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ValeriaBonatti
Decor Expert
31/12/25-17:38(modificato il 31/12/25-17:42)

Sei un tipo creativo che ama il riciclo e costruirsi le cose da solo? Come ti capisco! Realizzare dei progetti, in più recuperando e reinventando gli oggetti invece di buttarli, dà molta soddisfazione, anche se si tratta di un semplice mobile lavanderia! Anche perché non sempre si trova il mobile della misura giusta e che si adatta a quei piccoli spazi inutilizzati della casa. Vediamo allora qualche idea per creare una zona lavanderia fai da te. Con i mobili lavanderia sistema lavatrice e asciugatrice – foto Leroy Merlin

Trovare lo spazio giusto

Prima di tutto devi individuare nella tua casa la zona più adatta per ricavare un piccolo angolo lavanderia. Potrebbe essere lo sgabuzzino o l’antibagno, riorganizzàti in modo da contenere lavatrice e asciugatrice, un piccolo lavatoio, l’occorrente per lo stiro e i detersivi naturali, ma che lasci posto anche per altro. In casa non ci sta? Potresti anche prendere in considerazione il balcone, se riparato. Ricordati però la cosa fondamentale: devono esserci, o devi installare, almeno una presa per la corrente, quella dell’acqua e lo scarico per la lavatrice. Se la stanza che hai scelto è il bagno o la cucina, di sicuro non avrai problemi. Come organizzare la tua lavanderia – foto ideadesigncasa e Leroy Merlin

Un mobile contenitore

In fondo bastano 60 cm di larghezza e anche meno di profondità per integrare lavatrice e asciugatrice. In cucina potresti sfruttare la dispensa, se hai la fortuna di averla, tenendo magari ben separati detersivi e scorte di cibo con divisori o contenitori. In ogni caso, in qualunque ambiente, l’idea di nasconderle all’interno di un mobile lavanderia è sempre quella vincente. Se preferisci non acquistarlo, e non sei un esperto bricoleur, ricorri alle ante scorrevoli oppure a una porta esterno muro montata su binario. Ce ne sono dalle finiture più svariate, da quelle bianche che si mimetizzano a quelle di grande impatto visivo, come la porta Barn in legno wengé. Lavanderia nascosta dietro a eleganti ante scorrevoli – Leroy Merlin

Un progetto per una lavanderia fai da te**

Vuoi cimentarti in un progetto lavanderia fai da te? Ecco allora un esempio da ricopiare o da cui prendere spunto. L’idea è semplice, si tratta di chiudere con delle persiane di recupero una nicchia già esistente in bagno, o di creare, come in questo caso, l’intera “cabina”. Ovviamente vanno bene anche una porta o le ante di un armadio; soprattutto se provengono da una vecchia casa di famiglia, sarà bello rivederle ogni giorno! Dovrai trattarle e carteggiarle, prima di verniciarle del colore che preferisci. Usa gli stessi cardini per montarle su una struttura in legno, realizzata con pannelli grezzi tagliati su misura e ricordati di prevedere anche dei ripiani interni per un’organizzazione perfetta. Un progetto creativo per una lavanderia fai da te – foto mangioviaggiando

Una lavanderia sotto le scale

E sa l’angolo giusto proprio non c’è? Magari non hai guardato dappertutto. Hai pensato a recuperare il sottoscala per sistemare la lavatrice? E’ uno spazio che spesso viene poco utilizzato, ma, specialmente se la scala è in legno, sarà sufficiente chiuderlo con una porta dello stesso materiale, magari che si apre a libro, così da non risultare troppo ingombrante. All’interno un pratico ripiano ti consentirà di utilizzare tutto lo spazio sotto la pendenza. In alternativa realizza dei pannelli su misura che seguano perfettamente il profilo della scala: potrai sfruttare i gradini dal primo all’ultimo e il lavoro è davvero semplice! Anche sotto la scala può trovare posto una lavatrice – foto homelisty

Queste erano solo alcune proposte per una zona lavanderia fai da te. Altre le trovi nell’articolo “6 idee fai da te per organizzare la lavanderia” o, meglio ancora, potresti mandarcene qualcuna tu, una volta realizzato il tuo progetto!

Porta scorrevole Barn Wenge in inox beige, L 86 x H 215 cm, con binario Toledo Reversibile
Valentina De Carolis
Redattrice
31/12/25-17:34(modificato il 31/12/25-17:37)

Se uno specchio singolo fa sempre la sua bella scena nella decorazione della parete, una composizione di specchi decorativi da parete impreziosisce il muro e l’ambiente. Puoi sceglierli vintage con tanto di macchie annerite oppure nuovi e perfetti, puoi spaziare tra forme e cornici di ogni genere, puoi riunirli in gruppi omogenei oppure assemblare forme e stili differenti. Questa seconda opzione può avere un grande effetto decorativo, ma non è facile da realizzare.

Consiglio in più: ricorda che i piccoli specchi decorativi non servono a controllare l'outfit, i capelli o il trucco. Quindi non metterli ad altezza occhi sia per evitare di continuare a specchiarti sia per non incappare in fastidiosi riflessi quando ti siedi sul divano o a tavola. Adesso vediamo insieme qualche suggerimento per capire come disporre bene gli specchi decorativi nelle stanze. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Specchi decorativi moderni a gruppi di tre

Puoi trovare specchi decorativi di incredibili varietà di materiali, stili, colori e formati. La scelta è questione di gusti, dipende dai tuoi desideri e dall’armonia con gli altri arredi. Non credere che sia sempre necessario eccedere. Se ogni specchio ha medesimo spirito e formato analogo, bastano le dimensioni differenti ad apportare il dinamismo glamour che cerchi. Scegli tre specchi decorativi moderni, rotondi e di dimensioni differenti, come lo specchio Bria diametro 60 cm, lo specchio dorato diametro 80 cm e lo specchio in alluminio finitura ottone con diametro 35 cm, e appendili lungo la parete, in camera sopra il letto oppure in soggiorno sopra il divano. La disposizione ordinata in gruppi di tre è sempre molto elegante e sottolinea il tuo gusto contemporaneo. Puoi anche utilizzare specchi dalle forme ovali e appoggiarli a terra, su una credenza oppure, se sono piccoli specchi decorativi, sistemarli sulle mensoline portafoto.

Scopri altri spunti nel nostro articolo Come arredare il soggiorno con gli specchi per ampliare la tua ispirazione sulla composizione di specchi. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Una parete di specchi piccoli e decorativi

I vantaggi di utilizzare gli specchi decorativi da parete sono tanti. Lo specchio allarga l’ambiente, aumenta la sensazione di profondità e gli interni guadagnano luminosità. E poi si adatta senza problemi a ogni stile di arredamento. In negozio c’è una così ampia scelta di grandi e piccoli specchi decorativi che è impossibile non trovare il giusto abbinamento. Stile classico, atmosfere boho oppure shabby chic, scaldare una stanza con interni scandinavi o sottolineare la pulizia di ambienti minimali: si può fare tutto con gli specchi decorativi moderni. Puoi anche provare a mixare. Gli specchi in rattan, come lo specchio Exotic, sono perfetti per la parete della camera da letto bohémien. Ma regalano anche una bella sensazione di calore al soggiorno nordico e contemporaneo! Accosta cinque specchi decorativi piccoli e di modelli leggermente diversi - nei motivi del sole trovi specchi con cornici in bambù, rattan, legno o metallo - così da dare un certo ritmo alla composizione. Puoi copiare questa disposizione a farfalla che regala un mood romantico alla stanza: perfetta sopra la credenza o il muro vuoto del tavolo da pranzo.

Leggi anche Arredare casa con gli specchi: idee da non perdere per scoprire ulteriori esempi di composizioni specchi parete per ogni stile. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Giochi di luce e specchi decorativi all'ingresso

L'ingresso di casa a volte manca di luce, ed è un luogo che spesso non sappiamo come decorare. Gli specchi decorativi all’ingresso sono un’ottima risorsa per dare personalità ai muri tra una porta e l’altra. Una bella idea è sviluppare la disposizione degli specchi immaginando un fascio di luce che parte da un angolo alto della parete e si allarga attraversando diagonalmente la parete verso terra. Prova a realizzare una composizione con specchi dalle cornici vintage, oppure con specchi spiccatamente barocchi, o addirittura con specchi dalle originali forme sagomate. Con questa disposizione degli specchi decorativi, l’ingresso sembrerà come attraversato da un luminoso raggio di sole.

Leggi Specchi decorativi dalle forme irregolari per idee su come appendere specchi alla parete in modi creativi e dinamici. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Moltiplicare la luce e ingrandire gli ambienti

Oltre alla funzione decorativa, gli specchi risolvono problemi pratici di illuminazione e spazio. Una composizione di specchi ben posizionata può:

  • Moltiplicare la luce: posiziona gli specchi di fronte alle finestre o accanto alle lampade per riflettere la luce naturale e artificiale.
  • Creare illusioni spaziali: in corridoi stretti o piccoli soggiorni, una parete con più specchi può raddoppiare visivamente lo spazio, dando profondità e respiro agli ambienti.

Leggi 5 Idee per arredare la casa con gli specchi retroilluminati per valorizzare la luce e la profondità degli ambienti. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Montaggio perfetto: fissaggi e sicurezza

L’installazione di una composizione di specchi richiede attenzione e pianificazione. Ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Metodi di fissaggio: ganci e viti sono ideali per specchi pesanti, mentre adesivi e colle specifiche possono essere utilizzati per piccole composizioni leggere.
  • Trucchi per il montaggio: crea sagome di carta delle stesse dimensioni degli specchi e fissale alla parete per pianificare la disposizione prima di forare.
  • Strumenti utili: colle e adesivi, ganci e viti, livelli a bolla per un montaggio sicuro e preciso.

Scopri Specchio con cornice: realizzalo come piace a te per consigli pratici su come appendere specchi alla parete personalizzando ogni progetto. Specchi decorativi - Leroy Merlin

Se hai realizzato la tua composizione di specchi decorativi moderni o vuoi confrontarti con altri appassionati di home design, condividi i tuoi progetti sulla Community Leroy Merlin. Qui potrai scambiare consigli, suggerimenti pratici e idee creative con altri utenti.

Specchio BRIA tondo in metallo dorato Ø 60 cm INSPIRE
Specchio tondo dorato Ø 80 cm
Specchio tondo in alluminio oro Ø 35 cm
Specchio Tris rolling ovale
Specchio EXOTIC tondo in acciaio naturale Ø 60 cm INSPIRE
Valentina De Carolis
Redattrice
31/12/25-16:34(modificato il 31/12/25-16:39)

Proteggi i tuoi bambini mettendo in sicurezza le porte interne di casa. Ecco alcuni spunti e consigli per limitare infortuni e pericoli per i più piccoli. Gli incidenti domestici, purtroppo, sono all’ordine del giorno e possono riguardare chiunque, specialmente i più piccoli. Infatti, molti casi spesso sono sottovalutati perché per rimediare all’incidente non è necessario un intervento medico. Le porte per interno di casa non sono tra i pericoli primari all’interno di un’abitazione. Se vuoi evitare che i più piccoli si facciano male con le porte interne segui questi semplici accorgimenti. Quando si parla di come bloccare una porta, è importante distinguere tra soluzioni temporanee, ideali per la sicurezza bambini, e sistemi più strutturali pensati per ambienti inutilizzati o per aumentare la sicurezza porte interne in modo permanente. Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

Sicurezza bambini: dispositivi blocca porta temporanei

Per mettere in sicurezza le porte interne di casa, che possono provocare incidenti dolorosi a mani e dita, è bene installare dei fermaporte. Specialmente se in casa c’è più di un bambino, questi potrebbero divertirsi a muovere velocemente l’anta della porta. Infatti, i fermaporte da quelli più semplici alle alternative di utilizzo più complesso fanno in modo che la porta, quando chiusa violentemente, non vada a sbattere sulla cornice. Questi dispositivi blocca porta rientrano nella categoria child proof: sono facili da installare, spesso adesivi e removibili, ideali per bloccare la porta per i bambini senza forare la porta. Tra le soluzioni più pratiche trovi:

Scopri la gamma completa di protezioni per bambini.

Per approfondire come le porte incidono sulla sicurezza e sul design degli interni, leggi di leggere anche Porte da interno: 5 tipi di apertura. Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

Blocco porte scorrevoli: sicurezza e praticità

Tra gli incidenti spiacevoli può capitare di sbattere contro una porta in vetro non vista. Situazioni del genere, molte volte, non provocano seri danni e spesso fanno sorridere, ma la cosa diventa certamente preoccupante quando a essere coinvolti sono i bambini. Pertanto per la loro sicurezza, è essenziale segnalare in maniera adeguata la presenza di porte in vetro. L’ideale sarebbe scegliere infissi con decorazioni vivaci, per impedire loro di sbattere contro il battente. Puoi anche pensare di scegliere un’anta in vetro temperato bianco, già decorata, come l’Anta per porta scorrevole Armonia.

Nel caso di blocca porta scorrevole, esistono soluzioni dedicate come:

Questi sistemi sono ideali anche per chi utilizza una porta scorrevole a scomparsa o una porta scorrevole esterno muro.

Se stai valutando soluzioni estetiche e funzionali, leggi anche 5 buoni motivi per scegliere le porte con vetro per gli interni. FOTO 03 Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

Maniglie e accessori: dettagli che fanno la differenza

Anche una semplice maniglia può rappresentare un rischio. Quando il bambino inizia ad arrivare alla maniglia di una porta chiusa, incuriosito prova ad utilizzarla e il più delle volte non correttamente. Così anche la disposizione e il tipo di maniglia sono in grado di aumentare la sicurezza dei bimbi nell’utilizzo di infissi interni. Inoltre, per una sicurezza ancora maggiore è necessario pensare anche alla pulizia della maniglia, o addirittura di scegliere una maniglia antimicrobica che elimina qualsiasi pericolo derivato da sporco e impurità. Puoi valutare maniglie con chiave di sicurezza per limitare l’accesso alle stanze più delicate. Scopri tutte le Maniglie e ferramenta per porte

Per un risultato coerente tra funzionalità e stile, approfondisci Come scegliere il colore delle porte interne: guida e consigli.

Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

Blocco porte a battente e ambienti inutilizzati

I bambini, specie quelli più piccoli, sono sempre in giro per casa alla scoperta di nuovi oggetti e i vari modi in cui giocare e divertirsi. Questo può rappresentare un pericolo che riguarda sia i bimbi che gattonano, sia quelli che raggiungono le maniglie. La prima cosa che puoi fare per diminuire il rischio di un fastidioso incidente domestico è ricordare di chiudere sempre le porte. Per ambienti inutilizzati o zone da isolare (cantina, ripostiglio, garage), puoi installare soluzioni permanenti come catenacci o chiavistelli con chiave. Questi sistemi migliorano la sicurezza delle porte interne e impediscono l’accesso non controllato.

Se stai rinnovando casa, lasciati ispirare da Tendenza makeover: partiamo dalle porte!. Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

Sicurezza porta a soffietto e porte speciali

Le porte a soffietto richiedono particolare attenzione: i meccanismi pieghevoli possono essere pericolosi per le dita. Per aumentare la sicurezza porta a soffietto scegli blocchi di fine corsa e sistemi di chiusura rinforzati, ideali anche per lavanderie e garage. Installazione veloce: montare un blocco adesivo in 1 minuto

  1. Pulisci la superficie con un panno asciutto
  2. Applica il blocco adesivo seguendo le istruzioni
  3. Premi per 30 secondi e attendi 1 ora prima dell’uso

Per l’installazione di chiavistelli o catenacci permanenti puoi invece utilizzare strumenti come trapani e cacciaviti.

Per una corretta integrazione con pavimenti e finiture, leggi Abbinare porte e parquet: 5 consigli per non sbagliare. Come bloccare le porte per la sicurezza - Leroy Merlin

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Fermaporta GUMMY in PVC multicolore Lucido L 4.5 x H 10 cm, 2 pezzi
Fermaporta FPE 1 BC in eva (etilene vinil acetato) bianco
Cuneo REI LOCK in PVC antracite Opaco Ø 6.4 x H 1.5 cm
Fermaporta magnetico INSPIRE DS19 in ABS grigio Opaco Ø 0 x H 2.6 cm, 2 pezzi
ValeriaBonatti
Decor Expert
31/12/25-16:25

Le nicchie sono piccole o medie rientranze nel muro che danno alla stanza una forma atipica. Ormai sono diventate un elemento di arredo così di moda che, quando non ci sono, si creano appositamente contropareti pur di realizzarle. In bagno, in camera da letto, in soggiorno e anche in cucina, arredare una nicchia nel muro è sempre molto divertente. Vediamo allora come arredare una nicchia in cucina tra consigli utili e idee originali. Soluzioni di design per arredare una nicchia-homefashiontrend

Idee pratiche per arredare una nicchia nel muro

Se vuoi mettere alla prova la tua creatività devi provare almeno una volta ad arredare una nicchia nel muro. L’idea più semplice è quella che viene utilizzata anche in soggiorno, in camera da letto e in bagno. Puoi arredare una nicchia nel muro nella maniera più semplice e classica che ci sia: come uno scaffale utile per offrire tanto spazio contenitivo. A tua scelta, usa un sistema di scaffali componibili oppure fissa al muro una fila di mensole di legno. In entrambi i casi la nicchia in cucina non sarà sprecata. Diventerà una dispensa per barattoli e generi alimentari oppure sarà come la credenza delle cucine rustiche delle case di campagna dove riporre piatti, bicchieri e utensili in bella vista. Un'altra soluzione pratica, se non sai come arredare una nicchia, è usarla per nascondere lavatrice e asciugatrice: impila i due elettrodomestici e in alto aggiungi un paio di ripiani per i detersivi, poi chiudi la tua mini lavanderia con un'anta, in un mobile lavanderia oppure dietro a una tenda. Idee pratiche per arredare la nicchia in cucina-ubkunique

Come arredare una nicchia originale

Per decidere come arredare una nicchia in cucina, molto dipende dalla dimensione della rientranza. Ipotizziamo che la rientranza si trovi nella cucina aperta sul soggiorno: in questo caso ti bastano dai 60 a 90 centimetri per arredare la nicchia nel muro come un piccolo bancone snack dove accostare due sgabelli alti. Per caratterizzare l’angolo puoi dipingere la parete con la vernice lavagna e scrivere le ricette dei cocktail preferiti. Sarà un bel posto dove prendere l’aperitivo in compagnia. Con una mensola profonda puoi trasformare le nicchia in cucina in una comoda postazione da smart working o semplicemente nella zona studio dove tenere il pc. Fatti tagliare una tavola in legno nel tuo negozio Leroy Merlin, poi verniciala con il colore o con una pittura trasparente in stile naturale e moderno, fissala con le staffe nella nicchia del muro. Sulla parete puoi appendere una serie di mensole a cubo dove raccogliere libri di cucina e materiale che ti serve quando lavori. Puoi arredare la nicchia in cucina con un bancone bar - Pinterest

Arredare la nicchia come un bar

In un monolocale, per esempio, una nicchia di un metro e mezzo è sufficiente per dare ospitalità a una cucina compatta con tutto l’essenziale. Mentre in una nicchia più piccola, collocata in un locale più grande, puoi inserire tanti tipi di mobili. Per esempio puoi creare il tuo piccolo mobile bar: sistema un mobiletto o un carrello da cucina, aggiungi tutto l’occorrente per i cocktail e decora la parete della nicchia con una carta da parati fantasia, in armonia con i colori della cucina. A proposito di bevande, quando non sai come arredare una nicchia stretta, o con una conformazione difficile, io trovo geniali i moduli del portabottiglie in legno naturale. Sono disponibili in tre formati diversi, che puoi usare separatamente oppure abbinare tra loro, così da dare vita a molteplici possibilità di incastro. In questo modo puoi adattare il mobile alla dimensioni necessarie per arredare la nicchia della cucina, e addirittura rivestire un’intera parete con il mobile per le bottiglie in legno naturale. Usata per arredare la nicchia di una cucina moderna, anche la versione in metallo nero del portabottiglie componibile, nella sua elegante semplicità, sottolinea lo stile ricercato di una cucina bianca super minimale. Arredare una nicchia nel muro come un cantina - Idea Leroy Merlin

Come vedi arredare una nicchia è sempre un'ottima occasione per sfruttare bene dello spazio che sembra difficile ma in realtà è molto utile. Ti segnalo anche questi consigli utili per utilizzare bene le nicchie del corridoio, sono sicura che troverai i suggerimenti interessanti. Se hai domande e dubbi, scrivici nei commenti.

Pittura per interni per parete e soffitto lavabile, LUXENS Biobased arancio cotta 4 opaco, 2.5 L
Base One bianco L 120 x H 89 x P 60 cm
Mobile lavanderia Tuttopiani, 1 anta,  bianco P 66 x L 35 x H 203 cm
Mensola a muro 7-PACK50.307 rettangolare in acciaio L 37.5 x P 30 cm verde
ValeriaBonatti
Decor Expert
31/12/25-16:09

Chi vuole valorizzare la propria casa da vendere o un appartamento da affittare, grazie all’home staging accorcia i tempi e ottiene i risultati sperati. Lo dicono i dati e lo conferma il mercato immobiliare. Del resto, chi ha poca capacità di immaginazione, davanti a una casa arredata male oppure vuota rimane spesso perplesso. Quando invece si mette piede in un’abitazione che sembra uscita dalla copertina di una rivista di arredamento ecco che scatta la scintilla dell’amore a prima vista. Oggi ti aiuto a capire come funziona l'home staging, il significato e l'utilità di questa attività che puoi provare a sperimentare anche tu. L'home staging dà tanti consigli per valorizzare casa- Leroy Merlin

Home staging: significato e utilità

Per capirci, quando si dice home staging si condensa il significato in due parole. Fare home staging infatti significa valorizzare una casa attraverso una tecnica che unisce l’arte di creare scenografie alla lunga esperienza nella decorazione di interni. Non per niente i bravi home stager sono competenti in materia di fotografia, design di interni e marketing immobiliare. Perché l’obiettivo di questa tecnica è rendere una casa desiderabile agli occhi dei potenziali clienti. Per riuscire nell’intento, però, bisogna trovare il giusto equilibrio tra un aspetto accattivante ma non finto, e l'accoglienza di una casa vissuta, ma non troppo carica di oggetti, colori e ricordi. In realtà, l’home staging serve a presentare uno stile di vita che faccia sognare anche chi ha poco spirito di immaginazione. Scopri tutto su home staging: significato, utilità e consigli fai da te

Home staging: esempi di prima e dopo

Per capire meglio come funziona l’home staging gli esempi che forniscono i professionisti del settore mostrano sempre immagini eloquenti del prima e dopo il loro passaggio. Una casa arredata male e trascurata oppure così ingombra da risultare soffocante difficilmente risulta allettante. Ma grazie a un’accurata attività di home staging ogni stanza è in grado di cambiare completamente aspetto. La cameretta dei bambini, con i giocattoli sparsi sul tappeto, il tappeto macchiato di pennarelli e le tende scoordinate cambia completamente look con qualche cesto colorato per riporre i giocattoli, un nuovo copriletto, delle tende leggere che fanno passare la luce e un mobido tappeto nuovo coordinato. Poiché l’home staging ha lo scopo di far sembrare la casa come un luogo accogliente ma senza una personalità invadente, le scelte di design dovrebbero essere incentrate sulla creazione di una casa pulita e fresca. Solo un acquirente dall’occhio allenato sa vedere il potenziale di una casa caotica, ma un immobile arioso e ordinato si può fotografare in maniera professionale così da attrarre i compratori adatti. Ecco perché è sempre bene verificare le abilità di home staging con esempi di prima e dopo l'intervento, prima di affidare l'incarico a qualcuno. Home staging: esempi di prima e dopo il trattamento-loveandsweetea

Home staging: consigli per il fai da te

I bravi professionisti possono rivelarsi costosi, ma la loro professionalità assicura risultati che ripagano l’investimento. Questo non toglie che si possa provare a fare da sé. Anche perché a volte, tutto ciò che serve per fare home staging è rimuovere alcuni oggetti personali e dare una buona pulizia affinché la casa sia calda e invitante. A chi vuole provare a fare in autonomia un po’ di home staging i consigli che posso dare sono diversi. Ma l'elemento più importante in assoluto è il decluttering. Questa parte può essere noiosa, faticosa e pure un po’ dolorosa, ma va fatta per forza.

  • Procurati scatoloni, e anche tanti, per mettere via tutto ciò che non usi ogni giorno o che appesantisce l’aspetto della tua casa.
  • Se non sai da che parte cominciare, scatta delle foto agli interni delle stanze e confrontale con le belle foto che appaiono sui servizi di arredamento. Nella maggior parte dei casi, ti renderai conto che ogni stanza della tua casa è troppo piena.
  • Quando si fa home staging, consiglio anche di imbiancare i muri, possibilmente con tonalità neutre che rendono l’ambiente fresco e luminoso. Una volta ripulita, alleggerita e rinfrescata, la casa è pronta per la volata finale. Puoi ruotare la disposizione dei mobili e puoi ultimare la decorazione, andando a sostituire qualche pezzo, aggiungendo e levando. Dei cuscini nuovi sul divano, tende colorate in bagno o dei barattoli decorativi in cucina possono essere l’ultimo ritocco per completare l’home staging fai da te. Con l'home staging un esempio di cucina desiderabile- Leroy Merlin

Adesso che sai proprio tutto sull'home staging, dal significato ai consigli per metterlo in pratica, prova a prendere qualche ispirazione dai nuovi ambienti che trovi nella nostra sezione Idee e Progetti. Puoi mettere alla prova le tue abilità di home stager.

Tappeto Shaggy coccole natale avorio, L 120 x L 60 cm
Cesta in polipropilene SPACEO Kub rosso P 31 x L 31 x H 31 cm
Tenda Infini bianco, occhiello 140x280 cm
ValeriaBonatti
Decor Expert
31/12/25-15:54

Quando in casa c’è una nicchia, spesso la si ignora o la si riempie in modo un po’ casuale. Eppure, ogni volta che mi capita di vederne una, penso subito a quanto potenziale nasconda. Un armadio a muro in nicchia è una di quelle soluzioni che ti fanno dire “perché non l’ho fatto prima?”. Con il cartongesso puoi trasformare uno spazio vuoto in qualcosa di utile, ordinato e perfettamente integrato nella stanza. Un buon progetto armadio a muro non serve solo a mettere via le cose, ma a vivere meglio gli spazi di tutti i giorni. Vediamo insieme i passaggi per realizzarne uno: è un progetto più facile di quanto pensi!

I vantaggi dell’armadio a muro in nicchia

L’armadio a muro in nicchia funziona così bene proprio perché nasce su misura per casa tua. Non devi adattarti a moduli predefiniti o compromessi strani: decidi tu profondità, altezza, disposizione interna e tipo di ante. Il cartongesso aiuta moltissimo perché è flessibile e ti permette di ottenere pareti continue, identiche a quelle già esistenti. Quando si decide di costruire un armadio a muro in cartongesso, l’obiettivo non è solo contenere, ma far “sparire” visivamente l’armadio. Il risultato finale è pulito, ordinato e molto più armonioso rispetto a un mobile appoggiato.

Misure e progettazione

Questa è la fase su cui conviene soffermarsi con attenzione per cominciare con il piede giusto. Prendere le misure della nicchia sembra banale, ma farlo bene ti semplifica tutto il lavoro dopo. Io consiglio sempre di misurare più volte, in alto e in basso, perché le pareti non sono quasi mai perfette. Una volta raccolti i dati, disegnare il progetto su carta aiuta tantissimo. Qui decidi dove andranno i montanti, a che altezza mettere le mensole e come organizzare lo spazio interno in base a quello che userai davvero. Più il progetto è chiaro, meno problemi avrai in fase di montaggio, per cui non avere fretta di iniziare il lavoro se prima non hai le idee più che chiare.

La struttura in cartongesso

La prima fase è ovviamente procurarsi il materiale. Altro motivo per cui conviene farsi uno schema su un foglio di quello che vuoi realizzare, per sapere esattamente cosa dovrai acquistare. Quando inizi a montare la struttura, l’armadio comincia finalmente a prendere forma. I profili e montanti in metallo per cartongesso sono l’ossatura che tiene tutto in piedi, quindi vanno fissati con attenzione a pavimento, soffitto e pareti della nicchia. È importante lavorare in squadra e controllare spesso i livelli. Io vedo questa fase come le fondamenta di una casa: se sono fatte bene, tutto il resto fila liscio. Posizionare i montanti nei punti giusti ti permette di sostenere senza problemi mensole, ante e accessori interni e di fare, volendo, delle modifiche nel tempo. Segui quindi i passaggi con attenzione, anche se il lavoro non sarà a vista, credi, è bene eseguirlo il meglio possibile!

Chiusura e finitura interna

Una volta completata la struttura, arriva il momento di chiuderla con le lastre in cartongesso. Qui l’armadio inizia davvero a sembrare tale. Puoi scegliere lastre standard o idrorepellenti, a seconda della stanza. All’interno, installare aste appendiabiti, reggimensole e ripiani è la parte più soddisfacente, perché stai dando forma alla funzionalità. È il momento giusto per pensare al futuro: lascia un po’ di flessibilità, perché le esigenze cambiano. Un interno ben organizzato ti fa risparmiare tempo ogni giorno.

Stuccatura e pittura

Questa è la fase che trasforma il lavoro “da cantiere” in qualcosa di rifinito. Con lo stucco per i giunti cartongesso si chiudono tutte le giunzioni, cercando di ottenere superfici lisce e continue. Dopo l’asciugatura, una carteggiatura leggera fa la differenza. Quando poi passi alla pittura, l’armadio si fonde con il resto della stanza. Personalmente, trovo molto soddisfacente vedere sparire completamente il cartongesso grezzo e ottenere un risultato pulito, come se l’armadio fosse sempre stato lì.

La scelta e il montaggio delle ante

L’ultimo passaggio è quello che rende l’armadio completo. Scegliere tra un kit di ante scorrevoli o le ante a battente dipende dallo spazio e da come vivi la stanza. Le scorrevoli sono pratiche e moderne, le battenti più tradizionali e immediate. Montare una porta armadio a muro fai da te richiede un po’ di pazienza, soprattutto nella regolazione finale, ma dà grande soddisfazione. Quando le ante sono in squadra e scorrono bene, capisci che il lavoro è riuscito.

Realizzare un armadio a muro in nicchia in cartongesso è uno di quei progetti che ripagano nel tempo. Ti regala spazio, ordine e una sensazione di casa più curata. Se ti piace metterti alla prova con lavori come questo e vuoi condividere idee, dubbi ed esperienze, iscriviti alla nostra Community: è il posto giusto per crescere insieme e affrontare il prossimo progetto con ancora più sicurezza.

Kit anta scorrevole con binario Philadelphia 2 ante bianco L 120 x H 270 cm
Kit anta scorrevole con binario OPTIMUM Baltimora 2 ante larice L 180 x H 270 cm
Kit cremagliera per guardaroba L 80 x H 200 cm bianco, 4 ripiani
Barbara Federici
Architetto
31/12/25-14:37

Se stai cercando soluzioni sostenibili per illuminare la tua abitazione scopri con la Community di Leroy Merlin perché sostituire le vecchie lampadine con le lampadine a LED. Queste non inquinano e non contengono sostanze pericolose garantendo una totale assenza di inquinamento luminoso. Per di più oltre a rendere la tua casa sempre più sostenibile le lampade a LED ti permettono di ridurre i costi in bolletta. Consumo lampadine led vs alogene: quale tecnologia vince? Confronto completo su lampadine led o alogene in termini di consumo, durata, costo iniziale e resa luminosa (lumen).

Come funzionano lampadine alogene e LED

Le lampadine alogene sono un’evoluzione delle vecchie lampadine a incandescenza. Funzionano riscaldando un filamento di tungsteno fino a renderlo incandescente, producendo luce e calore. All’interno della lampadina è presente un gas alogeno che rallenta il deterioramento del filamento, migliorando leggermente l’efficienza rispetto alle incandescenze tradizionali. Tra i vantaggi delle lampade alogene troviamo la luce calda e naturale, l’accensione immediata, il costo iniziale molto basso. Tra gli svantaggi invece i consumi elevati, produzione di molto calore, durata limitata, bassa efficienza energetica.
Le lampadine LED funzionano in modo completamente diverso. La luce viene prodotta dal passaggio di corrente attraverso un semiconduttore, senza bisogno di filamenti o alte temperature. Questa tecnologia consente di trasformare gran parte dell’energia elettrica in luce, riducendo drasticamente le dispersioni sotto forma di calore. Ecco i vantaggi delle lampade LED: consumi molto ridotti; durata estremamente lunga; ampia scelta di tonalità e intensità luminose; minore impatto ambientale; maggiore sicurezza (scaldano pochissimo). Il costo iniziale è più alto, ma il risparmio energetico nel tempo è nettamente a favore del LED. L’investimento iniziale viene ammortizzato in pochi mesi di utilizzo. Queste le principali differenze tra lampadine led ed alogene. Leggi anche Perché sostituire le vecchie lampadine con le lampadine a LED?Temperatura della luce – Leroy Merlin

Addio alle alogene: perché oggi il LED è l’unica scelta sostenibile

Scegliere le lampadine giuste per la propria casa non è solo una questione di luce, ma anche di risparmio energetico, comfort visivo e sostenibilità ambientale. Per anni il confronto più comune è stato tra lampadine a incandescenza, alogene e LED. Oggi, però, il panorama è cambiato: le lampadine alogene sono progressivamente uscite di produzione, mentre la tecnologia LED è diventata lo standard di riferimento. Il Led infatti riduce le emissioni, consuma meno risorse, la durata della lampadina led è decisamente superiore.
La tecnologia LED ha ampliato enormemente le possibilità di illuminazione domestica. Oggi esistono soluzioni adatte a ogni ambiente e stile, tra cui,ad esempio: Set di lampadine LED a luce calda per soggiorni e camere da letto; Lampadine vintage come la Lampadina LED, E27 globo, ambrato per un’atmosfera calda e accogliente; Lampadine LED dimmerabili come la Lampadina LED filamento; Plafoniere LED anche con cambio tonalità come la Plafoniera LED Pulox, per modulare la luce in base al momento della giornata. Faretti LED da incasso per cartongesso, molto usati in cucine e bagni moderni. In fase di acquisto ti consiglio di verificare inoltre le caratteristiche tecniche della lampadina. Siamo sempre stati abituati a guardare i Watt che indicano il consumo. Per capire quale lampadina comprare, devi fare attenzione anche ai Lumen che indicano la luminosità reale. Indicativamente scegli 400-500 lumen per la luce soffusa, 800-1000 lumen per l’illuminazione standard e oltre 1500 lumen per ambienti grandi o molto luminosi. Più lumen, più luce. Illuminare il soggiorno – Leroy Merlin

Domotica e lampade smart led

Oltre alle lampade led tradizionali, ora sono molto diffuse le lampadine smart led con funzionalità connesse. Oltre illuminare come una normale LED, può essere gestita tramite app da smartphone o tablet, da assistenti vocali e puoi gestire routine e automazioni. Questo significa che puoi accendere, spegnere o modulare la luce senza toccare l’interruttore, anche da remoto. Puoi, ad esempio, creare scenari diversi, accendere la luce al tramonto, spegnerla quando esci di casa, simulare presenza quando sei via . Scopri Quali sono le migliori lampadine smart per la tua casa connessa. É inoltre possibile avere lampade smart che offrono illuminazione a colori, come la Lampadina smart Hue Color: queste lampadine possono illuminare salotti, cucine e altro con colore. Che si tratti di luce bianca in diverse sfumature o di tonalità da 16 milioni di colori, la lampada a LED è inoltre controllabile in modo intelligente. Con il Set da 3 lampadine HUE WHITE BLUETOOTH + BRIDGE + DIMMER hai un Kit illuminazione smart con Bluetooth e puoi controllare le luci con il tuo smartphone o con il telecomando wireless incluso. Le lampade LED consumano molto meno delle lampadine tradizionali e durano molto di più. La smart aggiunge programmazione intelligente, spegnimenti automatici che riducono ulteriormente i consumi. Illuminazione smart – Leroy Merlin

Hai trovato interessante l’articolo? Se hai ancora dubbi, non esitare ad iscriverti alla Community e scrivere nella Sezione Casa Efficiente Expert: sarò felice di aiutarti. Ti consiglio anche l’articolo sulle lampadine e la temperatura di colore: come scegliere le più adeguate per le stanze della casa.

Set da 3 lampadine LED, E27 goccia, opaco, luce calda, 11.2W= 1521 LM (equiv 100 W), 330°, LEXMAN
Lampadina LED, E27 globo, ambrato, luce calda, 6W= 400 LM 360° dimmerabile, ON
Lampadina LED filamento, E27 globo, opaco, luce calda, 11W= 1521 LM (equiv 100 W), 330° dimmerabile, LEXMAN
Plafoniera LED Pulox Ø 38 cm bianco IP21 cct da bianco caldo a bianco freddo con regolazione di temperatura, 4000 lumen INSPIRE
Lampadina smart Hue Color, LED, E27 goccia, trasparente, luce cct e rgb, 13.5W= 1521 LM (equiv 100 W), 200° dimmerabile, PHILIPS HUE
ValeriaBonatti
Decor Expert
31/12/25-14:29(modificato il 31/12/25-14:46)

Se la luce non arriva bene sul piano cucina, te ne accorgi subito: fai ombra con il corpo, strizzi gli occhi e lavori peggio. La luce sotto i pensili è quella che fa davvero la differenza, anche se spesso la dai per scontata: illumina ciò che stai preparando, ti permette di muoverti in sicurezza e di cucinare con piacere. Inoltre un’illuminazione sottopensile a LED ben progettata non solo migliora la funzionalità quotidiana, ma valorizza anche l’estetica dell’ambiente. Non a caso, nelle Tendenze cucine 2025, la luce tecnica integrata è sempre più protagonista. Se nella tua cucina non è così, tieni conto che per scegliere il sistema giusto non serve essere un esperto, ma è fondamentale conoscere alcuni aspetti chiave che incidono sul risultato finale. Vediamoli insieme:

  1. Lumen, Kelvin e CRI: quanta luce hai, che colore è e quanto sono fedeli i colori
  2. Tipologia di illuminazione: strip LED, faretti o luci a batteria
  3. Installazione e fissaggio: incasso, adesivo o magnetico
  4. Sistema elettrico: alimentatore, cablaggio o soluzioni ricaricabili
  5. Interruttori e modalità di accensione: touchless, sensori o pulsanti

1. Lumen, Kelvin e CRI: capire la luce prima di installarla

La qualità della luce è il primo aspetto da valutare, soprattutto se stai pensando di rinnovare o ristrutturare la cucina. Ma come scegliere la giusta lampadina? Ecco i dati che devi saper riconoscere. I Lumen indicano quanta luce arriva realmente sul piano di lavoro: una quantità insufficiente rende tutto più faticoso, mentre una luce eccessiva risulta fastidiosa. Il Kelvin definisce il colore della luce, che può essere fredda, naturale o calda, e influisce molto sull’atmosfera: una luce neutra è spesso la più adatta per cucinare, perché è equilibrata e non altera la percezione degli alimenti. Qui entra in gioco il CRI, o Indice di Resa Cromatica, fondamentale se vuoi colori realistici e naturali. Un CRI alto (quello del sole, usato come riferimento, è pari a 100) è particolarmente consigliato in cucina per avere una resa cromatica realistica dei tuoi ingredienti: non saremo tutti chef, ma un luogo di lavoro ben attrezzato è sempre importante!

2. Tipologia di illuminazione: strip LED, faretti o luci a batteria

La scelta della tipologia di luce dipende molto da come è organizzata la cucina e da quanto vuoi intervenire sull’impianto. Le strip LED sono ideali se cerchi una luce continua e uniforme lungo tutto il piano di lavoro, perfette nelle cucine moderne e nelle cucine open space, dove l’illuminazione deve essere funzionale, ma anche coerente con l’ambiente, come suggerito nell’articolo di Serena Come arredare una cucina open space. I faretti sottopensile offrono una luce più direzionale e possono essere utili in spazi ridotti o in composizioni particolari. Se invece non hai un collegamento elettrico o stai cercando una soluzione pratica e veloce da installare, le luci LED a batteria e ricaricabili sono un’ottima alternativa. Un faretto LED sottopensile a batteria si ricarica facilmente via USB ed è perfetto anche come integrazione temporanea o in cucine in affitto.

3. Installazione e fissaggio: incasso, adesivo o magnetico

L’installazione incide moltissimo sull’effetto finale. Se scegli le strip LED, l’uso di profili in alluminio per strip LED consente un montaggio a scomparsa elegante e professionale. La copertura opaca diffonde la luce in modo uniforme e il profilo aiuta a dissipare il calore, migliorando la durata dei LED. Questo tipo di soluzione è spesso consigliato quando si segue un progetto completo, come Elisabetta ti spiega nel suo articolo Ristrutturare la cucina: consigli per ottimizzare spazio e funzionalità, dove ogni dettaglio è studiato per essere pratico e ordinato. I pannelli LED slim sono perfettamente integrabil e indicati a cucine ampie o per una luce ancora più intensa e diffusa. Per le luci a batteria, invece, il fissaggio è molto più semplice: gli attacchi adesivi permettono un montaggio immediato, mentre i supporti magnetici sono ideali se vuoi staccare facilmente la luce per ricaricarla. Entrambe le soluzioni evitano fori e lavori invasivi.

4. Sistema elettrico: alimentatore, cablaggio o soluzioni ricaricabili

Se scegli un impianto cablato, che sia a faretto, a barra o a strisce, l’alimentatore o trasformatore per LED è un elemento chiave da non sottovalutare. Deve essere dimensionato correttamente in base alla potenza totale delle luci installate, per garantire sicurezza e durata nel tempo. Esteticamente può non essere bello averlo a vista, per cui se ne hai la possibilità ti consiglio di nasconderlo sopra i pensili o all’interno di un mobile, così potrai mantenere l’estetica della tua cucina pulita e ordinata. Se invece opti per luci a batteria ricaricabili, elimini del tutto il problema del collegamento elettrico. Si tratta magari di una soluzione meno potente e che devi, appunto, ricaricare saltuariamente, ma si rivela estremamente flessibile e adatta a molte situazioni pratiche.

5. Interruttori e modalità di accensione

Veniamo ora al momento in cui ti metti a cucinare e devi accendere la luce. Il modo in cui accendi e spegni la luce influisce senza dubbio molto sulla comodità quotidiana, soprattutto se hai le mani impegnate o sporche di farina. Gli interruttori a sensore touchless sono sempre più diffusi perché ti permettono di controllare la luce con un semplice gesto della mano, senza contatto. Sono particolarmente utili in cucina, dove igiene e praticità vanno di pari passo. Esistono anche soluzioni a sfioramento o con sensore di movimento, che rendono l’illuminazione ancora più intuitiva. Molte luci a batteria integrano già questi sistemi, rendendole ideali per chi cerca semplicità senza rinunciare al comfort. È un dettaglio che si inserisce perfettamente nelle cucine contemporanee, come la nuova Eleki della Delinia, sempre più orientate alla funzionalità intelligente.

Scegliere l’illuminazione sottopensile a LED significa migliorare concretamente il modo in cui vivi la cucina. Che tu stia ristrutturando o semplicemente aggiornando un dettaglio, una buona luce rende tutto più semplice, sicuro e piacevole. Se hai ancora domande o vuoi confrontarti con gli altri lettori, iscriviti alla Community!

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