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Recupero acqua piovana per uso domestico e irriguo: perché è
EnricaCuccarese
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02/08/20-06:41 (modificato il 03/05/23-16:05)

Recupero acqua piovana per uso domestico e irriguo: perché è importante e come fare

Attrezzarsi per il recupero dell’acqua piovana è importante. L’acqua è un bene vitale, ma è anche uno dei più minacciati del Pianeta. Risparmiare una risorsa così essenziale è fondamentale. Ci sono piccole buone abitudini che puoi adottare per evitare sprechi, come per esempio chiudere il rubinetto mentre ti lavi i denti o ti insaponi nella doccia. Puoi anche pensare di investire su un impianto di recupero dell’acqua piovana, che ti permette di immagazzinare l’acqua e utilizzarla quando serve. Questo non significa scollegarsi dalla rete comunale, ma avere due fonti idriche differenti. Vediamo insieme come raccogliere l’acqua piovana e perché conviene.

Scopri come recuperare acqua piovana e risparmiare -Leroy Merlin

Perché raccogliere l’acqua piovana?

Riciclare l’acqua piovana è importante ed è una questione che è tornata al centro del dibattito pubblico negli ultimi anni. Uno degli obiettivi promossi dall’ONU nell’ambito del progetto di Sviluppo Sostenibile, infatti, è proprio il risparmio dell’acqua, al fine di assicurare a tutti i Paesi del mondo una maggiore capacità di accesso all’acqua potabile. L’acqua pluviale non è buona da bere, ma può essere utilizzata per numerose attività, permettendo così di limitare gli sprechi.
I vantaggi di cui puoi beneficiare installando un sistema di recupero dell’acqua piovana sono sia ambientali che economici. Questa scelta, infatti, consente di ridurre il consumo di acqua potabile, il cui utilizzo può essere limitato alle sole attività per cui si rivela davvero necessario l’impiego di acqua di buona qualità. Per molte altre funzioni, invece, puoi sfruttare quella pluviale. Ogni giorno, per molte attività, come annaffiare, lavare i vestiti e pulire casa, consumiamo litri e litri di acqua. Utilizzare quella piovana è una soluzione alternativa, ecologica e sostenibile. La conseguenza più importante è la salvaguardia del Pianeta, che ne guadagna in termini di ottimizzazione delle risorse idriche, tanto essenziali quanto limitate. Tu, inoltre, ottieni una notevole riduzione dei consumi e dei costi in bolletta.
L’acqua piovana raccolta mediante appositi sistemi viene opportunamente filtrata e trattata, così da essere più sicura da utilizzare. Assicura notevoli benefici soprattutto se scegli di sfruttarla per gli elettrodomestici, come i condizionatori, le pompe di calore, la lavatrice e la lavastoviglie perché non contiene calcare e ha un’alta capacità pulente. Inoltre, un sistema di recupero dell’acqua piovana permette di ridurre il sovraccarico della rete fognaria e limita la possibilità di allagamenti.

Raccogliere l'acqua piovana dal tetto per l'orto- Leroy Merlin

Come recuperare l’acqua piovana dal tetto

I serbatoi per il recupero dell’acqua piovana in giardino, anche se non sono collegati all’abitazione, ti permettono comunque di ridurre enormemente gli sprechi e di risparmiare sulla bolletta dell’acqua. Adesso ti spiego come raccogliere l’acqua piovana. Di solito si recupera l’acqua piovana che proviene dal tetto, perché percorre le grondaie e si incanala nel tubo che la porta direttamente al serbatoio esterno. Da lì si può attingere direttamente oppure si può collegare a un sistema di filtraggio. In questo secondo caso, l’impianto ripulisce l’acqua così che la si possa immagazzinare nella cisterna di recupero interrata, come un serbatoio da 3200 litri, a patto di dotarlo di una pompa che poi servirà ad erogare l’acqua.

Come raccogliere l’acqua piovana nel serbatoio

Puoi impiantare un sistema per il recupero dell’acqua piovana fai da te e avere una casa sostenibile installando gli appositi serbatoi. Se hai un giardino e vuoi cominciare a risparmiare, il sistema più semplice è mettere un serbatoio per acqua piovana esterno da usare per il giardinaggio e le pulizie di casa. Ci sono serbatoi di raccolta che non vengono connessi all’impianto idraulico e che dispongono di un rubinetto per prelevare l’acqua ogni volta che ce n’è bisogno. Sono utili per esempio per innaffiare il prato e le piante, per l’orto, per lavare tutto, dal bucato a mano ai vetri, dai pavimento all’auto.
L’ideale è collocare i serbatoi per il recupero dell’acqua piovana in una zona in ombra, oppure accertarsi che siano resistenti ai raggi UV. Ci sono anche dei contenitori simili a botti, perfetti anche da tenere sul terrazzo per avere l’acqua a portata di mano. La guida “Come scegliere un serbatoio acqua piovana” può esserti d’aiuto per capire qual è il modello che fa più al caso tuo. Se non vuoi investire in un serbatoio di stoccaggio, sistema all'esterno dei contenitori per l’acqua capienti ricoperti con un filtro come una zanzariera. Potrai utilizzare l’acqua piovana per lo sciacquone del wc o per innaffiare le piante.

I serbatoi con rubinetto per il recupero acqua piovana -Leroy Merlin

Come funziona il recupero acqua piovana per uso domestico

Uno dei vantaggi di usare l’acqua piovana di recupero è anche l’assenza di calcare che a lungo andare rovina i nostri rubinetti e accorcia la vita di lavatrici e lavastoviglie. Ecco perché è importante capire come funziona il recupero dell'acqua piovana per uso domestico. Per proteggere l’impianto di casa e gli elettrodomestici dal calcare dell'acqua corrente, ti servono i serbatoi per acqua piovana interrati.
Si infilano dentro un'ampia buca nel giardino e poi si collegano all’impianto idrico di casa. Ovviamente, per un utilizzo dell’acqua per uso domestico, i serbatoi necessitano di uno o più filtri per eliminare le impurità e rendere l'acqua pura. Bisogna anche installare una pompa alimentata dall’impianto elettrico o collegata all’impianto fotovoltaico per fornire l’acqua piovana di recupero all’abitazione. Diciamo che questo è un lavoro più impegnativo del recupero di acqua piovana fai da te. Ma sicuramente molto ecologico.

Recupero dell’acqua piovana: norme per l’utilizzo dentro e fuori casa

L’utilizzo dell’acqua piovana all’esterno di casa è libero. Ciò significa che non sei tenuto a rispettare norme specifiche se scegli di sfruttarla per irrigare l’orto, annaffiare le piante, lavare l’auto o pulire gli spazi all’aperto. La situazione è diversa e più complicata per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua pluviale all’interno dell’abitazione. In questo caso, innanzitutto, è vietato impiegarla per il consumo alimentare perché non è potabile.
In secondo luogo, è obbligatorio disporre di un secondo sistema idrico ad hoc. Questo deve essere dotato di rubinetti specifici, che devono poter essere chiusi con uno strumento esterno e che non devono trovarsi nello stesso ambiente dei rubinetti collegati alla rete di acqua potabile. Da ultimo, l’impianto dell’acqua piovana deve essere contrassegnato con una segnaletica particolare. Per essere in regola, prima di utilizzare l’acqua pluviale in casa, non dimenticare di presentare una dichiarazione al tuo Comune di riferimento.

Recuperaro acqua piovana con serbatoi -Leroy Merlin

Adesso che hai una panoramica più completa sugli impianti di recupero dell’acqua piovana, non ti resta che scegliere la soluzione più adatta alle tue esigenze per iniziare a risparmiare e contribuire al benessere del Pianeta. Vuoi saperne qualcosa in più? Leggi anche l’articolo “Serbatoio per l’acqua piovana, una soluzione intelligente ed ecologica” Qualche passaggio non ti è chiaro o hai domande da fare? Lascia un commento: ti risponderò al più presto!

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