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Claudia M
Redattrice
17/08/22-13:54 (modificato)

La bella stagione è arrivata e non vedi l’ora di organizzare pranzi e cene all’aria aperta? Se hai un giardino a disposizione, sei molto fortunato perché hai la possibilità di vivere tanti momenti di convivialità. Pranzi, aperitivi, grigliate tra amici e cene romantiche: le possibilità sono pressoché infinite! La protagonista assoluta è la tavola: è indispensabile allestirla in modo originale in base all’occasione. Bastano davvero pochi accorgimenti per renderla impeccabile e stupire i tuoi ospiti. Non sai da che parte iniziare? Scopriamo quali sono le tendenze più fresche e apprezzate e quali i consigli da adottare per apparecchiare la tavola estiva in giardino in modo impeccabile e stupire i tuoi ospiti durante la stagione più bella dell’anno.

Tavolo e sedie da giardino per metterti comodo

Se hai scelto di organizzare un pranzo o una cena in giardino in compagnia di amici e familiari, probabilmente avrai concentrato tutte le tue attenzioni sul menù. Anche l’occhio, però, vuole la sua parte: la protagonista è la tavola! Un tavolo ben apparecchiato si rivela decisivo per la buona riuscita dell’evento. Prima ancora di pensare alla mise en place e alle decorazioni, infatti, pensa all’arredo: se ne sei sprovvisto, scegli con attenzione il tavolo e le sedie da acquistare per fare accomodare i tuoi ospiti. È importante essere attrezzati al meglio per rendere confortevole il proprio spazio all’aperto e trasformarlo in un luogo privilegiato di convivialità.
È bene che il tavolo da giardino sia adatto all’esterno, solido e resistente. Puoi scegliere tra una vasta gamma di materiali, forme, colori e dimensioni. Molto dipende da dove verrà posizionato il tavolo (a contatto diretto con gli agenti atmosferici oppure in un luogo coperto), dalle caratteristiche dello spazio che hai a disposizione e dal numero di persone che immagini di accogliere come tuoi ospiti. Per quanto riguarda le dimensioni, l’imperativo di massima è lasciare abbastanza spazio attorno al tavolo per non ostacolare il passaggio. Se sei solito ricevere ospiti a pranzo o a cena solo occasionalmente, ti consiglio di optare per un tavolo allungabile, così da modulare il numero di posti a sedere a seconda delle esigenze, senza influire sul comfort.
Per quanto riguarda, invece, il colore e la forma, la scelta è rimessa al tuo gusto personale: il linea generale, le forme rotonde trasmettono maggiore convivialità perché nessuno preside il tavolo alle due estremità e il colore è da definire in base alla palette cromatica del resto dell’arredamento. Per quanto riguarda, infine, il materiale, prediligi quelli più resistenti: ferro, legno e resina sono perfetti! I tavoli da giardino in ferro sono molto apprezzati per la loro estetica, le loro linee sinuose e il loro fascino vintage. I tavoli da giardino in legno, dall’aspetto naturale, sono disponibili in una molteplicità di essenze e permettono di infondere calore all’ambiente. I tavoli da giardino in resina, infine, soprattutto quando combinati con il rattan, sono leggeri, resistenti e consentono di donare un tocco di fascino al giardino.

Naturalmente, accertati di avere un numero sufficiente di sedie. Per non sbagliare, un’ottima idea è acquistare un set tavolo e sedie da giardino già pronto. In questo modo, inoltre, non farai fatica in fase di abbinamento. Ti consiglio di sistemare comodi cuscini sulle sedie ed eventualmente anche coperte leggere da utilizzare la sera come riparo dall’umidità. Mangiare all’aperto è un regalo che è sempre un piacere concedersi e la comodità deve essere una priorità.

Tovaglia, piatti e bicchieri

Una volta scelti gli elementi d'arredo, puoi passare all’allestimento della tavola. Uno degli elementi chiave è la tovaglia. Dovendo essere sistemata su un tavolo all’aperto, il consiglio è optare per soluzioni pratiche e facili da pulire! Le tovaglie plastificate sono perfette perché impermeabilizzate. In alternativa, ottime per richiamare il mood della stagione più bella dell’anno sono anche le tovagliette all’americana.
Per quanto riguarda piatti e bicchieri, oltre al modello e al materiale, presta attenzione al colore. Se hai optato per una tovaglia di tonalità neutra, stoviglie colorate sono perfette (senza eccedere). Se, invece, prediligi piatti e bicchieri di colore tenue, come il bianco, osa con una tovaglia colorata in tinta estiva. La tua tovaglia è a fantasia? Per non appesantire troppo l’effetto finale, scegli stoviglie più minimali, ma sempre di gran carattere.

Non dimenticarti del centrotavola

Per mettere in risalto la bellezza della mise en place, non dimenticarti dei centrotavola. Candele e fiori estivi non possono mancare! I girasoli in vaso sono perfetti per dare un tocco di vivacità alla zona pranzo. Generalmente, i centrotavola floreali sono da preferire quando la tavola è di tonalità neutra e la propria intenzione è quella di creare un punto focale raffinato e discreto per illuminare allegramente tutto l’ambiente.
Anche i centrotavola realizzati con la frutta e con oggetti riciclati sono un’ottima idea. Pensa alle conchiglie, ai sassi e alle stelle marine, facilmente reperibili in spiaggia: puoi utilizzarli per creare originali decori estivi per la tavola. Limoni e fiori a gambo lungo sistemati all’interno di vasi trasparenti possono essere utilizzati come centrotavola estivi: prediligi limoni con le foglie perché sprigionano una leggera e inebriante fragranza nell’ambiente. Un’altra alternativa sono le candele galleggianti. In linea generale, ti consiglio di non esagerare quando crei i centrotavola: la semplicità è sempre la scelta vincente!

Attenzione all’illuminazione

Apparecchiare la tavola estiva in giardino nel modo corretto presuppone non solo la scelta degli arredi e dei decori giusti, ma anche la progettazione attenta del sistema di illuminazione. La tavola è la protagonista, ma per essere veramente tale deve essere illuminata a dovere! Mangiare al buio non è certamente piacevole e, soprattutto durante le ore serali, la luce è indispensabile. In base al resto dell’arredamento e al tuo gusto personale, puoi scegliere tra una vasta gamma di soluzioni. Tra le più apprezzate ci sono le lanterne, le applique e i lampadari da esterno. Per respingere zanzare e altri insetti, ti consiglio di sistemare sulla tavola candele aromatiche alla citronella. Queste ultime ti permetteranno di illuminare la tavole e di creare un’atmosfera unica.

Stai pensando di organizzare un pranzo o una cena in giardino? Metti in pratica i suggerimenti che ti ho fornito per non farti trovare impreparato e allestire la tavola in modo originale e impeccabile. Una volta apparecchiata, fai una fotografia e condividi lo scatto con la Community, così che la tua idea possa essere di ispirazione agli altri utenti. Se hai bisogno di qualche consiglio, lascia un commento: sarò felice di aiutarti ad apparecchiare la tua tavola estiva in giardino senza commettere errori!

Claudia M
Redattrice
17/08/22-13:32 (modificato)

Hai scelto di coltivare la salvia per aromatizzare le tue pietanze in cucina e beneficiare delle sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e diuretiche? Morbida al tatto, bella da vedere e profumata, la salvia è una pianta aromatica che può essere facilmente coltivata sia in campo che in vaso. Scopriamo come prendersene cura, dalla coltivazione alla potatura, per vederla crescere sempre rigogliosa.

Coltivare la salvia in campo o in vaso

Se stai per acquistare la salvia e non hai esattamente il pollice verde, sarai felice di sapere che è una pianta aromatica estremamente facile da coltivare, sia in campo che in vaso. È rustica, si adatta facilmente e non richiede particolari attenzioni (fatta eccezione per le specie più ornamentali). Originaria del bacino Mediterraneo, possiede proprietà salutari ed è famosa per il suo potere aromatico: la salvia, infatti, trova largo impiego in cucina per insaporire innumerevoli ricette.

In campo

Hai un giardino a disposizione? Coltiva la salvia in campo, prediligendo zone ben esposte al sole. È una pianta mediterranea: non sopporta le basse temperature! Alcune specie, infatti, durante la stagione invernale, è bene che vengano protette con una pacciamatura di paglia oppure con un telo in TNT. Prepara il terreno drenandolo bene e aggiungi del materiale sciolto, come la sabbia. Evita di piantare la salvia in zone ad alta acidità perché il terreno deve favorire il passaggio dell’acqua. Puoi coltivarla a partire dai semi oppure a partire da una piccola piantina, facilmente reperibile in un vivaio o in un negozio specializzato.

In vaso

Se non hai un giardino e non vuoi rinunciare alla coltivazione della salvia, sistemala in vaso e falla crescere sul tuo balcone. Tieni sempre a mente che questa pianta ama il contatto diretto con i raggi del sole: evita di collocarla su un balcone esposto a nord. Nei periodi più freddi dell’anno, invece, ti consiglio di spostare il vaso all’interno, perché la salvia soffre molto le temperature rigide.

La potatura della salvia

La potatura è un’operazione che è bene effettuare con una certa regolarità per favorire la crescita delle piante, ringiovanirle e tenerle pulite dal secco. La salvia non fa eccezione! Soprattutto se opti per la coltivazione in vaso, la potatura è essenziale perché l’arbusto sviluppa numerose ramificazioni e, alla lunga, potresti riscontrare difficoltà nella gestione dello spazio che hai a disposizione sul balcone. In linea generale, è importante non sottovalutare la potatura della salvia per fare in modo che la pianta mantenga determinate dimensioni, per farla crescere in salute, per raccogliere l’erba aromatica e per stimolare una maggiore produzione di foglie.

Quando potare la salvia?

Per non compromettere il benessere della pianta, effettua la potatura al momento giusto. Evita di eseguire l’intervento durante le stagioni più fredde perché il gelo potrebbe provocare problemi alle ferite da potatura. Evita anche i giorni di pioggia perché creano condizioni per cui la pianta diventa facilmente attaccabile da patogeni. Assolutamente sconsigliato è anche il periodo estivo perché la salvia sarà in piena attività di fioritura. Di norma, la potatura va eseguita due volte all’anno: all’inizio della stagione primaverile e alla fine della stagione estiva.

Potatura primaverile

Ti stai chiedendo per quale ragione potare la salvia tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera? Perché la pianta, in questo periodo, non avrà ancora cominciato l’attività vegetativa e non avrà ancora iniziato a fiorire. In questa fase, ti consiglio di non eseguire una potatura troppo aggressiva: elimina le foglie e i rami secchi o malati. Distinguere tra i rami sani e i rami secchi sarà estremamente facile grazie alla presenza delle foglie che inizieranno a comparire quando le temperature avranno cominciato a salire. In questo modo, potrai facilmente individuare i rami ancora produttivi!

Potatura a fine estate

Durante la stagione estiva, la salvia fiorisce rigogliosa. Alla fine del periodo più caldo dell’anno, puoi intervenire con una seconda potatura, questa volta più decisa. L’obiettivo, in questo caso, non è solo quello di pulire la pianta, ma anche quello di contenere le sue dimensioni e donare un aspetto più ordinato e curato ai rami, eliminando fusti vecchi se presenti. Svecchiare la salvia è indispensabile per mantenerla sana e produttiva! Una potatura eseguita a regola d’arte, infatti, permetterà di stimolare nuove fioriture ed evitare malattie come l’oidio (favorendo una maggiore circolazione d’aria tra i rami). Infine, potare la salvia alla fine della fioritura, ti consentirà di ridimensionarla ed evitare che cresca troppo in altezza o in larghezza.

La potatura step by step

Per tagliare i rami della salvia procurati le forbici ben affilate, avendo cura di disinfettarle con dell’alcool prima dell’utilizzo. Taglia i rami a circa 10-15 cm di altezza dal terreno, immediatamente sopra rispetto alle parti nuove. Nel primo anno di vita della pianta, concentrati soprattutto sulla rimozione delle foglie secche o danneggiate, così da permetterle di crescere completamente e in salute. Se la pianta è giovane ed esegui una potatura troppo aggressiva, rischi che in crescita diventi molto vulnerabile. Potare metà pianta è più che sufficiente! Evita ristagni d’acqua e, ovviamente, lesioni alla pianta.

Altre cure

Tra le operazioni che non puoi mancare di compiere quando scegli di coltivare una pianta come la salvia c’è l’irrigazione. La salvia richiede annaffiature moderate. Evita la formazione di ristagni idrici perché ne causano la morte. Per stimolare una fioritura abbondante, annaffia la pianta al momento giusto: accertati che il terreno sia completamente asciutto prima di bagnarlo. Tieni a mente che, essendo di origine mediterranea, preferisce la siccità all’umidità. Da non sottovalutare, poi, la concimazione: utilizza un concime liquido, diluendolo nell’acqua d’irrigazione e cospargilo ogni due settimane, a partire dalla primavera e per tutta l’estate. Dopo la fine dell’estate, la concimazione è bene che venga sospesa: la salvia è una pianta rustica… meno attenzioni riceve, più cresce rigogliosa!

Ti ho convinto a cimentarti nella coltivazione di questa splendida pianta aromatica? Rimboccati le maniche e mettiti subito all’opera! Non appena avrai messo la salvia a dimora, condividi uno scatto con la Community. Non trascurarla e prenditene cura regolarmente per vederla fiorire. Se qualche passaggio non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio, lascia un commento: sarò felice di aiutarti.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
16/08/22-16:45 (modificato)

Il micro-giardinaggio è una tendenza in forte crescita soprattutto per chi abita in città e sente la mancanza della rigenerante connessione con la natura: si tratta infatti di una forma di giardinaggio che si pratica in spazi ristretti come balconi e piccoli terrazzi e che, in cambio di pochissima fatica, regala benessere a volontà. Per impostare il nostro micro-giardino dobbiamo solo considerare lo spazio che abbiamo a disposizione – tenendo conto delle dimensioni, delle caratteristiche climatiche e delle nostre esigenze di utilizzo – per poi allestirlo con lo stile che preferiamo. Lasciatevi ispirare dalle idee che ho pensato per voi e preparatevi quindi a diventare micro-giardinieri super felici!

Ispirazioni per fare micro-giardinaggio sul balcone o sul terrazzo di casa – Leroy Merlin

Soluzioni per terrazzi e balconi di dimensioni standard

Se le dimensioni lo permettono, possiamo trasformare i nostri terrazzi urbani in super produttivi mini-orti pensili: considerato che, secondo una recente ricerca americana, in poco più di tre metri quadri si possono ricavare circa 200 pomodori l’anno…direi che con un paio di fioriere rialzate da orto e qualche pratico contenitore in legno dotato di manici, il raccolto non potrà che regalarci grandissime soddisfazioni. Siete d’accordo con me?

Idee per comporre un micro-giardino originale e personalizzato – Leroy Merlin

Altra soluzione, adatta anche per aggiungere qualche coloratissima fioritura, è il kit di fioriere componibili che può essere modellato per creare composizioni originali e personalizzate. Con il sistema di auto-irrigazione a vasi comunicanti non dovremo neppure far fatica per bagnare le piantine che stanno nei vasi più bassi!

Idee per comporre un micro-giardino originale e personalizzato – Leroy Merlin

Idee per balconi piccolissimi

Quando lo spazio outdoor è proprio piccolo, bisogna necessariamente pensare a soluzioni salvaspazio che sfruttino ogni centimetro a disposizione. In questi casi, immaginare la trasformazione del nostro balconcino in una piccola New York vegetale sarà l’approccio vincente: possiamo, per esempio, appendere alle pareti degli originalissimi giardini verticali in feltro per coltivare piccole aromatiche oppure affidarci alle fioriere sovrapposte con struttura autoportante se vogliamo piante un po’ più grandi. L’idea super-cool? Ritiriamo tutti gli attrezzi, canna di irrigazione compresa, nella furbissima fioriera con vano portaoggetti e foro posteriore per il collegamento idrico…e diventeremo i “progettisti green” più ammirati del quartiere!

Soluzioni salvaspazio per micro-balconi di città – Leroy Merlin

Se poi il nostro balconcino è coperto, allora possiamo utilizzare anche lo spazio che spesso ci dimentichiamo di avere, cioè quello aereo. Appendiamo dei supporti in macramé per vasi e impieghiamoli per ospitare piante a portamento ricadente come, per esempio, fragole, rosmarino prostrato e fuchsia: in base alle diverse esigenze di soleggiamento potremo variare la distanza dei vasi dal soffitto e ottenere così le condizioni migliori per una crescita rigogliosa.

Idee per utilizzare lo spazio aereo di un micro-balcone urbano – Leroy Merlin

Per chi invece vuole cimentarsi con il fai-da-te, i pallet e le reti elettrosaldate da cantiere saranno gli alleati giusti: con tanta fantasia e un po’ di pazienza, potremo realizzare infinite soluzioni taylor made ad alto tasso di originalità e far posto così a tutte le piante che vogliamo.

Soluzioni fai-da-te per moltiplicare lo spazio dedicato alle piante – Leroy Merlin

E se non c’è proprio alcun balcone?

Niente spazio outdoor? Pazienza…i modi per portare il verde dentro casa sono comunque tantissimi: se vogliamo, possiamo inventarli oppure scegliere tra i numerosi prodotti pensati proprio per chi ha questo tipo di esigenza. I vassoi portapiante con i morsetti da agganciare al davanzale per moltiplicarne la superficie, per esempio, sono un’idea intelligente, funzionale e soprattutto…super-cool! Se avete voglia di esplorare le tante soluzioni proposte da Leroy Merlin, fare micro-giardinaggio sarà bellissimo anche tra le pareti di casa.

Ispirazioni per fare micro-giardinaggio anche tra le pareti di casa – Leroy Merlin

E tu? Hai trovato la soluzione più adatta alle tue esigenze per cominciare a fare micro-giardinaggio? Scrivilo qui nei commenti e, se vuoi qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:53 (modificato)

Una studiata composizione del verde rappresenta la soluzione ideale per decorare il tuo spazio all’aperto e trasformarlo in una piccola oasi urbana. L’obiettivo è abbellire il terrazzo? Le piante e i fiori tra cui puoi scegliere sono numerosi. Sguardi indiscreti ti disturbano? Le piante alte da terrazzo sono perfette per schermare l’ambiente e ottenere maggiore privacy e riservatezza. Scopriamo insieme quali sono i fattori da valutare per creare un angolo verde in terrazzo e quali le piante tra cui scegliere per uno spazio all’aperto sempre fiorito, profumato e accogliente.

I fattori da valutare

Se la tua intenzione è abbellire il terrazzo con piante e fiori, presta molta attenzione alla fase progettuale. Mettere nero su bianco le idee di attuazione ed esecuzione dei lavori è indispensabile per ottenere un risultato finale soddisfacente. Ci sono una serie di fattori che ti consiglio di valutare bene perché ti saranno d’aiuto in fase di scelta delle piante più adatte da acquistare, in base alle caratteristiche dello spazio all’aperto e del tuo gusto personale.

La capienza del terrazzo

Il primo passo da compiere è considerare la capienza del terrazzo. Ogni terrazzo, infatti, è pensato per sopportare determinati pesi. Se ignori questo fattore, potresti imbatterti in spiacevoli problematiche strutturali. È un’osservazione che ti aiuterà a capire se optare per piante che hanno una crescita importante oppure per piante più piccole. Alcune specie, infatti, crescono tanto e molto rapidamente e, per questo, necessitano di vasi capienti e, quindi, più pesanti e ingombranti.

La dimensione dei vasi

Scegliere vasi delle giuste dimensioni è importante per evitare che le piante, se inserite in vasi di dimensioni ridotte, soffrano e diventino poco floride e rigogliose. Vasi eccessivamente piccoli, infatti, rischiano di rendere le piante più vulnerabili ad attacchi di malattie e parassiti. Se le piante scelte crescono molto in altezza e larghezza, opta per vasi da esterno di grandi dimensioni!

L’esposizione al sole

Le piante, si sa, non sono tutte uguali. Ognuna ha le proprie esigenze! Alcune necessitano di fresco e zone d’ombra, altre, invece, di molta luce, sole diretto e calore. Questa valutazione ti permetterà di capire se scegliere piante sempreverdi, arbusti o piante stagionali.

Piante alte da terrazzo

Se il tuo spazio all’aperto è piccolo e non hai la possibilità di posizionare al suo interno tanti elementi naturali, non sei costretto a rinunciare alle piante alte da terrazzo. A questo proposito, ti consiglio di optare per le siepi da vaso, perfette per assicurare all’ambiente un tocco di stile e riparo dal caldo e da occhi indiscreti, senza ingombrare centimetri preziosi.
Se opti per le siepi in vaso, l’Alloro o il Lauroceraso sono perfetti perché non richiedono particolari attenzioni per crescere rigogliosi. La Photinia ha bellissime foglie di colore rosso, il Pitosforo regala splendidi fiori bianchi e profumati. L’Oleandro è un’ottima alternativa, ma sconsigliata se hai animali in casa perché è una pianta velenosa. Anche il Rosmarino e le varietà di Cycas sono piante alte da terrazzo che assicurano un effetto visivo unico nel suo genere! L’imperativo di massima è combinare queste piante con tante altre piante fiorite, rampicanti o sempreverdi per impreziosire il terrazzo e ottenere un risultato finale armonioso.

Il bambù: la pianta alta da terrazzo più amata

Perenne e a crescita rapida, il bambù è una delle piante alte da terrazzo più amate. Ne esistono di diverse specie, distinguibili per colore e dimensione. Se l’intenzione è acquistarne uno per valorizzare il terrazzo, scegli una specie che può crescere tranquillamente in vaso. Tieni a mente che ha bisogno di luce, ma fa anche a meno della luce diretta del sole e dell’umidità.
Per quanto riguarda la scelta del vaso, opta per un contenitore ornamentale, assicurandoti che sia dotato di fori, indispensabili per favorire il drenaggio. In questo modo, infatti, permetterai alla pianta di respirare ed eviterai ristagni d’acqua. Ti consiglio di acquistare un vaso con almeno quattro fori, da preparare sistemando sul fondo ghiaia o argilla espansa. Anche un vaso con piedini e rialzato è perfetto per evitare ristagni d’acqua e tenere lontani batteri e muffe.
Alcune varietà, come il Phyllostachys nigra, il Phyllostachys bissetii e il Phyllostachys rubromarginata, raggiungono anche i 6 metri di altezza. Per via delle loro dimensioni importanti, coltivarle in terrazzo è sconsigliato! Piuttosto, il suggerimento è puntare su un bambù ornamentale, generalmente più piccolo e gestibile con più facilità, come il Pleioblastus distichus, conosciuto anche come “bambù nano”. Si adatta ad ogni tipo di clima e resiste molto bene anche alle temperature gelide. In alternativa, ti consiglio di optare per la specie Sasa masamuneana Albostriata, un bambù che raggiunge un’altezza di oltre 1 metro e 20 cm.

Rampicanti: perché no?

Se sei alla ricerca di altre piante da terrazzo in grado di crescere in altezza, ma in modo diverso rispetto alle soluzioni che ti ho proposto fino ad ora, i rampicanti rappresentano la soluzione ideale. La prima cosa da fare, in questo caso, è scegliere la struttura su cui far crescere e sviluppare la pianta. Una pergola, un arco o un traliccio sono perfetti! Le piante tra cui puoi scegliere sono numerose: alcune raggiungono i 2 metri di altezza, altre 10; alcune sono sempreverdi, altre spoglianti; alcune sono adatte da sistemare in vaso, altre hanno bisogno di spazio per le loro radici. Quali rampicanti scegliere, quindi? Falso gelsomino, clematis, rose rampicanti, caprifoglio sono solo alcune delle alternative possibili.

Sei pronto a creare una magnifica composizione di verde per abbellire e impreziosire il tuo terrazzo? Il segreto è giocare con le dimensioni e mixare a dovere piante alte, piante basse, vasi grandi e vasi piccoli! Se hai qualche idea da proporre agli altri utenti della Community o hai bisogno di un consiglio per trasformare il tuo spazio all’aperto in un giardino bello da guardare e confortevole da vivere, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:46 (modificato)

Hai a disposizione un ambiente esterno circondato da un muretto e ti piacerebbe poterlo sfruttare sia durante l’estate che durante la fredda stagione invernale? Un’ottima soluzione è creare una veranda chiusa, ricorrendo all’installazione di tende o vetrate. Una volta ottenuto il locale desiderato, arredalo nella maniera più adeguata alla funzione che dovrà svolgere. Zona relax, sala da pranzo, deposito: le alternative sono pressoché infinite! Non sai da dove iniziare? Scopriamo quali sono le migliori soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto e quali le idee di arredamento da cui trarre ispirazione per rendere l’ambiente accogliente e confortevole.

Veranda con muretto: come chiuderla?

Se desideri creare una veranda chiusa senza però intervenire sulla struttura e nel tuo terrazzo o balcone è presente un muretto perimetrale, sfruttalo per installare le chiusure. La procedura da seguire e le tempistiche da rispettare variano in base alla collocazione della veranda, alle caratteristiche dello spazio e al tipo di chiusura che scegli di installare.

Chiudere le veranda con le vetrate

Vuoi creare una piccola veranda chiusa sul tuo balcone, ma pensi di non avere abbastanza spazio a disposizione? Le chiusure a vetri rappresentano la soluzione ideale perché si adattano alla perfezione anche agli spazi più ristretti. Nella scelta dei vetri da installare sul tuo piccolo balcone, ti consiglio di optare per una struttura scorrevole, così che l’ingombro sia minimo e che tu abbia la possibilità di sfruttare l’apertura su binari paralleli.
Le vetrate sono perfette per chiudere spazi anche molto ampi. Se hai un terrazzo grande e desideri creare un ambiente da vivere senza preoccupazioni anche durante l’inverno, le possibili soluzioni per una veranda chiusa con muretto sono numerose. Vetri blindati, vetri riflettenti e vetrocamere sono solo alcune delle alternative disponibili in commercio. Per quanto riguarda l’apertura, il meccanismo può essere a libro, scorrevole o a battente. Ti consiglio di evitare il telaio a vista se vuoi ottenere un risultato finale elegante. A prescindere dalla tipologia di vetro e di apertura che sceglierai, non sottovalutare questa soluzione di chiusura, soprattutto se il tuo terrazzo gode di un bel panorama e desideri sfruttare al massimo l’illuminazione naturale per rendere lo spazio più ampio e arioso!

Chiudere la veranda con una tenda o pergotenda

Naturalmente, una chiusura a vetri, per quanto in grado di assicurare un risultato finale sorprendente, ha i suoi costi e richiede estrema attenzione in fase di installazione. Sei alla ricerca di un’alternativa meno dispendiosa, ma comunque in grado di proteggere la veranda dagli agenti atmosferici, sia d’estate che d’inverno? Valuta l’installazione di una tenda o di una pergotenda!
Le tende ermetiche a caduta sono l’ideale. Generalmente, esse devono essere fissate al solaio, se presente, oppure sul muretto, utilizzando appositi ganci. Lo scorrimento avviene lungo dei binari e può essere manuale oppure automatizzato. Se opti per questa soluzione, ti consiglio di prestare attenzione alla scelta del tessuto: il pvc è perfetto perché impermeabile ed estremamente resistente. Le pergotende, invece, sono la soluzione più indicata se vuoi chiudere il tuo spazio all’aperto senza rinunciare alla protezione di una tenda e ai vantaggi di un pergolato.

Servono i permessi?

Immagino che tu non voglia rischiare un reato per abuso edilizio… Ti stai chiedendo se, per avviare i lavori e chiudere una veranda con muretto, sia necessario chiedere i permessi? La risposta è: dipende. Se la chiusura comporta un aumento dello spazio volumetrico dell’abitazione, come nel caso di una chiusura a vetri, è indispensabile ottenere le dovute autorizzazioni. Sei tenuto a richiedere il permesso per costruire o una segnalazione di inizio lavori agli uffici preposti del tuo Comune di appartenenza. Ultimati i lavori, dovrai comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta modifica catastale. Se, invece, scegli di chiudere la veranda con tende o pergotende rimovibili, ovvero strutture che non implicano un aumento volumetrico della casa e che chiudono lo spazio senza però creare nuovi locali autonomi, le autorizzazioni ai lavori non sono necessarie.

Idee per arredare una veranda chiusa

Creare una veranda chiusa significa disporre di un ambiente estremamente versatile. Se arredata nel modo giusto, infatti, questa nuova stanza della casa può diventare una zona relax, una sala da pranzo, un deposito oppure una lavanderia. Molto dipende dal modo in cui desideri sfruttare l’ambiente. Trattandosi di un ambiente chiuso e vivibile durante tutte le stagioni dell’anno, in fase di progettazione dell’arredamento, sei libero di giocare con la combinazione di arredi sia interni che esterni. In ogni caso, fai in modo che il risultato finale sia armonioso!

Zona relax

Se desideri vivere la tua veranda durante tutto l’anno, anche quando le temperature si fanno più rigide, per trascorrere piacevoli momenti di relax da solo o in compagnia non dimenticarti di mettere a progetto una fonte di riscaldamento. Che si tratti di un camino, di una stufa o di un termoconvettore, il calore è indispensabile per rendere l’ambiente pienamente accogliente e confortevole. Non possono mancare, poi, poltrone, divanetti e tavolini d’appoggio! Decora le sedute con morbidi cuscini e, perché no, sistema un tappeto a copertura dell’area. Nella scelta dei materiali piena libertà: molto dipende dal tuo gusto personale e dallo stile scelto per l’arredamento.

Sala da pranzo

Vuoi sfruttare il tuo spazio esterno per condividere pasti con amici e familiari? Creare una sala da pranzo in veranda è un’ottima idea, perfetta in abbinamento alla zona relax oppure da realizzare in solitaria. Pranzare o cenare in un ambiente che offre la possibilità di spaziare con lo sguardo verso l’esterno e, al tempo stesso, godere della continuità tra il dentro e il fuori è un’esperienza unica nel suo genere. In base al numero di persone che pensi di ospitare, scegli la tipologia di tavolo e sedie più adeguati.

Deposito o lavanderia

Se in casa hai problemi di spazio e non sai più dove sistemare le cose oppure non hai una stanza da adibire a lavanderia, sfrutta la veranda. Per creare una lavanderia, acquista un mobile coprilavatrice, se possibile inserisci un lavatoio e installa mensole su cui riporre i detersivi e tutto l’occorrente necessario per il bucato. Se vuoi usare la veranda come un deposito, non possono mancare: mobili contenitore, mensole, ganci e tutto ciò che può tornare utile per ottimizzare lo spazio a disposizione.

Le soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto, come avrai notato, sono numerose. Una delle idee che ti ho proposto ti è stata d’ispirazione? Mettiti subito all’opera e, una volta ultimati i lavori, condividi uno scatto con la Community. Se qualcosa non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio per accertarti che il risultato finale soddisfi le tue aspettative, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:29 (modificato)

Avere in giardino un gazebo o un pergolato è una vera e propria fortuna! Sono strutture che hanno un impagabile influenza sull’estetica della casa, aumentano il valore dell’immobile e permettono di vivere il proprio spazio all’aperto più liberamente. Sono luoghi perfetti in cui puoi rilassarti durante il giorno oppure di sera, sorseggiando un buon drink. Per rendere questi ambienti pienamente confortevoli è indispensabile che siano adeguatamente illuminati. Scopriamo quali sono le luci per gazebo e pergolato tra cui puoi scegliere per valorizzare il tuo spazio all’aperto e creare un'atmosfera magica.

Perché illuminare gazebi e pergolati è importante?

Nei luoghi in cui si desidera trascorrere del tempo, da soli o in compagnia, durante le ore serali, quando il sole tramonta, è necessario progettare con attenzione il sistema di illuminazione. Oltre a svolgere un importante ruolo funzionale perché permettono di rendere il tuo spazio all’aperto più sicuro e vivibile, le luci per gazebo o pergolato svolgono anche un’importante funzione decorativa. Influenzano lo stile dell’outdoor: per questo motivo, il consiglio è optare per una soluzione che si integra alla perfezione con l’arredamento esterno. La giusta illuminazione ti permetterà di creare un’atmosfera magica e suggestiva e rendere gli ambienti più accoglienti.

Illuminare con le strisce LED

Una soluzione funzionale e di grande effetto per illuminare il tuo gazebo o pergolato sono le strisce LED. Questa tipologia di illuminazione, a fronte di un investimento iniziale maggiore, ti permette di risparmiare sui consumi energetici nel lungo periodo. Sono resistenti, efficienti, versatili, non attirano tanti insetti e garantiscono un’illuminazione di qualità e di grande effetto. Per quanto riguarda la sistemazione delle strisce LED, hai ampia possibilità di scelta: puoi applicarle alla base della struttura, nel parapetto (se presente) oppure lungo la tettoia. In alternativa, puoi applicarle solo in determinati punti della struttura per un risultato finale più elegante e discreto.

Idee per l’illuminazione del gazebo: le catene luminose

Le catene luminose sono perfette da sistemare all’ingresso del gazebo/pergolato, creando una sorta di arco alluminato, per creare atmosfera, donare un tocco di classe e fascino all’ambiente e ottenere un effetto scenografico unico nel suo genere. Le soluzioni tra cui puoi scegliere sono numerose e si distinguono per lunghezza e intensità della luce. Prima dell’acquisto, di consiglio di avere bene in mente le caratteristiche del punto in cui desideri posizionare la catena luminosa, così da sceglierla della lunghezza giusta. Hai un gazebo o un pergolato in legno? Immagina le catene luminose sistemate sulle travi perimetrali: perfette per mettere in risalto le venature del legno!

I faretti da esterno

Anche se esteticamente non rappresentano la scelta più indicata, i faretti da esterno sono molto resistenti e funzionali e, per questo, perfetti per illuminare pergolati e gazebi in modo efficace. Puoi sistemarli dove preferisci: sulla parte alta della struttura oppure a terra, avendo cura di indirizzare il fascio di luce verso la zona centrale dell’ambiente per renderlo più fruibile. Generalmente, l’intensità luminosa dei faretti da esterno può essere regolata: imposta le lampade alla massima luminosità durante lo svolgimento di attività che richiedono luce piena, come una cena; abbassa l’intensità delle luci quando pensi sia giunta l’ora di creare un’atmosfera rilassante, ad esempio durante un fine serata.

Lanterne, candele e lampadari

Vuoi creare un'illuminazione suggestiva? Lanterne e candele rappresentano la soluzione ideale! Hanno una luce soffusa che permette di riscaldare gli ambienti e donare un tocco di magia alle serate trascorso all’aria aperta. Sistema le candele su piani d’appoggio oppure a terra. Le lanterne, invece, sono perfette da appendere sul tetto. Se preferisci un’illuminazione piena, opta per un lampadario. Posizionalo sopra il tavolo per illuminarlo dall’alto! Attenzione: se opti per questa soluzione, assicurati di acquistare un lampadario pensato appositamente per illuminare ambienti esterni.

Illuminazione per gazebo senza corrente

Nel tuo gazebo o pergolato non ci sono prese di corrente? Se vuoi evitare la presenza di cavi antiestetici che corrono lungo tutto il giardino, la soluzione è progettare un’illuminazione che non necessita di corrente elettrica. Le già citate candele sono perfette per illuminare in modo scenografico l’ambiente: ne esistono di diverse dimensioni e altezze e sono perfette da inserire in apposite lanterne. Una valida alternativa sono le lampade a energia solare dotate di pannello solare integrato, accumulano energia da sfruttare al momento del bisogno!

Luce calda o fredda?

Anche quando si progetta l’illuminazione di un gazebo o pergolato si è chiamati alla scelta tra luce calda e luce fredda. Molto dipende dal contesto di riferimento, dal proprio gusto personale e dal risultato finale che si desidera ottenere! Il mio consiglio è prestare attenzione anche allo stile scelto per l’arredamento. Se il tuo gazebo è in legno bianco e arredato in stile moderno, la soluzione ideale è la luce bianca! Se lo stile, invece, è shabby chic, puoi optare per la luce calda, così da rendere l’ambiente più accogliente. In linea generale, la luce calda è l’ideale quando l’intenzione è creare atmosfere soffuse.

Una delle idee che ti ho proposto per illuminare il gazebo/pergolato ti è stata di ispirazione? Le alternative possibili, come avrai notato, sono numerose e si adattano ai contesti più disparati. Scegli la soluzione che più si addice alle caratteristiche del tuo spazio all’aperto e alle tue aspettative, sia in termini di estetica che funzionali. Hai qualche altra idea da proporre agli utenti della Community o sei alla ricerca di consigli per progettare l’illuminazione dell’outdoor senza commettere errori? Lascia un commento: sarò felice di aiutarti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:23 (modificato)

Durante la stagione estiva, il terrazzo è il luogo ideale in cui trascorrere piacevoli momenti di relax all’aria aperta da soli o in compagnia, baciati dalla luce del sole oppure, alla sera, immersi in un’atmosfera magica e stellata. Per trasformare il tuo spazio all’aperto in un luogo accogliente e confortevole non sono necessari investimenti cospicui. Seguendo alcune linee guida e adottando semplici accorgimenti, infatti, potrai ottenere un risultato sorprendente a fronte di una spesa contenuta. Non sai da dove iniziare? Ecco 7 idee su come arredare un terrazzo spendendo poco, senza rinunciare all’estetica e alla funzionalità.

Parti dal progetto e definisci la destinazione d’uso primaria

Arredare un terrazzo spendendo poco può rivelarsi un’impresa difficile se non si pone la giusta attenzione in fase di progettazione. Un progetto d’arredamento mal definito ha come diretta conseguenza un risultato poco soddisfacente. Cosa succede in questi casi? Si investe altro denaro per cercare di risolvere il problema: una soluzione certamente poco conveniente! Per evitare di trovarti in questa situazione e arredare il tuo terrazzo spendendo poco è indispensabile che tu abbia, sin dall’inizio, un’idea chiara su come sfruttare gli spazi. In questo modo, potrai fare acquisti mirati, evitare spese superflue e ottenere un risultato all’altezza delle tue aspettative (non solo estetiche, ma anche economiche!).

Pranzi e cene in compagnia

L’idea di organizzare pranzi e cene all’aperto ti alletta? Per trasformare il tuo terrazzo in una zona pranzo spendendo poco, valuta con attenzione le disposizioni e gli ingombri di mobili e complementi. Tavoli e sedie non possono mancare! Ti consiglio di optare per soluzioni richiudibili, così da metterle da parte e fare spazio a fine stagione. Se sei un amante del fai da te e la creatività è una dote che non ti manca, un’ottima idea per risparmiare e arredare il terrazzo spendendo poco è recuperare vecchi mobili e complementi stipati in soffitta che, con una mano di vernice e di smalto protettivo, possono essere utilizzati per creare arredi e decorazioni personalizzati e unici nel loro genere. Sei un amante delle grigliate? Acquista un piccolo barbecue portatile!

Zona relax

Se concepisci il terrazzo come luogo in cui trovare riparo dalla frenesia della vita quotidiana, adibiscilo a zona relax. Non è necessario spendere tanto e, anche in questo caso, la soluzione più economica è il fai da te. Puoi recuperare dei pallet e creare dei divanetti, senza dimenticare di rendere più comoda la seduta con dei morbidi cuscini. Stesso discorso per quanto riguarda i tavolini d’appoggio! Spesso sottovalutati, ma perfetti per arredare in modo economico il terrazzo, sono i tappeti da esterno. Sono complementi a basso costo che ti permetteranno di trasformare la resa estetica del tuo spazio all’aperto e di farlo sembrare subito più curato ed elegante.

Un tocco di verde

Un terrazzo, piccolo o grande che sia, prende veramente vita se scegli di abbellirlo con le piante. Questo è anche uno dei modi più semplici per arredare senza spendere una fortuna! Il suggerimento è optare per un assortimento di piante annuali, perenni e sempreverdi, così da non trovarti mai con un terrazzo spoglio. Per risparmiare, anziché acquistare piante già cresciute, opta per i semi. Una selezione di erbe aromatiche, da utilizzare per insaporire i tuoi piatti, non può mancare: in questo caso, l’ideale è creare un piccolo giardino verticale, magari aiutandoti con dei pallet. Se non hai spiccate doti con il fai da te, puoi optare per fioriere, vasi e sottovasi di ottimo rapporto qualità-prezzo: oggi le alternative tra cui scegliere sono numerose ed esistono soluzioni moderne e di design anche a basso prezzo.

Area bimbi

È risaputo: i bambini hanno bisogno di trascorrere molto tempo all’aria aperta e di essere immersi in luoghi da esplorare in cui potersi sentire liberi ed esprimere la propria creatività! Se hai un terrazzo e vuoi trasformarlo in una piccola area giochi per bambini, sappi che l’occorrente necessario per rendere l’ambiente confortevole richiede spese minime. Sono sufficienti un piccolo tavolo e delle sedie per farli giocare con tempere e acquerelli! Se lo spazio a disposizione lo consente, valuta l’idea di inserire una piccola piscina gonfiabile oppure una sabbiera fai da te, realizzata con assi di legno.

Zone d’ombra

Anche se la scelta (o la necessità) di arredare un terrazzo spendendo poco costringe a fare delle rinunce in fase di progettazione, le zone d’ombra non possono mancare per rendere l’ambiente vivibile anche durante le ore più calde della giornata. Naturalmente, esistono soluzioni più economiche di altre! Ti consiglio di optare per il classico dei classici: l’ombrellone. Gli ombrelloni di nuova generazione sono estremamente resistenti e pensati per durare a lungo: a fronte di una spesa più o meno economica, otterrai certamente un risparmio notevole nel lungo periodo. Un’ottima alternativa sono le vele ombreggianti: perfette per i contesti moderni, fisse, scenografiche e non troppo costose.

Quale pavimentazione per non spendere troppo?

Se sei in fase di ristrutturazione e desideri sostituire le vecchie mattonelle del terrazzo perché in cattive condizioni a causa dell’usura del tempo e dell’esposizione agli agenti atmosferici, una soluzione semplice ed economica è la posa di piastrelle da esterno in WPC. I pavimenti in WPC, oltre ad essere ecosostenibili e riciclabili, non si macchiano, non si scolorano e non si crepano! Sono facili da pulire ed estremamente resistenti alle escursioni termiche, all’umidità e alla muffa.

L’illuminazione

Trascorrere del tempo in terrazzo quando il sole tramonta è un’esperienza magica e imperdibile, soprattutto durante la bella stagione. L’illuminazione è indispensabile per rendere l’ambiente sicuro, bello e funzionale. Anche in questo caso, con le giuste accortezze, puoi evitare di spendere cifre esorbitanti! Gioca con le candele, sistemandole all’interno di contenitori in vetro decorati oppure all’interno di lanterne fai da te verniciate da posizionare nei punti strategici del terrazzo per creare percorsi luminosi. Non sottovalutare la catene luminose da sistemare a parete e le fonti di luce che funzionano ad energia solare.

Come arredare un terrazzo spendendo poco? Come avrai notato, le soluzioni low cost per rendere accogliente e confortevole il tuo spazio all’aperto, contenendo le spese senza però rinunciare a nulla, sono numerose. Parti da un progetto chiaro, definisci la destinazione d’uso del terrazzo e arredalo evitando il superfluo. Hai bisogno di consigli? Lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:12 (modificato)

Vuoi ravvivare il tuo outdoor, sei alla ricerca di una soluzione per decorare e delimitare gli spazi in modo efficace e stai valutando l’idea di creare delle splendide aiuole in giardino? Esse rappresentano la soluzione ideale per trasformare radicalmente gli ambienti esterni: decorano con i loro colori sgargianti e creano atmosfere uniche! In fase di progettazione, non dimenticarti dei cordoli. Questi ultimi svolgono l’importante funzione di esaltare l’estetica delle aiuole, delimitare i percorsi tra le stesse e personalizzare il giardino. Ecco 4 idee da cui puoi trarre ispirazione per creare cordoli per aiuole fai da te belli e funzionali.

Cordoli per aiuole fiorite fai da te

Cordoli per aiuole fai da te: 4 idee

Se sei un amante del fai da te, adottando qualche piccolo accorgimento e utilizzando gli strumenti giusti, puoi creare cordoli belli e funzionali in completa autonomia. Scegli il materiale che più si adatta allo stile dell’arredamento, al tuo gusto personale e alle necessità del tuo spazio all’aperto. Tra i più diffusi e apprezzati ci sono il cotto, il tufo, la pietra, il cemento e il legno. Ricordati che dal materiale che scegli per creare i cordoli per aiuole fai da te dipendono tanto il costo della realizzazione quanto lo sforzo necessario in fase di posa. Scegli la soluzione che più ti ispira e mettiti subito all’opera: otterrai magnifici cordoli perfetti per donare un tocco di fascino e carattere all’outdoor, per delimitare gli spazi e per separare le erbacce dalle aiuole.

Bordure per aiuole in mattoni

Il tuo giardino è arredato in stile rustico? I cordoli realizzati con i mattoni rappresentano la soluzione ideale. Se desideri delimitare le aiuole in modo discreto, i mattoni in cotto rasoterra sono perfetti: resistenti e duraturi, possono essere coperti senza problemi da eventuali cespugli o arbusti. Ugualmente eleganti, ma probabilmente meno discrete e più d’effetto, sono le mattonelle in tufo. In questo caso, puoi scegliere se scavare il terreno nelle vicinanze delle aiuole e inserirle a filo oppure se sistemarle in fila per creare una bordatura medio-bassa. Se lo desideri, puoi anche creare dei veri e propri muretti, soluzione ideale per aiuole rialzate!
Prima di passare alla realizzazione vera e propria di questa tipologia di cordoli per aiuole fai da te, è indispensabile tracciare la forma dell’aiuola. Scava il terreno e riempilo di ghiaia. Ricopri la zona con la terra e crea dei buchi in cui inserire i mattoni. Tra ogni mattone è bene che ci sia almeno 1 cm di malta, così da tenere insieme il tutto. Una volta completata la cordolatura, sistema l’aiuola: rivesti l’interno, inserisci la terra, il terriccio, il muschio e, naturalmente, le piante.

Bordure in mattoni per il giardino

Cordoli in pietra (o sassi)

Uno dei materiali di prima scelta per la creazione di cordoli per aiuole fai da te è la pietra. Optando per questa soluzione, le tue aiuole potranno godere di una cornice resistente agli agenti atmosferici, economica ed estremamente facile da realizzare. L’effetto finale è adatto a qualsiasi stile di arredamento, tradizionale o contemporaneo che sia. Se scegli pietre di piccole dimensioni, il consiglio è pulire bene il terreno dalle erbacce, sistemare sulla sua superficie del materiale pacciamante e inserire un po’ di terriccio tra i sassi per nascondere il materiale sottostante.
Se le aiuole da delimitare sono piuttosto ampie, puoi optare per pietre di grandi dimensioni! In questo caso, però, ti suggerisco di conficcarle bene nel terreno e accertarti che siano stabili, non si spostino e rimangano ben salde a terra. Naturalmente, nulla ti vieta di appoggiarle semplicemente al terreno, avendo cura però di stabilizzarle. In che modo? Inserendo della malta tra una pietra e l’altra.

Effetto rustico dei cordoli in pietra

Cordoli in cemento per aiuole

Vuoi creare una bordura per aiuole classica? Il tuo giardino è arredato in stile urban? I cordoli per aiuole fai da te in cemento rappresentano la soluzione ideale. In commercio esiste un’ampia selezione di cordoli in cemento già pronti per la posa ed estremamente facili da installare. La procedura da seguire è abbastanza semplice: prepara una base di ghiaia e sistema i cordoli nel terreno, conficcandoli per la maggior parte della loro altezza.
Se, invece, preferisci il fai da te, acquista del cemento rapido e modellalo a tuo piacimento! Il consiglio è creare delle lastre di forma regolare e della dimensione che desideri che possano essere posate sia orizzontalmente (come le piastrelle) che verticalmente. Per donare un tocco di vivacità e di movimento in più alle tue bordure in cemento, un’ottima idea è alternare le lastre in cemento a ciottoli o ghiaia!

Cordoli in cemento essenziali

Cordoli in legno

Un altro materiale molto utilizzato per la creazione di cordoli per aiuole fai da te è il legno. Le alternative possibili, in questo caso, sono numerose. Puoi scegliere tra legni naturali e grezzi, legni di recupero e legni già trattati e dipinti. Se opti per il legno naturale e grezzo, ti consiglio caldamente di prediligere il castagno e il larice perché sono resistenti agli agenti atmosferici e non richiedono troppa manutenzione. È la soluzione perfetta per te, soprattutto se cerchi versatilità. I cordoli in legno, infatti, possono essere sistemati sia in verticale (impilandoli nel terreno) che in orizzontale (creando strutture più o meno complesse).
Se vuoi creare una bordura in legno rasoterra, scava il terreno fino a raggiungere una profondità che corrisponda ad almeno ⅔ dei paletti da inserire. Se opti per una soluzione già pronta, invece, solo alcuni paletti dovranno essere infilati nel terreno, avendo cura di posizionarli in modo stabile. Se opti per legni di recupero, infine, utilizza della malta o della colla specifica per tenere insieme i paletti di legno. In caso di bordura rialzata, prediligi pali verticali robusti, modellali per creare una punta alla loro estremità e conficcali nel terreno. Successivamente, tagliali a metà per farli aderire meglio agli assi orizzontali. Non dimenticarti che, trattandosi di bordure in legno, sarà necessario utilizzare appositi prodotti protettivi per renderle non porose e resistenti agli agenti atmosferici.

Come realizzare cordoli in legno

Una delle soluzioni che ti ho proposto ti è stata d’ispirazione? La scelta dipende dal look che vuoi donare al tuo spazio all’aperto e dal tuo gusto personale. Metti a punto il progetto nero su bianco, recupera tutto l’occorrente necessario e rimboccati le maniche. A lavoro ultimato, scatta una foto e condividila con la Community! Se qualche passaggio non ti è chiaro o hai qualche soluzione alternativa da proporre, lascia un commento.