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Rossella Minetto
Esploratore
16/11/23-08:54

Arredare casa con fotografie personali è una pratica sempre più diffusa e apprezzata, che permette di combinare il fascino dell'arte visiva con il calore dei ricordi personali. Le fotografie, infatti, non sono semplici decorazioni: raccontano storie, catturano emozioni e momenti irripetibili, e possono trasformare uno spazio anonimo in un ambiente caldo e accogliente, carico di significato personale. Inoltre, utilizzare le proprie foto nell'arredamento è un modo splendido per esprimere la propria creatività e dare un tocco unico agli ambienti della casa. Che si tratti di immagini di viaggi memorabili, momenti speciali in famiglia, paesaggi mozzafiato o semplici scatti quotidiani, ogni fotografia ha il potere di rivivere e arricchire i nostri spazi. Ecco allora cinque idee originali e creative per appendere le fotografie in casa, trasformando i muri in una galleria personale che racconta chi siamo e ciò che amiamo.

  1. Collage di cornici con il giusto layout
  2. Arredare una parete con foto a tema
  3. Filo luminoso e mollette
  4. Alternare foto a frasi
  5. Una una cartina geografica come sfondo

Parete decorata con fotografie in bianco e nero e cornici di diversi colori - Leroy Merlin

1. Collage di cornici con il giusto layout

Creare un collage di cornici per arredare con le foto è un'idea affascinante e versatile, che consente di personalizzare gli spazi di casa in modo originale e creativo. Si tratta di un no dei grandi trend del momento e, per poter replicare i risultati più ricuciti, bisogna riflettere attentamente sul layout che si vuole attuare.

Disponi le cornici in diversi schemi fino a trovare quello che preferisci. Ecco alcune idee:

  • forma geometrica, disponi le cornici in forme geometriche come un cerchio, un quadrato o un cuore. Questo schema è perfetto per dare un tocco di originalità e può essere particolarmente efficace in spazi come il soggiorno o la camera da letto; linea orizzontale o verticale, un approccio più minimalista è disporre le cornici in una linea orizzontale o verticale. Questa soluzione funziona bene in corridoi stretti o sopra un divano;
  • effetto cascata, per un look più dinamico, appendi le cornici in modo che sembrino scendere lungo il muro come una cascata. Varia le dimensioni delle cornici per un effetto più vivace;
  • schema asimmetrico, un layout asimmetrico, con cornici di diverse dimensioni disposte in modo apparentemente casuale, può creare un effetto visivo molto accattivante e moderno.

Ti suggerisci di usare cornici tutte uguali, soprattutto quando vuoi realizzare un layout asimmetrico.

Un angolo di casa con una parete arredata con fotografie - Canva

2. Una parete a tema

Decorare le pareti con le foto diventa ancora più divertente quando si sceglie un unico tema per tutto lo spazio a disposizione. Ad esempio, se sei un appassionato di viaggi, potresti creare una parete tematica con foto dai tuoi viaggi più significativi. Stampa le immagini in formati diversi, magari combinando ampie vedute panoramiche con dettagli intimi o ritratti.

Utilizza cornici che si abbinino al tema: per un tema viaggio, ad esempio, le cornici in legno o stile vintage possono aggiungere un tocco rustico e avventuroso. Disponi le foto in modo che raccontino una storia: puoi seguirne l'ordine cronologico o raggrupparle per luoghi o esperienze. Se il tema è la famiglia, considera l'idea di includere foto di diverse generazioni, creando una sorta di albero genealogico visivo.

Per una parete dedicata alla natura, scegli immagini di paesaggi, piante o animali che hai fotografato. Qui, le cornici in materiali naturali come legno o bambù possono amplificare il senso di connessione con la natura. Sperimenta con formati e disposizioni diverse: un grande panorama al centro circondato da piccole immagini di dettaglio può creare un effetto suggestivo.

Inoltre, non dimenticare l'illuminazione: una buona luce può esaltare la bellezza delle tue fotografie. Luci direzionate o strisce LED possono aggiungere un tocco di eleganza e mettere in risalto la tua parete tematica.

Elegante salotto con una parete decorata con foto a tema - Canva

3. Filo luminoso e mollette

Decorare una parete con foto appese a un** filo luminoso e mollette** è un modo incantevole e suggestivo per aggiungere un tocco personale e calore ad ogni ambiente. Questa soluzione di design, oltre ad essere esteticamente gradevole, è anche semplice da realizzare. Ecco come procedere:

  • scegli le foto, possono essere ricordi speciali, istantanee di viaggi, foto di famiglia, o anche immagini artistiche. Varia le dimensioni per un effetto più dinamico;
  • scegli e stendi il filo luminoso, disponibile in diverse lunghezze e stili (come luci calde, bianche, colorate, ecc.) e sono ideali per questo progetto perché consumano poca energia e sono sicuri. Assicurati che il filo sia abbastanza lungo da coprire la porzione di parete che desideri decorare;
  • fissa il filo luminoso, orizzontalmente, a zigzag, o a cascata a seconda dello spazio e dello stile che preferisci. Fissa il filo alla parete usando piccoli chiodi, ganci adesivi o clip, assicurandoti che sia teso e stabile.
  • applica le mollette, che possono essere in legno, plastica colorata o metallo) per attaccare le foto al filo. Le mollette aggiungono un tocco rustico e permettono di cambiare facilmente le foto quando desideri aggiornare la decorazione.

Ora puoi appendere le foto: puoi disporle in ordine casuale, seguendo una sequenza cromatica o tematica, o anche creare una sorta di timeline dei tuoi ricordi.

Fotografie appese con un filo luminoso a led e mollette - Leroy Merlin

4. Alternare foto e frasi

Alternare frasi e foto sulle pareti di casa è un'idea originale e creativa per dare un tocco personale e unico all'arredamento. Questo metodo offre infinite possibilità per esprimere la propria personalità e i propri gusti. Si può scegliere di abbinare fotografie con significati particolari a frasi ispiratrici, creando un dialogo visivo che racconti una storia o trasmetta un messaggio. Le frasi possono essere tratte da libri, canzoni, poesie o semplicemente essere pensieri personali.

Per un effetto armonioso, è importante considerare lo stile delle cornici e il layout delle foto e delle frasi sulla parete, per creare un equilibrio visivo piacevole. Questo approccio non solo abbellisce gli spazi, ma li rende anche più intimi e riflessivi, creando un ambiente in cui ogni elemento parla di chi abita la casa.

Un collage di foto e frasi su corncie esagonale - Leroy Merlin

5. Una una cartina geografica come sfondo

L'utilizzo di una cartina geografica come sfondo su cui applicare le fotografie dei viaggi fatti è un'idea straordinariamente originale e affascinante per decorare le pareti di casa. Questa soluzione non solo rappresenta un modo creativo per ricordare i luoghi visitati, ma trasforma anche una parete in un diario visivo di esperienze e avventure.

Si può scegliere una mappa di grandi dimensioni, da collocare su una parete significativa, e su di essa posizionare con cura le fotografie dei viaggi, magari corredandole con brevi didascalie che raccontino aneddoti o impressioni personali. Ogni foto diventa un tassello di un mosaico più ampio, che narra la storia dei viaggi fatti, creando un punto focale affascinante e unico nell'arredamento.

È importante selezionare immagini che catturino l'essenza dei luoghi visitati, così da poter rivivere le emozioni di quei momenti ogni volta che lo sguardo cade sulla mappa. Questa decorazione è dinamica: si evolve con ogni nuovo viaggio, aggiungendo continuamente nuovi ricordi e destinazioni, trasformando la parete in un racconto in continua evoluzione, che riflette la passione per il viaggio e la scoperta.

Carta geografica come base per decorare la parete con le foto - Leroy Merlin

Tu avevi già in mente come arredare le pareti con le fotografie? Dimmi la tua nei commenti!

Stampa su tela ST482, grigio 110 x 80 cm
Stampa su tela ST627, marrone 110 x 80 cm
Stampa incorniciata su tela Sophia Pontile 127 x 67 cm
Rossella Minetto
Esploratore
15/11/23-15:03(modificato il 17/11/23-10:53)

La stella di Natale, conosciuta anche come Euphorbia pulcherrima, è una pianta che simboleggia le festività natalizie con le sue vivaci brattee rosse. Purtroppo nella maggior parte dei casi viene acquistata a ridosso delle festività e viene successivamente dismessa: infatti a differenza di quanto si possa pensare non è una pianta stagionale, come ad esempio i gerani, ma con le giuste cure può rifiorire di anno in anno. Vediamo quindi come prendersene cura durante i mesi più caldi.

Stella di Natale, il simbolo delle festività - Canva

Informazioni preliminari sulla stella di Natale

La stella di Natale è caratterizzata da vivaci brattee colorate, spesso scambiate per fiori, che in realtà sono foglie modificate. Queste brattee assumono il classico colore rosso, ma possono variare in tonalità che spaziano dal crema al rosa, dal giallo al viola, creando un caleidoscopio di colori che riscalda l'atmosfera delle festività natalizie. Il vero fiore della Stella di Natale è molto più piccolo e meno appariscente, e si trova al centro delle brattee.

La trasformazione cromatica delle sue foglie è un evento che coincide con le giornate più corte e le lunghe notti dell'inverno, un adattamento naturale che si verifica quando la pianta viene esposta a periodi prolungati di buio per almeno 5 giorni consecutivi. Questo periodo di oscurità deve durare circa 14 ore per notte per almeno 8 settimane per indurre il cambiamento di colore delle brattee.

Il cambio di colore è un processo affascinante e rappresenta un esempio dell'incredibile adattabilità delle piante ai cambiamenti stagionali. Questa caratteristica rende la Stella di Natale un simbolo vivente dell'avvicinarsi delle festività, evocando un senso di calore e di celebrazione domestica. Il suo aspetto è altamente decorativo e porta con sé non solo bellezza, ma anche la magia e la tradizione del Natale in ogni casa.

Stella di Natale che dura tutto l'anno - Canva

Illuminazione e acqua

Per far rifiorire la stella di Natale, la corretta illuminazione e irrigazione giocano un ruolo cruciale. Questa pianta ama la luce, ma non quella diretta del sole: predilige un'esposizione luminosa ma filtrata, che simuli la penombra tropicale della sua terra d'origine. Per stimolare la rifioritura, è fondamentale ridurre l'esposizione alla luce per circa 14 ore al giorno, iniziando da ottobre fino alla fine di novembre. Questo trattamento induce la pianta a sviluppare le caratteristiche brattee colorate, in un processo noto come fotoperiodismo.

In termini di irrigazione, la stella di Natale richiede attenzioni particolari: ama il terreno leggermente umido, ma senza ristagni d'acqua, per evitare il marciume radicale. È consigliabile aspettare che la superficie del terreno sia asciutta al tatto prima di annaffiare con un annaffiatoio nuovamente, usando acqua a temperatura ambiente.

Durante il periodo di riposo invernale, dopo le festività, riduci le innaffiature per permettere alla pianta di riposarsi adeguatamente. Con l'arrivo della primavera e l'aumento delle ore di luce, riprendi ad annaffiare con regolarità, mantenendo il terreno uniformemente umido, per supportare la nuova crescita e la successiva fioritura.

Per assicurarle sempre una corretta dose d’acqua puoi predisporre un sottovaso dal quale può abbeverarsi nel momento della giornata in cui ne ha più bisogno.

Posizionare la stella di Natale dove ha la giusta illuminazione - Pinterest

Come scegliere il vaso giusto

Scegliere il vaso giusto per far rifiorire la stella di Natale è un passaggio cruciale per assicurare la salute e la bellezza di questa pianta festiva. In particolare dovresti tenere in considerazione questi elementi:

  • dimensioni del vaso: assicurati che sia leggermente più grande della radice attuale della pianta. Un vaso troppo grande può trattenere l'umidità in eccesso, mentre uno troppo piccolo limiterebbe la crescita delle radici. Una buona regola è scegliere un vaso che sia circa 2-3 cm più largo del precedente;
  • materiale: i vasi in ceramica sono ideali per la stella di Natale, poiché permettono un buon drenaggio e una corretta aerazione delle radici. Evita i vasi in plastica, che possono trattenere troppa umidità;
  • drenaggio: assicurati che il vaso abbia fori di drenaggio adeguati. Un buon drenaggio è essenziale per prevenire il ristagno dell'acqua e le malattie delle radici;
  • profondità: la stella di Natale non richiede un vaso molto profondo, ma è importante che le radici abbiano spazio sufficiente per espandersi senza essere compresse.
  • colore e stile: anche l'aspetto estetico è importante. Scegli un vaso che si adatti allo stile della tua casa e che valorizzi il colore della stella di Natale.

La scelta del vaso giusto - Canva

Quando e come travasare la stella di Natale

Una volta individuato il vaso adatto è il momento di procedere con il travaso della stella di Natale. Il periodo migliore per farlo è dopo la fioritura, generalmente tra febbraio e marzo. È importante aspettare che la pianta abbia terminato il suo ciclo di fioritura per non stressarla ulteriormente.

Ecco alcuni consigli su come farlo al meglio:

  • estrazione della pianta: rimuovi con delicatezza la stella di Natale dal vecchio vaso. Fai attenzione a non danneggiare le radici. Se necessario, allenta delicatamente il terreno intorno alle radici;
  • inserimento nel nuovo vaso: posiziona un strato di terriccio fresco sul fondo del nuovo vaso e inserisci la pianta, magari con l'aiuto di una paletta. Assicurati che la stella di Natale sia alla stessa profondità a cui cresceva nel vecchio vaso. Aggiungi altro terriccio intorno alle radici e compattalo leggermente;
  • innaffiatura post travaso, una parte essenziale per aiutare a stabilire le radici nel nuovo vaso. Evita di annaffiare eccessivamente; l'acqua deve drenare liberamente.

Stella di Natale dopo il travaso pronta per le Feste - Canva

Ricorda di posizionare la pianta in un luogo luminoso ma non in pieno sole diretto. Mantieni un'umidità costante ma non eccessiva e evita correnti d'aria fredde o sbalzi di temperatura.

Tu sei pronti a prenderti cura della tua stella di Natale tutto l'anno? Raccontami la tua esperienza.

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Rossella Minetto
Esploratore
15/11/23-13:38(modificato il 17/11/23-10:52)

Le ghirlande natalizie in stile shabby chic aggiungono un tocco di eleganza rustica e un senso di calore domestico alla decorazione festiva. La loro realizzazione richiede un'attenzione particolare alla selezione dei materiali e alla composizione degli elementi, seguendo alcune linee guida essenziali. Ecco quindi di seguito 5 bellissime idee fai da te per poter realizzare un accessorio personalizzato per valorizzare scale, ingressi e porte interne di casa tua.:

  1. Ghirlande di nastri
  2. Una ghirlanda romantica di perle
  3. Una ghirlanda innevata
  4. Ghirlanda con le pigne
  5. Un piccolo villaggio di Natale sulla ghirlanda

Ghirlande natalizie fai da te in stile shabby chic

1. Ghirlanda con i nastri

Per realizzare una ghirlanda di natale fai da te in stile shabby chic puoi partire proprio dai nastri.

Scegli dei nastri di raso, velluto e organza in tonalità festive e tagliateli in lunghezze uniformi. Annoda ciascun nastro attorno a una base circolare, alternando i materiali e i colori per un effetto visivo dinamico.

Aggiungi piccoli ornamenti come palline luccicanti o pigne per arricchire ulteriormente il design. Assicurati di lasciare spazi omogenei tra i nodi per mantenere una sensazione di leggerezza e fluidità. Con pazienza e un pizzico di creatività, assemblare una ghirlanda di nastri che sarà la protagonista del vostro decor natalizio, portando lo spirito gioioso delle festività in ogni angolo della casa.

Ghirlanda con i nastri sui toni del panna e tortora - Pinterest

2. Ghirlanda romantica di perle

La realizzazione di una ghirlanda romantica adornata con perle dorate e trasparenti è un gesto d'amore verso la bellezza e l'eleganza delle decorazioni natalizie in stile shabby chic. Per dare vita a questa creazione, inizia selezionando i fili di perle di diverse dimensioni, alternando quelle dorate a quelle trasparenti per creare un gioco di luci e riflessi che catturi l'occhio.

La base può essere costituita da un anello sottile di metallo o di vimini, scelta che contribuirà a dare un'impressione di delicatezza e raffinatezza.

Arrivati alla fase dell’assemblaggio, alternate le perle lucide e trasparenti per un gioco di luce incantevole, fissandole con filo di nylon o metallico. Per un tocco magico, intrecciate delicate luci LED tra le perle. Completate l'opera con qualche fiocco di nastro pastello per un'estetica dolce e sognante. Questa ghirlanda raffinata sarà una dichiarazione di eleganza per le vostre festività.

Ghirlanda di natale con perle dorate - Pinterest

3. Ghirlanda innevata

L'incanto di un Natale invernale è racchiuso nell'immagine di una ghirlanda innevata, che porta con sé il fascino di un paesaggio ricoperto da un manto candido. Creare una ghirlanda che emuli la delicatezza della neve fresca richiede tocco artistico e materiali selezionati con cura.

Dopo aver scelto una ghirlanda d’abete si può passare all’elemento “innevato”. Potete usare neve finta spray, ovatta sintetica, vernice spray bianca o addirittura sale grosso per creare l'effetto desiderato. Se opti per la neve spray, agita bene il contenitore e spruzza uniformemente sulla base, tenendo il barattolo a una distanza tale da permettere una distribuzione omogenea senza saturare troppo le aree.

Per una texture più spessa, l'ovatta sintetica è l'ideale. Strappa piccoli pezzi e attaccali con colla a caldo ai rami, creando piccoli ammassi che ricordano accumuli di neve. Se desideri una brillantezza ghiacciata, cospargi del sale grosso o zucchero semolato sopra la colla ancora calda, dando alla ghirlanda quel luccichio che si vede sui paesaggi innevati sotto la luce del sole.

Infine, per un tocco di naturalezza, puoi incorporare piccole pigne, bacche rosse o rami di eucalipto, anch'essi leggermente "innevati" con lo stesso metodo usato per la base. Questi elementi naturali aggiungono profondità e realismo alla ghirlanda, evocando l'abbondanza della natura in inverno.

Meravigliosa ghirlanda innevata da appendere alla porta - Canva

4. Ghirlanda di pigne

La creazione di una ghirlanda di pigne per Natale in stile shabby chic è un progetto che unisce la rusticità della natura all'eleganza di uno stile vissuto e romantico.

Per la base della ghirlanda, utilizza un cerchio di fil di ferro o di vimini, che potrete rivestire con del nastro di lino o juta per intensificare l'aspetto rustico. Su questa struttura, fissate le pigne con della colla a caldo o del filo metallico sottile, distribuendole in modo omogeneo e alternandole per dimensione, per creare un movimento naturale e una certa pienezza visiva.

Aggiungi tra le pigne delle decorazioni delicate come fiocchi in tessuto grezzo o addirittura elementi naturali come rami di abete o bacche rosse, anch'essi pennellati con un velo di colore chiaro per accentuare il look 'usato' e romantico. Lascia che alcuni dettagli emergano più chiaramente, come un fiocco più grande o un ciondolo decorativo a forma di cuore o di stella, per creare dei punti focali sulla ghirlanda.

In alternativa, una volta completata la base e ottenuta una ghirlanda di pigne puoi colorarla d’oro e glitter con una bomboletta spray per ottenere uno stile più rustico e meno ricercato.

Ghirlanda con pigne in stile shabby chic - Canva

5. Un piccolo villaggio di Natale sulla ghirlanda

Creare un mini villaggio di Natale sulla tua ghirlanda in stile shabby chic è un gesto che infonde nell'aria di casa l'essenza delle festività. Parti da una base di ghirlanda natalizia e seleziona casette in miniatura, preferibilmente in legno o ceramica. Dipingile con cura in tonalità di bianco opaco o pastello, e dona loro un aspetto vissuto con un tocco di patina, per quell'effetto invecchiato così caratteristico dello shabby chic. Disponi con equilibrio le piccole abitazioni lungo la ghirlanda e fissale con colla a caldo, facendo attenzione che siano ben ancorate.

Arricchisci la composizione con mini alberi innevati, realizzati con piccoli rami naturali o artificiali delicatamente spolverati di bianco. Posiziona con grazia piccoli personaggi come figure di pastori o animali, anch'essi dipinti in toni soft per armonizzarsi con l'atmosfera shabby chic che stai creando. Intercala le strutture con piccole luci LED, per dare l'impressione di un villaggio illuminato che regala magia e profondità al tuo lavoro.

Intreccia tra i vari elementi sottili rami di abete o eucalipto e inserisci qualche pigna e personaggi natalizi magari leggermente pennellati di bianco, per completare la scena invernale. Un velo sottile di glitter biodegradabile sparso sulle casette e sugli alberelli rifletterà la luce, creando l'illusione di una scintillante brina mattutina.

Una volta appesa alla tua porta o sopra il caminetto, la ghirlanda non sarà semplicemente un ornamento natalizio, ma diventerà un racconto fatto di piccole luci calde nelle notti fredde d'inverno, un invito a sognare e a immergersi nello spirito del Natale. Seguendo questi passaggi, trasformerai un angolo della tua casa in un rifugio di tradizione e fantasia, un dolce rifugio shabby chic dove lo spirito natalizio prende forma e colore.

Ghirlanda innevata con piccolo villaggio di Natale - Pinterest

E tu hai già pensato a come realizzare la ghirlanda di Natale per la tua casa in stile shabby chic? Raccontami la tua esperienza!

Figura natalizia illuminata bianco orso polare in poliestere H 78 cm
Pistola elettrica per colla RAPID 72W 220V ø 11 MM
Corona di natale verde Ø 35 cm
Riccardo Velis
Architetto
15/11/23-10:10(modificato il 15/11/23-10:19)

Le nuove classi energetiche per gli elettrodomestici rappresentano un importante passo avanti nel promuovere l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale. Introdotte dall'Unione Europea, queste nuove etichette energetiche sono state implementate per fornire ai consumatori informazioni più chiare e dettagliate sull'efficienza energetica degli elettrodomestici. Rispetto al precedente sistema, infatti, le nuova etichetta energetica permette di comprendere, in maniera sintetica ed immediata, quale possa essere il risparmio energetico al quale si va incontro acquistando un determinato elettrodomestico.

La nuova scala delle etichette energetiche - Canva

Cosa cambia

Con l'introduzione delle nuove classi energetiche per gli elettrodomestici, ci sono diversi cambiamenti significativi rispetto a quanto previsto dal 2021 che influenzano sia i consumatori che il mercato. In particolare ecco alcuni elementi ai quali è opportuno porre attenzione:

  • scala semplificata: le classi energetiche ora vanno da A a G. La nuova scala elimina le categorie precedenti A+, A++ e A+++, rendendo più semplice per i consumatori comprendere il livello di efficienza energetica di un elettrodomestico;
  • criteri più rigorosi: con l'aggiornamento, i criteri per raggiungere le classi superiori sono diventati più stringenti. Ciò significa che un elettrodomestico che prima era classificato come A+++ potrebbe ora trovarsi in una classe inferiore. Questo incoraggia i produttori a sviluppare tecnologie sempre più efficienti;
  • maggiore trasparenza nelle informazioni: le nuove etichette forniscono dettagli più chiari su consumi energetici, consumo d'acqua (per esempio nei lavastoviglie), capacità, livello di rumore e altre caratteristiche specifiche per ogni tipo di elettrodomestico;
  • facilità di confronto: grazie a una scala più intuitiva e a informazioni dettagliate, i consumatori possono confrontare più facilmente i vari modelli e scegliere quelli più efficienti dal punto di vista energetico, contribuendo così a risparmiare sulle bollette e a ridurre l'impatto ambientale.

Cambiamenti per le famiglie - Leroy Merlin

Confronto vecchia e nuova etichetta energetica

Per meglio comprendere le modifiche che sono state introdotte si può fare un confronto tra la vecchia e la nuova etichetta energetica.

Secondo la classificazione precedente:

  • c’era una scala che andava da A+++ (molto efficiente) a D (meno efficiente). Le categorie multiple A+, A++ e A+++ potevano essere fonte di confusione per i consumatori;
  • forniva informazioni sul consumo energetico, ma spesso mancavano dettagli specifici su altre prestazioni importanti dell'elettrodomestico;
  • con il tempo, la maggior parte degli elettrodomestici raggiungeva le classi più alte, rendendo meno evidenti le differenze di efficienza tra i modelli.

Al contrario, con la nuova etichetta energetica:

  • la** nuova scala** va da A (il più efficiente) a G (il meno efficiente), eliminando le sottocategorie di A. Questo rende la classificazione più intuitiva e facile da comprendere per i consumatori;
  • oltre al consumo energetico, la nuova etichetta fornisce dettagli come il consumo d'acqua (per esempio nei lavastoviglie), la capacità, il livello di rumore e altre caratteristiche rilevanti, a seconda del tipo di apparecchio;
  • i nuovi standard sono più stringenti, rendendo più difficile per gli elettrodomestici raggiungere le classi più alte. Questo spinge i produttori a innovare per migliorare l'efficienza energetica;
  • le nuove etichette includono un codice QR che può essere scansionato per ottenere ulteriori informazioni sul prodotto.

Appare evidente, quindi, come la nuova etichetta energetica rappresenta un miglioramento significativo rispetto al vecchio sistema, offrendo ai consumatori informazioni più chiare e dettagliate per guidarli in scelte più consapevoli e sostenibili. Questo cambiamento non solo aiuta a ridurre i costi energetici e risparmiare sui consumi domestici, ma contribuisce anche a un impatto ambientale positivo, promuovendo l'uso di tecnologie più efficienti e rispettose dell'ambiente.

Nuovi elettrodomestici con etichetta energetica aggiornata - Canva

Facciamo un esempio

La comparazione classe energetica vecchia e nuova di un frigorifero è un esercizio utile per capire, concretamente, cosa cambia. Quando ci si trova di fronte ad un elettrodomestico ecco quali sono gli elementi da tenere in considerazione:

  • consumo energetico annuo: espresso in kWh. Nelle vecchie etichette, un frigorifero A+++ potrebbe avere un consumo simile a uno classificato A o B nella nuova etichetta, a causa dei criteri più rigorosi;
  • confronto tra diverse scale di valutazione: mentre la vecchia etichetta classificava i frigoriferi da A+++ a D, la nuova scala va da A a G. Un modello che era precedentemente A+++ potrebbe essere ora classificato, ad esempio, in B o C, riflettendo standard più elevati per le classi superiori;
  • livello di rumore: entrambe le etichette riportano il livello di rumore in decibel (dB). È importante confrontare questi valori per valutare il comfort acustico del frigorifero;
  • capacità di raffreddamento: espressa in litri, è un altro parametro che dovrebbe essere considerato in entrambe le etichette per valutare quanto spazio interno è disponibile per la conservazione degli alimenti;
  • funzioni aggiuntive: mentre la vecchia etichetta potrebbe non dettagliare le funzioni aggiuntive, la nuova etichetta potrebbe includere informazioni su caratteristiche come zone di temperatura controllata o sistemi di sbrinamento automatico;
  • impatto ambientale: la nuova etichetta include un codice QR che fornisce informazioni supplementari, compreso l'impatto ambientale del frigorifero. Questo aspetto era meno enfatizzato nella vecchia etichettatura.

Effettuando un confronto diretto tra un vecchio e un nuovo frigorifero basandosi su questi parametri, si può ottenere una visione chiara dell'evoluzione in termini di efficienza energetica e prestazioni generali. È importante tenere presente che alcuni di questi elementi possono essere utili anche quando si vuole acquistare un condizionatore, ad esempio: tuttavia è essenziale mantenere la giusta specificità per i diversi elettrodomestici.

Questo confronto aiuta i consumatori a capire meglio il progresso tecnologico e l'importanza di scegliere elettrodomestici con un'alta efficienza energetica per un impatto ambientale ridotto e un risparmio a lungo termine.

Frigorifero di ultima generazione - Canva

L'adozione di elettrodomestici con la nuova etichetta energetica rappresenta un'opportunità significativa per realizzare un risparmio energetico notevole nelle nostre case. Questi dispositivi, conformi agli standard più recenti e rigorosi, sono progettati per ridurre il consumo di energia elettrica senza compromettere le prestazioni.

Ad esempio, un frigorifero con una classificazione energetica elevata nella nuova scala (A o B) consuma sensibilmente meno energia rispetto ai modelli più vecchi con classificazioni inferiori. Questo significa che, scegliendo un elettrodomestico di nuova generazione, si può ridurre il costo delle bollette elettriche in modo significativo. Inoltre, oltre al beneficio economico diretto, l'uso di elettrodomestici più efficienti dal punto di vista energetico contribuisce anche alla riduzione dell'impatto ambientale, aiutando a ridurre le emissioni di CO2 e altri gas serra. In sintesi, la scelta di elettrodomestici con la nuova etichetta energetica rappresenta una decisione intelligente sia per il portafoglio che per l'ambiente, sottolineando il nostro ruolo attivo nella promozione di uno stile di vita più sostenibile.

Tu hai in mente di cambiare elettrodomestici sfruttando la nuova etichetta energetica? Fammi sapere la tua esperienza.

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12/11/23-21:23(modificato il 12/11/23-21:40)

Corian, marmoresina, solid surface, dolomia, mineralmarmo. Non sto parlando una strana lingua, sono tutte varianti di materiali compositi a base resina che si propongono come alternativa alla ceramica per la realizzazione di lavabi per il bagno. Perché la resina va tanto di moda quando si parla di bagno? E’ davvero un materiale così valido o nasconde qualche insidia? Se vuoi rinnovare il tuo bagno e renderlo la stanza moderna e accogliente che hai sempre sognato, sono domande che probabilmente ti stai ponendo. Ecco allora svelate tutte le caratteristiche di questo materiale e i pro e i contro del lavabo in resina. Rendi il bagno speciale con un lavabo in resina – Leroy Merlin

Resina versus ceramica: chi vince?

Sei in dubbio se abbandonare il caro vecchio lavabo in ceramica per lanciarti su qualcosa di diverso? “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova”, penserai. Vediamo insieme le caratteristiche di entrambi i materiali, così poi potrai fare, a ragion vedute, la tua scelta. La ceramica è un composto argilloso che, smaltato e poi cotto, acquista tutte le caratteristiche che la rendono perfetta per la realizzazione dei sanitari. Durezza, totale impermeabilità, che ne fa un materiale inattaccabile da germi, odori e macchie e resistenza ai graffi e ai prodotti di pulizia, anche i più aggressivi. Il costo è abbordabile nei modelli tradizionali, un po’ più alto in quelli più sofisticati, ma di base il lavabo in ceramica è il più conveniente. Gli aspetti negativi possono essere la scarsa libertà di distaccarsi, per forma e colore, dal classico bianco (che comunque si adatta perfettamente a qualunque stile) e il fatto che se si rompe o si sbecca, in seguito a un urto un po’ più forte, non è riparabile. Al di là di questa eventualità, comunque, il lavabo in ceramica dura per sempre, anche perché non subisce variazioni di colore o deperimento nel tempo. E la resina? Adesso parliamo anche di lei… Lavabo in ceramica, classico intramontabile- Leroy Merlin

Il lavabo in resina, perché sì perché no

Se vuoi personalizzare il tuo bagno con qualcosa di davvero speciale, il lavabo in resina è il prodotto giusto. La resina è un materiale sintetico, realizzabile in qualunque forma e colore, il che la rende ideale per creare oggetti dal design unico, come il lavabo a totem Glam Assos. Lucida, opaca, trasparente, puoi avere la finitura che preferisci, ma soprattutto la forma che si adatta perfettamente alle tue esigenze. Con la resina si possono realizzare piani con lavabo integrato senza soluzione di continuità, con una superficie calda al tatto, antiscivolo e quasi vellutata, davvero unica. L’assenza di giunzioni, oltre alla caratteristica impermeabilità del materiale, rende il lavabo inattaccabile dai batteri e dallo sporco e molto facile da pulire. L’unica accortezza che dovrai avere è non utilizzare sostanze aggressive, come acetone ammoniaca e alcool, che potrebbero intaccare la superficie, così come non sfregare con spugne abrasive. È un materiale durevole e resistente agli urti e, in caso di incidente, scheggiature o graffi, è possibile intervenire con un apposito kit di riparazione. Lati negativi? Difficile trovarne. Diciamo che il costo è più elevato, rispetto alla ceramica, soprattutto perché il prodotto deve essere di buona qualità o si rischia un ingiallimento nel tempo. Ma di sicuro, chi ci guadagna è l’estetica! Lavabo in resina, prodotto unico dai grandi vantaggi – Leroy Merlin

I composti in resina, altamente performanti

Le qualità estetiche e tecniche della resina sono state ampliate addizionando questo materiale con polveri minerali di vario tipo e percentuale, così da ottenere i composti che ho menzionato all’inizio. Mineralmarmo, dolomia, solid surface, sono materiali estremamente resistenti, ma allo stesso tempo morbidi al tatto e che mantengono il calore, molto più della ceramica. Naturali ed ecologici perché riciclabili al cento per cento e con un aspetto esteriore che ricorda quello del marmo o della pietra, ma, rispetto a questi, con indubbi vantaggi: il peso molto ridotto, un costo inferiore, facilità di lavorazione e di manutenzione. Utilizzati ormai da tempo anche per i piani e lavelli della cucina, i composti in resina sono davvero ideali per il bagno: come piatto doccia hanno l’indubbio vantaggio di essere naturalmente antiscivolo, ma è nei lavabo che questi materiali dimostrano tutta la loro versatilità. A te la scelta del modello più adatto allo stile del tuo bagno. Un lavabo per ogni stile di bagno – Leroy Merlin

Lavabo in resina, perfetto per ogni stile

Se un tempo lo stile del bagno era dato principalmente dai rivestimenti delle pareti e dai componenti di arredo, con le possibilità estetiche della resina il lavabo non solo concorre a dare l’impronta stilistica, ma può diventare l’assoluto protagonista della stanza. Alcuni esempi? Il Bundundu in solid surface, bianco opaco e squadrato, è perfetto per uno stile super moderno e minimal, in cui le linee essenziali riducono anche gli accessori, diventando esse stesse porta asciugamano integrato nel mobile, come nel caso del modello Zen. Il lavabo Capsule nero e rotondo invece si sposa con il legno e gli accessori in metallo nero per uno stile industrial, mentre si fa ovale e lucido per nel lavabo da appoggio Sheila che diventa quasi un vaso, oggetto d’arte in stile anni ’50. Un catino turchese disegna un pezzo di mare in un bagno vacanziero, un lavabo con luce Led incorporata stupisce con i suoi colori cangianti, mentre i due lavelli totem Flor in resina trasparente non possono che essere gli indiscussi protagonisti di un bagno di alto design, magari in una location d’eccezione. Come vedi ci sono innumerevoli opportunità per dare al bagno con un lavabo in resina un tocco unico e d’impatto, nello stile che prediligi. Il lavabo in resina diventa protagonista nel bagno – Leroy Merlin

Ora che conosci i pro e i contro della resina in bagno, forse vorrai valutare l’idea di utilizzarla anche per il piatto doccia, magari coordinandolo con il lavabo. Approfondisci l’argomento nell’articolo di Mara e poi facci sapere qui o nella Gallery come sarà il tuo nuovo bagno.

Lavabo da appoggio OLYMPIA CERAMICA tondo in ceramica nero piletta non inclusa
Lavabo da appoggio OLYMPIA CERAMICA ovale in ceramica L 60 x H 17 x P 40 cm bianco piletta non inclusa
Lavabo da appoggio Loto rettangolare in ceramica L 35 x P 46 x H 12.5 cm bianco
Ornella Sprizzi
Novizio
09/11/23-18:06

Esiste uno stile natalizio più divertente dello Scandi Christmas? Caratterizzato dal rosso abbinato al bianco, il design Scandi ci racconta il Natale dell’infanzia, quello giocoso dei dolciumi e della fantasia, con un tocco di magia nordica. Il Natale Scandi abbraccia la bellezza del gioco e del divertimento, creando un'atmosfera colorata e allegra.

Se state cercando un modo per decorare la vostra casa in perfetto stile Scandi, ecco una soluzione magica per voi: un “villaggio delle delizie” da utilizzare come centrotavola.

Questo progetto fai da te è veloce, semplice ed economico, perfetto per aggiungere un tocco di Natale nordico alla vostra casa. È un'ottima idea anche per coinvolgere tutta la famiglia in un'attività creativa!

Materiali e attrezzi necessari:

Istruzioni Step by Step

1. “Infiocchettare” il tavolo Un centrotavola davvero giocoso non può che essere divertente da realizzare. Ecco perché sorriderete già al primo step! Avete letto bene, come prima cosa dovrete “infiocchettare” il vostro tavolo, esattamente come quando avvolgete i nastri intorno ai vostri pacchetti regalo di Natale. Passate il nastro rosso intorno al tavolo, creando un incrocio come per realizzare un fiocco, e legate le due estremità al di sotto del tavolo. Fate in modo che l’incrocio coincida più o meno con il centro del tavolo.

2. Posizionare la ghirlanda Prendete la vostra ghirlanda e posizionatela dove i due lembi di nastro rosso si incrociano. Se lo desiderate, potete utilizzare una base (possibilmente bianca) per coprire l’incrocio e rialzare leggermente la ghirlanda. In questo modo potrete anche spostare il vostro centrotavola facilmente, magari dal tavolo della sala da pranzo a quello della cucina, così da portare l’atmosfera Scandi sempre con voi.

3. Decorare e posizionare le candele Ora dedicatevi alla parte più “imponente” del vostro centrotavola. Anzitutto mixate il bianco delle vostre candele con il rosso dei nastri decorativi, creando una fascia intorno a ciascuna. Per giocare ancora di più, potete decorare ogni candela con un nastro di fantasia diversa, mantenendo sempre una base rossa. Una volta conclusa questa operazione, inserite le candele al centro della ghirlanda: le altezze diverse daranno anche un effetto di movimento.

4. Disporre gli elementi decorativi In questo ultimo step, via libera alla fantasia! Armatevi di decorazioni che vi ricordano il Natale dell’infanzia: una casetta di finto biscotto, delle caramelle incartate, dei finti candy cane, dei piccoli Babbo Natale. Giocate - magari anche insieme ai più piccoli - a posizionare tutti gli elementi per dare un tocco magico alla vostra ghirlanda. Potete per esempio posizionare la casetta proprio sul nastro rosso, come se fosse un meraviglioso tappeto o una strada colorata che conduce alla porta, o far spuntare la testa di un omino di pan di zenzero accanto a una candela! Potete solo appoggiare e incastrare i vari elementi, o fissarli con della colla a caldo.

Creare un centrotavola è un'attività divertente e coinvolgente che aggiungerà un tocco di magia alla vostra tavola di Natale. Con pochi materiali e semplici step, potrete realizzare una scena invernale e natalizia incantevole e giocosa che farà brillare gli occhi di grandi e piccini.

Nei negozi Leroy Merlin trovate tutti i materiali di cui avete bisogno per creare questo e altri progetti, rendendo il Natale ancora più speciale.

Ornella Sprizzi
Novizio
09/11/23-17:36

Il Natale è il momento dell'anno in cui la vostra casa si trasforma in un luogo magico e felice, in cui il protagonista non può che essere il vostro albero di Natale! Ed è bellissimo vedere sotto l’albero una collezione di pacchetti di ogni forma e dimensione, pronti a essere aperti.

Per creare un'atmosfera sempre ricca e festosa, perché non realizzare anche dei pacchetti regalo decorativi? Sono facili e divertenti da realizzare grazie al riutilizzo di scatole vecchie che magari avete già in casa, e davvero piacevoli da vedere.

I pacchetti finti aggiungono un tocco scenografico che eleva notevolmente l'estetica dell'albero e di tutta la casa. Potete decidere di posizionarli dove saranno più efficaci: non solo sotto l’albero, ma anche sulle scale, sul camino, appesi all’albero stesso, su ringhiere interne, su porte e finestre.

Utilizzando materiali e decorazioni coordinate, potete creare in pochi passi dei pacchetti regalo finti che cattureranno l'immaginazione di tutti.

Materiali necessari

Istruzioni Step by Step

1. Progettare la composizione e lo stile Selezionate le scatole di varie forme e dimensioni e definite come saranno disposte in una composizione. Scegliete due o tre tipi di carta da parati in coordinato, nello stile che preferite. Selezionate anche dei nastri, preferibilmente con colori a contrasto rispetto alla carta. Infine, scegliete un elemento decorativo che darà a ciascun pacchetto un tocco prezioso, colorato o divertente.

2. Rivestire le scatole Tagliate la carta da parati della dimensione adatta a ciascuna delle vostre scatole. Assicuratevi di lasciare spazio sufficiente per sovrapporre i bordi. Utilizzate la colla a caldo o il biadesivo per incollare la carta alla scatola, avendo cura di coprire completamente la superficie.

3. Piegatura e rifinitura Piegate accuratamente la carta in eccesso sui lati e sulle estremità della scatola, creando angoli ben definiti e piegature precise. Incollate o fissate con nastro adesivo.

4. Fissare i nastri Utilizzate nastri decorativi a tema natalizio per avvolgere i pacchetti. Potete fare semplici fiocchi o annodare i nastri in modo elaborato per un aspetto più festoso.

5. Aggiungere le decorazioni Ora è il momento di dare il tocco finale! Attaccate le decorazioni natalizie sui pacchetti finiti. Potete utilizzare piccole palle colorate, pigne, campanellini o qualsiasi altra decorazione preferiate.

Con pochi materiali e un po' di creatività, potete trasformare vecchie scatole in bellissimi pacchetti regalo che saranno al centro dell'attenzione durante tutte le feste, non solo la notte di Natale! Sperimentate con colori, stili e decorazioni per creare un'atmosfera natalizia davvero unica.

ValeriaBonatti
Decor Expert
08/11/23-18:20(modificato il 19/01/25-23:20)

Il freddo è ormai alle porte e i riscaldamenti (per fortuna) accesi. Il problema ora è semmai quello di risparmiare sulla bolletta, per chi utilizza la caldaia a gas. Ma può essere anche quello di riscaldare un ambiente che rimanga più freddo per vari motivi, compreso quello che il riscaldamento non c’è proprio. È il caso ad esempio di un garage, di una casa di villeggiatura senza impianto tradizionale o anche solo di una stanza lontana dal termostato e che quindi resta più fredda. Che fare allora per rendere piacevole il soggiorno in un ambiente, anche dove non c’è il riscaldamento o dove non sia sufficiente? Ecco per te alcune soluzioni, che vanno dalle stufe alle pompe di calore, dai camini ai termoconvettori, sfruttando materie alternative al gas: biomasse, elettricità ed energia solare. Camino a legna per riscaldare un ambiente quando il gas non c’è – Leroy Merlin

Riscaldare con le stufe a biomassa

Le stufe a legna o a pellet sono una valida alternativa al riscaldamento a metano, soprattutto nelle abitazioni fuori città dove non sia presente un impianto tradizionale. In questo caso, anzi, solitamente si ricorre alle termostufe o caldaie a biomassa, che generano cioè l’acqua calda che riscalda i termosifoni. Le stufe invece, che emettono un flusso di aria calda, sempre più spesso vengono installate in aggiunta all’impianto a gas, dove questo esiste già, come supporto per risparmiare sulla bolletta. Oltre alla qualità estetica e al piacere di vedere la fiamma come in un camino, le stufe hanno grandi vantaggi, sono ecologiche, posizionabili ovunque, possono essere canalizzate e riscaldare quindi anche stanze attigue a quella in cui sono collocate, hanno una discreta autonomia e sono programmabili. Il risparmio è indiscusso, anche se in questi ultimi anni il costo del pellet è aumentato (ma è aumentato anche quello del gas!). Lati negativi? Sicuramente lo stoccaggio del combustibile, oltre al fatto di dover caricare la stufa manualmente, è abbastanza impegnativo e non agevole per tutti; se però la stufa è in aggiunta, e non sostitutiva, del sistema di riscaldamento, è un onere più che sopportabile! Sai cos’altro sta tornando di moda, nelle case di vacanza, per la praticità e l’indiscusso fascino? Le cucine a legna o pellet, che hanno piastre e forno per cucinare, mentre riscaldano l’ambiente, e le termocucine che, come le termostufe, generano l’acqua calda che circola nei termosifoni. Difficile non amarle! Come scegliere tra legna e pellet? Leggi anche l'articolo di Antonella sul riscaldamento sostenibile. Termocucina, sapore antico, massima efficienza – Leroy Merlin

I vantaggi del riscaldamento elettrico (e non solo)

Riscaldare una casa solo con sistemi elettrici risulta abbastanza dispendioso, a meno che non siano associati ad una pompa di calore o ad un impianto fotovoltaico. Diverso però è il caso in cui tu abbia bisogno di rendere abitabile e confortevole un singolo ambiente, o magari per un utilizzo saltuario. Qui il riscaldamento elettrico viene decisamente in aiuto. La scelta spazia tra i termoventilatori o termoconvettori e le stufette a infrarossi, alogene o ceramiche. Sono sistemi pratici, facilmente manovrabili e che portano tepore velocemente all’ambiente. Non hanno emissioni di fumi e quindi le metti dove (e quando) serve senza preoccuparti di canalizzarle in esterno. Altre ipotesi per riscaldare una stanza senza riscaldamento? Esistono le stufe a petrolio e quelle a gas, ma anche i sistemi a bioetanolo, un combustibile ricavato dalla fermentazione di prodotti agricoli. Alternativa biocompatibile, quindi, con in più il piacere visivo della fiamma sia nei bruciatori più piccoli, sia nei camini. Il vantaggio? Anche qui, nessuna emissione di combusti, quindi dovrai solo cambiare l’aria ogni tanto, come è sempre e comunque sana abitudine! Una stufetta elettrica scalda piccoli ambienti – Leroy Merlin

Addio al gas con le pompe di calore

Le pompe di calore sembrano essere il traguardo del futuro del riscaldamento. E un futuro anche piuttosto vicino, dato che nelle abitazioni di nuova costruzione sono già preferite al tradizionale impianto a gas. I motivi? Il risparmio, innanzitutto, ma anche la possibilità di assolvere alla funzione di raffrescare, oltre che riscaldare (e produrre acqua calda sanitaria) e utilizzare quindi lo stesso sistema per inverno/estate; il tutto senza inquinare l’aria con l’esalazione di fumi di combustione. Certo, il consumo viene trasferito dal combustibile all’elettricità, motivo per cui, per una piena efficienza ecologica, la pompa di calore viene spesso associata, ove possibile, a pannelli fotovoltaici. Diciamo comunque che è un metodo di riscaldamento estremamente valido ed interessante nelle nuove costruzioni, come dicevo, in cui si utilizzano serpentine a pavimento a bassa temperatura, piuttosto che termosifoni in cui l’acqua deve essere scaldata a temperature molto più alte. Nel caso in cui il calore venga invece diffuso da fan coil o split ad aria, la pompa di calore è perfetta anche se si vuole ottenere il massimo comfort in un ambiente che rimane freddo, quindi come integrazione al riscaldamento a gas, o dove questo sia del tutto assente. Pompa di calore, massima efficienza e risparmio – Leroy Merlin

Ma conviene abbandonare il gas? E come fare?

Il passaggio dal riscaldamento a gas alla pompa di calore può essere una valida scelta ecologica e di efficientamento energetico che sicuramente richiede un investimento iniziale, ma porta un risparmio sul lungo periodo, oltre che un benessere ambientale (sia indoor che outdoor) decisamente più elevato. Non solo, ma si consegue anche un miglioramento della classe energetica, aspetto direi fondamentale per gli sviluppi futuri delle politiche ecologiche. Stai dunque pensando di affrontare questo aspetto per la tua casa, ma non sai da dove cominciare? Richiedi un sopralluogo gratuito ai nostri tecnici del Progetto Casa Efficiente: sapranno darti tutte le indicazioni e seguirti, nel caso, nella realizzazione dei lavori. Per un progetto valido, infatti, sicuramente bisogna agire su più fronti contestualmente, rendere l’involucro casa meno dispersivo e valutare tutte le opzioni di contenimento (di calore, di energia e quindi di soldi). Come? Con la sostituzione dei serramenti, l’applicazione di una membrana isolante su muri esterni e cassonetti, la valutazione di un impianto fotovoltaico o solare termico, un sistema smart per il controllo dei consumi e una protezione dal sole nei mesi estivi. Sono valutazioni e stratagemmi che valgono comunque anche nel caso la tua esigenza fosse quella di riscaldare una sola stanza! Come riscaldare casa con sistemi alternativi al gas – Leroy Merlin

Il tema del riscaldamento e del risparmio è impegnativo, ma sempre più impellente. Se vuoi approfondirlo ulteriormente, leggi anche l’articolo di @Mara “Come riscaldare casa senza gas” e la Guida alla scelta Consigli utili per il risparmio energetico in casa. Importantissimo poi avere le giuste informazioni sui Bonus di cui potresti usufruire, per ottimizzare al massimo gli interventi. Facci poi sapere in Community cos'hai scelto e buon inverno!

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