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Piastrelle 3D per rivestire il bagno
elisabetta.garoni
Architetto
10/06/19-11:38 (modificato)

Piastrelle 3D per rivestire il bagno

Se cerchi qualcosa di davvero speciale per dare carattere al tuo bagno, considera le piastrelle 3D. Cos’hanno di speciale? Il rilievo naturalmente! Questo particolare regala movimento alla parete e i riflessi di luce che prendono le diverse sfaccettature della superficie ne fanno una presenza interessante che cambia con la luce, nei vari momenti della giornata o a seconda del'intensità e direzione dell'illuminazione.

Idea per un rivestimento effetto 3D - contemporistIdea per un rivestimento effetto 3D - contemporist

Piastrelle 3D effetto onda


Un ormai classico effetto 3d è il disegno a onda che ci ricorda l’acqua ed è quindi particolarmente adatto per l’ambiente bagno. La piastrella Kolor, ne è un esempio. Abbinala a piastrelle lisce e neutre in tinta e studia lo schema di posa in base agli arredi che hai scelto. Come nell'immagine qui sotto, una fascia verticale dietro lo specchio e il mobile bagno crea un motivo decorativo che slancia verticalmente la stanza.

Selezione di piastrelle effetto 3D – Leroy MerlinSelezione di piastrelle effetto 3D – Leroy Merlin

Abbinamenti inconsueti: piastrelle 3D e tradizionali


Un bagno intero con rivestimenti ad effetto tridimensionale, può risultare troppo “movimentato”. Il mio consiglio è quello di abbinare una piastrella dalla tradizionale superficie liscia: la serie Loft offre coordinati in formato rettangolare. Se non esistono piastrelle coordinate del medesimo modello, accostare modelli diverse può non essere semplice. Per trovare quello che funziona vai prima alla ricerca del giusto tono di colore, stacca decisamente per formato o addirittura scegli abbinamenti inaspettati con motivi decisamente decorativi come nell’esempio qui sotto.

Idee di abbinamento con la piastrella effetto tridimensionale - Immagine Ragno per Leroy MerlinIdee di abbinamento con la piastrella effetto tridimensionale - Immagine Ragno per Leroy Merlin

Finitura opaca o finitura lucida?


I disegni proposti dalle tante aziende di piastrelle sono tantissimi. Si va da geometrie tradizionali con formati regolari a pattern grafici più sorprendenti differenti anche per la finiture superficiale. Scegliere la finitura opaca significa puntare su un effetto più discreto e misurato, orientarsi su rivestimenti lucidi vuol dire osare ed esaltare al massimo le potenzialità dell’effetto tridimensionale, appariscente e vistoso e accentuare il bassorilievo.

Ispirazione per rivestimenti 3D con finitura lucida o opaca - contemporist e suliaIspirazione per rivestimenti 3D con finitura lucida o opaca - contemporist e sulia

Un discreto effetto a rilievo


Considero “piastrelle effetto 3D” anche quelle che creano movimento irregolare sulla parete, che sembra essere state posate un po’ storte, quasi per sbaglio, ma che nel complesso risultano essere molto eleganti e ricercate, discrete ma non banali. La piastrella Interior mi piace perché ha un decoro leggero e irregolare che mi ricorda il"fatto a mano". Se l'illuminazione non è frontale ma proviene da un lato, come uno spot, il rilievo viene accentuato e valorizzato al massimo.

Un’idea per una parete bagno con piastrelle a rilievo – Leroy MerlinUn’idea per una parete bagno con piastrelle a rilievo – Leroy Merlin

Hai deciso? Ti sei finalmente convinto che la piastrella effetto 3D è quella giusta per il tuo nuovo bagno? Siamo molto curiosi di sapere quale hai scelto e quale schema di posa hai adottato. Ce lo mostri?

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