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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
L’autunno è il momento giusto per piantare i bulbi che fioriranno in primavera: il loro interramento deve essere eseguito entro l’inizio dell’inverno, prima che venga il freddo. Hai mai provato il metodo “a sandwich”, o metodo “a lasagna”? Per ottimizzare lo spazio che hai a disposizione sul tuo balcone o terrazzo, puoi interrare i bulbi in strati diversi, all’interno dello stesso vaso, per ottenere ricche e coloratissime fioriture scalari di specie differenti. In questo modo, pur avendo poco spazio a disposizione, potrai godere della bellissima fioritura di bulbose che fioriscono in successione, una dietro l’altro, in periodi sfasati per un periodo più prolungato durante la stagione primaverile.
Se anche tu vuoi creare un “sandwich” di bulbi, leggi qui sotto i miei consigli, vedrai che è facile e ti darà tante soddisfazioni!
E’ il momento di interrare i bulbi a fioritura primaverile: per ottenere una ricca e prolungata fioritura, piantali a strati! – foto Leroy Merlin
Scegli specie che abbiamo diversi periodi di fioritura, scalari, a partire da inizio primavera fino a primavera inoltrata. La scelta è ampia, io ti consiglio le bulbose più conosciute, che potrai facilmente trovare e acquistare nel reparto giardinaggio:
Muscari, narcisi e tulipani: scegli bulbose diverse per un vaso coloratissimo! – foto Leroy MerlinUtilizza un vaso capiente in terracotta, o anche una fioriera in legno, profondi almeno 40cm, così vi potrai sistemare comodamente tre strati di bulbi. Procedi come segue:
Utilizza un vaso capiente per dare spazio a tanti bulbi diversi: giacinti e tulipani ad esempio – foto Leroy MerlinControlla sempre le condizioni dei bulbi prima di piantarli: se utilizzi quelli che hai conservato dello scorso anno, verifica che siano in buone condizioni; scarta quelli troppo piccoli, vuoti, rovinati o marci.
Sistema sempre i bulbi con la punta rivolta verso l’alto! Sembra un consiglio banale, ma è molto importante per ottenere lo sviluppo corretto della pianta.
Ricordati di non mettere i bulbi troppo vicini gli uni agli altri, ma distanziali di circa 5cm, più o meno tanto quanto lo spazio di un bulbo. E’ importante che abbiano spazio sufficiente e non siano troppo stretti.
Utilizza bulbi di buona qualità: verifica sempre che siano belli sodi e sani prima di interrarli – foto Leroy Merlin
I bulbi messi in terra non avranno bisogno di molte cure, anzi, dovranno essere praticamente dimenticati per tutto l’inverno, sotto terra. Tieni il vaso sul tuo terrazzo senza bagnarlo, poiché i bulbi sono a riposo e si accontentano dell’umidità ambientale, che in inverno è sufficiente. A fine inverno, quando sarà finito il grande freddo, i bulbi si risveglieranno dal riposo: te ne accorgerai quando vedrai spuntare dal terreno i loro germogli, che man mano si allungheranno fino a fiorire. I primi a spuntare e a fiorire saranno, ovviamente, quelli dello strato più superficiale (crochi). Quindi, in successione, spunteranno quelli dello strato intermedio (narcisi), seguiti da quelli dello strato più profondo (tulipani).
Otterrai tre fioriture scalari, che si succederanno regalandoti una fioritura prolungata per tutta la primavera! Se, invece, vuoi godere del profumo dei fiori in casa, anche durante l'inverno, forza i tuoi bulbi: impara come fare, leggi "Come avere bulbose fiorite in casa in inverno". E se hai bisogno di qualche consiglio in più, chiedimelo qui sotto!
Una panca all’ingresso è un elemento versatile da non sottovalutare. Anche quando l’entrata di casa è piccola o inesistente perché si affaccia direttamente sul soggiorno, una piccola panca da ingresso di design unisce funzionalità ed estetica occupando pochissimo spazio. Se la stanza è stretta o addirittura minuscola, una semplice panca contenitore all’ingresso ti permette di sistemare vestiti, cappelli, scarpe, ombrelli e magari altri oggetti e accessori più piccoli senza bisogno di altri mobili. Trovo che una panca moderna o vintage sia un elemento indispensabile da mettere all'entrata di casa, anche per portare un tocco di stile personalizzabile.
Personalizza con stile la tua panca da ingresso - Idea Leroy Merlin
La classica panca da ingresso vintage, con tanto di schienale e braccioli fa sempre un bell’effetto: basta la sua sola presenza, con la spalliera imponente contro la parete, per caratterizzare con gusto l’ambiente. Tieni conto del colore della tua porta, prima di scegliere tra una panchina di legno chiaro o di legno scuro.
Volendo, puoi anche optare per una capiente panca in legno di pino grezzo, che puoi verniciare come meglio credi, anche in un colore vivace. Il look vibrante della panca dà all’arredo dell’ingresso un tocco pop molto originale. Qualsiasi sia la scelta di colore, potrai avere tutto in ordine nascosto nel vano sotto la seduta e aggiungere un grande specchio rotondo sopra così da ampliare la profondità dello spazio.
Coordina il legno dell'arredo con la panca da ingresso vintage -Roundecor, Lisatharp
All’entrata di un’abitazione di gusto classico contemporaneo, basta una panchina da ingresso moderna, di legno ma dal design essenziale sotto la quale puoi alloggiare cesti porta scarpe. Una pianta verde dentro un cesto coprivaso coordinato, uno specchio rotondo e un attaccapanni rendono quest’angolo elegante anche se piccolo.
Invece, in una casa dallo stile più industriale, mi piace l’idea della panca contenitore da ingresso grezza e rustica, come questo mobile in legno effetto anticato con piedini e maniglie di metallo che ricorda i vecchi schedari da ufficio. Nel vano contenitore ad apertura basculante si possono riporre grandi quantità di scarpe, mentre sul piano superiore basta aggiungere un paio di cuscini a geometrie multicolori per scaldare l’ambiente senza eccedere nei fronzoli.
Idee per la panchina da ingresso moderno dal design essenziale- Graceinmyspace, Leroy Merlin
Shabby o country romantico? Una panca all’ingresso dal design deciso sottolinea la personalità della tua abitazione. Se vuoi valorizzare al meglio lo stile shabby dei tuoi interni, l’entrata di casa deve distinguersi fin dal primo impatto per il mood vintage e nostalgico. Oltre a un rivestimento effetto doghe di legno è fondamentale il mobile in legno effetto decapato. Invece di una semplice panca da ingresso vintage, scegli un mobile appendiabiti con panca in legno bianco, vero must have quando si tratta di mobili per la casa shabby. Anche se l’ingresso è stretto o aperto sul living, questa piccola panca da ingresso dal design curato occupa lo spazio libero accanto alla porta ottimizzando ogni centimetro per riporre scarpe e giacche.
Una bella alternativa di sapore più romantico e country è la tradizionale panca contenitore stile baule da ingresso che puoi comporre anche con il fai da te. Basta assemblare gli elementi a cubo Spaceo, inserire cesti porta scarpe e infine decorare la seduta con cuscini colorati in tinta sabbia che riprende i cestini.
Soluzioni per arredare l'ingresso stretto con la panca- Shelterness
L’idea di mettere una panca all’ingresso e sottolineare il design della tua abitazione, come vedi, funziona. Nei nostri negozi trovi una grande varietà di panche di ogni stile, parti da quella che ti piace di più e poi decorala in modo da integrarla perfettamente con il resto dell’arredo. Vedrai, sarà divertente e stimolante. Se hai qualche dubbio o ti serve un consiglio, scrivimi: sarò felice di aiutarti.
Il design per animali, dalla lussuosa cuccia per cani ai mobili per i giochi per il gatto, è in forte ascesa. Perché in questo periodo di grandi lavori di ristrutturazione casa, non sei più solo tu che meriti tanta attenzione nel progettare le stanze dove vivi. La barkitecture è questo, una novità nei trend di arredamento casa, che consiste proprio nel prestare la massima attenzione alle esigenze del tuo animale domestico mentre ti occupi della ristrutturazione di casa.
Scopri cos'è il trend barkitecture- threebirdsrenovations
Il trend barkitecture è sbarcato da oltreoceano. Dalle dimore dei vip in Australia e negli Stati Uniti, che ospitano piscine da sogno per i cani e percorsi giocosi per le passeggiate dei gatti, è arrivato da noi. Oggi il trend di design per animali influenza la progettazione delle abitazioni che devono tenere conto della presenza dei pet, con richieste come una zona doccia nella lavanderia dove potere fare la doccia al cane o mobili da soggiorno che incorporano elegantemente i tiragraffi per i gatti.
L’influenza degli animali sull’arredamento di casa è da sempre un dato di fatto, perché costringe a dotarsi di aspirapolveri di grande qualità a cui non scappa un pelo, a strutturare l’ingresso con una zona di decontaminazione per ripulire il cane da fango e foglie dopo una passeggiata all’aperto o nei giorni di pioggia, e per ricavare una zona attrezzata per i bisogni del gatto. Le necessità sono tante, ma invece di soddisfarle un po’ come capita, si possono scegliere soluzioni di design per animali.
Soluzioni per gli animali tra l'arredamento di casa- shutterstock e fabiothecat
Progettare casa secondo la barkitecture significa adottare alcune caratteristiche specifiche per assicurarti che il tuo cucciolo viva in un ambiente confortevole. Le esigenze di ordine pratico vanno dalle porticine, per permettere di entrare e uscire liberamente se hai un terrazzo o un giardino, alla zona lavaggio per cani all’aperto. Si può immaginare anche il locale lavanderia con maggiore attenzione ai bisogno del tuo pet e includere un mobile lavanderia con i cassetti dove riporre il cibo e i contenitori per la pappa.
Queste attenzioni non sono un’esclusiva che si può permettere solo chi ha una grande casa. Anzi, la sfida della barkitecture è diffondere il design per gli animali in case di tutte le dimensioni e offrire soluzioni efficaci a chi ha problemi di spazio. L’angolo con la lettiera del gatto, invece di stare in bella vista nel bagno può essere inserito nel vano di un mobile nascosto da un’anta basculante a cui il gatto può accedere comodamente. Un cuccia costruita su misura e incassata nel mobile a parete del soggiorno evita di ingombrare spazio prezioso in un’abitazione piccola. E se il tuo gatto è instancabile, perché non rivestire il muro all’ingresso o in corridoio come una colorata parete da arrampicata? Anche questi sono esempi di design per animali che offre confort e funzionalità.
Anche la domotica è applicata agli animali entra nell'arredamento di casa, basta aggiungere delle videocamere in casa per tenerti in contatto con i tuoi animali quando sei al lavoro e fare sentire la tua voce.
Così tra il tuo animale e l'arredamento di casa è subito amore -coxandcox e fabsignature
A volte per adottare la barkitecture in casa non è necessario acquistare oggetti costosi, basta pensare un pochino fuori dagli schemi. Per esempio, si possono utilizzare i pouf marocchini e grandi cuscini sul pavimento, rivestiti con tessuti colorati dai motivi etnici per organizzare la cuccia glam in salotto. I tappeti vintage resistenti, che hanno un aspetto usurato, non temono graffi di cani e gatti e conciliano la presenza degli animali con l’arredamento di casa chic.
Le ciotole in ceramica per l’acqua e la pappa possono abbinarsi all’arredamento della cucina, e se metti alla parete dell’ingresso una fila di ganci ricercati per cappotti, cappelli e ombrelli, anche i guinzagli appesi diventeranno parte dell’arredamento. Senza creare disordine, saranno sempre a portata di mano per quando devi uscire.
Trucchi e consigli per adottare il barkitecture trend
Hai già sperimentato comode soluzioni di design per gli animali che vivono con te? Mostraci il risultato delle tue operazioni di barkitecture in casa, puoi essere di ispirazione per chi come te ama coccolare il suo piccolo 4 zampe.
Dallo stile industriale con i suoi dettagli metallo alle atmosfere quasi zen delle candide ambientazioni nordiche, arredare un industrial loft con soppalco moderno e funzionale è sempre stimolante. Per ispirarti e darti idee, oggi ti mostro tre varianti per rendere originali gli interni del tuo open space. Anche se per molti il bello dei loft è anche la possibilità di sottolineare l’ambientazione da vecchio magazzino riqualificato con un arredamento industriale, soprattutto quando si ha a disposizione un soppalco in legno fai da te per ottimizzare i tuoi spazi, quella non è la sola strada percorribile. Lo stile industrial è un classico quando si tratta di trovare idee per arredare questo genere di ambienti: con i suoi mattoni a vista, i divani in pelle graffiati e i complementi di arredo dalle finiture metalliche ha un fascino grezzo di grande impatto. Ma non piace a tutti. Quindi ti do una buona notizia, se non sai come arredare un loft con soppalco perché non ti piace l’atmosfera industriale puoi provare anche altri stili. Di seguito ti darò io ben 5 idee interessanti:
Che stile adottare per arredare un loft con soppalco
Una buona idea per arredare un loft con soppalco è sfruttare quello spazio come uno studio personale. Nei piccoli appartamenti di città è difficile riuscire a ritagliarsi una stanza tutta per sé dove potersi concentrare per lavorare o studiare. Ma il bello di arredare un industrial loft con il soppalco è proprio la possibilità di organizzare gli spazi in maniera meno convenzionale. Con l'ufficio soppalcato, puoi goderti la tranquillità di un angolo dedicato alla tua attività, senza rubare spazio al soggiorno sotto. L’accostamento di un bianco caldo alle pareti e una carta da parati verde crea un ambiente rilassato e luminoso, adatto a favorire la concentrazione così come ad arredare un soggiorno intimo e accogliente. L’uso di una carta da parati dal pattern botanico insieme alle piante in vaso lega le due zone del loft e le arreda come un giardino d’inverno. Da copiare la scelta degli elementi in legno chiaro che dai lampadari boheme alle cornici degli specchi, dai tavolini da caffè, fino, ovviamente, una grande scrivania, rimbalza con leggerezza in ogni ambiente con un effetto armonioso, moderno e naturale.
Colore e relax per arredare un loft con soppalco moderno - Idea Leroy Merlin
Quando bisogna decidere come arredare un industrial loft con soppalco, grande quanto un monolocale, bisogna puntare sui dettagli. In questa calda interpretazione dello stile industriale, il calore rustico del legno si alterna ai dettagli freddi e stylish delle finiture metallo. Il parquet si accompagna alle composizioni fisse per cucine con una zona snack che però non esclude la presenza di uno scenografico tavolo da pranzo allungabile. Il soppalco si inserisce nell'angolo superiore del soggiorno per ospitare la zona notte. La combinazione di metallo e vetro della ringhiera del soppalco permette di enfatizzare la luminosità del loft senza rinunciare alla privacy, aggiungendo un’elegante e comoda scala a chiocciola. Arredare la camera da letto sul soppalco come il loft, con comodino e letto in legno, serve a sottolineare il mood contemporaneo dell’ambiente. Il tocco di stile è il mosaico lampade da terra, faretti e lampade e lampadari a sospensione dal design industrial, che illuminano e decorano lo spazio in uno stile bicolore di grande impatto.
Metallo, vetro e legno: i must dell'arredamento di un loft moderno
Le travi e i pilastri a vista non devono per forza avere un aspetto rustico oppure industriale. Dipingere tutti gli elementi strutturali in bianco è una buona idea per arredare il loft con soppalco in uno stile nordico dall’atmosfera quasi zen. Una scala a chiocciola completamente bianca, che collega la zona notte del soppalco con la zona giorno del loft, può essere l’elemento centrale scenografico, attorno al quale costruire la visione dell’open space. I mobili per la cucina se scelti dal design essenziale e bianca, senza pensili, incarna perfettamente la tendenza minimalista contemporanea degli ultimi anni. Per renderla più calda e funzionale, basta accostare le mensole in legno da parete e un pavimento effetto legno in gres porcellanato, pratico, resistente e esteticamente impeccabile. La camera da letto quasi scompare alla vista dietro al vedo-non-vedo della ringhiera bianca. Così come scompare l’illuminazione assicurata da abat-jour, paralumi, faretti e barre di luci led, moderne e minimali.
Idee zen per il loft con soppalco minimal
Un soppalco per industrial loft è un piccolo angolo personale che può diventare tutto ciò che desideri. E quando hai qualche hobby particolare, che sia il fai da te o artistico, come la pittura, il bricolage o il disegno, avere uno spazio extra da dedicare interamente a questo è un sogno ad occhi aperti. Immagina di salire sulla scala ed entrare nel tuo mondo, allestito da un grande tavolo da lavoro, ampio e solido, dove poterti dedicare alla realizzazione delle tue opere in legno o ferro. Sul fianco un box porta attrezzi e delle mensole dove tenere tutto in ordine e a portata di mano. Oppure, puoi allestire il tuo soppalco con un’ampia scrivania dove disporre fogli per disegnare, computer per la realizzazione di progetti digitali, penne e matite. Le mensole sospese, con oggetti in vetro e metallo, offrono il perfetto spazio per riporre vernici, pennelli e strumenti, mantenendo tutto in ordine ma sempre a portata di mano.
Zona dedicata all'arte, agli hobby e al fai da te - Freepik
Quanti di noi hanno visto il cartone La Bella e La Bestia della Disney? E quanti, tra gli appassionati della lettura, vedendo la scena della biblioteca privata nel castello della Bestia sono rimasti a bocca aperta? Adesso, grazie al tuo soppalco in un industrial loft, anche tu puoi realizzare questo sogno. Non sarà grande come quello della Bestia, ma puoi sempre dar vita a un angolo interamente dedicato alla tua passione. Ricorda solo di donare all’ambiente un’atmosfera calda e accogliente. Usa una grande libreria in legno da inserire su una parete, ancor meglio se riesci a coprirla interamente, dove andrai a sistemare tutti i tuoi libri. Un morbido tappeto su cui camminare a piedi nudi o addirittura stenderti per leggere in comodità. Non dimenticare tanti cuscini in questo caso, oppure di inserire un divanetto, una poltrona e qualche pouf per appoggiare i piedi. Non ti resta che salire sul tuo soppalco con la tua coperta preferita, una tazza di té in mano e goderti il tuo angolo biblioteca privato.
Angolo lettura da realizzare su soppalco in industrial loft - Freepik
Il soppalco è un elemento fantastico per creare dinamicità agli ambienti grandi come gli open space, ed è anche la soluzione ideale per ingrandire un piccolo appartamento. Dopo aver scoperto quali sono i requisiti necessari per costruire un soppalco puoi continuare ad informarti sul tema iscrivendoti alla Community e lasciando un commento: un esperto ti risponderà.

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Prima di affrontare il discorso sul soppalco chiuso, chiariamo subito che il soppalco è una partizione orizzontale della stanza che si ottiene inserendo un piano calpestabile, ovvero un setto orizzontale, così da creare due ambienti su livelli diversi all’interno di una stessa stanza.
La condizione essenziale per poter utilizzare il soppalco è che sia aperto sulla stanza su cui si affaccia. Ovviamente l’affaccio del soppalco va chiuso con una balaustra che può essere di diversi materiali. Quando invece si parla di soppalco chiuso con il cartongesso, spesso ci si riferisce a una struttura utilizzata come ripostiglio, il cosiddetto palchettone. Vediamo allora di chiarire le diverse potenzialità di questa struttura versatile.
Idee per il soppalco chiuso in metallo- Leroy Melin
Sono tre le possibilità per costruire un soppalco chiuso da una balaustra o da una ringhiera: si può costruire la struttura in muratura, in legno oppure in metallo.
Pratico il soppalco chiuso dalla ringhiera- Idea Leroy merlinIl palchettone è un soppalco non abitabile e serve solo a contenere oggetti. Le idee per il soppalco chiuso con il cartongesso sostanzialmente sono mirate a sfruttare lo spazio inutilizzato e tramutarlo in un ripostiglio sopraelevato in ogni stanza della casa.
Alternative al soppalco aperto: il palchettone- Idea Leroy MerlinAltra cosa, invece, è pensare a come proteggere il lato aperto della struttura che si affaccia sulla stanza. Per essere a norma di legge, il soppalco va chiuso con un parapetto di almeno 110 cm di altezza. Se però lo stile della ringhiera da scala non ti piace e se trovi che il soppalco chiuso con un muretto in cartongesso sia troppo banale, puoi puntare su effetti più impattanti.
Il soppalco chiuso con il vetro? Chic - idea Leroy MerlinSpero di averti aiutato a comprendere la differenza tra soppalco chiuso con cartongesso, utilizzato come ripostiglio, il soppalco chiuso da una balaustra come richiesto dalla normativa. Leggi quali sono gli altri requisiti per icostruire un soppalco a norma di legge.
Per costruire un soppalco, l’altezza minima non è il solo valore a cui devi fare attenzione. Che tipo di soppalco devi costruire? Per un soppalco d’arredo non ci sono limitazioni, diverso è il discorso quando si tratta di una struttura fissa. Indipendentemente dal fatto che abbia una destinazione abitabile o meno, ci sono sicuramente dei parametri da rispettare come dimensione e altezza minima del soppalco.
Altezza minima del soppalco
Per ampliare la superficie utilizzabile di una casa dove il soffitto è alto ma non abbastanza per un secondo livello, la soluzione è adottare una struttura come il soppalco. Se si sceglie la strada diffusa di installare il soppalco da arredo, che sostanzialmente è un mobile come il classico letto sopraelevato, non servono dichiarazioni, permessi o norme da rispettare. Diversamente, quando si pensa di ampliare la superficie utilizzabile con una struttura fissa, bisogna verificare di avere l’altezza minima per soppalcare. I soppalchi fissi possono essere di due tipi:
Qual è l'altezza minima per soppalcareIn genere, per potere costruire un soppalco l’altezza minima necessaria nella zona sottostante non può essere inferiore a 2,10 nella zona sottostante e lo stesso vale per la distanza tra pavimento finito e il soffitto. Questo significa che l’altezza minima per soppalcare è di 4,30 metri. Ci sono però parecchie eccezioni, soprattutto nelle località montane e in alcuni centri storici, dove è possibile soppalcare una stanza anche con un’altezza del soffitto inferiore.
L’altezza minima per un soppalco ha una relazione stretta anche con la dimensione della superficia soppalcabile. Infatti, di norma la dimensione della struttura, esclusa la scala di accesso, deve essere al massimo un terzo di quella della stanza dove si vuole costruire il soppalco. Quando però si interviene in un ambiente dai soffitti alti, ovvero dove l’altezza al soffitto della parte superiore della struttura è di almeno 2,20 metri, si può tranquillamente costruire un soppalco più ampio che può arrivare a coprire la metà della superficie della stanza.
Misure per il soppalco
Prima di cominciare a progettare, bisogna consultare i Regolamenti Edilizi all'Ufficio Comunale, visto che si tratta di normativa in continua evoluzione e che ogni Comune adotta un proprio regolamento. Superficie, circolazione dell’aria, illuminazione e altezza di un soppalco sono i parametri da verificare. Consultare le norme locale è fondamentale per sapere con certezza:
Come fare un soppalcoSe hai dubbi scrivici e se ti servono consigli per arredare il soppalco, sfoglia periodicamente le nostre idee nella sezione progetti.
C’è chi lo ama e c’è chi lo odia. C’è chi non può fare a meno di utilizzarlo per insaporire le proprie pietanze e chi, invece, preferisce evitarlo per non appesantire l’alito. L’aglio è una pianta bulbosa dai mille usi in cucina e dalle notevoli proprietà benefiche per l’organismo. Sia che tu abbia il pollice verde sia che tu abbia da poco iniziato a cimentarti nella coltivazione, l’aglio è una pianta che puoi facilmente coltivare sia in giardino che in vaso. Scopriamo quale procedura seguire per coltivare l’aglio sul balcone o in piena terra e raccogliere splendidi frutti in primavera.

L’aglio è una pianta bulbosa molto apprezzata per le sue proprietà curative, il suo profumo avvolgente e il sapore inconfondibile che riesce a donare ai piatti. Se scegli di coltivare l’aglio nel tuo piccolo o grande orto domestico, il punto di partenza è la scelta della varietà. Il consiglio è optare per quelle locali o di origine contadina, facilmente reperibili nei mercati a km 0. La qualità è di gran lunga superiore rispetto all’aglio preconfezionato che puoi trovare al supermercato. Quando si parla di varietà di aglio, la prima distinzione da fare è quella tra aglio bianco e aglio rosso. Tra le varietà di aglio bianco, quelle italiane più diffuse sono il polesano, il piacentino e il vessalico. Per quanto riguarda, invece, le varietà di aglio rosso, quelle più rinomate sono il Rosso di Sulmona, il Rosso francese e il Rosso di Nubia.
Coltivare l’aglio è un’impresa che può essere affrontata da tutti, sia dai più esperti che da coloro che sono alle prime armi. La coltivazione di questa pianta bulbosa, infatti, è molto rustica e facile da compiere. Può essere effettuata agevolmente sia negli orti in piena terra che negli orti in vaso. Le accortezze da adottare, se scegli di piantare l’aglio in vaso, sono quelle generiche valide per tutte le piante dell’orto sul balcone. Accertati che il terreno sia drenante e sabbioso e che sul fondo del contenitore sia presente uno strato di ghiaia. Scopriamo di più sulla coltivazione dell’aglio, dalla semina alla raccolta.

Il periodo migliore per piantare l’aglio è quello autunnale, da ottobre a novembre. In alternativa, è possibile piantarlo a fine inverno, tra gennaio e marzo. La scelta dipende dal clima della zona in cui vivi, oltre che dalla varietà che scegli di coltivare. In genere, l’aglio è una pianta particolarmente resistente alle basse temperature (riesce a sopportare anche -15°C). Tuttavia, nei luoghi in cui l’inverno è molto rigido, può soffrire del gelo prolungato. In questo caso, è consigliato piantare l’aglio nel periodo primaverile e non in autunno.
Per effettuare la semina dell’aglio procurati dei bulbilli. Fatto ciò, interrali a circa 3 o 5 cm di profondità, posizionando le punte che formeranno i germogli verso l’alto. Questa condizione risparmia alla pianta molta fatica e ne favorisce lo sviluppo. Il consiglio è interrare i bulbi più grossi e vigorosi: in questo modo, potrai ottenere piante forti ed estremamente resistenti. È importante prestare attenzione alla distanza tra un bulbillo e l’altro. La distanza di semina minima da rispettare è di 10-15 cm. Tra le file, invece, il suggerimento è mantenere una distanza di almeno 25-30 cm. Attenzione: l’aglio, prima di essere piantato, non deve essere sbucciato. Puoi metterlo a dimora completo di rivestimento! La tunica dello spicchio, infatti, funge da protezione naturale ed evita la formazione di marciumi, nonché l’attacco di parassiti.
L’aglio non richiede particolari attenzioni in fase di coltivazione. Predilige un terreno asciutto per far sviluppare bene le radici e far crescere il bulbo interrato, ovvero la parte della pianta che potrai utilizzare in cucina. Per quanto riguarda l’irrigazione, è importante evitare la formazione di ristagni perché l’umidità tende a favorire la proliferazione di malattie fungine. Se opti per la coltivazione in vaso, utilizza un terriccio universale mescolato con la sabbia: il drenaggio è assicurato! Le annaffiature non devono essere eccessive e, in realtà, possono essere anche assenti (soprattutto in caso di coltivazione in pieno campo), considerato che l’aglio resiste bene alla siccità. Gli unici momenti in cui l’irrigazione si rivela necessaria sono al momento della messa a dimora, per favorire il primo sviluppo della pianta, al momento della raccolta e, in caso di assenza di precipitazioni, in via d’urgenza, anche nel periodo primaverile. In merito alla coltivazione, l’aglio ha poche esigenze nutritive. Evita la concimazione organica nel momento pre-semina perché può causare la formazione di marciumi.

È importante mantenere l’aglio al riparo dalle malerbe perché potrebbero ostacolare la crescita della pianta. Funzionali a questo scopo sono le attività di sarchiatura del terreno**. Eseguile periodicamente e con estrema cautela per non danneggiare le radici. Puoi anche pensare di stendere un telo di pacciamatura per evitare la comparsa di erbe infestanti e avventizie. Più informazioni su come scegliere il telo di pacciamatura giusto le trovi in questa guida. Nella fase finale della coltivazione, poi, è bene eseguire la piegatura del fusto. Il consiglio è effettuarla circa un mese prima dalla raccolta. È un’accortezza importante da adottare perché permette al bulbo interrato di aumentare di volume.
La raccolta dell’aglio può essere eseguita in primavera e, in generale, dopo circa 5-6 mesi dalla semina. Un trucco per capire se i bulbi sono pronti per la raccolta è osservare il gambo: se si piega e si svuota, puoi procedere con l’estirpazione manuale delle piante dal terreno con tutta la radice. Se il terreno risulta secco e l’estirpazione si rivela difficoltosa, scava intorno alla pianta con delicatezza. Una volta raccolte, lascia le piante ad essiccare al sole sul terreno per qualche giorno (circa una settimana). Trascorso questo tempo, ripulisci l’aglio dal terriccio residuo e dalle tuniche esterne rovinate e taglia le radici. Crea delle trecce e appendile in un luogo fresco e asciutto. Se esegui la conservazione nel modo giusto, il tuo aglio sarà protetto per circa 7-8 mesi. Evita assolutamente di conservarlo all’interno di sacchetti di plastica perché i bulbi potrebbero marcire molto velocemente.

Coltivare l’aglio, come avrai avuto modo di intuire, è tutt’altro che difficile. Rimboccati le maniche e metti in pratica i suggerimenti che ti ho fornito per far crescere la pianta rigogliosa e donare ai tuoi piatti un sapore inconfondibile. Se hai domande da fare o qualche passaggio non ti è chiaro, lascia un commento: sono qui per aiutarti!

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Sei in fase di ristrutturazione o progettazione del tuo spazio all’aperto e non sai quale rivestimento per scala esterna scegliere? Come la facciata dell’edificio, anche le scale fungono da biglietto da visita e, in quanto tali, meritano le dovute attenzioni. Valorizzarle con il rivestimento giusto è importante per connotare l’abitazione sul piano estetico e ottenere un risultato finale all’altezza delle proprie aspettative. Scopriamo insieme quali fattori valutare in fase di scelta e quali sono le soluzioni più di valide per rivestire le scale esterne e trasformarle in un accogliente e raffinato benvenuto. Ecco i miei suggerimenti:
Scala esterna, rustica e decor - Pixabay
Rivestire con attenzione le scale esterne è importante perché permette di migliorare l’aspetto generale dell’outdoor, sia esso un giardino che un cortile d’ingresso. È un’occasione per decorare l’esterno e donare un accento in più all’atmosfera dei tuoi spazi all’aperto: i rivestimenti giusti come questo in gres porcellanato smaltato opaco (che è anche sostenibile) aggiungono dettagli architettonici unici alla facciata e rappresentano lo sfondo ideale su cui sistemare fiori e piante che scendono a cascata lungo tutta la scalinata. I rivestimenti per scale esterne, però, non permettono soltanto di valorizzare l’estetica dell’abitazione. Essi, infatti, se adeguati rispetto al contesto in cui sono inseriti, svolgono anche un importante ruolo funzionale. Di fatti, i gradini sollevano piani e porte dal suolo. In più, se rivestiti del materiale giusto, contribuiscono a mantenere puliti gli ingressi, come nel caso di questa piastrella coprigradino nelle tonalità del rosso che coniuga praticità ed estetica.
Immagina la tua scala esterna - Pixabay
Non sai come orientarti nella scelta del rivestimento per scala esterna? Il primo fattore da valutare è lo stile che hai scelto per arredare il tuo spazio all’aperto. Le soluzioni possibili sono pressoché infinite: alcune, come i rivestimenti in resina, sono più adeguate ai contesti moderni, altre, invece, come i rivestimenti in cotto, sono più adatte da inserire negli spazi all’aperto arredati in stile classico e tradizionale. Naturalmente, non dimenticare di considerare il budget che hai a disposizione, nonché il risultato che desideri trovarti davanti quando, una volta terminati i lavori, volgerai lo sguardo verso la facciata di casa. Una volta definito lo stile dell’arredamento, il budget a disposizione e il risultato finale che desideri ottenere, puoi passare alla scelta del materiale e del colore del rivestimento per scala esterna. Per quanto riguarda il materiale, presta attenzione non solo all’estetica, ma anche alle performance in termini di resistenza alla intemperie, all’umidità e agli sbalzi di temperatura, sicurezza e resistenza al gelo e al ghiaccio, impermeabilità, resistenza agli urti e alle abrasioni. Il gres sotto questo punto di vista è l’ideale, sia porcellanato che naturale. Per quanto riguarda il colore, lasciati guidare dallo stile complessivo della proprietà e dall’effetto che vuoi ottenere. In questo caso, le principali alternative sono due: tono su tono o a contrasto. Il tono su tono è l’ideale se desideri connotare l’esterno con uno stile lineare e pulito, puntando sulla continuità e l’armonia. Ad esempio, se i tuoi arredi sono nei toni del beige, puoi puntare su un rivestimento in ardesia sempre nelle nuance del beige. Se invece scegli un rivestimento per scala esterna a contrasto rispetto al colore del rivestimento della facciata otterrai una scala da esterno che diventerà la protagonista assoluta dell’outdoor. Un’idea di stile? Ne trovi diverse in questo articolo dedicato ai rivestimenti in pietra dal fascino irresistibile.
Scala esterna dal fascino senza tempo - Pixabay
I materiali tra cui puoi scegliere come rivestimento della scala esterna sono numerosi. Esistono soluzioni per tutti i gusti e per ogni tipo di esigenza tecnica e funzionale. Il punto di arrivo è bene che sia la valorizzazione dell’esterno di casa, sia esso in stile classico, industriale, rustico o contemporaneo.Uno dei materiali più popolari per rivestire i gradini delle scale esterne è il cemento. Se realizzate da esperti e, soprattutto, come parte integrante di un progetto generale ben definito e in linea rispetto alle caratteristiche dell’abitazione, assicurano una grande resa estetica. Le scale esterne sono ancora da realizzare? Optando per il cemento e giocando con effetti suggestivi come quello in calcestruzzo, pietra o legno potrai lasciarle così come sono, senza prevedere l’installazione delle piastrelle per rivestirle. Sono estremamente eleganti, garantiscono una lunga durata, non richiedono particolari attenzioni in termini di manutenzione e sono resistenti agli agenti atmosferici. La soluzione perfetta per un outdoor moderno, di ispirazione sia minimal che industrial!
Rivestimento in cemento - Leroy Merlin
Ti piacerebbe rivestire le tue scale esterne coniugando la bellezza della tradizione e l’eleganza dell’architettura moderna? Le mattonelle in terracotta rappresentano la soluzione ideale; si abbinano inoltre ai migliori rivestimenti per facciate. Le scale esterne rivestite con questo materiale sono resistenti alle temperature e alle intemperie, sono antiscivolo e si adattano alla perfezione ad ogni tipo di contesto. Che la tua casa sia un antico casolare di campagna o una villa moderna di nuova costruzione, questo rivestimento è una delle scelte più indicate.
Rivestimento in terracotta - Leroy Merlin
La resina è un materiale innovativo dalle infinite applicazioni che puoi utilizzare anche per rivestire i gradini della tua scala esterna, beneficiando di numerosi vantaggi. L’effetto estetico è assicurato e hai la possibilità di personalizzare il rivestimento nei minimi dettagli. Puoi scegliere, infatti, tra numerose finiture ed effetti, che imitano una vasta gamma di materiali naturali, spaziando dal classico bianco oppure sperimentando una nuance audace come il verde. Traspirante e versatile, la resina è l’ideale se sei alla ricerca di un rivestimento che sappia donare continuità ai gradini grazie all’assenza di fughe.
Rivestimento in resina - Freepik
In commercio esistono elementi monoblocco senza fughe realizzati in gres porcellanato che possono essere applicati per il rivestimento delle scale esterne. Il gres è un materiale estremamente resistente che imita alla perfezione numerosi materiali naturali, come la pietra, il cotto, il cemento e il legno. I rivestimenti realizzati con questo materiale sono perfetti perché garantiscono: elevata resistenza al calpestio, inalterabilità del colore a contatto con i raggi UV, resistenza alle macchie e alla corrosione, poca manutenzione e proprietà idrorepellenti.
Rivestimento in gres porcellanato effetto cemento - Leroy Merlin
Quando si è alla ricerca del materiale in assoluto più resistente da utilizzare per rivestire le scale esterne, la scelta non può che ricadere sulla pietra. Scale rivestite con questo materiale sono in grado di durare anche per migliaia di anni! Sei libero di scegliere il design che preferisci, così da ottenere un risultato finale all’altezza delle tue aspettative e in linea rispetto al contesto di riferimento, che può essere sia urbano che rurale. Di fatti, le scale esterne rivestite in pietra sono perfette sia per gli ambienti di ispirazione classica che per quelli moderni; in quest’ultimo caso, ti consiglio di giocare con l’illuminazione e di aggiungere alla scalinata dettagli dal forte potere decorativo, come strisce LED o faretti da incasso per esterno. Indipendentemente dallo stile, le soluzioni in pietra si integrano alla perfezione agli outdoor verdi e fioriti perché donano un tocco naturalistico che rende l’ambiente paradisiaco.
Rivestimento in pietra per esterno - Leroy Merlin
Quelli che ti ho fornito sono suggerimenti di cui puoi far tesoro per orientarti nella scelta del rivestimento per scala esterna più adeguato da acquistare. Dove possibile, ricorda di prediligere prodotti con un buon Home Index. Se hai domande da fare o idee da proporre agli utenti della Community, lascia un commento: sarà felice di risponderti!











