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ValentinaGrispo
Community Starter 👋
06/03/23-11:46

Per far divertire i bambini spesso bastano solo un po’ di creatività e i materiali giusti. Il legno è sicuramente tra quelli da prediligere per la realizzazione di lavoretti creativi con i più piccoli: si presta ad essere decorato come si preferisce e, inoltre, la sensazione del materiale naturale al tatto stimola i sensi del bambino, invitandolo a toccare, sentire ed esplorare. Ho quindi pensato ad un progetto da realizzare insieme ai bambini utilizzando proprio degli oggetti in legno: un vero e proprio ritratto, del tutto originale e personalizzabile. Un “quadretto tridimensionale” che i bambini potranno dedicare a chi vogliono bene, dalla famiglia ai compagni di scuola, dalla maestra del cuore agli amici a quattro zampe. Il risultato? Un bellissimo e originale oggetto da donare a chi si ama nelle occasioni speciali o da posizionare a casa come elemento di arredo, e per farlo vi basteranno delle semplici peg dolls, le famose bamboline didattiche in legno grezzo. Potrete quindi scegliere chi raffigurare nel vostro ritratto e decorarle a sua immagine e somiglianza. Di seguito vi racconto step by step come fare.

Ritratto tridimensionale - Immagine dell'autrice

I materiali

Scegliere chi raffigurare e decorare le peg dolls

Come prima cosa dovete decidere chi raffigurare nel vostro ritratto. I bambini saranno entusiasti in questa prima fase! Ovviamente la scelta è tutta vostra, potete optare per un ritratto di famiglia, ma anche degli amici o farne uno di fantasia, magari ritraendo i personaggi preferiti delle favole o dei cartoni animati. Insomma, non ci sono regole, solo tanto divertimento! Una volta deciso, iniziate a dipingere le vostre bamboline utilizzando dei pennarelli a punta fine per il viso e la Vernice colorata per il corpo. Vi consiglio di aiutarvi con del Nastro mascherante per delimitare i bordi così da essere ancora più precisi. Se volete velocizzare i tempi di asciugature del colore, potete aiutarvi con un phon.

Pittura Peg Dolls - Immagine dell'autrice

Decorare la base del ritratto

Una volta dipinte le bamboline, aspettando che il colore asciughi, potete passare alla decorazione della base del ritratto. Prendete quindi il vostro listello - che avrete già fatto comodamente tagliare a misura al servizio taglio legno in negozio. Io ho scelto di utilizzare un rametto di fiori secchi che ho incollato con della semplice colla a caldo sul supporto di legno. Anche in questo caso, ognuno è libero di personalizzare la base come preferisce: pitture, tessuti, disegni a mano libera, stencil. Optate per il materiale e i colori che amate di più e che meglio sì abbinano allo stile e ai personaggi che avete scelto di raffigurare

Decorazione Base - Immagine dell'autrice

Il tocco finale

Il ritratto a questo punto è quasi pronto, manca solo il tocco finale! Prendete il pannello compensato che avevate lasciato da parte e incollatelo sul retro per creare “lo sfondo” del vostro ritratto. Potete scegliere di decorarlo, dipingerlo, disegnare o scrivere quello che preferite, ma anche lasciarlo grezzo. Io, per esempio, vi ho incollato sulla superficie un foglio con su scritto “LOVE”, la prima parola che mi viene in mente pensando alla mia famiglia. Il ritratto è finalmente pronto per essere posizionato a casa o donato alle persone a cui vogliamo bene.

Risultato finale - Immagine dell'autrice

Cosa ne dite? Proverete anche voi? È un progetto creativo semplice e divertente in grado di stimolare la manualità, la fantasia e l’immaginazione dei più piccoli, ma anche degli adulti, che insieme possono realizzare qualcosa di davvero unico e personale. Sarà bellissimo vederlo esposto a casa o assistere allo stupore di chi lo riceverà in dono. Se avete domande scrivetele nei commenti e buon divertimento!

AnnaZorloni
Agronoma
06/03/23-10:24 (modificato il 05/09/23-17:22)

A fine inverno, con l’aumento delle temperature, i ciclamini, fiori tipicamente invernali, iniziano a mostrare i primi segni di stanchezza… I ciclamini (Cyclamen) sono piante che hanno bisogno di freddo, per vegetare e per fiorire, colorando le fioriere del balcone e le aiuole del giardino a partire dall’autunno inoltrato, fino all’arrivo della primavera. A marzo, le loro foglie iniziano ad ingiallire e a seccare, arrestano l’emissione di boccioli e il loro aspetto appare appassito e alquanto disordinato. E’ il momento di ritirarli e metterli a riposo fino al prossimo inverno. Sai come devi trattare i ciclamini a inizio primavera e come conservarli nella maniera corretta per riaverli in forma il prossimo inverno? Segui i miei consigli!
A fine inverno i ciclamini iniziano ad appassire: conservali nella maniera giusta! – foto Leroy Merlin A fine inverno i ciclamini iniziano ad appassire: conservali nella maniera giusta! – foto Leroy Merlin

Come curare e conservare i ciclamini terminata la loro fioritura invernale?

Non buttare via le vecchie piante, ma conservale per il prossimo anno: il tubero rimane vitale, anche se va in riposo e, se lo tratti nella maniera corretta, il prossimo autunno ricomincerà a emettere foglioline e fiori per tutto l’inverno!
Prenditi cura del tuo ciclamino se vuoi rivederlo fiorire il prossimo inverno! – foto dell’autrice Prenditi cura del tuo ciclamino se vuoi rivederlo fiorire il prossimo inverno! – foto dell’autrice

Ecco cosa devi fare per conservare le piante di ciclamino per il prossimo anno

Ripulisci la pianta!

I ciclamini a fine stagione sono allessati, appassiti, disordinati, brutti a vedersi. Elimina i fiori man mano che appassiscono; puoi staccarli manualmente strappando con decisione alla base tutto lo stelo. Anche le capsule contenenti i semi che si sviluppano dai fiori dovranno essere asportate. Elimina anche le foglie appassite, ingiallite o secche, aiutandoti con una forbice da fiorista per recidere il peduncolo alla base. Non lasciare foglie a contatto con la terra umida, poiché potrebbero marcire e favorire lo sviluppo di muffa e malattie fungine, a scapito dell’integrità del tubero. Puoi lasciare la pianta nel suo vasetto; non è necessario svasarla.

Sposta la pianta al fresco.

Dovrai conservare il tuo ciclamino in un ambiente fresco e asciutto, protetto dal sole diretto e piuttosto in ombra parziale. Spostalo, ad esempio, sotto la chioma dei cespugli del tuo giardino, oppure in un angolo all’ombra del tuo terrazzo (sarebbe perfetto un cassone freddo), dove potrà trascorrere in riposo tutta l’estate. Un minimo di luce sarà necessario alla pianta finchè ha qualche foglia verde ancora fotosintetizzante, così da sintetizzare nutrienti da immagazzinare nel tubero.

Riduci le bagnature al minimo indispensabile

giusto il necessario per non far seccare completamente la terra. A proposito: stendi uno strato di pacciamatura (ad esempio foglie secche) alla base della pianta, servirà a mantenere il terriccio sempre leggermente umido, ma non troppo, mi raccomando! … potrebbero svilupparsi dannosi marciumi.

Interrompi le concimazioni

fino a inizio autunno, la pianta non avrà bisogno di apporti di fertilizzante, poiché la sua attività è ridotta allo stato di quiescenza.
Conservati in questo modo per tutta l’estate, i tuoi vecchi ciclamini si rigenereranno il prossimo autunno, dopo aver passato i mesi più caldi in stato di quiescenza, a riposo.
A inizio autunno, il tubero conservato correttamente emetterà nuove foglie – foto dell’autrice A inizio autunno, il tubero conservato correttamente emetterà nuove foglie – foto dell’autrice

Cosa fare il prossimo autunno?

Terminata l’estate, con il riabbassarsi delle temperature e il raccorciarsi delle giornate, il tuo ciclamino si risveglierà piano piano dal riposo e ricomincerà a dare segnali di vita: i tuberi ricominceranno ad emettere nuove foglioline e gradualmente anche i primi boccioli.

Rinvasalo

se necessario sostituisci il vaso, e utilizza terriccio nuovo: una miscela di torba 3/4 e sabbia 1/4.

Riprendi a bagnarlo e consimarlo

acqua e nutrienti sono ora indispensabili: somministra un prodotto organico come il sangue di bue.

Riportalo in un ambiente luminoso

vedrai che riavrai una bellissima pianta folta di foglie e ricca di boccioli e fiori per tutto l’inverno!
Dopo le foglie, spunteranno anche i nuovi boccioli… preparati alla nuova fioritura del tuo ciclamino! – foto dell’autrice Dopo le foglie, spunteranno anche i nuovi boccioli… preparati alla nuova fioritura del tuo ciclamino! – foto dell’autrice

Vuoi sapere di più sulla coltivazione dei ciclamini? Leggi "Tanti tipi di ciclamino per il balcone invernale", e se hai domande, scrivimi qui sotto!

ValeriaBonatti
Architetto
03/03/23-12:20 (modificato)

Il 2023 è cominciato e tutti abbiamo voglia di guardare al nuovo anno con positività. Quale modo migliore se non cambiando qualcosa nel nostro look, magari nelle abitudini e portando un cambiamento anche in casa? In fondo, quello domestico è un ambiente che, con lo smart working, viviamo molto più di prima, anche durante la settimana. E gli spazi si sono trasformati di conseguenza. Vediamo insieme allora in che modo potrai arredare la tua nuova cucina, con le tendenze di stile 2023, i colori e i materiali più trendy!

Intramontabile bianco e nero per la cucina 2023, un unico ambiente con living e terrazzo – Leroy Merlin

Spazi funzionali e raffinati, che si aprono verso l’esterno

Già negli anni scorsi, la cucina aveva trovato una nuova connotazione all’interno della casa, aprendosi verso il soggiorno e diventando un ambiente multifunzionale, un luogo dove cucinare e intanto lavorare o seguire i bambini, le notizie o chiacchierare, da condividere quindi con tutta la famiglia e con gli amici. Ecco allora come sarà sempre più la cucina del 2023: uno spazio aperto sul soggiorno e integrato con esso, ma allo stesso tempo separato con soluzioni adatte ad ogni esigenza e gusto. Se vuoi vederne qualcuna leggi anche l’articolo “6 soluzioni per arredare una cucina aperta sul living“. Nella cucina del 2023, tutto deve essere pratico, a portata di mano, organizzato, pulito, ma al contempo leggero, raffinato e distensivo. Ecco la vera novità di quest’anno: la cucina, in un tutt’uno col living, crea una continuità con l’esterno dando la possibilità alla vista di spaziare in cerca di un contatto con la luce, il cielo, la natura.

Spazi condivisi in una cucina pratica e accogliente – Leroy Merlin

Materiali di tendenza per la cucina del prossimo anno

Superfici lineari, organizzate, facili da pulire. I materiali dovranno rispecchiare queste caratteristiche insieme, praticità e raffinatezza, modernità e calore, senza dimenticare l’ecosostenibilità. Ciò che infatti contraddistingue le cucine 2023 è la commistione di materiali diversi, accostati in armonia per soddisfare le nuove esigenze. Acciaio, pietra e corian (o pietra acrilica) e l’intramontabile grès porcellanato garantiscono superfici resistenti e facili da igienizzare, mentre il legno porta una nota più morbida e calda.
Un esempio ne è questa cucina in stile Industrial Boho, in cui il grigio effetto cemento della cucina Amsterdam e il nero degli accessori e dei serramenti vengono mitigati dal legno del tavolo e dal pavimento chiaro; la sedia in acciaio Oxford diventa bianca e con la seduta in legno, mentre il color terra della parete riscalda l’intero ambiente con una nota di sole, proprio intorno alla finestra che apre la cucina verso l’esterno.

Materiali diversi, uniti per una cucina funzionale, calda e raffinata – Leroy Merlin

Novità colori per le cucine 2023

Ci sono colori che per le cucine sono intramontabili, come il bianco e nero. Soprattutto ora che la cucina è spesso aperta sul soggiorno,i colori neutri permettono a questo ambiente di integrarsi più facilmente con il resto del living.
Il desiderio di raffinatezza e praticità del 2023 continua a proporre, insieme agli altri materiali, le finiture metalliche che, lucide o opache che siano, danno un tocco di preziosità a cucine minimal anche nei colori. Si aggiunge però quest’anno una tendenza a rendere morbida qualunque tonalità scelta per la cucina, aggiungendo o scegliendo i colori legati alla natura, come le tonalità più rilassanti del verde, o quelli caldi che riprendono le sfumature della terra, tipiche dello stile Boho. Compaiono quindi pareti o elementi nei toni che vanno dall’arancio al beige, dal colore Pantone 2023 Viva Magenta, al rosa cipria. Nella cucina della foto, accessori in rame aggiungono un leggero luccichio, mentre materiali naturali come il legno e la rafia del lampadario, insieme alle piante, mantengono il collegamento con la natura e l’esterno. Ad ogni modo, dal momento che ciò che conta di più è che l’intero ambiente sia piacevole per te e la tua famiglia che lo vivete, via libera a qualsiasi colore, blu compreso, che è più che mai di moda anche quest’anno. L’importante è mantenere, tra living, cucina e terrazzo, dei rimandi stilistici e cromatici, così da percepire continuità tra gli spazi. Cuscini, stampe, tappeti, mensole e oggetti, tutto può servire per creare armonia ed omogeneità.

Un tocco cromatico e di stile rende speciale la cucina di tendenza – Leroy Merlin

L’irrinunciabile tendenza per la cucina 2023: luce e domotica

In questi scenari semplici, raffinati e multitasking, la luce gioca un ruolo fondamentale perché ogni funzione in cucina, compreso il lavoro, deve godere della giusta illuminazione, quindi sì a punti luce sotto pensile, faretti e comode lampade con attacco, da spostare all’occorrenza. Ma ciò che non deve assolutamente mancare è un lampadario a sospensione importante, grande o multiplo, luccicante, di effetto, come il Truro in rame o il Lancelot oro, oppure come una cappa di design a luce integrata. E ovviamente tutto, non solo i punti luce, ma anche gli elettrodomestici, il wi fi, la climatizzazione, la musica deve essere connesso ad un assistente vocale come Alexa o Google mini che ci permetta di gestire ogni necessità comodamente e velocemente dalla nostra nuova cucina!

Luci importanti e domotica nella cucina 2022 – Leroy Merlin

Ora che conosci le tendenze della cucina 2023, sei pronto a progettare nuovi spazi! Vuoi una mano? Usa il nostro configuratore cucine che ti permette di realizzare un progetto scegliendo gli elementi direttamente dal catalogo e poi vederlo in 3D. Buon lavoro!

CLARA MARIA SAITTA
Redattrice
02/03/23-13:09

Anche voi iniziate a sentire già aria di primavera? Chi, come me, aspetta e desidera il suo arrivo per tutto l’inverno sì sarà sicuramente chiesto come fare a portare l'atmosfera della stagione della rinascita nella propria casa, magari circondandosi di colori e decori capaci di ispirare e riportare alla mente le amate giornate primaverili. La risposta è semplice, creativa e divertente: trasformare una cassetta di legno in uno speciale porta piante, tutto da personalizzare e da utilizzare come elemento d’arredo per portare un po’ di green nei nostri spazi celebrando l’arrivo della primavera con stile. Vi piace l’idea? Di seguito vi racconto step by step come fare.

Porta piante primaverile - Immagine dell'autrice

I materiali

Forare la cassetta

Come prima cosa, prendete la vostra Cassetta di legno. Potete acquistarne una nuova già pronta per essere lavorata, ma anche riutilizzarne una che avete in casa, per esempio quella della frutta o della verdura. In quel caso, prima di iniziare non dimenticate di rendere liscia la superficie aiutandovi con della carta abrasiva. Dopodichè cominciate praticando quattro fori agli angoli della cassetta grazie ai quali potrete poi comodamente appenderla. Vi consiglio di utilizzare un trapano con una punta da 10 per praticare al meglio i fori.

Forare la cassetta - immagine dell'autrice

Dipingere la cassetta

Forata la cassetta, comincia a tutti gli effetti la parte che amo di più: quella creativa, dove è la fantasia a guidare. Dipingete quindi la superficie esterna della cassetta utilizzando uno smalto a base d’acqua del colore che più vi piace e vi ricorda la primavera. Io ho scelto un blu che va verso l’azzurro, quasi verde-acqua, ma anche le tonalità pastello come pesca o lilla sono perfette sotto la luminosa luce primaverile. Per stendere il colore vi consiglio di utilizzare un minirullo così da rendere l’operazione ancora più semplice e veloce.

Dipingere la cassetta - immagine dell'autrice

Decorare e personalizzare la cassetta
Una volta dipinta la cassetta e asciugato bene il colore, non resta che decorarla e personalizzarla con disegni a mano libera, stencil, tessuti o altri materiali, insomma, libero sfogo alla creatività! Io ho deciso di dipingere elementi che mi ricordassero la primavera: dei bellissimi fiorellini bianchi che al primo sguardo mi fanno sentire come in un prato di margherite in fiore. Se anche voi scegliete di personalizzare la vostra cassetta dipingendola, prima di cominciare con la pittura vi consiglio di disegnare a matita i soggetti che volete realizzare, così sarete sicuri di non commettere errori. Una volta ottenuto il risultato che volete ottenere, lasciate asciugare e, infine, ripassate i contorni di ogni dettaglio con un pennarello a punta sottile per dare un tocco speciale in più.

Decorare la cassetta - immagine dell'autrice

Rendere impermeabile la cassetta

Terminata la parte creativa, è il momento di rendere impermeabile la vostra cassetta porta piante, un passaggio fondamentale sia per accogliere al meglio le piantine stesse sia per proteggerla se avete intenzione di appenderla o posizionarla in giardino, in veranda o sul terrazzo. Ritagliate quindi la pellicola adesiva trasparente e applicatela su tutta la superficie interna della cassetta.

Applicare la pellicola impermeabile - immagine dell'autrice

Il tocco finale: la corda in juta per appendere la cassetta

La cassetta porta piante è quasi completa, manca solo il supporto per appenderla. Per crearlo, prendete una corda in juta e tagliatela su misura in quattro parti uguali. Inserite poi le quattro corde ricavate all’interno dei quattro fori laterali che avete realizzato in precedenza, dopodiché unitele in un unico nodo all’estremità. Avrete così ottenuto in pochi e semplicissimi passaggi il supporto che vi consentirà di appendere la vostra cassetta porta piante ovunque vogliate. Adesso che è tutto pronto, inserite le piantine ed ecco il vostro nuovo elemento d’arredo, completamente originale e personalizzato, che donerà uno speciale tocco primaverile alla vostra casa.

Risultato finale - immagine dell'autrice

Cosa ne dite? Vi piace questa idea? Io sono felicissima e l’ho già appesa nella mia veranda di casa. Ogni volta che la guardo penso già alla primavera, sto quasi pensando di farne altre, tutte diverse tra loro, dopotutto non c’è davvero limite alla creatività, se ne possono creare di tantissimi tipi e colori. Non vedo l’ora di rimettermi all’opera, provate anche voi e se avete domande, scrivetele qui nei commenti. Buona aria di primavera a tutti!

AnnaZorloni
Agronoma
02/03/23-08:27 (modificato il 05/09/23-17:25)

La passione per le piante da interno continua! Tutta colpa della pandemia, che ci ha fatto apprezzare queste piante, rendendo meno triste la nostra permanenza forzata in casa: la presenza di verde ha, infatti, reso la nostra “prigionia” meno triste. Le piante verdi sono davvero tante, e ogni anno la tendenza volta verso nuove specie e varietà! Nuove figure professionali, come i “plant influencer” dettano le mode e presentano angoli verdi sempre più stilosi! Ecco, dunque, le ultime tendenze verdi da seguire: l’elenco delle piante da interno che piacciono si allunga, a favore del nostro benessere! Ecco 5 nuove varietà di piante da interno che puoi scegliere per la tua casa. Arreda la tua casa con le piante da interno più trendy - foto Leroy MerlinArreda la tua casa con le piante da interno più trendy - foto Leroy Merlin

Alocasia reginula ‘Black Velvet’

Come ricorda il nome di questa varietà, la ‘Black Velvet’ si caratterizza per le sue bellissime foglie, lunghe fino a 20cm, di un verde talmente scuro da sembrare nere, attraversate da nervature bianche in netto contrasto. La loro lamina, inoltre, ricoperta da una sottilissima peluria, sembra fatta di velluto… verrebbe proprio voglia di accarezzarle! Questa pianta, poco ingombrante, si mantiene entro 30cm di altezza, allargandosi poco di più (40-50cm). Foglie grandi e morbide come velluto nero, sono quelle dell’Alocasia ‘Black Velvet’ – foto dell’autriceFoglie grandi e morbide come velluto nero, sono quelle dell’Alocasia ‘Black Velvet’ – foto dell’autrice

Begonia ferox

Al contrario dell’Alocasia ‘black velvet’, la Begonia ferox non invoglia a toccarla! Basta guardare le sue foglie: la loro lamina cuoriforme, leggermente asimmetrica, è talmente butterata che sembra ricoperta da borchie, o grosse spine… niente paura comunque: non punge! L’effetto decorativo è notevole; è raro vedere una pianta dalle foglie simili. Pianta poco ingombrante, si mantiene entro i 40-50cm di ingombro, formando un folto ciuffo di foglie. Sembrano ricoperte di borchie le foglie di Begonia ferox! – foto dell’autriceSembrano ricoperte di borchie le foglie di Begonia ferox! – foto dell’autrice

Caladium ‘Red Flash’

Se vuoi dare un tocco di colore alla tua “giungla domestica”, inserisci nel gruppo un Caladium dalle foglie rosse! Potrai scegliere la ‘Red Flash’, o anche la ‘Red Hearth’ o la ‘Hearth’s Delight’: sono caratterizzate da foglie con la lamina vivacemente colorata: pennellate di toni del rosa o rosso che predominano sullo sfondo verde. Questa pianta ha uno sviluppo molto contenuto e si mantiene entro i 30cm di altezza. Una pennellata rosso vivo colora le foglie di Caladium ‘Red Flash’ – foto PixabayUna pennellata rosso vivo colora le foglie di Caladium ‘Red Flash’ – foto Pixabay

Calathea musaica ‘Network’

Tra le numerose specie del genere Calathea, la musaica si caratterizza per il particolare disegno a mosaico che presenta la sua lamina superiore: le sottili ma ben definite linee verdi delle nervature secondarie, ne attraversano lo sfondo giallo. Un folto ciuffo di foglie che non supera i 50cm di dimensioni. Molto sensibile alla luce, muove leggermente le foglie in funzione della sua intensità, aprendosi e chiudendosi nell’arco della giornata: per questo motivo viene anche chiamata “pianta vivente”! Foglie disegnate come un mosaico caratterizzano Calathea musaica – foto Leroy MerlinFoglie disegnate come un mosaico caratterizzano Calathea musaica – foto Leroy Merlin

Philodendron xanadu

Più impegnativa delle precedenti, considerato il suo sviluppo e le sue dimensioni (questa pianta, coltivata in casa, può superare il metro di altezza e anche d’ingombro laterale), Philodendron xanadu piace molto per l’aspetto delle sue foglie lobate e incise, portate da lunghi steli a formare un ampio ciuffo verde lucido, molto appariscente e piacevole. Ampie e profondamente incise sono le foglie di Philodendron xanadu – foto Leroy MerlinAmpie e profondamente incise sono le foglie di Philodendron xanadu – foto Leroy Merlin

Piante facili da coltivare, ecco come fare

Le piante che ho appena descritto, oltre ad essere belle, sono anche piuttosto facili da coltivare! Scegli per loro una posizione luminosa, ad esempio nel tuo salotto in prossimità di una vetrata schermata da una tenda sottile, prestando attenzione a non metterle in una posizione dove possano essere raggiunte dai raggi diretti del sole. Bagnale con moderazione, senza mai esagerare e valutando sempre le condizioni di umidità del terreno: in inverno dovrai bagnarle poco, di più in estate. Se l’aria di casa è troppo secca, nebulizzane le foglie ogni tanto, soprattutto nei mesi più caldi. Fai in modo che non siano troppo vicine ai termosifoni o ad altre fonti di calore o aria fredda, come ventilatori, condizionatori o altri spifferi d’aria. Aiutale ad essere più forti e belle nutrendole con un fertilizzante specifico per piante verdi, da fornire regolarmente seguendo le dosi e modalità indicate in etichetta: hai provato il comodo integratore per piante verdi in gocce pronto all’uso? Leggi anche “Quali piante per il salotto” per altri utili consigli!

Piante in casa, fonte di benessere!

Lo sapevi che alcune di queste piante, come la Calathea e il Philodendron, sono in grado di aiutarti a tenere pulita l’aria di casa? Studi svolti da enti di ricerca autorevoli, infatti, hanno dimostrato che queste piante verdi sono in grado di assorbire alcune microparticelle inquinanti (come la formaldeide), depurandola. Inoltre sono in grado di assorbire le onde elettromagnetiche, oggi fin troppo abbondanti nelle nostre case! Un motivo in più per coltivare una o più piante verdi in casa, per il nostro benessere psicofisico!
Rendi più allegra la tua casa: abbelliscila con le piante verdi! - foto Leroy Merlin Rendi più allegra la tua casa: abbelliscila con le piante verdi! - foto Leroy Merlin

A proposito di benessere, conosci il tronchetto della felicità? Leggi quali sono le virtù di questa pianta! E se vuoi qualche altro consiglio sulla coltivazione di piante in casa, scrivimi qui sotto

AnnaZorloni
Agronoma
01/03/23-09:34 (modificato il 23/06/23-07:14)

Tra le più gettonate piante verdi da interno, non può mancare Monstera adansonii, quella con le foglie bucate! E’ una delle tante specie appartenenti alla famiglia delle Araceae, piante caratterizzate da un ricco fogliame verde, che vivono bene in ambiente casalingo, andando a creare una rigogliosa macchia verde. Monstera adansonii si caratterizza per i suoi lunghi steli verdi e flessuosi, sui quali si aprono simpatiche foglie verde chiaro, cuoriformi, con la lamina bucata lungo le nervature secondarie. Lo sapevi che questa pianta viene anche detta “monkey mask”? In effetti, se guardi bene le sue foglie, con un po’ di fantasia e immaginazione ricordano la faccia di una scimmia… Se ti piace questa pianta e vorresti coltivarne una in casa tua, segui i miei consigli! Coltiva correttamente la tua pianta "monkey mask" - foto Leroy MerlinColtiva correttamente la tua pianta "monkey mask" - foto Leroy Merlin

Dove coltivare Monstera adansonii?

La Monstera è una pianta che ti darà tante soddisfazioni se troverai la posizione che più le piace per vivere: crescerà e si svilupperà senza fatica, assumendo vigorìa e un bel fogliame verde brillante. Ti consiglio di scegliere una posizione ben luminosa della tua casa: la luce è indispensabile per questa pianta, elemento di vitale importanza che le consente di assumere un aspetto lussureggiante. Non è indispensabile che sia baciata dal sole, anzi, meglio evitare il contatto con i raggi intensi, anche quelli che filtrano attraverso i vetri delle finestre. Tienila lontana dall’aria condizionata, sia calda che fredda: le correnti e gli spifferi d’aria le faranno sicuramente male, così come gli sbalzi di temperatura. Fai in modo che l’ambiente in cui sistemi la tua Monstera non sia troppo secco: meglio una stanza come il bagno, solitamente calda e un pochino più umida di altre!Il bagno è la stanza perfetta per le tue piante verdi: calore e umidità sono appropriati al loro sviluppo! – foto Leroy MerlinIl bagno è la stanza perfetta per le tue piante verdi: calore e umidità sono appropriati al loro sviluppo! – foto Leroy Merlin

Come coltivare Monstera adansonii?

Monstera adansonii ricorda molte delle più diffuse piante verdi da interno, come il Pothos, o Scindapsus, per il suo portamento: steli verdi e flessuosi che si allungano ricadendo liberamente verso il basso, oppure arrampicati lungo appositi bastoni muschiati, grazie alle radici aeree che emette in corrispondenza dei suoi nodi. Puoi coltivare questa piantina anche con la tecnica dei kokedama! Se non li conosci, leggi “kokedama: cos’è e come si fa”.
Puoi coltivare facilmente la tua Monstera adansonii su un tutore muschiato – foto Leroy MerlinPuoi coltivare facilmente la tua Monstera adansonii su un tutore muschiato – foto Leroy Merlin

Quali cure richiede la Monstera adansonii?

Fornisci le giuste cure alla tua Monstera: acqua e nutrimento sono indispensabili per questa pianta, elementi da somministrare con costanza e in maniera equilibrata. Impossibile stabilire una regola e una dose precisa, poiché le esigenze della tua pianta variano in funzione della stagione e delle condizioni in cui la coltivi. Per questo motivo, ti consiglio di valutare ogni volta, verificando le condizioni di umidità del terriccio (toccalo con le mani) così da intervenire con le innaffiature solo quando la pianta ne ha veramente bisogno, ovvero quando la terra si è asciugata. Il rischio è sempre quello di eccedere con l’acqua e far soffrire la pianta innescando lo sviluppo di marciumi a livello radicale. Periodicamente, infine, somministra un prodotto fertilizzante specifico per piante verdi, seguendo sempre le indicazioni (dosi e modalità di somministrazione) in etichetta: il volume di terreno nel vaso, infatti, raramente contiene gli elementi nutritivi in quantitativo sufficiente a soddisfare le esigenze della pianta… è necessario intervenire dall’esterno! Proprio per questo motivo, ti consiglio di rinnovare periodicamente il terriccio, con il rinvaso: eseguilo ogni anno a fine inverno. Sostituisci il terriccio vecchio con terriccio nuovo che puoi acquistare in sacchi di diverso volume: scegli un substrato specifico per piante verdi, la cui composizione è stata formulata appositamente per il benessere di questo tipo di piante.Rinvasa la tua piantina utilizzando terriccio di buona qualità - foto Leroy MerlinRinvasa la tua piantina utilizzando terriccio di buona qualità - foto Leroy Merlin

Monstera adansonii è facilissima da propagare!

La tua Monstera si è sviluppata in maniera abnorme, sicuramente perché la coltivi nella maniera corretta e nella posizione che più le piace! Se vuoi ottenere una o più piantine nuove, identiche alla tua, sappi che puoi facilmente ottenerle propagandola tramite talea. Come moltiplicare la tua Monstera per talea? Vedrai che è facile! Individua un rametto bello verde e turgido, formato da 3 nodi e recidilo dalla pianta con una forbice ben affilata e pulita, subito al di sotto del nodo più basso. Mantieni le foglioline apicali e quelle del nodo subito sotto, asporta, invece, quelle del nodo più basso. Potrai mettere il rametto, o talea, in un bicchiere con acqua, in maniera da farlo radicare, oppure potrai metterlo direttamente in un vasetto con terriccio morbido e leggermente umido. Moltiplica la tua Monstera tramite talea, vedrai che è facile! - foto Leroy MerlinMoltiplica la tua Monstera tramite talea, vedrai che è facile! - foto Leroy Merlin
La tua talea radicherà in poche settimane: vedrai che nel giro di un mese circa emetterà nuove foglioline o anche radichette aeree. Tieni la tua nuova piantina in vaso, entro terra, e trattala come una pianta adulta!Tramite talea otterrai una piantina uguale a quella di partenza - foto Leroy MerlinTramite talea otterrai una piantina uguale a quella di partenza - foto Leroy Merlin

Ora che sai come coltivare questa bellissima pianta, cosa aspetti a procurartene una? Se hai domande o dubbi, chiedimeli qui sotto, li risolveremo insieme!

GiulioM
Community Lover ❤️
27/02/23-14:15 (modificato il 22/12/23-12:19)

Negli ultimi anni, abbiamo assistito ad una vera e propria riconfigurazione dei tempi e degli spazi di lavoro. Lo smart working ha rivoluzionato il modo di vivere la casa e ha fatto emergere nuove esigenze abitative. Allestire un angolo smart working è diventato indispensabile per molti lavoratori, chiamati oggi a ripensare gli spazi domestici. Ecco alcune idee su come organizzare una postazione smart working per rendere l’esperienza di lavoro da casa produttiva, efficiente e confortevole.

Organizzare l’Home Office - Leroy Merlin

Definisci l’area di lavoro

La concentrazione è fondamentale per lavorare. Lo è ancora di più quando si ha la necessità di ricavare uno spazio smart working all’interno della propria abitazione, dove conciliare vita familiare e lavorativa si rivela una vera e propria sfida. Se vuoi allestire una postazione smart working in casa, un progetto ad hoc è indispensabile per creare un ambiente in cui lavorare con tranquillità, lontano (per quanto possibile) da ogni tipo di distrazione.
Molto dipende dallo spazio che hai a disposizione. Se in casa è presente una stanza inutilizzata o che può essere adibita a studio, progetta l’arredamento in base alla sua grandezza.
Naturalmente, non sempre si ha la possibilità di creare un ufficio separato dagli altri ambienti domestici. L’importante è prevedere uno spazio sufficiente per la postazione smart working, così da avere abbastanza libertà di movimento e poter utilizzare gli strumenti di lavoro senza difficoltà. Una superficie di almeno 8-10 metri quadrati è indispensabile!
Per separare il lavoro dalla vita familiare le possibilità sono pressoché infinite: divisori, librerie, piante e scaffali sono perfetti per delimitare l’area smart working. È fondamentale tenere in considerazione anche la disposizione delle finestre. Idealmente, dovresti posizionare la tua postazione parallelamente e di fronte alla finestra, così da evitare riflessi sullo schermo o abbagliamenti causati dalla luce del sole.

Definire l’area di lavoro - Leroy Merlin

Postazione smart working a scomparsa

Se non hai una stanza da dedicare allo smart working, un’ottima idea è optare per soluzioni a scomparsa o integrate direttamente negli arredi. Non mancano, infatti, mobili e armadi progettati per ospitare una piccola scrivania o uno scrittoio, fissi oppure estraibili. Quelli fissi occupano più spazio, ma rendono il contesto in cui sono inseriti più dinamico e polifunzionale. Lo spazio a disposizione è davvero ridotto? Gli armadi e le composizioni dotati di piani di lavoro a scomparsa sono la soluzione. Creare una postazione smart working a scomparsa, infatti, significa ottimizzare gli spazi: quando il piano di lavoro non ti serve più, puoi chiuderlo (nascondendolo alla vista) senza creare ingombri.

Se hai poco spazio, usa piccole scrivanie a scomparsa - Thorsen Futh

Angolo smart working, lì dove non te lo aspetti

Anche gli spazi e gli angoli più nascosti di casa sono utili per ricavare una postazione smart working. Il sottoscala, spesso trascurato e considerato inutile o poco sfruttabile, è perfetto per creare un angolo smart working di dimensioni anche generose. Il tutorial “Ricavare un angolo smart working nel sottoscala” può esserti d’aiuto per avere le idee più chiare sul progetto e ottenere una postazione perfetta. Non ci crederai, ma anche i corridoi, soprattutto quelli lunghi e stretti, hanno un grande potenziale. Ogni angolo è perfetto per creare una postazione di lavoro: l’importante è prestare attenzione alle dimensioni e, in caso di necessità, optare per soluzioni su misura.

Progettare un angolo per lo smartworking ad hoc - Leroy Merlin

La scrivania e la sedia

La scrivania è l’elemento che non può assolutamente mancare in una postazione smart working, come piano d’appoggio per PC, documenti, libri. È per questo motivo che la scrivania deve essere grande a sufficienza per ospitare tutto ciò di cui hai bisogno durante la giornata: una larghezza di 120 cm e una profondità di 60 cm sono le dimensioni minime. Se prevedi l’assenza di complementi aggiuntivi in cui riporre gli strumenti di lavoro, valuta l’acquisto di una scrivania dotata di cassetti, così da averli sempre a portata di mano.
Insieme alla scrivania, un complemento d’arredo che influisce profondamente sulla qualità del lavoro svolto e sulla comodità della postazione smart working è la sedia. Sceglila con attenzione, soprattutto se devi stare alla scrivania a lungo e vuoi evitare problemi alla schiena causati da una postura scorretta. È certamente importante che sia bella da vedere e in armonia con il contesto in cui è inserita. Tuttavia, l’estetica deve andare di pari passo con la praticità. Quelle ergonomiche dotate di ruote e regolabili in altezza sono l'ideale. Assicurati che abbia uno schienale sufficientemente alto da sostenere la zona lombare e che sia dotata di braccioli per mantenere la giusta postura. Altri suggerimenti utili per scegliere la sedia da acquistare li trovi nell’articolo “Sedia perfetta per l'ufficio: 4 consigli per sceglierla”.

La seduta deve essere belle, ma confortevole ed ergonomica - Leroy Merlin

Cos'altro serve?

  • Librerie, mensole, cassettiere
    Un angolo smart working, per essere funzionale, deve avere una libreria, una mensola o una cassettiera. Nonostante sia un aspetto spesso trascurato, progettare soluzioni in cui riporre oggetti e materiali di lavoro è fondamentale per mantenere in ordine la tua postazione. Sistema nei cassetti tutto ciò che è da archiviare ma che potrebbe tornarti utile in futuro. Sfrutta, invece, scaffali e mensole per tenere a portata di mano gli strumenti che utilizzi con maggiore frequenza.
  • L’illuminazione
    Un’ottima illuminazione naturale è l’ideale se il tuo lavoro comporta una permanenza alla scrivania per molte ore al giorno. Se non hai la possibilità di posizionare la tua postazione smart working vicino a una finestra, presta molta attenzione alla scelta delle luci per svolgere la tua attività in modo confortevole e senza affaticare la vista (specialmente se lavori costantemente al PC). Il consiglio è di installare un lampadario centrale per illuminare tutto lo spazio dall’alto in modo uniforme e implementare, poi, la luminosità con una lampada da scrivania. Opta per un modello dotato di braccio regolabile, così da indirizzare il fascio di luce dove hai bisogno.
  • Decori e accessori
    Lo spazio in cui lavori deve trasmettere energia positiva, indispensabile per concentrarti ed essere produttivo. Per decorare la tua postazione puoi letteralmente sbizzarrirti. Davanti alla scrivania c’è un muro spoglio? Decora la parete con un bel quadro, con qualche cornice per foto o con una scritta adesiva che ti mette di buon umore. Nell’articolo “Idee per arredare una parete bianca e vuota” trovi tante idee da copiare. Puoi aggiungere anche qualche portafoto da tavolo oppure una bella piantina che mette allegria solo a guardarla!

    Rifisci e attrezza la tua postazione - Leroy Merlin

Seguendo i consigli che ti ho fornito, realizzare la tua postazione smart working si rivelerà più facile del previsto. Scegli gli arredi giusti, presta attenzione all’illuminazione e crea un angolo da smart worker che rispecchi in tutto e per tutto la tua personalità! Se hai bisogno di un consiglio o hai altre soluzioni da proporre, lascia un commento.

GiulioM
Community Lover ❤️
27/02/23-13:54

Hai una cucina in muratura e non sai come chiudere nicchie e vani senza ricorrere alle classiche ante? Questo è un problema che si manifesta anche quando si dispone di una cucina tradizionale, composta da mobili e scaffali aperti. Si tratta di spazi certamente utili per riporre pentole e utensili, ma che è bene tenere al riparo da polvere e sguardi curiosi. Le tendine sono una valida alternativa alle ante richiudibili perché permettono di donare un aspetto tutto nuovo alla cucina, a costi contenuti e con tempi di realizzazione piuttosto rapidi. Scopriamo perché le cucine con tendine al posto della ante sono un’ottima soluzione e passiamo in rassegna alcune idee da cui trarre ispirazione in base allo stile dell’arredamento.

Le tendine sono una valida alternativa alle ante richiudibili - Corporate

Perché le cucine con tendine al posto delle ante sono un’ottima idea

Chiudere i mobili della cucina con le tende è un’ottima idea per chi è alla ricerca di una soluzione creativa, economica e versatile. Preferire le tende alle ante, infatti, ti permette di chiudere vani aperti in modo non definitivo e sempre trasformabile. Se un giorno dovessi decidere di rinnovare il look della cucina o dovessi stancarti del colore o della fantasia delle tende, sarà sufficiente sostituirle con delle tende nuove. Potrai cambiare stile tutte le volte che vorrai! In termini di budget, questa soluzione si rivela certamente più economica rispetto alla sostituzione delle ante.
Le tende, inoltre, hanno un grande potere decorativo. Puoi scegliere tra un’infinità di motivi e colori per personalizzare la stanza e donarle un carattere unico. Il consiglio è puntare sui tessuti perché riscaldano l’atmosfera e rendono la cucina un luogo estremamente accogliente. In ogni caso, la raccomandazione è scegliere le tendine che si abbinano meglio al resto dell’arredamento, così da ottenere un risultato finale armonioso ed equilibrato.
Da non sottovalutare anche il fatto che le cucine con tendine al posto delle ante permettono di guadagnare spazio prezioso. Un’anta classica, infatti, per essere aperta ha bisogno di circa 80 cm di spazio. Le tende si rivelano la soluzione perfetta se la metratura che hai a disposizione è piuttosto ridotta e hai bisogno di tenere il passaggio libero dagli ingombri. Le tendine al posto delle ante, infine, sono vantaggiose perché sono facili da montare e non richiedono particolari attenzioni in termini di pulizia e manutenzione.

Tessuti, colori e motivi

I motivi, i tessuti e i colori tra cui puoi scegliere sono numerosi. Le cucine con tendine al posto delle ante, infatti, si adattano alla perfezione a tutti gli stili di arredamento. A fare la differenza sono le caratteristiche del tessuto, la fantasia, la tonalità e i decori. La guida “Come scegliere le tende giuste per la casa” può esserti d’ispirazione per trasformare e completare la decorazione della tua stanza. Per quanto riguarda i tessuti, le tende in lino o in cotone sono perfette per donare alla stanza un senso di spazio e leggerezza. Molto gettonati sono anche i tessuti traslucidi che assicurano un effetto “vedo-non vedo”, lasciando intravedere ciò che c’è all’interno dei mobili, e i tessuti opachi, che mimetizzano perfettamente il contenuto dei vani.
Se desideri donare un tocco di movimento alla cucina, il consiglio è optare per delle tendine morbide. Per quanto riguarda i colori e i motivi, puoi scegliere tra tinta unita e fantasia. Le tende a fantasia sono una scelta azzardata, soprattutto se decorate con motivi eccentrici. Se armonizzate rispetto al contesto in cui sono inserite, però, contribuiscono a caratterizzare lo stile della cucina, diventando quasi le protagoniste della stanza. L’importante è mantenere un certo equilibrio tra gli elementi decorativi della cucina, senza sovraccaricarla, per non perdere la sensazione di accoglienza che solitamente si ricerca in questo ambiente della casa.
Che la tua scelta ricada su tendine a tinta unita o su tendine a fantasia, presta attenzione alla scelta dei colori. Quelli chiari, come il bianco, donano luminosità alla stanza e si adattano con eleganza a tutti i tipi di mobili e complementi d’arredo. Se, invece, sei un amante dei colori decisi, nulla ti vieta di optare per delle tendine più vivaci e allegre o di colore scuro. L’imperativo di massima è non eccedere perché basta poco per trasformare la cucina in un luogo confusionario.

Tendine a tinta unita dalle tonalità chiare - Casa Pini IG

Qualche idea di stile

Chiudi i mobili a vista con delle tendine ricche di balze dal gusto vintage. Se si abbinano all’arredamento della stanza, anche quelle decorate con fantasie floreali sono perfette. Per evocare un’atmosfera d’altri tempi, come quella rustica o tipica delle trattorie tradizionali, chiudi i vani aperti della cucina con delle tendine a quadretti bianchi e rossi. Puoi trovare altre ispirazioni in stile shabby chic, nell’articolo “Tutto quello che non può mancare in una cucina in perfetto stile shabby chic”. In alternativa, le tende ricavate da sacchi di tela grezza, come quelli del caffè, sono perfette per le cucine in stile rustico e si adattano anche ai contesti più contemporanei. Via libera a tessuti di juta o canapa! Per una cucina d’ispirazione più romantica, le tendine con trame (come quelle del merletto) sono l’ideale. Per le case al mare, le cucine con tendine al posto della ante realizzate con stuoie in paglia sono molto caratteristiche perché spiritose, economiche e adatte al contesto in cui sono inserite.

Tessuti naturali per le tendine - Corporate

Coprire tutti i mobili oppure no?

Quando si arredano cucine con tendine al posto delle ante, uno degli interrogativi su cui aleggiano più dubbi riguarda l’estensione della copertura. È preferibile coprire con le tende tutti i mobili della cucina o solo quelli a vista? Dipende dal tuo gusto personale. Estendendo la copertura con le tende lungo tutta la cucina, otterrai un risultato più uniforme. Se opti per questa soluzione, tieni a mente che non dovrai per forza tenere le tende tutte chiuse: l’ideale è lasciarne aperta qualcuna, così da rivelare in parte gli scaffali.

Un consiglio per rendere la composizione più sofisticata è schermare le aperture con delle modanature. Installa le tende subito dietro e otterrai un effetto più elegante. Non dimenticare, infine, di scegliere i bastoni giusti, abbinando i colori con il resto dell’arredamento. Un suggerimento? Scegli bastoni che richiamino, nei materiali e nei colori, i pomelli o le maniglie dei mobili su cui sono installate le tende.

Coprire con le tendine solo alcuni vani - Bela Gebara Arquitetura IG

Non ti resta che scegliere la soluzione che più si adatta al tuo gusto e allo stile dell’arredamento! Come avrai notato, puoi letteralmente sbizzarrirti in fatto di colori, tessuti e motivi. Adottando gli accorgimenti giusti, basterà davvero per donare alla tua cucina un aspetto unico. Se hai bisogno di un consiglio o hai domande da fare, lascia un commento: sono qui per aiutarti.