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Carmela Palumbo
Novizio
02/15/23-15:39 (modificato)

Sapete che la giusta scelta delle luci per ogni stanza della casa ci permette di trasformare la nostra abitazione in una vera e propria fonte di benessere? Oggi, infatti, l’illuminazione degli interni è un fattore primario in grado di soddisfare l’esigenza di comfort all’interno degli ambienti in cui viviamo. Le luci - così come i colori, le texture, i suoni e gli odori - sono i migliori amici di una Casa Felice, cioè di una casa capace di rigenerarci giornalmente, nel corpo e nella mente. Ecco perché conoscere la luce è fondamentale per scegliere la giusta illuminazione per ogni ambiente della casa, tenendo in considerazione il momento della giornata in cui lo viviamo, lo stato d’animo che vogliamo provare e l’atmosfera che desideriamo ricreare

Lampade in stile industrial - iStock

La scelta delle luci: da dove iniziare?

Nella scelta delle luci per la casa, la natura è la nostra più grande maestra. La prima distinzione da fare è tra luce naturale e artificiale. È importante chiarire che la luce artificiale non può - e non deve mai - sostituirsi completamente a quella naturale, se presente, ma deve integrarsi con quest’ultima. Perché la luce è vibrazione, come le emozioni, i pensieri e gli stati d’animo, e – come scientificamente dimostrato – influisce sul benessere psicofisico. Ecco due consigli pratici da seguire per scegliere l’illuminazione di una stanza: 1) le luci più intense vanno utilizzate la mattina e durante il giorno, mentre quelle più flebili la sera e la notte; 2) utilizzate le luci calde nelle zone dedicate al comfort e le fredde nelle zone in cui svolgete attività che richiedono attenzione e concentrazione.

Zona giorno e zona notte - iStock

Luce calda e fredda: perché è importante distinguerle?

Non solo la luce naturale, ma anche quella artificiale ha effetti sul nostro benessere. Per questo, è importante distinguere e saper scegliere tra luce calda e fredda in base al colore che la luce assume. La luce calda va dal giallo, arancione al rosso; la luce neutra comprende sia il bianco classico - con spettri di luce caldi - sia quello freddo, un bianco più uniforme e simile a quello naturale del giorno; con luce fredda sì intendono invece i colori che vanno dal bianco freddo fino all’azzurro e al blu.

Luce calda e luce fredda - iStock

La luce giusta per ogni ambiente della casa: da lavoro, d’accento, ambientale

In base a come utilizzerete il vostro spazio, è importante distinguere tre diversi tipi di illuminazione: da lavoro, d’accento e ambientale. La prima richiede una luce diretta e intensa; la seconda è utile se volete mettere in evidenza un'area della casa o un oggetto specifico, come un quadro; la terza necessita di una luminosità ampia in grado di creare un livello di luce generale e uniforme. È il caso di corridoi e scale, ma anche della cucina e degli altri ambienti della casa dove avete bisogno di un fascio di luce più costante. L’illuminazione può essere nascosta o resa con l’aiuto di lampade da terra, a sospensione, da soffitto o incassate, oppure, se volete schiarire pareti e soffitti, le applique sono perfette.

Lampade a sospensione - iStock

La relazione tra luce ed elementi d’arredo

La relazione tra la luce e gli elementi d’arredo che si trovano all’interno del vostro spazio è un elemento importantissimo che dovete tenere in considerazione. Per esempio, se avete elementi dal materiale liscio e lucido, la luce creerà una riflessione speculare tipica degli specchi e si concentrerà nella direzione derivante dall’angolo d’incidenza. Se il materiale è poroso, scabro e opaco, otterrete invece una riflessione diffusa e la luce sì diffonderà morbidamente.

Camera da letto con elementi lucidi - iStock

Insomma, abitare è un’esperienza e sta a noi renderla felice. Ecco perché questi piccoli accorgimenti sono importantissimi in fase di restyling della casa o di progettazione di interni. L’obiettivo è sempre riuscire a creare comfort, visivo e abitativo, così da poter vivere le esperienze che desideriamo in tutti i nostri ambienti, rendendoli unici e speciali. E ora tocca a voi: quale di questi suggerimenti avete più curiosità di mettere in pratica? Qual è la vostra esperienza con la scelta delle luci per arredare casa? Vi leggo e rispondo alle vostre curiosità qui sotto nei commenti.

Ornella Di Mauro
Novizio
02/14/23-11:56 (modificato)

L'amore non va mai in vacanza, si alimenta quotidianamente ma c'è un giorno in cui celebrarlo è ancora più bello: San Valentino, l’occasione perfetta per concedersi una coccola, semplice ma speciale per onorare la festa degli innamorati. Magari con una colazione a letto o una pausa romantica accompagnata da un caffè e un dolcetto. In questo articolo vi racconto passo dopo passo come ho realizzato questo vassoio fai da te per l'occasione.
Vassoio di San Valentino - immagine dell'Autrice

I materiali

-4 listelli di 40 cm (ricavati da un listello 2 mt x 7 cm con spessore 1 cm)
-2 listelli 28 cm (ricavati da un listello 1 mt x 7 cm con spessore 2 cm)
-2 maniglie
-Pennelli
-Colla millechiodi per legno
-Colore acrilico Fleur American Beauty
-Colore acrilico Fleur Creamlove
-Viti per legno Mustad testa svasata piana (L 25x3,5 mm)
-Avvitatore
Materiali - immagine dell'Autrice

1. Unire i listelli e realizzare la base del vassoio

Per realizzare il vassoio, come prima cosa, dovete tagliare i listelli a misura: quello da 2 metri in 4 listelli da 40 cm e quello da 1 metro in 2 listelli da 28 cm. Potete farlo in autonomia se avete spazio e strumenti, in alternativa, vi potete affidare al comodo servizio taglio legno disponibile in negozio. Una volta pronti i vostri listelli, iniziate a unirli per formare la base aiutandovi con la colla millechiodi a presa istantanea. Fate comunque una leggera pressione per agevolare la presa.
Incollare i listelli - immagine dell'Autrice

2. Forare i listelli laterali e realizzare i buchi per le maniglie

Una volta realizzata la base del vostro vassoio, posizionate i due listelli più spessi lateralmente e prendete le misure per definire il punto preciso dove andrete a posizionare le maniglie. Prima di realizzare i buchi con l’avvitatore, ricordate di fare un segno con la matita per essere sicuri di non sbagliare le misure. Dopodichè siete pronti a forare.
Fori per le maniglie - immagine dell'Autrice

3. Pitturare il vassoio

Passate adesso alla parte più divertente: la pittura. Io ho scelto il bianco per la base e il rosa per i listelli laterali. Ma la scelta dei colori è molto personale, date quindi largo spazio alla vostra fantasia e sbizzarritevi con le tinte e gli accostamenti che preferite e che più vi ispirano.
Dipingere il vassoio - immagine dell'Autrice

4. Personalizzare il vassoio

Prima di fissare i listelli laterali alla base vi consiglio di decorare il vassoio con il vostro messaggio d’amore al centro. Dunque, appoggiateli sulla base senza fissarli per essere sicuri dello spazio che avete a disposizione e poi partite con la personalizzazione. Potete scrivere e dipingere a mano libera o, come ho fatto io, realizzare dei disegni aiutandovi, per esempio, con un rotolo di carta igienica trasformato per l'occasione in un timbro a forma di cuore. Vi basterà fare pressione al centro per curvare il rotolo, realizzare la forma e fissarlo con del nastro carta, immergerlo in un po' di colore et voilà il timbro.
Decorare il vassoio - immagine dell'Autrice

5. Fissare i listelli alla base con la colla

Una volta asciugato il colore, potete procedere incollando i listelli laterali con la colla millechiodi per legno, dopodiché forate anche la base, come fatto con i listelli laterali, così da fissare le maniglie con le viti. Infine, per rendere il vassoio più resistente, vi consiglio di inserire due viti sul retro anche sui restanti listelli con l'aiuto dell'avvitatore. A questo punto il vostro vassoio fai da te per San Valentino è pronto per servire sfiziose leccornie e dolci coccole.
Risultato finale - immagine dell'Autrice

Che ve ne pare? Vi piace? Adesso tocca a voi realizzare il vostro vassoio per una colazione, merenda o pausa caffè… in love! Ma non solo a San Valentino, potete crearne quanti ne volete e per tutte le occasioni dell’anno, oppure una versione ever green da utilizzare tutto l'anno. Divertitevi e se avete domande, scrivetele qui sotto nei commenti.

elisabetta.garoni
Architetto
02/13/23-10:14 (modificato)

Ci sono momenti in cui non è più rimandabile quel lavoretto a cui stai pensando da tempo: la porta d’ingresso ha bisogno di un intervento di recupero. Se l’infisso non è così malandato da essere sostituito ma solo un po’ rovinato dall’uso, se ti sei stancato del suo color noce scuro che non si sposa proprio con l’arredamento che hai scelto, se vuoi portare un’aria nuova nell’ingresso con una soluzione non troppo costosa, puoi scegliere un intervento di restyling. Stai cercando idee? Eccone alcune.

Rinnova e decora la porta d’ingresso senza sostituirla – Leroy Merlin

Una porta come nuova con una vernice colorata

La prima idea da considerare è riverniciarla. Dì addio alla vecchia tinta in legno scuro e datato e fai largo a colori di tendenza, a tinte pastello o a un colore brillante che stacchi con l’arredamento. Un passaggio da non trascurare per ottenere un risultato che duri nel tempo è preparare la superficie con una accurata pulitura e carteggiatura. Quindi devi scegliere il prodotto giusto per il tipo di materiale di cui è fatta la porta: per il legno basterà uno smalto (fatti consigliare nel punto vendita perchè esistono smalti poliuretanici antigraffio particolarmente resistenti), per il laminato, oltre allo smalto, ti servirà un primer specifico ecc. Puoi limitarti a tinteggiare solo l’anta e dipingere i coprifili dello stesso colore della parete, come nel caso di questo romantico rosa su sfondo bianco ottico che rende l’ingresso luminoso e femminile. E voilà, porta come nuova.

Un nuovo colore dell’infisso rivoluziona lo stile dell’ingresso - Pinterest/Homey Oh My

Piccoli interventi creativi

Sempre in tema di colore e tinteggiatura, un trucco per attirare gli sguardi e valorizzare la vecchia porta è utilizzare il colore per rimodellarla. Se dipingi un arco appena sopra il telaio dello stesso colore della porta farai sembrare lo spazio più alto di quanto sia nella realtà. La tua fantasia ti suggerirà mille altri interventi con uno o più colori: forme geometriche che dalla porta si spingono fino al soffitto, disegni a mano libera che abbelliranno anche le pareti e così via, con creatività e ironia.

Largo alla creatività anche per riverniciare la porta - littlegoldpixel

Aggiungi profili e cornici

Se la tua porta di ingresso è liscia puoi scegliere una decorazione a rilievo e applicare listelli di legno tagliati con la massima precisione a 45° per formare angoli perfettamente aderenti e squadrati. Una volta posizionati in modo simmetrico sulla superficie liscia della porta puoi incollarli e procedere alla verniciatura finale. E’ una decorazione semplice, discreta ed elegante e puoi ispirarti alle vecchie porte con cornici sagomate per scegliere il numero e la proporzione dei rettangoli che andrai a riprodurre. Oltre che i listelli di legno, puoi utilizzare profili di polistirene modanati e facili da tagliare. E’ una piccola idea ma semplice da realizzare e di sicuro effetto.

Decorazioni e cornici applicate per l’entrata - joyfulderivatives e Leroy Merlin

Facile reinventare l’ingresso con gli adesivi per porte

Coprire le imperfezioni della vecchia porta sarà un gioco da ragazzi con stickers pensati proprio per dare nuova vita alle porte senza sostituirle. Scegli tra effetti ottici sorprendenti, prospettive spettacolari, scorci di città o panorami naturali trasformeranno con carattere tutto l’ingresso e il soggiorno. Gli stickers per porte hanno misure standard e non avrai bisogno di tagliarli e rifilarli, inoltre l’adesivo è riposizionabile in modo da poter essere spostato da un supporto all’altro senza rovinarlo. E’ un modo interessante e decisamente decorativo per rivestire la porta d’ingresso.

Con gli adesivi per porte nuova vita alla porta in poche mosse - Leroy Merlin

Enfatizza l’ingresso e intervieni sulla parete

Se la porta è in buono stato ma hai voglia di dare una nuova veste all’ingresso, che ne dici di intervenire sulla parete con decorazioni che enfatizzano l’apertura? Puoi disegnare intorno al vano una cornice fatta di linee multicolor. Acquista tester di vernice nei colori che hai scelto perchè è sufficiente una piccola quantità di colore: puoi contenere la spesa senza sprecare il prodotto in eccesso. Se non sei a tuo agio con i pennelli ti vengono in aiuto gli washi tape, speciali nastri adesivi colorati perfetti da applicare sulle pareti. Rinfrescare un ingresso anonimo e un po’ spento non è mai stato così facile.

Sottolinea la porta d’ingresso con decorazione e colore – Ph. by Meghan McNeer e Leroy Merlin

Hai trovato un’idea per rinnovare la porta d’ingresso rovinata? Facci sapere com’è andata e mostraci il risultato. Se hai altre idee puoi condividerle con la Community lasciando un messaggio nei commenti.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
02/12/23-08:16 (modificato il 09/05/23-13:31)

Un pozzo domestico è una fonte di approvvigionamento idrico sicura ed economica: ci permette infatti di irrigare l’orto e il giardino, oppure di alimentare i bagni, i lavandini e le docce di casa riducendo la quantità di acqua proveniente dall’acquedotto. Chiunque possieda un terreno può prelevare acqua dal sottosuolo e realizzare quindi il proprio pozzo domestico, ma prima dovrà verificare l’assenza di vincoli idrogeologici o di altre limitazioni che potrebbero condizionare o addirittura impedire i lavori, comunque soggetti ad autorizzazione preventiva da parte dell’Ufficio Tecnico comunale. Una volta ottenuti i permessi, si può dunque iniziare la perforazione del pozzo scegliendo – con l’aiuto di professionisti competenti – il metodo più adatto alle caratteristiche del terreno, ma in genere la scelta ricade su pozzi che attingono alle falde superficiali perché sono più veloci ed economici da realizzare. Finiti i lavori, il nostro pozzo sarà pronto per essere utilizzato. A noi non resterà altro da fare che comunicare annualmente i volumi d’acqua estratti e, naturalmente, pensare ad abbellirlo per farne un affascinante elemento d’arredo del nostro giardino. Io vi do qualche idea, voi siete pronti per lasciarvi ispirare! ? Ispirazioni per abbellire il pozzo in giardino – Leroy Merlin

Abbellire il pozzo domestico con il legno

Oltre alla parte sotterranea, il pozzo domestico si compone di pompa, quadro elettrico, eventuale serbatoio autoclave, rubinetto e contalitri: il sistema è in genere alloggiato all’interno di una botola seminterrata con copertura di metallo o in un piccolo vano dotato di sportello con serratura. Per quanto la manutenzione sia limitata a poche occasionali operazioni, in entrambi i casi sarà necessario mantenere l’accessibilità alla strumentazione. Questo, però non ci impedisce di abbellire il nostro pozzo: in una casa di campagna, per esempio, potremmo optare per una soluzione fai-da-te di gusto country utilizzando delle tavole in legno d’abete sia per rivestire le pareti della botola seminterrata che per realizzare il coperchio di chiusura. I più esperti potranno anche cimentarsi nella costruzione della copertura a doppia falda che sarà sostenuta da morali (magari sagomati) irrigiditi da un traverso in legno o in metallo al quale agganciare un super-decorativo secchio vintage! Idee per rivestire il pozzo domestico con il legno – Leroy Merlin

Valorizzare il pozzo domestico con fioriture e materiali ispirati al passato

Per valorizzare il nostro pozzo domestico possiamo anche ispirarci alle atmosfere del passato applicando alle pareti della botola un rivestimento decorativo in cemento effetto pietra, resistente al gelo e facilissimo da posare: richiamerà i vecchi pozzi circolari realizzati con pietrame e ciottoli, adattandoli però alle esigenze di un giardino contemporaneo. Per accentuare l’effetto vintage, possiamo poi aggiungere una fontanella in ghisa e ferro che potrà anche essere utilizzata come ulteriore punto di erogazione dell’acqua all’interno del nostro giardino. Come ultimo tocco per abbellire il pozzo, sceglieremo qualche arbusto a crescita contenuta (ricordiamoci che il vano tecnico deve sempre essere accessibile): se amiamo i colori accesi, possiamo scegliere il Loropetalum chinensis “Dark Red” e abbinarlo al Carex oshimensis “Evergold”, mentre per un effetto più soft potremo optare per profumatissimi arbusti di rosmarino e di lavanda. Come abbellire il pozzo domestico con fioriture e materiali ispirati al passato – Leroy Merlin

Creare il pozzo dei desideri ispirato alle fiabe

Se amiamo le atmosfere incantate e romantiche delle fiabe, allora possiamo creare - proprio nel nostro giardino - un pozzo dei desideri come quello cui Biancaneve confidava i suoi sogni nel famosissimo cartone animato prodotto da Walt Disney nel lontano 1937: in questo caso, occulteremo il vano tecnico con un elegante pozzo in pietra appoggiato su base e ornato da archi in rilievo. Posizionando dei supporti per piante rampicanti ai quattro angoli del basamento, potremo far arrampicare delle rose sarmentose che crescono in modo vigoroso e sono molto scenografiche. In poco tempo i supporti saranno completamente ricoperti dalla vegetazione e le abbondanti fioriture formeranno una splendida cornice per il nostro pozzo. In alternativa, possiamo installare un supporto ad arco: le rose, in questo caso, accompagneranno lo sguardo…e i desideri verso il cielo! Ispirazioni per creare il pozzo dei desideri nel giardino di casa – aussieinfrance

Trasformare il pozzo domestico in una bellissima fontana

L’idea giusta per giardini in stile contemporaneo è trasformare il pozzo in una bellissima fontana, magari da posizionare in prossimità dell’area relax. Sfruttiamo l’alloggiamento della strumentazione tecnica del pozzo e installiamo lì anche il sistema necessario al funzionamento della fontana, quindi progettiamola come più ci piace e realizziamola con le nostre mani: diventerà sicuramente l’elemento top del giardino e noi saremo orgogliosi di aver fatto tutto da soli! Naturalmente non ci sono limiti alla creatività, ma solo un paio di consigli da seguire per ottenere il risultato migliore: il primo è ricordarsi che la presenza dell’acqua appaga vista e udito con straordinari benefici per il nostro umore, e il secondo che il vero valore aggiunto di un elemento d’arredo contemporaneo è la versatilità. Idee per trasformare il pozzo domestico in una bellissima fontana – Leroy Merlin

Abbellire il pozzo domestico unendo l’utile al dilettevole

Se il nostro pozzo è in una posizione periferica del giardino, possiamo sfruttare l’occasione per abbellirlo…unendo l’utile al dilettevole! Sicuramente avremo bisogno di un posto dove ritirare tutta l’attrezzatura necessaria alla manutenzione del nostro spazio verde, quindi perché non pensare a una casetta da giardino che possa ospitare anche il pozzo? Basterà sceglierla con dimensioni sufficienti per contenere l’alloggiamento della parte tecnica – che deve sempre essere ispezionabile - e anche tutto ciò che serve per prenderci cura del giardino. Io la sceglierei in legno e poi la personalizzerei colorandola, ma se voi preferite materiali che non richiedono alcun tipo di manutenzione, le soluzioni in resina, PVC o polipropilene sono certamente quello che fa al caso vostro. Come abbellire il pozzo domestico unendo l’utile al dilettevole – Leroy Merlin
Stai pensando di valorizzare il pozzo domestico che hai in giardino o che stai per realizzare? Scrivi le tue idee qui nei commenti e, se hai bisogno di qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

MaraLocatelli
Sostenitore 🏋️‍♀️
02/10/23-17:13 (modificato il 03/14/24-10:49)

L'innesto del fico è una pratica antica che permette di combinare le migliori qualità di diverse varietà, come la resistenza alle malattie, l'adattabilità a specifici climi e la produzione di frutti di qualità superiore. Dall'antichità, è stato un simbolo di abbondanza, fertilità e dolcezza, trovando posto nelle storie e nei miti di molte culture: innestarlo non è solo un modo per migliorare le caratteristiche ma persino un ponte che collega l’attuale generazione di coltivatori con secoli di saggezza e rispetto della natura.

Questa tecnica consente agli appassionati di giardinaggio di sperimentare e perpetuare varietà che altrimenti potrebbero scomparire, conservando così la biodiversità e arricchendo il nostro patrimonio botanico. Innestare una pianta di fico è un'operazione che richiede precisione e conoscenza: per esempio, non tutti sanno che i momenti giusti variano anche in base alla varietà da trattare e al clima della zona in cui cresce. Non pensare che si tratti di una procedura complicata, con i miei consigli sarà un gioco da ragazzi. Scopriamo insieme cosa c’è da sapere sulle modalità:

  1. Comprendi la tecnica di innesto
  2. Identifica il periodo migliore
  3. Segui le fasi lunari sul calendario
  4. Innesta con l’aiuto degli strumenti giusti

Innestare fico nel periodo adatto pe produrre più frutti - brighterblooms

1. Comprendi la tecnica di innesto

Per capire come innestare un fico, pensa che la metodologia consiste nell'utilizzarne un pezzo e assemblarlo con un altro in modo che una volta innestati formino un'unica pianta. La parte innestata si fonde con quella madre e attraverso di essa ottiene i nutrienti: proprio questo la rende migliore dal punto di vista delle caratteristiche e della robustezza, garantendo una maggiore produzione di frutti.

Ricordati che, affinché l’innesto abbia successo è importante che la parte verde interna che si trova sotto la corteccia entri in contatto con quella dell’altra: è qui che si trova lo strato con i tessuti vascolari, dove scorre linfa con sostanze nutritive e acqua e forma il nuovo tessuto che salda insieme le due piante. Prima di iniziare procurati tutti gli attrezzi necessari ad eseguire un innesto:

Come innestare il fico nel periodo migliore - jardineriaon

2. Identifica il periodo migliore

Per ottenere i migliori risultati possibili, è fondamentale scegliere il momento giusto: tutto dipende principalmente dalla varietà e dal clima in cui cresce ma in linea di massima. In linea di massima, il periodo per innestare il fico è quello compreso tra la fine dell'inverno e la primavera inoltrata, soprattutto prediligendo la tecnica a gemma.

La finestra di tempo coincide con l'inizio di una rinascita vegetativa e la disponibilità di materiale di innesto di buona qualità: a seconda del clima, si può optare addirittura per l’estate o l’inizio dell’autunno.

L'importante è che il processo non venga completato nei mesi più freddi, poiché le temperature rigide potrebbero danneggiarla e comprometterne la salute. Ricorda di controllare che non siano previste precipitazioni nei giorni precedenti poiché con l’umidità l’innesto potrebbe ammorbidirsi troppo. Se hai ancora qualche dubbio, ricorda di consultare il calendario delle semine per essere certo di individuare la finestra più idonea.

Scopri la relazione tra innesto del fico, periodo e luna - infoagro

3. Segui le fasi lunari sul calendario

Quando si programma questa tipologia di lavorazione, la saggezza contadina raccomanda tra i metodi per migliorare la produttività di un orto o un frutteto di valutare la fase della luna.

Sia per potare che per innestare è sempre bene che sia calante, perché in questo frangente il fico sopporta meglio le ferite, grazie alla circolazione ridotta della linfa. Se, invece, si procede senza badarci troppo non accade niente di irreparabile, semplicemente si potrebbero ottenere meno frutti, ma una fioritura più rigogliosa e ricca di foglie.

Quando è il periodo giusto per innestare il fico - Unsplash

4. Innesta con l’aiuto degli strumenti giusti

Prima di procedere ricorda quanto sia importante la preparazione. Innanzitutto, bisogna assicurarsi che il fico sia in buone condizioni: dovrebbe essere sano e senza parassiti.

Ci sono diverse tipologie che potresti prendere in considerazione. La più semplice da realizzare, alla portata persino di chi è alle prime esperienze di giardinaggio, è l’innesto a gemma: questa tecnica oltre a essere più facile e meno invasiva, pare avere maggiori probabilità di successo.

Si preleva il pezzo di corteccia fiorita da un ramo sano e in forza e la si inserisce dove viene prima praticata un’incisione a forma di V. A questo punto dovrai inserirla in questa fessura e mantenuta stabile con una legatura con la rafia e una protezione con mastice, potresti aggiungere dei supporti per clip in plastica così da ottenere maggiore stabilità. Con questa modalità potrai procedere nel periodo tra agosto e settembre, oppure in primavera tra marzo ed aprile.

Se preferisci procedere a fine estate dovrai seguire la tecnica a gemma dormiente, cioè nel periodo di riposo vegetativo, altrimenti si sceglie il momento vegetante. In entrambi i casi ha elevate possibilità di attecchire con successo, quindi la scelta del momento è legata esclusivamente allo stato di salute della pianta e alle condizioni climatiche.

Parla con il nostro mastro giardiniere - Leroy Merlin

Vedrai che questa operazione non è poi così difficile; mi raccomando, indossa un paio di guanti da giardinaggioper eseguire quest'operazione, e proteggere le tue mani dal lattice che fuoriesce dalle ferite, e prova anche tu ad innestare il tuo fico! Se hai ancora qualche domanda sul tema del giardinaggio e della coltivazione dell’orto puoi iscriverti alla Community oppure entrare in contatto diretto con il Mastro Giardiniere.

AnnaZorloni
Agronoma
02/10/23-15:01 (modificato il 06/23/23-07:47)

Il mondo delle piante è davvero vasto, e lo dimostrano le numerosissime specie che troviamo continuamente sul mercato, selezionate ogni anno dai vivaisti seguendo non solo i canoni di bellezza, resistenza e vigorìa, ma anche le mode: piante di aspetto particolare, caratterizzate da forme originali e stravaganti piuttosto che il più possibile semplici e lineari. Tra quelle di forma originale, vi è la Begonia ‘Escargot’, uno dei tanti ibridi creati all’interno di questo vastissimo genere, quello delle begonie. Conosci la Begonia ‘Escargot’, o “begonia a spirale”? Leggi qui sotto se vuoi sapere che aspetto ha e come coltivarla con successo!
Sembrano il guscio di una chiocciola le foglie a spirale della Begonia ‘Escargot’ – foto Leroy Merlin
Sembrano il guscio di una chiocciola le foglie a spirale della Begonia ‘Escargot’ – foto Leroy Merlin

La "begonia a spirale"

Begonia x hybrida ‘Escargot’, viene anche semplicemente chiamata “begonia a spirale”, in riferimento alla forma delle sue foglie, che ricordano proprio il guscio di una chiocciola (‘escargot’ in francese vuol dire lumaca), con la lamina che si sviluppa seguendo il modello di una spirale. Anche il colore segue questo modello, con una pennellata grigio-argentea che si avvolge su sfondo verde scuro. Foglie ancora più belle grazie alla loro consistenza carnosa e vellutata, morbide al tatto. Questa begonia è un piccolo cespuglio erbaceo, di minimo ingombro, folto di foglie, in grado anche di fiorire se si trova nelle condizioni giuste: in tarda primavera sviluppa steli fiorali ramificati, che portano fiorellini rosa; un piccolo tocco di colore.
Un semplice vaso in ceramica esalterà la bellezza della tua begonia – foto Dobies
Un semplice vaso in ceramica esalterà la bellezza della tua begonia – foto Dobies

Come coltivare la Begonia ‘Escargot’

La begonia a spirale si trova molto bene in casa, dove potrai coltivarla con successo se la terrai nella posizione corretta e con le giuste cure! E’ una pianta che ama la luce soffusa, quindi ti consiglio di metterla in una stanza luminosa, con i vetri delle finestre schermati da una tenda sottile, in modo da proteggerla dai raggi diretti del sole. Presta sempre attenzione agli spifferi d’aria: fai in modo che la tua piantina non venga raggiunta da aria fredda (occhio ai condizionatori) né calda (tienila distante dai termosifoni accesi). Bagna la tua pianta con regolarità, verificando ogni volta che il terriccio sia asciutto ed evitando di inzupparlo troppo, poiché, come per la prevalenza delle piante, se esageri con l’acqua va a finire male, con lo sviluppo di marciumi!
Tanti sono i tipi di begonia che potrai coltivare in casa, con forme e colori diversi e bellissimi! – foto Pixabay
Tanti sono i tipi di begonia che potrai coltivare in casa, con forme e colori diversi e bellissimi! – foto Pixabay

Arreda la tua casa con le begonie

La Begonia ‘Escargot’ costituisce un vero e proprio elemento d’arredo, da inserire nella casa, scegliendo un altrettanto bel portavaso in ceramica che ne sappia esaltare la bellezza di forme e colore: a me piace molto il vaso Plissee, in ceramica grigia, in tinta con questa pianta. Abbinala ad altre begonie: queste piante, tutte facili da coltivare, si distinguono per la bellezza delle loro foglie, di aspetto differente, come la “begonia a pois” (Begonia maculata), la “begonia croce di ferro” (Begonia masoniana), la Begonia rex, la Begonia corallina… un tripudio di forme e colori!
Lasciati affascinare dalle forme della Begonia 'Escargot'! - foto Pixabay
Lasciati affascinare dalle forme della Begonia 'Escargot'! - foto Pixabay

Cosa aspetti a procurarti una begonia? Se hai dei dubbi sulla sua coltivazione, chiedimeli qui sotto!

AnnaZorloni
Agronoma
02/10/23-08:56 (modificato il 07/07/23-13:14)

Se ti piace avere la casa sempre fiorita, anche nella stagione più fredda, prova con gli Hippeastrum! Spesso confusi con gli Amaryllis (appartengono alla stessa famiglia delle Amaryllidaceae), questi bellissimi fiori potranno ravvivare la tua casa per qualche settimana, regalandoti fioriture davvero spettacolari! Se vuoi conoscere meglio questa bellissima bulbosa e sapere come coltivarla e farla fiorire in casa tua, leggi i miei consigli!
Ravviva la tua casa anche in inverno con i fiori dell’Hippeastrum! – foto Pixabay
Ravviva la tua casa anche in inverno con i fiori dell’Hippeastrum! – foto Pixabay

L’Hippeastrum è una bellissima bulbosa con fiori grossi e vivaci

La sua bellezza non può lasciarti indifferente! E’ direttamente dal bulbo che si formano i fiori e le foglie. Per primo spunta il bocciolo, che si allunga portato all’apice di un robusto stelo verde e cavo (questa è la principale differenza con gli Amaryllis, che hanno steli pieni), che raggiunge un’altezza variabile, dai 30cm fino ai 90cm, dipende dalla varietà. Subito dopo si formano anche le foglie, verde lucido e nastriformi, che si allungano attorno allo stelo fiorale. Lo spettacolo si completa con l’apertura dei fiori: grossi imbuti formati da tepali carnosi e vivacemente colorati di rosso brillante, rosa, bianco, alle volte screziati o con i margini colorati di rosso o rosa… I fiori possono essere semplici, formati da 6 tepali, oppure doppi o multipli con un numero di tepali che può arrivare fino a 18. Ogni stelo può portare fino a 6 fiori, ma in media se ne formano 4. La fioritura è tanto bella quanto breve, purtroppo, in media dura 7-10 giorni.
Non solo rossi, ma anche bianchi e molto eleganti possono essere i fiori di Hippestrum – foto Pixabay
Non solo rossi, ma anche bianchi e molto eleganti possono essere i fiori di Hippestrum – foto Pixabay

Quanti tipi di Hippeastrum conosci?

Le specie di Hippeastrum sono più d’una! Quella più conosciuta è, senza dubbio, Hippeastrum reginae, che può raggiungere un’altezza di circa 50cm: si contraddistingue per i suoi bellissimi fiori di colore rosso scarlatto, con la gola bianco-verde. Un pochino più alto, fino a 80cm, Hippeastrum vittatum ha fiori bianchi con striature rosse. Molte sono le varietà e gli ibridi che sono stati selezionati negli anni, apprezzati soprattutto per la bellezza sempre più ricercata dei loro fiori, ma anche per ottenere piante con stelo più corto e resistente al ripiegamento e rottura. Eccone qualcuno dei più belli: “American Express” ha fiori rosso scarlatto; “Bouquet” ha fiori rosa salmone; “Candy Cane” ha fiori bianchi con screziature rosse; “Picotee” ha fiori bianchi marginati di rosso. Inoltre, ibridi a fiore doppio o multiplo, come “Double Dragon” a fiori rosso fuoco, “Double Dream” a fiori rosa, “Aphrodite” a fiori bianchi sfumati di rosso-rosa, “Splash” con fiori rossi pennellati di bianco.
Tante sono le varietà e gli ibridi di Hippestrum, con fiori di svariate tonalità di colore! – foto Pixabay
Tante sono le varietà e gli ibridi di Hippestrum, con fiori di svariate tonalità di colore! – foto Pixabay

Sai come coltivare l’Hippeastrum?

Vedrai che coltivare un Hippeastrum è davvero semplice! In autunno dovrai mettere il bulbo in terra, entro un piccolo vasetto con terriccio morbido. Tienilo in casa, in una posizione luminosa, ad una temperatura media di 16-18°C e mantieni il terriccio leggermente umido. In breve tempo, vedrai spuntare il bocciolo dalla punta del bulbo: considera che la fioritura avverrà nel giro di circa 8 settimane! Quindi, se metti il bulbo in terra a fine ottobre, avrai il tuo Hippeastrum fiorito in casa per Natale!
Tieni il bulbo con la punta appena fuori terra in un vasetto con terriccio morbido – foto Pixabay
Tieni il bulbo con la punta appena fuori terra in un vasetto con terriccio morbido – foto Pixabay

Dove devo tenere il mio Hippeastrum?

La posizione migliore per far sviluppare il tuo bulbo, e farlo fiorire più bello che mai, è davanti ad una finestra rivolta a Nord, ovvero in una posizione che sia molto luminosa, ma dove possa essere protetto dai raggi diretti del sole, anche quelli che filtrano attraverso i vetri, poiché potrebbero rovinare il tuo fiore. La luce è molto importante per l’Hippeastrum: metterà in risalto la bellezza del suo fiore, facendo brillare i suoi colorati petali. Fai sempre attenzione agli spifferi d’aria: sono dannosi per qualsiasi pianta! Infine, tienila lontana dai termosifoni bollenti! Un ultimo consiglio: per far crescere lo stelo ben dritto, non dimenticarti di ruotare periodicamente il vaso, man mano che si allunga, poiché cresce stortandosi, sempre alla ricerca della luce!
Fai crescere gli steli fiorali dell’Hippeastrum ben dritti, alla ricerca della luce – foto Pixabay
Fai crescere gli steli fiorali dell’Hippeastrum ben dritti, alla ricerca della luce – foto Pixabay

Come devo curare l’Hippeastrum in fiore?

Le cure che devi prestare al tuo Hippeastrum sono davvero poche! Disseta il bulbo fornendogli acqua, con parsimonia: fai in modo che il terriccio sia leggermente umido, senza inzupparlo eccessivamente. Non solo acqua: anche un po’ di nutrimento è necessario al bulbo, dal momento in cui riprende la sua attività, finchè non darà origine a fiori e foglie! Utilizza un concime specifico per piante fiorite, meglio in formato liquido, da diluire nell’innaffiatoio alle dosi indicate in etichetta: vedrai che il tuo Hippeastrum si svilupperà più forte e ti regalerà fiori più grossi e intensamente colorati. Una volta terminata la fioritura, continua comunque a bagnare regolarmente la pianta, finchè le sue foglie sono verdi e fotosintetizzanti: il bulbo verrà nutrito e accumulerà le sostanze di riserva che gli serviranno il prossimo anno. Un consiglio: non appena sfiorito, recidi i fiori secchi per evitare che si formino i semi con notevole dispendio di energia da parte del bulbo. Quando le foglie saranno secche, a fine estate, potrai interrompere le bagnature: il tuo Hippeastrum andrà a risposo fino alla prossima fioritura!
Ora che sai come far fiorire un Hippeastrum in casa, durante l'inverno, procurati un bulbo e segui i miei consigli: se hai dubbi o domande, scrivimele qui sotto!

AnnaZorloni
Agronoma
02/09/23-09:39 (modificato il 07/10/23-06:27)

Pomodori a gennaio? Noooo… Se sei un amante della verdura, sai sicuramente che “Zücch e melùn, à la sua stagiùn” (zucche e meloni, alla loro stagione)! Questo detto popolare, utilizzato ampiamente dai nostri nonni, riassume bene il concetto di stagionalità sul quale volevo soffermarmi in queste poche righe: consumiamo solo verdura di stagione! Perché insistere ad andare contro natura acquistando frutta e verdura esotici o fuori stagione? Ogni periodo dell'anno offre tantissimi frutti e ortaggi buonissimi e ricchi di benefici, prediligi questi: ti spiego perché…
Scegli la verdura di stagione per la tua tavola, è più nutriente ed eco-friendly! – foto Pixabay
Scegli la verdura di stagione per la tua tavola, è più nutriente ed eco-friendly! – foto Pixabay

Prediligi frutti e ortaggi di stagione

Quante volte ti è capitato di trovare al banco della frutta&verdura prodotti non in linea con la stagione in corso? Pomodori e zucchine a dicembre, ad esempio… Ormai le produzioni in serra non sentono più le stagioni, abituate a crescere in un ambiente ricreato ad hoc, con luce e temperatura artificiali, ricreati appositamente per loro… Oggi, più che mai, le produzioni sono state uniformate, grazie all’evoluzione dei metodi di coltura non convenzionali, ovvero non dettati dalla natura e dal suo ciclo: sono stati fatti passi da gigante, con la messa a punto di coltivazioni in serra, anche senza suolo, in idroponica, con temperatura controllata e luce artificiale ricreata da lampade.
Pomodorini gialli o rossi, ma di stagione! - foto Pixabay
Pomodorini gialli o rossi, ma di stagione! - foto Pixabay

Sai perché la verdura di stagione è migliore?

Perché tutto ciò che avviene in natura, nella norma, ha una logica di fondo! I cetrioli e i meloni, che maturano nella stagione più calda, sono ricchissimi di acqua, zuccheri e sali minerali, elementi per noi preziosissimi durante l’estate, quando sudiamo tanto. Di contro, cavoli e carciofi sono ricchi di vitamine ed elementi nutritivi benefici che fanno particolarmente bene in inverno, per rinforzare il nostro sistema immunitario nella stagione più fredda. Cerchiamo di seguire l’andamento naturale delle stagioni e del suo ciclico fluire, senza voler a tutti i costi cambiare strada ostinandoci a produrre e a consumare verdure fuori stagione.

Consuma prodotti di stagione: i vantaggi sono più d’uno!

  • La verdura di stagione è più buona e saporita;
  • La verdura di stagione è più salutare, ricca di nutrienti ed elementi benefici;
  • La verdura di stagione è più economica, costa meno produrla e quindi acquistarla!;
  • La verdura di stagione è più eco-friendly, poichè coltivare ortaggi di stagione permette di minimizzare l’utilizzo di prodotti oltre che di fonti di luce e calore artificiali;
  • La verdura di stagione è più facile!
  • Infine, non dimenticarti che la produzione di ortaggi a km zero e la salvaguardia dei prodotti locali, “di nicchia”, rappresentano un patrimonio che spesso sottovalutiamo e che invece andrebbe valorizzato, a vantaggio delle preziose tradizioni locali del nostro paese che rischiano di andare perse!
    Verdura di stagione maturata nel tuo orto, a km zero, è meglio! – foto Pixabay
    Verdura di stagione maturata nel tuo orto, a km zero, è meglio! – foto Pixabay

Ogni stagione offre i suoi frutti!

Il nostro orto, produce frutti e verdure diverse in ogni stagione, pur considerando che non tutte le regioni hanno lo stesso clima e che la produzione può variare da nord a sud in base all’andamento stagionale oltre che alle tradizioni e alle tipicità locali.
In primavera possiamo raccogliere e gustare le primizie dell’orto, come i pisellini freschi, le fave, gli asparagi, le insalatine più tenere, i ravanelli, oltre a cipolle e patate.
In estate, l’orto è ricco di prodotti più che in altre stagioni: pomodori, melanzane, zucchine, cetrioli, meloni, peperoni …
In autunno non possono mancare le zucche, di tanti tipi e forme, gli spinaci, i finocchi, radicchio e cicoria …
In inverno, infine, contrariamente a quanto si pensi, l’orto è prodigo di prodotti: cavoli di ogni genere, carciofi, bietole, rape rosse, puntarelle, barbabietole, porri, cime di rapa …
In inverno gusta i saporiti cavoli cresciuti sotto la neve! – foto Pixabay
In inverno gusta i saporiti cavoli cresciuti sotto la neve! – foto Pixabay

Ho sicuramente dimenticato qualcosa, ma recandoci presso il reparto giardinaggio, in ogni stagione troveremo le varietà più adatte di ortaggio da coltivare nel nostro orto: bustine di sementi da seminare in una seminiera o piantine da mettere direttamente nel terreno dell’orto. A proposito, se non sai come fare, leggi come “preparare l’orto in 6 passaggi”, vedrai che è facile, e se hai bisogno di qualche consiglio in più, chiedimelo qui sotto!