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Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:53 (modificato)

Una studiata composizione del verde rappresenta la soluzione ideale per decorare il tuo spazio all’aperto e trasformarlo in una piccola oasi urbana. L’obiettivo è abbellire il terrazzo? Le piante e i fiori tra cui puoi scegliere sono numerosi. Sguardi indiscreti ti disturbano? Le piante alte da terrazzo sono perfette per schermare l’ambiente e ottenere maggiore privacy e riservatezza. Scopriamo insieme quali sono i fattori da valutare per creare un angolo verde in terrazzo e quali le piante tra cui scegliere per uno spazio all’aperto sempre fiorito, profumato e accogliente.

I fattori da valutare

Se la tua intenzione è abbellire il terrazzo con piante e fiori, presta molta attenzione alla fase progettuale. Mettere nero su bianco le idee di attuazione ed esecuzione dei lavori è indispensabile per ottenere un risultato finale soddisfacente. Ci sono una serie di fattori che ti consiglio di valutare bene perché ti saranno d’aiuto in fase di scelta delle piante più adatte da acquistare, in base alle caratteristiche dello spazio all’aperto e del tuo gusto personale.

La capienza del terrazzo

Il primo passo da compiere è considerare la capienza del terrazzo. Ogni terrazzo, infatti, è pensato per sopportare determinati pesi. Se ignori questo fattore, potresti imbatterti in spiacevoli problematiche strutturali. È un’osservazione che ti aiuterà a capire se optare per piante che hanno una crescita importante oppure per piante più piccole. Alcune specie, infatti, crescono tanto e molto rapidamente e, per questo, necessitano di vasi capienti e, quindi, più pesanti e ingombranti.

La dimensione dei vasi

Scegliere vasi delle giuste dimensioni è importante per evitare che le piante, se inserite in vasi di dimensioni ridotte, soffrano e diventino poco floride e rigogliose. Vasi eccessivamente piccoli, infatti, rischiano di rendere le piante più vulnerabili ad attacchi di malattie e parassiti. Se le piante scelte crescono molto in altezza e larghezza, opta per vasi da esterno di grandi dimensioni!

L’esposizione al sole

Le piante, si sa, non sono tutte uguali. Ognuna ha le proprie esigenze! Alcune necessitano di fresco e zone d’ombra, altre, invece, di molta luce, sole diretto e calore. Questa valutazione ti permetterà di capire se scegliere piante sempreverdi, arbusti o piante stagionali.

Piante alte da terrazzo

Se il tuo spazio all’aperto è piccolo e non hai la possibilità di posizionare al suo interno tanti elementi naturali, non sei costretto a rinunciare alle piante alte da terrazzo. A questo proposito, ti consiglio di optare per le siepi da vaso, perfette per assicurare all’ambiente un tocco di stile e riparo dal caldo e da occhi indiscreti, senza ingombrare centimetri preziosi.
Se opti per le siepi in vaso, l’Alloro o il Lauroceraso sono perfetti perché non richiedono particolari attenzioni per crescere rigogliosi. La Photinia ha bellissime foglie di colore rosso, il Pitosforo regala splendidi fiori bianchi e profumati. L’Oleandro è un’ottima alternativa, ma sconsigliata se hai animali in casa perché è una pianta velenosa. Anche il Rosmarino e le varietà di Cycas sono piante alte da terrazzo che assicurano un effetto visivo unico nel suo genere! L’imperativo di massima è combinare queste piante con tante altre piante fiorite, rampicanti o sempreverdi per impreziosire il terrazzo e ottenere un risultato finale armonioso.

Il bambù: la pianta alta da terrazzo più amata

Perenne e a crescita rapida, il bambù è una delle piante alte da terrazzo più amate. Ne esistono di diverse specie, distinguibili per colore e dimensione. Se l’intenzione è acquistarne uno per valorizzare il terrazzo, scegli una specie che può crescere tranquillamente in vaso. Tieni a mente che ha bisogno di luce, ma fa anche a meno della luce diretta del sole e dell’umidità.
Per quanto riguarda la scelta del vaso, opta per un contenitore ornamentale, assicurandoti che sia dotato di fori, indispensabili per favorire il drenaggio. In questo modo, infatti, permetterai alla pianta di respirare ed eviterai ristagni d’acqua. Ti consiglio di acquistare un vaso con almeno quattro fori, da preparare sistemando sul fondo ghiaia o argilla espansa. Anche un vaso con piedini e rialzato è perfetto per evitare ristagni d’acqua e tenere lontani batteri e muffe.
Alcune varietà, come il Phyllostachys nigra, il Phyllostachys bissetii e il Phyllostachys rubromarginata, raggiungono anche i 6 metri di altezza. Per via delle loro dimensioni importanti, coltivarle in terrazzo è sconsigliato! Piuttosto, il suggerimento è puntare su un bambù ornamentale, generalmente più piccolo e gestibile con più facilità, come il Pleioblastus distichus, conosciuto anche come “bambù nano”. Si adatta ad ogni tipo di clima e resiste molto bene anche alle temperature gelide. In alternativa, ti consiglio di optare per la specie Sasa masamuneana Albostriata, un bambù che raggiunge un’altezza di oltre 1 metro e 20 cm.

Rampicanti: perché no?

Se sei alla ricerca di altre piante da terrazzo in grado di crescere in altezza, ma in modo diverso rispetto alle soluzioni che ti ho proposto fino ad ora, i rampicanti rappresentano la soluzione ideale. La prima cosa da fare, in questo caso, è scegliere la struttura su cui far crescere e sviluppare la pianta. Una pergola, un arco o un traliccio sono perfetti! Le piante tra cui puoi scegliere sono numerose: alcune raggiungono i 2 metri di altezza, altre 10; alcune sono sempreverdi, altre spoglianti; alcune sono adatte da sistemare in vaso, altre hanno bisogno di spazio per le loro radici. Quali rampicanti scegliere, quindi? Falso gelsomino, clematis, rose rampicanti, caprifoglio sono solo alcune delle alternative possibili.

Sei pronto a creare una magnifica composizione di verde per abbellire e impreziosire il tuo terrazzo? Il segreto è giocare con le dimensioni e mixare a dovere piante alte, piante basse, vasi grandi e vasi piccoli! Se hai qualche idea da proporre agli altri utenti della Community o hai bisogno di un consiglio per trasformare il tuo spazio all’aperto in un giardino bello da guardare e confortevole da vivere, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:46 (modificato)

Hai a disposizione un ambiente esterno circondato da un muretto e ti piacerebbe poterlo sfruttare sia durante l’estate che durante la fredda stagione invernale? Un’ottima soluzione è creare una veranda chiusa, ricorrendo all’installazione di tende o vetrate. Una volta ottenuto il locale desiderato, arredalo nella maniera più adeguata alla funzione che dovrà svolgere. Zona relax, sala da pranzo, deposito: le alternative sono pressoché infinite! Non sai da dove iniziare? Scopriamo quali sono le migliori soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto e quali le idee di arredamento da cui trarre ispirazione per rendere l’ambiente accogliente e confortevole.

Veranda con muretto: come chiuderla?

Se desideri creare una veranda chiusa senza però intervenire sulla struttura e nel tuo terrazzo o balcone è presente un muretto perimetrale, sfruttalo per installare le chiusure. La procedura da seguire e le tempistiche da rispettare variano in base alla collocazione della veranda, alle caratteristiche dello spazio e al tipo di chiusura che scegli di installare.

Chiudere le veranda con le vetrate

Vuoi creare una piccola veranda chiusa sul tuo balcone, ma pensi di non avere abbastanza spazio a disposizione? Le chiusure a vetri rappresentano la soluzione ideale perché si adattano alla perfezione anche agli spazi più ristretti. Nella scelta dei vetri da installare sul tuo piccolo balcone, ti consiglio di optare per una struttura scorrevole, così che l’ingombro sia minimo e che tu abbia la possibilità di sfruttare l’apertura su binari paralleli.
Le vetrate sono perfette per chiudere spazi anche molto ampi. Se hai un terrazzo grande e desideri creare un ambiente da vivere senza preoccupazioni anche durante l’inverno, le possibili soluzioni per una veranda chiusa con muretto sono numerose. Vetri blindati, vetri riflettenti e vetrocamere sono solo alcune delle alternative disponibili in commercio. Per quanto riguarda l’apertura, il meccanismo può essere a libro, scorrevole o a battente. Ti consiglio di evitare il telaio a vista se vuoi ottenere un risultato finale elegante. A prescindere dalla tipologia di vetro e di apertura che sceglierai, non sottovalutare questa soluzione di chiusura, soprattutto se il tuo terrazzo gode di un bel panorama e desideri sfruttare al massimo l’illuminazione naturale per rendere lo spazio più ampio e arioso!

Chiudere la veranda con una tenda o pergotenda

Naturalmente, una chiusura a vetri, per quanto in grado di assicurare un risultato finale sorprendente, ha i suoi costi e richiede estrema attenzione in fase di installazione. Sei alla ricerca di un’alternativa meno dispendiosa, ma comunque in grado di proteggere la veranda dagli agenti atmosferici, sia d’estate che d’inverno? Valuta l’installazione di una tenda o di una pergotenda!
Le tende ermetiche a caduta sono l’ideale. Generalmente, esse devono essere fissate al solaio, se presente, oppure sul muretto, utilizzando appositi ganci. Lo scorrimento avviene lungo dei binari e può essere manuale oppure automatizzato. Se opti per questa soluzione, ti consiglio di prestare attenzione alla scelta del tessuto: il pvc è perfetto perché impermeabile ed estremamente resistente. Le pergotende, invece, sono la soluzione più indicata se vuoi chiudere il tuo spazio all’aperto senza rinunciare alla protezione di una tenda e ai vantaggi di un pergolato.

Servono i permessi?

Immagino che tu non voglia rischiare un reato per abuso edilizio… Ti stai chiedendo se, per avviare i lavori e chiudere una veranda con muretto, sia necessario chiedere i permessi? La risposta è: dipende. Se la chiusura comporta un aumento dello spazio volumetrico dell’abitazione, come nel caso di una chiusura a vetri, è indispensabile ottenere le dovute autorizzazioni. Sei tenuto a richiedere il permesso per costruire o una segnalazione di inizio lavori agli uffici preposti del tuo Comune di appartenenza. Ultimati i lavori, dovrai comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta modifica catastale. Se, invece, scegli di chiudere la veranda con tende o pergotende rimovibili, ovvero strutture che non implicano un aumento volumetrico della casa e che chiudono lo spazio senza però creare nuovi locali autonomi, le autorizzazioni ai lavori non sono necessarie.

Idee per arredare una veranda chiusa

Creare una veranda chiusa significa disporre di un ambiente estremamente versatile. Se arredata nel modo giusto, infatti, questa nuova stanza della casa può diventare una zona relax, una sala da pranzo, un deposito oppure una lavanderia. Molto dipende dal modo in cui desideri sfruttare l’ambiente. Trattandosi di un ambiente chiuso e vivibile durante tutte le stagioni dell’anno, in fase di progettazione dell’arredamento, sei libero di giocare con la combinazione di arredi sia interni che esterni. In ogni caso, fai in modo che il risultato finale sia armonioso!

Zona relax

Se desideri vivere la tua veranda durante tutto l’anno, anche quando le temperature si fanno più rigide, per trascorrere piacevoli momenti di relax da solo o in compagnia non dimenticarti di mettere a progetto una fonte di riscaldamento. Che si tratti di un camino, di una stufa o di un termoconvettore, il calore è indispensabile per rendere l’ambiente pienamente accogliente e confortevole. Non possono mancare, poi, poltrone, divanetti e tavolini d’appoggio! Decora le sedute con morbidi cuscini e, perché no, sistema un tappeto a copertura dell’area. Nella scelta dei materiali piena libertà: molto dipende dal tuo gusto personale e dallo stile scelto per l’arredamento.

Sala da pranzo

Vuoi sfruttare il tuo spazio esterno per condividere pasti con amici e familiari? Creare una sala da pranzo in veranda è un’ottima idea, perfetta in abbinamento alla zona relax oppure da realizzare in solitaria. Pranzare o cenare in un ambiente che offre la possibilità di spaziare con lo sguardo verso l’esterno e, al tempo stesso, godere della continuità tra il dentro e il fuori è un’esperienza unica nel suo genere. In base al numero di persone che pensi di ospitare, scegli la tipologia di tavolo e sedie più adeguati.

Deposito o lavanderia

Se in casa hai problemi di spazio e non sai più dove sistemare le cose oppure non hai una stanza da adibire a lavanderia, sfrutta la veranda. Per creare una lavanderia, acquista un mobile coprilavatrice, se possibile inserisci un lavatoio e installa mensole su cui riporre i detersivi e tutto l’occorrente necessario per il bucato. Se vuoi usare la veranda come un deposito, non possono mancare: mobili contenitore, mensole, ganci e tutto ciò che può tornare utile per ottimizzare lo spazio a disposizione.

Le soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto, come avrai notato, sono numerose. Una delle idee che ti ho proposto ti è stata d’ispirazione? Mettiti subito all’opera e, una volta ultimati i lavori, condividi uno scatto con la Community. Se qualcosa non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio per accertarti che il risultato finale soddisfi le tue aspettative, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:29 (modificato)

Avere in giardino un gazebo o un pergolato è una vera e propria fortuna! Sono strutture che hanno un impagabile influenza sull’estetica della casa, aumentano il valore dell’immobile e permettono di vivere il proprio spazio all’aperto più liberamente. Sono luoghi perfetti in cui puoi rilassarti durante il giorno oppure di sera, sorseggiando un buon drink. Per rendere questi ambienti pienamente confortevoli è indispensabile che siano adeguatamente illuminati. Scopriamo quali sono le luci per gazebo e pergolato tra cui puoi scegliere per valorizzare il tuo spazio all’aperto e creare un'atmosfera magica.

Perché illuminare gazebi e pergolati è importante?

Nei luoghi in cui si desidera trascorrere del tempo, da soli o in compagnia, durante le ore serali, quando il sole tramonta, è necessario progettare con attenzione il sistema di illuminazione. Oltre a svolgere un importante ruolo funzionale perché permettono di rendere il tuo spazio all’aperto più sicuro e vivibile, le luci per gazebo o pergolato svolgono anche un’importante funzione decorativa. Influenzano lo stile dell’outdoor: per questo motivo, il consiglio è optare per una soluzione che si integra alla perfezione con l’arredamento esterno. La giusta illuminazione ti permetterà di creare un’atmosfera magica e suggestiva e rendere gli ambienti più accoglienti.

Illuminare con le strisce LED

Una soluzione funzionale e di grande effetto per illuminare il tuo gazebo o pergolato sono le strisce LED. Questa tipologia di illuminazione, a fronte di un investimento iniziale maggiore, ti permette di risparmiare sui consumi energetici nel lungo periodo. Sono resistenti, efficienti, versatili, non attirano tanti insetti e garantiscono un’illuminazione di qualità e di grande effetto. Per quanto riguarda la sistemazione delle strisce LED, hai ampia possibilità di scelta: puoi applicarle alla base della struttura, nel parapetto (se presente) oppure lungo la tettoia. In alternativa, puoi applicarle solo in determinati punti della struttura per un risultato finale più elegante e discreto.

Idee per l’illuminazione del gazebo: le catene luminose

Le catene luminose sono perfette da sistemare all’ingresso del gazebo/pergolato, creando una sorta di arco alluminato, per creare atmosfera, donare un tocco di classe e fascino all’ambiente e ottenere un effetto scenografico unico nel suo genere. Le soluzioni tra cui puoi scegliere sono numerose e si distinguono per lunghezza e intensità della luce. Prima dell’acquisto, di consiglio di avere bene in mente le caratteristiche del punto in cui desideri posizionare la catena luminosa, così da sceglierla della lunghezza giusta. Hai un gazebo o un pergolato in legno? Immagina le catene luminose sistemate sulle travi perimetrali: perfette per mettere in risalto le venature del legno!

I faretti da esterno

Anche se esteticamente non rappresentano la scelta più indicata, i faretti da esterno sono molto resistenti e funzionali e, per questo, perfetti per illuminare pergolati e gazebi in modo efficace. Puoi sistemarli dove preferisci: sulla parte alta della struttura oppure a terra, avendo cura di indirizzare il fascio di luce verso la zona centrale dell’ambiente per renderlo più fruibile. Generalmente, l’intensità luminosa dei faretti da esterno può essere regolata: imposta le lampade alla massima luminosità durante lo svolgimento di attività che richiedono luce piena, come una cena; abbassa l’intensità delle luci quando pensi sia giunta l’ora di creare un’atmosfera rilassante, ad esempio durante un fine serata.

Lanterne, candele e lampadari

Vuoi creare un'illuminazione suggestiva? Lanterne e candele rappresentano la soluzione ideale! Hanno una luce soffusa che permette di riscaldare gli ambienti e donare un tocco di magia alle serate trascorso all’aria aperta. Sistema le candele su piani d’appoggio oppure a terra. Le lanterne, invece, sono perfette da appendere sul tetto. Se preferisci un’illuminazione piena, opta per un lampadario. Posizionalo sopra il tavolo per illuminarlo dall’alto! Attenzione: se opti per questa soluzione, assicurati di acquistare un lampadario pensato appositamente per illuminare ambienti esterni.

Illuminazione per gazebo senza corrente

Nel tuo gazebo o pergolato non ci sono prese di corrente? Se vuoi evitare la presenza di cavi antiestetici che corrono lungo tutto il giardino, la soluzione è progettare un’illuminazione che non necessita di corrente elettrica. Le già citate candele sono perfette per illuminare in modo scenografico l’ambiente: ne esistono di diverse dimensioni e altezze e sono perfette da inserire in apposite lanterne. Una valida alternativa sono le lampade a energia solare dotate di pannello solare integrato, accumulano energia da sfruttare al momento del bisogno!

Luce calda o fredda?

Anche quando si progetta l’illuminazione di un gazebo o pergolato si è chiamati alla scelta tra luce calda e luce fredda. Molto dipende dal contesto di riferimento, dal proprio gusto personale e dal risultato finale che si desidera ottenere! Il mio consiglio è prestare attenzione anche allo stile scelto per l’arredamento. Se il tuo gazebo è in legno bianco e arredato in stile moderno, la soluzione ideale è la luce bianca! Se lo stile, invece, è shabby chic, puoi optare per la luce calda, così da rendere l’ambiente più accogliente. In linea generale, la luce calda è l’ideale quando l’intenzione è creare atmosfere soffuse.

Una delle idee che ti ho proposto per illuminare il gazebo/pergolato ti è stata di ispirazione? Le alternative possibili, come avrai notato, sono numerose e si adattano ai contesti più disparati. Scegli la soluzione che più si addice alle caratteristiche del tuo spazio all’aperto e alle tue aspettative, sia in termini di estetica che funzionali. Hai qualche altra idea da proporre agli utenti della Community o sei alla ricerca di consigli per progettare l’illuminazione dell’outdoor senza commettere errori? Lascia un commento: sarò felice di aiutarti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:23 (modificato)

Durante la stagione estiva, il terrazzo è il luogo ideale in cui trascorrere piacevoli momenti di relax all’aria aperta da soli o in compagnia, baciati dalla luce del sole oppure, alla sera, immersi in un’atmosfera magica e stellata. Per trasformare il tuo spazio all’aperto in un luogo accogliente e confortevole non sono necessari investimenti cospicui. Seguendo alcune linee guida e adottando semplici accorgimenti, infatti, potrai ottenere un risultato sorprendente a fronte di una spesa contenuta. Non sai da dove iniziare? Ecco 7 idee su come arredare un terrazzo spendendo poco, senza rinunciare all’estetica e alla funzionalità.

Parti dal progetto e definisci la destinazione d’uso primaria

Arredare un terrazzo spendendo poco può rivelarsi un’impresa difficile se non si pone la giusta attenzione in fase di progettazione. Un progetto d’arredamento mal definito ha come diretta conseguenza un risultato poco soddisfacente. Cosa succede in questi casi? Si investe altro denaro per cercare di risolvere il problema: una soluzione certamente poco conveniente! Per evitare di trovarti in questa situazione e arredare il tuo terrazzo spendendo poco è indispensabile che tu abbia, sin dall’inizio, un’idea chiara su come sfruttare gli spazi. In questo modo, potrai fare acquisti mirati, evitare spese superflue e ottenere un risultato all’altezza delle tue aspettative (non solo estetiche, ma anche economiche!).

Pranzi e cene in compagnia

L’idea di organizzare pranzi e cene all’aperto ti alletta? Per trasformare il tuo terrazzo in una zona pranzo spendendo poco, valuta con attenzione le disposizioni e gli ingombri di mobili e complementi. Tavoli e sedie non possono mancare! Ti consiglio di optare per soluzioni richiudibili, così da metterle da parte e fare spazio a fine stagione. Se sei un amante del fai da te e la creatività è una dote che non ti manca, un’ottima idea per risparmiare e arredare il terrazzo spendendo poco è recuperare vecchi mobili e complementi stipati in soffitta che, con una mano di vernice e di smalto protettivo, possono essere utilizzati per creare arredi e decorazioni personalizzati e unici nel loro genere. Sei un amante delle grigliate? Acquista un piccolo barbecue portatile!

Zona relax

Se concepisci il terrazzo come luogo in cui trovare riparo dalla frenesia della vita quotidiana, adibiscilo a zona relax. Non è necessario spendere tanto e, anche in questo caso, la soluzione più economica è il fai da te. Puoi recuperare dei pallet e creare dei divanetti, senza dimenticare di rendere più comoda la seduta con dei morbidi cuscini. Stesso discorso per quanto riguarda i tavolini d’appoggio! Spesso sottovalutati, ma perfetti per arredare in modo economico il terrazzo, sono i tappeti da esterno. Sono complementi a basso costo che ti permetteranno di trasformare la resa estetica del tuo spazio all’aperto e di farlo sembrare subito più curato ed elegante.

Un tocco di verde

Un terrazzo, piccolo o grande che sia, prende veramente vita se scegli di abbellirlo con le piante. Questo è anche uno dei modi più semplici per arredare senza spendere una fortuna! Il suggerimento è optare per un assortimento di piante annuali, perenni e sempreverdi, così da non trovarti mai con un terrazzo spoglio. Per risparmiare, anziché acquistare piante già cresciute, opta per i semi. Una selezione di erbe aromatiche, da utilizzare per insaporire i tuoi piatti, non può mancare: in questo caso, l’ideale è creare un piccolo giardino verticale, magari aiutandoti con dei pallet. Se non hai spiccate doti con il fai da te, puoi optare per fioriere, vasi e sottovasi di ottimo rapporto qualità-prezzo: oggi le alternative tra cui scegliere sono numerose ed esistono soluzioni moderne e di design anche a basso prezzo.

Area bimbi

È risaputo: i bambini hanno bisogno di trascorrere molto tempo all’aria aperta e di essere immersi in luoghi da esplorare in cui potersi sentire liberi ed esprimere la propria creatività! Se hai un terrazzo e vuoi trasformarlo in una piccola area giochi per bambini, sappi che l’occorrente necessario per rendere l’ambiente confortevole richiede spese minime. Sono sufficienti un piccolo tavolo e delle sedie per farli giocare con tempere e acquerelli! Se lo spazio a disposizione lo consente, valuta l’idea di inserire una piccola piscina gonfiabile oppure una sabbiera fai da te, realizzata con assi di legno.

Zone d’ombra

Anche se la scelta (o la necessità) di arredare un terrazzo spendendo poco costringe a fare delle rinunce in fase di progettazione, le zone d’ombra non possono mancare per rendere l’ambiente vivibile anche durante le ore più calde della giornata. Naturalmente, esistono soluzioni più economiche di altre! Ti consiglio di optare per il classico dei classici: l’ombrellone. Gli ombrelloni di nuova generazione sono estremamente resistenti e pensati per durare a lungo: a fronte di una spesa più o meno economica, otterrai certamente un risparmio notevole nel lungo periodo. Un’ottima alternativa sono le vele ombreggianti: perfette per i contesti moderni, fisse, scenografiche e non troppo costose.

Quale pavimentazione per non spendere troppo?

Se sei in fase di ristrutturazione e desideri sostituire le vecchie mattonelle del terrazzo perché in cattive condizioni a causa dell’usura del tempo e dell’esposizione agli agenti atmosferici, una soluzione semplice ed economica è la posa di piastrelle da esterno in WPC. I pavimenti in WPC, oltre ad essere ecosostenibili e riciclabili, non si macchiano, non si scolorano e non si crepano! Sono facili da pulire ed estremamente resistenti alle escursioni termiche, all’umidità e alla muffa.

L’illuminazione

Trascorrere del tempo in terrazzo quando il sole tramonta è un’esperienza magica e imperdibile, soprattutto durante la bella stagione. L’illuminazione è indispensabile per rendere l’ambiente sicuro, bello e funzionale. Anche in questo caso, con le giuste accortezze, puoi evitare di spendere cifre esorbitanti! Gioca con le candele, sistemandole all’interno di contenitori in vetro decorati oppure all’interno di lanterne fai da te verniciate da posizionare nei punti strategici del terrazzo per creare percorsi luminosi. Non sottovalutare la catene luminose da sistemare a parete e le fonti di luce che funzionano ad energia solare.

Come arredare un terrazzo spendendo poco? Come avrai notato, le soluzioni low cost per rendere accogliente e confortevole il tuo spazio all’aperto, contenendo le spese senza però rinunciare a nulla, sono numerose. Parti da un progetto chiaro, definisci la destinazione d’uso del terrazzo e arredalo evitando il superfluo. Hai bisogno di consigli? Lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:12 (modificato)

Vuoi ravvivare il tuo outdoor, sei alla ricerca di una soluzione per decorare e delimitare gli spazi in modo efficace e stai valutando l’idea di creare delle splendide aiuole in giardino? Esse rappresentano la soluzione ideale per trasformare radicalmente gli ambienti esterni: decorano con i loro colori sgargianti e creano atmosfere uniche! In fase di progettazione, non dimenticarti dei cordoli. Questi ultimi svolgono l’importante funzione di esaltare l’estetica delle aiuole, delimitare i percorsi tra le stesse e personalizzare il giardino. Ecco 4 idee da cui puoi trarre ispirazione per creare cordoli per aiuole fai da te belli e funzionali.

Cordoli per aiuole fiorite fai da te

Cordoli per aiuole fai da te: 4 idee

Se sei un amante del fai da te, adottando qualche piccolo accorgimento e utilizzando gli strumenti giusti, puoi creare cordoli belli e funzionali in completa autonomia. Scegli il materiale che più si adatta allo stile dell’arredamento, al tuo gusto personale e alle necessità del tuo spazio all’aperto. Tra i più diffusi e apprezzati ci sono il cotto, il tufo, la pietra, il cemento e il legno. Ricordati che dal materiale che scegli per creare i cordoli per aiuole fai da te dipendono tanto il costo della realizzazione quanto lo sforzo necessario in fase di posa. Scegli la soluzione che più ti ispira e mettiti subito all’opera: otterrai magnifici cordoli perfetti per donare un tocco di fascino e carattere all’outdoor, per delimitare gli spazi e per separare le erbacce dalle aiuole.

Bordure per aiuole in mattoni

Il tuo giardino è arredato in stile rustico? I cordoli realizzati con i mattoni rappresentano la soluzione ideale. Se desideri delimitare le aiuole in modo discreto, i mattoni in cotto rasoterra sono perfetti: resistenti e duraturi, possono essere coperti senza problemi da eventuali cespugli o arbusti. Ugualmente eleganti, ma probabilmente meno discrete e più d’effetto, sono le mattonelle in tufo. In questo caso, puoi scegliere se scavare il terreno nelle vicinanze delle aiuole e inserirle a filo oppure se sistemarle in fila per creare una bordatura medio-bassa. Se lo desideri, puoi anche creare dei veri e propri muretti, soluzione ideale per aiuole rialzate!
Prima di passare alla realizzazione vera e propria di questa tipologia di cordoli per aiuole fai da te, è indispensabile tracciare la forma dell’aiuola. Scava il terreno e riempilo di ghiaia. Ricopri la zona con la terra e crea dei buchi in cui inserire i mattoni. Tra ogni mattone è bene che ci sia almeno 1 cm di malta, così da tenere insieme il tutto. Una volta completata la cordolatura, sistema l’aiuola: rivesti l’interno, inserisci la terra, il terriccio, il muschio e, naturalmente, le piante.

Bordure in mattoni per il giardino

Cordoli in pietra (o sassi)

Uno dei materiali di prima scelta per la creazione di cordoli per aiuole fai da te è la pietra. Optando per questa soluzione, le tue aiuole potranno godere di una cornice resistente agli agenti atmosferici, economica ed estremamente facile da realizzare. L’effetto finale è adatto a qualsiasi stile di arredamento, tradizionale o contemporaneo che sia. Se scegli pietre di piccole dimensioni, il consiglio è pulire bene il terreno dalle erbacce, sistemare sulla sua superficie del materiale pacciamante e inserire un po’ di terriccio tra i sassi per nascondere il materiale sottostante.
Se le aiuole da delimitare sono piuttosto ampie, puoi optare per pietre di grandi dimensioni! In questo caso, però, ti suggerisco di conficcarle bene nel terreno e accertarti che siano stabili, non si spostino e rimangano ben salde a terra. Naturalmente, nulla ti vieta di appoggiarle semplicemente al terreno, avendo cura però di stabilizzarle. In che modo? Inserendo della malta tra una pietra e l’altra.

Effetto rustico dei cordoli in pietra

Cordoli in cemento per aiuole

Vuoi creare una bordura per aiuole classica? Il tuo giardino è arredato in stile urban? I cordoli per aiuole fai da te in cemento rappresentano la soluzione ideale. In commercio esiste un’ampia selezione di cordoli in cemento già pronti per la posa ed estremamente facili da installare. La procedura da seguire è abbastanza semplice: prepara una base di ghiaia e sistema i cordoli nel terreno, conficcandoli per la maggior parte della loro altezza.
Se, invece, preferisci il fai da te, acquista del cemento rapido e modellalo a tuo piacimento! Il consiglio è creare delle lastre di forma regolare e della dimensione che desideri che possano essere posate sia orizzontalmente (come le piastrelle) che verticalmente. Per donare un tocco di vivacità e di movimento in più alle tue bordure in cemento, un’ottima idea è alternare le lastre in cemento a ciottoli o ghiaia!

Cordoli in cemento essenziali

Cordoli in legno

Un altro materiale molto utilizzato per la creazione di cordoli per aiuole fai da te è il legno. Le alternative possibili, in questo caso, sono numerose. Puoi scegliere tra legni naturali e grezzi, legni di recupero e legni già trattati e dipinti. Se opti per il legno naturale e grezzo, ti consiglio caldamente di prediligere il castagno e il larice perché sono resistenti agli agenti atmosferici e non richiedono troppa manutenzione. È la soluzione perfetta per te, soprattutto se cerchi versatilità. I cordoli in legno, infatti, possono essere sistemati sia in verticale (impilandoli nel terreno) che in orizzontale (creando strutture più o meno complesse).
Se vuoi creare una bordura in legno rasoterra, scava il terreno fino a raggiungere una profondità che corrisponda ad almeno ⅔ dei paletti da inserire. Se opti per una soluzione già pronta, invece, solo alcuni paletti dovranno essere infilati nel terreno, avendo cura di posizionarli in modo stabile. Se opti per legni di recupero, infine, utilizza della malta o della colla specifica per tenere insieme i paletti di legno. In caso di bordura rialzata, prediligi pali verticali robusti, modellali per creare una punta alla loro estremità e conficcali nel terreno. Successivamente, tagliali a metà per farli aderire meglio agli assi orizzontali. Non dimenticarti che, trattandosi di bordure in legno, sarà necessario utilizzare appositi prodotti protettivi per renderle non porose e resistenti agli agenti atmosferici.

Come realizzare cordoli in legno

Una delle soluzioni che ti ho proposto ti è stata d’ispirazione? La scelta dipende dal look che vuoi donare al tuo spazio all’aperto e dal tuo gusto personale. Metti a punto il progetto nero su bianco, recupera tutto l’occorrente necessario e rimboccati le maniche. A lavoro ultimato, scatta una foto e condividila con la Community! Se qualche passaggio non ti è chiaro o hai qualche soluzione alternativa da proporre, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:05 (modificato)

Vivi in appartamento, non disponi di un giardino o di uno spazio all’aperto, ma non vuoi rinunciare a decorare casa con il verde? Le piante da interno rappresentano la soluzione ideale: arredano, abbelliscono, impreziosiscono e fanno anche bene alla salute! Se non hai esattamente il pollice verde o hai poco tempo a disposizione da dedicare alla cura delle piante, quelle resistenti e longeve sono da prediligere. Scopriamo insieme quali sono le 10 migliori piante da interno resistenti da sistemare in appartamento e quali preferire in base alle caratteristiche dello spazio e all’illuminazione degli ambienti.

Aloe Vera

Nota per le sue numerose proprietà benefiche, l’Aloe Vera è una delle piante da interno resistenti più apprezzate in assoluto. La riconosci per le sue foglie lunghe e a punta! Sistemala in una zona calda e a contatto diretto con la luce del sole. Cresce bene nei terreni asciutti. L’irrigazione, infatti, deve essere eseguita ad interventi abbastanza lunghi. Quindi per vederla crescere robusta e resistente, mi raccomando: tanto sole e poca acqua!

Chlorophytum

Chiamata anche “nastrino” per via delle sue lunghe foglie, il Chlorophytum è una pianta pendente di origini africane dall’aspetto molto grazioso: è formata da un cespuglio da cui crescono foglie a righe verdi e bianche e, durante la fioritura, regala piccoli e bellissimi fiori da cui nascono nuove piantine. È perfetta da appendere e ha un grande potere decorativo! Posizionala in una stanza assolata, evitando però la luce diretta del sole. Nei mesi più caldi dell’anno, assicurati di garantire alla pianta il giusto apporto idrico, con moderazione e senza mai eccedere. È una pianta da interno resistente: cresce facilmente e richiede poche attenzioni.

Dracena marginata

La Dracena marginata, detta anche “Tronchetto della Felicità”, è una pianta da interno resistente molto diffusa negli appartamenti. Si adatta facilmente, non necessita di molte cure e predilige ambienti assolati, ma non direttamente esposti ai raggi del sole. Quando le foglie invecchiano e si seccano, cadono da sole! Resiste sia alle basse che alle alte temperature ed è l’ideale per te se sei alla ricerca di una pianta da appartamento bella da vedere, poco ingombrante e discreta.

Dieffenbachia

Dal grande effetto scenografico, la Dieffenbachia è una pianta da appartamento originaria dell’America Centrale e dell’Asia adornata da grandi foglie verde scuro macchiate di giallo. Si adatta facilmente a luoghi poco luminosi, ma cresce meglio alla luce. Innaffiala abbondantemente, specialmente durante il periodo estivo. Fai attenzione a dove la sistemi: può raggiungere fino ai 2 metri di altezza!

Ficus Lyrata

Il Ficus Lyrata è una pianta tropicale che cresce rigogliosa anche in casa. Le sue foglie sono verdi, grandi e con nervature molto evidenti. Sistema questa pianta in una stanza molto luminosa, evitando i raggi diretti del sole perché potrebbero bruciare le foglie. Irrigala regolarmente, solo dopo esserti accertato che il terreno sia asciutto. La concimazione, invece, va eseguita ogni due settimane: un normale concime per piante verdi va più che bene.

Monstera Deliciosa

Le piante rampicanti ti affascinano e pensi siamo perfette per creare atmosfera in casa? La Monstera Deliciosa, anche conosciuta come “pianta del pane americano”, è una pianta da interno resistente di origini tropicali che può raggiungere fino ai 20 metri di altezza. Le sue foglie sono molto larghe e di colore verde lucido e, grazie alle sue radici aeree, può essere fissata a dei supporti per decorare casa. Non soffre né le temperature troppo alte, né quelle sotto lo zero. La Monstera Deliciosa, inoltre, è longeva (può vivere anche fino a 30 anni) e purifica gli ambienti assorbendo buona parte delle sostanze nocive che si trovano in appartamento.

Sansevieria

La Sansevieria è una pianta da appartamento molto decorativa perché le sue foglie sono di colori diversi. Non ama le temperature troppo basse e non necessità di particolari attenzioni! È resistente ai parassiti e alle malattie e non deve essere travasata. Fai attenzione se hai animali in casa perché è tossica!

Singonio

Se sei una persona che si stanca facilmente e ha sempre bisogno di novità, il Singonio è la pianta da appartamento che fa per te. Le sue foglie cambiano aspetto nel corso della crescita ed è dotata di spettacolari radici aeree! Piccole quando la pianta è giovane, le sue foglie si dividono poi in tre lobi. Crescendo, il Singonio diventa rampicante. Sistemala in un luogo luminoso, ma non alla luce diretta del sole, e annaffiala regolarmente, soprattutto durante il periodo estivo. In inverno, invece, irriga il terreno solo quando è secco. Indipendentemente dalla stagione e dalla secchezza del terriccio, nebulizza la chioma con frequenza per limitare l’umidità.

Spatifillo

Molto apprezzato per le sue lunghe foglie e per i suoi appariscenti fiori bianchi o verdi, lo Spatifillo è originario dell’Asia e dell’America ed è una pianta da interno poca luce. Puoi posizionarla dove preferisci, anche in un bagno cieco. Vive bene in ambienti umidi e richiede pochissima manutenzione. Rappresenta la soluzione ideale per dare un tocco di vivacità e di verde ai tuoi ambienti domestici!

Zamioculcas

La Zamioculcas è una pianta da interno resistente originaria della Tanzania, predilige le alte temperature e la luce del sole. Le sue foglie sono molto lucide e si sviluppano in altezza! Ok ai climi umidi, no a quelli freddi. La particolarità di questa pianta risiede nel fatto che germoglia continuamente nuovi steli. Se pensi faccia al caso tuo, sistemala in una zona della casa molto soleggiata, ma lontano dai raggi diretti del sole. Nonostante possa resistere per tanto tempo senza acqua, ti consiglio di innaffiarla periodicamente, senza mai esagerare.

Le piante da interno resistenti che puoi sistemare in appartamento, come avrai notato, sono numerose. Scegli quelle che più ti piacciono e che meglio si adattano alle caratteristiche degli ambienti in cui desideri posizionarle! Conosci altre piante resistenti e longeve o hai bisogno di un consiglio? Lascia un commento: sarò felice di risponderti!

Claudia M
Redattrice
16/08/22-12:59 (modificato)

Stai pensando di creare un orto in giardino oppure in vaso per godere di colori vivaci, sapori freschi e profumi inebrianti? L’arrivo dell’inverno ti preoccupa? Nei mesi più freddi dell’anno, molte piante non possono essere coltivate perché i cicli vitali rallentano. Non temere: esistono colture resistenti al freddo che possono popolare l’orto anche in questo periodo dell’anno e regalarti magnifici frutti in primavera! Non sai da dove iniziare? Scopriamo insieme quale procedura seguire per creare un orto invernale, quali accorgimenti adottare per vederlo crescere rigoglioso e quali accortezze sono necessarie per proteggerlo dal freddo.

Creare un orto invernale

Orto invernale: cosa piantare

Gli ortaggi che puoi coltivare nell’orto in inverno non sono tanti. Tuttavia, quei pochi che crescono bene anche al freddo ti daranno grandi soddisfazioni durante i mesi più freddi e grigi dell’anno. Nell’orto invernale puoi coltivare verdure saporitissime, come i cavoli, i broccoli e la verza, che dalle gelate invernali traggono beneficio. Puoi coltivare anche porri, aglio e cipolle: sono ortaggi che si sviluppano sottoterra e, per questo, immuni al freddo. Da non dimenticare, poi, gli spinaci e le cime di rapa. Se il clima della zona in cui vivi è mite, anche le scarole e il radicchio possono trovare posto nel tuo orto.
Se scegli di coltivare cavoli e broccoli, ricordati di metterli a dimora già sviluppati: puoi scegliere di seminarli tu oppure di acquistarle come piantine in un vivaio. Se, invece, opti per gli spinaci, le cipolle e le scarole, la semina da eseguire è a file e direttamente a dimora. Vivi in un luogo in cui l’inverno è molto rigido? Ti consiglio di seminare solo verdure a foglia come la verza e gli spinaci e, verso gennaio e febbraio, di iniziare la semina di insalate solo se hai la possibilità di coprire il terreno per proteggerlo dal freddo e dal gelo intenso e prolungato.

Non solo frutta e verdura

Frutta e verdura non sono le uniche colture che il tuo orto invernale può ospitare. Ci sono, infatti, erbe aromatiche resistenti al freddo, come il rosmarino e la salvia, che non possono mancare. Molte altre, invece, perdono la parte aerea e tornano a svilupparsi durante il periodo primaverile, come la menta.

Come creare un orto invernale

Preparazione del terreno e semina (o trapianto)

Per creare un orto, indipendentemente dal periodo di realizzazione, è indispensabile partire dalla preparazione del terreno. Il primo passaggio da compiere per assicurare alle tue colture invernali un buon sviluppo è ripulire il terreno dalle erbacce oppure dai residui lasciati dall’orto estivo. Il terreno, infatti, dovrà essere ripulito da tutto ciò che è covo di batteri, malattie e parassiti animali, potenzialmente letali per il nuovo orto. Aiutandoti, poi, con una vanga, rivolta la terra: in questo modo, le vitamine e i minerali che si trovano nelle parti più profonde del terreno si mischiano con la terra più superficiale.
Fatto ciò, cospargi sul terreno del concime organico, così da renderlo più morbido e assicurargli la giusta quantità di azoto (indispensabile per far crescere gli ortaggi invernali). Irriga il terreno e preparati per la semina o la messa a dimora delle piantine. Tieni a mente che coltivare gli ortaggi a partire dal seme sarà più difficoltoso e lungo rispetto al trapianto. Coltivare a partire dalle piante, infatti, è una scelta che minimizza il rischio di fallanze e che libera dalla preoccupazione di piantare semi che potrebbero non germogliare.

Irrigazione

L’orto invernale richiede modalità e tempistiche di irrigazione diverse rispetto a quelle a cui si è costretti per mantenere in salute il proprio orto durante la stagione estiva o primaverile. In inverno, l’orto non necessita di annaffiature frequenti. La maggior parte delle piante che puoi coltivare, infatti, resistono alle basse temperature e non hanno bisogno di molta acqua. Tuttavia, è indispensabile tenere sotto controllo il terriccio. Se è secco, bagnalo, senza però eccedere. Irriga fino a quando il terreno non assorbe tutta l’acqua per evitare ristagni e fare in modo che non ghiacci. L’imperativo di massima è annaffiare l’orto durante le ore più calde della giornata o comunque quando i gradi salgono sopra lo zero.

Concimazione

I processi nutritivi delle piante, durante la stagione invernale, sono rallentati. Ciò accade a causa della ridotta esposizione al sole e del clima gelido. Per questa ragione, è fondamentale assicurare alle piante del tuo orto invernale il giusto apporto nutritivo. Utilizza un buon terriccio universale, apposito per la stagione fredda: spesso è sufficiente! Se, però, noti che le colture crescono a fatica, integra il terreno con dei compost specifici.

Idee per creare un orto invernale

Potatura e orto invernale: sì o no?

Tendenzialmente, le colture invernali non necessitano di potatura. Ciò che ti suggerisco è controllarle periodicamente per eliminare eventuali foglie marce o rovinate (magari a causa di una gelata improvvisa). Se, infatti, lasci le foglie morte attaccate alle piante, rischi di inficiare negativamente sui processi nutritivi. Questa condizione è dannosa: devi assicurare alle tue piantine condizioni ottimali di sviluppo e crescita!

Come proteggere l’orto dal freddo invernale

Gli accorgimenti più importanti da adottare quando si sceglie di creare un orto invernale riguardano la protezione delle piante dal freddo e dal gelo. I metodi che puoi mettere in pratica sono numerosi e dipendono dal clima della zona in cui vivi:

  • pacciamatura: pacciamare il terreno significa coprirlo con del materiale che funge da primo e importante riparo dal gelo per l’apparato radicale delle colture. Il consiglio è eseguire la pacciamatura servendoti di sostanze organiche, così che, grazie ai processi di decomposizione, il terreno si scaldi e riesca a sopportare meglio le basse temperature;
  • teli in TNT: sono coperture traspiranti che puoi stendere, all’occorrenza, sulle coltivazioni per offrirgli riparo dal gelo. Il vantaggio principale dei teli in TNT è che puoi predisporli senza troppa fatica o perdite di tempo. Sono adatti alle emergenze e all’arrivo inaspettato del gelo. Se vivi in una zona soggetta a forte raffiche di vento, ricordati di picchettare i teli;
  • serre e tunnel: la creazione di una serra permette di mantenere il calore dei raggi solari e di guadagnare alcuni gradi. Il tunnel, invece, è consigliato se sei un esperto della coltivazione di ortaggi.

Se opti per il tunnel, puoi acquistarne uno pronto da montare oppure comprare i singoli componenti (archi, teli, ganci, picchetti, ecc) e assemblarli in autonomia. In ogni caso, ti consiglio di aprire il tunnel durante le ore più calde della giornata per evitare condense e prediligere teli di copertura in TNT perché molto traspiranti.

Suggerimenti per creare un orto invernale

Come avrai notato, le colture invernali che traggono benefici dalle basse temperature, sia in termini di sapore che di consistenza, sono numerose. Il freddo non è un fattore negativo e non deve limitarti! Metti in pratica i suggerimenti che ti ho fornito per creare un meraviglioso orto invernale e, non appena i primi semi saranno germogliati, fai uno scatto e condividilo con la Community. Se qualche passaggio non ti chiaro, lascia un commento: sarò felice di aiutarti!

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
13/08/22-13:45 (modificato)

Non tutte le piante hanno bisogno della piena terra per crescere sane e rigogliose: ce ne sono molte, infatti, che riescono a dare il meglio di sé anche in vaso e sono proprio loro che ci aiuteranno a trasformare i nostri balconi e terrazzi in splendide giungle urbane. Per ottenere il risultato migliore sceglieremo le piante più adatte all’esposizione dello spazio outdoor, alle temperature della zona in cui viviamo e anche al nostro “pollice verde”! Se poi vogliamo aggiungere un tocco di stile e contemporaneamente valorizzare la vegetazione…allora divertiamoci a scegliere i vasi perfetti. Lasciatevi ispirare e scoprite le 5 idee che ho pensato per voi!

Ispirazioni per scegliere i vasi perfetti per le piante da terrazzo – Leroy Merlin

La sempreverde e super decorativa sansevieria

La sansevieria (Dracaena trifasciata) è una di quelle piante che danno sempre una grandissima soddisfazione. Come tutte le succulente non richiede innaffiature frequenti e cure particolari: l’unico accorgimento necessario è proteggerla dal freddo (è di origine africana e quindi piuttosto sensibile alle basse temperature). Tutte le varietà di sansevieria (Hahnii e Moonshine, per esempio) hanno anche il pregio di esibire un fogliame molto decorativo che valorizzeremo al meglio con un alto vaso bianco a superficie ondulata oppure, per contrasto, con rigorosi contenitori in metallo nero.

Come valorizzare la sansevieria con vasi di gusto contemporaneo – Leroy Merlin

Il tenace e utile geranio

Se lo spazio a disposizione è limitato, penso per esempio a un piccolo balcone urbano, dobbiamo scegliere piante che crescano bene senza aver bisogno di molta terra e quindi di contenitori ingombranti. In questi casi, i gerani sono senz’altro le piante giuste: resistenti al caldo umido e al pieno sole, sono anche un prezioso rimedio naturale per allontanare le zanzare. Perché allora non creare un’originale siepe sospesa lungo la ringhiera? Usiamo tanti vasi da appendere in plastica riciclata eco-friendly e scegliamoli in tonalità con foglie e fioriture: ricaveremo un’atmosfera delicata, molto romantica…e soprattutto senza zanzare!

Idee per creare una siepe sospesa sulla ringhiera del piccolo balcone urbano – Leroy Merlin

L’elegante e sofisticato agapanto

Eccezionale per ottenere bellissimi effetti scenografici è l’agapanto o giglio africano: il blu intenso delle sue persistenti e slanciate fioriture - che potremo ottenere facilmente anche se il nostro pollice non è poi così tanto verde – ha il pregio di regalare a qualsiasi spazio outdoor un tocco di eleganza e raffinatezza. Per assecondare questa sua preziosa caratteristica, potremo metterlo a dimora in un vaso in fusione di ghisa con finitura bianca anticata dalle forme classiche: l’effetto vi sorprenderà!

Ispirazioni per assecondare l’eleganza dell’agapanto con un vaso dalle forme classiche – Leroy Merlin

Il generoso falso gelsomino

A volte le pareti che si affacciano sui nostri terrazzi non sono esattamente in linea con lo stile che vogliamo dare allo spazio outdoor: in realtà ci sono molti modi per coprire i muri esterni e adattarli all’immagine complessiva che desideriamo ottenere, ma uno dei più semplici è usare le piante rampicanti. In particolare, è il falso gelsomino a essere una delle soluzioni più efficaci per nascondere le pareti in ogni stagione grazie alla persistenza del fitto fogliame. Se poi vogliamo esaltare la profumatissima e abbondante fioritura primaverile, scegliamo per il nostro rampicante una discreta fioriera in legno con grigliato che darà ampio spazio alla sua esuberanza.

Come esaltare il rigoglioso falso gelsomino con una sobria e discreta fioriera in legno – Leroy Merlin

Il vigoroso bambù e il robusto oleandro

Se abbiamo necessità di proteggere il nostro terrazzo da sguardi indiscreti, affidiamoci ai vigorosi bambù (le varietà disponibili sono tantissime) o, se non abbiamo amici a quattro zampe, ai robusti oleandri che però hanno le foglie velenose! Entrambi sono sempreverdi, crescono bene in altezza e formano quindi efficacissime barriere anti-pettegolezzo. Per ospitarli al meglio, scegliamo capienti fioriere con riserva d’acqua, così curarli sarà ancora più semplice.

Ispirazioni per proteggere la nostra privacy in terrazzo con bambù e cespugli di oleandro – Leroy Merlin

E tu? Hai trovato l’idea giusta per abbinare le piante adatte al tuo terrazzo con i vasi perfetti per loro? Scrivilo qui nei commenti e, se vuoi qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.