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ValeriaBonatti
Architetto
25/07/23-14:43 (modificato il 13/06/24-09:59)

Il caldo è arrivato e le vacanze quasi… E’ tempo di risvegliare la piscina interrata che riposa nel tuo giardino dall’autunno scorso. C’è sempre il timore di trovarsi brutte sorprese e di non poter godere del refrigerio e del divertimento che una piscina indubbiamente offre. Ecco perché è importante non trascurare la manutenzione! In realtà, se hai sempre avuto cura di compiere tutte le operazioni di invernaggio, non avrai nulla da temere e la tua piscina sarà pronta ad accoglierti per un bel tuffo. Se invece per ora hai solo intenzione di abbellire il tuo giardino con una piscina interrata, ma temi proprio che la sua gestione sia poi troppo gravosa, non preoccuparti, i lavori di manutenzione sono importanti, ma pochi e semplici e con l’aiuto delle nostre Guide facilmente affrontabili. Vediamoli insieme!

Piscina interrata: un sogno! – Leroy Merlin

Installare una piscina interrata

Se stai pensando che mettere in giardino una piscina interrata sia un sogno irrealizzabile, riservato solo a chi è proprietario di ville con parco, ti stai sbagliando. In realtà ci sono piscine anche di dimensioni non eccessive e quindi meno impegnative. Esistono inoltre di diversi materiali, che vanno dal cemento, con cui puoi realizzare la forma che vuoi, ai prefabbricati in resina o lamiera d’acciaio. Una buona regola è ricoprire internamente la piscina con un liner, che altro non è che una membrana in PVC che aderisce alle pareti della piscina, proteggendola e garantendone la tenuta stagna. Inoltre può garantire prestazioni superiori, applicando al liner un trattamento anti UV, antiscivolo e anti alghe. E il colore? Puoi sceglierlo bianco, se ami le acque trasparenti tropicali, azzurro, turchese o blu per un’idea di acque più profonde e marine. Tieni conto anche di come si abbinerà al bordo della tua piscina: lo preferisci in pietra, legno o grès? E sarà solo un bordo o si allargherà ad accogliere qualche sdraio e un ombrellone? Per capirlo, immaginati al caldo a godere della tua piscina, è la parte più bella del sogno!

Con il liner, l’acqua prenderà il colore che più ti piace – Leroy Merlin

Rimettere in funzione la piscina interrata: aprirla e pulirla

La prima operazione da compiere per rimettere in funzione la tua piscina è rimuovere il telo con cui l’avrai sicuramente coperta, per proteggerla durante il periodo di inutilizzo e semplificare poi (cioè adesso!) le operazioni di pulizia. Anche per la scelta del telo, puoi leggere la nostra Guida, che ti aiuta a valutare, oltre alle varie caratteristiche, se non possa convenire usarne uno anche durante l’estate, nel caso in cui, ad esempio, la piscina si trovasse in uno spazio ricco di vegetazione o in un luogo ventoso. Il telo inoltre ha una funzione di sicurezza, per evitare cadute notturne accidentali, e di protezione termica, per evitare l’evaporazione dell’acqua e mantenerne meglio la temperatura.
Il passo successivo consiste nel pulire il rivestimento interno della piscina, quindi il fondo e i bordi. E’ un’operazione che potrai eseguire, con l’ausilio dei giusti prodotti, sia nel caso avessi svuotato la piscina, sia che tu l’abbia lasciata piena d’acqua. Nel secondo caso dovrai necessariamente avvalerti di appositi pulitori o robot o valutare, se la presenza di sporco, muffe e batteri fosse eccessiva, che non convenga svuotarla e pulirla manualmente, magari con un’idropulitrice e appositi detergenti. L’involucro è pronto, ora pensiamo all’acqua.

Usa gli strumenti adatti per pulire la piscina – Leroy Merlin

Acqua in piscina, sempre limpida e pulita

Una piscina in giardino è sicuramente il sogno estivo di tutti, ma perché sia davvero invitante, l’acqua deve essere al top. Ti tufferesti in mezzo a detriti e insettini galleggianti o in un’acqua verdognola o che puzza troppo di cloro? Indubbiamente no. Ecco allora cosa dovrai fare per tuffarti nella tua piscina senza pensieri.
Per prima cosa dovrai predisporre o fare la manutenzione del sistema di filtraggio. Le impurità vengono infatti raccolte prima dagli skimmer, che trattengono quelle di dimensioni più grandi, poi dai filtri, così che l’acqua arrivi alla pompa perfettamente pulita anche da terra, sabbia e micro detriti. Dovrai inoltre controllare che ogni elemento sia libero dal calcare: utilizza acqua a pressione per la pulizia e appositi detergenti e sostituisci i filtri se risultano troppo incrostati. Verifica infine il funzionamento della pompa, lasciandola andare per almeno 6/8 ore, così da filtrare tutta l’acqua.
Finito? Non ancora, ma quasi. L’acqua infatti potrebbe solo sembrare pulita, ma non essere sicura per la presenza di muffe o batteri. Controlla periodicamente il pH con gli appositi Kit o tester, che si mantenga tra 7,2 e 7,6, e tieni bilanciati i livelli degli additivi con aggiunte a mano o con i praticissimi dosatori automatici! Per la disinfezione dell’acqua infine sarà sufficiente, con lo stesso sistema, addizionare periodicamente le sostanze apposite: il cloro una volta era quello più usato, ma oggi esistono sistemi alternativi meno irritanti, ma altrettanto sicuri e in aggiunta più ecologici, quali l’ossigeno attivo e il sale. Leggi la nostra Guida per scoprirne tutte le caratteristiche e scegliere quello più adatto alla tua piscina. Che ora sì, è pronta per essere usata!

Lo skimmer filtra i detriti più grandi – Leroy Merlin

Validi aiuti per la manutenzione della piscina interrata

Scommetto che letti tutti di fila gli accorgimenti e le operazioni da svolgere per la manutenzione di una piscina interrata, fanno un po’ paura. In realtà si tratta di operazioni semplici e veloci, soprattutto se fatte periodicamente e con costanza. Ti sembra tutto troppo? Niente paura, ci sono diversi accessori che ti aiuteranno a vivere la tua piscina senza pensieri. Ho già accennato ai kit e ai dosatori e dispenser automatici per mantenere l’acqua sana e limpida con i giusti prodotti. Anche per la pulizia della vasca, che forse è l’incombenza che più spaventa, esistono attrezzi specifici che semplificano il lavoro, come degli ‘aspirapolveri acquatici’, fino ad arrivare ai robottini che fanno proprio il lavoro al posto tuo. Ce ne sono di vario tipo, da quelli basic ai più sofisticati, ma di sicuro ti permetteranno di goderti le giornate in piscina con gli amici fino al tramonto e di rituffarti al mattino senza brutte sorprese! Sai cosa resta a te da fare? Completare la tua piscina con tutti gli accessori che vuoi, per renderla perfetta e sempre al top. Quali? Una doccia, per esempio, delle cascate d’acqua, uno scivolo, dei giochi galleggianti o delle luci per la sera. Guarda questo articolo per trovare tutte le idee!

Un robot tiene la tua piscina sempre pulita – Leroy Merlin

Come hai visto, fare la manutenzione di una piscina interrata è indispensabile per potertela godere senza pensieri, ma si tratta di operazioni semplici e facili da programmare ed eseguire. Se poi ancora ti sembrasse troppo e preferissi optare per una piscina fuori terra dalle dimensioni più piccole, trovi i consigli sulla manutenzione in questo mio articolo. Buone vacanze!

elisabetta.garoni
Architetto
25/07/23-09:49 (modificato il 25/07/23-10:12)

Ti è mai capitato di fare un viaggio in una località esotica? Di pernottare in una struttura ai tropici con bagno esterno tra la lussureggiante vegetazione? Oppure passare la notte in un accampamento nel deserto dove il bagno è una struttura senza soffitto e puoi rimirare le stelle mentre ti concedi una doccia rigenerante? Un bagno all’aperto regala sensazioni particolari, momenti indimenticabili a contatto con la natura. Se hai la fortuna di avere un giardino, senz’altro ti sarà venuta l’idea di trasformarlo in una vera e propria oasi di pace e tranquillità dove trascorrere le giornate estive (ma non solo) all’aria aperta e goderti relax e compagnia in un luogo privato e riservato. Immagina di realizzare anche a casa tua una zona dove privacy e comfort si fondono, dove concederti un bagno o una doccia ti fa sentire parte della natura, dove il profumo dei fiori, il fruscio delle foglie e lo scorrere dell’acqua ti fa dimenticare di essere in città. Ecco alcune idee e consigli per creare un bagno in giardino e sfruttare lo spazio esterno per avere una vera e propria stanza in più.

Ricavare un bagno in giardino con creatività e stile - lynneknowlton

Un bagno a servizio della piscina

Un bagno esterno è il naturale completamento della zona piscina, se hai questa fortuna: con uno spogliatoio dedicato eviterai di sporcare e allagare i corridoi di casa. La prima cosa da fare è verificare presso gli uffici del tuo comune tutte le norme che regolano questo tipo di intervento. Nel caso in cui tu voglia realizzare solo uno spogliatoio e una doccia da esterno, visto che si tratta di strutture semi permanenti o prefabbricate, non sarà necessario richiedere alcun permesso perché si tratta di un intervento che rientra tra le attività di edilizia libera. Se il tuo progetto riguarda la costruzione di una struttura fissa o di un bagno completo ti consiglio di verificare la normativa prima di incominciare a progettare. Una volta ottenuti gli eventuali permessi individua la posizione migliore tenendo in considerazione gli allacci agli impianti. Un bagno da esterno completo ha la necessità di essere collegato alla rete di acqua corrente e alla rete elettrica (alla quale puoi anche ovviare con un piccolo pannello solare collocato sulla copertura) e alla rete fognaria nel caso non voglia avvalerti di uno speciale wc con trituratore.

Ispirazione per un’oasi di relax completa di piscina, spogliatoio e bagno esterno - Leroy Merlin

Sfrutta gli impianti di casa

Una soluzione interessante e comoda è posizionare il bagno da esterno a ridosso del perimetro della casa e sfruttare gli impianti esistenti. Una piccola loggia è senza dubbio una posizione ottimale. Con una parete in legno chiusa solo parzialmente avrai luce naturale, areazione a volontà e privacy quanto basta. Questo piccolo bagno tutto bianco è incantevole nella sua semplicità. Ti basterà scegliere un lavamani salvaspazio, la colonna doccia e il vaso sospeso. Il tocco che fa la differenza è dato dalla sospensione: una grande lanterna azzurra che dona la nota colorata all’insieme. Aggiungi qualche dettaglio in legno e il tuo bagno è completo.

Ricava il bagno nella loggia esterna e sfrutta gli impianti esistenti – onekindesign e Leroy Merlin.

Attrezza una casetta da giardino

La soluzione più soft e meno invasiva è attrezzare una casetta in legno da esterno e trasformarla nella tua piccola sala da bagno. Costruisci un basamento per isolare la struttura e proteggerla dall’umidità del terreno e, una volta montata, procedi con una ricerca accurata dei materiali di rivestimento. Puoi saperne di più con la nostra guida sulle migliori casette da giardino.
Per ricreare l’atmosfera bucolica e naturale scegli un pavimento in pietra o gres effetto pietra, piacevole al tatto e praticamente eterno. Se non hai la possibilità di allacciarti alla elettrica e fognaria non scoraggiarti: la soluzione esiste! Un piccolo pannello solare ti fornirà l’energia necessaria per illuminare e utilizzare il bagno anche nelle ore serali e un wc con trituratore ovvierà al problema degli scarichi. Esistono infatti wc con trituratori integrati che ti permettono di installare un vero e proprio sanitario in qualsiasi punto del giardino, senza bisogno di scarico a gravità ma di un semplice collegamento alla rete delle acque reflue.

Trasforma in bagno la casetta da giardino - Leroy Merlin

Un bagno in giardino taglia XXS

Non ti serve tanto spazio ma di uno spazio funzionale ed esteticamente piacevole. Le dotazioni minime sono, oltre al wc, un piccolo lavamani e una ventola di areazione, se la tua piccola casetta prefabbricata in legno non è dotata di finestra. Completa con un bello specchio, qualche mensola dove riporre asciugamani e accessori da appoggio e il gioco è fatto. A pavimento, puoi posare piastrelle galleggianti in legno composito, di facilissima manutenzione e adatte per resistere all’umidità. Tratta le pareti in legno e rendile impermeabili con un prodotto specifico o applica rivestimenti adesivi nei punti più soggetti agli schizzi d’acqua. Arredare i piccoli spazi è una sfida creativa: punta sul colore e sulla semplicità per metterti in relazione con la natura circostante.

Idea per un mini bagno da esterno – Leroy Merlin e lynneknowlton

Una doccia open air

Se decidi invece di realizzare un angolo spogliatoio e una doccia all’aperto il gioco si fa molto più semplice perché non avrai bisogno di allacciamenti e scarichi ma solo della possibilità di portare l’acqua alla colonna doccia da esterno.Prendi ispirazione della natura e utilizza materiali naturali: rami intrecciati, legno di recupero, cannicci e arelle. Puoi orientarti su elementi già pronti come pannelli divisori e frangivista in legno per costruire uno spazio regolare oppure punta sul faidate e inventa uno spogliatoio originale con pali per recinzioni conficcati nel terreno per sostenere arelle in bambu: il vedo-non vedo crea una connessione unica con la natura ed effetti di luci e ombre belle dall’alba al crepuscolo. Idea da copiare: delimita la doccia con canne di bambù e unisci charme e riservatezza per docce rinfrescanti. Un pedana doccia in legno renderà più piacevole il contatto con il terreno.

Ispirazione per la doccia da esterno fatta con canne di bamboo - Leroy Merlin

Pronto per realizzare il sogno di un giardino bello e attrezzato con un bagno all’aperto? Stai pregustando il piacere di una doccia o di un bagno godendoti il cielo, gli alberi e i suoni della natura? Puoi approfondire l'argomento leggendo la guida su come scegliere una doccia da giardino. Spero che tu abbia trovato spunti interessanti per realizzarlo e ricordati di lasciarci foto e le tue idee nei commenti qui sotto.

AnnaZorloni
Agronoma
23/07/23-14:18 (modificato il 25/07/23-10:06)

Frutti preziosi, dolci succosi e salutari, i melograni non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole, proprio perché oltre ad essere molto buoni, fanno molto bene, grazie al loro elevato contenuto in vitamine e antiossidanti benefici, alleati della nostra salute e dell’eterna giovinezza! Inoltre, si dice che il melograno sia il frutto simbolo della fertilità. Punica granatum, la pianta che produce i melograni, può essere coltivata facilmente se vivi in una zona con clima caldo e soleggiato, tipicamente mediterraneo: in queste condizioni ti regalerà tanti frutti. Ricordati, però, che ogni anno dovrai potare la tua pianta di melograno se vuoi che cresca sana, vigorosa e produca abbondantemente. Scopri quando è il momento giusto per potare il melograno. Qui trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno per una potatura corretta!
Se vuoi che il tuo melograno produca tanti frutti, potalo nella maniera corretta: leggi come fare! – foto Leroy Merlin Se vuoi che il tuo melograno produca tanti frutti, potalo nella maniera corretta: leggi come fare! – foto Leroy Merlin

Il melograno è un arbusto disordinato e longevo: potalo ogni anno!

Punica granatum è un arbusto dalla forma piuttosto disordinata, che può alzarsi fino a 10m, allargandosi oltre 5m emettendo numerosi polloni basali. Coltivalo in una posizione ben esposta al sole e protetta da correnti e vento. Il melograno ama il caldo (temperatura ottimale 18-25°C, oltre i 30°C per produrre abbondantemente) e non resiste alle basse temperature (inferiori allo zero), se non per brevissimi periodi. Si adatta a vivere su terreni sciolti e sassosi, purchè siano ben drenanti: meglio concimarli regolarmente con l’apporto di un fertilizzante bilanciato. E’ una pianta molto longeva, che può vivere fino a 200 anni se trova le condizioni che le piacciono e viene coltivata nella maniera giusta! Ecco perché devi potare ogni anno la tua pianta di melograno.
Il melograno è una pianta mediterranea preziosa e generosa! – foto Pixabay Il melograno è una pianta mediterranea preziosa e generosa! – foto Pixabay

Quando si potano i melograni?

Ti consiglio di potare la pianta di melograno in autunno (ottobre/novembre), oppure a fine inverno (febbraio/marzo), ovvero quando la pianta si trova in riposo, evitando però i mesi invernali più freddi e poco prima che riprenda l’attività vegetativa primaverile. Il melograno è una pianta autofertile e può essere coltivata come esemplare isolato. Prima di procedere con la sua potatura, ti consiglio di osservare bene la pianta, ponendoti a 2-3m di distanza: guardala nel suo insieme come è ora, e fatti un’idea di come la vorresti e quali rami sarebbe bene eliminare o raccorciare. Indossa un paio di guanti e procurati una forbice da potare con lame ben pulite e affilate; per rami più grossi, utilizza un troncarami.
Utilizza una forbice ben affilata per potare la tua pianta di melograno – foto dell’autrice Utilizza una forbice ben affilata per potare la tua pianta di melograno – foto dell’autrice

Come e perché si pota il melograno

Gli scopi della potatura sono essenzialmente due: formare la pianta e ottenere una buona produzione. Ecco, dunque, come dovrai procedere nella potatura della pianta di melograno.

Fai in modo che la pianta abbia una forma ordinata e pulita.

Mantieni 2 o 3 rami principali scegliendo quelli più robusti e sani; elimina tutti i rametti incrociati e contorti, quelli troppo deboli, secchi, malati o rotti; restituisci alla tua pianta una forma ordinata. Il melograno è un arbusto molto rustico; ha la tendenza a produrre numerosi polloni dalla base e ad assumere una forma piuttosto disordinata. Elimina tutti i polloni che si formano indesiderati alla base della tua pianta.

Stimola la pianta a produrre tanti frutti di buona qualità.

Considera che il melograno fruttifica sui rami di un anno: se vuoi avere tanti frutti, quindi, asporta i rami vecchi che hanno prodotto e portato i frutti lo scorso anno, stimolando in questo modo la produzione di nuovi rami che porteranno i frutti la prossima stagione produttiva.
Con una potatura corretta, otterrai tanti frutti più grossi – foto Pixabay Con una potatura corretta, otterrai tanti frutti più grossi – foto Pixabay

Controlla lo stato sanitario della pianta mentre la poti

Mentre si procedi con la potatura, approfittane per dare una controllatina allo stato sanitario della pianta. In modo particolare, verifica la presenza di eventuali scudetti di cocciniglia, ben visibili sul legno nudo della pianta. Questi insetti, infatti, si sviluppano frequentemente su melograno, andando a imbrattarne la chioma con la produzione di melata (secrezione appiccicosa) e conseguente sviluppo di fumaggine. Per evitare un indebolimento della pianta, elimina la cocciniglia non appena ne noti la presenza: provvedi manualmente, con un batuffolo di cotone leggermente imbevuto di acqua e sapone di marsiglia, oppure utilizza un insetticida a base di olio minerale, da somministrare seguendo dosi e modalità indicate in etichetta.
A primavera, la tua pianta di melograno potata correttamente, inizierà a fiorire – foto Pixabay A primavera, la tua pianta di melograno potata correttamente, inizierà a fiorire – foto Pixabay

Prenditi sempre cura della tua pianta di melograno, coltivala con passione e non trascurare mai la sua potatura! Il melograno è una pianta preziosa e molto generosa, ti offrirà fiori e frutti per tantissimi anni, poiché si tratta di una specie molto longeva! Se hai bisogno di qualche altro consiglio sulla coltivazione e la potatura di questa o altre piante, scrivimi qui sotto! A proposito, sai come si pota l’ulivo? Leggi “Potatura dell’ulivo, come si fa e quali attrezzi usare”.

AnnaZorloni
Agronoma
21/07/23-13:17 (modificato il 25/07/23-10:03)

Se hai un giardino che non gode di una buona esposizione solare, ma che rimane piuttosto in ombra, sappi che non devi rinunciare ad avere piante verdi o fiorite che possano abbellirlo: esistono molte specie, definite “sciafile”, adatte a vivere con poca luce solare, in condizioni piuttosto ombreggiate. Scopri quali sono le varietà di fiori e piante perenni da ombra che puoi scegliere per aggiungere colore e bellezza al tuo giardino. Trova le piante ideali per zone ombreggiate e scopri come coltivarle!
Se hai un giardino ombreggiato, scegli le piante giuste per abbellirlo, come le esuberanti ortensie! - foto Pixabay Se hai un giardino ombreggiato, scegli le piante giuste per abbellirlo, come le esuberanti ortensie! - foto Pixabay

Piante verdi e fiorite per giardini all’ombra

Le specie adatte a condizioni di coltura ombreggiate, che si accontentano di poche ore di sole al giorno, sono numerose. Ecco le più belle piante perenni che ti consiglio di scegliere per il tuo giardino all’ombra, alcune caratterizzate da un bellissimo fogliame verde, altre in grado di regalare colorate fioriture:

  • ortensia (Hydrangea spp.)
  • camelia (Camellia spp.)
  • viburno (Viburnum lantana)
  • sambuco (Sambucus nigra)
  • agrifoglio (Ilex aquifolium)
  • mughetto (Convallaria majalis)
  • muscari (Muscari armeniacum)
  • calla (Zantedeschia aethiopica)
  • aspidistra (Aspidistra elatior)
  • felci
    Colora il tuo giardino con le piante più adatte, anche se ha poca luce! - foto Leroy Merlin Colora il tuo giardino con le piante più adatte, anche se ha poca luce! - foto Leroy Merlin

Scegli specie perenni per il tuo giardino all’ombra

La scelta di piante perenni è sempre quella più “comoda” in un giardino, adottata da chi vuole fare poca fatica e avere angoli verdi e anche fioriti con poco sforzo. L’impegno richiesto da queste piante si concentra maggiormente al momento dell’impianto e nella manutenzione stagionale da eseguire e ripetere ogni anno. Bagnature e concimazioni costanti, controllo delle malattie e piccoli interventi di potatura sono le cure richieste da queste piante. Trattate nella maniera corretta e poste nella giusta posizione, in ombra o mezz’ombra, condizioni a loro preferite, potranno vivere per tanti anni.
I profumatissimi mughetti sono la scelta ottimale per abbellire un'aiuola all'ombra del giardino - foto Pixabay I profumatissimi mughetti sono la scelta ottimale per abbellire un'aiuola all'ombra del giardino - foto Pixabay

Piante fiorite per aiuole ombreggiate

Mughetti e Muscari

I mughetti (Convallaria majalis) e i muscari (Muscari armeniacum) sono specie bulbose che tendono a propagarsi e ad allargarsi nello spazio che trovano a disposizione nelle aiuole più ombreggiate o semiombreggiate del giardino, andando a creare tappeti folti di foglie da primavera fino all’autunno, e di splendidi fiori tra aprile e maggio. Hai mai sentito come sono profumati i candidi fiori di mughetto? I mughetti, si dice, sono anche fiori porta-fortuna, quindi non farteli mancare!
Scegli i colorati Muscari per le tue aiuole poco luminose! - foto Pixabay Scegli i colorati Muscari per le tue aiuole poco luminose! - foto Pixabay

Calle

Zantedeschia aethiopica, la calla, forma cespugli fitti di foglie portate da lunghi peduncoli eretti; a cavallo tra la primavera e l’estate si ingentilisce per l’apertura delle candide ed ampie spate bianche che ne avvolgono i fiori. Utilizza questa bellissima pianta per abbellire un angolo ombreggiato o semiombreggiato del tuo giardino: potrai anche reciderne i fiori per goderteli in casa!
Candide ed elegantissime, le calle sono sempre un'ottima scelta! - foto Pixabay Candide ed elegantissime, le calle sono sempre un'ottima scelta! - foto Pixabay

Arbusti fioriti per ombra e semiombra

Ortensie

Le ortensie, gruppo di piccoli cespugli ornamentali appartenenti al genere Hydrangea, regalano abbondanti e vistose fioriture a inizio estate: la specie più conosciuta, Hydrangea macrophylla, ha grosse infiorescenze globose di colore rosa o azzurro; ma non sono le uniche ortensie che potrai coltivare all’ombra parziale del tuo giardino! Trovo bellissime ed eleganti anche Hydrangea serrata, Hydrangea quercifolia e Hydrangea paniculata, con foglie e infiorescenze di forme diverse, tutte molto belle e adatte alla coltivazione in ombra. Nutrile con un concime specifico per ortensie, e se vuoi che i fiori mantengano la colorazione blu, utilizza un prodotto azzurrante!
L'ortensia a foglia di quercia si sviluppa e fiorisce abbondantemente in posizione semi ombreggiata - foto Pixabay L'ortensia a foglia di quercia si sviluppa e fiorisce abbondantemente in posizione semi ombreggiata - foto Pixabay

Camelie

Le camelie vengono molto apprezzate non solo per la loro fioritura, ma anche per il loro fogliame persistente: si tratta infatti di specie sempreverdi, dotate di foglie verde lucido molto belle. Con questi bellissimi cespugli, potrai abbellire zone in mezz’ombra del tuo giardino: Camellia japonica fiorisce nel periodo primaverile, mentre Camellia sasanqua è caratterizzata da una fioritura invernale. Ricordati che vogliono terriccio e concime specifico per acidofile.
Scegli una bellissima camelia; a fioritura primaverile o invernale! - foto Leroy Merlin Scegli una bellissima camelia; a fioritura primaverile o invernale! - foto Leroy Merlin

Viburno, Sambuco, Agrifoglio

Vigorosi e molto decorativi il viburno (Viburnum lantana), il sambuco (Sambucus nigra) e l’agrifoglio (Ilex aquifolium) sono adatti per aree poco luminose e tendenzialmente ombreggiate del giardino. Resistenti e rustici, sono in grado di regalare bellissime fioriture, nonché bacche colorate nel periodo invernale! Concimali ogni anno a partire da inizio primavera con un prodotto granulare a lenta cessione: segui sempre le indicazioni in etichetta, mi raccomando.
Il sambuco produce larghe infiorescenze bianche e vaporose - foto Pixabay Il sambuco produce larghe infiorescenze bianche e vaporose - foto Pixabay

Piante verdi per zone all’ombra del giardino

Aspidistra e felci

Un po’ di verde è sempre gradito in giardino, per ravvivare angoli un po’ bui tutto l’anno. Specie a foglia come aspidistra e felci potranno riempire di verde angoli ombrosi e nascosti del giardino, anche sotto la chioma di alberi ad alto fusto, permettendoci di dimenticarci di loro: la loro generosità è tanta e regalano folti ciuffi di foglie per tutto l’anno, e per tanti anni… senza chiedere nulla in cambio! Se vuoi che siano sempre rigogliose e folte, ti consiglio di rinforzarle ogni anno con un fertilizzante granulare.
Le felci crescono rigogliose in un luogo ombreggiato! - foto Pixabay Le felci crescono rigogliose in un luogo ombreggiato! - foto Pixabay

Se invece hai un giardino molto caldo ed esposto al sole, scegli le piante più adatte per abbellirlo: scopri “6 piante esotiche da coltivare in giardino” e se vuoi qualche altra idea o consiglio, scrivimi nei commenti qui sotto!

elisabetta.garoni
Architetto
20/07/23-13:25 (modificato il 25/07/23-10:33)

Altro che castelli...la maggior parte di noi abita case sempre troppo piccole per i desideri delle nostre famiglie. In più le esigenze con il tempo possono cambiare: i bambini diventano adulti e reclamano una stanza esclusiva, ricavare un angolo studio è spesso indispensabile…insomma è una continua lotta per soddisfare il bisogno di spazio. Se non si ha la possibilità di traslocare in una reggia si deve fare i conti con metrature sempre più ridotte soprattutto in città. Per fortuna ci sono tanti modi per vivere felici in piccole case grazie a una studiata organizzazione, ordine al limite della maniacalità e a piccoli trucchi che possono rendere visivamente più ampie le stanze. Senza dimenticare i lati positivi del vivere in una casa piccola: pulizie domestiche più veloci = più tempo libero da dedicare ai tuoi interessi. Per rendere la tua casa visivamente più grande e confortevole vorrei parlarti di 6 trucchi:

  • Arreda l'ambiente con pochi mobili e mantieni in ordine
  • Valorizza al massimo la luce naturale
  • Scegli mobili sospesi e minimali
  • Seleziona i colori giusti
  • Sfrutta il potere degli specchi
  • Crea illusioni ottiche

    Colori chiari, arredi leggeri, ordine ed essenzialità per una casa visivamente più grande - Leroy Merlin

Pochi oggetti e tanto ordine

Sovraccaricare lo spazio con arredi e oggetti inutili contribuisce a rimpicciolire le stanze e di conseguenza a sottrarre spazio alla nostra vita. Una delle prime cose da fare è dunque eliminare il superfluo. Pensaci bene: hai proprio bisogno di quel cappotto che non metti da 5 inverni? I piccoli oggetti (impolverati) sulle mensole del soggiorno rendono davvero più bello l’ambiente? Ricorda questa parola: decluttering. Sbarazzarsi degli oggetti, che siano soprammobili, vestiti o elementi d’arredo di cui possiamo semplicemente e felicemente fare a meno, contribuirà più di quanto pensi a rendere la casa ariosa e apparentemente più grande. Seconda regola: ordine. Mai lasciare giacche sparse su sedie e divani, mai abbandonare sacchetti e borse negli angoli, mai ammucchiare sul tavolo del soggiorno documenti, posta, giornali e oggetti vari. Sistema una scarpiera dietro le porte per sfruttare gli angoli nascosti, riponi tutto negli armadi, nelle cassettiere e nei mobili, liberati subito di quello che devi buttare oppure sistemalo sugli scaffali in garage in attesa di tempi migliori. Mantenere in ordine è il sistema più semplice per allargare una stanza e ogni ambiente risulterà più piacevole, più leggero e confortevole.

Pochi oggetti ben ordinati rendono gli spazi visivamente più ampi - Leroy Merlin

Luce a volontà

Valorizza il più possibile la luce naturale e lascia che inondi la casa in qualsiasi ora del giorno: gli ambienti vengono percepiti come più ampi se sono ben illuminati. Non schermare le finestre con tendaggi pesanti e dalle tinte scure che assorbono la luce e vanificano i nostri tentativi ma preferisci tende dai tessuti filtranti, chiari e leggeri. Naturalmente hai bisogno anche di un’illuminazione artificiale efficace. Ecco qualche piccolo consiglio per illuminare una piccola stanza: evita sospensioni voluminose e ingombranti e privilegia faretti a incasso o applique discrete nello stile e nelle dimensioni. Circondati di tante fonti luminose, meglio se dimmerabili, con cui cioè puoi decidere l’intensità della luce a seconda delle tue esigenze.

Sfrutta al massimo la luce naturale - Leroy Merlin

Scegli mobili sospesi

Un piccolo escamotage per ingannare l’occhio e fare in modo che lo spazio percepito sia più ampio di quanto sia nella realtà, è quello di lasciare il pavimento il più visibile possibile. Mi spiego con un esempio. In un piccolo bagno è meglio scegliere un mobile bagno sospeso piuttosto che un modello appoggiato a terra per poter “leggere” anche quella porzione di pavimento altrimenti nascosta. Questo vale in tutti gli ambienti della casa perché i mobili sospesi occupano l’ambiente con più leggerezza e sono percepiti come meno voluminosi. Via libera anche a divani e poltrone con piedini che risultano nettamente meno massicci e invadenti delle versioni a pavimento e ad arredi con superfici trasparenti e riflettenti. Scegli un tavolo con piano in vetro che quasi scompare e sedie dalla linea leggera e sottile o addirittura in policarbonato, praticamente invisibile. Prediligi porte a vetro o con inserti trasparenti che lasciano passare la luce. L’obiettivo è quello di lasciare spazi vuoti senza occupare ogni centimetro a disposizione.

I mobili sospesi rendono più leggero e arioso l’ambiente - Leroy Merlin

Usa il colore con parsimonia

Il bianco è senza dubbio la scelta vincente che rende luminosa anche una stanza particolarmente buia. Un ambiente total white risulta alla vista sicuramente più grande. Questo non significa rinunciare al colore e nemmeno avere una casa asettica e fredda. Il colore deve essere calibrato per non sottrarre luce e non appesantire l’insieme. Tra i colori che allargano una stanza troviamo in pole-position le tinte pastello, i beige, i tortora, i grigi chiarissimi e tutte le tonalità leggere e fresche, appena accennate. Il soffitto bianco e una tinta tenue alle pareti ha il potere di allargare visivamente la stanza. Se invece il locale è piccolo e alto, ti consiglio di concentrare il colore sul soffitto e tinteggiare le pareti con una pittura bianca in modo da armonizzarne le proporzioni: il risultato ti sorprenderà.

Le tinte pastello donano un tocco di colore ad una stanza bianca e luminosa - Leroy Merlin

Uno specchio nel punto giusto

Qual è il trucco più semplice per moltiplicare lo spazio? Con gli specchi naturalmente! Uno specchio di grande dimensioni non solo riflette la luce, alleata preziosa per ampliare gli spazi, ma dona profondità e induce lo sguardo a spaziare e percepire dimensioni raddoppiate. Più grande è lo specchio più efficace è l’illusione ottica che puoi ottenere. Un’idea da copiare è creare una finta vetrata con lo [specchio Atelier] (https://www.leroymerlin.it/prodotti/decorazione/specchi/specchi-arredo/specchi-in-stile-industriale/specchio-con-cornice-da-parete-e-da-terra-rettangolare-atelier-nero-140-x-90-cm-140-cminspire-82143170.html) da posizionare dietro al divano o in sostituzione dei pensili della cucina. In ogni stanza puoi interpretare la riflessione in modi diversi. Puoi realizzare una parete creativa con il mix di tanti specchi di dimensioni e forme diverse, puoi appoggiare un grande specchio alla parete nell’ingresso, oppure raddoppiare le dimensioni della camera da letto con un sistema di ante scorrevoli a specchio per la cabina armadio, o allargare nettamente il bagno con uno specchio grande quanto l’intera parete.

Con gli specchi raddoppi lo spazio e la luminosità di una stanza - Leroy Merlin

Crea illusioni ottiche con la carta da parati

Affidarsi alle illusioni ottici per allargare o allungare una stanza è il modo più creativo e originale che hai a disposizione. Storicamente l’unico modo per creare queste illusioni ottiche era il trompe-l'œil, una antica tecnica pittorica per ”ingannare l’occhio” e far sembrare tridimensionale una parete con l’aiuto della prospettiva. Oggi è molto più semplice scegliere una carta da parati a pannelli per riprodurre scorci di città e bellissimi paesaggi. Puoi scegliere il soggetto che preferisci tra i fotomurali, speciali pannelli realizzati in tessuto non tessuto, facili da posare e da scegliere con un occhio alle dimensioni dell’immagine disponibile e della parete scelta (non tutti i soggetti hanno le stesse proporzioni). Oltre all’assicurato effetto sorpresa, con i fotomurali puoi donare profondità anche all’angolo più piccolo della casa. Non esiste una regola precisa per stabilire la parete più adatta su cui intervenire. Devi affidarti al tuo gusto e valutare con attenzione l’architettura della tua casa. Le possibilità sono tante: sulla parete dietro o a lato del letto puoi riprodurre spiagge da sogno che allargano a dismisura i confini della stanza, puoi concentrare il soggetto su una porzione di parete in cucina e trasformarla in un bistrot con scorcio sulla città, o affidarti agli stickers per porte e tramutarle in scalinate verso il mare.

Dona nuovi orizzonti alle piccole stanze con le illusioni ottiche - Leroy Merlin

Cosa ne pensi? Hai trovato idee da adottare a casa tua? Hai già adottato trucchi per allargare una stanza piccola? Scrivi le tue considerazioni nei commenti e arricchisci la Community con i tuoi consigli e la tua esperienza.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
18/07/23-06:20 (modificato il 18/07/23-07:05)

Molte volte, in casa come in giardino, abbiamo voglia di rinnovare gli ambienti, ma non ce la sentiamo di affrontare lavori lunghi e magari impegnativi anche dal punto di vista economico. Ammodernare uno spazio però non significa necessariamente fare modifiche importanti: ci sono infatti tanti elementi decorativi che possono dare una nuova veste agli ambienti, risparmiando soldi ed energia. Importante però è fare attenzione a cosa scegliamo, per evitare lo spiacevole effetto “too much” e far sì, invece, che i nuovi complementi siano un valore aggiunto per lo spazio già esistente.
Ispirazioni per decorare giardini e terrazzi con un piccolo budget – Leroy Merlin

I vasi da appendere per riempire lo spazio

Solitamente noi tutti tendiamo a considerare lo spazio come l’insieme delle superfici orizzontali -sulle quali disporre gli arredi - e verticali, cui invece appoggiarli. Lo spazio però ci regala anche la terza dimensione, ovvero la profondità, che vale la pena sfruttare. In che modo possiamo farlo? Ampliando la sfera delle azioni da compiere con il verbo “appendere”: in questo modo, andremo ad arredare anche lo “spazio impalpabile” (che non vediamo, ma nel quale ci muoviamo) e lo renderemo parte integrante del nostro allestimento outdoor. Soluzione semplicissima e super economica è utilizzare dei vasi sospesi, da appendere ai rami di un albero, a una pergola o alla copertura del terrazzino. Per un effetto kokedama, possiamo scegliere delle fioriere sospese in fibra di cocco con piante ricandenti come edera, vinca minor o sedum, mentre se preferiamo uno stile più contemporaneo, orientiamoci su vasi pensili bianchi con sistema di irrigazione automatica che valorizzeranno i colori delle piante fiorite. In entrambi i casi, appendiamo i vasi ad altezze diverse, in modo da riempire interamente il nostro “spazio impalpabile” e renderlo così super dinamico.
Vivacizzare lo spazio riempiendolo con tanti vasi da appendere – Leroy Merlin

Futon da pavimento, cuscini e tappeti per aggiungere versatilità

Perfetti soprattutto per un giardino o un terrazzo di piccole dimensioni, i cuscini decorativi e i futon da pavimento offrono molti vantaggi sia funzionali sia ornamentali: oltre a essere praticissimi, perché si mettono e tolgono in un attimo, con i loro colori e le loro fantasie riescono infatti ad assecondare ogni desiderio in fatto di stilesenza farci spendere una fortuna. Immaginiamo, per esempio, di voler cambiare il look del nostro spazio outdoor dandogli una veste allegra e luminosa: in questo caso saranno perfetti dei cuscini in varie tonalità di giallo da appoggiare sulle poltroncine e qualche futon da pavimento (sempre rigorosamente giallo!) che ci servirà anche per creare delle comode sedute da ritirare…quando magari ci viene voglia di un angolino tutto per noi, dove rilassarci tranquilli al sole. Per realizzarlo basteranno un tappeto tondo in juta, un fresco materassino da pavimento in cotone grigio chiaro (che si avvolge e si può ritirare in un batter d’occhio) e qualche cuscino fantasia che riprenda i colori presenti, armonizzandoli tra loro. Con pochissima fatica e una spesa decisamente contenuta, lo spazio outdoor cambierà faccia e si adatterà facilmente a tutte le nostre esigenze!
Idee per decorare giardini e terrazzi con cuscini decorativi e futon da pavimento – Leroy Merlin

La ghirlanda luminosa per rinnovare il tavolo da pranzo

Altra soluzione astuta – e super scenografica - per rinnovare il nostro spazio en plein air spendendo davvero poco, è utilizzare le ghirlande luminose: grazie alla loro versatilità e alle straordinarie qualità decorative, le ghirlande luminose sono infatti elementi utilissimi per valorizzare giardini, terrazzi e piccoli balconi, di sera…ma anche quando splende il sole! Se ci pensiamo bene, infatti, le lampadine appese agli esili fili che attraversano il nostro spazio outdoor riflettono la luce diurna come tanti piccoli soli, anticipando la magia della loro accensione quando arriva il buio. Sfruttiamo quindi al massimo il loro potenziale decorativo e liberiamo la fantasia con soluzioni creative e originali, come l’illuminazione sospesa sopra al tavolo da pranzo che possiamo realizzare in un batter d’occhio: predisponiamo un sostegno a U con barrette metalliche a sezione tonda, fissiamolo al tavolo studiando il sistema migliore per le nostre esigenze (secondo me, un supporto porta ombrellone da balcone potrebbe risolvere la maggior parte delle situazioni), quindi appendiamo la ghirlanda luminosa che si ricarica con il piccolo pannello solare o con un cavo micro usb (così non dobbiamo avere un attacco elettrico vicino). Et voilà, il nostro tavolo per cenare insieme agli amici è vestito a festa…con una spesa piccola piccola!
Come decorare il tavolo da pranzo in giardino utilizzando le ghirlande luminose in modo creativo – Leroy Merlin

La vela ombreggiante con luci led per creare un’atmosfera magica

Ci credereste se vi dicessi che con un budget super limitato, potremmo riuscire a ombreggiare, decorare e illuminare contemporaneamente il nostro giardino utilizzando un solo elemento? Se vi sembra impossibile, preparatevi a rimanere a bocca aperta…perché una vela ombreggiante tempestata di luci led che si ricaricano a energia solare sarà l’inaspettato colpo di scena che proietterà il nostro spazio all’aria aperta nell’Olimpo dei giardini di casa! Utilissima per fare ombra durante le calde giornate estive, la vela è in generale molto apprezzata per la sua leggerezza e perché non occupa alcuno spazio a terra. Se poi aggiungiamo a queste sue caratteristiche anche la capacità di illuminare a festa l’area living o la zona pranzo del giardino, allora la sua presenza diventerà irrinunciabile! Ma non è finita qui: grazie alla ricarica solare e all’accensione automatica quando fa buio, il cielo stellato da toccare con un dito darà al giardino il tocco eco-friendly che non dovrebbe mai mancare negli spazi outdoor più attuali e di tendenza.
Ombreggiare, decorare e illuminare il giardino con la vela ombreggiante a luci led – Leroy Merlin

Sono riuscita a darti l’ispirazione giusta per rinnovare il tuo giardino o terrazzo con soluzioni low cost? Condividi con noi qui nei commenti qual è l’idea che ti piace di più e se vuoi qualche altro spunto, dai un’occhiata agli accessori must-have per decorare il giardino in estate. Naturalmente, se hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, sarò felice di rispondere a tutte le tue domande!

Anna_PI
Esploratore 🔍
14/07/23-10:05 (modificato il 01/02/24-11:16)

Quando si vuole rinfrescare il colore delle pareti è necessario valutare bene i tempi dell’intero processo: dalla preparazione per la stesura del colore alla sua completa asciugatura. Non possiamo dimenticarci che prima di utilizzare normalmente l’ambiente è necessario che sia completamente asciutto: potremmo sporcarci, rovinare il risultato di tanto sforzo e respirare i vapori della vernice. Può capitare che ci siano dei problemi nella fase di asciugatura che prolungano i tempi, ma ci sono degli accorgimenti che ci possono aiutare a far asciugare prima la vernice, per fortuna!

Controllare e gestire la temperatura

I tempi di asciugatura solitamente descritti sui barattoli e sulle riviste fanno riferimento a una temperatura media di 20°. Di solito vengono indicate 6-8 ore per le vernici a olio , con un'asciugatura completa dopo una settimana. Si devono contare 2-3 ore per le vernici a base acqua, la cui essicazione completa prevede 30 giorni. Sono invece necessarie 12 ore per le vernici epossidiche, per la completa asciugatura servono 3 giorni. Qualora vedessimo che i tempi si allungassero dovremmo verificare in primo luogo la temperatura degli ambienti interessati: si potrebbe infatti intervenire facilmente riscaldando il luogo interessato. Potreste valutare una stufetta elettrica o un radiatore portatile come il radiatore ad olio Equation Olea. Se stiamo intervenendo in un appartamento che ha già l’impianto di riscaldamento si potrebbe regolare la temperatura dei singoli locali installando delle valvole termostatiche nei radiatori: potremmo riscaldare solo i vani interessati dalla verniciatura e risparmiare!

Radiatore portatile ad olio Equation Olea - Leroy Merlin

Arieggiare e controllare l’umidità

Come per la temperatura, anche per l’umidità relativa c’è un valore di riferimento per definire i tempi medi di asciugatura, stimato solitamente al 50%. Qualora l’ambiente risultasse più umido i tempi si allungherebbero notevolmente. Arieggiare frequentemente la stanza è una delle tecniche più facili per abbattere l’umidità ma potremmo dover intervenite con una forma di ventilazione meccanica. Un oggetto come il ventilatore a colonna Equation Tower potrebbe aiutare: consuma poco E occupa poco spazio. Inoltre è molto alto e permette di far muovere una buona quantità di aria. L’oscillazione a 90°, inoltre, assicura la ventilazione di una vasta area ed essendo leggero può facilmente essere puntato laddove c’è più bisogno.
Un’altra tecnologia che ci può venire in aiuto è certamente quella dei deumidificatori, ottimi investimenti per regolare anche la temperatura percepita, per chi abita il luoghi molto umidi.

Ventilatore a colonna Equation Tower bianco - Leroy Merlin

Nebulizzare acqua ragia su vernici a olio

Le vernici a olio, dette anche vernici gliceroftaliche, sono in generale più pastose e dense delle altre, infatti il tempo di asciugatura tra una mano e l’altra è molto alto. C’è uno stratagemma che aiuta a velocizzare l’asciugatura di questo tipo di vernice: serve un nebulizzatore, come il polverizzatore Crystal da 2 litri, e dell’acqua ragia. Grazie all’azione di questo solvente, una volta nebulizzato sulla pittura questa si asciugherà più velocemente! Ricorda di coprire tutti i mobili e le superfici non interessate con nastri e teli di protezione.

Telo di protezione trasparente Dexter - Leroy Merlin

Eseguire secondo indicazioni

Come per molte cose, prevenire è meglio di curare. Alcuni piccoli errori nella fase di stesura possono essere le cause di un rallentamento nell’asciugatura. La prima cosa da verificare è quale tipo di pittura sia meglio per il rivestimento che dobbiamo coprire: etichette e personale di vendita ti possono aiutare a scegliere la vernice giusta per il tuo obiettivo. Inoltre devi sempre ricordarti di pulireprima ciò che vuoi verniciare e ovviamente farlo asciugare per bene prima di intraprendere l’opera. La vernice va mescolata bene prima di essere utilizzata, per renderla omogenea, e anche qui la cosa migliore è attenersi alle indicazioni del barattolo! L’ultimo accorgimento che consiglio è quello di scegliere il metodo di stesura più adatto alla nostra necessità di asciugatura: la pittura spray è quella più veloce ad asciugare, perché permette di colorare con uno strato leggerissimo di colore. Tra il pennello, che preleva e trattiene parecchio colore tra le setole, e rullo per pittura, che permette di gestire la vernice in modo più omogeneo, consiglio il secondo: lo strato di pittura sarà più sottile e quindi asciugherà prima!

Pittura con rullo - Leroy Merlin

Il mio consiglio finale rimane sempre quello di informarti prima di iniziare, ci sono sempre degli esperti che hanno voglia di aiutare e che possono dare indicazioni. Per esempio, se hai bisogno di destreggiarti sui sistemi di stesura, potresti guardare quali sono i migliori rulli per pittura consigliati per ogni uso ed esigenza. Non dimenticare che, dopo aver verniciato quello che desideri, sarai un esperto anche tu e potrai condividere con noi la tua esperienza!

Anna_PI
Esploratore 🔍
14/07/23-09:36 (modificato il 02/08/23-13:15)

Quando si parla di pavimentazioni non si può fare a meno di pensare al senso di calore e di accoglienza del parquet. Un tipo di finitura che arriva dalla tradizione che ora è stato sviscerato nelle modalità più moderne. Da un po’ di anni c’è la possibilità di ricorrere a un buon sostituto del parquet in legno massello, il laminato! Ai meno esperti le differenze non sono così chiare e ben visibili, quindi propongo di provare ad approfondirle qui, in modo da avere chiaro quale potrebbe essere il pavimento perfetto per le tue necessità!

Materiale e relative caratteristiche

Di parquet ce ne sono due tipi, il parquet massello (doghe di legno di spessore dai 10 ai 20 mm) e parquet prefinito (doghe multistrato composte da vari strati di legno sottili incollati tra loro); in ogni caso si parla di un materiale vivo e mutevole: il legno. Proprio il materiale fa di questo tipo di pavimentazione una soluzione che al tatto risulta calda e accogliente mentre alla vista dichiara la sua unicità: ogni doga è diversa per venature e variazioni di tonalità.
Il pavimento in laminato, invece, è una soluzione che si appoggia alle materie plastiche, per cui può riprodurre in modo fedele ogni tipo di finitura. Attualmente alcune soluzioni presenti sul mercato, come il pavimento laminato Honey, presentano dei disegni che riproducono fedelmente le venature del legno e quindi permettono di ottenere un risultato simile a quello del parquet. Ovviamente, al tatto il materiale è più duro e neutro e visivamente il risultato è più uniforme: anche se si usano listelli con venature diverse le tinte saranno sempre più omogenee rispetto al legno!

Pavimento laminato passaggio importante HONEY - Leroy Merlin

Tempi e modalità di posa

Questi due tipi di pavimentazione sono differenti anche nella modalità di messa in opera: per tradizione i disegni che si possono ottenere con i listelli di legno, a volte molto piccoli come quelli del parquet in rovere vaniglia Elegance, sono molto più vari ed elaborati rispetto a quanto si realizza di solito con il laminato, utilizzato per disegni più moderni e lineari. Inoltre, la posa del parquet richiede più accortezza e più tempo: essendo un materiale elastico e sensibile all’umidità, bisogna aspettare a volte qualche mese per fare assestare i vari listelli e poter infine levigare il pavimento ed eliminare le fughe. Il laminato, al contrario, è perfetto per essere incollato o semplicemente appoggiato alla superficie preesistente e può essere utilizzato anche come finitura per i pavimenti flottanti!
Parquet legno rovere Elegance Natura Floor Double- Leroy Merlin

Costi e manutenzione

Un prodotto naturale come il legno richiede delle lavorazioni più complesse rispetto a un prodotto plastico per cui i prezzi di un parquet in legno massello sono molto più alti di quelli di un pavimento in laminato. La soluzione intermedia potrebbe essere quella del parquet prefinito che ha un prezzo che tende a soddisfare di più chi vuole a tutti i costi il legno. Quando si parla di costi, però, non si parla solo di quelli da sostenere per l’acquisto e la messa in opera, ma anche quelli di manutenzione. Sebbene il parquet massello resista tantissimi anni (ce lo dimostrano le antiche abitazioni) non si può dimenticare come sia delicato: è sensibile all’usura, ai graffi, alle ammaccature. Può macchiarsi indelebilmente e cambiare naturalmente colore nei punti dove viene esposto di più alla luce solare. Per questo motivo si deve ricorrere ad adeguate protezioni, come cere e pulitori per parquet, oppure a soluzioni vetrificate come il parquet vetrificato Family, color rovere naturale, già trattato in modo da essere più resistente. Al contrario il laminato risulta molto più resistente alle sollecitazioni meccaniche da carichi, è più facile da pulire e non cambia nel tempo, essendo un materiale sintetico.

Parquet legno vetrificato Family - Leroy Merlin

Utilizzo prevalente

Potremmo trovare pavimenti in parquet soprattutto nella zona notte, per renderla più calda e accogliente anche in previsione di eventuali camminatori scalzi (se avete bambini troverete interessante questa opportunità). Inoltre il pavimento in parquet risulta più elegante e raffinato di quello in laminato, viene adoperato negli ambienti di pregio e di rappresentanza.
Di contro, il laminato viene scelto sempre di più da locali ad uso pubblico o nelle ristrutturazioni per la facilità di sovrapposizione al vecchio pavimento e i costi contenuti. Infine, esistono versioni di laminato speciali come il pavimento laminato Malte resistente all’acqua: può essere utilizzato in luoghi umidi come il bagno o sui balconi/terrazze: una buona opportunità per chi vuole ingrandire visivamente il proprio appartamento!

Pavimento laminato Malte - Leroy Merlin

Sperando di aver sviscerato i punti più interessanti per evidenziare pro e contro nelle differenze tra pavimentazione in parquet e in laminato, vorrei ricordarti che non c’è una soluzione migliore dell’altra ma solo una scelta giusta per te! A proposito, qui potresti trovare altri aiuti per scegliere parquet, laminati e PVC per pavimenti moderni. Non dimenticare di farci sapere il tuo punto di vista!