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Come arredare uno spazio di lavoro domestico
Arch_StefanoTriplan
20/10/16-08:26 (modificato)

Come arredare uno spazio di lavoro domestico

Avere uno spazio in casa dedicato allo studio o al lavoro è, sempre più spesso, un’esigenza più che un lusso. Ma come ricavarlo e renderlo confortevole senza trasformare la casa in un ufficio? Ecco qualche pratico consiglio per arredare uno spazio di lavoro domestico. Che l’ambiente a tua disposizione sia grande o piccolo, bastano alcuni accorgimenti per ritagliare una zona lavoro che sia perfettamente integrata con il resto dell’appartamento e, allo stesso tempo, confortevole ed ordinata.

Uno spazio lavoro perfettamente integrato nella casa – Leroy Merlin

Illuminare lo spazio di home working

La luce è il primo aspetto che dovrai prendere in considerazione nella scelta della disposizione degli arredi. Se hai la fortuna di avere una fonte di luce naturale, come una finestra o un lucernario, sarà opportuno collocarne la scrivania in prossimità, così da stancare meno gli occhi e vivere meglio l’ambiente. Quando però viene sera, la luce artificiale assume una grande importanza perché la postazione home working continui ad essere pratica e confortevole. Una volta collocata una lampada sulla scrivania, quindi, completa la scelta degli apparecchi luminosi con luci calde e indirette, che illuminino pareti e soffitto creando un’atmosfera rilassante, che aiuta a concentrarsi.

Scegli una lampada da scrivania che dia carattere all’ambiente – Leroy Merlin

Come arredare l’angolo studio

La giusta scelta degli arredi è molto importante per mantenere un’armonia tra questo ambiente ed il resto della casa. Vietato quindi introdurre cestini per le carte e faldoni a vista, o si rischia di dare un aspetto troppo da ufficio. Scegli una scrivania grande, se possibile, e delle mensole su cui posizionare anche arredi domestici, come piante o quadri, in modo da creare un legame con il living e dare continuità agli spazi della casa. Organizza scrivania e parete con dei contenitori chiusi, così da riporci documenti e cancelleria e lasciare l’ambiente ordinato. Infine poni particolare attenzione alla scelta della seduta, che deve essere comoda e allo stesso tempo convivere con il resto della casa. Meglio quindi una poltroncina, piuttosto che una sedia da ufficio, specie se lo studio si affaccia o fa parte del living.

Preferisci una poltroncina ad una sedia da ufficio – Leroy Merlin

Definire col colore l’home office

Come per la scelta dell’illuminazione, anche il colore delle pareti influisce sull’atmosfera dell’ambiente. Essendo uno spazio che verrà utilizzato in momenti di concentrazione, è bene evitare colori accesi. Meglio optare per una gamma cromatica che va dal bianco al beige passando per le varie tonalità dei grigi, colori che si abbinano con qualsiasi stile e arredo e in più danno un tocco elegante alla casa.
La scelta cromatica comunque non deve per forza essere applicata a tutte le pareti, né il colore deve necessariamente essere lo stesso dell’ambiente in cui questo spazio si inserisce. Un’altra opzione infatti, quando non abbiamo a disposizione una stanza ad hoc per lavorare, è quella di usare il colore proprio per evidenziare, e allo stesso tempo separare visivamente, l’angolo dedicato allo studio. Per la scelta del colore puoi guardare la nostra guida, ma potresti anche cercare tra le carte da parati: sono l’ideale per introdurre un elemento visivo diverso, pur mantenendo un armonia con i colori della casa.

Una carta da parati individua l’angolo lavoro – Leroy Merlin

Lo studio a scomparsa

E se lo spazio proprio non c’è? Se la tua esigenza non è quella di avere un vero e proprio angolo home working, ma solo un appoggio dove poter lavorare, che sparisca quando non utilizzato, ecco la soluzione che ben si adatta a qualsiasi ambiente: integrare il piano lavoro nell’arredo, facendo sì che quando non serve venga chiuso e lo spazio resti ordinato.
Possiamo ad esempio scoprire un leggio all’interno di un pensile da soggiorno, piuttosto che un intero angolo studio con tutto il necessario (sedia compresa) all’interno di un armadio. Ci sono mobili che ti aiutano a nascondere questi piccoli piani di lavoro, come scrivanie a ribalta o tavoli estraibili, da aprire all’occorrenza e, altrettanto velocemente, richiudere. Nell’articolo di Elisabetta “Idee e soluzioni per creare un angolo studio a scomparsa” troverai altri spunti e prodotti!

l piano lavoro c’è, ma non si vede – Leroy Merlin

Ora che hai visto quanto poco serve per organizzare un piccolo angolo lavoro in casa, sono sicura che avrai individuato il posto adatto da trasformare. Vuoi qualche altro consiglio? Leggi il mio articolo “Angolo studio in casa, crealo sfruttando gli spazi ristretti” e vedrai che, con creatività e un occhio al catalogo Leroy Merlin, troverai la soluzione perfetta per te!

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