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MaraLocatelli
Redattrice
09/03/22-14:45(modificato)

Tra le ultime tendenze nell’interior decor sta conquistando consensi la scelta di dipingere la camera da letto con due colori? Effettivamente è un ottimo sistema per spezzare la monotonia di pareti o di ambienti monocromatici. Per dare personalità all’ambiente puoi usare una seconda tinta per i tessili o per alcuni complementi di arredo, ma è una soluzione abbastanza prevedibile. Ammettiamolo, non c’è niente come pitturare la camera da letto con due colori diversi per stupire e catturare l’attenzione. Ma quali colori si abbinano bene? E come suddividere le due tinte? Seguimi, voglio darti alcuni consigli per dipingere la camera con stile. Come pitturare la camera dal letto con due colori freschi - maisoncreative

Dipingere la camera da letto con due colori: una tutte le pareti?

Se vuoi creare una scenografia di impatto e catturare l’attenzione appena apri la porta sulla camera da letto, la parete ideale da tinteggiare di un colore a contrasto con le altre pareti quella perpendicolare alla finestra, oppure la più visibile entrando nella stanza. Ma non è l’unica possibilità a tua disposizione. Puoi infatti pitturare la camera da letto con disegni geometrici, strisce e sagome di colori diversi, puoi verniciare solo la parete dove si trova il letto per creare l’illusione di una testiera. Oppure, anche con l'aiuto degli stencil, puoi divertirti a distribuire piccole macchie di colore ovunque nella stanza, proprio come un motivo decorativo che coinvolge tutte le pareti. Quello che ti sconsiglio è di abbellire la parete che ospita la porta, perché di solito quello è il muro che si nota meno. Puoi dipingere la camera da letto con i due colori scelti per l'arredo - Ispirazione Leroy Merlin

Come pitturare la camera di due colori senza errori

Quando vuoi dipingere una stanza in due colori ci sono alcune cose che devi tenere in considerazione prima di acquistare la pittura murale colorata. Innanzitutto considera le dimensioni della camera perché se è molto piccola ti conviene optare per delle tonalità delicate. Puoi invece giocare con i colori più intensi e saturi per dipingere i muri di una stanza spaziosa. Valuta anche il peso della luce naturale. Se la stanza è ben illuminata, puoi pitturare la camera da letto con i colori scuri e intensi, come i blu e i terracotta. Se invece l’ambiente non è luminoso ti conviene amplificare la luce naturale e quindi anche la percezione dello spazio decorando le pareti con tonalità chiare come le nuance del rosa, la gradazione di beige e le tonalità di giallo. In linea di massima, per orientarti nella scelta, ricorda che i colori caldi sono quelli che creano un’atmosfera accogliente, mentre le tinte fredde sono riposanti e adatte per favorire il relax nella camera degli adulti. Prima di pitturare la camera con due colori, valuta la luce - Ispirazione Leroy Merlin

Parete chiara e parete scura: fai così

Se scegli di dipingere le pareti della camera da letto in due tonalità, devi coordinare l'arredamento di conseguenza. Per un risultato elegante, abbina i mobili al secondo colore, quello in minoranza, che hai usato per le pareti della camera. Fai poi attenzione a scegliere bene la parete con il colore più scuro. Di solito il muro con la finestra è più buio della parete di fronte. Se dipingi la parete con le finestre con il colore più scuro, il risultato sarà cupo e poco gradevole. L’ideale è utilizzare la tinta più chiara sulla parete che riceve meno luce che di solito è quella con la finestra. Una bella alternativa è dividere orizzontalmente le pareti in due, introducendo così entrambi i colori in tutta la stanza. Ma questi colori devono funzionare bene l'uno accanto all’altro. Prima di cominciare a dipingere la camera di due colori è importante che tu abbia chiaro quale parete vuoi mettere in evidenza, perché per esempio puoi usare il colore per creare una motivo decorativo che sostituisce la testiera. Puoi pitturare la camera da letto con due colori e disegnare la testiera - Idea Leroy Merlin

Abbinamenti e contrasti per dipingere la camera con due colori

La questione degli accostamenti è fondamentale quando si decide di pitturare la camera con due colori diversi. Puoi abbinare due colori della stessa tonalità, ma con intensità diversa, per rompere la monotonia e dare una sensazione di spaziosità all'ambiente. Trovo che sia una scelta molto elegante per le stanze piccole o quando cerchi un effetto degradè poco appariscente come quello di questa moderna camera da letto che accosta il luminoso beige trench al ricercato beige savana. Un’altra alternativa è combinare una tinta forte a un colore neutro. Puoi dipingere l'intera stanza in un unico colore chiaro, come rosa carne o bianco sabbia e dare risalto a una parete dipingendola di un colore più intenso, come il giallo, il blu o l’arancio. Pitturare la camera con due colori rende la camera da letto più spaziosa - Idea Leroy Merlin

Ti è venuta voglia di colore? Oltre alla possibilità di pitturare la camera da letto con due colori, puoi dare personalità alla stanza applicando su una sola parete una carta da parati moderna dalla fantasia accattivante. Guarda il video con i consigli per scegliere la carta da parati.

ValeriaBonatti
Decor Expert
08/03/22-16:47(modificato il 17/01/25-09:34)

Chi ha detto che in bagno non si può mettere il parquet? In realtà è la stanza dove si avrebbe maggiormente il desiderio di sentire sotto i piedi nudi un materiale caldo e naturale come il legno, ma anche visivamente le tendenze dell’arredo ci portano sempre più verso case green, costruite e arredate con materiali ecosostenibili e che ci facciano mantenere, anche in città, il contatto con la natura. Visivamente il pavimento in legno è impagabile e sarebbe bello poterlo continuare dalla zona notte, fino in bagno. Scommetto però che stai ancora pensando che sia comunque meglio non rischiare e scegliere un'alternativa. Invece voglio proprio farti cambiare idea e proporti 5 soluzioni per avere il tuo bagno con parquet. Continua a leggere… L’ineguagliabile bellezza del parquet, anche in bagno – Leroy Merlin

Pavimento in legno massello, in bagno come in barca

Vedere al mare una barca o un pontile di legno immersi nell’acqua non ci stupisce, sappiamo che è un materiale perfetto, eppure in casa, col parquet, c'è sempre il timore dell'umido. Perché? Tutto sta nel tipo di legno: ci sono essenze che per loro natura sono più adatte al contatto con l’acqua, come il bambù, il teak, il merbau o il kempas che deriva dalle foreste pluviali. Sono legni resistenti, elastici e poco attaccabili da muffe e batteri e sono quindi da preferire per essere utilizzati in bagno. Ma come posare in modo corretto un parquet in un ambiente umido? I listelli dovranno essere in legno massello e posati incollati, mentre un trattamento a olio permetterà al pavimento di mantenersi inalterato negli anni, anche se per questi legni non è indispensabile. Il teak naturale Family è perfetto da incollare con uno spazio tra i listelli a mo’ di pontile, ti sembrerà di essere sempre al mare! Sono essenze, teak, merbau e kempas, che come colore ricordano le varietà del miele, o le mischiano, come il teak lamellare: abbinale a tonalità (e materiali) a contrasto come il grigio cemento o sfumature blu mare o rendile protagoniste in un total white! Proposte di parquet massello posato in bagno – Leroy Merlin

In bagno proteggi il parquet con la vernice

Un altro sistema per non rinunciare al parquet in bagno o per proteggerlo nel caso fosse preesistente, è la vetrificazione, la copertura cioè del pavimento già posato con una vernice che riempia quindi anche le giunte tra i listelli. Hai pensato a che finitura vorresti? Dai un occhio al mio articolo “Cosa scegliere tra parquet lucido o opaco”, se vuoi saperne di più, anche se personalmente ritengo che in una stanza come il bagno il legno debba essere lasciato il più naturale possibile all’aspetto, utilizzando un prodotto opaco o satinato. Ciò che poi incide molto sull'estetica del parquet, anche in bagno, è la geometria e la direzione di posa, che crea disegni diversi e modifica la percezione dello spazio. Una cosa comunque è certa: se vuoi un bagno un po’ speciale e stiloso come questo Purple Bloom, la posa a spina di pesce è quella che più gli conferirà eleganza e charme. Un bagno elegante con un parquet vetrificato – Leroy Merlin

Parquet in bagno? Sembra proprio di sì!

Ecco un altro progetto a cui ispirarsi, il bagno Scandi Boho. E cosa vedi tu per terra? Un bel parquet chiaro, dal tono rosato come quello delle pareti e delle piastrelle che ricoprono vasca e parte bassa dei muri. Rubinetteria e termoarredo neri fanno un contrasto elegante come il decoro sul muro, ma vuoi sapere un segreto? Il pavimento è in realtà in SPC, il Cream Oak con posa flottante a clic. Si tratta di un materiale che rappresenta l’evoluzione dei pavimenti vinilici e che è perfetto, grazie alle sue caratteristiche, per gli ambienti umidi. Contiene poca o zero componente plastica, mentre le polveri minerali lo rendono praticamente inattaccabile, oltre che esteticamente ineguagliabile: ti sfido a capire che non è legno! Tra i pavimenti che riproducono l'effetto del legno massello ci sono anche i laminati, che contengono sì una percentuale di sostanza legnosa, ma sono plastificati in superficie. Per capire esattamente le differenze tra i due materiali, leggi l'articolo di Anna, perché anche tra i laminati bisogna scegliere quelli adatti agli ambienti umidi, che si rivelano quindi una soluzione pratica e ottimale per un realizzare in bagno un pavimento effetto legno con una resa estetica davvero incredibile. Pavimenti in SPC o in laminato per un bagno effetto legno – Leroy Merlin

Grès porcellanato effetto legno, il parquet per il tuo bagno

Se la tua famiglia è molto amante dell’acqua e degli spruzzi (capita soprattutto con bambini in casa!) e nutri ancora dei dubbi sull’effettiva tenuta di questi pavimenti, ecco per te la soluzione ideale da posare in bagno: il grès porcellanato effetto legno è a prova di allagamenti! Le sfumature di legno che vengono riprodotte sono davvero infinite, adatte ad ogni stile e, per dimensione e rifinitura, i “listelli” presentano il vantaggio di poter essere facilmente alternati a piastrelle decorative, come in questo progetto in cui il grès effetto legno Oural viene impreziosito da una piastrella tipo cementina. Ecco fatto un bagno moderno, allegro, originale e adatto a tutta la famiglia! Preferisci un bagno elegante e super raffinato? Il grès Versaille effetto noce a posa incrociata, abbinato ad una carta da parati sui toni del senape, sarà la tua fonte di ispirazione. Parquet in bagno per ogni stile con il grès porcellanato – Leroy Merlin

Riassumendo: consigli se vuoi il parquet in bagno

^Il legno massello, scegliendo tra le essenze più adatte e proteggendolo ulteriormente con una finitura a olio o vernici a base acqua, meglio se opache o satinate. Sarà richiesta un po’ di manutenzione periodica e attenzione con i prodotti di pulizia.

^ Il grès porcellanato effetto legno o l'SPC sono perfetti in bagno con il riscaldamento a pavimento perché risultano tiepidi al tatto e piacevoli come il legno. Non richiedono alcun tipo di manutenzione o attenzione particolare e il risultato estetico è eccellente. Non rinunciare al parquet in bagno - Leroy Merlin

Come vedi ci sono molte possibilità per realizzare un bagno con pavimento in parquet. Legno massello o effetto legno alla fine lo deciderai tu, in base alla situazione e a quanto ti ho raccontato in questo articolo. La tua scelta e la tua esperienza sarà comunque di ispirazione per tutti: condividila sulla Community inviandoci anche una foto del tuo nuovo bagno sulla Gallery!

elisabetta.garoni
Architetto
08/03/22-14:39(modificato)

Hai mai sentito parlare dello stile Steampunk? Sei curioso di saperne di più? In queste righe ti racconterò di questa tendenza di arredamento nuova, che mixa sapientemente passato e futuro, stravaganza ed eleganza classica. Vieni a scoprire come arredare la tua casa o il tuo locale con uno stile decisamente lontano dai canoni tradizionali ma capace di coinvolgere e proiettare in un mondo alternativo. Ispirazione per il bagno in stile Steampunk - belbagno

Stile steampunk tra vintage e fantascienza

La principale fonte di ispirazione è la narrativa fantascientifica ambientata nell’Inghilterra vittoriana. Già il nome la dice lunga: Steam significa “vapore” e punk significa “rozzo”. Queste due parole ci fanno immaginare un ambiente dai toni scuri, in cui le macchine a vapore dominano la scena, dove lo stile industrial, con l’uso del ferro e dei metalli arrugginiti è molto presente, dove le tubature e gli ingranaggi e le imperfezioni delle strutture sono tutt’altro che nascosti. Ispirazione Steampunk per il soggiorno con libreria in ferro - casaegiardino

L’importanza dei dettagli

Per partire con il piede giusto e ricreare lo stile steampunk, incomincia dalle pareti. Al bando toni chiari e colori sgargianti, scegli di lasciare una parete con la muratura grezza e a vista o ricorri alla carta da parati effetto mattone, oppure tratta la parete per riprodurre un effetto vecchio e un po’ usurato. Tinteggia con colori scuri: andranno benissimo i grigi, i marroni e perfino il nero. Prediligi dettagli in ferro nero come travi, tubature, scale e corrimani. In camera la carta da parati che riproduce vecchi ingranaggi sarà perfetta dietro il letto. Soluzione per decorare la parete steampunk della camera da letto - Casaegiardino e Leroy Merlin

Stile steampunk: l’importante è esagerare

Un arredamento in stile steampunk non può essere ordinato e minimale. Al contrario è pieno di oggetti che richiamano un’epoca ormai lontana come orologi con ingranaggi a vista, poltrone di recupero rigorosamente in cuoio marrone, cannocchiali, macchine da scrivere, pesanti bauli e antichi mappamondi. In generale si tratta di oggetti futuristici caratterizzati da azionamento meccanico che puoi scovare nei mercatini. L’unica eccezione la fa l’illuminazione: scegli lampade costruite con tubazioni dalla finitura arrugginita e, dove possibile, lampadine vintage. Idee per arredare il soggiorno con oggettistica steampunk – Nowar e Leroy Merlin

Imperfetto, caotico, scuro

Infine, ma non per importanza, parliamo del legno, uno dei protagonisti assoluti che non può mancare in una casa in stile steampunk. Per il pavimento scegli un legno scurissimo, come il parquet in rovere noce e seleziona mobili dal sapore antico e vissuto, a tratti usurato. Per un effetto più ricercato opta per boiserie e librerie dipinte nel tono grigio fumo, in perfetto stile vittoriano. Arredare un elegante living di ispirazione steampunk - Leroy Merlin

Ti piace questo stile? Ti è capitato di vederlo ricreato in un bar o in un appartamento? Che effetto ti ha fatto? Raccontaci cosa ne pensi.

Claudia M
Redattrice
08/03/22-11:24(modificato)

Le piante hanno bisogno di amore e per vederle crescere rigogliose è necessario prendersene cura nel modo corretto. Se non hai il pollice verde ma non vuoi rinunciare al piacere di circondarti di vegetazione, le piante grasse da interno rappresentano la soluzione ideale. Facili da curare e adatte per decorare ogni tipo di ambiente, sono le alleate perfette per dare un tocco di verde alla tua casa. Scopriamo insieme quali sono le piante grasse da appartamento più apprezzate e quali accorgimenti puoi adottare per non farle appassire e vederle fiorire magnificamente.

Yucca: il “tronchetto della felicità”

Pianta esotica proveniente dal Messico e dai Caraibi, la Yucca cresce fino a raggiungere i 2 metri di altezza. È adatta al tuo appartamento, se desideri una pianta dalle foglie di colore verde intenso e profondo. Non avrai difficoltà a riconoscerla: ha un fusto cilindrico e le sue foglie crescono a ciuffo. Questa tipologia di crescita, in Oriente, è considerata portatrice di fortuna. Da questa credenza, ha preso piede l’usanza di definire la Yucca “tronchetto della felicità”. Come l’Aloe, questa pianta grassa vive bene all’interno di ambienti luminosi, nonostante tolleri anche l’ombra. Ti consiglio di prestare attenzione alla temperatura della stanza in cui la riponi: non deve mai superare i 18°-20° o essere inferiore a -5°.

Aloe Vera, la pianta “miracolosa”

L’Aloe è una delle piante grasse da interno più in voga. Conosciuta e apprezzata per le proprietà benefiche delle sue foglie, è la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di una pianta decorativa per abbellire casa. Ha tonalità tendenti al verde e, quando cresce, raggiunge una larghezza molto importante (fino ai 50-60 cm!). Essendo una pianta grassa di origine tropicale, vive bene all’interno degli appartamenti e non necessita di particolari cure. Tuttavia, è richiesta accortezza nell’esposizione alla luce e alla temperatura. Ti consiglio di posizionarla in un locale abbastanza luminoso, magari vicino ad una finestra ampia. L’importante è che l'Aloe non venga raggiunta dai raggi del sole e che la luce venga filtrata da una tenda.

Crassula Ovata, l’“Albero di Giada”

La Crassula è una pianta succulenta originaria dell’Africa meridionale ed è la soluzione da prediligere, se sei alla ricerca di una pianta piccola che non superi il metro di altezza. È una delle piante da interno con fiori più apprezzate perché in primavera e in estate regala un’infiorescenza straordinaria: i fiori sono a forma di stella, hanno un colore rosa o bianco e sono raggruppati in piccoli mazzi sulla cima dei rami. Se vuoi vedere crescere rigogliosa la tua Crassula, nonostante non richieda particolari cure, ti consiglio di posizionarla a contatto diretto con il sole e in un locale in cui le temperature non sono eccessivamente rigide. Vive bene all’interno degli appartamenti, ma è preferibile posizionarla all’esterno, magari su un balcone.

Haworthia: il “cactus zebra”

L’Haworthia è conosciuta anche come “cactus zebra” per la particolarità delle sue foglie. Queste, infatti, sono verdi e dotate di evidenti striature di colore bianco che richiamano il manto della zebra. È una delle piante grasse da interno poca luce più apprezzate: ti consiglio di acquistare l’Haworthia, se sei alla ricerca di una nuova pianta per decorare ambienti poco luminosi e non troppo soleggiati.

Cereus Forbesii Spiralis: la pianta grassa a forma di spirale

La Cereus Forbesii Spiralis è una pianta grassa perfetta per decorare il tuo appartamento: ha una forma a spirale e, quando cresce, si trasforma in una vera e propria opera d’arte. È facile da coltivare e non richiede cure particolari. Attenzione: non tollera temperature troppo rigide e il terreno deve essere drenato frequentemente, specialmente in estate.

Echeveria, la “succulenta a rosetta”

Se vuoi donare un tocco stravagante e ricercato alla tua casa, l’Echeveria è la pianta grassa da interni che fa per te. Quando fiorisce, regala alla vista uno spettacolo unico nel suo genere. I fiori sono colorati e le foglie, che hanno una forma ovoidale, si intrecciano creando una rosetta. Per crescere rigogliosa predilige ambienti molto luminosi: ti consiglio di tenerla lontana dalle correnti fredde e di posizionarla a contatto diretto con il sole.

Euphorbia, la pianta da appartamento originaria dell’Africa

Se disponi di ambienti molto luminosi e sei alla ricerca di una pianta grassa per la tua casa che possa garantirti fioriture costanti e meravigliose, l’Euphorbia è la soluzione che fa per te. Questa pianta cresce in altezza, generalmente su un unico fusto portante. I fiori possono essere gialli, tendenti al verde, rosa o rossi e, di norma, sbocciano durante l’estate. Come tutte le piante succulente, non richiede molte attenzioni: ti suggerisco di usare concime naturale quando le temperature si alzano e di posizionare l’Euphorbia in luoghi luminosi.

Sedum: una delle succulente più facili da coltivare

Il Sedum è una pianta grassa estremamente facile da coltivare perché è dotata di tessuti succulenti che riescono ad immagazzinare grandi quantitativi d’acqua. Rimarrai stupito quando la pianta si ingrosserà assumendo forme stravaganti che ricordano rosette e piccole sfere. Cresce bene sia al freddo che al caldo e per evitare di farla marcire ti consiglio di scegliere terricci molto drenanti.

Agave americana, la “Century Plant”

Pianta grassa dalle larghe foglie appuntite che si intrecciano per formare rosette di colore verde o crema, l’Agave americana è monocarpica, cioè fiorisce una sola volta e, dopo la fioritura, è destinata a morire. La particolarità di questa pianta è che, dopo la morte, rilascia germogli da cui nascono nuove piante. È la soluzione che fa per te, se non sei un esperto di giardinaggio: resiste alle temperature fredde e calde e non necessita di molte attenzioni. Ti consiglio, però, di posizionarla in luoghi ben illuminati perché cresce rigogliosa al contatto diretto con i raggi solari.

Frailea: la pianta grassa ornamentale

La Frailea è un’ottima scelta se sei alla ricerca di una pianta grassa da interno con i fiori. Simile a un piccolo cactus, è cosparsa di spine lungo il diametro e al centro ospita un fiore che va dal giallo al bianco. Ha dimensioni molto ridotte e per prendertene cura nel modo corretto devi posizionarla in luoghi luminosi, ma non alla luce diretta del sole. Durante l’estate e l’inverno, bagnala abbondantemente ed evita di esporla a fonti di calore.

Queste sono solo alcune delle piante grasse da interno che regalano grandi soddisfazioni a coloro che dichiarano di non avere il pollice verde e che sono particolarmente apprezzate anche dai plant lovers e dagli esperti di giardinaggio. La scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze dipende dal tuo gusto personale e dal modo in cui desideri decorare la tua abitazione. Se hai qualche alternativa da proporre, condividi i tuoi suggerimenti con la nostra Community, e se hai bisogno di aiuto per capire come prenderti cura delle tue piante grasse senza commettere errori, sono pronto a rispondere ad ogni tua domanda.

ValeriaBonatti
Decor Expert
08/03/22-11:19(modificato il 28/11/25-16:38)

Quando acquisti o ristrutturi casa, la scelta del pavimento è tra gli aspetti più importanti. Il parquet resta ancora una tra le opzioni migliori, da molti punti di vista. Ma rimane sempre una questione che a volte può sembrare un vero dilemma: quale finitura dare al parquet? È bene sapere che non si tratta solo di gusto personale: ogni trattamento ha vantaggi e svantaggi e peculiarità diverse che si adattano più a un ambiente e a uno stile che a un altro. Quindi? Parquet lucido o opaco? Oliato o verniciato? Scopriamo insieme i criteri da tenere presente per fare la scelta migliore in base alle proprie esigenze.

  1. Quale trattamento per il parquet? Le vernici
  2. La finitura a olio
  3. Quando scegliere un parquet lucido
  4. I vantaggi del parquet opaco
  5. Dipingere il parquet
  6. Quale tipo di posa scegliere

Scegliere il parquet giusto per ogni stile – Leroy Merlin

1. Quale trattamento per il parquet? Le vernici

Innanzitutto va detto che oggi, anche per i pavimenti in legno, si usano vernici a base acqua al posto di quelle sintetiche, per cui se avevi qualche scrupolo sulla salubrità dei trattamenti direi che puoi stare più che tranquillo! Inoltre con il sistema Home Index di Leroy Merlin, che valuta i prodotti in base al loro impatto ambientale e sociale, è sempre possibile tener presente anche questi aspetti e fare una scelta ecologica (cerca quelli indicati come ‘scelta responsabile’ e catalogati con A o B!). Con un parquet prefinito si ha la possibilità di valutare in anticipo l’effetto del colore e della finitura del legno e quindi anche scegliere tra lucido e opaco risulta più semplice. Ben diverso è posare un parquet grezzo e poi deciderne la finitura. L’utilizzo delle vernici porta però con sé un grande vantaggio: se infatti, nel caso di posa di un prefinito, il pavimento non rimane protetto tra le fughe, con la verniciatura o vetrificazione si sovrappone al pavimento uno strato protettivo che lo ricopre integralmente (fughe comprese) e lo rende quindi impermeabile e più resistente all’uso e allo sporco. Non per niente è il trattamento utilizzato quando si voglia posare un parquet in bagno (sì sì, hai capito bene, leggi l’articolo di Elisabetta sull’argomento). Un parquet verniciato è inoltre di facile pulizia; lo svantaggio è che, nel caso si rovini, è più difficile sostituire la sola parte danneggiata e in genere si attende di fare la levigatura e riverniciatura, il che avviene in media ogni 10 -15 anni. Questo trattamento comunque è l’unico che consenta di ottenere un parquet davvero lucido e che rimanga tale anche senza una manutenzione continua. Proteggere il legno con la verniciatura – Leroy Merlin

2. La finitura a olio

Il trattamento a olio per il parquet si basa su un concetto del tutto diverso. L’olio non ricopre semplicemente, ma impregna il pavimento (che deve quindi essere grezzo), conferendogli un aspetto estremamente naturale ed esaltandone allo stesso tempo colore e venature. Il parquet oliato è forse più esposto ai graffi, che però non solo, come lo sporco, si vedono meno rispetto al legno verniciato, ma che anzi gli conferiscono un aspetto più naturale e vissuto. La manutenzione è più semplice e può essere fatta da chiunque, senza l’obbligo di far intervenire ‘addetti ai lavori’: consiste nel ripassare con l’olio il pavimento quando risulta impoverito alla vista e non più sufficientemente protetto. Come accorgersene? Basta osservare se una gocciolina d’acqua viene assorbita! Grande vantaggio del pavimento oliato è che, nel caso di imprevisti, è possibile sostituire solo i listelli danneggiati e ripetere il trattamento per uniformarli agli altri senza che si notino differenze. E l’aspetto? Il parquet oliato appare in genere satinato, ma è possibile aumentarne la lucentezza con l’utilizzo di un olio-cera non impermeabilizzante. La finitura ad olio esalta le venature del parquet – Leroy Merlin

3. Quando scegliere un parquet lucido

Al di là del gusto personale, quali sono i vantaggi di un parquet lucido? Abbiamo già visto che la vetrificazione rende un pavimento in legno estremamente resistente ad usura e calpestio. Ma è l’aspetto estetico, che si può ottenere ed esaltare anche con l’utilizzo di apposite cere, che lo rende particolarmente adatto ad ambienti eleganti e di rappresentanza, come soggiorni in stile classico o studi professionali. In realtà il parquet lucido viene scelto anche per la sua luminosità e la vivacità dei colori per stanze scarsamente illuminate o tinteggiate con colori scuri. Le essenze valorizzate da questo trattamento sono quelle nei toni più classici scuri, rossicci o miele, come noce, rovere e legni pregiati come doussié e teak; meno adatti i parquet dalle tonalità moderne, come gli sbiancati o i grigi, e quelli rustici che prediligono un trattamento in linea con lo stile. Un consiglio per attenuare l’effetto un po’ freddo di un parquet lucido, valorizzandone l’estetica? Ammorbidirlo con tappeti, tende e tessile d’arredamento. Parquet massello lucido per lo stile Classico – Leroy Merlin

4. I vantaggi del parquet opaco

Che sia con il trattamento ad olio o con vernici semilucide o satinate, il parquet opaco rende tutta la naturalezza del legno e si adatta perfettamente a un ambiente domestico, ma allo stesso tempo risulta sofisticato e quindi perfetto per ogni stile. Ideale per superfici di grandi dimensioni, il parquet opaco rimanda la luce in modo diffuso senza effetto specchio: sarà sufficiente intervenire nella scelta di colore, essenza, dimensione e posa per trovare il pavimento giusto per lo stile che più ti piace. I listoni di grandi dimensioni, ad esempio, soprattutto in essenze esotiche come il bambù, sono quelli che trattati con finitura opaca aggiungono calore e naturalezza a stili come Boho, Nature o nordico. Insomma, un pavimento dove viene voglia di camminare a piedi nudi! L’elegante contrasto tra parquet in bambù opaco e arredo Industrial Boho – Leroy Merlin

5. Una nuova veste, il parquet dipinto

Fino ad ora abbiamo parlato dei parquet naturali o, tutt’al più, trattati con un mordente che ne varia il colore o ne esalta le venature. In questo caso la finitura opaca o lucida influisce sulla luminosità e sull’effetto più o meno elegante e ricercato del pavimento. C’è però un’altra possibilità che trasforma completamente un pavimento in legno e lo rende perfetto per uno stile Industriale: il vetrificatore Urban Style nei toni di grigio che gli conferiscono un aspetto moderno, tipico degli open space e dei capannoni industriali. Il colore lo avvicina quasi al cemento, ma le venature del legno che si vedono e si sentono al tatto ne lasciano trasparire il calore e il fascino tipici di questo materiale. In questo caso la finitura opaca è quasi d’obbligo, ma si potrebbe anche decidere di verniciare un pavimento in legno con gli appositi smalti, a base acqua o a solvente (nel caso di esterni), e lasciare che sia la situazione e il gusto personale a dettare la scelta tra finitura lucida e opaca. La bellezza del legno in stile moderno: il parquet dipinto – Leroy Merlin

6. Quale tipo di posa scegliere

Infine non si può non parlare del disegno di posa, in relazione al tipo di finitura opaca o lucida, perché il senso e la geometria con cui viene posato un parquet influisce sensibilmente sulla sua luminosità. Posizionare i listelli a correre perpendicolarmente alla fonte di luce (in genere la finestra, meglio ancora se portafinestra) esalta le qualità estetiche del legno che, soprattutto se lucido, rimanda nella stanza la luce in modo naturale. Il modo in cui gli elementi vengono assemblati influisce molto anche sulla percezione dello spazio e sul suo valore estetico. La posa a spina di pesce, ad esempio, è associata ad ambienti di prestigio e, di conseguenza, a legni pregiati. Secondo me, indipendentemente dall’essenza scelta, questo disegno di posa, insieme a quella a riquadri o intarsi, dona un tocco di preziosità e raffinatezza. Così come i pavimenti più moderni, che sono disponibili nel formato più grande dei listoni e vengono generalmente posati a correre, sono più adatti alla finitura satinata od opaca; sono infatti il pavimento ideale per gli stili più ‘casual’, come Nature, Boho, Scandi o Industrial. Ma in questo articolo di Elisabetta trovi tanti altri spunti interessanti che ti aiuteranno a individuare la posa migliore per il tuo parquet! Posa a spina pesce per ambienti di prestigio – Leroy Merlin

Come hai potuto vedere non c’è una finitura giusta e una sbagliata per il pavimento in legno. Leggi anche l’articolo di Mara Guida alla scelta della giusta finitura del parquet per valutare l'opzione migliore in base allo stile della tua casa. Poi condividi con noi la tua esperienza, iscrivendoti alla Community. Ti aspettiamo!

Pavimento bambù M ARTENS in nero e marrone vetrificato select sp. 1.4/0 mm 1.09 m²
Parquet multistrato chevron francese S in rovere grigio spazzolato natura sp. 14/3.3 mm 0.835 m²
Pavimento bambù M ARTENS in rovere naturale laccato boho sp. 15/15 mm 1.09 m²
Vetrificatore per parquet LUXENS Vetrificatore Traffico Intenso Opaco trasparente opaco 2.5 L
Detergente IMPACT Pulitori per parquet e laminati liquido 1 L
GiulioM
Esploratore
08/03/22-11:03(modificato)

Stai progettando una nuova costruzione o sei in fase di ristrutturazione del tuo immobile? Una delle scelte più impegnative che sarai chiamato ad affrontare è quella del rivestimento esterno delle facciate. I rivestimenti, infatti, sono il biglietto da visita di ogni edificio: svolgono una funzione decorativa e assicurano isolamento termico e protezione dagli agenti atmosferici. Per non commettere errori nella scelta della soluzione più adatta al tuo gusto personale e alle caratteristiche del tuo edificio, ecco quali sono i fattori da non sottovalutare in fase di progettazione e quali i materiali più utilizzati per la realizzazione dei rivestimenti esterni facciate.

Panoramica sui fattori da valutare per la scelta dei rivestimenti giusti

Se ti stai occupando del rifacimento delle facciate esterne del tuo edificio e sei alla ricerca del rivestimento giusto, ti consiglio di prestare molta attenzione alla valutazione di alcuni fattori che, se sottovalutati, rischierebbero di influenzare negativamente il risultato finale e deludere le tue aspettative. L’obiettivo dovrebbe essere quello di creare un progetto in grado di combinare il tuo gusto personale con le caratteristiche dell’edificio e il contesto urbano in cui è inserito. Affinché ciò sia possibile è fondamentale che i rivestimenti esterni facciate rispettino alcuni requisiti. Oltre a svolgere un ruolo esteticamente importante, essi, infatti, assolvono anche una molteplicità di funzioni pratiche necessarie per il benessere dell’edificio, come la protezione della struttura. Per questi e altri motivi, ti suggerisco di optare per soluzioni che siano durevoli e resistenti ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Al di là delle necessità costruttive, è indispensabile prestare la dovuta attenzione anche al clima della località in cui il tuo edificio si trova: non tutte le tipologie di rivestimento, infatti, resistono allo stesso modo agli sbalzi termici, all’umidità, al calore e alla salsedine. Da non sottovalutare, poi, la resa estetica che desideri donare al tuo immobile, oltre che i prezzi dei rivestimenti per muri esterni in rapporto alle tue disponibilità.

I materiali

In fase di scelta del rivestimento per le facciate esterne del tuo edificio, hai la possibilità di optare per una molteplicità di alternative. In base alle tue esigenze e alle caratteristiche del tuo immobile, puoi scegliere tra diversi formati, colori, finiture e materiali. Questi ultimi si distinguono per funzionalità ed estetica: la scelta dipende dal tuo gusto personale e dal grado di protezione che vuoi assicurare alla tua struttura.

Intonaco

Uno dei rivestimenti tradizionali più diffusi è l’intonaco. Le proprietà che questo materiale possiede lo rendono la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di un rivestimento leggero, facile da posare ed economico. Si adatta facilmente a qualsiasi forma e superficie e la posa è estremamente semplice: viene eseguita attraverso la sovrapposizione di tre strati.

Rivestimenti esterni facciate: il gres porcellanato

Se, invece, desideri installare un rivestimento per esterni in grado di garantire elevate performance tecniche e una sorprendente versatilità estetica, ti suggerisco di optare per il gres porcellanato. Il gres è un materiale resistente, durevole e non richiede particolari interventi di manutenzione. A seconda della tipologia di trattamento e del processo di produzione, i rivestimenti in gres porcellanato sono disponibili in diversi formati, colori e spessori. Trattandosi di facciate esterne, ti consiglio di prediligere la posa di grandi lastre.

Pietre per rivestimento esterno

In passato la scelta della pietra per rivestire le facciate era considerata come troppo azzardata, per via dei tempi di posa più lunghi e della pesantezza del materiale. Tuttavia, nel corso del tempo, i sistemi di lavorazione e le tecniche di posa si sono evolute, rendendo la pietra uno dei materiali più utilizzati per il rivestimento delle facciate esterne. Questa tipologia di materiale rappresenta la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di un rivestimento classico e dal fascino intramontabile caratterizzato da una notevole resa estetica e da un’elevata durevolezza.

Rivestimenti per esterni in legno

Il legno è uno dei materiali naturali più apprezzati in architettura e si adatta alla perfezione al rivestimento delle facciate esterne degli edifici. Il successo di questo materiale è dovuto alla sua estetica senza tempo e alla possibilità che offre di scegliere tra una molteplicità di soluzioni di posa e formati. Se opti per il legno, infatti, puoi decidere se applicarlo alla facciata sotto forma di listoni o pannelli e puoi scegliere tra diversi colori e texture. Per quanto riguarda le soluzioni di posa, puoi scegliere se rivestire singole porzioni dell’edificio, creare piccoli inserti o rivestire la facciata nella sua totalità.

Facciate in laterizi e pareti verdi

Se desideri donare un’immagine tradizionale alla facciata del tuo immobile, non sottovalutare i rivestimenti in laterizi. Il laterizio è uno dei materiali più utilizzati per la realizzazione di facciate non ricoperte da nessun altro tipo di finitura. I laterizi per esterno sono prodotti con argille selezionate e assicurano una notevole resa estetica e una grande resistenza agli agenti atmosferici. La vegetazione è una delle alternative sempre più apprezzate per il rivestimento totale o parziale delle facciate esterne. Ti consiglio di optare per questa soluzione, se vuoi donare al tuo edificio un’estetica d’impatto e un ottimo livello di isolamento termoacustico. Per realizzare una facciata verde puoi scegliere se optare per l’installazione di cassette di metallo contenenti i substrati di colture o se applicare tappeti interi di verde.

La scelta dei colori

Per scegliere il colore dei rivestimenti esterni facciate, ti suggerisco, innanzitutto, di consultare il piano di colore comunale per conoscere quali regole devi rispettare in fatto di coloritura e tinteggiatura delle facciate. Ad ogni modo, devi sapere che i rivestimenti per esterno non sono sempre disponibili in tutte le colorazioni, a meno che tu non scelga di optare per la pittura murale per esterni. In quest’ultimo caso, essendo tutte le pitture murali di colore bianco, hai la possibilità di ottenere il colore che desideri, utilizzando coloranti specifici. Se possibile, ti consiglio di optare per due o più colori diversi, così da donare alla facciata un effetto estetico più pregiato.

Ho cercato di fornirti una panoramica sui materiali più utilizzati per la realizzazione dei rivestimenti per esterni allo scopo di aiutarti nella scelta della soluzione più adatta alle caratteristiche del tuo edificio e al tuo gusto personale. Se desideri approfondire un aspetto in particolare, dire la tua sulla tipologia di materiale da prediligere, trovare risposte alle tue domande o ispirare la Community, lascia un commento.

GiulioM
Esploratore
08/03/22-10:01(modificato il 30/09/24-07:47)

Che la tua casa sia un appartamento in condominio, un loft moderno in pieno centro o un’abitazione immersa nel verde, hai la possibilità di replicare lo stile british all’interno di qualsiasi ambiente domestico. Se sei in fase di ristrutturazione, hai scelto di seguire questa tendenza per rinnovare il tuo bagno e sei alla ricerca di ispirazione per realizzare una stanza che sia il connubio perfetto tra classe, eleganza e raffinatezza, ti mostro quali sono le scelte che sarai chiamato a compiere e ti propongo alcune soluzioni per progettare un bagno in stile inglese dal gusto ricercato e unico, senza rinunciare al comfort e alla praticità. Ecco come ottenerlo step by step:

  1. Scopri lo stile british
  2. Prediligi questi colori
  3. Opta per questi pavimenti e rivestimenti
  4. Scegli questi sanitari
  5. Posiziona una vasca da bagno
  6. Aggiungi complementi d'arredo

Come progettare un bagno british

1. Scopri lo stile british

È importante che tu conosca le caratteristiche che stanno alla base dello stile inglese per capire quale linea seguire, velocizzare i processi di scelta e allontanare il rischio che, al termine dei lavori, il risultato ottenuto non ti soddisfi. Naturalmente, in fase di progettazione, in base allo spazio che hai a disposizione e alle tue esigenze, hai la possibilità di discostarti dalle caratteristiche tipiche di un classico bagno in stile inglese per rivisitare e adattare ogni soluzione al tuo gusto personale. Difatti, le atmosfere e il mood tipici di questo stile sono fonte di ispirazione anche per le case più moderne. Un bagno in stile british è concepito come una stanza che vive di vita propria, dedicata al relax e alla cura di sé, elegante e, allo stesso tempo, pratica e funzionale. È caratterizzato da linee classiche, particolari ricercati, colori tenui, accostamenti cromatici unici e materiali naturali che contribuiscono a rendere l’ambiente elegante, accogliente e raffinato. I tradizionali bagni inglesi, come uno glamour lussuoso in oro e blu, non lasciano molto spazio alle decorazioni: il mio consiglio, infatti, è non eccedere con le lavorazioni e con i decori. Privilegiare la sobrietà nella scelta dei colori, dei pavimenti, dei rivestimenti, dei sanitari e dei complementi d’arredo ti permetterà di creare un bagno in perfetto stile inglese. Proprio questo è il segreto: unire glamour e lusso con un look senza tempo.

Bagno british le caratteristiche

2. Prediligi questi colori

Come tradizione vuole, i bagni inglesi sono stanze grandi e molto luminose. Ciò non significa che se hai a disposizione uno spazio ridotto, sei costretto a rinunciare allo stile british per rinnovare il tuo bagno. Se il tuo ambiente è piccolo e poco luminoso e non hai la fortuna di avere un’ampia finestra, ti consiglio, però, di prestare molta attenzione alla scelta dei colori. Questi ultimi, infatti, giocano un ruolo fondamentale nell’illuminazione della stanza. Abbandonare l’idea di colori scuri è indispensabile per evitare di rendere eccessivamente cupo il bagno. È preferibile optare per colori chiari, come il grigio chiaro o il color crema per un look naturale. Se desideri dare un tocco di colore in più al tuo bagno stile inglese, ti consiglio di non sottovalutare i colori pastello, in particolare le tinte vicine all’azzurro tiffany o carta da zucchero, al verde petrolio o nella variante salvia fino al rosa. Se vuoi ricreare la classica atmosfera anglosassone, il total white rappresenta la soluzione ideale.

Ispirazione bagno in stile inglese

3. Opta per questi pavimenti e rivestimenti

Ti stai chiedendo quali pavimenti e rivestimenti scegliere per donare un tocco inglese al tuo bagno? Le possibilità di scelta sono numerose. Se la tua intenzione è creare un ambiente accogliente e il più simile possibile ad un bagno in stile british, ti consiglio di optare per la posa di una boiserie spaziando tra i modelli perlina, a parete o decorativi a listelli e abbinato ad un parquet dalle tinte chiare o ad un gres porcellanato effetto legno. Forse non lo sai ma i vantaggi della boiserie sono numerosi, a partire dalla posa facilissima. Se pensi che il legno in bagno sia una scelta troppo azzardata, puoi optare per la posa di classiche piastrelle. Lo stile inglese si basa su forme regolari e precise: per questo motivo, il consiglio è prediligere piastrelle di piccoli formati, come le piastrelle cementine esagonali o le piastrelle “metro” rettangolari, dotate di angoli smussati e anticamente impiegate per il rivestimento delle pareti all’interno delle metropolitane. Questo trend è perfetto se desideri dare un tocco vintage ispirandoti al design anni '70. Vuoi osare con un look originale e appariscente? Scegli i sanitari color vermiglio, stupisci tutti con il color cocktail oppure crea un ambiente rillassante realizzando un bagno sui toni del turchese.

Ispirazione bagno british

4. Scegli questi sanitari

In fase di scelta dei sanitari, il consiglio è evitare water e bidet sospesi, ma optare per soluzioni più classiche e a colonna. Per quanto riguarda le linee, ti suggerisco di prediligere lo squadrato e non il tondeggiante. Naturalmente, per creare un bagno stile inglese i sanitari non potranno che essere in ceramica e rigorosamente di colore bianco. Con riferimento alla zona lavabo, il lavandino a colonna è la soluzione ideale. In alternativa, se desideri una soluzione più funzionale e pratica, ti consiglio di integrare il lavabo all’interno di un mobile bagno stile inglese, dotato di ante e cassetti nei quali avrai la possibilità di riporre tutto l’occorrente necessario per la cura del corpo. Come all’interno di qualsiasi ambiente domestico, i dettagli fanno la differenza. A giocare un ruolo importante è la rubinetteria: il consiglio è optare per una rubinetteria bagno stile inglese elegante, decorata finemente, separata per acqua calda/fredda e, preferibilmente di colore oro o argento.

Cura nella scelta dei sanitari

5. Posiziona una vasca da bagno

La vasca da bagno merita un approfondimento a sé perché è la regina indiscussa dei bagni stile inglese. Quella di preferire la vasca alla doccia è una tendenza tutta anglosassone. Per arredare il tuo bagno con questo mood ti consiglio di limitare la scelta a due alternative: vasca da bagno freestanding o vasca da bagno ad incasso. Per donare alla stanza l’atmosfera tipica delle case vittoriane, ti suggerisco di optare per una vasca da bagno freestanding di colore bianco in ceramica. In questo caso, puoi donare un tocco di colore, eleganza e ricercatezza alla vasca scegliendo piedini di colore oro o argento. Se, invece, preferisci una vasca ad incasso, puoi rivestire la nicchia in legno per ricreare un’atmosfera più romantica.

Vasca da bagno di design

6. Aggiungi complementi d'arredo

Come avrai capito, i bagni stile inglese prediligono la sobrietà. Ti consiglio di tenere sempre a mente questo aspetto quando dovrai scegliere gli arredi con cui completare la tua stanza e renderla pratica e funzionale. Per dare un tocco di eleganza e ricercatezza in più al tuo bagno puoi optare per un lampadario a soffitto che donerà fascino all’ambiente e, se scegli un lavabo a colonna, anche per un mobile in cui riporre asciugamani, shampoo, bagnoschiuma, ecc. Oltre che per il mobile, puoi optare per le mensole in legno naturale o per un mobile a colonna di piccole dimensioni da posizionare accanto al lavabo. In ogni caso, ti suggerisco di non esagerare e disporre solo i complementi d’arredo strettamente necessari. Se queste idee non ti bastano scopri altre 15 possibilità originali per personalizzare il bagno.

Complementi d'arredo abbinati

Se la tendenza british ti affascina e desideri realizzare un bagno in stile inglese, progetto alla mano, puoi iniziare a creare la tua stanza. Ho cercato di spiegarti qual è l’essenza di questo stile e quali i fattori che non devi assolutamente sottovalutare affinché le tue aspettative vengano soddisfatte. I suggerimenti che ti ho fornito puoi adattarli alle tue esigenze e al tuo gusto personale. Se sei un amante dello stile inglese e già disponi di un** bagno british**, condividi con la nostra Community consigli e scatti per ispirare gli altri utenti.

Vasca a isola ovale Stori interno bianco lucido/ esterno nero opaco L 71 x H 56 x P 156 cm
Piastrella da pavimento e rivestimento interno 15 x 17.3 cm Sp. 9 mm Provenza in gres porcellanato bianco lucido traffico intenso (pei 4/5) R9 0.49 mq
Porta doccia scorrevole Record L 131 x H 195 x P 0.6 cm in vetro vetro senza finitura / trasparente profilo cromo
Piastrella da rivestimento interno 30 x 90 cm Sp. 10.5 mm rettificato Balade Wood in maiolica smaltato beige opaco 1.08 mq
Piastrella da rivestimento interno 30 x 90 cm Sp. 10.5 mm rettificato Blush in maiolica smaltato noce opaco 1.08 mq
elisabetta.garoni
Architetto
07/03/22-10:21(modificato il 26/02/25-11:46)

Le nostre case di solito hanno stanze e pareti regolari, dritte, facili da arredare. Ma cosa succede quando ci troviamo di fronte a una parete curva, un angolo insolito o una colonna in mezzo alla stanza? Il panico! Come si arreda qualcosa di così fuori dagli schemi? Se anche tu ti sei mai chiesto come trasformare una parete curva in un punto di forza anziché un problema,devi sapere che esistono tantissime soluzioni creative. Con un pizzico di ingegno,quello che sembrava un ostacolo può diventare un elemento di design affascinante. Ecco alcune idee per valorizzare al meglio queste forme particolari e dare un’impronta personale ed esclusiva alla tua casa.

  1. Un ingresso che colpisce
  2. La doccia senza spigoli
  3. Valorizza le colonne
  4. Mensole su misura
  5. E se la parete curva non c’è? Soluzione per un bagno “stondato” a misura di bambino - Leroy Merlin

1. Un ingresso che colpisce

Sempre più case hanno un ingresso che si apre direttamente sul soggiorno, ma a volte si sente il bisogno di creare una piccola separazione senza chiudere troppo gli spazi. Le pareti divisorie in vetro sono un nuovo modo di vivere gli spazi senza dividere completamente l’ambiente. Se invece l’ingresso è segnato da una parete curva puoi renderla ancora più scenografica con la carta da parati Orientale verde e oro. L’applicazione è più semplice di quanto si pensi, il vero dilemma sarà scegliere tra le infinite fantasie disponibili! In questo progetto, la parete arrotondata nella hall dell’albergo che abbraccia il banco reception, è stata valorizzata concontrosoffitto sinuoso e arredi dalle forme morbi. Il cartongesso, con i suoi profili speciali, permette di creare curve perfette, e con l’aggiunta di un’illuminazione a LED, l’effetto finale sarà davvero d’impatto. Ispirazione per valorizzare una parete curva con la carta da parati – Leroy Merlin

2. La doccia senza spigoli

Se hai una parete curva in bagno, quale occasione migliore per trasformarla in un punto di forza? Posiziona ladoccia proprio lì!Impermeabilizzare e rivestire una parete curva non è un problema, anche all’interno della doccia. Per un look moderno e contemporaneo, puoi trattare la superficie con resine specifiche, uniformando pavimento (e relativo piatto doccia) e rivestimento, magari di un bel colore acceso. Oppure, se vuoi qualcosa di davvero scenografico, punta sul mosaico. Puoi scegliere tra il classico mosaico in vetro colorato a tessere quadrate o l’elegante mosaico effetto marmol’importante è che le tessere siano di piccolo formato per seguire la curvatura della parete. E il piatto doccia? Puoi realizzarlo nello stesso materiale, tagliarlo su misura o rivestire tutto il pavimento con grès porcellanato Silk Marble con la sola aggiunta della piletta di scarico. Non ti resta che scegliere la porta doccia: se ami il lusso scegli un modello con profili dorati, come la porta a battente Fit e la colonna doccia Tayrona. Un bagno elegantissimo! Crea una doccia dalle linee morbide e senza angoli - Leroy Merlin

3. Valorizza le colonne

Le colonne in casa non vanno nascoste, ma valorizzat! Il segreto è trasformarle in un elemento di design che arricchisce l’ambiente invece di cercare di mimetizzarle. Puoi dipingerle con uno smalto lucido colorato o una pittura con effetti decorativi per farle risaltare e dare carattere alla stanza. Oppure puoi rivestirle con materiali particolari in base allo stile della tua casa: listelli di legno con sezione 1/2 tondo per un look caldo e naturale, lastre metalliche per un tocco industrial, o addirittura una composizione di specchi per creare giochi di luce e ampliare visivamente lo spazio. E in bagno? Qui le colonne possono diventare un vero punto focale. Rivestile con listelli di grès abbinati ai rivestimenti esistenti e usale per incorniciare il mobile bagno, creando un effetto portale elegante e sofisticato. Se vuoi un’idea ancora più originale, puoi anche inserire faretti da incasso alla base o in cima per una luce soffusa e scenografica. Rivesti le colonne e trasformale in un elemento di design - Leroy Merlin

4. Mensole su misura

Gli arredi su misura sono indispensabili quando vuoi sfruttare le forme irregolari delle paret, soprattutto se stai creando una zona lettura o arredando la cameretta dei bambini. Con mobili studiati ad hoc, puoi trasformare anche gli spazi più insoliti in aree funzionali e creative. Rifinisci la parete curva con gli speciali battiscopa flessibili adatti proprio a seguire linee morbide e stondate e inizia il tuo progetto. Se te la cavi con il fai-da-te, puoi realizzare delle mensole su misur che ne seguano l’andamento della parete e creare una originale libreria bassa a misura di bambino, magari con mensole colorate o sagomate in forme divertenti: basta un po’ di pazienza, gli strumenti giusti e il gioco è fatto! Aggiungi un tappeto per bambini dove possano giocare in sicurezza, cuscini da pavimento e una lampada da tavolo per bambini. Cameretta più sicura con la parete curva amica dei bambini - Leroy merlin

5. E se la parete curva non c’è?

Se la tua casa non ha pareti curve ma ami le forme morbide e arrotondate, puoi comunque ricorrere a soluzioni su misura. Ispirati a questo soggiorno, dove è stata realizzata una base dalla linea sinuosa. Una volta intonacata, puoi tinteggiarla con smalto ad acqua dal colore raffinato e completarla con una top in legno che diventerà il piano d’appoggio per la TV. Per esaltare ancora di più le forme morbide, aggiungi una nicchia ad arco che ospiti mensole o una piccola libreria incassata. Per un effetto ancora più scenografico, valorizzala con una pittura coordinata alla carta da parati per soggiorno. Infine scegli un divano dalle forme arrotondate, poltrone morbide e complementi dalle linee fluide, come tavolini con bordi stondati e lampade dalle silhouette sinuose. Se vuoi un tocco extra appendi lo specchio ovale in metallo formato da 6 cerchi di diverse dimensioni e tappeti tondi, come per esempio il tappeto Shaggy Coccole. Il risultato sarà uno spazio moderno e super elegante. Idea per il soggiorno con pareti dritte e arredi dalle linee morbide – Leroy Merlin

Hai trovato un’idea per dare risalto alla parete curva della tua casa? Condividi la tua esperienza con noi! Iscriviti alla nostra Community e raccontaci come hai trasformato questo elemento architettonico. Le tue soluzioni creative e i dettagli del tuo progetto potrebbero diventare un’ispirazione preziosa per chi sta cercando nuove idee.

Colonna doccia con miscelatore Tayrona Termostatico Oro spazzolato
Battiscopa in rotolo TRAFIL in pvc bianco Sp 1.5 mm x H 6 x L 1000 cm / 10 m
Tappeto Shaggy coccole marrone, Ø150 cm