




Chi è appassionato di bricolage lo sa. Ogni occasione è buona per sporcarsi le mani e mettersi alla prova. Alcuni relooking sembrano spesso complicati e vengono rimandati nell’attesa di trovare qualcuno che ci aiuti, tuttavia, con un po’ di pazienza, scoprirete come possono essere più semplici del previsto. Proprio come nel mio caso. Ho deciso infatti di rinnovare una parete pitturata che la muffa aveva rovinato solo con le mie mani. Si tratta di un problema molto comune nei vecchi appartamenti che non hanno cappotti esterni come il mio. Avviati i lavori di ristrutturazione condominiale, ho potuto concentrarmi sulla mia parete per farla tornare come nuova! Ecco come dovresti fare per trattare la muffa prima di imbiancare:
Rinnovare una parete pitturata - Leroy Merlin
La muffa è più comune di quel che pensi, in tantissime abitazioni soprattutto quando è presente un’alta percentuale di umidità o è stato di recente effettuato un lavoro di ristrutturazione con cappotto termico e nuovi infissi. Come spiegato: umidità, poco ricambio d’aria e un isolamento termico efficace possono portare, specialmente nelle camere esposte, in bagno o negli angoli la formazione di muffa. Oltre ai pericoli effettivi per la salute, questa causa un abbassamento del comfort abitativo: brutta da vedere, emette un cattivo odore e diminuisce il valore stesso dell’immobile. Oltre a tinteggiare in primavera, coprendola, per massimizzare il risultato e renderlo davvero duraturo bisogna iniziare eliminando il problema. Per farlo esistono prodotti specifici, in formato spray o vernice ma è una buona opzione occuparsi della prevenzione muffa ad esempio installando un buon deumidificatore o utilizzare periodicamente la funzione disponibile all’interno del proprio condizionatore.
Il risultato finale - Prima e dopo - Leroy Merlin
I materiali - Leroy Merlin
Dopo aver preparato l’area di lavoro con il telo protettivo, la prima cosa da fare è rimuovere con una spatolina l’intonaco gonfio dalla parete che si è formato a causa dei problemi di umidità esterni. Questa fase è molto importante e serve e per rendere liscia la superficie. In questo modo sarà pronta per essere lavorata.
Scrostare la superficie - Leroy Merlin
Dopo aver scrostato via bene tutto l’intonaco, sono passata alla fase più delicata e cioè applicare il prodotto antimuffa. Io ne ho scelto uno spray che agisce in profondità sulle pareti infestate da macchie, muffe e spore. L’ho spruzzato da circa 20/30 cm di distanza e lasciato agire per circa 15/20 minuti. Non dimenticate di indossare guanti e mascherina.
Applicare l'antimuffa - Leroy Merlin
Prima di verniciare bisogna applicare il rasante sulla superficie della parete. Per ottenerlo e amalgamarlo al meglio è necessario diluire quattro parti di stucco in una parte di acqua. Questo è un passaggio essenziale, utile a livellare le parti della parete in cui è stato rimosso l’intonaco, ottenendo così una superficie pronta ad accogliere la vernice. I tempi di asciugatura del gesso sono un po’ lunghi, dalle 12 alle 24 ore, ma se avete esigenza di fare più in fretta potete utilizzare dei ventilatori per aiutare l’asciugatura.
Preparare e applicare il rasante - Leroy Merlin
Finalmente la parte più divertente: verniciare la parete! Prima però ho dato una bella passata di carta vetrata sul gesso asciutto per lisciare bene tutta la superficie. Visto che su questa parete c’era la muffa, ho scelto una vernice specifica antimuffa in combo con un fissativo antimuffa per farla traspirare maggiormente e prolungare il risultato. Ho invece evitato quella classica che avrebbe potuto far gonfiare di nuovo la pittura creando una sorta di “tappo”. Per il colore mi sono lasciata ispirare dal resto della stanza e ho quindi selezionato un beige dalla totalità neutra che riprende le tonalità naturali dell’ambiente.
Carteggiare e verniciare la superficie - Leroy Merlin
Sulla parete rovinata è presente anche un calorifero, così ho deciso di occuparmi anche della verniciatura del termosifone. Per prima cosa l’ho ripulito bene con dell'alcool per rimuovere eventuali residui di polvere o vernice e poi l’ho dipinto. Ho scelto una vernice che contiene primer, colore e finitura per garantire massima resistenza e lavabilità. Per il colore, ho scelto di utilizzare la stessa tonalità della parete per non lasciarlo troppo in evidenza e ottenere un elegante effetto total look della parete. Qui trovi una guida dettagliata su come verniciare i termosifoni scegliendo al meglio il prodotto adatto e i colori.
Il tocco in più: dipingere il calorifero - Leroy Merlin
Ed ecco come in pochi passaggi ho completamente rinnovato la mia parete! È venuta davvero bene, non trovi? Iscriviti alla Community e lascia un commento: fammi sapere cosa ne pensi se hai il mio stesso problema, questa opzione ti sarà utilissima soprattutto in vista della primavera.