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Oggi, per fortuna, avere la piscina in giardino non è più un privilegio per pochi: modelli disponibili e prezzi alla portata di tutte le tasche permettono infatti di inserire una piscina anche nei giardini più piccoli o addirittura sul terrazzo, senza spendere una fortuna e con pochissima fatica! Con queste premesse, non ci resta altro da fare che scegliere la piscina più adatta alle nostre esigenze e vivere così al meglio l’estate nel nostro spazio outdoor! Scopriamo quindi insieme quali sono le idee migliori, gli arredi da scegliere e le soluzioni pratiche per trasformare il giardino in un’oasi con piscina e prepariamoci a una stagione piena di feste, momenti di relax e occasioni per divertirci insieme alla famiglia!
Come vivere l’estate al meglio nel giardino con piscina - Leroy Merlin
Se in famiglia ci sono dei bimbi, la piscina in giardino sarà la soluzione perfetta per farli divertire durante tutta l’estate…senza nemmeno uscire da casa! Io sceglierei una piccola piscina gonfiabile con profondità di 80 cm, ideale per gli spazi ridotti e - soprattutto - per la sicurezza dei bambini! Pavimentando poi la superficie d’appoggio con piastrelle di grès antiscivolo, otterremo un’area in cui i piccoli potranno muoversi senza alcun pericolo e noi grandi riusciremo a goderci i momenti all’aria aperta in totale relax. Ciò non significa, ovviamente, trascurare i nostri cuccioli…è solo che basterà allestire lì vicino un’accogliente zona dedicata ai genitori per garantire a tutti il massimo comfort! Come impostarla? Semplicemente con un set tavolo e sedie in acciaio colorato, un allegro ombrellone a righe e un’amaca con struttura autoportante in legno: in questo modo, grandi e piccoli potranno vivere un’estate spensierata e divertente…in tutta sicurezza! Se poi vogliamo dare ai nostri bimbi qualche vizio in più, perchè non creare un vero e proprio acquapark in giardino? Di sicuro, loro ne saranno felicissimi! Se però i “cuccioli di casa” hanno più di 8 o 9 anni, scegliamo una piscina rigida fuori terra con profondità di 1,30 metri: loro si sentiranno più grandi e noi potremo comunque goderci l’estate in tutta tranquillità!
Ispirazioni per vivere la piscina d’estate insieme ai bimbi di casa - Leroy Merlin
Scommetto che tutti noi sogniamo una bella piscina ai bordi della quale ospitare parenti e amici per bellissimi momenti di convivialità, ma sono altrettanto certa che il desiderio si infranga di fronte alle dimensioni esigue del nostro spazio outdoor. Niente di più sbagliato! Che si tratti di una piscina interrata adatta per ampi giardini o spazi mignon oppure di una piccola piscina idromassaggio gonfiabile, creare occasioni indimenticabili per stare insieme alle persone più care…è davvero un gioco a ragazzi! Se lo spazio ce lo permette, sarà sufficiente collocare vicino alla piscina un accogliente tavolo allungabile in teak, altrimenti non è difficile trovare la soluzione perfetta costruendo un piano di appoggio fai-da-te che ben si adatti alle dimensioni della nostra area en plein air (a questo proposito…perchè non ci lasciamo ispirare dal tutorial per realizzare un tavolo da bar rivestito in piastrelle?). Importante, in entrambi i casi, è creare l’atmosfera giusta per accogliere gli ospiti in un ambiente amichevole e rilassante: il mio suggerimento è scegliere, come illuminazione funzionale, delle eco-friendly e molto suggestive lampade da tavolo portatili cui abbinare scenografiche ghirlande luminose ad alimentazione solare. In questo modo, il bordo piscina e lo spazio conviviale saranno illuminati a dovere e le cene in compagnia…assolutamente indimenticabili!
Idee per organizzare cene indimenticabili a bordo piscina - Leroy Merlin
Una piscina in cui “stare a mollo”, fare tante nuotate rigeneranti o lasciarsi cullare dal movimento dell’acqua sdraiati su un materassino gonfiabile è quanto di meglio ci possa essere per trascorrere le giornate estive in giardino all’insegna del relax e del divertimento, ma anche starsene acciambellati sui morbidi cuscini del salottino da esterno a chiacchierare con gli amici non è affatto male! Come possiamo quindi combinare le due cose in un unico spazio? Semplice: trasformando la piscina nell’"estensione acquatica" dell’area relax! Iniziamo scegliendo il salottino Gaia con struttura in alluminio effetto legno e cuscini idrorepellenti che è perfetto per il bordo piscina e, in più, ha indicatore Home Index A (aspetto da non sottovalutare se vogliamo essere eco-friendly e ottenere doppi punti Homy!). Disponiamolo quindi accanto alla piscina, rivolgendo le sedute verso l’acqua: in questo modo, chi è “a mollo” potrà appoggiarsi al bordo per scambiare quattro chiacchiere con gli amici comodamente seduti sulle poltrone, oppure sorseggiare un drink insieme a loro, oppure ancora raggiungerli dopo una bella nuotata senza nemmeno doversi prima asciugare (tanto…il salottino è super resistente all’acqua!). Se questa è una soluzione semplicissima da realizzare, ci sono però tante altre idee per rinnovare lo spazio a bordo piscina e farne il perfetto angolo per il relax e il divertimento estivo!
Come allestire lo spazio a bordo piscina per rilassarsi e divertirsi nelle calde giornate estive - Leroy Merlin
Barbecue + piscina in giardino = estate indimenticabile! Eh sì, in effetti questi due elementi messi insieme offrono tantissime occasioni per ospitare gli amici, festeggiare il compleanno dei più piccoli oppure organizzare piacevoli riunioni di famiglia! Il modo migliore per farlo è creare un’atmosfera accogliente e informale in cui tutti si possano sentire a proprio agio, alternando qualche tuffo in piscina a uno spuntino con indosso il costume ancora bagnato (prima però laviamoci per bene sotto la doccia da giardino!)! Ideale è scegliere un barbecue a carbonella con ruote e portarlo a bordo piscina: l’unica accortezza, se la pavimentazione è in listoni o piastrelle di legno naturale, sarà appoggiarlo su un piccolo tappeto da esterno in PVC per riparare la superficie da macchie accidentali. Basterà poi aggiungere un allegro tavolo in acciaio con piano di alluminio colorato e un divertente ombrellone con frangette di rafia, entrambi leggeri e facilissimi da spostare. Et voilà: avremo tutto il necessario per il barbecue a bordo piscina senza dover organizzare l’evento con giorni e giorni di anticipo, l’atmosfera informale metterà gli ospiti a proprio agio e il successo della giornata sarà assicurato! Del resto…sono i vantaggi di avere una piscina domestica e di saperla sfruttare al meglio!
Ispirazioni per organizzare un barbecue informale a bordo piscina - Leroy Merlin
Che sia interrata, fuoriterra o piccolissima…la piscina in giardino è perfetta per organizzare feste notturne insieme agli amici più cari. A fare la parte del leone, in questo caso, saranno le luci che - riflettendosi sullo specchio d’acqua - amplificheranno l’atmosfera festosa: tra tutto ciò non può assolutamente mancare per una festa in piscina di sera, infatti, ci sono proprio loro. Potremo scegliere qualche eco-friendly ghirlanda solare da stendere tra i rami degli alberi o lungo il profilo della pergola resistente alle intemperie e all’umidità sotto la quale allestiremo il cuore della festa, ovvero il salottino dove gli amici potranno rilassarsi e chiacchierare in tutta tranquillità con un bicchiere di buon vino tra le mani. Quali arredi da giardino possiamo scegliere per creare l’atmosfera perfetta? Di sicuro un accogliente salotto da esterno con struttura in alluminio effetto bambù e qualche cuscino da pavimento che si può facilmente spostare qua e là per creare angoli-conversazione personalizzati e super confortevoli. Se vogliamo, poi, possiamo aggiungere un morbido tappeto fabbricato a mano e delle lampade senza filo con paralume in fibra naturale: che altro potrà servire per una festa indimenticabile a bordo piscina?
Ispirazioni per organizzare una festa di sera a bordo piscina - Leroy Merlin
E tu? Come hai organizzato lo spazio a bordo piscina per vivere l’estate al meglio? Iscriviti alla Community e pubblica le foto nella Gallery dei progetti: siamo curiosi di vedere come l’hai allestito e quante belle giornate stai preparando! Se però hai bisogno di qualche consiglio in più, non esitare a scrivere qui sotto nei commenti: siamo a tua completa disposizione!
Nella maggior parte delle nostre case, il divano trova posto davanti a una parete del soggiorno. Ma cosa fare se quella parete ti sembra un po’ spoglia, troppo vuota o semplicemente non ti convince più? Se hai voglia di rinfrescare l’ambiente, ti propongo alcune idee semplici ma d’effetto per arredare la parete vuota dietro al divano: a volte basta un solo quadro ben scelto, in altri casi una carta da parati può fare miracoli. E se vuoi spingerti oltre, ci sono anche soluzioni più strutturate per un vero e proprio restyling. Scopriamo insieme qualche spunto per rinnovare il tuo soggiorno in chiave moderna.
Boiserie, quadri e specchio per la parete dietro al divano - Leroy MerlinLa carta da parati ha il potere di trasformare l’atmosfera in un attimo. Da tempo ne conosciamo il fascino per decorare ogni ambiente della casa, dal bagno al soggiorno, dove riesce davvero a fare la differenza. La vera sfida è vincere le indecisioni e scegliere quella giusta tra le infinite proposte disponibili. Se desideri dare un tocco fresco e originale al tuo soggiorno, valuta le carte da parati a pannelli: soluzioni non ripetitive, pensate per svilupparsi liberamente su tutta la parete, spesso con soggetti scenografici e di grande impatto. Il fotomurale Lilypop, per esempio, con i suoi fiori rigogliosi e oversize, è un inno alla natura. Quale miglior modo per decorare una parete a tema primavera?
Carta da parati e divano: abbinamento perfetto - Leroy Merlin
Se ami circondarti di immagini, la parete dietro al divano è certamente un posto adatto per allestire una galleria tutta personale. Quadri su tela, stampe, fotografie e perfino piccoli oggetti decorativi. Tutto può trovare posto in una composizione armonica che parla di te. Non esistono regole rigide, solo il tuo gusto personale. Puoi scegliere un tema che ti rappresenti: se sei un appassionato viaggiatore, ad esempio, abbina scatti delle tue avventure a souvenir artigianali raccolti lungo il cammino. Oppure punta sull'eleganza intramontabile di immagini in bianco e nero o su stampe d’autore. Attenzione anche al colore della parete: toni chiari come il bianco o il grigio chiaro offrono uno sfondo neutro ottimo per valorizzare le immagini. Ma se il colore non ti spaventa, una tonalità decisa può rafforzare l’impatto visivo della tua galleria: un verde intenso, ad esempio, esalta perfettamente stampe a tema naturale o vegetale.
Riempi la parete di foto e quadri - Leroy Merlin
Una grande, grandissima stampa incorniciata ben scelta dietro al divano è sufficiente per riempire e decorare anche la parete più neutra. Oppure puoi creare una mini composizione con poche stampe di diverse dimensioni. Prima di prendere chiodi e martello, ti consiglio di leggere anche “disposizione quadri su parete: come farla al meglio per abbellire i tuoi ambienti” e l’articolo “Appendere quadri senza chiodi: 7 soluzioni per evitare di forare il muro” con tante idee creative e suggerimenti pratici. Una mensola con qualche libro non starebbe benissimo? Tra le tante proposte di mensole a cubo, la mensola Cbook è tra le mie preferite. E’ realizzata in una sottile lastra di acciaio con fissaggio a scomparsa, una volta montata sembra sparire, lasciando i libri in un suggestivo effetto “sospeso”.
Libri sospesi e grandi stampe - Leroy Merlin
Se lo spazio nel tuo soggiorno lo permette, puoi provare a staccare il divano dalla parete e creare un piccolo passaggio. È un’idea semplice che può rivoluzionare la disposizione della stanza. Una volta liberata la parete, hai l’occasione per inserire una grande libreria. Ce ne sono per tutti i gusti: dalle soluzioni più minimal, come la libreria a 6 ripiani Spaceo, bianca e lineare, alle librerie in legno dal design più caldo e ricercato, fino a proposte colorate e salvaspazio, se hai uno spirito più vivace. Tieni conto che, oltre alla profondità della libreria, sarà utile prevedere almeno 50 cm di passaggio per muoversi comodamente. Una soluzione versatile è il sistema Kub, con i suoi moduli componibili: puoi creare una composizione asimmetrica con elementi sospesi e sovrapposti, oppure puntare su uno schema più ordinato che si sviluppa in altezza, quasi fino al soffitto. Una volta montata la tua libreria, arriva la parte più divertente: riempirla con libri, oggetti decorativi, ricordi di viaggio… Aggiungi una lampada da tavolo (se hai una presa nelle vicinanze), una pianta d’appartamento e il gioco è fatto. In questo modo non solo ottieni nuovo spazio contenitivo (o magari una piccola postazione di lavoro), ma il divano diventa anche un nuovo elemento scenografico, valorizzato da uno sfondo originale e personale.
Sposta il divano e crea una parete libreria - Leroy Merlin
Se sei tra quelli che preferiscono un ambiente pulito e con pochi oggetti in vista, questa idea fa al caso tuo. Richiede qualche piccolo intervento, ma niente di troppo impegnativo. Puoi realizzare un muretto in cartongesso basso dietro al divano, alto almeno 10 cm più dello schienale e profondo 15-20 cm, per creare un piano d’appoggio discreto ma funzionale che puoi anche arricchire con una striscia led. Scegli due colori coordinati tra loro, in armonia con il divano e il resto dell’arredamento, per mantenere l’equilibrio visivo dell’ambiente. A questo punto, basta un solo elemento a parete: un grande specchio decorativo che rifletta luce e dia profondità alla stanza. Quello nell’immagine è lo specchio Soleia in rattan naturale e ha un diametro di 70cm. Sul piano del muretto potrai appoggiare, senza forare nulla, cornici, candele, piccoli oggetti decorativi o ricordi personali. Il bello è che puoi cambiare disposizione ogni volta che vuoi, seguendo le stagioni, l’umore o semplicemente la voglia di novità. È un’idea versatile e dinamica, per chi ama l’essenziale. Io faccio la stessa cosa con la mensola sopra al camino: cambiare ogni tanto la disposizione mi dà la sensazione di avere un angolo sempre nuovo, senza stravolgere tutto.
Un muretto basso è un piano d'appoggio - Leroy Merlin
La luce ha un potere straordinario: riesce a creare effetti e atmosfere sempre nuove. Grazie alle tecnologie più recenti, oggi possiamo giocare con l’illuminazione in modi sempre più creativi e personalizzati. Un buon progetto di lighting design aiuta a valorizzare gli interni e dovrebbe sempre far parte di un progetto di interni. Il soggiorno, in particolare, è una delle stanze più adatte a essere "modellata" con la luce. Se stai ristrutturando, puoi pensare a soluzioni a LED integrate, come un’illuminazione incassata dietro al divano che metta in risalto la profondità di una controparete, un gioco di volumi o un dettaglio architettonico. Con i faretti su binario, invece, puoi orientare la luce su dettagli come un quadro, una pianta importante o una parete decorata. Una pittura decorativa effetto cemento, ad esempio, può cambiare completamente aspetto se ben illuminata. Le pareti diventano così superfici vive, animate dalla luce. E poi ci sono le applique da parete, disponibili in tantissimi stili. Se ami un look moderno e deciso, l’applique a braccio Eiko in finitura nera è molto più di una semplice fonte luminosa: è un vero elemento d’arredo, essenziale e contemporaneo.
Scolpisci la parete con la luce - Leroy Merlin
L’ultima idea che voglio suggerirti è la boiserie. Spesso associata a interni classici e raffinati, oggi questa decorazione murale vive una nuova stagione, reinterpretata nelle tendenze d’arredo 2025 in chiave moderna e creativa, anche attraverso l’uso del colore. Un modo semplice per realizzarla è incollare direttamente alla parete le cornici in polistirolo. Ma la boiserie non si ferma qui: in questo articolo trovi 6 boiserie moderne ed eleganti, realizzabili con listelli di legno, perline, pannelli in MDF, placchette decorative o pratici kit boiserie già pronti. Per chi cerca qualcosa di davvero speciale, ci sono anche i pannelli fonoassorbenti in MDF e feltro: nati per migliorare l’acustica degli ambienti, sono anche un bellissimo elemento decorativo. Puoi rivestire l’intera parete o solo una porzione, giocando con effetti asimmetrici, tonalità chiare o scure, listelli verticali oppure pannelli quadrati. E puoi anche divertirti a combinare orientamenti orizzontali e verticali e creare dinamismo visivo. In più, offrono una protezione aggiuntiva alla parete.
La nuove boiserie per ambineti moderni - Leroy Merlin
Quale soluzione preferisci e ti sembra più adatta alla parete del tuo divano e al tuo stile? Iscriviti alla Community e raccontati tutto. Arricchisci con le tue personali soluzioni, pubblica una foto del tuo soggiorno o chiedi aiuto se hai dubbi o domande. Ti aspettiamo!
Spesso chi deve arredare o ristrutturare un bagno valuta soluzioni alternative alle piastrelle, con l’intento di uscire dalla classica estetica dei rivestimenti a cui ancora pensiamo quando si parla, appunto, di piastrelle. Ma la tecnologia, così come il gusto, hanno fatto passi da gigante e oggi il grès porcellanato ci offre soluzioni per ogni tipo di esigenza, rendendo possibile rifiniture adatte a qualsiasi stile, con effetti materici naturali e spettacolari allo stesso tempo. E le prestazioni? Il grès porcellanato è imbattibile anche dal punto di vista di durata, praticità e igiene rendendolo ancora la scelta più conveniente e attuale, con rapporto qualità/prezzo ineguagliabile. Vediamo allora questo rivestimento più da vicino:
Grès porcellanato, un rivestimento dalle infinite sfaccettature estetiche – Leroy Merlin
Se si chiamano sempre piastrelle, che cos’ha di così diverso il grès porcellanato? Quali sono i suoi effettivi vantaggi e come prendersene cura? Questo materiale, per i componenti finemente triturati e cotti a temperature che raggiungono i 1200 gradi, risulta essere, a parità di spessore, molto più resistente della ceramica. Tale caratteristica, oltre a consentirne l'utilizzo anche in esterno, permette soprattutto di realizzare finiture particolari, che riprendono con grande versatilità l’aspetto estetico di altri materiali, come la pietra, il cemento, il cotto, fino al legno e al metallo. Ciò fa sì che il grès porcellanato si adatti perfettamente a ogni stile ed esigenza, superando i limiti di delicatezza di altri rivestimenti. È infatti un materiale non poroso e quindi particolarmente indicato per ambienti umidi come il bagno. Inoltre la sua durezza ne consente la realizzazione anche in grandi formati e in qualsiasi forma. Per non parlare della qualità del grès porcellanato dal punto di vista ecologico, tanto che queste piastrelle sono quasi tutte catalogate con A o B nell’Home Index, l’indicatore che Leroy Merlin ha creato per valutare i propri prodotti sotto l’aspetto del loro impatto ambientale e sociale e che ti aiuta quindi a fare sempre scelte responsabili. Sono tutte caratteristiche che hanno permesso al grès porcellanato di allargare incredibilmente gli orizzonti estetici dell’interior design e che quindi potrai sfruttare per creare nel tuo bagno, a partire dal rivestimento, lo stile che preferisci. Vediamo qualche esempio.
Home Index, l’indicatore di qualità ambientale dei prodotti Leroy Merlin
Una delle caratteristiche dell’arredo bagno sempre più di tendenza, anche nel 2025, è svincolarsi dal colore pensato solo sulle pareti e portarlo anche nei mobili e nei sanitari, oltre che ovviamente negli accessori. Questo contribuisce a creare un ambiente armonioso e avvolgente. Ne è un esempio questo bagno in cui le tonalità etniche di ogni elemento sono in perfetta rispondenza cromatica, dai rivestimenti al mobile lavabo, dalla coppia di sanitari matt alla parte alta intonacata è tutto un richiamo di grigio, beige e bianco. In questo scenario bilanciato, ciò che rende speciale il bagno sono le piastrelle in grès porcellanato della serie For Me Marazzi. La base è data dalla piastrella Ombra in tortora opaco che, essendo rettificata e in grande formato, crea una superficie uniforme tra pavimento e parete, quasi vellutata. Su questa spicca la parete della doccia, che si diversifica nella sua variante lucida e tendente al mosaico, ma soprattutto il rivestimento geometrico della piastrella Ombra Decori che con le sue forme un po’ anni ‘70 e i suoi colori fa da quinta al mobile lavabo e diventa protagonista del bagno.
Geometrie moderne dai toni delicati – Leroy Merlin
Tutt’altro stile questo bagno classico e raffinato in cui il grès porcellanato Cala Gold assume le sembianze di un lussuoso marmo dalle venature dorate. Tonalità cognac che viene ripresa sempre dal pavimento in grès porcellanato effetto legno Fable con nodi a vista, che sulla parete si trasforma in un materico cannettato 3D con il rivestimento, ovviamente sempre in grès, Harmony opaco noce. Tonalità calde e accoglienti, su cui questa volta spiccano una vasca free standing e sanitari bianchi lucidi. A creare un sapiente contrasto, rubinetteria e lavabo, appoggiato sul mobile dallo spesso piano in legno massello, sono neri. Un bagno che potrebbe apparire persino serioso, ma che viene attualizzato dal grande specchio che rimanda luce e la nota di colore della lampada. Un bagno che sa di coccola preziosa con l’importante presenza del colore di un legno a prova di vapore e schizzi d’acqua: potere del grès porcellanato!
L’eleganza del legno e del marmo? No, grès porcellanato – Leroy Merlin
A questo punto, se stai pensando che il grès porcellanato abbia rinunciato al colore, voglio smentirti subito. Ecco un esempio in cui questo materiale riprende la tradizione delle vivaci cementine in ceramica smaltata. Le varianti vanno dai toni accesi e solari della serie Weiss Decoro, che mischiano turchesi e vitaminici gialli e arancio su base bianca, dal sapore tutto mediterraneo, ai toni più tenui che accostano anice e rosa pesca nella piastrella Jumbo che, nel bagno della foto sotto, riveste sia il pavimento che l’interno della doccia. L’effetto è vivace ma allo stesso tempo molto rilassante e armonioso, soprattutto per gli stessi toni pastello ripresi dai dettagli, e senza rinunciare alle qualità di igiene e praticità del grès porcellanato. Non per niente questa piastrella la ritrovi nella classe A Home Index.
Qualità e tradizione con il grès effetto cementina – Leroy Merlin
E per gli amanti della natura? Il grès porcellanato mette a disposizione delle meravigliose texture vegetali che ricordano quelle delle carte da parati, con il vantaggio però di non doversi preoccupare dell’umidità. Se infatti è possibile mettere la carta da parati anche in bagno, il grès porcellanato garantisce massima sicurezza, durabilità e igiene, a parità di qualità estetica. Il risultato? Valutalo tu, guardando questo bagno rivestito dalle piastrelle Art Color Leaf nei toni del verde e del marrone. Colori neutri e rilassanti ripresi da ogni altro elemento del bagno, dal pavimento in SPC effetto legno (anche questo una garanzia contro acqua e umidità), ma anche dagli elementi in legno presenti, dal mobile lavabo alla mensola, dal contenitore biancheria alla scala porta asciugamani. Il tocco in più che favorisce una percezione più intima e cocoon dell’ambiente è il soffitto dipinto con un verde tenue, fresco ma rilassante.
Sembra carta da parati, ma è grès porcellanato – Leroy Merlin
Se ti è piaciuto questo bagno green, ma sei più per uno stile Design, ecco una seconda versione in cui ancora una volta è il grès porcellanato che dona con semplicità e naturalezza un carattere forte e unico nei dettagli. Questa volta è il pavimento effetto graniglia che fa da denominatore comune e connettore dei colori presenti nella stanza, tutti ovviamente varianti del verde. Il rivestimento dietro il lavabo è dato dalla piastrella Botanic della serie Metro di Artens. Questa piastrella viene prodotta in due finiture (lucido e opaco), 3 formati e 12 colori, studiati apposta per essere abbinati con quelli della serie Arctic: insieme danno vita ad un numero pressoché infinito di combinazioni estetiche. La Botanic scelta per questo bagno, e che tra l’altro è catalogata con A nell’Home Index, è di un formato rettangolare a prisma e, posata in verticale, riprende il rivestimento cannettato del mobile che spicca con il suo attualissimo color Celadon 4. Si tratta di una tonalità accesa, ma rilassante allo stesso tempo, molto versatile e adatta ad ogni tipo di ambiente, tanto che l’abbiamo eletta colore dell’anno 2025. Impossibile non replicarla sulle pareti, mentre la doccia riprende il colore del grès, con la sua piastrella abbinata Arctic Botanic in formato quadrato e liscio. Un gioco di sfumature perfetto per questo bagno freschissimo e pulito nelle linee, come quelle della lampada a sospensione minimale o degli specchi retroilluminati.
Bagno green moderno con le combinazioni di grès – Leroy Merlin
Torniamo, come ultimo esempio, ad un bagno in stile Nature, in cui le tonalità neutre sono quelle della pietra in travertino e in cui l’effetto materico è tutto. È quasi un tono su tono in cui la preziosità del grès effetto pietra della piastrella Pompei riveste tutta la parete dietro il mobile lavabo, rigorosamente bianco come i sanitari, mentre, dietro questi ultimi, acquista una matericità che si aggiunge alla finitura grezza, con il formato a tronchetti del mosaico in ceramica Sidney. Effetto rigato dal forte impatto visivo che viene ripreso, ma in orizzontale, dallo scaldasalviette. All’apparenza lo stile è semplice, ma all’armonia delle tonalità neutre si aggiungono dettagli di grande raffinatezza che scaldano l’ambiente, come il lavabo realizzato nello stesso materiale effetto travertino e i tocchi ramati di rubinetteria e lampadario che richiamano il pavimento, sempre in grès, ma effetto legno spazzolato. Come non amarlo?
Bagno da sogno con il grès effetto travertino – Leroy Merlin
Tra questa carellata di esempi , spero che tu abbia trovato il tuo stile per il bagno, ma soprattutto che abbia apprezzato la versatilità e le caratteristiche tecniche ed estetiche del grès porcellanato. Scegli il tuo preferito anche tra le novità piastrelle e poi iscriviti alla Community per mandarci una foto del tuo bellissimo bagno!
Stiamo progettando una ristrutturazione bagno e ci siamo innamorati delle piastrelle di Campiano!
@Francesca Gress porcellanato smaltato dorato opaco sono molto belle...
Un ponte termico è una zona dell'involucro edilizio che mostra un flusso termico differente rispetto al resto delle strutture; si verifica così una discontinuità nel passaggio di calore che può compromettere l’efficienza energetica. Questo fenomeno causa poi una serie di problemi che vanno dalla comparsa di muffa e di condensa alla dispersione termica. La muffa da ponte termico è un problema comune che compromette l'efficienza energetica e la salute. Trova soluzioni efficaci per eliminarla.
Muffa – Leroy Merlin
In inverno i ponti termici provocano dispersione termica e l’umidità interna incontrando superfici più fredde si trasforma in acqua dando luogo alla formazione di condensa. Ecco il motivo scatenante che provoca la formazione di muffa e la proliferazione di batteri: disagi che comportando problemi di tipo estetico e igienico, ma soprattutto che sono dannosi per la salute. In estate accade il contrario, con uno spreco di elettricità prodotta per generare all’interno aria fresca che invece diventa calda a causa della presenza di ponti termici. Può essere utile sapere Come prevenire la muffa in casa: 5 provvedimenti da mettere in pratica. Le cause del ponte termico spaziano tra differenti possibilità. A volte si verificano perché sono stati utilizzati materiali sbagliati durante la costruzione, altre volte il problema si crea a causa di una discontinuità geometrica, fenomeno frequente soprattutto negli spigoli tra parete e solaio e tra muro e infissi.
Una delle situazioni più classica è quella di ritrovare il problema vicino a finestre, balconi o in prossimità degli angoli. Sono questi i punti deboli di un edificio, dove più spesso si creano dei ponti termici.
È importante sapere anche Come trattare la muffa prima di imbiancare per sanificare al meglio le pareti.
Muffa in casa – Leroy Merlin
Per eliminare un ponte termico correttamente bisogna attuare delle modifiche sostanziali. Va corretto il ponte termico di finestre e portefinestre sostituendo i vecchi infissi inadeguati con finestre con doppi vetri, come la finestra in PVC bianca L 140 x H 120. Il PVC è un ottimo materiale per i serramenti in quanto è una soluzione ideale per chi necessita di un ottimo isolamento termico e poca manutenzione degli infissi. Tieni presente che esistono anche serramenti in PVC color legno, come la Finestra in PVC rovere dorato L 80 x H 140 cm, adatta a contesti più rustici.
Quando la muffa si crea in prossimità di finestre con le tapparelle è bene procedere con l’isolamento del cassonetto delle tapparelle. Si tratta di un’operazione rapida e abbastanza semplice che si può realizzare anche con il fai da te, dopo essersi procurati i pannelli isolanti. Se il problema si presenta in prossimità dei davanzali, puoi guardare Come isolare un davanzale.
Sostituzione di finestre – Leroy Merlin
Quando si tratta di proteggere una casa dai ponti termici, la parola d’ordine è coibentare. Le travi, i pilastri di congiunzione di cemento armato e le parti sporgenti, come i balconi di calcestruzzo, sono i punti deboli; per evitare i ponti termici dei balconi e degli altri elementi strutturali è necessaria la realizzazione di un Isolamento termico, preferibilmente a cappotto esterno. Sono questi infatti i punti dove si può interrompere l’isolamento che crea così i ponti termici. Se ci sono, con una termocamera si evidenzieranno subito gli abbassamenti di temperatura. Una buona soluzione in questo caso è ricorrere alla creazione di un cappotto termico con un materiale isolante, ad esempio il Pannello isolante in polistirene. Si tratta di un intervento più complesso della semplice coibentazione del cassonetto delle tapparelle, perché consiste nel rivestire il muro dell’abitazione con apposite lastre isolanti; se sei una persona pratica puoi verificare Come fare un cappotto esterno fai da te.
Isolamento termico a cappotto– Leroy Merlin
La muffa è un organismo pluricellulare appartenente alla famiglia dei funghi; è un problema diffuso ed è importante capire quale possa essere la causa per mettere in atto la migliore strategia possibile. Oltre alla muffa da ponte termico che abbiamo visto, può accedere di avere l’umidità da risalita, soprattutto se la tua casa ha locali a piano terra e interrato. Se hai questo problema, leggi anche l’articolo sull’Umidità di risalita: cos'è e come eliminarla.
Un altro problema che puoi riscontrare nella tua casa è la pulizia delle fughe tra le mattonelle del bagno: dai un’occhiata ai Consigli per sbiancare le fughe delle piastrelle per trovare qualche consiglio pratico per risolvere questo problema.
Un prodotto utile per la rimozione della muffa è il Pulitore antimuffa LUXENS, pratico e comodo nell’utilizzo.
Rimuovere la muffa dalle fughe – Leroy Merlin
Hai mai sentito parlare di Home Index? Si tratta di un indicatore di Leroy Merlin che è utile per capire se il prodotto che stai acquistando è sostenibile e ti aiuta a valutarne l’impatto sociale e ambientale. Vediamo come funziona: ad ogni prodotto vengono assegnati dei punteggi che riguardano l’intero ciclo di vita e prendono in considerazione molti fattori. Mediante una lettera da A e E, dove A è il miglior risultato, puoi verificare il prodotto che stai valutando.
Home Index – Leroy Merlin
Abbiamo visto come risolvere un problema importante come la muffa. Cosa ne pensi? Ti consiglio anche di approfondire Come riscaldare una stanza senza riscaldamento che ti può essere utile se vuoi utilizzare una stanza priva di impianto. Unisciti alla Community e fammi sapere le tue impressioni e se hai avuto problemi di questo tipo.
La primavera e l’estate sono due stagioni belle da vivere, soprattutto all’aperto. In casa apriamo le finestre e lasciamo che l’aria tiepida ci faccia compagnia mentre all’esterno ci rilassiamo prendendo il sole e vivendo il nostro balcone o giardino al 100%. Chiaramente, però, c’è una minaccia: gli insetti. Fastidiosi, seppur necessari per la natura, sanno metterci in vera difficoltà e tra i principali ci sono le mosche che, oltre ad essere fastidiose, possono veicolare batteri e contaminare il cibo. Una buona notizia? Ci sono dei metodi efficaci per tenerle lontane. Ecco le mie 6 soluzioni testate per tenere lontane le mosche:
Mosche in giardino - Freepik
Anche tu non sopporti più di dover dividere il tuo angolo relax sul balcone o il tuo salottino in giardino con gli insetti? Oltre a poter usare un elettro sterminatore o una lampada UV da esterno antizanzare (e anti-mosche) puoi provare un approccio più naturale e meno nocivo per gli animali, senza dover utilizzare per forza prodotti chimici. Smart, accessibili ed eco-friendly ne esistono di tante tipologie. Partiamo con l’aceto di mele combinato con un po’ di detersivo per piatti: una trappola imbattibile. Ti basterà inserire il composto in un barattolo coperto con pellicola bucherellata per catturare le mosche all’interno. Altra opzione? I sacchetti d’acqua con monete appesi alle finestre; un vecchio trucchetto imparato dalle nonne. La scelta top però arriva dagli oli essenziali: citronella, lavanda ed eucalipto infastidiscono le mosche che tendono ad allontanarsi mentre al nostro naso risultano super profumati. Un altro alleato antinsetto è un limone infilzato con chiodi di garofano che, oltre a risultare decorativo, allontana le mosche in modo efficace. Tutto ciò non ti basta? Approfondisci le regole fondamentali per difenderti da mosche e zanzare.
Candela alla citronella sul balcone - Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
Quando le mosche insistono e i rimedi della nonna non bastano, è ora di passare all'artiglieria pesante... o meglio, ai prodotti giusti! Gli insetticidi spray sono perfetti per un intervento rapido. Le trappole per mosche come quelle adesive sono silenziose, discrete e funzionano anche quando non ci pensi. Se invece vuoi protezione a lungo termine, puoi puntare sulle zanzariere per finestre e porte: lasciano entrare la brezza ma non le mosche! Le zanzariere elettriche con lampada UV sono l'ideale per balconi e terrazzi: attirano e eliminano gli insetti senza rumore, mentre i repellenti a ultrasuoni tengono lontani i fastidi senza disturbare gli umani. In alternativa esistono anche elettroemanatori che eliminano in modo definitivo zanzare, mosche e altri insetti. Una tecnologia furba, silenziosa e zero sbatti.
Spruzzare insetticidi per tenere lontane le mosche - Freepik
Chi l’ha detto che bellezza e funzionalità non vanno d’accordo? Alcune piante aromatiche non solo rendono più green la tua casa, ma sono anche dei veri e propri scudi naturali contro le mosche. Il basilico è delizioso in cucina ma fastidioso per gli insetti. La citronella è celebre per il suo potere repellente, così come la lavanda, che profuma gli ambienti e tiene lontani gli ospiti indesiderati. Rosmarino e menta completano la squadra: utili, profumati e perfetti da tenere su balconi, davanzali e angoli verdi del giardino. Un modo green e stiloso per dire "no" alle mosche.
Piante aromatiche sul balcone per tenere lontane le mosche naturalmente - Ispirazione realizzata con Canva AI
Qui vale la regola d’oro: prevenire è meglio che curare, o meglio schiacciare. Le mosche adorano la sporcizia, l’umidità e gli avanzi di cibo; quindi, l’igiene è il tuo primo scudo protettivo. Tieni sempre ben chiusi i sacchetti della spazzatura, svuota i bidoni regolarmente e non dimenticare di pulire anche i contenitori. I piani cucina devono brillare, i piatti sporchi sparire in fretta e ogni angolo umido va asciugato. Anche un piccolo ristagno d'acqua in un sottovaso può diventare un party per le mosche. E non sottovalutare porte e finestre: una zanzariera bucata o una fessura trascurata possono essere l'invito perfetto per un'invasione. Se ti trovi in questa situazione sostituisci le tue zanzariere con una soluzione nuova: installarle non è complicato, anche con il fai da te.
Spazio outdoor pulito e ordinato - Leroy Merlin
Non c'è niente di meglio che godersi un pranzo all’aperto o una cena sotto le stelle... a patto che le mosche restino lontane dal tavolo. In giardino o in terrazza bastano pochi accorgimenti per vivere all’aperto senza fastidi godendosi il proprio salottino outdoor sotto un bel gazebo. Le candele alla citronella creano l’atmosfera giusta e tengono lontani gli insetti. Ma tutto ciò non basta: copri sempre il cibo con campane o retine, soprattutto quando ci sono ospiti. E non dimenticare la gestione del compost: deve essere lontano dalle aree frequentate e sempre ben chiuso. Per un tocco in più, le tende anti-mosche o le zanzariere per gazebo non solo proteggono, ma arredano verande e gazebo con stile. E se gli insetti sono in casa? In questa guida trovi tante soluzioni se trovi insetti neri in cucina.
Zanzariera pe gazebo - Leroy Merlin
A volte le mosche non si limitano a fare un giretto... e quando diventano troppe, è il momento di accendere il campanello d'allarme. Se ti accorgi che non se ne vanno nemmeno dopo aver pulito tutto, se noti larve o un numero elevato di esemplari, è possibile che ci sia un’infestazione in corso. Ma niente panico: esistono prodotti più potenti per fronteggiare la situazione. Oltre al fatto di poter richiedere il supporto di professionisti per una disinfestazione professionale possiamo usare insetticidi più potenti avendo cura però di leggere con attenzione eventuali controindicazioni in caso siano presenti altri animali domestici. Per poterli spargere solitamente è utile preferire una referenza liquida in combo con un nebulizzatore. Se nel tuo spazio outdoor le mosche non sono le uniche ospiti indesiderate dai un’occhiata a questo link: qui trovi suggerimenti su come eliminare le zecche in giardino.
Disinfestazione professionale di insetti - Freepik
Ora che conosci i miei 6 metodi efficaci per tenere lontane le mosche potrai vivere la bella stagione all’aperto al top. Se hai ancora dubbi, domande o semplicemente vuoi condividere i tuoi trucchi iscriviti alla Community e lascia un commento.

Qualche rimedio interessante da provare!
Fino a poco tempo fa sembrava un’idea impossibile, oggi invece la smart home è una splendida realtà, alla portata di tutti e capace di aumentare il benessere in casa. Il merito è della domotica, che ha trasformato il concetto stesso di abitare, portando l’innovazione e la praticità nella nostra quotidianità. Aprire la porta con lo smartphone, accendere le luci con un comando vocale o monitorare la casa da remoto non sono più scenari da film di fantascienza, ma gesti accessibili a chiunque.
Ma non solo la casa: c'è un altro ambiente che merita attenzione e sicurezza, spesso sottovalutato. Il garage, che sia adiacente o separato dall’abitazione, custodisce oggetti di valore, veicoli e attrezzature. È quindi fondamentale proteggerlo e renderlo intelligente. Scopriamo insieme come è possibile rendere il garage intelligente, trasformandolo in uno spazio smart e sicuro, grazie a sistemi di automazione, sorveglianza, rilevamento e accesso controllato.
Come rendere il tuo garage intelligente - Leroy Merlin
La domotica è l’insieme delle tecnologie che permettono di controllare, automatizzare e ottimizzare i sistemi presenti all’interno di un’abitazione. Attraverso app, telecomandi o assistenti vocali, puoi gestire illuminazione, riscaldamento, sicurezza e molto altro. Con un sistema domotico ben progettato, tutto diventa coordinato e programmabile, migliorando comfort, efficienza energetica e sicurezza. Rispetto ai sistemi tradizionali, dove ogni funzione è isolata e richiede un’interazione manuale, la domotica consente un controllo intelligente e centralizzato, ad esempio attraverso un pannello di controllo SMART HOME PANEL COMBO. che permette di monitorare, controllare e gestire l'energia in casa. Vuoi saperne di più? Leggi anche: Casa sicura: 5 consigli anti intrusioni oppure Sicurezza finestre: dispositivi da casa.
Casa domotica ma cos’è la domotica - Leroy Merlin
I sistemi domotici semplificano ogni azione, ottimizzano i tempi, migliorano i costi di gestione e lo sfruttamento delle risorse energetiche. Realizzando una smart home, potrai quindi tenere sotto controllo i consumi energetici, la temperatura domestica e rendere gli spazi più sicuri. Molte persone sono attratte dalla possibilità di controllare la propria abitazione e le sue funzioni anche a distanza: non ci sono più ambiti né spazi domestici che non si possano gestire con uno smartphone, tablet o assistente vocale, compreso il garage di casa. Un impianto domotico consente di ottimizzare i consumi e ridurre le bollette grazie al monitoraggio energetico, aumentare la sicurezza con dispositivi di sorveglianza e sensori smart, controllare ogni funzione a distanza, ovunque tu sia, programmare scenari personalizzati per ogni momento della giornata e integrare tutto in un unico sistema di gestione, rendendo la casa più efficiente. E tutto questo vale anche per spazi spesso trascurati come il garage. Anzi, proprio per la sua posizione isolata, un garage intelligente è una scelta strategica per sicurezza e praticità. Anche la gestione di una semplice lampadina può diventare un'opportunità di automazione!
Perché realizzare una casa domotica - Leroy Merlin
La sicurezza del garage inizia con la sorveglianza. Le telecamere da esterno sono perfette per monitorare l’ingresso del garage e la zona perimetrale. Il consiglio è di installare almeno una telecamera con sensore di movimento, visione notturna e connettività Wi-Fi, come la telecamera di videosorveglianza connessa NETATMO con sirena, o la telecamera da esterno videosorveglianza connessa T-ONE TN0010 dotata di visione notturna, fino a 20 metri di distanza, altoparlante e microfono integrato bidirezionale che consentono di udire ciò che accade intorno al dispositivo e di comunicare a distanza. Un’altra opzione è la telecamera IP connessa ISNATCH adatta ad uso interno ed esterno o il kit di videosorveglianza connesso HB3 - B1 EZVIZ, una telecamera alimentata batteria che si collega in modo stabile al Wi-Fi di casa, soluzione ideale per chi vuole monitorare più zone, anche dentro e fuori il garage.
Sistemi di videosorveglianza smart per garage - Leroy Merlin
Dotare il garage di sensori smart aiuta a prevenire rischi legati a incendi, infiltrazioni o tentativi di intrusione. Questi dispositivi dialogano tra loro e, in caso di emergenza, inviano notifiche in tempo reale al tuo smartphone. Puoi installare un rilevatore di fumo Sensore Fumo Smart Tuya, lavora tramite un’app disponibile gratuitamente su iOS e Android ed è compatibile con i comandi vocali di Google Home e Alexa, facile da installare, suona e invia notifiche push in caso di allarme. Un sensore di allagamento per proteggere il garage da danni causati da perdite d’acqua, e un sensore di movimento LEXMAN per interno e un faro da esterno con sensore di movimento Yonkers che attivano luci o allarmi in caso di presenza non autorizzata. Per una protezione completa, puoi anche valutare un antifurto integrato, collegabile ad altri dispositivi smart.
Sensori intelligenti fumo, allagamento, movimento - Leroy Merlin
Uno degli aspetti più comodi della domotica applicata al garage è la possibilità di automatizzare cancelli e porte basculanti, rendendoli controllabili da remoto o con comandi vocali, un modo per rendere il tuo garage davvero intelligente.
Soluzioni ideali includono motori per cancelli con Wi-Fi integrato, come il motore per cancello scorrevole AVIDSEN OREA CONNECT WI-FI, che permette l’azionamento in remoto del cancello tramite l’app o gli assistenti vocali. Serrature smart, come le YALE YALE SMART LOCK LINUS L2 o quelle suggerite nell’articolo Serrature smart per porte interne, che permettono accessi sicuri anche tramite smartphone o impronta digitale. Tastierini numerici o lettori QR-code, utili per generare codici temporanei per utenti occasionali, manutentori o corrieri.
Apertura e accesso smart al garage - Leroy Merlin
Un altro aspetto da non trascurare in un garage intelligente è l’illuminazione. Puoi creare scenari di accensione automatica al rilevamento del movimento o all’apertura della porta. Inoltre, puoi regolare l’intensità luminosa per diverse fasce orarie o attività scegliendo pannelli LED smart Enki che si attivano con comando vocale tramite Alexa o Google Home, strisce LED con sensore di scansione per scaffali e zone di lavoro e interruttori Wi-Fi compatibili con Alexa o Google Home.
Illuminazione automatizzata e comfort - Leroy Merlin
I vantaggi di un garage intelligente vanno ben oltre quelli di un impianto tradizionale: accensione delle luci, apertura di porte, gestione della climatizzazione, sistemi di comunicazione e sistemi di sicurezza che dialogano all'interno o verso l'esterno, anche da remoto attraverso smartphone, tablet o pc.Una sinergia in grado di aumentare comfort, risparmio energetico, sicurezza e connettività con le reti di comunicazione. Anche tu vuoi avere la certezza che il tuo garage sia al sicuro? Allora trasformalo in un ambiente intelligente, iscriviti alla Community Leroy Merlin e condivi con noi qualsiasi domanda o curiosità!
Quando le temperature iniziano a salire, non c’è niente di meglio che trovare un po’ di sollievo senza dover accendere per forza il condizionatore. Ho trovato nei ventilatori da soffitto un’alternativa intelligente, estetica e sostenibile per rinfrescare gli ambienti della mia casa.
Non si tratta solo di combattere il caldo: è anche una questione di comfort continuo, di armonia negli spazi e, perché no, di stile. Ma attenzione: non tutti i ventilatori da soffitto sono uguali. Scegliere quello giusto in base alla dimensione della stanza fa tutta la differenza. In questa guida voglio raccontarti quello che ho imparato, suddividendo la scelta per tre categorie di ambienti: piccoli, medi e grandi.

Prima di entrare nel dettaglio dei modelli più adatti a ciascuna stanza, voglio soffermarmi su un aspetto spesso sottovalutato: perché scegliere un ventilatore da soffitto invece di uno da terra o da tavolo?
Innanzitutto, parliamo di risparmio di spazio: non avendo bisogno di appoggio, il soffitto diventa il punto perfetto per diffondere l’aria in modo uniforme. Inoltre, i ventilatori da soffitto hanno consumi energetici bassissimi, soprattutto se dotati di motore DC, e garantiscono una ventilazione continua e naturale, meno aggressiva rispetto a un condizionatore.
Un altro aspetto che mi ha conquistato è la funzione inversa invernale, che permette di redistribuire l’aria calda prodotta dai termosifoni, migliorando l’efficienza del riscaldamento domestico. Infine, tanti modelli moderni integrano luci LED, telecomandi e anche tecnologie smart, rendendoli dei veri e propri alleati di comfort e design.

Proviamo a capire come valutare la scelta del ventilatore da soffitto più giusto per le tue esigenze, suddividendo per metrature gli ambienti della casa.
Per stanze come cucine, piccoli studi o camerette, la parola d’ordine è compattezza. In questi casi mi orienterei su un ventilatore con diametro inferiore a 90 cm, magari con 3 pale leggere, che riescano a muovere l’aria con discrezione e senza creare turbolenze fastidiose.
Un modello che mi ha colpito per queste situazioni è Maurice di Inspire con luce integrata e telecomando, davvero pratico e perfetto anche per ambienti bassi. In alternativa, se seri alla ricerca di modelli più moderni, ci sono anche il modello Rose e Flower di Mantra. Il consiglio è di cercare soluzioni con motore silenzioso e che abbiano la funzione estate/inverno, anche se piccoli: fanno la differenza!

Le stanze di media grandezza, come soggiorni non troppo estesi o camere matrimoniali, richiedono un ventilatore più strutturato. Qui il diametro deve essere tra 90 e 120 cm, con almeno 4 pale, e possibilmente con più velocità regolabili.
Per un tocco estetico, amo i modelli in legno o metallo, come il modello Chris di Inspire oppure Groenland di Mantra per uno stile più moderno, che diventano veri e propri elementi d’arredo. La silenziosità è fondamentale, specialmente in camera da letto. Se possibile, punta su modelli con motore DC come Tokyo bianco: garantiscono silenzio assoluto e un risparmio energetico superiore.

Nei grandi open space, nei loft o nei saloni ampi, servono ventilatori con diametro superiore ai 130 cm, motori potenti e 5 o più pale. Devono essere in grado di movimentare volumi d’aria importanti in modo omogeneo.
Qui si aprono le porte al mondo smart: controllo tramite app, luci dimmerabili, programmazione settimanale e sensori di temperatura. Se ami la tecnologia e vuoi un alleato per tutta la stagione calda (e non solo), punta su un ventilatore intelligente come Bahamas, Grecale che unisce design innovativo e risparmio energetico; oppure ancora il modello Julia in nero e rovere, per un tocco moderno in stile nature. Io ne ho scelto uno con luce regolabile, timer e gestione da remoto: comodità impagabile.

Un aspetto che ho imparato ad apprezzare sempre di più è il legame tra ventilazione e qualità dell’aria. Il ventilatore da soffitto non solo rinfresca, ma contribuisce anche a mantenere l’aria in movimento e più salubre, soprattutto se abbinato ad altri elementi. Ad esempio, ho trovato davvero utile leggere questo articolo di @Carlotta Lulli sulle piante che purificano l’aria in camera: piante come il ficus, il pothos o la sansevieria aiutano ad assorbire le sostanze nocive e rendono l’ambiente più piacevole anche esteticamente. Allo stesso modo, la ventilazione costante aiuta a contrastare un problema molto comune: l’aria secca in casa. Questo articolo di @ValeriaBonatti Aria secca in casa: cosa fare propone strategie utili, come l’uso di umidificatori o l’aggiunta di piante idratanti, che si sposano perfettamente con un sistema di ventilazione naturale.
E se ti stai chiedendo se i purificatori d’aria servono davvero, la risposta è sì – soprattutto in ambienti chiusi o molto urbanizzati. Ma per me il vero game changer è stato integrare ventilazione, piante e magari un buon purificatore: cambia totalmente la percezione della qualità dell’aria in casa.
In definitiva, scegliere il ventilatore da soffitto giusto significa trovare un equilibrio tra funzionalità, estetica e benessere. Io non potrei più farne a meno, e ogni ambiente della mia casa ha il suo modello perfetto, scelto in base alle sue dimensioni e al suo stile. Se stai pensando di acquistarne uno, ti consiglio davvero di valutare attentamente la metratura e le funzioni che desideri. E ricorda: un ventilatore da soffitto non è solo una soluzione estiva, ma un vero alleato per tutto l’anno, anche per migliorare la qualità dell’aria che respiri ogni giorno. Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e condividete le vostre soluzioni nella Gallery dei progetti.
Che belli che sono quei balconi adornati da cascate di fiori colorati! A me piacciono soprattutto i gerani, sia in giardino che sul terrazzo, quando riempiono le fioriere di esplosioni rosse, rosa e bianche. Non sono piante impegnative, bastano poche attenzioni per averle sempre rigogliose e in salute. A patto che ci si tenga alla larga dalla farfalla del geranio. È lei il vero nemico da combattere. Mangia e distrugge le nostre piante, non solo: si moltiplica pure. E allora come si elimina questa fastidiosa farfalla del geranio da vasi e fioriere sui nostri balconi e giardini? Ecco qualche consiglio:
La farfalla del geranio, nemica dei nostri fiori
Seppur possa sembrarti innocua, la farfalla del geranio sa essere una vera guastafeste per i balconi. Arriva dall’Africa e ha preso gusto per i gerani europei, dove depone le sue uova. Le larvette, una volta nate, scavano nei fusti e nei boccioli, facendo un bel po’ di danni. Se vedi i tuoi gerani tristi, potrebbe essere colpa sua ma ci sono tanti rimedi, dal procedere con il rinvaso alla sostituzione del terriccio fino all’uso di insetticidi. Non lasciare che la stagione metta in difficoltà la tua fioritura: leggi 5 consigli per curare i gerani a fine estate.
Il fiore di geranio da proteggere - Unsplash
Una volta questo problema non c’era, la farfalla del geranio è una relativa novità nel nostro paese. È arrivata nei nostri giardini dal Sudafrica insieme alle varietà esotiche di gerani e piante. Il suo nome scientifico è Cacyreus marshalli. Se nel paese di origine per la farfalla del geranio i rimedi sono inutili, da noi sono necessari. Il nodo della questione è che siccome la farfalla del geranio non è delle nostre parti, nel nostro habitat non è nemmeno previsto un nemico naturale che possa debellarla. Ragione per cui, quando l’insettino comincia a rosicchiare le foglie, si corre alla ricerca disperata di uno specifico insetticida per farfalla del geranio. Ma non è così che si risolve definitivamente il problema. Il killer spietato dei nostri gerani in realtà sono le larve che, guidate da una fame insaziabile, prima mangiano le foglie e producono tutti quei buchetti che vi fanno preoccupare. Poi rosicchiano i boccioli dei fiori e, infine, come ciliegina sulla torta entrano nel fusto e si mangiano pure quello dall’interno. A quel punto sono pronti per passare a una nuova pianta. Come possiamo proteggerci? Curando a dovere le nostre piante, con prodotti specifici per la cura dei fiori e l’uso di un buon concime, oppure in casi estremi aggiungendo una protezione come una copertura o un telo da serra. Qui puoi trovare altri consigli su come coltivare il geranio odoroso nel tuo giardino.
Proteggere i gerani dalla farfalla del geranio - Unsplash
Sembra che alcune varietà di gerani, soprattutto quelle con il fusto sottile e le foglie coriacee, siano più resistenti a questo tipo di attacco: il geranio Odoratissimum e il Filicifolium dovrebbero quindi respingere meglio gli attacchi della farfallina killer. Ma è sempre meglio non illudersi. Bisogna pensare che la farfalla del geranio produce da due a cinque generazioni in un anno; quindi, è meglio non farsi cogliere impreparati. Quando si vede svolazzare questa piccola farfalla con le ali di colore marrone grigio rigate di bianco conviene usare subito un insetticida potente. Con un insetticida sistemico che penetra nella pianta puoi proteggere i tuoi gerani per un mese. Se le piante sono pesantemente infestate, ripeti il trattamento dopo due settimane. Non tanto perché è importante uccidere gli insetti adulti, ma per evitare che deponga le uova o comunque per stroncare sul nascere le eventuali larve già presenti. Le uova della farfalla del geranio si riconoscono perché sono dei puntini bianchi e gialli, mentre le larve sono dei vermetti verdi con strisce viola. Se però riesci a vederle, vuol dire che per la tua pianta potrebbe essere tardi.
Vaso di gerani fiorito - Unsplash
Vuoi tenere lontana la fastidiosa farfalla del geranio senza ricorrere a prodotti chimici? Devi sapere che esistono rimedi naturali efficaci e semplici da usare. Puoi provare infusi all’aglio o al peperoncino da spruzzare sulle piante: tengono lontani gli insetti senza danneggiare i fiori. Anche l’olio di neem è un alleato potente e sicuro e puoi sceglierlo anche nella versione concentrata. Ma il vero consiglio che posso darti è quello di controllare spesso le foglie e rimuovi le parti colpite per evitare che la larva si diffonda. Con un po’ di attenzione e qualche trucco green, i tuoi gerani torneranno a fiorire alla grande. Vuoi un’esplosione di fiori sul tuo balcone? Scopri qui come fare le talee di geranio.
Insetti attirati dai fiori di geranio - Unsplash
Se l’infestazione di farfalla del geranio è fuori controllo, è il momento di passare all’azione con rimedi più decisi. Prima di tutto, rimuovi con l’aiuto di una forbice da potatura tutte le parti visibilmente danneggiate della pianta per limitare la diffusione. Poi utilizza insetticidi sistemici specifici per le larve: agiscono dall’interno e proteggono a lungo. Puoi anche abbinare trappole feromoniche per bloccare gli adulti in volo. In casi estremi, valuta il rinvaso con nuovo terriccio. Qui trovi un tutorial di 6 passaggi se hai bisogno di rinvasare i gerani per proteggerli.
Rinvasare i gerani - Unsplash
Dice il saggio: prevenire è meglio che curare. E la regola vale anche in questi casi. Quindi, per prima cosa usa l’insetticida sistemico come metodo preventivo e, dall’arrivo della primavera in poi, applicalo una volta al mese. La pianta sarà protetta dalla farfalla del geranio, ma le larve moriranno evitando così il pericolo che infestino il tuo giardino e si riproducano. In genere la farfallina è attratta dai terreni umidi. Quindi evita di innaffiare troppo le piante, ma assicurati che lo strato sotto la superficie sia asciutto e che il sottovaso sia vuoto prima di dare nuova acqua ai gerani. In questo modo sarà più facile prevenire la farfalla del geranio.
Balcone abbellito con gerani - Unsplash
Ami avere il balcone fiorito tutto l’anno? A settembre puoi sostituire gerani e altri fiori con altre varietà come le colorate Settembrine o altri fiori e piante autunnali da balcone. Se il mio post ti è piaciuto, se hai ancora dubbi o vuoi aggiungere qualche consiglio iscriviti alla Community e lascia un commento.











