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elisabetta.garoni
Architetto
13/04/26-11:15(modificato il 29/04/26-15:47)

Il 2026 è l’anno del Cloud Dancer, il colore scelto da Pantone per rappresentare un nuovo equilibrio fatto di luce e ottimismo. E’ un bianco delicato e luminoso che trasmette una sensazione di pace e speranza. Vediamo insieme come costruire ambienti ricchi di personalità partendo da un mobile bagno bianco Cloud Dancer. Questa nuance si presta ad essere abbinata a palette molto diverse tra loro. L’obiettivo è evitare spazi troppo asettici o anonimi, facendo dialogare il bianco con tonalità e materiali che definiscano uno stile coerente ed equilibrato. Un bagno eccessivamente uniforme rischia infatti di risultare monotono; al contrario, introdurre contrasti mirati stimola l’interesse e crea punti focali che rendono l’ambiente originale. Mobile bagno Fusion. Ref. 94628452 - Leroy Merlin

Perché scegliere un mobile bagno bianco

Un bagno dominato da tonalità chiare comunica subito freschezza e pulizia. Il Pantone Cloud Dancer non è un bianco freddo e ottico, ma una sfumatura calda che trasmette calma e una piacevole sensazione di benessere: l’ideale per i momenti di relax! Scegliere il mobile bagno sospeso Essential ha diversi vantaggi: cassetti capienti, linee contemporanee e apertura a gola senza maniglie per un look essenziale e pulito. Si completa con un lavabo rettangolare da incasso, proporzionato alle dimensioni del mobile. Per dare carattere all’ambiente, la rubinetteria nera introduce un contrasto deciso, dinamico e attuale, ma funziona benissimo anche con la classica finitura cromata. Mobile bagno Essential. Ref. 93963388 - Leroy Merlin

Chi predilige atmosfere neutre può orientarsi su pavimenti color sabbia, come la piastrella Continental in finitura opaca, che contribuisce a scaldare l’ambiente con una tonalità naturale. Personalmente sceglierei un rivestimento più decorativo e interessante come il rivestimento Abitare Decoro Ceppo Cold: la sua texture effetto terrazzo richiama il fascino del seminato alla veneziana, reinterpretato in chiave contemporanea con delicati accenti di verde, blu e ocra su fondo grigio. Abbinato al pavimento Enigma Pro in gres porcellanato grigio, valorizza il mobile bagno e crea un ambiente ricco di personalità, con note colorate che valorizzano il mobile bianco. Se preferisci forme più morbide, ti segnalo il mobile bagno Onda con lavabo centrale e 4 ante a battente dalla forma arrotondata. Mobile bagno Onda. Ref. 83860593 - Leroy Merlin

Mix & match di rivestimenti per dare ritmo e personalità

Una delle tendenze che trovo più interessanti è l’abbinamento di materiali diversi all’interno dello stesso ambiente. Certo, anche un bagno monomaterico, con pavimento e rivestimenti realizzati con le stesse piastrelle, può risultare bellissimo ed elegante. Tuttavia, trovo più stimolante sperimentare accostamenti inusuali, dove le superfici dialogano tra loro senza essere tutte uguali. In questo modo si crea uno spazio dinamico, mai monoton. Un esempio che mi piace particolarmente è questo: la parete di fondo del mobile è rivestita con la piastrella Ceppo, un grès che riproduce la pietra naturale Ceppo di Gré, riconoscibile per la presenza di ciottoli di diverse dimensioni. Questo rivestimento decora con discrezione e, allo stesso tempo, valorizza il mobile bagno Modula bianco, da completare, per esempio, con il lavabo da incasso Neo, dalle linee pulite e caratterizzato dalla finitura millerighe dei cassetti. Composizione mobile bagno Modula. Ref. 86672219 - leroy Merlin

Se preferisci la versione con doppio cassetto, il mobile bagno Opera è quello che fa per te. L’intero ambiente si sviluppa attorno a un equilibrio tra pulizia visiva ed elementi a contrasto che catturano l’attenzione: lo specchio con illuminazione integrata, il termoarredo nero Only, il rubinetto a parete e, soprattutto, la combinazione degli altri materiali. Una piastrella a rivestimento bianca e una fascia di pavimento in grès Chalet effetto legno che completa e contribuisce a scaldare l’atmosfera. Sempre in tema di finitura effetto millerighe, il mobile bagno Niwa è un'altra interessante alternativa da valutare.

Mobile bagno Opera. Ref. 89641493 - leroy Merlin

Mobile bianco e pareti super colorate

Un mobile bagno bianco è una scelta intramontabile che non ti stancherà anche in futuro: trasversale per natura, consente di costruire una palette versatile e facile da gestire, indipendentemente dallo stile che si desidera imprimere all’ambiente. Per approfondire questo approccio, puoi leggere anche l’articolo “Cloud Dancer: idee di arredamento per uno stile neutro, luminoso e rilassante”, ricco di spunti e suggerimenti. Come accennato, il bianco si abbina con estrema facilità a qualsiasi tipo di rivestimento, dai più neutri ai più decorativi. Il mobile bagno sospeso della linea Fusion, con finitura opaca, si distingue per il design essenziale e pulito, che lo rende estremamente versatile e adatto a molteplici abbinamenti. Mobile bagno Fusion. Ref. 94628463 - Leroy Merlin

Se inserito su una parete con rivestimento effetto carta da parati, come, ad esempio, una piastrella a tema floreale Lexington, il mobile viene valorizzato dal contrasto deciso. Un’alternativa, sempre nei toni del bianco ma in versione a pavimento, è il mobile bagno Vintage, caratterizzato da cassetti con taglio diagonale Mobile bagno Vintage. Ref. 86569732 - Leroy Merlin

Scalda il bianco con il legno

C’è chi, in bagno, predilige l’atmosfera rilassante dei toni neutri, senza rinunciare alla praticità di superfici facili da pulire. Anche in questo caso, il Cloud Dancer si rivela una scelta ideale. Si abbina a sfondi beige, sabbia e grigi, così come a tonalità delicate come il verde salvia o gli azzurri leggermente ingrigiti. Senza dimenticare la possibilità di un bagno completamente bianco, per chi ama la purezza e chi vuole rendere visivamente più ampio e luminoso un piccolo spazio. Ti segnalo l’articolo “Un bagno total white declinato in 5 stili”, con suggerimenti e idee di abbinamento. Il bianco è, in sostanza, un colore versatile attorno al quale costruire con facilità una palette personale. Il mobile bagno della serie Modern combina superfici in finitura bianco opaco con inserti effetto rovere miele o noce. La presenza di vani a giorno lo rende pratico e adatto alla vita quotidiana. La collezione propone un’ampia gamma di misure e configurazioni, con la possibilità di integrare lavabi a incasso oppure lavabi da appoggio. Nell’immagine puoi valutare il mobile bagno Modern sospeso da 80 cm, completo di lavabo, organizer per cosmetici ed elementi in finitura rovere miele. Il bianco si conferma una base estremamente versatile: caldo se accostato al legno, essenziale e contemporaneo con pietre e cementi, raffinato ed elegante se abbinato a rivestimenti effetto marmo. Mobile bagno Modern. Ref. 94628463 - Leroy Merlin

Certamente con un mobile bianco si possono pensare a tanti altri abbinamenti. Puoi leggere anche l’articolo “Bagno bianco e nero: 3 stili da copiare” con altre idee a cui ispirarti. Iscriviti alla Community e, una volta completato il tuo progetto, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti e mostrare il risultato del tuo lavoro.

Mobile da bagno sotto lavabo Fusion bianco opaco L 59.5 x H 40 x P 45.5 cm 1 cassetto, lavabo non incluso
Mobile bagno sospeso con lavabo e organizer per cosmetici, top incluso L 80 x H 55 x P 45 cm bianco e miele in truciolare 2 cassetti per vasca a sinistra Modern
Mobile da bagno sotto lavabo TRATTO bianco opaco L 79.5 x H 50 x P 45.5 cm 2 cassetti, lavabo non incluso
Piastrella da pavimento e rivestimento interno 30 x 60 cm Sp. 9 mm rettificato Ceppo in gres porcellanato bianco opaco traffico intenso (pei 4/5) R10 1.26 mq
Mobile da bagno sotto lavabo BADEN HAUS DOMINO bianco opaco L 120 x H 43 x P 46 cm 2 cassetti, lavabo non incluso
Valentina De Carolis
Redattrice
10/05/26-16:31(modificato il 10/05/26-16:40)

Se vuoi rinnovare le pareti di casa con un tocco scenografico e personale la soluzione più semplice è creare una wall gallery. Con foto, stampe botaniche, specchi, oggetti vintage o piccoli dettagli creativi, puoi trasformare un angolo anonimo della casa in uno spazio che racconta di te. Non serve rivoluzionare l’arredamento per cambiare atmosfera. Bastano le giuste combinazioni, un po’ di equilibrio e qualche trucco semplice per creare una composizione armoniosa e d’effetto. Io ho già adocchiato qualche spunto adatto per creare allegre wall gallery. Puoi copiarle oppure aggiungere un pizzico di immaginazione. Vedrai come sarà facile decorare una parete in maniera creativa. Scopri come decorare la parete e creare una wall gallery - Idea Leroy Merlin

Come decorare una parete spoglia

La wall gallery è una parete che racconta di te, del tuo modo di essere, dei tuoi affetti e delle tue passioni. Un’idea splendida e facile da realizzare è l’erbario. Te lo ricordi? È quel genere di lavoretti che facevamo tutti, più o meno maldestramente, ai tempi della scuola. Se ci si applica da adulti, risolve il problema quando non sai come decorare una parete col fai da te. Una mia cara amica mi ha stupito con un ingresso che sembra completamente nuovo. In realtà è il frutto di una semplice decorazione della parete: una fresca pittura verde come un prato alla parete, e grandi foglie di piante da appartamento, trattate e racchiuse in eleganti cornici di legno. Le è bastato pochissimo per trasformare radicalmente l'anonimo l’ingresso bianco e minimale. L’ho trovata proprio una bella idea da copiare per portare il verde dentro casa, come ho trovato interessanti anche gli spunti in Wall Decor: 8 idee e ispirazioni per abbellire le pareti di casa, ti consiglio di non perderli! Decorare la parete per respirare aria di primavera - Idea Leroy Merlin Decorare la parete - Idea Leroy Merlin

Come decorare una parete fai da te

Per decorare la parete bianca con una wall gallery di tendenza e glamour, ti basta giocare un po' con i colori. Adesso ti spiego come decorare una parete fai da te anche se non l’hai mai fatto prima. Procurati almeno quattro o più colori spray, di tonalità accese e solari, prendi altrettanti cartoncini bianchi, e altrettanti fiori o foglie dalla forma ben delineata. Meglio ancora se sono fiori e foglie artificiali, così non si rompono e puoi comunque riutilizzarli. Ora vedrai come è facile creare un quadro con ognuno di questi elementi: appoggia sul foglio il fiore artificiale o la foglia finta, spruzza la vernice così da coprire tutta la superficie, rimuovi il fiore e avrai ottenuto la sagoma bianca su fondo colorato. Non ti resta che chiudere ogni quadro dentro a cornici bianche con decorazioni in rilievo, per valorizzare la tua opera d’arte e decorare una parete luminosa e primaverile. Non è facilissimo? Come disporre i quadri su una parete - Leroy Merlin

Decorare la parete per mostrare personalità

Non devi per forza comporre una wall gallery di sole foto. Puoi decorare la parete vuota alternando foto, insegne vintage e scritte luminose. Oppure puoi decorare la parete con foto e souvenir di viaggio appoggiate su piccole mensole porta foto. Un’altra bella idea per dare un tocco originale alla parete è rivestirla con carta da parati colorata e poi decorarla con i disegni dei tuoi figli alternati a riproduzioni di opere d’arte dei grandi maestri. Una volta scelto il tema, pensa solo all’impatto da dare alla gallery. Usala per trasformare la parete in un'opportunità di mostrare la tua personalità. Quindi, invece di decorare la parete con la classica disposizione rigorosa e geometrica, immagina composizioni eclettiche dal mood artistico. Puoi scegliere uno sviluppo a zigzag, oppure un effetto esplosivo e partire da una foto centrale per allargarti verso l’esterno con cornici e oggetti di misure e formati diversi. Come disporre i quadri su una parete - Leroy Merlin

Un trucco per appendere i quadri senza stress

Se hai paura di sbagliare ad appendere i quadri e di bucare la parete inutilmente, ti suggerisco un trucco su come disporre i quadri su una parete senza sbagliare. Si tratta di un trucco semplicissimo, basta creare una dima in carta della propria wall gallery. Ti basta ritagliare fogli di giornale o carta da pacchi della stessa dimensione delle cornici che vuoi appendere e fissarli al muro con un po’ di nastro carta. In questo modo puoi spostare le sagome tutte le volte che vuoi, provare diverse composizioni e capire subito quale equilibrio funziona meglio con il tuo arredamento. È il sistema ideale soprattutto quando si usano cornici di formati differenti oppure si vuole creare una composizione dall’effetto spontaneo e creativo. Come disporre i quadri su una parete - Leroy Merlin

Non solo quadri, gioca con i volumi

Se vuoi creare una wall gallery davvero originale per dare carattere alla parete mescola elementi bidimensionali e dettagli tridimensionali, creando movimento e profondità. Accanto alle cornici puoi inserire piccoli specchi decorativi che riflettono la luce, sottili mensole portaoggetti con mini piante ricadenti oppure lettere decorative in metallo e legno. Anche piccole sculture, un’applique, una ceramica artigianale o ricordi di viaggi possono trasformare la composizione in qualcosa di molto personale. Per ottenere un risultato armonioso ricordati una semplice regola: il centro della gallery dovrebbe trovarsi a circa 150 cm da terra, cioè all’altezza dello sguardo. Se invece la composizione è sopra un mobile, come una credenza o un divano, la gallery dovrebbe occupare circa i due terzi della sua larghezza, così da apparire proporzionata e ben equilibrata. Come disporre i quadri su una parete - Leroy Merlin

Spero che queste idee ti abbiano fornito qualche spunto su come decorare una parete rapidamente e con un risultato di grande effetto. Se sei in vena di dedicarti ad altre decorazioni, ti suggerisco di dare anche un’occhiata anche ai suggerimenti per decorare la parete dietro al letto. Non dimenticare di pubblicare le foto per mostrare alla Community com’è venuto il tuo progetto.

Pittura per interni super lavabile, MAXMEYER Home Color verde mamboo opaco, 0.75 L
Smalto spray LUXENS Decorativo con solvente giallo banana 3 opaco 0.4 L
Mensola a muro SPACEO a u in mdf L 60 x P 10 cm bianco
Specchio Sticky quadrato 30 x 30 cm INSPIRE, 4 pezzi
Cornice30X40 cm in mdf bianco HOUSE 3
elisabetta.garoni
Architetto
06/05/26-15:51(modificato il 06/05/26-16:00)

Molte delle nostre famiglie non sono fatte solo di persone: c’è chi condivide la quotidianità con un cane, chi ama la discreta compagnia di un gatto, chi non rinuncia a nessuno dei due e chi accoglie intere cucciolate. Vivere con gli animali è una vera scelta di vita, ricca di affetto ma anche di piccoli compromessi, proprio come ogni convivenza. Se stai pensando di rinnovare i pavimenti di casa e non sai quale laminato scegliere, posso darti una mano: vedremo insieme le caratteristiche delle diverse soluzioni disponibili, così potrai trovare quella più adatta alle loro zampe… e alla tua praticità. Se hai cani e gatti, scegli il laminato - Leroy Merlin

Un pavimento che resiste alle abrasioni

Partiamo dalle basi, senza paura delle sigle misteriose: sono meno complicate di quanto sembrino e ti aiutano a scegliere bene. La più importante è la classe di abrasione, indicata con AC (Abrasion Class): più alto è il numero, più il laminato è resistente a graffi, urti e usura quotidiana. Per capirci: un laminato AC3, come il laminato Bela, è una soluzione più economica e va benissimo per un uso domestico anche intenso, tipo camere e soggiorni… ma non è il campione dei graffi. Se invece saliamo di livello, un AC5, come il laminato Carola color miele, è decisamente più tosto: resiste molto meglio in superficie ed è pensato persino per ambienti commerciali, dove il passaggio è continuo. Ora, se in casa girano zampe entusiaste, soprattutto di taglia media o grande, la resistenza diventa fondamentale. Tra corse improvvise, frenate degne di un Gran Premio e atterraggi acrobatici sul divano, il pavimento viene messo alla prova ogni giorno. Il consiglio? Lascia stare le classi più basse, che rischiano di rovinarsi in fretta, e orientati su un laminato classe AC4 o superiore: il tuo pavimento e i tuoi nervi ti ringrazieranno. Il resistente laminato è adatto anche in cucina - Leroy Merlin

Scegli un laminato che non teme l’acqua

Un cucciolo è pura felicità: riempie la casa di energia e tenerezza… insieme a qualche piccola “sorpresa”. Oltre a mettere in salvo divano, tende e peluche, vale la pena pensare anche al pavimento. Finché non impara a rispettare gli orari della passeggiata, qualche incidente può capitare. Quale pavimento scegliere per la casa? Ed è qui che entra in gioco la scelta giusta. Un laminato resistente all’acqua offre una protezione in più e ti evita inutili preoccupazioni. Ancora meglio se ha un sistema di posa a incastro ben fatto, così anche l’acqua della ciotola non rischia di infiltrarsi tra le doghe e causare rigonfiamenti. Una soluzione interessante è il laminato Malte, con un caldo effetto rovere miele e un buon rapporto qualità-prezzo, adatto anche ad ambienti come bagno e cucina. Se preferisci un pavimento chiaro e grigio, ti segnalo il laminato Glen: ha una superficie idrorepellente, quindi gestisce bene gli imprevisti quotidiani; basta solo un po’ di attenzione a non lasciare liquidi ristagnare troppo a lungo, per evitare che possano filtrare negli incastri e raggiungere la parte interna del pavimento. I laminati resistenti all'acqua vanno bene anche in bagno - Leroy Merlin

Cosa significa la Classe di appartenenza?

C’è poi un’altra sigla da conoscere, prevista dalla normativa europea, che indica quanto “lavoro” può sopportare il tuo pavimento: le classi 31, 32, 3… è più semplice di quanto sembri. Anche qui vale la regola d’oro: iù alto è il numero, più il laminato è pronto a resistere ad un uso intenso. Per esempio, un laminato classe 33 è così robusto da essere adatto persino a spazi pubblici, dove il passaggio è continuo. In casa, in genere possono andare bene anche pavimenti di classe 21-23 ma, soprattutto se condividi gli spazi con un cane o un gatto, puntare su una classe alta è una scelta sensata che ti garantisce maggiore durata e meno pensieri. E c’è anche un bel vantaggio pratico: il laminato è facile da posar, spesso anche sopra un pavimento già esistente. Insomma, rinnovi casa senza complicarti troppo la vita. Ti segnalo quelli che secondo me sono i più adatti a chi vive con gli animali perché sono laminati resistenti all’acqua, AC5, Classe 33 e spessore di almeno 10mm. In particolare, trovo davvero bellissimo il laminato Grandis: oltre a offrire tutte queste ottime prestazioni, è anche in formato XL che dona agli ambienti un effetto più scenografico. Più alta la Classe, più resistente il pavimento - Leroy Merlin

Zampe al sicuro con pavimenti antiscivolo

Hai presente le corse sfrenate lungo il corridoio quando afferri il guinzaglio, o quando sentono il magico suono dei croccantini nella ciotola? Entusiasmo alle stelle… e controllo pari a zero! Il rischio è una scivolata improvvisa con frenata poco elegante contro lo spigolo della porta. Per evitare piccoli incidenti, un pavimento antiscivolo è un grande vantaggio: aiuta i tuoi amici a quattro zampe a correre in sicurezza. Il laminato, soprattutto nelle versioni più strutturate, ha una superficie leggermente ruvida che migliora l’aderenza e riduce il rischio di scivolate. E poi diciamolo: è anche bello da vedere. Puoi scegliere tra finiture effetto legno chiaro, calde tonalità marroni, come il laminato Aqua 100, super resistente e perfetto anche in presenza di acqua, oppure scegliere per un laminato bianco, se vuoi dare più luce e respiro agli ambienti di casa. Se la superficie è strutturata diminuisci il rischio di cadute - Leroy Merlin

Più caldo e più silenzio con il sottopavimento giusto

Cani e gatti passano gran parte del tempo a contatto con il pavimento, quindi, se tieni al benessere dei tuoi amici a quattro zampe, vale la pena scegliere una superficie comoda e accogliente. Il laminato, ad esempio, va sempre posato su un apposito materassino: in questo modo aiuterai a isolare dal freddo anche il tuo cane, pure quando non è sul divano o sul tuo tappeto preferito. Un piccolo consiglio: punta su un materassino di buona qualità. Di solito questo pavimento si acquista separatamente e il sottopavimento va scelto a parte, ma esistono anche laminati con materassino integrato, più veloci da installare. Le opzioni non mancano. Se per te è importante ridurre i rumori, magari perché i vicini non sono proprio tolleranti, meglio orientarsi su un materassino con un buon isolamento acustico. Se invece il tuo cane tende a soffrire il freddo, scegli un materassino pensato per l’isolamento termico, come il sottopavimento Axton da 5 mm di spessore. Qualunque sia la tua scelta, i tuoi animali ne trarranno beneficio. Se vuoi approfondire, dai un’occhiata alla nostra guida con le migliori soluzioni per sottopavimenti per parquet e laminato. Aumenta il comfort con un sottopavimento di qualità - Leroy Merlin

Il laminato è facilissimo da pulire

Il laminato, come abbiamo visto, ha davvero tanti punti a favore… ma ne ho lasciato uno per ultimo che, nella vita di tutti i giorni, fa davvero la differenza: la facilità di pulizia. Quando in casa ci sono animali, lo sappiamo, l’attenzione all’igiene deve salire di livello. Tra peli, zampate, qualche traccia di terra portata dall’esterno e piccoli “incidenti”, il pavimento viene messo alla prova ogni giorno. E se poi si aggiungono anche bambini piccoli, che gattonano e giocano ovunque, mantenere tutto pulito diventa ancora più importante. Il laminato è tra i pavimenti a prova di sporco. Non trattiene polvere né residui, e si pulisce in modo semplice e veloce, senza bisogno di prodotti complicati o trattamenti particolari. Basta una passata di aspirapolvere per rimuovere peli e polvere, poi un panno leggermente umido con un detergente neutro… ed è tutto di nuovo in ordine. Con cani e gatti l’igiene è tutto: il laminato si pulisce in un attimo - Leroy Merlin

Hai un cane? Tre gatti? 4 cuccioli? Se stai pensando di rinnovare i pavimenti di casa con un occhio di riguardo ai tuoi amici a quattro zampe, il laminato è senz’altro una soluzione adatta a tutta la famiglia. Se vuoi una panoramica più completa ti segnalo l’articolo “Tendenze pavimenti 2026: 6 idee e stili da conoscere” con suggerimenti che possono aiutarti a scegliere. Unisciti alla Community e, una volta completato il tuo progetto, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti e mostrare il risultato del tuo lavoro.

Pavimento laminato passaggio intenso ARTENS Aqua 100 marrone scuro resistente all'acqua 100 ore, 2.467 m²
Pavimento laminato passaggio intenso ARTENS Grandis natural XL rovere naturale resistente all'acqua 72 ore, 3.019 m²
Pavimento laminato passaggio intenso ARTENS Malte miele, 2.17 m²
Pavimento laminato passaggio intenso ARTENS DESIGN Glen grigio resistente all'acqua 24 ore, 1.74 m²
Pavimento laminato passaggio importante ARTENS Oak natural marrone resistente all'acqua 48 ore, 1.974 m²
elisabetta.garoni
Architetto
05/05/26-09:15(modificato il 05/05/26-09:38)

Quali sono le misure minime per progettare un bagno in casa? E quali distanze è bene rispettare tra i sanitari, oppure tra il mobile bagno e la vasca o la doccia? Sono tutte domande utili per avere le idee più chiare da porsi fin dall’inizio, soprattutto se stai pensando di ricavare un secondo bagno o di ristrutturare quello esistente, prima ancora di rivolgerti a un professionista per le pratiche del caso. Facciamo allora un po’ di chiarezza sui requisiti da rispettare per avere un bagno a norma, ma anche pratico e piacevole da vivere, anche quando lo spazio non è molto. Bagno piccolo ma ben organizzato - Leroy Merlin

Lo spazio minimo secondo la normativa

Partiamo dalle basi: cosa dice la normativa? Le indicazioni sulle dimensioni minime del bagno fanno riferimento al Decreto Ministeriale della Sanità del 5 luglio 1975, che va poi letto insieme al Regolamento edilizio del proprio Comune. Il decreto stabilisce i criteri generali, ma sono i singoli enti locali a poterli integrare o adattare con disposizioni specifiche in materia edilizia. Orientarsi tra queste regole non è sempre immediato: per questo, figure come geometri e architetti sono fondamentali, sia in fase di progettazione sia quando si tratta di ricavare un bagno anche in spazi ridotti, oltre che per guidarti e consigliarti nelle scelte stilistiche. Puoi affidarti ad Arky, il nostro servizio per la ristrutturazione del tuo bagno. In linea generale, il bagno principale, per essere considerato a norma, dovrebbe avere una superficie minima di circa 3,5 mq, un valore indicativo, che può variare in base alle normative locali. Anche la larghezza ha il suo peso: difficilmente si scende sotto i 150 cm per garantire una buona fruibilità degli spazi. Per misure precise e aggiornate, comunque, il consiglio resta sempre lo stesso: verificare le regole vigenti nella propria zona o affidarsi a un professionista del settore.

Distanze indispensabili per un bagno comodo

Il bagno dovrebbe essere prima di tutto comodo e pensato per durare nel tempo. Al di là dei metri quadrati disponibili, capita spesso di vedere spazi progettati senza considerare davvero i movimenti quotidiani o le esigenze di chi li utilizza, dai più piccoli agli anziani. E qui vale una regola semplice: meglio un solo bagno ben organizzato e funzionale, piuttosto che due troppo sacrificati, dove anche muoversi diventa complicato. Prima di metterti a progettare, ci sono alcuni aspetti pratici da tenere a mente. Se il bagno si affaccia direttamente su cucina o soggiorno, l’antibagno è obbligatorio. Vale la pena anche chiedersi dove collocare la lavatrice: se puoi spostarla in un ripostiglio o in cucina, guadagni spazio prezioso. Sfoglia la nostra sezione “Idee per il bagno” con decine di progetti da cui trarre spunto. Passando alle distanze: i sanitari hanno di norma larghezza di 35/36cm, tra wc e bidet servono almeno 20 cm, ma se riesci ad arrivare a 25 cm, l’uso quotidiano diventa decisamente più comodo. Tra il lato dei sanitari e la parete è bene lasciare almeno 15 cm, mentre davanti a wc, bidet e lavabo dovrebbero esserci almeno 60 cm liberi per muoversi senza ostacoli. Un tempo era comune disporre i sanitari uno di fronte all’altro; oggi, quando possibile, si preferisce affiancarli lungo la stessa parete, per rendere lo spazio più bello. Distanze minime tra i sanitari - Leroy Merlin

Come scegliere il box doccia

Quando lo spazio è davvero ridotto, un box doccia può partire da una dimensione minima di 70×70 cm. Oggi però si preferisconosoluzioni più comode e contemporanee, di forma rettangolare, ad esempio con piatti doccia da 120×70 cm, che offrono maggiore libertà di movimento. La scelta, naturalmente, dipende dalle tue abitudini, dallo spazio disponibile e dalla forma del bagno. Per quanto riguarda l’accesso, è bene prevedere almeno60 cm di larghezza per entrare agevolmente. Le aperture possono poi variare in base alla planimetria: box doccia scorrevoli, a battente o a soffietto, così da adattarsi al meglio agli ingombri. Una volta definita la disposizione degli elementi, puoi passare alla parte più creativa: la scelta dei materiali e delle finiture. Se cerchi qualche spunto, dai un’occhiata all’articolo “15 idee per arredare un bagno in modo originale” per trovare ispirazione e dare forma al tuo stile. Bagno piccolo in stile Boho - Leroy Merlin

Vasca da bagno ad incasso o a isola?

Le dimensioni standard di una vasca da bagno da incasso sono circa 70×170 cm, e davanti è bene lasciare almeno 55–60 cm liberi per muoversi comodamente. Esistono anche modelli più compatti, ma prima di sceglierli vale la pena fermarsi un attimo: una vasca piccola offre davvero gli stessi vantaggi di una doccia ampia e comoda? Non sempre la risposta è sì. Diverso è il discorso per le vasche a isola, quelle alibera installazione: qui lo spazio diventa importante. Per valorizzarle davvero, è importante prevedere almeno 20 cm liberi su tutti i lati, così da esaltarne l’estetica e mantenere una buona praticità, anche per la pulizia. Se lo spazio non è molto ma non vuoi rinunciare al piacere di un bagno caldo e rilassante, meglio orientarsi su una vasca da incasso: più compatta, più facile da inserire e decisamente meno ingombrante rispetto ai modelli a isola. Puoi sempre scegliere una vasca idromassaggio per non rinunciare a momenti di super relax. La vasca a isola ha bisogno di spazio - Leroy Merlin

Mobile bagno proporzionato allo spazio

Il mobile bagno va scelto in base allo spazio che hai a disposizione: anche una soluzione compatta, con mobili bagno da 60 cm, può fare benissimo il suo lavoro. Puoi appoggiarlo a una parete laterale, ma ricorda dilasciare sempre almeno 60 cm liberi davanti; se riesci ad arrivare a 75–80 cm, il comfort migliora parecchio. Come sempre, si tratta di trovare il giusto equilibrio tra estetica e funzionalità. Se hai in mente un mobile bello anche da vedere su entrambi i lati, può valere la pena scegliere un modello un po’ più piccolo per lasciargli “respiro”, senza dimenticare di lasciare lo spazio laterale necessario per la pulizia quotidiana. Insomma, anche in pochi metri non è necessario rinunciare allo stil. Se ti ispira un bagno dal gusto contemporaneo, puoi dare un’occhiata all’articolo “Rinnova il tuo bagno con il nuovo stile Graphic Design”: troverai idee fatte di colori e contrasti capaci di rendere l’ambiente davvero attuale. Estetica e funzionalità devono convivere - Leroy Merlin

A casi estremi, estremi rimedi

Come arredare un bagno di servizio ottimizzando lo spazio? Quando lo spazio è davvero ridotto, o si tratta di un secondo bagno, conviene puntare su sanitari a profondità ridotta, pensati proprio per queste situazioni. Se nel secondo bagno hai previsto anche la lavatrice, puoi valutare di rinunciare al bidet e scegliere un wc con funzione bidet integrata: una soluzione pratica che libera spazio prezioso. Al posto del classico mobile bagno, puoi orientarti su un mobile bagno con top e lavabo d'appoggio oppure, nei casi più estremi, un semplice lavabo sospeso di piccole dimensioni come, per esempio, il lavabo Cento50. Un altro trucco è sfruttare le pareti: via libera a soluzioni contenitive intelligenti, come gli specchi con contenitore, perfetti per organizzare prodotti da make-up o per la rasatura senza utilizzare spazio in più. Se lo spazio è poco scegli sanitari poco profondi - Leroy Merlin

Se il bagno è anche lavanderia

Se devi sistemare la lavatrice nell’unico bagno di casa le soluzioni ci sono, basta organizzarsi bene. La prima idea è sfruttare l’antibagn, se presente, trasformandolo in una piccola zona arredata con mobili per lavanderia: puoi inserire la lavatrice e utilizzare lo spazio sopra o per l’asciugatrice o con mensole per detersivi e bucato. Se le dimensioni lo permettono, anche un lavatoio può fare davvero comodo. In alternativa, puoi approfittare di una nicchia (se c’è) e chiuderla con ante o pannelli scorrevoli per armadio: in questo modo crei una mini lavanderia nascosta, pratica da usare ma discreta alla vista. Quando non serve, tutto resta ordinato e fuori dallo sguardo. Ultima opzione: ricavare lo spazio direttamente nel bagno, ad esempio tra doccia o vasca e parete, considerando almeno 65 cm. Se stai pensando di sostituire la vasca con un box doccia, potresti guadagnare lo spazio necessario per inserire comodamente anche la lavatrice. Nascondi la mini lavanderia in una nicchia - Leroy Merlin

Ora hai tutte le basi per affrontare la ristrutturazione del tuo bagno con maggiore consapevolezza, partendo dalle misure minime da rispettare: così eviti di ritrovarti con un ambiente bello da vedere, ma poco pratico da vivere. Se cerchi ancora idee e spunti per definire lo stile giusto, puoi dare un’occhiata anche all’articolo “Trasforma il tuo bagno con il nuovo stile wood nature”. Unisciti alla Community e, una volta completato il tuo progetto, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti e mostrare il risultato del tuo lavoro.

Mobile bagno sospeso con lavabo L 60 x H 51 x P 40 cm rovere oro in mdf 2 cassetti per vasca centrale Portofino
Vasca a isola ovale Stori opaco L 70 x H 75 x P 157 cm
Box doccia rettangolare battente Easy 100 x 70 cm, H 190 cm in vetro, spessore 6 mm serigrafato cromato
Coppia sanitari scarico a parete IDEAL STANDARD Ellisse bianco lucido WC: P 35 x L 32 x H 36 cm, bidet: P 35 x L 32 x H 36 cm
Specchio Contenitore Con Illuminazione Akira laccato opaco verde foresta L 80 x H 70 x P 15.5 cm
Barbara Federici
Architetto
30/04/26-07:06(modificato il 30/04/26-07:10)

Il 2026 segna un punto di svolta per il mercato immobiliare italiano. La normativa sta evolvendo: tra Direttiva EED, Case Green e detrazioni fiscali, il modo in cui gestiamo e interveniamo sulle nostre abitazioni si sta modificando notevolmente. Come cambiano i Bonus Casa nel 2026? Scopri gli obblighi della Direttiva EED e come sfruttare le detrazioni fiscali per infissi, caldaie e isolamento termico. Questa guida ti aiuterà a capire come muoverti tra obblighi di legge e opportunità di risparmio.Come intervenire sulla casa – Leroy Merlin

Direttiva EED: cos’è e come influirà sulla casa?

Sai cos’è la Direttiva EED e quali saranno gli obblighi per la casa? La Direttiva sull'Efficienza Energetica (EED) è il piano d'azione dell'Europa per consumare meno energia e ridurre il consumo di energia finale dell'11,7% entro il 2030. Si tratta di una normativa chiave per ridurre i consumi energetici complessivi, inclusi quelli del settore edilizio. Ricordiamo anche la Direttiva sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD), cosiddetta Direttiva Case Green, che punta a conseguire obiettivi di efficientamento fino ad arrivare ad avere il settore edilizio climaticamente neutro entro il 2050. Sono previsti alcuni step principali che definiscono con un cronoprogramma le scadenze: edifici di nuova costruzione pubblici a zero emissioni dal 2028, privati dal 2030; per gli edifici esistenti, riduzione del consumo energetico medio nazionale del 16% entro il 2030, del 20-22% entro il 2035. Gli stati membri potranno prevedere esenzioni per alcune categorie di edifici, come i fabbricati storici, in aree protette, di culto. L’Italia dovrà recepire la direttiva sulle prestazioni energetiche entro maggio 2026 mediante una legislazione puntuale, ma è importante comprendere che tutti possiamo e dobbiamo fare la nostra parte. In questo contesto risulta fondamentale migliorare l’efficienza energetica dei fabbricati, ridurre i consumi e le emissioni. Quindi, noi cittadini come dobbiamo muoverci? In questa fase è importante muoversi secondo tre passi fondamentali:

  • monitorare la situazione energetica;
  • pianificare: con l’introduzione del Passaporto di Ristrutturazione, potrai sapere che interventi fare per raggiungere gli obiettivi;
  • sostituire i sistemi obsoleti con sistemi efficienti. Rendere efficienti i fabbricati – Leroy Merlin

Quali interventi possono aiutare a rendere le case più efficienti?

Vediamo insieme quali possono essere gli interventi principali che aiutano le nostre case a consumare meno energia; questi interventi si dividono principalmente in tre grandi categorie: isolamento termico, impianti efficienti, gestione intelligente e comportamenti quotidiani:

  • La prima categoria relativa all’isolamento termico, si può ottenere impedendo al calore di uscire di inverno e di entrare d’estate mediante: applicazione di prodotti per l’isolamento dall’esterno (cappotto termico esterno) o dall’interno, Coibentazione tetti e insufflaggio pareti. Per approfondire nel dettaglio alcuni interventi ti consiglio l’articolo su come Isolare casa: le migliori soluzioni per il comfort termico e il risparmio. Puoi intervenire anche mediante la sostituzione delle finestre con nuovi serramenti performanti per eliminare definitivamente gli spifferi e ridurre i ponti termici.
  • L’efficienza degli impianti è un passo fondamentale per riscaldare e raffrescare una casa ed evitare inutili sprechi. Alcuni degli interventi più interessanti sono la sostituzione della vecchia caldaia con sistemi a pompa di calore che sfruttano l’energia termica dell’aria o dell’acqua, l’utilizzo di sistemi a biomassa, l’installazione di pannelli solari e fotovoltaici.
  • La gestione intelligente degli impianti è fondamentale per ottimizzare i consumi mediante, ad esempio, l’installazione di Termostati e valvole termostatiche Wifi per scaldare le stanze sono quando necessario. É inoltre molto importante avere comportamenti quotidiani corretti come abbassare le tapparelle per trattenere il calore o evitare di coprire termosifoni con tende o mobili. Isolamento termico - Leroy Merlin

Bonus fiscali e dintorni: perché investire oggi conviene

La svalutazione immobiliare è oggi il rischio principale che si corre se si decide di non mettere in atto le misure principali per rendere efficienti gli edifici. Gli acquirenti sono ormai molto attenti a queste dinamiche, le case in classe energetica bassa stanno già perdendo valore sul mercato. Cosa fare dunque? Fortunatamente ci sono ancora alcune detrazioni fiscali di cui possiamo usufruire per ritornare più velocemente dall’investimento sui lavori di casa. Le detrazioni per la riqualificazione energetica dell’anno in corso, comunemente note come Ecobonus 2026 riguardano in particolare gli interventi mirati a migliorare l'efficienza degli edifici esistenti. Il Bonus casa 2026 può riguardare anche altri interventi relativi alla ristrutturazione o manutenzione straordinaria dell’immobile con una detrazione pari a 50% della spesa in 10 anni per la prima casa, il 36% per la seconda. Allo stesso modo sostituire i serramenti ti consente di usufruire del Bonus infissi 2026 e portare in detrazione la spesa. Attenzione ai massimali: per i redditi elevati (sopra i 75.000 € o 100.000 €), sono stati introdotti dei tetti massimi alla detrazione complessiva che può essere richiesta ogni anno, verifica la tua situazione per pianificare gli interventi correttamente. Esiste anche la possibilità di accedere al Conto Termico che, a differenza delle detrazioni, è un incentivo diretto come rimborso di parte della spesa. Ricorda che una casa riqualificata mantiene un valore di mercato fino al 15% superiore rispetto a una non a norma e che in un mercato saturo di case vecchie, un immobile già adeguato alla Direttiva EED è interessante e ambito. Ecco Come migliorare la classe energetica di casa. Investire per evitare la svalutazione immobiliare – Leroy Merlin

FAQ: qualche domanda frequente

Vediamo di seguito alcune delle domande che spesso ci pongono:

  • Qual è la differenza tra Direttiva EED e Bonus Casa? La Direttiva EED stabilisce gli obiettivi di risparmio energetico fissati dall'Europa , mentre i Bonus Casa 2026 sono gli strumenti fiscali messi a disposizione dallo Stato Italiano per aiutare i cittadini a raggiungere tali obiettivi tramite detrazioni e incentivi.
  • Posso ancora detrarre la caldaia a gas nel 2026? No, se si tratta di una caldaia a condensazione tradizionale alimentata solo a gas. Gli incentivi sono ora riservati a sistemi ibridi (caldaia + pompa di calore) o pompe di calore pure;
  • Cosa succede se non adeguo la mia casa entro il 2026? Non riceverai sanzioni dirette immediate, ma vedrai aumentare drasticamente le bollette e calare il valore commerciale del tuo immobile nel caso decidessi di venderlo o affittarlo.

Adesso prendi 4 minuti di tempo e fai una stima della della tua classificazione energetica e simulare 3 possibili progetti per migliorare l’efficientamento energetico di casa tua: Progetto Casa Efficiente ti aiuterà a chiarirti le idee.L’importanza della riqualificazione delle nostre case – Leroy Merlin

Non perdere l’articolo sula Casa intelligente e sostenibile nel 2025: il binomio perfetto. Se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community.

Pannello isolante in polistirene estruso giallo L 0.6 x L 1.25 m, Sp 20 mm Fibrostir
Finestra in PVC bianco L 60 x H 100 cm, 1 anta apertura a sinistra
Pompa di calore aria\acqua ARISTON ibrida NIMBUS POCKET 50 con Nuos Evo
Valvola termostatica connessa NETATMO 1" 1/4 in pmma opaco bianco
Kit pannello solare scalda acqua BOSCH 200 L
Barbara Federici
Architetto
28/04/26-14:45

Hai mai notato quei fastidiosi aloni bianchi sui rubinetti? O i bicchieri opachi dopo un lavaggio in lavastoviglie? Probabilmente la concentrazione di calcare nell’acqua della tua casa è superiore al dovuto e non si tratta solo di un problema estetico. Proteggi caldaia e rubinetterie dal calcare. Scopri come funziona un addolcitore d'acqua, quanto fa risparmiare in bolletta e quale modello scegliere per la tua casa. La gestione della qualità dell’acqua non è un lusso, ma una necessità strategica per la casa.

Il costo del calcare: un ROI che sorprende

Spesso consideriamo il calcare solo un problema estetico. In realtà, è un nemico silenzioso del vostro portafoglio. Installare un addolcitore d’acqua serve proprio a ridurre la concentrazione di calcare e rendere l’acqua più dolce. Il Ritorno sull'Investimento (ROI) di un addolcitore si manifesta in tre fattori: -L’efficienza energetica (Bolletta del Gas e Luce): quando il calcare si deposita sulle resistenze di caldaia e scaldabagno, impedisce il corretto scambio di calore aumentando il consumo energetico del 15-20%. Con l'acqua dolce, la caldaia lavora al massimo della sua efficienza, l'acqua si scalda prima e la bolletta del gas si alleggerisce sensibilmente. -Il taglio drastico ai consumi di detersivi: l'acqua dura inibisce la capacità pulente dei detersivi. Per ottenere lo stesso pulito, chi ha acqua dura è costretto a usare dosi maggiori di prodotto. L'acqua dolce genera schiuma istantaneamente, pulendo a fondo con una frazione minima di prodotto. -La vita degli elettrodomestici: ad esempio, una lavatrice o una lavastoviglie alimentata ad acqua dolce può durare fino al doppio rispetto a una alimentata con acqua dura, risparmiandovi costose riparazioni o la sostituzione prematura dell'elettrodomestico. Sommando questi benefici riusciamo a comprendere come ammortizzare il costo dell'apparecchio in tempi sorprendentemente brevi. Come capire se hai bisogno di un addolcitore? La durezza dell’acqua si misura in °f, gradi francesi. Fino a 15°f, l’acqua è considerata mediamente dolce; oltre i 15-20°f l’acqua si definisce dura; oltre i 30°f l'acqua è molto dura e l'installazione di un addolcitore diventa essenziale per preservare l'impianto idraulico. Puoi testare la durezza della vostra acqua con delle semplici prove come il Test della durezza dell’acqua o il Test acqua OPTIMA Il prezzo dell’installazione di un addolcitore dipende dal tipo di intervento necessario e si aggira intorno ai € 400-500. Il ritorno dell’investimento di un addolcitore è estremamente rapido, generalmente stimato in 2-4 anni in funzione della durezza dell’acqua e dei consumi della famiglia.Installare un addolcitore aiuta gli elettrodomestici – Leroy Merlin

Beauty & Wellness: l’addolcitore come alleato ai trattamenti di bellezza

Devi sapere che la durezza dell’acqua influisce negativamente anche su pelle e capelli. Ti è mai capitato di fare la doccia in un luogo diverso da casa, in un hotel o in palestra e notare pelle e capelli più belli del solito? Devi sapere che l'acqua dura agisce in modo aggressivo sul film idrolipidico della pelle, lasciandola secca, pruriginosa e spesso irritata. Se soffri di dermatiti potrai notare un miglioramento immediato passando all’acqua dolce. I pori non vengono ostruiti dai residui minerali e puoi permetteerti di ridurre l'uso di creme idratanti dopo doccia. E i capelli? Con l’acqua dolce la chioma sarà molto più lucida, morbida e facile da pettinare e ti consentirà di non eccedere con prodotti come balsami e maschere. Ne consegue la possibilità di ridurre l’utilizzo di costose creme e di conseguenza un risparmio tangibile. Installare un addolcitore come l’Addolcitore d'acqua EQUATION EQUASOFTER, ad esempio, è un gesto di cura verso la propria casa e se stessi. Passare all'acqua dolce significa smettere di combattere contro il calcare e iniziare a godersi una casa più efficiente, una pelle più sana e un risparmio concreto che si vede in bolletta. Non dimentichiamo anche il minor impatto sul’ambiente: minor consumo di creme significa meno flaconi di plastica consumati . I vantaggi dell’addolcitore sul calcare dell’acqua sono molteplici. Non perdere la guida su Come installare un addolcitore. Se sei interessato all’argomento, puoi leggere anche la guida Miglior depuratore acqua: come sceglierlo al meglio in base alle esigenze. Acqua più dolce con l’addolcitore – Leroy Merlin

Guida alla scelta: volumetrico o cronometrico

Abbiamo visto come installare un addolcitore all’impianto idraulico equivalga a proteggere la propria casa e preservare al meglio tubature ed elettrodomestici. L’addolcitore si collega direttamente all'impianto idrico domestico e, tramite la microfiltrazione, elimina tutte le sostanze nocive presenti naturalmente nell'acqua. Quale miglior addolcitore acqua 2026? Esistono alcune tipologie tra cui: ​ - Addolcitori Cronometrici che avviano la "rigenerazione" delle resine (il processo che elimina il calcare accumulato) a intervalli di tempo prefissati (ad esempio, ogni tre giorni alle 2 di notte). Sono la soluzione ideale per chi ha consumi d'acqua molto regolari e prevedibili. È una soluzione robusta e spesso più economica all'acquisto. -Addolcitori volumetrici, come l’Addolcitore d'acqua WATERMARKET Green: sono i modelli più moderni ed efficienti. Una turbina misura l'effettivo volume d'acqua passato attraverso le resine e avvia la rigenerazione solo quando è realmente necessario. Sono la soluzione ideale per famiglie con consumi variabili. L’investimento iniziale pu essere leggermente superiore ma il risparmio di sale e acqua nel lungo periodo li rende la scelta preferita per chi cerca la massima sostenibilità. Se hai uno spazio ridotto, puoi valutare l’Addolcitore d'acqua FERROLI MICRO che grazie alla sua compattezza può essere installato anche sotto-lavello. Non dimenticare infine la corretta pulizia e manutenzione dell’addolcitore secondo le indicazione del produttore. Controlla e aggiungi il sale nell’apposito serbatoio. Il sale per addolcitori è impiegato per la rigenerazione delle resine sintetiche negli addolcitori d'acqua. Addolcitore di dimensioni ridotte – Leroy Merlin

Hai trovato utile l’articolo? Leggi anche l’articolo sulla Casa connessa: guida agli elettrodomestici smart per cucina e lavanderia. Puoi scrivere nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community per farci delle domande o portare la tua esperienza.

Test acqua OPTIMA
Addolcitore d'acqua EQUATION  EQUASOFTER 2 m³/h 25 Lt  n/a persone
Addolcitore d'acqua WATERMARKET  Green 1.1 m³/h 20 Lt
Addolcitore d'acqua FERROLI  MICRO 4 Lt  n/a persone
Sale per addolcitore ITALKALI in pastiglie di salgemma 25 kg
Barbara Federici
Architetto
28/04/26-08:32(modificato il 28/04/26-08:34)

Ti è mai successo di volere più luce in alcuni punti del giardino o del terrazzo ma non sapere come fare? La soluzione esiste: le lampade senza fili sono perfette per spostare la luce dove serve, quando serve. Scopri la libertà delle lampade senza fili per il giardino. Soluzioni solari e ricaricabili USB per un'illuminazione pratica, ecologica e di design. In questo modo potrai vivere al meglio gli spazi esterni come una vera prosecuzione della tua casa, in tutti i momenti della giornata. Avere un’illumiazione del giardino senza impianto elettrico si può. Lampade senza fili – Leroy Merlin

Lampade solari: la soluzione pratica senza impianto elettrico

Ecco la soluzione per portare la luce dove non era stata prevista: le lampade solari sono dispositivi che sfruttano l’energia del Sole per generare, immagazzinare e distribuire la luce senza essere connessi alla rete elettica. Sono dotate generalmente di un pannello fotovoltaico che usano per ricaricarsi. Sfruttano la tecnoogia LED che le rende ancora più efficienti e green. Esistono molti tipi di lampade solari che possono aiutarti ad illuminare in maniera pratica ed accogliente il tuo giardino. Vediamo qualche esempio:

  • I faretti orientabili a picchetto come il Picchetto solare Riz H39cm INSPIRE sono ideali per illuminare dal basso piante, statue o siepi creando effetti scenografici di impatto oppure per dare luce ad un vialetto buio;
  • applique e proiettori solari sono utili per creare un’illuminazione generale del cortile utile quando arriviamo a casa anche per rendere più sicuro il percorso. Possono essere dotati di fotocellula che accende la luce quando rileva i movimenti di una persona;
  • illuminazione solare decorativa come la Ghirlanda solare INSPIRE perfetta per creare momenti coinvolgenti ed emozionanti.

Dai un’occhiata anche ai Consigli per illuminare il giardino di casa . Picchetti orientabili per illuminare il giardino – Leroy Merlin

La luce diventa itinerante

L’illuminazione esterna è sempre stata legata alla presenza di fili elettrici che portavano l’elettricità in alcuni punti prefissati; le esigenze però cambiano e talvolta abbiamo necessità diverse, abbiamo bisogno di spostarci, vivere diversamente gli spazi esterni. Immagina di iniziare una serata estiva a cena sotto il portico; più tardi la conversazione si può spostare in una zona relax con poltrone comode ed accoglienti o semplicemente dei grandi cuscini ai piedi di un albero. Questo modo di vivere il giardino permette di riscoprire angoli solitamnete dimenticati. Ora abbiamo la possiibilità di spostare semplicemente la luce dove serve: non siamo più noi a doverci sedere vicino a un punto luce fisso; è la luce che si adatta ai nostri movimenti. Trovo che lanterne led senza fili come la Lampada solare decorativa Opalla siano un’idea interessante per illuminare una zona salotto sotto un portico oppure un tavolo per la cena o ancora, una zona relax a bordo piscina. La praticità di queste lampade risiede anche nel fatto che possono seguirti dove servono, sono leggere e decorative adatte a molti contesti. La Lampada solare decorativa Sunny è un altro esempio adatto ad un contesto moderno: immagina di posizionarla su un tavolino oppure ai lati di un bel porticato. Molto belle anche anche le sfere luminose come la Lampada solare decorativa BULY 50 SOLAR che puoi combinare con altre di differenti dimensioni: l’effetto scenografico è garantito. Da sottolineare anche la possibilità di ricaricare queste lampade tramite USB che ti consente di ovviare al problema della mancanza di sole. Le lampade per esterno ricaricabili con USB rendono l’illuminazione esterna flessibile, pratica e senza preoccupazioni. Puoi anche usare la versione galleggiante per impreziosire la tua piscina: la Lampada solare decorativa Buly 40 Solar Floating con tecnologia LED integrata, oltre al telecomando ha un sensore crepuscolare che consente alla luce di accendersi automaticamente quando il sole tramonta. Ecco altre Idee per illuminare il giardino in modo originale. Lampade decorative mobili – Leroy Merlin

Illuminazione outdoor: scenografica e pratica

Una delle caratteristiche principali dell’illuminazione senza fili è la praticità economica. Progettare un impianto di illuminazione tradizionale significa chiamare un elettricista, scavare tracce nel prato , posare cavi e pagare per la manutenzione. Con le soluzioni wireless, il costo di installazione è letteralmente zero. Luci scenografiche e decorative, illuminazione di sicurezza, luci solari potenti per il giardino: queste alcune delle caratteristiche dell’illuminazione outdoor senza fili. Puoi appendere piccole lanterne come la Lampada solare decorativa Brow ai rami di un albero oppure creare un angolo lettura illuminato da una lampada come la Lampada da esterno senza fili SISINE: spazio alla fantasia. Nella sezione Decorazione e Illuminazione puoi trovare altre idee o pubblicare le tue realizzazioni che possono essere d’ispirazione per qualcun altro. Se infine hai delle aiuole che vuoi impreziosire e sottolineare, valuta le strisce led per esterno con cui creare giochi di luce e percorsi creativi. Creano un effetto scenografico aumentando la sicurezza dei movimenti notturni senza l'ingombro di lampioni invasivi. Questi consigli valgono per il tuo giardino ma non solo: non dimenticare che anche il terrazzo o un piccolo balcone possono essere l’occasione giusta per trascorrere le serate estive. Le lampade senza fili ti consentono di osare e rendere accoglienti gli spazi esterni di casa tua. Illuminazione outdoor – Leroy Merlin

É stato utile l’articolo? Leggi anche Come illuminare un giardino piccolo. Scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert per farmi sapere quali soluzioni ti sono piaciute. La Community è uno spazio in cui condividere esperienze, idee, dubbi.

Picchetto solare Riz H39cm INSPIRE
Ghirlanda solare INSPIRE , cavo 2 m
Lampada solare decorativa Opalla, in bambù, luce bianco naturaledimmerabile INSPIRE
Lampada solare decorativa BULY 50 SOLAR + BATTERY, in polietilene, luce rgb multicoloredimmerabile NEWGARDEN
Kit striscia led per esterni Flexout 2700K 10m luce bianco naturale INSPIRE
Valentina De Carolis
Redattrice
27/04/26-16:14(modificato il 27/04/26-16:29)

Tutti vorremmo un casa in linea con i nostri gusti, che racconti di noi ma che abbia anche una sua personalità. Personalmente subisco il fascino delle case che raccontano una storia, che sono sopravvissute negli anni, custodendo lo spazio della quotidianità più intima dei loro inquilini. Mi piace immaginare le storie delle vite che hanno abitato gli spazi e lasciare evidente la loro traccia in alcuni dettagli anche nelle ristrutturazioni. Ma non è solo una questione poetica o affettiva, come è facile intuire, affrontare una ristrutturazione non è mai semplice e anche il budget ha il suo peso specifico da considerare. Anche per questo, quando è possibile, recuperare degli elementi esistenti ci può aiutare ad ottenere ottimi risultati contenendo i costi. Oltre tutto, un elemento da non sottovalutare, è l'aspetto ecologico, il recupero di materiali esistenti ci permette di mettere in atto un circolo virtuoso che, attraverso operazioni di upcycling, può donare nuovo valore, utilizzo e qualità estetica alle cose. Tra i materiali che meglio si prestano a questa interpretazione contemporanea troviamo le cementine, piastrelle capaci di sopravvivere al tempo e agli stili e di adattarsi a contesti diversi. Cementine di recupero - Leroy Merlin

Piccole superfici, grande effetto: idee pratiche con le cementine di recupero

Le cementine hanno il vantaggio di adattarsi benissimo agli spazi che necessitano di carattere, sono perfette per valorizzare ingressi e spazi piccoli o di passaggio e per creare piccoli inserti decorativi. Ad esempio un'applicazione molto interessante e quella nei backsplash in cucina, una soluzione ideale per riparare il muro dietro i fornelli e dare carattere a questo angolo anche con poche piastrelle. Oppure puoi usarle per creare cornici e motivi decorativi a pavimento, ad esempio per ottenere degli inserti a tappeto all’interno di pavimenti continui ottenuti con piatrelle beige opaco o grigio. Un’altra applicazione interessante e di utilizzare le cementine di recupero per decorare o per realizzare dei complementi d'arredo che si sposano con lo stile della tua casa. Puoi, ad esempio, realizzare il piano di un tavolo o di un tavolino da caffè o un un vassoio con le cementine. Cementine di recupero - Leroy Merlin

Mix & Match: come combinare cementine antiche e materiali contemporanei

Le cementine si prestano benissimo all'uso nel mix & match in accostamenti con superfici neutre e materiali contemporanei, che le valorizzano senza appesantire l’ambiente. E un contrasto che permette di raccontare il passato dialogando con il presente, senza essere monumentale o celebrativo, ma di lasciare traccia della storia senza trascurare i gusti e le abitudini del vivere contemporaneo. Gli accostamenti vincenti sono con microcemento, parquet e superfici neutre nei toni del grigio, bianco opaco o sabbia, che esaltano le cementine. Molto bene anche l’abbinamento tra piastrelle esagonali: un grande classico che ritorna e gres effetto legno. Per un risultato armonioso dosa bene i colori e le geometrie e, se serve, integra anche con nuove cementine. Questi accostamenti non saranno solo belli ma anche funzionali, in un equilibrio visivo e pratico. Cementine di recupero - Leroy Merlin

Come recuperare e proteggere le cementine: guida pratica per risultati duraturi

Prima di decidere se riutilizzare delle cementine di recupero, dedica qualche minuto a valutarne le condizioni: controlla che non siano troppo scheggiate, verifica lo spessore e seleziona i pezzi migliori per le zone più visibili. Quelle leggermente rovinate possono diventare perfette per zone più nascoste o piccoli inserti decorativi. Le cementine recuperate presentano spesso residui di vecchi collanti, polvere o calce, eliminarli correttamente permette di far riemergere colori e disegni originali. Per una pulizia efficace ma sicura, evita prodotti acidi o troppo aggressivi. Scegli detergenti neutri specifici e, se necessario, utilizza una levigatrice con grana finissima per rimuovere i residui più ostinati. In questo modo proteggi la “pastella”, lo strato decorativo superficiale che rende unica ogni piastrella. Anche dopo la posa è importante continuare con una corretta manutenzione, poiché si tratta di un materiale poroso, che tende ad assorbire liquidi e macchie. Applica quindi un trattamento idro e oleorepellente che proteggono in profondità senza modificare l’aspetto opaco o i colori originali. È un passaggio importante, soprattutto in ambienti come cucina, ingresso o zona pranzo. E poi utilizza detergenti delicati per lavarle, evita sostanze acide e asciuga rapidamente eventuali liquidi versati. Cementine di recupero - Leroy Merlin

Dal recupero all’alternativa: quando scegliere il gres effetto cementine

Quando le cementine che abbiamo non bastano per completare la posa possiamo integrare con cementine nuove simili per completare il progetto. Il gres effetto cementine è una soluzione accessibile che permette continuità estetica, permettendo di ottenere lo stesso impatto visivo con materiali diversi. Puoi pensare, ad esempio, di usare le cementine originali come accento e il gres per superfici più estese, oppure utilizzare le cementine in ambienti meno tecnici e il gres effetto cementine in bagno e cucina per mantenere lo stesso stile in tutti gli ambienti senza rischiare di rovinare le cementine. Cementine di recupero - Leroy Merlin

E tu cosa ne pensi del recupero delle vecchie cementine e dell’upcycling? Faccelo sapere iscrivendoti alla Community e condividi le foto nella Gallery dei Progetti: troverai nuove idee e sarai di ispirazione agi altri utenti.

Piastrella da pavimento interno 60 x 60 cm Sp. 8.5 mm rettificato Enigma Pro in gres porcellanato smaltato digitale beige opaco R9 1.08 mq
Piastrella da pavimento e rivestimento interno 60.4 x 60.4 cm Sp. 7.4 mm Roller Gris in gres porcellanato smaltato grigio opaco traffico intenso (pei 4/5) R9 1.46 mq
Piastrella da pavimento e rivestimento interno ed esterno 60 x 120 cm Sp. 9.2 mm rettificato Concraft Milk in gres porcellanato bianco opaco traffico molto intenso (pei 5/5) R10 1.44 mq
Piastrella da pavimento interno 80.2 x 80.2 cm Sp. 8.2 mm rettificato Jumbo in gres porcellanato smaltato sabbia opaco traffico intenso (pei 4/5) R9 1.29 mq
Piastrella da pavimento e rivestimento interno in gres porcellanato 20 x 20 cm non rettificato mattone opaco Interni R9 traffico medio (pei 2/5) Sp. 10 mm 0.96 mq