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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Eleganza, cura del dettaglio e forte impatto visivo: sono queste le parole che raccontano questo bagno in stile neo-classico, reinterpretato con un linguaggio contemporaneo e glam. Da alcuni anni il marmo è tornato protagonista nelle riviste di settore e viene proposto con naturalezza in tutti gli ambienti della casa: dai pavimenti del soggiorno ai piani cucina, dalla camera da letto fino al bagno. Anche uno spazio dalle dimensioni contenute può esprimere raffinatezza e trasformarsi in un ambiente prezioso e ricercato. Scopri gli abbinamenti con il marmo bianco da cui prendere ispirazione anche per il tuo bagno.
Ispirazione per un bagno elegante effetto marmo - Leroy Merlin
Il marmo è da sempre un materiale iconico, apprezzato per la sua eleganza e il suo carattere prezioso, capace di mantenere intatto il proprio fascino nel tempo. Le delicate venature grigie del marmo bianco di Carrara spezzano la purezza del bianco e disegnano trame sempre diverse, rendendo ogni superficie unica. Tradizionalmente associato ad ambienti di rappresentanza e bagni di grande prestigio, oggi il marmo trova nuove interpretazioni grazie alle moderne tecnologie: il gres effetto marmo garantisce infatti praticità, resistenza e costi più accessibili. Le possibilità, soprattutto quando si parla di marmo bianco, sono molte e partono dalla scelta del formato. Le grandi dimensioni valorizzano al meglio le venature e riducono al minimo la presenza delle fughe, restituendo un effetto più continuo e raffinato. Tra le opzioni disponibili si possono scegliere il marmo Michelangelo nel formato 80x80, la piastrella Always nel formato 120x120 oppure, come in questo progetto, una piastrella rettangolare 120x60 posata verticalmente su tutte le pareti. Il risultato è di grande impatto anche in un bagno di dimensioni contenute: il bianco riflette la luce e contribuisce a rendere lo spazio visivamente più ampio. Per esaltare ulteriormente l’insieme ed evitare l’effetto “scatola”, il rivestimento è stato abbinato a un pavimento SPC effetto legno marrone, posato a spina di pesce. Una scelta elegante e raffinata, capace di creare un contrasto deciso ed equilibrato allo stesso tempo.
Dalle tonalità chiare a quelle scure negli arredi - Leroy Merlin
Una volta definiti i rivestimenti, è il momento di concentrarsi sulla scelta del mobile bagno, che deve dialogare in modo coerente con lo stile dell’ambiente. In questo progetto è stato scelto un colore scuro, pensato per risaltare sullo sfondo chiaro dei rivestimenti e diventare un vero elemento focal. Il mobile Baden Haus è sospeso, una soluzione particolarmente funzionale nei bagni di dimensioni contenute: facilita la pulizia, libera il pavimento e contribuisce a dare una maggiore sensazione di spazio. La forma leggermente bombata e l’apertura a gola ne sottolineano l’eleganza. Il mobile è stato completato con un lavabo a incasso in resina, caratterizzato da una bacinella ovale che si armonizza perfettamente con il gusto classico che ispira l’intero bagno. Le possibilità, in termini di mobili bagno, sono molte e pensate per adattarsi a spazi ed esigenze diverse. Il consiglio è quello di partire sempre da una valutazione chiara delle necessità della famiglia, dello spazio disponibile e del budget: se serve maggiore capacità contenitiva, può essere preferibile orientarsi verso un mobile bagno a pavimento.
Il mobile bagno deve essere pratico e coerente con lo stile del bagno - Leroy Merlin
Un bagno ben illuminato è sinonimo di comfort e funzionalità sotto ogni aspetto. Il primo passo èprevedere una corretta illuminazione generale, affidata a una plafoniera o a una sospensione. In questo progetto è stato scelto il lampadario Glamour Ashford: il vetro lavorato, trasparente e leggermente ambrato, aiuta a creare un’atmosfera chic e aggiunge un raffinato tocco glamour all’ambiente. L’illuminazione generale, però, da sola non è sufficiente. Per questo è stato inserito lo specchio Sensea con illuminazione integrata, una soluzione semplice ed efficace per ottenere una luce uniforme e priva di ombre sul viso, perfetta nei momenti dedicati al make-up o alla rasatura. A completare il progetto, un faretto orientabile nel controsoffitto all’interno dell’area doccia. Una scelta importante non solo dal punto di vista estetico, ma anche funzionale: una corretta illuminazione della doccia aumenta la sicurezza e riduce il rischio di scivolamenti o cadute.
Progetta l’illuminazione in base alle attività che svolgi in bagno - Leroy Merlin
Il piatto doccia Remix è realizzato in resina bianca ed è caratterizzato da uno spessore ultra sottile. Oltre all’estetica essenziale e contemporanea, questa soluzione facilita l’accesso alla doccia, riduce gli ostacoli e garantisce maggiore comfort. La superficie antiscivolo rappresenta inoltre un importante valore aggiunto in termini di sicurezza. Il kit doccia da incasso Oglio comprende miscelatore, bocchetta e soffione. La finitura cromata e le linee morbide sono particolarmente adatte allo stile dell’ambiente e consentono di coordinare tutta la rubinetteria della stessa serie Oglio, per un risultato coerente. All’interno della doccia è fondamentale prevedere un piano d’appoggio per flaconi e prodotti. Le soluzioni possono essere diverse: un muretto rivestito con le stesse piastrelle, una mensola doccia da appendere al box doccia oppure una nicchia a incasso. In questo progetto è stata scelta proprio quest’ultima opzione, rivestita come il resto della doccia: una soluzione discreta e funzionale, che non ingombra e non sottrae spazio all’area doccia.
Mensola o nicchia, nella doccia ci vuole un piano d’appoggio - Leroy Merlin
Ti piace l’atmosfera raffinata, luminosa e di grande impatto di questo bagno? Oltre all’estetica, è anche uno spazio pratico da vivere ogni giorno e semplice da mantenere pulito. I materiali scelti sono resistenti, facili da pulire e pensati per durare nel tempo. Entra a far parte della Community e raccontaci quali sono le tue preferenze: ti aspettiamo.
Rifare bene il letto ogni mattina dovrebbe essere un gesto quasi automatico, un’abitudine di chiunque voglia avere una camera da letto sempre perfetta e in ordine. Anche per tutti quelli che per anni si sono accontentato di tirare sommariamente le coperte, arriva il momento di imparare come rifare il letto in modo elegante. Non è difficile, basta ricordare tutti i passaggi e adottare un po’ di metodo. Se stai cercando consigli utili, ecco tutti quelli che ti serviranno per imparare a rifare il letto in maniera impeccabile.
Come rifare il letto in modo perfetto - Leroy Merlin
Lo sai che arieggiare bene il letto ogni giorno prima di rifarlo è fondamentale per tenere lontani acari e parassiti? L’ideale è tirare indietro le lenzuola e le coperte completamente, così da lasciare che prendano aria e che l’umidità accumulata durante la notte possa evaporare evitando la formazione di organismi microscopici responsabili di numerose allergie. Passata qualche ora puoi procedere a rifare il letto velocemente ma con precisione. Per capire come riordinare il letto matrimoniale possiamo partire da zero. Per prima cosa stendi il coprimaterasso, poi metti il lenzuolo con gli angoli, cioè quello con gli elastici alle estremità. Tira bene il lenzuolo in modo da agganciare gli angoli al materasso. Dormire sopra lenzuola spiegazzate è fastidioso, ogni mattina sarà utile sganciare un angolo, scuotere delicatamente il lenzuolo e poi tirarlo bene prima di riagganciarlo al materasso. A questo punto di passa alla parte superiore. Se ti interessa conoscere dettagli per rendere la tua camera funzionale e perfetta ti sarà utile anche sapere qual è la posizione migliore per posizionare il letto e dormire bene.
Segui le regole per rifare il letto matrimoniale - Leroy Merlin
Dopo aver steso il lenzuolo con gli angoli hai due possibilità: puoi mettere il lenzuolo superiore seguito da una coperta più o meno leggera in base alle stagioni oppure puoi mettere il sacco copripiumone con il piumone all’interno. Quando stendi il lenzuolo superiore ricorda che la parte con l'orlo più largo deve arrivare all'altezza della testata del letto. Se scegli un set di lenzuola con una stampa fantasia, fa attenzione a stenderla con la parte decorata rivolta verso il materasso, così quando pieghi all’indietro il lenzuolo all’altezza dei cuscini il risvolto mostrerà la parte decorata. Fai quest’ultima operazione solo dopo avere steso la coperta. Ora puoi rimboccare lenzuola e coperte sotto il materasso. Infine, prendi i cuscini e battili con energia prima di infilarli dentro le federe.
Pensa all'importanza del risvolto perfetto - Unsplash
L’alternativa al lenzuolo superiore è il sacco copripiumino. Per inserire il piumone con facilità prova a stendere sul letto il sacco al rovescio, appoggiare il piumone e afferrare gli angoli dall’interno. Basta qualche scrollata per capovolgerlo e… il letto è fatto! Se hai tanti cuscini decorativi, pizzicali su ogni lato e schiacciali delicatamente verso il centro in modo che riacquistano volume prima di disporli sul letto. Puoi metterne due più piccoli sopra i cuscini principali e poi aggiungere via via gli altri. Ed ecco la soluzione, non dovrai più pensare a come rifare il letto in modo elegante. Un ultimo tocco caldo e intimo lo offrono plaid e coperte da piegare e allungare ai piedi del letto: sono decorativi e utili quando ci si vuole scaldare nel sonnellino pomeridiano senza disfare il letto.
Piega bene il piumone - Unsplash
I cuscini da letto non sono soltanto un elemento decorativo, ma possono essere fondamentali per garantire il tuo comfort e il tuo relax. Disporli nel modo giusto può trasformare l'aspetto della tua camera da letto. Come? Ci sono numerosi modi per sistemarli in modo impeccabile come, ad esempio, posizionarne 2 o 3 di dimensioni standard contro la testiera del letto, allineati tra loro. Dovrai scegliere colori e fantasie che si abbinino alla biancheria da letto o che creino un contrasto interessante. Davanti a questo primo strato potrai posizionare 1 o 2 cuscini decorativi più piccoli. I cuscini arredo letto sono davvero il dettaglio che può fare la differenza esattamente come i cuscini per la testiera del letto matrimoniale. Se poi hai anche voglia di cambiare l'arredamento puoi pensare a come realizzare una testata del letto originale.
Sistema i cuscini in modo impeccabile - Leroy Merlin
Se desideri avere uno stile unico per la tua casa puoi seguire queste idee e consigli per disporre i mobili in camera da letto in modo corretto o su come arredare una camera da letto in stile nordico: colori chiari e tessuti naturali. In questo modo scoprirai tutti i trucchi e saprai come rifare il letto in modo elegante, magari seguendo anche alcuni suggerimenti per acquistare la biancheria. Condividi le tue idee e i tuoi progetti con gli altri membri della Community!
Chi ha un minimo di conoscenza del colore sa che la sua presenza basta a trasformare completamente l'aspetto e la sensazione di uno spazio. Ecco perché quando devi decidere come scegliere la biancheria da letto è importante tenere presente anche colore e fantasia delle lenzuola. Passiamo a letto un terzo della nostra giornata per rigenerare corpo e mente, ed è quindi importante sapere riconoscere la qualità di tessuti e lenzuola. Allo stesso tempo il colore dei tessuti dovrebbe creare un’armonia con il resto della stanza e invitare al riposo al relax. Vediamo come scegliere le lenzuola matrimoniali e la biancheria da letto in modo che stimolino un buon riposo e rappresentino perfettamente il tuo stile.
Come scegliere colore e stile della biancheria da letto - Leroy MerlinLa biancheria da letto ha due funzioni: deve avvolgerti in un abbraccio confortevole e valorizzare esteticamente il tuo letto, quindi la camera stessa. Ecco perché è importante scegliere la biancheria da letto facendo attenzione a colori e decorazione. La camera da letto nei colori neutri è un classico per chi cerca l’eleganza contemporanea. Se per la tua stanza hai scelto una carta da parati decorativa, meglio puntare su biancheria in tinta unita e sull’effetto tono su tono. Intramontabili lenzuola bianche si possono abbinare a un copripiumino grigio. Nella la stagione invernale, quando si ha bisogno di un caldo strato aggiuntivo, il plaid Caresse in finta pelliccia darà il tocco finale. Il risultato è sempre neutro, ma con personalità ed eleganza. E per mantenere tutto in ordine? Con il Metodo Konmari per piegare e sistemare le lenzuola dell’armadio ottimizzerai lo spazio.
Idea per la biancheria letto in un camera in stile neo classic - Leroy Merlin
Per trovare la biancheria da letto adatta a una camera arredata con la freschezza dello stile botanico, puoi cercare tra le proposte che evocano un mood naturale. Segui l'istinto e mira diritto alle piccole fantasie floreali di un copripiumino che puoi abbinare a federe in tinta unita di cotone verde. I tessuti più adatti per la camera da letto in stile natural sono il percalle di cotone che, con la sua trama fitta, è resistente oltre che morbido al tatto. Per la stagione estiva scegli invece lenzuola matrimoniali in lino: fresche, traspiranti e confortevoli.
Con le fantasie vegetali è subito stile natural - Leroy Merlin
Lo stile Boho chic è sempre più amato e di tendenza. La creatività e la libertà di esprimere noi stessi senza barriere che contraddistingue questo stile si riflette anche in camera da letto e la trasforma in un rifugio personalissimo e unico. Anche nella scelta della biancheria letto libera la fantasia: scegli colori che ti piacciono nelle nuance della terra come il terracotta e il marrone e combina con un tocco vivace di verde o turchese. Le fantasie sono ispirate a luoghi esotici e a viaggi in paesi lontani: disegni etnici e mandala come quelli del coprimpiumino Lynouk la fanno da padrone. Il massimalismo, proprio dello stile Boho, ti permettere di aggiungere e mescolare tanti elementi, come cuscini d’arredo e plaid sia in tinta unita che con stampe fantasia.
Motivi etnici e tanto colore per la biancheria in stile Boho - Leroy Merlin
La scelta tra piumino e trapunta dipende dalle tue preferenze personali e dalle esigenze specifiche. Se preferisci la prima opzione puoi leggere anche l’articolo 5 copripiumino da scegliere questo autunno con tanti consigli utili. La trapunta spesso è legata ai ricordi dell’infanzia, quando i piumini non si usavano ancora e non avevano ancora sostituito le pesanti coperte di lana. Qualcuno preferisce la trapunta per evitare il momento di inserire il piumino nel sacco che, diciamoci la verità, è sempre piuttosto faticoso. In più la trapunta dona un aspetto ordinato al letto e creano un’atmosfera familiare. Le misure generalmente sono tre: per letto singolo, per letto a una piazza e mezza e matrimoniali. Tra le tantissime fantasie, adatte ad ogni stile, trovo sempre interessante il motivo scozzese. Con la trapunta Cottage Winter Matrimoniale Corallo avrai un letto colorato ma non sgargiante e per la camera dei ragazzi puoi scegliere la trapunta Calduccia Tartan, da abbinare a lenzuola dai motivi geometrici. Per rendere ancora più confortevole il tuo letto puoi aggiungere un topper, il sottile materassino imbottito che si sovrappone al materasso per garantire un riposo ottimale e omogeneo.
La trapunta è perfetta per una camera da letto accogliente - Leroy Merlin
Semplicità senza fronzoli, tinte pastello e fantasie geometriche: ecco le linee da seguire per scegliere la biancheria letto della tua camera di stile scandinavo. Innanzitutto scegli cuscini e guanciali adatti alle tue abitudini per garantire un riposo confortevole e una buona salute della colonna vertebrale. Prediligi lenzuola di cotone o in altre fibre purché naturali perchè il comfort è la cosa più importante. Per quanto riguarda i colori scegli toni neutri o il contrasto bianco/nero, oppure il classico grigio. Se ami i colori, opta per tinte pastello e colori decisi ma freschi e chiari, nelle tonalità fredde degli azzurri e del verde acqua. Un copripiumino con decoro geometrico che puoi abbinare alle federe coordinate o a federe in tinta unita. Per completare l’arredo tessile della tua camera da letto non dimenticare di abbinare tende e bastoni per tende e un copriletto in tinta.
Se ami lo stile nordico punta su geometrie e toni pastello - Leroy Merlin
Spero di averti dato qualche ispirazione per vestire il tuo letto nello stile che più senti tuo. Scopri in questo articolo tanti trucchi e consigli per il letto perfetto dove troverai altre idee per la scelta della biancheria letto adatta a te.
Costruire una serra con il fai-da-te è la soluzione ideale per chi ha un terrazzo dalla forma irregolare e, tra le tante serre da balcone che ci sono in commercio, proprio non riesce a trovare quella perfetta per utilizzare al meglio lo spazio disponibile. Ci sono però altri motivi che vanno al di là dell’aspetto pratico, sapete? Uno di questi è, per esempio, il voler riutilizzare listelli di legno o profili metallici che stanno lì inutilizzati da tempo dando così un piccolo ma importantissimo contributo alla sostenibilità ambientale…e questo non è certo un aspetto da sottovalutare! Quindi: scopriamo insieme come costruire una super-accessoriata serra da balcone con le nostre mani e perchè il policarbonato è il materiale più adatto per chiuderne le pareti! Il risultato darà a noi enormi soddisfazioni e le nostre piante ringrazieranno con coloratissime fioriture primaverili o, perchè no, con abbondanti raccolti invernali!
Costruire una serra da balcone fai-da-te con il policarbonato - Leroy Merlin
Nel momento in cui decidiamo di costruire la nostra serra da balcone con il fai-da-te, certamente ci soffermiamo sulla scelta dei materiali migliori per fare un lavoro a regola d’arte. Ebbene, ce n’è uno in particolare che ci renderà le cose molto più semplici e ci permetterà di ottenere il massimo in termini di efficienza e prestazioni funzionali: si tratta del policarbonato alveolare in lastre che, tramite la struttura a nido d’ape, agisce come un doppio vetro trattenendo il calore all’interno della serra. I vantaggi del policarbonato alveolare non sono però finiti qui! Si tratta infatti di un materiale leggerissimo, che si taglia facilmente con un robusto cutter (se lo spessore è inferiore ai 5 mm) o con un seghetto alternativo (se invece lo spessore è maggiore), che resiste benissimo anche alla grandine…facendo oltretutto da scudo protettivo contro i dannosi raggi UV. Insomma: per farla breve, con il policarbonato alveolare, la nostra serra da balcone non sarà solo super-facile da realizzare, ma anche resistentissima alle intemperie, durevole nel tempo e - soprattutto - perfetta per coltivare in inverno persino l’esigente basilico che tutti noi, comeil nostro amico di Community Roberto, vorrebbero avere sempre fresco durante tutto l’anno!
Perchè scegliere il policarbonato alveolare per la serra da balcone - Leroy Merlin
Valutati i pregi funzionali del policarbonato alveolare, dobbiamo metterci all’opera per concretizzare la realizzazione della nostra serra da balcone. Se siamo abili bricoleur, possiamo anche optare per una struttura complessa, magari con il tetto a doppia falda e la porta scorrevole. Se invece siamo alle prime armi, scegliamo un progetto meno impegnativo…ma ugualmente perfetto per le nostre esigenze. Il mio suggerimento è sfruttare il muro esterno dell’appartamento come parete di fondo poi creare la serra vera e propria fissando i pannelli di chiusura ai listelli di legno o ai profili metallici tramite le apposite viti con rondelle per policarbonato alveolare. Nel caso in cui si debbano unire più lastre tra di loro, usiamo le specifiche giunzioni per pannelli di policarbonato, così da garantire la continuità delle prestazioni funzionali del materiale. Ben presente l’ABC della costruzione di una serra da balcone fai-da-te, non ci resterà che progettare quella più adatta al nostro spazio outdoor, assecondando la nostra attitudine al bricolage e seguendo i consigli per costruire, con la minima spesa, una serra capace di una grande protezione! Che sia un semplice parallelepipedo o una forma più articolata, stiamo certi che la serra da balcone in policarbonato “taylor -made” ci ripagherà di tutto il lavoro fatto!
Seguire l’ABC della costruzione di una serra da balcone fai-da-te per ottenere i migliori risultati - Leroy Merlin
Se vogliamo fare un lavoro come si deve, non possiamo dimenticare i dettagli costruttivi che garantiranno alle nostre piante una crescita abbondante e rigogliosa! Primo fra tutti è l’arieggiamento della serra: per questo aspetto, ci basterà trasformare un pannello di policarbonato in un’apertura installando delle cerniere piatte per mobili su un lato del suo profilo e avvitandole poi al listello fisso della struttura. Per mantenere l’angolo di apertura desiderato, aggiungiamo - sui fianchi - due aste snodate per ante a ribalta oppure un aprifinestra automatico per serra al centro del lato opposto a quello delle cerniere. In questo modo, potremo garantire il corretto ricambio d’aria all’interno della serra, fondamentale per evitare che il surriscaldamento improvviso e l’umidità stagnante causino la proliferazione funghi o, peggio ancora, i temutissimi marciumi radicali. Altro dettaglio importante per una serra da balcone perfetta è l’ancoraggio a terra perchè, specialmente ai piani alti, le raffiche di vento possono essere molto pericolose! Se la serra è addossata alla parete, basteranno delle piastre angolari da tassellare al muro, mentre nel caso di una serra “free-standing” la soluzione ideale è fissarla al pavimento con un sistema di cavi d’acciaio, tenditori a gancio e piastre a occhiello.
Aggiungere i dettagli costruttivi fondamentali alla serra da balcone fai-da-te - Leroy Merlin
Nella nostra serra in policarbonato fai-da-te non possono mancare gli accessori smart che la proietteranno nel futuro, con grandi benefici per le piante, il portafogli e la salute del Pianeta! Iniziamo con una stazione meteo connessa che rileva temperatura e umidità permettendoci di tenere sotto controllo minuto per minuto le condizioni dell’interno-serra e attivare manualmente il cavo scaldante antigelo nel momento in cui la temperatura dovesse scendere sotto lo zero oppure il kit di nebulizzazione programmabile qualora il livello di umidità si abbassi sensibilmente. Se però non abbiamo proprio voglia di attivare manualmente i dispositivi di termoregolazione (cosa che peraltro non comporta alcuna fatica!), con una presa-termostato a sonda timer integrato (perfetta anche per gli acquari) alla quale connettere il riscaldatore elettrico da esterno dotato di protezione contro il surriscaldamento, otterremo il tanto desiderato upgrade tecnologico della nostra serra da balcone. Ultima chicca smart per gli amanti della piante acquatiche (e del budget contenuto!) è il super-economico ma utilissimo termometro galleggiante NATERIAL che, con una spesa davvero irrisoria, permetterà di monitorare con continuità la temperatura dell’acqua in cui sono state messe a dimora splendide ninfee bianche o esuberanti giunchi!
Idee per trasformare la serra fai-da-te di policarbonato in un riparo smart per le nostre piante - Leroy Merlin
Se abbiamo seguito tutti i passaggi per trasformare la nostra serra fai-da-te in policarbonato nel perfetto rifugio invernale delle piante delicate o il super-fruttuoso spazio outdoor per coltivare tutto l’anno, non possiamo fare a meno di aggiungere qualche ulteriore accessorio da veri “ortolani urbani”, come un semenzaio con sistema di filtraggio o un tappetino riscaldante da serra sul quale appoggiare il vassoio per la semina. Nelle serre da balcone più piccole potremo appoggiarli entrambi su un ripiano, mentre - se abbiamo fatto le cose in grande - l’aggiunta di un banco da lavoro con Home Index B (sinonimo di scelta responsabile!) sarà il tocco in più per dedicarci al nostro giardino di città senza fare alcuna fatica. Inoltre, non possono assolutamente mancare un sistema di irrigazione a riserva d’acqua - qualora non ci fosse un rubinetto nelle vicinanze - oppure, in caso contrario, un kit di irrigazione a goccia per balconi e terrazzi. Manca ancora qualcosa per rendere super-cool la nostra serra in policarbonato fai-da-te? Ma certo che sì! Vogliamo per caso non illuminarla di sera e renderla così, oltre che utilizzabile, anche bellissima? Aggiungiamo qualche ghirlanda luminosa ad alimentazione solare e facciamola diventare l’assoluta protagonista del nostro balcone!
Quali accessori extra aggiungere alla serra da balcone in policarbonato per renderla ancora più bella e funzionale - Leroy Merlin
Se hai seguito questa guida alla costruzione di una serra da balcone fai-da-te in policarbonato e ne hai realizzata una, perchè non condividi con tutti noi il tuo capolavoro? Devi solo iscriverti alla Community e pubblicare le foto nella Gallery dei Progetti: sarà utilissimo per tutti noi e tu riceverai tantissimi apprezzamenti! Se invece hai bisogno di qualche consiglio in più per costruirla, scrivilo qui sotto nei commenti e riceverai tutti i suggerimenti personalizzati che ti servono! Ti aspettiamo!
Il giardino roccioso è una soluzione creativa che aggiunge profondità, volume e un piacevolissimo effetto sorpresa al nostro spazio outdoor. La composizione di rocce, ciottoli e piccole piante - in genere - è di dimensioni contenute e si sviluppa in modo apparentemente irregolare, ma realizzarne una come si deve è tutt’altro che semplice. Bisogna infatti curare alla perfezione ogni piccolo dettaglio e scegliere molto attentamente tutti i suoi elementi: insomma, è come se il giardino roccioso fosse una preziosa miniatura incastonata nel nostro spazio outdoor! Vogliamo quindi non valorizzarlo anche quando scende il buio? Scopriamo insieme le idee migliori per illuminare il nostro giardino roccioso e scegliamo le luci decorative perfette per renderlo sorprendente e suggestivo anche di notte!
Idee per illuminare il giardino roccioso in modo scenografico con faretti orientabili - Leroy Merlin
La tecnica dell’uplighting, cioè dell’illuminazione dal basso verso l’alto, è la più adatta per creare effetti scenografici di grande impatto, specialmente quando nel nostro giardino roccioso ci sono pietre ornamentali di pregio e una sola pianta importante come un elegante acero giapponese o una scultorea Euphorbia ingens. In questo caso, è perfetto posizionare dei faretti orientabili a picchetto alla base delle rocce più grandi e della pianta protagonista di cui, grazie ai fasci di luce radente molto intensi e alle ombre scure, si accentueranno rispettivamente la texture aspra e il portamento maestoso. Il mio consiglio è puntare su portafaretti orientabili a picchetto senza fonte luminosa (se possiamo allacciarci facilmente alla rete elettrica) e poi scegliere la lampadina GU10 con la temperatura di luce che preferiamo, oppure su picchetti solari a luce fredda - perfetti per la stagione invernale - da sostituire poi in primavera e in estate con faretti solari a 4000 K (luce calda), così da assecondare in modo creativo e originale il mood di ogni stagione.
Idee per illuminare il giardino roccioso in modo scenografico con faretti orientabili - Leroy Merlin
Se il nostro giardino roccioso è formato da pietre tondeggianti e tappeti di piantine dal portamento morbido, possiamo optare per un’illuminazione sinuosa che accarezzi delicatamente le loro forme e, in questo caso, le strip LED da esterno saranno la scelta migliore. Srotolandole attorno ai sassi, riusciremo a valorizzare le loro eleganti superfici curve e, contemporaneamente, a mettere in evidenza la delicatezza dei sedum, del timo serpillo o della Dichondra repens (generose tappezzanti da mettere a dimora tra gli anfratti delle rocce) che io consiglio vivamente per la perfetta riuscita di un giardino roccioso! In questo caso, la scelta della temperatura luminosa dipenderà principalmente dal colore dominante della composizione: se, per esempio, abbiamo optato per il timo serpillo che ha un’abbondante fioritura rosa, possiamo installare una strip LED a tecnologia smart con luce multicolore e impostarla sulla stessa tonalità, mentre con maxi-ciottoli di fiume…sarà perfetta una striscia LED a luce fredda che richiama lo scorrere dell’acqua fresca.
Come scegliere le strisce LED da esterno perfette per il nostro giardino roccioso - Leroy Merlin
Per illuminare un giardino roccioso dall’aspetto selvaggio, le lampade ideali devono mimetizzarsi perfettamente tra i sassi veri durante il giorno, per poi sprigionare una luce soffusa di notte: il mio suggerimento è quindi puntare su qualche lampada solare a forma di roccia che comincia a brillare quando scende la sera. In questo modo, asseconderemo l’aspetto “primitivo” della composizione e contemporaneamente ne esalteremo la connessione con la natura: scegliere l’alimentazione solare, infatti, significa rispettare i ritmi del nostro bellissimo Pianeta e anche averne a cuore la salute! Se però vogliamo aggiungere un tocco decorativo in più…possiamo inserire, tra il fogliame, delle lucciole solari oscillanti a luce calda oppure qualche divertente funghetto luminoso. In entrambi i casi, i sottilissimi steli saranno nascosti dalla vegetazione e sbucheranno dalle foglie solo le testoline: delicate e opalescenti di giorno, inattese e scintillanti di notte! Attenzione però a scegliere solo luci calde, altrimenti…addio effetto “natura selvaggia”!
Luci mimetiche per il giardino roccioso dall’aspetto selvaggio - Leroy Merlin
Immaginiamo il nostro giardino roccioso come un mini-mondo fatato all’interno del giardino? Appoggiamo allora le rocce su un parterre in corteccia di conifera e piantiamo negli anfratti delle generose tappezzanti sempreverdi con un po’ di volume, come il profumatissimo rosmarino prostrato, il soffice “muschio d’Irlanda” (Sagina subulata) o quella che preferiamo tra le più belle piante tappezzanti per il giardino. A questo punto, prendiamo una o più ghirlande solari con microluci LED a 2500 K (luce calda) e, con un po’ di pazienza, stendiamo i sottilissimi fili d’argento tra la vegetazione modellandoli in modo che si vedano il meno possibile. Il risultato finale sarà davvero sorprendente: di notte, il nostro giardino roccioso sarà invaso da centinaia di mini-stelline sempre accese, oppure a scintillio intermittente…oppure ancora con luci che svaniscono e ricompaiono dolcemente! Il tocco in più se c’è una grande pianta lì vicino? Avvolgiamo una ghirlanda solare con piccole gocce luminose attorno ai rami protési sul giardino roccioso e prepariamoci a rimanere per ore a guardare questo incanto!
Idee per rendere magico il giardino roccioso con microluci LED che serpeggiano tra la vegetazione - Leroy Merlin
Altra idea fantastica per illuminare il giardino roccioso è la re-interpretazione in chiave contemporanea delle pietre naturali che lo compongono. Per farlo, dobbiamo scegliere delle originalissime lampade solari da esterno in polietilene bianco a forma di grandi ciottoli con luce RGB e disporle tra un sasso e l’altro. Di giorno, faranno da contrappunto alle superfici materiche delle rocce, mentre di notte…la luce RGB da modulare a nostro piacimento, creerà effetti di volta in volta differenti e decisamente originali! Questo tipo di illuminazione è adatta anche per spazi outdoor abbelliti con sassi e pietre in cui non è presente un vero e proprio giardino roccioso, ma hanno vialetti in ciottoli bianco Carrara o passi giapponesi disseminati nel prato: i sassi luminosi solari possono infatti essere facilmente posizionati dove più ci piace per sottolineare anche di notte l’aspetto materico del giardino e creare, al tempo stesso, dei punti di interesse visivo con un deciso carattere contemporaneo!
Come illuminare il giardino roccioso in modo contemporaneo e trendy con i sassi a luce RGB - Leroy Merlin
Come abbiamo già detto, l’illuminazione decorativa per il giardino roccioso non fa che valorizzare, anche di notte, il nostro piccolo gioiello incastonato nello spazio outdoor. È anche vero, però, che i suoi dislivelli potrebbero essere d’intralcio per la nostra sicurezza (lo so per esperienza!!!): dopo la divertente scelta delle luci ornamentali, dobbiamo quindi pensare all’illuminazione funzionale di questa meravigliosa installazione. Per questo è importantissimo disporre dei faretti da incasso adatti agli esterni attorno al perimetro del giardino roccioso, in modo che sia ben visibile e sicuro! Se però teniamo particolarmente all’aspetto decorativo ed abbiamo paura che l’illuminazione funzionale possa essere d’intralcio, optiamo per qualche lampioncino da giardino con altezza massima di 90 cm da posizionare nelle vicinanze del giardino roccioso così che l’area si distingua comunque dal resto dello spazio outdoor! Facciamo però attenzione a non contrastarne l’essenza luminosa: se, per esempio, abbiamo scelto delle luci calde per esaltare il giardino roccioso…scegliamo un lampioncino solare con temperatura di luce compresa tra 1800 e 2200 K che va dall’intenso giallo curcuma al più delicato giallo polline.
Come integrare l’illuminazione funzionale e quella decorativa in un giardino roccioso - Leroy Merlin
E tu? Hai trovato l’idea giusta per illuminare alla perfezione il tuo giardino roccioso? Condividi con tutti noi ciò che hai realizzato iscrivendoti alla Community e pubblicando le foto nella Gallery dei Progetti! Se però hai ancora qualche dubbio, scrivilo qui nei commenti: riceverai in men che non si dica tutte le risposte di cui hai bisogno! A questo proposito: perchè non leggi anche i nostri consigli per coltivare alla perfezione un giardino roccioso? L’illuminazione è importante, ma le piante devono essere in salute per poter essere valorizzate!
Se adori i bagni fuori dagli schemi, capaci di raccontare davvero chi li vive, l’unica strada da seguire è la personalizzazione. Puntare su dettagli che hai solo tu. Questo bagno in stile Boho nasce proprio dall’amore per le contaminazioni: materiali e finiture evocano viaggi lontani, il contatto con la natura, le tonalità della terra e l’autenticità dei materiali naturali. Se ti riconosci in uno spirito giovane e un po’ bohémien e il colore non ti spaventa, ispirati a questi abbinamenti e trova il giusto equilibrio tra praticità e un’atmosfera rilassata e accogliente adatta sia all’appartamento in centro sia nella seconda casa fuori città. Nel Boho non esistono schemi rigidi: è uno stile che invita alla libertà espressiva e ti permette di dare spazio alla creatività e alla tua essenza più personale.
Lo stile Boho lascia ai creativi lo spazio per esprimersi in libertà - Leroy Merlin
Partiamo dal colore, vero filo conduttore di tutto il progetto. La base è una calda tonalità sabbia che avvolge l’ambiente con naturalezza. Per il pavimento è stata scelta la piastrella Tradition beige nel formato 100×100, rettificata: una scelta che consente fughe minime e dona un effetto visivo continuo, elegante e molto uniforme. Il rivestimento Tradition coordinato, posato su quasi tutte le pareti e all’interno della doccia, è nel formato rettangolare 7,5×20, estremamente versatile: può essere installato sia in orizzontale sia in verticale. Su una parete della doccia, invece, la stessa collezione si arricchisce di un motivo a rilievo con la piastrella Tradition 3d caratterizzata da strisce irregolari. Il risultato richiama il fatto a mano, con leggere imperfezioni che esaltano il sapore artigianale del materiale. La posa verticale contribuisce a slanciare le pareti, mentre su questa base neutra spicca un accento cromatico più deciso: la piastrella Tradition color borgogna, un rosso profondo con una raffinata sfumatura violacea, scelta per la parete dietro al mobile bagno. È lei a diventare il punto focale della stanza, capace di catturare lo sguardo e trasmettere una sensazione di calore e calma. Il colore, però, non si ferma alle superfici ceramiche. Anche il soffitto gioca un ruolo da protagonista, tinteggiato con la [pittura Luxens Lava](https://www.leroymerlin.it/prodotti/pittura-per-interni-per-parete-e-soffitto-lavabile-luxens-murale-arancio-lava-3-opaco-2-5-l-85061138.html): intensa, vivace e con una leggera nota aranciata. Dipingere il soffitto con una tinta decisa abbassa visivamente le altezze e riequilibra le proporzioni dello spazio, una soluzione particolarmente efficace nei bagni piccoli con soffitti alti.
Palette: terracotta, lava, tortora, bianco - Leroy Merlin
Un mobile bagno con cassetti è senza dubbio una soluzione pratica quando serve tanto spazio contenitivo, ma non è sempre una necessità. In molti casi si può scegliere di organizzare gli oggetti in modo diverso, magari con mobili contenitori come una colonna o un pensile, e puntare su una composizione più essenziale: mobili bagno con top e lavabo d'appoggio. L’effetto visivo cambia completamente. Il piano sospeso appare leggero e arioso. Inoltre offre un’elevata possibilità di personalizzazione, grazie all’ampia scelta di finiture per il top e di lavabi d’appoggio, disponibili in forme e colori molto diversi tra loro. In questo progetto abbiamo scelto il top Brera in rovere rustico, abbinato al lavabo tondo Sensea color sabbia, perfettamente in sintonia con la palette cromatica del bagno. Sul piano trova spazio anche una selezione di accessori da appoggio Glaze nei toni del terracotta e del giallo: piccoli accenti di colore che aggiungono una piacevole nota di vivacità all’insieme.
Quando non servono contenitori il piano sospeso è una scelta di leggerezza - Leroy Merlin
Lo spazio doccia, prima di tutto, deve essere pratico e funzionale. La finitura cromo satinato del box doccia Style, una collezione composta da elementi in molteplici misure, pensati per adattarsi a ogni bagno, ha la stessa finitura di tutti i metalli presenti nel bagno: dal rubinetto lavabo Tayrona a canna alta, fino agli accessori di fissaggio e al portasciugamani Orea Matt. Coordinare le finiture metalliche è una scelta che premia sempre perché garantisce coerenza visiva e un’armonia d’insieme ed evita contrasti troppo marcati. Combinare finiture diverse può diventare interessante solo se progettato con attenzione; in caso contrario, il rischio è un risultato disordinato. La regola d’oro, per andare sul sicuro, resta una sola: uniformità. Per quanto riguarda i sanitari abbiamo scelto la coppia Kerasan Flo 53 nella finitura bianco lucido, disponibile anche nelle varianti opaca e in colore grigio. I modelli filomuro si confermano una soluzione pratica e sempre attuale: sono più facili da pulire grazie anche alle linee morbide e senza spigoli e, dal punto di vista estetico, contribuiscono a mantenere l’ambiente ordinato.
Doccia ampia e piatto doccia effetto pietra - Leroy Merlin
Lo stile Boho è, per sua natura, eclettico e libero: nasce dall’incontro di elementi solo in apparenza lontani, come arredi moderni accostati a pezzi vintage o etnici, materiali e tessuti naturali, colori ispirati al mondo hippie, intensi e terrosi come il terracotta e l’argilla. Ogni dettaglio contribuisce a raccontare una storia, la tua. Proprio per questo, una base neutra diventa lo sfondo su cui esprimere la tua personalità. Sulle mensole in rattan puoi esporre oggetti trovati nei mercatini dall’altra parte del mondo, ricordi di viaggi che ti hanno lasciato qualcosa dentro. Aggiungi una pianta, simbolo del tuo legame con la natura, appendi lo specchio in rattan sopra il lavabo, il lampadario in carta Natura Mikona, utilizza un ceppo di rovere grezzo come seduta per i bambini o come piano d’appoggio per asciugamani e prodotti quotidiani. Anche la tenda a pacchetto Saigon, contribuisce a definire lo stile: è in bambù, semplice e dal calore etnico. Appendi oggetti, piccoli quadri, ciò che ti rappresenta davvero. Un solo obiettivo: rendilo tuo.
Mensole in rattan che sottolineano lo stile - Leroy Merlin
Questo bagno in stile Boho ti rappresenta? Ami le contaminazioni, i mix inaspettati e l’idea di rendere la tua casa davvero personale, arricchendola con ricordi, oggetti speciali ed elementi diversi tra loro. Unisciti alla Community: raccontaci il tuo stile, condividi le tue ispirazioni oppure confrontati con altri appassionati per scambiare idee e suggerimenti. Ti aspettiamo!!
Se pensiamo che proteggere le nostre piante in vaso dal gelo non sia più così importante come lo era qualche tempo fa, quando le temperature invernali erano decisamente più basse…ahimè, ci sbagliamo di grosso! In realtà, sono proprio le gelate improvvise ad essere pericolosissime per le nostre piante che, a causa degli inverni sempre più miti, possono non andare del tutto in riposo vegetativo (io ho ancora i gerani fioriti ed è pieno inverno!!!). Per non parlare poi di quelle piante particolarmente sensibili, come il limone per esempio, che patiscono le temperature molto basse e le correnti di aria fredda! Scopriamo quindi insieme come proteggere le nostre piante in vaso dal gelo mettendo in pratica tutti gli accorgimenti necessari per utilizzare al meglio i teli di TNT (tessuto non tessuto) così che possano superare indenni la stagione fredda e prepariamoci a godere delle generose fioriture primaverili che, statene certi, saranno super abbondanti!
Suggerimenti per utilizzare al meglio i teli di TNT per proteggere le piante dal gelo - Leroy Merlin
L’errore da evitare, quando prepariamo le nostre piante in vaso per superare indenni le gelate invernali, è rinchiuderle in una “prigione” di plastica! A differenza dei teli in tessuto non tessuto, infatti, la plastica non fa passare l’aria favorendo quindi la formazione di condensa che può bruciare le foglie in caso di gelate, oppure creare le condizioni ideali per la proliferazione di funghi pericolosi se le temperature si mantengono al di sopra dello zero. Al contrario, il TNT - grazie al particolare intreccio delle fibre di polipropilene - permette alle piante di respirare, fa entrare la luce filtrandone contemporaneamente i raggi dannosi, come gli ultravioletti, e crea il microclima perfetto. Attenzione, però a non demonizzare la plastica: il TNT è infatti la soluzione perfetta come protezione delle nostre piante in vaso se intendiamo metterla a contatto diretto con foglie e rami, mentre una serra da balcone con copertura in PVC è ideale come protezione dal freddo per i vasi più piccoli che raggrupperemo a terra o sui ripiani: in questo caso, dovremo solo controllare ogni tanto i livelli igrometrici della serra con un misuratore di umidità e, nel caso, regolare l’aria in ingresso aprendo le cerniere della copertura.
I vantaggi del tessuto non tessuto per la protezione delle piante in vaso dalle gelate invernali - Leroy Merlin
Dire semplicemente “telo in TNT” è davvero riduttivo! In realtà la gamma di teli in tessuto non tessuto è vastissima e la scelta di quello giusto per le nostre piante dipende da fattori come la loro resistenza al freddo, la posizione in cui si trovano, le loro dimensioni e quelle del vaso in cui sono state messe a dimora. A fare la differenza - principalmente - è la grammatura del telo, ovvero la quantità di fibre al metro quadro, ma vanno considerati anche altri aspetti come la tipologia, in rotolo o a cappuccio, o la resistenza ai venti particolarmente forti. Per piante di piccole dimensioni già riparate perchè a ridosso di un muro o per garantire la migliore protezione delle piante dalle gelate primaverili è perfetto il cappuccio di TNT da 17 g/mq con il quale possiamo coprire sia le chiome che i vasi, mentre un ampio cappuccio di TNT verde da 45 g/mq è la soluzione ideale per piccoli alberi da frutto o arbusti che sono in posizione più esposta e che, a causa delle dimensioni dei vasi, non riusciamo a spostare in una posizione più protetta. Un telo di tessuto non tessuto da 30 g/mq è invece necessario se in terrazza abbiamo delle aromatiche e delle verdure, magari ospitate in una fioriera rialzata da orto: in questo caso, potremmo creare una mini-serra fai da te stendendo il telo su archi per tunnel in acciaio plastificato verde e continuare le coltivazioni anche durante la stagione fredda.
Suggerimenti per scegliere il TNT più adatto per le esigenze delle nostre piante in vaso - Leroy Merlin
Una volta che abbiamo individuato il telo in tessuto non tessuto più adatto alle esigenze delle nostre piante, dobbiamo creare il sistema perfetto per garantir loro il migliore isolamento possibile. Eh sì, perchè proteggere la parte aerea è solo la punta dell’iceberg (per restare in tema di gelate invernali!!!): in realtà la parte più vulnerabile di una pianta in vaso non sono le foglie, bensì le radici! Per questo motivo dobbiamo mettere in atto la strategia “le radici prima di tutto”, a maggior ragione quando i vasi sono piccoli perchè il volume di terra è poco e una gelata può compromettere l’assorbimento dell’acqua da parte della pianta! Importante è quindi sollevare il vaso da terra con gli appositi piedini in terracotta, che favoriscono la naturale ossigenazione delle radici, e avvolgerlo poi con sacchetti in juta o rotoli di pluriball se il diametro è importante: in quest’ultimo caso, io opterei per un rotolo di pluriball riciclato con Home Index B perchè mi piace pensare che l’amore per le mie piante possa entrare in un più grande e ambizioso progetto di sostenibilità ambientale! A questo proposito, pensiamo anche alla protezione superficiale del terreno che possiamo realizzare con le foglie secche accumulate durante l’autunno oppure con la corteccia pacciamante di conifera in Home index A (che oltretutto ci farà guadagnare doppi punti Homy!!!) e, se abbiamo degli alberetti, allo scudo anti-gelo dei fusti avvolgendoli in modo naturale con del nastro di juta in rotoli.
Come potenziare i vantaggi del telo in tessuto non tessuto per isolare completamente le piante dal gelo - Leroy Merlin
Quel che abbiamo imparato fin qui sulla protezione delle piante in vaso dal gelo invernale con i teli in tessuto non tessuto è fondamentale per far sì che in primavera non ci si trovi davanti a spiacevoli sorprese, ma ci sono altri accorgimenti che potrebbero fare la differenza! Il primo si basa sul microclima di gruppo, ovvero la capacità della vegetazione di “fare squadra”. In che cosa consiste? Beh, nel raggruppare i vasi a ridosso di un muro esposto a sud e nel fornire loro un ulteriore riparo dal vento gelido e dalle temperature sottozero grazie alla protezione di un telo in TNT da 30 g/mq che dovremo stendere, magari con l’aiuto di tutori in bambù, fino a coprire per bene chiome e vasi (senza però dimenticare la strategia “le radici prima di tutto”). Questo stratagemma contribuisce a creare una foresta in miniatura che riduce la superficie esposta alle intemperie invernali e, di conseguenza, diminuisce sensibilmente i danni causati dalle temperature polari e dai venti gelidi! L’ultimo e decisivo suggerimento? Controlliamo con regolarità la salute delle nostre piante e, se ci accorgiamo che qualcosa non va, consultiamo l’utilissima guida alla protezione delle piante dal freddo per capire cosa possiamo fare per risolvere la situazione oppure scriviamo al garden expert per trovare subito la risposta di cui abbiamo bisogno!
Creare una foresta in miniatura avvolta dal tessuto non tessuto contribuisce a proteggere le piante in vaso dal freddo invernale - Leroy Merlin
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Ottimi consigli
Se potessi sbirciare nei bagni di mille case diverse, scopriresti che non ce n’è uno uguale all’altro. Ogni spazio racconta la sua storia: le proporzioni della stanza, i pavimenti e i rivestimenti, l’arredo, i colori, la luce e persino gli accessori si intrecciano come i capitoli di un racconto ben scritto. Quando lo stile è davvero riuscito, tutti questi elementi dialogano tra loro con naturalezza. Ed è proprio per questo che lo stesso bagno può avere mille interpretazioni Se adori il design e non hai paura del colore, preparati ad entusiasmarti. Questo bagno è così riuscito da venire voglia di copiarlo pari pari. Tutto parte da una scelta cromatica decisa: un azzurro fresco, vivace e pieno di allegria che, con gli abbinamenti giusti, dà carattere e grinta all’ambiente. Scopri insieme a me tutti i segreti per ricrearlo anche a casa tua.
Ispirazione per un bagno moderno azzurro e legno - Leroy Merlin
Quello che cattura subito l’attenzione sono i rivestimenti che definiscono con precisione lo stile. Per questo abbiamo scelto la piastrella Artic in una delicata tonalità di azzurro pastello: il suo effetto 3D a listelli dona dinamismo alle pareti del box doccia e lo valorizza. Per le restanti pareti, invece, la versione Artic liscia, sempre nella stessa nuance di azzurro, mantiene continuità e armonia. Soprattutto quando il bagno non è molto grande e si desidera valorizzarne la luminosità, meglio evitare colori troppo scuri e puntare su materiali chiari. Da qui la scelta di un pavimento Concraft Milk effetto cemento, un bianco con una leggera sfumatura sabbia che rende l’atmosfera più calda e dolce. Se invece preferisci tonalità fredde, meglio un pavimento grigio: ad esempio la piastrella Enigma Pro in grès smaltato grigio opaco. Un ultimo consiglio per un risultato pulito e contemporaneo: scegli piastrelle rettificate, per ridurre al minimo le fughe e ottenere un effetto più uniforme e omogeneo.
Mixa piastrelle lisce e 3D per dare movimento allo spazio - Leroy Merlin
Passiamo ora all’arredo: il mobile bagno. Personalmente non rinuncio mai a un tocco di legno, perché è il modo più semplice per scaldare subito l’atmosfera. Il bagno, infatti, è spesso dominato da materiali freddi e rigorosi come ceramica, il più delle volte lucida, grès e metallo; il legno entra in gioco proprio per riequilibrare, ammorbidire e rendere l’insieme più accogliente. A livello sensoriale fa la differenza: lo spazio diventa più “di casa” e meno tecnico, per ritagliarsi un momento di relax. Per questo abbiamo scelto una mobile bagno effetto rovere chiaro. Se il tuo bagno è di dimensioni contenute, il mobile Combo Easy è un vera scoperta: compatto (solo 70 cm di larghezza), ma sorprendentemente funzionale grazie al doppio cassetto capiente. E, dettaglio tutt’altro che secondario, ha anche un prezzo molto interessante. Se invece hai più spazio, le opzioni si moltiplicano: tra i mobili bagno effetto rovere puoi sbizzarrirti con tanti modelli, anche componibili, per creare la soluzione su misura. A completare il tutto non può mancare lo specchio giusto. La scelta più pratica ricade su uno specchio con illuminazione integrata, che garantisce una luce uniforme e senza ombre sul viso. Lo specchio Sensea, in più, è dotato di un trattamento antiappannante: una comodità impagabile appena usciti da una doccia bollente. Abbiamo aggiunto anche uno specchio ingranditore, applicabile con ventosa sia sullo specchio sia sulle piastrelle. Per il make-up, semplicemente indispensabile.
Un elemento in legno rende il bagno più confortevole - Leroy Merlin
Bagno piccolo ma sogni una doccia grande e confortevole? Per non scendere a drastici compromessi la soluzione è una doccia rettangolare posizionata nell’angolo. Ancora meglio se con porta scorrevole, così non ingombra i passaggi e sfrutta lo spazio in modo intelligente. Perché, ammettiamolo, non c’è niente di meglio di una bella doccia calda a fine giornata per ricaricarsi e concedersi un momento tutto per sé. E perché questo momento sia davvero rilassante, lo spazio deve essere ben organizzato. Ecco perché una mensola in nicchia è una scelta efficace: non ruba spazio all’interno della doccia, tiene tutto in ordine e a portata di mano e dice finalmente addio a flaconi di shampoo e bagnoschiuma appoggiati sul piatto doccia (che creano disordine… anche mentale!). Il telaio in kit Remix con profili neri, completato da vetri su misura e dal piatto doccia Remix in resina, crea una doccia dal carattere deciso e contemporaneo. Puoi scegliere se abbinarlo a un kit ad incasso oppure a una colonna doccia nera, per un risultato ancora più coerente. Il nero, con la sua presenza grafica, dà personalità all’ambiente: i profili del box disegnano linee nette nello spazio, mentre il contrasto tra nero e azzurro crea piccoli punti focali che rompono la monotonia e rendono il bagno più dinamico, moderno e pieno di stile.
L’apertura scorrevole: il pavimento asciutto e percorsi liberi- Leroy Merlin
Parliamo spesso di sanitari a filo muro e sospesi: bellissimi, pratici e super moderni. Però, diciamolo, non sempre è possibile adattare gli scarichi o incassare la cassetta nella parete. Oggi però esistono sanitari con cassetta dal design pulito ed essenziale, che stanno bene anche in un bagno dallo stile contemporaneo. Il WC monoblocco Neo a pavimento, ad esempio, si distingue per una linea semplice e modernissima ed è abbinabile al bidet Neo della stessa serie, entrambi in porcellana bianca. Quando si scelgono i sanitari, però, il design non è tutto: le dimensioni contano. In un bagno piccolo è meglio puntare su modelli poco profondi che, senza rinunciare al comfort, risultano meno ingombranti e lasciano più spazio per muoversi con facilità. Se i sanitari sospesi non sono un’opzione — anche se restano ideali nei piccoli spazi perché liberano visivamente il pavimento e fanno sembrare l’ambiente più ampio — la soluzione è scegliere modelli a pavimento compatti, con sanitari con profondità ridotta (circa 48–54 cm), pensati proprio per bagni di dimensioni contenute.
Linee essenziali per i sanitari - Leroy Merlin
Come vi raccontavo, questo bagno in stile design ha un carattere deciso, grafico e grintoso, dato dall’uso di elementi e dettagli in metallo nero. Il mobile bagno in rovere e nero, con piedini e maniglie scure, detta subito la linea stilistica dell’ambiente. Il vero filo conduttore è proprio questo: tutti i dettagli metallici sono coordinati nella stessa finitura nera. Dalla rubinetteria Remix nera con finitura spazzolata opaca, agli accessori Trend, fino allo scaldasalviette Ghibli. Piccoli particolari che, messi insieme, fanno davvero la differenza e rendono il bagno coerente. E quando lo spazio è ridotto, ogni appoggio in più diventa prezioso. Qualche piano o ripiano aggiuntivo è sempre una grande idea: una serie di mensole, o anche una sola, è utilissima per sistemare cestini, scatole con le scorte, asciugamani o semplicemente per aggiungere una piantina che porta colore e vivacità. La mensola Black in acciaio, con la sua linea snella e sottile, è discreta, elegante e quasi evanescente e sfrutta alla perfezione la zona sopra i sanitari.
Coordinare le finiture vuol dire creare armonia - Leroy Merlin
Cosa ne pensi di questo bagno moderno azzurro e legno? Ti piacciono le tinte pastello o preferisci toni neutri o, al contrario, colori decisi? Iscriviti alla Community e raccontaci i tuoi gusti o scambia suggerimenti e idee con gli altri. Ti aspettiamo!











