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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
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ValeriaBonatti
Architetto
04/04/22-09:56 (modificato)

La luminosità in una casa è un fattore molto importante. La quantità e il tipo di luce influisce infatti sul nostro umore, sulla percezione degli spazi e la loro gradevolezza. L’illuminazione naturale è quella che in genere è preferita e da preferire, ma ovviamente non sempre può essere sufficiente per vivere un ambiente, neanche di giorno. Che fare allora? Se sei in cerca di soluzioni per rendere la tua casa meno buia, oggi ti indicherò come fare, senza dover per forza ricorrere a lavori impegnativi e costosi, abbattere muri o aprire finestre. Bastano infatti piccoli stratagemmi per avere una casa piena di luce!

Le tonalità chiare amplificano la luminosità di un ambiente – Leroy Merlin

Pavimenti chiari per una casa luminosa

Senza dubbio il primo passo per avere interni più luminosi è utilizzare colori chiari. Il pavimento è la superficie che riflette la luce che entra dalle finestre, per cui se è lucido e di una tonalità non troppo scura è già un buon punto di partenza. Nel caso invece in cui il tuo vecchio, cupo pavimento ti abbia davvero stufato, ricordati che, senza sostituirlo, hai la possibilità di sovrapporne uno più chiaro, ad esempio in SPC come il Davos effetto rovere bianco, che ha il vantaggio di essere sottilissimo e posato flottante, così da non rovinare quello sottostante. In un battibaleno, con una pavimentazione chiara, la tua casa cambierà aspetto! Non vuoi coprire il pavimento, magari perché è un bel parquet in wengé scuro? Investi in qualche bel tappeto dai toni luminosi e il gioco è fatto!

Illumina la casa con pavimenti e tappeti chiari – Leroy Merlin

Tutto bianco, ma non solo

Alza gli occhi dal pavimento e guardati intorno, cosa vedi? Perché se il tuo scopo è rischiarare la casa devi valutare ogni elemento. Le pareti innanzitutto, ma anche i mobili possono fare la differenza. Ma deve essere tutto obbligatoriamente bianco per avere un ambiente più luminoso? Assolutamente no, anche perché altrimenti si rischia l’effetto ospedale. Il trucco sta nel calibrare la giusta dose di colore, mantenendo comunque chiari i colori predominanti. Io ad esempio, che a casa ho molti mobili bianchi, ho scelto per le pareti un color tortora chiaro che, senza togliere luce, mette però in risalto i componenti d’arredo. E siccome al colore non rinuncio, una parete è viola: come dire che puoi anche toglierti lo sfizio di qualcosa di colorato che dia carattere all’ambiente, basta che sia circoscritto ad una zona limitata. In alternativa puoi scegliere per le pareti una pittura a effetto perlato o metallizzato, che dia alla stanza dei colpi di luce, o una carta da parati a base chiara, ma con una trama particolare per un tocco di stile.

Gioca su toni chiari di mobili e pareti per un ambiente colorato, ma luminoso – Leroy Merlin

Tende e pareti che lasciano passare la luce

Passiamo ora a esaminare tutto ciò che impedisce alla luce di entrare in casa e di raggiungere ogni ambiente. Le tende innanzitutto: l’ideale è scegliere tessuti ovviamente chiari, ma soprattutto dalla trama leggera che lasci passare una buona dose di luce, come la Aspect, garantendo allo stesso tempo la tua privacy. Per illuminare stanze o angoli della casa che rimangono un po’ ‘tagliati fuori’ dalle finestre, ci sono poi altri piccoli trucchi. Ad esempio potresti sostituire una o più porte con altre interamente vetrate, come la Oxford, o anche solo parzialmente, come la Sati, così che la luce passi da un ambiente all’altro. Tieni presente poi che per separare due zone funzionali della casa non ci sono solo i muri a tutta altezza. Potresti tenere vetrata una porzione in alto, o meglio ancora utilizzare una intera parete in vetrocemento, o vetromattone; manterresti così le caratteristiche di isolamento termico e acustico, lasciando filtrare la luce. So che di solito siamo abituati a pensarlo solo in bagno, ma la grande varietà che trovi oggi a catalogo ti permette invece di creare quinte scenografiche dal grande impatto visivo, anche in soggiorno. E che ne diresti di un elegante paravento in metallo o in legno? Ripara quando vuoi privacy e quando non serve lo chiudi!

Porte e pareti vetrate per lasciar passare la luce – Leroy Merlin

Luce artificiale, ma green

Infine non possiamo che parlare dell’illuminazione artificiale, altrettanto importante per creare un impatto funzionale e gradevole in ogni ambiente. Non c’è niente di più fastidioso e sconfortante, infatti, che fare le cose in casa con la luce sbagliata! Ogni attività e ogni stanza ha bisogno della giusta lampada, che può diffondere una luce diffusa o mirata, diretta o schermata, calda o fredda a seconda del suo utilizzo. Consigli dettagliati li trovi nella nostra guida “Come scegliere l’illuminazione per interni", davvero esaustiva da tutti i punti di vista; ti aiuta a scegliere le lampade in base al tipo di luce, all’estetica, all’uso, alla stanza e persino al consumo. Perché è sempre più un argomento imprescindibile, sia per l’ambiente, sia per le nostre tasche. E’ quindi molto importante, quando acquisti una lampadina, saper capire ad esempio la differenza tra ‘watt’ e ‘lumen’ e quale consuma di più tra Led, fluorescente, alogena, dimmerabile o smart. Le etichette energetiche, obbligatorie per ogni apparecchio elettrico, ci indicano questi fattori, ma bisogna saperle interpretare correttamente, anche perché i criteri sono cambiati nel 2021. Leggi la nostra guida e diventerai un esperto, non solo di illuminazione, ma anche di green economy!

Scegliere le lampadine giuste, per la casa e l’ambiente – Leroy Merlin

Spero di averti dato consigli utili per far entrare la luce nella tua casa con facilità e senza grossi interventi. Facci sapere com’è andata e se hai trovato qualche altra buona idea, siamo tutt’orecchie!

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
03/04/22-08:53 (modificato)

La veranda è lo spazio pavimentato che estende gli interni di casa verso il giardino: può essere aperta o chiusa da vetrate (in questo caso la possiamo chiamare anche giardino d’inverno), ma deve essere coperta e direttamente connessa agli ambienti indoor attraverso una o più porte-finestra. È un vero e proprio spazio-filtro tra la casa e il giardino ed è preziosissimo perché ci protegge da qualsiasi condizione meteorologica, consentendoci quindi di vivere il giardino in tutte le stagioni. Se poi è arredata al meglio, allora diventerà sicuramente il rifugio perfetto dove riposarsi dalle fatiche quotidiane. Siete pronti per lasciarvi ispirare e trovare lo stile più adatto per arredare la vostra veranda?

Ispirazioni per arredare la veranda – Leroy Merlin

La veranda chiusa in stile moderno

Se la nostra veranda è chiusa, magari da ampie vetrate scorrevoli, possiamo trasformarla in un vero e proprio salottino dove non manca niente per sentirsi tranquilli e coccolati. Possiamo scegliere delle attualissime poltroncine in acciaio e rattan sintetico complete di morbidi cuscini e appoggiarle su un tappeto a decoro geometrico. Aggiungendo dei futon da pavimento e tante piante che potremo anche appendere al soffitto, creeremo con poche mosse un ambiente trendy e accogliente dal gusto contemporaneo.

Idee per arredare la veranda in stile moderno – Leroy Merlin

La veranda in stile provenzale

Se vogliamo abbellire una veranda aperta e abbiamo la fortuna di vivere in una zona dal clima tipicamente mediterraneo, possiamo coprirla semplicemente con un pergolato fiorito e arredarla in stile provenzale: con un comodo salotto in rattan sintetico color corda e dei cuscini azzurri in lino richiameremo subito i colori della soleggiata regione francese! Vogliamo aggiungere il dettaglio che completa l’atmosfera? Mettiamo vicino al salotto qualche sedia in legno bianco anticato…e l’indiscussa eleganza francese sarà il tocco vincente della nostra bellissima veranda!

Idee per arredare la veranda in stile provenzale – elblogdeldecorador

La veranda in stile shabby

Per arredare la nostra veranda in stile shabby, come colore dominante possiamo scegliere il classico bianco anticato oppure osare con l’accattivante verde celadon, sfumatura molto apprezzata in Asia perché vicina al colore della giada. Con una pavimentazione originalissima in graniglia basterà aggiungere un set in metallo composto da due sedie pieghevoli e un tavolino rotondo per ottenere l’effetto “trasandato elegante” che contraddistingue lo stile shabby. Se abbiamo una parete disponibile, installiamo anche una vasca in ghisa decorata e usiamola come vaso per romantici bouquet di raffinatissime peonie.

Ispirazioni per arredare la veranda in stile shabby – pinterest

La veranda aperta in stile rustico

In una casa di campagna non può certo mancare la veranda con pergolato in legno coperto da rigogliose piante rampicanti: qui un semplicissimo tavolo fratino e delle sedute informali in tronchi di rovere grezzo modelleranno l’area pranzo più easy e confortevole che ci sia. In effetti non serve molto di più quando siamo immersi nella natura…ma se proprio vogliamo aggiungere il tocco trendy, scegliamo qualche raffinatissima poltroncina in legno di olmo: sarà il dettaglio decisivo che ci incoronerà “re e regine di stile”!

Ispirazioni per arredare la veranda in stile rustico – Leroy Merlin

La veranda in stile boho

Preferiamo l’anticonvenzionale mix and match dello stile boho? Allora rendiamo accogliente e confortevole la nostra veranda con un divano da giardino in pallet e morbidi cuscini color crema poi aggiungiamo degli sgabelli in juta intrecciata (che all’occorrenza si possono anche trasformare in pratici side tables) e un ampio tappeto beige. Non dimentichiamo di ricavare l’angolino tutto per noi, dove una poltrona sospesa o un dondolo da giardino ci faranno sentire come gli artisti dell’Ottocento che hanno dato vita a questo stile ancora oggi tanto amato!

Ispirazioni per arredare la veranda in stile boho – pinterest

Sono riuscita a ispirarti? Hai trovato l’idea giusta per arredare la tua veranda? Scrivilo qui nei commenti e se hai qualche domanda particolare, sarò ben felice di aiutarti.

ValeriaBonatti
Architetto
01/04/22-15:32 (modificato)

Sempre più impariamo a valorizzare ogni momento della nostra vita e ancor di più quelli vissuti tra le mura domestiche. E la casa si trasforma con noi, per essere sempre più accogliente e pratica da vivere. Noi del Magazine ti aiutiamo, con i nostri consigli, a renderla via via più organizzata, domotica, green e facile da gestire perché risponda al meglio ai tuoi bisogni quotidiani. Ma l’estetica? Conta quanto e anche più degli aspetti funzionali, perché casa è prima di tutto rifugio, nido. Ecco perché la tendenza di questi anni è di addolcire le linee dell’interior design riscoprendo le forme morbide, i materiali e i colori della natura, caldi e piacevoli al tatto e alla vista.

Arredare con le forme e i colori della natura – Leroy Merlin

Un living morbido e accogliente

Ecco un soggiorno in cui la sinuosità delle forme non solo ti accoglie, ma ti invita a rilassarti e a farti coccolare. Tutto sembra un abbraccio in questo living in stile che si veste di colori che richiamano sì la natura, ma in modo inusuale: il verde è quello deciso e ombreggiato di fronde nascoste, ma illuminate a tratti con sprazzi di rosa a contrasto e preziosi dettagli dorati. La carta da parati mixa i colori in una trama vegetale che rallegra e connota la stanza di un forte carattere. Così come il divano super imbottito, che accentua ancora di più la morbidezza delle forme. Una sinuosa base di appoggio per la tv ed una importante nicchia ad arco sono gli elementi architettonici che fanno del tuo soggiorno un ambiente a tutto tondo, anche dove non ci siano pareti curve.

Soggiorno in stile Sottobosco – Leroy Merlin

Angoli di relax a tutto tondo

Ogni stanza si presta ad adottare uno stile che prediliga le forme tondeggianti, ma se casa tua ha già un arredamento definito e non vuoi stravolgerlo (anche perché di sicuro ti piace così!), puoi creare piccole zone relax con mobili e accessori dalle accoglienti linee curve. Un angolo per la lettura dove ad aspettarti ci sarà una soffice poltrona con morbidi cuscini rotondi come il tavolino, un tappeto o una nicchia-libreria. Oppure aggiungi in camera una consolle per il lavoro o il make up: anche qui la poltroncina ti invita con la sua presenza scultorea, mentre uno specchio rotondo come il sole la fa da protagonista. I colori sono sempre quelli che vanno dal rosso fragola al rosa cipria, ma tu ovviamente sceglierai le tonalità che più si adattano alla tua casa, ma soprattutto al tuo desiderio di comfort.

Linee curve accolgono i tuoi momenti di relax – Leroy Merlin

Un bagno glamour dalle forme sinuose

Ed eccoci nella stanza in cui ‘relax’ è la parola d’ordine. Qui gli angoli smussati dei sanitari e della vasca già creano una sensazione di comfort, ma l’effetto può essere ancora più accentuato, conferendo allo stesso tempo una veste glamour al tuo bagno. La nostra idea, in questo progetto, è stata non solo scegliere elementi particolari e dalle linee sinuose, ma anche incorniciare la composizione degli elementi in una nicchia ad arco, dove le piastrelle 3D a cerchi in rilievo contrastano con il muro rosa e sono messe ulteriormente in rilievo dalla luce radente dello specchio e dell’applique. Tutto è in perfetta armonia e l’eleganza delle linee curve e dei toni soffusi è valorizzata al massimo.

Un bagno elegante e glam dalle linee morbide – Leroy Merlin

Morbidi particolari che ti avvolgono

Come sempre è la cura dei dettagli che fa la differenza. Una linea curva da sola non basta a trasmettere l’effetto ‘cocoon’ che stai cercando per la tua casa. L’armonia va ricercata anche nella combinazione dei dettagli, che se sapranno dialogare nel modo giusto amplificheranno la morbidezza delle forme e la piacevolezza dei tuoi ambienti. Accosta elementi dalle stesse linee tondeggianti, come il tappeto rotondo e l’elegante pouf cilindrico, cuscini della stessa forma e uno specchio anch’esso che combini cerchi in libertà. Anche le lampade sono molto importanti e non solo, come dicevamo, perché con la loro luce accarezzano ed esaltano la morbidezza delle curve; la loro forma deve armonizzarsi con tutto il tuo progetto. Qualche idea? La piccola Kinoko, come elegante lampada da appoggio, il lampadario Merone, se vuoi un intreccio discreto di curve, ma tante altre potrai trovarle nel nostro catalogo. A te il piacere di giocare con le forme!

Combina forme morbide e curve per un risultato armonioso – Leroy Merlin

Nella sezione Idee e progetti puoi trarre ispirazione per arredare casa con forme rotonde e morbide, ma solo tu puoi sentire qual'è la combinazione che renderà i tuoi ambienti ancora più accoglienti e speciali. Poi ci mandi una foto del tuo nido?

GiulioM
Esploratore 🔍
31/03/22-13:44 (modificato il 15/12/23-12:38)

Stai progettando la tua casa, stai pensando a quale pavimento scegliere e stai valutando la posa di un pavimento moderno senza fughe? Se sei ancora indeciso, sappi che questa soluzione ti permetterebbe di ottenere una molteplicità di vantaggi, da tutti i punti di vista. Se, quindi, sei alla ricerca di un pavimento moderno che coniughi alla perfezione estetica e funzionalità, i pavimenti senza fughe rappresentano la soluzione ideale: scopriamo quali vantaggi comporta una simile scelta e quali sono le alternative tra cui puoi scegliere.

I pavimenti senza fughe dilatano lo spazio - foto Leroy Merlin

Come si realizza un pavimento senza fughe

Indubbiamente, per una casa in stile moderno una pavimentazione omogenea e continua risulta più adatta, mentre le tradizionali piastrelle, posate con le fughe che creano un fitto reticolato, stonerebbero, riportandoci la sensazione di un ambiente un po’ datato. Ma è davvero possibile posare un pavimento senza fughe? Dipende dal pavimento. Sappiamo che oggi ci sono laminati e pavimenti in pvc, anche in formati diversi dai listoni, che vengono incollati o posati a incastro, e quindi senza fughe. Ma questo è un altro discorso: quando si parla di fughe ci si riferisce in genere alla posa delle piastrelle. Eliminare del tutto la fuga, non è tecnicamente possibile: questa infatti rappresenta quello spazio minimo (indicato nella norma UNI 11493) che garantisce al pavimento di non fessurarsi per azione delle sollecitazioni a cui è sottoposto. I sistemi per rendere la superficie del pavimento continua ed omogenea sono quindi sostanzialmente due. La prima consiste nel rendere le fughe meno marcate attraverso la posa di piastrelle grandi formati (grande formato= meno piastrelle=meno fughe) e/o con l’applicazione di collanti dello stesso colore del pavimento, che quindi non risaltano. La seconda opzione è ricorrere a tipologie di pavimenti che non necessitino la realizzazione delle fughe nella posa. Esistono? Sì: il grès porcellanato, materiale estremamente resistente, ha reso possibile la realizzazione di piastrelle cosiddette ‘rettificate’, cioè con gli spigoli ad angolo retto, senza smussi. Queste possono essere così accostate l’una all’altra, senza interruzione di continuità, ed ecco il pavimento senza fughe!

Fughe quasi invisibili nei grandi formati - foto Leroy Merlin

I vantaggi dei pavimenti moderni senza fughe

I pavimenti senza fughe, oltre che per la loro resa estetica, sono molto apprezzati perché non richiedono particolari interventi di manutenzione e sono facili da pulire. In un pavimento con le fughe, infatti, già dopo poco tempo, essendo realizzate con materiali porosi, le fughe inizieranno ad assorbire sporcizia, liquidi e macchie. La bellezza del pavimento verrebbe intaccata e la pulizia risulterebbe estremamente difficoltosa perché, periodicamente, il problema si ripresenterebbe.
Quali sono dunque, riassumendo, i vantaggi di un pavimento posato senza fughe? Principalmente tre:
maggiore igiene: l’assenza di fughe tra una piastrella e l’altra o tra un listone e l’altro evita l’accumulo di sporcizia e la formazione di muffe negli interstizi. Di conseguenza, la pulizia del pavimento richiederebbe meno tempo e fatica;
continuità delle superfici: un pavimento senza fughe è di grande impatto e rappresenta la soluzione ideale per ambienti domestici in stile moderno e quando si desideri arredare la casa in modo elegante e raffinato;
ampiezza dell’offerta: le alternative tra cui scegliere sono davvero numerose e troverai sicuramente la soluzione più adatta al tuo gusto personale, allo stile dell’arredamento e al budget a disposizione.

Superfici senza soluzione di continuità - foto Leroy Merlin

Pavimenti moderni senza fughe: quali scegliere

Se decidi di optare per un pavimento moderno senza fughe, hai la possibilità di scegliere tra una molteplicità di soluzioni. I materiali disponibili in commercio sono numerosi e tra i più apprezzati ci sono il grès porcellanato e la resina.

Pavimenti in grès porcellanato

Tra i pavimenti moderni senza fughe, quelli in grès porcellanato sono tra i più apprezzati perché è possibile scegliere tra una molteplicità di effetti, in base al gusto personale e allo stile dell’arredamento. Il grès, infatti, replica fedelmente l’aspetto di numerosi materiali, tra cui legno, marmo, pietra e cemento.
Il pavimento in gres porcellanato effetto legno, è ideale per portare il calore del legno all’interno delle mura domestiche. Le tonalità più chiare si adattano perfettamente a stili più moderni, con richiami Nature o Scandi e accostati a colori freschi e pastello. Le essenze più scure invece, come il mogano o il teak, si abbinano ad uno stile più classico o a richiami etnici come ilBoho, che combina colori caldi e solari ad essenze di legno più esotiche.
I pavimenti in gres effetto marmo vengono in genere scelti per interni di una certa eleganza, abbinati a colori neutri e complementi di arredo raffinati, anche nei materiali. Diversamente, il grès effetto pietra o effetto cemento si adattano a uno stile più rustico, il primo, e più Urban o Industrial, il secondo. Non si tratta comunque d distinzioni rigide, perché in realtà, ciò che definisce lo stile di un ambiente è l’insieme di colori, materiali e caratteristiche estetiche dei complementi d’arredo. Si può dire, comunque, per concludere, che il grès porcellanato, proprio per la sua possibilità di posa senza fughe e le sue caratteristiche tecniche ed estetiche, rappresenta la soluzione perfetta per qualsiasi stile e qualsiasi ambiente, negozi compresi!

Grès effetto cemento, pavimentazione di grande impatto - foto Leroy Merlin

Pavimenti in resina

I pavimenti in resina sono particolarmente diffusi all’interno degli appartamenti in stile moderno e sono molto apprezzati perché resistenti all’umidità e, quindi, adatti per la posa in qualsiasi ambiente, non solo domestico, ma anche commerciale.
La posa è davvero semplice e, in caso di necessità, può avvenire anche per sovrapposizione su pavimenti già esistenti, grande vantaggio che permette di non smantellare la pavimentazione sottostante. Le varietà estetiche sono infinite: anche qui puoi trovare l’effetto legno o l’effetto marmo o dare libero sfogo alla fantasia, creando effetti cromatici particolari e persino aggiungendo nello strato di resina degli inserti di materiali diversi. In questo caso, l’assenza di fughe permette davvero una libertà creativa totale!

La resina è perfetta per gli ambienti umidi - foto leroy Merlin

I vantaggi che abbiamo passato in rassegna ti hanno convinto ad optare per la posa di un pavimento moderno senza fughe? Spero di esserti stato d’ispirazione e ti lascio con un ultimo suggerimento per eliminare le fughe dal tuo pavimento in modo low cost, in caso di ristrutturazione: dipingilo! Se ci sono aspetti che desideri approfondire, lascia un commento, oppure manda una foto del tuo pavimento senza fughe nella Gallery Casa e Giardino.

MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
29/03/22-14:45 (modificato)

Allestire una stanza yoga è semplice perché basta riordinare lo spazio, scegliere i colori adatti alla pratica degli asana, utilizzare materiali naturali, e sfruttare bene l’illuminazione: le ricerche dimostrano che anche la luce ha effetti positivi sulla pratica. Una stanza per lo yoga in casa deve essere un luogo rilassante che aiuta la mente a raggiungere uno stato mentale sereno, lontano dalle preoccupazioni del mondo che ci circonda. Quindi, oltre agli attrezzi necessari, tra cinghie, blocchi, materassini e asciugamani, pensa anche agli elementi decorativi che ti aiutano ad entrare nel mood giusto, ma senza creare disordine o affollare l’ambiente. La sala yoga deve essere confortevole e riposante, anche per la vista.

Scegli i colori giusti per la stanza yoga

L'ordine e la buona organizzazione sono necessari per una stanza yoga che ti proietta subito in una condizione mentale calma e rilassata. Rimuovi tutto quello che non serve al tuo scopo e crea un ambiente interamente dedicato allo yoga con decorazioni e accessori che siano stimolanti o funzionali al tuo relax. Avere una stanza per lo yoga in casa dove invece del disordine regna un’atmosfera accogliente ti aiuta a fare yoga più spesso. Quindi, dai una mano di pittura colorata alla pareti. Le tonalità pastello delicate sono le migliori per arredare una sala yoga e qualsiasi ambiente rilassante: dal verde salvia, all’azzurro polvere, dal malva al rosa cipria, dal giallo pesca al bianco crema, hai a disposizione una tavolozza ampia di tonalità delicatissime tra cui scegliere. Usa le vernici green che ti aiutano a mantenere sano il tuo spazio yoga e il nostro pianeta. Arreda con l’indispensabile e, se vuoi, decora una parete con poster che ti siano di ispirazione come questo scenografico fotomurale. Puoi allestire un angolo con scaffali di legno per riporre manuali di yoga e meditazione, puoi scegliere delle
capienti ceste intrecciate dove sistemare i tuoi attrezzi per fare yoga. Gli specchi completano l'arredamento di una sala yoga. Non dovresti proprio farne a meno nella stanza dove fai yoga a casa perché aiutano a rimanere perfettamente allineate durante la pratica degli asana, così da migliorare la stabilità e a evitare lesioni. Oltretutto, uno specchio grande alla parete ha anche il vantaggio di aumentare la luminosità che rende la stanza più spaziosa e piacevole.

Piante e profumi per la tua sala dello yoga

Il tuo spazio nella stanza yoga a casa deve essere un luogo speciale dove entri in contatto con te stessa. Elementi come la luce, il colore, il profumo hanno un'incredibile capacità di trasportare la mente nella modalità yoga. Che tu stia cercando un rimedio alla frenesia e allo stress, un allenamento per acquisire elasticità e forma fisica, una connessione spirituale o anche tutto quanto insieme, arredare la sala yoga con cura ti permette di creare l'atmosfera adatta a raggiungere i tuoi obiettivi. Aggiungi le piante da appartamento che se la cavano bene anche dove c’è poca illuminazione e che aiutano a tenere l’aria pulita, la Felce di spada e l’Edera inglese. Anche i profumi sono ottimi alleati che aiutano la mente a raggiungere uno stato di pace.

Le candele profumate e i diffusori di oli essenziali sono elementi preziosi che ti accolgono con la loro essenza stimolante quando entri nella tua stanza yoga. Puoi scegliere gli aromi che ti rilassano di più oppure usare profumi che coincidono con chakra o obiettivi specifici.
Sandalo, zenzero e salvia, per esempio, agiscono sul primo Chakra della radice, collegato a ossa, sangue e agli aspetti basilari della vita. L’olio essenziale di rosa stimola il Chakra del cuore legato alla sfera emozionale e alle relazioni.
La menta piperita, invece, è associata al pancreas e alla personalità libera di esprimersi in ogni forma. Mentre la lavanda distende e tonifica tutti i chakra.

Porta la light therapy nella stanza yoga di casa

Sono sempre di più oramai le sale yoga professionali che hanno introdotto la terapia della luce colorata per attivare, sostenute dalle ricerche scientifiche, alcune parti del cervello durante le sessioni di allenamento e meditazione. Questa cosa puoi farla anche tu, puoi montare delle strisce Led oppure sostituire le comuni lampadine nei lampadari della sala yoga con luci che cambiano colore, perfette perché si sostituiscono subito alle vecchie e offrono 16 colori diversi con 4 livelli di luminosità, da selezionare con il telecomando in diverse modalità (luce fissa, dissolvenza, cambio colore ecc). Così puoi sperimentare gli effetti della luce colorata nella tua stanza yoga a casa.
Ricorda che l’illuminazione rossa e arancione motiva durante le pose in stile ashtanga ad alta intensità. Le luci rosa e verdi, che sono più calmanti, aiutano gli allungamenti profondi e yin yoga. La luce blu favorisce la concentrazione e la meditazione profonda.

Come vedi, è molto facile arredare una stanza yoga dedicata (o parte di una stanza) e avere anche a casa le stesse comodità e atmosfere sereneza di una sala yoga professionale. Quando hai praparato il tuo spazio yoga a casa, perché non condividi il progetto con la Community? Siamo sempre felici di vedere i risultati ottenuti.

Claudia M
Redattrice
29/03/22-13:09 (modificato)

Se ti stai occupando dell’arredamento della tua casa e disponi di un terrazzo che desideri trasformare in un angolo di pace e relax all’aria aperta, probabilmente ti starai chiedendo come sistemare le piante e i fiori nel modo corretto per creare un ambiente ordinato e confortevole. Come disporre i vasi in terrazzo? Scopriamo quali sono gli aspetti da valutare in fase di progettazione e i suggerimenti da cui trarre ispirazione per uno spazio outdoor sempre bello, fiorito e funzionale.

Perché arredare un terrazzo con fiori e piante?

Se possiedi un terrazzo da arredare, quasi sicuramente, lo immagini ricco di piante e fiori. Circondarti di verde è la scelta giusta non solo per una questione estetica, ma anche perché ti permette di trarre enormi benefici a livello psico-fisico! Un terrazzo fiorito è uno spazio in cui potrai rifugiarti ogni qual volta avrai bisogno di staccare dalla frenesia della vita quotidiana e dedicare del tempo a te stesso immerso nel verde, lontano dal caos.
Chiarito che un terrazzo fiorito è importante non solo per il tuo buon umore ma anche per l’estetica della tua casa, una simile scelta ti regalerà anche immense soddisfazioni: potrai prenderti cura giorno per giorno delle tue piante annaffiandole, pulendole e potandole e proverai forti emozioni vedendole crescere e sbocciare. Per arredare un terrazzo con le piante e trasformarlo in un piccolo giardino non è necessario avere il pollice verde, un ampio spazio a disposizione o una grande quantità di piante da sistemare. Al di là dei metri quadrati e del numero di piante e fiori che hai scelto di acquistare, tra gli aspetti a cui devi prestare attenzione c’è la disposizione dei vasi.

I criteri da rispettare per una corretta disposizione dei vasi

Conoscere i criteri su come disporre i vasi in terrazzo è fondamentale per evitare di creare accozzaglie confusionarie. Si tratta di suggerimenti standard che, naturalmente, sei libero di adattare al tuo gusto personale, al risultato finale che vuoi ottenere e allo stile che desideri conferire all’ambiente, anche in accordo al resto dell’arredamento. I fattori da valutare e sulla base dei quali puoi arredare il terrazzo con piante in modo ordinato sono tre: le caratteristiche dello spazio che hai a disposizione, la dimensione dei vasi e le esigenze delle piante con cui vuoi vivacizzare il tuo terrazzo.
Se disponi di un terrazzo di elevata metratura, hai la possibilità di posizionare al suo interno vasi altrettanto grandi. Potresti, ad esempio, disporli in modo rettangolare o quadrato, creando una sorta di cornice. In questo caso, per creare un effetto scenico di grande impatto il consiglio è disporre all’interno dei vasi piante e fiori di colori diversi. Se, invece, lo spazio che hai a disposizione è ridotto, puoi optare per vasi più piccoli e in quantità esigua per evitare di appesantire l’ambiente. Il suggerimento, infatti, è prediligere piante e fiori di tonalità chiare, come il bianco, il giallo o il rosa.
Fondamentale, poi, è conoscere le esigenze dei fiori e delle piante che hai scelto di acquistare. Ogni pianta, infatti, ha uno specifico fabbisogno di luce, ombra, aria e umidità. Ti consiglio di prenderti del tempo per individuare, in base ai punti cardinali e al sole, le zone del tuo terrazzo che durante il giorno sono più esposte alla luce del sole, alle correnti e all’ombra. In altri termini, devi capire dove batte il sole, quando e quanto: non puoi posizionare una pianta che necessita di sole per crescere bene in una zona su cui il sole batte solo un paio di ore al giorno!
Dividi il terrazzo in zone e, successivamente, distribuisci le piante a seconda della valutazione che avrai fatto in precedenza. Generalmente, le più bisognose di luce sono le piante aromatiche, come il basilico, il rosmarino, la salvia e la maggiorana, e le piante di colore intenso e vivace abituate ai climi mediterranei, come le rose. Tranquillo: le zone all’ombra del tuo terrazzo non sono affatto destinate a restare vuote. La verbena, la felce e i fiori come la begonia, ad esempio, richiedono poca luce e vivono divinamente all’ombra.

Come disporre i vasi in terrazzo: alcune idee

I vasi più grandi a terra, quelli più piccoli dove preferisci

Se all’interno dei vasi vuoi sistemare piante grandi, è meglio posizionarli per terra, preferibilmente lungo il perimetro o negli angoli esterni. Ciò ti permetterà di non ingombrare troppo lo spazio, sia esso di elevata metratura che di dimensioni ridotte. Per un effetto ancora più scenografico puoi scegliere tra i vasi in terracotta oppure i vasi decorativi da esterno in plastica. Se, invece, opti per piccole piante o fiori, sei certamente libero di sistemare i vasi anche per terra, ma le posizioni migliori sono sui tavolini, su cassette di legno appese al muro o su scaffali decorativi.

Una valida alternativa per la disposizione dei vasi più piccoli, specialmente se i fiori e le piante che hai scelto sono d’effetto e decorative, è sospenderli con appositi sostegni o fissarli al davanzale. Quest’ultima opzione è particolarmente indicata, se lo spazio che hai a disposizione è piuttosto ridotto. Ma come fissare i vasi sul terrazzo senza correre alcun rischio? Munisciti di cassette portafiori con portabalconiera da fissare al davanzale per posizionare i vasi in modo stabile, così che il vento non rischi di farli cadere.

E le piante rampicanti?

Ti consiglio di dedicare un angolo del tuo terrazzo alle .. alle piante rampicanti da far crescere sui grigliati o sui tralicci. Tieni a mente che difficilmente potrai spostarle e che, rispetto ad altre pianta da terrazzo, hanno una maggiore sensibilità ai raggi del sole. Le più indicate sono la passiflora e l’ortensia, ma anche l’edera, che per crescere bene deve essere posizionata a nord e in una zona riparata da correnti d’aria. Se hai pareti da decorare, ma non hai piante rampicanti da sistemare, puoi optare anche per la realizzazione di un piccolo giardino pensile e creare un effetto scenografico entusiasmante.

Le siepi per schermare il terrazzo

Se il tuo terrazzo si trova ai piani bassi, è di grandi dimensioni e vuoi proteggerti da occhi indiscreti, le siepi artificiali o le siepi naturali sono la soluzione ideale. Il suggerimento è utilizzare vasi molto grandi da posizionare lungo il perimetro del terrazzo e all’interno dei quali fare crescere siepi come il bambù o il pitosforo: questa scelta ti permetterà di schermare il tuo spazio all’aperto, avere più privacy e preservare la tua abitazione dai rumori provenienti dalle strade vicine.

I suggerimenti che ti ho fornito su come disporre i vasi in terrazzo devono essere adattati al tuo caso specifico. Molto dipende dalle caratteristiche dello spazio che hai a disposizione e dalle piante e dai fiori che hai scelto in base al tuo gusto personale. Sistema il tuo terrazzo e condividi qualche scatto con la Community! Se hai domande da fare o dubbi da risolvere, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
29/03/22-12:45 (modificato)

Vuoi ravvivare con un tocco di colore (e di gusto) il tuo balcone o riservare un piccolo spazio dell’orto che hai in giardino al re della tavola? Il pomodoro è un ortaggio che trova mille utilizzi in cucina! È una verdura che non stufa mai e che puoi coltivare sia in campo, se ne hai uno, che in vaso. Mangiare un pomodoro colto da una pianta che avrai curato personalmente ti ripagherà di tutta la fatica e delizierà il tuo palato e quello dei tuoi commensali. Pollice verde arrugginito? Non preoccuparti: ti spiego come coltivare i pomodori nell’orto e in vaso in pochi semplici passaggi e quali sono le accortezze da adottare.

Le informazioni preliminari per una corretta coltivazione

I pomodori sono tra gli ortaggi più coltivati e ne esistono di diverse varietà: dal pomodoro ciliegino al pomodoro cuore di bue, dai classici pomodori da salsa ai meno conosciuti pomodori neri. Se decidi di coltivare pomodori in vaso o nell’orto, avrai l’imbarazzo della scelta. Per permettere alla tua pianta di crescere rigogliosa ci sono alcuni aspetti che non puoi sottovalutare, tra cui lo stato del terreno, le caratteristiche del clima e il periodo di coltivazione ideale.
Il terreno deve essere fresco, drenante e ricco di sostanze nutritive e organiche (i pomodori sono ortaggi piuttosto “ingordi”!). Attenzione, poi, ai ristagni d’acqua perché farebbero ammalare la tua pianta. Per quanto riguarda il clima, anche se alcune varietà sono abbastanza resistenti al freddo, le piante di pomodoro temono il gelo e l’umidità. La temperatura ottimale si aggira intorno ai 20-24 gradi. Per questo motivo, ti consiglio di prediligere appezzamenti di terra baciati dal sole e gli angoli più soleggiati del tuo balcone. Se ti stai chiedendo quando piantare i pomodori, i mesi più indicati sono marzo, per le zone dell’Italia meridionale, e aprile, se vivi in una regione settentrionale.

Coltivare i pomodori nell’orto

La semina

La semina dei pomodori deve essere effettuata tra i mesi di febbraio e marzo all’interno di un semenzaio. Ti suggerisco di riporre piccoli vasetti nel semenzaio e inserire all’interno di ciascuno di essi 3-4 semi. Collocare i semi del pomodoro all’interno di un semenzaio ti permetterà di individuare più facilmente le piante più forti. I semi germoglieranno entro una settimana circa.

Il trapianto

Se, al posto dei semi, vuoi coltivare pomodori a partire da una piantina, il mese ideale è aprile. Dopo aver acquistato le piante, disponibile nel terreno in file distanziate l’una dall’altra, interrale ad almeno 5 cm di profondità e non dimenticarti di aggiungere il fertilizzante. In fase di scelta delle varietà da acquistare, ti consiglio di prediligere i pomodori da salsa, come i pomodori Pachino o i pomodori San Marzano.

La coltivazione

Per una corretta coltivazione in campo del pomodoro non dimenticarti che le piante di questo ortaggio sono rampicanti. Dopo averle interrate, infatti, è importante legare ciascuna di esse ad un bastoncino, così da farle crescere in posizione verticale e tenere sollevati da terra i rami con i frutti. L’importante è che tu riesca a garantire che la pianta stia eretta e sia soleggiata bene in ogni sua parte.
In fase di crescita, ricordati di potare i germogli che le piante di pomodoro produrranno. È buona norma recidere i germogli il prima possibile perché disperdono l’energia della pianta. Un consiglio: una volta recisi, lascia i germogli ai piedi delle piante per non impoverire il terreno. Altro aspetto fondamentale per la salute delle piante è l’irrigazione: i pomodori sono ortaggi che hanno un discreto fabbisogno idrico.
La quantità di acqua dipende dal clima e dalle caratteristiche del terreno. In media, sono sufficienti 600-900 litri (compresi quelli che cadono con la pioggia). Se non piove, per permettere alla pianta di crescere bene annaffiala almeno una o due volte a settimana. È preferibile farlo nelle ore più fresche della giornata (dopo il tramonto) e in modo abbondante (cercando di evitare ristagni d’acqua).

Coltivare i pomodori in vaso

Quale varietà?

Se non disponi di un terreno all’aperto e vuoi coltivare i pomodori in vaso sul tuo balcone o terrazzo, parti dalla scelta della pianta. Nonostante tutte le varietà possano essere coltivate in vaso, se sei alla prime armi, ti suggerisco di optare per le piante di pomodoro a crescita determinata, come le piante di datterini. Queste, a differenza delle piante a crescita indeterminata, dopo aver prodotto i fiori, non crescono più: l’altezza contenuta permette di gestire meglio la coltivazione all’interno di spazi ristretti.

La scelta del vaso

Quando si sceglie di coltivare i pomodori in vaso, è importante prestare attenzione all’altezza e alla larghezza del vaso. Questi aspetti, infatti, determinano il volume del terreno che sarà possibile disporre al suo interno. La giusta quantità di terriccio è fondamentale per consentire alle radici delle piante di assorbire tutte l’umidità necessaria, soprattutto durante i periodi più caldi dell’anno quando l’acqua evapora più facilmente. Questo problema non può essere risolto annaffiando più abbondantemente: è necessario che vi sia terriccio sufficiente dal quale attingere.
Le dimensioni ideali del vaso, generalmente valide per tutte le varietà di pomodori, sono 25 centimetri di altezza e 30 cm di larghezza. Puoi anche optare per vasi più grandi, se la tua intenzione è quella di collocare più piante insieme. In quest’ultimo caso, non dimenticarti di sistemarle ad una distanza di almeno 10 cm l’una dall’altra.

La semina

Dopo esserti procurato i vasi, puoi passare alla semina dei pomodori. Segui questi passaggi:

  1. prepara il terreno mescolando ad un terriccio universale di buona qualità sabbia e argilla espansa;
  2. riponi sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa;
  3. riempi il vaso con il terreno preparato in precedenza;
  4. scava un foro al centro del vaso, inserisci i semi di pomodoro e coprili con il terriccio.

Infine, annaffia in abbondanza e con molta delicatezza, per evitare che i semi vengano scalzati dal suolo. Se, entro 10 giorni, tutti i semi piantati producono una pianta, eliminate quella meno sviluppata e procedete con la coltivazione di quella più robusta.

Non dimenticarti di annaffiare e concimare il pomodoro

Ti suggerisco di annaffiare le piante con una certa regolarità, ma senza esagerare per evitare ristagni d’acqua. Questo aspetto è fondamentale per mantenere in salute la pianta ed evitare che marcisca. Non dimenticare, poi, di concimarla con costanza. Il pomodoro, infatti, soprattutto quando attinge da un terreno limitato come accade nel caso di una coltivazione in vaso, ha bisogno di nutrienti. Il consiglio è concimarlo almeno una volta a settimana con prodotti ricchi di potassio.

Sia che tu abbia optato per la coltivazione in vaso, sia che tu abbia deciso di cimentarti nella coltivazione in campo, seguendo correttamente tutti i passaggi che abbiamo passato in rassegna, potrai godere di frutti meravigliosi da utilizzare in cucina per una quantità pressoché infinita di preparazioni. Se qualcosa non ti è chiaro e hai delle domande da fare per fugare ogni dubbio sulla coltivazione dei pomodori, lascia un commento.

elisabetta.garoni
Architetto
29/03/22-08:51

Se sei attratto dall’amore per i rituali, dalla semplicità degli oggetti e dal rispetto per la natura e per il prossimo che la cultura giapponese incarna, se adori il minimalismo, la funzionalità e il design dei paesi scandinavi, ecco lo stile che fa per te: si chiama Japanordic e unisce la filosofia dell’abitare nordica e quella nipponica. Vieni a conoscerlo.

Lo stile Japanordic predilige oggetti semplici e funzionali – Leroy Merlin

La semplicità è la vera ricchezza

La casa in Stile Japanordic è fatta di piccole cose, di dettagli studiati, di angoli in cui gli oggetti e i complementi d’arredo formano composizioni armoniche che comunicano calore, accoglienza e rispetto per la natura. Si tratta di un’idea di abitare che fa a pugni con l’opulenza e l’ostentazione e che, al contrario tende a ricreare atmosfere calde, armonia e rilassatezza anche con l’aiuto di cuscini di lino, ceste ed elementi in legno grezzo.

Stile Japanordic: arredare tra Giappone e Nord Europa - Leroy Merlin

Materiali naturali

I materiali più amati sono senz’altro il legno, tessuti naturali e la ceramica. Il parquet è tendenzialmente utilizzato in essenze chiare, i mobili e i complementi hanno finiture naturali e la materia non è mai trattata, dipinta o laccata. Per la tua casa in stile Japanordic prediligi tessuti di lino e cotone, di canapa o iuta, nelle loro tinte grezze. Non possono mancare lampade con diffusori in carta, molto amate nella cultura giapponese, oppure realizzate con intrecci di bambù o vimini che ritroviamo anche in complementi come specchi, ceste e poltroncine.

Ispirazione per arredare in Stile Japanordic con materiali naturali - Leroy Merlin

Funzionalità essenziale

La casa Japanordic è una casa minimalista dove ogni oggetto ha il compito di svolgere una funzione. Non serve circondarsi di soprammobili inutili o decorazioni eccessive e tutto deve essere bilanciato e necessario. Liberati dunque da quello che non usi mai, trova il coraggio di svuotare l’armadio dai vestiti che non usi da anni, e tieni solo quello a cui tieni, che ti serve per il corpo o la mente.

Minimalismo accogliente e funzionalità sono proprie dello Stile Japanordic- Leroy Merlin

Colori chiari e tinte naturali

Quali colori scegliere? La palette di riferimento è quella delle **tinte naturali dove predominano i beige e i grigi. Alle tonalità neutre, preferibilmente chiare, puoi abbinare colori polverosi, tenui e desaturati, cioè non accesi e sgargianti. Sono tutte quelle tinte che ci trasmettono la sensazione di una stanza morbida e raccolta che puoi completare con piante verdi.

Ispirazione per il living in stile Japanordic - Leroy Merlin

Legno a contrasto con colori freddi

Se non te la senti di rinunciare completamente al colore, orientati su tinte fredde come il verde e il blu, anche nelle varianti più intense e profonde. L’abbinamento con il legno naturale scalderà l’ambiente.

Idea per aggiungere un colore nel living Japanordic - Leroy Merlin
Cosa ne pensi dello stile Japanordic? Rispecchia la tua personalità o la tua idea di casa? Raccontaci la tua opinione nei commenti.