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Come creare un ecogiardino in città: la food forest
Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
10/09/19-16:23

Come creare un ecogiardino in città: la food forest

Ecogiardini, permacultura e sostenibilità sono parole sempre più presenti nel nostro vocabolario. Lo sono perché, oggi più che mai, abbiamo bisogno di rendere le nostre città vivibili, accoglienti e attente alla fragilità del pianeta. Importantissimo è il contributo di ciascuno di noi: i nostri spazi verdi, grandi o piccoli che siano, potrebbero essere il giusto punto di partenza. Proviamo a trasformarli in vere e proprie fattorie di città? Tenete a mente che il mare è fatto di tante minuscole goccioline e...lasciatevi ispirare. I vostri giardini saranno le tessere di un fantastico mosaico planetario!!!Frutta e verdura in abbondanza nell’ecogarden di città – ecogardens.beFrutta e verdura in abbondanza nell’ecogarden di città – ecogardens.be

La food forest

Cos’è una food forest? Letteralmente è una “foresta di cibo”, ovvero un sistema vegetale produttivo che ci permette di raccogliere frutta e verdura durante tutto l’anno. L’avevano già inventato gli antichi Romani, sapete? Nel peristilium spesso c’erano alberi da frutto, erbe aromatiche e ortaggi che permettevano alla famiglia di avere il necessario per cucinare e, contemporaneamente, fornivano un bell’impatto decorativo! Vediamo, quindi, come realizzare una food forest (o un peristilium 2.0, se preferite). Per prima cosa vanno organizzate le stratificazioni:

1. Alberi ad alto fusto, per esempio il noce (Juglans regia), che possono essere messi a dimora nella stagione autunnale

2. Alberetti da frutta, per esempio il melo (Malus domestica), anche questi da mettere a dimora tra settembre e ottobre

3. Rampicanti, come la vite (Vitis vinifera)

4. Arbusti da bacca, come il mirtillo (Vaccinium myrtillus) o il lampone (Rubus idaeus)

5. Fiori da ombra e mezz’ombra, per esempio l’Hemerocallis

6. Ortaggi e radici, come la rucola (Eruca sativa) e le carote (Daucus carota)La giusta combinazione di piante per realizzare una food forest – illustrazione dell’autriceLa giusta combinazione di piante per realizzare una food forest – illustrazione dell’autrice

L’ombra: ingrediente fondamentale

Alla base di una food forest c’è l’ombra che genera le condizioni più adatte per il mantenimento della giusta umidità del terreno. Garantita da alberi ad alto e medio fusto nei giardini più grandi, può essere creata facilmente anche in quelli di dimensioni contenute attraverso la predisposizione di una pergola. Perfetto è il modello Eco in legno, sul quale possiamo far crescere la vite o, se preferiamo, del kiwi. Per il raccolto potremo avvalerci dell’aiuto di un pratico raccoglifrutta, mentre per la manutenzione ordinaria il troncarami sarà fondamentale.Per realizzare la copertura vegetale negli spazi più piccoli, una pergola è la soluzione giusta – KarlGercens.com e Leroy MerlinPer realizzare la copertura vegetale negli spazi più piccoli, una pergola è la soluzione giusta – KarlGercens.com e Leroy Merlin

Gli arbusti da bacca

Al di sotto della copertura vegetale, il primo layer è costituito dagli arbusti da bacca. Mirtilli, lamponi, ribes, more e fragole rampicanti cresceranno rigogliosi per riempire poi la nostra tavola di colori e sapori. Nella maggior parte dei casi, questi arbusti hanno bisogno di essere sostenuti: tutori in bambù con tendifilo plastificati sono ideali per la messa a dimora in piena terra, mentre le capienti fioriere in pino con grigliato saranno perfette se vogliamo coltivare in vaso.Tutori e grigliati sono ideali per la buona crescita degli arbusti da bacca – seattleurbanfarmco.com e Leroy MerlinTutori e grigliati sono ideali per la buona crescita degli arbusti da bacca – seattleurbanfarmco.com e Leroy Merlin

Fioriture e ortaggi da ombra

Siamo arrivati agli ultimi due layer, quelli a terra…e sottoterra: vista e gusto saranno appagati dalla combinazione di fiori e ortaggi. Naturalmente dobbiamo scegliere tutte quelle componenti che ben tollerano condizioni di mezz’ombra, ma ci sono talmente tante possibilità che avremo l’imbarazzo della scelta. Ortaggi come le carote, la rucola e la bieta possono essere seminati nella stagione autunnale per maturare poi alla fine dell’inverno, così come i bulbi delle diverse varietà di narciso. Cosa ci serve? Solo il sostegno di un sarchiello e di una pratica seminatrice!!Seminare ad inizio autunno per raccogliere non appena finisce l’inverno – victorygardens.com e Leroy MerlinSeminare ad inizio autunno per raccogliere non appena finisce l’inverno – victorygardens.com e Leroy Merlin

Godersi il raccolto

Creare e mantenere una food forest è di sicuro un obiettivo ambizioso, ma vogliamo parlare dell’appagamento al momento del raccolto? La consapevolezza di essere riusciti a prendersi cura delle piante al punto di vederle produrre dei frutti e la soddisfazione di aver contribuito alla sostenibilità ambientale saranno motivo di grande orgoglio! Perché allora non premiarci con un angolino “a tutta natura” per il meritato relax dopo tante fatiche? Possiamo scegliere un set tavolino e sedie in legno (il modello Balcony è perfetto) o delle semplici e accoglienti poltrone Relax. Gli amici vi verranno a trovare e faranno la fila per il vostro raccolto: accontentateli riempiendo delle cassette in legno…seminerete squisitezze e buon esempio!Arredi semplici e accoglienti per godere del raccolto a fine stagione – granny54.tumblr.com e Leroy MerlinArredi semplici e accoglienti per godere del raccolto a fine stagione – granny54.tumblr.com e Leroy Merlin

Sono riuscita a contagiarti? Condividi con noi le tue idee per contribuire a rendere più accogliente il nostro pianeta: io ti darò volentieri suggerimenti personalizzati per trasformare il tuo spazio verde in una vera fattoria urbana!

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