





Se vivi in un'area calda e soleggiata e vuoi avere piante fiorite per tutto il periodo estivo, scegli gli oleandri! L’oleandro (Nerium oleander, specie appartenente alla famiglia delle Apocynaceae) è una delle più classiche piante da fiore estive, che caratterizza l’area mediterranea e colora terrazzi e giardini con la sua generosa fioritura rosa, rossa, bianca o anche gialla. L’oleandro è tra le 20 piante perenni più resistenti al sole e si può coltivare in diversi modi. Quello per talea è tra i più validi e comuni e oggi ti propongo 8 soluzioni efficaci su come procedere:
Tipicamente di colore rosa, i fiori dell'oleandro si aprono per tutta l'estate! - foto Pixabay
Questo arbusto sempreverde fiorisce e rende più piacevoli da vivere i giardini assolati durante tutto l’arco del periodo estivo, da maggio a settembre… come si fa a non amarlo? È una piccola pianta rustica facile da coltivare, caratterizzata da fusti eretti portanti, foglie strette e lunghe circa una decina di centimetri, di consistenza coriacea: la lamina superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è più grigiastra. I suoi splendidi fiori, riuniti in folti mazzetti terminali, sono formati da 5 petali di colori molto vivaci: rosa, rosso, giallo o anche semplicemente bianchi. Alcune varietà hanno fiori a corolla doppia, più vistosi.
La bellezza dei fiori di oleandro - foto Pixabay
Coltivare un oleandro non è difficile, trattandosi di una pianta molto resistente sia al sole che al freddo e che richiede poche cure. Puoi coltivare l’oleandro in vaso o direttamente sulla terra, scegliendo ad ogni modo un’esposizione ben soleggiata e calda. L’oleandro predilige un’esposizione a sud: una condizione necessaria affinché possa svilupparsi e fiorire abbondantemente. In virtù di queste sue caratteristiche, di elevata adattabilità, è una specie che viene utilizzata anche nell’arredo urbano con vari impieghi, ad esempio per abbellire aiuole spartitraffico o rotonde; aree difficili ed inospitali per molte specie ornamentali. Anche nelle zone costiere, esposte ai venti salmastri, l’oleandro si adatta a vivere rigoglioso e regala ricche fioriture per tutta la stagione calda. Si tratta, dunque, di una pianta facile da coltivare, estremamente generosa, che dà soddisfazioni con poche cure, anche a chi non ha il cosiddetto “pollice verde”!
Nelle aree mediterranee non manca mai un oleandro - foto Pixabay
Se hai una pianta di oleandro che ti piace particolarmente, sappi che puoi facilmente riprodurla! La propagazione dell’Oleandro può essere eseguita utilizzando i semi che la pianta produce, disponendoli in capsule lunghe e strette, durante il periodo estivo. Questo tipo di propagazione, tuttavia, richiede tempi lunghi per il germogliamento e lo sviluppo della pianta. Meglio procedere utilizzando un metodo quale quello della talea di oleandro: un sistema di moltiplicazione da eseguire preferibilmente in primavera, o anche in estate. Con questo tipo di propagazione, otterrai una o più piante identiche a quella d'origine! Ci tengo a precisare che il metodo per talea non è valido solo per l’oleandro. Si presta a essere utilizzato anche per altre specie e in particolare per la coltivazione delle rose, rivelandosi persino un’ottima idea regalo.
Il sistema della talea di oleandro è il più semplice e valido per moltiplicare la pianta - foto Pixabay
Come prima cosa, scegli l’oleandro che più ti piace: la piantina che otterrai prelevando una talea da questa pianta saranno identiche a quella di partenza. A questo punto, preparati a riprodurre l’oleandro per talea: preleva una o più porzioni di rametti (meglio quelli più giovani). Dovrebbero avere 3-4 nodi, apparire sani e ben dritti. Questa fase è importante perché i rametti sono le "talee" da cui otterrai le nuove piantine. Utilizza, per fare quest’operazione, una forbice da potatura maneggevole e semplice da utilizzare, con lame ben pulite e affilate. Il taglio deve essere netto e privo di sfilacciature, meglio eseguito in senso obliquo, così da aumentare la superficie di radicazione. Stacca le foglie che si trovano lungo i due nodi inferiori e lascia, invece, le altre che si trovano nella parte alta delle talee.
La talea di oleandro si preleva dai rami di una pianta - foto Pixabay
Fatta la sezione basale delle talee con un ormone radicante, così da favorire lo sviluppo delle radici. Per fare la talea dell’oleandro in acqua, metti i rametti in un vasetto di vetro con dentro dell’acqua: nel giro di 3-4 settimane vedrai spuntare le prime radichette.
Radicare la talea in acqua è il primo passo per farla attecchire. - foto Pixabay.
Quando le radici saranno lunghe 2-3 cm, dovrai procedere a inserire la tua talea di oleandro in terra. Prepara un vasetto contenente del terriccio morbido: va benissimo uno di tipo unversale. Bagna il terriccio: questo dovrà essere mantenuto sempre leggermente umido, ma non troppo zuppo d’acqua. Mantieni il vasetto in una zona luminosa della casa (meglio veranda), dove non venga raggiunto dal sole diretto e dove la temperatura sia intorno ai 20°C. Quando le giovani piantine inizieranno a emettere dei nuovi germogli, è segno che l’attecchimento è avvenuto con successo.
La talea di oleandro va radicata in vaso, per potersi trasformare in pianta - foto Pixabay
Per le talee di oleandro il periodo migliore per iniziare è prima dell’estate e dunque quando le temperature, durante la primavera, cominciano a salire. Procedendo in questo modo, a fine estate-inizio autunno potrai separare le talee attecchite mettendole in singoli vasi: ormai sono delle giovani piante! Durante l’inverno, tienile sempre in una zona protetta dal freddo, fino alla prossima primavera oppure aiutati con dei teli ad hoc.
Le talee attecchite e radicate, trasferite in vasi più grossi, daranno origine a nuove piante - Foto Pixabay
Lo sai che le foglie dell’oleandro sono velenose? I tessuti della pianta, infatti, contengono una sostanza tossica (chiamata ”oleandrina”) che, se ingerita in quantitativi elevati, provoca effetti nocivi alla salute; può, inoltre, irritare la pelle. Maneggia, quindi le parti di pianta indossando sempre dei guanti da giardinaggio , soprattutto quando esegui operazioni di taglio, come nel caso della propagazione che ho appena descritto!
Fai attenzione alle foglie di oleandro - foto Pixabay
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