



Lo scopo della potatura è quello di incrementare la produzione dei fiori e al tempo stesso indirizzare in modo ordinato la crescita del glicine moderandone la vigoria vegetativa.
La potatura principale del glicine è quella invernale che si fa in novembre o dicembre subito dopo la caduta delle foglie.
Nelle zone dove l'inverno è particolarmente rigido è meglio aspettare la fine del grande freddo e quindi rimandare la potatura a fine febbraio o inizio marzo.
Nelle prossime vi spiegherò in particolare come realizzare la potatura estiva, che dovrete fare proprio in questo periodo.
La potatura estiva del glicine è un intervento più leggero rispetto a quello invernale e serve a dare un aspetto più ordinato alla pianta, ma contribuisce anche a favorire la formazione delle gemme a fiore per la primavera successiva.
Pianta di glicine prima della potatura, notare la crescita vigorosa e disordinata dell'anno.
In pratica dovrete accorciare tutti i rami dell'anno, che sono i rami nuovi, lasciandoli lunghi circa 50 cm.
Taglio del ramo sopra a una foglia
Effetto del taglio
Se volete far allungare la pianta sarà necessario lasciare uno o più rami senza accorciarli e legarli al supporto.
In questa occasione dovrete anche tagliare via tutti i ricacci che si sono eventualmente sviluppati alla base della pianta. Questi, infatti, oltre a dare un aspetto disordinato al rampicante, gli rubano inutilmente sostanze nutritive.
Ricacci inutili sviluppati alla base della pianta
Eliminazione dei ricacci
Eliminati i ricacci alla base del glicine
Lavoro ultimato. Notate che la pianta mantiene la sua dimensione e forma, ma vengono accorciati tuuti i lunghi rami antiestetici e disordinati.
