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Carlotta Lulli
Redattrice
24/06/25-07:50

Gli interni in stile japandi presentano un fascino tutto particolare: non c’è quindi da meravigliarsi se ti piacciono. E sono molto vicini allo stile nordico. Nonostante infatti possano sembrare lontani tra loro, lo stile giapponese e lo stile scandinavo sono legati da un medesimo filo conduttore: il minimalismo. L’attenzione alla contrapposizione ordinata che genera equilibrio, tipica del pensiero orientale, si fonde con la pulizia delle geometrie essenziali che caratterizzano gli spazi delle case nordiche, dando vita così a una nuova tendenza dell’arredamento in stile japandi noto più semplicemente come Japanordic. Si tratta di una soluzione raffinata e moderna, in grado di aprire nuove prospettive quando non si sa da dove partire. Oggi ti racconto qualcosa di più, proponendoti 6 soluzioni per un arredamento in stile japandi:

  1. Fondi i due stili del japandi
  2. Crea degli angoli zen
  3. Mixa i colori dello stile japandi in camera da letto
  4. Punta sulle linee essenziali di un design moderno
  5. Giocare con la luce nella cucina in stile japandi
  6. Per il tuo bagno, coniuga wellness e relax

Essenziale e accogliente: casa in stile japandi- Leroy Merlin

1. Fondi i due stili del japandi

In perfetta sintonia con la filosofia del ‘less is more’ che è alla base dell’abitare contemporaneo, una casa in stile japandi fonde le tendenze del minimalismo scandinavo con la cura dei dettagli giapponese. Se vuoi arredare i tuoi ampienti senza che vi sia nulla di superfluo, questo mood si rivela l’ideale: potrai personalizzare ogni spazio con gusto e misura. In un’abitazione in stile japandi colpiscono gli arredi e i colori delicati che esaltano l'amore per essenzialità, senza risultare però freddi o asettici. Al contrario, l’effetto è quello di una casa accogliente e dall’atmosfera riposante, smorzando i limiti dello stile scandinavo, dove c’è forse un eccesso di rigore nella scelta dei colori, compresi quelli del legno, nella texture dei materiali e nelle geometrie. Prendiamo ad esempio questa carta da parati con gru bianche: pur nella sua essenzialità regala un effetto armonico e privo di rigidità. Un appeal che ritroviamo anche in questo modello sempre di carta da parati con pavoni che, grazie all’unicità, impreziosisce senza appesantire gli ambienti.

Essenziale e accogliente: idee di arredamento stile japandi- Leroy Merlin

2. Crea degli angoli zen

Decorare gli interni in mood japandi design significa anche cedere al piacere di creare degli angoli zen. Puoi inserire dettagli come delle piante o una piccola fontana che danno subito la giusta atmosfera, riprendendo l’essenzialità di un giardino zen, oppure puoi scegliere un’applique in stile giapponese, delle lampade da terra in carta di riso o persino un paravento decorato che rimandano all’arte dell’origami o allo stone balancing. Tutto va studiato con attenzione per non creare un “sovraffollamento” fastidioso. Se impari a coniugare il meglio dei due stili di arredamento, la tua casa japandi style sarà perfetta.

Curare i dettagli dell'arredamento japandi style - Ispirazione Leroy Merlin

3. Mixa i colori dello stile japandi in camera da letto

Al posto del bianco ottico che domina l’abitazione nordica, le pareti di una casa con un arredamento stile japandi si illuminano di avorio. E se nei complementi d'arredo lo stile giapponese sposa le tonalità naturali, fondendosi con i colori freddi della casa nordica, col japandi style dai vita a una palette cromatica più d’impatto. Rosa cipria, blu e verde muschio sono le tonalità che conferiscono freschezza ai tessuti per tendaggi e imbottiti, inclusi quelli dei divisori pieghevoli. Ricorda: quando vuoi portare lo stile japandi in camera da letto non possono mancare cuscini, tende a pannello e tappeti accoglienti, ma di gusto sobrio e minimale.

Arredare una camera da letto japandi design - Idea Leroy Merlin

4. Punta sulle linee essenziali di un design moderno

Per arredare una casa che sia specchio dei tempi, devi puntare alle linee essenziali del design moderno. Per evitare che questo si traduca in un eccesso di austerità tipico dello stile scandinavo, la fusione con lo stile giapponese è vincente. Il design japandi style arricchisce di dettagli funzionali ma caldi una casa che altrimenti potrebbe risultare impersonale. Il legno, materiale protagonista in questo stile, conferisce intimità. Il segreto sta nell’abbracciare non solo le tonalità dei legni chiari ma persino la delicatezza del bambù e i colori più scuri per pavimenti in legno e complementi di arredo che vanno dal wengè bruciato al quercia, persino nella carta da parati come questa dai motivi ispirati ai ciliegi in fiore e i cuscini effetto cotone.

Punta sull’essenzialità - Leroy Merlin

5. Giocare con la luce nella cucina in stile japandi

La luce che nell’arredamento nordico viene implementata grazie alla scelta di una tonalità quale il bianco ottico, che aumenta la percezione dello spazio. Nella casa in stile japandi è assicurata da porte scorrevoli che favoriscono una maggiore luminosità e offrono un senso di continuità e condivisione. Attenzione anche a calibrare i pieni e vuoti, introducendo elementi che spezzano le linee essenziali. Perfetta per esempio la classica parete attrezzata in cartongesso: ti aiuterà a muovere lo spazio senza creare disordine e senza appesantire visivamente gli ambienti. Per una cucina stile Japandi scegli una palette di colori neutri e mobili in legno caldo; se vuoi aggiungere un tocco audace, puoi introdurre una tinta solare come il giallo oppure il verde. Caratterizza infine lo spazio con elementi naturali come un lampadario in carta di riso, il piano di lavoro in legno e un rigoroso ordine. Tutto deve essere ben riposto dentro contenitori e anche i piccoli elettrodomestici devono essere posizionati dietro alle ante di mobili e pensili dal design japandi. Questo perché la pulizia visiva è un must.

Consigli per la cucina stile japandi- Ispirazione Leroy Merlin

6. Per il tuo bagno, coniuga wellness e relax

Il bagno, in una casa in stile japandi, merita particolare attenzione: non è l’ultima stanza alla quale pensare. Bisogna curare anche i piccoli oggetti capaci di decorare con eleganza, coniugando filosofia nordica e orientale, e puntando sui materiali naturali per rivestimenti e decorazioni. Legno, pietra e tanto verde sono protagonisti dell'ambiente. In questa stanza, che diventa il rifugio dove purificarsi, rigenerarsi e recuperare l’armonia, fai spazio per una comoda vasca con idromassaggio: il vero valore aggiunto di un bagno in stile japandi. Il tocco in più? Una carta da parati speciale, dal mood floreale.

Tendenze arredamento bagno in stile Japandi - Ispirazione Leroy Merlin

Se ti piace lo stile nordico ma quello orientale non ti convince del tutto, puoi provare ad arredare una casa con uno stile mix and match nordico ed etnico. E se hai bisogno di maggiori consigli iscriviti alla Community e lascia un commento per ricevere maggiori consigli.

Mosaico in ceramica Stick Manila blu scuro lucido L 28.4 x L 29.5cm x Sp. 8 mm
Pannello giapponese INSPIRE Basic bianco 60x300 cm
Pannello giapponese INSPIRE resinato Tamline bianco 60x300 cm
Decorazione da parete su mdf Japanese flowers, multicolore 47 x 67 cm
Carta da parati grande LD3 Unito beige chiaro, 106 cm x 10 m
AnnaZorloni
Agronoma
23/06/25-13:48(modificato il 24/06/25-06:26)

La stagione estiva è quella più critica per l'irrigazione delle piante: le alte temperature e i periodi di siccità le mettono a dura prova, portandole a soffrire maggiormente la sete e a richiedere apporti di acqua in quantità superiore e con maggiore frequenza; anche ogni giorno nel caso di specie più esigenti e delicate. Eseguire l’irrigazione nella maniera corretta è molto importante se si vuole mantenere le piante sane, rigogliose e produttive. Scopri quali sono gli errori più comuni che si commettono nell'innaffiare le piante e come evitarli per limitare inutili sprechi d’acqua e salvaguardare l’ambiente. Scopri i consigli per irrigare le piante correttamente, senza sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin Scopri i consigli per irrigare le piante correttamente, senza sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin

Errori e consigli per evitare sprechi d’acqua

Sai “Cosa fare e cosa non fare quando annaffi le piante durante l’estate”? Bagnare le piante sembra una pratica facile, tuttavia, gli errori che commettiamo in irrigazione sono più d’uno, e spesso li commettiamo inconsapevolmente. Ti fornisco qualche consiglio pratico e facile, utile per ottimizzare la pratica irrigua limitando al minimo gli sprechi d’acqua, risparmiando tempo, fatica e anche quattrini, perché l’acqua è un bene prezioso! Scopri quali errori evitare e come bagnare nella maniera più corretta le tue piante – foto Pixabay Scopri quali errori evitare e come bagnare nella maniera più corretta le tue piante – foto Pixabay

Installa un impianto d’irrigazione localizzato.

Con un impianto d'irrigazione localizzato potrai ottimizzare l’apporto di acqua, localizzandola direttamente alla base delle singole piante: ridurrai non solo la fatica e l’impegno quotidiano, ma anche lo spreco di acqua evitando di indirizzarla anche ad aree che non è necessario irrigare. L’irrigazione a pioggia, ad esempio, è quella meno risparmiosa e rispettosa dell’ambiente, poiché distribuisce acqua anche in aree dove non è necessaria: è utile solo per irrigare il prato. L’installazione di impianti di irrigazione localizzati è semplice, grazie ai kit che puoi acquistare, facili da montare. Un impianto d’irrigazione a goccia, localizzato, permette di bagnare con regolarità le singole piante, senza sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin Un impianto d’irrigazione a goccia, localizzato, permette di bagnare con regolarità le singole piante, senza sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin

Non bagnare nelle ore assolate.

Se vuoi evitare inutili sprechi d’acqua, evita di eseguire le bagnature nelle ore diurne, quando splende il sole e le temperature sono più calde: gran parte dell’acqua che fornisci al terreno nelle ore calde del giorno viene persa per evaporazione e solo una piccola parte viene assorbita efficacemente dalle piante. Innaffia nelle ore più fresche, alla sera, sul calar del sole, oppure alla mattina presto se vuoi che la maggior parte dell’acqua che fornisci venga effettivamente assorbita dalle radici delle piante. Se utilizzi un impianto d’irrigazione dotato di centralina con timer, imposta gli orari di irrigazione in tarda serata: è il momento migliore per dare acqua alle tue piante durante i mesi caldi. Infine, ricordati che è meglio bagnare poco (anche solo per 15 minuti, regolando adeguatamente la portata d’acqua) ma costantemente, anche tutti i giorni nei periodi più caldi dell’anno. Meglio irrigare nelle ore serali, più fresche, per evitare sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin Meglio irrigare nelle ore serali, più fresche, per evitare sprechi d’acqua – foto Leroy Merlin

Convoglia l’acqua al terreno, non sulla pianta

Non bagnare la chioma delle piante se vuoi evitare danni all’apparato fogliare, come l’insorgenza di marciumi o macchie dovute a bruciature per effetto lente. Solo nei periodi più caldi e nelle ore non assolate, puoi nebulizzare la chioma delle piante per regalare loro una boccata di fresco. Utilizza tubi per l’irrigazione estensibili con diverse opzioni di adacquamento (a pioggia, jet, ecc..) dotati di pistola plurigetto: ti faciliterà l’operazione della bagnatura, aiutandoti ad indirizzare l’acqua nella maniera e volume più adatto alle tue esigenze. Inoltre, ti consiglio di tenere sempre in ordine il tubo per innaffiare, riponendolo in ordine su carrellini avvolgitubo ogni volta a fine lavoro. Opta per un comodo tubo estensibile. Indirizza l’acqua al terreno, evitando di bagnare le foglie – foto Leroy Merlin Indirizza l’acqua al terreno, evitando di bagnare le foglie – foto Leroy Merlin

Non annegare le piante!

L’errore che più frequentemente viene commesso in giardinaggio, è quello di esagerare con le bagnature, solitamente per paura di far soffrire di sete le piante e farle seccare. Al contrario, è bene ricordarsi che le piante soffrono di più gli eccessi idrici piuttosto che le carenze! Per questo motivo è importante utilizzare terricci di buona qualità, dotati di un buon potere drenante, soprattutto se sono coltivate entro vasi. Per lo stesso motivo, utilizza materiale drenante come le sfere di argilla espansa da porre sul fondo del vaso, e utilizza sempre vasi dotati di fori basali, evitando, poi di lasciare acqua stagnante nel sottovaso. Non esagerare con l’acqua, modera le bagnature il giusto necessario, senza inzuppare troppo il terreno – foto Leroy Merlin Non esagerare con l’acqua, modera le bagnature il giusto necessario, senza inzuppare troppo il terreno – foto Leroy Merlin

Non lasciare crescere le erbe infestanti!

Le malerbe sono delle efficientissime “ladre” di acqua! Meglio estirparle dai vasi o dalle aiuole se non vuoi che gran parte dell’acqua che fornisci tramite irrigazione venga assorbita da queste erbacce. Tutta l’acqua assorbita dalle erbe infestanti, infatti, viene sottratta alle piante che coltivi. Utilizza teli neri pacciamanti per evitare la continua crescita delle malerbe, o altro materiale pacciamante naturale come i frammenti di corteccia di conifere o il lapillo vulcanico. La pacciamatura è molto utile anche per mantenere un buon livello di umidità nel terreno, anche nei periodi più caldi e siccitosi dell’anno. La pacciamatura è un’ottima pratica che ti permette di mantenere la terra più umida anche nei periodi più caldi – foto Leroy Merlin La pacciamatura è un’ottima pratica che ti permette di mantenere la terra più umida anche nei periodi più caldi – foto Leroy Merlin

Esegui scrupolosamente la manutenzione del tuo impianto di irrigazione.

La manutenzione è molto importante e va eseguita ogni anno, con cura, quando si smonta l’impianto e lo si mette via per l’inverno. E’ indispensabile per limitare sprechi d’acqua. All’inizio della stagione, poi, e nel corso del suo svolgimento, verifica sempre che non vi siano perdite di acqua, né dal rubinetto, né lungo il tubo, che può presentare fori o zone lesionate, che non vi siano ugelli o gocciolatori intasati o parti dell'impianto rotte. Esegui sempre la manutenzione dei tuoi attrezzi per l’irrigazione per averli sempre efficienti ed evitare sprechi d’acqua – foto Pixabay Esegui sempre la manutenzione dei tuoi attrezzi per l’irrigazione per averli sempre efficienti ed evitare sprechi d’acqua – foto Pixabay

Utilizza cisterne per la raccolta delle acque chiare.

E’ il modo migliore per risparmiare: recuperare l'acqua piovana da utilizzare per l'irrigazione. La raccolta delle cosiddette “acque chiare” può essere facilmente fatta procurandosi una cisterna, o serbatoio da 1000 litri o serbatoio più piccolo, in materiale plastico resistente agli agenti atmosferici (polietilene ad alta densità), da posizionare in un angolo del giardino, possibilmente in posizione rialzata. Questi contenitori servono a raccogliere l’acqua piovana attraverso le grondaie del tetto di casa alle quali sono collegati tramite tubi. Tramite un rubinetto basale di scarico, l’acqua raccolta può poi essere riutilizzata per irrigare le piante del giardino. Inoltre, ricicla l’acqua, non sprecarla: è un bene prezioso! Ad esempio, è buona norma riciclare l’acqua che utilizzi in cucina, per lavare la frutta o la verdura. Litri di acqua vengono consumati per questo. Puoi riutilizzare quest’acqua per bagnare le piante del balcone invece che buttarla via! Procurati un serbatoio per la raccolta dell’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione delle tue piante! – foto Leroy Merlin Procurati un serbatoio per la raccolta dell’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione delle tue piante! – foto Leroy Merlin

Metti in pratica questi consigli per eseguire le irrigazioni nella maniera più efficace: a proposito, scopri anche qualche trucco per innaffiare le piante quando vai in vacanza! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere o dispensare tanti utili consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”! Iscriviti alla community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin Iscriviti alla community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio - foto Leroy Merlin

Kit di irrigazione goccia a goccia autocompensanti RAIN
Kit di irrigazione goccia a goccia 10 funzioni GEOLIA
Tubo di irrigazione equipaggiato estensibile L 7.5 m grigio / argento
Corteccia di conifera GEOLIA 45 L
Telo pacciamatura TENAX antierbacce nero L 10 x L 1.4 m
Annaffiatoio Verde in polietilene 7 L
Gocciolatore fine linea smontabile per superfici circolari in poliossimetilene (pom) GEOLIA 6 l/h
Giulio Molinari
Redattore
23/06/25-09:40

La passiflora caerula è tra le rampicanti più amate: tutto merito del fascino esotico della sua fioritura dai colori screziati, ovvero il Fiore della Passione. Se curata con amore, questa pianta in vaso regala dei magnifici fiori per tutta la stagione estiva. Ma come prendersene cura al meglio? Questa pianta rampicante esotica si coltiva in piena terra solo dove il clima è mite; in Italia, cresce rigogliosa nei giardini delle case affacciate sul Mar ligure, precisamente nella Riviera dei Fiori. Nelle altre zone d’Italia, tuttavia, è soggetta alle variazioni climatiche stagionali; ecco perché ti daremo dei consigli su come coltivare la passiflora e prendertene cura anche in inverno. Ecco i consigli che ti darò:

  1. Scegli la posizione giusta per la tua passiflora in vaso
  2. Pianta la passiflora in vaso seguendo questi trucchi
  3. Cura la passiflora con la giusta irrigazione
  4. Scopri come proteggere la passiflora in inverno
  5. Attendi la fioritura in primavera

La passiflora - Unsplash

1. Scegli la posizione giusta per la tua passiflora in vaso

Prima di tutto, devi capire dove e come piantare la passiflora caerulea, tenendo presente aspetti come la luminosità e la temperatura, ma non solo. Puoi prendere una fioriera in legno oppure un vaso di terracotta con un diametro di almeno 50 cm e una profondità di 40 cm. Non usare, invece, vasi smaltati o di plastica perché riducono la circolazione dell’aria all’interno e danneggiano le radici della passiflora. Ti suggerisco di scegliere un vaso che puoi appoggiare su un adeguato supporto a rotelle. Ti accorgerai che è una comodità fondamentale quando per proteggere la passiflora in inverno dovrai spostarla in una posizione riparata. Attenzione: mai piantare la passiflora fuori stagione. Il periodo adatto per piantare questa pianta rampicante in vaso è tra marzo e giugno, con il clima più mite. Passati questi mesi, evita comunque di piantare nella stagione molto fredda così come in quella molto calda. Un’ultima cosa: la passiflora ama il clima mite, quindi le posizioni soleggiate, ma non luoghi esposti al vento. Tollera anche la penombra, ma deve essere leggera. La fioritura è più rigogliosa al sole.

Rigogliosa e bellissima - Unsplash

2. Pianta la passiflora in vaso seguendo questi questi trucchi

La passiflora caerulea cresce rigogliosa e in salute solo se le fornisci il terreno adatto. Prima di tutto sul fondo del vaso stendi uno strato di ghiaia o ciottoli di argilla. Poi, visto che questo rampicante non ama il terreno calcareo, dovrai creare un mix composto dai seguenti prodotti:

Per piantare la passiflora in vaso, prima immergi la zolla con la pianta in un secchio d'acqua così da reidratarla, poi aggiungi il fondo drenante. Versa un poco del composto terroso preparato, inserisci la pianta nel vaso e riempi con il resto del substrato. Ora puoi innaffiare la pianta in modo abbondante (senza però favorire il ristagno nelle radici) e spargere del pacciame sulla superficie del vaso. La pacciamatura naturale è importante per dare uno strato protettivo che riduce sbalzi di temperatura e umidità. Per un efffetto più drenante, valuta di comprare un prodotto apposito come l’argilla espansa; per la concimazione, invece, il concime granulato è a dir poco indicato.

Piantare la passiflora - Unsplash

3. Cura la passiflora con la giusta irrigazione

Il segreto per una passiflora rigogliosa è tutto nell’equilibrio dell’acqua. Questa pianta ama l’umidità, ma non tollera i ristagni, soprattutto se coltivata in vaso. Durante la bella stagione, le annaffiature devono essere regolari: osserva la terra e intervieni solo quando risulta asciutta in superficie, mai prima. Nei mesi caldi può voler dire anche ogni due o tre giorni, mentre in primavera e autunno bastano ritmi più distesi. Quando arriva l’inverno, invece, puoi gradualmente sospendere l’irrigazione: la pianta entra in riposo vegetativo e non ha più bisogno d’acqua. Se l’hai coltivata in vaso, assicurati che il drenaggio sia ottimale e valuta una leggera pacciamatura per mantenere l’umidità costante senza eccedere. Una passiflora ben irrigata è una pianta sana, capace di fiorire generosamente e affrontare senza stress anche i cambi di stagione. Basta poco, ma serve attenzione: l’acqua, nel giusto dosaggio, è una vera alleata. Intervieni sul terreno quando necessario, magari con un ammendante organico, utile anche alle piante da frutto.

Curare la passiflora - Unsplash

4. Scopri come proteggere la passiflora in inverno

Ogni pianta è diversa, richiede le sue cure, le sue attenzioni. E se in estate la passiflora è uno spettacolo di colori e profumi per il giardino, quando comincia l’autunno devi pensare a come proteggerla dalle prime correnti gelide. In genere tollera fino a -7°C, ma dipende dalla varietà di piante resistenti al freddo. Ti conviene potare la passiflora in vaso in autunno e poi preparala a superare il freddo invernale senza soffrire. Se vivi in una zona dove non si arriva a 0°C, puoi tenere i vasi di passiflora all'aperto, a patto che siano messi contro un muro e riparati dai venti. Ti consiglio di proteggere il vaso con della paglia spessa 10 cm e coprire la pianta con un telo svernante , adatto proprio per proteggere le piante dalle gelate. Invece, se c’è il pericolo che la temperatura si abbassi, porta in casa la passiflora, in una zona ben illuminata, ma solo se il riscaldamento non è elevato. Continua a innaffiare la pianta, sempre con moderazione perché non deve rimanere mai acqua nel piattino sotto vaso. Di tanto in tanto, vaporizza nuvole di acqua sulle foglie. Non appena il rischio di gelate è terminato, riporta all’aperto la pianta. Anche in inverno, nelle belle giornate tiepide porta la passiflora a fare un giretto all’aria aperta: un giretto soleggiato le farà solo bene. La passiflora caerulea in vaso può crescere parecchio. Una bella idea può essere costruire una fioriera salvaspazio dove le tue piante possono stare comode. Anche se non hai una grande esperienza nei lavoretti fai-da-te, segui il video tutorial con le spiegazioni, step by step. Vedrai che è davvero facile assemblare una bella cassetta di legno per i fiori.

Le esigenze della passiflora - Unsplash

5. Attendi la fioritura in primavera

In primavera, quando avviene la ripresa vegetativa della pianta, fertilizza la passiflora ogni due settimane con concime liquido arricchito di potassio. Una piccola attenzione che favorirà la fioritura estiva rigogliosa e prolungata. Il vantaggio di coltivare la passiflora caerulea in vaso è che in estate puoi spostare la pianta in posizione favorevole al suo benessere. Ricorda che ama la luminosità, ma in estate il troppo sole e il caldo possono rallentare la fioritura: quindi, sposta la passiflora in vaso in una posizione di mezz’ombra, soleggiata nelle ore meno intense. Fai anche attenzione che la pianta sia al riparo dalle correnti di vento. Puoi in ogni caso valutare di creare un piccolo angolo di verde curando, oltre alla passiflora, anche gli albero da frutto e alternare i fiori che amano il caldo ai fiori da ombra perenni.

Quando fiorisce la passiflora - Freepik

Come le orchidee, anche la passiflora sopporta il caldo: prenditene cura nel modo giusto e se hai bisogno di maggiori consigli iscriviti alla nostra Community per ricevere maggiori consigli.

Pianta rampicante esposizione sole Ø vaso 17 cm
Fioriera con grigliato ETHICA STEFANPLAST in polipropilene avorio H 140 x P 36 cm
Terriccio GEOLIA universale 70L
Concime granulato FLORTIS per orto Fert Stall letame in pellet 5 kg
Telo di protezione per colture VERDEMAX Caldo Mantello 3.6 x 1.5 m 17 g/m²
Carlotta Lulli
Redattrice
23/06/25-09:29

Lo spreco d’acqua è un problema importante che tutti noi dobbiamo affrontare, tanto per questioni ambientali quanto per l’impatto che lo spreco genera sulle bollette. Ma come possiamo fare? Il risparmio di acqua con i rubinetti giusti è possibile e oggi voglio proprio svelarti alcuni metodi e modelli che possono aiutarti. Ecco i miei consigli per ottenere un risparmio d’acqua con i rubinetti a basso consumo idrico:

  1. Scegli un rubinetto a basso consumo idrico
  2. Installa riduttori di flusso o aeratori
  3. Prediligi modelli a leva o temporizzati
  4. Ripara subito perdite e guasti
  5. Presta attenzione al giardino
  6. Valuta un depuratore
  7. Mantieni un comportamento sostenibile

Rubinetto per lavabo in acciaio - Leroy Merlin

1. Scegli un rubinetto a basso consumo idrico

Partiamo dalle basi: se stai pensando di cambiare i rubinetti di casa, orientati su rubinetti a basso consumo idrico, ovvero dispositivi progettati per ridurre al minimo la quantità d’acqua erogata, senza compromettere il comfort o la funzionalità. In media, un rubinetto tradizionale può erogare fino a 12-15 litri d’acqua al minuto mentre quelli green riescono a ridurre questo valore anche del 50%, senza che tu te ne accorga. Alcuni prodotti moderni, ad esempio, sono dotati di tecnologie che mescolano aria al getto d’acqua. Il risultato? Una sensazione di flusso abbondante ma con un effettivo consumo inferiore. Valuta le opzioni a seconda del sanitario: esistono soluzioni specifiche per lavabo, per bidet, per doccia o per vasca.

Rubinetto per bidet a risparmio idrico - Leroy Merlin

2. Installa riduttori di flusso o aeratori

Non vuoi cambiare tutto il rubinetto? Una delle soluzioni più economiche ed efficaci per risparmiare acqua consiste nell’installazione di rompigetto e aeratori. Ne hai mai sentito parlare? Questi piccoli dispositivi si avvitano all’estremità del rubinetto e permettono di regolare il volume dell’acqua in uscita. Agiscono come dei limiti di velocità, impedendo al getto d’acqua di superare una certa quantità al minuto. Gliaeratori, nello specifico, mescolano l’acqua con aria, rendendo il flusso più corposo e piacevole al tatto, ma molto meno dispendioso. Con una spesa ridotta potrai ridurre dal 40 al 60% circa il consumo di un bene così prezioso.

Rubinetto da cucina per risparmiare acqua - Leroy Merlin

3. Prediligi modelli a leva o temporizzati

Scegli con cura quale tipo di rubinetto acquistare se vuoi abbassare i consumi. I modelli a leva singola come questo sono tra i più efficienti, specialmente paragonandoli a quelli con due manopole. Il motivo? Ti danno modo di regolare velocemente la temperatura riducendo il tempo in cui l’acqua scorre inutilmente. Altrettanto interessante il rubinetto temporizzato, viene frequentemente installato in luoghi pubblici ma è una buona idea persino in ambienti domestici. Ne è un esempio il prodotto con limitatore di portata. Funziona con un sistema che chiude automaticamente il flusso dopo alcuni secondi o minuti. Altrettanto interessanti sono i rubinetti con sensori che funzionano, appunto, captando la presenza di mani o oggetti da lavare. I rubinetti da cucina, così come quelli da bagno se smart e intelligenti hanno la marcia in più. Tra i più performanti a leva si trovano le proposte della collezione Grohe: l’azienda ottiene una classe A con indicatore di consumo tra i 4 e i 9 litri al minuto. Non meno interessanti quelli della linea Ideal Standard, anch’essi si attestano tra i 4 e i 9 litri al minuto.

Rubinetto con sensore - Leroy Merlin

4. Ripara subito perdite e guasti

Un rubinetto che gocciola può sembrare un piccolo fastidio, ma in realtà è una delle fonti più comuni di spreco domestico. Una singola goccia ogni secondo può tradursi in una dispersione importante dopo alcuni mesi. Riparare un guasto o sostituire una guarnizione è spesso un’operazione semplice e poco costosa, ma che ha un impatto enorme a livello ambientale ed economico. In più, evitare infiltrazioni o danni strutturali può risparmiarti anche costose riparazioni future. Tieniti sempre pronto con una piccola cassetta degli attrezzi o affidati a un idraulico di fiducia: agire tempestivamente è una delle abitudini più efficaci per un consumo consapevole.

Rubinetto di design - Leroy Merlin

5. Presta attenzione al giardino

Avere uno spazio outdoor è una gioia ma è importante prendersene cura con attenzione, scegliendo rubinetti da esterno e sistemi di irrigazione green e attenti all’ambiente. Prediligi valvole di chiusura a tenuta perfetta, così da evitare perdite e aggiungi un timer per l’irrigazione innaffiando solo quando serve davvero, ad esempio di notte o al mattino presto quando l’evaporazione è minima. Meglio ancora collegare un impianto goccia a goccia con cui puoi risparmiare fino al 70%. Un salto di qualità? Raccogli l’acqua piovana in una cisterna o in un contenitore e collegalo per poterlo riutilizzare. Scopri tutto ciò che c’è da sapere sull’irrigazione a goccia e approfondisci questi consigli per non sprecare quando innaffi il giardino.

Impianto di irrigazione programmabile - Leroy Merlin

6. Valuta un depuratore

Se vuoi mantenere un atteggiamento green un’ottima idea è utilizzare un rubinetto con filtro integrato oppure un depuratore domestico. Si collega in pochi step al tuo impianto e ti fornirà acqua buona da bere e sicura per tutta la tua famiglia. Addio plastica o bottiglie di vetro pesanti, ti basterà installare un modello con microfiltrazione o a osmosi e avrai tutti i benefici del sistema. Scopri tutti i vantaggi di un depuratore d’acqua per la casa.

Rubinetto con sistema di filtrazione - Leroy Merlin

7. Mantieni un comportamento sostenibile

Anche il miglior rubinetto del mondo non potrà nulla se non accompagni la tecnologia con buone abitudini quotidiane. Il risparmio idrico comincia proprio dai piccoli gesti, ripetuti ogni giorno. Ecco alcune semplici regole:

  • Chiudi l’acqua mentre ti lavi i denti o ti radi. Lasciare il rubinetto aperto per tutta la durata di queste attività è uno spreco evitabilissimo;
  • Utilizza un barattolo per raccogliere l’acqua fredda mentre aspetti che diventi calda: potrai usarla per annaffiare le piante, pulire o anche lavare frutta e verdura;
  • Evita di sciacquare i piatti sotto il getto d’acqua prima di metterli in lavastoviglie spesso non è necessario;
  • Fai attenzione ai bambini insegnandogli fin da piccoli l’importanza del risparmio d’acqua li aiuta a diventare adulti più responsabili e rispettosi dell’ambiente.

Rubinetto dorato a risparmio idrico - Leroy Merlin

Ora conosci alcuni trucchi utili per la scelta di rubinetti a basso consumo idrico; ricorda dove possibile di prediligere opzioni con un buon Home Index così da dimostrare ancora di più il tuo impegno per il rispetto dell’ambiente. Hai dubbi o domande? Iscriviti alla Community e lascia un commento, ti risponderò al più presto.

Rubinetto per lavabo a canna media getto a cascata d'acqua ICONE cromato lucido SENSEA H 16 cm
Rubinetto per bidet Icone SENSEA nero satinato
Tappo per irrigazione GEOLIA 6MM (10PZ) GEOLIA in polietilene adatto a tubi di ⌀ 4/6 mm, 10 pezzi
Unità di osmosi EQUATION con rubinetto, a 3 stadi con osmosi inversa 600 GPD
Rubinetto da cucina con doccetta a collo di cigno Lily cromo lucido DELINIA
elisabetta.garoni
Architetto
20/06/25-13:16(modificato il 20/06/25-13:29)

Solo funzionalità o anche stile? Quando conviene, o addirittura diventa indispensabile, realizzare una controparete in cartongesso? Magari per risolvere quell’annoso problema di umidità che ti tormenta da tempo, oppure per avere finalmente una parete liscia dietro al divano per quella carta da parati che sogni ma che tutti ti hanno sconsigliato sul troppo irregolare muro attuale. Il cartongesso è un materiale versatile, facile da lavorare e dalle alte prestazioni: una vera risorsa quando si tratta di affrontare situazioni tecniche complesse, ma anche di migliorare l’estetica degli ambienti. Spesso risolvere un’esigenza pratica, aggiunge un elemento decorativo che valorizza l’intero ambiente. Ecco 6 idee da valutare anche per la tua casa.

  1. Isolare il vano sotto la finestra con una controparete
  2. Parete attrezzata su misura del soggiorno
  3. La testata per il letto con piano appoggio
  4. La controparete per inserire illuminazione led
  5. In bagno per creare nicchie
  6. Il controsoffitto per riproporzionare la stanza Soluzione per illuminazione a incasso nel cartongesso - Leroy Merlin

1. Isolare il vano sotto la finestra con una controparete

Le pareti perimetrali, se poco isolate, possono diventare fonte di problemi: infiltrazioni, umidità e dispersione di calore sono tra i più comuni. Se ti interessa approfondire l’argomento, ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo “Idee utili per migliorare l'isolamento termico di casa” dove trovi spunti pratici e soluzioni efficaci per affrontare questo tema. Una zona particolarmente sensibile è quella sotto le finestre, dove spesso questi disagi si fanno sentire di più. Una soluzione semplice ed efficace consiste nell’applicare un pannello isolante, come il polistirene, e rifinire il tutto con un pannello in cartongesso. Oltre a migliorare sensibilmente l’efficienza energetica della casa, questo intervento può diventare un’ottima occasione per ripensare lo spazio. Approfittane per creare una piccola postazione di lavoro proprio sotto la finestra con scrivania e sedia da ufficio. Scegli un colore che dia carattere alla nuova parete, aggiungi una mensola sotto al davanzale, per libri e oggetti utili, e sfrutta lo spazio nell’intercapedine tra muro e cartongesso per far passare i cavi elettrici. In questo modo potrai facilmente installare interruttori e placche per computer, stampante e una lampada da scrivania. Aumenta l’efficienza energetica isolando il sottofinestra - Leroy Merlin

2. Parete attrezzata su misura del soggiorno

Capita spesso, e non solo nelle vecchie case, di trovarsi con pareti storte, irregolari o danneggiate. In questi casi, una mano di pittura non basta: anzi, rischia di evidenziare ancora di più i difetti. La carta da parati pretende una superficie di fondo liscia, meglio evitarla. La soluzione ideale è rivestire la parete con il cartongesso: un intervento pratico, veloce e capace di trasformarsi in un vero elemento d’arredo. Un'idea che mi piace particolarmente è realizzare una parete attrezzata in cartongesso con sportelli o una libreria: solida, su misura, integrata perfettamente con l’architettura della casa. Dedica a questo progetto un’intera parete del soggiorno: basterà da sola ad arredare l’intera stanza. Progetta la tua composizione in base alle misure dello spazio, rivesti il fondo con una carta da parati decorativa (adesso puoi!) dal carattere deciso e abbina un colore che ne valorizzi i dettagli. In questo progetto abbiamo scelto la carta da parati Fancy verde acqua e la pittura Luxens verde sage 4. Vuoi fare un passo in più? Riserva una fascia per il caminetto a bioetanolo Raffaello oppure, se ne hai la possibilità, sfrutta la struttura per inglobare una canna fumaria vera e propria installare un inserto monoblocco per camini. Massima personalizzazione per la libreria su misura - Leroy Merlin

3. La testata per il letto con piano appoggio

Una delle caratteristiche più interessanti del cartongesso è la sua capacità di isolamento acustico, che può essere ulteriormente migliorata inserendo uno strato isolante Fortlan specifico per cartongesso tra la parete esterna e la nuova controparete. Un accorgimento particolarmente utile in camera da letto, dove silenzio e tranquillità sono fondamentali , soprattutto se hai vicini un po’ troppo rumorosi. Già che ci sei, però, cogli l’occasione per curare anche l’estetica. Non fermarti solo alla funzione isolante ma sfrutta l’intervento per creare una testata letto personalizzata. Ad esempio, puoi ricavare un piccolo vano nella parte bassa per trasformarla in una mini libreria o in un pratico piano d’appoggio per oggetti e quadri e stampe incorniciate. Non dimenticare di predisporre le prese elettriche, e valorizza il tutto con un colore a contrasto, una pittura con effetti decorativi o una carta da parati. Per un effetto ancora più interessante, gioca con tre diverse profondità e rifiniscile con materiali o texture differenti.

4. La controparete per inserire illuminazione led

Se ti sei innamorato dell’illuminazione Led integrata nelle pareti, devi sapere che c’è un modo pratico per realizzarla senza dover affrontare interventi invasivi, lunghi e costosi sulla muratura esistente. Il cartongesso, infatti, ti permette di evitare lavori come tracce, smaltimento macerie e rifacimento dell’intonaco. Grazie alle contropareti in cartongesso, puoi creare intercapedini per ospitare impianti elettrici, idraulici o anche la canalizzazione dell’aria condizionata. E non solo: puoi decidere con precisione la posizione di faretti a incasso in gesso, profili incasso per strisce LED con binario integrato o nuovi punti luce per applique. In più, la finitura liscia del cartongesso si sposa perfettamente con gli ambienti moderni ed è subito pronta per essere tinteggiata o rivestita con piastrelle, carta da parati o altri materiali decorativi.

5. In bagno per creare nicchie

Quando si ristruttura il bagno, mettere mano agli impianti è quasi sempre inevitabile: spostare i sanitari e le relative cassette wc, aggiungere una vasca o semplicemente ridisegnare la disposizione, richiede spesso di far passare nuove tubature a pavimento o a parete. L’intervento più semplice è quello di realizzare una controparete in cartongesso per accoglierli e nasconderli. A questo punto, perché non sfruttare l’occasione per inserire qualche nicchia? Si tratta di un intervento facile da realizzare, ma estremamente funzionale e decorativo. Bastano appena 10 cm di profondità per creare vani utilissimi dove riporre i prodotti di bellezza. E se lo spazio lo consente, qualche centimetro in più permette di accogliere comodamente asciugamani, organizer o anche piccole piante, che in bagno aggiungono sempre un tocco di freschezza. Le nicchie sono particolarmente preziose all’interno del box doccia, soprattutto quando lo spazio è ridotto: non rubano volume utile e tengono tutti i prodotti in ordine e proprio all’altezza giusta. Oltre alle classiche nicchie realizzate in cartongesso, rifinite con mosaico, piastrelle o resina, esiste un’alternativa pratica e dal design moderno: le nicchie da incasso in acciaio inox spazzolato che semplificano le finiture. Adoro le nicchie! Belle, utilissime. Le nicchie in bagno sono sempre una risorsa - Leroy Merlin

6. Il controsoffitto per riproporzionare la stanza

Naturalmente, oltre alle contropareti, con il cartongesso si possono realizzare anche controsoffitti, anzi, forse è proprio uno degli utilizzi più diffusi. Abbassamenti e controsoffitti sono molto utili non solo per nascondere impianti e cablaggi, ma anche per suddividere visivamente gli spazi, riproporzionare stanze troppo alte o migliorare l’isolamento termoacustico. Se l’argomento ti incuriosisce, ti segnalo l’articolo “7 controsoffitti in cartongesso di design”, dove trovi altrettante idee interessanti da cui prendere spunto per casa tua. Una proposta dal gusto contemporaneo è la realizzazione di gole perimetrali con illuminazione a strisce LED: un dettaglio scenografico che crea un’illuminazione d’atmosfera, in soggiorno, in camera da letto o in bagno. Come avrai notato, una controparete in cartongesso può essere una soluzione davvero vantaggiosa perché migliora l'efficienza energetica e risolve problemi tecnici e dona un tocco di stile in più all’ambiente. Il mio consiglio proprio quello di unire funzionalità ed estetica per ottenere il massimo dal tuo progetto. Che ne pensi? Hai altri suggerimenti da condividere? Unisciti alla nostra Community!

Carta da parati Fancy verde acqua, 53 cm x 10.05 m
Nicchia da bagno GEDY Guest 60 cm L 32 x H 62 x P 10 cm
Lastra cartongesso KNAUF L 300 x L 120 cm, Sp12.5 mm
Kit striscia led Cutflexi COB Technology CCT dimmerabile 10m luce bianco naturale INSPIRE
AnnaZorloni
Agronoma
19/06/25-20:00(modificato il 20/06/25-07:03)

Hai deciso di cimentarti nella coltivazione dei pomodori, ma hai notato che nella parte bassa dei frutti sono comparse delle macchie scure? Si tratta di marciume apicale, una fisiopatia purtroppo diffusa su questo ortaggio, e che rischia di compromettere l’intero raccolto. Se vuoi rimediare e ottenere un buon raccolto, è necessario intervenire tempestivamente, per evitare di rovinare tutti i preziosi frutti della tua coltivazione di pomodori. Scopri cos’è il marciume apicale del pomodoro, quali sono le cause che ne provocano la comparsa, i sintomi, i metodi di prevenzione e i rimedi più efficaci per salvare il raccolto delle tue piante di pomodoro. Scopri come prevenire la formazione del marciume apicale, o 'punta nera' del pomodoro - foto dell'autrice Scopri come prevenire la formazione del marciume apicale, o 'punta nera' del pomodoro - foto dell'autrice

Cos'è il marciume apicale del pomodoro, o "punta nera"

Il marciume apicale del pomodoro è uno squilibrio fisiologico, o fisiopatia (non è una vera e propria malattia), che si manifesta come conseguenza di carenze nutrizionali nel terreno. Questa condizione di sofferenza provoca danni visibili sulle bacche in via di maturazione ed è facilmente riconoscibile perché si manifesta con la comparsa di una vistosa area bruna o necrotica proprio in corrispondenza dell’apice del pomodoro: ecco perchè viene anche chiamata “punta nera", o "culo nero”. In un primo momento, la zona interessata assume un aspetto grigiastro, successivamente necrotizza e assume un colore nero. Sintomo tipico del marciume apicale è la cosiddetta "punta nera" Sintomo tipico del marciume apicale è la cosiddetta "punta nera"

Cause del marciume apicale dei pomodori

Conoscere le cause che provocano l’insorgenza di una malformazione, è indispensabile per poterne prevenire lo sviluppo: una volta presente, è sempre difficile rimediare! La cosa migliore è coltivare i pomodori sin dall’inizio nel modo corretto, così che non si manifestino problemi di questo genere. Il marciume apicale del pomodoro viene causato prevalentemente da squilibri nutrizionali e idrici nel terreno. I sintomi di marciume apicale compaiono ancor prima della maturazione del frutto I sintomi di marciume apicale compaiono ancor prima della maturazione del frutto

- squilibri nutrizionali

Una delle cause principali del marciume apicale del pomodoro è la carenza di calcio, un elemento nutritivo molto importante per la crescita e lo sviluppo delle piante. Se il calcio scarseggia, i pomodori manifestano questa carenza con la comparsa della punta nera. Per prevenire lo sviluppo del marciume apicale, dunque, ti consiglio di fornire il giusto apporto di calcio alla pianta tramite somministrazione di concimi specifici per pomodoro. Utilizza prodotti fertilizzanti ricchi in calcio, specifici per pomodori e altri ortaggi che ne hanno necessità. Il marciume apicale del pomodoro può dipendere anche da una cattiva concimazione, in modo particolare da eccessi di azoto o potassio: troppo azoto stimola eccessivamente l’attività vegetativa della tua pianta, causando uno squilibrio nutritivo; troppo potassio, invece, può ostacolare l’assorbimento del calcio. Esegui una corretta concimazione per avere tanti pomodori sani e di buona qualità - foto Leroy Merlin Esegui una corretta concimazione per avere tanti pomodori sani e di buona qualità - foto Leroy Merlin

- squilibri idrici nel terreno

Il marciume apicale del pomodoro viene causato anche dalla carenza di acqua, condizione nociva per la pianta. La mancanza di acqua, infatti, ostacola la circolazione delle sostanze nutritive e mette in difficoltà i microrganismi che permettono alla pianta di nutrirsi. Tieni a mente che, anche se la carenza di acqua non è causa diretta del marciume apicale, può diventarlo perché tende ad interrompere il trasporto di calcio. Lo stesso effetto è causato dall’eccesso di acqua perché provoca squilibri a livello nutrizionale. L’umidità è la causa più frequente delle malattie dei pomodori: presta sempre attenzione all’irrigazione del terreno! Una corretta gestione idrica del terreno è indispensabile per avere una buona produzione - foto Pixabay Una corretta gestione idrica del terreno è indispensabile per avere una buona produzione - foto Pixabay

Come prevenire il marciume apicale del pomodoro

Se hai scelto di coltivare pomodori nel tuo orto, cerca di evitare che il tuo raccolto possa essere rovinato dal marciume apicale, fin dal principio. Previeni l’insorgenza del marciume apicale: una coltivazione eseguita nel modo corretto ti eviterà di avere pomodori rovinati. Per prevenire il marciume apicale del pomodoro ti consiglio di:

  • scegliere varietà meno suscettibili;
  • effettuare un’attenta lavorazione del terreno;
  • concimare correttamente il suolo;
  • prestare attenzione all’irrigazione delle piante. Scopri come prevenire la comparsa del marciume apicale sui pomodori Scopri come prevenire la comparsa del marciume apicale sui pomodori

- scegli varietà di pomodoro resistenti al marciume apicale

Non tutti i pomodori sono soggetti al marciume apicale: esistono varietà di pomodori meno sensibili a questa fisiopatia. Se le zone del terreno in cui hai scelto di coltivare i tuoi pomodori hanno caratteristiche ostili, ti consiglio di evitare le varietà più soggette a questa problematica, limitando la scelta alle varietà che, invece, sono più resistenti al marciume. I pomodori più resistenti al marciume apicale sono quelli tondi di taglia media a buccia liscia (tondo da insalata, ciliegina, grappolo). Le varietà più sensibili al marciume apicale, invece, sono i pomodori di forma allungata che si sviluppano a punta e quelli che hanno rientranze (San Marzano, cuore di bue, costoluto). Scegli le varietà più resistenti a questa fisiopatia - foto Leroy Merlin Scegli le varietà più resistenti a questa fisiopatia - foto Leroy Merlin

- esegui la lavorazione del terreno

Prima dell'impianto è bene eseguire la lavorazione del terreno, necessaria per ottenere un suolo fertile e ben drenante; ricco di elementi nutritivi utili alla pianta e in grado di assorbire l’acqua apportata e a drenare quella eventualmente in eccesso. Un apporto squilibrato di acqua nel terreno favorisce lo sviluppo del marciume apicale. Per evitare l’insorgere del problema, ti consiglio di partire da una lavorazione adeguata del suolo. Rendi il terreno drenante con vangature oppure rialza l’aiuola, così che la pendenza faciliti il deflusso dell’acqua, evitando ristagni. A proposito, scopri come creare un orto rialzato sul prato del tuo giardino. Il suolo deve essere fertile e ben drenante per coltivare i pomodori con successo Il suolo deve essere fertile e ben drenante per coltivare i pomodori con successo

- concima regolarmente

Prima di trapiantare le piante di pomodoro nell’orto, esegui una concimazione di fondo, per prevenire la comparsa del marciume apicale del pomodoro. L’aggiunta di sostanze organiche mature, come lo stallatico o il compost, aiuta anche ad aumentare la capacità di ritenzione idrica del terreno. Durante tutto il ciclo di coltivazione, apporta concimi specifici per pomodoro, così da fornire alle piante tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno (in particolare il calcio). Cerca di evitare eccessi di azoto e potassio, così da non intaccare l’equilibrio delle piante. La nutrizione è importante per mantenere sane le tue piante - foto Leroy Merlin La nutrizione è importante per mantenere sane le tue piante - foto Leroy Merlin

- regola le bagnature

Da ultimo, per prevenire il marciume apicale del pomodoro ed evitare sovrabbondanza o carenza di acqua nel terreno, dopo il trapianto, ti consiglio di dosare sempre con attenzione la quantità di acqua che somministri alle tue piante. La soluzione ideale è installare un impianto di irrigazione a goccia, così che i pomodori vengano bagnati poco e spesso e che il terreno rimanga umido senza mai eccedere. Tieni sempre d’occhio anche l’orario in cui effettui l’irrigazione. Quando i pomodori formano i frutti, infatti, non devono essere mai irrigati nelle ore più calde, ma alle prime ore del mattino. Evita eccessi, squilibri e aridità estrema. Non fare mancare acqua e nutrienti alle tue piante di pomodori per ottenere un buon raccolto - foto Pixabay Non fare mancare acqua e nutrienti alle tue piante di pomodori per ottenere un buon raccolto - foto Pixabay

Se pensi che i tuoi pomodori soffrano di marciume apicale, metti in pratica i consigli che ti ho fornito per non perdere l’intero raccolto! Se vivi in città, non rinunciare a coltivare il tuo orto urbano sul balcone; leggi anche "idee e suggerimenti per creare un orto sul balcone". Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per l'orto e il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione "Parla con l'esperto - Garden Expert". Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! - foto Leroy Merlin Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! - foto Leroy Merlin

Semi per orto di pomodoro senza semi cuor di bue BLUMEN 2 g
Concime granulato Pom-bon 1 kg
Concime granulato COMPO Gran per pomodori 1 kg
Ammendante organico GEOLIA per tutte le piante 45 L
Concime granulato per universale Bio stallatico 4.5 kg
Carlotta Lulli
Redattrice
19/06/25-08:02

Addio muri bianchi o comunque tinta unita, il vero trend è valorizzare gli ambienti giocando con una palette di due colori in pendant oppure a contrasto. Esistono stanze capaci di farci esclamare wow appena entriamo e spesso il segreto è proprio l’uso combinato di due tonalità scelte con gusto e un pizzico di fantasia. Che l’idea sia di valorizzare un angolo, creare un effetto ottico incredibile o dare un tocco di personalità, ecco come giocare con due colori sulla stessa parete:

  1. Scegli la parete da valorizzare
  2. Gioca con forme morbide
  3. Utilizza geometrie creative
  4. Divertiti con i volumi
  5. Usa i colori per correggere le proporzioni
  6. Sfrutta i contrasti sugli angoli dimenticati
  7. Realizza un effetto boiserie

Ispirazione living con arco colorato – Canva AI

1. Scegli la parete da valorizzare

Non tutte le pareti sono uguali. Prima di iniziare a scegliere i colori o a tracciare linee, osserva bene lo spazio. Qual è il punto focale della stanza? Quale angolo vuoi che catturi l’attenzione? Nei grandi ambienti open space, ad esempio, potresti dividere visivamente lo spazio senza bisogno di muri o mobili: basta una parete bicolore per distinguere zona living da zona pranzo. Prova con un abbinamento tra grigio nella parte inferiore e pittura celadon (il colore dell’anno) nella parte superiore. L’effetto sarà delicato ma molto chic, perfetto per un soggiorno moderno e raffinato. Che ne pensi di un tocco di ocra sulle pareti? Leggi qui, troverai 5 idee da copiare.

Open space con pareti colorate – Canva AI

2. Gioca con forme morbide

Chi ha detto che una parete bicolore debba essere divisa da una riga netta e orizzontale? Lascia andare la fantasia e prova a creare forme morbide, archi, onde o curve. Un arco di colore può incorniciare il letto in camera, simulare una testiera dipinta o creare un angolo lettura super accogliente. Funziona benissimo anche in un ingresso, magari con delle mensole sospese all’interno dell’arco per libri o piante. Per un effetto caldo e avvolgente, gioca con la vernice terracotta e quella beige: l'arco diventerà una vera opera d’arte murale. Scopri perché dovresti dipingere le pareti con tonalità della terra. Caldo e accogliente: approfondisci 5 opzioni per la casa color terracotta.

Forme geometriche morbide sulle pareti – Canva AI

3. Utilizza geometrie creative

Le forme geometriche sono un trend che non passa mai di moda. Triangoli, cerchi, rettangoli o forme irregolari sono perfette per aggiungere dinamismo e stile alla parete. Puoi creare un pattern con il nastro carta e colorare le aree con tonalità a contrasto, per un effetto quasi grafico. In alternativa, scegli una forma grande e pulita che divida la parete in due sezioni principali. Il mix di giallo e grigio funziona benissimo per dare energia e luce a uno studio o una cameretta. Un consiglio: se vuoi un effetto più morbido, sfuma leggermente il confine tra i due colori con un effetto decorativo come quello cemento, sabbia o seta; è una tecnica semplice che dà un tocco davvero unico. Non solo pittura: puoi dividere gli spazi usando pareti divisorie in vetro colorato.

Geometrie creative sulle pareti – Canva AI

4. Divertiti con i volumi

Una divisione di colore non è solo estetica, può essere anche funzionale. Crea una nicchia visiva all’interno della parete dipinta e inserisci mensole leggere in legno chiaro. Lì potrai sistemare libri, oggetti decorativi o piante sospese. Questo trucco è perfetto per piccoli spazi: trasforma una parete anonima in una mini-libreria o in un green corner rilassante. Scegli due colori che si esaltano a vicenda, come un rosa cipria sul fondo e un tocco di rosso bordeaux sulla forma centrale. Una dritta da pro: se scegli di colorare solo una parte della parete, stacca visivamente lo spazio con un tappeto o una pianta alta accanto. Così l’effetto ottico sarà ancora più definito. Una parete divisa in due colori è già un bellissimo punto focale, ma puoi arricchirla con piccoli dettagli per renderla ancora più personale. Alcuni esempi:

Divertirsi con i volumi sulle pareti – Canva AI

5. Usa i colori per correggere le proporzioni

Hai soffitti bassi? Scegli un colore più scuro nella parte bassa della parete e uno più chiaro in alto: così sembrerà che il soffitto sia più alto. Al contrario, per pareti troppo alte e fredde, inverte la formula per abbassare otticamente lo spazio. È decisamente d’aiuto per rendere più accogliente una stanza grande: una fascia colorata all’altezza media delle pareti “chiude” visivamente lo spazio, rendendolo più intimo. Un esempio perfetto? Pittura blu con una sfumatura notte in basso e pittura tortora sopra. Elegante, sofisticato, perfetto per la zona notte o una sala da pranzo formale. Qui trovi 5 consigli per scegliere i colori delle pareti di casa.

Sfumatura per giocare con volumi – Canva AI

6. Sfrutta i contrasti sugli angoli dimenticati

Hai un angolo studio, una nicchia o una zona vicino alla finestra che sembra invisibile? Usa il colore per farla risaltare. Dipingi solo quella porzione di parete, magari con una forma geometrica oppure con una fascia che va da terra a soffitto, così da evidenziarla e renderla protagonista. Colori consigliati? Una pittura verde nella variante salvia per un tocco naturale oppure un vivace arancio/terracotta per un angolo creativo. Se abbini anche dei complementi come una scrivania in legno chiaro o una lampada in rattan l’effetto sarà super armonioso. Che ne pensi di una nicchia colorata? Qui trovi 5 idee creative che ti conquisteranno.

Valorizza nicchie con i colori – Canva AI

7. Realizza un effetto boiserie

Vuoi un look raffinato senza spendere una fortuna in pannelli decorativi? Crea un’illusione di boiserie con due colori diversi. Come creare un effetto boiserie? Dipingi la parte inferiore della parete con un colore più deciso e la parte superiore con un tono neutro. Delimita il confine con un piccolo profilo in legno o semplicemente con una riga sottile a contrasto: sembrerà una parete decorata con stucchi. Prova con la vernice petrolio in basso e beige caldo in alto: un look da rivista di interni, senza lavori complicati. Scopri le tendenze colori pareti del 2025: potranno darti preziose inspo. E se queste tonalità non ti conquistassero? Allora puoi usare i coloranti universali per poter realizzare la tua nuance perfetta e personalizzata.

Effetto boiserie colorato – Canva AI

Sperimenta con toni caldi, freddi, pastello o accesi, scegli le forme che ti rappresentano di più e non temere di osare e se hai ancora domande iscriviti alla Community e lascia un commento.

Pittura per interni per parete e soffitto lavabile, LUXENS murale verde sage 5 opaco, 2.5 L
Pittura decorativa Sabbia GECKOS sabbiato grigio zincato 3 4 l
Pittura per interni per parete e soffitto lavabile, LUXENS murale blu miami 1 opaco, 2.5 L
Pittura per interni per parete e soffitto lavabile, LUXENS murale giallo solemio 1 opaco, 2.5 L
Pittura per interni super lavabile, ELLE DECORATION by Crown arancio tufted kilim 492 opaco, 0.125 L
AnnaZorloni
Agronoma
19/06/25-07:56(modificato il 19/06/25-09:05)

Oltre agli insetti nocivi, le nostre piante sono suscettibili a malattie causate da funghi. Malbianco, Muffa grigia, Ruggine, Ticchiolatura e tante altre malattie fungine rovinano la bellezza dei fiori del giardino e la qualità dei frutti dell’orto e del frutteto. Impara a prevenire l'insorgenza di funghi nelle tue piante con consigli pratici e strategie efficaci per mantenere il tuo giardino sano. Scopri quali sono le principali malattie fungine che colpiscono le tue piante: impara a riconoscerne i sintomi e a difenderle con strategie di prevenzione e utilizzo di prodotti fungicidi adatti, preferibilmente naturali e rispettosi della natura. Scorpi come prevenire la diffusione dei funghi nelle piante se vuoi avere un giardino sano. Impara a riconoscere i sintomi delle malattie fungine se vuoi debellarle - foto Leroy Merlin Impara a riconoscere i sintomi delle malattie fungine se vuoi debellarle - foto Leroy Merlin

Malattie fungine: impara a riconoscerle se vuoi combatterle

Saper riconoscere una malattia è il primo passo, importante, per proteggere le piante intraprendendo la strategia di lotta più efficace. Le malattie provocate da funghi sono più d’una: puoi distinguerle osservandone i sintomi, che caratterizzano ogni malattia rendendola identificabile. I sintomi sono visibili a occhio nudo sulle foglie, ma anche sui frutti e su altre parti di pianta. Scopri alcune delle più diffuse malattie fungine che possono colpire e rovinare le tue piante. Riconoscere i sintomi di una malattia è indispensabile per poterla combattere nel modo giusto – foto Leroy Merlin Riconoscere i sintomi di una malattia è indispensabile per poterla combattere nel modo giusto – foto Leroy Merlin

Oidio o ‘malbianco’

Puoi facilmente riconoscere l'Oidio dal suo aspetto: la pianta colpita si ricopre di una muffa polverulenta di colore bianco, motivo per cui viene anche chiamato ‘malbianco’. Lo sviluppo dell’oidio è favorito da condizioni climatiche caldo umide, in primavera e in autunno, quando vi è elevata piovosità. Se vuoi evitare che le tue piante si ammalino di Oidio, arieggia la chioma e potala regolarmente, per favorire il filtraggio della luce del sole. Utilizza prodotti corroboranti, di origine naturale, come il bicarbonato di potassio, la lecitina di soia e la zeolite, che rendano la pianta più forte e meno suscettibile allo sviluppo di questa malattia fungina. Prodotti a base di zolfo sono efficaci per combattere l’oidio. Le fragole sono molto suscettibili all’oidio – foto dell’autrice Le fragole sono molto suscettibili all’oidio – foto dell’autrice

Botrite o 'muffa grigia'

Il nome della malattia, “muffa grigia”, descrive i sintomi caratteristici che manifesta la pianta colpita: lo sviluppo di un morbido strato di muffa di colore grigio. La Botrite può attaccare diverse piante; si sviluppa in condizioni di umidità elevata, dando origine alla caratteristica muffa di colore grigio e aspetto soffice. Rinforza la pianta, per prevenire lo sviluppo della Botrite, con prodotti corroboranti come il Bicarbonato di Potassio e il Bicarbonato di sodio, o esegui trattamenti con prodotti fungicidi a base di rame, come la Poltiglia bordolese, da diluire in acqua alle dosi indicate in etichetta e distribuire tramite una pompa a pressione. La Botrite ha l’aspetto di una morbida muffa di colore grigio – foto dell’autrice La Botrite ha l’aspetto di una morbida muffa di colore grigio – foto dell’autrice

Peronospora

La Peronospora è una malattia fungina molto diffusa su numerose specie ortive e fruttifere come il pomodoro e la vite, e ornamentali come la rosa. Viene provocata da funghi appartenenti a generi diversi (Plasmopara, Phytophthora e Phythium) che si sviluppano in condizioni climatiche umide, in primavera. I sintomi consistono nella comparsa di tipiche macchie necrotiche su foglie e frutti, con indebolimento della pianta e compromissione della qualità della produzione. Esegui trattamenti preventivi con prodotti corroboranti di origine naturale, come la lecitina di soia, o prodotti a base di rame come la Poltiglia bordolese. Non lasciare che le tue verdure vengano rovinate dalle malattie fungine! – foto dell’autrice Non lasciare che le tue verdure vengano rovinate dalle malattie fungine! – foto dell’autrice

Ruggine

Come suggerisce il nome, la Ruggine si può facilmente riconoscere dai sintomi che provoca sulla pianta colpita: i tessuti presentano aree rugginose, di colore arancione proprio come la ruggine, impossibile sbagliarsi! Viene provocata da funghi appartenenti al genere Puccinia che si diffondono in condizioni di elevata umidità e temperatura. Può colpire tante piante diverse: non è raro vederla sui gerani ad esempio, dove provoca la comparsa di macchie tipiche sulle foglie. Previeni la diffusione della ruggine asportando le parti malate, così da evitare la diffusione delle sue spore. Rinforza le piante con prodotti corroboranti come il bicarbonato di potassio e la zeolite. Cura le piante malate con prodotti a base di rame. Le foglie ammalate sembrano ricoperte di ruggine! – foto dell’autrice Le foglie ammalate sembrano ricoperte di ruggine! – foto dell’autrice

Moniliosi

La Moniliosi è una malattia fungina molto diffusa su piante da frutto come le drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio), provocata dai funghi del genere Monilina, il cui sviluppo viene favorito da climi molto umidi, con piovosità elevata. I frutti delle piante colpite da questa malattia si ricoprono di muffa di colore marrone a sviluppo concentrico, quindi marciscono, pur rimanendo attaccati alla pianta. Per evitare di diffondere ulteriormente la malattia, è bene asportare i frutti malati (chiamati ‘mummie’), e distruggerli. Per prevenire lo sviluppo della malattia, è utile rinforzare le difese della pianta con trattamenti a base di Bicarbonato di Potassio. La malattia viene combattuta con prodotti fungicidi a base di rame, come la Poltiglia bordolese, ammessa in agricoltura biologica: segui sempre le istruzioni in etichetta, mi raccomando! I frutti delle piante colpite da Moniliosi vengono ricoperti di muffa e marciscono – foto dell’autrice I frutti delle piante colpite da Moniliosi vengono ricoperti di muffa e marciscono – foto dell’autrice

Ticchiolatura

La Ticchiolatura provoca piccole macchie tondeggianti di colore bruno, alle volte ricoperte di muffa, sulle foglie. Questa malattia è molto diffusa su piante da frutto, come il pero, il melo e il nespolo, e ornamentali come la rosa, il lauroceraso e la photinia. Le spore del fungo si diffondono favorite dal vento, trasmettendo la malattia da pianta infetta a pianta sana: proliferano favorite da caldo e umidità. Rinforza la pianta e previeni lo sviluppo di questa malattia fungina, con prodotti corroboranti come il bicarbonato di potassio. Esegui trattamenti a base di rame, preferibilmente a fine inverno o inizio primavera. Tante piccole macchie scure ricoprono le foglie della pianta affetta da Ticchiolatura – foto dell’autrice Tante piccole macchie scure ricoprono le foglie della pianta affetta da Ticchiolatura – foto dell’autrice

Previeni la diffusione delle malattie fungine

La migliore strategia di difesa è sempre la prevenzione! Per evitare che le tue piante si ammalino, coltivale nelle condizioni più adatte per mantenerle sane e rigogliose, creando al contempo le condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei funghi. Questi si sviluppano solitamente favoriti da ambienti caldi e umidi: modera le bagnature e favorisci il drenaggio dell’acqua nel terreno. Utilizza substrati di buona qualità e ben drenanti. Eccessi e ristagni idrici nella terra favoriscono lo sviluppo di malattie fungine. Esegui la potatura con attrezzi dalle lame ben pulite, sterilizzate dopo ogni utilizzo, per evitare di diffondere la malattia da pianta infetta a pianta sana. Ricordati che chiome troppo folte favoriscono la diffusione delle malattie: mantienile ben arieggiate con la potatura. Scopri anche come difendere l'orto dai parassiti senza additivi chimici. Prodotti corroboranti, come la polvere di zeolite, rinforzano le difese delle piante - foto Leroy Merlin Prodotti corroboranti, come la polvere di zeolite, rinforzano le difese delle piante - foto Leroy Merlin

Rinforza le piante con prodotti corroboranti

Per aiutare le tue piante a rinforzarsi ed essere meno suscettibili all’attacco di malattie fungine utilizza i prodotti “corroboranti”: molti di questi prodotti sono in grado di contrastare lo sviluppo dei funghi creando un ambiente a loro sfavorevole e riducendo l’umidità a contatto con la pianta: bicarbonato di potassio, bicarbonato di sodio, lecitina di soia, equiseto, zeolite. Sono tutti prodotti naturali, rispettosi dell’ambiente, che potrai utilizzare senza problemi di tossicità. Indossa i guanti e tratta le tue piante con prodotti fungicidi naturali – foto Leroy Merlin Indossa i guanti e tratta le tue piante con prodotti fungicidi naturali – foto Leroy Merlin

Lotta alle malattie fungine: quali prodotti utilizzare

Cosa fare se la pianta mostra sintomi di malattia fungina? Una volta sviluppata, l’infezione fungina deve essere bloccata con le giuste strategie di difesa. La cosa migliore è quella di eliminare le parti di pianta attaccate dal fungo, utilizzando forbici con lame ben affilate, da pulire e sterilizzare dopo l’utilizzo, per evitare di diffondere ulteriormente l’infezione a parti sane. Quindi, è bene somministrare un prodotto fungicida: utilizza prodotti a base di rame e zolfo, seguendo sempre le istruzioni in etichetta. Per eseguire i trattamenti, utilizza pompe a pressione o semplici polverizzatori nei quali diluire il prodotto in acqua. Esegui i trattamenti alla sera, mai sotto il sole! Una pompa a pressione è indispensabile per eseguire i trattamenti - foto Pixabay Una pompa a pressione è indispensabile per eseguire i trattamenti - foto Pixabay

Ora che hai imparato a riconoscere i sintomi delle malattie fungine, metti in pratica i consigli per prevenirle in maniera naturale. A proposito, sai come proteggere piante e fiori dai parassiti? Se hai bisogno di altri consigli utili, iscriviti alla Community di Leroy Merlin potrai condividere la tua passione per il giardinaggio e avere la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”! Condividi la tua passione per il giardinaggio sulla Community di Leroy Merlin - foto Leroy Merlin Condividi la tua passione per il giardinaggio sulla Community di Leroy Merlin - foto Leroy Merlin

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