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Elisa_Pivetti
Home Stylist
Redazione
25/05/2022-08:28 (modificato)

La scelta delle porte interne è molto importante quando si vuole rinnovare casa: possono essere cieche oppure, perché no, vetrate! Scopri 5 motivi per cui le porte interne con vetro possono essere un'ottima soluzione per la tua casa: tanti vantaggi sia estetici che funzionali.
Porte interne vetrate – Leroy Merlin

1 - La luce

Una delle caratteristiche fondamentali delle porte vetrate è che consentono il passaggio della luce: sembra un dettaglio scontato ma non lo è! Infatti, scegliendo una porta interna con vetro, ad esempio, puoi garantire la chiusura di un ambiente poco luminoso permettendo comunque alla luce di filtrare anche dalla porta, rendendo l’ambiente piacevole e vivibile… Le porte vetrate possono avere diverse finiture: moderne ed essenziali, bianche con vetro trasparente oppure con vetro decorato, consentono di vivere gli ambienti in modo nuovo consentendo l’interazione tra gli spazi garantendo comunque un po’ di riservatezza.
Porte interne in vetro – Leroy Merlin

2 - Privacy dove serve

Le porte vetrate sono una soluzione interessante per vari motivi ma spesso non vengono valutate perché si teme che non garantiscano un sufficiente livello di privacy. In verità ci sono degli accorgimenti che ci vengono in aiuto in questo senso: inserendo un vetro satinato, come la porta a battente Sati Vetrata, è possibile chiudere gli ambienti consentendo comunque alla luce di filtrare. In un locale di servizio cieco, ad esempio, può essere utile questo accorgimento per consentire di utilizzare il locale attingendo la luce dall’ambiente adiacente…
Idea porta con vetro satinato – Leroy Merlin

3 - Lo spazio aumenta

Specialmente quando lo spazio non è molto, può essere utile inserire delle chiusure con porte vetrate scorrevoli per amplificare lo spazio mantenendo comunque delle separazioni funzionali. Ad esempio, possiamo dividere il soggiorno dalla zona cucina mentre utilizziamo i fornelli e lasciare l’area aperta nelle restanti occasioni per sfruttare al massimo lo spazio esistente. Possiamo anche creare delle separazioni quasi completamente vetrate, come la vetrata Atelier bianco, che permetteranno di organizzare lo spazio in maniera suggestiva ed affascinante.

Vetrata interna – Leroy Merlin

4 - Vero e proprio elemento di arredo

Le porte interne sono un vero e proprio elemento di arredo, contribuiscono a dare stile e carattere alla casa: per questo è una scelta molto importante da compiere. Possiamo decidere di usare porte semplici ed essenziali in modo da integrarle con le pareti oppure renderle un punto focale dell’arredo, come un quadro o un tappeto particolare. Le porte in vetro decorate, come la porta scorrevole con binario esterno Carpet, sono un’ottima soluzione se si vuole inserire un elemento forte e moderno nell’ambiente.
Porta in vetro decorato – Leroy Merlin

5 – Effetto scenografico

Le porte vetrate danno sempre un tocco di fascino in più alla casa! Non dimentichiamo comunque che una porta in vetro non deve essere necessariamente trasparente! Spazio alla fantasia: in una casa moderna trovo molto interessante e di grande impatto scenografico l’utilizzo di porte in cristallo scuro, come la porta scorrevole con binario esterno Lux, perfette anche in abbinamento con porte diverse. In questo modo avrai il passaggio della luce garantendo al tempo stesso la riservatezza nei locali…
Porta in cristallo scuro – Leroy Merlin

Abbiamo visto qualche idea, ora puoi iniziare a pensare a come rinnovare tua casa; non perdere la guida completa per ristrutturare casa e fammi sapere come hai deciso di intervenire!

GiulioM
Redazione
24/05/2022-08:21 (modificato)

Sei in fase di ristrutturazione o stai progettando la tua nuova casa a partire da zero, hai deciso quali rivestimenti e pavimenti posare e sei indeciso sulla scelta del battiscopa? Sostituire i pavimenti e ritinteggiare le pareti non basta per rinnovare gli ambienti domestici. Tra gli aspetti ai quali è bene prestare attenzione c’è il battiscopa, elemento che svolge un ruolo significativo sia in termini di funzionalità che di resa estetica. Se il battiscopa tradizionale non è una soluzione che ti convince, le alternative tra cui puoi scegliere sono numerose e si adattano agli stili di arredamento più minimal. Scopriamo insieme cosa è possibile installare al posto del battiscopa tradizionale e come abbinare questo elemento con il pavimento e le pareti.

Battiscopa sì o battiscopa no?

Ti stai chiedendo se devi mettere per forza il battiscopa in casa? La risposta è no. Come è normale che sia, ognuno è libero di fare ciò che vuole in casa propria. Se scegli di posare un pavimento in legno, però, è fortemente consigliato installarne uno. In questo caso, farne a meno è impossibile perché la posa del parquet richiede che venga lasciato uno spazio fra i listoni e il muro, così da non ostacolare la naturale dilatazione del legno.

Per quanto riguarda, invece, tutti gli altri tipi di pavimento, se la strada perseguita è quella del minimalismo più assoluto, puoi anche rinunciare al battiscopa. Se opti per questa soluzione, però, è importante prestare molta attenzione alla posa, che deve essere eseguita a regola d’arte, e alle rifiniture.
Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che, in assenza delle bordure protettive, molto probabilmente incontrerai numerose difficoltà durante le pulizie quotidiane, rischiando di rovinare i rivestimenti delle pareti.

Per queste ragioni, ti suggerisco di installare sempre i battiscopa. Se quelli tradizionali non ti piacciono, puoi optare per soluzioni alternative che ti aiuteranno a mimetizzare il battiscopa all’interno delle pareti e a donare un tocco di carattere in più ai tuoi ambienti domestici. I battiscopa, infatti, oltre a svolgere una funzione protettiva e a prevenire danni e urti alle pareti, svolgono un’importante funzione decorativa. Scegliendo battiscopa dalle linee semplici ed essenziali e di spessore ridotto, potrai rendere gli ambienti più armoniosi e ottenere una resa estetica soddisfacente.

Soluzioni alternative al battiscopa tradizionale

Se non sei un amante degli stili tradizionali e sei alla ricerca di valide alternative al battiscopa, le soluzioni tra cui puoi scegliere sono numerose. Si va dai battiscopa a filo muro a quelli a scomparsa, dai battiscopa radianti a quelli passacavi, fino ai battiscopa luminosi, perfetti per creare meravigliosi effetti scenografici tra le mura domestiche.

Battiscopa a filo muro

La bordura protettiva a filo muro rappresenta il giusto compromesso per chi non apprezza le qualità estetiche del battiscopa, ma ne riconosce le qualità funzionali. Se scegli di installare un battiscopa a filo muro, sappi che sarai chiamato ad affrontare una posa più complessa rispetto a quella prevista per un battiscopa tradizionale. A fronte di un costo più elevato, potrai godere di un risultato estetico migliore. La complessità della posa è dovuta al fatto che i battiscopa a raso muro non vengono installati dopo la posa la fine dei lavori, ma durante. Vengono incassati a filo muro su pareti prive di intonaco, ancora prima che venga realizzato il sottofondo. Una volta realizzato l’intonaco, tornare indietro è impossibile e oneroso. Per questo motivo, è fondamentale che la posa venga eseguita accuratamente.

I vantaggi di cui potrai beneficiare optando per la posa di un battiscopa a filo muro non sono solo estetici. Installando una bordura protettiva perfettamente aderente alla parete, infatti, potrai contare su una maggiore igienicità. La polvere non si accumulerà sul battiscopa perché quest’ultimo non sporgerà dalla parete. Inoltre, se lo desideri, avrai la possibilità di installare una porta a scomparsa a filo muro senza rinunciare al battiscopa e, naturalmente, potrai proteggere le tue pareti da colpi accidentali, oltre che spostare i mobili all’interno delle stanze senza problemi. La posa di un battiscopa a filo muro, considerata la complessità dell’operazione, è consigliata se si è in fase di ristrutturazione integrale ed è previsto il rifacimento dell’intonaco.

Battiscopa radiante

Se i termosifoni che hai in casa non riscaldano bene gli ambienti domestici, reputi i caloriferi antiestetici oppure stai ristrutturando casa e hai difficoltà a sistemare le tubature necessarie per il corretto funzionamento dell’impianto di riscaldamento, i battiscopa radianti al posto dei battiscopa tradizionali rappresentano la soluzione ideale. Grazie ai passi da gigante che sono stati compiuti in ambito tecnologico, sono disponibili in commercio battiscopa che fungono da impianto di riscaldamento. Optando per una simile soluzione, potrai distribuire il calore in modo uniforme in tutte le stanze, combinando alla perfezione estetica e funzionalità.

Battiscopa passacavi

La tua è una casa moderna e super high-tech in cui domina la domotica? Sarai certamente sommerso da cavi e collegamenti smart! Se sei alla ricerca di un battiscopa innovativo da installare al posto di un battiscopa tradizionale, valuta la posa di un battiscopa passacavi. Oltre ad essere complementi d’arredo a tutti gli effetti, permettono di organizzare al meglio gli ambienti. Essi, infatti, sono dotati di prese elettriche e alloggi che consentono il passaggio dei cavi (nascondendoli alla vista).

Battiscopa luminoso

I battiscopa luminosi sono l’ultima frontiera in materia di design degli interni. Hanno uno spessore particolarmente ridotto e rappresentano la soluzione ideale per mettere in risalto le linee contemporanee degli arredi. Essendo dotati di luce integrata LED, permettono di creare un’atmosfera accogliente e consentono di muoversi in casa in modo agevole anche al buio.

In abbinamento o a contrasto?

Quando si scelgono i battiscopa da posare, è possibile abbinarli al pavimento, alle pareti o alle porte. L’abbinamento del battiscopa con il pavimento è un grande classico: optando per questa soluzione, la fascia protettiva andrà a fare da cornice all’estremità inferiore delle pareti e sarà la naturale prosecuzione del pavimento. In alternativa, puoi abbinare il battiscopa alle porte: in questo modo creerai continuità con i serramenti. Lo stesso vale per l’abbinamento con le pareti: questa soluzione ti permetterà di rendere i battiscopa meno visibili.
Se la casa è arredata in stile moderno e anticonvenzionale, un’ottima soluzione è optare per il contrasto. In questo modo, le tue stanza non passeranno di sicuro inosservata! Giocare con i contrasti, non solo per quanto riguarda i colori ma anche i materiali, rappresenta la soluzione ideale per dare un tocco di personalità e carattere ai tuoi ambienti domestici.

Quelle che ti ho proposto sono le principali soluzioni alternative al battiscopa tradizionale. Ti sono stato d’ispirazione? Tieni a mente che la scelta della bordura protettiva da installare è rimessa al tuo gusto personale e al risultato finale che desideri ottenere al termine dei lavori. Hai qualche domanda da fare? Lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi.

GiulioM
Redazione
24/05/2022-08:15 (modificato)

I pavimenti in graniglia anni ‘40 evocano atmosfere passate, trasmettono il calore di un abbraccio e ricordano il tempo trascorso in famiglia riuniti davanti al camino. Sono rivestimenti realizzati con frammenti di marmo che si sposano alla perfezione con le nuove tendenze di design. Se la casa che hai acquistato è pavimentata con rivestimenti in graniglia e devi ristrutturarla, sei molto fortunato! Puoi far rivivere questo grande classico, reinterpretandolo in chiave attuale. Se, invece, stai progettando casa a partire da zero, l’arredamento segue i dettami dello stile vintage e sei un amante dei rivestimenti retrò, puoi valutare l’idea di acquistare un pavimento in graniglia originale oppure un rivestimento che ne imita perfettamente l’aspetto.

Il fascino senza tempo dei pavimenti in graniglia anni ‘40

Negli anni ‘40, la maggior parte dei pavimenti che vestivano le case degli italiani erano realizzati in graniglia, un materiale durevole e resistente ricavato dallo scarto di pietre di diversa grandezza. Creati con frammenti di marmo legati insieme attraverso cementi e ossidi naturali, questi rivestimenti imitano, nelle sfumature, gli antichi pavimenti in marmo. Garantiscono una resistenza elevata, un’ampia durevolezza nel tempo e sono adatti da posare in qualsiasi ambiente della casa.
Negli ultimi anni, si è temuto per la loro caduta in disuso, a causa delle tendenze più moderne diffusesi su larga scala nel mondo dell’edilizia contemporanea. La graniglia, infatti, era utilizzata prevalentemente per pavimentare case eleganti e in stile classico: ciò ha determinato la sua decadenza come prodotto di uso comune. Oggi, i pavimenti in graniglia anni ‘40 sono tornati in voga. In molti, infatti, utilizzano questo genere di pavimentazione all’interno di abitazioni moderne per evocare l’eterno stile vintage. Rappresentano una scelta posta sempre più sotto i riflettori della valorizzazione e del recupero. Esteticamente, infatti, giocano un ruolo vincente: sono disponibili in una molteplicità di colori e motivi. Oggi, i pavimenti in graniglia, sono oggetto di una riscoperta dal sapore moderno!

Ripristinare l’antico splendore dei pavimenti in graniglia

Sei in fase di ristrutturazione di una casa anni ‘40? Molto probabilmente, sarai chiamato ad affrontare una scelta difficile: mantenere il vecchio pavimento in graniglia oppure sostituirlo? Molto dipende dallo stato in cui versa il rivestimento e dal tuo gusto personale. Prima di prendere una decisione, infatti, è importante considerare lo stile scelto per arredare gli ambienti domestici e valutare le condizioni del pavimento per capire se investire nel recupero è effettivamente conveniente.
Per molto tempo, i pavimenti in graniglia anni ‘40 sono stati considerati come eccessivamente vintage, per via della loro connotazione signorile. Oggi, sono molto apprezzati per il loro fascino e abbinati a soluzioni d’arredo dal gusto moderno e contemporaneo. Se stai ristrutturando una vecchia abitazione vestita con pavimenti in graniglia anni ‘40 in buono stato e scegli di arredarla secondo i dettami dello stile moderno, ti suggerisco di mantenere il pavimento già esistente, restaurandolo e, perché no, rivisitandolo in chiave attuale.
Puoi limitarti a recuperare il pavimento donandogli lo splendore che aveva un tempo oppure optare per soluzioni più originali. Un’ottima idea è rimuovere le piastrelle da terra e utilizzarle per rivestire e decorare una nicchia oppure limitare la graniglia a singole porzioni di pavimento, lì dove sono posizionati arredi che desideri mettere in risalto e valorizzare. Se opti per quest’ultima soluzione, presta molta attenzione alla combinazione con il pavimento che poserai nelle immediate vicinanze. Un pavimento in graniglia richiama i colori della terra ed è ricco di motivi geometrici e floreali: affiancarlo a mattonelle più neutre rappresenta la soluzione ideale per non appesantire troppo l’ambiente.

Piastrelle in graniglia di nuova produzione o pavimenti in gres effetto pietra?

Se i vecchi pavimenti in graniglia anni ‘40 presenti nell’abitazione che hai appena acquistato sono troppo usurati ed è impossibile riqualificarli oppure stai costruendo casa ex novo e sei un amante dei rivestimenti vintage, puoi optare per piastrelle in graniglia di nuova produzione: resterai sorpreso! Il mercato offre una vasta gamma di piastrelle in graniglia decorate con una molteplicità di effetti e texture. Ti stai chiedendo come abbinarle ai tuoi ambienti arredati in stile moderno? I pavimenti in graniglia sono in grado di trasformare la tua casa nel perfetto punto d’incontro tra vintage e contemporaneo. Naturalmente, ti consiglio di studiare il progetto con attenzione, in base agli spazi che hai a disposizione e all’effetto finale che desideri ottenere. Ricordati che al risultato finale concorre ogni elemento, pareti e fonti di luce comprese.
Trovare questo tipo di piastrelle, ai giorni nostri, è possibile, ma può rivelarsi una sfida complessa e molto costosa. Da non sottovalutare, poi, un altro aspetto: le esigenze tecniche e di comfort odierne sono differenti rispetto a quelle del passato. È per questo motivo che, oggi, la scelta di molti ricade su rivestimenti che imitano alla perfezione l’aspetto degli antichi pavimenti in graniglia anni ‘40, ispirandosi allo stile vintage, attualizzandolo. Un esempio sono i pavimenti in gres porcellanato, i quali rappresentano un modo intelligente di evocare il passato, senza rinunciare alle eccezionali prestazioni tecniche di un materiale moderno come il gres.

Piastrelle in gres porcellanato effetto graniglia

Le piastrelle in gres porcellanato effetto graniglia colorate e decorate con motivi retrò (realizzati grazie alle avanzate tecnologie digitali) rappresentano la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di un pavimento dal sapore antico che possiede tutte le caratteristiche dei rivestimenti moderni. Si tratta di una soluzione originale che unisce il fascino dello stile classico con i vantaggi del gres porcellanato. Questo materiale, infatti, è facile da pulire, non richiede particolare manutenzione ed è resistente agli sbalzi di temperatura e ai prodotti chimici.
Le piastrelle in gres effetto pietra sono disponibili in diverse dimensioni, colori e forme. Un pavimento realizzato con questo materiale è estremamente versatile e, grazie alle sue caratteristiche funzionali, è adatto da posare in tutti gli ambienti della casa, anche all’interno di quelli più umidi, come il bagno e la cucina.
Generalmente, le piastrelle sono realizzate con un fondo di colore neutro che mette in risalto pattern colorati. Il risultato finale è un pavimento raffinato che permette di creare ambientazioni creative e originali, soprattutto se accostato ad altri rivestimenti, come il parquet o il gres effetto legno, e a complementi d’arredo contemporanei.

Come avrai avuto modo di intuire, i pavimenti in graniglia anni ‘40, originali o in gres, rappresentano la soluzione ideale per ridisegnare gli spazi donando un tocco di equilibrio e armonia ai propri ambienti domestici. Ti lascerai guidare dalla tradizione nella scelta dei pavimenti per la tua casa? Lascia un commento per condividere la tua opinione con gli altri utenti della Community.

AnnaZorloni
Garden Expert
Redazione
24/05/2022-07:23 (modificato)

Hai mai pensato di coltivare nel tuo giardino un fiore portafortuna? Ti consiglio i mughetti! Fioriscono proprio in questo periodo, tra aprile e maggio, e si dice siano portatori di fortuna! Oltre a questo aspetto, i mughetti sono fiori bellissimi, candidi e profumati, motivo per cui tengo molto all’aiuola che ho dedicato alla coltivazione di questa piantina. Se non sai come coltivarli, leggi qui di seguito.
Regala un mazzetto di mughetti colti nel tuo giardino, saranno un delicato portafortuna – foto ispirazione Leroy Merlin
Regala un mazzetto di mughetti colti nel tuo giardino, saranno un delicato portafortuna – foto ispirazione Leroy Merlin

Conosci la pianta dei mughetti?

Il mughetto, Convallaria majalis, è una specie rizomatosa appartenente alla famiglia delle Convallariaceae (o Liliaceae) che è tornata prepotentemente di moda in quest’ultimo periodo, forse proprio per il bisogno di richiamare a sé un po’ di fortuna, in quest’epoca non del tutto rosea…
La piantina è un ciuffo di foglie di colore verde vellutato, di forma ovale-lanceolata (lunghe fino a 20cm) a margine liscio, portate da un lungo picciolo basale. Nella varietà ‘Albostriata’, le foglie sono attraversate per la loro lunghezza da striature chiare, color bianco-crema.
La varietà ‘Albostriata’ ha foglie striate di colore bianco-crema – foto dell’autrice
La varietà ‘Albostriata’ ha foglie striate di colore bianco-crema – foto dell’autrice

A primavera i mughetti spuntano dal terreno

In inverno, la presenza di questa pianta passa inosservata: le sue foglie, infatti, sono inesistenti, vi è solo l’apparato radicale sotterraneo (il rizoma), dal quale, a inizio primavera, si sviluppano i nuovi germogli che spuntano dal terreno dando nuovamente origine alle foglie; una rinascita che si ripete magicamente ogni anno.
A primavera i mughetti spuntano magicamente dal terreno – foto Leroy Merlin
A primavera i mughetti spuntano magicamente dal terreno – foto Leroy Merlin

La fioritura è breve ma tanto bella e profumata

Poche settimane dopo il germogliamento, generalmente tra aprile e maggio, al centro delle foglie spuntano gli steli fiorali, al cui apice si aprono piccole campanelle bianche. La fioritura dei mughetti, ogni anno, è uno spettacolo da ammirare in tutta la sua bellezza: eleganti e profumatissimi. A fine fioritura, si sviluppano le bacche, tonde, di colore dapprima verde e poi rosso. Le foglie dei mughetti rimarranno a ricoprire la superficie dell’aiuola per tutta l’estate, fino al tardo autunno: con l’arrivo del freddo, ingialliscono e seccano, spogliando del tutto la pianta.
Tante campanelline bianche e profumate si aprono tra le foglie a maggio – foto dell’autrice
Tante campanelline bianche e profumate si aprono tra le foglie a maggio – foto dell’autrice

I mughetti, belli e facili da coltivare: sai come fare?

Convallaria majalis è una specie perenne da coltivare come tappezzante; vale la pena avere un’aiuola dedicata a questo fiore che richiede poche cure e regala tante soddisfazioni, andando a creare un tappeto fitto di foglie da marzo a ottobre, e profumato di fiori in aprile/maggio.
Scegli un’aiuola ombreggiata, o semiombreggiata del tuo giardino, condizione ottimale per la coltivazione di questa specie: sono sufficienti poche ore di sole al giorno, possibilmente nelle ore più fresche.
Procurati i rizomi da interrare, presso un vivaista. Il periodo migliore per mettere a dimora i mughetti è l’autunno.
Prepara il terreno dell’aiuola: il mughetto ama terreni soffici e fertili, leggermente umidi ma non stagnanti. Prima di mettere a dimora i rizomi, lavora un po’ in superficie il terreno, con una zappa, in maniera da renderlo più morbido. Incorpora un po’ di concime organico (letame o stallatico maturo) per renderlo più fertile.
Interra i rizomi: indossa un paio di guanti da giardinaggio e, aiutandoti con una zappetta, metti i rizomi ad una profondità di pochi cm (4cm sono sufficienti), possibilmente con le gemme rivolte verso l’alto. Ricoprili con terriccio soffice e premi leggermente. Se vuoi ottenere un’aiuola piena di mughetti, interra più rizomi, distanziati tra loro 10-15cm.
Innaffia. Subito dopo la messa a dimora, è consigliabile bagnare il terreno, così da far aderire bene i rizomi alla terra.
Foglie vellutate e candidi fiori profumati: crea la tua aiuola di mughetti in giardino! – foto dell’autrice
Foglie vellutate e candidi fiori profumati: crea la tua aiuola di mughetti in giardino! – foto dell’autrice

Una volta messi in terra, i rizomi di mughetto avranno a disposizione tutto l’inverno per assestarsi nel terreno, e ripartire con l’arrivo della primavera: i germogli sbucheranno dal suolo per dare origine a nuove foglie e una nuova fioritura! I mughetti sono piante perenni e tappezzanti: si autopropagano negli anni, allargando in continuazione le loro radici andando a creare una fitta rete sotterranea e una folta copertura dell’intera aiuola!
Dedica un’aiuola del tuo giardino ai mughetti, e non te ne pentirai! E se hai bisogno di qualche consiglio in più, scrivimelo nei commenti qui sotto.

MaraLocatelli
Redazione
23/05/2022-16:52 (modificato)

C’è qualcosa di indubbiamente rilassante nell’arredare casa al mare. Sarà perché si usano colori freschi e perché si dà sempre tanto spazio alla luce, ma in un ambiente dove la sensazione di ariosità regna sovrana ci si sente subito a proprio agio. Arredare una casa al mare shabby è facile e divertente: sai perché? Perché ti permette di rinnovare mobili sbiaditi dal tempo, abbinare oggetti che in origine non erano coordinati e personalizzare le stanze con elementi e colori dal tipico stile shabby chic marinaro. Oltre alla biancheria, trovi tappeti, tende, cuscini, cestini e quadri che ti aiutano a portare in casa la giusta atmosfera. Quindi, ti consiglio di lasciarti ispirare dal fascino della natura, per personalizzare con gusto ogni angolo di casa e sentire il mare più vicino.

Idee per arredare casa al mare stile shabby con i colori freschi dell'estate -Sugarsbeach

Come arredare la casa al mare shabby da spiaggia

Quando devi arredare casa al mare, pensa che dovrai portare nel tuo soggiorno stile shabby chic marinaro l’atmosfera rilassata da spiaggia e da vacanza. Dipingere le pareti di bianco è un’ottima idea. Però puoi anche pensare ad altre alternative: in cucina è fantastico l’effetto che regala il mosaico di vetro blu, bianco e azzurro, da utilizzare anche solo per rivestire lo schienale dietro i fornelli. In soggiorno, invece, puoi giocarti la carta della carta da parati bianca che emula l'effetto invecchiato delle doghe di legno: ha il fascino dei romantici cottage sulla spiaggia.

E l’arredo? Non serve molto. Un divano chiaro o rinnovato con un copridivano color sabbia regala una bella sensazione rilassata, ed è il punto di partenza per costruire attorno l’arredamento mare shabby chic. Si sa che sono i dettagli a creare uno stile e lo stesso vale per lo stile shabby chic marinaro: quindi aggiungi bottiglie di vetro, mappe nautiche, specchi rotondi, e decora la parete con quadri su legno con stelle marine, pesci e barche.

Stelle marine, conchiglie, remi e pesci: lo stile shabby chic marinaro nasce dalla decorazione-Meadowlakeroad

L'arredamento mare shabby è chic anche in camera da letto

Gli step per arredare la casa al mare shabby sono semplici: parti con i colori neutri classici e poi macchi gli ambienti con colori a contrasto, soprattutto nelle sfumature del blu.
In camera, per esempio, funziona bene il legno laccato bianco per comodini shabby e per il letto, ma puoi spingere un po’ sulle gradazioni di azzurro che danno personalità.

Ricorda che lo stile shabby chic marinaro, invece delle fantasie floreali adatte in campagna, predilige il rigato e le geometrie minute. Grandi, piccole, strette o larghe, le righe sono sempre belle. Scegli la tua gradazione di blu per decorare con le righe la parete dietro al letto, trova il punto di celeste adatto per comporre il mix di cuscini a righe da tenere sul letto e per i cuscini tinta unita da testiera.

Per arredare casa al mare in stile shabby, invece dei fiori, punta sull'appeal fresco delle righe - Idea Leroy Merlin

Il fascino rustico dello stile shabby chic marinaro

Il bello di arredare una casa al mare shabby è anche quello di non dovere acquistare mobili troppo delicati, costosi e iper moderni. Il fascino dell’arredamento da mare shabby chic sta nel senso di libertà che evoca il mix di mobili recuperati e rinfrescati con una mano di vernice colorata. Non importa se le sedie del tavolo da pranzo sono vintage e spaiate, anzi è il loro bello. Armati di barattoli di pittura colorata, e dipingi tavolo e sedie nei colori della natura marina: dalla pittura cielo azzurro a quella bianco sabbia effetto shabby, dal verde acqua cristallino
alla vernice giallo sole.

A terra basta un tappeto a tessitura piatta, che non teme la sabbia, e rapido da pulire con l’aspirapolvere. Il grande tappeto in juta, tessuto a mano, ha quello stile rustico che fa subito mare, puoi usarlo dentro casa ma anche per arredare il tuo esterno.

Colore e fantasia personalizzano l'arredamento mare shabby chic- CountryLiving

Come vedi, non servono grandi viaggi nell’universo del colore e degli arredi. Per arredare casa al mare stile shabby, la scelta delle sfumature ruota principalmente attorno a bianco e blu. Da accoppiare, mescolare, contaminare con un po’ di giallo (come piace a me) e disporre secondo i gusti personali. In qualsiasi modo tu deciderai di combinarli, accanto alla semplicità del legno otterrai sempre un arredamento mare shabby molto chic.

ValeriaBonatti
Architetto
Redazione
20/05/2022-11:26 (modificato)

Giornate piene e vita stressante? Un po’ tutti abbiamo bisogno, rientrando a casa, di rilassarci e ricaricarci. E quale modo migliore per farlo se non con una casa ispirata alla natura? Fiori, piante, verde hanno il potere di trasmettere, anche solo guardandoli, una sensazione di benessere e relax.
Ma se la coltivazione non fa per te, o non è sufficiente, puoi portare nella tua abitazione il mondo vegetale sotto forma di materiali e stili naturali o, più semplicemente, di raffigurazione. La carta da parati botanica riempie di rilassante e raffinata natura ogni ambiente di casa. Scegli lo stile che più si adatta ai tuoi gusti, dal fine disegno del Gingko giapponese alla rigogliosa giungla tropicale!

Pensavi a questo quando hai letto carta da parati botanica? – Leroy Merlin

Evoluzione dalla carta da parati botanica

Scommetto che anche tu, se pensi alla carta da parati a tema vegetale, ti raffiguri subito quelle stanze ricoperte di romantici fiorellini dai toni delicati. Sicuramente ci sono anche quelli, ma l’evoluzione della carta decorativa botanica per le pareti è stata enorme, sia per quanto riguarda i soggetti rappresentati, sia per il supporto, che non è più solo carta, ma anche carta o tnt ricoperti da uno strato di pvc, così da risultare applicabile anche in ambienti umidi e facilmente lavabile. Parliamo poi dei pannelli di carta da parati: sono stampati di grandi dimensioni di soggetti prevalentemente fotografici, formati da diversi pannelli da comporre. Le misure sono varie, così potrai trovare lo stile e i colori che si adattano perfettamente al muro che vorrai rivestire, (o far rivestire). L'effetto è davvero strepitoso e ideale per una casa ispirata alla natura. Con poco lavoro e un investimento minimo potrai dire addio alla tua solita stanza ed entrare in una giungla, immergerti nel profumo di un campo di lavanda o andare ovunque ti porti il cuore.

Pranzare nella giungla, con la carta da parati – Leroy Merlin

Scegli il tuo stile, con la carta da parati

La quantità pressoché infinita di proposte grafiche delle attuali carte da parati ti permette non solo di trovare quella più adatta allo stile della tua casa, ma anche di inventarne di nuovi e cambiare totalmente aspetto ai tuoi ambienti con un sol tocco.
Abbiamo parlato dei pannelli fotografici, con effetti davvero realistici, ma spesso basta molto meno per dare una veste del tutto diversa a una stanza. La sensazione di benessere trasmessa dalla natura e dal mondo vegetale si fa sentire anche con molto meno. Un esempio? Nella foto sotto, un ambiente giovane e moderno, con un accenno di tendenza industrial, è reso meno freddo e impersonale da un delicato disegno sulla parete di foglie di gingko biloba. Il tenue tono di verde è ripreso dal colore della libreria e di altri arredi, e si sposa perfettamente con gli elementi black and white del tappeto e di lampada e pannello metallici. Che te ne pare?

Una delicata carta da parati botanica impreziosisce ogni ambiente – Leroy Merlin

In un altro progetto invece, lo stile industrial è contaminato dal Boho. La carta da parati Feuilles Noir trasporta lo stile industriale dall’ambito urbano a uno decisamente più caldo e vacanziero, che sa di tabacco e viaggi in paesi dai colori avvolgenti. Il suo richiamo botanico dai colori etnici caratterizza ingresso e soggiorno, distinguendo visivamente i due spazi, senza bisogno di separare fisicamente l’entrata che si apre direttamente sul soggiorno. Ecco un uso strategico della carta da parati!

Living open space Industrial Boho dove la carta da parati è protagonista – Leroy Merlin

Raffinatezza stile Japan

Nero e oro è un accostamento che richiama immediatamente la preziosità delle decorazioni in stile Japanise. Se questo è l’effetto che vuoi portare nella tua casa una carta da parati come la Foglie oro applicata sulla parete di fondo della zona living è il punto di partenza per creare un ambiente ricercato e allo stesso tempo perfetto per un rilassante tè con gli ospiti. Richiama lo stile della carta da parati con dettagli negli stessi colori, ma non eccedere.Ricorda che il mood giapponese deve essere minimalista per conservare la sua eleganza. Sarà sufficiente un tappeto nero in bambù e un lampadario come il Natura Doramu nello stesso materiale (e ovviamente dei buoni amici da invitare!). Naturalmente il nero non è obbligatorio. Se preferisci un richiamo vegetale dai colori più chiari, che portino luce nella stanza, ti consiglio un prezioso e delicato ramage tono su tono, come quello della carta da parati in vinilico Stor2. Completa il tuo spazio living con una composizione di piante verdi e la tua parete prenderà vita!

Carta da parati in stile giapponese per ambienti raffinati – cartadaparatianni70 e Leroy Merlin

Carta da parati botanica come quadri astratti

La carta da parati è un elemento decorativo molto versatile. Può essere utilizzata per rivestire anche una sola porzione di parete, ad esempio accostandola ad una boiserie o proprio disegnando con dei riquadri di legno una pannellatura di carta da parati che delimiti e caratterizzi una singola zona funzionale della casa, come la sala da pranzo, un angolo studio o un piccolo spazio relax. Le carte da parati che più si prestano ad ottenere questo risultato possono essere trame vegetali stilizzate, come la Oriente blu, ripetute a formare un disegno geometrico o elementi botanici ravvicinati così da creare quasi delle macchie di colore, dalle affascinanti sfumature. Come valorizzare al massimo questo effetto un po’ “English” e molto creativo? Componi dei veri e propri quadri incorniciando della carta da parati dai colori accesi, come la vivacissima Sterlizia, e riprendendo con coraggio le stesse tonalità sulla parete, con gli arredi o nei tessili. Ti stupirai della sferzata di energia e fascino che riceverà la tua casa!

La carta da parati diventa un quadro – Leroy Merlin

Quali ambienti decorare con la carta da parati

Fino ad ora ti ho parlato di come utilizzare la carta da parati per trasformare la tua casa, fermo restando che il primo criterio da rispettare debba ovviamente essere il tuo gusto personale. Ma quali sono gli ambienti che più si prestano ad essere decorati con la carta da parati botanica? Risposta: tutti. Proprio perché la varietà di colori, texture e soggetti è pressoché infinita, riuscirai a rappresentare qualsiasi stile tu desideri per la tua casa. Un ruolo particolarmente indicato alla carta da parati a teme vegetale, è quello di legare lo spazio interno di casa al suo dehors. Una connessione visiva ed emozionale tra dentro e fuori, come nel progetto di questa veranda. Come abbiamo già visto inoltre, le carte da parati in vinilico permettono di utilizzarle senza alcun problema anche dove sia presente umidità o in luoghi più sporchevoli, come la cameretta dei bambini o, perché no, un locale pubblico. La carta da parati si rivela infatti una soluzione decorativa pratica e ottimale per ristoranti e negozi con cui potrai dare un tocco di eleganza, glamour e soprattutto personalità al tuo business.

Carta da parati botanica per una veranda che unisce dentro e fuori – Leroy Merlin

Hai ancora qualche dubbio su quale sia il must di quest’anno per la carta da parati? Lasciati trascinare dal tuo spirito naturalista e cerca tra le carte da parati a tema botanico quella che farà entrare nella tua casa una ventata di benessere. E ovviamente mandaci una foto!

Claudia M
Redazione
20/05/2022-08:35 (modificato)

Hai scelto di coltivare rose in vaso sul tuo balcone oppure in terra nell’orto del tuo giardino? Come avrai avuto modo di constatare, si tratta di piante che hanno molte esigenze. Soddisfarle è importante per garantire la loro sopravvivenza, farle crescere rigogliose e favorirne la produttività. È indispensabile eseguire con attenzione tutti gli interventi legati alla cura e alla coltivazione di questo tipo di pianta, oltre che tutte le pratiche volte alla prevenzione e alla lotta contro le malattie e le infestazioni. Scopriamo insieme quali sono le malattie delle rose più diffuse: è importante che tu sappia riconoscerle per intervenire tempestivamente e contrastarle in modo efficace.

Le malattie delle rose

Quando si parla di “malattie delle rose”, si fa riferimento ad una vasta gamma di patologie. Le rose, infatti, sono piante soggette a malattie di natura diversa. Alcune sono causate dalla presenza di parassiti, altre, invece, possono essere determinate da condizioni ambientali avverse che minacciano il benessere e la sopravvivenza delle rose, oltre che la corretta esecuzione delle pratiche colturali ad esse legate.
Affinché le tue rose crescano bene è importante che il terreno sia ben drenato e ricco di sostanze organiche. In caso contrario, potrebbero manifestare il loro malessere con una scarsa fioritura o l’ingiallimento delle foglie. Esse possono deperire anche se l’ambiente circostante è poco luminoso, molto inquinato o soggetto a sbalzi di temperatura frequenti. Da ultimo, è possibile che le rose inizino a soffrire in seguito ad una potatura o ad un rinvaso eseguiti male. Le casistiche che ti ho illustrato fino a questo momento fanno riferimento a patologie determinate da condizioni ambientali avverse.
Per quanto riguarda, invece, le malattie parassitarie, le rose sono tra le piante più attaccate da agenti patogeni di natura fungina. Questi ultimi provocano malattie che rischiano di rovinare le piante, anche gravemente. Sono molteplici e non sempre è facile riconoscerle. Per questo motivo, ti spiego con quali sintomi si manifestano e in che modo è possibile prevenirne la comparsa.

Oidio (o mal bianco)

L’oidio, anche nota come “mal bianco”, è un’infezione che si manifesta con sintomi molto precisi. La rosa che ne è affetta viene colpita in tutti i suoi organi aerei: foglie, germogli e boccioli sono le parti più esposte. Le zone colpite si decolorano e, successivamente, vengono ricoperte da muffa biancastra. Questa patologia compromette la fioritura della pianta perché attacca i boccioli che, deperiti, non si aprono più. Gli agenti patogeni che causano questa malattia si sviluppano in ambienti caldi e umidi e provano lesioni più o meno gravi. Per contrastare l’attacco del fungo ti suggerisco di utilizzare prodotti specifici a base di zolfo, facendo attenzione in fase di somministrazione per non bruciare le foglie. Il trattamento è efficace se eseguito nella prima mattinata, così da evitare le alte temperature.

Peronospora

La peronospora è una malattia delle rose che si manifesta per lo più nelle coltivazioni intensive esposte ad un alto tasso di umidità e ristagno idrico. I sintomi sono foglie cosparse di macchie clorotiche, in corrispondenza delle quali si forma un feltro ingiallito che riveste tutti i tessuti circostanti. Pensi che la tua pianta sia affetta da questa malattia? Le foglie, dapprima, si deformano, poi diventano bollose e, in seguito, si seccano e cadono. La fioritura non viene intaccata direttamente, ma ne risente: i boccioli tardano ad aprirsi e rallentano la fioritura.

Ruggine della rosa

Tra le malattie delle rose più comuni c’è la ruggine. Anche in questo caso, l’attacco patogeno si manifesta con la comparsa di macchie clorotiche sulle foglie. Dopo un’iniziale colorazione arancione chiaro, le chiazze infette diventano sempre più scure. In corrispondenza delle macchie si formano delle pustole che, unendosi tra loro, seccano le foglie. Tutte le foglie colpite cadono e finiscono per lasciare spoglia la pianta. Il danno non è solo estetico: la fioritura è ridotta al minimo e subisce un notevole ritardo! Con il tempo, inoltre, se la tua rosa è affetta da ruggine, si indebolirà, smettendo di crescere. Come nel caso dell’oidio, anche questa malattia è favorita da ambienti miti e umidi.

Ticchiolatura

Le foglie del tuo roseto sono ricoperte di macchie nerastre? Probabilmente, la tua pianta è stata colpita dalla ticchiolatura. Si tratta di una malattia che si manifesta frequentemente sia nelle coltivazioni intensive che nei giardini pubblici e privati. Come riconoscerla? Il sintomo principale sono le macchie nere irregolari che compaiono sulle foglie. Hanno dimensioni variabili e tendono ad annerire quasi tutta la superficie. Se la tua pianta viene colpita da questa malattia, i fiori vengono compromessi e la rosa si indebolisce perché è costretta a germogliare in continuazione. Le condizioni che favoriscono l’insorgere di questa patologia sono le temperature intorno ai 25 °C, durante la primavera e la fine della stagione estiva.

Come prevenire le malattie delle rose

Come già detto, le malattie delle rose, nella maggior parte dei casi, sono causate dalla presenza di parassiti nocivi che attaccano la pianta e ne compromettono lo sviluppo. Per debellare in modo efficace questi microrganismi è importante che tu sappia come prevenirne la naturale comparsa. Innanzitutto, irriga frequentemente il tuo roseto, senza esagerare. Preferibilmente, esegui questa operazione al mattino, così da evitare la formazione di ristagni d’acqua che potrebbero causare l’asfissia delle radici. Un sistema di irrigazione interrata dotato di programmatore automatico è perfetto!
Un altro aspetto importante da valutare per prevenire le malattie delle rose è la concimazione. Quest’ultima deve essere eseguita con un concime specifico per rose perché in grado di assicurare al terreno il necessario apporto di sostanze nutritive. Non dimenticarti, inoltre, di potare le tue piante con strumenti affilati e disinfettati. La potatura deve essere eseguita con un taglio obliquo per evitare l’acqua ristagni sul tronco ed è un’operazione fondamentale da eseguire perché permette di eliminare le parti morenti (l’ambiente ideale per la proliferazione dei funghi).

Se pensi che le tue rose siano malate perché hai riconosciuto uno dei sintomi di cui ti ho parlato, non perdere altro tempo! Acquista prodotti specifici per la cura delle piante malate e inizia subito con i trattamenti. Se qualcosa non ti è chiaro, lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi per aiutarti a capire se il tuo roseto è malato e ti spiegherò come fare per debellare il problema in modo efficace.

Claudia M
Redazione
20/05/2022-08:22

I gatti stanno colonizzando il tuo giardino e non sai cosa fare per evitare che ciò accada? Per quanto tu possa essere un amante degli animali, in alcune situazioni è necessario tenerli lontano dalla propria abitazione. I gatti randagi popolano le strade di ogni quartiere e, sebbene siano ospiti di gran lunga più graditi rispetto, ad esempio, ai topi e ai piccioni, allontanarli dal proprio giardino è indispensabile per garantire loro sicurezza ed evitare che deturpino il tuo spazio all’aperto. Ma come allontanare i gatti dal giardino? Scopriamo insieme quali sono i metodi e le tecniche da adottare per riuscire in questa impresa.

Perché è importante allontanare i gatti dal giardino?

Simpatici e pelosi, i gatti vivono bene in casa in compagnia dei loro padroni e possono essere facilmente educati al rispetto delle regole. Quelli nati in libertà, invece, tendono ad avere cattive abitudini e a colonizzare abitazioni e giardini. Se nell’ultimo periodo hai notato gatti randagi aggirarsi all’interno del tuo spazio all’aperto, è probabile che lo stiano colonizzando. I motivi per cui ti suggerisco di non sottovalutare la questione sono numerosi.
Allontanare i gatti randagi è indispensabile per la loro sicurezza e per non compromettere l’aspetto del tuo giardino! Ciò vale, ad esempio, se ami vedere il tuo spazio all’aperto sempre ben curato e popolato da piante rigogliose e fiori vivaci. I gatti, infatti, potrebbero rovinare il verde e sfruttarlo per i loro bisogni. Tenerli lontano è importante specialmente se tu o chi vive con te siete allergici al pelo dei gatti e non ne tollerate la vicinanza. Inoltre, il problema delle colonie in giardino deve essere risolto al più presto se in casa hai un cane, soprattutto se di media o grossa taglia. Una simile situazione potrebbe minacciare l’incolumità del tuo amico a quattro zampe e anche quella dei gattini che potrebbero capitargli a tiro. Infine, agisci immediatamente nel caso in cui all’interno del tuo giardino siano presenti piante e fiori velenosi.

Come tenere lontani i gatti dal giardino

Chiariti i motivi per cui allontanare i felini indesiderati dal tuo giardino sia necessario, ti spiego quali sono i rimedi che puoi mettere in pratica per liberarti della colonia di gatti in modo efficace e senza fargli del male. Qualunque sia la ragione per cui desideri tenere lontani i felini dal tuo spazio all’aperto, i metodi e le tecniche che puoi attuare per risolvere il problema sono numerosi.

Pulisci accuratamente il tuo spazio all’aperto

I gatti sono predatori per definizione e amano andare a caccia. Essendo questo aspetto insito nella loro natura, lo fanno sempre, non solo per istinto, ma anche quando non sono affamati. Per questo motivo, il primo accorgimento da adottare è pulire a fondo il giardino. Se non vuoi che gatti randagi e selvatici si stabiliscano nel tuo spazio all’aperto, è importante liberare il giardino da cibo e acqua. A volte, infatti, può capitare che, anche involontariamente, si lasci la busta della spazzatura fuori casa. I felini sono attirati da questo odore: getta subito l’immondizia, soprattutto se contiene rifiuti organici!

Crea una barriera fisica

Se hai dimestichezza con il fai da te e ti stai chiedendo come allontanare i gatti dal giardino, prova a costruire una barriera fisica che possa ostacolare il passaggio dei felini. Quando parlo di “barriera fisica”, intendo una recinzione metallica, una rete o dei tralicci. Anche un muretto o una grata sono perfetti per rendere il tuo spazio all’aperto scomodo da attraversare per i gatti. Un’ottima idea è posizionare nel terreno bastoni a distanza di circa 15 cm l’uno dall’altro, così da creare una sorta di percorso ad ostacoli e fare in modo che i gatti non sfruttino determinate porzioni di terra per fare i loro bisogni.

Irrigatori con sensori di movimento: i gatti hanno paura dell’acqua

Hai un giardino molto ampio e non sai come risolvere il problema? Puoi provare ad allontanare i gatti ricorrendo ad un sistema di irrigazione interrata automatico dotato di sensori di movimento. I gatti sono animali che hanno paura dell’acqua! Ogni volta che passeranno sul tuo giardino, l’irrigatore entrerà in funzione, li schizzerà e li spaventerà. Questo metodo è efficace perché i mici hanno la capacità di associare le situazioni non gradite che vivono al luogo in cui le vivono. Per questa ragione, saranno dissuasi dal tornare.

Sfrutta gli odori fastidiosi per i felini

Se il tuo giardino ospita un piccolo orto o un appezzamento di terra nel quale i gatti randagi non sono i benvenuti, ti consiglio di posizionare al loro interno piante che diffondono odori sgradevoli per i felini. Geranio, timo e assenzio sono solo alcune delle alternative possibili: oltre a riuscire nella tua impresa, potrai dare un tocco di colore e vivacità al tuo giardino! Anche la lavanda e il rosmarino sono perfetti, soprattutto se sei alla ricerca di piante che non richiedono particolari cure. Lo stesso vale per l’erba cipollina, il peperoncino e l’aglio: emanano un odore poco gradito per i gatti e, allo stesso tempo, sono utili per insaporire i piatti in cucina.
In alternativa, puoi provare a tenere lontano i gatti selvatici dal tuo spazio all’aperto utilizzando degli oli essenziali, fastidiosi per i felini che sono molto sensibili a livello olfattivo. Prediligi aromi come citronella, arancio e cannella e versane qualche goccia nei sottovasi delle piante. Anche le bucce degli agrumi possono essere d’aiuto perché i gatti non ne tollerano l’odore! Lo stesso vale per i fondi di caffè.

Disabituanti

Se nessuna delle soluzioni che ti ho proposto sembra funzionare, ti suggerisco l’acquisto di appositi repellenti per gatti. Si tratta di disabituanti naturali da spruzzare nelle zone del giardino frequentate dai felini e che hanno lo scopo di tenerli lontani e costringerli a cambiare luogo. Questi prodotti contengono aromi naturali di cui i gatti odiano l’odore e che funzionano da deterrente. Ricordati che i felini possono percepire gli odori anche con il sapore: scegli sempre disabituanti naturali per non nuocere alla loro salute.

Prova a mettere in pratica i rimedi che ti ho suggerito per allontanare i gatti dal giardino. Se riuscirai nell’intento, faccelo sapere nei commenti. Se hai qualche altro metodo da consigliare per risolvere in modo efficace il problema e aiutare gli altri utenti a liberarsi definitivamente dalla colonia di felini, condividilo con la Community!