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Come riscaldare una stanza senza riscaldamento
ValeriaBonatti
Architetto
08/11/23-18:20 (modificato il 08/11/23-18:50)

Come riscaldare una stanza senza riscaldamento

Il freddo è ormai alle porte e i riscaldamenti (per fortuna) accesi. Il problema ora è semmai quello di risparmiare sulla bolletta, per chi utilizza la caldaia a gas. Ma può essere anche quello di riscaldare un ambiente che rimanga più freddo per vari motivi, compreso quello che il riscaldamento non c’è proprio. È il caso ad esempio di un garage, di una casa di villeggiatura senza impianto tradizionale o anche solo di una stanza lontana dal termostato e che quindi resta più fredda. Che fare allora per rendere piacevole il soggiorno in un ambiente, anche dove non c’è il riscaldamento o dove non sia sufficiente? Ecco per te alcune soluzioni, che vanno dalle stufe alle pompe di calore, dai camini ai termoconvettori, sfruttando materie alternative al gas: biomasse, elettricità ed energia solare.

Camino a legna per riscaldare un ambiente quando il gas non c’è – Leroy Merlin

Riscaldare con le stufe a biomassa

Le stufe a legna o a pellet sono una valida alternativa al riscaldamento a metano, soprattutto nelle abitazioni fuori città dove non sia presente un impianto tradizionale. In questo caso, anzi, solitamente si ricorre alle termostufe o caldaie a biomassa, che generano cioè l’acqua calda che riscalda i termosifoni. Le stufe invece, che emettono un flusso di aria calda, sempre più spesso vengono installate in aggiunta all’impianto a gas, dove questo esiste già, come supporto per risparmiare sulla bolletta. Oltre alla qualità estetica e al piacere di vedere la fiamma come in un camino, le stufe hanno grandi vantaggi, sono ecologiche, posizionabili ovunque, possono essere canalizzate e riscaldare quindi anche stanze attigue a quella in cui sono collocate, hanno una discreta autonomia e sono programmabili. Il risparmio è indiscusso, anche se in questi ultimi anni il costo del pellet è aumentato (ma è aumentato anche quello del gas!). Lati negativi? Sicuramente lo stoccaggio del combustibile, oltre al fatto di dover caricare la stufa manualmente, è abbastanza impegnativo e non agevole per tutti; se però la stufa è in aggiunta, e non sostitutiva, del sistema di riscaldamento, è un onere più che sopportabile! Sai cos’altro sta tornando di moda, nelle case di vacanza, per la praticità e l’indiscusso fascino? Le cucine a legna o pellet, che hanno piastre e forno per cucinare, mentre riscaldano l’ambiente, e le termocucine che, come le termostufe, generano l’acqua calda che circola nei termosifoni. Difficile non amarle!

Termocucina, sapore antico, massima efficienza – Leroy Merlin

I vantaggi del riscaldamento elettrico (e non solo)

Riscaldare una casa solo con sistemi elettrici risulta abbastanza dispendioso, a meno che non siano associati ad una pompa di calore o ad un impianto fotovoltaico. Diverso però è il caso in cui tu abbia bisogno di rendere abitabile e confortevole un singolo ambiente, o magari per un utilizzo saltuario. Qui il riscaldamento elettrico viene decisamente in aiuto. La scelta spazia tra i termoventilatori o termoconvettori e le stufette a infrarossi, alogene o ceramiche. Sono sistemi pratici, facilmente manovrabili e che portano tepore velocemente all’ambiente. Non hanno emissioni di fumi e quindi le metti dove (e quando) serve senza preoccuparti di canalizzarle in esterno.
Altre ipotesi per riscaldare una stanza senza riscaldamento? Esistono le stufe a petrolio e quelle a gas, ma anche i sistemi a bioetanolo, un combustibile ricavato dalla fermentazione di prodotti agricoli. Alternativa biocompatibile, quindi, con in più il piacere visivo della fiamma sia nei bruciatori più piccoli, sia nei camini. Il vantaggio? Anche qui, nessuna emissione di combusti, quindi dovrai solo cambiare l’aria ogni tanto, come è sempre e comunque sana abitudine!

Una stufetta elettrica scalda piccoli ambienti – Leroy Merlin

Addio al gas con le pompe di calore

Le pompe di calore sembrano essere il traguardo del futuro del riscaldamento. E un futuro anche piuttosto vicino, dato che nelle abitazioni di nuova costruzione sono già preferite al tradizionale impianto a gas. I motivi? Il risparmio, innanzitutto, ma anche la possibilità di assolvere alla funzione di raffrescare, oltre che riscaldare (e produrre acqua calda sanitaria) e utilizzare quindi lo stesso sistema per inverno/estate; il tutto senza inquinare l’aria con l’esalazione di fumi di combustione. Certo, il consumo viene trasferito dal combustibile all’elettricità, motivo per cui, per una piena efficienza ecologica, la pompa di calore viene spesso associata, ove possibile, a pannelli fotovoltaici. Diciamo comunque che è un metodo di riscaldamento estremamente valido ed interessante nelle nuove costruzioni, come dicevo, in cui si utilizzano serpentine a pavimento a bassa temperatura, piuttosto che termosifoni in cui l’acqua deve essere scaldata a temperature molto più alte. Nel caso in cui il calore venga invece diffuso da fan coil o split ad aria, la pompa di calore è perfetta anche se si vuole ottenere il massimo comfort in un ambiente che rimane freddo, quindi come integrazione al riscaldamento a gas, o dove questo sia del tutto assente.

Pompa di calore, massima efficienza e risparmio – Leroy Merlin

Ma conviene abbandonare il gas? E come fare?

Il passaggio dal riscaldamento a gas alla pompa di calore può essere una valida scelta ecologica e di efficientamento energetico che sicuramente richiede un investimento iniziale, ma porta un risparmio sul lungo periodo, oltre che un benessere ambientale (sia indoor che outdoor) decisamente più elevato. Non solo, ma si consegue anche un miglioramento della classe energetica, aspetto direi fondamentale per gli sviluppi futuri delle politiche ecologiche.
Stai dunque pensando di affrontare questo aspetto per la tua casa, ma non sai da dove cominciare? Richiedi un sopralluogo gratuito ai nostri tecnici del Progetto Casa Efficiente: sapranno darti tutte le indicazioni e seguirti, nel caso, nella realizzazione dei lavori. Per un progetto valido, infatti, sicuramente bisogna agire su più fronti contestualmente, rendere l’involucro casa meno dispersivo e valutare tutte le opzioni di contenimento (di calore, di energia e quindi di soldi). Come? Con la sostituzione dei serramenti, l’applicazione di una membrana isolante su muri esterni e cassonetti, la valutazione di un impianto fotovoltaico o solare termico, un sistema smart per il controllo dei consumi e una protezione dal sole nei mesi estivi. Sono valutazioni e stratagemmi che valgono comunque anche nel caso la tua esigenza fosse quella di riscaldare una sola stanza!

Come riscaldare casa con sistemi alternativi al gas – Leroy Merlin

Il tema del riscaldamento e del risparmio è impegnativo, ma sempre più impellente. Se vuoi approfondirlo ulteriormente, leggi anche l’articolo di @Mara “Come riscaldare casa senza gas” e la Guida alla scelta Consigli utili per il risparmio energetico in casa. Importantissimo poi avere le giuste informazioni sui Bonus di cui potresti usufruire, per ottimizzare al massimo gli interventi. E buon inverno!

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