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Come rinvasare e nutrire al meglio le nostre orchidee
AnnaZorloni
Garden Expert
05/09/17-08:52 (modificato)

Come rinvasare e nutrire al meglio le nostre orchidee

Quando le temperature esterne iniziano ad abbassarsi, in autunno, è il momento di riportare in casa le orchidee. Le orchidee più ”casalinghe” e conosciute, le Phalaenopsis, sono facili da coltivare, ma bisogna farlo nella maniera e nelle condizioni più corrette. Substrato, umidità e nutrimento sono aspetti molto importanti che condizionano il successo della nostra coltivazione. Come rinvasare e nutrire al meglio le Phalaenopsis per averle sempre belle e ricche di fiori? Leggi qui di seguito i consigli per coltivare al meglio le tue orchidee di casa.Le orchidee vengono coltivate su un substrato apposito, che deve essere rinnovato periodicamente - foto Leroy MerlinLe orchidee vengono coltivate su un substrato apposito, che deve essere rinnovato periodicamente - foto Leroy Merlin

Le Phalaenopsis richiedono un substrato specifico per orchidee

Il substrato utilizzato per la coltivazione delle orchidee è composto da materiale inerte, principalmente frammenti più o meno grossolani di corteccia di conifere o “bark” e altro materiale quale frammenti di spugna o polistirolo, con la funzione principale di sostenere la pianta e costituire un punto di appoggio per il suo apparato radicale di tipo aereo (o “epifita”). Le radici di queste orchidee, infatti, non hanno bisogno di terra, ma assorbono acqua dall’aria che le circonda e gli elementi nutritivi dalla corteccia delle piante alle quali si aggrappano in natura (sono originarie delle foreste tropicali). Questo tipo di substrato mantiene la giusta umidità, assorbendo acqua e permettendo un corretto drenaggio e sgrondo dell’acqua in eccesso.

E' importante mantenere sempre umido il substrato in cui coltiviamo le nostre orchidee, così che possa assorbire l’umidità di cui hanno bisogno. Ogni tanto nebulizziamo con acqua non calcarea a temperatura ambiente. Il substrato per orchidee è composto da frammenti grossolani di corteccia di conifere - foto Leroy MerlinIl substrato per orchidee è composto da frammenti grossolani di corteccia di conifere - foto Leroy Merlin

Come fare per rinnovare il substrato?

Ogni 2 anni circa, è necessario sostituire e rinnovare il substrato delle orchidee, che col tempo si disgrega e degrada, perdendo le sue proprietà, a danno della pianta che vi coltivi.

Ecco i passaggi da seguire per rinvasare la tua orchidea:

  • Procurati un sacchetto di substrato specifico per orchidee.
  • Estrai la pianta dal vaso e rimuovi tutti i corteccini, anche quelli attaccati alle radici. Estrai la tua Phalaenopsis dal vaso e rimuovi il vecchio substrato - foto Leroy MerlinEstrai la tua Phalaenopsis dal vaso e rimuovi il vecchio substrato - foto Leroy Merlin
  • Ripulisci bene l’apparato radicale, eliminando le radici morte, secche o lesionate, recidendole con una forbice da potare. Tieni solo le radici belle turgide, di colore grigio-verde. Ripulisci la tua orchidea dalle radici secche, lascia solo quelle turgide e sane - foto Leroy MerlinRipulisci la tua orchidea dalle radici secche, lascia solo quelle turgide e sane - foto Leroy Merlin
  • Utilizza sempre un vasetto trasparente: le radici delle orchidee sono tessuti verdi che hanno bisogno di luce e umidità atmosferica per vivere! Solitamente non è necessario sostituire quello vecchio, a meno che non sia rotto; le dimensioni sono solitamente sufficienti a contenere l’apparato radicale, il vaso non deve essere troppo grande.
  • Inserisci nel vaso il nuovo substrato a contenere e sostenere (soprattutto) l’apparato radicale dell'orchidea. I pezzi più grossi vanno preferibilmente posti sul fondo del vaso, per facilitare il drenaggio dell’acqua in eccesso. Vaso trasparente e substrato nuovo: ogni 2 anni rinvasa la tua orchidea per mantenerla sempre bella e in salute - foto Leroy MerlinVaso trasparente e substrato nuovo: ogni 2 anni rinvasa la tua orchidea per mantenerla sempre bella e in salute - foto Leroy Merlin

Come bagnare l'orchidea?

Le orchidee hanno bisogno di un ambiente piuttosto umido. Bagna la tua orchidea con regolarità, utilizzando acqua a temperatura ambiente e poco calcarea. Potrai bagnarla per scorrimento o per immersione, facendo passare l’acqua dai fori sul fondo del vaso. Quindi lascia sgrondare bene tutta l’acqua non assorbita dai corteccini. Durante la stagione fredda è sufficiente bagnare una volta alla settimana, poco più frequentemente durante l’estate. Nei periodi più caldi, inoltre, è consigliabile nebulizzare foglie e radici con acqua poco calcarea a temperatura ambiente, utilizzando uno spruzzino .

Utilizza uno spruzzino per nebulizzare la tua orchidea - foto dell'autriceUtilizza uno spruzzino per nebulizzare la tua orchidea - foto dell'autrice

Come nutrire l'orchidea?

Per nutrire al meglio la pianta e rinvigorirla, inoltre, durante la stagione primaverile estiva, somministra un concime specifico per orchidee, caratterizzato da un contenuto bilanciato di nutrienti (NPK 7-7-7 o 20-20-20). Fertilizzala ogni 10-15 giorni, seguendo sempre dosi e modalità indicate nell’etichetta del prodotto acquistato. Diluisci il fertilizzante liquido nell'acqua dell'innaffiatoio seguendo le dosi indicate in etichetta - foto Leroy MerlinDiluisci il fertilizzante liquido nell'acqua dell'innaffiatoio seguendo le dosi indicate in etichetta - foto Leroy Merlin

Vuoi saperne di più sulla coltivazione e cura delle Phalaenopsis? leggi "Phalaenopsis, la più comune delle orchidee"

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