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MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
23/12/22-17:01 (modificato)

Per chi ha scelto il pellet come alternativa al riscaldamento a gas, si è trovato a fare i conti con l’aumento del prezzo anche di questo materiale naturale. Alla domanda: cosa posso mettere al posto del pellet? La risposta più gettonata è: il nocciolino. Ma tu sai di cosa si tratta? Sai qual è la differenza tra nocciolino e pellet? Vuoi sapere se si possono mescolare nocciolino e pellet nella stufa? In questo articolo ti raccontiamo quando e come usare il nocciolino nella stufa a pellet, esaminiamo le caratteristiche del nocciolino e le differenze con il pellet e scopriamo i motivi per cui sta diventando un'alternativa così popolare per il riscaldamento di casa.

Quali sono le differenze tra pellet e nocciolino?

Il nocciolino è una fonte di energia pulita - un combustibile prodotto da scarti di lavorazione di noccioli delle olive, oppure gusci di nocciole, noci e pistacchi - che offre una serie di vantaggi rispetto ai combustibili fossili. Ma vediamo se e quando puoi usarlo al posto del pellet nella stufa.
Il pellet e il nocciolino sono entrambi combustibili solidi, che però presentano differenze sostanziali. Il pellet è un combustibile ricavato da segatura, trucioli di legno, scarti di lavorazione e paglia pressati ad alta temperatura.
Il nocciolino è un combustibile prodotto da l'essiccazione della nocciolina, pressata a secco. Il pellet ha un contenuto di ceneri più basso rispetto al nocciolino, circa il 3%, e quindi è più pulito. Il nocciolino produce un contenuto di ceneri più alto (fino al 10%) e non può essere pressato in modo così compatto come il pellet.


Ecco le differenze tra nocciolino e pellet - Ispirazione Leroy Merlin

Quanto costa, scalda o inquina il nocciolino?

Il prezzo del nocciolino è variabile, ma solitamente resta sempre inferiore rispetto al costo del pellet. Bisogna poi fare attenzione a quello che si compra, perché il potere calorifico del nocciolino dipende dalla varietà e anche dalla quantità di umidità presente. Per fare un esempio: il potere calorifico del nocciolino al 12% di umidità è di 4,4 kWh/kg, mentre un più economico nocciolino al 30% di umidità ha un potere calorifico di 3,5 kWh/kg. Questo significa che per produrre la stessa quantità di calore, serve un maggiore consumo di combustibile più economico. Quindi, prima di procedere all’acquisto del nocciolino con molta umidità ma meno costoso fai bene i tuoi conti.
Per quanto riguarda le emissioni nell'aria, questo tipo di combustibile non produce fumi tossici poiché non contiene grassi animali o vegetali. Tuttavia rispetto al pellet ha un maggiore contenuto di cenere che quindi influisce dell’inquinamento atmosferico.


Cosa puoi mettere al posto del pellet nella stufa- Ispirazione Leroy Merlin

Come usare il nocciolino nella stufa a pellet?

Ti chiedi se e come usare il nocciolino nei diversi modelli di stufa a pellet ? Per usare senza problemi il nocciolino come combustibile l’ideale è avere una stufa a pellet e policombustibile. Altrimenti, se hai una stufa a solo pellet non è consigliabile utilizzabile il nocciolino. La miscela potrebbe compromettere l'efficienza della stufa a causa delle diverse qualità e caratteristiche di pellet e nocciolino. Una soluzione per utilizzare il nocciolino nella stufa a pellet è apportare delle modifiche.

In alcune stufe, basta sovrapporre al braciere una lamina di metallo con fori da circa 3 mm – al posto dei 6 utilizzati per il pellet – in modo che il nocciolino non esca dai fori e bruci inutilmente. Ma per molti modelli non è sufficiente, perché succede che la coclea non aderisca al tubo o che i fori della lamina non siano compatibili con la conformazione compatta del nocciolino rendendo difficile il corretto afflusso di aria…

Insomma, anche se c’è chi racconta che modificare una stufa a pelletper renderla adatta a utilizzare il nocciolino sia semplicissimo, conviene rivolgersi a un tecnico. Anche perché una volta apportata la modifica alla stufa è necessario effettuare un nuovo settaggio dell’impianto. Va detto, poi, che ogni modifica apportata a una stufa fa decadere la sua garanzia, quindi valuta se non è meglio attendere che sia il periodo sia trascorso o che sia quasi al termine prima di apportare innovazioni.

Scopri come usare il nocciolino nella stufa a pellet- Ispirazione Leroy Merlin

Scegliere il nocciolino come combustibile per la propria casa significa avere una fonte di calore sostenibile ed efficiente, con risparmio energetico e ambientale, ma conviene farlo se hai installato una a pellet e policombustibili, appositamente studiata per essere alimentata con numerosi combustibili: pellet, nocciolino d'oliva e tanti altri.

elisabetta.garoni
Architetto
22/12/22-16:46

La vita in città può essere davvero stressante. E’ forse per questo che sempre più persone sentono il bisogno di spazi liberi, di natura, di aria pulita e di solitudine. E’ proprio per questo che la meta più ambita e desiderata è la montagna dove il tempo sembra scorrere più lento e si ha più tempo da dedicare a noi stessi e alle persone che ci stanno più a cuore. Se hai la fortuna di avere o affittare una piccola casa in montagna è il momento per personalizzarla e farla diventare il tuo rifugio. Ecco alcune idee di arredamento per la casa in montagna.

Ispirazione per un camino nella casa in montagna – Leroy Merlin

Legno, legno e ancora legno

Quello che non può mancare in una casa in montagna è il legno.
Le travi in legno a vista, gli architravi delle finestre, le porte e gli arredi devono, se possibile, essere realizzati nelle essenze proprie degli ambienti alpini: rovere, larice, abete e castagno con finiture naturali. Per creare il giusto contrasto dello stile rustico, puoi accostare al legno la pietra. Un pavimento in pietra o in gres effetto pietra ha l’indiscusso vantaggio di essere estremamente resistente agli urti quindi molto adatto ad essere “strapazzato” da scarponi e calzature che potrebbero lasciare segni indelebili su superfici più delicate. Puoi scegliere un rivestimento effetto pietra a spacco per valorizzare il camino ricavando un inserto per contenere i ciocchi di legna da ardere (e che fanno molto casa di montagna”!).

Ispirazione per arredare il living in montagna - Leroy Merlin

Arredi di legno tra design e tradizione

Scegli arredi semplici, dedicati al faidate e attrezza una parete con una serie di mensole di legno massello di abete. La bellezza di questi elementi sta nelle irregolarità: le tavole non sono squadrate ma mantengono le imperfezioni e le irregolarità del legno appena tagliato. Questo contribuirà a rendere naturale il soggiorno. Il tappeto più cool? Il tappeto in cuoio, molto comune negli anni 70 e che darà il vero tocco di stile all’ambiente. Non ti resta che accendere il camino, accomodarti tra soffici cuscini e goderti un tè bollente in perfetta sintonia con la nevicata in corso.

Arredi in legno per la casa in montagna – Leroy Merlin

L’importanza delle finestre

L’architettura alpina tradizionale era caratterizzata da finestre piccole per trattenere il più possibile il calore all'interno delle abitazioni e le dimensioni erano dettate più da tecniche costruttive che da ragioni estetiche. Oggi le case di montagna prediligono ampie vetrate che riempiono gli interni di luce e offrono viste spettacolari sul paesaggio. Non perdere l’occasione per arredare lo spazio antistante alle finestre con un ampio tappeto su cui appoggiare un tavolino di legno e un grande cuscino da pavimento per ascoltare musica rimirando il panorama. Puoi sfruttare gli elementi strutturali e trasformarli in elementi di arredo. L’architrave in legno massello sopra la vetrata diventa una robusta mensola da sfruttare come libreria. Inoltre, come alternativa al camino, puoi scegliere una stufa a legna in ferro dal design moderno e minimale o un più tradizionale modello in ghisa. Le stufe a legna hanno alto rendimento, sono sostenibili, sicure e affascinanti.

Arredi semplici per sfruttare la luce - Leroy Merlin

Angoli dedicati alle tue passioni

Prima di arredare la tua casa in montagna pensa a come utilizzerai gli spazi. Avrai giornate di lavoro al computer? Ti dedicherai al tuo hobby preferito? Organizzerai tante cene con gli amici? Rispondi a queste domande e riserva gli angoli giusti alle diverse funzioni. Per esempio, se sogni un angolo appartato per dedicarti alla lettura, posiziona la poltrona davanti a una finestra per sfruttare la luce naturale ma non dimenticare una applique o una lampada da terra per leggere nelle ore serali. Se decidi si organizzare una piccola postazione di lavoro non avrai necessariamente bisogno di luce e potrai sfruttare la zona più buia della casa. Come abbiamo già detto il legno è il materiale che non può mancare in una casa in montagna e, oltre al parquet nelle sue varianti più rustiche e con nodi a vista, puoi decidere di rivestire il soffitto con perline decorative dalla finitura naturale e opaca.

Crea un angolo deidicati al tuo hobby – Leroy Merlin

Hai la fortuna di avere un appartamento in montagna? Come hai arredato il tuo rifugio ad alta quota? Raccontaci nei commenti e se hai qualche difficoltà nella distribuzione degli arredi chiedi consigli alla Community e saremo felici di aiutarti.

MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
21/12/22-12:54

Avere una casa arredata in stile cozy è il sogno di molti. Non solo è piacevole da vivere, ma la sensazione di comfort che si prova quando si entra in un ambiente così rilassante è impagabile.
Portare lo stile cozy a casa per certi versi è come adottare un arredo dallo stile naturale e chic che deve essere intio e accogliente: cozy, appunto. L’obiettivo di questo stile di tendenza nella decorazione d'interni punta a un mood che rende gli spazi piacevoli da vivere. Si caratterizza per la presenza di arredi in legno chiaro, di tessuti morbidi e di una palette che esplora la pacatezza delle tinte neutre. Utilizzando la giusta combinazione di colori, forme e tessuti si può arredare in stile cozy ogni stanza di casa.


Porta lo stile cozy a casa tua -Idea Leroy Merlin

Rinnova l'arredo stile cozy in soggiorno

Il soggiorno è lo spazio dove si trascorre la maggior parte del tempo ed è importante renderlo accogliente e invitante. Siccome l'obiettivo principale dell’arredo stile cozy è creare l'atmosfera calda e avvolgente come un nido, tutto deve essere messo in ottima luce. Il soggiorno si riempie di lampadari a sospensione leggeri e trasparenti, di abat jour, lanterne e candele. Ogni stanza deve essere sempre apparire ordinata grazie anche all’utilizzo di ceste porta legna da tenere sul pavimento o eleganti ceste contenitore riposte sugli scaffali di mobili e librerie. I materiali da prediligere sono quelli naturali come legno, rattan e vimini che apportano calore all'ambiente.

Per scegliere i pezzi di arredo che riflettono lo stile cozy, punta su poltrone a sacco, divani con ampi braccioli e profili bombati oppure divani avvolgenti rivestiti in tessuto chiaro. I dettagli decorativi, come i plaid in tartan appoggiati sulla poltrona nella zona lettura, un tavolino da caffè in legno con un morbido tappeto effetto pelliccia, creano un ambiente sofisticato ma dallo stile confortevole. L'importante è mantenere l’equilibrio affinché il risultato sia naturale e mai eccessivo.


Eleganza dello stile cosy in casa- Ispirazione Leroy Merlin

Consigli per arredare la camera in stile cozy

Per portare lo stile cozy a casa propria ci sono alcuni trucchi da seguire: innanzitutto bisogna scegliere con cura i tessuti e gli arredi che meglio rappresentano questo stile. La scelta delle texture è fondamentale: morbidi velluti, lana, lino, jacquard e tartan sono solo alcuni dei materiali ideali per creare un ambiente piacevole e accogliente. I colori devono essere caldi e naturali: beige, marrone, bianco, grigio chiaro sono le tonalità più indicate per ricreare un'atmosfera intima ed elegante.

La camera da letto è probabilmente lo spazio più intimo della casa da arredare con cura per ottenere il desiderato effetto cocoon. L’arredo stile cozy da casa predilige le forme morbide ed avvolgenti dei letti con la testiera imbottita e soprattutto tanti, anzi tantissimi cuscini tra i quali adagiarsi. i tessuti adatti sono le fibre naturali come lino, cotone o lana che nelle tonalità neutre, dal bianco al crema, dal corda al nocciola, contribuiscono a creare un ambiente rilassante e confortevole. Aggiungere i giusti accessori come cuscini decorativi, tappeti soffici scendiletto, piumoni dalle piccole fantasie floreali, plaid e coperte morbidissimi aumenterà il senso di comfort che regala lo stile cosy a ogni casa.

Materiali e colori per avere uno stile cozy a casa- Idea Leroy Merlin

Come arredare il bagno in stile cozy

Un’altra stanza perfetta per adottare un arredo stile cozy è il bagno. Anche in questo ambiente non bisogna sottovalutare l’importanza di scegliere la giusta tonalità di colore: prediligere le tonalità neutre e calde della scala di beige è sempre una mossa furba per avere garanzia di successo. Ma si possono anche abbinare i bianchi ai grigi, oppure optare per le tonalità tenui del rosa. La cura dei dettagli è fondamentale per definire lo stile cozy nel bagno di casa. Il legno chiaro o dall’effetto naturale a colpo d’occhio offre il mood spa, sceglilo per il pavimento stile parquet, per i mobili e per i piccoli accessori.
Per un effetto ancora più cozy aggiungi la calda luminosità di lampadari e rubinetterie rame, morbidi accappatoi e asciugamani ripiegati nelle mensole a muro e i tappeti soffici. Pot-pourri, candele e oli essenziali, posizionati accanto alla vasca o alla doccia, contribuiscono a creare un’atmosfera intima e rasserenante.

Il legno è perfetto per gli accessori di un bagno stile cozy- Idea Leroy Merlin

Arredare casa in stile cozy è un'ottima soluzione per creare un ambiente piacevole e accogliente. Fatti ispirare anche dai consigli per arredare una casa di campagna country chic: i dettagli e le idee si possono facilmente proiettare tra gli arredi di stile cozy per la casa.

pinkfrilly
Novizio
19/12/22-13:40 (modificato)

Quanti regali sotto l’albero, piccoli e grandi. È bello vederli tutti sparsi a terra, ma se invece fossero raccolti in delle box speciali? Pensate, potreste personalizzarle con il nome dei vostri bambini e poi, passato il Natale, utilizzarle ancora per contenere i giocattoli. In questo articolo vi racconto come realizzarla!

Box per giochi natalizia - immagine dell'autrice

Materiali:

Cassettina in legno
Nastro mascherante
Pennelli
Vernici colorate
Rotelle per mobili
Viti con bulloni passanti 3 mm
Rondelle 3mm
Pinza e cacciavite
Metro
Pennarello Fleur
Miniutensile elettrico DREMEL
Carta abrasiva

Assemblare la box

Come prima cosa, prendete la cassettina di legno, la mia misura 30x23x40, e iniziate carteggiando delicatamente la superficie per eliminare eventuali imperfezioni. Poi, con l’aiuto di un metro, stabilite dove andrete ad inserire le rotelle e fate dei segni con la matita per evidenziare i punti. Con il Miniutensile elettrico DREMEL forate i 4 punti dove andrete a fermare le rotelle girevoli. Mi raccomando: utilizzate una punta adatta alla misura delle viti passanti, nel mio caso punta 3mm.

Preparazione scatola - immagine dell'autrice

Montare le rotelle

Posizionate la piastra della ruota, inserite dall’alto una rotella e la vite passante, fermatela poi dall’altro lato con un’altra rotella e il bullone. Ripetete l’operazione per tutte e quattro le rotelle.

Rotelle montate sulla cassa - immagine dell'autrice

Decorare la box

Una volta assemblata la box e montate le rotelle, inizia la parte più divertente: la decorazione, dove potete dare sfogo a tutta la vostra fantasia! Colorate di bianco i due lati più corti, io ho utilizzato la tinta lavabile Luxens. Quando ogni lato è perfettamente asciutto, posizionate il nastro mascherante diagonalmente e alla stessa distanza tra ogni striscia. Dopodiché, iniziate a verniciare un lato di rosso e uno di rosa, o scegliete i vostri colori preferiti. Il nastro fungerà da stencil quindi, dopo averlo rimosso, ritroverete il bianco di base che avevate pitturato inizialmente.

Dipingere la box - immagine dell'autrice

Il tocco finale

Ora è il momento di occuparsi dei due lati più lunghi: scegliete la tinta, io ho optato per il rosso, e, una volta asciutto, scrivete con il pennarello o con il pennello una parola o una frase natalizia che amate. Vi consiglio di fare la scritta prima con la matita se non vi sentite sicuri della calligrafia. Passate infine all’ultimo lato: io ho scelto di colorarlo d’azzurro, ma potete anche disegnare personaggi natalizi o altri elementi a scelta, come pupazzi di neve, palline di Natale, stelle o i nomi dei membri della famiglia. E la vostra box è pronta!

Decorazioni di natale - immagine dell'autrice

Ora non vi resta che aspettare la notte della Vigilia e l’arrivo di Babbo Natale per riempirla di regali! Se avete domande su come realizzare la vostra box giocattoli natalizia scrivetele qui nei commenti!

fedelefreaks
Novizio
19/12/22-13:16

Quando la creatività incontra le piante possono nascere molti progetti interessanti. Uno di questi sono i terrari, da realizzare sia con piante verdi che grasse. I terrari sono dei piccoli ecosistemi chiusi o aperti, dove le piante che andiamo a inserire non richiedono un eccessivo intervento o manutenzione da parte nostra. Si possono creare terrari di ogni forma e dimensione quando si sanno scegliere le piante giuste e la corretta composizione del terreno, indispensabile per rendere il nostro sistema autosufficiente. In questo articolo scoprirete come realizzarne uno in modo davvero semplice: prima di tutto perché è un terrario aperto e, in secondo luogo, perché utilizzerete delle piante grasse che richiedono poche cure. Dopo che lo avrete allestito, per rendere il terrario un autentico Terrario di Natale non servirà altro che aggiungere decorazioni e lucine a proprio piacimento, e la magia sarà completata!

Terrario di Natale - immagine dell'autrice

I materiali

Vaso di vetro
Sassolini
Sabbietta
Terriccio per cactacee
Pigne naturali
Decorazioni natalizie: Babbo Natale
Ghirlanda di luci
Mix pianta grassa
Tephorcactus strobiliformis
Mix Crassula
Guanti da giardinaggio
Paletta da giardinaggio

Materiali - immagine dell'autrice

Preparare il fondo

Come prima cosa, dovete distribuire uniformemente sul fondo della boccia di vetro uno strato di sassolini, saranno necessari per drenare i liquidi ed evitare che le radici delle nostre piantine marciscano.

Fondo uniforme di sassolini - immagine dell'autrice

Inserire il terriccio

Una volta pronto il primo strato del fondo del terrario, sopra lo strato di sassolini distribuite ora ancheuno strato sottile di terriccio specifico per piante cactacee. Non pressatelo, ma lasciatelo morbido sul fondo, iniziando a creare delle piccole buche dove andrete a posizionare le piante scelte.

Strato di terra per cactacee - immagine dell'autrice

Rimuovere la piantine dai loro vasetti

Pronto il fondo, prendete le vostre piantine e rimuovetele delicatamente dai loro vasetti. Vi consiglio di liberare le radici dalla terra in eccesso per facilitare il travaso.

Piante ripulite dalla terra in eccesso - immagine dell'autrice

Posizionare le piante nel terrario

Posizionate le piante in modo armonioso, assicurandovi che ognuna abbia il proprio spazio per crescere. Ricoprite le radici con la terra fino a quando tutte le piante saranno ben stabili. A questo punto la base il terrario è pronto e potete procedere a decorarlo come preferite.

Disposizione distanziata delle piante - immagine dell'autrice

Decorare il terrario

L’ultimo step di questo progetto fa appello a tutta la vostra fantasia: scegliete le decorazioni natalizie che preferite e inseritele per creare uno spazio armonico con le piante ed esteticamente piacevole. Io ho scelto una statuina di Babbo Natale e qualche pigna, e per finire una ghirlanda di lucine a led per rendere l’atmosfera ancora più natalizia. Potete anche ricreare un “effetto neve” con l’utilizzo di una sabbia decorativa tritata molto finemente con cui ricoprire tutto il terriccio.

Risultato finale - immagine dell'autrice

Il vostro Terrario di Natale è pronto: pochi semplici passaggi per creare un oggetto unico per decorare la vostra casa o da donare a una persona speciale che ama le piante. È un progetto divertente e perfetto da personalizzare come preferite. Per quanto riguarda le piante, vi consiglio di sceglierle grasse o al massimo succulente, senza mischiare tipologie diverse che avrebbero esigenze differenti dal punto di vista di acqua e terriccio. In ogni caso, evitate piante con spine o peluria urticante, soprattutto se intendete realizzare il progetto con i bambini, a meno di non essere muniti di guanti da giardinaggio belli spessi. E adesso divertitevi a decorare il vostro terrario e lasciatevi conquistare dalla magia del Natale! Se avete domande, scrivetele pure qui sotto nei commenti.

ELISA.PIVETTI
Community Manager
15/12/22-10:50

Se ti stai già preparando al cenone della Vigilia o al pranzo di Natale, o se semplicemente sei stato colto dallo spirito natalizio, probabilmente ti starai chiedendo come rendere la tua cucina un ambiente adatto a questo periodo. Ecco allora 5 idee per preparare la tua cucina al Natale: addobbi e decorazioni semplici ma di grande effetto!
Cucina addobbata per Natale - Leroy Merlin

Tovaglie e tessuti

Il primo e principale addobbo riguarda la tavola: che sia quella principale da pranzo o che sia un semplice tavolo di servizio, una tovaglia natalizia farà il suo compito!
Dalle tovaglie più tradizionali tipo alsaziane, bianche e rosse, ai più moderni runner color oro, la scelta è varia. A me, per esempio, piace molto la tovaglia Sapin, che porta il verde degli alberi di Natale anche in cucina! Il tavolo dovrà rimanere sgombro il più possibile, lasciando lo spazio per un centrotavola o qualche decoro ad hoc per Natale!
Tovaglia Sapin - Leroy Merlin

Luci a LED

Una decorazione super chic ed estremamente semplice è quella che si può ottenere combinando semplici catene luminose a LED a batteria e degli oggetti che sono di uso comune in cucina: vasi, bicchieri o alzate per la frutta! L’abbinamento vetro e LED è quello che va per la maggiore, perché permette di “contenere” la luce, ma si può pensare anche di abbinare il filo a materiali non trasparenti come il legno o il metallo, avvolgendo la catena intorno all’oggetto scelto. Vedrai come, con un solo punto di attrazione, l’atmosfera dell’ambiente diventerà natalizia!
Catena LED a luce calda e contenitore in vetro - Leroy Merlin

Candele

Non c’è Natale senza giochi di luci e la cucina non può certo farne a meno! Oltre a qualche decorazione a LED di cui abbiamo parlato, io consiglio di rendere l’atmosfera natalizia in questa stanza scegliendo qualche candela: oltre al richiamo al fuoco, elemento principale per cucinare, la possibilità di scegliere candele profumate permetterà di coprire alcuni odori prodotti durante la preparazione dei cibi!
Candela profumata a tema natalizio - Leroy Merlin

Stickers dedicati

Scegliere un decoro temporaneo come uno stickers per pareti o per finestre è un’ottima mossa per rendere qualsiasi ambiente più natalizio, in questo periodo. La scelta è vastissima, si passa dalle figure colorate in gel, adattissime in caso di presenza di bambini, a disegni più raffinati, che rappresentano decori tradizionali con colori più tenui. La scelta perfetta per una cucina? Lo sticker per muro o finestra Xmas coffee, non ho dubbio!
Sticker Xmas coffee - Leroy Merlin

Tappeto di Natale

Per il periodo delle feste potresti cambiare aspetto alla tua cucina anche semplicemente mettendo un tappeto da cucina a tema natalizio! Idea semplice, economica e pratica: scegli un tappeto in pvc della linea Hollis Natale e lo posizioni sul tuo pavimento, con la sicurezza che sia antiscivolo e adatto all’ambiente. A fine stagione potrai pulirlo facilmente e riporlo insieme agli altri addobbi di Natale, riportando alla normalità la tua cucina in un batter d’occhio!
Tappeto Natalizio in PVC - Leroy Merlin

C’è ancora un’altra opzione per addobbare la tua cucina per Natale, esaltando gli elementi che già contiene come ambiente domestico: lavorare sull’addobbo delle piante aromatiche! Puoi scegliere di valorizzarle con qualche piccolo addobbo in stile albero di natale o costruire una vera e propria decorazione con le piante costruendo una house in cartone!
Siamo curiosi di sapere che cosa ne pensi e che cosa realizzerai per la tua cucina per queste feste!

ELISA.PIVETTI
Community Manager
15/12/22-10:08

Finalmente ci siamo, sta arrivando il Natale ed è ora di prepararsi a vivere questo magico momento! Ogni famiglia, si sa, ha le proprie tradizioni per quanto riguarda date e modalità di addobbo ma a volte non ne sappiamo l’origine. Inoltre, negli ultimi anni ci stiamo aprendo a tante novità: hai voglia di sapere quali siano le tradizioni, le usanze e le decorazioni natalizie nei vari Paesi del mondo? Soddisfa la tua curiosità e prendi ispirazione per il tuo Natale.
Tradizione del Natale - Leroy Merlin

Albero di Natale

La tradizione di addobbare un abete per Natale nasce da riti pagani dei paesi nordici, dove questo tipo di albero è molto diffuso e veniva decorato con frutta, nastri, fiaccole nei riti celtici e vichinghi. Sembra che il primo Albero di Natale “da salotto” sia stato allestito in Germania dalla duchessa di Brieg, nel 1611, per riempire uno spazio rimasto libero da decorazioni natalizie! In Italia arriva a fine ‘800 in Italia quando la regina Margherita di Savoia lo fece allestire al Quirinale e le famiglie italiane copiarono subito questa bella novità. Attualmente le possibilità di scelta per le decorazioni per l’albero di Natale sono tantissime e rende questo oggetto unico per ogni casa!
Albero di Natale Augusta - Leroy Merlin

Presepe

Il primo presepe è stato quello vivente che San Francesco di Assisi mise in scena a Greccio nel 1223, è quindi un’usanza di origine italiana che si è distribuita in tutto il mondo. Quando si parla di presepe non si può non citare la grande popolarità del presepe napoletano, arricchito con personaggi di ogni tipo, ma sono famose per questa tradizione anche Bologna, Genova e Bergamo. Attualmente, ogni famiglie che voglia riprodurre un presepe in casa può scegliere lo stile, dal più minimalista al più tradizionale e i materiali delle statuine, che vanno dal legno alla ceramica passando per le più moderne resine in commercio.
Presepe Decoris in poliresina - Leroy Merlin

Calendario dell’avvento

Soprattutto nelle città del nord Italia troviamo la tradizione del Calendario dell’Avvento: una serie di piccoli doni (caramelle, cancelleria, pensieri) da scoprire uno alla volta nei giorni dal 1 al 24 dicembre, che rendono molto dolce l’attesa del giorno di Natale. I doni possono essere preparati in sacchetti da appendere a una ghirlanda, come spesso si fa in Germania, o inseriti in caselline riutilizzabili ogni anno, come nei calendari dell’Avvento realizzati in legno, che oltre alla funzione principale decorano la casa in un modo unico!
Calendario dell’Avvento in legno, Trade Shop - Leroy Merlin

Ghirlanda di Natale o Corona dell’Avvento

Nei paesi del Nord Europa è spesso presente una ghirlanda o corona di Natale, addobbata in modi diversi a seconda del paese e del gusto personale e posizionata spesso fuori dalla porta di ingresso. In Trentino Alto Adige ed in Austria è molto probabile incappare in una ghirlanda decorata con 4 candele e posizionata su una superficie orizzontale, che viene chiamata Corona dell’Avvento. Le candele vengono accese una alla volta nelle 4 domeniche precedenti il Natale: la cera che si consuma rappresenta il tempo che passa e la luce che aumenta ricorda l’avvicinarsi del giorno di Natale!
Corona di Natale centrotavola - Leroy Merlin

Decori esterni su casa e giardino

Dagli Stati Uniti arriva la colorata tradizione di decorare gli esterni delle case: lo vediamo in tutti i film, nulla sfugge alle luci di Natale! Ecco arrivare renne e babbi Natale luminosi nei cortili o sui tetti, magari accompagnati da qualche proiettore di luci e suoni! Se vuoi far tua questa tradizione, non hai che da inoltrarti nel vastissimo mondo delle luci di natale da esterno, e scegliere se illuminare i profili di case e giardino o ricorrere a figure luminose già predisposte!
Figura di Natale luminosa Renna 3d - Leroy Merlin

Folletti e schiaccianoci

Da terre e tradizioni lontane prendono piede tra i nostri decori natalizi anche figure particolari come folletti e schiaccianoci. Dall’Islanda arrivano infatti le tradizioni sui folletti, magici e spesso dispettosi, arrivano in questo periodo dell’anno a ricordare che le sorprese sono sempre dietro l’angolo! Dalla tradizione tedesca, invece, arriva la figura dello Schiaccianoci, valorizzato a livello mondiale dall’opera di Čajkovskij, che nella sua semplice rigidità, ci ricorda che la magia del Natale può fare tutto!
Schiaccianoci e folletti di Natale - Leroy Merlin

Lettere a Babbo Natale

Anche se sappiamo tutti che Babbo Natale abita in Finlandia, più precisamente in Lapponia, forse non conosciamo il suo indirizzo preciso. C’è un perché: ne ha più di uno! Basta una piccola ricerca on line per trovare i recapiti ufficiali ai quali i bambini di tutto il mondo, soprattutto quelli del Canada, sono abituati a scrivere i propri desideri! Ma se vuoi essere comodo per l’invio, puoi anche scegliere di mettere una cassetta della posta di Babbo Natale proprio a casa tua!
Cassetta Postale natalizia - Leroy Merlin

Quando si parla di tradizioni non si può certo scordare la moda di indossare dei maglioni natalizi: in Inghilterra è un vero e proprio must! Se sei interessato a ricreare l’ambiente giusto per sfoggiare l’ultimo maglione di Natale che ti hanno regalato potresti guardare qualche idea per un Natale in stile Inglese!
Che ne pensi? Hai voglia di condividere con noi le tradizioni di Natale che fanno parte della tua famiglia?

Claudia M
Redattrice
13/12/22-14:49 (modificato)

I fagiolini sono tra gli ortaggi più amati in cucina, sia dai grandi che dai piccini. Si prestano per diverse preparazioni gastronomiche, dal classico patate e fagiolini fino alla ricetta originale della pasta al pesto nella versione ligure.
Fanno parte della categoria delle leguminose e si rivelano particolarmente utili in un orto concepito in maniera sinergica, in quanto permettono di arricchire il terreno di azoto. Il loro ciclo è piuttosto breve e sono adatti persino a una piantumazione in vaso. Sono, quindi, non solo buoni e sani, ma anche molto versatili e divertenti da coltivare!


La coltivazione dei fagiolini - Corporate

Fagiolini: la coltivazione nelle diverse tipologie

Il nome botanico dei fagiolini è Phaseolus vulgaris. Si tratta di una pianta annuale che ama il caldo e richiede un ph del terreno leggermente acido, più precisamente compreso tra il 6.0 e il 6.2.
I fagiolini si trovano da coltivare secondo molteplici tipologie, tutte dagli sviluppi piuttosto rapidi e con fiori che compaiono circa due mesi dopo la semina. Per quanto riguarda il tempo di raccolta esso varia ampiamente, a seconda della varietà e dello stadio in cui si trova la pianta.
Il colore dei fagiolini più diffuso è il verde, ma non è l’unico: questi legumi si possono trovare anche nelle tonalità viola, rosse, gialle e striate. La lunghezza è pari a diversi centimetri, mentre la forma può essere rotondeggiante oppure appiattita.
I fagiolini si trovano classificati principalmente a seconda di tre fattori:

  • parti commestibili (baccelli o semi);
  • modalità di consumazione (freschi, semi freschi, semi secchi);
  • abitudine di crescita (le categorie principali sono quelle rampicanti e a cespuglio).


Le diverse tipologie di fagiolini - Corporate

Semina dei fagiolini: il periodo migliore

La semina dei fagiolini ha come periodo ottimale quello che va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera.
L’Italia è un Paese particolarmente indicato per la piantumazione delle diverse varietà, soprattutto per quanto riguarda quelle rampicanti. Merito di un clima temperato e che presenta temperature piuttosto costanti, quasi mai eccessive.
I gradi necessari alla crescita dei fagiolini risultano pari ai 15-16° C durante le ore notturne e ai 24-28° C in quelle diurne.
Questi legumi non amano il freddo, ancora meno di fave e piselli, rispetto ai quali appaiono meno resistenti, tanto che non riescono a germinare al di sotto dei 10° C. Il rischio, diversamente, è che possano morire a causa delle gelate notturne o di imprevisti sbalzi di temperatura.
Un buon parametro di riferimento per i fagiolini e la loro coltivazione sarà quello garantito dall’impiego di uno strumento specifico: il termometro. Si trova realizzato secondo molteplici modelli, tradizionali e digitali di ultima generazione.
È meglio comunque evitare la semina autunnale e aspettare una volta terminata l’estate non prima del mese di marzo. Nel caso delle varietà a ciclo più lungo sono quelle rampicanti è possibile anticipare la semina. Un discorso che non vale però per le piante a cespuglio, per le quali è invece possibile attuare una semina tardiva.

Come seminare i fagiolini

I fagiolini si prestano a una coltivazione direttamente in pieno campo, attraverso la predisposizione della pianta a postarelle con le piante a circa 40 cm l’una dall’altra o per file. Il seme germoglia con facilità, una volta tenuto conto della temperatura, e richiede una profondità piuttosto bassa, pari a circa 1 o 2 cm.
Inoltre, nulla vieta di poter effettuare per i fagiolini la coltivazione predisponendo una serra, disponibile secondo molteplici tipologie, da quelle da balcone ai modelli a tunnel, in grado di garantire cicli produttivi fuori stagione così come anticipati. Si rivelano tutte molto utili sia durante il periodo tipico della coltivazione sia nei restanti giorni dell’anno.
Se si decidesse invece di piantare i fagiolini in vaso sarà necessario scegliere un contenitore di almeno 35-40 cm di diametro e avente profondità adeguata. Andranno inoltre inseriti sassolini, ghiaia e cocci, così da favorire il drenaggio dell’acqua.
Rispetto al terreno, è importante che esso risulti piuttosto fertile, ovvero non troppo argilloso. Una buona idea è quella di utilizzare un concime specifico per orto, da integrare volendo con del compost organico, facilmente realizzabile anche in casa: il tempo di somministrazione è pari a circa due settimane dalla messa a dimora dei semi.
Sempre per dare nuova vitalità al terreno, qualora presentasse un PH tendente alla neutralità o povero di calcio, appare particolarmente valido aggiungere del terriccio: un discorso funzionale soprattutto qualora si scegliesse di effettuare la coltivazione in serra o in aree in cui l’esposizione al sole si conferma più scarsa.


La semina dei fagiolini - Corporate

La coltivazione dei fagiolini rampicanti e di quelli a cespuglio

La coltivazione più diffusa dei fagiolini è quella che interessa le varietà rampicanti, capaci di raggiungere i 3 mt di altezza. Richiedono perciò di essere supportate attraverso l’adeguata predisposizione di tutori e canne.
La coltivazione dei fagioli rampicanti presenta tempi di raccolto più duraturi rispetto alle varietà a cespuglio, pari alle sei/otto settimane. Tra le varietà più particolari troviamo il Fagiolino Marconi, il Fagiolino Blue Lake e il Fagiolini Trionfo. Il ciclo colturale è di 90 giorni (dalla semina alla raccolta) e vede una produttività alta.
I fagiolini a cespuglio, noti anche come fagioli nani, presentano una maggiore praticità per quanto riguarda la coltivazione, vista la velocità e la facilità che presentano le loro piante. Il tratto caratteristico è lo sviluppo verticale, in grado di raggiungere tra i 30 e i 60 cm di altezza. Non è in generale necessario, come invece per i fagiolini rampicanti, l’impiego di alcun supporto.
Tra le varietà di fagiolini a cespuglio vi segnaliamo il Fagiolo Nano Corallo, il Fagiolo Nano Vesuvio e il Fagiolo Nano Purple Queen. Il ciclo colturale è pari a 60 giorni.

Note tecniche interessanti per la coltivazione dei fagiolini

Una delle tecniche più utilizzate nella coltivazione dei fagiolini, in modo particolare per quelli rampicanti, è la pacciamatura, la quale prevede l’utilizzo di una rete intorno alle piantine.
La protezione si rivela necessaria soprattutto rispetto ai fattori di tipo climatico, piuttosto che dalle erbe spontanee presenti nel terreno, rispetto alle quali i fagiolini se la cavano benissimo da soli, vista la competitività notevole che li caratterizza.
Per quanto riguarda l’irrigazione, essa è importante soprattutto durante il momento della fioritura, il quale tende a coincidere con quelli caldi o poco piovosi. Il sistema ottimale è a goccia, più delicato e allo stesso tempo capace di raggiungere la pianta laddove serve. Non è necessaria troppa acqua: l’essenziale è che il terreno si mantenga sempre umidiccio.
Infine, dal punto vista della raccolta, è imprescindibile ogni volta anticipare questa operazione quando il baccello risulta ancora verde e i semi non si trovano ancora maturati all’interno.


La coltivazione dei fagiolini - Corporate

I fagiolini presentano dinamiche di coltivazione molto affascinanti e versatili, buone sia per chi ha un giardino e chi solo un balcone. Questi consigli ti sono stati d’aiuto? Scrivimi pure i tuoi commenti e domande, sarò ben felice di risponderti!