Community

Home
Ordine e sistemazione
Pubblica su Ordine e sistemazione
Bricoleur13517500
Rivelazione
03/14/23-20:33
Ciao! Se acquisto un mobile contenitore spaceo con ante e ripiani devo acquistare anche le cerniere? Se sì quali per il mobile Ref. 35297465? Grazie
Manulelula
Rivelazione
ha pubblicato una foto su Gallery casa e giardino
03/12/23-18:54
CLARA MARIA SAITTA
Rivelazione
ha scritto un articolo su Magazine della casa
03/10/23-11:58

Impegnarsi per modificare, personalizzare e dare nuova vita a un oggetto è un momento speciale di creatività, fantasia e DIY. Certamente il mio preferito della giornata! Questa volta sono partita da un semplice pannello di legno per creare una bacheca colorata e personalizzabile in ogni suo dettaglio, senza dimenticare di aggiungere ovviamente un bel tocco green. In questo articolo vi racconto tutti i passaggi da seguire per trasformare il vostro pannello in un’originale bacheca porta vasetti in cui inserire le vostre piantine.

Bacheca porta piante - Immagine dell'autrice

I materiali

Colorare la tavola di legno

Come prima cosa, prendete la tavola in legno e pitturatela del colore che preferite, l’importante è utilizzare uno smalto a base d’acqua. Optate per il colore che più vi piace o che meglio sì sposa con l'arredamento della vostra casa. Io, per esempio, ho scelto un bel rosso. Vi consiglio di aiutarvi con un minirullo per rendere la base della tavola di legno ben uniforme.

Colorare la tavola di legno - Immagine dell'autrice

Personalizzare e disporre i vasetti

Una volta colorata la base della vostra bacheca, mentre aspettate che asciughi passate ai vasetti. Potete anche decidere di lasciarli al naturale, ma vi consiglio di decorarli per aggiungere un tocco personale in più. Lasciatevi quindi trasportare dalla fantasia! Potete dipingerli di un unico colore, creare delle scritte diverse per ogni vasetto oppure disegnarvi sopra dei piccoli decori a mano libera. Io ho optato per dipingerli tutti e tre di un unico colore in grado di risaltare rispetto alla base rossa. Asciugata la base e personalizzati i vasetti, è il momento di fissarli alla vostra bacheca. Scegliete la disposizione che vi piace di più, dopodichè avvitate ogni singolo vasetto alla bacheca usando delle piccole viti. Anche in questo caso, siete liberi di scegliere ogni dettaglio: potete disporli in verticale, orizzontale, ma anche in obliquo.

Dipingere i Vasetti - Immagine dell'autrice

Realizzare le “lavagne tag”

Fissati i vasetti, arriva uno dei momenti che preferisco: creare le “tag” con la pittura lavagna. Le cosiddette tag sono delle speciali etichette che servono per indicare il nome delle piantine che avete inserito nella bacheca. Personalmente adoro la pittura lavagna perché consente di scrivervi sopra con i gessetti ogni volta che sì vuole, consentendo di modificare in modo facile e veloce sia il contenuto dei vasetti che il nome della pianta. Un modo originale e creativo per utilizzare la vostra bacheca all'infinito!

Dipingere le lavagne tag - Immagine dell'autrice

Il tocco in più: creare dei fori per appendere la bacheca

A questo punto la vostra bacheca è pronta per essere posizionata in casa. Potete utilizzarla come elemento di decoro semplicemente appoggiandola su un piano o un mobile, oppure potete facilmente trasformarla in una bacheca sospesa effettuando dei piccoli fori ai margini del pannello con un trapano.

Fissare la bacheca al muro - Immagine dell'autrice

Et voilà, la bacheca porta piante fai da te è pronta per regalare un tocco speciale alla vostra casa. Potete realizzarne quante ne volete, mixando colori e piante e magari creando una vera e propria composizione con diversi pannelli. L’importante è sempre liberare la propria creatività e divertirsi. Se avete qualche domanda scrivetela pure qui nei commenti.

Bricoleur13497720
Rivelazione
02/28/23-18:51

Buongiorno ho acquistato scrivania dal market place è possibile richiedere anche consegna al piano e montaggio? Grazie

GiulioM
Redazione
ha scritto un articolo su Magazine della casa
02/27/23-14:15

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una vera e propria riconfigurazione dei tempi e degli spazi di lavoro. Lo smart working ha rivoluzionato il modo di vivere la casa e ha fatto emergere nuove esigenze abitative. Allestire un angolo smart working è diventato indispensabile per molti lavoratori, chiamati oggi a ripensare gli spazi domestici. Ecco alcune idee su come organizzare una postazione smart working per rendere l’esperienza di lavoro da casa produttiva, efficiente e confortevole.

Organizzare l’Home Office - Leroy Merlin

Definisci l’area di lavoro

La concentrazione è fondamentale per lavorare. Lo è ancora di più quando si ha la necessità di ricavare uno spazio smart working all’interno della propria abitazione, dove conciliare vita familiare e lavorativa si rivela una vera e propria sfida. Se vuoi allestire una postazione smart working in casa, un progetto ad hoc è indispensabile per creare un ambiente in cui lavorare con tranquillità, lontano (per quanto possibile) da ogni tipo di distrazione.
Molto dipende dallo spazio che hai a disposizione. Se in casa è presente una stanza inutilizzata o che può essere adibita a studio, progetta l’arredamento in base alla sua grandezza. Tieni a mente che uno spazio eccessivamente ampio è difficile da tenere in ordine (anche in termini di tempo) e potrebbe farti perdere la concentrazione. Anche uno spazio eccessivamente piccolo, di contro, non ti permetterebbe di lavorare in modo confortevole.
Naturalmente, non sempre si ha la possibilità di creare un ufficio separato dagli altri ambienti domestici. In alcuni casi, neanche è necessario. L’importante è prevedere uno spazio sufficiente per la postazione smart working, così da avere abbastanza libertà di movimento e poter utilizzare gli strumenti di lavoro senza difficoltà. Una superficie di almeno 8-10 metri quadrati è indispensabile!
Per separare il lavoro dalla vita familiare le possibilità sono pressoché infinite: divisori, librerie, piante e scaffali sono perfetti per delimitare l’area smart working. In ogni caso, il consiglio è adibire a postazione di lavoro un angolo il più possibile lontano dalle stanze più rumorose e frequentate della casa. È fondamentale tenere in considerazione anche la disposizione delle finestre. Idealmente, dovresti posizionare la tua postazione parallelamente e di fronte alla finestra, così da evitare riflessi sullo schermo o abbagliamenti causati dalla luce del sole.

Definire l’area di lavoro - Leroy Merlin

Postazione smart working a scomparsa

Se non hai una stanza da dedicare allo smart working, un’ottima idea è optare per soluzioni a scomparsa o integrate direttamente negli arredi. Non mancano, infatti, mobili e armadi progettati per ospitare una piccola scrivania o uno scrittoio, fissi oppure estraibili. Quelli fissi occupano più spazio, ma rendono il contesto in cui sono inseriti più dinamico e polifunzionale. Lo spazio a disposizione è davvero ridotto? Gli armadi e le composizioni dotati di piani di lavoro a scomparsa sono la soluzione. Creare una postazione smart working a scomparsa, infatti, significa ottimizzare gli spazi: quando il piano di lavoro non ti serve più, puoi chiuderlo (nascondendolo alla vista) senza creare ingombri.

Angolo smart working, lì dove non te lo aspetti

Anche gli spazi e gli angoli più nascosti di casa sono utili per ricavare una postazione smart working. Il sottoscala, spesso trascurato e considerato inutile o poco sfruttabile, è perfetto per creare un angolo smart working di dimensioni anche generose. Il tutorial “Ricavare un angolo smart working nel sottoscala” può esserti d’aiuto per avere le idee più chiare sul progetto e ottenere una postazione perfetta. Non ci crederai, ma anche i corridoi, soprattutto quelli lunghi e stretti, hanno un grande potenziale. Ogni angolo è perfetto per creare una postazione di lavoro: l’importante è prestare attenzione alle dimensioni e, in caso di necessità, optare per soluzioni su misura.

Progettare un angolo per lo smartworking ad hoc - Leroy Merlin

La scrivania

La scrivania è l’elemento che non può assolutamente mancare in una postazione smart working. Anche da sola, basterebbe per definire la tua area operativa. Ogni lavoro, d’altro canto, necessita di un piano d’appoggio per PC, documenti, libri. È per questo motivo che la scrivania deve essere grande a sufficienza per ospitare tutto ciò di cui hai bisogno durante la giornata: una larghezza di 120 cm e una profondità di 60 cm sono le dimensioni minime. Se prevedi l’assenza di complementi aggiuntivi in cui riporre gli strumenti di lavoro, valuta l’acquisto di una scrivania dotata di cassetti, così da averli sempre a portata di mano.

La sedia ergonomica

Un complemento d’arredo che influisce profondamente sulla qualità del lavoro svolto e sulla comodità della postazione smart working è la sedia. Sceglila con attenzione, soprattutto se devi stare alla scrivania per tante ore e vuoi evitare problemi alla schiena causati da una postura scorretta. È certamente importante che sia bella da vedere e in armonia con il contesto in cui è inserita. Tuttavia, l’estetica deve andare di pari passo con la praticità. La sedia deve essere ergonomica. Quelle dotate di ruote e regolabili in altezza sono perfette. Assicurati che abbia uno schienale sufficientemente alto da sostenere la zona lombare e che sia dotata di braccioli per mantenere la giusta postura. Altri suggerimenti utili per scegliere la sedia da acquistare li trovi nell’articolo “Sedia perfetta per l'ufficio: 4 consigli per sceglierla”.

La seduta ergonomica - Leroy Merlin

Librerie, mensole, cassettiere

Un angolo smart working senza una libreria, una mensola o una cassettiera è davvero poco funzionale. Nonostante sia un aspetto spesso trascurato, progettare soluzioni in cui riporre oggetti e materiali di lavoro è fondamentale per tenerli lontano da occhi indiscreti e mantenere in ordine la tua postazione. Sistema nei cassetti tutto ciò che è da archiviare ma che potrebbe tornarti utile in futuro. Sfrutta, invece, scaffali e mensole per tenere a portata di mano gli strumenti che utilizzi con maggiore frequenza.

L’illuminazione

Un’ottima illuminazione naturale è l’ideale se il tuo lavoro comporta una permanenza alla scrivania per molte ore al giorno. Se non hai la possibilità di posizionare la tua postazione smart working vicino ad una finestra, presta molta attenzione alla scelta delle luci per svolgere la tua attività in modo confortevole e senza affaticare la vista (specialmente se lavori costantemente al PC). Il consiglio è installare un lampadario al centro della stanza per illuminare tutto lo spazio dall’alto in modo uniforme. Implementa, poi, la luminosità con una lampada da scrivania. Opta per un modello dotato di braccio regolabile, così da indirizzare il fascio di luce dove hai bisogno.

Decori e accessori

Lo spazio in cui lavori deve trasmettere energia positiva, indispensabile per concentrarti ed essere produttivo. Per decorare la tua postazione puoi letteralmente sbizzarrirti. Davanti alla scrivania c’è un muro spoglio? Decora la parete con un bel quadro, con qualche cornice per foto o con una scritta adesiva che ti mette di buon umore. Nell’articolo “Idee per arredare una parete bianca e vuota” trovi tante idee da copiare. Puoi aggiungere anche qualche portafoto da tavolo oppure una bella piantina che mette allegria solo a guardarla!
Seguendo i consigli che ti ho fornito, realizzare la tua postazione smart working si rivelerà più facile del previsto. Scegli gli arredi giusti, presta attenzione all’illuminazione e crea un angolo da smart worker che rispecchi in tutto e per tutto la tua personalità! Se hai bisogno di un consiglio o hai altre soluzioni da proporre, lascia un commento.

MaraLocatelli
Redazione
ha scritto un articolo su Magazine della casa
02/23/23-16:41

Non hai ancora capito come sistemare le lenzuola nell'armadio? Effettivamente piegare le lenzuola non è un’attività particolarmente divertente, ma imparare a farlo bene è indispensabile soprattutto per tenere in ordine l’armadio e ottimizzare lo spazio. Oggi ti spiego come piegare le lenzuola con il metodo Konmari.
Marie Kondo è una guru dell’economia domestica moderna e in fatto di ordine non la batte nessuno. Lei ha studiato il metodo che ha reso facile gestire il guardaroba, il cambio di stagione e ogni spazio di casa. Ecco perché se vuoi scoprire come piegare le lenzuola in modo salvaspazio devi mettere in pratica i suoi insegnamenti.

Come piegare le lenzuole con il metodo di Marie Kondo

Metodo Konmari: lenzuola piegate e perfette

Marie Kondo ha messo a punto un metodo preciso per piegare le lenzuola proprio come ha fatto con l’abbigliamento. Se già hai rimesso a posto il tuo guardaroba con questo sistema, ti accorgerai subito che utilizzare il metodo Konmari per le lenzuola non è molto diverso né complicato. Federe, copriletti, copripiumino, lenzuola con gli angoli e senza, non ci sono limiti alla praticità di questo semplice sistema.
Vediamo, passo dopo passo, come piegare le lenzuola con il metodo konmari.

Cominciamo dal lenzuolo con gli angoli, sempre il più problematico da stirare e anche da riporre.

  • Appoggia il lenzuolo con angoli sul letto con il lato aperto rivolto verso l'alto.
  • Piega il lenzuolo a metà nel senso delle larghezza, avendo cura di infilare ogni angolo dentro quello opposto.
  • Quindi piega il lenzuolo in tre parti, prima ripiega un lato esterno verso l’interno e poi sovrapponi l’altro.
  • A questo punto, avrai ottenuto una striscia rettangolare che puoi ripiegare in tre.
    Se hai eseguito i passaggi correttamento secondo il metodo Konmari il lenzuolo riuscirà a stare in piedi così da permetterti di riporlo verticalmente anche dentro un cassetto. Proprio come fai con i jeans o con le magliette.

    Usa il metodo Konmari per lenzuola e copripiumini- Ispirazione Leroy Merlin

Piega anche federe e copripiumino con il metodo Konmari

La parte difficile è superata. Come vedi, con il metodo Konmari le lenzuola con gli angoli contro cui tutti abbiamo combattuto diventano docili e malleabili. Passa alla parte successiva e più facile.

  • Prendi una federa alla volta, ripiegala su se stessa così da ridurre a metà la sua larghezza.
  • Piega nuovamente in due la federa, ma stavolta nell’altro senso: otterrai un rettangolo da ripiegare in tre. Per il momento riponilo sopra il lenzuolo ad angoli che hai già piegato.
  • Prendi il lenzuolo copripumino (o il lenzuolo senza angoli) e piegalo in due così da accorciarlo della metà.
  • Adesso piegalo nell’altro senso, in modo da dimezzare la sua larghezza.
    Fai combaciare bene tutti gli angoli e liscia ogni volta le eventuali grinze che si formano. Per lavorare meglio, ti consiglio di fare queste operazioni sul letto matrimoniale.
  • Ora devi immaginare di dividere il lenzuolo nel senso della lunghezza in tre parti uguali da ripiegare come un pacchetto. Prendi il lembo laterale e ripiegalo su quello centrale, poi prendi il lembo dell’altro lato e piegalo sopra i due che sono sovrapposti.

Se hai ottenuto la striscia lunga e stretta, è il momento di comporre il set che ti permetterà di sistemare le lenzuola nell’armadio in maniera ordinata e facile da trovare.

  • Sopra il copripiumino così parzialmente piegato devi appoggiare il lenzuolo con gli angoli e le federe che hai preparato e piegare tutto insieme: devi solo avvolgere il copripiumino attorno al pacchetto di biancheria già pronto.
    La stessa cosa puoi farla con il lenzuolo superiore, quando non usi il copripiumino, oppure con il copriletto.

Come sistemare le lenzuola nell'armadio

Adesso che sai come piegare le lenzuola con il sistema salvaspazio di Marie Kondo sarà più facile gestire l’armadio della biancheria.
Se usi una cassettiera puoi riporre tutto in posizione verticale.
Se invece sei più comoda con i ripiani dello scaffale, puoi mettere da un lato i set completi che contengono già tutto al loro interno, e dall’altro lato i pezzi isolati, come le federe per i cuscini aggiuntivi, i copriletti o le lenzuola che usi solo in estate al posto del copripiumino.
Decidi tu, in base alle abitudini e ai mobili a disposizione, come sistemare le lenzuola nell'armadio. In entrambi i casi, vedrai come sarà bello aprire l’armadio delle lenzuola e trovarlo sempre in perfetto ordine e ben organizzato.

Come sistemare le lenzuola in ordine dentro l'armadio

Grazie al metodo Konmari le lenzuola da piegare non sono più un problema, adesso lo sai anche tu. Guarda anche i nostri suggerimenti per mettere in ordine nei cassetti di casa con il metodo Marie Kondo, il suo sistema può essere applicato ovunque e la soddisfazione è sempre tanta.