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AnnaZorloni
Agronoma
01/07/22-05:26 (modificato)

Luglio è il mese della fioritura della lavanda: le sue spighe viola, in piena fioritura, sprigionano un profumo inconfondibile, che piace molto anche agli insetti e alle farfalle! Sei mai andata in Provenza in questo periodo? Io ci sono appena stata e ti assicuro che ne vale davvero la pena: distese di cespugli di lavanda in fiore, tutti colorati di viola e perfettamente allineati a creare uno spettacolo unico: l’aria è pervasa dal profumo intenso di questa essenza aromatica utilizzata ampiamente in erboristeria e aromaterapia, ma anche come specie ornamentale. Ti consiglio di coltivare una pianta di lavanda nel tuo giardino, meglio in piena terra, ma anche in vaso, potrai scegliere tra diversi tipi. Se non sai quale scegliere e come coltivarla, leggi i miei consigli.
Il fascino della lavanda è inconfondibile, così come il suo profumo - foto LM
Il fascino della lavanda è inconfondibile, così come il suo profumo - foto LM

Diverse specie di lavanda

Le specie di lavanda sono più di una, così come le varietà e gli ibridi coltivati. Le due specie più diffuse sono:
Lavandula angustifolia, con spighe sottili lunghe fino a 8cm, fitte di fiorellini colore viola porpora, il classico color “lavanda”. Comprende numerose varietà, tra cui la ‘Hidcote’, molto compatta, alta non più di 60cm, con fiorellini color porpora scuro. Inoltre, varietà nane, non più alte di 30-40cm come la ‘Peter Pan’, con fiorellini di colore blu scuro, e la ‘Nana Alba’, con fiorellini bianchi. Scegli la Lavandula angustifolia se non vuoi fare a meno delle sue spighe profumate!
Lavandula stoechas ha fiori più chiari, color porpora, meno profumati ma molto più decorativi: le sue spighe sono più corte (3cm) ma voluminose, con un caratteristico ciuffo di brattee più evidenti in posizione apicale. La fioritura è più precoce, tra maggio e giugno. Le piante sono più compatte e basse, non più alte di 60cm circa. La varietà ‘Snowman’ ha fiorellini di colore bianco. Scegli Lavandula stoechas se vuoi una piantina più decorativa piuttosto che profumata.
 Le spighe di Lavandula stoechas sono meno profumate ma più appariscenti – foto dell’autrice
Le spighe di Lavandula stoechas sono meno profumate ma più appariscenti – foto dell’autrice

Coltiva la lavanda nel tuo giardino

La lavanda è un’erbacea sempreverde, che ama il caldo e il sole. Scegli la posizione migliore nel tuo giardino. Acquista piantine in vaso (se hai voglia puoi partire anche da seme) e mettile a dimora a creare una bordura, o un cespuglio isolato. Le piante raggiungono un’altezza variabile, tra il mezzo metro (Lavandula stoechas) e 1m o più (Lavandula angustifolia), e pari ingombro laterale, creando un folto cespuglio tondeggiante. Molto decorativo è il contrasto di colori che si crea tra il viola dei fiori e il grigio-argenteo delle foglioline della lavanda, molto elegante. Le esigenze colturali della lavanda sono poche: è facile coltivarla. Coltivala in un terreno sciolto, meglio se sabbioso e comunque ben drenante. Anche un terreno tendenzialmente sassoso va bene per coltivare questa specie. Le esigenze idriche della lavanda sono limitate: bagnala moderatamente solo nelle stagioni più calde, da primavera fino a fine estate, senza inzuppare troppo il terreno di acqua e senza creare ristagni. A inizio stagione, fornisci alla base della pianta una manciata di concime granulare per reintegrare la fertilità del terreno e nutrire la pianta rinforzandola in previsione della ripresa vegetativa e la fioritura.
Coltiva la lavanda nella maniera corretta per avere cespugli forti e una bella fioritura ogni anno - foto Leroy Merlin
Coltiva la lavanda nella maniera corretta per avere cespugli forti e una bella fioritura ogni anno - foto Leroy Merlin

Quante cose puoi fare con le spighe di lavanda?

Potrai scegliere se goderti la fioritura della tua lavanda, oppure se recidere i suoi fiori per creare dei mazzi, farli essiccare e utilizzarli per profumare e decorare la tua casa. Potrai anche riempire dei sacchettini di tela con i fiorellini secchi, da tenere dentro l’armadio, sia per il profumo che rilascia, sia perché è un ottimo rimedio contro le tarme che rosicchiano i tuoi vestiti. Infine, ho scovato questa ricetta facilissima per produrre il profumo di lavanda: ti serviranno solo 100g di fiori essiccati di lavanda e 100ml di alcol etilico. Unisci fiori e alcol etilico entro un vasetto di vetro e chiudilo bene: lascia riposare per una settimana in ambiente fresco e ombreggiato. Quindi versa in un pentolino e porta ad ebollizione. Lascia raffreddare, filtra e versa entro un boccettino da profumo.
Appendi le spighe riunite in mazzi ad essiccare - foto Pixabay
Appendi le spighe riunite in mazzi ad essiccare - foto Pixabay

Quando e come potare le piante di lavanda?

Puoi potare il tuo cespuglio di lavanda in due periodi diversi. La prima volta coincide con la fine della fioritura, ovvero quando le spighe appaiono secche, all’incirca ad agosto. Dovrai recidere tutte le spighe alla base, asportando anche una buona parte di stelo, fino ad un terzo della sua lunghezza. Il cespuglio deve essere ridotto, così da dargli una forma più compatta. Un secondo intervento di potatura potrai farlo a fine inverno, all’incirca a febbraio: esegui una spuntatina di tutti gli steli, in maniera da dare una forma omogenea al cespuglio e a ripulirlo da parti eventualmente secche. A breve la pianta ricomincerà a crescere e ad emettere nuovi germogli.
Per la potatura, utilizza sempre un paio di forbici da giardiniere con lame ben pulite e affilate. Ti consiglio di indossare anche un paio di guanti per proteggere le tue mani!
Recidi le spighe con la prima potatura, da eseguire in estate – foto Pixabay
Recidi le spighe con la prima potatura, da eseguire in estate – foto Pixabay

Ora che conosci meglio questa pianta e sai come coltivarla, cosa aspetti ad acquistarne una piantina per il tuo giardino? Se hai qualche dubbio riguardo la coltivazione della lavanda, chiedimelo nei consigli qui sotto.

ValeriaBonatti
Architetto
29/06/22-16:01 (modificato il 21/11/23-16:50)

In genere le case oggi vengono progettate calcolando i minimi di metratura imposti dai regolamenti edilizi per non far pagare spazio inutile. Via corridoi e anticamere superflui, si predilige l’open space nella zona giorno per avere uno spazio più ampio e luminoso. Nonostante questo a volte il soggiorno risulta insufficiente o visivamente poco accogliente, ma non ci rendiamo conto che dipende esclusivamente da come lo abbiamo arredato. Vediamo insieme allora quali sono le cose da non fare per avere un living confortevole, funzionale e che dimostra tutti i suoi metri quadri!

Arredare il living come luogo di stile e armonia – Leroy Merlin

Partire senza le idee chiare

La prima cosa da evitare quando si arreda un soggiorno è mettersi in moto senza prima avere le idee chiare sul da farsi. E’ fondamentale invece prendere le misure e stendere una piantina, segnando anche i vincoli, cioè la posizione di porte, finestre, caloriferi (se ci sono) e punti luce. Un po’ noioso dirai, però ti garantisco che impedirà di ritrovarsi, magari dopo aver acquistato mobili e divano, con brutte sorprese. E’ importante anche segnare le zone di passaggio, dopo aver individuato le varie aree funzionali. Capire ad esempio dove posizionare il tavolo, in modo che sia vicino alla cucina e abbia sufficiente spazio intorno per sedersi. Il divano è un altro punto delicato. Cosa rappresenta per la tua famiglia? Se è il luogo dove ricevere gli amici per chiacchierare puoi pensare ad un divano angolare e completarlo con delle poltrone sistemate di fronte e un comodo tavolino al centro. Se invece è l’angolo relax per guardare la tele tutti insieme, più che inutili poltrone potresti mettere un pouf per appoggiare i piedi e trovare la giusta collocazione alla tv perché non ci siano fastidiosi riflessi sullo schermo. Sono solo esempi, ma ti fanno capire come ogni diversa esigenza influisca sull’organizzazione spaziale di una stanza.

Progettare con cura come arredare il soggiorno – Leroy Merlin

Mobili fuori misura e fuori posto

Quando si arreda un soggiorno nuovo è facile farsi prendere dall’entusiasmo, col rischio di riempirlo di cose inutili o mobili troppo grandi che finiscono per rendere lo spazio sovraccarico e poco rilassante. Perché un ambiente risulti piacevole e funzionale non serve che tutto sia grande, ma giusto. E’ inutile avere un tavolo enorme e un divano angolare se in casa si è solo in due. Meglio piuttosto servirsi di mobili trasformisti e multifunzione, tavoli allungabili, pouf da usare anche come tavolini, sedie pieghevoli da aggiungere quando arrivano gli ospiti, consolle che fungono anche da postazione di lavoro. Attenzione però a non mischiare tutto come capita, ma a individuare esattamente ciò di cui avrai bisogno in soggiorno e a dividere e organizzare ogni spazio secondo le sue diverse esigenze. In questo modo, anche in pochi metri quadri, il soggiorno risulterà piacevolmente vivibile in ogni momento della giornata. Uno spazio dinamico che trasmette armonia.

Capire le esigenze per trovare le giuste dimensione degli arredi – Leroy Merlin

La difficile composizione dei colori

La tentazione, sognando il proprio soggiorno, è di rivestirlo dei colori preferiti. Come idea non è sbagliata, ma bisogna farlo con molta attenzione per non ritrovarsi con una tavolozza di tonalità male assortite o con delle scelte che poi stufano in fretta. Ci sono due possibilità. La prima è mantenere le pareti di una tinta non necessariamente bianca, ma neutra e delegare il colore ai mobili o al tessile. Le tende, i cuscini, il rivestimento del divano sono relativamente semplici da sostituire nel momento in cui avrai voglia di qualcosa di nuovo. Se però sei sicura che i tuoi colori preferiti non ti stuferanno mai, niente ti vieta di osare con la palette delle pitture per pareti. Ti consiglio in questo caso la nostra Guida “Come scegliere il colore per le pareti”. Le regole dei colori sono infatti molto precise, soprattutto per quanto riguarda il loro accostamento e l’effetto che hanno sul nostro umore. Il tinta unita ti sembra banale? Allora non hai che cercare tra le carte da parati quella che meglio si abbina al tuo stile e creare, con richiami nelle stesse nuances, il tuo soggiorno da favola.

Rendi il colore protagonista nel tuo soggiorno – Leroy Merlin

Un soggiorno senza stile

A chi non fa comodo, mettendo su casa, il mobile della nonna o la nostra vecchia scrivania? Punti di partenza magari non più di nostro gusto a cui cerchiamo di rimediare aggiungendo qualcosa di nuovo e moderno. Il risultato? Un insieme decisamente poco omogeneo di elementi, magari anche funzionali, ma che tra loro c’entrano davvero poco. Non c’è niente da fare, se vuoi un soggiorno accogliente e con un minimo di stile ci vuole un filo conduttore che dia coerenza al tutto. Non parlo di monotonia, né di perfezione, non c’è niente di più bello di una casa vissuta e che rispecchi la personalità di chi la abita. Ma che sia il colore o lo stile, un fil rouge è necessario per trasmettere quel senso di armonia che stiamo cercando. Non sai da dove partire? Lasciati ispirare dai nostri progetti in tanti stili diversi e cerca quello che più ti rappresenta: per ognuno troverai suggerimenti su come crearlo e poi mettici del tuo!

Trova lo stile per il tuo soggiorno – Leroy Merlin

Illuminazione sbagliata in soggiorno

Ultimo, fondamentale errore da non commettere quando si arreda un soggiorno è predisporre un’illuminazione insufficiente e poco funzionale. E’ una cosa che può rovinare anche l’ambiente più bello! Ed è l’aspetto più difficile, perché non si tratta solo di gusto personale o di essere coerenti con lo stile scelto, ma di rendere l’intera stanza e ogni sua zona fruibile e gradevole, aggiungendo quel tocco di magia che trasforma un soggiorno arredato nel tuo soggiorno da vivere e amare. Il trucco? Combina la luce diffusa di una plafoniera con quella direzionale, specifica per ogni esigenza, di lampade da terra, applique o faretti e infine aggiungi una lampada da appoggio per una luce d’atmosfera che scaldi la stanza e crei un soggiorno accogliente. Dài un occhio alla Guida “Come scegliere l’illuminazione per interni” e sarà molto più semplice di quanto immagini!

Arredare il soggiorno con l’illuminazione – Leroy Merlin

Progettare un living organizzato e che abbia stile e carattere potrebbe sembrare complicato, ma spero di averti aiutato con i miei consigli sulle cose da non fare quando si arreda un soggiorno!

MaraLocatelli
Community Expert 💡
29/06/22-12:25 (modificato il 22/01/24-08:48)

Scegliere tra le tante tonalità di azzurro per le pareti di casa può essere difficile. Le sue sfumature sono fantastiche per portare una ventata di freschezza in ogni ambiente.
Se ti preoccupano gli abbinamenti con l’azzurro, tieni presente che non saranno mai un problema: questo colore è davvero versatile. Soprattutto le gradazioni più delicate possono essere considerate alla stessa stregua di una tinta neutra. Tutto quello che devi capire è solo se ti attrae di più puntare su un’atmosfera in stile scandinavo e quindi optare per un colore pareti azzurro polvere oppure se ti piacciono le tonalità decise e glamour e, quindi, orientarti su tonalità più sature. Qui trovi qualche consiglio utile per aggiungere l’azzurro con stile nel tuo arredamento.
Scegliere l’azzurro per le pareti di casa – Leroy Merlin

1 - Azzurro polvere per la tua casa

Questa è una tonalità di azzurro per pareti molto elegante, delicata ma di carattere. La pittura azzurro polvere, come la Pittura blu fjord,
sta benissimo accanto al legno che scalda la sua naturale freddezza e al bianco che la illumina. Il potere decorativo è molto elevato, per cui è una soluzione adatta anche per definire la personalità di ambienti ibridi, come l’ingresso di casa.
Se il soggiorno è grande e ben illuminato puoi dipingere tutte le pareti, altrimenti conviene puntare sul colore azzurro polvere solo per quella di accento. In entrambi i casi, l’effetto è raffinato. Con un colore pareti azzurro polvere gli abbinamenti più semplici e moderni richiamano lo stile nordico e sono perfetti per esaltare l'arredamento scandinavo: mobili di legno chiaro, come la libreria a scala rovere e bianco, dettagli neri, sfumature di grigio e tanto bianco. Ma è una tonalità perfetta anche per rinfrescare un soggiorno classico centrato su una tavolozza di beige o di grigio. Considera le pareti azzurro grigio come se avessi davanti a te un colore neutro al quale puoi abbinare un’ampia gamma di colori che spaziano dal tortora al beige: perfetto per un living moderno fresco o per una cucina elegante.
L’azzurro polveroso - Leroy Merlin

2 - In camera prova un colore per la parete celeste e giocoso

Quando è tenue e delicato, l’azzurro decora con discrezione l’ambiente. Nelle sue tonalità più vibranti, invece, domina la scena. Un esempio chiaro è la Pittura blu Miami. Simile al turchese, il ciano è la tonalità brillante da usare quando vuoi dipingere casa con freschezza e allegria. Questo colore sa essere elegante o più giocoso, sta bene in soggiorno, in cucina o nella camera dei ragazzi. Nella cameretta un tocco di colore alla parete celeste ciano è perfetto per fare brillare l’ambiente con uno stile moderno. E poi puoi proseguire con le decorazioni ciano nei cuscini, nelle mensole e anche nelle sedie della scrivania. L’abbinamento azzurro ciano con gli altri colori è facile, attenzione solo a non farti tentare dal total look che potrebbe diventare eccessivo. Dipingere una sola parete di solito è sufficiente per dare personalità a una stanza intera.
Il colore della parete celeste nella gradazione ciano è più giocoso e fresco - Idea Leroy Merlin

3 - Trova l'abbinamento con l'azzurro Tiffany

Puoi ispirarti all’azzurro Tiffany per pitturare le pareti di ambienti a cui vuoi dare un’atmosfera raffinata. Questa gradazione di azzurro evoca sensazioni di tranquillità e calma, quindi è adatto in ogni stanza. Senza dubbio è una scelta indovinata per le camere da letto, soprattutto quella dei bambini piccoli che riposano tra gradazioni calmanti. A me piace molto anche per dipingere o rivestire il bagno con le piastrelle azzurre, come perché sprigiona tutta la carica wellness di una tonalità acquatica rilassante. Ti dirò di più: prova questa tonalità di azzurro per le pareti della stanza dove fai yoga o in quella dove ti dedichi al tuo hobby, ti accorgerai che questa sfumatura potenzia il flusso creativo. Ogni abbinamento tra pittura Tiffany e altre tonalità risulta sempre molto elegante. Oltre che con il bianco, sta bene con le sfumature rosate, come malva, cipria e viola; crea contrasti vivaci con il giallo, ed è raffinato con beige, grigio, legno chiaro e cuoio.
Una tonalità di azzurro per pareti della camera dei bambini– Leroy Merlin

4 - La variante chic delle pareti azzurro grigio

Se c’è una tonalità di azzurro per le pareti che resiste alle mode è la nuance carta da zucchero. Perfetta per dare maggiore personalità a un living moderno o alle camere da letto. Questa gradazione di azzurro ti permette di sperimentare sia abbinamenti tono su tono, con il blu e le sue sfumature più intense, sia accostamenti con altri rivestimenti. Puoi scegliere piastrelle dai pattern geometrici
in bianco e azzurro denim per ambienti dal taglio moderno oppure abbinare la Piastrella Trend Sky azzurro con piastrelle dai motivi floreali. Oppure puoi abbinare la tonalità carta da zucchero per la carta da parati elegante, come la Carta da Parati motivo dente di leone blu, da accostare alle altre pareti azzurro grigio chiaro e mobili in legno.
E se ti attrae l'intrigante Very Peri, un particolare Colore Pantone, questa è l’occasione adatta. Accosta questa nuance viola alle pareti carta da zucchero e avrai un’atmosfera che invita alla concentrazione, adatta anche per la zona studio.
Un bagno azzurro - Idea Leroy Merlin

5 - L’azzurro fiordaliso

Le sfumature dell’azzurro sono moltissime: calmanti o giocose, luminose o profonde, le gradazioni di azzurro hanno mille facce e altrettante potenzialità. Un’altra sfumatura che trovo molto interessante è l’azzurro fiordaliso, come la pittura Blu fiordaliso, una sfumatura del blu turchese che ha al suo interno anche una punta di viola. Colore molto elegante e facile da abbinare, trovo che sia perfetto con le tonalità scure come grigio e nero, con le tonalità chiare e con il legno che lo rende caldo ed intenso. Perfetto come fondo della parete dietro a un bel divano chiaro o per impreziosire una bella sala da pranzo elegante, l’azzurro fiordaliso è un colore non scontato che può decorare senza appesantire le pareti della tua casa!
Una sala da pranzo azzurra – Leroy Merlin

Cosa ne pensi? Vuoi provare ad utilizzare qualche sfumatura d’azzurro? Dai un’occhiata anche ai Colori pareti 2024, le migliori tendenze e abbinamenti e scopri quali sono le tonalità che preferisci!

AnnaZorloni
Agronoma
29/06/22-08:58 (modificato)

Sai cos’è un Marimo? Ne avrai sentito tanto parlare, perché è la tendenza del momento, soprattutto per chi ama lo stile nipponico. Se ti piace sperimentare nuovi modi di coltivare il verde in casa, prova a coltivare un’alga a palla, non è difficile, leggi qui sotto cos’è e come prenderti cura del tuo Marimo, sono sicura che te ne innamorerai e vorrai subito averne uno!
Non farti mancare un'alga palla, o Marimo! - foto Leroy Merlin
Non farti mancare un'alga palla, o Marimo! - foto Leroy Merlin

Marimo, sai cos’è?

Il Marimo, “Moss Ball” in inglese, è un’alga di forma tonda, la Aegagropila linnaei, che viene coltivata entro un barattolo di vetro a contatto con l’acqua, dove può durare per tantissimi anni, crescendo lentamente, meno di 5mm all’anno. Ha un cuore spugnoso e una scorza esterna vellutata, di colore verde brillante… come fa a non piacere?? Il nome giapponese “Marimo” deriva dall’unione dei termini “Mari” = forma sferica e “Mo” = pianta acquatica.
In natura vive sott’acqua, nelle acque profonde dei laghi, dove mantiene la sua forma tondeggiante plasmata dalle correnti d’acqua: la si può trovare nei paesi del Nord (in Siberia, Svezia, Islanda, Estonia e Austria), oltre che in Giappone, nelle acque del lago di Akan. E’ proprio in Giappone che è stata lanciata la moda dei Marimo, alla fine del secolo XIX, dal botanico Takuya Kawakami. Qui, i Marimo sono considerate delle specie protette, per evitare che si estinguano. A proposito, i Marimo che acquistiamo oggi, tanto di moda, derivano da acquacoltura, non vengono prelevati in natura: verifica sempre che quelli che acquisti siano certificati e prodotti in acquacoltura!
Il Marimo è un'alga tonda che vive in acqua - foto Leroy Merlin
Il Marimo è un'alga tonda che vive in acqua - foto Leroy Merlin

Valore simbolico dei Marimo

Un Marimo, pur nella sua semplicità, è ricco di significati profondi. Viene utilizzato come simbolo d’amore eterno, regalato a san Valentino dall’innamorato come promessa di amore per sempre; o anche come portafortuna ad amici e parenti, ad indicare sentimenti che durano nel tempo. A proposito, la conosci la leggenda dei Marimo? In Giappone si racconta di due giovani innamorati il cui amore era ostacolato: motivo per cui fuggirono e si rifugiarono sulle sponde del lago di Akan. E’ proprio qui che le alghe Marimo, come due cuori, galleggiano e palpitano in eterno.
Due alghe palla fluttuanti in acqua, simbolo di amore eterno! - foto Leroy Merlin
Due alghe palla fluttuanti in acqua, simbolo di amore eterno! - foto Leroy Merlin

Sai come curare un Marimo?

Per coltivare un Marimo ti servono, oltre all’alga, un vaso di vetro trasparente, vanno bene anche i barattoli ermetici in vetro per le conserve, e acqua minerale, niente di più. Puoi acquistare un Marimo già pronto e, partendo da questo, se vorrai potrai cambiare il vaso e aggiungere anche qualche elemento decorativo, come sassolini, ghiaia o biglie di vetro colorato, anche se, a mio avviso, un Marimo è bello in tutta la sua semplicità ed essenzialità, senza aggiungervi altro. Puoi anche coltivare due Marimo nello stesso vasetto. Chiudi tranquillamente il tappo del vaso: i Marimo non hanno bisogno di respirare!
Mantieni il tuo Marimo a temperatura fresca: quella di casa durante l’estate potrebbe essere troppo calda (inizia a soffrire sopra i 20°C). Considera che la temperatura delle acque profonde dei laghi è piuttosto bassa, quindi tienilo nelle zone più fresche della tua casa, meglio in luce soffusa, non troppo forte, proprio come sott’acqua. La poca luce servirà all’alga per compiere la fotosintesi clorofilliana e a mantenersi di colore verde. Se vedi delle bollicine d’aria, sappi che è l’ossigeno che queste alghe producono compiendo la fotosintesi clorofilliana. L’effetto è quello di vedere il Marimo danzare sul filo dell’acqua… bello, no?
Acqua fresca, poca luce e un vaso di vetro: serve poco al tuo Marimo! - foto Leroy Merlin
Acqua fresca, poca luce e un vaso di vetro: serve poco al tuo Marimo! - foto Leroy Merlin

Rinnova l'acqua del tuo Marimo

Ogni 15 giorni circa (più frequentemente durante l’estate, meno in inverno) ti consiglio di cambiare l’acqua. Quella in cui vivono queste alghe, in natura, è dolce ma ricca di sali minerali: spesso l’acqua del rubinetto di casa è troppo ricca di calcare ed è necessario lasciarla decantare per qualche ora prima di utilizzarla per il tuo Marimo. Se non vuoi sbagliare, utilizza l’acqua minerale delle bottiglie, evita quella distillata.
Non avere paura a tenere in mano il tuo Marimo: non morde! Potrebbe essere necessario modellarlo con le mani per ridargli una forma tonda ad esempio, considerato che nel vasetto non ci sono le correnti che nei laghi modellano la forma tonda di queste alghe.
Insomma, questi Marimo mi ricordano tanto i Tamagotchi… prenditene cura regolarmente, pur sapendo che hanno bisogno davvero di poco!
Cambia l'acqua regolarmente al tuo Marimo - foto Leroy Merlin
Cambia l'acqua regolarmente al tuo Marimo - foto Leroy Merlin

Un Marimo in casa, oltre a essere bello, può avere anche un ruolo terapeutico antistress! La sua forma sprigiona armonia e benessere interiore, aiutandoti a rilassarti e ad allontanare la negatività e i brutti pensieri… non ci credi? Prova!

AnnaZorloni
Agronoma
28/06/22-18:57 (modificato)

Se ti piace sperimentare la coltivazione di ortaggi in piccoli spazi, magari sul balcone di casa tua, ti consiglio di dedicare almeno una cassetta alla produzione di ravanelli, croccanti e dal sapore forte e deciso, tradizionalmente tondi e rossi, ma non solo! Ne potrai coltivare tanti tipi diversi, gialli, viola, bianchi, bicolore e di forma allungata. La loro coltivazione è davvero facile e veloce! In poche settimane potrai raccogliere già i primi ravanelli da gustare nelle tue colorate insalate. Leggi come si fa a coltivare questo saporito ortaggio.
Tondi e colorati, coltiva i rapanelli in vaso per le tue insalate primaveril! - foto Leroy Merlin
Tondi e colorati, coltiva i rapanelli in vaso per le tue insalate primaveril! - foto Leroy Merlin

Il ravanello, o rapanello, è una piccola rapa!

Come le rape, le carote e la scorzonera, il ravanello (Raphanus sativus, famiglia delle Brassicaceae) è un ortaggio a radice: la parte di pianta che mangiamo, infatti, è proprio quest’ultima, anche se c’è chi non disdegna di consumarne pure le foglie più tenere, unite in piccole dosi a insalate miste o tritate nella frittata. Le varietà e gli ibridi di ravanello sono numerosi! Il ravanello più classico e conosciuto, ha la radice rossa e tonda (diametro massimo di 2,5cm), ma ne esistono alcune varietà con la radice allungata. L’epidermide di questa radice è rosso vivace, ma può essere anche rosa, viola, bianca, gialla o bicolor (rossa o rosa con la punta bianca), dipende dalla varietà. La polpa interna del ravanello, invece, è bianca e di consistenza croccante. Le foglie verdi scuro sono riunite a formare un ciuffo eretto; hanno forma lobata e sono di consistenza ruvida e lievemente pelose. I fiorellini bianchi sono riuniti in infiorescenze a racemo.
Il ravanello, o rapanello, è una piccola rapa! – foto Pixabay
Il ravanello, o rapanello, è una piccola rapa! – foto Pixabay

Come coltivare i ravanelli?

I ravanelli sono facilissimi da coltivare, anche in vaso! Ti serviranno solo una vaschetta che sia profonda almeno 20cm , terriccio morbido (acquista terriccio specifico per orto in sacchi) e semi. Inoltre un po’ di concime specifico per ortaggi, anche se il terriccio acquistato in sacchi è solitamente già concimato e l’acqua necessaria da fornire loro con un innaffiatoio per farli crescere e far ingrossare la radice rendendola bella croccante. In negozio troverai bustine di sementi di ravanelli appartenenti a diverse varietà: …. Scegli quelle che più ti piacciono, considerando anche che alcune varietà sono più precoci, altre più tardive; alcune sono più resistenti e adattabili a condizioni climatiche differenti: leggi sempre le informazioni fornite sul retro della bustina per scegliere quella più adatta alle condizioni climatiche in cui li coltiverai e ottenere, di conseguenza, una buona produzione. Ti consiglio di utilizzare le comode e poco ingombranti fioriere per orto da tenere sul tuo terrazzo.
Una classica fioriera è sufficiente per coltivare pochi ravanelli, necessari per la tua cucina – foto Pixabay
Una classica fioriera è sufficiente per coltivare pochi ravanelli, necessari per la tua cucina – foto Pixabay

Seminare i ravanelli

Potrai seminare i ravanelli a partire da marzo fino a settembre, quando la temperatura minima del terreno sia di almeno +5°C e non sussistono rischi di gelate. Allo stesso tempo, questa specie non gradisce climi troppo caldi, superiori ai +35°C.
Prima di seminare, controlla che la temperatura sia idonea - foto dell'autrice
Prima di seminare, controlla che la temperatura sia idonea - foto dell'autrice

Quale terra per i ravanelli?

Il terreno deve essere ben morbido, condizione necessaria a permettere alla radice di svilupparsi correttamente. Esegui la semina a spaglio su tutta la superficie del terreno nel vaso; copri i semi con uno strato sottile di terriccio; innaffia utilizzando il diffusore a pioggia dell’innaffiatoio, con delicatezza, per evitare di smuovere i semi appena distribuiti.
Utilizza terriccio molto morbido per coltivare i ravanelli – foto dell’autrice.
Utilizza terriccio molto morbido per coltivare i ravanelli – foto dell’autrice.

I ravanelli crescono in fretta!

I semi germogliano velocemente, di solito nel giro di una settimana. Se i germogli sono cresciuti troppo fitti e ravvicinati, provvedi al loro diradamento manuale: estirpa con la radice quelli troppo delicati e lascia quelli più vigorosi. Considera che l’ideale è mantenere le singole piantine distanti 3-4cm l’una dall’altra, così da lasciare lo spazio sufficiente alle radici e permettere loro di svilupparsi e ingrossarsi regolarmente.
Se i germogli nascono troppo fitti, diradali per far spazio all’ingrossamento delle radici – foto Pixabay
Se i germogli nascono troppo fitti, diradali per far spazio all’ingrossamento delle radici – foto Pixabay

Ricordati che i ravanelli soffrono la sete!

L’irrigazione è un aspetto molto importante per ottenere un prodotto di buona qualità. Non gradiscono la siccità e richiedono acqua in abbondanza per sviluppare radici belle grosse. I ravanelli che si sviluppano con poca acqua e troppo caldo, risulteranno poco gradevoli al palato, troppo forti e piccanti, con polpa fibrosa, alle volte spugnosa e poco croccante. Bagna frequentemente e abbondantemente i tuoi ravanelli, ma evita anche di creare ristagni idrici, poiché troppa acqua, di contro, può provocare la spaccatura delle radici.
Non far mancare mai l’acqua ai ravanelli: soffrono molto la sete! – foto Pixabay
Non far mancare mai l’acqua ai ravanelli: soffrono molto la sete! – foto Pixabay

Quando raccogliere i ravanelli maturi?

Il ravanello è un ortaggio dal ciclo colturale piuttosto breve e veloce: pensa che già un mese circa dopo la semina potrai raccogliere i primi ravanelli da mangiare! Come fare a capire il momento giusto per la raccolta? Basta osservare: quando vedi la radice colorata affiorare in superficie al terreno, vuol dire che si è ingrossata a sufficienza e puoi estrarla. Non aspettare troppo, mi raccomando: se aspetti troppo, la radice diventa dura, legnosa e fibrosa, perdendo anche di sapore.
Quando vedi emergere dalla terra la radice, vuol dire che il ravanello è pronto per la raccolta! - foto Leroy Merlin
Quando vedi emergere dalla terra la radice, vuol dire che il ravanello è pronto per la raccolta! - foto Leroy Merlin

Ora che hai imparato a coltivare i rapanelli anche sul tuo balcone, procurati una bustina e seminali: nel giro di un mese potrai già unirli nelle tue insalate più colorate e apprezzarne il sapore unico! I rapanelli sono particolarmente indicati per le diete ipocaloriche, inoltre, sono ricchi di vitamina C e sali minerali, hanno elevate proprietà digestive e diuretiche! Cosa aspetti a coltivarli?

Claudia M
Redattrice
27/06/22-14:08 (modificato)

Settembre è il mese perfetto per organizzare il tuo orto, sia in campo che in vaso, e per prepararlo alla stagione autunnale. Il caldo di fine estate, infatti, permette ai semi di germogliare e di crescere rigogliosamente nei mesi successivi. È un periodo ricco di preparativi e in cui puoi ancora occuparti della raccolta dei frutti estivi, fino a quando il ciclo vitale delle piante non sarà terminato del tutto. Scopriamo insieme cosa piantare a settembre, quali sono i lavori da fare in questo periodo dell’anno e come prenderti cura del tuo orto nel modo corretto.

Cosa piantare a settembre?

A settembre il clima si fa mite e le temperature si abbassano. Con le sue belle giornate, settembre è il mese perfetto per dedicarsi all’orto oppure per crearne uno. È il periodo ideale per piantare tutti quegli ortaggi di cui potrai godere in autunno inoltrato, durante la stagione invernale e addirittura nella prossima primavera. Quando le temperature diventano più rigide, infatti, molte piante non possono essere sistemate all’interno dell’orto. Settembre è il momento giusto per farlo!
Le piante e i fiori che puoi seminare o trapiantare a settembre sono numerosi. A seconda del clima della zona in cui vivi, puoi decidere se seminare le piante in campo, in vaso, oppure in un semenzaio (per trapiantarle successivamente nei mesi invernali). In previsione della raccolta invernale e primaverile, le specie orticole che puoi seminare variano a seconda della sistemazione che hai scelto per il tuo orto. All’interno di un semenzaio, ad esempio, puoi piantare lattuga, cavolo cappuccio e cipolle. In vaso o direttamente in campo, invece, a settembre puoi seminare cime di rapa, cavolo, prezzemolo, rucola, valeriana, cicoria, bietole, margherita, papavero, radicchio e pisello odoroso.

I lavori da fare a settembre nell’orto

Hai già un orto? Nel mese di settembre è indispensabile non interrompere la concimazione delle colture che si trovano in stato di produzione. Ti sembra uno spreco? In realtà, assicurare il giusto apporto nutritivo alle piante ti permetterà di allungare il loro ciclo vegetativo! Un altro lavoro da fare a settembre è la cimatura, utile per ingrossare e far maturare i frutti già sviluppati. Nello specifico, la cimatura arresta lo sviluppo e non permette alle piante di formare nuovi frutti. Ad esempio, nel caso dei pomodori, è necessario eliminare i fiori ancora presenti sui frutti, cimando le piante e i rami laterali. Ricordati che in questo periodo dell’anno conviene raccogliere i frutti maturi senza aspettare: sacrifica quelli più piccole e imperfetti che sottraggono nutrimento a quelli già quasi maturi!
Fondamentale, poi, l’attività di diserbo. A settembre tutto cresce meno, fatta eccezione per le erbacce! In questo periodo dell’anno, il clima diventa più fresco e le precipitazioni si fanno più frequenti. Questa condizione è ideale per la crescita delle malerbe. Il diserbo, soprattutto in collina e in montagna, è tutt’altro che fatica sprecata! Molte erbacce, infatti, sono in grado di crescere e riprodursi. Se non intervieni, in primavera diventeranno ancora più invasive.
L’irrigazione è indispensabile per mantenere il terreno del tuo orto nelle migliori condizioni. Tieni in considerazione il fatto che la stagione estiva, spesso, porta ad un impoverimento idrico e, soprattutto, ad un peggioramento della capacità del terreno di assorbire l’acqua. La diretta conseguenza è la formazione di crepe nelle quali si insinua l’acqua, senza bagnare la terra. La situazione diventa ancora più grave con i temporali che causano il ruscellamento superficiale, soprattutto se il terreno non è stato zappato! Per risolvere o prevenire il problema, assicura il giusto apporto idrico al terreno del tuo orto. Bagnalo ogni giorno con regolarità, organizzando gli interventi in modo localizzato ed evitando l’irrigazione a pioggia. Quest’ultima, infatti, porta ad un aumento dell’umidità e favorisce la moltiplicazione di parassiti e insetti.
I nemici da combattere nel mese di settembre sono numerosi. Basti pensare al mal bianco delle zucchine, alla peronospora del pomodoro o alla cimice verde che rende immangiabili i pomodori. Gli interventi di difesa per proteggere le tue piante da attacchi parassitari è fondamentale: in caso di necessità, intervieni tempestivamente! Indaga la causa del problema e cerca di risolverla per non perdere i tuoi frutti.
Settembre, infine, è il mese della raccolta. Nei mesi precedenti hai scelto di piantare pomodori e zucchine nel tuo orto? È arrivato il momento di raccogliere i frutti! Tieni a mente che la produzione delle zucchine cessa in modo repentino, mentre quella dei pomodori in modo più graduale. Sono ortaggi che invecchiano precocemente, soprattutto se sottoposti a ripetuti stress idrici, come periodi di siccità alternati a grandi interventi di irrigazione che rendono saturo il terreno.

Vuoi creare un orto ex novo a settembre?

Settembre è il mese perfetto anche per creare un orto a partire da zero! Se desideri fare un orto nel tuo giardino, scegli un luogo soleggiato e al riparo dal vento, progetta una sistemazione a quadrati (utile per migliorare la fertilità del terreno) e accertati che nelle immediate vicinanze sia presente una presa dell’acqua per l’irrigazione (quella goccia a goccia è perfetta). Prepare il terreno: diserbalo, lascialo riposare per qualche settimana e cospargi sulla sua superficie del concime. Organizza la disposizione delle colture e piantale nel terreno.

Se, invece, non hai uno spazio all’aperto a disposizione e vuoi creare un orto sul tuo balcone, la prima cosa da fare è valutare bene l’esposizione. Qualsiasi coltura non può fare a meno della luce del sole! Tieni a mente che l’orto in vaso, generalmente, necessita di molta acqua perché le radici delle coltivazioni non possono attingere in profondità dal terreno (come invece avviene in campo). Procurati vasi e terriccio e scegli cosa piantare! Se hai poca dimestichezza con la cura del verde, ti consiglio di iniziare dalle erbe aromatiche, come il rosmarino, la salvia e il timo. Inoltre, se sei poco esperto, ti suggerisco di trapiantare invece di seminare. Nel contempo, però, puoi cimentarti con qualche esperimento di semina. Non dimenticarti dell’irrigazione (anche in questo caso, il sistema goccia a goccia è perfetto, soprattutto se hai tante colture da gestire) e della manutenzione!

Come avrai notato, settembre è un mese ricco di cose da fare e di piante da coltivare in vista della stagione autunnale! Mettiti subito all’opera per preparare il tuo angolo di verde e godere di magnifici frutti nel prossimo autunno, inverno e primavera. Se qualcosa non ti è chiaro o hai idee da condividere con gli altri utenti della Community, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
27/06/22-13:54 (modificato il 16/08/23-16:13)

Abiti in città e hai la fortuna di avere un balcone in cui trascorrere piacevoli momenti di relax all’aria aperta? Se vivi in una zona trafficata e particolarmente affollata, gli sguardi indiscreti dei passanti e dei vicini potrebbero costringerti a non vivere il tuo spazio all’aperto come vorresti. Installare una copertura per ringhiera è la soluzione ideale per rendere l’ambiente più intimo e sfruttarlo come meglio credi! Ecco alcune idee per coprire la ringhiera del balcone da cui puoi trarre ispirazione, avendo cura di adattarle alle caratteristiche dello spazio che hai a disposizione, al tuo gusto personale e al risultato finale che desideri ottenere, sia in termini di estetica che di funzionalità.

Soluzioni (anche fai da te) per coprire la ringhiera

Se sei alla ricerca di una soluzione per coprire la ringhiera del tuo balcone è perché è un elemento poco bello da vedere o perché espone te e i tuoi ospiti agli sguardi indiscreti dei vicini e dei passanti. Qualunque sia la ragione per cui desideri coprire la ringhiera del tuo spazio all’aperto, le soluzioni possibili sono numerose: si va dai frangivista alle piante e alle siepi, dalle arelle e dai cannicci ai pallet con fioriere fai da te. Tieni a mente che una copertura balcone svolge anche l’importante funzione di proteggere l’ambiente dal vento e dai raggi del sole durante la bella stagione per permetterti di godere appieno del tuo spazio all’aperto!

Frangivista per balconi

Per coprire la ringhiera del tuo balcone valuta l’installazione di un telo frangivista oscurante, perfetto per proteggere l’ambiente da sguardi indiscreti e conferire allo spazio un aspetto curato e ordinato. I teli frangivista sono generalmente realizzati in materiali sintetici, come il polipropilene e il poliestere, sono impermeabili e robusti. Sono particolarmente resistenti alle intemperie e garantiscono un’elevata protezione dai raggi UV e dal vento.
Puoi scegliere tra una molteplicità di misure. La dimensione della copertura per balcone dipende dall’estensione della ringhiera che desideri coprire. Anche i colori disponibili sono numerosi: si va dalle tonalità neutre a quelle più appariscenti e vivaci. La scelta dipende dallo stile dell’arredamento e dal tuo gusto personale. Inoltre, i teli frangivista sono estremamente facili da montare. Se, infatti, non hai molta dimestichezza con il fai da te, non preoccuparti: è sufficiente fissare i teli alla ringhiera utilizzando delle fascette da sistemare ai margini della copertura.
Una valida alternativa ai teli oscuranti sono i frangivista per ringhiere realizzati in PVC, in alluminio e in legno. I frangivista in legno rappresentano la soluzione ideale per te se sei alla ricerca di una copertura bella da vedere e, al tempo stesso, resistente alle intemperie!

Piante e siepi artificiali

Se sei un amante del verde, tra le idee per coprire la ringhiera del balcone una delle più indicate e da cui ti consiglio di trarre ispirazione prevede l’utilizzo di piante e siepi artificiali. Sfrutta lo spazio in altezza posizionando piante rampicanti sulla ringhiera: garantirai privacy al tuo balcone e creerai un piccolo angolo di verde che sarà piacevole scorgere dagli interni della tua abitazione. Ti suggerisco di optare per il glicine, l’edera o le rose rampicanti: inseriscile all’interno di vasi sospesi dotati di ganci e organizzali su più livelli per ottenere una copertura omogenea.
In alternativa, sistema davanti alla ringhiera vasi molto alti. Se lo spazio a disposizione è piuttosto ridotto, opta per soluzioni salvaspazio: esistono vasi che possono essere appoggiati direttamente alla ringhiera. Non hai il pollice verde? Le siepi artificiali rappresentano la soluzione ideale per ottenere una resa estetica impeccabile! Inoltre, essendo realizzate con materiali sintetici schermano alla perfezione i raggi del sole e non richiedono interventi di manutenzione.

Arelle e cannicci

Le arelle e cannicci sono perfetti per chi desidera dare un tocco tropicale al proprio spazio all’aperto e, allo stesso tempo, coprire in modo efficace la ringhiera del balcone. Si tratta di una soluzione pratica, conveniente e di facile installazione. Venduti generalmente in rotoli, puoi applicarli alla ringhiera del tuo balcone come preferisci. Potrai gestire il livello di privacy in piena libertà: puoi scegliere, infatti, tra varie opzioni di altezza. Se opti per questa soluzione e desideri dare un tocco di originalità al tuo spazio all’aperto, ti consiglio di sistemare sull’arella o sul canniccio le decorazioni che più ti piacciono.
Per quanto riguarda il materiale, puoi scegliere tra bambù e PVC. Le coperture in bambù sono le più apprezzate perché garantiscono un effetto estetico unico nel suo genere e assicurano freschezza all’ambiente. Quelle in PVC, invece, sono l’ideale per chi è alla ricerca di una copertura per ringhiera leggera e pratica. Tieni a mente, però, che i cannicci di plastica, se vivi in una zona soggetta a frequenti raffiche di vento, potrebbero rompersi, oppure sbiadirsi a causa dell’azione diretta dei raggi solari.
Se l’economicità è ciò su cui vuoi puntare, ti consiglio di valutare l’acquisto di un’arella realizzata in materiale sintetico. Se, invece, non vuoi rinunciare all’autenticità dei materiali naturali, opta per i modelli in vimini o in bambù. La scelta dipende dalle tue esigenze, dalle caratteristiche del balcone e dal risultato finale che desideri ottenere!

Pallet con fioriere

Se sei un amante del fai da te e ricreare un’atmosfera bucolica sul balcone è un’idea che ti alletta, puoi coprire la ringhiera utilizzando pallet ricchi di fiori. Recupera dei bancali di legno, tinteggiali del colore che preferisci (se vuoi donare alla copertura un aspetto meno rustico) e installaci sopra delle fioriere. Piena libertà nella scelta delle piante e dei fiori: puoi optare per piante aromatiche o per quelle da frutto, l’importante è che siano voluminose e variopinte. Se lo stile dell’arredamento è shabby chic, ti consiglio di mantenere il pallet nella sua colorazione naturale per simulare l’effetto usurato e rovinato tipico di questo mood.

Come avrai notato, le idee per coprire la ringhiera del balcone e creare uno spazio all’aperto intimo e accogliente sono numerose. Scegli la copertura in base alle tue esigenze di utilizzo e alle tue preferenze estetiche! Combinandola con l’arredamento giusto, potrai godere di un ambiente pienamente confortevole. Se qualcosa non ti è chiaro e hai domande da fare oppure hai qualche idea da condividere con la Community, lascia un commento.

GiulioM
Community Lover ❤️
27/06/22-13:44 (modificato il 20/03/24-10:27)

Da sempre simbolo di ricchezza ed eleganza, i pavimenti in marmo permettono di donare un tocco di ricercatezza stilistica agli ambienti domestici, grazie alla delicatezza delle venature e alla brillantezza delle superfici. Il materiale, che ha la capacità innata di catturare e valorizzare la luce, è considerato tra i più preziosi e il gres porcellanato effetto marmo lucido rappresenta una valida alternativa che ne riproduce fedelmente la resa estetica e allo stesso tempo è più economico. Ma perché sceglierlo? Ecco cosa dovresti sapere prima di valutare questo acquisto:

  1. Considera le caratteristiche meccaniche del materiale
  2. Prediligili per robustezza e praticità
  3. Sceglili per la loro impermeabilità
  4. Seleziona la finitura in base allo stile di casa tua
  5. Valutalo per arredare casa in stile moderno
  6. Scopri gli svantaggi
  7. Documentati sui vantaggi

Gres effetto marmo – Leroy Merlin

1. Considera le caratteristiche meccaniche del materiale

Nella scelta dei pavimenti da posare all’interno degli ambienti domestici, lasciati guidare dal tuo gusto personale e dalle tue preferenze estetiche. Ti suggerisco, però, di non sottovalutare le caratteristiche meccaniche con cui è realizzata: giocano un ruolo determinante sulla durevolezza del rivestimento. Trattandosi di elementi d’arredo indoor, infatti, è indispensabile che la soluzione scelta sia non solo bella da vedere, ma anche resistente, confortevole e in linea rispetto alle tue reali esigenze. Se sei alla ricerca di una opzione che inglobi tutte queste caratteristiche e che, allo stesso tempo, somigli esteticamente alla pietra pregiata, il gres porcellanato effetto marmo è il prodotto che fa per te. Ne trovi di tantissime tipologie, come ad esempio la Charme da 45 x 45 cm, apprezzata per la sua eleganza e versatilità.
Piastrella da pavimento e rivestimento interno rettificato Casablanca in gres porcellanato - Leroy Merlin

2. Prediligili per robustezza e praticità

Per prima cosa devi sapere che sono robusti, pratici ed estremamente eleganti. Oltre ad essere stilisticamente versatili, sono più facili da gestire della vera roccia calcarea: quest'ultimo è molto delicato e rischia di rovinarsi e di richiedere interventi di manutenzione più frequenti. La soluzione che ti ho proposto, invece, assicura una migliore tenuta a sporco, macchie, urti, umidità, abrasioni e persino ad agenti chimici. Da non sottovalutare, poi, il fatto che possano essere posati su superfici già esistenti: è vantaggiosa per quanti non hanno tempo né budget a sufficienza per dedicarsi alla rimozione delle vecchie pavimentazioni. Le piastrelle effetto marmo tra cui scegliere sono tantissime e puoi spaziare nella scelta optando per design, fantasie e cromie in base alle esigenze del tuo ambiente. Che ne pensi ad esempio di Flora, il prodotto perfetto persino come rivestimento interno?

Alternativa al marmo – Leroy Merlin

3. Sceglili per la loro impermeabilità

Qualsiasi cosa farai cadere accidentalmente sulla superficie, potrà essere ripulita con estrema facilità poiché sono impermeabili. È quindi l’ideale per te, se sei alla ricerca di un’opzione bella e duratura e che non ti costringa ad adattare il tuo modo di vivere per non rovinare la pavimentazione domestica. Per mantenerlo in perfetto stato per lungo tempo, ti consiglio di trattarlo con prodotti antimacchia e antistatici, così che la bellezza del materiale possa non essere intaccata dalla sporcizia. Addirittura un prodotto luminosissimo come Diva non ti metterà in difficoltà con le pulizie quotidiane se saprai il modo corretto di trattarla! Questa scelta ti piace tanto? Dai un’occhiata al nostro approfondimento e scopri perché il grès porcellanato è una grande idea per gli esterni.
Piastrella da pavimento e rivestimento interno Diva in gres naturale bianco – Leroy Merlin

4. Seleziona la finitura in base allo stile di casa tua

Questi prodotti sono sottoposti ad un trattamento di levigatura (anche detto “lappatura”) che permette di rendere la superficie meno rugosa. Successivamente, vengono sottoposti ad un trattamento di lucidatura che li rende ancora più compatti e luminosi. La scelta tra il gres effetto marmo lucido o opaco è una questione di gusto personale e dipende dallo stile della casa. I primi, tra cui compare la Marble Vision Calacatta, sono perfetti da posare all’interno di abitazioni eleganti e di charme o per rinnovare un bagno.

Gres effetto lucido in bagno – Leroy Merlin

5. Valutalo per arredare casa in stile moderno

Se opti per arredi dalle linee moderne, puoi utilizzarle per pavimentare la cucina sfruttando i riflessi della luce per dare vita ad ambienti più luminosi. Per un design contemporaneo, prendi in considerazione nuances come bianco, beige o l’elegantissimo nero. Se non hai paura di osare, invece, puoi scegliere sfumature più frizzanti tra cui blu, verde o persino le soluzioni, multicolore.

Piastrella da pavimento interno rettificato Marmotech – Leroy Merlin

6. Scopri gli svantaggi

Probabilmente ti potresti innamorare della piastrella da pavimento Ivory ma come ogni scelta, comporta degli svantaggi. Ecco quelli che dovresti conoscere su questa tipologia di materiale:

  • Si sporca più facilmente. La superficie lucida lascia intravedere le impronte e, per questo, deve essere curata con maggiore frequenza;
  • Si graffiano più facilmente. Specialmente se tu e la tua famiglia siete soliti utilizzare le scarpe in casa, i sassolini sotto le suole potrebbero rovinare lo strato.

Pavimento in gres lucido da bagno – Leroy Merlin

7. Documentati sui vantaggi

Sono due i principali vantaggi che dovresti conoscere:

  • Luminosità. La superficie riflette la luce, rendendo gli ambienti domestici più luminosi e ariosi soprattutto preferendo sfumature come grigio e argento;
  • Resistenza. A differenza del vero marmo, resistono nel tempo grazie alle tecnologie attraverso cui vengono prodotti.

Pavimento Gres Lucido Nero - Leroy Merlin

Se l’idea del finish ti ha conquistato, consulta la nostra guida per scegliere tra pavimento lucido e opaco. Se qualcosa non ti è chiaro e ci sono aspetti che desideri approfondire, lascia un commento interagendo con la Community: potrai ottenere consigli personalizzati!!