/ Coltivare carciofi: consigli su quando farlo al meglio
AnnaZorloni
Agronoma
21/07/25-08:18(modificato il 21/07/25-08:34)

Coltivare carciofi: consigli su quando farlo al meglio

I carciofi sono ortaggi gustosi che si possono coltivare anche in un piccolo orto, con successo e soddisfazione. Vuoi coltivare carciofi nel tuo orto? I carciofi sono ortaggi a raccolta autunno/primaverile: i capolini teneri, ricchi di sapore e proprietà benefiche, si raccolgono infatti nei mesi più freddi. Se vuoi sapere come avviare una piccola carciofaia nel tuo orto, leggi i consigli per mettere a dimora le piante di carciofo da coltivare con cura per ottenere un raccolto ricco e gustoso. Scopri come coltivare i carciofi nel tuo orto – foto dell’autrice Scopri come coltivare i carciofi nel tuo orto – foto dell’autrice

Validi motivi per coltivare carciofi

Il carciofo (Cynara cardunculus scolymus, famiglia delle Compositae) è una specie perenne che puoi coltivare con notevole facilità nell’orto, con le giuste condizioni e con poche cure di coltivazione. Puoi ottenere una piccola carciofaia, che avrà una durata prolungata nel tempo e sarà produttiva per oltre 10 anni! Ecco perché, se hai lo spazio a disposizione nell’orto, e vivi in una zona a clima temperato-mite, ti consiglio di coltivare i carciofi: potrai raccogliere, ogni anno, i suoi teneri e deliziosi capolini, da consumare e gustare in tante ricette, sia crudi che cotti. Oltre ad essere tanto buoni, i carciofi sono ricchi di proprietà benefiche per la nostra salute! Il carciofo è un ortaggio gustoso e ricco di proprietà benefiche per la nostra salute! – foto dell’autrice Il carciofo è un ortaggio gustoso e ricco di proprietà benefiche per la nostra salute! – foto dell’autrice

Come si presenta la pianta del carciofo

Il carciofo, Cynara cardunculus scolymus, è una pianta erbacea originaria del bacino mediterraneo: l’Italia è una delle maggiori produttrici di carciofi e vanta diverse aree di produzione, come la Sardegna (carciofo “spinoso”), la Puglia (carciofo “brindisino”), il Lazio (carciofo “romanesco”), la Toscana (carciofo “violetto”) e la Liguria (carciofo di Albenga). La parte di pianta che tanto apprezziamo e consumiamo, il “carciofo”, è il capolino, ovvero l’infiorescenza, ancora ben chiusa e avvolta da brattee verde scuro, prima di aprirsi in una bellissima fioritura violacea. La pianta ne produce più d’una durante la stagione: i capolini principali sono quelli più grossi, portati dallo stelo (o “gambo”) primario; vi sono, poi, i capolini secondari, quelli laterali e più piccoli, ugualmente buoni anche se meno teneri. La pianta del carciofo ha l’aspetto di un voluminoso cespuglio formato da una rosetta fitta di foglie lunghe e lobate, un pochino ruvide e spinose; di colore verde scuro nella pagina superiore, grigio-verde in quella inferiore. Il fusto è molto raccorciato e nascosto dalle foglie. Hai mai visto un carciofo in fiore? I carciofi sono tanto buoni quanto belli! – foto dell’autrice Hai mai visto un carciofo in fiore? I carciofi sono tanto buoni quanto belli! – foto dell’autrice

Prepara il terreno per la tua carciofaia.

Se vuoi coltivare i carciofi nel tuo orto, inizia col preparare il terreno. Scegli una zona esposta al sole, considerando lo spazio che occuperà la carciofaia: le piante di carciofo hanno bisogno di spazio. Mano alla zappa, esegui una lavorazione a circa 40 cm di profondità: le radici del carciofo si sviluppano piuttosto profonde! Rompi le zolle di terra indurita e uniforma bene il suolo: per ottenere un terreno di medio impasto e garantire un buon drenaggio, può essere necessario aggiungere della sabbia. Il terreno deve essere, inoltre, dotato di una buona fertilità: incorpora del concime organico, come lo stallatico, alla dose di 4-5kg per mq. Prepara bene il terreno prima di mettere a dimora i carciofi – foto Leroy Merlin Prepara bene il terreno prima di mettere a dimora i carciofi – foto Leroy Merlin

Come avviare la carciofaia: "scarducciatura"

La propagazione per seme del carciofo è piuttosto lunga: il metodo più veloce e utilizzato a livello amatoriale per avviare una coltivazione di carciofi, è quello di mettere a dimora i “carducci”, cioè i germogli che le piante adulte emettono lateralmente; ciuffi di poche foglie ben sviluppate, dotate di radici. Scegli i carducci più grossi e vigorosi per la propagazione delle tue piante di carciofo. I carducci possono essere prelevati da piante adulte (“scarducciatura”): con una zappetta, scava leggermente la terra alla base di una pianta adulta di carciofo, così da mettere a nudo il carduccio che hai scelto; recidilo con un coltello ben affilato alla base della pianta-madre, con tanto di radici. In alternativa, se non hai piante adulte di carciofo, puoi acquistare i carducci di carciofo pronti da mettere a dimora nel reparto giardinaggio. Metti a dimora i “carducci” per avviare una carciofaia – foto dell’autrice Metti a dimora i “carducci” per avviare una carciofaia – foto dell’autrice

Come avviare la carciofaia: interramento dei carducci

Il periodo migliore per mettere a dimora i carducci di carciofo è a cavallo tra l’inverno e la primavera (in genere a marzo). Una volta estratti da terra, i carducci possono essere messi a dimora separatamente, andando a costituire nuove piante di carciofo. Interra i carducci opportunamente distanziati, ad una distanza di almeno 1m gli uni dagli altri, considerando che le singole piante, col tempo si svilupperanno e allargheranno andando a creare cespi voluminosi. Utilizza un trapiantatoio manuale per la messa a dimora: scava una buca profonda a sufficienza per contenere l’apparato radicale del carduccio. Comprimi bene il terreno attorno al carduccio, facendo aderire bene la terra ai suoi bordi. Infine innaffia. Puoi raccogliere i primi carciofi già il secondo anno dall’impianto – foto dell’autrice Puoi raccogliere i primi carciofi già il secondo anno dall’impianto – foto dell’autrice

I carciofi possono essere a maturazione precoce (sono pronti per la raccolta tra l’autunno e la fine dell’inverno) o tardiva (si raccolgono da fine inverno a primavera), in base alla varietà coltivata. Ora che sai come fare, procurati i “carducci” per creare la tua carciofaia e raccogliere carciofi teneri già dalla prossima primavera, da gustare crudi o cotti in tante buonissime ricette. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per l'orto! - foto Leroy Merlin

Ammendante organico GEOLIA per tutte le piante 45 L
GEOLIA
Ammendante organico GEOLIA per tutte le piante 45 L
Zappa manico in faggio da 140 cm
Leroy Merlin
Zappa manico in faggio da 140 cm
Semi per orto di carciofo romanesco BLUMEN 18 g
BLUMEN
Semi per orto di carciofo romanesco BLUMEN 18 g
Zappa bidente GEOLIA cuore in inox
GEOLIA
Zappa bidente GEOLIA cuore in inox
Continua ad esplorare la Community!