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Elisabetta Marangoni
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06/14/22-10:22

La casa post pandemia: trend e nuove esigenze

La pandemia ha fatto riscoprire il piacere di stare a casa e al tempo stesso il bisogno di modificarne alcuni elementi per poterla vivere meglio. Leggete questo articolo per conoscere come sarà il futuro dell’abitare passando attraverso le nuove esigenze abitative e i trend post-pandemia.

La casa post pandemia - foto dell'autrice

Nuove modalità di abitare e i trend post-pandemia

Per fare delle analisi corrette nell’ambito del mercato immobiliare è importante fotografare la nuova realtà in cui viviamo. È innegabile che esista un “prima” e un “dopo” pandemia e che questa abbia sensibilmente cambiato le esigenze delle persone, modificando completamente i criteri con cui si cerca una nuova soluzione abitativa. I mercati rispondono sempre a dei bisogni e oggi il nuovo bisogno è avere più spazio, come stanze in più - utili per lavorare - giardini o terrazzi.

L’abitare ai tempi dello smart working

Il lavoro in smart working ha ribaltato totalmente il paradigma lasciando letteralmente posto alla possibilità di scegliere abitazioni più adatte alle nuove esigenze di qualità di vita. Oggi la casa si vive, si ama e la si arreda diversamente, con occhio più attento anche all’estetica. Vivendola di più, si notano cose che prima non venivano viste. Non è un caso che l’interior design, l’arredo e l’architettura abbiano avuto un’impennata di interesse anche sui social network: tutti a caccia di profili Instagram con consigli utili per arredare la casa, scegliere i colori alle pareti o destreggiarsi nel mondo immobiliare.

Casa post pandemia e nuove esigenza - foto dell'autrice

Nuovi criteri per scegliere un immobile

Se un tempo il focus delle ricerche sui portali immobiliari era focalizzato su zona, mezzi di trasporto e contesto esterno, adesso il focus mette nettamente al centro il benessere della persona e la qualità della vita. A parità di budget, oggi si preferiscono abitazioni lontane dal centro - che costano un po’ meno - ma più ampie con spazi individuali da destinare a molteplici usi. La casa si trasforma e modifica a favore di ambienti insonorizzati a prova di call, pareti che creano sfondi e arredo consono a lavorare al computer comodamente e non seduti sul letto. Ma non è solo la stanza studio a richiamare l’attenzione, lo sono anche le cucine, i salotti, le zone dove fare ginnastica, un angolo dove meditare e praticare yoga, i benefit tecnologici (domotica, aria condizionata, impianto audio, infissi nuovi per risparmio energetico) e i rivestimenti in generale (un pavimento in legno su cui sia piacevole camminare scalzi oggi è più ricercato di piastrelle fredde).

Immobili post pandemia: nuove esigenze - foto dell'autrice

Il futuro dell’abitare: il co-housing

I nuovi trend dimostrano che il futuro per vivere bene e in modo sostenibile risiede nella possibilità di creare spazi comuni ad uso singolo. Proprio come succede nei progetti di co-housing, dove una serie di servizi sono comuni a tutti i condomini, come la zona esterna o quella della lavanderia. Creare gruppi di acquisto con esigenze omogenee, infatti, può fare la differenza e rendere l’abitare sostenibile e migliore per tutti. Che sia l’evoluzione moderna del sogno primordiale di vivere nella comune dove tutti si aiutano? A voi la risposta!

La casa del futuro è quella dove si vive bene - foto dell'autrice

Adesso che conoscete tutti i segreti dell’abitare del futuro non vi resta che scegliere il vostro immobile e viverlo. Commentate l’articolo se avete domande o dubbi e non dimenticate: la casa di domani è già qui!

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