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Pavimento flottante: laminato o pvc?
elisabetta.garoni
Architetto
21/06/17-12:20 (modificato)

Pavimento flottante: laminato o pvc?

Come orientarsi tra le offerte di pavimenti alternativi al parquet? Cos’è un pavimento flottante? In quali casi è preferibile? Quali sono i vantaggi del pvc rispetto al laminato? E soprattutto, come uscire vivi dalla scelta del pavimento di casa? Siete avvisati: arrivare a una decisione non sarà una cosa semplice. L’offerta è così vasta e le variabili così numerose che sarete indecisi fino all’ultimo. Per non parlare dei colori, delle finiture, del prezzo…. Ecco alcune preziose informazioni che vi saranno molto utili per orientarvi nella scelta del vostro pavimento flottante.

Ispirazione per rinnovare il soggiorno con un pavimento flottante – Leroy MerlinIspirazione per rinnovare il soggiorno con un pavimento flottante – Leroy Merlin

I vantaggi di un pavimento flottante

Si definiscono flottanti tutti i pavimenti prefiniti che si posano a incastro. I vantaggi sono molteplici e vanno dalla posa semplicissima proprio perché non necessita di colle (non serve essere uno specialista!), alle qualità di isolamento termico e acustico, alla facilità di sostituzione di una doga rovinata, al prezzo. Inoltre, essendo un materiale leggero e sottile, si può posare sui pavimenti esistenti.

Ispirazione per un pavimento flottante con posa a clic – Leroy MerlinIspirazione per un pavimento flottante con posa a clic – Leroy Merlin

I pavimenti vinilici

I pavimenti vinilici flottanti, (detti anche PVC o LVT) sono materiali che coniugano alla perfezione due tendenze molto richieste: ottime caratteristiche estetiche e alte performance tecniche, come la resistenza all’acqua e all’usura, l’isolamento acustico elevato e la praticità d’uso. Molto sottili (anche 3 mm), si possono utilizzare su pavimenti esistenti e non creano spessori che ci costringono a intervenire sulle porte. Da considerare però che l’effetto tattile superficiale è più caldo e “molleggiato” di un laminato, essendo una materia plastica. Da ultimo sono riciclabili al 100% e rappresentano una scelta ecologica e responsabile.

Soluzione camera da letto con pavimento flottante - Leroy MerlinSoluzione camera da letto con pavimento flottante - Leroy Merlin

PVC non solo effetto legno

I pavimenti vinilici sono molto indicati in bagno perché non temono l’acqua e l’umidità, e non dobbiamo più accontentarci del consueto effetto legno. Si spazia dalla pietra, agli intrecci tessili in formato a quadrotte, alle tinte unite. Ne è un esempio il pavimento Otava, con finitura a rilievo effetto cementine e bordi microbisellati che simulano le fughe. Estetica molto piacevole con una spesa davvero contenuta.

Soluzione bagno con pavimento flottante effetto cementine – Leroy MerlinSoluzione bagno con pavimento flottante effetto cementine – Leroy Merlin

Il laminato. Ormai un classico

Il laminato è un materiale artificiale composto da tre strati: un pannello di base HDF, una carta decorativa e un film superficiale protettivo. Per questa ragione non può essere riciclato. Le finiture sono moltissime così come i formati che riproducono alla perfezione ogni essenza di legno con le sue infinite venature. Anche le texture superficiali sono molte: da liscio al goffrato, dall’effetto sabbiato allo spazzolato. Il pavimento in laminato è molto resistente all’usura e facile da pulire ma teme il calore: meglio ripararlo dal camino.

Il pavimento flottante in laminato: una scelta di praticità - Leroy MerlinIl pavimento flottante in laminato: una scelta di praticità - Leroy Merlin

Hai bisogno un consiglio per scegliere il pavimento flottante? Scrivimi nei commenti! Tu per quale pavimento flottante hai optato?

Pavimento PVC flottante clic+ Otava Sp 4.2 mm blu
Pavimento PVC flottante clic+ Otava Sp 4.2 mm blu
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