Community

/ Magazine della casa

Magazine della casa

Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.

Tutti gli articoli
I miei articoli
Creare un articolo
Tutto Bagno e arredo bagnoGiardino e TerrazzoDecorazione e IlluminazionePavimenti e rivestimentiVerniciCucinaOrdine e sistemazioneFalegnameria ed EdiliziaUtensileria e FerramentaFinestre, porte e scaleElettricità, automazioni e Smart HomeClimatizzatori, stufe e idraulicaNataleEventi e iniziative community
AnnaZorloni
Agronoma
25/03/22-12:39 (modificato)

Se ti piacciono le piante verdi, sicuramente ti innamorerai del filodendro, o meglio Philodendron. E’ la classica pianta d’appartamento, con le sue ampie foglie verdi, lucide e brillanti, che sapranno arredare con eleganza la tua casa. Se non conosci il filodendro e vuoi sapere come fare per coltivarlo in casa tua, leggi i miei consigli!
Con un filodendro arrederai con originalità e un tocco di verde la tua casa! Con un filodendro arrederai con originalità e un tocco di verde la tua casa!

Conosci il filodendro?

Diverse sono le specie appartenenti al genere Philodendron (famiglia delle Araceae), indicate con il nome generico "filodendro": Philodendron scandens, Philodendron hastatum, Philodendron xanadu e Philodendron bipinnatifidum sono le specie più conosciute, anche se sono un pochino differenti per le dimensioni e la forma delle foglie. Philodendron scandens ha foglie a forma di cuore e portamento rampicante, Philodendron hastatum ha foglie di forma sagittata mentre Philodendron xanadu e Philodendron bipinnatifidum hanno foglie molto più grandi con la lamina fortemente incisa. Hanno un bel verde vivace e brillante, anche se alcune varietà sono variegate di bianco crema o anche rosa.
Sono piante di origine tropicale, che in natura vivono avvinghiate ad altre piante che utilizzano come supporto: per questo motivo, sono dotate di radici aeree. Sono specie sempreverdi che vengono molto apprezzate per la bellezza delle loro foglie. Coltivate in casa, in vaso, possono raggiungere dimensioni limitate entro i 2m di altezza.
Il filodendro “Swiss cheese” ha le foglie bucate come il famoso formaggio svizzero! – foto Leroy Merlin Il filodendro “Swiss cheese” ha le foglie bucate come il famoso formaggio svizzero! – foto Leroy Merlin

Dove tenere il filodendro in casa?

Le temperature interne delle nostre case sono perfette per il filodendro, che soffre il freddo. Tieni il tuo filodendro in una posizione luminosa della casa, ma non dove venga raggiunto dai raggi del sole anche attraverso i vetri delle finestre, poiché preferisce la luce soffusa. D’altro canto, se la luce è insufficiente, la pianta tende ad allungarsi alla ricerca della poca luce. Per evitare che la tua pianta cresca storta, alla ricerca della luce, ricordati di ruotarla di tanto in tanto, in modo tale che possa mantenersi dritta. Il filodendro, inoltre, come tutte le piante d’appartamento, non gradisce gli spifferi d’aria, quindi fai in modo che non si trovi troppo vicino a porte d’ingresso o finestre che apri frequentemente, così come a condizionatori d’aria; non gradisce nemmeno fonti di aria calda, quindi tienilo lontano dai termosifoni! Philodendron scandens ha bisogno di un tutore sul quale crescere e aggrapparsi, poiché i suoi fusti erbacei, che tendono ad allungarsi molto, sono esili e non stanno in piedi da soli: il nome, “scandens”, vuol proprio dire “arrampicarsi”. Per sorreggerlo, utilizza un bastone ricoperto di muschio o sfagno da tenere sempre umido: le radici aeree vi troveranno l’umidità necessaria da assorbire. Se l’aria di casa tua è troppo secca, inoltre, utilizza un umidificatore: il filodendro è una pianta che ama l’umidità, proprio come nelle foreste dalle quali ha origine. Inoltre, per aumentare l’umidità, potrai sistemare sul fondo del sottovaso uno strato di ciottoli o biglie di argilla espansa bagnate sulle quali appoggiare il vaso.
Fai crescere il tuo Philodendron scandens su un bastone muschiato! – foto Leroy Merlin Fai crescere il tuo Philodendron scandens su un bastone muschiato! – foto Leroy Merlin

Come curare il filodendro?

Coltiva il tuo filodendro in un vaso sufficientemente capiente e stabile. Se vuoi, utilizza un portavaso elegante, che stia bene nella tua casa: servirà anche per raccogliere l’acqua in eccesso che fuoriesce dai fori basali del vaso. Utilizza un terriccio per piante verdi, o di tipo universale, per coltivare la pianta: sul fondo del vaso, metti uno strato di materiale drenante, come biglie di argilla espansa. Faciliteranno il corretto drenaggio dell’acqua in eccesso nel terreno. Il filodendro soffre molto i ristagni idrici, che provocano l’insorgenza di marciumi radicali: fai in modo che il terriccio sia leggermente umido, mai troppo bagnato! Innaffia la pianta solo quando vedi che il terriccio si è asciugato: durante l’estate sarà necessario bagnare un po’ di più che in inverno. Ogni due anni, esegui il rinvaso della pianta e rinnova il terriccio ormai impoverito. Da marzo a ottobre, inoltre nutri la pianta aggiungendo all’acqua dell’innaffiatoio un prodotto fertilizzante specifico per piante verdi in formato liquido, come il concime per Piante Verdi Organic di Geolia, ammesso in agricoltura biologica: fornirà tutti gli elementi nutritivi di cui la pianta ha bisogno e non trova nel terriccio.
Un bel portavaso risalterà ancora di più la bellezza delle foglie del tuo Philodendron xanadu – foto Leroy Merlin Un bel portavaso risalterà ancora di più la bellezza delle foglie del tuo Philodendron xanadu – foto Leroy Merlin

Cure di bellezza per il tuo filodendro

Dedica poche cure di bellezza al tuo filodendro:

  • Mantieni le sue foglie sempre belle lucide: spolverale con un panno morbido e leggermente inumidito!
  • Se vedi delle foglie ingiallite, chiediti quale potrebbe essere la causa: troppa acqua? troppo poca? poco concime?
  • Periodicamente, quando il tuo Philodendron scandens appare troppo allungato e vuoto, potrai cimarlo: raccorcia i suoi steli troppo allungati, con una forbice da fiorista ben pulita e affilata, il tuo filodendro crescerà più vigoroso, si rinfoltirà e sarà ancora più bello. Inoltre, lo sai che puoi utilizzare le porzioni di stelo tagliate per riprodurre la tua pianta per talea? Prova!

Ora che sai come coltivare un filodendro, corri subito ad acquistarne uno per la tua casa!

MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
22/03/22-16:35 (modificato)

Ci sono tanti trucchi utilizzati dai designer per arredare la sala da pranzo piccola e farla apparire più spaziosa, oltre che molto elegante. Partiamo dal presupposto che se c'è una cosa in grado di creare l’illusione di maggiore spazio è l’ordine; quindi ricorda che dopo un attento decluttering la tua sala da pranzo piccolo sembrerà subito più ampia. Ma sei stai ristrutturando o stai per mettere piede in una casa nuova, adotta subito alcune buone regole e fatti ispirare da queste idee che ti aiutano a capire come arredare una sala da pranzo di grande personalità anche in uno spazio contenuto.

Idee e spunti per arredare la sala da pranzo-homesandgardens

Soluzioni per una sala da pranzo che sembra spaziosa

La luce è importante. Gli ambienti bui sembrano sempre più piccoli, quindi pensa subito a come arredare una sala da pranzo luminosa. Se stai ristrutturando, puoi pensare a finestre grandi e se sei in mansarda aggiungere un lucernario. Altrimenti punta su una decorazione attenta. Considera i benefici di arredare la sala da pranzo piccola con mobili dai colori chiari, fai lo stesso con la pittura delle pareti e schema le finestre solo con tende filtranti. Questo è il punto dal quale partire per aggiungere elementi decorativi che aiutano a riflettere la luce, come i grandi specchi alle pareti e gli scenografici lampadari a sospensione. Arredare la tua piccola sala da pranzo con queste attenzioni ti permetterà di inondarla di luce da colazione a cena.

Colori neutri e luci per una sala da pranzo piccola e chic-Idea Leroy Merlin

2 idee per i tavoli adatti alla sala da pranzo piccola

Se vuoi arredare una sala da pranzo confortevole è importante studiare bene il tavolo. Qualsiasi sala da pranzo, a meno di non avere una famiglia numerosa, non si usa mai a pieno regime. E quando devi arredare una sala da pranzo piccola, scegliere un grande tavolo che ingombra inutilmente è un peccato. L’ideale è mettere nella tua sala da pranzo un tavolo allungabile. Ci sono molti modelli di tavoli a ribalta o tavoli con sezioni allungabili che permettono un grande risparmio quotidiano in termini di spazio, e con la flessibilità per accogliere un gruppo più numeroso quando ce n’è bisogno. E se di spazio per allungare non ce n'è, è perfetto il fratino, tavolo stretto e lungo da accostare alla parete come una consolle, ma che puoi staccare dal muro e trasformare in tavolo per cene conviviali.

Tavolo su misura per la sala da pranzo piccola ma comoda-Idea Leroy Merlin

Come arredare la sala da pranzo contro un angolo

A volte il problema di arredare una sala da pranzo è causato dalla difficoltà di posizionare il tavolo. Ammettiamolo, quando la stanza è di passaggio tra un ambiente e l’altro può essere scomodo sistemare un tavolo che obbliga a fare il giro attorno. In questo caso, perché non considerare le potenzialità degli angoli? Pensa all’effetto di un tavolo con le panche in sala da pranzo. Inserite in un angolo o anche su due lati, le panche con i cuscini colorati ti permettono di arredare una sala da pranzo accogliente, compatta ed elegante, senza più interferire con il passaggio. Per evitare che l'arredamento della sala da pranzo sembri troppo sbilanciato, puoi rivestire la parete opposta con delle mensole oppure collocare un mobile con le scaffalature a giorno dove riporre il servizio per il caffè, o dove allestire il punto aperitivo prima di cena.

Come arredare la sala da pranzo piccola senza ingobrare il passaggio-Idea Leroy Merlin

La parete di accento arreda la sala da pranzo con stile

Ammetto che sono la mia passione, ma a mio avviso con i tavoli rotondi è più facile arredare la sala da pranzo piccola e avere un ambiente confortevole anche in uno spazio ridotto. La mancanza di spigoli rende il tavolo rotondo più pratico perché possono sedere comodamente, e in meno spazio, più commensali. E poi la sua forma favorisce la socialità delle persone riunite attorno al tavolo. Per dare carattere alla sala da pranzo piccola, aggiungi un grande tappeto colorato e crea una parete di accento alle spalle. Una credenza sovrastata da un grande quadro e un paio di applique ai lati ti permetteranno di arredare una sala da pranzo di design che colpisce per eleganza anche quando la tavola non è apparecchiata e decorata.

Arredare una sala da pranzo piccola con una parete scenografica-NataliaMyiar

Se hai ancora dubbi su come arredare una sala da pranzo con stile, senza farti spaventare dalle dimensioni, puoi scriverci. Siamo sempre felici di potere dare dei consigli su misura.

RafaelMaffina
Esploratore 🔍
22/03/22-11:41 (modificato)

Dalla camera da letto alla cucina, l'arredamento delle case moderne ruota spesso attorno all’effetto laccato, sia lucido che opaco. La laccatura si ottiene grazie a trattamenti che prevedono l’applicazione di strati di poliestere o di poliuretano, oltre a levigare e alla spazzolare. Il risultato sono queste superfici lisce spettacolari sia nella versione lucida che in quella opaca. Si tratta quindi di mobili resistenti, che resistono a urti e macchie, ma che comunque richiedono attenzioni. Bisogna sapere come pulire i mobili laccati per non rovinarli con l’uso di prodotti aggressivi inadeguati, e conviene anche adottare qualche astuzia preventiva. Vediamo quali sono le cure essenziali e come pulire i mobili laccati di casa.
Non servono prodotti aggressivi per pulire i mobili laccati lucidi o opachi

Con la prevenzione pulire i mobili laccati è più facile

Il modo migliore per mantenere i tuoi arredi come nuovi e fare un po’ di prevenzione. Per esempio è importante tenere i mobili distanti dalle zone calde come i radiatori che, con il tempo, possono asciugare troppo lo strato lucido fino a seccarlo. Così come è fondamentale allontanarli da fonti di calore intense, come per esempio le lampadine alogene che raggiungono temperature elevate. Fai attenzione perché il calore emesso può produrre una macchia sul mobile laccato, essendo però un principio di bruciatura e non una vera e propria macchia non ci sono prodotti di pulizia in grado di risolvere il problema. Un’altra attenzione, per potere pulire dei mobili laccati che sembrano sempre come nuovi, sta nel non lasciarli costantemente esposti alla luce del sole: con il tempo, soprattutto se sono chiari o bianchi, sono destinati a ingiallire o perdere lucidità. Molto meglio investire in leggere tende che filtrano la luce del sole diretta ai tuoi mobili.
Come pulire i mobili laccati e prevenire macchie -Ispirazione Leroy Merlin

Panni e detergenti per pulire mobili laccati opachi e lucidi

Spesso ci si lamenta di non sapere più come pulire i mobili laccati perché nonostante l’utilizzo di svariati prodotti e ricette fai da te, non risultano mai brillanti. A volte, più che la macchia su mobile laccato ci sono aloni lasciati proprio dai residui di prodotti per pulire mobili laccati lucidi o opachi, usati in abbondanza. In realtà il sistema migliore per la pulizia è la semplicità abbinata alla costanza. Dopo aver spolverato i mobili laccati, cosa da fare ogni giorno per mantenere il più a lungo possibile i mobili come nuovi più a lungo nel tempo e ridurrà anche il tuo lavoro di pulizia. A questa attività quotidiana, ti suggerisco di abbinare una seconda buona abitudine che ti permette di pulire i mobili laccati in maniera efficace e senza usare un panno in microfibra inumidito con acqua calda e strizzato bene. Questo ti serve a catturare altro sporco senza depositare sulle superfici i residui di detersivi che, altrimenti, con il tempo opacizzano la superficie e trattengono la polvere.
Consigli per pulire i mobili laccati con efficacia e delicatezza

Soluzioni a prova di macchia sul mobile laccato

Chi si chiede come pulire i mobili laccati, spesso pensa che servano appositi detergenti per mobili laccati opachi e specifici prodotti per pulire quelli lucidi, come se servissero trattamenti diversi.
In realtà, bisogna avere la massima cura intutti i casi, e i prodotti usati per pulire i mobili sono adatti a entrambi. Se proprio vuoi usare un detergente per mobili laccati opachi o lucidi, ti consiglio un prodotto delicato come le scaglie del sapone di Marsiglia sciolte in acqua tiepida. Ricorda, però, che ogni volta che usi prodotti per pulire i mobili laccati lucidi è fondamentale ripassare molte volte un panno umido, ma strizzato per risciacquare il più possibile la superficie. L’ultimo step è la lucidatura. Massaggia sempre la superficie con un panno di daino o con un panno morbido in microfibra antistatica apposito per pulire i mobili laccati o uno panno per gli aloni sui vetri. Il risultato sarà impeccabile. Quando il problema è rimuovere una macchia sul mobile laccato, ci vuole per forza qualcosa di più forte. Se ci sono bambini in casa, macchie di penna, pennarello e matite colorate sono un rischio da mettere in conto. Per pulire queste macchie dai mobili laccati ti consiglio di inumidire un panno con alcool e strofinare con energia. Oppure puoi usare una pratica spugna cancella macchie. Può essere necessario un po’ di pazienza, magari ti toccherà ripetere l’operazione più volte, ma alla fine riuscirai a cancellare completamente la macchia.
Scegli i migliori prodotti per togliere le macchie da mobili di legno laccato-Idea Leroy Merlin

Come vedi pulire i mobili laccati senza usare detergenti aggressivi è possibile. Se però il tuo problema va oltre la semplice manutenzione, leggi i consigli per pulire un mobile laccato bianco ingiallito e troverai anche qualche dritta per rimuovere il grasso dai mobili in cucina.

ValeriaBonatti
Architetto
22/03/22-11:30 (modificato)

Smettiamola di chiamare i bagni solo ‘locali di servizio’ e rendiamo protagonisti anche quelli più piccoli! Sono i luoghi della casa dove ci prendiamo cura di noi, preposti all’igiene, ma anche al benessere e al relax. Indipendentemente dalla sua dimensione, quindi, trasformiamo il bagno in un ambiente speciale, dove entrare sia sempre una piccola gioia per il corpo e lo spirito!

Fare di un piccolo bagno un capolavoro con i rivestimenti – Leroy Merlin

Come organizzare un bagno piccolo?

Per prima cosa dobbiamo capire, e a maggior ragione quando lo spazio a disposizione è ridotto, chi usufruirà del bagno e a che scopo, così da individuare con precisione gli elementi necessari e non saturare, al contrario, l’ambiente con arredi o accessori inutili che darebbero solo fastidio, sia dal punto di vista pratico, sia estetico. Ad esempio mettere una vasca in un bagno per ospiti siamo tutti d’accordo che sarebbe un po’ pretenzioso, ma questo non vuol dire che un bagnetto usato anche come lavanderia debba per forza essere non curato, insignificante e anonimo. Ma come organizzare un piccolo bagno e renderlo bellissimo? Ci sono piccoli stratagemmi che semplificano la vita: tieni conto, ad esempio, che una vasca può essere anche doccia, se schermata con l’apposita parete, o che se rinunci alla vasca non devi per forza rinunciare anche all’idromassaggio e al relax, basta installare una doccia multifunzione. E ancora che puoi evitare il bidet se completi il wc con un doccino e che ci sono sanitari e mobili bagno dalle misure ridotte, studiati apposta per i bagni mini. Guarda qualche esempio nel mio articolo “Bagno piccolo? Ecco qualche idea per arredarlo con Leroy Merlin”.

Individuare gli elementi indispensabili in un piccolo bagno – Leroy Merlin

Un piccolo bagno (ri)vestito di colore

Sistemati gli aspetti distributivi, occupiamoci ora dell’estetica del tuo piccolo bagno. Mantenere lo stesso stile della casa o creare un mondo totalmente diverso? Non ha davvero importanza, questo è a tua discrezione, ciò che conta è che entrando si abbia un effetto wow, che sia per l’originalità delle scelte o per la sensazione di totale benessere che il tuo bagno trasmette. E qual è la prima cosa che definisce un ambiente? Senza dubbio il colore. Il colore è ciò che identifica uno spazio, ancora prima della sua forma e dimensione: lo veste, lo plasma e gli dà il mood che preferiamo, allegro, discreto, elegante o stravagante. Se ti piacciono i colori vivaci, tieni conto però che utilizzarli su tutta la superficie può risultare un po’ opprimente, trattandosi di un ambiente piccolo; è molto meglio in questo caso scegliere un rivestimento dal carattere forte e utilizzarlo per una sola parete o una zona specifica del bagno, lasciando che spicchi su un fondo più neutro. Qualche esempio? Una doccia energizzante nelle sfumature dell’arancio o piastrelle multicolor per la zona lavabo, a motivi floreali, come la piastrella Brush nei romantici toni del rosa, o geometrici come la Stripe per un bagno giovane e allegro!

Piccoli bagni, grande colore – Leroy Merlin

Bagno bianco e nero, ma tutt’altro che banale

Che il ‘black and white’ sia un classico intramontabile non c’è dubbio, segno di stile ed eleganza minimalista, ma oggi al nostro piccolo bagno vogliamo dare un tocco in più, proprio perché piccolo deve essere speciale. Per questo è lecito uscire dagli schemi e dalla regola del ‘bianco che dilata lo spazio’: non è obbligatorio rivestire un bagno piccolo con colori chiari per farlo sembrare più grande. Sì allora alla ricerca di qualcosa di davvero particolare, come il rivestimento a righe nere e bianche che caratterizza questo progetto qui di seguito. Ci sono piastrelle diverse per formato, texture e disegno, come le Harlequin lucide e rettangolari dal sapore retró, le Esagona o mosaici con cui creare combinazioni inusuali, ma anche grafie optical da utilizzare, perché no, anche sul pavimento. E per finire ti propongo qualcosa di davvero coraggioso e inusuale, ma estremamente affascinante e sofisticato: il bagno tutto nero. Non lo trovi irresistibile?

Per il bianco e nero, osa qualcosa di originale – Leroy Merlin e Hakrea

Piccola wellness a tutta natura

Avere un piccolo bagno in più può risultare utile per gli ospiti, soprattutto se è vicino all’ingresso, o per i figli che crescono insieme al loro bisogno di autonomia. Ma se invece tu lo dedicassi a uno spazio benessere e relax? Una mini Spa in cui entrare faccia dimenticare tutto e ti immerga in un ambiente rilassante e un po’ magico. I materiali saranno naturali, pietra e legno, e i rivestimenti punteranno su trame vegetali, da accostare al bianco o anche al grigio per creare più intimità. Puoi scegliere la piastrella Folia, che con le sfumature turchesi e i delicati ricami ricorda un hammam o la piastrella Felce, che con le sue fronde ramate ci avvolge in un ricco rifugio vegetale. Credi che lo spazio non basti? Invece basta poco, se pensi che in soli 90 cm ci sta una cabina doccia idromassaggio che è anche bagno turco, ti rendi conto che tutto è possibile. Mi raccomando, fai molta attenzione alle luci: nella tua piccola oasi di relax solo luci soffuse e candele!

Crea la tua mini Spa con rivestimenti naturali e affascinanti – Leroy Merlin

Bagni bellissimi nei particolari

Voglio darti un ultimo suggerimento. Per rendere il tuo piccolo bagno bellissimo e ottenere l’effetto wow voluto, devi puntare, oltre che su rivestimenti e colori, su elementi particolari e dal carattere forte, che gli conferiscano a prima vista un fascino indiscutibile. Che sia un lavello, uno specchio, dei porta asciugamani, delle luci, un quadro o un murale che ti trasporta altrove, dai il tuo tocco di originalità. Crea un bagno fuori dal comune e, credi, nessuno si accorgerà più che è piccolo!

Rendi speciale il tuo piccolo bagno – Leroy Merlin

Se vuoi ancora qualche dritta su come affrontare il restyling del tuo bagno mini, guarda l’articolo “5 soluzioni per rivestire un bagno piccolino” e troverai altri suggerimenti e spunti. Poi però mandaci una foto!

GiulioM
Esploratore 🔍
21/03/22-14:30 (modificato)

Non sai come rendere confortevole e accogliente il tuo bagno piccolo? Sia che si tratti del bagno patronale sia che il bagno di ridotta metratura sia quello riservato agli ospiti, trasformarlo in un’oasi di pace e relax è possibile. Non è necessario che tu disponga di centimetri in più per godere di ogni comfort: è sufficiente adottare alcuni accorgimenti per ottimizzare gli spazi. Per aiutarti a sfruttare al massimo ogni angolo proverò a fornirti alcune idee salvaspazio bagno piccolo da cui trarre ispirazione.

Quale porta scegliere?

Partiamo da uno degli elementi principali all’interno di ogni abitazione che, oltre a svolgere una funzione estetica importante, separa il bagno dagli altri ambienti della casa: la porta. Quest’ultima impreziosisce l’arredamento e scegliere quella giusta per il tuo bagno piccolo è fondamentale per guadagnare centimetri e ottimizzare lo spazio interno.
La porta a battente è una soluzione classica e può andare bene anche se il tuo bagno è piccolo. Il consiglio è non dimenticare di dotare la porta di comodi ganci per appendere all’occorrenza asciugamani e accappatoi. Nonostante nulla vieti di optare per una porta a battente, la scelta più indicata per un bagno piccolo è la porta scorrevole, soprattutto se hai a che fare con uno spazio davvero ridotto e non puoi permetterti di perdere un solo centimetro.
Le porte scorrevoli tra cui puoi scegliere sono di due tipologie: porte scorrevoli da incasso e porte scorrevoli da esterno muro. Quest’ultima soluzione è più economica, ma anche la più svantaggiosa. Una porta scorrevole da incasso, infatti, ti consente di sfruttare lo spazio che, nel caso di una porta scorrevole da esterno muro aperta, rimarrebbe inutilizzato.

Lavabo e mobile bagno

In molti pensano che per un bagno piccolo serva un lavabo piccolo. In realtà, la scelta della dimensione del lavandino non può prescindere dalla valutazione delle tue esigenze d’uso. Il bagno piccolo è l’unico della casa? Quante persone lo utilizzeranno? Quale stile vuoi donare alla tua stanza? Questi sono solo alcuni degli aspetti che ti consiglio di non sottovalutare.

Nonostante non vi sia nessuna regola che obblighi ad optare per un lavabo piccolo, quest’ultimo si rivela un’ottima idea salvaspazio per ambienti di piccola metratura. Installando un mini-lavabo, infatti, potrai ricavare centimetri preziosi e muoverti all’interno del bagno con più libertà e facilità. Un lavabo sospeso o a colonna conferisce, senza dubbio, spaziosità all’ambiente, oltre che un tocco di modernità ed eleganza. Tuttavia, una simile soluzione non è la più adatta per bagni piccoli. Piuttosto, ti suggerisco di optare per un lavabo da incasso o da appoggio e per un mobile bagno, così da sfruttare lo spazio sotto al lavandino per riporre asciugamani, accessori, prodotti e altre cose utili.

Sanitari

Per quanto riguarda il wc e il bidet, le possibilità di scelta sono numerose: si va dai sanitari sospesi, ideali per donare all’ambiente bagno spaziosità e luminosità, ai sanitari tradizionali ma ergonomici che possiedono forme arrotondate e dimensioni ridotte, perfetti per piccoli ambienti.
Tuttavia, l’aspetto sul quale ti consiglio di concentrarti è la disposizione degli elementi all’interno del bagno. Per non commettere errori è importante che, in fase di scelta, tu tenga sempre bene a mente la dimensione e la forma del tuo bagno. Se la stanza è rettangolare e, quindi, stretta e lunga, la disposizione più diffusa è quella che, dove possibile, sfrutta anche gli angoli o che vede wc e bidet accostati l’uno all’altro. Se il bagno è davvero piccolo ed è un bagno di servizio, puoi anche pensare di rinunciare al bidet per guadagnare spazio.

Vasca o doccia?

Generalmente, quando si pensa a come ristrutturare un bagno piccolo, si propende per l’installazione di una doccia. Se la stanza di cui disponi è stretta e lunga, ha una conformazione rettangolare e una planimetria articolata in nicchie e rientranze, la soluzione ideale è una doccia in muratura. Quest’ultima ti permetterà di sfruttare spazi in cui sarebbe complesso installare un box doccia di misura standard. In alternativa, puoi optare per una soluzione classica, cercando, però, dove possibile, di sfruttare gli angoli che hai a disposizione (molte volte accanto alla porta o alla finestra).
Nonostante la doccia rientri tra le idee bagno piccolo più comuni e apprezzate, non sei obbligato a rinunciare alla vasca da bagno. Qualora tu propenda per questa soluzione, ti suggerisco di prediligere modelli di dimensioni ridotte. Sarebbe buona norma, anche in questo caso, cercare di sfruttare al massimo gli angoli del bagno.

Mensole, armadietti e nicchie

A tutta parete o ad angolo, le mensole sono elementi che non possono assolutamente mancare all’interno di un bagno piccolo. Permettono una gestione degli spazi più efficace e contribuiscono a creare movimento. Se il tuo bagno è di forma rettangolare, gli angoli assumono un ruolo fondamentale perché ti consentono di sfruttare centimetri che altrimenti andrebbero persi.
Oltre a montare le mensole dove ritieni più opportuno, non dimenticarti degli armadietti, preferibilmente da parete. Mobili di piccole dimensioni dotati di scaffali rappresentano la soluzione ideale per riporre tutto l’occorrente necessario in modo ordinato. Se hai a che fare con un bagno davvero piccolo e non disponi di spazio sufficiente per posizionare un armadietto, ti consiglio di provare a ricavarne uno nella parete.
La realizzazione di una nicchia è la soluzione ideale nella zona doccia. Creare una nicchia dotata di ripiani ti consente di risparmiare spazio e di riporre tutto l’occorrente di cui necessiti per la detersione quotidiana, evitando disordine e confusione all’interno dell’ambiente bagno. Lo stesso vale anche per altre zone del bagno: una nicchia è sempre utile per sistemare biancheria, detergenti, cosmetici e altri accessori.

Lavatrice e termoarredo

Avere un bagno piccolo non significa dover rinunciare alla lavatrice. Ma come arredare un bagno piccolo rettangolare con lavatrice? Ti suggerisco di prediligere modelli slim che hanno una profondità inferiore rispetto a quelle classiche e di prestare molta attenzione al modo in cui posizioni la lavatrice all’interno dello spazio: all’interno di un mobile multifunzione, in una nicchia o in uno degli angoli che hai a disposizione.
Non sottovalutare, poi, i termoarredi. Se il tuo bagno è piccolo, si riscalderà molto più velocemente rispetto ad una stanza grande. Al posto di ricorrere a radiatori troppo ingombranti, puoi optare per un termoarredo da parete. Oltre a riscaldare l’ambiente bagno, i termoarredi svolgono anche un ruolo funzionale perché permettono di riporre asciugamani e accappatoi.

Abbiamo passato in rassegna alcune idee salvaspazio da cui puoi trarre spunto per arredare il tuo bagno piccolo e trasformarlo in un ambiente confortevole. Le scelte dipendono dal tuo gusto personale e dall’effettiva metratura della stanza. Sei in fase di ristrutturazione e prima di mettere a punto il progetto ci sono aspetti che desideri approfondire? Lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
21/03/22-14:11 (modificato)

Durante il mese di aprile, le temperature iniziano ad essere calde e temperate e il rischio di gelate tardive diminuisce drasticamente. Se hai il pollice verde, questo è il periodo più indicato per iniziare a piantare e seminare, in terra o in vaso, coltivazioni che temono il freddo. Che tu abbia un giardino o un piccolo orto in terrazzo, la primavera è ideale per la semina: scopriamo insieme cosa piantare ad aprile e quali sono i fiori più belli che, in questo periodo dell’anno, trovano terreno fertile, sia in terra che in vaso.

Cosa seminare nell’orto ad aprile

Se hai un orto in giardino, in terrazzo o in balcone oppure ne vuoi realizzarne uno ex novo e sei alla ricerca di coltivazioni da seminare o piantare nel mese di aprile, le alternative tra cui puoi scegliere sono numerose. È importante che tu faccia molta attenzione al clima: se le escursioni termiche sono frequenti e le notti particolarmente rigide, rimanda la semina a quando le temperature si saranno stabilizzate.
Gli ortaggi rientrano tra le coltivazioni più indicate da seminare ad aprile. I semi per orto che puoi coltivare direttamente in terra sono: barbabietole, carote, carciofi, cipolle, spinaci, ravanello, rucola, valeriana, lattuga, fragola, zucca, zucchine, pomodori, melanzane e peperoni. Aprile è anche il mese delle patate e se sei alla ricerca di una soluzione originale e poco diffusa, puoi optare anche per le arachidi, la luffa o gli alchechengi. Se, invece, preferisci puntare sulle erbe aromatiche, aprile è il mese giusto per il basilico e il prezzemolo.
Tra le proposte sopracitate, il basilico, la carota, la cipolla, il prezzemolo e gli spinaci sono coltivazioni che puoi seminare anche in vaso. In generale, tutte le piante aromatiche e le erbe officinali (menta, camomilla, calendula, melissa, ecc) possono essere coltivate in vaso e disposte nel proprio giardino, terrazzo o balcone.

Quanto tempo aspettare per la raccolta delle verdure seminate ad aprile

Dopo aver seminato gli ortaggi all’interno del tuo orto in giardino o sul balcone, per** raccogliere i frutti** è possibile che tu debba aspettare poche o molte settimane. Tutto dipende dal clima della zona e dalla tipologia di seme che vuoi fare germogliare. Ad esempio, nel caso del ravanello, possono passare 25 giorni dalla semina al primo raccolto. Se, invece, hai scelto di seminare la rucola, dovrai attendere più di un mese. O ancora, se hai coltivato pomodori, per raccoglierne uno maturo occorreranno circa 80 giorni.

I fiori di aprile

I fiori da seminare o piantare ad aprile sono numerosi: si spazia dalle fioriture primaverili ai primi fiori da bulbo estivi. Vediamo insieme tra quali alternative puoi scegliere per vivacizzare e donare colore al tuo giardino o alla tua terrazza.

Tulipano

I tulipani sono fiori colorati molto apprezzati per decorare e abbellire giardini, aiuole, terrazze e balconi. Non richiedono particolari cure e possono essere coltivati in giardino, in piena terra, oppure in vasi da collocare in balcone o in terrazzo. Il consiglio è prediligere un luogo all’aperto, soleggiato e non troppo ventoso. Hai la possibilità di scegliere tra una molteplicità di varietà e colori, tra cui il bianco, il viola, il rosso e il rosa.

Narciso

Simbolo di vanità, il narciso è un fiore di indubbia bellezza che rilascia un profumo inebriante. È originario dell’area mediterranea e i suoi petali sono di colore giallo intenso. Puoi coltivarlo sia in vaso che in giardino, anche se non sei avvezzo al giardinaggio, ed è estremamente facile da curare.

Gerbera

Le gerbere sono simili ad enormi margherite colorate e riempiono di colore giardini, terrazze e balconi. Puoi coltivarle a partire da piante già formate o da seme. Attenzione a dove le posizioni: la gerbera ha bisogno di molta luce e, nelle zone in cui le temperature sono più miti, puoi collocarla anche a contatto diretto con il sole. È importante tenerla lontano dalle correnti d’aria e dal freddo.

Fresia

Facile da coltivare sia in vaso che in piena terra, la fresia fa parte della semina di fiori più indicata per il mese di aprile. I petali a campana rovesciata e le tinte color pastello che spaziano dal bianco al rosso rendono la fresia un fiore dal portamento estremamente elegante. Tienila lontano dal freddo e dagli sbalzi termici: posizionala in un luogo molto luminoso e ben soleggiato.

Calla

La calla è una pianta ornamentale che può essere piantata ad aprile. È elegante e candida e può raggiungere anche un metro e mezzo di altezza. Se scegli di coltivare questa pianta, non preoccuparti se non vedi crescere fiori nei primi tre anni: le calle, infatti, inizialmente producono solo foglie e, dal quarto anno in poi, iniziano a produrre splendidi fiori.

Geranio

Cosa piantare ad aprile se non una meravigliosa combinazione di gerani? I gerani rappresentano la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di una semina che fiorisce rigogliosamente nel periodo estivo. Oltre ad essere belli da vedere, i gerani ti permetteranno di tenere alla larga dal tuo giardino, terrazzo o balcone insetti fastidiosi.

Begonia

Particolarmente apprezzate per il loro splendido colore e perché facili da coltivare, le begonie possono essere piantate sia in piena terra che in vaso e, dalla primavera ai primi freddi, producono fiori a quattro petali che possono essere bianchi, arancioni, rosa, rossi o gialli.

Dalia

La dalia può essere coltivata sia in vaso che in giardino, anche se non hai molta esperienza con il giardinaggio. L’ideale è mettere a dimora la dalia nel mese di aprile: prediligi luoghi caldi e soleggiati e se opti per questa pianta in fiore, non dimenticarti di annaffiarla con una certa regolarità.

Aprile è il mese ideale per iniziare a piantare o seminare coltivazioni di vario genere. La scelta degli ortaggi, dei fiori e delle piante da acquistare dipende dal tuo gusto personale, dallo spazio che hai a disposizione e dalle caratteristiche climatiche della zona in cui vivi. Quelle che ti ho mostrato sono solo alcune delle alternative tra cui puoi scegliere per arricchire il tuo giardino, balcone o terrazzo. Se hai qualche proposta da condividere con la Community o hai domande da fare su una coltivazione che non hai la certezza possa essere seminata ad aprile, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
21/03/22-13:58 (modificato)

Stai pensando di acquistare un’orchidea, ma non sai come prendertene cura nel modo corretto? Quando ho ricevuto in regalo la mia prima piantina, è stato subito amore a prima vista. Nonostante lo spiacevole epilogo (è morta dopo poco tempo), non mi sono mai scoraggiato e ho ottenuto presto grandi soddisfazioni. La procedura da seguire per la cura delle orchidee, infatti, è davvero semplice. La tua pianta tropicale può crescere rigogliosa e regalarti fioriture bellissime: ecco gli accorgimenti da adottare per non commettere errori.

Presta attenzione allo stato di salute dell’orchidea, ancora prima di acquistarla

Le orchidee sono disponibili in commercio in una molteplicità di varianti. In fase di scelta, ti consiglio di optare per le specie più semplici da coltivare in casa, come la Phalaenopsis. Le orchidee Phalaenopsis sono originarie dell’Asia e popolano le zone calde e umide. Sono piante particolari e bellissime perché crescono attaccate alla corteccia dell’albero. Gli steli sono lunghi e ricolmi di fiori. Se te ne prendi cura nel modo giusto e le collochi in un ambiente adatto, restano in fiore per diversi mesi.
Spesso, le orchidee Phalaenopsis sono vendute all’interno di vasi trasparenti che lasciano intravedere le radici. Fai molta attenzione: osserva il loro stato di salute. Le radici non devono essere secche, ma sode e di colore verde intenso, così come le foglie. Queste ultime devono tendere verso l’alto. Stai alla larga da orchidee le cui foglie tendono verso il basso perché significa che la pianta è malata. L’ideale è acquistare un’orchidea che ha i boccioli ancora chiusi, così da godere della fioritura per molto tempo.

La scelta del vaso per orchidee

In molti pensano che prendersi cura delle orchidee è possibile prestando attenzione esclusivamente all’annaffiatura, al concime da utilizzare e alla scelta del posto in cui posizionarle. In realtà, anche la scelta del vaso influisce sullo stato di salute dell’orchidea nel lungo periodo. Se sei alla tua prima pianta, ti suggerisco di optare per vasi per orchidee trasparenti, così che tu possa verificare con facilità lo stato di salute delle radici e capire se hanno bisogno di acqua.
Se, invece, non sei al primo acquisto e hai un po’ di esperienza, puoi tranquillamente optare per vasi per orchidee non trasparenti. In ogni caso, ti consiglio di fare attenzione alla grandezza del vaso che scegli di acquistare, trasparente o colorato che sia. La grandezza del vaso deve essere in linea rispetto alle dimensioni della pianta: il segreto è acquistare vasi piccoli per favorire fioriture molto generose.

Come curare le orchidee

Non eccedere con l’acqua

Uno degli errori più frequenti nella cura delle orchidee è l’eccessiva irrigazione. Non devi dimenticarti di annaffiarle, facendo attenzione a bagnarle solo quando sono completamente asciutte. Per questo motivo, infatti, non posso consigliarti quante volte annaffiarle al mese. In linea generale, durante la stagione invernale, potrebbero essere sufficienti due annaffiature al mese. In estate, invece, soprattutto se la temperatura è molto elevata, una annaffiatura a settimana è l’ideale.
Per non commettere errori e assicurare alla tua orchidea la giusta irrigazione, ti suggerisco di osservare con attenzione le sue radici. Queste ultime, infatti, sono il parametro principale che avrai a disposizione per sapere quando sarà arrivato il momento di dare l’acqua alla tua pianta. Se le radici hanno un colore spento (verde poco accesso e riflessi tendenti al grigio) significa che hanno bisogno di acqua. Un altro fattore al quale devi prestare attenzione è il peso del vaso: se è troppo leggero, è il momento giusto per irrigare l’orchidea. L’acqua non deve essere mai troppo fredda e la temperatura deve aggirarsi intorno ai 35 gradi (se necessario, puoi scaldarla qualche seconda al microonde).

Ricordati del concime per orchidee

La cura delle orchidee passa anche attraverso una corretta concimazione. Questo passaggio è fondamentale per veder crescere la tua pianta rigogliosa e godere di abbondanti fioriture. In commercio sono disponibili numerose tipologie di concime per orchidee, distinte per modalità di somministrazione.
Il consiglio è concimare la tua pianta tutto l’anno e fermarti quando è in fiore. Mi raccomando: non ti scoraggiare se la tua orchidea cresce lentamente. È normale, soprattutto se hai scelto di acquistare un’orchidea Phalaenopsis. Questa specie, infatti, è conosciuta per avere una crescita estremamente lenta (può emettere anche una sola nuova foglia all’anno!).

Goditi la fioritura

Se avrai curato e concimato la tua pianta come ti ho suggerito, la tua orchidea ti regalerà due meravigliose fioriture all’anno, una in autunno e una in primavera. La fioritura dura, generalmente, un paio di mesi. Trascorso questo tempo, i fiori cominceranno a diventare più spessi e spugnosi: niente paura, significa che stanno per appassire.
Quando sarà caduto l’ultimo fiore, puoi decidere se tagliare gli steli oppure lasciarli. Se scegli di non tagliarli, i fiori cresceranno sempre su quegli steli, ma in dimensioni ridotte. In alcuni casi, può accadere che, al termine della fioritura, gli steli appassiscano: non ti preoccupare, la tua orchidea ne farà di nuovi la stagione successiva. Se, invece, decidi di tagliare gli steli, la pianta, quando sarà arrivato il momento, ne farà di nuovi e da lì nasceranno i nuovi fiori.

Posizionale nel posto giusto

Le orchidee Phalaenopsis sono piante esotiche che vivono bene in ambienti caldi e luminosi. Posizionale vicino ad una finestra, ma non a contatto diretto con la luce del sole. Soprattutto, evita gli sbalzi di temperatura. Se è inverno e hai bisogno di fare arieggiare la stanza, sposta la tua piantina in una zona riparata. Da ultimo, ma non per importanza, non dimenticare di assicurare all’ambiente la giusta umidità: se ti è possibile, posiziona una piccola ciotola d’acqua vicino all’orchidea.

Come avrai notato, la cura delle orchidee in casa è tutt’altro che impegnativa. La facilità con cui queste bellissime piante possono ricompensare con abbondanti e meravigliose fioriture ti ha sorpreso? È arrivato il momento di acquistarne una tutta tua! Segui i suggerimenti che ti ho fornito per mantenerla in fiore e non te ne pentirai. Se ci sono aspetti che desideri approfondire, lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi.

MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
18/03/22-09:37 (modificato)

Una delle tendenze più originali del momento è la cucina senza pensili. Elegante e ariosa piace perché sembra sempre molto in ordine. Prima di fare il grande passo e liberarti di tutti i pensili, devi pensare bene alla disposizione dei mobili. Una cucina senza pensili non è adatta a tutti. Se ti sembra di non avere mai abbastanza spazio per i servizi di piatti e bicchieri, se fai grandi spese e ti piace avere molte scorte, questa tendenza può essere troppo minimalista per te. Se, invece, sai di non avere bisogno di tanti armadi perché le basi e qualche mensola sono sufficienti per le tue esigenze, allora puoi concentrarti sul passo successivo: illuminare la cucina senza pensili in maniera adeguata.

Le luci nella cucina senza pensili sono una decorazione di grande impatto -hvlgroup

Scegli luci adatte alla cucina senza pensili

Quando ci sono i pensili, di solito si decide di illuminare la cucina con l’aggiunta delle strisce led, utilissime per aumentare la luce sopra il piano di lavoro e anche come luce notturna. Ma se decidi di arredare una cucina senza pensili servono altre soluzioni. Uno dei pregi di questa disposizione, come ho già accennato, è l’ambiente spazioso e arioso. Non solo: senza i pensili che proiettano fastidiose sul piano di lavoro ombre, la luce proveniente dalle finestre è libera di circolare e amplifica la naturale luminosità della stanza. Questo non significa che non servono idee per un’illuminazione moderna della cucina. Al contrario, significa che si può giocare con la luce e adottare lampadari che di solito si trovano solo in altre stanze. Io adoro le applique di stile industriale in cucina, perché sono davvero originali e stanno bene tanto nei piccoli quanto nei grandi spazi. Puoi mettere anche delle moderne applique sia che tu abbia solo un angolo cottura o una grande stanza con l’isola in mezzo. E se vuoi soluzioni super pratiche, considera la grande utilità delle applique con il braccio flessibile: ti permettono di spostare e ruotare la luce così da illuminare la cucina secondo le tue necessità. Consiglio: tieni presente che, in questo caso, l’altezza occhi è la migliore per posizionare le applique nella cucina senza pensili.

Come illuminare la cucina senza pensili con soluzioni inedite- deholic

Idee di illuminazione per la cucina moderna

Se ami il minimalismo elegante dello stile contemporaneo, per sottolineare la pulizia di una cucina senza pensili candida e immacolata i faretti sono perfetti. Soddisfano le necessità estetiche e funzionali. Le idee per l’illuminazione in cucina con i faretti si riassumono di solito in due possibilità:

Come illuminare la cucina senza pensili aperta sul living

Anche in una cucina senza pensili aperta sul soggiorno necessità di luci adeguate. Qui comunque si preparano e si consumano i pasti, per cui anche se nel living l’illuminazione è già fatta conviene pensare a delle specifiche idee di illuminazione pratiche per la cucina. In questo caso, bisogna avere una luce che ti aiuta ad illuminare bene il piano di lavoro quando stai preparando i pasti e che ti evita di avere l'ombra generata sul piano di lavoro quando accendi le luci principali. Ti consiglio di abbinare a una o più grandi lampade a sospensione, che sono l'elemento principale, a un paio di applique posizionate alle estremità del piano di lavoro. Naturalmente, nell’abbinare le diverse fonti per illuminare la la cucina senza pensili è importante creare una certa armonia: si possono scegliere diversi modelli di lampade coordinate oppure puoi creare tu abbinamenti armoniosi, seguendo uno stesso stile.
In una cucina senza pensili minimale, la luce è protagonista- Ispirazione Leroy Merlin

Arredare una cucina senza pensili non è sempre una scelta integralista, si possono comunque muovere le pareti con mensole e scaffali a giorno. In questo caso, dai un'occhiata ai nostri consigli per scegliere l'illuminazione sottopensile della cucina. Puoi convertire molte idee per l'illuminazione delle mensole in cucina.