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AnnaZorloni
Agronoma
22/09/26-11:09(modificato il 29/09/26-13:33)

L’autunno è una stagione ricca di lavori da fare in giardino: non dimenticarti di interrare i bulbi a fioritura primaverile se vorrai vederli fiorire a partire da marzo, non appena finirà di fare freddo. Scopri quali bulbi piantare in autunno; scegli specie e colori che più ti piacciono e mettiti all’opera. Leggi come e quando metterli a dimora e come creare fioriture ricche e colorate nelle aiuole del giardino o in vaso sul balcone o terrazzo. Vedrai che piantare bulbi in giardino e piantare bulbi in vaso è facile e la loro fioritura ti sorprenderà con il ritorno della primavera! Indossa i guanti, in autunno devi mettere in terra i bulbi di tulipani e altre specie a fioritura primaverile - Leroy Merlin Indossa i guanti, in autunno devi mettere in terra i bulbi di tulipani e altre specie a fioritura primaverile - Leroy Merlin

Autunno, stagione ricca di lavori in giardino

E’ finita l’estate, ma non sono finiti i lavori in giardino! L’autunno ci riserba tanti lavori da fare se vogliamo mantenere in ordine il nostro giardino e se vogliamo vederlo bello e fiorito la prossima primavera. Sai quando piantare i bulbi? Se ti piacciono le specie bulbose e vuoi avere aiuole o fioriere colorate con i loro bellissimi fiori, devi darti da fare ora. I bulbi da piantare in autunno sono molti e non devi dimenticarti di interrarli tra settembre e ottobre, prima che inizi a fare freddo. Procurati i bulbi, indossa i guanti da giardinaggio e prepara il terreno dedicato a loro. Procurati i bulbi e indossa i guanti: è il momento di interrarli! - Leroy Merlin Procurati i bulbi e indossa i guanti: è il momento di interrarli! - Leroy Merlin

Bulbi da piantare in autunno: quali scegliere?

Le specie di bulbi a fioritura primaverile, che devi piantare in autunno, sono molte: tulipani, narcisi, muscari, giacinti, fresie, crochi e bucaneve sono quelli più conosciuti e adatti al nostro clima. Se vuoi ottenere fioriture più ricche e prolungate nel tempo, opta per specie che abbiano periodi di fioritura scalari, da inizio a fine primavera. I primi a fiorire appena terminato l’inverno sono crochi e bucaneve, i più resistenti al freddo; narcisi, muscari e giacinti fioriscono nel corso della prima metà della primavera; tulipani e allium ornamentali, infine, fioriscono a primavera inoltrata. Se vuoi creare una coloratissima aiuola fiorita a primavera, scegli se piantare bulbi appartenenti alla stessa specie, oppure accostare bulbi di diverso tipo per ottenere una macchia variopinta. Tra i bulbi a fioritura primaverile, non farti mancare quelli dei tulipani - Leroy Merlin Tra i bulbi a fioritura primaverile, non farti mancare quelli dei tulipani - Leroy Merlin

Prepara il terreno per i bulbi

La preparazione del terreno è indispensabile per ottenere un buon risultato. Prima di procedere con la messa a dimora dei bulbi, quindi, indossa i guanti e impugna la vanga per preparare il terreno. Esegui una lavorazione a 15-20cm di profondità; sminuzza le zolle, ammorbidisci e uniforma la terra. Rimuovi eventuali sassi e residui grossolani oltre alle erbacce. Se il suolo è troppo duro e compatto, incorpora un po’ di terriccio universale, così da migliorarne tessitura e drenaggio, aspetto molto importante per la coltivazione delle specie bulbose. Per migliorare la fertilità del suolo, invece, ti consiglio di incorporare del concime organico: utilizza i sacchi di terriccio misto a stallatico seguendo le dosi indicate. Infine, con un rastrello, livella la superficie del terreno: ora è pronta ad accogliere i bulbi! Il terreno in cui piantare i bulbi deve essere preparato prima, ben morbido e drenante - Leroy Merlin Il terreno in cui piantare i bulbi deve essere preparato prima, ben morbido e drenante - Leroy Merlin

Piantare bulbi in giardino

Sai come piantare bulbi in giardino? Ricordati di interrare il bulbo nella maniera corretta, rispettando la sua polarità: la punta deve essere rivolta verso l’alto, poiché è da qui che si svilupperanno le foglie e i fiori, mentre dalla parte bassa si svilupperanno le radici. Utilizza un comodo piantatoio per interrare i bulbi correttamente. Ne trovi di due tipi. Quello più semplice, detto “foraterra”, utile per i bulbi più piccoli, è costituito da uno spuntone in metallo, con impugnatura. Per i bulbi più grossi, utilizza un “piantabulbi” apposito che, inserito nel terreno, permette di smuovere la terra e allargare una buchetta delle dimensioni necessarie ad accogliere il bulbo, inserendolo alla giusta profondità. Puoi utilizzare anche una semplice paletta da giardinaggio o trapiantatore per interrare i bulbi. La densità d’impianto è importante! In base alle dimensioni dei bulbi, potrai mettere in terra, in media, dai 60 ai 100 bulbi per metro quadrato. Abbi cura di distanziarli correttamente uno dall’altro: la regola dice che, tra uno e l’altro, debba rimanere uno spazio pari al loro diametro. Anche la profondità è importante e varia in funzione delle dimensioni del bulbo. Di regola, la profondità deve essere almeno il doppio rispetto all’altezza del bulbo. Un bulbo alto 5cm (tulipano) deve essere interrato ad una profondità di almeno 10cm; bulbi più piccoli (crocus) possono essere interrati più superficiali, a circa 5-6cm di profondità. Utilizza un piantabulbi  (ref. 82906821) per interrare con facilità i bulbi più grossi - Leroy Merlin Utilizza un piantabulbi (ref. 82906821) per interrare con facilità i bulbi più grossi - Leroy Merlin

Piantare bulbi in vaso, anche a strati

Se non hai a disposizione un giardino e delle aiuole dove mettere a dimora i bulbi a fioritura primaverile, puoi piantare bulbi in vaso. Utilizza le fioriere o vasi capienti: potrai godere la fioritura primaverile dei bulbi piantati in autunno sul balcone o terrazzo, in vaso. Con vasi profondi almeno 40cm e larghi, potrai optare per la tecnica delle bulbose “a lasagna”, ovvero bulbi interrati a strati, a profondità diverse. Otterrai fioriture scalari e prolungate per tutto il periodo primaverile, scegliendo bulbi appartenenti a specie caratterizzate da epoche di fioritura diverse, in successione nello stesso vaso. Scopri come mettere a dimora i bulbi a strati per ottenere fioriture scalari: è un’ottima idea, vedrai! Puoi interrare i bulbi anche in un vaso, a strati, per ottenere fioriture scalari - Leroy Merlin Puoi interrare i bulbi anche in un vaso, a strati, per ottenere fioriture scalari - Leroy Merlin

Cosa fare appena interrati i bulbi

Una volta interrati, i bulbi a fioritura primaverile devono essere lasciati a riposo e dimenticati per tutto l’inverno. Con una tavoletta di legno, o anche le mani, comprimi leggermente la terra sopra i bulbi. Innaffia il terreno a pioggia per far aderire bene la terra ai bulbi appena interrati. In seguito, le irrigazioni non saranno più necessarie, sia perché i bulbi sono in riposo, sia perché le temperature fredde provocherebbero il congelamento dell’acqua. I bulbi sono suscettibili all’umidità stagnante nel terreno, condizione che ne favorisce la marcescenza: motivo in più per non bagnare la terra nel periodo invernale. Riprendi a bagnare a inizio primavera, con l’innalzamento delle temperature e la ripresa dell’attività vegetativa dei bulbi: la punta del germoglio che fuoriesce dal terreno sarà il segnale che il bulbo si è svegliato e, a breve, colorerà l’aiuola con una splendida fioritura! Lascia riposare i bulbi nel terreno per tutto l'inverno: a primavera ti sorprenderanno! - Leroy Merlin Lascia riposare i bulbi nel terreno per tutto l'inverno: a primavera ti sorprenderanno! - Leroy Merlin

Cosa aspetti a procurarti i bulbi a fioritura primaverile mettere in terra in autunno? Quest’anno, scegli varietà diverse dal solito e crea una tavolozza di colori nelle tue aiuole! Leggi la guida ai bulbi da piantare a settembre e l’agenda del giardiniere di ottobre per sapere quali lavori fare in giardino in questo periodo. Scopri 10 bulbi a fiortura estiva che potrai mettere in terra la prossima primavera. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio!

Piantatoio manuale in acciaio GEOLIA foraterra
Trapiantatore EPOCA Sealove in lama larga in polipropilene
Piantatoio manuale in composito FISKARS pianta bulbi Solid 24.3 cm
Terriccio GEOLIA universale 70L
Guanto GEOLIA G1000-7 in schiuma di lattice Alta visibilità Tg 7, 1 paio
Vaso Palladio in terracotta terracotta H 47.5 x ø 55 cm
Francesca I
Redazione
07/10/26-10:46(modificato il 07/10/26-10:49)

In autunno mi capita spesso di vedere sacchi pieni di foglie secche pronti per essere eliminati. Quello che potrebbe essere un problema, in realtà, può diventare una risorsa preziosa per il giardino: puoi usarle nel compost, trasformarle in terriccio o sfruttarle per proteggere terreno e piante nell'orto o in giardino. Vediamo come riutilizzare le foglie secche, e quando, invece, è meglio non utilizzarle.

quando e come raccogliere le foglie secche e come utilizzarle - Envato

Quando e come raccogliere le foglie secche

Raccogliere le foglie secche in giardino è importante soprattutto quando formano uno strato spesso sul prato, sui vialetti o nelle zone di passaggio. Sul prato, infatti, un accumulo consistente può limitare luce e aerazione; sui pavimenti esterni le foglie bagnate possono inoltre diventare scivolose. Ti consiglio di raccoglierle periodicamente, senza necessariamente aspettare che siano cadute tutte. Se sono asciutte sarà anche più semplice accumularle, triturarle e destinarle agli utilizzi successivi.

Per piccole superfici può bastare un rastrello. Se hai un giardino grande, invece, valuta gli attrezzi in base alla quantità di materiale da gestire. Dopo la raccolta separa le foglie sane da quelle che presentano evidenti segni di malattie: questa semplice selezione è utile soprattutto se vuoi riutilizzarle nell'orto o nel compost.

quando raccogliere le foglie secche - Envato

5 modi per riutilizzare le foglie secche

Quando mi chiedono cosa fare con le foglie secche, consiglio di non considerarle semplicemente uno scarto. Ci sono almeno cinque modi utili per reimpiegarle, scegliendo la soluzione in base allo spazio disponibile e alle esigenze del giardino.

Terriccio di foglie e compost

1. Preparare il terriccio di foglie. Le foglie raccolte possono essere accumulate e lasciate decomporre fino a ottenere il cosiddetto terriccio di foglie, un materiale organico utile per migliorare la struttura del terreno. Il processo richiede tempo, quindi è una soluzione adatta soprattutto se hai uno spazio del giardino da dedicare alla decomposizione.

2. Aggiungerle al compost. Le foglie secche sono un materiale utile nel compost di foglie e nel compostaggio domestico, soprattutto se alternate correttamente agli altri materiali. Triturarle può facilitarne la gestione e velocizzarne la decomposizione.

Se vuoi approfondire il procedimento, nella Community trovi i consigli su come fare il compost e sui vantaggi del compostaggio domestico. Se invece devi ancora organizzare il tuo spazio, puoi partire dalla guida su come scegliere una compostiera e confrontare le diverse compostiere.

Una compostiera è un'ottima alleata nella gestione delle foglie secche - Leroy Merlin

Pacciamatura per aiuole e orto

3. Usarle come pacciamatura. Le foglie secche nell'orto possono essere distribuite sul terreno per creare uno strato di materiale organico. La pacciamatura aiuta a proteggere il suolo e a limitare la crescita delle infestanti.

Io preferisco triturare le foglie prima di distribuirle: pezzi più piccoli sono più facili da gestire e hanno minori probabilità di essere spostati dal vento. Evita però di creare uno strato eccessivamente spesso e compatto.

In base alle esigenze puoi utilizzare le foglie da sole oppure abbinarle ad altre soluzioni per la pacciamatura. Per confrontare le alternative trovi anche i teli di protezione e per pacciamatura.

Le foglie secche per la pacciamatura dell'orto - Envato

Protezione delle piante in vaso dal gelo

4. Proteggere le piante dal freddo. Un altro utilizzo pratico è sfruttare le foglie asciutte come materiale isolante attorno ai vasi o alla base delle piante più sensibili. Possono contribuire a proteggere la zona delle radici dagli sbalzi di temperatura durante i mesi freddi.

La soluzione più pratica, in questo caso, è evitare che le foglie rimangano bagnate e compattate direttamente contro fusti e parti delicate della pianta. Usale quindi come elemento di protezione del terreno, controllandole periodicamente durante l'inverno.

5. Migliorare il terreno dopo la decomposizione. Una volta trasformate in compost maturo o terriccio di foglie, possono tornare in giardino come sostanza organica. È questo il modo più corretto di intendere le foglie secche come concime: non come fertilizzante da utilizzare immediatamente, ma come materiale organico che, dopo la decomposizione, può contribuire a migliorare il terreno. Puoi abbinarlo al terriccio più adatto alle piante che stai coltivando.

Quali foglie non mettere nel compost

Non tutte le foglie raccolte in giardino sono adatte al compostaggio. Ti consiglio innanzitutto di evitare quelle che mostrano segni evidenti di malattie o infestazioni, perché il compost domestico potrebbe non raggiungere condizioni sufficienti a eliminare gli agenti responsabili.

Fai attenzione anche alle foglie molto coriacee o che si decompongono lentamente: se vuoi utilizzarle, triturarle e mescolarle con altri materiali può facilitarne la degradazione.

In generale, nel compost è importante mantenere un buon equilibrio tra materiali secchi e materiali più ricchi di umidità, evitando di riempire la compostiera esclusivamente di foglie. Se hai dubbi sulla composizione, partirei sempre dalle indicazioni specifiche per il compostaggio domestico.

Un biotrituratore può aiutarti a gestire le foglie più coriacee - Leroy Merlin

Attrezzi utili per raccogliere e triturare le foglie

La scelta degli attrezzi dipende soprattutto dalle dimensioni del giardino e dalla quantità di foglie da gestire. In uno spazio piccolo può essere sufficiente un rastrello; per lavorare sul terreno e mantenerlo aerato possono essere utili anche estirpatori, sarchiatori e arieggiatori.

Se ogni autunno devi gestire grandi quantità di materiale vegetale, un biotrituratore può aiutarti a ridurne il volume e a ottenere frammenti più piccoli da destinare, quando appropriato, al compostaggio o alla pacciamatura.

Il mio consiglio è quindi semplice: prima di buttare le foglie secche, pensa a dove potrebbero servirti. Aiuole, orto e compostiera possono trasformare quello che sembra un rifiuto autunnale in una risorsa per il giardino.

E tu cosa fai con le foglie che raccogli in autunno? Nei commenti raccontaci come le riutilizzi nel tuo giardino o nell'orto e condividi con la Community i tuoi trucchi.

Biotrituratore elettrico BOSCH AXT 25 D  53 l 2500 W
Biotrituratore elettrico YT5452 40 l 2000 W
Rastrello GEOLIA in inox
Rastrello in acciaio 21 denti L 120 cm
Compostiera da esterno Compogreen 320 l
elisabetta.garoni
Architetto
05/10/26-09:25

Se adori il nuoto, l’attrezzatura da riporre è poca, ma quando passione e sport si moltiplicano, il garage rischia presto di trasformarsi in un deposito di attrezzatura sportiva. Biciclette, sci, caschi, monopattini e accessori vari occupano spazio e non sempre è facile trovare loro una collocazione comoda. Se poi in famiglia siete in tanti, il problema cresce… insieme al numero di bici e attrezzature. La soluzione è organizzare il garage in modo funzionale, sfruttando soprattutto le pareti e quegli angoli che spesso rimangono inutilizzati. Sistema telescopico per biciclette. Ref. 13732901 - Leroy Merlin

Come sistemare le biciclette in garage

Cominciamo dalle biciclette che in genere, in un garage, non mancano mai. Prima di scegliere il supporto giusto, chiediti quanto spesso le usi: ogni giorno o solo nel tempo libero? Se la bici è il tuo mezzo di tutti i giorni, un supporto bicicletta a pavimento è la soluzione più pratica: la parcheggi su un supporto singolo e la riprendi in un attimo, senza doverla sollevare. Puoi sistemarlo accanto all’auto, se il garage è abbastanza ampio o addirittura doppio, oppure sfruttare il fondo del box. L’importante è lasciare sempre libero il passaggio. E se le biciclette sono più di una, scegli un portabici multiplo, come il supporto bici per 3 posti: così ciascuna avrà il suo posto e non sarà più necessario appoggiarle una sull’altra, con il rischio di intralciarle, graffiarle o farle cadere. Se invece il garage è piccolo e la bicicletta viene utilizzata solo occasionalmente, i sistemi a parete sono la miglior scelta salvaspazio. Sfruttano superfici che spesso restano vuote, come la parete di fondo dietro l’auto, e liberano completamente il pavimento. Sono particolarmente indicati per bici da corsa e mountain bike e permettono anche di tenere le ruote sollevate da terr, una soluzione utile quando la bici rimane ferma a lungo. Infine esistono anche i supporti telescopici pavimento/soffitto, nel caso le pareti siano già occupate da scaffali o armadi oppure non è possibile forare il muro. Per le bici che usi ogni giorno, scegli i supporti a pavimento. Ref. 82260322 - Leroy Merlin

Sfrutta le pareti del garage con un gancio per ogni attrezzatura

Il portabici da solo non basta. Chi ama davvero pedalare sa che tra caschi, pompe, lucchetti, zainetti, guanti e abbigliamento impermeabile, gli accessori dedicati alle due ruote sono tanti. Per organizzarli senza occupare altro spazio a terra, i ganci a parete sono la soluzione più semplice e versatile, adatta a tutta l’attrezzatura sportiva: un gancio per ogni cosa e tutto resta facilmente accessibile. È una soluzione che mi piace particolarmente perché rende subito visibile quello che serve e aiuta a mantenere l’ordine: dopo un allenamento o una corsa in skateboard, rimettere ogni accessorio al proprio posto diventa quasi automatico. E con una disposizione curata, anche una parete attrezzata del garage può trasformarsi in un angolo ordinato, colorato e piacevole da vedere. I ganci sono disponibili in tante forme diverse, da combinare in base a ciò che vuoi appendere. Il gancio a U rivestito in gomma, per esempio, è l’ideale per skateboard, racchette e attrezzi con superfici delicate, perché aiuta a proteggerli da graffi e segni Dallo skateboard al casco: ogni attrezzo ha il suo gancio. Ref. 36305143 - Leroy Merlin

Scaffali in garage: tutto lo sport in ordine

La soluzione che preferisco se si ha un po’ di spazio libero in fondo al garage sono gli scaffali. Su uno scaffale in metallo o in resina puoi organizzare ogni ripiano dedicandolo a uno sport diverso: calcio, tennis, palestra… così trovare l’attrezzatura diventa molto più semplice. Per mantenere tutto ordinato e al riparo dalla polvere, puoi utilizzare scatole trasparenti: il contenuto si vede subito e non devi aprirle una per una per cercare quello che ti serve. Un ripiano può ospitare scarpe e palloni da calcio, un altro racchette, palline, borsa e scarpe da tennis e così via. Se vuoi una soluzione ancora più flessibile, puoi puntare sul sistema Kub, combinando vani a giorno e contenitori chiusi. Le scatole colorate, oltre a dare un tocco vivace, funzionano come cassetti per riporre guanti, piccoli accessori e tutto ciò che vuoi tenere al sicuro. Con il sistemi componibili progetti il garage su misura. Ref. 96038708 - Leroy Merlin

Per proteggere l’attrezzatura, scegli contenitori chiusi

Ci sono sport, poi, che richiedono un’attrezzatura più voluminosa e un’organizzazione ancora più attenta. Per esempio, per gli sport subacquei è importante conservare l’equipaggiamento in un ambiente fresco, asciutto e pulito. Se il garage è abbastanza spazioso, un armadio alto in resina può essere utile per proteggerlo dalla polvere e dalla luce, tenendo tutto raccolto e pronto per la prossima immersione. Puoi aggiungere anche uno stender per abiti: appendere muta e altri indumenti tecnici e lasciarli arieggiare e asciugare bene prima di riporli è indispensabile. Anche chi pratica alpinismo o arrampicata ha bisogno di spazio. Ai ganci a parete puoi appendere l’attrezzatura più ingombrante come zaini e imbracature e riporre caschi e scarponi contenitori come il baule Flint in resina nero. Proteggi l'attrezzatura in un armadio in resina. Ref. 99146876 - Leroy Merlin

Come dividere e organizzare l’attrezzatura

Qualunque sia lo sport, dovremmo organizzare il garage seguendo un criterio preciso. L’obiettivo è evitare di aprire scatole e contenitori alla ricerca di quello che serve proprio quando sei pronto per uscire. Puoi scegliere di raggruppare l’attrezzatura per disciplina, dedicando una zona al ciclismo, una allo sci e una al fitness, oppure organizzarla per tipologia di oggetto: tutti i caschi insieme, gli zaini su un altro ripiano, le calzature in un scarpiera. Quale metodo scegliere? Dipende soprattutto dalle tue abitudini. In genere, dividere tutto per sport è la soluzione più intuitiva. Se però pratichi discipline diverse e utilizzi molti accessori trasversali, organizzare per tipologia può essere più funzionale: zaini, caschi o borsoni condividono lo stesso spazio (e lo stesso sport) e si evitano doppioni inutili. Meno ingombro, meno cose da cercare e più tempo da dedicare all’allenamento. Anche il garage può essere bello e organizzato - Leroy Merlin

Se sei uno sportivo, sai quanto è importante trovare facilmente ciò che serve senza trasformare il garage in un deposito. Hai già pensato a come organizzare lo spazio per tenere in ordine biciclette e attrezzatura? Ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo “Come organizzare al meglio lo spazio del garage: sistemi di stoccaggio efficaci”: trovi tante idee semplici per utilizzare anche gli spazi meno sfruttati, non solo quando si tratta di attrezzatura sportiva. Unisciti alla Community e, se vuoi, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti.

Supporto bicicletta da pavimento/soffitto per 2 posti L 20 x H 275 cm
Gancio per garage per legno L 15 x H 15 cm acciaio
Scaffale in kit ANEMOS Pokerino 5 ripiani L 120 x P 50 x H 200 cm rosso, portata per ripiano 250 kg
Baule NATERIAL Flint in resina nero L 117 x H 57.5 x P 45 cm
Supporto bicicletta da pavimento/parete per 2 posti L 46.5 x H 39 cm
Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
01/10/26-09:21(modificato il 01/10/26-09:59)

La cantina è uno di quegli spazi di casa in cui finiscono oggetti che non sappiamo dove mettere, scatoloni pieni di cose da conservare e tutto ciò che utilizziamo solo in determinati periodi dell’anno. Il risultato? Uno spazio pieno, difficile da attraversare e ancora più difficile da gestire. Con qualche intelligente scelta organizzativa, però, anche la cantina più caotica può diventare un ambiente ordinato, funzionale e soprattutto facile da utilizzare. Scopriamo quindi insieme come riordinare la cantina alla perfezione, scegliendo i contenitori giusti, gli scaffali più capienti ed esplorando tante idee salvaspazio! Come ottenere una cantina ordinata e funzionale - Leroy Merlin

Il primo passo è fare ordine

La prima cosa da fare per avere una cantina in ordine è capire che cosa è davvero necessario conservare. Fare un inventario di ciò che c’è già permette di dividere gli oggetti in categorie: da tenere, da spostare in un altro ambiente, da donare o eliminare. È un passaggio semplice ma importante, perché organizzare significa prima di tutto evitare di occupare spazio con ciò che non serve più. Una volta fatta questa selezione, sarà molto più facile capire quali soluzioni utilizzare e quanto spazio dedicare a ciascuna categoria. In linea generale è comunque bene non appoggiare niente a terra per via della possibile umidità di risalita, ma organizzare gli oggetti più voluminosi sui ripiani di robusti scaffali in metallo, in grado di sostenere anche pesi importanti, e raggruppare le minuterie in capienti contenitori di plastica. Fare ordine è il primo passo per la cantina perfetta. Ref. 86375593 - Leroy Merlin

L’Abc della cantina ordinata

Una cantina ordinata non è quella in cui tutti gli oggetti hanno la stessa forma o dimensione. È soprattutto quella in cui sappiamo dove cercare ciò che serve e dove ci possiamo muovere agevolmente. Per ottenere questo risultato sarà sufficiente fare attenzione a pochi ma fondamentali accorgimenti:

  • Raggruppare gli oggetti per funzione è quindi più efficace che sistemarli semplicemente dove rimane spazio. I piccoli attrezzi per l’orto e il giardinaggio staranno nella stessa zona, così come gli articoli per le festività, i detergenti per la pulizia di mobili e pavimenti o gli accessori per il tempo libero. Questa logica renderà più semplice anche il riordino: quando un oggetto torna in cantina, sarà naturale riportarlo nella sua categoria.
  • Creare delle piccole zone “stagionali” dove sistemare gli oggetti che vengono utilizzati nello stesso periodo dell’anno, come le decorazioni natalizie in inverno o i concimi per le nostre piante in primavera, permette di recuperare tutto più velocemente quando arriva il momento di tirarli fuori.
  • Distinguere tra oggetti di uso frequente e materiali che servono solo occasionalmente serve per mettere tutto al posto giusto: su uno scaffale alto 2 metri con 5 ripiani sistemiamo gli oggetti utilizzati durante tutto l’anno nella zona centrale, mentre quelli stagionali, come il tubo per irrigare il giardino, possono trovare posto più in alto o nei punti meno comodi da raggiungere. Lasciare un passaggio libero tra gli scaffali davanti alle zone di stoccaggio: un ambiente organizzato non è quello che contiene più cose, ma quello in cui ogni cosa può essere raggiunta senza fatica!

Una cantina organizzata è quella in cui ogni cosa ha il proprio posto e c’è lo spazio necessario per muoversi agevolmente - Leroy Merlin

Sfruttare al meglio le pareti e lo spazio verticale

Specialmente quandoci sono pochi metri quadrati a disposizione, lo spazio verticale diventa prezioso. Ottima soluzione è quindi approfittare di scaffalature in resina alte 187.5 cm, di un versatile sistema a cremagliera con resistentissimi ripiani in acciaio da posizionare in base alle nostre esigenze, oppure di una super-accessoriata struttura modulare in legno con moduli chiusi e cassettiere. Se il soffitto è inclinato, per sfruttare interamente lo spazio verticale, conviene invece scegliere un sistema di scaffali di acciaio cromato disponibili in 3 diverse altezze. In ogni caso, è bene concentrare gli scaffali lungo le pareti lasciando libero un corridoio centrale che consenta di muoversi agevolmente. Per l’organizzazione dei ripiani, ricordiamo sempre “l’Abc della cantina ordinata” e, nel caso in cui dovessimo scegliere anche un armadio alto in resina per contenere attrezzatura delicata o pericolosa per i bambini, consideriamo lo spazio necessario per l’apertura completa delle ante! L’obiettivo, infatti, non è riempire ogni centimetro disponibile, ma utilizzarlo in modo efficiente! Gli scaffali alti per cantina aiutano a sfruttare tutto lo spazio verticale - Leroy Merlin

Approfittare del soffitto e degli angoli nascosti

Una superficie che il più delle volte non viene considerata è quella del soffitto. Sfruttarne le potenzialità è invece la chiave per ottimizzare l’organizzazione della nostra cantina! Se siamo appassionati di sci, snowboard o surf, per esempio, non c’è niente di meglio che impostare un capiente ripiano aggiuntivo con l’ausilio di ganci a barre estensibili: potendo essere fissati a pochi centimetri dal soffitto, creeranno un comodissimo spazio extra sul quale appoggiare le tavole e gli sci che saranno a portata di mano non appena inizia la stagione! Con una coppia di ganci doppi ad U rivestiti in gomma da fissare alle pareti riusciremo, invece, ad appendere la nostra bici da corsa quando non la usiamo. Con un praticissimo gancio da muro per pneumatici, potremo poi conservare le gomme estive o invernali in modo impeccabile e, perdipiù, senza occupare spazio prezioso a terra! Se ci pensiamo bene, ci sono un sacco di cose che possono essere appese o addirittura sospese e per ciascuna di loro…ci sono i perfetti ganci e cinghie di sollevamento! Con ganci e cinghie di sollevamento possiamo sfruttare il soffitto e gli angoli nascosti della cantina - Leroy Merlin

Scegliere i contenitori più adatti alla nostra cantina

L’organizzazione degli oggetti in scatole e contenitori rende la cantina un ambiente funzionale e facilmente gestibile. Per scegliere quelli giusti dobbiamo però considerare alcuni fattori determinanti: il primo è l’umidità che possiamo rilevare comodamente con un semplice igrometro digitale. Se ci accorgiamo che è il livello è un po’ troppo alto e non abbiamo la possibilità di installare un estrattore d’aria (cosa che io consiglio vivamente!), allora ci converrà scegliere dei contenitori coperti in polipropilene con maniglie di chiusura a clip in grado di proteggere tutto ciò che è al loro interno. Se invece l’umidità non è un problema, possiamo anche optare per capienti scatole di cartone da imballaggio che sono sicuramente più economiche, ma alla lunga possono non garantire la perfetta conservazione del loro contenuto. In qualsiasi caso, il mio consiglio è inserire sempre dei sali assorbiumidità all’interno dei contenitori e, se ci sono tessuti, anche delle super-efficaci trappole antitarme. In questo modo, la nostra cantina non sarà solo organizzatissima, ma anche perfetta per accogliere qualsiasi cosa vogliamo depositarvi! La scelta dei perfetti contenitori per cantina rende più facile l’organizzazione e la conservazione degli oggetti - Leroy Merlin

Le migliori soluzioni salvaspazio per organizzare la cantina

Con un pizzico di ingegno in più, all’Abc della cantina ordinata, possiamo aggiungere tante altre soluzioni salvaspazio che ci aiuteranno a moltiplicare le superfici disponibili. Perchè, per esempio, non utilizzare la porta della cantina come supporto per uno scaffale in tessuto da appendere? Ci potremo mettere le scarpe da lavoro o quelle che ritiriamo al cambio armadi senza occupare spazio sui ripiani e magari riusciremo anche a ricavare un angolino per il portabottiglie verticale con cui realizzare la perfetta cantina dei vini! Una rete portabagagli da appendere al soffitto, poi, ci permetterà di ritirare le valigie quando torniamo dalle vacanze, lasciando spazio libero per ciò che invece utilizziamo con più frequenza. In fondo…basta solo cambiare prospettiva per riordinare la nostra cantina al meglio e trovare il posto giusto per tutto quello ciò che ci deve entrare! Adottare idee salvaspazio in cantina serve a moltiplicare le superfici per ritirare tutto alla perfezione - Leroy Merlin

Ti sono stati utili questi suggerimenti per organizzare la tua cantina in modo funzionale? Se hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, scrivi qui sotto nei commenti: saremo felici di darti una mano! Se invece hai già completato il tuo progetto, iscriviti alla Community e condividi con noi le foto pubblicandole nella Gallery dei progetti! Ti aspettiamo!

Scaffale in kit SPACEO Pokerino 5 ripiani L 100 x P 49 x H 200 cm grigio, portata per ripiano 300 kg
Ripiano diritto per scaffalatura SPACEO Spaceo L 80.5 x P 30 cm in acciaio verniciato bianco, 2 pezzi
Rete portabagagli
Gancio porta pneumatici L 106 x H 57 cm acciaio rivestito in resina epossidica
Portabottiglie Compactor da 54 bottiglie in legno beige L 60 x H 121 x Sp 27 cm
Contenitore in polipropilene MAZZEI Rollbox L 59 x H 30 x P 39 cm, 45 lt trasparente
Barbara Federici
Architetto
01/10/26-07:26

Le case sono sempre più piccole mentre le esigenze sempre più grandi! Spesso dobbiamo studiare una distribuzione degli spazi che sia comoda, funzionale, piacevole esteticamente e tenga conto delle varie esigenze. Se hai uno o più figli sai bene a cosa mi riferisco; sono molti gli aspetti da tenere presente ma esistono tante soluzioni che possono venirti in aiuto. Scopri come organizzare una cameretta piccola con soluzioni salvaspazio per studio, gioco e relax, sfruttando pareti, contenitori e arredi multifunzione. Inizia ad immaginare lo spazio dei tuoi figli in maniera semplice ed efficace. Organizzare una cameretta piccola, ref. 82010809 - Leroy Merlin

Sfruttare lo spazio verticale

Letto, armadio, scrivania, giochi: la camera dei nostri figli è uno spazio fondamentale perché è l’ambiente che vivono di più, uno spazio polifunzionale in cui trovano rifugio e pace, in cui studiano, giocano e si riposano. Come arredare una cameretta piccola creando un luogo piacevole e funzionale? Se l’ambiente che hai a disposizione è piccolo, la superficie di pavimento che hai a disposizione probabilmente non sarà sufficiente per tutti gli arredi che hai in mente. Per ovviare a questo problema, ti consiglio di focalizzarti sulle pareti, sfruttando lo spazio verticale. Ad esempio, vediamo come organizzare la zona studio nella tua cameretta piccola. Scegli una scrivania dalle dimensioni contenute e arreda le pareti: mensole a muro come la Mensola a muro SPACEO, librerie sospese, scaffali permettono di posizionare libri e quaderni senza ingombrare lo spazio a terra. Trovo molto bella e funzionale anche la Mensola a muro 1 cubo Kub SPACEO, che puoi abbinare creando la composizione che più ti piace eventualmente alternando moduli aperti a moduli chiusi con ante o cassetti. In questo modo potrai facilmente mantenere l’ordine e dividere gli oggetti per funzione. In alternativa, puoi scegliere una scrivania a scomparsa come la Scrivania L 70 x H 140 x P 35 che rimane nascosta dentro un armadio quando non viene utilizzata. Aggiungi anche uno o più ganci a muro come il Gancio appendiabiti in legno giallo; crea una composizione piacevole e vedrai che, invece di avere montagne di vestiti sparse ovunque, pian piano tutto troverà una sua collocazione. Libera lo spazio a terra organizzando bene le pareti, ref. 82010803 – Leroy Merlin

Mobili salvaspazio e arredi multifunzione

Una cameretta ben progettata è una cameretta in cui i mobili sono studiati e scelti con ingegno. Opta per mobili salvaspazio per la cameretta dei tuoi figli per evitare che troppi arredi di grandi dimensioni riempiano lo spazio senza risolvere i problemi. Ad esempio, un letto a contenitore può essere una buona scelta per creare spazio sotto al materasso in cui riporre coperte, giochi o altri oggetti. Anche i letti a soppalco rappresentano una buona alternativa: per esempio, un letto rialzato può liberare spazio sotto per ottenere uno spazio gioco o una zona studio. Se invece la cameretta deve ospitare due letti allora ti consiglio di scegliere una soluzione a castello o soppalco con due materassi. Dai un’occhiata anche alle Camerette con due letti e poco spazio: soluzioni da copiare. Ecco 5 idee per una cameretta con letto a scomparsa che possono aiutarti nella scelta dell’arredo. Anche i pouf con contenitore possono essere una soluzione intelligente per offrire una comoda seduta e uno spazio ulteriore in cui riporre oggetti. Inoltre nella cameretta dovrai posizionare anche un armadio capiente: scegli un un modello che si sviluppi in altezza che possa contenere molti vestiti evitando che rimangano sul letto o sulla sedia. Sfrutta divisori interni come lo Scaffale sospeso SPACEO o il Divisorio per cassetti per organizzare meglio anche il cambio stagione. Gestire piccoli spazi a volte è più difficile che progettare grandi ambienti, per questo è molto importante scegliere i giusti arredi che siano versatili e possano svolgere più funzioni. Idea cameretta con letto a soppalco, ref. 93823234 – Leroy Merlin

Funzionalità e ordine

Uno dei problemi che riscontro più spesso è mantenere l’ordine nelle camerette, soprattutto quando sono di piccole dimensioni. Con il tempo gli oggetti si accumulano e se gli spazi non sono ben organizzati il caos prende il sopravvento. Ad esempio, organizzare i giochi nella cameretta è un’azione importante che aiuta i bambini a capire l’importanza di mettere a posto. Potresti suddividere i giochi per categorie utilizzando contenitori in cameretta come il Contenitore in polipropilene MAZZEI o ceste come la Cesta in polipropilene SPACEO Kub. In questo modo sarà più semplice ricordare dove si trovano gli oggetti. Per organizzare la cameretta in maniera funzionale può essere utile delimitare visivamente le diverse aree: avere una piccola stanza non significa rinunciare al comfort ma imparare a gestire lo spazio. Anche l’illuminazione svolge un ruolo molto importante: in una cameretta piccola con scrivania puoi cercare di posizionare la zona studio vicino alla finestra per sfruttare il più possibile la luce naturale. Integra l’illuminazione naturale con lampade adeguate, come la Lampada da terra Tekla o la Lampada da scrivania. Se lo spazio te lo consente, completa la cameretta con un bel tappeto morbido, come il Tappeto Kids su cui giocare o un grande cuscino a terra su cui rilassarsi. Leggi anche come Arredare una cameretta per bambini: tutto quello che non può mancare. Non perdere le occasioni back to school e progetta la nuova cameretta!Organizzare lo spazio in cameretta, ref. 88490320 – Leroy Merlin

Che ne pensi? Avere una piccola camera non significa rinunciare a comfort e praticità. Condividi le tue idee per una cameretta piccola e raccontami la tua esperienza o i tuoi dubbi nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community: sarà felice di aiutarti. Leggi anche come creare Una camera teen colorata e di carattere.

Scrivania  L 90 x H 80 x P 60 cm bianco
Mensola a muro SPACEO a u in mdf L 60 x P 10 cm nero
Mensola a muro 1 cubo Kub SPACEO quadrato in truciolare L 36 x P 31.7 cm bianco
Scaffale sospeso SPACEO L 20.7 x P 36 x H 90 cm  bianco
Cesta in polipropilene SPACEO Kub Cela blu P 31 x L 31 x H 31 cm
Barbara Federici
Architetto
30/09/26-11:06(modificato il 30/09/26-11:07)

Sono in arrivo i primi freddi e con questi la tentazione di avviare subito l’impianto di riscaldamento. É importante però capire come accendere la stufa a pellet dopo mesi di inattività: serve un approccio metodico e qualche attenzione. Scopri come gestire la prima accensione della stufa a pellet, quali controlli fare e quali accortezze seguire per iniziare a usarla correttamente. In questo modo potrai garantire efficienza, consumi ridotti e massima sicurezza per la casa. Che sia la prima accensione della stufa a pellet o l'avvio della stagione invernale, seguire una procedura precisa consente di affrontare i mesi freddi in piena tranquillità.Avviare la stufa a pellet, ref. 83670255 – Leroy Merlin

Manutenzione stagionale: quando e come effettuarla?

La stufa e pellet è un sistema sempre più diffuso per riscaldare la propria casa poiché combina un'elevata resa termica e una gestione ecologica dei consumi alla comodità di un funzionamento. Riducendo l'impatto economico sulla bolletta rispetto ai sistemi tradizionali viene spesso scelta come opzione per riscaldare la propria casa. Risparmia sul riscaldamento con la stufa a pellet: una scelta sostenibile ed economica. É però importante sapere come gestirne la preparazione e l’accensione prima dell’arrivo della stagione fredda per evitare sorprese. Vediamo insieme qual è il periodo migliore per effettuare i controlli: indicativamente tra agosto e settembre, prima che le temperature crollino, è consigliabile programmare la manutenzione della stufa a pellet. Non si tratta della semplice pulizia che puoi svolgere autonomamente ma della revisione annuale da parte di un tecnico qualificato che provvede a:

  • Pulire la canna fumaria e il canale da fumo: l’intervento serve a rimuovere la fuliggine accumulata ed evitare ostruzioni o ritorni di fumo;
  • Ispezionare i componenti interni: scambiatore di calore, estrattore fumi e condotti vengono liberati dai residui più ostinati;
  • Verificare le guarnizioni: la tenuta della porta, del vetro e del braciere viene controllata per prevenire infiltrazioni d'aria o perdite di fumo;
  • Eseguire i controlli stufa a pellet sui sistemi meccanici ed elettrici: la coclea, la candeletta di accensione e la scheda elettronica vengono testate per garantirne il corretto funzionamento.

Questi interventi sono importanti per evitare brutte sorprese durante il corso dell’inverno. Ricorda che le stufe a pellet come la Stufa a pellet ventilata EQUATION producono fumi di combustione. La loro installazione e manutenzione deve essere eseguita e certificata da installatori professionisti che verificano l’idoneità del locale, del sistema di scarico fumi, delle prese d’aria e il rischio di incendi. L’importanza della manutenzione della stufa a pellet, ref. 83670254 - Leroy Merlin

Pulizia approfondita della stufa

La stufa a pellet, come abbiamo visto, è una soluzione di riscaldamento programmabile, ecologica ed economica con elevate prestazioni che si adatta a tutti gli interni e consente di risparmiare sul riscaldamento. Esistono numerose tipologie di stufe a pellet tra cui ricordiamo le stufe a pellet ventilate come la Stufa a pellet ventilata LVZ, adatte a riscaldare un solo ambiente; le stufe a pellet canalizzate come la Stufa a pellet canalizzata GIOIA che permette di diffondere l'aria calda nelle stanze adiacenti alla stufa attraverso dei tubi, le stufea pellet idro come la Stufa pellet idro INVICTA. Se hai una stufa a pellet in casa o sei interessato all’acquisto, devi tenere presente alcuni semplici accorgimenti prima dell’utilizzo. Prima di procedere con il primissimo avvio della stufa a pellet, occorre dedicarsi a una pulizia accurata del dispositivo. Ricorda sempre di svolgere queste operazioni con la stufa fredda e scollegata dalla presa di corrente. Come si procede?

  • Svuotamento del serbatoio: per prima cosa verifica che il serbatoio sia vuoto e rimuovi l’eventuale combustibile rimasto dalla stagione precedente. L’umidità estiva può deteriorare il pellet e creare una segatura densa che rischia di bloccare il meccanismo;
  • Pulire il braciere e il vano cenere: i fori del braciere devono essere liberi per permettere all’aria di passare liberamente. Puoi usare un aspiracenere con filtro Hepa;
  • Pulire il vetro: utilizza prodotti specifici per pulire la superficie interna del vetro.

Il Kit pulitore x stufe a pellet può aiutarti nelle operazioni di pulizia della tua stufa. Se invece sei in fase di acquisto dai un’occhiata alle Migliori stufe a pellet di Leroy Merlin.Pulire la stufa a pellet, ref. 89136583 – Leroy Merlin

Preparazione e accensione

Dopo aver pulito la tua stufa puoi iniziare a caricare il pellet per la stufa nel serbatoio; ti consiglio di scegliere sempre prodotti certificati ENplus A1 come il Pellet Bio Holz Premium Verde abete e faggio, ottimo prodotto che si caratterizza per il limitatissimo contenuto di polveri e ceneri e un altissimo potere calorifico oltre all’indice Home Index A/B. Un combustibile di qualità migliora la resa e riduce i problemi. Se stai accendendo la stufa a pellet per la prima volta, la coclea di caricamento potrebbe essere vuota quindi potresti aver bisogno di effettuare un secondo ciclo poiché il combustibile impiega qualche minuto per cadere nel braciere. Prima di partire controlla che la presa d’aria esterna sia libera da ostruzioni e collega la spina ad una presa idonea. A questo punto procedi alla fase di avvio che può variare lievemente in funzione dei modelli ma possiamo generalmente riassumere così:

  • Preparazione e avvio: inserisci il braciere, chiudi la porta e premi il tasto di accensione;
  • Preriscaldamento e caduta del combustibile: la candeletta si scalda e la coclea comincia a depositare i primi grani nel braciere. L'aria calda a contatto con il materiale innesca la prima fiammella;
  • Stabilizzazione della fiamma: nel giro di 5-15 minuti la fiamma si stabilizza e la temperatura dei fumi sale.

Fai sempre riferimento al manuale d’uso della tua stufa a pellet. Nel caso tu debba accendere una stufa a pellet nuova, il primo avvio viene di norma effettuato dal Centro Assistenza autorizzato, che verifica la conformità della canna fumaria, imposta i parametri ideali della scheda elettronica e rilascia la documentazione di garanzia. Se hai dubbi su quale Pellet scegliere, leggi la guida alla scelta del Pellet certificato: come riconoscerlo e quale scegliere per la stufa. Qualora durante l'accensione la stufa mostri anomalie come blocchi ripetuti, messaggi di errore sul tiraggio o fuoriuscite insolite di fumo evita interventi fai-da-te. Spegni l'apparecchio, scollega l'alimentazione e contatta un tecnico qualificato per svolgere i controlli necessari in piena sicurezza.Stufa a pellet, Ref. 89107618 - Leroy Merlin

È stato utile l’articolo? Eccone un altro che penso possa essere interessante se hai una stufa a pellet: Il bello delle serate al caldo: come arredare lo spazio intorno alla stufa a pellet. Raccontami la tua esperienza o i tuoi dubbi nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community: sarà felice di aiutarti.

Stufa a pellet ventilata EQUATION Hella 7 KW nera
Stufa a pellet ventilata LVZ Karin 8.1 KW bordeaux
Stufa a pellet canalizzata LVZ Gioia 7 KW bordeaux
Filtro HEPA per aspiratore DEXTER 86761753-87964953
Stufa a pellet canalizzata LVZ Palmas 10.3 KW bianca
AnnaZorloni
Agronoma
28/09/26-08:55(modificato il 02/10/26-13:23)

Se non vuoi farti mancare una coloratissima e ricca fioritura primaverile, ricordati di interrare i bulbi a settembre! Sai quali specie bulbose scegliere e piantare a settembre? Puoi optare per diversi bulbi a fioritura primaverile: tulipani, narcisi, giacinti, muscari, allium, bucaneve e crocus. Scopri quali scegliere, come abbinarli, come piantarli, a che profondità interrarli e a quale distanza, per avere un giardino, o un vaso, fioriti a primavera. Affrettati ad interrare i bulbi autunnali se vuoi avere una splendida fioritura primaverile! – Leroy Merlin Affrettati ad interrare i bulbi autunnali se vuoi avere una splendida fioritura primaverile! – Leroy Merlin

Pianta a settembre le bulbose a fioritura primaverile!

Settembre è il mese più indicato per interrare i bulbi che fioriranno durante la primavera! Non attendere troppo, potresti perdere la loro fioritura se lo fai in ritardo! Sai perché? I bulbi a fioritura primaverile hanno bisogno di passare un periodo di freddo, protetti nel terreno: una volta soddisfatto questo fabbisogno di freddo, saranno pronti a fiorire. Questo periodo viene chiamato “vernalizzazione” ed è indispensabile per i bulbi autunnali. Se ti attardi nel mettere in terra i bulbi, rischieresti di non vederli fiorire. Inoltre, il periodo autunnale serve al bulbo per sviluppare un buon apparato radicale prima che arrivi il freddo invernale, che affronterà con forza e vigore, poiché ricco di riserve nutritive, necessarie per trascorrere i mesi invernali e arrivare fino alla primavera con le energie necessarie a fiorire ed emettere le foglie. Non attardarti, quindi, interra i bulbi a settembre! Sai come fare a mettere in terra i bulbi autunnali a fioritura primaverile? – Leroy Merlin Sai come fare a mettere in terra i bulbi autunnali a fioritura primaverile? – Leroy Merlin

Quali bulbi piantare a settembre

Le specie bulbose a fioritura primaverile, che puoi mettere in terra a settembre, sono tante. Scegli quelle che più ti piacciono, interra i loro bulbi nelle aiuole del giardino, o in vaso, dimenticatele per tutto l’inverno e avrai una bellissima sorpresa colorata e profumata a partire dalla fine dell’inverno! Ecco le bulbose che fioriscono a partire da fine inverno fino a fine primavera:

  • Galanthus nivalis: con i suoi delicati fiori bianchi, è la prima a sbocciare ancora in inverno, generalmente a febbraio, ecco perché viene chiamata “bucaneve”! Scopri come coltivare i bucaneve in vaso!
  • Crocus: fiorisce tra febbraio e aprile, aprendo i suoi semplici fiorellini di colore bianco lilla o giallo.
  • Narcissus: le varietà più precoci di narciso fioriscono a fine inverno, in febbraio-marzo, aprendo vivaci fiori gialli come il primo sole!
  • Hyacinthus: i giacinti sono caratterizzati da infiorescenze ricche di profumatissimi fiorellini colorati; fioriscono tra marzo e aprile. Scopri come forzare la fioritura dei giacinti in casa!
  • Muscari: fiorisce tra marzo e maggio, con graziosi fiorellini blu riuniti in fitte infiorescenze a grappolo.
  • Tulipani: sono le più classiche bulbose a fioritura primaverile, in aprile, caratterizzate da fiori in un’ampia gamma di colori e forma, risultato di anni di selezioni.
  • Fritillaria: è caratterizzata da appariscenti fiori penduli di colori diversi; fiorisce tra aprile e maggio.
  • Allium: gli ultimi a fiorire, in tarda primavera (maggio-giugno), sono caratterizzati da appariscenti infiorescenze a ombrella di colore blu, azzurro o violaceo. Scopri quali bulbi puoi mettere in terra in autunno – Leroy Merlin Scopri quali bulbi puoi mettere in terra in autunno – Leroy Merlin

Come interrare i bulbi a settembre?

Sai come interrare correttamente i bulbi in giardino? Prima di mettere a dimora i bulbi, lavora bene la terra: aggiungi eventualmente un po’ di sabbia se è troppo pesante e asfittico; un po’ di materia organica aiuterà, invece, la terra ad essere più fertile. Presta molta attenzione al tipo di terreno, che deve essere ben drenante! I bulbi, infatti, sono suscettibili alle malattie fungine e, se vengono interrati in un terreno umido e poco aerato, possono marcire con facilità! Ricordati di inserire il bulbo con la punta rivolta verso l’alto e di coprirlo con terriccio morbido, preferibilmente a mano, ond’evitare di spostare i bulbi appena interrati. Infine, premi delicatamente la terra sopra l’area di impianto, utilizzando una tavoletta di legno o anche semplicemente le mani con i guanti, così da far aderire bene il terreno attorno ai bulbi. Sai a quale profondità interrare i bulbi? In media si dice che il bulbo debba essere inserito nel terreno ad una profondità pari a 2-3 volte la sua lunghezza. Nello specifico:

  • Allium: 8-20cm
  • Crocus: 5-10cm
  • Galanthus (bucaneve): 5-8cm
  • Hyacinthus (giacinto): 10-15cm
  • Muscari: 5-8cm
  • Narcissus (narciso): 10-15cm
  • Tulipa (tulipano): 10-15cm

Riguardo la distanza tra i bulbi, è bene lasciare uno spazio pari a 2-3 volte la loro larghezza, tra uno e l’altro. Scopri quando e come si piantano i tulipani! Rispetta bene profondità e distanza quando pianti i bulbi nel terreno – Leroy Merlin Rispetta bene profondità e distanza quando pianti i bulbi nel terreno – Leroy Merlin

Cosa mi serve per piantare i bulbi?

Come prima cosa, ti consiglio di fare mente locale sul lavoro che devi fare: fai uno schema della disposizione dei bulbi nel terreno, quali vuoi piantare (specie) e quale effetto ottenere, ovvero la combinazione di bulbose diverse con fiori di colori diversi da abbinare per ottenere la tavolozza di colori che ti sei prefissata. Lo schema ti aiuterà a calcolare il numero di bulbi che ti servono e ti renderà più facile l’operazione di messa a dimora. Oltre ai bulbi, procurati tutti gli strumenti di cui avrai bisogno e che ti renderanno il lavoro meno faticoso. Piantatoio: è l’attrezzo indispensabile per interrare i bulbi. Puoi scegliere un semplice foraterra, per i bulbi più piccoli, oppure un piantabulbi manuale che ti permetterà di creare una buca sufficientemente capiente per interrare i bulbi più grossi. Infine, anche una semplice paletta da giardinaggio può essere sufficiente per eseguire quest’operazione. Protezione per ginocchia da giardinaggio: una tavoletta morbida che saprà rendere il tuo lavoro più comodo; non fartele mancare! Guanti: sempre indispensabili quando si fa giardinaggio, per proteggere le mani! Guanti (ref.87813047) e paletta sono necessari per interrare i bulbi – Leroy Merlin Guanti (ref.87813047) e paletta sono necessari per interrare i bulbi – Leroy Merlin

Interrare i bulbi in vaso

Se hai un balcone, puoi interrare i bulbi in vaso. Vaso in plastica o in terracotta? Io ti consiglio il vaso in terracotta, materiale più traspirante che permetterà ai bulbi di non soffrire per l’eccessiva umidità nel terreno: nei vasi di questo materiale, coccio o argilla, la terra si asciuga più in fretta rispetto a quelli in plastica. Scegli un vaso sufficientemente capiente e profondo per il numero e il tipo di bulbosa che vuoi coltivarvi. Sul fondo del vaso, metti sempre uno strato di materiale drenante, biglie di argilla espansa, cocci rotti o ghiaia. Quindi prepara uno strato di terriccio universale ben drenante su cui appoggiare i bulbi, alla profondità descritta sopra. Copri con ulteriore terriccio, premi con le mani e innaffia delicatamente. Prediligi vasi in terracotta per interrare i bulbi – Leroy Merlin Prediligi vasi in terracotta per interrare i bulbi – Leroy Merlin

Bagnare i bulbi in terra

Ti consiglio di innaffiare i bulbi appena messi in terra, con moderazione, giusto per farli aderire bene al terreno. Utilizza un innaffiatoio con diffusore a pioggia. In seguito, per tutta la stagione autunno-invernale, non sarà necessario, né consigliabile, bagnarli, per evitare lo sviluppo di marciumi. Non bagnare i bulbi in riposo: si accontentano dell’umidità ambientale, sufficiente durante la stagione fredda. Dovrai riprendere a bagnarli, in base all’andamento climatico, a fine inverno, verificando le condizioni di umidità della terra. I Muscari sono tra i primi a spuntare a inizio primavera – Leroy Merlin I Muscari sono tra i primi a spuntare a inizio primavera – Leroy Merlin

A settembre non dimenticarti dei bulbi se vorrai avere il giardino colorato a primavera! Quali bulbi pianterai a settembre nelle aiuole del tuo giardino? Leggi anche “Bulbi da piantare in autunno: quali scegliere e come piantarli”. Inoltre, scopri cosa fare con i bulbi una volta terminata la fioritura. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per i fiori e il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio!

Piantatoio manuale in acciaio GEOLIA pianta bulbi
Piantatoio manuale in composito FISKARS Foraterra Solid 26.2 cm
Trapiantatoio GEOLIA stretto in inox
Terriccio GEOLIA universale 25L
Vaso Rigato in terracotta H 15 x ø 18 cm
Guanto GEOLIA N1505-7 in nitrile Tg 7, 1 paio
Protezione per ginocchia Cuscino da lavoro Verdemax 40 x 18 cm
elisabetta.garoni
Architetto
25/09/26-09:11(modificato il 28/09/26-13:52)

In casa il colore è dappertutto: nei mobili, negli oggetti, nei tessili e, naturalmente, sulle pareti. Ma non è solo una scelta decorativa: può diventare un vero e proprio strumento progettuale. Il color blocking parte proprio da questa idea e trasforma il colore in forme, campiture e accostamenti. Geometrie nette, contrasti decisi oppure combinazioni più morbide si incontrano sulle pareti, ma possono anche proseguire sul soffitto o coinvolgere gli arredi, creando effetti sempre diversi. Basta cambiare il modo in cui distribuisci le tonalità per modificare l’atmosfera e la percezione dello spazio. Una tendenza creativa, versatile e facile da aggiornare, che permette di seguire l’umore, le stagioni o semplicemente la voglia di cambiare. Vediamo allora quante possibilità offre questa tecnica, sempre più protagonista negli interni contemporanei. Usa il colore per dare una funzione allo spazio. Luxens Verde Bali. Ref. 85061107 - Leroy Merlin

Come e dove sperimentare il color blocking

Il punto di partenza è la palette. Tra le pitture per interni, sceglierei due o tre colori, aggiungendo, se serve, diverse sfumature di una delle tonalità scelte. La regola è non esagerare: conta più il rapporto tra intensità e quantità che il numero dei colori. Meglio poche tonalità ben dosate che una parete troppo affollata. Puoi quindi individuare un colore dominante, una tinta d’accento più decisa e un neutro, da utilizzare su superfici più ampie per dare respiro alla composizione. A questo punto puoi decidere dove intervenire. Il color blocking può concentrarsi su una sola parete, diventando una sorta di fondale decorativo, oppure aiutarti a disegnare visivamente le diverse zone della stanza, usando il colore per segnare il passaggio da una funzione all’altra. E non è detto che le campiture debbano fermarsi sulle pareti: puoi far proseguire il colore sul soffitto oppure coinvolgere un arredo. Una mensola in legno, per esempio, può essere dipinta nella stessa tonalità della parete e quasi scomparire nella campitura, oppure essere evidenziata con un colore a contrasto e trasformarsi in un segno grafico. È proprio questa libertà a rendere il color blocking così interessante: il colore diventa uno strumento per ridisegnare visivamente l’ambiente, suggerire proporzioni diverse, accentuare una profondità o mettere in scena un elemento dell’arredo. E non c’è limite alla fantasia. Puoi abbinare i colori che ti fanno stare bene. Nell’esempio qui sotto, la pittura Luxens Verde Bali veste la parete principale del soggiorno, mentre il soffitto si accende di giallo limone. Una fascia lilla aggiunge un ulteriore tocco grafico e, sullo sfondo, la pittura Rosa Kiss illumina e definisce la zona pranzo. Un mix vivace ma equilibrato. Con il color blocking puoi ridisegnare gli ambienti - Leroy Merlin

Le regole di base per creare la palette

Per cominciare, scegli una palette. Non è necessario che i colori siano simili, anzi: tonalità molto diverse possono stare bene insieme, se sono dosate con equilibrio. Beige, terracotta e verde salvia, per esempio, creano un’atmosfera intima; blu, rosa cipria e panna danno invece un tocco più sofisticato ed elegante. Se ami i contrasti, puoi lasciare che sia un colore deciso a catturare l’attenzione e affiancarlo a una tonalità complementare, usando un neutro per stemperare l’insieme. E’ efficace la combinazione di un colore dominante, uno d’accento e un neutro. La tonalità più intensa può essere riservata a una campitura più piccola, mentre il colore neutro può occupare superfici più ampie. Per orientarti nella scelta, puoi seguire tre strade. La prima è giocare con i colori complementari: l’accostamento crea un contrasto energico e decisamente decorativo. La seconda consiste nello scegliere tonalità vicine sulla ruota dei colori, ideali per ottenere un risultato più morbido e armonioso: con i colori pastello, per esempio, l’effetto è particolarmente delicato. La terza è la scelta monocromatica: un solo colore, per esempio la Pittura Home Color Blu Lake declinato in diverse sfumature e intensità, per creare profondità e movimento pur mantenendo una palette coerente che puoi completare anche con un tappeto blu. Definisci un angolo con una tonalità più scura - Leroy Merlin

Geometrie e colori per una parete speciale

In soggiorno il colore può diventare un vero strumento per disegnare lo spazio. Con il color blocking puoi distinguere visivamente le diverse funzioni della stanza, per esempio separando l’angolo studio dalla zona divano, senza ricorrere a pareti o altri elementi divisori. Oppure puoi concentrare il gioco cromatico sulla parete dietro al divano e renderla speciale. Per una composizione calda e contemporanea, vedo bene il verde di Home Color verde salvia accostato alla pittura Luxens Beige Terra 6, con un inserto in Luxens Viola Berry 3 per creare un contrasto più deciso. E non dimenticare i dettagli: i cuscini del divano possono riprendere una o due delle tonalità utilizzate sulle pareti e diventare piccoli accenti cromatici che tengono insieme tutta la composizione. E c’è un altro vantaggio: rispetto a una carta da parati, il color blocking è una scelta più libera e facilmente rinnovabile. Quando hai voglia di cambiare, puoi semplicemente ridipingere e sperimentare una nuova palette, senza stravolgere l’ambiente. Combina tre colori e dai loro una forma - Immagine generata con AI

In camera da letto punta su forme semplici

In camera da letto, la parete dietro la testata è da sempre il posto preferito per lasciare spazio alla creatività e, naturalmente, al colore. Qui il color blocking può diventare una vera e propria scenografia: puoi scegliere una palette soft e sofisticata, con una pittura blu notte desaturato, un verde salvia e un rosa cipria, oppure puntare sul contrasto deciso di due sole tonalità. Un’idea che mi piace è quella di una parete di fondo blu intenso e un rettangolo rosso aranciato che parte dal pavimento e sale fino al soffitto, creando una sorta di cornice fuori scala. Puoi usarlo per mettere in risalto un quadro, un’applique scenografica oppure una sospensione che sembra nascere proprio da quella campitura di colore e scende verso il comodino. Per completare l’effetto, riprendi le stesse tonalità anche nei tessili: basta un cuscino, un plaid o un copripiumino per creare un filo conduttore cromatico e rendere l’insieme più completo. Il bello del color blocking è proprio la libertà di sperimentare: forme, proporzioni e colori trasformano la parete in una sorta di quadro tridimensionale, da costruire come vuoi tu. Con una fascia di colore puoi valorizzare un quadro - Immagine generata con AI

Il bello del color blocking è anche l’imperfezione

Uno dei motivi per cui il color blocking piace così tanto è che non richiede una casa perfetta né un progetto decorativo complesso. Puoi iniziare da una sola parete, da una nicchia o anche da un piccolo angolo e osservare come cambia la percezione dello spazio. Basta guardarsi intorno: spesso è l’architettura a suggerire dove intervenire. Un pilastro, una nicchia, un muretto o una porzione di parete possono diventare protagonisti, oppure essere “nascosti” attraverso un gioco di colori. È quello che succede, per esempio, nella camera da letto qui sotto, tinteggiata con una pittura per interni bianca, dove il muretto basso è stato dipinto creando una continuità visiva con le forme della parete, quasi come se non esistesse. Il risultato è un piccolo gioco di illusione: frontalmente la doppia profondità sembra scomparire, ma basta cambiare punto di vista per scoprire il trucco. Illusione ottica? No, color blocking! E la cosa bella è che puoi sperimentarlo anche con il fai da te. Per le campiture più geometriche bastano nastro per mascheratura, rullo e mini rullo; per forme più morbide e irregolari puoi invece affidarti al gesto libero dei pennelli. L’importante è non avere paura di giocare con il colore: se il risultato non ci soddisfa, si può facilmente ritinteggiare e riprovare una nuova strada. Color blocking anche senza geometrie perfette - Leroy Merlin

Color blocking anche senza dipingere

C’è anche un altro modo per sperimentare il color blocking senza intervenire direttamente sulle pareti: giocare con il colore degli arredi e degli accessori. Il principio è lo stesso, quello delle campiture piene e dei contrasti netti, ma trasferito su mobili, rivestimenti e complementi. In bagno, per esempio, puoi accostare colori complementari come verde e rosso oppure blu e arancione, costruendo una composizione che sembra quasi un piccolo quadro geometrico. Un rivestimento in piastrelle blu marino Arctic può abbinarsi a un mobile bagno Ginevra rosso Siena: due blocchi cromatici decisi che, messi uno accanto all’altro, creano ritmo e personalità. Anche il tessile bagno può entrare nel gioco. Asciugamani, tappeti, tende e accessori diventano altrettante pennellate di colore: scegli tonalità a contrasto e ripetile con misura, per creare un insieme vivace ma equilibrato. Il bello del color blocking è proprio questo: non serve esagerare, basta scegliere pochi colori ben coordinati e lasciare che siano loro a costruire la scena. In bagno crea effetti color blocking con rivestimenti e arredi - Leroy Merlin

Cosa ne pensi del color blocking? Ti piacerebbe portare in casa qualche campitura di colore e sperimentare nuovi abbinamenti seguendo le linee guida di questa tendenza? Unisciti alla Community e, se vuoi, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti.

Pittura per interni a base acqua lavabile per parete e soffitto, LUXENS murale verde Bali 2 opaco, 2.5 L
Pittura per interni a base acqua lavabile LUXENS Viola Kiss 6 opaco 2.5 L
Pittura per interni parete e soffitto a base acqua lavabile LUXENS murale Beige Terra 6 opaco 4 L
Pittura per interni a base acqua lavabile LUXENS Opaca parete soffitto Viola Berry 3 opaco 1 L