/ Coltivare orchidee in casa: 8 segreti per farcela
AnnaZorloni
Agronoma
02/11/16-14:05(modificato il 16/01/25-16:20)

Coltivare orchidee in casa: 8 segreti per farcela

Diventate di moda negli anni ’80 per il fascino esotico e la relativa facilità di coltivazione, le orchidee ricoprono il ruolo di vere protagoniste della decorazione di casa. La più conosciuta è senz’altro la Phalaenopsis, anche se il gruppo delle orchidee è molto ampio: Cymbidium, Oncidium, Dendrobium, Vanda e Cipripedium sono solo alcune delle tante specie di questa elegantissima pianta erbacea che possiamo coltivare con successo seguendo i passi giusti. Scopriamoli insieme e prepariamoci a godere della serie infinita di colori, screziature, fiori grandi o piccoli e foglie lunghe o carnose che le orchidee ben curate sapranno regalarci.

  1. Scopriamo come vivono le orchidee in natura;
  2. Manteniamo le condizioni ottimali del terriccio
  3. Concimiamo a dovere le orchidee
  4. Innaffiamo le orchidee: come e quando?
  5. Riserviamo alle orchidee la posizione migliore
  6. Finita la fioritura, effettuiamo con cura propagazioni e potature
  7. Curiamo le orchidee malate
  8. Valorizziamo le nostre orchidee con i vasi più belli

Scopri come coltivare correttamente un'orchidea in casa - Leroy Merlin

1. Scopriamo come vivono le orchidee in natura

Sapere come vivono le orchidee in natura è tutt’altro che ininfluente, se vogliamo che la nostra collezione casalinga cresca sana e rigogliosa! Le orchidee infatti sono piante epifite, cioè dotate di radici aeree che non assorbono gli elementi nutritivi e l’acqua dal terreno, ma dall’atmosfera e dalla corteccia dei tronchi sui quali si aggrappano. Le orchidee dunque non hanno tanto bisogno di terra, quanto di un sostegno e questa è una caratteristica importantissima da tenere a mente, così come il fatto che crescono nel sottobosco delle foreste tropicali, ben riparate dagli alberi soprastanti, in ambienti luminosi e umidi. In più, consideriamo che le zone d’origine delle orchidee sono soggette ai monsoni, le piogge stagionali che, abbassando le temperature diurne e notturne, stimolano la loro fioritura. Ovviamente non possiamo pretendere di avere in casa un pezzetto di foresta tropicale, ma sapere tutto ciò ci aiuterà a ricreare le condizioni ottimali per farle crescere al meglio! Sapere come vivono le orchidee in natura aiuta a farle crescere meglio anche in casa - Leroy Merlin

2. Manteniamo le condizioni ottimali del terriccio

Il particolare substrato per la coltivazione delle orchidee è costituito da frammenti grossolani di corteccia (“bark”) che hanno la funzione di sostenere la pianta, assorbire l’acqua che poi rilascerà alle radici la necessaria umidità e, nello stesso tempo, favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso. Come tutti i terreni, anche questo con il tempo si disgrega formando un pericoloso stato di polvere sul fondo del vaso che può causare addirittura la morte della pianta poiché blocca l’ossigenazione delle radici. Cosa fare quindi? Beh, la soluzione è il lavaggio che consiste nell’immergere l’orchidea in acqua pura per una mezza giornata una volta ogni due o tre mesi: in questo modo si elimineranno i sali in eccesso e il substrato verrà rinnovato. Controllare il terriccio aiuta a evitare che le radici marciscano - Leroy Merlin

3. Concimiamo a dovere le orchidee

Durante il periodo di crescita, da maggio a ottobre, somministriamo un concime specifico per orchidee con le dosi e le modalità indicate nell’etichetta del prodotto acquistato che va diluito in acqua o distribuito direttamente da fialette pronte all’uso. Esistono anche concimi in bastoncini da inserire nel substrato. Gli elementi nutritivi forniti in questo modo aiuteranno la pianta a rinvigorirsi, sia nel suo splendido fogliame, sia nella fioritura che nelle orchidee è molto duratura: dall’apertura dei primi boccioli all’appassimento dell’ultimo fiore possono passare anche 8 settimane...cioè anche più di due mesi! Uno splendido regalo per cui val la pena impegnarsi un pochino. Non trovate? Concimare le orchidee con regolarità per ottenere splendide e abbondanti fioriture - Leroy Merlin

4. Innaffiamo le orchidee: come e quando?

Le orchidee soffrono molto i ristagni idrici, ma gradiscono un’umidità atmosferica elevata! Come fare quindi? Il metodo più facile per bagnare queste piante è per scorrimento, tenendole sotto l’acqua corrente del rubinetto finchè i corteccini non abbiano cambiato colore assorbendo acqua. Attenzione però: se l’acqua del rubinetto è calcarea (possiamo fare un test veloce con le cartine di tornasole che misurano ph, alcalinità e durezza), è bene sostituirla con dell’acqua demineralizzata o meglio ancora con dell’acqua piovana. La bagnatura ordinaria della pianta va eseguita in media una volta alla settimana, ma in condizioni di temperatura elevata e aria secca, è opportuno anche nebulizzare le foglie utilizzando uno spruzzatore a pressione. Se fa tanto caldo e l'aria è secca, nebulizza le foglie della tua orchidea con acqua poco calcarea! - foto dell'autrice Se fa tanto caldo e l'aria è secca, bisogna nebulizzare le foglie con acqua poco calcarea - foto dell'autrice

5. Riserviamo alle orchidee la posizione migliore

Le orchidee non hanno bisogno di luce molto intensa, ma di luce diffusa proprio come nelle foreste dove crescono tra le fronde degli alberi…quindi guai a lasciarle sotto i raggi diretti del sole! Poniamole in una posizione luminosa, per esempio vicino a una finestra (preferibilmente rivolta a sud) dove però ci sia una tenda filtrante e lontano da termosifoni, condizionatori o spifferi d’aria, tutti fattori in grado di danneggiare la pianta rovinandone la fioritura! Temperatura (minima +15°C, ottimale 26-28°C, massima 35°C) e umidità relativa dell’aria elevate (ideale tra 60% e 80%), sono le condizioni ambientali richieste dalle orchidee: proprio per questo, si può dire che il posto della casa ideale per farle crescere nel modo migliore sia …. il bagno, solitamente locale luminoso, caldo e molto umido, adatto soprattutto per la coltivazione delle Phalaenopsis! La posizione ideale per le orchidee è luminosa, ma lontana dai raggi diretti del sole - Leroy Merlin

6. Finita la fioritura, effettuiamo con cura propagazioni e potature

Una volta finita la fioritura e caduti i fiori spontaneamente, le nostre orchidee andranno potate. Le teorie sono due: si può recidere lo stelo fiorale alla base o accorciarlo lasciando 2 o 3 nodi. Nel primo caso la pianta emetterà una nuova infiorescenza dalla base, mentre nel secondo la nuova infiorescenza si svilupperà a partire da uno dei nodi lasciati sullo stelo, solitamente in tempi più brevi che nel primo caso. Muniamoci quindi di forbici da potatura ben pulite e non tocchiamo mai né le radici, né le foglie a meno che non si tratti di una pianta malata. Se però notiamo che la nostra orchidea presenta degli pseudobulbi, possiamo procedere delicatamente alla divisione a mano, andando a rinvasarli uno per uno, ottenendo così nuove bellissime piante con cui arricchire la nostra collezione. Come effettuare potature e rinvasi una volta finita la fioritura - Leroy Merlin

7. Curiamo le orchidee malate

Per imparare a riconoscere i segnali di disagio, le nostre orchidee andranno osservate con attenzione: se i boccioli cadono senza aprirsi o se le foglie si afflosciano improvvisamente significa che va spostata in un luogo più luminoso o più umido, al riparo da colpi di freddo. In questi casi, il rimedio è quindi molto semplice, ma può capitare che ci siano problemi più seri come la presenza di parassiti nel vaso o di cocciniglia farinosa nelle ascelle fogliari: come dovremmo procedere quindi? Beh, rispettivamente sostituendo il substrato della pianta mediante svasatura e passando sulle zone colpite dell’alcol etilico o dell’olio di lino con un semplice bastoncino cotonato. In ogni caso, leggendo l’utilissimo libro sulle orchidee troveremo la soluzione per qualsiasi problema dovesse presentarsi e ci prenderemo cura al meglio delle nostre orchidee malate. Osservare le nostre orchidee è fondamentale per accorgersi di eventuali malattie e intervenire a dovere - Leroy Merlin

8. Valorizziamo le nostre orchidee con i vasi più belli

Prendersi cura al meglio delle orchidee significa regalare alla nostra casa delle affascinanti ed elegantissime decorazioni floreali per abbellire mensole, tavolini e angoli altrimenti anonimi. Val la pena quindi scegliere per loro i vasi che meglio assecondano lo stile degli interni, ma che offrono anche le migliori condizioni per la loro crescita. A questo proposito va detto che per le orchidee sono ideali i vasi trasparenti che consentono alle radici di prendere la luce necessaria, ma è comprensibile che si voglia dar loro una “dimora” un po’ più elegante. Come fare quindi per combinare estetica e funzionalità? Beh, basterà scegliere il portavaso da interno che più ci piace e trasferire lì la nostra orchidea durante il periodo della sua fioritura: mi sembra un buon compromesso, o no? Non dimentichiamo infine il “trattamento di bellezza” da effettuare ogni tanto, ossia una spolveratina con un panno morbido e leggermente umido, spruzzato con un lucidante fogliare, che renderà le nostre orchidee più belle che mai! Idee per scegliere i vasi adatti alle orchidee e allo stile della nostra casa - Leroy Merlin

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