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AnnaZorloni
Agronoma
03/08/21-05:10 (modificato)

Le orchidee sono piante molto affascinanti, che arredano e abbelliscono la nostra casa e, con poche cure, regalano molte soddisfazioni con il loro fascino esotico. La specie che più conosciamo e che coltiviamo con facilità in casa è la Phalaenopsis, semplice ed elegante. Piace molto per il lungo grappolo di fiori dalla tipica forma a farfalla, con petali dalla consistenza cerosa e dai colori pastello, rosa, giallo, o anche viola, omogenei o screziati, anche se quella con fiori bianco candidi è quella più comune e apprezzata. Anche le foglie della Phalaenopsis piacciono molto, ovali e carnose, di colore verde lucido, riunite in una rosetta basale, dalla quale si sviluppa e si erge lo stelo dell’infiorescenza. Coltivare una Phalaenopsis in casa è piuttosto facile, ma quali cure dobbiamo fornire alle orchidee di casa durante l'estate? L’ambiente domestico presenta le caratteristiche giuste per la coltivazione delle orchidee Phalaenopsis, luminoso e caldo tutto l’anno: in estate, tuttavia, le orchidee in casa potrebbero mostrare alcuni segni di sofferenza e richiedere qualche cura in più. Vediamo insieme cosa bisogna fare.

Anche le orchidee sentono il caldo... come curarle d'estate? - foto PixabayAnche le orchidee sentono il caldo... come curarle d'estate? - foto Pixabay

Bagna le tue orchidee di casa con più frequenza

il caldo aumenta le esigenze idriche delle piante, che spesso rispondono alla sete mostrando segni evidenti, come l’afflosciamento delle foglie, che solitamente sono belle turgide e carnose. Ti accorgi che la tua pianta ha sete anche semplicemente soppesando il vasetto, che risulta particolarmente leggero. I frammenti di corteccia (bark), che costituiscono il substrato specifico per orchidee, e ne sostengono le radici, assumono un colore chiaro quando sono asciutti, segno che non sono ben imbibiti di acqua: è importante che questi siano sempre mantenuti ben umidi in modo da poter rifornire la pianta dell’acqua di cui ha bisogno. Ricordati che le orchidee preferiscono acqua poco calcarea. Bagna la tua orchidea per immersione, nel lavandino, come spiegato in “Orchidee: i consigli per coltivarle in casa”.

Bagna frequentemente le tue orchidee d'estate: per scorrimento sotto l'acqua del rubinetto - foto dell'autriceBagna frequentemente le tue orchidee d'estate: per scorrimento sotto l'acqua del rubinetto - foto dell'autrice

Nebulizza le tue orchidee

le temperature estive e l’aria spesso troppo secca di casa rendono necessarie le nebulizzazioni; le orchidee hanno bisogno di umidità atmosferica elevata. Uno spruzzino e acqua a temperatura ambiente, preferibilmente non calcarea, sono necessari per eseguire quest’operazione: spruzza le sue foglie un paio di volte a settimana nei periodi più caldi. La pianta trarrà sicuramente notevole beneficio da quest’operazione! Non dimenticarti che le orchidee sono piante originarie di climi caldo-umidi e vivono nelle foreste tropicali, aggrappate alla corteccia delle piante. Utilizza uno spruzzino per nebulizzare acqua sulla chioma delle tue orchidee - foto dell'autriceUtilizza uno spruzzino per nebulizzare acqua sulla chioma delle tue orchidee - foto dell'autrice

Nutri le tue orchidee

con un concime specifico per orchidee: ne esistono di diverso tipo. Quelli in formato liquido possono essere già pronti all’uso, da fornire in gocce, come il concime per orchidee in fiale di Fito , oppure da diluire in acqua seguendo le dosi indicate in etichetta e forniti tramite irrigazione: il concime per orchidee della linea Organic di Geolia è composto da sostanze di origine naturale il cui utilizzo è consentito in agricoltura biologica. I concimi in formato solido, come il concime per orchidee in bastoncini di Compo, sono da inserire nel terreno; si scioglieranno a contatto con l’umidità, rilasciando gradualmente gli elementi nutritivi di cui sono composti. Concima periodicamente le tue orchidee con un prodotto specifico - foto dell'autriceConcima periodicamente le tue orchidee con un prodotto specifico - foto dell'autrice

Controlla la presenza di cocciniglie

questi insetti attaccano spesso le orchidee, proliferando e imbrattando i suoi tessuti con la melata appiccicosa che secernono: la pianta viene indebolita dalla loro presenza, anche perché si nutrono a sue spese, succhiandone la linfa con l’apparato boccale pungente-succhiante di cui sono dotati. Elimina le cocciniglie a mano se sono poche, aiutandoti con un cotton-fioc leggermente inumidito, oppure utilizza un prodotto specifico anticoccidico.

Tieni lontane le tue orchidee dall’aria condizionata!

è deleteria per qualsiasi pianta! In estate la teniamo spesso accesa e non ci rendiamo conto che le nostre piante di casa non la gradiscono e soffrono se sono raggiunte dalla lama d’aria fredda che viene emessa dai condizionatori. Tieni lontane le orchidee dall'aria condizionata! - foto dell'autriceTieni lontane le orchidee dall'aria condizionata! - foto dell'autrice

Tieni lontane le tue orchidee dal sole

che filtra attraverso i vetri della finestra: in questa stagione i raggi del sole sono particolarmente forti, soprattutto nelle ore centrali della giornata. I vetri delle finestre, inoltre, possono fare l’effetto lente e rendere i raggi del sole ancora più intensi e forti, andando a bruciare i tessuti verdi e delicati delle nostre piante di casa. Le orchidee preferiscono la luce soffusa, filtrata da una tenda, quasi come tra le fronde degli alberi nelle foreste. Proteggi le tue orchidee dai raggi intensi del sole, soprattutto in estate - foto dell'autriceProteggi le tue orchidee dai raggi intensi del sole, soprattutto in estate - foto dell'autrice

Sposta le tue orchidee all’esterno

se ne hai la possibilità: sul balcone, sul terrazzo o in giardino, ma sempre in una posizione non raggiunta dal sole e protetta da correnti.

Metti in pratica questi pochi consigli che ti ho dato, e vedrai che le tue orchidee trascorreranno l’estate in ottime condizioni di salute, belle verdi e vigorose. Se hai bisogno di un consiglio in più, chiedimelo nei commenti qui sotto!

ValeriaBonatti
Architetto
02/08/21-07:58 (modificato il 23/04/24-14:22)

Ora che siamo in vacanza è il momento migliore per trovare spunti per la nuova cameretta della nostra bambina. Cosa c’è di meglio infatti che riprendere la scuola a settembre con qualcosa di nuovo che dia energia e voglia di fare, ma che allo stesso tempo faccia continuare a viaggiare nei ricordi dell’estate o nella fantasia? Dormire nei colori del mare, sognando gli unicorni o viaggi ed esplorazioni lontane, in un letto romantico oppure tra le stelle : ecco per te 5 idee a tema per decorare la camera di una bambina. Scegli tu qual è il più adatto alla tua!

Arredare la cameretta di una bambina - Leroy Merlin

1. Come portare il mare nella camera di una bambina

Che sia bimba o quasi adolescente, decorare la propria stanza con le cose portate dal mare sarà un gran divertimento e un modo per continuare a sentirsi ancora un po’ in vacanza. E’ sufficiente tenere la base bianca per i mobili e le pareti, magari realizzando una boiserie a doghe intorno al letto, e poi riempire di azzurro con un morbido tappeto e delle tende che ricordino le onde del mare, copriletto e cuscini sempre nei toni del blu, magari con qualche pesciolino che sguazza, come peluches in mezzo alle coperte o come stencil sul muro. Per impreziosire il letto di una principessina del mare una zanzariera in voile bianco diventa perfetta se ci attacchi conchiglie e rametti. Un’idea per le più grandicelle? Uno sticker che trasforma la porta di camera in un pontile e una sdraio al posto di una poltrona per leggere e i momenti di relax sarà come passarli in spiaggia!

Idee e prodotti per una cameretta in stile Mare – dettaglihomedecor e Leroy Merlin

2. La magia degli unicorni in cameretta

Quale bambina non vorrebbe una stanza speciale dove giocare con gli unicorni e dormire in un’atmosfera da sogno? Questi magici animali portano con sé colori arcobaleno e glitter che non possono che posarsi su una parete rosa confetto: sticker, disegni, scritte, stelle e nuvole, creano un angolo speciale dove giocare e fare i compiti in allegria! E per la notte? Non dimenticare che gli unicorni dormono nel bosco, quindi potresti spezzare il rosa, sempre protagonista, ma questa volta in una tonalità più delicata, con particolari e richiami di un verde foresta o con un deciso blu petrolio. Qui di notte, col buio, i quadretti e gli scaffali appesi al muro, il paralume e perfino il tappeto unicorno scompaiono, ma resta la magia di una catena luminosa che rischiara appena le stelline della tappezzeria. Sogni d’oro!

Realizzare una camera in stile Unicorno – Leroy Merlin

3. Esplorare il mondo stando in camera con lo stile safari

Chi dice che i safari siano solo per i maschi? L’innata curiosità delle femmine le rende ottime esploratrici! E allora perché non preparare per la tua bambina una cameretta in stile safari? I toni pastello e tanti animali nascosti ovunque saranno perfetti per una bambina che ama i luoghi lontani e la natura. Accendi una parete azzurra cielo con i colori dello sticker World Map e della stoffa Safari che ricopre il cuscino e la tenda, poi trova più animali che puoi tra tutti gli accessori, lampade, quadretti, stencil o carta da parati. Un’idea diversa invece per una teenager che sogna di viaggiare: la raffinatezza del bianco e nero, dove gli sticker sulla parete lasciano il posto a una carta da parati geografica, il tappeto prende le fattezze di un manto zebrato in tinta con morbidi cuscini e copriletto. Una valigia di cuoio come comodino, un mappamondo sempre a portata di mano e la camera è pronta per accogliere i ricordi o i progetti di viaggio!

Per bimbe o ragazzine, ecco la camera Safari – Leroy Merlin

4. Romantica Nature

Quando si comincia a crescere si ha voglia di cambiare e sentirsi grandi e la nostra bambina non farà eccezione: Anche la stanza quindi deve ‘crescere’, ma non solo come dimensioni del letto o dell’armadio. Si aggiungono nuove esigenze, come uno specchio per guardarsi, un angolino morbido e accogliente dove rintanarsi a leggere o scrivere il diario, con una catena luminosa, cuscini e magari un peluche. Perché sicuramente ci sarà anche una parte di lei che invece non vuole rinunciare ai suoi ricordi e alle sue àncore di bimba. Uno stile romantico è l’ideale per mantenere questa sensazione di coccole: toni tenui sulle pareti, richiami alla natura nei colori, ma anche nei pattern, come quello di una carta da parati che ricopre di fiorellini il muro dietro al letto. Anche i materiali concorrono al mood naturale, morbido cotone o lino per il tessile, lampade e accessori in rattan, mobili in legno e una boiserie verde salvia a proteggere il letto. Un modo per crescere in relax e armonia!

L'armonia della natura per crescere - Leroy Merlin

5. Una camera tra le stelle

È ancora vero che i bambini hanno paura del buio? Ecco un modo per far sì che questo non avvenga: trasforma la cameretta della tua bimba in un magico mondo tra le stelle. Il suo posto preferito non scomparirà così nel buio all’ora della nanna, ma al contrario si accenderà di tante lucine che la accompagneranno con dolcezza verso i suoi sogni. Una parete blu costellata di sticker fluorescenti, catene luminose, cuscini e perfino i pomelli dei cassetti a forma di stelle. Con una camera così, chi vuole svegliarsi più? Ma al mattino, un tappeto morbido per mettersi in piedi e godersi la cameretta aspettando di nuovo le stelle!

Bambine che dormono in una camera piena di stelle - Leroy Merlin

Quale tra queste 5 idee per cameretta ti attira di più? Se a te e alla tua bambina piace lo stile Coastal leggi anche l’articolo di Mara “Come decorare una cameretta a tema mare” oppure guarda altri suggerimenti per la cameretta di una bimba. Poi scatenate la fantasia e mandateci una foto sulla Gallery!

elisabetta.garoni
Architetto
02/08/21-07:00

Hai provato in camera da letto ma avresti dovuto rinunciare all’armadio, in soggiorno la tua famiglia ha combattuto fino allo sfinimento per non spostare la TV, in bagno non se ne parla nemmeno e sei stanco di vagare con il portatile dalla cucina al piano della lavatrice. Hai pensato di stabilire con successo il tuo angolo ufficio nell’ingresso? Ispirati a queste soluzioni e trova la più adatta alla tua casa.Soluzione ad angolo per l’ingresso/studio - Leroy MerlinSoluzione ad angolo per l’ingresso/studio - Leroy Merlin

Minimo spazio dedicato alla scrivania

Per lavorare in smart working, il più delle volte, basta il computer. Nell’ingresso scegli l'angolo più raccolto e fai rifiorire un piccolo tavolo abbandonato in soffitta reinterpretandolo in chiave “postazione di lavoro”. In alternativa puoi scegliere tra le scrivanie un modello con scomparti laterali dove sistemare l’indispensabile da tenere a portata di mano. Abbellisci la parete con cartoline e stampe.

Arredo essenziale per lavorare da casa – clemaroundthecorner e Leroy MerlinArredo essenziale per lavorare da casa – clemaroundthecorner e Leroy Merlin

Il tuo ufficio in una nicchia nell'ingresso

Spesso gli ingressi hanno forme irregolari e i pilastri strutturali dell’edificio formano rientranze e nicchie: ecco il posto giusto per organizzare la tua postazione da lavoro. Puoi costruire da solo un piano in legno su misura da sospendere con due robuste staffe e da completare con mensole. Assicurati di avere una presa elettrica nelle vicinanze e scegli una sedia comoda, meglio se imbottita, che si adatti allo stile della tua casa. Trovi tanti modelli nella sezione sedie ufficio e gaming.Ispirazione per sfruttare la nicchia nell’ingresso – thenordroom e Leroy MerlinIspirazione per sfruttare la nicchia nell’ingresso – thenordroom e Leroy Merlin

Postazione da lavoro nel sottoscala all'ingresso

Se l’ingresso è anche il punto per accedere al piano superiore, non perdere l’occasione per conquistare uno spazio poco sfruttato per la tua postazione di lavoro. Per adattare le mensole alla forma irregolare della parete, il sistema a cremagliera è un’ottima soluzione perché versatile e flessibile. Dal momento che il tuo ufficio sarà in bella vista, rendilo carino e ordinato con gusto e personalità: aiutati con un bel colore di fondo e con scatole e portadocumenti in legno.

Ispirazione per il sottoscala attrezzato ad ufficio – thenordroom e Leroy MerlinIspirazione per il sottoscala attrezzato ad ufficio – thenordroom e Leroy Merlin

Un ufficio a scomparsa nell'ingresso

Sei il tipo che, per entrare in modalità “vita privata”, non deve avere sotto gli occhi pc, portapenne o pinzatrici? Ecco la soluzione: un ufficio che miracolosamente può scomparire in soli 16 centimetri di spessore. La scrivania Magicbox si trasforma da “scatola” a parete in comoda postazione studio senza interferire con l’arredamento dell’ingresso. Il pannello, nella posizione di apertura, diventa sostegno al piano e lo rende stabile e robusto. Perfetta per un luogo di passaggio.

Angolo/studio da aprire solo quando serve – bloglovin e Leroy MerlinAngolo/studio da aprire solo quando serve – bloglovin e Leroy Merlin

Hai trovato ispirazione per attrezzare l’ingresso con un angolo/studio? Raccontaci le tue idee nei commenti. Ti aspettiamo!

Antonella.M
Esploratore 🔍
02/08/21-06:30

La gomma liquida è un isolante ecologico in grado di impermeabilizzare e sigillare giunti o crepe di dimensioni contenute in pochissimo tempo. Scopri come puoi impermeabilizzare in modo green, con la Community di Leroy Merlin!

Impermeabilizzare in modo green con la Gomma Liquida - CanvaImpermeabilizzare in modo green con la Gomma Liquida - Canva

Cos’è la gomma liquida?

La gomma liquida è un prodotto utile per i lavori di riparazione o di fai da te in casa. È utilizzabile sia per riparazioni in ambienti interni che esterni. Si tratta di un prodotto eco friendly perfetto per l’impermeabilizzazione di tetti, pavimenti, crepe e giunture.

Un prodotto dunque sigillante e impermeabilizzante adatto a molteplici occasioni. La gomma liquida protegge sia da acqua che eventualmente da entrate d’aria. Viene semplicemente spalmata sulle superfici creando una sorta di rivestimento protettivo sulle superfici stesse e, una volta asciutta, rimane elastica. Può essere applicata su qualsiasi tipo di materiale, dal cemento al legno, dalla pietra all’alluminio e ancora su zinco, PVC, bitume. Si presenta in colore nero ma, una volta asciutta, può essere verniciata. È resistente nel tempo a aria, acqua, raggi solari e agenti chimici.

Ispirazione Leroy MerlinIspirazione Leroy Merlin

Impermeabilizzare in modo green con la Gomma Liquida

La gomma liquida può essere utilizzata per sigillare fessure, crepe, interstizi attraverso cui passa l’acqua oppure per rivestire e rendere impermeabile le superfici. È applicabile su:

- base doccia

- giunti tra piastrelle

- grondaie

- tubature

- serramenti

- lucernai.

La gomma liquida è perfetta anche per le riparazioni di crepe, fessure o per limitare le perdite di aria come nella sigillatura della cappa dell’aspiratore in cucina, per la protezione di superfici usurate da agenti atmosferici.

Per **impermeabilizzare in modo green con la Gomma Liquida, **Leroy Merlin propone l’impermeabilizzante BOSTIK adatto per tutte le superfici, impermeabile all'acqua e aria e l’impermeabilizzante BOSTIK 3 L.

Ispirazione Leroy MerlinIspirazione Leroy Merlin

Gomma liquida: impermeabilizzante eco compatibile

La gomma liquida è un prodotto ecologico a base acquosa. Risulta privo di solventi, dunque atossico. La gomma liquida e altresì priva di Composti Organici Volatili ovvero composti chimici quali idrocarburi alifatici, aromatici e clorurati, aldeidi, terpeni, alcooli, esteri e chetoni, limonene, toluene e formaldeide. Le sorgenti di inquinamento di Composti Organici Volatili (COV) nell'aria degli ambienti indoor possono essere diversi, dagli “occupanti” attraverso la respirazione e la superficie corporea, ai prodotti cosmetici o deodoranti, dai dispositivi di riscaldamento ai materiali di pulizia e prodotti vari, ma anche abiti trattati in lavanderie, il fumo di sigaretta e strumenti di lavoro come stampanti e fotocopiatrici. I COV possono essere causa di una vasta gamma di effetti che vanno dal disagio sensoriale fino a gravi alterazioni dello stato di salute. In alte concentrazioni negli ambienti domestici, possono causare effetti negativi su organi o apparati, in particolare a carico del sistema nervoso centrale.

Hai trovato interessante l’articolo? Per qualsiasi curiosità scrivi alla Community, saremo felici di rispondere alle tue domande! Visita il sito di Leroy Merlin e trova il prodotto più adatto alle tue esigenze!

AnnaZorloni
Agronoma
02/08/21-05:40 (modificato il 15/05/23-18:20)

Le piante grasse sono l’ideale per chi non è dotato di pollice verde, per chi tende a dimenticarsi di bagnare le proprie piante, per chi non trova mai o non ha il tempo di occuparsene. Più le trascuri e più ti gratificano! Sono piante abituate a vivere in zone per lo più inospitali, nei deserti caldi e assolati, così come in alta montagna in aree ventose e fredde. Si sono adattate a sopravvivere con le loro forze, accumulando l’acqua di cui hanno bisogno nei loro tessuti, così da poter sopravvivere a lungo senza venirne rifornite.
Per molti, le piante grasse rappresentano una vera e propria passione! Ne esistono tantissime specie e alcune hanno forme davvero particolari e simpatiche: sono sicura che non le conosci tutte. Ecco 8 piante grasse dalla forma davvero strana e insolita che potrai coltivare in casa o sul terrazzo per stupire i tuoi ospiti:
Scegli piante dalle forme insolite per la tua casa! - foto lostinplantopiaScegli piante dalle forme insolite per la tua casa! - foto lostinplantopia

Albuca spiralis

La “pianta cavatappi” viene chiamata in questo modo per la sua forma stravagante: le sue foglie carnose sono lunghe e avvolte a spirale a formare dei ricciolini tondi, similmente a un cavatappi. Fa parte della famiglia delle Hyacinthaceae, e infatti è dotata di un bulbo sotterraneo.
Albuca spiralis è la pianta "cavatappi" - foto deco-styleAlbuca spiralis è la pianta "cavatappi" - foto deco-style

Aloe polyphylla

Una spirale di numerose (per questo viene chiamata ‘polyphylla’) foglioline triangolari che si susseguono secondo uno schema geometrico perfetto. Aloe polyphylla, la pianta grassa a forma di spirale, è una delle numerose specie comprese nella famiglia delle Aloaceae.
Aloe poliphylla ha una geometria perfetta, quasi ipnotica! - foto PixabayAloe poliphylla ha una geometria perfetta, quasi ipnotica! - foto Pixabay

Eulychnia castanea spiralis

E’ caratterizzata dalla sua forma colonnare che pare formata dalla sovrapposizione di tanti dischi cicciotti (forma discoidale), in alcuni casi disposti a spirale (forma a spirale), in altri casi con una superficie irregolare (forma mostruosa) … Questa specie è compresa nella affollata famiglia delle Cactaceae.
Eulychnia castanea spiralis stupisce per la sua struttura colonnare - foto  Giromagi Cactus and SucculentsEulychnia castanea spiralis stupisce per la sua struttura colonnare - foto Giromagi Cactus and Succulents

Hoya kerrii

Piace molto per la forma delle sue foglie cicciotte, che paiono dei cuori verdi lucidi; spesso, proprio per questa sua caratteristica, Hoya kerrii (famiglia delle Asclepiadaceae), la “pianta a cuore”, viene venduta sotto forma di foglia singola radicata entro il suo vasetto.
Hoia kerrii è la più romantica delle piante grasse, con la sua forma a cuore - foto Leroy MerlinHoia kerrii è la più romantica delle piante grasse, con la sua forma a cuore - foto Leroy Merlin

Lithops

I Lithops (famiglia delle Aizoaceae) sono le più semplici tra le piante grasse: piccole e tozze, di aspetto simile a sassi (vengono chiamate anche “pietre vive”), grazie alla loro colorazione grigio-verdastra. Si mimetizzano perfettamente nell’aiuola, finchè, con gran sorpresa, dal centro delle loro struttura (due foglie carnose molto rigonfie, con una fessura che le separa) non spunta un vivace e fugace fiore, a forma di margherita con numerosi sottili petali di colore bianco-crema o giallo acceso.
I Lithops, le "pietre viventi" stupiscono ogni volta che fioriscono - foto Leroy MerlinI Lithops, le "pietre viventi" stupiscono ogni volta che fioriscono - foto Leroy Merlin

Rhipsalis cassutha

L’aspetto di questa pianta ricorda una testa scapigliata, con i suoi fusticini lunghi e carnosi verdi, che ricadono verso il basso a creare una cascata fluente molto decorativa. Rhipsalis cassutha, la pianta grassa a forma di bastoncini, appartiene alla famiglia delle Cactaceae. Coltivala entro una ciotola o in un paniere appeso per ammirare la sua chioma verde e fluente ricadere verso il basso. Se sei fortunata, a inizio estate la tua Rhipsalis produrrà piccoli fiorellini bianchi. A differenza della maggior parte delle piante grasse, questa specie non ama il sole diretto e preferisce zone luminose ma lontana dai raggi del sole: è perfetta per la coltivazione in casa.
Rhipsalis cassutha è la "pianta bastoncini" - foto Leroy MerlinRhipsalis cassutha è la "pianta bastoncini" - foto Leroy Merlin

Sedum burrito

Sedum burrito, specie appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, viene anche chiamata “pianta a coda d’asino” per l’aspetto dei suoi steli ricadenti, di consistenza succulenta, ricoperti da numerose e fitte foglioline carnose a forma di granuli tondeggianti di colore verde con sfumature grigio-azzurre. Vanno a creare una chioma folta di steli lunghi decine di cm (fino a 1m) ricadenti verso il basso, di sicuro effetto ornamentale.
Sedum burrito è la pianta a "coda d'asino" - foto Leroy MerlinSedum burrito è la pianta a "coda d'asino" - foto Leroy Merlin

Senecio rowleyanus

Senecio rowleyanus, specie appartenente alla famiglia delle Asteraceae, piace molto per il suo aspetto originale: è formata da tanti steli lunghi che portano numerose foglioline di forma tondeggiante, carnose, simili a perle. Proprio per questo motivo, questa pianta viene anche chiamata “pianta rosario”, per la sua somiglianza a collane di perle. Anche in questo caso, è necessario coltivare la pianta entro un paniere appeso, per permettere ai suoi lunghi steli di ricadere liberamente verso il basso, mostrandosi in tutta la loro bellezza.
Senecio rowleyanus è la pianta a forma di rosario - foto thebeatthatmyhearthskippedSenecio rowleyanus è la pianta a forma di rosario - foto thebeatthatmyhearthskipped

Quali cure necessitano le piante grasse?

Utilizza un [terriccio specifico per piante grasse](https://www.leroymerlin.it/prodotti/giardino-e-terrazzo/coltivazione-e-cura-delle-piante/terricci/terriccio-geolia-7-l-82119843.html "terriccio piante grasse") per coltivare le tue piante grasse: hanno bisogno di un substrato particolarmente drenante e non sopportano assolutamente i ristagni idrici.
Quando la acquisti, la pianta è contenuta entro un vasetto di plastica: ti consiglio di trasferirla entro un vasetto in terracotta per evitare che si scaldino troppo le sue radici.
Ricordati che le piante grasse vogliono pochissima acqua: non esagerare mai con le innaffiature! rischieresti di farle ammalare e provocare lo sviluppo di marciumi dannosi!
Concima regolarmente la tua pianta grassa: se vuoi avere una pianta sempre bella e sana, infine, nutrila con un prodotto specifico per piante grasse, come il concime per cactacee di Compo, in formato liquido, da diluire nell’acqua d’irrigazione seguendo le dosi e le tempistiche indicate in etichetta.
Leggi "Piante grasse, ecco come curarle quando fa caldo" per avere altri consigli utili per coltivare queste affascinanti piante. E se hai qulche dubbio sulla coltivazione di queste affascinanti piante, scrivimelo nei commenti qui sotto.

ValeriaBonatti
Architetto
01/08/21-08:53 (modificato)

Abitare in una casa piccola riserva indubbiamente molti vantaggi, ma di sicuro per non sentirsi oppressi e non ritrovarsi a lottare con gli oggetti (e con chi abita insieme a noi) vanno messe in atto delle strategie per organizzare e sfruttare gli spazi nel modo più ottimale. Abbiamo più volte affrontato l’argomento, ma quando si stratta di sopravvivenza, i consigli non sono mai troppi!

Inventare lo spazio con creatività – foto Leroy Merlin
Inventare lo spazio con creatività – foto Leroy Merlin

Già sappiamo come prenderci i nostri spazi

Di idee salvaspazio per arredare una casa piccola ne abbiamo già viste tante, tutte validissime. Sfruttare l’altezza con un soppalco per creare un posto letto, un angolo relax o anche solo un ripostiglio, in genere sopra la zona cucina o il bagno. Utilizzare mobili versatili e multifunzione, come tavoli a scomparsa, piani estraibili, divani-letto, porte scorrevoli e ripiani a ribalta, permette di rendere lo spazio fluido e ottimizzarlo a seconda delle esigenze e del momento della giornata. Intervenire con i colori e gli effetti ottici sono trucchi del mestiere che aiutano ad una percezione dello spazio diversa: i toni chiari allargano gli ambienti, ma anche l’uso di rivestimenti optical, foto murali, specchi e vetrate possono moltiplicare lo spazio, almeno visivamente. Organizzare i sottoscala infine è un must irrinunciabile, senza però arrivare agli eccessi di Harry Potter che era costretto a dormirci dentro! Oltre a queste, vorrei darti altre idee su come trovare gli spazi in una casa piccola, dove non bastano mai.

Un soppalco sopra la cucina per ricavare lo spazio notte – progetto Leroy Merlin
Un soppalco sopra la cucina per ricavare lo spazio notte – progetto Leroy Merlin

Sfruttare lo spazio “con”: la parete attrezzata

Quando i metri quadri sono pochi, l’unica è sfruttare anche quelli delle pareti! In qualunque stanza, a partire dall’ingresso, divertiti a comporre la tua parete attrezzata abbinando ripiani, ganci, appendiabiti e mensole a mobili contenitore e cesti e abbellendola con cornici o qualunque altra cosa ti piaccia. Pensa bene a cosa dovrai sistemarci e usa anche sistemi come la mensola Pop, che combina il semplice ripiano a reggilibri, ganci, svuota tasche e lavagna magnetica. Vedrai, alla fine l’effetto sarà divertente e allegro e tutto troverà il suo posto senza creare disordine!

Una parete attrezzata per l’ingresso – foto mondodesign e Leroy Merlin
Una parete attrezzata per l’ingresso – foto mondodesign e Leroy Merlin

Sfruttare lo spazio “sotto”: scala, letto, finestra

Del sottoscala si sa: è un classico e i modi per utilizzarlo sono davvero infiniti e dipendono dalla tua creatività e dallo stile della casa. Puoi adattare dei mobili a vista alle diverse altezze che si creano sotto i gradini (librerie, scaffali, tavolo, poltrona), oppure realizzare dei contenitori e delle chiusure su misura così da sfruttare ogni centimetro e lasciare a vista solo una parete pulita. Ancora meglio se la scala in questione è quella per raggiungere un letto rialzato su una pedana; è una strategia da usare quando l’altezza del locale non permette di creare un vero e proprio soppalco e consente di avere ben più di qualche cassetto o contenitore!

Idee salva spazio intorno al letto – foto Palermotoday
Idee salva spazio intorno al letto – foto Palermotoday

E che mi dici di sfruttare lo spazio sotto la finestra? E’ un posto ideale per collocare una piccola libreria o dei mobili poco profondi. Ancora meglio però, e molto più romantico, è enfatizzare, allargandolo, il davanzale interno fino a renderlo un comodo divanetto. Arredalo con cuscini colorati e un morbido plaid sempre a portata di mano: sarà un angolo perfetto per chiacchierare e leggere contemplando il panorama!

Trasforma il sotto-finestra in romantico divanetto – foto mondodesign e Leroy Merlin
Trasforma il sotto-finestra in romantico divanetto – foto mondodesign e Leroy Merlin

Sfruttare lo spazio “dietro”: le ante e le porte

Adesso veniamo agli spazi meno ovvi, a cui di solito non pensi, ma che possono rivelarsi invece utilissimi. Una porta può essere messa in risalto ed arricchita circondandola con delle mensole che fanno da raccordo con gli altri mobili, ma che intanto regalano preziose nicchie da riempire. Oppure può diventare supporto per qualcosa di più dei soliti appendini: sistema dei cestelli contenitore, dove raccogliere tutto quello che altrimenti è sempre in giro e prova anche con un porta scarpe. Io ho sistemato così tutte le pantofole di casa e quelle a disposizione degli ospiti! Anche le ante degli sportelli hanno un retro che può essere facilmente sfruttato; gli accessori per organizzare l’interno degli armadi vanno benissimo anche per i mobili di cucina e del bagno. Certo, non ci potrai mettere cose molto ingombranti, ma sono proprio quelle piccole che, lasciate in giro, fanno disordine e che non trovi mai al momento giusto. Un’ultima dritta? Gli specchi contenitore non sono solo per il bagno! Appesi in anticamera, all’ingresso o anche nella stanza de letto, sono ideali per accogliere chiavi, occhiali, mascherine, i gioielli meno preziosi, il caricatore del telefono. Tutto a portata di mano in un ingombro minimo e inaspettato!

Sfrutta ante e porte con ganci e organizer – foto Cosedimamme e Leroy Merlin
Sfrutta ante e porte con ganci e organizer – foto Cosedimamme e Leroy Merlin

Ancora non sai come far stare tutto in casa? Leggi anche “Angolo studio in casa, crealo sfruttando gli spazi ristretti” o “Sfruttare anche gli spazi bassi per vivere meglio la mansarda” e se poi hai ancora bisogno di consigli per esigenze specifiche, scrivi in Community, saremo lieti di aiutarti!

AnnaZorloni
Agronoma
01/08/21-06:18 (modificato)

I gerani non sono mai passati di moda, sono sempre i protagonisti estivi dei balconi e dei giardini dove colorano le fioriere di fiori grossi e vivaci per tutta l’estate, fino a ottobre. Facile da coltivare e generoso di soddisfazioni: scegli il tipo di geranio che più ti piace! Il classico colore dei fiori del geranio è il rosso, ma vi sono molte altre tonalità, rosa più o meno acceso, bianco … in tinta unita ma anche screziati. Molti sono i tipi di geranio che potrai trovare in negozio: i più conosciuti sono i gerani “zonali” (Pelargonium x hortorum) e i gerani “edera” o “parigini” (Pelargonium peltatum). Vi sono poi anche i gerani “odorosi” (Pelargonium odoratissimum, Pelargonium tomentosum, Pelargonium graveolens, Pelargonium crispum, Pelargonium quercifolium, …), chiamati così per il profumo caratteristico e intenso delle loro foglie, più marcato rispetto alle altre specie e varietà di Pelargonium (nome botanico del genere di appartenenza dei gerani). Profumatissimi e decorativi, i gerani odorosi sono perfetti da coltivare in giardino: scopri come fare con i consigli che ti fornisco qui sotto.
Coltiva una bella pianta di geranio odoroso per tenere lontane le zanzare dal tuo giardino! - foto dell'autriceColtiva una bella pianta di geranio odoroso per tenere lontane le zanzare dal tuo giardino! - foto dell'autrice

Come si presenta il geranio odoroso

Il geranio odoroso viene apprezzato più per il suo aspetto aromatico che decorativo, inutile dirlo. Tuttavia il suo aspetto è davvero gradevole. E’ una pianta piuttosto vigorosa, dal portamento eretto e cespuglioso, con foglie profumate generalmente vellutate (in Pelargonium tomentosum ad esempio) e frastagliate (in Pelargonium quercifolium ad esempio). La caratteristica che contraddistingue i gerani odorosi, è quella di avere numerose ghiandole nei tessuti fogliari, in grado di produrre olii essenziali: sono questi che emanano il profumo tipico di questi gerani, che può variare da varietà a varietà, con sentori agrumati (nelle varietà ‘Prince of Orange’ e ‘Lemon fancy’ o ‘Lemon kiss’), più o meno dolci come la menta (in ‘Chocolate peppermint’) e la rosa (in Pelargonium graveolens) o la mela (in Pelargonium odoratissimum), o speziati come la resina (in Pelargonium quercifolium ad esempio)… Prova a strofinare tra le tue dita una foglia di geranio odoroso per sentire il profumo che emana! Lo sapevi che i gerani odorosi sono un valido aiuto nella lotta alle zanzare, vero? Il profumo che emanano, infatti, non è gradito dagli insetti, che se ne tengono lontani! Il geranio odoroso è una pianta antizanzara! Scopri quali altre piante ti possono aiutare a tenere lontani gli insetti in “10 piante antizanzara”.
Le foglie tomentose del geranio odoroso sono ricche di ghiandole che emanano oli essenziali profumati! - foto PixabayLe foglie tomentose del geranio odoroso sono ricche di ghiandole che emanano oli essenziali profumati! - foto Pixabay

Il geranio odoroso fiorisce per tutta l'estate

Pur non essendo tra i più belli e appariscenti, il geranio odoroso piace anche per la sua fioritura: infiorescenze umili e graziose, meno grosse e con colori meno vivaci rispetto ai classici gerani ornamentali, ricoprono la pianta da marzo a ottobre. I fiori sono più piccoli e hanno petali di colori generalmente bordeaux o rosa porpora, con screziature bianche: si aprono per tutta la durata dell’estate.
I fiori del geranio odoroso sono più piccoli ma comunque graziosi! - foto PixabayI fiori del geranio odoroso sono più piccoli ma comunque graziosi! - foto Pixabay

Come coltivare il geranio odoroso in giardino?

Puoi coltivare i gerani odorosi proprio come i classici gerani, nelle fioriere del balcone e del terrazzo o anche in giardino, anche in piena terra nell’aiuola. Ricordati, però, che questa pianta soffre il freddo e la coltivazione in vaso ti permette di poterla spostare in una posizione più protetta dal freddo durante l’inverno. Se decidi di coltivarla in piena terra, scegli una posizione ben riparata, in modo che possa trascorrere l’inverno senza soffrire il freddo, grazie anche ad eventuali protezioni (teli in tnt ad esempio). Scegli una esposizione luminosa e soleggiata per almeno mezza giornata: al sole la bellezza del geranio sarà ancora maggiore, con una fioritura ricca e abbondante. Il terreno deve essere ben drenato, poiché soffre i ristagni idrici, come la maggior parte delle piante. Innaffialo preferibilmente alla sera, secondo le necessità e l’andamento climatico, senza esagerare: verifica sempre che la terra non sia troppo umida e bagna quando la senti asciutta.
Il geranio odoroso è una pianta esuberante, che cresce rigogliosa e forte, divenendo un bel cespuglio con rami vigorosi ed eretti. Passato l’inverno, appena prima del risveglio vegetativo, ti consiglio di eseguire la potatura del tuo geranio, raccorciando tutti i rami di almeno un terzo della loro lunghezza ed asportando totalmente quelli deboli o secchi, ripulendo e arieggiando la chioma che non deve essere mai troppo fitta. Non buttare via i rametti che recidi! Potrai utilizzarli per fare delle talee e riprodurre il tuo geranio preferito ottenendo nuove piantine identiche! Guarda come fare in “Gerani: come moltiplicarli per talea”.
Le cure da dedicare al geranio odoroso sono le stesse dei classici gerani decorativi - foto dell'autriceLe cure da dedicare al geranio odoroso sono le stesse dei classici gerani decorativi - foto dell'autrice

Prenditi cura del tuo geranio odoroso

Nutrilo da marzo a ottobre con un prodotto fertilizzante: scegli un concime specifico per piante fiorite e segui le dosi e modalità d’uso indicate in etichetta. Otterrai una pianta ancora più rigogliosa e ricca di fiori.
Controlla sempre che non compaiano malattie o insetti dannosi: intervieni all’occorrenza con il giusto prodotto fitosanitario, preferibilmente di origine naturale, come il repellente Propolis.
Ora che sai come coltivare il geranio odoroso, procuratene qualche pianta da tenere nel tuo giardino, godere della sua bellezza e del suo profumo! E se vuoi altri consigli, scrivimelo nei commenti qui sotto! Meno appariscenti ma molto apprezzati per il loro profumo, i gerani odorosi sono facili da coltivare in giardino - foto PixabayMeno appariscenti ma molto apprezzati per il loro profumo, i gerani odorosi sono facili da coltivare in giardino - foto Pixabay

ValeriaBonatti
Architetto
30/07/21-14:49 (modificato)

Progettare la cucina della propria casa nuova è in genere divertente e abbastanza semplice, soprattutto se ci si fa aiutare, in fase di acquisto, da personale specializzato. Diverso è quando sono richiesti accorgimenti o funzionalità particolari per la presenza di una persona con disabilità o difficoltà, che possono essere di tipo motorio o sensoriale. In ogni caso, apparecchiature elettriche, meccaniche e domotiche vengono in aiuto per semplificare la vita e **realizzare una cucina **accessibile a tutti. Ecco qualche idea.

Progettare una cucina accessibile  - foto Leroy Merlin Progettare una cucina accessibile - foto Leroy Merlin

Leggi e agevolazioni per arredare una cucina per disabili

Quando si tratta di arredare una casa per una persona disabile, le agevolazioni fiscali sono purtroppo molto scarse: la legge 104 prevede la riduzione dell’Iva al 4%, ma non comprende l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, che invece sono di solito piuttosto costosi se fatti su misura o con esigenze particolari. Ecco perché bisogna aguzzare l’ingegno e sfruttare al massimo ogni idea. Per progettare la cucina Leroy Merlin ti mette a disposizione il programma Configuratore Cucina e validi progettisti con cui potrai trovare le soluzioni migliori. Per quanto riguarda le prescrizioni di legge, le uniche indicazioni riguardano le misure da rispettare in caso di persona su sedia a rotelle. In particolare, per la cucina, è prevista una dimensione minima della stanza di 2,50 x 3,00 mt e uno spazio sufficiente per muoversi e girarsi agevolmente con la carrozzina di almeno 1,50 x 1,50. Il piano di lavoro dovrà essere posizionato ad una altezza facile da raggiungere, compresa tra 75 e 80 cm e lasciare uno spazio, almeno sotto al lavello, libero per permettere il corretto accostamento con la sedia. Ma al di là delle leggi, la pratica e il buon senso ci diranno quali migliorie apportare. Vediamole insieme.

![Misure da rispettare in una cucina accessibile – foto Leroy Merlin](!(https://img.tokywoky.com/message-images/53228a69-45cb-49be-8e8a-76163c417d1a.jpg) Misure da rispettare in una cucina accessibile – foto Leroy Merlin

Ergonomia in cucina, a partire dal lavello

Per una persona che deve muoversi in cucina su una carrozzina, la prima esigenza è quella di poter raggiungere agevolmente ogni piano di lavoro, mobile, elettrodomestico e utensile. La zona sotto il lavello abbiamo già visto che dovrà essere lasciata libera: il lavello Elba, oltre ad avere un sifone salva spazio, offre anche altri vantaggi, come il salterello azionabile con una manopola; inoltre il materiale con cui è fatto, la Cristalite, adatto a uso alimentare e con effetto antisporco, lo rende molto resistente a calore e graffi, facile da pulire e perfetto da utilizzare anche come pratico sgocciolatoio. Sostituire il rubinetto con un miscelatore o una doccetta renderà più facile lavare gli alimenti e per non doversi spostare continuamente una buona idea è accessoriare una vasca del lavello con cestello o vaschetta e un tagliere da sovrapporre, così da renderlo anche comodo piano di lavoro!

Tutto a portata di mano, dai mobili al lavello – foto designandmore e Leroy Merlin Tutto a portata di mano, dai mobili al lavello – foto designandmore e Leroy Merlin

Tutto a portata di mano in una cucina senza barriere

Ma i pensili? Se per una persona ipovedente l’importante è che sia sempre tutto in ordine e nello stesso posto, per una in carrozzina deve essere tutto a portata di mano. I pensili vanno benissimo, purché siano montati ad una altezza facilmente raggiungibile e abbiano un sistema di apertura comodo, come il ‘push and pull’ con pistone a molla o a gas. Esistono dei modelli di pensili scorrevoli su guide che permettono di alzarli o abbassarli all’occorrenza. Ma altrettanto pratico e funzionale (e decisamente più economico!) è organizzare le basi della cucina con cestelli estraibili, un carrello, scolapiatti, pattumiera e persino il tavolo estraibile T-able, da montare all’altezza desiderata, che servirà da piano di lavoro o da supplemento a un comodo tavolo con ruote. Infine, ma indispensabile, attrezza la tua cucina accessibile con comodi ripiani e ganci, barre magnetiche e cestelli portaspezie, tutto a portata di mano!Una cucina attrezzata con tutto a portata di mano – foto  Leroy Merlin Una cucina attrezzata con tutto a portata di mano – foto Leroy Merlin

Una cucina domotica adatta ai disabili

Oggi la domotica ci permette di controllare molte funzioni della nostra casa con sistemi davvero semplici: con un tasto a sfioro che sembra un normale interruttore, ma in realtà è un comando smart Wi Fi, attraverso comandi vocali o direttamente dal nostro smartphone con il kit di domotica Somfy Tahoma. Di sicuro, per chi deve muoversi in carrozzina, poter gestire tutto (o quasi) così comodamente è una bella conquista. Qualche esempio? Gestire le luci con le lampade smart e il sistema Philips Hue , alzare e abbassare le tapparelle, controllare il termostato e gli allarmi, ma anche agire sui comandi di elettrodomestici o aprire e chiudere le ante dei mobili. Con questi supporti, anche per un disabile vivere da soli e mantenere la propria indipendenza sarà molto più semplice e anche stare in cucina avrà più gusto!

Con la domotica, ogni funzione a portata di tutti – foto Leroy Merlin Con la domotica, ogni funzione a portata di tutti – foto Leroy Merlin

Queste sono solo alcune idee su come rendere una cucina accessibile a tutti. Di sicuro poi ogni caso è a sé e porterà anche a soluzioni diverse. Puoi leggere anche l’articolo “Smart home, la casa intelligente aiuta disabili e anziani” e se hai bisogno di altri suggerimenti, scrivici!