




Hai mai sentito parlare di Xeriscaping? Oltre ai suoi benefici a livello di attenzione all’ambiente, la tecnica è in grado di aiutare nella progettazione del verde così da costruire e gestire i giardini in maniera sostenibile con un occhio di riguardo al consumo dell’acqua e dell’adattamento del giardino alle condizioni date dall’ambiente in cui viene creato. Ecco tutto ciò che devi sapere sul tema:
Xeriscaping, il giardino con piante grasse – Freepik
Lo Xeriscaping è un modo smart per progettare giardini e spazi verdi che richiedono pochissima acqua; sì è uno dei metodi per avere un giardino sostenibile ma c’è di più. In pratica, è il trucco dei apesi caldi e secchi per avere spazi outdoor belli da vedere senza dover stare tutto il giorno ad irrigare. La parola ha origini greche: xeros, infatti, significa secco. Si utilizzano piante resistenti, pietre decorative e colori naturali per creare ambienti che sembrano usciti da una rivista di design. Il suo bello? È facile da gestire. Scopri di più su cos’è il dry garden, un altro modo di chiamare lo xeriscaping.
Giardino roccioso di ispirazione – Freepik
Se hai intenzione di progettare aree verdi per gli spazi esterni della tua abitazione utilizzando la tecnica dello Xeriscaping puoi trarre svariati vantaggi, a partire da un uso sostenibile delle risorse idriche. Lo Xeriscaping può essere applicato quasi ad ogni tipo di giardino e ti consente di creare un giardino sostenibile anche in condizioni difficili. Parti dalla preparazione del terreno sostituendo i tappeti erbosi con terra, rocce, pacciamatura, oltre che con specie di piante autoctone resistenti alla siccità in grado di trattenere l’umidità. Tra le migliori ci sono le succulente e i cactus che hanno caratteristiche in grado di aiutarti a risparmiare acqua.
Preparare il terreno per lo Xeriscaping - Leroy Merlin
Lo Xeriscaping rende possibile utilizzare meno acqua potabile per il mantenimento e la cura di prati e giardini. In più, offre benefici sia dal punto di vista ambientale che da quello finanziario. Infatti, puoi ridurre il consumo di acqua da un minimo del 50%, ad un massimo del 75%, rispetto ad un giardino costruito con tecniche tradizionali. Per raggiungere questi risultati di fondamentale importanza è l’installazione di sistemi di irrigazione efficaci ed efficienti, come l’Irrigazione interrata e la Microirrigazione che riescono a ridurre al minimo l’evaporazione a differenza di quanto accade normalmente con gli irrigatori tradizionali. Un’irrigazione più efficiente si ottiene anche creando bordure per aiuole e siepi che hanno esigenze idriche simili per ottimizzare l’impiego dell’acqua. Infatti, l’obiettivo dello Xeriscaping è quello di evitare irrigazioni eccessive, ridurre i ristagni e limitare l’erosione del suolo. Se desideri approfondire, puoi leggere come funzionano i sistemi di irrigazione a goccia fai da te e come progettarli.
Idratare le piante alla perfezione utilizzando il sistema di irrigazione a goccia - Leroy Merlin
Vuoi che le tue piante crescano felici con poca acqua? Allora serve un terreno che dreni bene ma che trattenga l’umidità quel tanto che basta. Il trucco qui è arricchirlo con compost e concime organico. Se invece sei team cactus e succulente, lì puoi anche lasciare il terreno un po’ più povero. E per il prato? Nessuno dice di eliminare del tutto il verde all’inglese, ma se vuoi un giardino easy da mantenere e amico del clima, meglio ridurre un po’ il prato. E nei punti in cui lo vuoi proprio tenere, scegli varietà toste che non si offendono se dimentichi di annaffiare: il seme per prato calpestabile, per esempio, è una delle più resistenti. Tutto ciò non ti basta? Qui hai una guida completa su a cosa servono microirrigazione e irrigazione interrata.
Struttura il prato in modo furbo - Leroy Merlin
La scelta del tipo di pianta non va certo lasciato al caso quando si parla di Xeriscaping. Serve strategia e le protagoniste ideali sono autoctone, amano il sole e resistono alla sete. Insomma, sono quelle che non hanno paura del caldo. Piante mediterranee o grasse, cactus, graminacee leggere sono perfette. Tra le altre piante che puoi scegliere per progettare un giardino sostenibile con questa tecnica ci sono l’agave, il ginepro, il mirto, la lavanda, oltre a timo, salvia e origano. Un trucco in più? Vai sul sicuro con le piante locali. Quelle nate e cresciute nella tua zona sanno già come cavarsela con il clima, quindi meno manutenzione. Occhio però a dove le metti: se un angolo del giardino è super esposto al sole, piazzaci piante che non temono l’aridità. Le zone più ombreggiate o fresche, invece, accolgono meglio piante che amano un po’ più di umidità. Leggi qui 7 idee e consigli per giardini a bassa manutenzione.
Lavanda in giardino – Freepik
Ora che ti è più chiara la tecnica e come funziona, ecco i vantaggi che ti convinceranno a metterla in pratica:
Xeriscaping idea ispirazionale – Freepik
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