




L’aglio, c’è chi lo ama e c’è chi lo odia; chi non può fare a meno di utilizzarlo per insaporire le proprie pietanze e chi, invece, preferisce evitarlo per non appesantire l’alito. L’aglio è una pianta bulbosa dai mille usi in cucina e dalle notevoli proprietà benefiche per l’organismo. Sia che tu abbia il pollice verde sia che tu abbia da poco iniziato a cimentarti nella coltivazione, l’aglio è una pianta che puoi facilmente coltivare sia nell’orto che in vaso. Vuoi coltivare aglio? Scopri come fare: quando piantarlo, come curarlo e i trucchi per ottenere bulbi sani e aromatici in ogni stagione. Scopri come ottenere bulbi d’aglio coltivati nel tuo orto domestico – foto Pixabay
L’aglio è una bulbosa molto apprezzata in cucina, per il suo sapore inconfondibile e profumo pungente, ma anche per le proprietà benefiche e curative che possiede. Se vuoi coltivare l’aglio nel tuo orto domestico, scegli la varietà più adatta alla tua zona: ne esistono tante e diverse varietà, bianche o rosse, in base alla colorazione che assumono le tuniche esterne del bulbo. Tra le varietà di aglio bianco, le più diffuse sono il polesano, il piacentino e il vessalico; le varietà di aglio rosso più rinomate sono il Rosso di Sulmona, il Rosso francese e il Rosso di Nubia. L’aglio, come tante specie bulbose, è una pianta facile da coltivare. Se vuoi coltivare l’aglio nel tuo orto, e ottenere spicchi grossi e succosi pronti da consumare in cucina, segui questi 6 consigli:
La scelta del periodo giusto per eseguire la semina dell’aglio è il primo passo fondamentale per ottenere una produzione soddisfacente. L’aglio può essere seminato in autunno, da ottobre a novembre, oppure a fine inverno, tra gennaio e marzo: dipende dal clima della zona in cui lo coltivi e dalla varietà che scegli di coltivare. In genere, l’aglio è una pianta particolarmente resistente alle basse temperature (riesce a sopportare anche -15°C), tuttavia, nei luoghi in cui l’inverno è molto rigido, può soffrire: in questo caso, è consigliato piantare l’aglio nel periodo primaverile, terminato il periodo freddo e il rischio di gelate tardive. A proposito di orto, scopri anche come si coltivano i carciofi! Se i bulbilli del tuo aglio hanno dei germogli, prova a interrarli per ottenere delle piante – foto Leroy Merlin
Puoi coltivare l’aglio nel tuo orto, in piena terra, senza avere a disposizione tanto spazio; addirittura, puoi coltivare l’aglio anche in vaso, magari accanto ad altre fioriere in cui coltivi i pomodori. In ogni caso, fai in modo che il terreno sia adatto: l’aglio predilige un terreno morbido (rompi le zolle con una zappa) e asciutto per far sviluppare bene le radici e far crescere il bulbo interrato, ovvero la parte della pianta che utilizziamo in cucina. Accertati che sia ben drenante e sabbioso: se lo coltivi in vaso, sistema sul fondo del contenitore uno strato di ghiaia o biglie di argilla espansa per favorire il drenaggio. Utilizza terriccio universale di buona qualità, o terriccio specifico per orto; per aumentare il drenaggio, puoi miscelarlo con sabbia. Il terreno in cui coltivare l’aglio deve essere ben drenante e lavorato – foto Leroy Merlin
L’aglio viene coltivato partendo dai “bulbilli”, protetti dalla tunica che li avvolge. Indossa i guanti e, aiutandoti con un trapiantatoio o un comodo foraterra, interra i singoli bulbilli ad una profondità di 3-5cm, avendo l’accortezza di tenere la punta verso l’alto; è da qui che si svilupperanno i germogli della pianta. Se vuoi ottenere delle belle piante forti, scegli bulbilli di buona qualità, grossi e turgidi. Esegui la semina con un certo ordine, a file: dovrai rispettare una distanza di almeno 10-15cm tra un bulbillo e quello accanto, considerando le dimensioni che raggiungerà l’aglio a maturità. Inoltre, mantieni 25-30cm tra una fila e l’altra, distanza utile per essere comodi nella coltivazione. Esegui la semina dei bulbilli di aglio a file ordinate – foto Leroy Merlin
L’aglio non richiede particolari attenzioni in fase di coltivazione.
Irrigazione. L’aglio non richiede grandi apporti idrici; preferisce un suolo piuttosto asciutto, poiché tende ad essere soggetto all’attacco di malattie fungine e marciumi: modera, dunque gli apporti idrici ed evita assolutamente i ristagni. Se coltivi l’aglio in pieno campo, limita al minimo le irrigazioni; l’aglio sopporta bene la siccità. Dovrai bagnarlo soprattutto appena messo in terra, per favorire il germogliamento dei bulbilli e sviluppo della pianta, in prossimità del raccolto e in caso di siccità prolungata con irrigazioni di soccorso. L’aglio non richiede concimazioni.
Diserbo. Una delle operazioni colturali più onerose nella coltivazione dell’aglio è il diserbo. Elimina le erbe infestanti, poiché ostacolano lo sviluppo dei bulbi di aglio, andando a competere per spazio, acqua e nutrienti presenti nel terreno. Puoi eseguire il diserbo a mano, se la superficie coltivata è ridotta, aiutandoti con un sarchiello. In alternativa, utilizza i teli neri pacciamanti, da stendere in fase di semina, eseguendo opportuni fori in corrispondenza di ogni pianta. Mantieni il terreno sempre libero dalle erbe infestanti per ottenere un buon prodotto – foto Leroy Merlin
Questa pratica è un piccolo segreto che ti consentirà di migliorare la produzione della tua coltivazione di aglio. Eseguila a mano un mese circa prima del raccolto: otterrai aglio più grosso convogliando tutti i nutrienti al bulbo piuttosto che alla parte aerea della pianta. Prima di raccogliere le teste d’aglio, esegui la piegatura dei fusti – foto Leroy Merlin
La raccolta dell’aglio viene eseguita 5-6 mesi dopo la semina, in primavera o in autunno, in base al periodo in cui è stato seminato. Un trucco per capire se i bulbi sono pronti per la raccolta è osservare il gambo: se si piega e si svuota, puoi procedere con l’estirpazione manuale delle piante dal terreno con tutta la radice. Se il terreno risulta secco e l’estirpazione si rivela difficoltosa, scava intorno alla pianta con una zappetta e delicatezza. Una volta raccolte, lascia le piante ad essiccare al sole sul terreno per qualche giorno. Quindi ripulisci l’aglio dal terriccio residuo e dalle tuniche esterne rovinate e taglia le radici. Crea delle trecce e appendile in un luogo fresco e asciutto. Se esegui la conservazione nel modo giusto, il tuo aglio sarà protetto per circa 7-8 mesi. Evita assolutamente di conservarlo all’interno di sacchetti di plastica perché i bulbi potrebbero marcire molto velocemente. Conserva l’aglio raccolto in trecce, in luogo fresco e asciutto – foto Leroy Merlin
Cosa aspetti a seminare l’aglio nel tuo orto? Segui i consigli che ti ho dato, vedrai che non è difficle. Scopri anche come si coltivano i fagioli e, perchè no, come coltivare i piccoli frutti nell'orto! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! - foto Leroy Merlin