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Claudia M
Community Starter
03/11/22-14:53

Ti piacerebbe creare un roseto in giardino, ma la delicatezza di questi fiori ti intimorisce? Adottando qualche piccolo accorgimento, non avrai problemi a vedere fiorire le tue piante, che cresceranno resistenti e bellissime. È importante metterle a dimora nel momento giusto, preparare il terreno per accoglierle e disporle alla giusta distanza le une dalle altre. Scopriamo tutto quello che devi sapere per coltivare il tuo roseto e vediamo come disporre le rose in giardino senza commettere errori.

Disporre le rose in giardino - Corporate

Come coltivare le rose: passaggi preliminari

Il primo passo da compiere per mettere a dimora le rose è preperare il terreno ad accoglierle. Ti consiglio di muoverti con anticipo, così da eseguire un lavoro a regola d’arte e permettere al terreno di assestarsi. In questa fase, ciò che devi fare è rimuovere malerbe, radici, pietre e residui, aiutandoti con appositi attrezzi da giardino. Fatto ciò, spargi del concime, meglio se a lento rilascio, e assicurati che penetri in profondità.
È possibile che il terreno sia troppo sabbioso o che si asciughi troppo velocemente. Cosa fare in questi casi? Incorpora dell’humus e risolverai il problema. Se, invece, il terreno è estremamente umido, impermeabile e appiccicoso e duro quando è asciutto, ti consiglio di ricorrere alla sabbia, alla torba o ad un terriccio.

Quando coltivare le rose?

Qualsiasi periodo dell’anno va bene per coltivare le rose. Tuttavia, il periodo migliore per metterle a dimora è quello che va dall'autunno alla primavera. Se, invece, vivi nel Nord Italia e, in generale, in una zona di montagna, il consiglio è piantarle intorno alla fine di febbraio oppure intorno ai primi di marzo, quando il terreno non sarà più gelato.
Tieni a mente, però, che se decidi di acquistare le rose in un periodo dell’anno diverso, puoi metterle a dimora senza troppe preoccupazioni, perché il più delle volte sono trattate da ibridatori attenti e scrupolosi che se ne prendono cura prima della piantumazione. L’unica accortezza da adottare è evitare i periodi in cui il terreno è gelato, eccessivamente umido o bagnato.

Gli attrezzi da giardino per coltivare le rose - Corporate

Dove piantare le rose?

Le rose sono piante estremamente resistenti, sia alle temperature molto basse che alle temperature molto alte. Per crescere in salute, infatti, non richiedono particolari condizioni climatiche. Anche per quanto riguarda la messa a dimora, non riscontrerai alcun tipo di problema perché le rose hanno una grande capacità di adattamento.
Naturalmente, però, ci sono delle condizioni ideali che permettono alle rose di crescere sane e rigogliose. L’umidità dell’aria dovrebbe aggirarsi intorno all’80-85%, le piante dovrebbero essere esposte a pieno sole e alla luce diretta per almeno 4 o 5 ore al giorno e il terreno dovrebbe essere drenante per evitare dannosi ristagni d’acqua che farebbero ammalare le tue rose.
Quindi, se stai cercando di capire in quale punto del tuo giardino posizionare le piante, prediligi zone ben soleggiate e areate. Queste condizioni permetteranno alle tue rose di crescere in salute e favoriranno il loro sviluppo e la loro fioritura. L’esposizione più indicata è quella a sud-est o sud-ovest. Come già detto, però, anche qualche ora di sole è sufficiente.

Come mettere le rose a dimora?

Le rose che trovi in commercio sono già pronte per essere piantate. Nonostante questo, però, ti consiglio di tagliare le estremità delle radici almeno di qualche centimetro. A questo riguardo, tieni a mente che più la piantumazione avverrà a primavera inoltrata, più i rami delle piante dovranno essere corti. Se le rose dovranno essere messe a dimora al posto di piante vecchie, ricordati di trattare opportunamente il terreno, lavorandolo ad almeno 40 cm di profondità.
Quando pianti le tue rose, ricordati di riempire le buche con terra di buona qualità. Inoltre, se effettui la messa a dimora con tempo soleggiato o ventoso, ti consiglio di proteggere le piante, evitando di lasciarle all’aria aperta. Utilizza dei sacchi oppure dei giornali umidi, così che le radici, nel frattempo della messa a dimora, si possano asciugare.

Rose rigogliose in giardino - Corporate

Come disporre le rose in giardino: la distanza da rispettare

I roseti sono belli da vedere quando sono ordinati perché donano all’ambiente circostante un aspetto sofisticato, ricercato ed elegante. Affinché ciò avvenga anche all’interno del tuo giardino, devi prestare molta attenzione alla disposizione delle piante nel terreno. Bisogna avere cura di rispettare la giusta distanza tra una rosa e l’altra! Il mio consiglio? Disponile in base alle varietà oppure in base alla composizione dei fiori.
Hai optato per una grande siepe a fiori e non sai come disporre le rose in giardino? L’imperativo di massima è mantenere una distanza di almeno 40 cm tra un arbusto e l’altro. Se, invece, hai optato per delle piantine piccole o dai boccioli più piccoli, una distanza di almeno 30 cm è sufficiente per evitare che il tuo spazio all’aperto risulti spoglio.
Tra le varietà in assoluto più diffuse ci sono le rose coprisuolo, che occupano molto spazio per svilupparsi nel modo corretto. In questo caso, il suggerimento è mantenere una distanza di almeno 60 cm. L’ideale sarebbe isolare tutti gli arbusti, soprattutto se opti per una varietà ad alberello. be bordure super decorative? Attenzione: queste varietà appassiscono molto velocemente. Il consiglio è mantenere una distanza di almeno 3 metri tra una pianta e l’altra.

Prenditi cura delle tue rose per vederle crescere rigogliose

Le rose necessitano di cure per crescere in salute e regalarti fiori bellissimi. Presta molta attenzione alle innaffiature. L’irrigazione dovrà avvenire dall’alto solo prima dell’inizio della nuova crescita. Negli altri periodi, invece, l’irrigazione dal basso, sulla linea del suolo, è la più indicata. Essendo le rose molto sensibili alle malattie fungine, cerca di evitare ristagni d’acqua e non esagerare con l’irrigazione.
Ricordati di fertilizzare il terreno: il fertilizzante dovrà essere applicato anche durante la stagione primaverile. Da non sottovalutare, poi, la potatura. Quando eseguirla? Ogni qual volta vedrai comparire i germogli delle foglie. Aiutandoti con delle forbici, effettua dei tagli di circa 5 mm sopra il bocciolo ed elimina i rami vecchi o malati.

Prendersi cura delle rose - Corporate

Come avrai notato, creare un roseto in giardino e prendersene cura è più facile di quanto si possa pensare. Scegli la varietà che preferisci e falla crescere rigogliosa nel tuo spazio all’aperto. Adesso che sai come disporre le rose in giardino e quali operazioni effettuare per farle sviluppare nel modo corretto, mettiti all’opera. La fatica verrà ricompensata da bellissime fioriture che potrai immortalare e condividere con la Community. Se hai domande da fare, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

GiulioM
Community Starter
02/11/22-16:05 (modificato)

Stai ristrutturando o progettando la zona living della tua abitazione e stai valutando l’idea di far convivere sulla stessa parete tv e camino moderno? Si tratta di due elementi estremamente diversi fra loro e il rischio di ottenere un risultato finale poco gradevole è dietro l’angolo. Adottando qualche piccolo accorgimento, però, non avrai problemi a conferire al tuo salotto il giusto livello di comfort e stile. Scopriamo insieme perché disporre perpendicolarmente fra loro questi due elementi è un’ottima idea e passiamo in rassegna alcune idee da cui trarre ispirazione per rivestire e arredare con successo la tua parete con tv e camino moderno.

Parete con TV e camino - Leroy Merlin

Tv e camino moderno sulla stessa parete: perché sì

Guardare un buon film sul divano, davanti al camino che irradia di luce tutta la stanza, è il sogno di tutti. Se non vuoi rinunciare al camino e neanche alla televisione e l’unica soluzione è disporre questi due elementi sulla stessa parete, sarai felice di sapere che si tratta di una strada percorribile, a patto che tu tenga a mente alcuni accorgimenti per ottenere un risultato finale gradevole, sicuro e all’altezza delle tue aspettative.
Per quanto riguarda lo stile della televisione, non ci sono ampie possibilità di scelta: si tratta di un grande rettangolo nero. Punta sul camino! Stile moderno? Scegli un camino semplice, dalle linee essenziali e dalle forme minimaliste, privo di decorazioni. Ricordati che gli apparecchi elettronici non possono essere collocati troppo vicino a fonti di calore. Tra il camino moderno e la televisione fai in modo che intercorra una distanza minima di almeno 80 cm.
Parlando di camini moderni da posizionare perpendicolarmente alla televisione, l’ideale sono i modelli elettrici. I camini elettrici, infatti, sono meno impegnativi rispetto a quelli tradizionali e possono essere collocati ovunque. Non ti dovrai preoccupare della vicinanza con la televisione. Optando per questa soluzione, otterrai una fantastica parete tv con camino moderno, bella da vedere e funzionale.

Installare TV e camino sulla stessa parete - Leroy Merlin

Rivestimenti e mobili per parete con tv e camino moderno: 3 idee

Appurato che la disposizione perpendicolare di camino e tv è possibile, è importante prestare attenzione al rivestimento e all’arredamento della parete che li accoglie. La parola d’ordine è “armonia”. È importante che la parete si integri alla perfezione con il contesto in cui è inserita e che, al tempo stesso, rispecchi la tua personalità.
Per quanto riguarda i materiali, hai infinite possibilità di scelta. Anche per quanto riguarda i colori puoi sbizzarrirti. Tieni a mente che per donare un tocco moderno alla parete il consiglio è giocare con i contrasti tra nero, bianco e grigio. L’importante è che la parete con tv e camino moderno si abbini al resto dell’arredamento e alle caratteristiche dei complementi d’arredo, sia in termini di materiali che di colori. Gli azzardi sono consentiti, soprattutto quando si tratta di contrasto tra antico e moderno, ma devono essere frutto di uno studio attento. Vuoi saperne di più sui rivestimenti per pareti che ospitano camini moderni? Dai un’occhiata all’articolo “Rivestimenti per camini moderni: materiali e idee” per lasciarti ispirare.

Parete in pietra

Perché non rivestire la parete con tv e camino moderno utilizzando la pietra? È una soluzione molto diffusa che si abbina alla perfezione con ogni tipo di arredamento, sia esso classico che moderno. Optando per una parete in pietra, potrai donare un tocco di originalità e ricercatezza all’allestimento tv-camino e a tutto l’arredamento nel suo complesso. Il consiglio è mettere in risalto la bellezza della pietra installando dei faretti LED vicino agli angoli delle pareti e sul soffitto! Una valida alternativa alla pietra naturale sono i rivestimenti in finta pietra. Una parete in finta pietra richiede un investimento certamente più contenuto, senza però rinunciare alla resa estetica.

TV e camino su parete in pietra - Leroy Merlin

Parete tv e camino moderno in cartongesso con rivestimento in pietra sui lati

L’idea del rivestimento in pietra ti piace? Sia essa naturale che finta, puoi osare creando una commistione tra antico e moderno. In che modo? Fissa la televisione ad un pannello in cartongesso in una zona della parete che deve essere sufficientemente circoncisa. Racchiudi, poi, questo quadro con un rivestimento in pietra disposto su entrambi i lati del pannello. L’effetto visivo è assicurato! Il mio consiglio è optare per la tinta unita per quanto riguarda il cartongesso (il bianco è perfetto). In questo modo, infatti, potrai spezzare le cromie del rivestimento in pietra, tendenzialmente ricco di venature di sfumature diverse.

Parete attrezzata

Se vuoi evitare il rischio che, tra qualche anno, libri, oggetti e tessili per i quali non avevi trovato un posto in salotto rimangano sparsi in modo confusionario in casa, valuta sin da subito l’installazione di una parete attrezzata. Potrai beneficiare di ampi spazi in cui riporre tutto quello che desideri e potrai godere di un bellissimo effetto di uniformità. Installando una parete attrezzata che da terra si sviluppa in altezza fino a raggiungere il soffitto, infatti, potrai donare equilibrio agli spazi e rendere l’ambiente ordinato e pulito esteticamente.
Tieni a mente che, se scegli di realizzare una parete attrezzata con tv e camino moderno, non potrai cambiare idea molto facilmente. La struttura, infatti, è solitamente realizzata a partire da un progetto ben definito, che prende in considerazione le dimensioni della stanza, della televisione e del camino. Qualora, per qualsivoglia motivo, tu dovessi essere costretto a sostituire, ad esempio, la televisione, il nuovo modello di tv potrebbe non essere adatto alle dimensioni della parete attrezzata. Dunque, il suggerimento è valutare tutti i pro e i contro di questa soluzione prima di fare la tua scelta!

Parete attrezzata con TV e camino - Leroy Merlin

Quelle che ti ho proposto sono solo alcune delle soluzioni possibili per arredare e rivestire una parete con tv e camino moderno. Come già detto, molto dipende dallo stile con cui scegli di arredare la zona living, dai colori e dai materiali degli elementi che la abitano e dal risultato finale che desideri ottenere. L’importante è adottare gli accorgimenti giusti e cercare di combinare tra loro funzionalità ed estetica. Se hai altre idee da proporre agli utenti della Community oppure hai qualche domanda da fare prima di progettare la tua parete del soggiorno, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

GiulioM
Community Starter
02/11/22-15:53

Hai voluto donare un tocco di dinamicità alla tua cucina optando per una penisola, ma sei ancora indeciso sulle sedute? Queste ultime è bene che si combinino alla perfezione con lo stile della stanza e con i materiali e i colori dei complementi d’arredo. Gli sgabelli da cucina di design tra cui puoi scegliere sono numerosi e rappresentano la soluzione ideale trasformare questo spazio della casa in un angolo in cui fare la prima colazione, consumare un pasto veloce oppure un brunch domenicale in compagnia. Scopriamo quali sono le caratteristiche che deve possedere una seduta di questo tipo, così che tu possa fare la scelta giusta in fase di acquisto. Se sei alla ricerca di idee in termini di stile e atmosfere da creare, lasciati ispirare dalle nostre proposte per arredare con gusto e comodità la tua cucina.

Sgabelli per la cucina moderna - Leroy Merlin

Le caratteristiche principali degli sgabelli per cucina

Se sei qui è perché non hai saputo rinunciare alla bellezza della penisola in cucina, un elemento pratico, decorativo ed estremamente versatile. Sia che tu abbia intenzione di sfruttarla come tavolo da pranzo sia che tu abbia scelto di realizzarla per separare la cucina da altre zone dell'open space, è indispensabile arredare questo angolo di casa con gli sgabelli da cucina giusti.
Se la tua cucina è dotata di penisola e intendi sfruttarla come piano d’appoggio per consumare i pasti, gli sgabelli è importante che siano dell’altezza giusta. In commercio, infatti, esistono modelli più bassi e modelli più alti. Quelli più bassi sono una via di mezzo tra gli sgabelli alti e le sedie tradizionali e sono indicati per arredare angoli di casa oppure per dotare di sedute un tavolo da pranzo più alto rispetto agli standard. Trattandosi nel tuo caso di una cucina con penisola a cui è possibile appoggiarsi, gli sgabelli è bene che siano alti abbastanza per garantire a chi si accomoda il giusto livello di comfort.
Un’altra caratteristica a cui prestare attenzione e che può guidarti in fase di scelta è la regolabilità. Gli sgabelli regolabili sono da prediligere perché ti permettono di ridurre al minimo la possibilità di errore in termini di calcolo delle misure. Inoltre, si adattano facilmente alla persona che ci si siede. Gli sgabelli per cucina, poi, è bene che siano stabili. Questo vale soprattutto se in casa tua ci sono bambini oppure persone che hanno una mobilità ridotta. Se questo è il tuo caso, ti suggerisco di optare per sgabelli dotati di quattro gambe: sono indubbiamente più solidi e più stabili rispetto a quelli dotati di una sola colonna centrale.
Da ultimo, gli sgabelli per la cucina è importante che siano comodi. I modelli più confortevoli sono certamente quelli dotati di schienale, braccioli e seduta imbottita. Un elemento che non può assolutamente mancare negli sgabelli e che può fare la differenza in termini di comfort è il poggiapiedi. Pensa alle persone di statura medio-bassa… avrebbero grosse difficoltà ad accomodarsi su uno sgabello alto sprovvisto di poggiapiedi. Se vuoi saperne di più, nella guida “Come scegliere gli sgabelli da cucina” trovi alcuni suggerimenti utili per non commettere errori in fase di acquisto.

Sgabelli regolabili - Leroy Merlin

Sgabelli per cucina di design: idee per ogni stile

Quando si è alla ricerca di sgabelli per cucina di design, si ha la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di forme, colori e materiali. L’imperativo di massima è optare per quelli che più si adattano alla struttura della cucina. Perché? Perché gli sgabelli diventeranno parte integrante dell’arredamento della stanza. Attieniti allo stile della cucina e tieni a mente il risultato finale che desideri ottenere, nonché l’atmosfera che desideri creare all’interno dell’ambiente.

Cucina in stile industrial? Scegli gli sgabelli in polipropilene

Negli ultimi anni, lo stile industrial è tornato prepotentemente di moda. Gli sgabelli adatti ad una cucina con questo mood sono gli sgabelli in polipropilene. Il consiglio è prediligere forme minimal e colori dark. Tonalità scure o argentee sono perfette. Compattezza e design per unica la praticità alla bellezza ed il gioco è fatto!

Sgabelli per cucina di design in metallo

Gli sgabelli in metallo rappresentano la soluzione ideale per cucine arredate in diversi stili, da quelli più classici a quelli più moderni. Se la tua cucina è arredata in stile classico o desideri donare all’ambiente un tocco di classicità, opta per modelli di colore nero che si combinano alla perfezione con le linee dell’arredamento.
Se, invece, la tua è una cucina moderna, osa con colori più vivaci per donare dinamicità e movimento alla stanza. Gli sgabelli in metallo, oltre ad essere belli da vedere, sono estremamente pratici e leggeri. Inoltre, sono versatili perché possono essere abbinati ad una vasta gamma di materiali: se lo desideri, infatti, puoi optare per sgabelli per cucina di design dotati di struttura in metallo e di seduta morbida, realizzata ad esempio in polipropilene oppure in legno.

Sgabelli di design - Leroy Merlin

Stile shabby chic

Sfumature vintage combinate con l’eleganza informale: questa è l’anima della tua cucina, se hai scelto di arredarla in stile shabby chic, una vera e propria tendenza nel mondo dell’arredamento di design. Perché non optare per sgabelli realizzati in corda? Sono estremamente comodi e, soprattutto, assicurano un grande impatto estetico. Puoi scegliere tra un’ampia selezione di colori, in base alla palette cromatica della stanza. Hai diverse alternative: puoi acquistare sgabelli tutti uguali oppure giocare con i contrasti. Se in cucina è presente anche un tavolo tradizionale, un’ottima idea è posizionarci attorno delle sedie realizzate nello stesso materiale, così da avere un set coordinato.

Stile scandinavo

Se la tua cucina è arredata in stile scandinavo, anche nella scelta degli sgabelli devi lasciarti guidare dalla combinazione tra natura, morbidezza e colore. Un consiglio? Opta per modelli dalle linee pulite, dalle forme delicate con gli angoli arrotondati e dai colori chiari. Perfetti da abbinare ad una penisola essenziale! Il materiale da prediligere è il legno. Gli sgabelli da cucina in legno richiamano la natura, nelle sue tonalità più chiare e luminose.

Atmosfera chic con sgabelli per cucina di design in velluto e in ottone

Il velluto è un materiale spesso sottovalutato in cucina. Si tende, infatti, a relegarlo solo ad alcuni e specifici ambienti della casa, come la camera da letto o il salotto. Se desideri dare un tocco di ricercatezza ed eleganza alla tua cucina, gli sgabelli in velluto sono l’ideale: quelli perfetti sono dotati di finiture metalliche! Perfetti da abbinare ad una penisola con ripiano in marmo. Per un’atmosfera chic in cucina puoi anche optare per gli sgabelli in ottone. Sono molto eleganti, soprattutto quelli senza schienale, che possono essere riposti sotto la penisola con molta facilità e diventare praticamente invisibili.

Gli sgabelli moderni per una cucina originale - Leroy Merlin

Adesso che hai le idee più chiare sugli sgabelli per cucina di design disponibili in commercio, puoi fare la tua scelta. Ricordati di attenerti allo stile della stanza per ottenere un risultato finale equilibrato e armonioso, senza rinunciare all’estetica e alla funzionalità. Hai altre soluzioni da proporre o domande da fare? Lascia un commento.

MaraLocatelli
Community Expert
02/11/22-14:54 (modificato)

Se ami il momento della cena perché ti permettere di raccogliere gli amici e la famiglia, vuoi sedie che siano comode, pratiche e con un certo stile. Effettivamente basta aggiungere delle sedie colorate moderne per valorizzare qualsiasi tavolo. Ci sono quelle che donano un tocco di leggerezza agli interni sobri, sedie da cucina moderna colorate che creano un simpatico contrasti con lo stile rustico e che regalano un'atmosfera chic all'ambiente industriale. Per orientarsi nell'ampia gamma di seggiole da interni puoi restringere il campo a quei modelli che ricordano i pezzi iconici dei grandi architetti, sedie che si ipirano alle più famose sedie di design, ma in versione decisamente più economica. Qui ti suggeriscono 5 idee per le sedie colorate e moderne adatte a cucina e soggiorno, che evocano altrettanti capolavori firmati.

Come scegliere sedie di design a meno di 50 euro - Idea Leroy Merlin

Sedie colorate ispirate alla più chic delle pieghevoli

Nel vastissimo panorama di sedie industriali le proposte abbondano. Se sei alla ricerca di sedie moderne da soggiorno che abbiano un certo stile, puoi puntare sui modelli che si ispirano a una delle iconiche e sedie di design. La sedia Plia, disegnata da Giancarlo Pirretti e presentata al mercato nel 1967, nasce da un’idea rivoluzionaria che continua a essere attuale. La struttura poggia su dischi metallici che collegano gambe, schienale e seduta così da rendere ripiegabile in una forma compatta, piatta e alta solo pochi centimetri. Oggi si possono trovare tantissime sedie colorate leggere ispirate a questa seduta iconica. Ci sono varianti interamente in plastica a tinte forti oppure con la struttura in metallo e la seduta imbottita e decorata, perfette come sedie da cucina moderne e colorate.

Sedie colorate moderne per la casa- Idea Leroy Merlin

Sedie moderne da soggiorno colorate e nordiche

Un’altra seduta iconica che ha ispirato la produzione di numerose varianti negli anni è la Plastic Side Chair disegnata da Charles e Ray Eames. A partire dal 1950 con la sedia di fibra di vetro modellata, la coppia di designer ha passato anni a studiare le forme avvolgenti che devono accogliere come un guscio confortevole. Di recente la scocca monoblocco di plastica e le gambe cromate o di legno che si ispirano al modello originale della Eames Plastic Chair sono entrate nell’immaginario e nelle case di chi ama gli interni in stile nordico e in quelli naturali e minimali. Bianca o colorata è una delle sedie da soggiorno moderne più amate e diffuse attualmente.

Sedie colorate moderne perfette in cucina e in soggiorno- Idea Leroy Merlin

Rivisitazioni colorate e moderne della sedia da regista

Se vuoi combinare la praticità della sedie pieghevole alla comodità della sedia con braccioli, esplora l’universo delle sedie da regista . Pensa che questa storica sedia che affonda le sue radici la tempo degli Antichi Egizi, è stata un richiamo irresistibile per i più grandi designer, che continuano a reinterpretarla e riprogettarla in chiave sempre diversa e affascinante. Dall’iconica sedia Wassily di Marcel Breuer, ancora super moderna a un secolo dalla sua nascita, all’eleganza hi-tech della giovane Stanley disegnata da Philippe Starck, passando per la sofisticata April di Gae Aulenti, i modelli a cui ci si può ispirare non mancano. La sedia pieghevole colorata e moderna è adatta al soggiorno così come agli esterni: comoda e di classe.

L’iconica sedia da cucina colorata e moderna

Forse non sai che uno dei modelli di sedie colorate che ha ispirato le sedie forse più diffuse tra le pieghevoli da cucina e in giardino si chiama Celestina. Questa sedia disegnata nel 1978 dal grande architetto italiano Marco Zanuso ingentilisce e alleggerisce la forma del modello pieghevole tradizionale. La seduta e lo schienale a doghe sono un tratto distintivo di questa comoda sedia oggi riproposta in versione economica e perfetta in cucina così come attorno alla tavola apparecchiata sul terrazzo.

Moderne sedie colorate da cucina belle anche all'esterno- Idea Leroy Merlin

Sedie di design: colorate, moderne scenografiche

Se ti piacciono le scelte più estrose e vuole rendere davvero scenografico l’angolo del soggiorno dedicato al pranzo può osare modelli dal design più spinto. Immagina per il tuo soggiorno della sedie colorate moderne che si ispirano a un’altra grande icona del design. Avrai visto tantissimi modelli di poltroncine in acciaio e rattan che si ispirano alla Sedia Circle di Hans Wegner. Il progetto originario era davvero visionario. Pensa che ha richiesto lo sviluppo di una macchina speciale per la lavorazione del legno così da avere il cerchio perfetto. Oggi i modelli che si ispirano a questa comodissima poltroncina conica da soggiorno utilizzano altri materiali, ma con l’aggiunta di morbidi cuscini sono altrettanto scenografici.

Sedie colorate e moderne come pezzi di design- Idea Leroy Merlin

Come vedi, si possono trovare ottime soluzioni economiche per rinnovare le sedie da cucina moderne e colorate. Queste sono solo alcune delle infinite possibilità che trovi nella nuova sezione dedicata alle seggiole moderne. Ha dubbi? L’indecisione tra stili e colori ti blocca? Scrivimi e ti darò un suggerimento.

RafaelMaffina
Community Lover
02/11/22-09:10 (modificato il 14/02/24-11:28)

Come profumare gli armadi e tenere lontano l’odore di umido? Questo è il problema che si ripresenta con l’autunno. Come ogni stanza di casa, anche la cabina armadio dovrebbe essere un ambiente ben ventilato per avere la certezza che l’abbigliamento o la biancheria di casa abbiano un buon profumo. Ma con l’armadio non è così semplice. Un buon detersivo per il bucato e un ammorbidente dall'odore gradevole a volte non sono sufficienti per profumare gli armadi dei vestiti o della biancheria di casa. Ecco alcuni semplicissimi consigli che ti faranno venire voglia di spalancare l’armadio per annusare il profumo di buono.

Scopri come profumare gli armadi e togliere l'umidità - Idea Leroy Merlin

Come profumare gli armadi in modo naturale

La prima cosa da fare prima di pensare a come profumare l’armadio è tenere lontano il cattivo odore dell’umidità. Negli armadi chiusi, senza aria e luce, il rischio di umidità è elevato. Il problema è che così si formano i microfunghi che emanano cattivo odore. In questo caso come profumare gli armadi in modo naturale?
Innanzitutto mai riporre biancheria ancora umida o appena stirata, lasciala respirare prima di metterla via. Poi sfrutta il potere assorbente del bicarbonato. Metti in un vasetto basso e largo un cucchiaio di sale grosso e uno di bicarbonato di sodio. Se vuoi rendere questa miscela profumata, aggiungi qualche goccia di olio essenziale all'arancia, al limone o alla lavanda per profumare l’armadio e tenere lontane le tarme. Se la stanza è molto umida, prova ad accendere per qualche ora al giorno un piccolo deumidificatore. Oppure appendi all'interno dell'armadio quelli appositi, sono straordinari per rimuovere l’umidità e cancellare ogni tracce di cattivo odore.
Una bella alternativa per profumare l'armadio è usare i sali da bagno aromatizzati. Invece di conservarli chiusi nel barattolo sulla mensola, mettili nel tuo guardaroba, anche infilati nei sacchettini di garza. Mentre assorbono l’umidità, rilasciano l’aroma che avvolge gli indumenti e previene i cattivi odori.

Come profumare l'armadio della biancheria- Ispirazione Leroy Merlin

Idee smart per profumare gli armadi di casa

Tra i tanti piccoli trucchi per profumare l’armadio ci sono anche soluzioni comodissime, che non richiedono alcuna manualità o creatività.
Puoi appendere alle grucce le essenze profumate in busta che trovi in tanti aromi piacevoli. Ci sono profumazioni fresche come lavanda per profumare gli armadi oppure più calde e avvolgenti come il muschio, la peonia e la vaniglia.
Un’idea furba? Puoi mettere nell’armadio i fogli per l’asciugatrice già usati. Attaccali agli scaffali oppure infilali nelle tasche di cappotti e pantaloni: con la loro piacevole fragranza tengono a bada gli odori sgradevoli.
Hai conservato le mini saponette da viaggio? Ti svelo un segreto: con il calore nella stanza riscaldata rilasciano un delicato profumo che avvolge la biancheria di un piacevole aroma di fresco e di pulito. Fai così: appoggia la saponetta su una tovagliolo di carta dentro l’armadio oppure, se la metti nel cassetto, avvolgila in un fazzolettino in modo che non macchi i tessuti. Nel giro di poche ore l’armadio avrà un odore completamente nuovo e gradevole.

Soluzioni furbe per un armadio che profuma - Idea Leroy Merlin

Non solo lavanda per profumare gli armadi

Spesso, quando si fa il cambio degli armadi stagionali, con l’idea di allontanare cattivi odori e insetti, si riempiono i mobili di naftalina e gli abiti si impregnano di quell’odore intenso e sgradevole. Perché farlo quando si possono adottare rimedi efficaci e piacevoli da annusare? Invece delle palline di canfora, puoi mettere tra gli abiti dei trucioli di cedro, il suo profumo di fresco è anche un repellente naturale contro le tarme. Come alternativa ai profumatori, ci sono anche le erbe. La lavanda per profumare gli armadi è un classico ma non è la sola possibilità. Ci sono anche bustine aromatiche speziate, che puoi realizzare anche con le tue mani, mescolando cannella, anice stellato e chiodi di garofano. E che ne dici di sfruttare direttamente le bustine avanzate del tè speziato di Natale? Basta appenderle! Oppure puoi riempire piccoli sacchetti di garza con foglioline di origano essiccato, una soluzione naturale che va benissimo anche per profumare l’armadio delle scarpe.

Cabina armadiio ventilata, profumata e organizzata- Ispirazione Leroy Merlin

Quando fai il cambio di stagione e riordini gli armadi, oltre a usare i profumatori ci sono tante piccole attenzioni che puoi adottare. Qualcuna te l'ho suggerita io, ma altre sicuramente le troverai tu, magari memore dei consigli della nonna. Leggi anche i nostri consigli per organizzare bene i cassetti, possono semplificarti il compito: un armadio in ordine è anche più facile da profumare!

AnnaZorloni
Garden Expert
01/11/22-18:17 (modificato)

L’autunno è ricco di frutti colorati, anche insoliti, che potrai trovare facendo una semplice gita in campagna e nei boschi. Corbezzoli, giuggiole, bacche rosse a non finire! Con un po’ di fortuna, potrai anche trovare arbusti di Physalis alkekengi! La pianta delle lanterne! Sì, sono proprio le stesse che nascondono una piccola bacca acidula, che solitamente, nel periodo natalizio, vedi ricoperta di cioccolata nella vetrina del pasticcere! Potrai utilizzare rami di alkekengi anche per decorare la tua casa nel periodo natalizio! Scopri le caratteristiche di questa pianta generosa e molto decorativa!
Con i rami di Physalis alkekengi puoi creare decorazioni natalizie originali e colorate! – foto Pixabay
Con i rami di Physalis alkekengi puoi creare decorazioni natalizie originali e colorate! – foto Pixabay

Conosci la pianta delle lanterne?

Physalis alkekengi, anche detta semplicemente alchechengio, è una specie appartenente alla famiglia delle Solanaceae, come i più noti pomodori. I suoi frutti, infatti, sono delle bacche tonde, non più grandi di una ciliegia (diametro 1-1,5cm), che a maturità si colorano di arancione tendente al rosso. Sono avvolte dal calice accresciuto del fiore, sottile e cartaceo, anch’esso di colore arancione quasi rosso, richiuso ad assumere la forma di una lanterna… è per questo motivo che questa pianta viene chiamata “pianta delle lanterne”. Man mano che la bacca racchiusa al suo interno matura, il calice tende a seccare e a ridursi ad uno scheletro. Physalis alkekengi è una pianta erbacea, di dimensioni medio-piccole, solitamente alta circa un metro e piuttosto ramificata. Le sue foglie ovali-lanceolate, di colore verde chiaro, cadono con l’arrivo del freddo, lasciando sui rami le sole lanterne colorate, ricadenti verso il basso, al cui interno sono maturate le bacche.
Le bacche di alkekengi sono racchiuse entro una lanterna arancione: è il calice del suo fiore – foto Pixabay
Le bacche di alkekengi sono racchiuse entro una lanterna arancione: è il calice del suo fiore – foto Pixabay

Procurati qualche ramo di Physalis alkekengi

Potrai procurarti qualche ramo di Physalis alkekengi acquistandolo da un fiorista o nel reparto giardinaggio del negozio. Ma se ti piace passeggiare nelle campagne o nei boschi umidi al di sotto dei 1000m slm, potrai raccogliere qualche ramo di questo arbusto nel periodo autunno-invernale. E’ proprio in questo periodo, infatti, che la pianta si colora di arancione grazie alla presenza delle “lanterne”. Raccogline qualche ramo con una forbice da potare, senza rovinare la pianta, mi raccomando. Una volta portati a casa e ripuliti da eventuali foglie o parti secche, utilizzali per creare mazzi o composizioni con tutta la tua fantasia!
Potrai trovare qualche ramo di Physalis alkekengi in campagna, magari sotto la neve! – foto Pixabay
Potrai trovare qualche ramo di Physalis alkekengi in campagna, magari sotto la neve! – foto Pixabay

Coltivare l’alchechengio è facile!

Puoi coltivare una pianta di Physalis alkekengi nel tuo giardino. Scegli una posizione soleggiata e vedrai che crescerà con poche cure! Acquista una piantina già pronta da mettere a dimora, direttamente in giardino, o in vaso, nel periodo autunnale o in primavera. Ricordati che il terreno deve essere ben drenante, privo di ristagni idrici, e preferibilmente fertile. Se vuoi avere una pianta rigogliosa e forte, che produca tante belle lanterne, concimala regolarmente con un prodotto granulare come Flortis Blu, completo di elementi nutritivi. Oppure potrai anche partire da seme: acquista semi di buona qualità e segui le istruzioni indicate sulla bustina! Metti i semi a germinare in un vasetto con terriccio morbido, a primavera: quando saranno sviluppati a sufficienza, potrai trasferirli direttamente nella terra del giardino o in un vaso più grande dove la pianta completerà il suo sviluppo.
Coltivare una pianta di alkekengi è facile, scopri come fare – foto Pixabay
Coltivare una pianta di alkekengi è facile, scopri come fare – foto Pixabay

Utilizzo in cucina di Physalis alkekengi

Le bacche arancioni di Physalis alkekengi sono commestibili, e ricche di proprietà benefiche: contengono, infatti, un grande quantitativo di vitamina C, oltre ad acido citrico e zuccheri. Hanno anche proprietà diuretiche e antinfiammatorie! Vengono utilizzate in pasticceria per la creazione di marmellate e dolci golosissimi che potrai mettere in tavola proprio nelle festività natalizie! Un ottimo accostamento è quello con la cioccolata fondente! Il contrasto tra il sapore acidulo delle bacche di alkekengi e il dolce della cioccolata è una bomba di bontà! Ma fai attenzione: solo le bacche di Physalis alkekengi sono commestibili, le restanti parti della pianta sono tossiche!
Le bacche di alchechengi sono buone! Le hai assaggiate ricoperte di cioccolata fondente? – foto Pixabay
Le bacche di alchechengi sono buone! Le hai assaggiate ricoperte di cioccolata fondente? – foto Pixabay

Perché non provi a coltivare una pianta di alchechengio nel tuo giardino? Se vuoi qualche consiglio, chiedimelo qui sotto.

AnnaZorloni
Garden Expert
01/11/22-16:25 (modificato)

Hai mai sentito parlare dello “yuzu”? E’ il nome comune che viene dato ai frutti di Citrus junos, una delle tante specie appartenenti alla famiglia delle Rutaceae, ovvero un agrume, simile alle arance, ai limoni e ai mandarini, per intenderci, ma dalle caratteristiche leggermente diverse. Da noi è poco diffuso, mentre viene coltivato di più in Cina (suo paese d’origine) e paesi limitrofi, in Giappone e in Corea ad esempio. Recentemente, grazie alla diffusione della cucina internazionale, capita più spesso di vedere esposti nelle ceste dei fruttivendoli frutti che poco conosciamo, tra cui anche lo yuzu. Citrus junos, come la maggior parte degli agrumi, è una pianta molto bella in ogni stagione dell’anno: è una specie sempreverde, con una rigogliosa chioma verde tutto l’anno; in primavera emana un delicato profumo con l’apertura dei suoi fiori; in autunno-inverno, infine, è prodiga di frutti preziosi e colorati. Inoltre, è proprio facile da coltivare… Quindi, perché non coltivarne una pianta in giardino? Ho solleticato la tua curiosità? Se non conosci questo agrume, leggi qui sotto per conoscere le sue caratteristiche e per sapere come si coltiva e consuma lo yuzu, frutto di Citrus junos.
Citrus junos, o yuzu, ha frutti rugosi, delicatamente profumati – foto Leroy Merlin
Citrus junos, o yuzu, ha frutti rugosi, delicatamente profumati – foto Leroy Merlin

Caratteristiche di Citrus junos o “yuzu”

Citrus junos è un piccolo albero sempreverde che starà bene in una zona calda e soleggiata del tuo giardino. Non raggiunge dimensioni troppo grandi, al massimo 4m di altezza, come altre piante di agrumi: se hai tanto spazio a disposizione, ti consiglio di crearti un piccolo agrumeto, dove potrai coltivare piante diverse di agrumi, limoni, arance, mandarini, ma anche specie meno conosciute, proprio come lo yuzu, ma anche lime, bergamotto, e altri. Citrus junos è stato ottenuto da un incrocio tra mandarino selvatico cinese e papeda (Citrus hystrix). Ha delle belle foglie verdi lucide, di forma ovale-lanceolata, con il picciolo alato. Fai attenzione quando ti avvicini a questa pianta, poiché i suoi rami sono dotati di spine insidiose! Tra ottobre e dicembre, maturano i frutti dello yuzu: sono molto simili ai mandarini e ai frutti del bergamotto, ma loro buccia è molto più rugosa e di colore verde tendente al giallo quando sono maturi. E’ proprio la buccia che sprigiona un profumo molto buono, grazie alla presenza di ghiandole che secernono olii essenziali aromatici. Al suo interno, una decina di acini un po’ asciutti, con poco succo e molti semi, motivo per cui non viene apprezzato molto come frutta fresca.
Tra i tanti agrumi, conosci lo juzu? – foto Leroy Merlin
Tra i tanti agrumi, conosci lo juzu? – foto Leroy Merlin

Sai come si utilizzano i frutti di yuzu?

Lo yuzu non trova ampio utilizzo come frutta fresca, perché povero di polpa e succo: è molto asciutto e troppo ricco di semi. Viene, invece molto apprezzato per l’aroma inconfondibile che viene sprigionato dalla sua buccia, dalle forti note fruttate e floreali. I cuochi lo utilizzano molto per insaporire ricette ricercate, grattugiando la buccia di questi frutti su carne o pesce donando loro un tocco speciale. Anche il succo, pur non essendo abbondante in questi frutti, viene utilizzato per la produzione di bibite rinfrescanti, aromatiche e ritempranti, grazie al contenuto in vitamina C e antiossidanti… un vero toccasana.
Inoltre, lo sapevi che questo frutto ha proprietà benefiche non solo per il fisico, ma anche per la mente? Utilizzalo in aromaterapia: prova a fare un bagno in acqua calda con qualche frutto di yuzu tagliato a fette… oltre ad essere rilassante, avrà un effetto ritemprante e rinvigorente che apprezzerai sicuramente!
Hai provato il succo di Citrus junos? è ricco di proprietà benefiche – foto Leroy Merlin
Hai provato il succo di Citrus junos? è ricco di proprietà benefiche – foto Leroy Merlin

Come si coltiva Citrus junos?

Coltivare una pianta di Citrus junos è facile! Basta che venga posizionata al sole, in una zona protetta dal vento e calda, come tutti gli agrumi, che poco sopportano le basse temperature, amando climi miti tipicamente mediterranei. Se il tuo giardino o il tuo terrazzo hanno queste caratteristiche, allora potrai coltivare una pianta di yuzu anche tu, con successo e soddisfazione, sia in piena terra che in vaso. In quest’ultimo caso, scegli un vaso capiente, preferibilmente in terracotta. Per consentire il corretto drenaggio, mantienilo sollevato da terra con dei piedini. Sempre per lo stesso motivo, sul fondo del vaso, sistema uno strato di 4-5cm di argilla espansa. Utilizza un terriccio sciolto, scegli il substrato specifico per agrumi e piante mediterranee, venduto in sacchi di diverso volume. Per fornire alla pianta il nutrimento necessario, che non sempre trova nel terreno, somministra regolarmente un concime specifico per agrumi. Potrai scegliere un prodotto granulare, da incorporare al terreno seguendo le dosi indicate in etichetta: si scioglieranno a contatto con l’umidità della terra, rilasciando gradualmente i nutrienti. Bagna la tua pianta regolarmente, secondo l’andamento climatico e le necessità. Considera che tutti gli agrumi hanno bisogno di acqua soprattutto in fase di maturazione dei frutti. Il terreno deve essere sempre leggermente umido, ma mai troppo zuppo di acqua! Verifica sempre il corretto drenaggio dell’acqua in eccesso nel terreno se non vuoi che si sviluppino marciumi radicali. Insomma, non far soffrire la sete al tuo yuzu, ma non ubriacarlo nemmeno di acqua!
Puoi coltivare lo yuzu anche in vaso – foto Leroy Merlin
Puoi coltivare lo yuzu anche in vaso – foto Leroy Merlin

Proteggi la tua pianta di yuzu dal freddo!

Soprattutto se sono previste gelate! Citrus junos è una pianta abbastanza rustica e resistente al freddo, ma se sono previsti periodi di freddo prolungati, con temperature al di sotto dello zero, procurati delle protezioni: utilizza il tessuto-non-tessuto (tnt), un telo apposito per proteggere le piante dal freddo, leggero e poroso, consente il passaggio della luce e una corretta traspirazione evitando che si formino dannose condense. Scegli teli in tnt già forgiati a cappuccio per ricoprire la chioma della tua pianta, oppure teli di dimensioni variabili in base alle tue necessità.
Sono soprattutto le piante giovani che hanno bisogno di essere protette dal freddo – foto Leroy Merlin
Sono soprattutto le piante giovani che hanno bisogno di essere protette dal freddo – foto Leroy Merlin

Prenditi cura della tua pianta di yuzu, e vedrai che ti regalerà frutti in abbondanza!

GiulioM
Community Starter
31/10/22-15:45 (modificato il 12/12/23-09:14)

Un controsoffitto per la cucina è una soluzione estetica e funzionale che permette di nascondere le imperfezioni del soffitto originale, di integrare sistemi di illuminazione e di migliorare l'isolamento termico e acustico. Nella scelta del materiale per il controsoffitto, è importante considerare fattori quali la resistenza al calore e all'umidità, tipici dell'ambiente cucina. Si tratta quindi non solo di un’idea creativa, ma anche particolarmente funzionale quando si vuole installare un sistema di aria condizionata. Vediamo quindi 3 idee e i vantaggi di ciascuna di esse.

  1. Controsoffitto con faretti
  2. Dare profondità alla stanza
  3. Controsoffitto con cappa


Elegante cucina con controsoffitto e faretti - Canva

Controsoffitto con faretti a led

Il controsoffitto con faretti a incasso per la cucina rappresenta una soluzione elegante e funzionale che coniuga estetica e praticità. Questo tipo di soffitto non solo migliora l'aspetto generale della cucina, ma offre anche vantaggi pratici, come una migliore illuminazione del piano di lavoro e la possibilità di nascondere impianti tecnici.

La scelta dei materiali per un controsoffitto in cucina è cruciale e la più apprezzata è il cartongesso: infatti i pannelli di cartongesso, permettendo di creare forme e design personalizzate, sono un buon isolante termico e acustico, e contribuiscono a mantenere la cucina confortevole.

L'installazione di faretti a incasso in un controsoffitto è una scelta illuminotecnica ottimale. I faretti offrono una luce diretta e concentrata, ideale per illuminare specifiche aree di lavoro nella cucina, come i piani di lavoro o le isole. Questo tipo di illuminazione non solo migliora la funzionalità della cucina, ma contribuisce anche a creare un'atmosfera accogliente e intima.

Un altro vantaggio dei faretti a incasso è la loro efficienza energetica. La maggior parte dei faretti moderni utilizza tecnologia LED, che consuma meno energia e ha una durata maggiore rispetto alle lampadine tradizionali. Questo aspetto non solo è vantaggioso per l'ambiente, ma anche per il portafoglio, riducendo i costi in bolletta.

Inoltre, il controsoffitto con faretti a incasso permette di nascondere cablaggi e impianti tecnici, mantenendo l'aspetto della cucina pulito e ordinato. Questa soluzione offre quindi un duplice vantaggio: estetico, mantenendo le linee della cucina eleganti e minimaliste, e pratico, facilitando le operazioni di manutenzione e pulizia.

Per quanto riguarda l'installazione, è fondamentale affidarsi a professionisti del settore. Un'installazione corretta garantisce non solo la sicurezza dell'impianto, ma anche la sua durata nel tempo. Inoltre, un esperto potrà consigliare la migliore disposizione dei faretti per ottimizzare l'illuminazione in base alla configurazione specifica della cucina.


Elegante cucina con faretti a led - Canva

Dividere cucina e soggiorno open space

La divisione tra cucina e soggiorno in un ambiente open space può essere realizzata efficacemente attraverso l'uso di un controsoffitto in cartongesso. Questa soluzione non solo delimita visivamente gli spazi, ma aggiunge anche un tocco di design personalizzato e migliora le prestazioni acustiche e termiche dell'ambiente.

Il controsoffitto in cartongesso è una scelta eccellente per via della sua flessibilità e della capacità di adattarsi a qualsiasi stile di arredamento. Tramite il cartongesso, è possibile creare forme e livelli diversi, definendo così una separazione netta ma armoniosa tra cucina e soggiorno. Ad esempio, si può scegliere di abbassare il soffitto solo nella zona cucina, creando una distinzione chiara, ma non invasiva, tra le due aree.

Questa soluzione offre anche l'opportunità di incorporare un'illuminazione differenziata. Nel controsoffitto della cucina, si possono installare faretti per una luce diretta e funzionale, ideale per le attività di cottura e preparazione dei cibi. L’illuminazione del soggiorno, invece, può essere più diffusa e rilassante, adattandosi a creare un'atmosfera accogliente e intima.


Divisione tra cucina e salotto open space con controsoffitto - Leroy Merlin

I vantaggi di questa soluzione

Un vantaggio importante del controsoffitto in cartongesso è la sua capacità di migliorare l'isolamento acustico. In una zona open space, la cucina può essere una fonte di rumore, specialmente durante l'utilizzo di elettrodomestici. Il cartongesso, grazie alle sue proprietà isolanti, aiuta a ridurre la trasmissione del suono, garantendo così una maggiore tranquillità nel soggiorno adiacente.

Dal punto di vista estetico, il controsoffitto in cartongesso offre infinite possibilità. Si può giocare con colori e texture diverse, o addirittura integrare elementi decorativi come cornici o incassamenti, per aggiungere un ulteriore livello di personalizzazione e stile. Questo permette di creare un senso di continuità visiva tra cucina e soggiorno, pur mantenendo una loro distinzione funzionale.

In termini di manutenzione e durabilità, il cartongesso è un materiale resistente e facile da pulire, un aspetto fondamentale soprattutto nella zona cucina. Inoltre, eventuali modifiche future all'impianto elettrico o idraulico possono essere realizzate con facilità, grazie alla possibilità di accedere agli spazi nascosti dietro il controsoffitto.


Divisione tra cucina e soggiorno con faretti - Canva

Controsoffitto in cucina con cappa

La scelta di installare un controsoffitto in cucina e di integrarvi una cappa aspirante è una decisione intelligente che coniuga funzionalità ed estetica. Questa soluzione offre numerosi vantaggi, tra cui una migliore gestione dello spazio, un design pulito e una cucina più efficiente e confortevole.

Primo tra i benefici è l'ottimizzazione dello spazio. Il controsoffitto permette di nascondere una cappa aspirante, liberando spazio prezioso nella cucina. Questo aspetto è particolarmente rilevante nelle cucine di dimensioni ridotte o in quelle open space, dove ogni centimetro conta. Inoltre, nascondere la cappa nel controsoffitto crea un look minimalista e moderno, perfetto per chi ama un design pulito e senza fronzoli.

Dal punto di vista estetico, il controsoffitto offre una superficie omogenea e continua che si integra perfettamente con lo stile della cucina. Questo elemento architettonico può essere personalizzato in termini di colore, materiale e finiture, adattandosi così a qualsiasi gusto e necessità. La cappa, quando scelta in maniera oculata, essendo integrata nel controsoffitto, non interrompe la linea visiva, contribuendo a creare un ambiente più spazioso e arioso.

L'integrazione della cappa nel controsoffitto migliora anche l'efficienza della cucina. Le cappe moderne sono progettate per aspirare fumi, odori e vapore in modo efficace, mantenendo l'aria della cucina pulita e salubre. Questo è particolarmente importante in cucine con piani cottura ad alta potenza o in ambienti open space, dove gli odori possono facilmente diffondersi negli altri ambienti della casa.


Cappa da cucina integrata - Leroy Merlin

Se anche tu vuoi dare nuovo spazio alla tua cucina, creare una divisione con il salotto se è open space puoi ricorrere a questa soluzione. Tu quale preferisci? Raccontamelo nei commenti.