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Caldaia a condensazione: dove installarla
Antonella.M
Giovane promessa
29/03/21-06:30 (modificato)

Caldaia a condensazione: dove installarla

evi sostituire la tua vecchia caldaia a camera aperta con una moderna caldaia a condensazione e non sai dove collocarla? Tenuta delle opere murarie, accesso agevole alla canna fumaria e alle prese d’aria, facile gestione degli scarichi: questo è quello che occorre per un’installazione a regola d’arte, all’interno o all’esterno di casa. Vediamo cosa prevede la normativa in materia di caldaia a condensazione, dove installarla e quali accorgimenti adottare per non sbagliare. caldaia a condensazione - Leroy Merlincaldaia a condensazione - Leroy Merlin

Cosa sapere prima di installare una caldaia a condensazione?

Installare una caldaia a condensazione è di per sé un’operazione piuttosto semplice da eseguire. Tutto ciò che bisogna fare è attenersi alla normativa di riferimento. È bene sapere che, oggi, la caldaia a condensazione è di fatto l’unica che è possibile installare nelle abitazioni. La normativa, infatti, impone che sul mercato vengano immesse caldaie con un’efficienza media stagionale non inferiore all’86%. Questo vale per tutte le caldaie fino a 400 KW di potenza.
Se si considera che per un appartamento di medie dimensioni è sufficiente una caldaia da 35 KW, è chiaro che questa misura interessa tutte le abitazioni. Rispetto alla caldaia a condensazione, le caldaie a camera stagna e le caldaie a tiraggio hanno valori inferiori alla soglia di efficienza media consentita dalla legge. Naturalmente, però, questo non significa che l’unico modo che hai per riscaldare i tuoi ambienti domestici sia la caldaia a condensazione. Esistono molte altre alternative, tra cui la pompa di calore. Se desideri acquistare una caldaia a condensazione e non sai quale scegliere, dai un’occhiata all’articolo “Caldaia a condensazione migliori: quali scegliere e perché”.

Caldaia a condensazione, dove installarla

In merito all’installazione, una caldaia a condensazione può essere collocata praticamente ovunque. L’importante è che lo spazio scelto rispetti le norme di sicurezza antincendio. Ad ogni modo, ci sono alcuni accorgimenti da adottare che riguardano la canna fumaria e i canali di scarico, che potrebbero rendere uno spazio più o meno adatto all’installazione. In generale, però, non esistono situazioni in cui, dal punto di vista tecnico, sia impossibile installare una caldaia a condensazione.

All’interno o all’esterno?

La prima scelta da compiere è se installare la caldaia a condensazione all’interno o all’esterno dell’abitazione. La soluzione più diffusa è la prima perché la caldaia, collocata dentro casa, consuma di meno, è più facile da gestire e dura tendenzialmente di più perché non è sottoposta all’azione corrosiva degli agenti atmosferici. In questo caso, però, è necessario che tu abbia a disposizione uno spazio sufficiente dove sistemarla. La caldaia, infatti, è abbastanza ingombrante e, in alcuni casi, non si può fare a meno che installarla in un ambiente separato.
Installare la caldaia a condensazione all’esterno dell’abitazione permette di recuperare spazio prezioso dentro casa. Se opti per questa soluzione, però, tieni a mente che dovrai sottoporre la tua calda a regolari trattamenti per evitare che gli agenti atmosferici la danneggino e che l’acqua di condensa nello scarico si congeli.

Come scegliere la posizione più adatta

Che tu scelga di installarla dentro o fuori casa, la caldaia a condensazione dovrà essere collocata nella posizione e nel posto giusti. A questo proposito, è importante valutare con attenzione due aspetti: le caratteristiche tecniche della caldaia e il tipo di caldaia scelto.
Per quanto riguarda il primo aspetto, è bene sottolineare che le moderne caldaie a condensazione intrappolano il calore contenuto nella condensa generata dai fumi di combustione, distribuendolo all’impianto di riscaldamento. Il risparmio è legato proprio al recupero di questo calore. Questa tecnologia impone:

1. La necessità di una canna fumaria e di condotti resistenti alla corrosione. I fumi di combustione di una caldaia a condensazione, dopo la condensa del vapore, sono freddi e non riescono a salire autonomamente. Per tale ragione la canna fumaria deve essere munita di un ventilatore per condurre i fumi verso l’alto;

2. La necessità di una canna fumaria e di condotti resistenti alla corrosione. I fumi di combustione all’interno della canna fumaria si raffreddano producendo una condensa leggermente acida. Per questo la canna fumaria di una caldaia a condensazione deve essere rivestita con acciaio o PVC, materiali anticorrosivi. Stesso discorso vale per i condotti: la condensa trasformata in acqua lievemente acida, con il tempo può corroderli. Nell’installazione della caldaia a condensazione si prevedono dunque condotti di smaltimento della condensa che siano particolarmente resistenti.
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Anche il tipo di caldaia condiziona il posizionamento. È possibile distinguere le caldaie a condensazione in base alla modalità di posizionamento e alla gestione dell’acqua sanitaria. Per quanto riguarda la modalità di posizionamento, le caldaie si distinguono in murali e a basamento; per quanto riguarda, invece, la gestione dell’acqua, si distinguono in istantanee e con accumulo:

  • caldaie a condensazione murali: devono essere montate a muro (sospese da terra) e hanno dimensioni tendenzialmente ridotte. Per questo motivo sono adatte da installare in ambienti piccoli. Ovviamente, se la tua famiglia è numerosa, dovrai fare i conti con la capienza limitata del bollitore. È vero che esistono caldaie murali di grandi dimensioni, ma dovrai accertarti che i muri divisori siano in grado di sopportarne il peso;
  • caldaie a condensazione a basamento: devono essere appoggiate su una base a terra. Sono più grandi rispetto a quelle murali e anche più potenti. Per questo sono adatte da installare in ambienti di grandi dimensioni;
  • caldaie a condensazione istantanee: l’acqua non viene preriscaldata nel bollitore, ma viene rapidamente riscaldata appena viene richiesta da un rubinetto. Le dimensioni sono normalmente ridotte;
  • caldaie a condensazione con accumulo: l’acqua viene preriscaldata nel bollitore e viene mantenuta a temperatura più o meno costante. Hanno dimensioni più generose e sono l’ideale per situazioni di consumo intenso.

Caldaia a condensazione: dove collocarla se si vive in condominio?

Per collocare la caldaia in condominio, è necessario applicare la disciplina sulle distanze nelle costruzioni ed in particolare quella che prevede un intervallo di almeno un metro dal confine nel caso di posizionamento di tubi di gas e simili. A questa normativa si affianca quella prevista dal Codice Civile in tema di condominio la quale prevede che ciascun condomino può utilizzare la cosa comune purché non venga alterata la destinazione e non si impedisca agli altri partecipanti di farne uso in base al proprio diritto (considerando sempre il divieto del posizionamento della caldaia in un locale soggetto a pericolo di incendio).
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Inoltre, se vivi in un condominio in cui è presente una canna fumaria collettiva, hai la possibilità di installare una caldaia non a condensazione. Questo perché installare una caldaia a condensazione significherebbe agire sulle parti comuni e, quindi, modificare gli impianti. La legge ha escluso questa situazione dagli obblighi di efficientamento energetico. Come già detto, però, puoi installare la tua caldaia a condensazione ricorrendo a soluzioni alternative per lo scarico dei liquidi della condensa e dei fumi.

Come avrai avuto modo di capire, non esistono controindicazioni all’installazione di una caldaia a condensazione. L’importante è adottare gli accorgimenti che ti ho fornito e, in caso di dubbi, interpellare un tecnico installatore. Se hai bisogno di un consiglio o hai domande da fare, lascia un commento.

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