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AnnaZorloni
Agronoma
31/01/24-08:04(modificato il 02/02/26-14:49)

Febbraio è uno dei mesi più freddi ma per fortuna anche il più corto dell’anno! E’ il mese che segna la fine della stagione più fredda; dobbiamo resistere ancora poco prima di accogliere la primavera! Nel frattempo, dobbiamo darci da fare se vogliamo avere un orto produttivo per tutta la stagione primaverile-estiva. Ecco, dunque, i lavori necessari per l’orto a febbraio:

  • Febbraio nell’orto: quali lavori
  • La preparazione del terreno a febbraio
  • La progettazione dell’orto e le semine di febbraio
  • Raccogliere gli ortaggi a febbraio
  • Altri lavori nell’orto a febbraio
  • Orto a febbraio: i consigli dell’Esperto A febbraio, l'orto è ancora spoglio: preparalo ad una ricca produzione! - foto Pixabay A febbraio, l'orto è ancora spoglio: preparalo ad una ricca produzione! - foto Pixabay

Febbraio nell’orto: quali lavori

Nonostante febbraio sia un mese molto freddo, è quello in cui devi darti più da fare per preparare l’orto per i mesi a venire! La produttività dell’orto nel periodo primaverile ed estivo, dipende molto da quanto hai lavorato a fine inverno per organizzarlo e prepararlo ad accogliere le colture e far sì che la loro produzione sia al top. Lavora il terreno, aiutandoti con una motozappa, e arricchiscilo con concimi naturali, indispensabili per rendere l’orto fertile e produttivo: leggi "Miglior concime: 8 proposte per l'orto e il giardino". Raccogli gli ultimi ortaggi invernali e preparati alle nuove semine scegliendo sementi per orto di qualità. A febbraio, il terreno dell’orto deve apparire come una tela immacolata da riempire: perché il contadino è come un artista e l’orto la sua opera d’arte! Prepara il terreno del tuo orto per le prossime colture – foto Leroy Merlin Prepara il terreno del tuo orto per le prossime colture – foto Leroy Merlin

La preparazione del terreno a febbraio

Rimboccati le maniche e indossa un paio di guanti da giardinaggio: la bella stagione sta per iniziare! L’orto deve essere pronto e perfettamente in ordine per i prossimi mesi se vuoi avere un buon raccolto. Prima di eseguire le semine e la messa a dimora delle piantine, assicurati che il terreno sia ben lavorato e fertile.

La lavorazione del terreno a febbraio è una pratica indispensabile

La terra deve essere lavorata, sminuzzata, priva di zolle indurite e sassi, oltre che di erbacce. Durante l’inverno, infatti, si sarà sicuramente formata una crosta di terra indurita superficiale, che è necessario rompere. Utilizza una zappa, o una motozappa per fare meno fatica, ed esegui una lavorazione a circa 30cm di profondità. Potrebbe esserti utile un motocoltivatore a scoppio. Lavora la terra con una zappa per ammorbidirla - foto Leroy Merlin Lavora la terra con una zappa per ammorbidirla - foto Leroy Merlin

Arricchisci il terreno con la concimazione

Incorpora terriccio arricchito con concime organico mentre lavori la terra; sfrutta il compost che hai prodotto nella compostiera, pronto per essere utilizzato. Cura la fertilità del suolo con l’aggiunta di concimi organici come il letame, da incorporare seguendo sempre le dosi indicate sul sacco. Terminata la lavorazione, livella bene la superficie con un rastrello. Dopo averlo lavorato e concimato, livella bene il terreno con un rastrello - foto Leroy Merlin Dopo averlo lavorato e concimato, livella bene il terreno con un rastrello – foto Leroy Merlin

La progettazione dell’orto e le semine di febbraio

Progetta l’orto: pensa a cosa puoi seminare già in questo periodo. Suddividi il terreno in parcelle in base a quante e quali colture vorrai coltivarci: l’organizzazione dell’orto e la suddivisione dello spazio è molto importante e va fatta prima di procedere con le semine. Io, per suddividere la superficie dell'orto in aiuole, utilizzo bordure in legno, ma anche i mattoni in tufo sono utili a questo scopo. Procurati le sementi degli ortaggi che vuoi seminare quest’anno: guarda anche le nuove selezioni, sempre più resistenti e produttive.

Semina diretta in orto

Dopo aver dato un'occhiata al calendario lunare, per verificare che la luna sia nella fase giusta, procedi con la semina. Le fasi lunari sono molto importanti per l’orto, lo sapevi? Leggi “Il calendario lunare e l’orto” per saperne di più . All'aperto, a febbraio, puoi seminare:

Semina in ambiente protetto

Sotto tunnel, entro semenzai chiusi, o protetti da un telo in tessuto-non-tessuto, potrai seminare altri ortaggi meno resistenti al freddo, perché le temperature non sono ancora sufficientemente alte per consentire ai semi di germinare: pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, basilico, sedano, scarola, o una bella misticanza di lattughino. Semina sotto un telo protettivo in tessuto-non-tessuto gli ortaggi più delicati - foto Leroy Merlin Semina sotto un telo protettivo in tessuto-non-tessuto gli ortaggi più delicati - foto Leroy Merlin

Raccogliere gli ortaggi a febbraio

Prima di lavorare il terreno e seminare nuovi ortaggi, dovrai raccogliere gli ultimi prodotti dell’orto invernale. Non sono molte le colture invernali che offrono prodotti da portare in tavola in questo periodo. Potrai però raccogliere gli ultimi carciofi, i finocchi, le cime di rapa, gli spinaci, indivia, cicoria, radicchio, broccoli, cavolfiore, cavolo verza, cavolo nero e cavolo cappuccio: a proposito di cavoli, sai quanti tipi ne esistono? Scopri quali e come coltivarli leggendo "orto autunnale: 8 modi di dire cavolo". Raccogli gli ultimi ortaggi invernali, come i cavoli e gli spinaci – foto Leroy Merlin Raccogli gli ultimi ortaggi invernali, come i cavoli e gli spinaci – foto Leroy Merlin

Altri lavori nell’orto a febbraio

A febbraio, controlla che tutti gli attrezzi necessari nell’orto siano in ordine e ben funzionanti: fai un bel check nella cassetta degli attrezzi ed eventualmente riparali o sostituiscili. Hai visto le novità tra i piccoli attrezzi da orto e giardino? Attrezzi nuovi e sempre più performanti che non puoi lasciarti sfuggire quest’anno, per fare meno fatica e ottenere grandi risultati! Ti consiglio di fare un giro nel reparto giardinaggio per scoprirli. Controlla l’impianto d’irrigazione prima di rimetterlo in funzione, per evitare di scoprire il suo malfunzionamento al momento del bisogno. Controlla anche nel mobiletto dei fitofarmaci che non vi siano prodotti terminati o scaduti, ed eventualmente, corri ai ripari! In questo periodo, sarà molto utile tenere sotto controllo la presenza delle formiche nell’orto: quando esegui la semina, distribuisci anche un prodotto granulare antiformica! Le formiche infatti sono ghiotte di semi e sono in grado di fare bottino di tutti i semi che distribuisci nel tuo orto se non le combatti prima! Le formiche sono ghiotte di semi, lo sapevi? Tienile lontane dai tuoi semenzali - foto Leroy Merlin Le formiche sono ghiotte di semi, lo sapevi? Tienile lontane dai tuoi semenzali - foto Leroy Merlin

Orto a febbraio: i consigli dell’Esperto

Qualche consiglio in più per l’organizzazione dell’orto a febbraio ti sarà utile per renderlo il più possibile eco-friendly: perché l’attenzione per l’ambiente e la salute di chi ci vive è indispensabile, oggi più che mai! A proposito di irrigazione: hai mai pensato di raccogliere l’acqua piovana? La primavera è solitamente piovosa ed è il periodo giusto per raccogliere l’acqua che scende dal cielo convogliandola entro cisterne di raccolta; potrai riutilizzarla nell’orto, soprattutto nel periodo estivo, quando vi è più necessità e più carenza; una scelta molto ecologica, oltre che economica, perché l’acqua è un bene prezioso! Procurati una cisterna per raccogliere l’acqua piovana necessaria a irrigare il tuo orto – foto Leroy Merlin Procurati una cisterna per raccogliere l’acqua piovana necessaria a irrigare il tuo orto – foto Leroy Merlin

Leggi anche “Cosa piantare a febbraio e quali lavori fare nell’orto”, se vuoi invece qualche consiglio per il giardino e le piante di casa, leggi “Lavori da fare in giardino e sul terrazzo a febbraio” e se hai qualche consiglio da darci anche tu, iscriviti alla Community di Leroy Merlin e condividi la tua passione per il giardinaggio nella sezione "Parla con l'esperto - Garden-Expert"! Buon gardening! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin

Semi per orto di cipolla rossa lunga di Tropea BLUMEN 20 g
Zappa manico in prodotto senza maniglia da 26 cm
Terriccio COMPO orto 50L
Terriccio GEOLIA orto 45L
Telo pacciamatura TENAX film impermeabile antierbacce nero L 20 x L 1.5 m
Ammendante organico VeryVerde 45 L
Barbara Federici
Architetto
17/02/26-13:44(modificato il 17/02/26-13:46)

Risparmiare in bolletta è possibile anche senza grandi ristrutturazioni. L’efficienza enegetica può iniziare anche da piccoli lavori, buone abitudini che portano alla riduzioni degli sprechi. Scopri gli interventi low cost per migliorare l'efficienza energetica della tua casa. Ognuno con i propri tempi e possibilità può intervenire attivamente per ottenere un risparmio energetico, vediamo insieme quali possono essere gli interventi più adatti a te e alla tua casa. Efficienza energetica low-cost – Leroy Merlin

I “Silent Killers” del risparmio: gli spifferi

Partiamo da una delle tante domande che spesso ci vengono poste per capire quali possono essere alcune soluzioni: @Tonnarello chiede Se volessi migliorare l’efficienza energetica della casa senza fare ristrutturazioni invasive, quali sono i primi interventi con miglior rapporto costo/beneficio? Termostato smart, isolamento infissi o illuminazione LED?. Sostituire i serramenti è sicuramente un ottimo intervento per ridurre le dispersioni,soprattutto se le tue finestre sono vecchie e poco performanti. Ma non è l’unico modo per migliorare l’efficienza energetica di casa tua. Ad esempio, se le tue finestre sono datate ma ancora in buono stato o semplicemente per te non è il momento di sosituirle, puoi comunque realizzare interventi ad hoc per risolvere uno dei nemici della casa efficiente: gli spifferi. Vediamo come fare per individuare questo problema: Passa la mano lungo i bordi di finestre e porte nei giorni ventosi; Usa una candela o un accendino: se la fiamma si muove, c’è una dispersione; Controlla i cassonetti delle tapparelle e la parte sottoport. Una volta individuato i possibili punti in cui abbiamo dispersione a causa di spifferi possiamo procedere con gli interventi più adeguati, ad esempio: Paraspifferi e guarnizioni adesive in gomma o silicone, come la Guarnizione isolante per porte e finestre Piatto adesiva FLEX AXTON che impedisce il passaggio dell’aria e del rumore o il Sottoporta AXTON DOUBLESTOP perfetto per la tua porta blindata; Pellicole isolanti per vetri costituite da un film poliolefinico trasparente antiappannante ad effetto liscio che viene applicato alle finestre per isolarle termicamente. Questi possono essere semplici trucchi per ottenere un risparmio energetico in casa senza spese eccesive. Con poche decine di euro puoi ridurre sensibilmente la dispersione di calore. Non perde la guida su Come eliminare spifferi da porte e finestre: dall'ingresso al garage. Elimina gli spifferi – Leroy Merlin

Valvole termostatiche: i vantaggi che non ti aspetti in bolletta

Se il tuo impianto di riscaldamento è costituito da termosifoni, l’installazione di valvole termostatiche può essere un intervento molto interessante con un buon rapporto costo/beneficio. Ti spiego brevemente come funziona una valvola termostatica: la valvola regola automaticamente l’afflusso di acqua calda nel radiatore in base alla temperatura che imposti. Quando la stanza raggiunge la temperatura desiderata, la valvola riduce o blocca il flusso, evitando di continuare a scaldare inutilmente. Ecco alcuni dei vantaggi delle valvole termostatiche: eviti di surriscaldare stanze poco utilizzate, puoi tenere temperature diverse tra zona giorno e zona notte e ridurre il lavoro continuo della caldaia. Puoi scegliere tra valvole termostatiche manuali, come la Valvola termostatica CALEFFI oppure valvole termostatiche connesse come la Valvola termostatica connessa NETATMO dotata di sistema di rilevamento presenza e controllo da remoto. I sistemi di domotica applicati al riscaldamento permettono di ottimizzare i consumi senza sacrificare il comfort abitativo. Grazie alla gestione da remoto tramite smartphone, puoi intervenire in tempo reale sulle impostazioni dell’impianto, adattandole anche a imprevisti o cambiamenti di programma. In questo modo l’impianto funziona solo quando serve davvero, evitando di riscaldare ambienti vuoti e riducendo gli sprechi energetici. Il risultato è un utilizzo più intelligente del calore, con bollette ridotte e una gestione più flessibile della casa. Dai un’occhiata all’articolo sul Riscaldamento centralizzato smart: controlla e risparmia con la domotica. Valvola termostatica smart – Leroy Merlin

Ottimizzare il calore

Vediamo ora alcuni accorgimenti che ci aiuteranno a gestire il calore e ci daranno alcune suggerimenti su come ridurre le bollette di casa. Non basta non far uscire il calore. Bisogna anche farlo circolare meglio. Installare pannelli riflettenti come l’Isolante termoriflettente AXTON tra muro e radiatore aiuta a ridurre la dispersione verso pareti fredde rimandando il calore verso l’interno. É inoltre un intervento low cost che può essere facilmente installato da te. Ti consiglio inoltre di mettere in pratica semplici accortezze per utilizzare al meglio il calore dentro la tua casa: rimuovi la polvere dai termosifoni poiché questa riduce lo scambio termico; evita di inserire copritermosifoni e lunghe tende davanti ai termosifoni poiché limitano la diffusione del calore. Non sempre pensiamo a questi aspetti, ma sono importanti e possono fare la differenza. Eventualmente puoi anche utilizzare tende termiche che riducono la dispersione di calore in inverno e impediscono il surriscaldamento in estate. Ecco un altro consiglio talvolta sottovalutato per chi cerca di ridurre le bollette: abbassare il termostato di 1°C può ridurre i consumi di circa 6/7%. Spesso infatti non siamo coscienti della reale temperatura delle stanze; posizionare termometri digitali come il Termometro e idrometro EQUATION in ogni stanza può aiutarci ad avere questa consapevolezza e di conseguenza scegliere come gestire il riscalamento. La temperatura ottimale può essere 19-20°C nelle zone giorno e 17-18°C nelle camere. Ottimizzare il calore – Leroy Merlin

Risparmio elettrico

Un altro aspetto da considerare quando si vuole rendere più efficiente la propria casa riguarda il risparmio elettrico, poichè una parte importante della bolletta dipende anche dai consumi elettrici quotidiani. Esistono interventi semplici e a basso costo che permettono di ridurre gli sprechi senza cambiare radicalmente le proprie abitudini. L’illuminazione LED ci viene incontro in questo senso, poichè le lampadine LED consumano fino all’80-90% in meno rispetto alle vecchie alogene e hanno una durata nettamente superiore. Non è necessario sostituire tutte le lampadine in una volta. Parti da quelle che restano accese più a lungo: cucina, soggiorno, studio, corridoio. Sono quelle che incidono maggiormente sui consumi annuali; poi pian piano completerai la sostituzione. É inoltre importante scegliere la giusta temperatura di colore, luce calda per ambienti di relax, neutra per cucina e bagno, ad esempio: in questo modo migliorerà anche il comfort visivo. Ti ricordo inoltre che molti dispositivi, come televisori, microonde, caricabatterie, continuano a consumare energia anche quando sembrano spenti o in stand-by. Per ridurre questi sprechi non servono interventi complessi: ciabatte multipresa con interruttore come la Multipresa LEXMAN permettono di spegnere più dispositivi contemporaneamente con un solo gesto; prese smart programmabili come l’Adattatore connesso Wi-Fi AVIDSEN consentono di impostare orari di accensione e spegnimento o di controllare i dispositivi da remoto. Un piccolo cambiamento di abitudine può tradursi in un risparmio concreto nel corso dell’anno. Presa connessa – Leroy Merlin

Ti è piaciuto l’articolo? Leggi anche la Casa domotica low cost: 5 dispositivi per un'abitazione efficiente e intelligente per trovare altre idee low budget. Se hai ancora qualche perplessità, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community. Condividi le tue domande o esperienze, saranno d’aiuto a tutti.

Guarnizione isolante per porte e finestre Piatto adesiva FLEX AXTON, bianco 6 mt  L 9 x Sp 4 mm
Sottoporta AXTON DOUBLESTOP , d'appoggio marrone
Valvola termostatica connessa NETATMO 1" 1/4 in pmma opaco bianco
Isolante termoriflettente AXTON R=10 L 0.7 x L 1 m, Sp 2 mm, 3 pezzi densità 26 kg/m³
Adattatore connesso Wi-Fi AVIDSEN schuko - 3600W bianco
Barbara Federici
Architetto
17/02/26-09:36(modificato il 17/02/26-09:40)

Hai problemi di muffa e condensa? Putroppo questo è un problema molto diffuso e non è sempre semplice da risolvere! Le cause possono essere molteplici ma è importante capire quali possono essere e come intervenire per eliminare questo tipo di problema. Scopri come eliminare le macchie dalle pareti e prevenire l'umidità con i consigli degli esperti Leroy Merlin. Muffa in casa – Leroy Merlin

Perché si forma la condensa sulle finestre e come si trasforma in muffa

I dubbi su muffa e condensa sono numerosi, come chiedeva anche @Bricoleur15973942: “cosa è meglio fare al muro per far restare la camera più calda e non far uscire muffa?”. Per prima cosa cerchiamo di capire il motivo per il quale si forma la condensa in casa e perché questo avviene principalmente in inverno. In inverno l’aria all’interno della casa è calda e umida; quando questa aria calda entra in contatto con una superficie fredda come vetri, muri perimetrali, angoli poco isolati, si raffredda rapidamente. A un certo punto raggiunge il punto di rugiada, cioè la temperatura oltre la quale l’umidità non resta più in sospensione e si trasforma in acqua. Questo è il motivo per cui puoi trovare gocce d’acqua sui vetri, aloni umidi negli angoli o sentire le pareti fredde al tatto. É importante approfondire i giusti rimedi per la condensa sulle finestre. La condensa crea l’ambiente ideale per il proliferare della muffa, un organismo vivente che gradisce questo tipo di ambiente. Spesso non è sufficiente pulire la muffa con specifici prodotti antimuffa, è necessario agire sul problema a monte, la condensa ad esempio. La muffa sulle pareti è quasi sempre il risultato di condensa invernale, superfici fredde, umidità interna non gestita. Per scoprire di più, leggi anche l’approfondimento sulla Muffa da ponte termico: tutto ciò che devi sapere per evitarla. Muffa vicino alle finestre – Leroy Merlin

Muffa e condensa: come distinguerle

Muffa e condensa spesso si assomigliano, ma in realtà sono cose diverse. La condensa si può manfestare, ad esempio, come goccioline d’acqua su vetri o pareti umide. La muffa in genere appare come macchie nere, verdi o puntini scuri. Una delle cause più diffuse della condensa è l’eccessiva umidità interna o lo scarso ricambio d’aria. Il persistere della condensa sulle pareti può portare, soprattutto in corrispondenza dei ponti termici, alla formazione della muffa. Vediamo insieme uno schema per comprendere meglio questi fenomeni.Muffa e condensa: come riconoscerle

La pittura termica: funziona davvero?

Spesso sento questa domanda a cui è importante dare una risposta chiara. Sì, la pittura termica funziona, ma non è una bacchetta magica. Va vista come parte di una strategia, non come l’unica soluzione. A differenza di una pittura tradizionale, una pittura termica come la Pittura termoisolante Thermo Active Aerogel MAXMEYER contiene micro-sfere isolanti, riduce la dispersione di calore verso l’esterno in inverno e l’ingresso in estate e aumenta la temperatura superficiale della parete. È molto utile se la muffa nasce da ponti termici leggeri, il muro è freddo ma strutturalmente sano, viene applicata dopo una corretta bonifica. Un altro prodotto che puoi valutare è la Pittura termoisolante Anticondensa & Antimuffa BOERO, prodotto a base acqua antimuffa, anticondensa, fonoassorbente. La pittura termica è una buona soluzione se il problema è deriva ad esempio da leggeri ponti termici in quanto alza la temperatira superficiale di qualche grado. In pratica se la parete resta sopra il punto di rugiada, la condensa non si forma e la muffa non trova l’ambiente ideale per svilupparsi. Se il problema è importante o dovuto ad altre cause come l’umidità da risalità o infiltrazioni esterne può non essere sufficiente. Pittura termica per evitare la condensa – Leroy Merlin

Come eliminare la muffa definitivamente: l’approccio corretto in 3 fasi

La tua salute viene prima di tutto: la muffa va eliminata, non coperta.

1-Pulizia della parete

Per prima cosa procedi con una buona pulizia utilizzando spray antimuffa specifici come l’Antimuffa SARATOGA. Ricorda di lasciare agire il prodotto secondo istruzioni e rimuovere le spore senza strofinare a secco. La candeggina scolora, ma non elimina le spore in profondità. Non dimenticare di utilizzare indumenti protettivi, guanti, occhiali e mascherina FFP3 aerando bene la zona di lavoro. Dai un’occhiata al Miglior antimuffa: come scegliere il prodotto giusto per la muffa di muri e pareti.

2-Trattamento della parete

Una volta pulita la superficie applica un fissativo antimuffa come il Fissativo per pittura MAXMEYER antimuffa. Successivamente puoi stendere una pittura antimuffa o termica. Questa fase protegge il muro, rende la superficie meno fredda, riduce le condizioni favorevoli alla ricomparsa.

3-Prevenzione: gestione dell’umidità e dell’aria

Questa è la fase più sottovalutata, ma anche la più importante. usare deumidificatori o assorbitori di umidità; arieggiare correttamente (meglio poco e spesso); mantenere una temperatura costante; installare valvole termostatiche sui radiatori per regolare meglio la temperatura. Mantenere l’umidità interna tra il 40% e il 60% è l’obiettivo ideale. Ricorda che la muffa da condensa non torna dove l’umidità è sotto controllo. Qualora sia presente un ponte termico importante, un problema di isolamento o infiltrazioni è necessario un intervento strutturale che va studiato in maniera specifica. Eliminare la muffa—Leroy Merlin

Hai trovato utile l’articolo? Ti consiglio di approfondire anche l’articolo sul Deumidificatore: La Soluzione Contro l'Umidità e la Muffa in Casa. Se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert: la Community è il posto giusto per confrontarsi e trovare soluzioni ai nostri dubbi.

Pittura termoisolante Thermo Active Aerogel MAXMEYER 10 L Bianco
Trattamento antisalnistro SARATOGA Z10 Antimuffa trigger 500ml
Mascherina monouso DEXTER 361-00124 FFP3 2 pezzi
Fissativo per pittura MAXMEYER antimuffa bioactive base acqua, antimuffa 1 L
Deumidificatore OLIMPIA SPLENDID AQUARIA S1 20 P 5 l 350W 20 l/24h bianco
Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
16/02/26-10:35(modificato il 16/02/26-12:31)

Se vogliamo utilizzare il nostro terrazzo anche in inverno così come lo facciamo durante la bella stagione, è sufficiente riorganizzare lo spazio outdoor ispirandoci alla tendenza Hygge che arriva dai paesi nordici dove la ricerca del benessere è la chiave per creare ambienti conviviali, super-confortevoli e dalle atmosfere avvolgenti. Tranquilli: non dovremo stravolgere affatto ciò che abbiamo già impostato! Basterà infatti aggiungere gli accessori e i complementi d’arredo giusti per riscaldare l’atmosfera…esteticamente e, soprattutto, concretamente! Scopriamo quindi insieme le migliori idee per arredare il nostro terrazzo e trasformarlo in un’accogliente stanza in più da vivere anche in inverno. Ispirazione Hygge per vivere il terrazzo anche in inverno - Leroy Merlin

Proteggere il terrazzo dal freddo più intenso e dall’umidità

Di sicuro, nei paesi nordici, il freddo pungente non è un problema per passare del tempo all’aria aperta. Noi però non siamo abituati a convivere così tranquillamente con il gelo invernale ed è per questo che è importantissimo rendere il nostro terrazzo a prova di intemperie e temperature basse. Una soluzione bella ed efficace sarebbe chiudere il terrazzo con una vetrata panoramica scorrevole che ci consentirebbe di fruire tutto l’anno dello spazio outdoor: purtroppo però, questa opzione non è sempre valida perchè, in tanti casi, i regolamenti edilizi ne vietano l’installazione. Ci sono però delle alternative altrettanto valide dal punto di vista termico che non comportano alcun rispetto delle normative comunali, se non l’approvazione da parte dell’assemblea condominiale. Installare una vetrata panoramica ci permette di fruire del terrazzo tutto l’anno - Leroy Merlin

Barriere contro il gelo: tende e protezioni trasparenti

In alternativa alle super-efficienti vetrate panoramiche, possiamo proteggere il terrazzo dal gelo e dalle intemperie con tende termiche o teli trasparenti in PVC che assicurano, oltre alla protezione dal freddo, anche la massima visibilità. La scelta tra queste due opzioni dipende solo dall’impronta di stile che vogliamo dare al nostro terrazzo invernale: una tenda termica beige ignifuga e anti-rumore sarà perfetta per creare l’atmosfera calda e accogliente degli ambienti di casa, mentre un telo impermeabile trasparente al 100% fornirà una barriera invisibile particolarmente indicata per chi desidera un’immagine essenziale e contemporanea. In entrambi i casi, l’obiettivo della protezione dal freddo e dall’umidità sarà garantita e non dovremo più preoccuparci dei capricci meteorologici! Tende termiche e teli in PVC trasparente sono alternative perfette per proteggere il terrazzo dal freddo invernale - Leroy Merlin

Riscaldare il terrazzo in modo efficace e sostenibile

Dopo aver creato la giusta cornice anti-freddo, è il momento di pensare a come riscaldare il nostro terrazzo perchè raggiunga il massimo livello di comfort anche quando il meteo diventa più severo. Le opzioni disponibili sono tantissime: su una grande terrazza all’ultimo piano, per esempio, la soluzione ideale è un fungo riscaldante a gas che fornisce un elevato comfort termico senza disturbare l’olfatto di chi abita sopra di noi, mentre un camino da tavolo a bioetanolo riscalderà l’angolo relax all’aria aperta in modo efficiente e sostenibile ovunque sia posizionato il nostro spazio outdoor. Ma qual è veramente la soluzione giusta per le nostre esigenze? Vediamo insieme tutte le opzioni disponibili e scegliamo quella che fa al caso nostro! Riscaldare il terrazzo in inverno per raggiungere i massimi livelli di comfort - Leroy Merlin

Riscaldare il terrazzo: quale soluzione scegliere?

Per ottenere il massimo comfort termico in terrazza, bisogna scegliere il riscaldatore giusto in base alle dimensioni e alle caratteristiche dello spazio come la presenza o meno di una copertura e di muri laterali, la ventilazione e la distanza dalle altre proprietà. Un termofungo a gas dotato di ruote, per esempio, sarà perfetto per l’area relax di un ampio terrazzo ben ventilato: in questo caso, però, assicuriamoci di non arrecare fastidio ai vicini, visto che in fase di accensione e spegnimento ci potrebbero essere lievi esalazioni di gas. Una lampada riscaldante da terra a infrarossi, invece, sarà la soluzione ideale per un terrazzo coperto di medie dimensioni, mentre una stufa da parete con regolatore di potenza risolverà qualsiasi problema di spazio su un mini-balcone di città. Come scegliere il riscaldatore giusto per il nostro terrazzo - Leroy Merlin

Creare l’effetto cocoon con cuscini, coperte e tappeti

Per sentirci ancora più protetti e al calduccio sul nostro “terrazzo d’inverno”, la mossa più azzeccata è aggiungere dei super-morbidi complementi tessili. Iniziamo scegliendo un grande tappeto con decoro a losanghe in polipropilene (la cosiddetta “lana sintetica”) che richiama il calore degli ambienti domestici e poi dedichiamoci alla decorazione delle sedute, alternando soffici cuscini di velluto a coste color nocciola, caldissimi cuscini in ecopelliccia color panna e morbidi cuscini di faux-fur mélange che coniugano entrambe le tonalità. Infine appoggiamo sul divano qualche avvolgente plaid beige e, per aggiungere il tocco di stile, anche una coperta di pelliccia sintetica coordinata ai cuscini. A questo punto, non ci resterà che prepararci una fantastica cioccolata calda e sprofondare nel nostro caldissimo e super-accogliente angolo cocoon all’aria aperta. Aggiungere complementi tessili per creare l’effetto cocoon del “terrazzo d’inverno” - Leroy Merlin

Contrastare il buio invernale con luci d’atmosfera

In inverno il buio arriva in fretta, ma questo non ci impedirà certo di uscire sul nostro caldissimo terrazzino! Con l’illuminazione giusta, infatti, lo renderemo praticabile e addirittura ancora più accogliente: il segreto è orientare la scelta su luci calde e utilizzare diverse sorgenti luminose per creare la cosiddetta “illuminazione d’accento” che renderà l’atmosfera magica e suggestiva. Affidiamo quindi a qualche ghirlanda luminosa con lampade warm-white l’illuminazione generale e poi disponiamo delle lanterne solari a luce calda dimmerabile sui davanzali, a terra, sui piani d’appoggio e in mezzo alla vegetazione, creando così tanti punti luminosi ad altezze diverse. Vicino all’area relax, che sia una sola poltroncina o un intero salotto da giardino, mettiamo invece dei piccoli gruppi di candele profumate in giara di vetro. Con un’atmosfera del genere…sfido chiunque a non aver voglia di uscire sul terrazzo per bere una tisana calda guardando le luci della città! Idee per illuminare il terrazzo e renderlo accogliente anche durante le fredde sere invernali - Leroy Merlin

Aggiungere decorazioni e piante per dare al terrazzo l’aria di casa

Così come personalizziamo la nostra casa con oggetti, ricordi e fotografie…allo tesso modo, dobbiamo pensare a rendere unico anche il terrazzo. Una bella idea è utilizzare dei secchi di lamiera zincata come contenitori stagionali di composizioni acquatiche con fiori e candele galleggianti (in estate), di pigne o di rami pieni di bacche rosse in inverno e fiammanti foglie secche in autunno: in questi ultimi due casi potremo anche aggiungere qualche goccia di olio essenziale e lasciarci inebriare dal profumo, oltre che incantare dall'incantevole bellezza! In alternativa, o insieme ai secchi, possiamo usare anche dei vasi di vetro trasparente da riempire con rami e fiori recisi dalle nostre stesse piante. Vi starete chiedendo: ma anche in inverno? Certo che sì: basta scegliere la vegetazione giusta! Ispirazioni per decorare il terrazzo in inverno e personalizzarlo alla ricerca del benessere - Leroy Merlin

Piante da terrazzo resistenti al gelo: non solo sopravvivenza, ma anche tanto colore

Le piante sul terrazzo sono fondamentali non solo dal punto di vista estetico, ma anche per garantire la giusta privacy al nostro spazio outdoor e combinare essenze che offrono il loro meglio nelle diverse stagioni è il segreto per avere sempre una bellissima copertura vegetale! Per l’inverno, oltre alle piante che fioriscono anche con il freddo, ce ne sono altre da tenere in grande considerazione: per me, una delle più belle - se abbiamo abbastanza spazio - è il Corniolo siberiano (Cornus alba “Sibirica”) i cui rami, proprio in inverno, si spogliano e diventano rossi come il fuoco. Con la sempreverde Skimmia japonica, poi, potremo avere bellissime bacche a grappolo, mentre la Gaultheria procumbens ci regalerà un denso tappeto di foglioline verdi e vivacissime banche rosse. Non dimentichiamo infine le conifere tappezzanti come il Ginepro e il Rosmarino prostrato che, anche in vaso, sapranno donarci una copertura fitta e profumata per tutto l’anno! Aggiungere al terrazzo invernale le migliori piante che resistono al gelo - Leroy Merlin

Se hai trovato la soluzione giusta per riscaldare, arredare e decorare il tuo terrazzo in inverno, perchè non ti iscrivi alla Community e condividi con tutti noi la tua creazione pubblicando le foto nella Gallery dei progetti? Saremo felici di apprezzare ciò che hai fatto e, di certo, troveremo l’ispirazione giusta anche per noi! Se però hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, scrivi qui sotto nei commenti e avrai tutte le risposte che ti servono!

Cuscino PALOMINO 5128/25 beige 45 x 45 cm
Tenda Night 66 taupe anti-rumore e termico, passanti nascosti 140x300 cm
Caminetto a bioetanolo per tavolo Eaak 1.5 L nero
Riscaldatore Alogeno ZEPHIR HZA2000 nero
AnnaZorloni
Agronoma
16/02/26-09:15(modificato il 16/02/26-14:16)

Lo sai che esistono alcuni prodotti in grado di rinforzare le tue piante rendendole più resistenti e meno suscettibili all’attacco di malattie? Si chiamano corroboranti e sono vere e proprie coccole per le tue piante: le renderanno più vigorose e sane, dunque più belle; ti eviteranno l’utilizzo di pesticidi chimici ricorrendo ad una difesa il più naturale possibile. Scopri cosa sono i prodotti corroboranti e come utilizzarli per rinforzare le tue piante. Utilizza i corroboranti per rinforzare le tue piante più delicate - foto Leroy Merlin Utilizza i corroboranti per rinforzare le tue piante più delicate - foto Leroy Merlin

Corroboranti per piante: sai cosa sono?

Spesso, i corroboranti vengono confusi con i concimi o, peggio ancora, con i pesticidi chimici: niente di tutto questo. Devi sapere che il termine “corroborante” deriva dal latino robur, che significa “forza”: i corroboranti sono infatti prodotti in grado di rinforzare le difese naturali delle piante. Anche le piante, infatti, ogni tanto hanno la necessità di una ricarica di energia, proprio come noi, quando esauriamo le forze e prendiamo gli integratori vitaminici. I corroboranti sono prodotti naturali, formulati appositamente per aiutare le piante rendendole più forti e resistenti all’attacco di malattie e avversità. A proposito, conosci i concimi organici e come utilizzarli? I corroboranti potenziano le difese naturali della pianta: ecco perché ti consiglio di somministrarli regolarmente alle tue piante! I corroboranti sono naturali: usali anche sulle piantine dell’orto - foto Leroy Merlin I corroboranti sono naturali: usali anche sulle piantine dell’orto - foto Leroy Merlin

I corroboranti sono prodotti naturali!

I prodotti corroboranti sono completamente di origine naturale e si discostano dai prodotti chimici che vengono ancora troppo spesso utilizzati per la protezione delle piante. Oggi, l’attenzione nei confronti della salute dell’ambiente e nostra è sempre più sentita e si tende a utilizzare prodotti il più possibile naturale. L’utilizzo dei corroboranti è ammesso in agricoltura biologica; sono sicuri per la nostra salute, per quella dell’ambiente in cui viviamo e degli insetti utili. Utilizzali su tutte le tue piante, per le piante da interno, ma anche su quelle dell’orto e del frutteto: i corroboranti non hanno "tempi di carenza", ciò vuol dire che puoi mangiare la verdura e i frutti trattati senza preoccupazioni. I prodotti corroboranti vengono utilizzati su piante edibili senza problemi, poiché sono 100% naturali – foto Leroy Merlin I prodotti corroboranti vengono utilizzati su piante edibili senza problemi, poiché sono 100% naturali – foto Leroy Merlin

Quando devo somministrare i corroboranti alle mie piante?

Somministra regolarmente i corroboranti alle tue piante: è un’abitudine sana ed efficace che ti aiuterà a mantenerle sempre forti, sane, belle e produttive. I periodi migliori per fornire i corroboranti alle piante sono quelli in cui sono più “stanche”, ad esempio in primavera dopo la fioritura e subito dopo la maturazione dei frutti, quando hanno consumato tanta energia per germogliare, fiorire e produrre frutti. Procurati polverizzatore o pompa a precompressione per diluire i prodotti in acqua e somministrarli alle piante: non dimenticarti guanti e occhiali protettivi! Somministra regolarmente i prodotti corroboranti per mantenere in salute le tue piante - foto Leroy Merlin Somministra regolarmente i prodotti corroboranti per mantenere in salute le tue piante - foto Leroy Merlin

Kit di difesa naturale

I prodotti corroboranti sono tanti, tutti naturali e utilizzati in agricoltura biologica. Ecco quali sono i principali prodotti corroboranti, a cosa servono e come usarli per aiutare le tue piante: una guida facile da seguire per avere sempre a portata di mano la soluzione giusta per le esigenze delle tue piante. Non farteli mancare nell’armadietto dei prodotti per le piante, sempre pronti all’uso!

Lecitina di Soia

La lecitina di soia è un prodotto di origine vegetale, ottenuta dai semi di soia, dai quali viene estratta con un’opportuna lavorazione. Utilizza la Lecitina di Soia per rafforzare le pareti cellulari, e rendere la pianta meno suscettibile all’attacco dei funghi. Utilizzala su tutte le piante del tuo giardino, dell’orto e del frutteto per difenderle dalle più comuni malattie fungine, come l’oidio, la ticchiolatura, la muffa grigia, la ruggine e altre.

Propoli

La propoli è un prodotto ceroso di origine totalmente naturale, prodotto dalle api. Utilizzala al pari del mastice cicatrizzante, per favorire la cicatrizzazione delle ferite da potatura o dovute a grandinate o altri traumi, così da proteggere la pianta dalle infezioni dovute all’ingresso di funghi e batteri. Anche gli insetti dannosi si terranno alla larga dalla pianta trattata con la Propoli, mentre ne saranno attratte le api e gli insetti pronubi!

Sapone Molle

Il sapone molle potassico viene ottenuto da olii vegetali, con la saponificazione; può essere tranquillamente utilizzato in orto e nel frutteto, poiché è naturale e non lascia residui, poiché è biodegradabile. Utilizza il Sapone Molle per ripulire i tessuti della pianta imbrattati dalla melata emessa da afidi e cocciniglie: la melata è una sostanza zuccherina trasparente e appiccicosa che, oltre ad imbrattare la pianta, crea il substrato per lo sviluppo delle fumaggini, funghi saprofiti che creano una sottile patina nerastra che soffoca la pianta. Il Sapone Molle, oltre a ripulire, crea una sottile pellicola che ricopre i tessuti della pianta e li protegge dall’ulteriore attacco degli insetti.

Zeolite

La Zeolite, o polvere di roccia, è un prodotto naturale, ottenuto dalla polverizzazione di rocce silicee. E’ un prodotto polverulento e impalpabile come la cipria. Somministrala in maniera omogenea sulle foglie per creare una sottilissima barriera protettiva nei confronti di insetti e un ambiente sfavorevole allo sviluppo di malattie fungine, andando ad abbassare l’umidità presente. La Zeolite ti aiuta anche a favorire la cicatrizzazione di eventuali ferite, ostacolando l’ingresso di funghi patogeni. Utilizza la polvere di roccia per proteggere le tue piante - foto Leroy Merlin Utilizza la polvere di roccia per proteggere le tue piante - foto Leroy Merlin

Corroboranti: domande e risposte dalla Community

I dubbi sull’utilizzo corretto dei corroboranti sono sempre molti. Ecco qualche domanda sull’utilizzo dei corroboranti, che è stata rivolta al Garden Expert, e le risposte date dagli utenti appassionati di giardinaggio.

Buongiorno, come posso trattare le mie piante per evitare infezioni fungine?” chiede l’utente Bricobeppe. In questo caso, l’utilizzo di prodotti corroboranti è consigliabile! “Buongiorno @Bricobeppe la prima cosa che devi fare è quella di cercare di evitare che si creino le condizioni ambientali che favoriscono lo sviluppo di malattie fungine, sostanzialmente l'eccessiva umidità: non esagerare con le bagnature, sia del terreno che delle foglie. Poi, puoi rendere più forti le tue piante utilizzando un prodotto corroborante come il bicarbonato di sodio, il bicarbonato di potassio o la lecitina di soia: sono sostanze naturali che aiutano la pianta ad essere più resistente all'attacco di malattie fungine, creando le condizioni sfavorevoli al loro sviluppo. Provale sulle tue piante e vedrai che staranno sicuramente meglio!”

Ciao, volevo sapere se potando un melo a fine febbraio è meglio mettere sopra i tagli propoli o qualcosa di simile per difendere da malattie” chiede @paola.caneva_0860. “La propoli è un'ottima soluzione naturale perché è un antibiotico naturale” suggerisce Francesco90.

Ora che conosci l’utilizzo dei corroboranti, cosa aspetti a procurarteli per le tue piante? Scopri anche le 21 piante da esterno resistenti al sole e al freddo e qualche idea per realizzare un giardino a bassa manutenzione. Leggi l’agenda del giardiniere di marzo per sapere quali lavori fare in giardino in questo periodo. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio e la cura delle piante: se hai dubbi, puoi scrivere nella sezione “Parla con l’Esperto – Garden Expert” e ricevere tanti consigli gratuiti! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin

Repellente FLORTIS lecitina 100 g
Insetticida fungicida SOLABIOL Zeolite Cubana Polvere da diluire
Anti-cocciniglia FLORTIS olio di lino concentrato 200 ml
Polverizzatore con grilletto 1.5 L
Polverizzatore a pressione a spalla 254 5 L
Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
14/02/26-10:00(modificato il 14/02/26-19:20)

Per i pavimenti da esterno l’insidia più pericolosa è l’acqua che - sotto forma di pioggia, ghiaccio o umidità - può provocare danni a volte anche piuttosto gravi, in grado di compromettere il loro aspetto estetico o, peggio ancora, la loro funzionalità. Noi possiamo però arginare questo “subdolo nemico” prendendoci cura a dovere della nostra pavimentazione esterna e renderla, così, super-resistente agli attacchi di qualsiasi condizione meteo. Scopriamo quindi insieme come pulire e impermeabilizzare i pavimenti da esterno in modo che riescano a superare indenni le gelate, le piogge torrenziali o qualunque altro imprevedibile capriccio meteorologico! Preparare a dovere i pavimenti da esterno per proteggerli dal gelo e dalla pioggia - Leroy Merlin

Prevenire costa meno che riparare

Per qualsiasi tipo di pavimentazione esterna - che sia in grès porcellanato, legno o cemento - le stagioni più pericolose sono l’autunno e l’inverno, quando alle giornate umide e piovose si alternano periodi soleggiati e freddissimi. Gelo e disgelo portano infatti l’acqua ad aumentare e diminuire di volume, sollecitando in modo aggressivo le superfici pavimentate che possono quindi fratturarsi e consentirne l’infiltrazione…con conseguenze davvero spiacevoli! Non dobbiamo però allarmarci perchè, con la giusta manutenzione ordinaria, riusciremo a prevenire qualsiasi problema e dormire sonni tranquilli! Se però non l’abbiamo mai fatta e ci troviamo davanti a crepe e infiltrazioni che ormai ci sembrano irreparabili? Beh…anche in questo caso ci sono soluzioni efficaci per riparare un pavimento esterno con danni da infiltrazione: la differenza è che l’intervento sarà un po’ più impegnativo e decisamente più costoso. Per questo è fondamentale la parola d’ordine “prevenire costa meno che riparare”! Prevenire i danni da acqua facendo la giusta manutenzione ordinaria dei pavimenti da esterno - Leroy Merlin

Pulire e controllare i pavimenti in grès porcellanato

Tra i tanti motivi per scegliere il grès porcellanato da esterno c’è anche la sua straordinaria resistenza agli sbalzi di temperatura, caratteristica che lo rende particolarmente adatto anche alle condizioni meteo più estreme. Va detto però che le eccezionali prestazioni di questo materiale rimangono tali solo con una buona manutenzione ordinaria che possiamo fare settimanalmente lavando il pavimento con un’idropulitrice dotata di spazzola telescopica e alimentata ad acqua e detergente specifico per macchine a pressione. L’accorgimento in vista del freddo è fare questa operazione in una giornata tiepida e secca, così che il pavimento possa asciugarsi alla perfezione. Prima è però consigliabile passare le fughe con la lancia a getto di precisione: questo ci permetterà di individuare eventuali danni e correre subito ai ripari intervenendo puntualmente con “iniezioni” di silicone sigillante per esterni. Come preparare il pavimento esterno in grès porcellanato all’arrivo della brutta stagione - Leroy Merlin

Nutrire e proteggere i pavimenti esterni in legno

Un pavimento esterno in listoni e quadrotti di legno è perfetto per dare agli spazi esterni un aspetto caldo e accogliente, ma sappiamo bene che - come tutti i materiali naturali - il legno è un materiale vivo, soggetto alle variazioni di temperatura e agli agenti atmosferici. Che sia super-resistente come l’esotico Camaru in listoni di legno massello o più tenero come il pino a quadrotti con trattamento antiscivolo, per preservarlo dal gelo e dalle intemperie invernali è bene fare la corretta manutenzione ordinaria con un lavasuperfici a motore dotato di spazzole avendo sempre l’accortezza di lasciarlo asciugare alla perfezione, anche per 24 ore se necessario. In vista della stagione fredda, il mio suggerimento è nutrire poi le doghe con un saturatore per legno da stendere abbondantemente con un pennello piatto largo (due mani sono ideali) fino all’assorbimento completo del prodotto. A questo punto, dovremo solo strofinare con un panno in microfibra per eliminare le tracce oleose e lasciare che il nostro pavimento di legno si riposi tranquillo per tutta la stagione invernale, al riparo dal gelo e dalle intemperie! Nutrire e proteggere i pavimenti esterni in legno da freddo e intemperie - Leroy Merlin

Prevenire le crepe nei pavimenti in cemento

Se abbiamo una pavimentazione esterna in piastrelle di cemento o gettata in opera senza soluzione di continuità, la manutenzione ordinaria è fondamentale per prevenire insidiosissime crepe che permettono all’acqua di infiltrarsi facilmente. Vero: il cemento è un materiale molto resistente, funzionale e permette la massima libertà in termini di stile e resa finale, ma la sua porosità lo rende piuttosto sensibile ai danni causati dai cicli di gelo-disgelo, dall’umidità e dall’accumulo di sporcizia e rifiuti organici sulla superficie. Per questo è importantissimo proteggere le superfici con trattamenti idro-oleorepellenti per cemento, così da creare un impenetrabile film protettivo a prova di meteo! Ovviamente, prima è fondamentale effettuare la pulizia periodica con un soffiatore e la scopa di saggina…ma oltre a queste accortezze, non ci sarà altro da fare per garantire lunga vita al nostro pavimento da esterno in cemento! Suggerimenti per prevenire le crepe nei pavimenti da esterno in cemento - Leroy Merlin

Anticipare le infiltrazioni e riparare i danni da acqua con interventi straordinari ad hoc

Effettuando con costanza la manutenzione ordinaria dei nostri pavimenti riusciremo a proteggerli da gelo e intemperie, ma può capitare - soprattutto per superfici un po’ datate - che sia necessario intervenire con trattamenti straordinari. A parte l’usura che nel tempo può determinare qualche variazione estetica soprattutto nel legno (comunque risolvibile con i consigli del tutorial che insegna a fare la corretta manutenzione di un pavimento da esterno in legno), è sempre l’acqua a creare le situazioni più critiche. Ci sono però due trattamenti straordinari, uno preventivo e l’altro d’emergenza, che si possono fare senza dover ricorrere all’intervento di un’impresa specializzata. Vediamoli insieme! Giocare d’anticipo e riparare opportunamente sono azioni che combattono i danni da acqua nei pavimenti esterni - Leroy Merlin

Impermeabilizzare il balcone, il terrazzo e il patio senza togliere le mattonelle

Effettuare un trattamento idrorepellente per pavimenti esterni sulle piastrelle esistenti è un’opzione da valutare attentamente se vogliamo evitare lavori troppo onerosi e invasivi. Soluzione ideale per piastrelle ancora in buono stato di cui vogliamo mantenere l’aspetto è intervenire con il protettivo liquido incolore anti-infiltrazioni Saratoga che respinge l'acqua su pavimenti in clinker, cotto, pietra, grès porcellanato, cemento e porfido senza alterarne colore e consistenza. Diversamente, su superfici già piuttosto compromesse, è meglio agire con una membrana fibrorinforzata idrorepellente e antialga (sempre da stendere con rulli da pavimento e pennelli) che però coprirà le piastrelle: in questo caso potremo però installare, sopra la guaina, una pavimentazione da appoggio in WPC e BPC, materiali super-resistenti, ecologici e talmente versatili nelle finiture da accontentare qualsiasi esigenza…compresa la voglia di rinnovare completamente l’immagine del nostro terrazzo: che ne dite, per esempio, di un pavimento in piastrelle ad incastro in WPC grigio con superficie scanalata per uno spazio outdoor contemporaneo, praticamente eterno e a prova di infiltrazioni? Come impermeabilizzare il pavimento esterno senza togliere le mattonelle - Leroy Merlin

Pulizia e sicurezza: come eliminare muschio e alghe

Spesso sottovalutati, le alghe, i muschi e i licheni che si possono formare negli angoli sempre in ombra (sotto una scala, per esempio), sono in realtà pericolosissimi per la nostra sicurezza…oltre che decisamente antiestetici! Preziosa alleata per eliminarli in modo veloce ed efficace è l’idropulitrice da utilizzare con regolarità, ma se vogliamo ridurre gli interventi al minimo è opportuno agire con uno specifico prodotto antimuschio per pavimenti esterni. L’operazione sarà facilissima e risolutiva: ci basterà infatti applicare il liquido con un pennello, una spugna o uno spruzzatore, lasciarlo agire per 10-15 minuti e poi risciacquarlo per evitare eventuali contaminazioni. Dato che il prodotto è compatibile con la maggior parte dei materiali come mattoni, pietra naturale, cemento, legno, alluminio, acciaio, nonché materiali plastici, gomma e superfici verniciate…direi che è proprio la soluzione ideale per pulire alla perfezione i nostri pavimenti da esterno, qualunque essi siano, eliminando completamente il rischio di scivolare e farci male! Eliminare muschi e licheni in modo veloce ed efficace - Leroy Merlin

Se hai trovato utili i consigli per proteggere i pavimenti esterni dai danni causati da gelo e infiltrazioni, perchè non ti iscrivi alla Community e condividi con tutti noi la tua esperienza? Pubblicando le foto di ciò che hai realizzato nella Gallery dei progetti, aiuterai tutti noi a trovare la soluzione giusta per le nostre esigenze. Se però sei tu ad aver bisogno di qualche ulteriore suggerimento, scrivi qui sotto nei commenti: saremo felici di darti una mano!

Listone da avvitare in legno WILD NATURAL  naturale L 125 x L 14.5 cm x Sp. 21 mm, 5 pezzi
Saturatore per legno esterno a base acqua V33 terrazze in legno incolore 2.5 lt
Impermeabilizzante MAXMEYER GUAINA ANTIALGA PLUS verde 14 L
Idropulitrice ad alta pressione elettrica ad acqua fredda STANLEY SXPW19B-E 5.5 l/h 150 bar
Pavimento esterno in materiale composito con fissaggio a clip in legno grigio L 50 x L 50 cm x Sp. 5 mm
Valentina De Carolis
Redattrice
13/02/26-08:14(modificato il 17/02/26-21:17)

Rinnovare il bagno significa scegliere materiali, colori e soluzioni capaci di unire estetica e funzionalità. Le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 offrono tante idee per trasformare questo ambiente in uno spazio accogliente, pratico e in linea con il tuo stile. Dalle superfici effetto legno e pietra, fino ai grandi formati effetto marmo o alle piastrelle decorative, ogni scelta può fare la differenza nel risultato finale. Che tu stia progettando una ristrutturazione completa o voglia semplicemente rinnovare pavimenti e pareti, trovare il giusto equilibrio tra materiali, colori e arredi è fondamentale per ottenere un bagno bello da vedere e comodo da vivere ogni giorno. Vediamo insieme 5 tendenze sorprendenti tra gli stili che guideranno il 2026. Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

1. Stile Nature, tendenza material emotion

La prima tra le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 è lo Stile Nature, uno stile che si ispira alla natura e che punta a rendere gli ambienti rilassanti e accoglienti. L’estetica di questo stile richiama elementi come la terra, il legno, il verde e prevede l’impiego di materiali organici, per riprodurre una sensazione di calore, equilibrio e semplicità. I colori sono i toni neutri e caldi come sabbia, beige, crema e bianco sporco, che aumentano la luminosità e infondono serenità, ma anche i toni del verde, sia nelle finiture che con l’impiego di elementi naturali, che rafforzano la connessione con la natura. Non mancano accenti metallici neri o opachi nei dettagli, per modernizzare l’insieme, senza stravolgere l’armonia complessiva. In un bagno in Stile Nature i materiali sono naturali o con effetti naturali, come legno e pietra o gres effetto legno o effetto pietra, da utilizzare in pavimenti, rivestimenti e mobili, e pietra naturale, rattan e bambù per accessori e complementi per arricchire con texture organiche. Se vuoi arredare il tuo bagno in questo stile scegli per i pavimenti la piastrella in gres smaltato beige opaco o la piatrella in gres effetto rovere color miele, per il rivestimento a parete puoi optare per un cannettato rovere opaco o una piastrella smaltata marrone opaco. Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

2. Bagno stile Design, tendenza joyful

La tendenza Joyful nell’arredo bagno non è solo una scelta estetica: è un modo di concepire lo spazio che combina funzionalità, materiali curati e un linguaggio visivo contemporaneo. È uno stile che fa dialogare elementi grafici, colori e prestazioni tecniche con un’attenzione precisa ai dettagli e alle proporzioni, risultando elegante, moderno e personale. Invece di affidarsi a decorazioni classiche o tradizionali, mette al centro forma, equilibrio cromatico e coerenza stilistica in ogni elemento dell’ambiente. La palette di colori in questo stile ha tonalità neutre e contrasti ben calibrati, il bianco e il grigio fungono da sfondo, come basi luminose e pulite sulle quali definire linee e dettagli in nero e con finiture scure per aggiungere accenti di colore e dare carattere e personalità allo spazio. Una combinazione cromatica che crea un effetto visivo coerente, contemporaneo e sofisticato, evitando soluzioni troppo caotiche o eccessive. I materiali in questo stile puntano su un equilibrio tra estetica e prestazioni. Se tra le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 vuoi seguire la tendenza joyful scegli una piastrella stile graniglia da abbinare ad pavimento grigio opaco o ad un gres rettificato smaltato verde opaco, oppure un grès porcellanato bianco opaco da abbinare a delle piastrelle rettificate in maiolica smaltate blu pastello opaco, rendono il bagno moderno e funzionale con un tocco di colore. Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

3. Bagno Neo-classico

Un’altra tra le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 è lo stile neoclassico, capace di coniugare il fascino formale delle linee tradizionali con dettagli contemporanei di grande impatto visivo. Non è un bagno “antico”, ma uno spazio che esprime rigore estetico, equilibrio e raffinatezza, con materiali e finiture curati e un’atmosfera ricercata che rimanda alla qualità e allo stile. In questo stile la scelta dei colori va su tonalità chiare e luminose come bianco, avorio, beige e grigio chiaro, che riflettono la luce e rendono lo spazio elegante. Anche qui non mancano gli accenti metallici ma in questo caso la scelta ricade sui colori caldi come l’oro satinato o la finitura ottone, che aggiunge un tocco lussuoso e classico senza risultare eccessivo. Il marmo bianco o il gres porcellanato effetto marmo sono protagonisti in questo stile perché capaci di dare eleganza alle superfici con venature naturali e raffinate. Non mancano nemmeno il grès effetto legno o pietra, se ben abbinati possono creare contrasti equilibrati e mantenere una base pratica e resistente. L’importante è scegliere superfici lisce e grandi formati, perchè piastrelle di grandi dimensioni riducono le fughe e amplificano l’effetto di continuità e prestigio, come le piastrelle in gres grigio satinato e il pavimento SPC effetto legno marrone, oppure la piastrella Chic Gold da abbinare con un rivestimento da parete Chic 3D Gold e una piastrella in gres in porcellanato effetto marmo. Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

4. Bagno in stile Boho

Lo stile Boho è il mio preferito, un linguaggio estetico libero, eclettico e fortemente personale: non segue schemi rigidi ma invita a combinare colori, materiali e oggetti che raccontano la tua storia e la tua creatività. In un bagno Boho la libertà espressiva è protagonista, con un mix di elementi naturali, texture, tonalità calde e accenti visivi che evocano un atmosfera accogliente e vissuta. Le tonalità calde e terrose come sabbia, terracotta, borgogna e argilla sono tipiche di questo stile e creano un ambiente avvolgente e naturale. Il colore può essere usato anche in modo deciso sul soffitto o su una parete d’accento per dare carattere allo spazio, ad esempio utilizzando piastrelle rosso lucido per evidenziare la zona lavabo. Per i rivestimenti puoi scegliere tra gres effetto rovere beige opaco con un effetto legno recuperato dall’aspetto vissuto, particolare e suggestivo, da abbinare a delle piastrelle in gres porcellanato a fantasia floreale jade opaco e verdi sage opaco. Un’altra opzione potrebbe essere rivestire le pareti del bagno con piastrelle mosaico soft pink lucide e avorio lucide e abbinare un pavimento in gres porcellanato lilium opaco. L’obiettivo è creare contrasti armoniosi e sfumature che richiamano la natura e le esperienze di viaggio. Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

5. Stile Nature, tendenza green emotion

Un ultimo suggerimento tra le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 è arredare il bagno in stile Nature, tendenza green emotion, ovvero pensare a questo spazio non solo come a una stanza funzionale, ma come a una piccola zona relax domestica: un luogo dedicato al benessere del corpo e della mente, dove dimenticare lo stress quotidiano e concedersi momenti di tranquillità. L’atmosfera deve essere ovattata, accogliente e visivamente serena, con elementi che invitano a rilassarsi e a prendersi cura di sé. L’alternanza di toni neutri e scuri crea un ambiente raccolto, ideale per rallentare e concentrarsi sul momento di benessere. Piastrelle color sabbia o miele opaco, oppurre del bianco lucido 60x60cm e bianco lucido mosaico abbinato al verde lucido, contribuiscono a dare un carattere di calma e sofisticatezza. Palette delicate e colori naturali aiutano a mantenere un effetto accogliente senza distrazioni visive.
Tendenze dei rivestimenti bagno 2026 - Leroy Merlin

Se ti sono piaciute le tendenze dei rivestimenti bagno 2026 e hai deciso di realiizzare il tuo bagno in uno di questi stili condividi con noi i tuoi progetti o trova nuove idee e tanti suggerimenti utili sulla Community Leroy Merlin.

Piastrella da rivestimento interno 33 x 100 cm Sp. 10 mm rettificato Trianon in ceramica smaltato marrone opaco 1.32 mq
Piastrella da pavimento interno 60 x 119.8 cm Sp. 9 mm rettificato Art Color Aspen 60x119,8 rettificato in gres porcellanato smaltato verde opaco traffico medio forte (pei 3/5) R9 1.44 mq
Piastrella da pavimento interno 100 x 100 cm Sp. 8.5 mm rettificato Chic Gold in gres porcellanato smaltato digitale bianco opaco traffico intenso (pei 4/5) R9 2 mq
Piastrella da rivestimento interno in gres porcellanato ATLAS CONCORDE SOLUTION 40 x 80 cm rettificato jade opaco Lexington Sp. 8.5 mm 1.28 mq
Piastrella da pavimento e rivestimento interno ed esterno in gres porcellanato 60 x 120 cm rettificato antracite opaco METROPOLIS R10 traffico intenso (pei 4/5) Sp. 9 mm 1.44 mq
elisabetta.garoni
Architetto
11/02/26-11:27(modificato il 11/02/26-11:38)

A volte il problema è una posizione troppo esposta al traffico o ai rumori esterni; altre volte, invece, altre è necessario insonorizzare la stanza dai rumori dei vicino dagli elettrodomestici sempre in funzione. Tra condomini più o meno rumorosi, suoni ambientali incessanti e muri troppo sottili, il desiderio di insonorizzare una stanza nasce spontaneo. Un’esigenza che spesso riguarda soprattutto la camera da letto, per ritrovare finalmente notti tranquille. Salvo casi particolari legati ad attività professionali, come studi di registrazione o sale prova, che richiedono interventi complessi, è possibile migliorare l’isolamento acustico anche con soluzioni fai da te. Il segreto è chiarire l’obiettivo, capire quanto spazio si è disposti a sacrificare e scegliere il materiale più adatto: dai pannelli in sughero o lana di roccia a quelli piramidali, fino a soluzioni che uniscono funzionalità ed estetica come i pannelli fonoassorbenti decorativi o i pannelli acustici. Vediamo quindi come isolare una stanza dai rumori con il fai da te, attraverso 5 idee pratiche:

  1. Insonorizza la stanza con il cartongesso
  2. Usa materiali fonoassorbenti
  3. Installa finestre insonorizzanti ad alte prestazioni
  4. Cura anche l’estetica con pannelli decorativi isolanti
  5. Migliora il riverbero con i pannelli acustici Come isolare acusticamente una stanza - Leroy Merlin

1. Insonorizza la stanza con il cartongesso

Per isolare acusticamente soffitto dal calpestio dei vicini del piano di sopra, soprattutto se amano i tacchi, la soluzione più efficace è realizzare un controsoffitto in cartongesso, all’interno del quale inserire uno specifico [materiale fonoisolante](https://www.leroymerlin.it/prodotti/edilizia/prodotti-per-isolamento/isolamento-acustico/?pedagogicalFilters=cosa-devi-insonorizzare%253APer%2520le%2520pareti%2520di%2520casa%7Cche-tipologia-di-prodotto-stai-cercando%253APannello%2520tecnico&filters=%7B%22vendor-1P%22%3A%22true%22%7D), come la lana di roccia o la lana di vetro, disponibile sia in pannelli sia in rotoli. In questo modo si crea una vera e propria barriera che limita la trasmissione dei rumori attraverso la soletta. Prima di iniziare, è importante verificare che l’altezza finale della stanza resti conforme al regolamento edilizio comunale, che in genere prevede un minimo di 270 cm. Lo stesso principio può essere applicato anche alle pareti: una controparete in cartongesso, se rinforzata con una combinazione di materiali fonoassorbenti e fonoisolanti, può offrire risultati più che soddisfacenti. Una valida opzione è il pannello fonoassorbente ORSilent in agglomerato poliuretanico, capace di ridurre il rumore fino al 60%. Considera che una controparete in cartongesso comporta una perdita di spazio di circa 10 cm. Va chiarito anche un altro aspetto importante: rivestire completamente una superficie con questi materiali migliora l’acustica dell’ambiente, ma non garantisce il silenzio assoluto. Chi ha accesso a un solaio può intervenire in modo ancora più completo, posando un pannello termoacustico direttamente sul pavimento del piano superiore. In questo caso, con un unico intervento si può contrastare la dispersione di caldo e freddo e ridurre sensibilmente anche i rumori. Pannelli per insonorizzare col fai da te - Leroy Merlin

2. Usa materiali fonoassorbenti

Vivere nel silenzio assoluto non è possibile, a meno di non rifugiarsi in un bunker o di trasformare casa in uno studio di registrazione. Per insonorizzare davvero una stanza dai rumori esterni, come una vera sala prove, servono interventi importanti e piuttosto costosi: niente finestre e lavori strutturali invasivi. Insomma, soluzioni ben lontane dal classico fai da te. Se invece vogliamo migliorare l’isolamento con interventi alla nostra portata, la prima cosa da fare è capire bene le differenze tra i materiali, così da scegliere quello più adatto alle nostre esigenze. Una volta deciso di realizzare una controparete o un controsoffitto in cartongesso, il punto è scegliere il materiale fonoassorbente da inserire all’interno. La lana di roccia e la fibra di vetro, ad esempio, sono composte da fibre minerali intrecciate: offrono un ottimo potere isolante e hanno anche un buon rapporto qualità/prezzo. Il sughero, invece, è una soluzione naturale e sostenibile, ma in genere un po’ più costosa. E attenzione: il suono, un po’ come l’acqua, trova sempre una via di fuga. Per questo è fondamentale completare il lavoro con porte insonorizzate; altrimenti anche il miglior isolamento rischia di perdere gran parte della sua efficacia. Negli ambienti più tecnici, dove l’estetica non è la priorità, come una sala prove domestica, anche i classici pannelli piramidali lasciati a vista possono essere una soluzione pratica ed efficace.  I materiali per insonorizzare una stanza - Leroy Merlin

3. Installa finestre insonorizzanti ad alte prestazioni

Se vuoi insonorizzare una stanza per ridurre i rumori e rendere la casa più confortevole, è fondamentale non trascurare i dettagli. Ad esempio, se la tua abitazione si affaccia su una strada molto trafficata e stai pensando di intervenire sulla camera da letto con il fai da te, non puoi ignorare gli infissi. Le finestre insonorizzate sono uno dei sistemi più efficaci. Te ne sarai accorto: i vecchi serramenti con un solo vetro proteggono ben poco dal rumore e, anzi, trasmettono facilmente le vibrazioni provenienti dall’esterno. Per ottenere un risultato concreto, potrebbe essere necessario sostituire gli infissi con modelli più performanti dal punto di vista dell’isolamento acustico. Cogli l’occasione per migliorare anche l’isolamento termico: le finestre ad alto indice di efficienza energetica ti permettono di ridurre sia i rumori sia la dispersione di calore, con un doppio vantaggio. Ti segnalo questo articolo con tante “idee utili per migliorare l'isolamento termico di casa”. Anche interventi semplici possono fare la differenza: una tenda antirumore, ad esempio, contribuisce ad aumentare l’isolamento in modo rapido e senza lavori invasivi. Infine, non sottovalutare l’arredamento. Una libreria a tutta parete piena di libri, soprattutto se posizionata sul muro confinante con un appartamento rumoroso, crea una barriera aggiuntiva. Lo stesso vale per un grande tappeto o, ancora meglio, per una moquette: aggiungono uno strato in più contro i rumori provenienti dal piano inferiore e arredano. Se vuoi insonorizzare la stanza, pensa anche alle finestre - Leroy Merlin

4. ICura anche l’estetica con pannelli decorativi isolanti

Ti sarà sicuramente capitato di vedere ambienti con quelle eleganti pareti in legno rigato, dal look moderno e un po’ nordico. I nuovi pannelli decorativi isolanti e fonoassorbenti, come quelli di Fibrotech sono proprio questa evoluzione: una soluzione di design che unisce estetica e funzionalità. Oltre ad arredare, aiutano a migliorare in modo concreto l’isolamento acustico. Pensati sia per la casa che per negozi, uffici e sale riunioni, rendono gli ambiente più accoglienti e piacevole da vivere, con un’acustica decisamente migliore. Puoi scegliere di rivestire un’intera parete per un impatto scenografico, oppure solo una parte per creare un dettaglio decorativo. I pannelli sono composti da listelli in legno applicati su un feltro nero, che dona il caratteristico effetto rigato. Le finiture vanno dai pannelli bianchi a quelli neri, passando per tante eleganti tonalità effetto legno, dal rovere chiaro fino al noce scuro: una gamma completa che ti permette di scegliere con facilità la soluzione più in linea con il tuo stile. Sono disponibili anche in formato quadrato, perfetti da posare in modo sfalsato per creare movimento e dare dinamismo alla parete. Inoltre, sono proposti anche nel formato boiserie, già pronti per progetti personalizzati. Pannello fonoassorbente Fibrotech - Leory

5. 5. Migliora il riverbero con i pannelli acustici

E poi ci sono i pannelli per correzione acustica. Si tratta di pannelli speciali, realizzati per lo più in fibre di poliestere riciclato e rivestiti in tessuto, disponibili in tante dimensioni e colori diversi, pronti da appendere alla parete. Aiutano a ridurre riverbero e rimbombo, migliorando subito la qualità del suono nella stanza. In più, sono anche un elemento d’arredo: basta scegliere le tonalità giuste e creare una bella composizione a parete per personalizzare all’ambiente. Prova a immaginare di giocare con diverse tonalità di pannelli blu, accostando elementi più chiari e più intensi per creare una composizione dinamica e originale. Combinando le sfumature puoi dare vita a una parete scenografica che non solo migliorerà l’acustica dell’ambiente, ma trasformerà una semplice superficie in un vero elemento decorativo. Puoi scegliere una disposizione geometrica ordinata oppure alternare i colori in modo più libero, per un effetto ancora più creativo e contemporaneo. Esistono anche versioni bifacciali, pensate per essere appese “a bandiera” dal soffitto, per intervenire in modo ancora più efficace sull’acustica. Sono ideali sia per la casa che per l’ufficio, ma anche per bar, ristoranti e altri spazi commerciali dove il suono non è proprio dei migliori. Correggi l'acustica con i pannelli in tessuto - Leroy Merlin

Oltre all'isolamento acustico, anche l'isolamento termico è importante per risparmiare e garantire la massima efficienza energetica alla tua casa. Leggi la guida completa alla realizzazione di un cappotto interno fai da te. Iscriviti alla Community e raccontaci le tue opinioni. Ti aspettiamo!

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