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CLARA MARIA SAITTA
Redattrice
05/23/23-09:03

È quasi estate e tutti sono pronti per inaugurare i propri spazi outdoor. C’è chi l’ha già fatto, magari organizzando una cena con amici e familiari, e chi sì sta preparando in vista della prima occasione. Avete mai pensato di rendere ancora più speciale la vostra tavola all’aperto, in giardino o sul balcone, apparecchiandola e decorandola con un oggetto realizzato con le vostre mani? In questo articolo vi racconto come realizzarlo unendo l’arte del riuso creativo e, ovviamente, tutta la vostra fantasia. Ecco, quindi, come creare un originale porta posate, partendo da dei semplici vasi in terracotta, per stupire tutti i vostri ospiti!

Materiali:

1. Pitturare il vaso in terracotta

Come prima cosa, dovete pitturare il vostro vaso in terracotta. Scegliete quindi la tinta che preferite, magari lasciandovi ispirare dai colori dell’estate, come ho fatto io. Non dimenticate che potete realizzare tanti vasi quanti sono i tipi di posate che volete raccogliere. Io, per esempio, ho deciso di prepararne due, uno per le forchette ed uno per i coltelli, mentre per le tinte ho optato per un rosa pastello e un bel verde salvia. Dipingete interamente i vostri vasetti e anche i sottovasi che, oltre a diventare quell’elemento decorativo in più, renderanno anche più maneggevoli i portaposate.
Date nuovo colore ai vasi in terracotta e ai sottovasi, ispirandovi alle tinte estive - Immagine dell'autrice

2. Decorare e personalizzare i vasi in terracotta

Quando avrete finito di pitturare i vasi e il colore si sarà asciugato, potete passare alla seconda parte della personalizzazione dei vostri portaposate. Scegliete, quindi, un disegno da realizzare. Ovviamente, largo alla creatività: potete disegnare a mano libera facendovi guidare da nient’altro che la vostra fantasia o lasciarvi ispirare da stencil, facilmente ricalcabili anche dai meno esperti. Io, per esempio, ho scelto di riprodurre delle posate avvolte da un nastro, ma la bellezza di questo tipo di progetto fai da te è proprio che ognuno può scegliere un soggetto diverso, così da ottenere a tutti gli effetti un oggetto unico e personale. Mi raccomando: realizzate prima il disegno a matita e solo dopo ripassarlo con il pennarello indelebile!
Personalizzate il vostro portaposate con disegni a mano libera o stencil - Immagine dell'autrice

3. Il tocco creativo in più: il filo di juta

Pitturati e decorati i vasi, i portaposate iniziano a prendere forma. Potrebbero essere perfetti già così, ma perché non aggiungere un tocco creativo in più per renderli ancora più speciali? Io ho scelto di applicare un filo di juta, tagliato a misura, per coprire la parte superiore del portaposate.
Via alla creatività per terminare la decorazione - Immagine dell'autrice

4. Preparare e aggiungere le etichette con i nomi delle posate

Avete dato a tutti gli effetti una nuova vita a dei semplici vasi in terracotta trasformandoli in dei perfetti portaposate che impreziosiranno le vostre tavole. Ora non resta che preparare e aggiungere le etichette su cui scrivere il nome del tipo di posata che avrete deciso di inserire: “Forchette”, “Coltelli”, “Cucchiai” etc. Per farlo, prendete il cartoncino, bianco o colorato, e ritagliate tante etichette quanti sono i portaposate che avete realizzato. Create un foro su ognuna e poi legatele al filo in juta intorno alla parte superiore del vaso. Et voilà!
Con un semplice cartoncino, date un'identità al vostro portaposate - Immagine dell'autrice

Ed ecco che quei vecchi vasi sono pronti per il loro nuovo utilizzo! Dare una seconda vita ad oggetti di scarto o che non usiamo più è un modo creativo per divertirsi e fare anche del bene al Pianeta. Il risultato? Un oggetto unico, decorato e personalizzato in ogni dettaglio con le vostre mani. Provate anche voi, e se avete domande scrivetele pure qui nei commenti!

AnnaZorloni
Agronoma
05/22/23-16:27 (modificato il 09/05/23-16:58)

Se ti piacciono le piante ma non sei dotato di pollice verde, sicuramente avrai pensato di puntare su quelle grasse, che generalmente richiedono pochissime cure e danno tante soddisfazioni a patto che vengano coltivate nelle condizioni a loro più gradite. Si tratta di piante dotate di tessuti ricchi di acqua, che per adattarsi a vivere in ambienti difficili, in climi caldi e siccitosi, hanno modificato fusti e foglie in modo tale da immagazzinare il più possibile le riserve d’acqua necessarie a sopravvivere in condizioni per lo più inospitali. Inoltre hanno adottato strategie di difesa efficaci, come la presenza di spine più o meno lunghe e rigide, non solo per difendersi, ma anche per limitare la perdita di acqua per evapotraspirazione… Cactacee, crassulacee, euforbiacee, agavacee … apparentemente rudi e offensive, sono in realtà piante estremamente belle e affascinanti, inoltre, vi sono alcune specie in grado di emettere dei fiori così appariscenti e belli da rimanere a bocca aperta! Ecco, dunque, 6 piante grasse che fanno fiori bellissimi e che ti consiglio di coltivare in vaso o in un angolo assolato, caldo e riparato del tuo giardino:

  • Aporocactus flagelliformis, o “coda di topo”
  • Echeveria setosa
  • Echinopsis eyriesii
  • Epiphyllum ackermannii
  • Lithops, “pietre viventi” o “sassi vivi”
  • Stapelia variegata
    Molte piante grasse fanno fiori grossi e appariscenti! - foto dell'autrice
    Molte piante grasse fanno fiori grossi e appariscenti! - foto dell'autrice

La fioritura delle piante grasse

L’aspetto nudo o spinoso di alcune piante grasse, viene ravvivato dall’emissione di fiori estremamente appariscenti e belli, che ci sorprendono ogni volta che compaiono e si aprono brillando sotto il sole. Vi sono alcune specie di piante grasse che hanno una fioritura davvero sorprendente! I loro fiori, a struttura per lo più imbutiforme o campanulata, sono vistosamente colorati e hanno dimensioni anche molto grandi, con petali carnosi e brillanti sotto il sole, in alcuni casi disposti a strati sovrapposti. Sono tutti aspetti studiati appositamente dalla natura per aiutare queste piante ad attrarre gli insetti impollinatori, anche in ambienti desolati e desertici. Ecco 6 piante grasse che puoi coltivare all’esterno, anche in vaso sul balcone, e che ti stupiranno con la loro fioritura!
Anche le piante grasse sono in grado di fiorire vivacemente, scopri quali sono! - foto dell'autrice
Anche le piante grasse sono in grado di fiorire vivacemente, scopri quali sono! - foto dell'autrice

Aporocactus flagelliformis

La “coda di topo”, come viene comunemente chiamata questa pianta grassa, è una delle più facili da coltivare. Lungo i suoi lunghi fusti penduli, cicciotti e pelosi, in primavera compaiono boccioli che si apriranno in bellissimi fiori imbutiformi di colore rosa o rosso-porpora.
La “coda di topo” si riempie di fiori vivacissimi a inizio estate – foto dell’autrice
La “coda di topo” si riempie di fiori vivacissimi a inizio estate – foto dell’autrice

Echeveria setosa

E’ una rosetta di foglie succulente e ricoperte di una sottile e fitta peluria chiara, motivo per cui viene chiamata “setosa”. Da fine primavera in avanti sviluppa infiorescenze lunghe fino a 30cm portanti vistosi fiorellini a forma di orcio vivacemente colorati di arancione e giallo.
Tra le foglioline vellutate, si erge una lunga infiorescenza con tanti fiorellini giallo-arancio – foto dell’autrice
Tra le foglioline vellutate, si erge una lunga infiorescenza con tanti fiorellini giallo-arancio – foto dell’autrice

Echinopsis eyriesii

E’ una cactacea dotata di fusti cilindrici costoluti, piuttosto bassi e tozzi, di colore verde scuro; portano spine corte e pungenti riuniti in areole. A inizio estate produce fiori diurni veramente belli a forma di trombone: all’estremità di un tubo lungo si aprono petali a punta sovrapposti di colore bianco rosato estremamente appariscenti.
Il fiore di Echinopsis eyriesii è grandissimo, veramente stupefacente! – foto Pixabay
Il fiore di Echinopsis eyriesii è grandissimo, veramente stupefacente! – foto Pixabay

Epiphyllum ackermannii

E’ una cactacea a portamento pendulo, con fusti lunghi 40-50cm, carnosi e appiattiti, spesso a tre costole, con areole di spine sottili ai margini. A primavera emette vistosi fiori imbutiformi di colore rosso scarlatto che si aprono da boccioli che si formano proprio lungo i margini dei fusticini.
Purtroppo rimangono aperti solo un giorno, ma sono stupendi i fiori rossi di Epiphyllum! – foto dell’autrice
Purtroppo rimangono aperti solo un giorno, ma sono stupendi i fiori rossi di Epiphyllum! – foto dell’autrice

Lithops

Anche dette “pietre viventi” o “sassi vivi”, queste piante grasse sono talmente simili a sassi nel loro aspetto, forma e colore, da passare inosservati. Motivo in più per destare stupore nel momento della fioritura, quando, nella fenditura tra le foglie carnose, si apre un fiore solitario, largo in media 3cm, con numerosi petali sottili gialli o bianchi.
Sembrano sassi, ma sono piante vive, i Lithops, e lo dimostrano con la puntuale e vivace fioritura! - foto Leroy Merlin
Sembrano sassi, ma sono piante vive, i Lithops, e lo dimostrano con la puntuale e vivace fioritura! - foto Leroy Merlin

Stapelia variegata

E’ una pianta succulenta cespitosa, con fusti angolari e dentati, lunghi 20-25cm e spessi 2-3cm. L’aspetto più appariscente di questa pianta sono i fiori, che si aprono in estate: 5 petali ampi e appiattiti, lievemente pelosi e maleodoranti, di colore ocra macchiati di rosso porpora, con sottili rughe trasversali bruno-rossastre. Ancora più appariscenti sono quelli di Stapelia gigantea, larghi fino a 35cm!
I fiori di Stapelia sono appariscenti e quasi smisurati rispetto alle dimensioni della pianta – foto Leroy Merlin
I fiori di Stapelia sono appariscenti e quasi smisurati rispetto alle dimensioni della pianta – foto Leroy Merlin

Terra e vaso: quali scegliere per le piante grasse?

Se vuoi avere piante grasse belle e in salute, coltivale nella maniera corretta!
Utilizza un terriccio specifico per piante grasse, sciolto e ben drenante: puoi anche comporlo tu unendo terriccio comune, sabbia grossolana e pomice in parti uguali. Per assicurare un buon drenaggio, poni sul fondo del vaso, uno strato di ghiaia o argilla espansa. A scopo estetico, infine disponi un po’ di ghiaino o lapillo vulcanico in superficie.

Scegli il vaso più adatto alle tue piante grasse

Le piante grasse sono numerosissime, con forme, dimensioni e portamento diverso, caratteristiche da considerare nella scelta dello spazio e del vaso più adatto in cui metterle. Per specie a sviluppo orizzontale e con apparato radicale superficiale, come i Lithops, scegli una ciotola bassa e larga. Per specie a sviluppo verticale, slanciate e dotate di apparato radicale più profondo, utilizza vasi più capienti e stabili: il vaso in terracotta è più pesante e stabile rispetto a quello in plastica, inoltre favorisce la traspirazione dell’umidità nel terreno, evitando lo sviluppo di marciumi radicali. Per specie a portamento ricadente, come Rhipsalidopsis utilizza contenitori sospesi, in modo da farle crescere liberamente verso il basso. Non scegliere mai vasi troppo grandi: queste piante richiedono poca terra.

Esegui il rinvaso periodicamente

Ogni 3 anni circa è opportuno rinnovare il terriccio, in modo tale da fornire alla pianta un substrato sempre ben strutturato e ricco di elementi nutritivi. Il rinvaso delle piante grasse non è così semplice, soprattutto quelle di grandi dimensioni e ricoperte di spine, come le cactacee; inoltre, alcune euforbiacee contengono un lattice irritante: indossa sempre un paio di guanti spessi per proteggere le tue mani. Presta attenzione, poi, che alcune sono fragili e si possono rompere facilmente.
Utilizza un vaso stabile e pesante per le tue piante grasse, meglio in coccio! – foto Pixabay
Utilizza un vaso stabile e pesante per le tue piante grasse, meglio in coccio! – foto Pixabay

Come curare e far fiorire le piante grasse?

Ricordati che le piante grasse richiedono pochissima acqua! Bagnale all’occorrenza solo nei periodi più caldi, trascurale, invece, in inverno. Come capire quando devo bagnarle? Tocca il terreno con le dita: quando lo senti asciutto vuol dire che devi intervenire, considerando comunque che la terra non deve essere mai troppo bagnata e, assolutamente, evita eccessi e ristagni d’acqua, causa principale di morte di queste piante.
Se vuoi avere fioriture ancora più belle e appariscenti, somministra alle tue piante grasse un concime specifico per piante grasse, seguendo le indicazioni fornite in etichetta.
Coltiva le tue piante grasse in una posizione esposta al sole e riparata da vento o correnti. Una volta individuata la posizione ideale, potrai creare un angolo in cui raggruppare specie diverse che ti regaleranno fioriture magnifiche e scalari da primavera in avanti.
Coltiva le tue piante grasse ben esposte al sole se vuoi che fioriscano tanto! - foto dell'autrice
Coltiva le tue piante grasse ben esposte al sole se vuoi che fioriscano tanto! - foto dell'autrice

Queste sono solo alcune delle più belle piante grasse che fanno fiori, ma il mondo delle piante grasse è davvero ampio! Se ti interessano le piante grasse tappezzanti, ad esempio, leggi "7 piante grasse tappezzanti perenni per portare colore in giardino": potrai utilizzarle per abbellire un angolo assolato del tuo giardino. Se ti piacciono le piante grasse e vuoi qualche altro consiglio, o hai dei dubbi, scrivimi qui sotto!

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
05/22/23-12:39 (modificato il 05/22/23-13:07)

Il dry gardening, anche conosciuto come xeriscaping, è un metodo per creare e mantenere il proprio giardino (o terrazzo) razionalizzando l’uso dell’acqua necessaria per la sua irrigazione. Nel 1981, è stata la società di gestione e distribuzione dell’acqua potabile di Denver - in Colorado - a definire i principi dello xeriscaping che rapidamente si sono diffusi nella porzione occidentale degli Stati Uniti (dove da tempo è in atto un rilevante calo delle riserve idriche) e che oggi, a causa del cambiamento climatico globale, si stanno facendo strada anche da noi in Europa. Contrariamente a ciò che si può pensare, un dry garden non sarà però una semplice collezione di piante grasse: seguendo le poche e semplici regole dello xeriscaping, il suo aspetto non avrà nulla da invidiare a quello lussureggiante e coloratissimo di un giardino tradizionale. Se vi lascerete ispirare, il vostro dry garden sarà una gioia per gli occhi e un amico fedele per il nostro prezioso Pianeta!
Ispirazioni per realizzare un dry garden e contenere i consumi idrici – foto dell’autrice

Definire i parterre e preparare il terreno

Perché il nostro dry garden sia bello ed efficiente, dobbiamo cominciare progettandone il layout complessivo. Definire le aree pavimentate (che riducono la superficie da irrigare) e raggruppare la vegetazione in base alle esigenze colturali (esposizione, temperature minime e massime tollerate, caratteristiche del suolo, ecc.) sono infatti i primi passi per limitare le successive bagnature e ridurre così il consumo di acqua. Una volta definite, le aiuole andranno opportunamente preparate per far sì che le piante si sviluppino bene e in salute, senza bisogno di continue irrigazioni: con l’aiuto di una vanga a staffa girevole, dissodiamo quindi il terreno fino a una profondità di almeno 50-60 centimetri così che le radici ne possano raggiungere velocemente gli strati sempre idratati e arricchiamo poi il terriccio con del lapillo vulcanico, utilissimo per trattenere gli elementi nutritivi.
E il prato? Come possiamo immaginare, prato all’inglese e dry garden non vanno molto d’accordo, ma se proprio vogliamo aggiungere al nostro giardino una piccola superficie erbosa, possiamo scegliere la Lippia nodiflora, una tappezzante perenne che resiste bene al gelo, cresce al massimo 10 centimetri e da aprile a ottobre si riempie di piccoli fiorellini bianchi! Non esageriamo però con l’estensione, mi raccomando!
Idee per progettare un dry garden a regola d’arte – foto dell’autrice

Scegliere le piante adatte per il dry garden

Il passo successivo per la creazione di un dry garden è la scelta della vegetazione che dovrà privilegiare alberi, arbusti ed erbacee con poche esigenze idriche. Da questo punto di vista cactus, agavi e aloe offrono senz’altro le migliori performance, ma non sono certo le sole piante da considerare se vogliamo ottenere un dry garden rigoglioso e colorato: possiamo infatti attingere dal ricchissimo “catalogo” che ci offre la flora mediterranea e pensare ad arbusti come l’alloro che può assumere un portamento arboreo e diventare alto anche 10 metri, il robusto oleandro (che è tossico se ingerito, quindi non adatto se abbiamo animali) o il corbezzolo i cui frutti sono utilizzati per fare buonissime marmellate. Per riempire le aiuole ci sono poi le graminacee ornamentali cui possiamo accostare qualche erbacea perenne come la perovskia dalla meravigliosa fioritura blu o l’esuberante e resistentissima gaura lindheimeri. In terrazza puntiamo invece sulle aromatiche, tipiche dei giardini mediterranei, e sulle fioriture delle diverse specie di lantana e gazania che crescono benissimo anche in vaso.
Scegliere la vegetazione giusta per realizzare un dry garden anche in terrazzo – foto dell’autrice

Realizzare il corretto sistema di irrigazione

Come abbiamo detto, la filosofia dry non esclude l’uso dell’acqua, ma spinge ad adottare una serie di accorgimenti che permettono di limitarne al massimo lo spreco. Alla preparazione del terreno e alla scelta di piante bisognose di poca acqua va quindi affiancato un buon impianto di irrigazione che consenta di intervenire efficacemente, ma solo quando necessario: un dry garden ben progettato richiede infatti pochissime bagnature nell’arco di tutto l’anno, cui si aggiungono solo le eventuali irrigazioni di soccorso da effettuare nei mesi più caldi. Ideale sarebbe somministrare grandi quantità di acqua (come se si trattasse di un acquazzone estivo) a intervalli molto distanziati in modo che si bagnino lentamente gli strati più profondi del terreno, ma possiamo anche scegliere un sistema di irrigazione ad ala gocciolante (regolato da un programmatore da rubinetto a batteria) che eroga l’acqua in modo uniforme e costante, permettendo comunque un notevole risparmio idrico.
Irrigare un dry garden senza sprecare acqua – Leroy Merlin

Curare e mantenere il dry garden

In un dry garden, le operazioni di manutenzione sono veramente ridotte all’osso: la scarsità di acqua porta infatti notevoli vantaggi colturali, tra i quali la minor crescita della piante che quindi richiederanno pochissime potature. Non dovremo neppure fare uso di fertilizzanti e…udite, udite: le erbe infestanti non saranno più un problema, dato che non troveranno sufficiente nutrimento e non avranno quindi le risorse necessarie per colonizzare gli spazi liberi! Tutti questi benefici ci consentiranno quindi di avere un giardino bellissimo, colorato e rigoglioso facendo pochissima fatica. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che, con il nostro dry garden, stiamo cercando di contribuire alla salvaguardia del Pianeta, quindi…controlliamo frequentemente il meteo per evitare di irrigare se è prevista pioggia e assicuriamoci che la pacciamatura di ghiaietto a pezzatura fine stesa nelle aiuole sia sempre in buono stato per evitare che l’acqua contenuta nel terreno evapori rapidamente. Tutto qui…il resto ce lo regalerà Madre Natura!
Come ottenere un dry garden rigoglioso con poca fatica – foto dell’autrice

Vuoi realizzare un dry garden per dare il tuo piccolo e importantissimo contributo alla tutela delle risorse idriche del Pianeta? Scrivi le tue idee qui nei commenti e, se hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

Ornella Di Mauro
Community Starter 👋
05/22/23-08:50 (modificato il 05/31/23-12:42)

Chi è appassionato di fai da te lo sa: un pannello di legno è come una tela bianca da cui può nascere di tutto e di più. Liberando la fantasia e mettendo in moto la manualità, realizzare oggetti unici e speciali per la propria casa è facile e divertente, soprattutto se diventano anche funzionali, oltre che esteticamente belli. In questo articolo vi racconto come ho realizzato questo originale fermalibri, partendo da un semplice pannello di compensato che ho fatto comodamente tagliare in negozio grazie al servizio taglio legno. Il risultato? Un vero e proprio elemento d’arredo da posizionare su una mensola, sulla scrivania o nella libreria. E potrete inoltre dargli un tocco davvero personale aggiungendo fiori appena recisi, conchiglie raccolte in spiaggia o piantine.
Un fermalibro che potete fare con pochissimi materiali - Immagine dell'autrice

Materiali

1. Eliminare le schegge e pitturare entrambi i lati dei rettangoli di compensato

Prendete i vostri due rettangoli da 15x14 ricavati dal pannello di compensato che avete fatto tagliare in negozio e, come prima cosa, passate la carta abrasiva per eliminare eventuali schegge. Adesso che i due rettangoli di legno sono pronti, potete divertirvi a pitturarli come più vi piace: scegliete liberamente tinte, fantasie, disegni. Non ci sono regole, potete basarvi sui vostri gusti personali, sullo stile dell’arredamento della stanza o della vostra casa o lasciarvi ispirare dalla vostra fantasia. Io, per esempio, ho optato per un bianco crema. Una volta dipinti, lasciate che la pittura asciughi.
Eliminate le schegge e date colore al vostro compensato - Immagine dell'autrice

2. Decorare il vaso di vetro

Mentre la pittura asciuga, potete passare alla decorazione del vaso in vetro trasparente. Prendete il nastro mascherante e applicatelo a strisce circolari (o verticali) in modo da delimitare bene lo spazio da dipingere e quello che, invece, resterà naturalmente trasparente. A questo punto, stendete il colore. Potrete usare lo stesso o sceglierne un altro: io, per esempio ho utilizzato l'azzurro.
Coprite le zone che volete lasciare trasparenti e stendete il colore da voi scelto - Immagine dell'autrice

3. Unire i due rettangoli per realizzare il fermalibri

In attesa che la pittura sul vetro si asciughi, potete riprendere i vostri due rettangoli di compensato e unirli dalle estremità, formando una L. Per farlo, aiutatevi utilizzando la colla Millechiodi. Fate un po’ di pressione per assicurarvi che siano ben stabili ed ecco la base del vostro fermalibro.
Unite a forma di L i due rettangoli in compensato con la colla - Immagine dell'autrice

4. Il tocco finale: togliere il nastro e fissare il vaso in vetro

Il vostro speciale fermalibro è quasi pronto! Non appena anche la pittura sul vaso di vetro sì sarà asciugata, togliete il nastro mascherante. È un momento che amo moltissimo perché è l’attimo in cui, con un semplice gesto, tutto sì trasforma! A questo punto, sempre con l’aiuto della colla Millechiodi, fissate il vaso in vetro sulla base del fermalibro che avete realizzato unendo i due rettangoli di compensato e godetevi il risultato!
Eliminate il nastro mascherante dal vetro e fissate il vaso sulla base del fermalibro - Immagine dell'autrice

Che ne pensate del vostro originale fermalibro fai da te? Dove lo posizionerete? Io ho deciso di lasciarlo sulla scrivania, dove in famiglia teniamo raccolti tanti dei nostri libri. All’interno del vaso di vetro ho poi aggiunto anche una una candela e alcune conchiglie raccolte durante la prima gita al mare. Ma la cosa più bella è che sì può sempre cambiare e rinnovare, aggiungendo o integrando altri elementi a scelta, ogni volta che sì vuole. Provate anche voi e se avete domande, scrivetele qui sotto nei commenti.

elisabetta.garoni
Architetto
05/19/23-14:45 (modificato il 09/05/23-17:46)

Sarà per la luce che filtra dall’alto, sarà per quei balconcini a tasca che dominano la città, sarà perché il rumore della strada arriva attutito e l’atmosfera è raccolta e silenziosa, o forse per il legno delle travi a vista: vivere in mansarda ha un fascino particolare. Se anche tu subisci la seduzione di abitare più vicino al cielo e stai per ristrutturare il sottotetto, ecco alcuni spunti per arredare uno spazio che può sembrare difficile e a tratti anche angusto ma che, con soluzioni mirate, può diventare sorprendente.

Spazio a creatività e colore per arredare con stile una mansarda - Leroy Merlin

In fase di ristrutturazione investi sulla luce naturale

La luce zenitale, quella cioè che proviene dall’alto, ha la capacità di illuminare molto meglio le stanze rispetto a una tradizionale finestra verticale. Inoltre risente in modo marginale dell’orientamento della casa, proprio perché collocata sul tetto, dunque pronta a godere di molte ore di luce in più in tutte le stagioni. Se stai per ristrutturare la mansarda e rifacendo la copertura, il mio consiglio è quello di investire nelle finestre a tetto e di collocarle in un numero sufficiente nelle posizioni strategiche della casa. Meglio quindi abbondare e posizionarne 2 o addirittura 3 accostate che arredano, inondano di luce la casa e fanno percepire gli ambienti più ampi. Inoltre è possibile completare tutti i modelli di finestre inclinate con apposite tende filtranti o oscuranti per Veluxche controllano la luminosità interna.

La luce rende più vivibile anche un sottotetto molto basso - Leroy Merlin

Come illuminare una mansarda

Oltre alla luce naturale, una mansarda ha bisogno di essere illuminata con attenzione. Spesso, soprattutto se i soffitti sono bassi, è impossibile installare le classiche sospensioni e realizzare un’illuminazione dall’alto. Meglio quindi scegliere faretti orientabili e poco ingombranti montati su binari da fissare alla trave di colmo. Puoi sfruttare le pareti per montare applique o lampade a braccio nei punti più bui e dove ti serve più luce. A mio parere la soluzione più facile, decorativa e funzionale è ricorrere alle lampade da terra, più libere e svincolate dall’impianto elettrico esistente. Basse, alte, decentrate, snodabili, adatte alla lettura…ce n’è per tutti i gusti e gli stili. Avere tanti punti luce è un grande vantaggio perché ti permette di variare l’atmosfera e di avere la luce più adatta alle attività che stai svolgendo.

Idee per illuminare il sottotetto con lampade da terra e faretti - Leroy Merlin

Più grinta con il colore

I sottotetti possono risultare bui se le finestre non sono grandi. Meglio quindi scegliere pareti chiare e bianche per far sembrare gli spazi più ampi e luminosi. Questo però non significa rinunciare al colore! Il segreto sta nel calibrare pareti immacolate e tinte pastello o dai colori accesi ma non troppo invadenti. Se vuoi creare un ambiente allegro e leggero prediligi un pavimento in legno chiaro, scegli complementi in materiali naturali e concentra il colore su una o due pareti per donare energia, personalità e grinta. Ti piace l’idea di utilizzare due tinte di verde per enfatizzare un pilastro e dare movimento alla parete di fondo? Puoi riprendere il verde con una carta da parati decorativa sulla parete dietro al letto che contribuisce a dare armonia e rendere l’insieme accattivante e coerente.

Legno naturale, bianco e verde: combinazione vincente anche in mansarda - Leroy Merlin

La posizione ideale per la doccia

Mi piacciono i bagni in mansarda perché sono intimi e romantici e guardare in su e vedere l’azzurro del cielo è un ottimo antistress per iniziare bene la giornata. In più, le finestre inclinate inondano di luce ma trasmettono anche un senso di intimità alla stanza più riservata e privata della casa. Per progettare un bagno in mansarda non basta verificare gli ingombri in pianta di sanitari, mobile bagno e piatto doccia ma si deve ragionare considerando le altezze che spesso rendono poco agevoli, se non impossibili, i passaggi. Colloca quindi la doccia nella parte più alta, sfrutta le pareti basse e attrezzale con tante mensole per guadagnare spazio aggiuntivo. Valorizza la parete con un rivestimento geometrico e abbina piastrelle in tinta unita per le altre pareti della stanza. Rifinisci con dettagli neri per rubinetteria e un box doccia con profili neri, un tessile coordinato ed un bagno moderno e funzionale ti aspetta.

Valorizza la parete doccia con un rivestimento geometrico e colorato - Leroy Merlin

Come sfruttare le parti più basse della stanza

Arredare in modo funzionale la mansarda significa anche sfruttare le parti più basse con i contenitori. Quasi sempre è necessario ricorrere a mobili su misura che seguano esattamente la pendenza del tetto e che vengano costruiti per sfruttare tutto lo spazio. Questo vale sia in cucina, se vuoi realizzare il mobile dispensa, sia in camera da letto per costruire un guardaroba. Una valida alternativa è quella di attrezzare le porzioni più basse con mensole o barre appendiabiti e chiudere il vano con ante e pannelli scorrevoli. A seconda della profondità che hai a disposizione puoi anche inserire una cassettiera o una piccola scarpiera che non ti farà rimpiangere il classico armadio a tutta altezza.

Soluzione per sfruttare lo spazio più basso con un armadio - Leroy Merlin

Vivi in mansarda e vorresti rinnovare l’arredamento? Hai trovato idee e ispirazione per trasformare il tuo sottotetto in un appartamento luminoso e accogliente? Raccontaci le soluzioni che hai adottato nei commenti.

CLARA MARIA SAITTA
Redattrice
05/17/23-07:17 (modificato il 05/17/23-07:53)

Anche voi avete sempre più il desiderio di trascorrere del tempo all’aria aperta? Che sia un giardino, una terrazza o un piccolo balcone, con la bella stagione la voglia di rilassarsi nei propri spazi outdoor diventa davvero irrefrenabile. E con lei, anche il piacere di arredarli e decorarli in vista di pranzi e cene con familiari e amici. Come unire, dunque, riciclo creativo, fantasia e creatività per realizzare un oggetto unico da mostrare a tutti? In questo articolo vi racconto come creare un elemento di decoro, semplice ma d'impatto, che illuminerà e impreziosirà la vostra tavola all’aperto. Partendo da un semplice barattolo di latta, e mixando altri elementi decorativi, daremo vita a un centrotavola speciale dal doppio utilizzo: porta candela e porta piantina.

Materiali

1. Pitturare la superficie del barattolo di latta

Tutto comincia dall’arte del riuso creativo: prendete quindi il vostro barattolo di latta e preparatevi a dargli una nuova vita. Come prima cosa, dovete pitturarne tutta la superficie. Scegliete la tinta che preferite: potete utilizzare una pittura ad acqua, ma il mio consiglio è di preferire gli acrilici, i migliori per questo materiale. Se anche voi avete in mente di personalizzare il vostro barattolo con delle decorazioni disegnate a mano, optate per una base dal colore chiaro.
Iniziamo a trasformare il nostro barattolo di latta e pitturiamo - Immagine dell'autrice

2. Personalizzare il barattolo con disegni decorativi

Una volta dipinta tutta la superficie del vostro barattolo e asciugata la pittura, è il momento di scatenare tutta la vostra creatività per personalizzarlo come più vi piace attraverso decorazioni e disegni a mano libera, servendovi di un pennarello punta fine, o stencil. Potete optare per motivi floreali o scritte originali a tema primavera o estate, come ho fatto io, l’importante è che vi lasciate trasportare dalla vostra fantasia. Io ho scelto, inoltre, di scrivere Love e aggiunto armoniche linee e pois.
Stencil, pennarelli, motivi floreali o disegni fatti da voi: è il momento di sbizzarrirsi! - Immagine dell'autrice

3. Inserire il chiodo per fissare la candela

Adesso è il momento di passare alla seconda parte del progetto e trasformarlo in un vero e proprio centrotavola portacandela due in uno. Prendete, quindi, il pannello in legno. Mi raccomando di farlo precedentemente tagliare su misura presso il servizio taglio legno del negozio. Come prima cosa, decidete dove volete posizionare la candela e, fissato il punto, inserite il chiodino da 4 cm, fungerà da gancio per tenerla stabile. Adagiatevi la candela ed ecco che il vostro barattolo di latta è diventato un originale centrotavola portacandela, perfetto da posizionare al centro della tavola.
Un chiodo ci aiuterà a posizionare la nostra candela su un lato del centrotavola - Immagine dell'autrice

4. Inserire la piantina e completare il centrotavola

Il centrotavola ora è pronto per accogliere anche la piantina. Vi lascio un’idea in più: per sostenerla al meglio e mantenerla all’altezza più funzionale, potete riciclare un bicchierino di plastica e posizionarlo capovolto all’interno del barattolo. In questo modo potrete estrarla facilmente quando necessario, per esempio per darle l’acqua.
Il barattolo di latta è ora pronto per accogliere la piantina - Immagine dell'autrice

5. Il tocco in più

Il vostro barattolo ha a tutti gli effetti una nuova vita: ora è un originale centrotavola e un portacandela con un tocco green. Se volete, potete non fermarvi qui e arricchirlo o modificarlo in base alle stagioni e alle occasioni. Per esempio, io ho scelto di aggiungere del muschio per creare un effetto jungle, ma potete sbizzarrirvi scegliendo tra ciottoli bianchi o colorati, fiori freschi o secchi, insomma, lasciate che sia la vostra creatività a guidarvi! Otterrete così un oggetto in continua evoluzione, sempre diverso ma sempre speciale.
Terminate il vostro centrotavola portacandela con il vostro tocco personalizzato - Immagine dell'autrice

Non resta che mettere in mostra il vostro nuovo e personalissimo centrotavola e rendere unica e speciale la mise en place della tavola, che sia per un pranzo in famiglia o una cena con gli amici. Provate anche voi e, mi raccomando, se avete domande, scrivetele qui sotto nei commenti.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
05/16/23-08:55 (modificato il 05/16/23-09:14)

Orticola, la mostra mercato di fiori e piante che si svolge a Milano all’interno dei bellissimi giardini pubblici Indro Montanelli, è forse il più longevo tra gli eventi che ogni garden lover ha in agenda: l’edizione di quest’anno, dedicata all’intelligenza dei fiori, è infatti la ventiseiesima e io posso orgogliosamente dire di non aver mai mancato un solo appuntamento! È quindi dal lontanissimo 1997 che, per un giorno all’anno, ho la fortuna di potermi perdere tra le collezioni botaniche e gli allestimenti floreali che i tantissimi espositori presentano attorno alla meravigliosa fontana di Palazzo Dugnani….ed è da allora che mi lascio ispirare dai colori e dai profumi in mostra per rinnovare o trasformare qualche angolo del mio giardino. Quest’anno ho pensato ad alcune idee che si possono realizzare anche negli spazi più piccoli, come i balconcini urbani, e vorrei condividerle con voi: date loro un’occhiata insieme a me e lasciatevi ispirare anche voi dalle suggestioni di Orticola 2023!
Ispirazioni green dalla mostra-mercato florovivaistica “Orticola 2023” – foto dell’autrice

Il perfetto angolo relax

In ogni spazio all’aria aperta, piccolo o grande che sia, non può mancare l’angolo per il relax dove staccare la spina dopo un’intensa giornata di lavoro: se abbiamo la fortuna di possedere un giardino possiamo addirittura creare un’intera area dedicata al riposo con comodi divani e avvolgenti poltrone oppure sfruttare l’ombra di due grandi alberi per sospendere un’accogliente amaca, ma se le dimensioni del nostro spazio outdoor non ce lo permettono…dobbiamo trovare una soluzione alternativa! Pensiamo quindi a un’area relax “on demand” che si possa creare in pochi minuti e, altrettanto velocemente, riporre per lasciare libera la piccola superficie a disposizione: per farlo, basterà srotolare un futon da pavimento su una passatoia in juta intrecciata a mano…non prima però di aver realizzato, con tanti vasi colorati in tessuto eco-friendly, la mini jungla urbana che ci permetterà di riposare immersi in un’atmosfera da sogno!
Realizzare l’angolo relax in uno spazio piccolo – foto dell’autrice

L’abbeveratoio per gli uccellini

Uno spazio outdoor popolato di uccellini, coccinelle, api e altri piccoli esseri viventi è la cosa più bella che ci possa essere! Se solo avessi un po’ più di tempo passerei ore a osservarli…ma sono contentissima anche solo se vedo i passerotti che si appoggiano per qualche secondo sulla ringhiera del terrazzo mentre faccio colazione. La loro presenza infatti - oltre a dare allegria - è un segnale importante per la salvaguardia della biodiversità, quindi se vogliamo dar loro il benvenuto sul nostro piccolo terrazzo o balcone, possiamo aggiungere qualche accessorio pensato per rispondere alle loro necessità: che ne dite, per esempio, di un abbeveratoio? Basterà capovolgere un vaso eco-friendly in plastica riciclata (scegliendolo con un diametro di almeno 20 cm), appoggiarvi sopra il suo sottovaso e riempirlo con un pochino d’acqua: per gli uccellini sarà un regalo molto gradito…non solo per placare la sete, ma anche per tenere ben pulite le loro morbide piume!
Come creare in giardino un abbeveratoio per gli uccellini – foto dell’autrice

Gli allestimenti per i momenti speciali

Il compleanno di un amico, una ricorrenza speciale o semplicemente la voglia di una romantica serata a due sono solo alcune delle tante occasioni che abbiamo per trasformare i nostri piccoli spazi outdoor in location d’eccezione e stupire così i nostri ospiti con allestimenti mozzafiato. Un’idea originale da Orticola 2023? Ispirandoci alla bellissima installazione della grande fontana di Palazzo Dugnani, potremmo pensare all’utilizzo alternativo di una grande ciotola-fioriera (se è possibile, sarebbe ideale un diametro di almeno 80 cm), trasformandola in un elegante specchio d’acqua adatto alle dimensioni ridotte del nostro spazio en plein air: basteranno quindi una ninfea o un fior di loto accompagnati da qualche candela galleggiante per creare la splendida scenografia di una serata speciale e molto, molto raffinata!
Ispirazioni per allestire lo spazio outdoor nelle occasioni speciali – foto dell’autrice

Le scelte vegetali

Per fare della vegetazione la grande protagonista dei nostri spazi outdoor dobbiamo prima di tutto scegliere le piante che meglio si adattano all’esposizione e alle condizioni climatiche del contesto. Una volta individuate le famiglie appropriate, possiamo sbizzarrirci scegliendo il fogliame che più ci piace, osare con accostamenti cromatici sorprendenti (sapete che i colori complementari – come il verde e il rosso per esempio – se abbinati si vivacizzano a vicenda?) oppure ancora avviare una vera e propria collezione di rarità botaniche. Nel mio caso, con il balcone a mezz’ombra, sono perfette le Heuchera il cui fogliame - in base alla varietà - assume colorazioni molto particolari, ma le idee fiorite di Orticola 2023 selezionate dalla garden expert Anna Zorloni sapranno certamente soddisfare qualsiasi altra esigenza o predilezione!
Idee per scegliere la vegetazione adatta alle diverse esigenze – foto dell’autrice

Ti piacciono le idee per piccoli spazi verdi ispirate agli allestimenti di Orticola 2023? Ce n’è qualcuna in particolare che vorresti realizzare? Scrivilo qui nei commenti e, se hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

AnnaZorloni
Agronoma
05/14/23-20:55 (modificato il 06/23/23-07:30)

Le idee per rinnovare il giardino e il terrazzo sono sempre tante, e questa è la stagione dai più facili innamoramenti, ricca di entusiasmo e voglia di fare, di vedere le fioriere colorate di fiori nuovi e diversi dai soliti, o anche solo e semplicemente verdi, rigogliose! Proprio come il periodo che, finalmente, stiamo vivendo: una lenta ma spasmodica rinascita dopo le difficoltà passate! E’ giunto il momento di rialzarsi! Hai fatto un giro a Orticola? I giardini delle città ora sono nel massimo splendore e tante sono le iniziative e mostre di giardinaggio che li animano, come il consueto appuntamento milanese che questa manifestazione rinnova ogni anno a primavera presso i giardini pubblici Indro Montanelli. Purtroppo, o per fortuna (ci voleva un po’ d’acqua!), la giornata non è stata delle più splendenti, poiché il sole è stato oscurato dalla presenza di nuvole e qualche goccia di pioggia! Ma qualcuno mi suggerisce che bisogna sempre vedere il lato positivo delle cose, e, in effetti, la vegetazione bagnata dalla pioggia è ancora più brillante e bella che mai! Ecco le idee fiorite che mi sono segnata quest’anno.
A Orticola, tante idee verdi più o meno nuove per abbellire il tuo giardino o terrazzo – foto dell’autrice A Orticola, tante idee verdi più o meno nuove per abbellire il tuo giardino o terrazzo – foto dell’autrice

Black is back! Piante non solo verdi …

Succulente facili, come le Echeverie e le Aeonium, semplici e frugali, presentano un’enorme gamma di specie e varietà… mi sono molto piaciute soprattutto quelle con le foglie a margini rossi e frastagliati come un pizzo (Echeveria ‘Dorothy’) e quelle con le foglie viola, talmente scure da sembrare nere (Echeveria ‘Goiabinha’ e Aeonium ‘Testanera’). Entrambi i generi sono caratterizzati da un’accattivante forma geometrica: rosette tonde e simmetriche, formate da foglie succulente un po’ cicciotte, ancor più belle e lucide oggi, imperlate di gocce di pioggia. Sono piante facilissime da coltivare, che richiedono pochissime cure e poca acqua: tanta soddisfazione con poco impegno è proprio quello che ci piace! Aeonium 'Testanera', succulenta dal fascino dark: non fartela mancare! - foto dell'autrice Aeonium 'Testanera', succulenta dal fascino dark: non fartela mancare! - foto dell'autrice

…ma anche bianche ed eleganti!

Tanto semplici quanto eleganti, i fiori a quattro petali bianchi, crema o rosati, di Cornus kousa piacciono molto per abbellire giardini e aiuole: sono arbusti estremamente semplici che sempre più frequentemente vengono scelti per arredare il verde privato ma anche quello pubblico, regalando tanta bellezza con poco sforzo. Elegantissimi seppur semplici sono i fiori bianchi di Cornus kousa - foto dell'autrice Elegantissimi seppur semplici sono i fiori bianchi di Cornus kousa - foto dell'autrice

Sempre nelle tonalità chiare, ho trovato davvero bello il Senecio candicans ‘Angel Wings’; un ciuffo di ampie foglie bianco-argentee, tanto morbide da sembrare di velluto, che potrà impreziosire e dare un tocco di eleganza ad angoli del giardino o a vasi del terrazzo, in terra ben drenante e posizione soleggiata o semiombreggiata. Foglie candide e vellutate: conosci il Senecio candicans 'Angel Wings"? - foto dell'autrice Foglie candide e vellutate: conosci il Senecio candicans 'Angel Wings"? - foto dell'autrice

Fiori colonnari e coloratissimi!

Digitalis purpurea e Lupinus sono i classici fiori che caratterizzano i cottage garden inglesi, dando loro quel tocco di colore e fascino unici: sono fiori esplosivi e vivaci, che puoi coltivare nelle aiuole del tuo giardino ottenendo un effetto decorativo davvero ‘wow’! Molti sono gli ibridi con fiori sempre più belli e grossi, con colori nuovi e appariscenti! Procurati le bustine di semi a inizio primavera e seminali nel terreno morbido e lavorato, meglio se arricchito con sostanza organica (ad esempio letame in pellet): nel giro di poche settimane, otterrai piantine erbacee che allungheranno le loro infiorescenze colorate ad abbellire il tuo giardino e ad attrarre farfalle ed insetti pronubi! Belli e utili insomma! Non farti mancare questi bellissimi fiori nel tuo giardino!
Colora il tuo giardino con i nuovi ibridi di Lupinus - foto dell'autrice Colora il tuo giardino con i nuovi ibridi di Lupinus - foto dell'autrice

Allium ornamentale in mille sfumature di viola! Svettano le infiorescenze a palla degli Allium da fiore (Allium giganteum, Allium caeruleum, Allium aflatulense, …), bulbose che puoi mettere a dimora nella terra del tuo giardino per ottenere fioriture spettacolari da primavera in poi: procurati i bulbi e mettili in un terreno ben drenante e fertile, in posizione soleggiata, per vederli spuntare e allungarsi fino a fiorire. Con i fiori recisi, potrai creare dei bellissimi mazzi da tenere in vaso anche in casa. Gli ibridi ottenuti sono tanti, ognuno caratterizzato da infiorescenze più o meno grandi e compatte, composte da tantissimi fiorellini di tonalità diverse del viola, blu, azzurro o rosa, ma anche bianchi. Parente dell’aglio da cucina (Allium sativum), anche l’aglio da fiore emana un profumo pungente (meno Allium aflatulense) che non a tutti può piacere… nemmeno ad alcuni insetti fastidiosi, che se ne tengono lontani: un valido aiuto per proteggere le tue piante dai parassiti senza l'utilizzo di prodotti insetticidi!
L'aglio ornamentale produce bellissime infiorescenze a palla in diverse tonalità di colore viola - foto dell'autrice L'aglio ornamentale produce bellissime infiorescenze a palla in diverse tonalità di colore viola - foto dell'autrice

Ortensie come non le hai mai viste!

Le ortensie, come vengono comunemente chiamate le specie del genere Hydrangea, sono arbusti ornamentali molto comuni nei giardini, caratterizzate da un fascino antico: sicuramente conoscerai le classiche Hydrangea macrophylla, dalle grosse infiorescenze sferiche rosa o azzurre… Tantissime sono le varietà nuove di questa specie, che forse non conosci e delle quali probabilmente ti innamorerai: bellissima la ‘After Midnight’ con foglie scure, quasi viola, e infiorescenze formate da fiorellini rossi; la ‘Starlit Sky’ ha foglie verdi e frastagliate e fiori dai petali ondulati rosa o azzurri screziati di crema; la ‘Sweet Lollipop’ ha fiori dai petali color giallo-arancio marginati di rosa… tante varianti nuove per ringiovanire questa bellissima pianta immancabile nel tuo giardino. Non dimenticarti di nutrirla con un concime specifico per ortensie per ottenere una fioritura ancora più bella e abbondante! Hai visto le nuove varietà di ortensia con le foglie scure? - foto dell'autrice Hai visto le nuove varietà di ortensia con le foglie scure? - foto dell'autrice

Infine non potevano mancare i gettonatissimi kokedama, realizzati con piantine svariate: hai visto che belli quelli con i trifogli viola? Tante le idee e gli spunti da cui partire per creare il giardino o anche solo un piccolo spazio verde e fiorito per abbellire il balcone o la terrazza da vivere e godere in totale relax quest’estate, per ricaricare le pile di energia positiva!
Vivaci contrasti di colore per dare tono e personalità al tuo giardino – foto dell’autrice Vivaci contrasti di colore per dare tono e personalità al tuo giardino – foto dell’autrice

Se ti piacciono i fiori e le piante in genere, non farti mancare una visita ad una esposizione verde, ne fanno tante in primavera: a proposito, sei stata alla Monza Green Experience? Se non ci sei stata e sei curiosa, leggi le "ispirazioni fiorite alla Monza Green Experience" e se ne hai visitate altre, condividi con noi le foto più belle!