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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
La primavera è alle porte e proprio per questo tanti di noi stanno pensando a come rinnovare lo spazio outdoor trasformandolo così da ottenere un giardino rigoglioso, sempre curato ma con il minimo sforzo. La buona notizia? La tecnologia ci viene incontro ed è ora possibile fare smart gardening trovando soluzioni efficienti, sostenibili e tech. Cosa significa smart gardening? Si tratta di un approccio innovativo che unisce i prodotti più innovativi per ottimizzare la manutenzione del verde, riducendo consumi e sprechi. Se ti piace l’idea continua a leggere, voglio svelarti tutte le opzioni migliori per trasformare il tuo giardino in un’oasi hi-tech. Ecco come fare:
Programmatore per rubinetto batteria GEOLIA – Leroy Merlin
Sappiamo tutti quanto l’acqua sia un bene prezioso da non sprecare, soprattutto in alcune zone d’Italia dove sembra davvero complicato averla in modo illimitato. Per fortuna però ci sono sistemi di irrigazione avanzati che permettono di gestire il consumo idrico in modo intelligente. Uno di questi è il sistema goccia a goccia, ideale per ridurre gli sprechi: l’acqua viene infatti rilasciata direttamente vicino alle radici delle piante evitando dispersioni inutili. Grazie ai programmatori per irrigatori a goccia puoi automatizzare il processo, stabilendo gli orari e la quantità d’acqua ottimale in base alla stagione e alle piante. Non dimenticare però l’importanza dei tubi per irrigazione a goccia: sono proprio loro la scelta migliore per distribuire il tutto in modo uniforme. Potresti poi sfruttare anche i programmatori per irrigazione interrata, alcuni dispongono persino di un sensore che capta l’umidità rendendo l’operazione ancora più green.
Micro-irrigatore smontabile per superfici circolari in abs GARDENA – Leroy Merlin
Restiamo in tema di annaffiare le piante… hai mai sentito parlare di microirrigazione? Il sistema avanzato dà modo all’acqua di arrivare proprio dove serve, evitando sprechi e assicurando un’azione mirata ideale tanto per chi ha poco tempo da dedicare al proprio spazio outdoor, quanto per chi non ha il pollice verde. È particolarmente consigliato per aiuole, orti (sì, anche per orti verticali) e vaso. La sua forza è la possibilità di regolazione in base alle esigenze specifiche e con l’installazione di programmatori per irrigazione le diverse specie rimarranno perfettamente idratate senza doversene occupare manualmente. Aggiungi poi un sistema di riserva acqua per piante, potrai trovare soluzioni indoor oppure per balcone e giardino. Scopri in questo approfondimento come innaffiare il giardino senza sprecare troppa acqua e come sfruttare il sistema di irrigazione a goccia per avere un giardino sano. Un consiglio in più? Sfrutta i serbatoi di recupero acqua: ti aiuteranno nei momenti di siccità evitando sprechi e archiviando quella piovana.
Sistema di microirrigazione – Leroy Merlin
In tutte le case è ormai presente un robot aspirapolvere o un modello combinato che lava persino i pavimenti… ma se ti dicessi che esiste qualcosa di simile per tagliare l’erba? I robot tagliaerba sono una scelta top se desideri che il tuo prato sia impeccabile ma non hai proprio tempo o voglia di dedicartici. Silenziosi, efficienti e programmabili, si occupano di tagliare l’erba in autonomia, evitando accumuli di residui e migliorando la salute del manto erboso. Occupati solo di scegliere un modello altamente performante: prediligine uno capace di mappare l’area su cui lavorare impostando il perimetro e quindi lascialo libero di agire in modo autonomo. Attenzione all’autonomia: i più economici e slim sono pensati per coprire da 200 a 500 metri quadrati, ci sono poi quelli da 500 a 800 metri quadrati e quelli per trattare spazi oltre gli 800 metri quadrati. Potrai migliorare le performance scegliendo poi alcuni accessori per il robot tagliaerba in aggiunta: dal faro alla banda magnetica fino al filo perimetrale… sono solo alcuni esempi!
Robot tagliaerba WORX – Leroy Merlin
Dopo aver tagliato l’erba cosa puoi fartene dei residui e degli sfalci? In tuo aiuto arrivano i biotrituratori: si tratta di strumenti indispensabili per trasformare i rifiuti vegetali in composto e pacciamatura. Da una parte ridurrai il volume dei rifiuti, dall’altra potrai occuparti di fertilizzare orto e giardino in modo naturale, sostenendo quello che è il concetto di economia circolare che tutti dovremmo mettere in pratica nel nostro piccolo. Si dividono in modelli elettrici oppure con funzionamento a benzina e sono sicuramente l’evoluzione tech più interessante per quanto riguarda i classici tagliaerba.
Biotrituratore elettrico – Leroy Merlin
Se vivi in una zona soggetta a siccità puoi valutare un dry garden: si tratta di un giardino che impiega piante più resistenti alla siccità in combo con sistemi di irrigazione a goccia così da minimizzare il fabbisogno idrico. Se vuoi sapere di più su cos’è un Dry Garden, cioè un giardino asciutto e sostenibile qui trovi tante info e un approfondimento completo.
Dry Garden - Leroy Merlin
Ora conosci tutti i miei segreti per uno smart garden... Hai ancora qualche dubbio? Ti suggerisco di iscriverti alla Community di Leroy Merlin: qui potrai fare le tue domande sui temi di giardinaggio e coltivazione dell’orto rivolgendoti direttamente agli esperti. Parla con l’esperto e dissipa ogni perplessità per avere il giardino più bello di sempre!

Se ti piacciono le piante da appartamento per rendere più viva la tua casa, sai anche come, alle volte, risulti difficile averle sempre verdi e rigogliose. Quando le acquisti sono sempre belle, ricche di foglie e in perfetta salute: una volta portate a casa iniziano a mostrare segni di sofferenza! Non disperarti se ti manca il pollice verde e la tua pianta preferita ha le foglie gialle e le sta perdendo: scopri perché e come rianimarla! Come salvare la tua pianta d'appartamento? In questa guida ti spieghiamo le cause più comuni dei problemi delle piante d'appartamento e come risolverli.
Osserva le tue piante e scopri come curarle se mostrano segni di sofferenza – foto Leroy Merlin
Le cause che possono portare a soffrire le piante di casa possono essere diverse, è importante saperle riconoscere tempestivamente se vogliamo salvare la pianta in tempo, prima che muoia! Non sempre riusciamo a individuare il motivo che ha portato la pianta ad appassire, a mostrare le foglie ingiallite o addirittura a seccare fino a morire. Se sei alle prime armi, ti consiglio, innanzitutto, di scegliere le piante più facili da curare per la tua casa. Scopri quali possono essere le cause di sofferenza e come affrontarle per rianimare la pianta e riportarla al suo originale splendore. Ecco cosa può far soffrire le piante verdi:
La tua pianta ha le punte secche? Scopri come salvarla! – foto PixabayLo spostamento è il primo motivo che porta a soffrire le piante da interno. L’hai vista e acquistata in vivaio che era uno splendore! Perché quando la porti a casa inizia a soffrire? Succede molto spesso ed è abbastanza normale che la pianta subisca uno stress quando le viene cambiato ambiente. Nel vivaio viveva con tutti i comfort: luce, temperatura, nutrimento e cure eseguite ad hoc. Il solo spostarla, uscire dalla serra del vivaio, metterla in macchina e portarla in casa, dove le condizioni climatiche non sono le stesse della serra, provoca un piccolo stress alla pianta. Lo manifesta subito dopo pochi giorni: qualche foglia che ingiallisce e cade… Come salvare la tua pianta? Non preoccuparti: la tua nuova pianta ha solo bisogno di adattarsi alla sua nuova casa; ci metterà qualche settimana, ma vedrai che in breve tempo si adatterà e tornerà bella. Ovviamente devi fare in modo che le condizioni siano quelle adatte alle tue piante d'appartamento! A proposito, scopri quali piante scegliere per il salotto.
Le piante sono esseri abitudinari: le sposti soffrono per adattarsi – foto dell’autrice
Gli stress idrici sono la principale causa di malessere per le piante verdi. L’errore più frequente che commettiamo è quello di annegarle d’acqua per paura che soffrano la sete! Un terreno poco drenante, zuppo di acqua e con ristagni idrici, è fonte di sviluppo di marciumi a livello radicale, con conseguente sofferenza della pianta. D’altra parte, come ben sappiamo, anche la carenza di acqua è motivo di sofferenza per la pianta. In entrambe i casi ce ne accorgiamo dalle foglie, che appassiscono, ingialliscono, presentano macchie o punte secche e cadono. Anche acqua data con irregolarità, alternando eccesso e carenza, è motivo di sofferenza, ricordatelo: innaffia la tua pianta con regolarità! Come salvare la tua pianta? Il consiglio è sempre quello di “sentire” con il dito le condizioni di umidità della terra, e regolarsi di conseguenza. Per favorire un buon drenaggio, utilizza sempre terricci specifici per piante verdi, di buona qualità, e disponi uno strato di argilla espansa sul fondo del vaso.
Fornisci acqua con regolarità alla tua pianta, trovando il giusto equilibrio – foto Leroy Merlin
La luce è un elemento di vitale importanza per le piante: ne hanno bisogno per compiere la fotosintesi clorofilliana. Se vedi che la tua pianta ha le foglie sbiadite, pallide, vuol dire che evidentemente ha poca luce. Inoltre, piante che non ricevono luce a sufficienza tendono a crescere deboli, allungandosi senza vigore, ‘filate’. Se vedi che la tua pianta cresce tutta storta, vuol dire che sta cercando la luce: si piega in direzione di una fonte di luce, verso una finestra ad esempio… Come salvare la tua pianta? In questi casi, ti consiglio di spostarla in una zona più luminosa, o di ruotarla di tanto in tanto per farla crescere più dritta: utilizza un portavaso dotato di rotelle per facilitare lo spostamento di vasi pesanti. Se il tuo appartamento è poco luminoso, comunque, non disperarti: scegli piante che abbiano limitate esigenze di luce, come la Zamioculcas o l’Aspidistra.
Se non hai luce a sufficienza, scegli le piante più adatte – foto Leroy Merlin
Le condizioni di temperatura sono molto importanti per il benessere della tua pianta. La maggior parte delle piante d’appartamento vive bene in un luogo con un range di temperatura che varia da +18°C a +24°C, proprio le condizioni che vi sono nelle nostre case. Con temperature più basse o più alte, la pianta inizia a soffrire. Per salvarla, controlla la temperatura e, se il suo valore dovesse essere inadeguato, spostala in una zona più adatta. In estate ad esempio, se in casa fa troppo caldo, sposta la tua pianta all’esterno, in una zona luminosa e arieggiata, dove non venga raggiunta dal sole però, mi raccomando: per rinfrescarla può essere utile nebulizzarne la chioma con acqua non calcarea, a temperatura ambiente, utilizzando un semplice spruzzino o polverizzatore.
Quando fa troppo caldo è utile nebulizzare la pianta con acqua a temperatura ambiente – foto Leroy Merlin
Spesso sottovalutato, questo elemento di disturbo è, invece, molto frequente e non sempre viene individuato subito. Le piante verdi soffrono molto la presenza di spifferi d’aria, sia fredda che calda. Non mettere mai la tua pianta nelle vicinanze dei diffusori di aria condizionata, né vicino a termosifoni accesi. Anche la prossimità con porte o finestre che vengono aperte frequentemente è da evitare, soprattutto in inverno: l’apertura di una finestra e l’ingresso di aria fredda viene sentito dalla pianta e mal sopportato. Se vedi delle foglie per terra, è probabile che il motivo sia proprio questo! Come puoi salvare la tua pianta in questo caso? Semplicemente spostandola in una posizione dove non venga raggiunta da spifferi d’aria.
Scopri perché le foglie della tua pianta hanno delle bruciature… - foto dell’autrice
E’ il problema che temiamo maggiormente: l’attacco da parte di insetti dannosi! Perché spesso non ci accorgiamo della loro presenza, ma ne vediamo le conseguenze: punteggiature delle foglie, deformazioni, sbiadimenti, piccole rosure, ... Molti insetti come i tripidi sono talmente piccoli da passare inosservati, ma i danni che provocano sulle foglie delle piante sono importanti e portano ad indebolirle anche perché ne succhiano la linfa vitale. Anche gli acari, minuscoli ragnetti poco visibili, sono causa di notevole sofferenza per la pianta colpita. Come salvare la tua pianta dall’attacco di questi nemici? Non appena ne noti la presenza, osservando scrupolosamente la vegetazione, anche tra le nervature nella pagina inferiore delle foglie, intervieni con i giusti prodotti di difesa, scegliendo repellenti o insetticidi di origine naturale, efficaci e rispettosi dell’ambiente e della nostra salute: macerato d’ortica, olio di Neem, piretro… scegli il prodotto più adatto al tuo problema.
Come salvare la tua pianta colpita dai ‘pidocchi’? – foto dell’autrice
Anche questo è un aspetto che spesso viene trascurato: il nutrimento delle nostre amate piante! Soprattutto quando vengono coltivate in vaso, le piante hanno a disposizione poco volume di terreno in cui affondare le loro radici e trovare nutrimento: ecco perché, frequentemente, appaiono spente, deboli e rachitiche. Come salvare la tua pianta dalla carenza di elementi nutritivi? Oltre a rinnovare ogni anno il terriccio nel vaso, concimale regolarmente! E’ importante aiutarle dall’esterno, fornendo loro elementi nutritivi aggiuntivi e indispensabili che non trovano a sufficienza nel terreno. Per le piante verdi, utilizza un fertilizzante specifico per piante d’appartamento, ricco in azoto: lo puoi trovare in diversi formati, concime liquido concentrato da diluire nell’innaffiatoio, concime liquido in gocce, concime in pastiglie. Scegli quello più adatto e segui sempre le indicazioni in etichetta.
Non dimenticarti di nutrire le tue piante in vaso – foto Leroy Merlin
Ora che sai quali possono essere i motivi di indebolimento e sofferenza della tua pianta, impara a individuarli e a salvarla nel modo giusto. Una volta individuata la causa che ha portato la pianta a soffrire, è importante intervenire il più in fretta possibile, per porvi rimedio e riportarla a vivere nelle condizioni a lei più adatte. A proposito, sai quali sono le piante d'appartamento più di tendenza quest'anno? Se hai dei dubbi, scrivimi qui sotto nei commenti, oppure scrivi al Garden Expert: iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere con altri green-addicted la tua passione per le piante!
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Il mondo del bagno è in continua trasformazione, con proposte sempre nuove che accendono la nostra creatività e ci fanno sognare abbinamenti inediti e soluzioni innovative. Quante volte hai desiderato bagno tutto nuovo, trasformato con rivestimenti moderni, un box doccia spazioso o una vasca da sogno dove lasciarti alle spalle lo stress quotidiano? Se anche tu senti che è arrivato il momento di rinnovare questo spazio così importante della tua casa, abbiamo idee che ti conquisteranno. Noi di Leroy Merlin ti proponiamo stili esclusivi per ogni gusto e personalità. Puoi lasciarti ispirare dal bagno Glam Mix, con i suoi abbinamenti sofisticati, dallo stile Wood Nature, dove praticità ed estetica si incontrano, o dal bagno Boho Young, per chi ama mixare tradizione e tocchi vintage. Ma oggi voglio parlarti di un concept speciale: lo stile Graphic Design. Linee essenziali, colori equilibrati e un tocco di nero a contrasto: questo bagno è il perfetto mix di stile e modernità.

Sperimentare con i rivestimenti è un'ottima strategia per aggiungere personalità e dinamicità al bagno, in perfetta sintonia con le tendenze bagno 2025. Il colore, se ben studiato, diventa un prezioso strumento in questo gioco di contrasti e armonie. Quando lo spazio lo permette (meglio evitare questa soluzione in bagni molto piccoli), puoi usare i colori per dividere le zone senza bisogno di barriere fisiche. Ad esempio, il pavimento e il rivestimento Geocolor in ceramica satinata rosso terracotta possono mettere in risalto l’area del mobile bagno, mentre per la zona doccia e i sanitari si può optare per la piastrella Geocolor in grès porcellanato satinato beige. La sua finitura, disponibile rigata o liscia, dona verticalità e movimento alle pareti, creando un effetto luminoso e raffinato. L’abbinamento tra il color terracotta e il verde salvia del mobile bagno dà vita a un’atmosfera naturale ed elegante. Questi toni, ispirati alla terra e alla vegetazione, si bilanciano alla perfezione: una “strana coppia” che rende l’ambiente rilassante, accogliente e al passo con le tendenze contemporanee.
Con i rivestimenti puoi dare dinamicità al tuo bagno - Leroy Merlin
Il bello dei mobili bagno componibili è che ti permettono di creare una soluzione su misura per ogni tipo di spazio, dal bagno più piccolo a quello più grande. E con il mobile bagno Pixel, puoi davvero sbizzarrirti! Grazie ai moduli di diverse dimensioni, che si possono combinare liberamente, puoi costruire la tua composizione ideale, includendo sottolavabo, semicolonne e pensili. E c'è di più: puoi scegliere tra frontali lisci o con il motivo rigato orizzontale e in diversi colori per costruire un mobile su misura delle tue esigenze. Ma parliamo del protagonista assoluto: il lavabo da appoggio Terrazzo. Non è un pezzo che cattura subito l'attenzione? È realizzato con granulati di marmo e pietre naturali che creano un effetto puntinato che non passa inosservato. E secondo me sta benissimo con il miscelatore Cerafine O a parete, per un look minimal e moderno. Se però preferisci non toccare l’impianto, scegli un miscelatore a canna alta e il problema è risolto.
Il mobile bagno componibile risponde alle tue esigenze di spazio - Leroy Merlin
Quando si tratta di illuminare il bagno e creare un bel contrasto, il bianco ottico è il tuo asso nella manica. Sanitari bianchi, pareti non piastrellate e soffitto chiaro fanno la loro parte nel rendere l’ambiente luminoso e arioso. A fare da contrappunto ci pensano gli accessori bagno neri di grande tendenza. Per un look contemporaneo e per mantenere coerenza stilistica punta su design minimal. Il portasciugamani Pixel, ad esempio, ha proprio queste caratteristiche: linee pulite ed essenziali e si può installare sia a parete che sul fianco di un mobile. E poi, il tocco che fa davvero la differenza: il grande specchio Diva Elma, una scelta top! Oltre alla sua cornice in metallo nero che funziona come pratico ripiano portaoggetti, lo specchio interno è leggermente inclinato, così riflette la figura intera anche in bagni piccoli. E in più ha l’illuminazione integrata. Insomma, tutto in uno: estetica, funzionalità e design!
Coordina ogni dettaglio con cura seguendo lo stile - Leroy Merlin
Il progetto di questo bagno ruota tutto intorno a un’unica idea: linee semplici e minimal. Per questo abbiamo scelto il box doccia Diamante, con profili sottili e ridotti al minimo che creano un gioco grafico nero su bianco. Il vetro trasparente fa il resto, rendendo anche i box doccia più ampi quasi invisibili e leggerissimi alla vista. Dentro, il soffione a pioggia è accompagnato da una doccetta manuale per la massima praticità e dal rubinetto monocomando Cerafine O. Se però non hai nicchie o muretti all’interno del vano doccia, una mensola doccia è indispensabile. Per il nostro bagno in stile Graphic Design, abbiamo puntato sull’organizer Saeta in nero, pratico e poco invadente, praticamente perfetto per tenere in ordine shampoo e bagnoschiuma. E poi, non dimentichiamoci della luce! Una striscia Led seminascosta tra parete e soffitto nella zona doccia può trasformare l’atmosfera: di giorno illumina in modo discreto, ma di sera, con una luce soffusa, crea un ambiente ovattato per i tuoi momenti di relax.
Ispirazione per uno spazio doccia lineare, ampio e pratico - Leroy Merlin
Negli ultimi anni, i termoarredi hanno fatto un bel salto di qualità e oggi c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Oltre ai tradizionali modelli verticali, puoi trovare versioni più creative come scaldasalviette ondulati, a spirale o con pannelli dal design moderno. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e gli stili. Quando lo scegli, occhio alle dimensioni: vanno proporzionate alla grandezza del bagno per garantire un riscaldamento efficace. Anche la posizione conta tantissimo: se vuoi asciugamani sempre caldi e morbidi, il posto migliore è vicino al mobile bagno e alla doccia, in una posizione comoda e centrale, come abbiamo fatto con lo scaldasalviette Madeira, di un profondo grigio antracite. Così, oltre a scaldare l’ambiente, ti coccoli anche con un comfort extra.
I dettagli aggiungono stile e valorizzano il bagno - Leroy Merlin
Che ne dici? Il bagno in stile Graphic Design rispecchia il tuo stile? Entra a far parte della nostra Community e raccontaci i tuoi gusti, ispiraci con le tue idee e le soluzioni che hai scelto per la tua casa. Ti aspettiamo!
Sono sempre più i giovani che tornano indietro nella scelta delle attività per il tempo libero: in crescita l’arte del cucito, ecco perché oggi voglio svelarti come organizzare l’angolo del cucito in una stanza della tua abitazione. Gli hobby manuali fanno bene all’umore: ci permettono di staccare la testa dallo stress quotidiano, stimolano la creatività e diventano un passatempo lontano dalla tecnologia che ci riempie i momenti vuoti con attività che ci piace fare. Un’opzione? Il cucito: che si tratti di uncinetto, ricamo, lana o creazione di abiti e tessili da zero è necessario approntare uno spazio da dedicare all’attività. E quindi come organizzare l’angolo del cucito a casa tua? Ecco alcune ispirazioni che ti conquisteranno:
Angolo del cucito in casa – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Un angolo del cucito che si rispetti ha bisogno di una base su cui poter lavorare e proprio per questo ti suggerisco di partire da una scrivania o da un banco da lavoro. Se hai un po’ di spazio, scegli un modello standard dalla superficie multifunzionale, ideale per disporre macchina da cucire, tessuti e attrezzi. Meglio ancora se trovi una scrivania con scaffali integrati, così potrai tenere tutto a portata di mano: aghi, fili, bobine e accessori avranno finalmente il loro posto. Non hai molto spazio? Devi sapere che esistono tantissime opzioni tra le scrivanie da scegliere, perfette per adattarsi a ogni ambiente, anche quelli mini. Una volta scelta la tua scrivania tra modelli come questo standard o in legno, personalizzala: aggiungi un tappetino anti-taglio, un organizer per i fili e una luce da tavolo preferendo un modello con braccio regolabile per cucire senza sforzare gli occhi.
Scrivania del cucito – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
La regola d’oro per un angolo del cucito funzionale è avere tutto in ordine, e le mensole sono un alleato imprescindibile. Molte volte si tende a fare l’errore di trascurare i muri, credendo di avere poco spazio ma in realtà la superficie verticale va sfruttata. Monta le tue mensole e i tuoi scaffali sopra la scrivania: puoi sistemarci contenitori trasparenti pieni di bottoni, nastri e spagnolette colorate. Se preferisci un’opzione più robusta e capiente, una libreria farà al caso tuo. Un modello a più ripiani bianco o in legno ti aiuterà ad organizzare i tuoi tessuti piegati, riviste di cucito e libri di ispirazione. È anche un’ottima occasione per aggiungere un tocco decorativo: lascia spazio per qualche cornice con citazioni famose o foto di creazioni che hai già realizzato. Se vuoi altre idee per realizzare spazi da dedicare ai tuoi hobby qui trovi una guida per organizzare la perfetta craft room.
Sfruttare le pareti per l’angolo del cucito – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Per poter trasformare il tuo angolo di cucito in una zona organizzata e ordinata ma soprattutto bella da vedere dovrai farti aiutare da organizer e contenitori. Di varie misure e materiali, ti daranno modo di dividere fili e bobine o altro materiale importante per il tuo passatempo. Puoi scegliere organizer con scomparti, come quelli che utilizzi per dividere i cassetti di intimo, oppure optare per tante scatole e cestini di varie misure e materiali. Un’altra idea originale? Recupera dei pallet e trasformali in pannelli porta-attrezzi: appendi forbici, righelli e taglierini con ganci o elastici. Sarà un modo creativo ed economico per dare carattere al tuo spazio. Sfrutta al massimo la metratura: qui trovi 5 idee per organizzare uno spazio per i tuoi hobby, persino nelle camere più piccole.
Le scatole per migliorare l’ordine – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Ehi, anche l’occhio vuole la sua parte e quindi non trascurare l’aspetto estetico. Rendi accogliente l’angolo creativo in cui stacchi la testa dalle incombenze quotidiane e per farlo potrai aiutarti con tende leggere che lasceranno filtrare la luce, una bella sedia comoda o una poltroncina con cuscini e ovviamente quadri e cornici magari scegliendo stampe con dettagli vintage, a tema moda o frasi motivazionali.
Angolo del cucito di design – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Non serve una stanza enorme per creare un angolo del cucito ben organizzato. Con un po’ di ingegno, puoi sfruttare anche gli spazi più piccoli. Per esempio, scegli scaffali stretti e verticali per riporre materiali senza ingombrare troppo. Le soluzioni salvaspazio sono l’ideale se lavori in un appartamento o in una casa con metrature ridotte. Se non trovi la soluzione perfetta, puoi crearla tu! I pallet, ad esempio, sono versatili e possono essere trasformati in scaffali fai-da-te. Ti basterà dipingerli del colore che preferisci e fissali al muro per organizzare i tuoi materiali in modo pratico e creativo. Ricorda di pensare sempre alla luce, se non sei in prossimità di una finestra o lavori nelle ore serali dovrai strutturare punti di illuminazione strategici: lampade da tavolo, faretti e lampade da terra saranno preziosissimi specialmente se con funzione dimmerabile.
Soluzione in un angolo living – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Mettiti all’opera e trasforma un’area della tua casa nel tuo laboratorio creativo organizzando il tuo angolo del cucito con tutto ciò di cui hai bisogno. Iscriviti alla Community, potrai mostrare il tuo risultato, oppure se hai domande ti basterà postarle qui sotto nei commenti.
buongiorno mi servirebbe aiuto per sistemare il mio angolo creativo, mi potete dare un aiuto? se volete posso caricare la foto del mio piccolo angolo . dove ho posizionato il manichino vorrei mettere una libera che ho gia, dove posizionare le mie macchine da cucire, ma vorrei modificare anche il mobiletto con i cassetti che è molto ingombrante, attendo un vostro consiglio o idee
Sicuramente ti sarà capitato almeno una volta nella vita di vedere o addirittura assaggiare l’alchechengi: quei piccoli frutti rotondi avvolti da un involucro arancione che somiglia a una lanterna cinese. Per chi ha avuto modo di provarli sa quanto siano deliziosi. Sai che è possibile coltivarli sul tuo balcone? Non serve avere un enorme giardino a disposizione, ma basta anche solo un vaso, purché sia adatto e si presti a questa romantica pianta le dovute attenzioni. Leggi la mia guida per imparare a coltivare e curare adeguatamente un alchechengi in vaso.
Frutto di Alchechengi pianta delle lanterne cinesi - wikimedia commons
L’alchechengi è chiamata scientificamente Physalis alkekengi, ma forse l’avrai sentita chiamare anche ciliegia della vescica. È una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Solanaceae, la stessa del pomodoro e della patata. I frutti sono particolarmente apprezzati grazie al loro sapore agrodolce, ma ciò che le caratterizza così tanto è il calice carnoso di colore arancione brillante che avvolge le bacche. Queste ricordano molto la forma delle lanterne cinesi, per questo a volte la pianta viene chiamata “pianta delle lanterne cinesi”. L’involucro ha funzione protettivo, ma è molto affascinante, tanto che questa pianta più che per i suoi frutti viene spesso coltivata per il suo aspetto altamente decorativo. L'alchechengi cresce spontaneo in molte regioni temperate del mondo, ma i semi di alkekengi possono essere coltivati anche in vaso o in giardino. I frutti maturano in autunno e possono essere consumati freschi, utilizzati per preparare marmellate da conservare in barattoli, confetture o come decorazione per dolci.
Frutti caratteristici della ciliegia della vescica o alchechengi - Pixabay
Hai deciso di coltivare l’alchechengi in vaso? Allora partiamo con le prime precauzioni e l’analisi preparative. La prima cosa a cui devi prestare attenzione è il vaso e il terriccio che andrai a utilizzare. Procurati un vaso dal diametro minimo di 25 cm in quanto questa pianta richiede particolare spazio. Anche la profondità deve essere adeguata. Uno in terracotta è l'opzione migliore, in quanto permette al terreno di respirare e previene i ristagni d'acqua. Proprio questi ultimi devono essere evitati e perciò assicurati che il vaso abbia i fori sul fondo, per drenare l’umidità. Sempre su questi consigli, procurati del terriccio ben drenante, come ad esempio uno pensato appositamente per le piante da frutto, o prepararne uno tu: mescola 2 parti di terriccio universale, 1 parte di torba e 1 di sabbia silicea o un altro tipo di sabbia che sia abbastanza drenante.
Frutti Alchechengi raccolti pronti per essere utilizzati - Freepik
L’alchechengi in vaso è una pianta che adora la luce solare e ha bisogno di una buona esposizione. Il luogo ideale dove posizionarla, quindi, è su un balcone o vicino a una finestra da tenere aperta, con esposizione a sud. Posizionatela in un luogo dove possa fare un bel bagno di sole per almeno 6-8 ore al giorno. Presta attenzione, però, che se vivi in una zona molto calda, il sole cocente dell'estate potrebbe bruciare le foglie più delicate. In questi casi è bene posizionare il vaso in un luogo luminoso ma riparato dai raggi diretti, come ad esempio sotto una tettoia o vicino a una parete. Puoi usare una vela ombreggiante per ripararla adeguatamente nelle ore più calde. Un altro consiglio è quello di ruotare il vaso ogni tanto, così da garantire che tutte le parti della pianta possano prendere la giusta quantità di sole e non ci siano zone troppo in ombra. Posizionando il vaso sopra un supporto per vaso con ruote non avrai nessuna difficoltà nel processo.
L'alchechengi è una pianta che adora la luce - pixabay
Ti ho già detto quanto sia importante evitare ristagni d’acqua e questo dà un piccolo suggerimento su quanto innaffiare l’alchechengi in vaso. Il terreno, in questi casi, deve essere umido ma non zuppo. Usa un nebulizzatore così da inumidire bene la pianta e il terreno, senza esagerare con l’acqua e colpire troppo le radici. Innaffia regolarmente, soprattutto durante i periodi più caldi, facendo attenzione a non creare ristagni d'acqua nel sottovaso. Un buon trucco è quello di controllare il terriccio: se è asciutto in superficie, è ora di annaffiare. In autunno e inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo, puoi ridurre le innaffiature, evitando però di far seccare completamente il terreno. Non dimenticarti, poi, di usare un buon concime granulare , da aggiungere una volta ogni 15-20 giorni durante la primavera e l'estate, ovvero nel periodo di crescita vegetativa e fioritura, e da sospendere durante l’inverno e l’autunno, quando la pianta riposa.
Usa un nebulizzatore per innaffiare il tuo alchechengi in vaso - pexels
La pianta di alchechengi è particolarmente resistente, oltre che essere molto bella, e per questo sono in tanti che decidono di coltivarla in vaso sul proprio balcone o terrazzo. La sua resistenza però non la rende immune ai pericoli. È bene sapere come difendere piante e fiori dai parassiti, principali cause di malattie. Gli afidi sono i suoi principali nemici: piccoli insetti che succhiano la linfa della pianta, deformando le foglie e indebolendole. Anche i ragnetti rossi possono causare problemi, tessendo delle sottili ragnatele sulle foglie e provocando ingiallimenti e cadute. Se noti alcune ragnatele o delle macchie sulla tua pianta, intervieni prontamente. Esistono diversi insetticidi per piante, anche di natura biologica, che puoi usare per proteggere il tuo alchechengi in vaso. In alternativa puoi usare dell’olio di neem, un insetticida e funghicida naturale, oppure un macerato d’aglio.
Gli afidi possono rovinare le foglie dell'alchechengi in vaso - Picture This
I frutti dell’alchechengi sono la cosa più caratteristica della pianta, sia nell’aspetto ma anche nel sapore. Sono piccole bacche di colore aranciato dal sapore agrodolce, avvolte da un calice carnoso che ricorda una piccola lanterna. I frutti maturano in autunno e possono essere consumati freschi, utilizzati per preparare marmellate, confetture o come decorazione per dolci. Il momento migliore per raccogliere i frutti è quando la lanterna esterna inizia a seccarsi e assumere una colorazione un po’ più chiara. Per capire se la pianta è pronta, basta toccare delicatamente la base del frutto: se questo cade, allora è pronto. Una volta raccolti, puoi conservarli in frigorifero per qualche giorno dentro dei contenitori per alimenti e consumarli al naturale o usarli in qualche preparazione. Non buttare le lanterne, ma poggiale delicatamente su uno strofinaccio per assorbire l’umidità e tienile al sole qualche giorno. Queste si seccheranno e saranno perfette per qualche decorazione in casa.
Bacche e involucro degli alchechengi possono essere usate in cucina e in casa - Freepik
La potatura degli alchechengi in vaso non è strettamente necessaria, ma resta molto utile se si vuole mantenere la pianta in forma e aiutarla a crescere. Il periodo migliore per farlo è alla fine dell’inverno, quando la pianta sta per iniziare la sua vegetazione attiva in primavera. Elimina i rami secchi, danneggiati o malati usando delle forbici da potatura: taglia alla base del ramo e fai attenzione che le forbici siano ben affilate e soprattutto disinfettate. Occupati anche di accorciare i rami troppo lunghi, così da favorire l'emissione di nuovi getti e una maggiore produzione di frutti, e infine sfoltisci se sono presenti troppi rami. Sfoltire permetterà infatti alla luce del sole di raggiungere adeguatamente tutte le foglie, senza sacrificare quelle più interne. Segui i miei consigli su come potare un albero da frutto e vedrai che il tuo alchechengi in vaso sarà più bello che mai.
Potare gli alchechengi in vaso non è necessario ma molto utilenon è necessario ma molto utile - Freepik
Coltivare le proprie piante è sempre una gran soddisfazione e, in questo caso, non c’è niente di più bello che decorare la casa con le lanterne di Physalis alkekengi, così caratteristiche e colorate. Se vuoi avere tanti altri suggerimenti per le tue piante da balcone, iscriviti alla Community per restare sempre in contatto con noi e condividere esperienze, trucchi e consigli su giardinaggio, fai da te e molto altro.
Desideri un bel giardino, che sia accogliente e curato, ma non hai molto tempo a disposizione per dedicarci attenzione? Puoi provare a seguire qualcuna delle nostre idee per dei giardini a bassa manutenzione. Sono tante, infatti, le piante che non necessitano di grandissime cure e non sempre queste significano rinunciare all’estetica o alla funzionalità. Che tu abbia uno spazio ampio o un piccolo angolo verde, con le giuste scelte di piante, materiali e design puoi creare un giardino che si adatta al tuo stile di vita, bello da vedere e perfetto per i tuoi momenti di relax.
Giardinaggio e preparazione di vasi con piante a bassa manutenzione - Pexels
Scegliere delle piante per creare giardini a bassa manutenzione non significa rinunciare all’estetica a favore della comodità. Tra le piante indicate ci sono infatti molti fiori profumati o piante fiorite dall’aspetto davvero unico, come ad esempio l’echinacea. Il vantaggio più grande è poi sì quello legato alla bassa manutenzione, tradotta in minor irrigazione. Questo porta a un notevole risparmio sia in termini di risorse idriche che, soprattutto, di tempo. Un altro vantaggio è la maggiore resistenza a parassiti e malattie, caratteristica che riduce l'uso di pesticidi e prodotti chimici, contribuendo a un ambiente più sano e sostenibile. Dal punto di vista estetico, le piante a bassa manutenzione offrono spesso una bellezza che dura molto nel corso dell’anno, con piante da esterno molto resistenti al sole e al freddo, capaci di vincere facilmente qualsiasi condizione meteorologica. Questo avviene soprattutto per le piante grasse da esterno, facili da curare ed estremamente resistenti. Scegliere piante perenni significa avere una presenza costante di verde e fioriture nel corso delle stagioni, riducendo la necessità di ripiantare annualmente.
L'echinacea è un esempio di pianta a bassa manutenzione dai colori vibranti - Pixabay
Ci sono pochi accorgimenti da seguire per riuscire a realizzare il tuo giardino a bassa manutenzione, proprio perché la caratteristica principale di questi spazi verde è la loro indipendenza nella crescita e il poco tempo che richiedono le nostre cure. Tra le operazioni preliminari, è bene solo prestare attenzione alla pacciamatura del terreno con materiali organici come trucioli di legno o corteccia d'albero, o l’uso di concimi adatti a trattenere l’umidità e migliorare la qualità del suolo. Un altro aspetto importante è l’inserimento di piante tappezzanti, come il timo rampicante o la Vinca, che coprono il terreno, sopprimono le erbacce e mantengono l'umidità del suolo, riducendo così la necessità di interventi frequenti. Se il tempo di dedicarsi alla cura delle piante è poco, prendi in considerazione l’idea di installare un sistema di irrigazione da giardino automatizzato, così non dovrai più preoccuparti di alcunché.
Irrigazione automatizzata su piante e fiori da giardino - Pixabay
Entriamo ora nel vivo di quali piante sono adatte ai giardini a bassa manutenzione. La prima che voglio consigliarti è l’Aloe Vera, una pianta sempreverde di grandissimo effetto e che richiede davvero poche cure. È molto resistente e versatile, ideale per chi non ha il pollice verde. Richiede che ci sia molta luce, posizionala quindi in un luogo luminoso, esposta al sole. Evita però la luce diretta, soprattutto nelle stagioni calde perché potrebbe bruciare le sue foglie. Le temperature che preferisce sono quelle che vanno dai 15 ai 30 °C e non tollera molto bene il gelo. Per questo consiglio di piantarla in vaso e spostarla in un posto al chiuso durante la stagione fredda. Usa un terriccio ben drenante, come quello per piante grasse, e annaffia solo quando il terreno è completamente asciutto, generalmente ogni 2-3 settimane.
La bellezza dell’Aloe Vera in vaso - Pixabay
L’Agave Americana è una pianta originaria del Messico e del Texas che sta diventando sempre più famosa anche in Italia, soprattutto per chi cerca di dar vita a giardini a bassa manutenzione. Non richiede molte cure e predilige ambienti aridi con suoli ben drenati e una posizione in pieno sole. Si adatta facilmente a tantissime condizioni, inclusi terreni rocciosi o aree più costiere, ed è resistente alla siccità. Seguendo alcuni consigli su come curare le piante grasse l’unica accortezza rimane quindi la scelta della posizione (come ti ho già detto, meglio mettere l’Agave al sole) e l’uso di terricci adeguati alle piante grasse, meglio ancora se mescolato a ghiaia e sabbia. Annaffia moderatamente durante la primavera e l’estate, lasciando asciugare il terreno tra un’irrigazione e l’altra. In autunno e inverno, riduci le annaffiature al minimo.
Affascinante Agave Americana posizionata in giardino - Leroy Merlin
Passiamo ora invece alle piante con fiore. Ti ho già detto che alcune sono davvero belle e richiedono anche poca cura: è questo il caso della Lavanda. Dal grandissimo effetto scenografico, questa pianta è una sempreverde mediterranea che può raggiungere anche un metro di altezza. Sono proprio i suoi fiori ad affascinare, di una caratteristica colorazione viola-bluetta. Il suo profumo è intenso e spesso in grado anche di allontanare insetti infestanti. La lavanda predilige terreni leggeri, ben drenati e con pH alcalino, adattandosi a diverse condizioni climatiche, purché esposta in pieno sole. Non c’è bisogno di usare molti fertilizzanti e richiede annaffiatura moderata. Quando i fiori diventeranno secchi, ti consiglio di usare delle forbici da potatura per eliminarli e accorciare i rami, così da far mantenere alla pianta una forma compatta e tenerla sempre fresca.
Lavanda piantata a terra per impreziosire i giardini a bassa manutenzione - Leroy Merlin
La Nandina domestica, chiamata anche bamboo celestiale, è un arbusto sempreverde dai colori vivaci, che cattura l’attenzione con le sue caratteristiche foglie rossiccie. Ha un bellissimo aspetto decorativo in grado di dar vita nuova ai giardini a bassa manutenzione durante tutto l’anno. In primavera, produce infiorescenze di piccoli fiori bianchi, seguite da bacche rosse che persistono fino all'inverno, aggiungendo colore al paesaggio. È molto versatile e si adatta benissimo a qualsiasi suolo e livello di luce, dal pieno sole all'ombra parziale. Resistente alla siccità e agli inverni rigidi, la Nandina è ideale per bordure, siepi o come pianta da vaso. Tra le piante da esterno è quindi una delle più versatili e di facile gestione. La sua crescita compatta e il portamento eretto la rendono inoltre adatta anche per spazi ristretti.
La bellezza della Nandina domestica con le foglie rosse a decorare - Leroy Merlin
Infine, voglio parlarti dell’Aspidistra: una pianta perenne conosciuta anche come pianta di piombo o pianta di ferro. È apprezzata per la sua straordinaria resistenza e la capacità di prosperare in condizioni di scarsa luminosità. Ha foglie lunghe, strette e lanceolate di colore verde scuro, disposte a formare un cespo denso. Le foglie sono coriacee e lucide, dandole quindi un aspetto elegante e decorativo. Nonostante la sua robustezza, l'Aspidistra fiorisce raramente in ambienti domestici, producendo fiori poco appariscenti che emergono dalla base della pianta. Non tollera molto bene la luce diretta e per questo è una pianta perfetta per decorare giardini che sono spesso ombreggiati e hanno scarsa illuminazione. Per mantenerla sana, ti consiglio di annaffiarla moderatamente, usando magari un nebulizzatore o spruzzatore per evitare di rovinare le radici ed evitando ristagni idrici, e posizionarla in un luogo con luce indiretta. Se non hai un posto all’ombra dove metterla, puoi usare delle vele ombreggianti da esterno per ridurre la quantità di luce diretta che può arrivarle. È estremamente robusta e capace di adattarsi a qualsiasi condizione.
Aspidistra dalle foglie lunghe piantate a terra in giardino - wikimedia commons.jpg
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@c.silvia_6 grazie per il supporto!
Gennaio è il mese più freddo dell’anno: termina con i “giorni della merla”, quelli che vengono definiti i più gelidi e che vedono i merli alla ricerca di cibo tra la candida neve. In giardino, al riparo dal freddo, sotto la copertina di neve, riposano le piante più delicate, in attesa del disgelo: fanno capolino i fiori più forti, quelli degli ellebori e dei bucaneve. Nell'orto, cavoli e verze diventano più teneri e saporiti con il gelo. Manca poco al ritorno della primavera: le giornate si stanno già allungando un pochino; ve ne siete accorti? Ecco tutti i lavori da fare in orto e in giardino a gennaio: mai lasciarsi prendere dalla pigrizia!
Non lasciarti prendere dalla pigrizia: a gennaio progetta il tuo giardino per godertelo nei mesi più caldi – foto Pixabay
I lavori da eseguire nell’orto e in giardino a gennaio sono fondamentali per avere un orto produttivo e piante sane e rigogliose i prossimi mesi. La terra è fredda e umida, indossa gambali e guanti impermeabili per lavorare. Hai visto che comodo il grembiule da lavoro con tante tasche per avere sempre a portata di mano gli attrezzi che ti servono? Ecco i lavori di giardinaggio che ti aspettano a gennaio:
A gennaio, la neve mette in risalto la bellezza delle viole del pensiero! – foto Leroy MerlinL’orto invernale è meno impegnativo di quello estivo, si sa: tuttavia ci sono tanti ortaggi che maturano in questo periodo freddo, regalandoci sapori genuini e nutrienti da accostare a ricette tipicamente invernali, come la tradizionale cassoela fatta con le immancabili verze, i crauti, …
A gennaio, nell’orto, puoi raccogliere: cavoli, verze, cavolfiori, finocchi, carciofi, spinaci, lattughe invernali, …
Sotto tunnel, ti consiglio di seminare: valeriana, insalate, spinaci, ravanelli, prezzemolo, rucola. Segui sempre le indicazioni che trovi sulla bustina dei semi per ottenere la resa migliore. Per creare dei tunnel comodi ed economici, procurati un telo in tessuto-non-tessuto della metratura di cui hai bisogno, e dei comodi archetti per creare l’impalcatura.
All’aperto, invece, puoi ancora seminare: piselli, fave, cipolle, porri. Se aggiungi del buon terriccio specifico per orto alla terra, vedrai che le tue piantine cresceranno più vigorose e belle.
Protetti sotto un telo di tessuto-non-tessuto, crescono gli spinaci – foto Leroy Merlin
A gennaio siamo prodighi di buoni propositi: la nostra mente non può fare a meno di guardare avanti e immaginare il nostro orto estivo. Non vediamo l’ora di vederlo produttivo! E allora, perché non iniziare a organizzare gli spazi dell’orto? Crea uno schema indicando quali ortaggi coltiverai nelle diverse parcelle del tuo orto, rispettando le regole della rotazione colturale. Se necessario, procurati nuovo materiale, cordoli e bordure, per delimitare meglio gli spazi: leggi anche “Come dividere l’orto in parcelle” per avere qualche consiglio e rendere il tuo orto più ordinato.
Puoi iniziare a preparare i semenzai per le piantine dell’orto che metterai a dimora a primavera. Procurati una miniserra che terrai in ambiente luminoso. 4-6 settimane dopo la semina, travasa in vasetti di torba, quindi, non appena l piantine saranno ben sviluppate e il clima riscaldato, non prima di marzo/aprile, potrai mettere le piante nel tuo orto estivo, già preparato per la nuova stagione.
A gennaio puoi iniziare a preparare i semenzai per le colture primaverili-estive – foto Leroy Merlin
Gennaio, si sa, è il mese più freddo dell’anno, e può capitare che nevichi. Il giardino, sotto la coperta di neve, assume un aspetto ovattato e un’atmosfera quasi magica. Cosa dobbiamo fare in caso di neve, in giardino?
Pulisci i vialetti del giardino dalla neve, utilizza una pala – foto Leroy MerlinLa bella stagione arriva in un attimo: sei pronto ad affrontarla? Gli attrezzi da giardinaggio, che non utilizzi da mesi, sono in ordine? Verifica che sia ancora tutto ben funzionante: tagliaerba, impianto d’irrigazione… , anche se lo scorso autunno avevi smontato, ripulito e riposto ordinatamente nella casetta degli attrezzi. Già che ci sei, regalati un attrezzo nuovo, te lo meriti, no? Più comodo e utile, che desideri da tempo: è il momento giusto per fare acquisti! Ti do qualche idea: un biotrituratore per tutti gli scarti di potatura… avrai materiale utile per concimare e pacciamare le aiuole! Una forbice da potare a batteria? Farai meno fatica!
Controlla che tutti gli attrezzi siano in ordine! – foto Pixabay
Esegui la concimazione degli arbusti ornamentali del tuo giardino, non solo la siepe (Photinia, lauroceraso, …) ma anche i cespugli (buddleia, peonie, oleandro, lillà, …) e tutti gli arbusti rampicanti (clematis, kerria, bouganville, …). Somministra prodotti organici per nutrire le piante anche se sono a riposo; ne trarranno vantaggio a inizio primavera, trovando un terreno fertile e ricco di elementi nutritivi preziosi per riprendere l’attività vegetativa e regalarti tante foglie nuove e una fioritura eccezionale! Per gli agrumi utilizza i lupini macinati, concime di origine vegetale da interrare alla base di ogni pianta, seguendo le dosi indicate sulla confezione: nutrimento prezioso per la nuova stagione!
Concima i rododendri e altre piante in vaso o giardino – foto Leroy Merlin
In questo periodo, l’umidità è la maggiore nemica del tuo prato; allontana foglie o residui organici che assestano da tempo sull’erba, potrebbero essere fonte di malattia, ammuffendo con l’umidità. Metti mano al rastrello leggero e dai una bella ripulita al prato. Verifica l’eventuale presenza di muschio, che spesso si forma andando a rovinare la bellezza del tuo tappeto verde. Contro il muschio, ti consiglio di utilizzare un prodotto antimuschio, seguendo le indicazioni in etichetta. Leggi quali sono le principali malattie che colpiscono il prato.
Anche il prato sente il freddo, prenditi cura di lui se vuoi che sia sempre bello - foto Leroy Merlin
E’ il momento giusto anche per eseguire trattamenti preventivi con prodotti fungicidi a base di rame, come la poltiglia bordolese, che proteggeranno le tue piante dall’attacco di malattie fungine. E’ il caso, ad esempio, della bolla del pesco, ma anche malattie che colpiscono azalee, rododendri e camelia. Il legno nudo di molte piante, inoltre, facilita l’esecuzione di trattamenti contro insetti come le cocciniglie: utilizza prodotti a base di olio per devitalizzare questi insetti che tendono a proteggersi nelle anfrattuosità della corteccia. Prediligi l'utilizzo di prodotti naturali, mi raccomando! Quando esegui i trattamenti, ricordati sempre di indossare mascherina, guanti e occhiali protettivi. Utilizza pompe a pre-compressione con lance lunghe che ti permettono di raggiungere anche i rami più alti.
Non fermarti mai di lavorare in giardino, nemmeno quando nevica! - foto Pixabay
Ora, cosa aspetti a metter mano agli attrezzi? I lavori da fare in orto e in giardino sono tanti anche a gennaio, ne abbiamo parlato anche in “I lavori da fare in giardino e terrazzo a gennaio”. A proposito, hai dato un’occhiata al calendario dell’orto di gennaio? Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere le soddisfazioni del tuo orto e giardino: avrai anche la possibilità di risolvere tutti i tuoi dubbi di giardinaggio scrivendo nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”!
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queste sono le regole per i giorni della merla. anche se nel post c'è un merlo.

@Maverick56 speriamo siano freddi!
In molti hanno scelto di optare per una soluzione alternativa al tradizionale riscaldamento installando una stufa a pellet per i numerosi benefici, sia economici, sia di comfort, sia ambientali ma è importante conoscere come pulire la canna fumaria di una stufa a pellet così da mantenerla sempre efficiente. Tra le operazioni di manutenzione più importanti c’è proprio quella di pulizia che aiuta non solo ad aumentarne la durata ma soprattutto a mantenere alti i livelli di sicurezza. Come si fa? Voglio svelarti step by step come procedere in autonomia e senza stress:
Stufa a pellet di design con canna fumaria - Leroy Merlin
La prima cosa da valutare è quando procedere con la pulizia della canna fumaria del tuo camino o stufa a pellet: se questa è ostruita o sporca il fumo potrebbe non fuoriuscire correttamente e gli effetti in casa sarebbero percepibili, in primis dai cattivi odori. Che tu abbia acquistato un modello ventilato, canalizzato, idro o collegate ai termosifoni non dovrai trascurarne le operazioni di manutenzione. Hai poco spazio? Valuta le stufe a pellet slim: sono ottime per migliorare il comfort abitativo ma occupano poca metratura, ricorda però che anch’esse devono essere pulite con regolarità. Ogni quanto va fatta questa manutenzione? Non posso darti una risposta precisa poiché dipende dall’uso che fai della stufa. Se la utilizzi quotidianamente durante i mesi freddi, è consigliabile effettuare la pulizia almeno una volta all’anno, preferibilmente prima dell’arrivo dell’inverno. Così sarai pronto per affrontare il freddo senza sorprese. In casa hai anche un camino? Ecco qualche consiglio specifico per pulirlo in modo impeccabile.
Stufa a pellet con canna fumaria - Leroy Merlin
Le stufe a pellet sono diventate a tutti gli effetti un’opzione per il riscaldamento di casa, spiccando per un’elevata efficienza energetica, la facilità di utilizzo e il ridotto impatto ambientale. A differenza delle [stufe a legna] https://www.leroymerlin.it/prodotti/stufe-climatizzatori-e-idraulica/stufe-e-camini/stufe-a-legna/?p=1&filters=%7B%22venduto-da-lm%22%3A%22true%22%7D), che evocano un fascino tradizionale ma richiedono una maggiore manutenzione per la gestione delle ceneri, i modelli a pellet vantano un controllo più preciso della temperatura e un'autonomia maggiore grazie al sistema di alimentazione automatizzato. Rispetto ai [camini elettrici] https://www.leroymerlin.it/prodotti/stufe-climatizzatori-e-idraulica/stufe-e-camini/camini-elettrici/?p=1&filters=%7B%22venduto-da-lm%22%3A%22true%22%7D), che regalano un'atmosfera unica ma hanno spesso una dispersione termica significativa, assicurano un riscaldamento più uniforme. Paragonate invece con i [caminetti al bioetanolo] https://www.leroymerlin.it/prodotti/stufe-climatizzatori-e-idraulica/stufe-e-camini/stufe-caminetti-e-bruciatori-a-bioetanolo/?p=1&filters=%7B%22venduto-da-lm%22%3A%22true%22%7D) notiamo come essi siano più indicati per ambienti di piccole dimensioni o come complemento estetico, poiché non raggiungono la stessa potenza termica delle stufe a pellet. Prima di iniziare, assicurati di avere tutto l’occorrente a tua disposizione. Hai bisogno di una spazzola specifica per canne fumarie, magari con un’asta telescopica per raggiungere i punti più alti. Non dimenticare guanti, mascherina con filtro e una copertura per proteggere il pavimento. Potrebbe esserti d’aiuto anche un aspiracenere, ne esistono di specifici per le stufe e i camini. Con gli strumenti giusti potrai massimizzare il risultato e ridurre il tempo da dedicargli, l’investimento ne varrà la pena. Prima di passare ai dettagli pratici, è essenziale capire perché questa operazione è così importante:
Stufa a pellet - Leroy Merlin
La pulizia della canna fumaria inizia sempre con una buona preparazione. Prima di iniziare assicurati che sia completamente fredda. Non vuoi rischiare di lavorare su una superficie calda, vero? Poi, proteggi il pavimento e i mobili vicini con un telo in plastica o dei giornali così non dovrai trascorrere ore di pulizia extra dopo il lavoro. A questo punto dovrai valutare le parti rimovibili della stufa, come il braciere e i tubi di collegamento e le curve con ispezione; ti consiglio di ispezionarli attentamente: ci sono residui di fuliggine o creosoto? Rimuovili con una spazzola e, se necessario, con un detergente specifico.
Manutenzione della stufa a pellet - Leroy Merlin
Ecco la parte più importante: con la spazzola per canne fumarie o un kit scovolo, inizia a lavorare dall’alto verso il basso. Ti basterà farla creosotoscorrere lungo le pareticreosoto per rimuovere i residui accumulati. Evita di salire dal tetto che sarebbe pericoloso, potrai occuparti della pulizia dal basso verso l’alto con l’aiuto di un’asta telescopica. Non hai esperienza? Non preoccuparti, con un po' di pazienza riuscirai a ottenere un ottimo risultato. Dopo aver pulito la canna fumaria, rimonta tutte le parti della stufa che hai smontato. Assicurati che tutto sia al suo posto e che non ci siano perdite o malfunzionamenti. Prima di accendere nuovamente la stufa, fai una prova: controlla che il tiraggio sia corretto e che il fumo venga espulso senza ostacoli.
Stufa a pallet con canna fumaria - Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Sai che una buona manutenzione quotidiana può ridurre la necessità di pulizie profonde? Nel quotidiano dovrai rimuovere regolarmente la cenere dal braciere e usare pellet di alta qualità per ridurre la formazione di residui.
Stufa a pallet - Leroy Merlin
Ora che conosci tutti i segreti per pulire la canna fumaria della tua stufa a pellet, non hai più scuse per rimandare, occupati subito della pulizia! Hai dubbi o domande? Iscriviti alla Community e lascia un commento per ricevere una risposta dettagliata.











