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Come progettare una casa per vivere meglio, abitare meglio,
ClaraBona
Architetto
01/06/22-07:14 (modificato)

Come progettare una casa per vivere meglio, abitare meglio, sentirsi meglio

Quando si compra una nuova casa, o si decide di ristrutturare o di rinfrescare la casa in cui già si abita o si andrà ad abitare, bisogna prima di tutto pensare che quella casa diventerà uno dei luoghi più importanti della nostra vita. Per questo gli architetti che si occupano di abitazioni e di interior design devono dare un’attenzione particolare al fatto di progettare case realizzate a misura di chi le abiterà. La casa deve infatti rispecchiare la personalità e lo stile di vita di chi la utilizza: sono questi i due fattori indispensabili per vivere meglio, abitare meglio e di conseguenza sentirsi meglio.

foto dell'autrice

I punti di partenza per il progetto di una casa

Io progetto case da 35 anni e tra ristrutturazioni e restyling ne ho realizzate centinaia: questo grande bagaglio di esperienza mi ha fatto capire che la casa è davvero il luogo in cui possiamo e dobbiamo raggiungere il massimo del benessere. Un benessere che si può ottenere solo attraverso la combinazione di più elementi.
Anche se a prima vista può sembrare strano, io partirei da un fattore non architettonico, ma psicologico: la casa è infatti il nido che ci accoglie, il luogo in cui possiamo veramente essere liberi di sentirci noi stessi. Con il Covid e la pandemia tutto ciò è diventato ancora più evidente, e le nostre case sono diventate più importanti di quanto fossero prima. Le abbiamo vissute a tutte le ore, abbiamo imparato a capire quando c’è la luce migliore, quali sono gli spazi in cui ci troviamo meglio per lavorare o per rilassarci, cosa ci piace e cosa ci interessa come priorità. Abbiamo acquisito una nuova consapevolezza, sia della casa in sé come spazio fisico, che di quello che noi vogliamo ottenere dal punto di vista dei bisogni e delle sensazioni. Si deve tener conto che ancora oggi molti continuano a lavorare da casa, ed ecco che uno spazio dove magari prima passavano solo poche ore di corsa, o solo alla sera, è diventato invece il luogo più vissuto. Di conseguenza è esploso un vero fenomeno, un boom di tutto quanto ruota intorno al tema dell’abitare: tutti hanno cercato di rendere il loro habitat più accogliente, a misura di desideri e esigenze personali.

foto dell'autrice

Ci vuole poi una grande attenzione alla sostenibilità, che è un elemento ormai imprescindibile nella progettazione. Una nuova casa deve essere capace di ridurre il consumo energetico, di inquinare il meno possibile, di essere rispettosa dell’ambiente. Temi su cui c’è sempre più coscienza e informazione, grazie anche ad aziende come Leroy Merlin che ci indicano tra le varie scelte che possiamo fare qual è la più sostenibile. Oggi negli interni si prediligono le essenze naturali, i mobili che non utilizzano colle, le pitture che lasciano traspirare le pareti. A livello impiantistico si fanno le scelte più importanti, ma qui ci interessa di più parlare della parte stilistica, che è il terzo punto, ultimo ma non per importanza. Ogni casa può infatti migliorare e prestarsi a un cambio di stile, seguendo le scelte che più ci piacciono in quel determinato momento. Possiamo facilmente ritinteggiare le pareti e scegliere nuovi colori, cambiare qualche arredo, rinnovare il tessile, aggiungere piante. Ci sono infiniti modi per cambiare l’immagine di una casa anche quando non la si deve ristrutturare: a volte basta un semplice refreshing per renderla più attuale e più giusta per noi. Ed è un’esigenza importante, perché è il lato che si vede, quello che appare subito all’occhio.

foto dell'autrice

L’importanza delle scelte progettuali

Quando si parla di ristrutturazione ci sono scelte importanti e precise da fare, che sono imprescindibili per ottenere il massimo risultato e sfruttare al meglio le potenzialità della casa. Il percorso da seguire si può riassumere in 5 punti.

  1. Scegliere l’architetto giusto: non tutti gli architetti sono adatti a tutti i clienti, per questo bisogna individuare il professionista con cui si sviluppa un grande feeling, con il quale c’è armonia nei gusti e nelle scelte. I lavori spesso durano molto mesi e c’è bisogno di affinità per arrivare a fare una casa che soddisfi entrambi.
  2. Partire da un ottimo progetto di divisione interna e di distribuzione degli spazi, guardando la luce migliore, l’orientamento, le posizioni per le camere e la zona giorno. Solo con un progetto studiato con precisione si avrà una casa perfetta per durare nel tempo.
  3. Scegliere con grande cura i materiali e le finiture, dai pavimenti ai rivestimenti, dalle porte alle finestre, per creare un interior in cui tutto conviva seguendo un unico filo conduttore.
  4. Fare il progetto dei colori: a volte viene sottovalutato, invece è sicuramente importantissimo per lo stile finale della casa e per la sensazione che vogliamo ottenere. Può essere soft, tutto in nuance, o ogni stanza può avere la sua tinta. Ci sono dei piccoli trucchi da seguire, soprattutto se si scelgono tinte forti, per esempio, vanno limitate a zone di passaggio a punti in cui lo sguardo non sosti a lungo. La parete dietro al letto, o quella dietro al divano, sono quinte ideali. I colori vanno sempre studiati vedendo le sequenze prospettiche, in modo che passando da un ambiente all’altro non ci sia mai nulla che stoni.
  5. Studiare il progetto dell’impianto elettrico in funzione delle luci che sceglieremo e considerando le posizioni degli arredi. L’illuminazione della casa è di fondamentale importanza: il consiglio è di partire dalle lampade irrinunciabili, lasciando in sospeso quelle che si possono scegliere in un secondo tempo, ma avendo già in testa in modo preciso l’effetto finale che si vuole ottenere.

    foto dell'autrice

Come creare una casa pensata per rispondere alle esigenze di chi le abita

Tutti questi punti sono indispensabili per fare una casa che funzioni dal punto di vista progettuale, ma il passo successivo è riuscire a fare una casa che corrisponda ai gusti, alla personalità e alle esigenze di chi la vivrà. Questo è un punto di cui spesso gli architetti si dimenticano, per fare case che rispondono al loro stile e al loro modo di vedere la casa. Invece l’architetto deve partire proprio da capire le priorità del cliente, il suo stile di vita, i suoi gusti e i suoi desideri. E poi riunire il tutto in un progetto che sappia interpretare le richieste con la sua visione d’insieme dal punto di vista professionale.

Consigli di stile

Lo stile di una casa dipende da mille varianti. Ma ci sono lo stesso dei punti imprescindibili, che sono quelli che possono aiutare chi si trova a finire la casa personalizzandola con il proprio stile, evitando errori. Ecco i punti fondamentali.
1) Rispettare il contesto in cui si trova. Sarebbe sbagliato creare dettagli stile provenzale in una casa di città anni 50, così come lo stile adatto al mare non è quello giusto per una casa d’epoca. Si possono inserire dei piccoli elementi se piacciono, ma ogni luogo ha il suo stile. E se si entra in una casa in Liguria non ci si deve sentire come se si fosse in Grecia o a Pantelleria…
2) Fare scelte molto audaci o molto di moda solo su cose facilmente cambiabili e rinnovabili: le pitture per esempio, o le carte da parati, o dei singoli pezzi di arredo. E’ invece preferibile fare scelte classiche, e di qualità, che durino nel tempo, per quanto riguarda i materiali e in particolar modo per i pavimenti, che si presuppone rimarranno per sempre.
3) Limitarsi, fare una scelta stilistica e portarla avanti, senza volere tutto. Ci si può innamorare di mille spunti diversi presi dai giornali, da Instagram, da Pinterest… Ma non si possono mischiare troppe cose in una sola casa. Ci vuole un filo conduttore. E quindi dopo aver selezionato l’ispirazione preferita si deve procedere con lo stile scelto senza troppe interferenze.
4) Alla fine del percorso bisogna personalizzare la casa con le proprie passioni, per evitare l’effetto showroom. Una casa può essere bellissima, ma se non ha personalità risulta fredda e poco accogliente, e non è mai una bella sensazione. Quindi è bello aggiungere dettagli personali e unici, che ci distinguano da tutte le altre case. Possono essere quadri, foto, ricordi di viaggio, pezzi unici, mobili che arrivano da vecchie case di famiglia, oggetti con una storia da raccontare…

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Seguendo tutti questi punti si può arrivare a creare la propria casa dei sogni, quella in cui vivere meglio per sentirsi meglio. E se si è aiutati da un bravo professionista che riesce a interpretare tutti questi elementi per creare un progetto unico e personalizzato, tutto diventa più facile e il percorso della ristrutturazione o del restyling porta dritto all’obiettivo. Vivere meglio. Per sentirsi meglio.

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