





Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta nella vita di vedere o addirittura assaggiare l’alchechengi: quei piccoli frutti rotondi avvolti da un involucro arancione che somiglia a una lanterna cinese. Per chi ha avuto modo di provarli sa quanto siano deliziosi. Sai che è possibile coltivarli sul tuo balcone? Non serve avere un enorme giardino a disposizione, ma basta anche solo un vaso, purché sia adatto e si presti a questa romantica pianta le dovute attenzioni. Leggi la mia guida per imparare a coltivare e curare adeguatamente un alchechengi in vaso.
Frutto di Alchechengi pianta delle lanterne cinesi - wikimedia commons
L’alchechengi è chiamata scientificamente Physalis alkekengi, ma forse l’avrai sentita chiamare anche ciliegia della vescica. È una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa del pomodoro e della patata. I frutti sono particolarmente apprezzati grazie al loro sapore agrodolce, ma ciò che le caratterizza così tanto è il calice carnoso di colore arancione brillante che avvolge le bacche. Queste ricordano molto la forma delle lanterne cinesi, per questo a volte la pianta viene chiamata “pianta delle lanterne cinesi”. L’involucro ha funzione protettivo, ma è molto affascinante, tanto che questa pianta più che per i suoi frutti viene spesso coltivata per il suo aspetto altamente decorativo. L'alchechengi cresce spontaneo in molte regioni temperate del mondo, ma i semi di alkekengi possono essere coltivati anche in vaso o in giardino. I frutti maturano in autunno e possono essere consumati freschi, utilizzati per preparare marmellate da conservare in barattoli, confetture o come decorazione per dolci.
Frutti caratteristici della ciliegia della vescica o alchechengi - Pixabay
Hai deciso di coltivare l’alchechengi in vaso? Allora partiamo con le prime precauzioni e l’analisi preparative. La prima cosa a cui devi prestare attenzione è il vaso e il terriccio che andrai a utilizzare. Procurati un vaso dal diametro minimo di 25 cm in quanto questa pianta richiede particolare spazio. Anche la profondità deve essere adeguata. Uno in terracotta è l'opzione migliore, in quanto permette al terreno di respirare e previene i ristagni d'acqua. Proprio questi ultimi devono essere evitati e perciò assicurati che il vaso abbia i fori sul fondo, per drenare l’umidità. Sempre su questi consigli, procurati del terriccio ben drenante, come ad esempio uno pensato appositamente per le piante da frutto, o prepararne uno tu: mescola 2 parti di terriccio universale, 1 parte di torba e 1 di sabbia silicea o un altro tipo di sabbia che sia abbastanza drenante.
Frutti Alchechengi raccolti pronti per essere utilizzati - Freepik
L’alchechengi in vaso è una pianta che adora la luce solare e ha bisogno di una buona esposizione. Il luogo ideale dove posizionarla, quindi, è su un balcone o vicino a una finestra da tenere aperta, con esposizione a sud. Posizionatela in un luogo dove possa fare un bel bagno di sole per almeno 6-8 ore al giorno. Presta attenzione, però, che se vivi in una zona molto calda, il sole cocente dell'estate potrebbe bruciare le foglie più delicate. In questi casi è bene posizionare il vaso in un luogo luminoso ma riparato dai raggi diretti, come ad esempio sotto una tettoia o vicino a una parete. Puoi usare una vela ombreggiante per ripararla adeguatamente nelle ore più calde. Un altro consiglio è quello di ruotare il vaso ogni tanto, così da garantire che tutte le parti della pianta possano prendere la giusta quantità di sole e non ci siano zone troppo in ombra. Posizionando il vaso sopra un supporto per vaso con ruote non avrai nessuna difficoltà nel processo.
L'alchechengi è una pianta che adora la luce - pixabay
Ti ho già detto quanto sia importante evitare ristagni d’acqua e questo dà un piccolo suggerimento su quanto innaffiare l’alchechengi in vaso. Il terreno, in questi casi, deve essere umido ma non zuppo. Usa un nebulizzatore così da inumidire bene la pianta e il terreno, senza esagerare con l’acqua e colpire troppo le radici. Innaffia regolarmente, soprattutto durante i periodi più caldi, facendo attenzione a non creare ristagni d'acqua nel sottovaso. Un buon trucco è quello di controllare il terriccio: se è asciutto in superficie, è ora di annaffiare. In autunno e inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, puoi ridurre le innaffiature, evitando però di far seccare completamente il terreno. Non dimenticarti, poi, di usare un buon concime granulare , da aggiungere una volta ogni 15-20 giorni durante la primavera e l'estate, ovvero nel periodo di crescita vegetativa e fioritura, e da sospendere durante l’inverno e l’autunno, quando la pianta riposa.
Usa un nebulizzatore per innaffiare il tuo alchechengi in vaso - pexels
La pianta di alchechengi è particolarmente resistente, oltre che essere molto bella, e per questo sono in tanti che decidono di coltivarla in vaso sul proprio balcone o terrazzo. La sua resistenza però non la rende immune ai pericoli. È bene sapere come difendere piante e fiori dai parassiti, principali cause di malattie. Gli afidi sono i suoi principali nemici: piccoli insetti che succhiano la linfa della pianta, deformando le foglie e indebolendole. Anche i ragnetti rossi possono causare problemi, tessendo delle sottili ragnatele sulle foglie e provocando ingiallimenti e cadute. Se noti alcune ragnatele o delle macchie sulla tua pianta, intervieni prontamente. Esistono diversi insetticidi per piante, anche di natura biologica, che puoi usare per proteggere il tuo alchechengi in vaso. In alternativa puoi usare dell’olio di neem, un insetticida e funghicida naturale, oppure un macerato d’aglio.
Gli afidi possono rovinare le foglie dell'alchechengi in vaso - Picture This
I frutti dell’alchechengi sono la cosa più caratteristica della pianta, sia nell’aspetto ma anche nel sapore. Sono piccole bacche di colore aranciato dal sapore agrodolce, avvolte da un calice carnoso che ricorda una piccola lanterna. I frutti maturano in autunno e possono essere consumati freschi, utilizzati per preparare marmellate, confetture o come decorazione per dolci. Il momento migliore per raccogliere i frutti è quando la lanterna esterna inizia a seccarsi e assumere una colorazione un po’ più chiara. Per capire se la pianta è pronta, basta toccare delicatamente la base del frutto: se questo cade, allora è pronto. Una volta raccolti, puoi conservarli in frigorifero per qualche giorno dentro dei contenitori per alimenti e consumarli al naturale o usarli in qualche preparazione. Non buttare le lanterne, ma poggiale delicatamente su uno strofinaccio per assorbire l’umidità e tienile al sole qualche giorno. Queste si seccheranno e saranno perfette per qualche decorazione in casa.
Bacche e involucro degli alchechengi possono essere usate in cucina e in casa - Freepik
La potatura degli alchechengi in vaso non è strettamente necessaria, ma resta molto utile se si vuole mantenere la pianta in forma e aiutarla a crescere. Il periodo migliore per farlo è alla fine dell’inverno, quando la pianta sta per iniziare la sua vegetazione attiva in primavera. Elimina i rami secchi, danneggiati o malati usando delle forbici da potatura: taglia alla base del ramo e fai attenzione che le forbici siano ben affilate e soprattutto disinfettate. Occupati anche di accorciare i rami troppo lunghi, così da favorire l'emissione di nuovi getti e una maggiore produzione di frutti, e infine sfoltisci se sono presenti troppi rami. Sfoltire permetterà infatti alla luce del sole di raggiungere adeguatamente tutte le foglie, senza sacrificare quelle più interne. Segui i miei consigli su come potare un albero da frutto e vedrai che il tuo alchechengi in vaso sarà più bello che mai.
Potare gli alchechengi in vaso non è necessario ma molto utilenon è necessario ma molto utile - Freepik
Coltivare le proprie piante è sempre una gran soddisfazione e, in questo caso, non c’è niente di più bello che decorare la casa con le lanterne di Physalis alkekengi, così caratteristiche e colorate. Se vuoi avere tanti altri suggerimenti per le tue piante da balcone, iscriviti alla Community per restare sempre in contatto con noi e condividere esperienze, trucchi e consigli su giardinaggio, fai da te e molto altro.