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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Stai pensando di acquistare un’orchidea, ma non sai come prendertene cura nel modo corretto? Quando ho ricevuto in regalo la mia prima piantina, è stato subito amore a prima vista. Nonostante lo spiacevole epilogo (è morta dopo poco tempo), non mi sono mai scoraggiato e ho ottenuto presto grandi soddisfazioni. La procedura da seguire per la cura delle orchidee, infatti, è davvero semplice. La tua pianta tropicale può crescere rigogliosa e regalarti fioriture bellissime: ecco gli accorgimenti da adottare per non commettere errori:
Vaso di orchidee bianco
Le orchidee sono disponibili in commercio in una molteplicità di varianti. In fase di scelta, ti consiglio di optare per le specie più semplici da coltivare in casa, come la Phalaenopsis. Le orchidee Phalaenopsis sono originarie dell’Asia e popolano le zone calde e umide. Sono piante particolari e bellissime perché crescono attaccate alla corteccia dell’albero. Gli steli sono lunghi e ricolmi di fiori. Se te ne prendi cura nel modo giusto e le collochi in un ambiente adatto, restano in fiore per diversi mesi. Spesso, le orchidee Phalaenopsis sono vendute all’interno di vasi trasparenti che lasciano intravedere le radici. Fai molta attenzione: osserva il loro stato di salute. Le radici non devono essere secche, ma sode e di colore verde intenso, così come le foglie. Queste ultime devono tendere verso l’alto. Stai alla larga da orchidee le cui foglie tendono verso il basso perché significa che la pianta è malata. L’ideale è acquistare un’orchidea che ha i boccioli ancora chiusi, così da godere della fioritura per molto tempo.
Tre colori di orchidee
In molti pensano che prendersi cura delle orchidee è possibile prestando attenzione esclusivamente all’annaffiatura, al concime da utilizzare e alla scelta del posto in cui posizionarle. In realtà, anche la scelta del vaso influisce sullo stato di salute dell’orchidea nel lungo periodo spaziando tra modelli per interno e modelli per esterno puntando soprattutto sui modelli pensati per le orchidee. Se sei alla tua prima pianta, ti suggerisco di optare per vasi per orchidee trasparenti, così che tu possa verificare con facilità lo stato di salute delle radici e capire se hanno bisogno di acqua. Se, invece, non sei al primo acquisto e hai un po’ di esperienza, puoi tranquillamente optare per vasi per orchidee non trasparenti. In ogni caso, ti consiglio di fare attenzione alla grandezza del vaso che scegli di acquistare, trasparente o colorato che sia. La grandezza del vaso deve essere in linea rispetto alle dimensioni della pianta: il segreto è acquistare vasi piccoli per favorire fioriture molto generose. Ricordati l’importanza del terriccio: dovrà essere specifico per orchidee come questo e poi ricoperto di un substrato corteccia per orchidee.
Orchidee gialle
Uno degli errori più frequenti nella cura delle orchidee è l’eccessiva irrigazione. Non devi dimenticarti di annaffiarle, facendo attenzione a bagnarle solo quando sono completamente asciutte. Per questo motivo, infatti, non posso consigliarti quante volte annaffiarle al mese. In linea generale, durante la stagione invernale, potrebbero essere sufficienti due annaffiature al mese. In estate, invece, soprattutto se la temperatura è molto elevata, una annaffiatura a settimana è l’ideale. Per non commettere errori e assicurare alla tua orchidea la giusta irrigazione, ti suggerisco di osservare con attenzione le sue radici. Queste ultime, infatti, sono il parametro principale che avrai a disposizione per sapere quando sarà arrivato il momento di dare l’acqua alla tua pianta. Se le radici hanno un colore spento (verde poco accesso e riflessi tendenti al grigio) significa che hanno bisogno di acqua. Un altro fattore al quale devi prestare attenzione è il peso del vaso: se è troppo leggero, è il momento giusto per irrigare l’orchidea. L’acqua non deve essere mai troppo fredda e la temperatura deve aggirarsi intorno ai 35 gradi (se necessario, puoi scaldarla qualche seconda al microonde). Un’idea in più? Usa il metodo bacinella per innaffiare la tua pianta, appunto aiutandoti con una bacinella per lavorare a immersione; i benefici sono tanti a partire dalla distribuzione dell’irrigazione che conferisce una maggiore salute al fiore. Oltre a sapere come curare le orchidee, un consiglio che posso darti è quello di approfondire una guida per capire se la tua pianta è morta cogliendo tutti i segnali di sofferenza. Vuoi qualche consiglio in più? Ecco cosa c’è da sapere sull’innaffiatura delle orchidee.
Orchidea fiorita - Freepik
La cura delle orchidee passa anche attraverso una corretta concimazione. Questo passaggio è fondamentale per veder crescere la tua pianta rigogliosa e godere di abbondanti fioriture. In commercio sono disponibili numerose tipologie di concimetra cui quello specifico per orchidee. In questo caso si possono alternare soluzioni come il concime per orchidee liquido come questo oppure la variante in bastoncino. Il consiglio è concimare la tua pianta tutto l’anno e fermarti quando è in fiore. Mi raccomando: non ti scoraggiare se la tua orchidea cresce lentamente. È normale, soprattutto se hai scelto di acquistare un’orchidea Phalaenopsis. Questa specie, infatti, è conosciuta per avere una crescita estremamente lenta (può emettere anche una sola nuova foglia all’anno!).
Orchidea rigogliosa - Freepik
Se avrai curato e concimato la tua pianta come ti ho suggerito, la tua orchidea ti regalerà due meravigliose fioriture all’anno, una in autunno e una in primavera. La fioritura dura, generalmente, un paio di mesi. Trascorso questo tempo, i fiori cominceranno a diventare più spessi e spugnosi: niente paura, significa che stanno per appassire. Quando sarà caduto l’ultimo fiore, puoi decidere se tagliare gli steli oppure lasciarli con l’aiuto di una forbice da potatura. Se scegli di non tagliarli, i fiori cresceranno sempre su quegli steli, ma in dimensioni ridotte. In alcuni casi, può accadere che, al termine della fioritura, gli steli appassiscano: non ti preoccupare, la tua orchidea ne farà di nuovi la stagione successiva. Se, invece, decidi di tagliare gli steli, la pianta, quando sarà arrivato il momento, ne farà di nuovi e da lì nasceranno i nuovi fiori; per farlo puoi aiutarti con modelli specifici di forbici da potatura come le forbici da giardino Stocker universali. Per prenderti cura della sua salute dovrai poi procurarti un insetticida specifico come il Solabiol.
Prenditi cura della tua orchidea - Freepik
Le orchidee Phalaenopsis sono piante esotiche che vivono bene in ambienti caldi e luminosi. Posizionale vicino ad una finestra, ma non a contatto diretto con la luce del sole. Soprattutto, evita gli sbalzi di temperatura. Se è inverno e hai bisogno di fare arieggiare la stanza, sposta la tua piantina in una zona riparata. Da ultimo, ma non per importanza, non dimenticare di assicurare all’ambiente la giusta umidità: se ti è possibile, posiziona una piccola ciotola d’acqua vicino all’orchidea oppure installa un umidificatore da calorifero.
Bellissima orchidea bianca fiorita
Come avrai notato, la cura delle orchidee in casa è tutt’altro che impegnativa. La facilità con cui queste bellissime piante possono ricompensare con abbondanti e meravigliose fioriture ti ha sorpreso? È arrivato il momento di acquistarne una tutta tua! Segui i suggerimenti che ti ho fornito per mantenerla in fiore e non te ne pentirai. Se ci sono aspetti che desideri approfondire, iscriviti alla Community e lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi.

Ciao @casati.danilo_1417, chiedo alla nostra agronoma esperta @AnnaZorloni di darti un consiglio utile :)

Ciao @casati.danilo_1417 per la cura della tua orchidea Phalaenopsis, ti consiglio di seguire i consigli scritti nell'articolo qui sopra! Riassumendo: tienila in una posizione luminosa della tua casa, lontana da aria condizionata o termosifoni accesi; bagnala settimanalmente (più in estate, meno in inverno) quando vedi che i corteccini sono asciutti; concimala con un prodotto specifico per orchidee! Potrai scegliere tra: un concime in bastoncini, da inserire direttamente nel substrato tra i corteccini; un concime liquido da diluire secondo le dosi indicate in etichetta e fornire ogni 15-20 giorni; un concime liquido in gocce, da fornire inserendo nel substrato la fialetta aperta a testa in giù. Quantità e frequenza variano in base al prodotto che scegli: è tutto indicato chiaramente in etichetta! Se hai bisogno di consigli più precisi, riscrivimi!
Una delle tendenze più originali del momento è la cucina senza pensili. Elegante e ariosa piace perché sembra sempre molto in ordine. Prima di fare il grande passo e liberarti di tutti i pensili, devi pensare bene alla disposizione dei mobili. Una cucina senza pensili non è adatta a tutti. Se ti sembra di non avere mai abbastanza spazio per i servizi di piatti e bicchieri, se fai grandi spese e ti piace avere molte scorte, questa tendenza può essere troppo minimalista per te. Se, invece, sai di non avere bisogno di tanti armadi perché le basi e qualche mensola sono sufficienti per le tue esigenze, allora puoi concentrarti sul passo successivo: illuminare la cucina senza pensili in maniera adeguata.
Le luci nella cucina senza pensili sono una decorazione di grande impatto -hvlgroup
Quando ci sono i pensili, di solito si decide di illuminare la cucina con l’aggiunta delle strisce led, utilissime per aumentare la luce sopra il piano di lavoro e anche come luce notturna. Ma se decidi di arredare una cucina senza pensili servono altre soluzioni. Uno dei pregi di questa disposizione, come ho già accennato, è l’ambiente spazioso e arioso. Non solo: senza i pensili che proiettano fastidiose sul piano di lavoro ombre, la luce proveniente dalle finestre è libera di circolare e amplifica la naturale luminosità della stanza. Questo non significa che non servono idee per un’illuminazione moderna della cucina. Al contrario, significa che si può giocare con la luce e adottare lampadari che di solito si trovano solo in altre stanze. Io adoro le applique di stile industriale in cucina, perché sono davvero originali e stanno bene tanto nei piccoli quanto nei grandi spazi. Puoi mettere anche delle moderne applique sia che tu abbia solo un angolo cottura o una grande stanza con l’isola in mezzo. E se vuoi soluzioni super pratiche, considera la grande utilità delle applique con il braccio flessibile: ti permettono di spostare e ruotare la luce così da illuminare la cucina secondo le tue necessità. Consiglio: tieni presente che, in questo caso, l’altezza occhi è la migliore per posizionare le applique nella cucina senza pensili.
Come illuminare la cucina senza pensili con soluzioni inedite- deholic
Se ami il minimalismo elegante dello stile contemporaneo, per sottolineare la pulizia di una cucina senza pensili candida e immacolata i faretti sono perfetti. Soddisfano le necessità estetiche e funzionali. Le idee per l’illuminazione in cucina con i faretti si riassumono di solito in due possibilità:
Consigli e idee per l'illuminazione della moderna cucina senza pensili- deltalightAnche in una cucina senza pensili aperta sul soggiorno necessità di luci adeguate. Qui comunque si preparano e si consumano i pasti, per cui anche se nel living l’illuminazione è già fatta conviene pensare a delle specifiche idee di illuminazione pratiche per la cucina. In questo caso, bisogna avere una luce che ti aiuta ad illuminare bene il piano di lavoro quando stai preparando i pasti e che ti evita di avere l'ombra generata sul piano di lavoro quando accendi le luci principali. Ti consiglio di abbinare a una o più grandi lampade a sospensione, che sono l'elemento principale, a un paio di applique posizionate alle estremità del piano di lavoro. Naturalmente, nell’abbinare le diverse fonti per illuminare la la cucina senza pensili è importante creare una certa armonia: si possono scegliere diversi modelli di lampade coordinate oppure puoi creare tu abbinamenti armoniosi, seguendo uno stesso stile.
In una cucina senza pensili minimale, la luce è protagonista- Ispirazione Leroy Merlin
Arredare una cucina senza pensili non è sempre una scelta integralista, si possono comunque muovere le pareti con mensole e scaffali a giorno. In questo caso, dai un'occhiata ai nostri consigli per scegliere l'illuminazione sottopensile della cucina. Puoi convertire molte idee per l'illuminazione delle mensole in cucina.
Mettere i quadri in corridoio è sempre una buona idea per portare un po’ di carattere in zone della casa a volte difficili da decorare. Disimpegni, anticamere e ingressi possono sembrare ambienti anonimi, ma basta la giusta disposizione per ravvivare subito lo spazio. A volte il dubbio è che cosa appendere al muro? Dipende. Non è necessario attenersi ai ritratti di famiglia o alle foto ricordo, anche se sono immagini che piacciono sempre a tutti. I paesaggi, per esempio, hanno un effetto rilassante, mentre le opere astratte colorate sono ideali per dare personalità al corridoio che di solito non ne ha. Se ti piace l'idea, prima devi imparare come appendere i quadri in modo originale e poi puoi pianificare il tuo progetto. Di seguito, ti darò alcune interessanti idee quadri ingresso, per abbellire la tua casa.
Lineare o puzzle? Scegli la disposizione dei quadri in corridoio- Idea Leroy Merlin
Appendere opere d'arte, quadri e foto in corridoio è uno degli ultimi passaggi quando si arreda casa. Dovrebbe essere divertente, e invece ci si fa prendere dall’ansia e da mille domande. Quali sono le migliori idee quadri ingresso? Come disporli in corridoio e quanti appenderne? Quali chiodi usare? E se sbagliamo, roviniamo le pareti? Quali sono i migliori consigli su come abbinare i quadri alle pareti? Tanti dubbi che spariscono solo quando si ha uno schema sottomano per la disposizione dei quadri da appendere in corridoio. Avere pronto uno schema non preclude alcuna modifica successiva, puoi sempre apportare qualsiasi variazione mentre procedi ad appendere i quadri nel corridoio. Inoltre, usando dei fissaggi adesivi non dovrai nemmeno preoccuparti di rovinare la parete. Ma è importante creare una traccia ordinata dalla quale partire. Oltretutto, visto che pochi corridoi hanno molta luce naturale, tieni presente che la parete migliore è quella opposta alle finestre, quando ci sono. Altrimenti dovrai pensare a progettare un'adeguata illuminazione con lampade al soffitto, moderni faretti oppure con applique da agganciare alle cornici proprio come una galleria d’arte.
Le luci contano nella disposizione dei quadri in corridoi bui- Idea Leroy Merlin
Organizzare i quadri su una parete non è qualcosa di sempre semplice, ma se fatto bene possono dar vita a uno stile davvero unico. Un esempio sono i quadri in soggiorno che creano una deco wall a misura di stile e che possono creare una stanza totalmente nuova. Ma quando si cercano idee quadri ingresso come è bene muoversi? Ti chiedi come disporre i quadri in un corridoio lungo? Puoi metterli in fila, uno accanto all’altro, puoi creare una griglia immaginaria e collocarli al suo interno oppure puoi accostare le conici così da formare delle sagome. La regola da seguire in tutte queste disposizioni di quadri, nel corridoio o lungo una scala, è sempre la stessa: rispettare la spaziatura tra i singoli quadri. Lo spazio ideale da tenere tra le cornici di solito varia, tra i 3 e i 7 centimetri, in base alla dimensione del quadro e all'estensione del muro. La spaziatura in senso verticale e quella in orizzontale non devono essere per forza identiche. Anzi, io quando sistemo i quadri in corridoio su doppia o tripla fila tengo una distanza maggiore sulla linea orizzontale e minore in quella verticale. Questo trucchetto serve a creare un’illusione ottica che fa apparire il corridoio più lungo. E le cornici? Puoi puntare su cornici e portafoto eleganti, oppure portafoto multipli che ultimamente sono di grande stile. Puoi appendere il tutto con chiodi adesivi così da evitare di rovinare il muro e cambiare sempre idea quando vuoi rinnovare lo stile del tuo ingresso. Che si adattano a tanti stili, dal nordico allo shabby, puoi disporre i quadri del corridoio dentro cornici in pvc nere adatte a creare il classico contrasto con la parete bianca ma anche in un abbinamento super chic alle pareti scure. Se, invece, ti piace illuminare il corridoio con un tocco luxury, punta sui bagliori delle cornici dorate.
Come disporre i quadri in un corridoio lungo- Ispirazione Leroy Merlin
Non tutte le pareti vanno rivestite di immagini, foto incorniciate e opere d’arte. Ricordati che anche quando appendi i quadri in corridoio, adottare la regola del meno può essere meglio. Come appendere i quadri in modo originale?L’obiettivo dovrebbe essere quello di dare un’identità precisa a una parete, di solito basta attirare l’attenzione sul muro chiave. Disponi stampe e quadri sulla parete in corridoio dove cade l’occhio appena entri per cambiare aspetto a tutta la stanza. Tutto chiaro, ma se lo spazio è poco? Quando vuoi trovare una disposizione per i quadri in corridoio nel piccolo spazio tra le porte, ti suggerisco di puntare su un mix di opere di piccole e medie dimensioni da incastrare come un puzzle, per spezzare la linearità del vuoto. Come appendere i quadri in corridoio? Se non vuoi continuare a bucare il muro con i chiodi, una bella alternativa sono i chiodi adesivi per oggetti oppure le mensole dove appoggiare sopra i quadretti e i portafoto. A me piacciono perché ti permettono di cambiare spesso disposizione dei quadri alla parete del corridoio, e di creare nuove ambientazioni con grande facilità. Secondo me è un ottimo sistema per rinnovare completamente, ma senza grandi interventi, zone della casa come l’ingresso e il corridoio.
Tanti quadri in corridoio e senza fare troppi buchi nel muro-Ispirazione Leroy Merlin
Una volta capito come disporre i quadri e qual è il modo migliore per valorizzarli in un ingresso o in corridoio, ti darò delle interessanti idee quadri ingresso che meglio possono adattarsi a questa zona della casa. Considera che l’ingresso è un vero e proprio biglietto da visita e quindi è importante scegliere con attenzione quali inserire. Per un tocco personale, considera una composizione di fotografie di famiglia o stampe che raccontano momenti significativi, come viaggi o ricordi speciali. È una scelta molto personale che rende casa un luogo più caldo e accogliente. Se invece preferisci uno stile più moderno e contemporaneo, ti suggerisco delle stampe astratte e geometriche, magari qualcosa dai colori vivaci che può donare un’energia vibrante a chiunque entri in casa. Un’altra idea è creare una galleria tematica: stampe botaniche, con animali o paesaggi naturali sono ideali per un’atmosfera rilassante e armoniosa, mentre citazioni motivazionali o grafiche minimaliste possono aggiungere un tocco moderno ed elegante. Un’altra idea interessante è quella di inserire delle bacheche e lavagne dove tutti i membri della famiglia possono appendere i loro promemoria, per tenere tutti aggiornati, o dove inserire foto, biglietti e frasi motivazionali. Non trascurare la cornice: una cornice dorata o nera dona raffinatezza, mentre una in legno naturale crea un effetto più caldo e informale. Puoi anche utilizzare delle aste per cornici su misura per un effetto totalmente personalizzato. E per concludere, valorizza il tutto con la giusta illuminazione. Faretti orientabili o delle strisce LED da interno possono enfatizzare i dettagli e creare un meraviglioso punto focale nell’ingresso.
Quadri originali con animali e testo per un ingresso vintage - Pexels
Se cerchi altri suggerimenti su come disporre i quadri, prova a dare un’occhiata anche a queste idee per appendere quadri in bagno e rendere la tua casa sempre più personalizzata e moderna. Non dimenticarti, poi, di iscriverti alla Community per condividere con noi tutte le tue creazioni o avere sempre nuove idee.
Una casa nuova, vuota e mille dubbi su come riempirla, abbastanza ma non troppo. La disposizione dei mobili in soggiorno, che sembra così naturale quando la si trova già fatta, crea perplessità a tutti quanti. Capire come riempire lo spazio, che vuoto sembra sempre più piccolo di quello che è, non è affatto facile. Per decidere la disposizione dell’arredamento del soggiorno, io ti consiglio di fare prima delle prove su carta. Arredare un living è sempre una sfida perché bisogna essere consapevoli di come utilizzare bene gli spazi. Quindi, prima di lanciarti negli acquisti degli arredi, chiarisciti le idee su quello che vuoi avere nel tuo salotto, prendi le misure e poi fai le prove su carta.
Tante idee per disporre i mobili del soggiorno in uno spazio confortevole- Ispirazione Leroy Merlin
Prima di disegnare la disposizione dell’arredamento del soggiorno, stendi una lista di quello che ti serve e che vuoi avere nel tuo living. Ti sarà di aiuto nel collocare i diversi elementi di arredo e ti aiuterà nel comporre una disposizione dei mobili pratica per un soggiorno confortevole. Il tuo living è una zona unica con cucina aperta sul soggiorno? Se metti il divano al centro della stanza con le spalle a cucina e zona pranzo, crei due ambienti separati ma comunicanti, perfetti per avere ospiti. Con i divani ad angolo o un divano a "L", la disposizione dei mobili nella zona soggiorno è adatta anche alla conversazione con gli amici. Se il soggiorno è piccolo, ti consiglio di sistemare il lato corto del divano verso la finestra o la parete, così da non intralciare il passaggio, e di aggiungere qualche pouf da spostare senza fatica. Gli scaffali e le mensole nella zona pranzo possono diventare una piccola libreria, oppure puoi inserire una libreria-porta tv dove tenere i libri e gli oggetti a te cari. Se preferisci conversare anziché guardare la tv, disponi divano e poltrone uno di fronte all'altro e avrai una zona ancora più intima e avvolgente.
Una disposizione colorata e dinamica per un arredamento del soggiorno conviviale- Idea Leroy Merlin
Se hai intenzione di arredare un salotto adatto a passare rilassanti serate casalinghe sul divano a guardare un film, la disposizione dell’arredamento il soggiorno parte dalla collocazione della televisione e del mobile tv dove sistemare decoder e supporti multimediali. A seconda della forma della stanza, sfrutta la parete più adatta ad appoggiare un divano molto profondo con uno schienale alto dove sprofondare la sera. Completa lo spazio con un paio di tavolini ai lati del divano: sono comodità utili quando devi appoggiare le bevande, il gelato o gli snack da sgranocchiare mentre ti godi in pace la serata cinema. Ti consiglio di completare la disposizione dei mobili del soggiornohome theatre con una bella illuminazione d’atmosfera. Le strisce led per la tv oppure i faretti a incasso al soffitto, una lampada da terra e una lampada da tavolo creano il giusto mix di luci per la visione rilassante. Se scegli un sistema di illuminazione intelligente potrai anche comandare tutto dal telecomando o con un assistente vocale.
Il peso delle luci nella disposizione degli arredi in soggiorno - EADesign
Quando si hanno bambini si fa sempre fatica a capire come sistemare i mobili in soggiorno. Una delle cose più importanti da considerare prima di stabilire la disposizione dei mobili in salotto è individuare lo spazio per passare. La superficie concessa al passaggio delle persone che non dovrebbero inciampare o scontrarsi quando attraversano la stanza è fondamentale. Ed è ancora più importante quando ci sono i piccoletti che corrono e giocano ovunque. Se nella normale disposizione dell’arredamento in soggiorno devi fare attenzione che ci sia sempre sufficiente spazio tra sedie, spigoli dei mobili, divani e tavolini, con i figli in casa devi studiare il progetto ancora meglio. Crea un percorso lineare e privo di ostacoli per chi attraversa il soggiorno, soprattutto quando questo si trova tra due stanze, come ingresso e zona notte, o cucina e camere. Magari, quando decidi la disposizione dei mobili nel living, capirai che conviene accontentarsi di un solo divano così da lasciare un ampio spazio vuoto davanti alla televisione. Stendi a terra un ampio tappeto soffice e aggiungi dei cuscini da pavimento colorati: i bambini adorano guardare la tv sdraiati a terra e hanno tutto lo spazio per giocare anche mentre gli adulti guardano un film.
La disposizione dell'arredamento nel living anche a misura di bambini - Idea Leroy Merlin
Qui ti ho spiegato le tre possibili soluzioni per una confortevole disposizione dei mobili in soggiorno quando lo spazio a disposizione non è tanto. Adesso tocca a te, con matita e carta alla mano provare a disegnare il progetto per arredare il living dei tuoi sogni. Se hai dubbi o ti servono consigli scrivici.
Lo spazio all’aperto che hai disposizione è ridotto ma non vuoi rinunciare ad un giardino tutto tuo? Nessun problema: optando per un giardino verticale, avrai la possibilità di vivacizzare i tuoi ambienti domestici e, allo stesso tempo, migliorare la qualità dell’aria in casa, rendendo gli spazi più vivibili. Il tuo salotto e, perché no, anche il tuo corridoio potranno diventare perfette zone verdi in grado di rendere la tua casa più accogliente. Ecco qualche suggerimento per non commettere errori in fase di progettazione e qualche consiglio utile per prenderti cura del tuo giardino verticale nel modo corretto.

I giardini verticali hanno un grande valore ornamentale. Rappresentano una valida alternativa ai classici quadri da parete e permettono di rendere le mura domestiche meno fredde e anonime. Progettare e realizzare un giardino verticale è un’idea vincente non solo dal punto di vista estetico ma anche funzionale: una simile soluzione consente di garantire alle stanze una buona ossigenazione.
I giardini verticali fungono da filtro naturale e limitano la presenza di polveri inquinanti. In più, offrono una barriera al suono e proteggono dall’inquinamento acustico. Infine, rendono gli ambienti più accoglienti e confortevoli: la vista di un giardino al posto di un muro dona benessere e ti aiuta a riposare gli occhi e a rilassare la mente.

I giardini verticali sono in grado di adattarsi, anche nei modi più creativi, alle esigenze dettate dal contesto in cui si inseriscono. Può trattarsi di un giardino verticale esterno come decorazione della parte di un cortile, di un balcone o di un terrazzo o di un** giardino verticale interno** come quadro verde da appendere in salotto.
Se hai scelto di creare un giardino verticale è perché, probabilmente, non hai abbastanza spazio a disposizione, ma l’esigenza di circondarti di piante verdi è impellente. Il giardino verticale, infatti, concilia alla perfezione ottimizzazione degli spazi e passione green. Questo particolare angolo di verde può essere inserito sia sulle pareti interne che esterne della tua abitazione. Ovunque tu scelga di realizzarlo, affinché il risultato finale soddisfi le tue aspettative è bene prestare molta attenzione alla fase di progettazione.
Durante la messa a punto del progetto, ti suggerisco di valutare le caratteristiche dello spazio che hai a disposizione e di non sottovalutare il tuo gusto personale. Non dimenticare, poi, che ogni scelta deve essere adattata alle tue esigenze e allo stile della tua casa. Tenere conto dello stile della tua abitazione è fondamentale per scegliere le piante giuste, oltre che i moduli per giardino verticale da posizionare sulla parete.

Le piante che formano il giardino verticale non possono poggiare direttamente sulle pareti perché rischierebbero di rovinare le mura domestiche con le infiltrazioni e l’umidità. Per sostenerle e, allo stesso tempo, preservare le pareti, è necessario munirsi di una struttura portante. Quest’ultima può corrispondere ad un grande pannello o ad un insieme di moduli assemblati.
I moduli per giardino verticale sono realizzati in tanti materiali differenti. Per orientarti nella scelta, ti suggerisco di considerare il risultato finale che desideri ottenere e lo stile della tua abitazione. Se, ad esempio, la tua casa è in stile rustico, il consiglio è optare per moduli in legno naturale o verniciato. I pallet rappresentano la soluzione ideale perché presentano già una loro struttura all’interno della quale inserire le piante.
Se, invece, lo stile della tua casa è moderno, meglio puntare sull’acciaio. Una griglia in acciaio, infatti, si combina bene ad arredi moderni e conferisce carattere e resistenza all’intera struttura portante. In realtà, ogni contenitore è potenzialmente valido per creare un giardino verticale fai da te: dalle bottiglie di plastica alle scatole di latta per alimenti. Nel caso tu propenda per quest’ultima soluzione, il consiglio è legare gli elementi tra loro con uno spago resistente.

Qualsiasi telaio tu scelga come struttura portante per il tuo giardino verticale, la composizione botanica deve essere il punto focale. Infatti, è bene prestare molta attenzione alla scelta delle piante da inserire all’interno della struttura. Gli accorgimenti da adottare, in questo caso, sono tre: cerca di prediligere piante che non richiedono particolari interventi di manutenzione affinché la gestione non diventi eccessivamente complessa, scegli piante resistenti alle intemperie e agli sbalzi di temperatura così che il tuo angolo di verde cresca rigoglioso per tutto l’anno e opta per una vegetazione adatta al clima della tua zona.
Sempreverde per eccellenza, l’edera è una pianta resistente, facile da coltivare ed estremamente versatile. Infatti, è molto utilizzata per rivestire pareti, gazebi e scalinate per creare straordinari effetti scenografici. Da non sottovalutare, poi, le piante grasse, che si adattano ad ogni tipo di clima e richiedono davvero poche cure: rappresentano la soluzione ideale per chi ha poco tempo per prendersene cura. Una delle piante più utilizzate per creare giardini verticali è la felce: è bella da vedere, ma richiede molte più cure rispetto alle piante succulente.
Se vuoi dare un tocco di colore e vivacità al tuo giardino verticale ti consiglio di optare per i gerani. Questi regalano splendide infiorescenze nel periodo estivo ed è necessario posizionarli in una zona della casa molto luminosa. Nei giardini verticali è possibile anche optare per piante decorative e ornamentali. In linea generale, per scegliere le piante giuste tieni conto dello stile della stanza. Per una stanza in stile minimal ti consiglio di optare per piante a foglia chiara con fiori a tinte neutre. Se, invece, vuoi rendere lo spazio più luminoso, punta su piante con fiori colorati.

Illustrati i benefici di un giardino verticale e le scelte che sei tenuto a compiere quando decidi di progettarne uno, va detto che ci sono anche dei fattori critici da considerare. Per prevenire o arginare i problemi legati alla gestione delle pareti verdi, oltre a scegliere piante adeguate che richiedono poca manutenzione, è importante che questa venga eseguita con una certa regolarità.
La manutenzione ordinaria di un giardino verticale può essere semplificata ricorrendo a sistemi di fertilizzazione e irrigazione automatizzati. Va da sé che, a loro volta, gli impianti che forniscono acqua e nutrienti alla vegetazione devono essere soggetti a frequenti interventi di manutenzione per funzionare correttamente nel lungo periodo.

Non disponi di ampi spazi e ti ho convinto a realizzare un giardino verticale? Se vuoi dedicare uno spazio della tua casa ad una magnifica parete verde, dai libero sfogo alla fantasia e decora in modo originale e sfizioso aree che, altrimenti, resterebbero inutilizzate. Se vuoi approfondire qualche aspetto o fare qualche domanda, lascia un commento: sarò felice di risponderti.
Vuoi creare un angolo verde in cui sentirti al sicuro e rifugiarti ogni qual volta hai bisogno di staccare la spina e rilassarti e pensi che un giardino zen faccia al caso tuo? Mente e corpo te ne saranno grati! Se non sai da dove iniziare per realizzare un’oasi di pace e relax in tipico stile giapponese, presta molta attenzione alla fase di progettazione. Ti spiego quali sono i fattori da non sottovalutare affinché il risultato finale soddisfi le tue aspettative e quali gli elementi che non possono mancare per creare un giardino zen a regola d’arte.
Ispirazione giardino zen
Quando si parla di giardino zen, si fa riferimento alla cultura e alla tradizione giapponese e alla tendenza diffusa di concepire gli spazi verdi come punto d’incontro tra l’uomo e la natura. Se stai pensando di realizzare un giardino zen è perché, probabilmente, desideri trasformare il tuo spazio all’aperto in un microcosmo dove rilassare mente e corpo, in un luogo intimo e raccolto in cui trovare rifugio dai ritmi concitati della quotidianità.
Il giardino zen, infatti, è un’oasi che combina il giardinaggio e la natura con la meditazione e la pace interiore. Rappresenta uno stile di vita e, come tale, vive di cambiamento: con il susseguirsi delle stagioni, è importante curarlo e rinnovarlo in continuazione. I giardini zen possono essere ricreati ovunque, sia dentro che fuori casa, e rappresentano la soluzione ideale per ritagliare un po’ di tempo da dedicare a se stessi e al proprio benessere.
Cos'è il giardino zen
La realizzazione di un perfetto giardino giapponese prevede la messa a punto di un progetto definito. Per assicurarti un risultato che soddisfi le tue aspettative è indispensabile valutare lo spazio che hai a disposizione e tenere a mente i principi che caratterizzano i giardini zen. Questi ultimi, infatti, sono diversi rispetto ai tipici giardini occidentali: sono semplici, essenziali e favoriscono una completa immersione nella natura.
I fattori che non devi assolutamente sottovalutare in fase di progettazione del tuo giardino giapponese sono quattro: asimmetria, disparità, contrasto e vegetazione. Per quanto riguarda l’asimmetria, il riferimento è alle forme degli elementi che popolano il giardino. Il consiglio è preferire le forme sinuose alle forme simmetriche: queste ultime, infatti, sono considerate artificiali.
Al principio dell’asimmetria è strettamente connesso il principio della disparità: per evitare che all’interno del giardino si creino simmetrie tra i vari elementi presta attenzione al modo in cui li posizioni all’interno dello spazio e punta sempre su una disposizione triangolare. Fondamentale nei giardini zen è il contrasto visivo. Accostare tra loro elementi diversi, come alberi bassi e alberi alti, assicura un effetto visivo che attira l’attenzione. Da ultimo, ma non per importanza, è indispensabile che tu ponga al centro del progetto la vegetazione: devi concepirla come la vera protagonista del tuo giardino zen.
Tenendo a mente questi principi, puoi passare alla scelta degli elementi da posizionare all’interno della tua zona verde. I giardini giapponesi si compongono di alcuni elementi ricorrenti che donano carattere allo spazio e lo rendono riconoscibile e classificabile come giardino zen. Ciononostante, sei tu a scegliere da cosa lasciarti ispirare e hai la possibilità di adattare ogni soluzione allo spazio che hai a disposizione, al tuo gusto personale e all’effetto finale che desideri ottenere.
Relax nel giardino zen
Le piante rappresentano l’anima del giardino zen. È importante sceglierle con attenzione e posizionarle nel modo corretto all’interno dello spazio per creare un vero e proprio luogo di pace e riflessione. Alcune piante stimolano la meditazione meglio di altre e io ti consiglio di optare per l’acquisto di piante di origine giapponese o piante da fiore. Le piante giapponesi come il bambù, il pino e l’acero rappresentano la soluzione ideale per trasmettere un senso di pace e armonia. Inoltre, essendo piante sempreverdi, mantengono intatte le loro caratteristiche anche durante la stagione invernale.
Tra le piante da fiore da prediligere ci sono quelle femminili, basse e tondeggianti, ideali da posizionare lungo i sentieri del giardino perché simboleggiano bellezza, fragilità e rinascita. Non possono mancare, poi, le piante giardino zen maschili, alte e spigolose, da posizionare all’ingresso. Qualsiasi pianta tu scelga per creare il tuo giardino giapponese, il consiglio è prestare attenzione al modo in cui le posizioni all’interno dello spazio: crea uno schema da seguire e opta per una disposizione triangolare, così da evitare simmetrie e conferire ordine e armonia all’ambiente.
Le piante adatte al giardino zen
Un elemento che non può assolutamente mancare all’interno del tuo giardino zen è l’acqua, simbolo della vita. Il consiglio è optare per la posa di un laghetto artificiale o di una fontana zen da giardino che puoi arricchire e decorare con accessori ornamentali, come le ninfee. Lì dove non è possibile posizionare laghetti artificiali o fontane, l’acqua può essere presente anche in forma figurale. Puoi, infatti, rappresentarla attraverso la sabbia o la ghiaia. In questo caso, puoi munirti di rastrelli per creare disegni tondeggianti che richiamano l’effetto delle onde in movimento.
Generalmente lisci e di forma tondeggiante, i passi giapponesi servono per creare il percorso di attraversamento all’interno del giardino giapponese. Rappresentano la versione orientale dei vialetti e devono essere posizionati in modo ordinato per creare camminamenti che si incuneano tra siepi, cespugli e alberi, dal cancello all’ingresso di casa e dalla porta alla fontana o al laghetto.
Per scegliere i passi da posizionare e definire la quantità di sassi da acquistare, in fase di progettazione studia attentamente lo spazio che hai a disposizione, la quantità di percorsi che intendi creare e calcola la distanza tra un passo e l’altro. I passi giardino zen tra cui puoi scegliere sono numerosi e molto dipende dal tuo gusto personale: puoi optare per passi dalle sagome perfette e ben definite, passi classici di colore bianco realizzati in pietra o passi effetto legno.
Gli elementi del giardino zen
Benessere interiore, relax e connessione con la natura sono i motivi per cui realizzare un giardino zen si rivela un’ottima idea in molte occasioni. Ho cercato di spiegarti quali sono le caratteristiche principali di un tipico giardino giapponese e a quali fattori è importante prestare attenzione per crearne uno. Se hai già ultimato i lavori e vuoi ispirare gli altri utenti o desideri approfondire alcuni aspetti prima di mettere nero su bianco il progetto, condividi le tue idee e le tue domande con la Community.
Sei il tipo che i colori preferisce indossarli che ammirarli in casa? Non hai dubbi sulla bellezza di un soggiorno bianco e nero e ti riconosci nell’eleganza intramontabile di questo abbinamento? Le ragioni sono tante per scegliere un binomio sempre “stiloso” e dall’eleganza raffinata. La casa bianca e nera è giovane e ricercata, classica ma contemporanea, rigorosa e allo stesso tempo pop. Ecco alcune idee a cui ispirarti.
Focus sui dettagli: la riloga nera, la cornice, la sospensione - Leroy MerlinNero e bianco, bianco e nero: un perfetto equilibrio tra superfici chiare e scure che definisce lo stile di questo soggiorno. L’aggiunta di discreti elementi in legno, come la mensola Tamburata in quercia e la scrivania per l’home office, realizzata con cavalletti Archi Tec regolabili in altezza, infonde calore e ammorbidisce l’atmosfera minimalista. Per valorizzare un soggiorno in bianco e nero, intervalla le superfici monocromatiche con dettagli decorativi d’impatto, come la carta da parati Cubic con il suo decoro geometrico. Completa l’ambiente giocando con materiali e texture: tappeti bianchi e neri e cuscini stampati possono aggiungere movimento e personalità al tuo spazio.
Arreda il soggiorno con home office in bianco e nero - Leroy Merlin
Lo stile nordico ci ha insegnato che l'abbinamento tra bianco e nero può trasformare ogni soggiorno in uno spazio luminoso ed elegante, con un tocco di semplicità raffinata. Arredare un soggiorno in stile scandinavo è più semplice di quanto sembri e sempre attuale. L’arte sta nel mescolare geometrie e texture di mondi diversi per creare movimento e armonia. Non temere di osare: accosta un cuscino a righe a una carta da parati con piccoli triangoli, combina stampe e quadri in bianco e nero con tende dai motivi geometrici. Se pavimento e pareti restano prevalentemente bianchi, l’ambiente risulterà ancora più luminoso e arioso. Infine, lascia che le piante introducano la nota di colore naturale, donando vita e freschezza all’insieme.
Mix pattern e materiali nel soggiorno black&white - Leroy Merlin
Sei amante delle stampe animalier? Nel tuo guardaroba non mancano camicie leopardate e borse maculate? Ecco un’idea per traghettare questa passione anche nel tuo soggiorno senza sconfinare nello stile coloniale: prova a rivestire una parete con la carta da parati Manto leopardo in bianco e nero, o con la carta Manto Zebrato. Il consiglio è di non esagerare: concentrati sulla parete dietro al divano per mantenere l’ambiente equilibrato. Puoi comunque sottolineare l’effetto realizzando una tenda o la fodera di un cuscino con il tessuto al metro Pelle zebra.
Ispirazione animalier per il soggiorno bianco e nero - Leroy Merlin
Ecco un’idea divertente, originale e che da sola rivoluziona soggiorno. Non ho dubbi che piacerà a te che ami la creatività, la leggerezza e la freschezza di un arredamento informale ma di grande impatto. La parete è rivestita con un il fotomurale Fiori che riproduce con un tratto grafico nero su bianco l’illustrazione di fiori e foglie giganti. Funziona alla perfezione in un angolo del soggiorno dedicato al relax. Il bianco e nero è neutro e può essere abbinato a qualsiasi pavimento, dal parquet al grès effetto cemento. Scalda l’atmosfera con un tappeto Tribe, a pelo lungo e prodotto con telaio manuale che ricrea l’effetto del vello naturale.
Idea creativa per il soggiorno - Leroy Merlin
Un pavimento bianco è raffinato, ma richiede cura e attenzione per mantenerlo sempre impeccabile. Se vivi al piano terra con accesso diretto al giardino, potresti preferire un pavimento scuro, più pratico e resistente, come il pavimento SPC flottante Raven Marble. Anche un pavimento nero uniforme necessita di manutenzione, ma scegliendo un grès effetto marmo nero, lo sporco sarà meno evidente. Parti dal pavimento e crea un contrasto d’effetto con un arredamento total white: un divano bianco, intramontabile ed elegante, abbinato a una parete attrezzata con finitura lucida, renderanno l’ambiente ultra moderno.
Soluzione per il soggiorno bianco e pavimento nero - Leroy Merlin
Ti affascina l’idea di un soggiorno in bianco e nero? Preferisci la sobria eleganza dello stile scandinavo o ti lasci tentare dall’audacia delle stampe animalier? Unisciti alla nostra Community, condividi i tuoi gusti e raccontaci cosa ne pensi: siamo curiosi di conoscere il tuo stile!
Il verde è il colore perfetto per un bagno e non solo perché ricorda i riflessi dell’acqua. Con le sue tante e diverse tonalità si possono rivestire bagni che ci immergono nella natura, bagni classici e romantici o originali e vitaminici, tutto dipende dal verde. Ecco allora qualche idea per un bagno verde, che si adatti ad ogni casa e ad ogni gusto.
Porta il verde nel tuo bagno seguendo lo stile che ami – Leroy Merlin
Anche tu ti rilassi solo quando sei in mezzo alla natura e vorresti vivere in campagna? Il bagno Nature è quello che fa per te, un’oasi di relax dove le pareti si rivestono di tonalità di verde, da quello intenso del bosco a quello tenero e fresco dei germogli: una piastrella come la Palette Apple per avvolgere una vasca freestanding e contornare tutto il bagno, o un decoro floreale come il mosaico Geo o la piastrella Worn, ecco i rivestimenti da completare con delle fasce di colore a soffitto che creano una volta verde. I materiali dell’arredo non potranno che seguire quelli della natura, legno per i pavimenti, meglio se in SPC per non avere problemi con l’umidità, ma anche nel lampadario di bambù, nelle mensole a giorno, nei cesti per la biancheria o nei contenitori per tenere in ordine tutto ciò che occorre. Cosa non può mancare? Tante piante in vaso o ritratte in stampe da appendere al muro come in un erbario green!
Bagno bianco e verde a tutta natura – Leroy Merlin
Se sei un tipo romantico il tuo bagno è il Purple Bloom o qualsiasi soluzione che combini il verde con le sfumature rosa dei fiori o dei fenicotteri, come nel caso di questo bagno dal sapore esotico. Le piastrelle a mosaico di un deciso verde scuro sono illuminate e addolcite dalla carta da parati con fenicotteri e felci e dai componenti d’arredo nella stessa tonalità di rosa. Per un effetto più contemporaneo puoi pensare ad una sfumatura di verde diversa, come il verde petrolio, un colore pieno, avvolgente, protagonista che insieme al rosa crea un ambiente raffinato e per niente banale. Che ne dici, ti piace?
Verde accostato al rosa per un bagno romantico – Leroy Merlin
Vivi in un loft, ti piace lo stile industriale, ma sei di anima green? Ecco allora come combinare le due cose. Il bianco e il nero restano come colore base: il bianco delle piastrelle rettangolari stile anni ’70 o del mosaico esagonale Hexa e il nero delle finiture metalliche di arredi, mensole, accessori e lampade in perfetta sintonia industrial. E il verde? Può essere un total green di un fresco e riposante verde salvia o una trama più vegetale, come quella della piastrella Folia. Ciò che fa la differenza però è il pavimento in grès dalle sembianze di lastre metalliche ossidate, meglio se verde rame!
Sfumature di metallico verde per il bagno industrial – Leroy Merlin
Un bagno verde ti alletta, ma hai paura che sia troppo banale? Usa un rivestimento particolare nella forma e nella texture. Le piastrelle esagonali, a mosaico o più grandi come la Esagona, sono perfette per creare disegni mischiando colori diversi o accostandole ad altri materiali con un profilo divertente e accattivante. E che dire di una piastrella lucida a superficie irregolare o a effetto 3D come la Arctic Sauge? Trasformano le superfici con un impercettibile movimento e ti immergono nei riflessi dell’acqua!
Rendi originale il tuo bagno verde con rivestimenti a effetti speciali – Leroy Merlin
Hai deciso che nel tuo bagno deve entrare del verde, ma non hai voglia di intervenire sui rivestimenti? Ecco cosa puoi fare. Innanzitutto considera che le piastrelle si possono facilmente dipingere, per trasformare qualcosa che non ti piace più nella base neutra su cui i tuoi mobili e accessori verdi risalteranno meravigliosamente. Legno, beige, grigio chiaro o scuro sono i toni giusti per rendere protagonisti i mobili: la serie Kompas propone diverse soluzioni in legno e ante verde acqua che si adattano ad ogni stile, oppure punta su un vitaminico Soft verde, per un bagno giovane e allegro. Sei più sul classico? Il mobile Desire porta il verde con discrezione e sobrietà. Come completare il tuo bagno arredato col verde? Accessori che richiamino la stessa tonalità, ma senza esagerare. E ovviamente piante a volontà, per un vero bagno green!
Mobili e componenti verdi per il tuo bagno green – Leroy Merlin
Queste sono solo alcune idee per realizzare un bagno verde originale e rilassante. Ma tante altre puoi trovarle nella sezione progetti della nostra Community. Lasciati ispirare e poi mandaci una foto!











