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ValeriaBonatti
Decor Expert
28/12/25-23:43(modificato il 14/01/26-16:52)

Quando guardi una stanza, anche se spesso non ci fai caso, lo zoccolino influisce in modo importante sulla percezione dello spazio. Corre lungo le pareti, accompagna il pavimento e chiude visivamente l’ambiente. Proprio per questo, quando è rovinato o fuori stile, te ne accorgi subito, anche senza sapere perché la stanza ti sembra “trascurata”. Intervenire sullo zoccolino è uno di quei piccoli lavori che possono cambiare molto più di quanto immagini. Non servono grandi opere né budget elevati, ma solo la soluzione giusta per le tue esigenze. Con pochi passaggi puoi rendere lo spazio più ordinato, moderno e coerente. Vediamo insieme come procedere e quali sono le opzioni. Il battiscopa, un elemento d’arredo importante – Leroy Merlin

Perché rinnovare lo zoccolino

Lo zoccolino è un elemento molto importante nella rifinitura del pavimento e di un intero ambiente. Protegge le pareti da urti, sporco e umidità, ma allo stesso tempo ha un ruolo estetico importante. Se è ingiallito, scheggiato o non in linea con lo stile della casa, ti accorgerai che finisce per abbassare l’aspetto complessivo della stanza. Rinnovarlo ti permette invece di migliorare subito la percezione dello spazio, senza dover affrontare lavori più impegnativi su pavimenti o pareti. È un intervento mirato e relativamente poco impegnativo, che puoi affrontare anche una stanza alla volta e, se hai un minimo di familiarità col fai da te, anche in completa autonomia. Inoltre ti dà la possibilità di aggiornare lo stile della casa in modo semplice e concreto, senza stravolgere nulla, anche perché con l’occasione puoi pensare di modificarne il colore o l’effetto materico. Ecco come puoi affrontare il lavoro, in base alle condizioni dello zoccolino. Rinnova lo zoccolino anche con il fai da te – Leroy Merlin

Opzione 1: Verniciatura profonda

Se lo zoccolino è ancora in buone condizioni strutturali, la verniciatura è spesso la scelta più logica. Ti permette di coprire segni del tempo, graffi e colori ormai superati con un investimento minimo. In base al materiale dello zoccolino, hai diverse opzioni di prodotti. Se il battiscopa è di legno un impregnante all’acqua può bastare a ridargli tono, così come anche solo un olio. Per altri materiali invece, come il grès o il polistirene, puoi scegliere uno smalto coprente all’acqua, più pratico e veloce, oppure uno smalto sintetico se cerchi una maggiore resistenza. In ogni caso, prima di iniziare, una carteggiatura leggera è fondamentale per ottenere una superficie liscia e uniforme. Dopo aver pulito bene, puoi passare alla verniciatura vera e propria. Se lo zoccolino è incollato, non potrai che intervenire in loco, proteggendo pavimento e pareti con le apposite plastiche e scotch di carta. Nel caso fosse avvitato, si può anche smontarlo e lavorarlo in orizzontale. Scegli i giusti arnesi e la tonalità adatta per verniciarlo – Leroy Merlin

Opzione 2: La soluzione adesiva

Se vuoi un cambiamento rapido e senza lavori definitivi, la soluzione adesiva è pensata proprio per te. Pellicole e carte da parati adesive ti permettono di rinnovare lo zoccolino in poche ore, scegliendo tra molte finiture e colori. La fase più importante è la misurazione: prenditi il tempo necessario per evitare tagli imprecisi. Taglia ogni pezzo singolarmente e applicalo con calma, facendo aderire il materiale poco alla volta. In questo modo eviti bolle d’aria e pieghe. Gli angoli richiedono più attenzione, ma con un cutter affilato puoi rifinire tutto con precisione. È una soluzione ideale se vivi in affitto o se ami cambiare spesso, perché questi materiali, pur essendo resistenti, sono facilmente amovibili senza rovinare il supporto. In compenso l’effetto è assicurato e, nel caso una parte venisse rovinata, sostituire la copertura è un attimo! Le pellicole adesive rinnovano il battiscopa in un attimo – Leroy Merlin

Opzione 3: Battiscopa sovrapponibile

Se lo zoccolino esistente è molto rovinato o proprio non ti piace, il battiscopa sovrapponibile è la soluzione più rapida. Copre completamente quello vecchio, senza demolizioni né interventi invasivi. È perfetto se vuoi un risultato immediato e ordinato, anche in una casa già arredata. Prima dell’installazione misura con attenzione le pareti e gli angoli, così eviti errori. Il fissaggio è semplice e avviene con colle specifiche o sistemi a incastro. In poche ore ti ritroverai in un ambiente che ha cambiato aspetto e che appare subito più moderno e curato. È una scelta pratica e funzionale, soprattutto se hai poco tempo e che può essere adottata anche nel caso in cui tu debba inserire dei collegamenti elettrici esterni e, nel tuo zoccolino, non ci sia lo spazio necessario. Due vantaggi in uno! Battiscopa sovrapponibile: soluzione pratica e veloce – Leroy Merlin

Riparare le parti danneggiate

Quando lo zoccolino è di qualità, per il materiale o perché perfettamente intonato con un pavimento particolare, può essere un peccato sostituirlo o coprirlo. In questo caso, e comunque prima di qualsiasi intervento estetico, la scelta migliore è ripristinarne l’integrità e sistemare eventuali danni. Scheggiature, crepe o piccole ammaccature sono comuni e facili da risolvere. Con uno stucco adatto al materiale dello zoccolino puoi ripristinare la superficie in modo semplice. Dopo l’asciugatura, dai una carteggiatura leggera per rendere tutto più uniforme. Questo passaggio migliora visibilmente il risultato finale e lo rende più duraturo. Sostituire le parti rovinate – Leroy Merlin

L’importanza degli accostamenti cromatici

Dicevamo di approfittare del ripristino dello zoccolino per cambiarne il colore e l’aspetto. È solo una questione di gusti? Come puoi approfondire in questo articolo, la scelta del colore del battiscopa influisce più di quanto pensi sull’atmosfera della stanza, in base al suo accostamento con la tonalità non solo del pavimento, ma anche delle porte e degli stipiti. Un colore a contrasto con il pavimento, ad esempio e per semplificare, mette in evidenza le linee e dà carattere all’ambiente. Uno zoccolino dello stesso colore delle pareti, invece, crea continuità visiva e rende lo spazio più armonioso. Questa soluzione è particolarmente efficace in ambienti piccoli. I trend attuali lasciano grande libertà, superando il classico bianco obbligato e proponendo anche materiali diversi, come quello in ceramica, che trovi anche nell'estetica effetto legno di alta qualità. In questa Guida puoi approfondire le varietà offerte e le caratteristiche dei prodotti. L’importante comunque è scegliere in modo coerente con lo stile della casa e con l’effetto che vuoi ottenere. Valuta l’effetto estetico del battiscopa nella stanza – Leroy Merlin

Rinnovare lo zoccolino è un intervento semplice ma estremamente efficace. Con poco tempo e pochi strumenti puoi migliorare subito l’aspetto di una stanza. Che tu scelga di verniciare, rivestire o coprire quello esistente, il risultato sarà più ordine e coerenza visiva. Come sempre sono i dettagli a fare la differenza. Sai però che ci sono anche delle alternative allo zoccolino? Scoprile in questo articolo. Per altre domande o se vuoi mostrarci il tuo lavoro finito, entra in Community e scrivici!

Piastrella battiscopa Bois in gres naturale rovere opaco L 33 x H 8 cm x Sp 8 mm confezione da 6 ml
Battiscopa Eco Ducale in mdf bianco Sp 13 mm x H 12 x L 225 cm, 5 pezzi / 11.25 m
Coprimarmo Coprivecchio 10 pezzi in legno colore rovere naturale Sp 18 x L 95 x L 2.5 m
Battiscopa con passacavo Classic TRAFIL in pvc rovere Sp 12 mm x H 7 x L 200 cm / 2 m
Battiscopa Coprimarmo 95 ARTENS in polistirene bianco Sp 5 mm x H 9.5 x L 220 cm / 1 m
ValeriaBonatti
Decor Expert
28/12/25-13:20(modificato il 28/12/25-15:03)

Sul pianerottolo delle scale comuni di un condominio, proprio perché comune, non possiamo fare molto, ma in quello nel nostro appartamento sì. Luogo di passaggio tra due livelli, rimane però spesso confinato alla sua funzione e non riceve le stesse attenzioni di altri ambienti. Invece è importante decidere come arredare il pianerottolo delle scale, visto che comunque offre preziosi metri quadrati di superficie abitabile che possono essere utilizzati. Vediamo allora come arredare il pianerottolo delle scale interne così da non considerarlo più come lo spazio meno coccolato di tutta la casa. Sfruttare il pianerottolo come non avresti mai pensato - Leroy Merlin

Arredare il pianerottolo sì, ma in sicurezza

Scommetto che ora stai già pensando a come arredare il tuo pianerottolo, non devi però dimenticare che la sicurezza deve essere sempre la priorità. Si tratta di un’area di passaggio frequente, spesso utilizzata anche in condizioni di scarsa illuminazione o in momenti di distrazione. È quindi fondamentale evitare ingombri, spigoli vivi e arredi instabili che potrebbero causare inciampi o cadute. I materiali scelti devono essere antiscivolo, soprattutto se il pianerottolo è piccolo e vicino ai gradini, mentre tappeti e passatoie vanno sempre fissati correttamente. Considera poi chi utilizzerà le scale (e quindi il pianerottolo): in presenza di bambini, anziani o animali domestici, è ancora più importante optare per soluzioni pratiche e sicure. Ma questo non significa rinunciare ad arredare questo spazio unendo estetica, comfort e protezione per tutta la famiglia. Gli arredi vanno proporzionati allo spazio – Leroy Merlin

Valutare lo spazio e la funzione

Prima di decidere come arredare il pianerottolo delle scale interne conviene considerare bene la sua conformazione e lo spazio a disposizione. L'importante, abbiamo detto, è infatti non ostacolare i movimenti, ma al tempo stesso sfruttare al meglio questo angolo prezioso. Le dimensioni reali, la forma dell’area e la larghezza del passaggio determinano di fatto ciò che è possibile inserire senza compromettere la fruibilità delle scale. Un pianerottolo stretto richiede soluzioni minimal e sviluppate in verticale, mentre uno più ampio può ospitare arredi veri e propri. È altrettanto importante valutare a priori la funzione che si desidera inserire: semplice zona di passaggio, area decorativa o ambiente multifunzionale? Scelta che sarà influenzata da altri fattori, come la presenza di finestre o punti luce naturali, che a sua volta incide sulla scelta di colori, materiali e piante. Anche l’illuminazione artificiale andrà progettata di conseguenza, per garantire visibilità e continuità con gli ambienti adiacenti. Inoltre, lo stile dell’arredamento deve dialogare armoniosamente con il resto della casa, evitando contrasti eccessivi. Tutto questo ti può sembrare eccessivo, ma un’analisi accurata iniziale permette di evitare errori e di trasformare al contrario il pianerottolo in uno spazio equilibrato, funzionale e piacevole da vivere. Scegli come arredare il pianerottolo in base alla sua dimensione – Leroy Merlin

Pianerottolo stretto, soluzioni slim

Se lo spazio non è tanto non devi per forza rinunciare a tutto. Per dare carattere e utilizzare al meglio il pianerottolo è sufficiente un mobile poco profondo o una consolle su cui appoggiare elementi decorativi. Anche una libreria è l’ideale: io non so mai dove mettere i libri, ma quello è uno spazio perfetto, da completare ovviamente con la giusta illuminazione che consenta di leggere agevolmente i titoli dei libri, quando li cerchi. E visto che è il luogo di passaggio per eccellenza, perché non attrezzarlo come angolo mini spogliatoio? Invece di depositare giacche e scarpe all’ingresso, si può allestire un attaccapanni di design, oppure si può scegliere una soluzione coordinata con appendiabiti e mobile dove riporre le scarpe. Al posto di ingombrare l’ingresso di casa, si spostano le operazioni sul pianerottolo che porta alla zona notte. Una soluzione che permette all’ingresso, soprattutto se integrato nel soggiorno, di rimanere in ordine senza fatica. Il pianerottolo come spazio funzionale - Leroy Merlin

Idee di arredo relax per il pianerottolo delle scale

Quando il pianerottolo è di dimensioni più generose, puoi davvero dare sfogo alla fantasia. Gli incavi delle finestre, le nicchie scavate nel muro, spesso presenti nei pianerottoli, offrono superfici da sfruttare a cui non sempre si pensa. Eppure basta poco per realizzare un accogliente angolo lettura con una poltroncina in rattan oppure una panca di legno che si fonde con l'arredamento del pianerottolo. Pochi contenitori sotto la seduta o qualche mensola alla parete sono sufficienti per riporre i libri. Se poi c’è una finestra profonda, puoi ricavare un delizioso angolo lettura semplicemente mettendo dei cuscini sul davanzale. Altra idea di arredo per il pianerottolo, in presenza di luce naturale, è creare un angolo accogliente per le tue piante da appartamento. Uno scaffale bianco a cubi che si mimetizza nella parete è perfetto per mettere in risalto le piante disposte all’interno, magari accostate a cestini in vimini e a libri di giardinaggio che così non dovrai più cercare tra gli scaffali della libreria. Il pianerottolo diventa un angolo relax per tutti – Leroy Merlin

Arredare il pianerottolo della scale con luce e colori

Senza finestre, il pianerottolo delle scale può diventare subito buio e poco invitante. Non esitare a usare il colore e l'illuminazione per dare vita a eleganti idee di arredo del pianerottolo. Invece delle classiche applique che illuminano solo la salita delle scale, crea una scenografia luminosa utilizzando lunghe lampade a sospensione di diverse dimensioni, ma nello stesso stile; oppure strisce LED o luci decorative. Ti permetteranno di giocare con i volumi e di arredare il pianerottolo delle scala con un tocco di modernità. Se crei un'atmosfera accogliente sul pianerottolo, valorizzi tutte le stanze attorno. A questo punto, ti consiglio di decorare le pareti con un colore accattivante, ma anche i toni chiari come il nuovissimo Cloud Dancer, colore Pantone 2026, il grigio perla o l'azzurro cielo sono una scelta raffinata intramontabile. Infine potresti dare carattere al tuo pianerottolo con una carta da parati delicata o dai colori intensi, questo lo deciderai in base allo stile della casa: l’importante è che il pianerottolo non passi più inosservato! Luci e colori per il pianerottolo delle scale interne - Leroy Merlin

Adesso che hai trovato qualche nuova ispirazione per arredare il pianerottolo delle scale, perché non dai un'occhiata anche ai nostri suggerimenti per decorare una scala interna o utilizzare lo spazio sotto le scale? Potresti unificare le operazioni di relooking e decorare con uno stile unico questa zona di passaggio così importante e troppo spesso trascurata. Raccontaci poi le tue idee iscrivendoti alla Community: ti aspettiamo!

Mensola a muro 6 cubi Kub SPACEO rettangolare in truciolare L 70 x P 31.7 cm bianco
Consolle  in acciaio L 120 x H 85 cm x P 40
Appendiabiti da terra P 144762 NRV 12 ganci in ferro H 170 cm
Panca scarpiera  1 anta doppia profondità L 120 x H 46 x P 45 cm 9 paia, bianco e acero
Cuscino da pavimento Futon INSPIRE Luck marrone terra 40 x 40 cm
Serena G.
Redattrice
28/12/25-09:42(modificato il 28/12/25-09:46)

I buoni propositi per una casa efficiente nel 2026 non parlano solo di risparmio in bolletta, ma di scelte più consapevoli, comfort quotidiano e attenzione all’ambiente. Gennaio è il momento giusto per fermarsi un attimo, guardare la propria casa con occhi nuovi e chiedersi dove si può migliorare davvero. La buona notizia è che non servono lavori invasivi o rivoluzioni immediate: spesso bastano piccoli obiettivi chiari e misurabili. In questo articolo ho raccolto 5 obiettivi concreti per ridurre i consumi, migliorare l’efficienza e iniziare a prepararsi, passo dopo passo, alla Direttiva Case Green. Sono idee pratiche, adattabili a qualsiasi abitazione, da mettere in agenda già dai primi mesi dell’anno:

  1. monitorare e ridurre i consumi energetici
  2. migliorare l’isolamento e il comfort termico
  3. usare l’illuminazione in modo più intelligente
  4. ottimizzare acqua calda e riscaldamento
  5. introdurre la domotica per consumi più consapevoli

I buoni propositi per una casa efficiente nel 2026 - Leroy Merlin

1. Monitorare i consumi per un vero risparmio energetico

Il primo passo verso una casa più efficiente è capire dove e quanto si consuma. Senza dati è difficile migliorare davvero. Per questo trovo utilissimi strumenti come i misuratori di consumo elettrico, come questo contatore monofase, che aiutano a individuare gli elettrodomestici più energivori. Anche una presa con interruttore può fare la differenza contro gli sprechi invisibili. Per chi vuole un controllo più continuo, esistono sistemi domotici base che tengono traccia dei consumi giorno per giorno. È un obiettivo semplice, ma fondamentale: conoscere i numeri è il primo vero atto di risparmio energetico in casa. Se hai bisogno di aiuto questo articolo per calcolare i consumi elettrici può fare al caso tuo.

Monitoraggio dei consumi elettrici per la casa efficiente - Leroy Merlin

2. Migliorare isolamento e comfort senza grandi lavori

Quando si parla di obiettivi di sostenibilità in casa, l’isolamento è sempre in cima alla lista. Anche senza ristrutturazioni importanti, ci sono soluzioni efficaci per limitare dispersioni di calore. Le strisce isolanti per porte e finestre o per terrazza sono un ottimo punto di partenza. Aggiungere tende termiche o tappeti contribuisce a mantenere una temperatura più stabile. Anche i pannelli isolanti sottili possono essere usati in modo mirato, ad esempio dietro i termosifoni. Sono interventi discreti, ma nel tempo migliorano comfort e consumi in modo concreto. Nell'articolo di @Barbara Federici trovi idee e consigli per realizzare un cappotto termico interno e migliorare l'efficienza termica della tua casa.

Isolamento termico e comfort per la casa efficiente - Leroy Merlin

3. Ripensare l’illuminazione in chiave efficiente

L’illuminazione è uno degli ambiti dove il risparmio energetico si vede subito. Sostituire le vecchie lampadine con [lampadine LED]https://www.leroymerlin.it/prodotti/illuminazione/lampadine/lampadine-led/?autocomplete=cat&query=Lampadine+LED&filters=%7B%22vendor-1P%22%3A%22true%22%7D) è ormai una scelta quasi obbligata. Consumano meno e durano molto di più. Mi piace abbinarle a sensori di movimento nelle zone di passaggio e a dimmer per modulare la luce in base al momento della giornata. Anche scegliere lampade da interno ben progettate aiuta a usare meno punti luce, ma in modo più efficace. Non perderti tutti i consigli di @Barbara Federici sull'illuminazione smart della tua casa.

L'illuminazione della tua casa efficiente - Leroy Merlin

4. Ottimizzare acqua calda e riscaldamento

Un altro punto chiave dei buoni propositi casa efficiente 2026 riguarda l’uso dell’acqua calda e del riscaldamento. Piccoli cambiamenti qui hanno un grande impatto. I termostati programmabili permettono di evitare sprechi quando non si è in casa. In bagno, l’installazione di miscelatori a risparmio idrico e soffioni doccia efficienti riduce i consumi senza rinunciare al comfort. Anche un set di valvole termostatiche sui radiatori aiuta a gestire meglio il calore stanza per stanza. Dai un'occhiata ai consigli di @Carlotta Lulli per produrre acqua calda sanitaria in casa senza gas.

Riscaldamento e acqua calda della tua casa efficiente - Leroy Merlin

5. Introdurre la domotica per consumi più consapevoli

La domotica per i consumi non è più un lusso, ma uno strumento pratico per vivere la casa in modo più efficiente. Anche un impianto semplice può fare la differenza. Penso a prese e interruttori smart e termostati smart controllabili da app. Questi sistemi aiutano a capire abitudini e sprechi, rendendo più facile correggerli. Anche integrare centraline domotiche permette di gestire tutto in modo coordinato. È un obiettivo che guarda al futuro, ma con benefici immediati.

Prese smart e consumi consapevoli - Leroy Merlin

Quali sono i tuoi buoni propositi per una casa efficiente?

Rendere la casa più efficiente nel 2026 non significa fare tutto e subito, ma scegliere buoni propositi realistici e portarli avanti con costanza. Ogni piccolo intervento contribuisce a ridurre i consumi, migliorare il comfort e prepararsi a un modo di abitare più sostenibile. Se anche tu stai pensando a come rendere la tua casa più efficiente, entra nella community e raccontalo nella sezione Casa Efficiente Expert per condividere i tuoi obiettivi, le idee che vuoi mettere in pratica e i primi passi che hai già fatto verso una casa più green.

Controller per strisce led kit centralina rgb rf 2.4ghz 12/24v bianco,
Isolante in fibra di vetro ISOVER Mupan K 4+ L 0.6 x L 1.45 m, Sp 50 mm 0.87 m² densità 25 kg/m³
Valvola termostatica connessa ad angolo TADO 1" in pvc bianco
Presa connessa URMET 1053/052 con misura consumo elettrico
Interruttore per tapparella K4027C Living Now BTICINO bianco
Set da 6 lampadine LED filamento, E27 goccia, trasparente, bianco naturale, 8.5W= 1055 LM (equiv 75 W), 300°
Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
28/12/25-07:48(modificato il 28/12/25-08:38)

Avere un bel prato verde 365 giorni l’anno è il sogno di tutti coloro che possiedono un giardino e questo desiderio si fa ancora più forte quando lo spazio outdoor è un terrazzo di città dove a farla da padrone è, purtroppo, il grigio del cemento. Beh, in questo caso a venirci incontro per trovare la combinazione perfetta tra estetica e funzionalità sarà un morbido maxi-tappeto di erba sintetica con cui potremo coprire l’intera superficie del terrazzo facendo pochissima fatica e spendendo oltretutto cifre del tutto accettabili! Scopriamo quindi insieme quali sono i benefici, i costi e le operazioni necessarie per posare il prato sintetico sul terrazzo e prepariamoci a godere tutto l’anno del nostro spazio verdissimo tra i tetti della città! Ispirazioni per rivestire la superficie del terrazzo con un morbidissimo maxi-tappeto di erba sintetica - Leroy Merlin

Perchè posare il prato sintetico in terrazza

Di solito, quando dobbiamo fare una scelta, mettiamo a confronto tutti i vantaggi e gli svantaggi che non sono mai tali in termini assoluti, ma lo sono in relazione alle nostre esigenze. Prima di optare per l’erba finta in terrazza è quindi bene conoscere tutti i pro e i contro del prato sintetico per capire se effettivamente è la soluzione che fa al caso nostro, oppure se ci sono alternative più adatte. Personalmente penso che per un terrazzo i benefici superino di gran lunga gli aspetti negativi: in primo luogo c’è il piacere della vista quando si aprono le tende e, dall’interno di casa, si percepisce la freschezza del verde brillante che mette subito di buonumore. Poi vanno considerate la facilità della posa e della successiva manutenzione, ma anche il fatto che l’erba sintetica offre una buona capacità drenante evitando così spiacevoli e dannosi ristagni d’acqua. In più, se optiamo per un prodotto con indicatore Home Index B, come l’erba sintetica in rotolo Samos, faremo anche una scelta responsabile e daremo il nostro piccolo ma importantissimo contributo alla salute del Pianeta. Tutti i vantaggi di coprire il pavimento del terrazzo con un tappeto di erba sintetica - Leroy Merlin

Quanto costa posare il prato sintetico in terrazza?

Come abbiamo detto, tra i vantaggi del prato sintetico in terrazza ci sono anche i costi che sono decisamente molto contenuti, se consideriamo quanto dovremmo spendere per una pavimentazione di grès porcellanato o di legno. Il budget può infatti oscillare da un minimo di 10,00 €/mq a un massimo di 40,00 €/mq e dipende fondamentalmente dal tipo di erba sintetica che vogliamo posare: a dettare la cifra sono le performance tecniche e la verosimiglianza del manto, ma in linea di massima possiamo affermare che anche con un budget limitato, i risultati che otterremo saranno davvero soddisfacenti. Possiamo quindi partire da un prato artificiale in rotolo spesso 23 mm da 9,40 €/mq che ci consentirà di creare un ambiente pulito e sicuro per i bambini e gli animali domestici perchè ignifugo e anallergico…per arrivare all’erba artificiale da 50 mm che riproduce fedelmente il manto verde di un giardino ben curato, con gli ulteriori vantaggi di essere super-drenante, resistente alle intemperie e anche ai raggi UV! E come si può vedere…la soluzione dell’erba sintetica per il terrazzo si rivela essere molto vantaggiosa, indipendentemente dal budget a disposizione! Come scegliere il prato sintetico più adatto alle nostre esigenze e al budget che abbiamo a disposizione - Leroy Merlin

Come preparare la superficie del terrazzo prima della posa del prato sintetico

Il prato sintetico può essere posato facilmente su qualsiasi superficie, ma su una terrazza già pavimentata l’operazione è ancora più semplice. Basta infatti lavare il pavimento in profondità con un set per pulizia composto da idrospazzola, manico ad acqua e anelli detergenti e lasciar asciugare perchè la superficie di posa sia pronta ad accogliere il nostro morbido tappeto verde. Le piccole crepe eventualmente presenti non sono un problema, ma bisogna eliminare le irregolarità: se, per esempio, abbiamo fatto dei piccoli lavori di muratura e sono rimasti dei depositi di cemento o di altro materiale edile, grattiamoli via con un raschietto a lama in acciaio temprato, mentre nel caso in cui ci siano degli ammanchi nella pavimentazione esistente, dobbiamo provvedere al loro ripristino. Possiamo attingere alla scorta di piastrelle che sicuramente abbiamo, oppure portare a livello con una piccola gettata di cemento rapido grigio: in qualsiasi caso, importante è che la base d’appoggio dell’erba sintetica sia il più possibile complanare e priva di irregolarità evidenti. Suggerimenti per preparare a dovere il pavimento del terrazzo prima di posare il prato sintetico - Leroy Merlin

I passaggi chiave per posare il prato sintetico a regola d'arte

Una volta preparato il fondo, posare il prato sintetico sul terrazzo non è difficile…bisogna solo seguire con attenzione i passaggi fondamentali affinché il lavoro sia eseguito a regola d’arte e ci si possa camminare sopra tranquilli per molto, molto tempo senza alcun problema! Prima di tutto, srotoliamo il primo telo e segniamo, sul retro, la linea di taglio con l’aiuto di un robusto listello di legno o di una stadia in alluminio. A seguire, pratichiamo il taglio con il cutter più adatto allo spessore dell’erba che abbiamo scelto e affianchiamo un nuovo telo a quello appena tagliato rispettando il senso delle fibre: continuiamo così fino a coprire la superficie desiderata, quindi procediamo a sigillare i giunti. Quest’ultima fase è molto importante al fine di garantire la perfetta aderenza della nostra nuova pavimentazione: assicuriamoci quindi di stendere per bene il biadesivo per prato sintetico girando almeno 15-20 cm di rotolo erboso prima di togliere la pellicola protettiva e di premere con energia verso il basso. Facciamo la stessa cosa anche lungo i bordi del terrazzo (verso i muri e i parapetti), quindi lasciamo riposare il tappeto erboso per almeno 24 ore affinché si assesti alla perfezione. Seguendo queste poche indicazioni (utilissimo è anche il tutorial per la perfetta posa del prato sintetico), il nostro pavimento green non avrà alcun cedimento per tantissimo tempo! Come posare alla perfezione l’erba sintetica sul terrazzo - Leroy Merlin

Tutti i consigli per la perfetta manutenzione dell’erba sintetica sul terrazzo

Una volta posato, il nostro tappeto di erba sintetica in terrazzo richiederà pochissima manutenzione per rimanere sempre in splendida forma! Ci basterà pulirlo quotidianamente con una classica scopa da giardino in polipropilene o una spazzatrice elettrica per prati sintetici, più adatta per superfici di una certa ampiezza, e poi procedere alla manutenzione straordinaria una o due volte l’anno. Per questo è fondamentale avere un’idropulitrice cordless (comodissima per gli spazi outdoor di città) e un detergente specifico per prato sintetico che riporterà il tappeto erboso agli antichi splendori in un batter d’occhio. Entrambi questi strumenti sono importantissimi anche in caso di incidente domestico, specialmente se abbiamo amici a quattrozampe o bimbi piccoli che utilizzano abitualmente la terrazza: agire con tempestività, infatti, potrà evitare successive arrabbiature che, peraltro, non porteranno alcun beneficio né alla bellezza del terrazzo, né tantomeno alla nostra salute! In fin dei conti…chi ha tempo, non aspetti tempo! O no? Consigli per mantenere il prato sintetico in terrazza sempre in perfetta forma - Leroy Merlin

Abbinare al meglio l’erba sintetica ad altri materiali per pavimentare la terrazza in modo creativo e originale

Se dal punto di vista operativo la posa dell’erba sintetica in terrazza è facilissima e comporta spese ampiamente sostenibili, va anche detto che una distesa continua di verde non è certamente la soluzione più cool con cui si possa rinnovare il pavimento del nostro spazio outdoor in città…ma anche per questo non ci sarà alcun problema! Il prato sintetico infatti è talmente versatile che abbinarlo con altri materiali sarà semplicissimo e anche super-divertente: io lo accosterei a piastrelle ad incastro in legno, altrettanto facili da posare, oppure appoggerei sulla sua superficie dei passi giapponesi per creare così i percorsi che portano alle varie aree funzionali, ma in effetti ci sono tantissime altre idee per posare l’erba sintetica sul terrazzo in modo creativo e originale! In più, con i pezzi che avanzano potremo realizzare delle tovagliette all’americana da mettere sul tavolo da pranzo, rivestire quel pezzo di muro rovinato o inventare delle decorazioni per far divertire i bambini. Possiamo volere di più? Idee per abbinare l’erba sintetica ad altri materiali per rendere originale il pavimento del terrazzo - Leroy Merlin

E tu? Hai trovato utile la guida all’utilizzo dell’erba sintetica in terrazza? Se ti iscrivi alla Community potrai farci vedere come l’hai usata per il tuo spazio outdoor pubblicando le foto nella Gallery dei Progetti! Se invece hai bisogno di qualche suggerimento personalizzato, scrivilo qui sotto nei commenti e riceverai tutte le informazioni extra che ti servono. Ti aspettiamo!

Erba sintetica 15 mm NATERIAL Samos al rotolo 5 x 1 m, 5 m²
Erba sintetica 50 mm NORTENE GREEN DENIA X-TRA 50 al rotolo 10 x 2 m, 20 m²
Spazzola e kit di pulizia in pvc GARDENA CleanSystem Set per pulizia hard 166.5 cm
Erba sintetica 20 mm NATERIAL SOLTA al rotolo 5 x 1 m, 5 m²
Spazzatrice elettrica GARLAND Roll&Comb 141E 300 W 40 cm
Barbara Federici
Architetto
27/12/25-20:56

Cambiare i serramenti nel 2026 non significa solo migliorare il comfort della casa: vuol dire ridurre i consumi, aumentare il valore dell’immobile e prepararsi agli standard energetici sempre più stringenti introdotti dalla Direttiva Case Green. Tutto ciò che devi sapere per scegliere nuovi infissi ad alta efficienza: confronto tra PVC, Alluminio e Legno per capire le differenze tra i materiali e approfondimento su vetri basso-emissivi e incentivi in vigore. In questo modo potrai compiere una scelta davvero consapevole. Sostituire i serramenti – Leroy Merlin

L’importanza degli infissi nella casa sostenibile

I serramenti sono davvero un elemento centrale in una casa sostenibile per diversi motivi legati sia all'efficienza energetica che al benessere abitativo. Fino al 25-30% delle dispersioni termiche di un’abitazione passa attraverso finestre e porte obsolete, e questo può causare un consumo energetico maggiore per riscaldare o raffreddare gli ambienti. Vuoi una casa più efficiente? Cambia gli infissi e scegli soluzioni ultra moderne. Quando si usano i migliori infissi a risparmio energetico, è possibile ottenere numerosi benefici:

  • Mantenere il calore in inverno e il fresco in estate;
  • Migliorare il comfort acustico e qualità dell’aria;
  • Ridurre il fabbisogno di riscaldamento e climatizzazione;
  • Abbassare le emissioni di CO₂ e i costi in bolletta.

Uno dei valori da verificare quando si scegliere una finestra è la Trasmittanza termica Uw che misura quanta energia attraversa una finestra. Valori bassi di trasmittanza indicano un miglior isolamento: Finestre datate: Uw 2,5–3,0 W/m²K Buoni infissi moderni: Uw 1,4–1,0 W/m²K Infissi ad alta efficienza: Uw ≤ 0,9 W/m²K Quando leggi la scheda tecnica della finestra che vuoi acquistare, ricorda di verificare la trasmittanza dell’intera finestra, non solo del vetro. Leggi anche Come scegliere le finestre, infissi e serramenti per la casa. Serramenti efficienti per la casa sostenibile – Leroy Merlin

Nuovi serramenti: materiali a confronto

I serramenti non sono tutti uguali, ogni materiale ha punti di forza specifici. Infissi in pvc, legno o alluminio per la tua casa sostenibile? La scelta giusta dipende da clima, stile architettonico, budget e obiettivi ambientali. Vediamo quali infissi sostenibili valutare per il 2026. Il PVC è tra i materiali più diffusi per l’ottimo isolamento termico, la lunga durata e manutenzione minima, offre un buon rapporto qualità/prezzo ed è sempre più riciclabile. Una finestra come la Finestra in PVC, ad esempio, è un ottimo prodotto che raggiunge ottime prestazioni di isolamento termico con un coefficiente di trasmittanza pari 1.30 Uw (±0,05)W/(m²K) e una buona protezione del rumore. Puoi trovare diverse finiture, tra cui il classico bianco, come la Portafinestra in PVC oppure effetto legno come la Finestra in PVC rovere dorato o la Finestra in PVC noce. Il legno è un materiale rinnovabile, naturale e traspirante. È ottimo isolamento termico e acustico e, se in possesso della certificazione FSC, garantisce gestione forestale sostenibile. Ecco un approfondimento sugli Infissi in legno e serramenti per migliorare il risparmio energetico. I serramenti in alluminio a taglio termico hanno generalmente ottime prestazioni, sono riciclabili e vengono molto utilizzati nelle costruzioni moderne perché consentono di realizzare grandi vetrate con profili sottili. Dai un’occhiata agli Infissi in PVC e alluminio: vantaggi, svantaggi e consigli per scegliere Gli infissi moderni generalmente montano vetri basso-emissivi con gas Argon, un gas con una conducibilità termica più bassa rispetto all’aria, nell’intercapedine: questo consente di ridurre la dispersione di calore, aumentare il comfort abitativo in ogni stagione, diminuire i consumi di riscaldamento e raffrescamento.Il fascino delle vetrate – Leroy Merlin

Non solo finestre

La scelta delle finestre della casa è fondamentale per ottenere buoni risultati dal punto di vista energetico. É importante sottolineare però che la casa è un sistema composto da molti elementi e solo quando questi componenti lavorano insieme è possibile raggiungere gli obiettivi migliori. Oltre alle finestre, incidono sulle prestazioni energetiche anche i cassonetti degli avvolgibili, i controtelai, il portone d’ingresso e la corretta posa in opera. Un infisso molto perfomante installato su un cassonetto non isolato può perdere gran parte sella sua efficacia. Se i cassonetti della tua casa non sono isolati, puoi intervenire per migliorarne le prestazioni inserendo materiali come l’Isolante SAD cassoni tapparelle in polistirene o l’Isolante FORTLAN cassoni tapparelle in polietilene. Anche la scelta della porta d’ingresso è fondamentale per ottenere buone prestazioni energetiche: il Portoncino d'ingresso in pvc, ad esempio, grazie all’ottimo coefficiente di trasmissione termica (1,3W/m²K) garantisce un miglioramento ed efficientamento energetico oltre alla sicurezza. Oltre all’aspetto tecnico è importante capire inoltre se sono ancora disponibili gli incentivi: il bonus infissi come funziona? Nel 2026 è confermata la possibilità di detrazione fiscale, ma credo sia molto importante comprendere che il vero vantaggio sia il risparmio energetico immediato, l’aumento della classe energetica e del valore dell’immobile, l’allineamento alle normative future. É il momento di programmare interventi di efficientamento energetico a casa tua!Rendere più efficiente la tua casa – Leroy Merlin

Dopo questo approfondimento tecnico sui serramenti, non dimentichiamo che Arredare con le finestre si può, ecco quali scegliere. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin e se hai dubbi o vuoi confrontarti con noi scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert.

Finestra in PVC bianco L 120 x H 120 cm, 2 ante apertura a destra
Finestra in PVC rovere dorato L 140 x H 120 cm, 2 ante apertura a destra
Finestra in PVC noce L 80 x H 140 cm, 1 anta apertura a sinistra
Isolante SAD cassoni tapparelle in polistirene L 1 x P 0.09 x H 0.24 m
Portoncino d'ingresso in pvc 10007 L 90 x H 210 cm antracite apertura sinistra
Serena G.
Redattrice
27/12/25-16:00

La Fiera del Bianco 2026 è uno di quei momenti dell’anno in cui rinnovare la camera da letto diventa facile, accessibile e anche divertente. Bastano pochi elementi tessili per cambiare completamente atmosfera, senza grandi lavori e senza stravolgere l’arredo esistente. È il momento giusto per giocare con colori, materiali e stampe, dare nuova energia allo spazio più intimo della casa e concedersi qualche dettaglio in più, approfittando delle offerte. Che tu abbia voglia di un restyling delicato o di un cambio deciso, i tessuti sono alleati perfetti per un risultato immediato.

Ecco i 4 spunti chiave da cui partire per rinnovare la camera con la Fiera del Bianco:

  1. scegliere un nuovo set copripiumino come punto focale
  2. puntare su tessuti naturali per più comfort e benessere
  3. usare stampe e colori per dare carattere alla stanza
  4. completare il restyling con accessori tessili coordinati

Rinnova la tua casa con la Fiera del Bianco 2026 di Leroy Merlin

1. Il copripiumino come protagonista del restyling

Se c’è un elemento capace di cambiare subito volto alla camera, è il letto. Durante la Fiera del Bianco 2026, partire da un nuovo set copripiumino è una scelta semplice ma super efficace. Stampe vivaci, motivi botanici o geometrici possono dare personalità anche a una stanza molto neutra, mentre colori più soft aiutano a creare un’atmosfera rilassante. Mi piace pensare al copripiumino come al “vestito” della camera: basta cambiarlo per avere subito una sensazione diversa. Puoi abbinarlo a lenzuola coordinate, giocare con cuscini decorativi o aggiungere una coperta leggera a contrasto. Con pochi elementi ben scelti, il letto diventa il vero centro della stanza, senza bisogno di cambiare mobili o disposizione.

Copripiumino protagonista dell'ambiente - Leroy Merlin

2. Tessuti naturali per una camera più accogliente

Rinnovare la camera da letto con i tessili significa anche fare attenzione alle sensazioni. Durante la Fiera del Bianco è facile orientarsi verso tessuti naturali come cotone e lino, ideali per migliorare il comfort quotidiano e la qualità del riposo. Un set di federe in cotone o un coprimaterasso traspirante possono fare più differenza di quanto immagini. Questi materiali sono piacevoli al tatto, regolano meglio la temperatura e rendono la stanza più “viva”, più autentica. Puoi abbinarli a tende leggere che filtrano la luce naturale o a tappeti morbidi per rendere l’ambiente più caldo e accogliente. È un restyling discreto ma molto efficace, perfetto se ami gli spazi curati senza eccessi.

Tende leggere per rendere la camera più accogliente - Leroy Merlin

3. Stampe e colori per dare carattere alla stanza

La Fiera del Bianco 2026 è anche l’occasione giusta per osare un po’ di più con colori e fantasie. Le stampe vivaci sono ideali per chi vuole rinnovare la camera da letto con un budget contenuto, ma con un grande impatto visivo. Un copripiumino a fantasia, abbinato a cuscini colorati o a una plaid decorativa, può cambiare completamente l’energia della stanza. Il segreto è trovare un equilibrio: scegliere una fantasia protagonista e poi giocare con tinte unite che la richiamano. Anche piccoli dettagli, come un copricuscino o un copriletto, possono dare ritmo e personalità allo spazio, senza appesantirlo.

Plaid decorativa in camera da letto o soggiorno - Leroy Merlin

4. Accessori tessili per un restyling low cost ma d’effetto

Quando si parla di idee restyling camera low cost, gli accessori tessili sono sempre una scelta vincente. Durante la Fiera del Bianco puoi rinnovare l’atmosfera semplicemente aggiungendo o sostituendo alcuni dettagli: un nuovo set di cuscini e coperte, un paio di tende con una trama diversa, oppure un tappeto per la zona letto. Sono elementi facili da cambiare, che permettono di seguire le stagioni o l’umore del momento. Mi piace l’idea di pensare alla camera come a uno spazio che evolve nel tempo, senza dover rifare tutto ogni volta. Con i giusti tessuti e qualche abbinamento ben studiato, anche una stanza semplice può sembrare completamente nuova.

Abbinamento cuscini in soggiorno e in camera da letto - Leroy Merlin

Conclusione

La Fiera del Bianco 2026 è l’occasione perfetta per prendersi cura della camera da letto e trasformarla con piccoli gesti mirati. Tessuti, stampe e accessori permettono di rinnovare lo spazio in modo semplice, accessibile e personale. Che tu abbia voglia di un cambiamento deciso o di un aggiornamento delicato, bastano davvero pochi elementi per fare la differenza. Se stai pensando anche tu a come rinnovare la camera nel 2026, entra nella community e raccontalo nei commenti: condividi le tue idee, i tuoi abbinamenti preferiti e i buoni propositi per rendere la tua casa ancora più tua. Confrontarsi è sempre il primo passo per iniziare davvero.

ValeriaBonatti
Decor Expert
27/12/25-12:17(modificato il 27/12/25-12:59)

Non solo in estate si sente il desiderio di cambiare e muovere l’aria in casa. In inverno c’è una soluzione semplice che ti consente di non disperdere calore, gravando sulla bolletta. Montare un ventilatore a soffitto! Può sembrare un lavoro riservato agli elettricisti, soprattutto quando in casa non c’è una predisposizione specifica, ma in realtà, con un po’ di metodo e le giuste informazioni, è un progetto fai da te assolutamente affrontabile da chiunque. Se stai cercando una soluzione per rendere più confortevole una stanza senza affrontare lavori invasivi, sei nel posto giusto: in questa guida ti accompagniamo passo dopo passo per capire come muoverti, cosa controllare e come ottenere un risultato sicuro e funzionale. Ecco gli step da seguire per installare un ventilatore a soffitto, anche senza predisposizione. Un ventilatore a soffitto rinfresca e arreda – Leroy Merlin

Perché installare un ventilatore a soffitto

Hai mai notato come l’aria ferma renda una stanza subito più calda e meno vivibile? Questo è di solito ancora più vero nei sottotetti e nelle mansarde. Installare un ventilatore a soffitto è uno dei modi più semplici ed efficaci per migliorare il comfort domestico. Consuma molto meno di un climatizzatore, aiutandoti, soprattutto nelle mezze stagioni, a dare un senso di sollievo e benessere in casa, distribuendo l’aria in modo uniforme. In inverno poi, con la funzione inversa che ottieni modificando il senso di rotazione delle pale, il ventilatore a soffitto aiuta la ridistribuzione dell’aria calda (che dai termosifoni sale verso l’alto) nell’ambiente. Oggi, inoltre, il ventilatore non è più solo un accessorio tecnico: design moderni, finiture curate e linee eleganti lo rendono un vero e proprio elemento d’arredo. E anche se la stanza non è predisposta, puoi comunque installare un ventilatore a soffitto senza cavo dedicato, sfruttando il punto luce esistente (ma senza rinunciare alla luce!). Infine, quando la temperatura interna aumenta col cambiare della stagione, un ventilatore a soffitto ti permette di non averne altri in giro per la stanza che ingombrano, sono meno confortevoli e più rumorosi. Utilizzato insieme alle altre idee che ti suggerisce Carlotta nel suo articolo, è sicuramente una strategia vincente! Ventilatore e luce per un comfort perfetto – Leroy Merlin

Cosa si intende per “senza predisposizione”

Quando si parla di ambiente senza predisposizione, significa che non esiste un collegamento elettrico pensato appositamente per il ventilatore, né un comando a parete dedicato. Probabilmente hai solo il classico punto luce centrale, quello dove ora è montato un lampadario. Questa situazione è molto comune, soprattutto negli appartamenti meno recenti, ma non rappresenta un limite insormontabile e non deve scoraggiarti. L’allaccio del ventilatore a soffitto può avvenire proprio da quel punto, senza rompere muri o aggiungere canaline. La chiave è scegliere un sistema intelligente che ti permetta di gestire tutto in modo semplice e pratico e ora vedremo che la soluzione è davvero semplice, perché ormai quasi tutti i ventilatori sono provvisti di telecomando. Ovviamente però almeno un contatto elettrico deve essere già presente, altrimenti devi crearlo. Sfrutta il punto luce centrale – Leroy Merlin

Valutazione del soffitto – Parti da quello che hai sopra la testa

Cominciamo. Prima però di prendere trapano e cacciavite, fermati un attimo e osserva il soffitto. È sufficientemente solido? In che materiale è realizzato? Devi tenere ben presente che un ventilatore è un elemento con un certo peso, dovuto alla presenza del motore esterno e delle pale, e che è in continuo movimento. Ha quindi bisogno di un ancoraggio stabile e sicuro, per prevenire la necessità di fastidi e interventi successivi. E ovviamente questo discorso vale tanto più si passa a modelli di una certa dimensione, adatti ad ambienti più ampi. I soffitti in cemento o latero-cemento sono ideali perché sono i più solidi, mentre quelli in cartongesso o con un controsoffitto richiedono più attenzione e fissaggi specifici. Questa valutazione iniziale ti permette di lavorare meglio e di evitare vibrazioni, rumori, crepe o problemi nel tempo. Controlla sempre la tenuta del soffitto – Leroy Merlin

Scelta del modello – La libertà del telecomando

Se stai installando un ventilatore in una stanza senza predisposizione, la scelta del modello fa davvero la differenza. Lasciati ispirare dai modelli migliori del 2025 e dalle novità!Un ventilatore a soffitto con telecomando è la soluzione più pratica: ti consente infatti di controllare tutto comodamente, senza la necessità di fare tracce nel soffitto e nel muro per creare il collegamento elettrico, né aggiungere interruttori a muro, ma soprattutto inestetiche canaline esterne. Velocità (che possono arrivare fino a 6), accensione e spegnimento, direzione della rotazione delle pale (per funzione estate o inverno) e luce integrata (semplice, dimmerabile o colorata) diventano gestibili con un solo gesto. Alcuni modelli offrono anche funzioni avanzate come timer e modalità notte, perfette per adattare il ventilatore alle tue abitudini quotidiane. Come ci spiega Serena nel suo articolo, dovrai innanzitutto scegliere il modello proporzionato, come dimensione e potenza, alla metratura della stanza. Dopo di che trova gli optional che soddisfano le tue esigenze. Telecomando per gestire tutte le funzioni – Leroy Merlin

Sicurezza elettrica prima di tutto – Un passaggio che non puoi saltare

Fatte le verifiche preliminari e scelto il modello di ventilatore da installare a soffitto, passiamo ora alle fasi di montaggio. Attenzione però! Prima di iniziare qualsiasi collegamento, stacca sempre l’interruttore generale dal quadro elettrico di casa. È un passaggio fondamentale, anche se può sembrare scontato, mentre spegnere solo la luce non è sufficiente e non garantirebbe la tua incolumità. Dopo aver tolto corrente, verifica l’assenza di tensione con un cercafase o un tester. Questo piccolo controllo ti permette di lavorare in sicurezza e di affrontare l’allaccio del ventilatore a soffitto con maggiore serenità. Prepara tutti gli strumenti di cui avrai bisogno e sistemali in una borsa porta attrezzi, così avrai tutto a portata di mano e non dovrai salire e scendere dalla scala continuamente. Trapano avvitatore, tasselli, viti, cacciaviti e quanto troverai nella confezione. Mettiti in sicurezza e prepara l’occorrente – Leroy Merlin

Il cablaggio intelligente – Sfruttare il punto luce esistente

Se nella tua stanza al momento è presente un lampadario, dovrai ovviamente rimuoverlo con attenzione. Fatto questo, ti troverai davanti ai cavi del punto luce: fase e neutro, e talvolta il filo di terra. È proprio da qui che prenderà vita il tuo ventilatore. Per non sbagliare ti basterà seguire con attenzione le istruzioni del produttore. Nei modelli con luce integrata, un sistema interno gestisce separatamente ventilazione e illuminazione. Queste due funzioni possono essere comandate separatamente con due cordicelle, nei modelli basilari, ma ovviamente la situazione più pratica e comoda è quella dell’utilizzo del telecomando. Fai attenzione a eseguire correttamente il collegamento e usa nastro isolante per coprire e tenere separati i fili: un cablaggio pulito e ben isolato è la base per un impianto affidabile. Seguile istruzioni per il giusto cablaggio – Appassionato Leroy Merlin

Montaggio meccanico e finitura

Ora arriva la parte più gratificante. Fissa il supporto al soffitto con tasselli adatti al materiale, assicurandoti che sia perfettamente stabile. Poi monta il corpo del ventilatore, le pale (che siano retrattili o invisibili) e le finiture. Prima di concludere, accendi il ventilatore e osservalo in funzione. Deve girare in modo fluido, senza oscillazioni o rumori insoliti. È in questo momento che capisci di aver completato un progetto utile, funzionale e capace di migliorare davvero la qualità della vita in casa. Per farti capire la versatilità di questo strumento ti presento un modello che oltre alla molteplicità degli optional ha anche un’estetica tanto unica e curata da trasformarlo in un vero elemento di design. Grecale ha una struttura di luce LED esterna che nasconde le pale, un motore DC (a corrente continua) che lo rende particolarmente silenzioso e a basso consumo, oltre che durevole; è riparabile, inverter, a 6 velocità, dimmerabile, ma soprattutto queste funzioni sono gestibili non solo dal telecomando, ma in modo smart attraverso un’app per preparare la stanza al tua arrivo anche da remoto. Si può chiedere di più? Prepara i pezzi e assemblali – Leroy Merlin

Come hai visto, installare un ventilatore a soffitto senza predisposizione è un intervento più semplice di quanto sembri, se affrontato con metodo e attenzione. Nel caso non te la sentissi però, niente paura, puoi chiedere aiuto ai nostri tecnici! Il risultato sarà comunque una casa più fresca, confortevole e personalizzata. Se hai già iniziato o stai pensando di farlo, entra nella Community Leroy Merlin: potrai condividere il tuo progetto, confrontarti con altri appassionati e trovare nuove idee per migliorare i tuoi spazi.

Ventilatore da soffitto Wizz Lorca bianco , D. 55 cm INSPIRE
Ventilatore da soffitto Maurice marrone , D. 106 cm INSPIRE
Ventilatore da soffitto Grecale trasparente, D. 50 cm INTEC
Ventilatore da soffitto Majola nero , D. 60 cm INSPIRE
Ventilatore da soffitto Tokyo bianco, D. 132 cm INSPIRE
Barbara Federici
Architetto
26/12/25-18:03(modificato il 26/12/25-18:05)

L’inverno è arrivato, il riscaldamento è acceso e le bollette salgono. Come fare per ridurre i consumi ed evitare sprechi di energia ma non solo? Bastano pochi dispositivi domotici mirati per rendere l’abitazione più efficiente, ridurre drasticamente i consumi e migliorare la qualità della vita quotidiana. Trasforma la tua casa in uno spazio smart ed efficiente. Guarda come i termostati Wi-Fi, le prese connesse e i sensori ti aiutano a ridurre drasticamente i consumi.Domotica e smart home – Leroy Merlin

Termostati intelligenti e geofencing

Il riscaldamento della tua casa è un sistema composto da:

  • un generatore di calore che produce l’energia termica, come una caldaia a condensazione o pompa di calore,ad esempio;
  • un sistema di distribuzione come i termosifoni o il pavimento radiante che trasporta il calore negli ambienti;
  • un sistema di controllo costituito ad esempio da termostato e valvole termostatiche, che gestisce quanto e quanto riscaldare.

Questi tre componenti lavorano insieme, anche la scelta del controllo risulta quindi fondamentale: i termostati smart come il Termostato intelligente e connesso NETATMO sono dispositivi intelligenti che permettono di controllare il riscaldamento in modo preciso e automatizzato. Si gestiscono tramite app e imparano dalle abitudini quotidiane, regolando la temperatura solo quando serve. Il risultato è una casa più confortevole, un controllo da remoto più semplice e una riduzione dei consumi energetici, senza interventi manuali continui. Hai mai sentito parlare del geofencing? Si tratta di un’interessante funzione che spesso è presente nei migliori termostati smart come il Termostato intelligente e connesso BTICINO . Il sistema utilizza la posizione dello smartphone per capire se sei in casa o meno. Quando tutti escono, il riscaldamento si abbassa automaticamente. Quando invece stai tornando, la temperatura risale in anticipo, così trovi l’ambiente già confortevole. Niente più termosifoni accesi inutilmente per ore e niente rientri in una casa fredda. Il geofencing unisce comfort ed efficienza. Il termostato smart per la casa efficiente – Leroy Merlin

Riscaldamento zonale: caldo dove serve, quando serve

La casa smart è una casa che si adatta alle abitudini di chi la vive: l’obiettivo non è solo risparmiare,ma trasformare la casa in uno spazio intelligente. Uno degli errori più comuni è riscaldare tutta la casa allo stesso modo, anche stanze che restano inutilizzate per ore o giorni. Qui entra in gioco il concetto di riscaldamento zonale, reso possibile dalle valvole termostatiche Wi-Fi. Questi piccoli dispositivi, applicati direttamente ai termosifoni, permettono di regolare la temperatura stanza per stanza. Lo studio può essere caldo durante il giorno, mentre le camere da letto si scaldano solo la sera. Il risultato? Un comfort più mirato e un risparmio che può arrivare fino al 20% sui consumi di riscaldamento. In questo modo l’abitazione non è più regolata da un unico comando centrale, ma funziona come un sistema intelligente, capace di distribuire il calore solo dove e quando serve. Un intervento semplice, ma fondamentale, spesso indicato come primo passo verso una casa davvero smart. La Valvola termostatica connessa NETATMO, ad esempio, è indicata per controllare anche da remoto la temperatura di ciascun termosifone, stanza per stanza. É inoltre dotata della funzione di riilevamento presenza: un sensore attiva e disattiva il riscaldamento solo se ci sono persone nell'abitazione. Leggi l’articolo sul Riscaldamento centralizzato smart: controlla e risparmia con la domotica per un approfondimento. Riscaldamento zonale – Leroy Merlin

Monitorare il consumo degli elettrodomestici

In inverno aumentano anche i consumi elettrici: stufe, deumidificatori, piccoli elettrodomestici sempre collegati. Molti di questi, chiamati “elettrodomestici vampiro”, continuano ad assorbire energia anche quando non sono in uso. La gestione dei consumi nella casa smart permette di monitorare e ottimizzare l’uso dell’energia in modo semplice e automatico. Grazie a dispositivi intelligenti è possibile sapere quanta energia viene utilizzata, quando e per quali apparecchi. In particolare, le prese smart come la Presa connessa Wi-Fi BEGHELLI possono trasformare qualsiasi apparecchio collegato ad una tradizionale presa elettrica in un dispositivo intelligente consentendoti di controllare a distanza tutti i tuoi elettrodomestici e monitorare il consumo di corrente elettrica La domotica può anche aiutarti nei tuoi obiettivi di risparmio energetico: la casa smart impara dalle abitudini quotidiane e regola i consumi di conseguenza, riducendo gli sprechi senza rinunciare al comfort. Il risultato è un maggiore controllo, bollette più leggere e un utilizzo più consapevole delle risorse. Leggi anche l’articolo sulla Casa connessa: guida agli elettrodomestici smart per cucina e lavanderia.Presa connessa – Leroy Merlin

Sensori e automazioni: meno sprechi

Un altro supporto spesso sottovalutato è il sensore di apertura per porte e finestre,come il Sensore di apertura per porta e finestra smart LEXMAN. Se Integrato con l’impianto di riscaldamento, interrompe automaticamente l’erogazione del calore quando una finestra viene aperta per cambiare aria. Un’azione semplice che evita inutili sprechi di energia e di soldi. Quando tutti questi dispositivi dialogano tra loro tramite un hub domotico centrale l’abitazione compie il vero salto di qualità. L’hub gestisce termostati, valvole, prese e sensori, orchestrando automazioni e scenari personalizzati: temperatura ridotta durante la notte, spegnimento automatico in assenza di persone, massimo comfort nelle ore di utilizzo della casa. La scatola Enki Connect, ad esempio, ti consente di controllare dispositivi di diverse marche e centralizzare tutte le comunicazioni in modo che gli oggetti possano parlare tra loro senza ingombrare la tua rete Wi-Fi. Approfondisci anche il Riscaldamento centralizzato smart: controlla e risparmia con la domotica.Contatti finestre – Leroy Merlin

Cosa ne pensi? Leggi anche l’approfondimento sul Riscaldamento con Pavimento radiante: Efficienza Energetica e Risparmio in Bolletta Se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert: nella Community puoi confrontarti e trovare un aiuto nella scelta.

Termostato intelligente e connesso NETATMO Modulante adesivi colorati: arancione, verde, giallo, celeste.
Termostato intelligente e connesso BTICINO Smarter 2 WiFi a parete nero
Valvola termostatica connessa NETATMO 1" 1/4 in pmma opaco bianco
Presa connessa Wi-Fi BEGHELLI PRESA SMART SCHUKO bianco
Gateway per smart home ENKI Enki