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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Che belli che sono quei balconi adornati da cascate di fiori colorati! A me piacciono soprattutto i gerani, sia in giardino che sul terrazzo, quando riempiono le fioriere di esplosioni rosse, rosa e bianche. Non sono piante impegnative, bastano poche attenzioni per averle sempre rigogliose e in salute. A patto che ci si tenga alla larga dalla farfalla del geranio. È lei il vero nemico da combattere. Mangia e distrugge le nostre piante, non solo: si moltiplica pure. E allora come si elimina questa fastidiosa farfalla del geranio da vasi e fioriere sui nostri balconi e giardini? Ecco qualche consiglio:
La farfalla del geranio, nemica dei nostri fiori
Seppur possa sembrarti innocua, la farfalla del geranio sa essere una vera guastafeste per i balconi. Arriva dall’Africa e ha preso gusto per i gerani europei, dove depone le sue uova. Le larvette, una volta nate, scavano nei fusti e nei boccioli, facendo un bel po’ di danni. Se vedi i tuoi gerani tristi, potrebbe essere colpa sua ma ci sono tanti rimedi, dal procedere con il rinvaso alla sostituzione del terriccio fino all’uso di insetticidi. Non lasciare che la stagione metta in difficoltà la tua fioritura: leggi 5 consigli per curare i gerani a fine estate.
Il fiore di geranio da proteggere - Unsplash
Una volta questo problema non c’era, la farfalla del geranio è una relativa novità nel nostro paese. È arrivata nei nostri giardini dal Sudafrica insieme alle varietà esotiche di gerani e piante. Il suo nome scientifico è Cacyreus marshalli. Se nel paese di origine per la farfalla del geranio i rimedi sono inutili, da noi sono necessari. Il nodo della questione è che siccome la farfalla del geranio non è delle nostre parti, nel nostro habitat non è nemmeno previsto un nemico naturale che possa debellarla. Ragione per cui, quando l’insettino comincia a rosicchiare le foglie, si corre alla ricerca disperata di uno specifico insetticida per farfalla del geranio. Ma non è così che si risolve definitivamente il problema. Il killer spietato dei nostri gerani in realtà sono le larve che, guidate da una fame insaziabile, prima mangiano le foglie e producono tutti quei buchetti che vi fanno preoccupare. Poi rosicchiano i boccioli dei fiori e, infine, come ciliegina sulla torta entrano nel fusto e si mangiano pure quello dall’interno. A quel punto sono pronti per passare a una nuova pianta. Come possiamo proteggerci? Curando a dovere le nostre piante, con prodotti specifici per la cura dei fiori e l’uso di un buon concime, oppure in casi estremi aggiungendo una protezione come una copertura o un telo da serra. Qui puoi trovare altri consigli su come coltivare il geranio odoroso nel tuo giardino.
Proteggere i gerani dalla farfalla del geranio - Unsplash
Sembra che alcune varietà di gerani, soprattutto quelle con il fusto sottile e le foglie coriacee, siano più resistenti a questo tipo di attacco: il geranio Odoratissimum e il Filicifolium dovrebbero quindi respingere meglio gli attacchi della farfallina killer. Ma è sempre meglio non illudersi. Bisogna pensare che la farfalla del geranio produce da due a cinque generazioni in un anno; quindi, è meglio non farsi cogliere impreparati. Quando si vede svolazzare questa piccola farfalla con le ali di colore marrone grigio rigate di bianco conviene usare subito un insetticida potente. Con un insetticida sistemico che penetra nella pianta puoi proteggere i tuoi gerani per un mese. Se le piante sono pesantemente infestate, ripeti il trattamento dopo due settimane. Non tanto perché è importante uccidere gli insetti adulti, ma per evitare che deponga le uova o comunque per stroncare sul nascere le eventuali larve già presenti. Le uova della farfalla del geranio si riconoscono perché sono dei puntini bianchi e gialli, mentre le larve sono dei vermetti verdi con strisce viola. Se però riesci a vederle, vuol dire che per la tua pianta potrebbe essere tardi.
Vaso di gerani fiorito - Unsplash
Vuoi tenere lontana la fastidiosa farfalla del geranio senza ricorrere a prodotti chimici? Devi sapere che esistono rimedi naturali efficaci e semplici da usare. Puoi provare infusi all’aglio o al peperoncino da spruzzare sulle piante: tengono lontani gli insetti senza danneggiare i fiori. Anche l’olio di neem è un alleato potente e sicuro e puoi sceglierlo anche nella versione concentrata. Ma il vero consiglio che posso darti è quello di controllare spesso le foglie e rimuovi le parti colpite per evitare che la larva si diffonda. Con un po’ di attenzione e qualche trucco green, i tuoi gerani torneranno a fiorire alla grande. Vuoi un’esplosione di fiori sul tuo balcone? Scopri qui come fare le talee di geranio.
Insetti attirati dai fiori di geranio - Unsplash
Se l’infestazione di farfalla del geranio è fuori controllo, è il momento di passare all’azione con rimedi più decisi. Prima di tutto, rimuovi con l’aiuto di una forbice da potatura tutte le parti visibilmente danneggiate della pianta per limitare la diffusione. Poi utilizza insetticidi sistemici specifici per le larve: agiscono dall’interno e proteggono a lungo. Puoi anche abbinare trappole feromoniche per bloccare gli adulti in volo. In casi estremi, valuta il rinvaso con nuovo terriccio. Qui trovi un tutorial di 6 passaggi se hai bisogno di rinvasare i gerani per proteggerli.
Rinvasare i gerani - Unsplash
Dice il saggio: prevenire è meglio che curare. E la regola vale anche in questi casi. Quindi, per prima cosa usa l’insetticida sistemico come metodo preventivo e, dall’arrivo della primavera in poi, applicalo una volta al mese. La pianta sarà protetta dalla farfalla del geranio, ma le larve moriranno evitando così il pericolo che infestino il tuo giardino e si riproducano. In genere la farfallina è attratta dai terreni umidi. Quindi evita di innaffiare troppo le piante, ma assicurati che lo strato sotto la superficie sia asciutto e che il sottovaso sia vuoto prima di dare nuova acqua ai gerani. In questo modo sarà più facile prevenire la farfalla del geranio.
Balcone abbellito con gerani - Unsplash
Ami avere il balcone fiorito tutto l’anno? A settembre puoi sostituire gerani e altri fiori con altre varietà come le colorate Settembrine o altri fiori e piante autunnali da balcone. Se il mio post ti è piaciuto, se hai ancora dubbi o vuoi aggiungere qualche consiglio iscriviti alla Community e lascia un commento.
Il letto sotto la finestra il più delle volte è una scelta obbligata dallo spazio ristretto della camera. A nessuno piace l’idea di oscurare il panorama o anche solo di ostacolare la luce che proviene dall’esterno. Eppure, anche se mettere il letto sotto la finestra sembra infrangere tutte le regole dell’arredamento, c’è chi lo fa appositamente. Perché ci sono finestre e letti che si prestano perfettamente a questa soluzione d’arredo, coniugando il bisogno di ottimizzare lo spazio con il desiderio di avere sempre tanta luce naturale nella stanza. Un piccolo soppalco contenitore sotto il letto, per esempio, è un'ottima idea da copiare. Anche se, di solito consiglio di togliere la testata dal letto sotto la finestra, ci sono casi in cui la disposizione funziona. Ecco qualche idea da copiare se stai pensando di arredare la camera, e rendere questa scelta di solito obbligata e un po’ penalizzante in una disposizione originale di grande stile:
Camera da letto luminosa con letto contro la finestra - Leroy Merlin
Mettere la testata del letto sotto la finestra non è un problema se non si oscura la visuale. L’importante è avere lo spazio per aprire e chiudere i vetri, così come lo spazio per fare scorrere le tende per camere da letto dal design leggero. Se nella tua camera ci sono finestre grandi e importanti, fai quindi attenzione all'altezza del tuo letto e della testiera. In alcuni casi, potrebbe essere necessario scegliere un letto sommier, ovvero un letto senza alcuna testiera che potrebbe sovrapporsi al telaio della finestra. In questo caso basta abbinare al letto dei comodini dalla struttura bassa che siano comodi da raggiungere quando si sta sdraiati. Non temere, questa opzione è validissima sia nel caso di camere dallo stile classico e chic sia in stanze dal mood moderno e industriale. Qui trovi altre idee per arredare la camera da letto mentre in questo articolo trovi ispirazioni se cerchi soluzioni in stile moderno per la tua zona notte.
Camera da letto con letto senza testiera sotto la finestra – Freepik
Di solito quando si tenta di risolvere un problema nell’arredare una camera da letto, ne salta all’occhio subito un altro. Come, per esempio, quando la tua stanza matrimoniale piccola ti obbliga a posizionare la testata del letto sotto la finestra, che però non si trova al centro della parete. Non te la prendere, la perfezione annoia, le imperfezioni invece sono lo spunto per dare il meglio. In questo caso la soluzione giusta è esaltare l’asimmetria della posizione del letto. Trovo elegantissima la scelta di contrapporre alle tende bianche e leggere, che sottolineano la presenza della finestra, con i quadri incorniciati dall’altro lato. Basta riprendere la disposizione asimmetrica con diverse luci coordinate, la lampada da terra abbinata alla lampada da tavolo per mostrare l'asimmetria. Il letto non è centrato sulla finestra, ma il mix di lampade, tende e cornici rende la disposizione super chic. Hai una zona notte poco spaziosa? Qui trovi opzioni per organizzare una camera da letto piccola con stile. Se ami lo stile country, invece, dai un’occhiata a questa guida.
Camera da letto luminosa con letto contro la finestra – Idea realizzata con Canva AI
In una cameretta dove lo spazio non sembra essere abbastanza, posizionare il letto sotto la finestra offre il vantaggio di lasciare libere le altre pareti che devono accogliere armadio, cassettiera e altri elementi di arredo. Perché non sfruttare meglio anche la parete della finestra? Nella camera dei ragazzi, per esempio, invece di mettere la testata del letto sotto la finestra puoi sfruttare la lunghezza della parete e colmare l’altezza da pavimento a finestra, sistemando un letto con uno o più letti scorrevoli al di sotto. Copia questa idea con tre letti da realizzare su misura, anche col fai da te, e avrai in cameretta più spazio libero per il gioco e per gli armadi di tutti i figli. Senza bisogno di oscurare la parete con un imponente letto a castelli. Leggi anche come realizzare una testata letto fai da te con contenitore, oppure trova ispirazione su come posizionare un letto con libreria dietro.
Camera da letto colorata per teen ager con letto sotto la finestra – Idea realizzata con Canva AI
A proposito di cameretta, quando arriva un nuovo fratellino o sorellina, al primogenito non sempre piace cedere il proprio spazio. Che ne pensi dell’idea di mettere il letto sotto la finestra con tanto di cassetti contenitori sottostanti? Delle tende coordinate con i cuscini, e diventerà una fantastica tana per il re o la regina della cameretta. Un consiglio in più? Opta per un set di due cuscini colorati già abbinati per creare armonia. Una bella soluzione da copiare anche se hai un bambino solo ma ti serve il posto in più per la nonna in visita. Scopri come arredare, dividere e colorare con le tende ma anche in che modo disporre i mobili in camera da letto al meglio.
Camera da letto con un lettino contro la finestra – Leroy Merlin
Quando togli la testata dal letto sotto la finestra, puoi aggiungere mensole o scaffalature che incorniciano la finestra oppure che rivestono gli altri lati. Puoi fare gli armadi su entrambi i lati, ricavando un sacco di spazio aggiuntivo. Se gli armadi non sono ciò di cui hai bisogno, puoi aggiungere un'intera parete di scaffali per libri intorno al letto e alla finestra. Il bello degli scaffali laterali è che funzionano anche come comodini per il letto. A me questa soluzione piace soprattutto per la camera dei ragazzi già grandicelli o per la stanza degli ospiti. Invece di mettere il letto sotto la finestra è come metterlo dentro la finestra: meraviglioso. Non trovi? Se togli la testiera il letto sotto la finestra, puoi ruotare a piacimento e crea molti meno problemi quando devi trovare un posto per gli ospiti nella camera dei bambini o nella stanza hobby. Qui trovi alcuni consigli per arredare una camera degli ospiti accogliente. E se invece preferissi qualcosa di più eccentrico? Qui trovi ispirazioni per una camera da letto con baldacchino.
Camera da letto in stile country con letto contro la finestra – Idea realizzata con Canva AI
Ora sai tutto ciò che c’è da sapere sul topic, metti in pratica questi consigli e vedrai come cambierà la tua zona notte o quella dei bimbi. Se hai ancora dubbi o vuoi mostrare ciò che hai realizzato iscriviti alla Community e lascia un commento.
Chi ha la fortuna di avere un bel giardino ha l’opportunità di arredarlo non solo con un bel salotto ma soprattutto con piante, siepi, arbusti… ma ci sono delle regole da rispettare: quanto lontano dal confine si possono mettere le piante senza creare problemi al vicino? Ci sono delle informazioni che devi conoscere prima di procedere con l'arredo del tuo outdoor. Voglio fornirti consigli pratici e qualche info per ciò che riguarda le leggi in vigore per muoverti in totale tranquillità e sicurezza:
Salotto in giardino con piante e fiori - Leroy Merlin
In Italia, la distanza tra piante e confine è stabilita dalla legge; a regolamentarla ci pensa il Codice Civile, in particolare l’articolo 892, che stabilisce i metri minimi da rispettare per evitare disagi tra vicini, come invasioni di radici, ombra eccessiva o perdita di vista e luce. Attenzione però, perché possono avere qualche variazione a livello comunale o locale quindi prima di prendere vanga e pala fai un salto all’ufficio tecnico del comune e chiedi dettagli su eventuali normative più restrittive. Se desideri migliorare la privacy puoi optare questa soluzione con frangivista: non infrange nessuna regola e comunque scherma dai più curiosi.
Secondo quanto stabilito:
Giardino con piante verdi - Leroy Merlin
Hai un muro divisorio tra te e il tuo vicino? Buone notizie! In questo caso, non è necessario rispettare le distanze minime, purché la pianta non superi in altezza il muro stesso. La regola vale sia che il muro sia di proprietà comune sia che appartenga solo a uno dei due; l’obiettivo è evitare che l’albero o la siepe superi la barriera naturale e invada luce e vista altrui. Se sul terreno compaiono piante che non rispettano distanze legali ma sono già lì da almeno 20 anni senza contestazioni non è obbligatorio toglierle ed entra in vigore l’usucapione. Attenzione: se rimuovi un albero che aveva questo diritto, non puoi piantarne uno nuovo nello stesso punto senza rispettare le distanze legali, a meno che non faccia parte di un filare continuo (in quel caso l’eccezione vale).
Giardino con piante al confine - Leroy Merlin
Capita spesso: il vicino pianta un albero troppo vicino e tu ti ritrovi con foglie, ombra o radici nel tuo giardino. Cosa puoi fare? Hai diritto a richiedere la rimozione delle piante non a norma, di tagliare tutti i rami che sporgono nel tuo terreno e di eliminare le radici che entrano nella tua proprietà. Se le vie amichevoli non funzionano hai la possibilità di avviare un’azione legale entro 5 anni di tempo. In caso invece i frutti cadano nel tuo terreno devi sapere che diventano di tua proprietà; non hai invece l’opportunità di raccogliere manualmente eventuali prodotti o di tagliare tu stesso i rami con forbici e cesoie perché potresti rovinare l’esemplare. Qui trovi qualche idea per decorare il giardino con piante e fiori colorati.
Giardino ricco e rigoglioso - Leroy Merlin
Quando si pianta una nuova siepe o un albero vicino al confine, è fondamentale misurare con precisione la distanza tra la pianta e la linea che separa le due proprietà; il riferimento corretto da cui partire è sempre il confine legale, ovvero il limite ufficiale tra i due terreni. Da lì, la misura deve essere presa fino alla base esterna del tronco nel caso di alberi, oppure fino al punto esatto in cui si effettua la piantumazione nel caso di arbusti, siepi o piante da frutto basse. Molti pensano di poter stimare a occhio la distanza, ma è un errore che può costare caro. Anche solo un metro di scarto può trasformarsi in una discussione tra vicini, con il rischio di dover rimuovere la pianta o affrontare conseguenze legali. Perciò, meglio armarsi degli strumenti giusti e agire con metodo. Esistono strumenti semplici ed efficaci per effettuare misurazioni precise: un classico metro a nastro può essere sufficiente per distanze brevi, mentre un misuratore laser è ideale per chi vuole ottenere risultati rapidi e affidabili su spazi più ampi. Inoltre, l’uso di picchetti di riferimento o corde da giardino può aiutare a visualizzare meglio le distanze prima di scavare.
Definire i confini con le piante - Leroy Merlin
Non limitarti all’estetica, ovviamente dovrai spaziare tra soluzioni adatte al tipo di esposizione del tuo giardino e al clima in cui vivi. Una delle opzioni migliori se cerchi privacy, stile e armonia è puntare su siepi sempreverdi come ligustro o il lauroceraso. Qui puoi approfondire come occuparti al meglio di una siepe nel tuo giardino. Perché sceglierle? Sono facili da potare e quindi manterrai facilmente le regole anche solo con delle cesoie da potatura a batteria o un tagliasiepi elettrico. Un’alternativa per non sbagliare è dar vita ad un orto: qui potrai sbizzarrirti con lavanda, rosmarino, piante aromatiche e colture come pomodori che richiedono solo mezzo metro di distanza dal confine e ti danno anche modo di divertirti in cucina. Qui trovi altre info sulla realizzazione dell’orto: scopri come prepararlo in 6 passaggi e come dividerlo in parcelle con l’aiuto delle bordure. Se invece desideri un tocco esotico e anche un raccolto gustoso, puoi optare per un melograno nano o un fico d’India; sono piante robuste, adatte a diversi climi, che non superano facilmente l’altezza critica dei 2,5 metri e riescono a decorare lo spazio con originalità. Ma la bellezza del giardino non si ferma alle piante. Gioca con gli arredi da esterno, ideali per valorizzare lo spazio lungo il confine: tavoli in legno o alluminio, gazebi eleganti, e salottini outdoor che trasformano il giardino in una vera e propria zona relax. Integrali con il verde per vivere al 100% il tuo spazio outdoor senza sacrificare funzionalità e stile.
Giardino arredato con piante - Leroy Merlin
Ora conosci sia le regole legali che quelle del buonsenso per convivere al meglio con i tuoi vicini; hai ancora dubbi? Iscriviti alla Community e lascia un commento.
L’illuminazione è, senza dubbio, un elemento importantissimo nell’arredo; eppure, viene spesso scelta come ultima cosa non considerando non solo l’impatto sul comfort ma anche sull’estetica. Nella maggior parte dei casi? Il lampadario viene centrato in modo perfetto, sopra il tavolo o il letto ma cosa succede quando non è esattamente dove ci serve o se vogliamo dare un twist alla stanza? Ecco che sempre più spesso viene proposto il punto luce decentrato. Ne hai mai sentito parlare? Voglio svelarti tutto ciò che c’è da sapere:
Lampadario in stile natura in salotto decentrato - Leroy Merlin
Possiamo definire un punto luce decentrato come un’uscita elettrica per l’illuminazione posizionata fuori asse rispetto al centro della stanza o all’elemento che si desidera illuminare. Può essere spostato volutamente o recuperato con soluzioni decorative quando l’impianto elettrico non è perfettamente allineato con le esigenze d’arredo. Qui trovi anche qualche ispirazione per arredare con le luci seguendo i trend del momento.
Ecco i vantaggi da conoscere:
Piu di un punto luce decentrato - Leroy Merlin
Hai un punto luce al centro della stanza, ma il tavolo da pranzo è un po’ più in là? Nessun problema, non servono martello e scalpello perché ci sono soluzioni intelligenti, pratiche e anche stilose per spostare la luce esattamente dove ti serve, senza fare disastri in casa. Puoi partire dai passacavo o dai tenditori a soffitto, che ti permettono di trascinare letteralmente la lampada dalla presa originale fino al punto desiderato; sono semplici da installare e disponibili in tante varianti di materiale e colore: li scegli e diventano subito parte del design. Per chi ama lo stile industriale o vintage, i bracci orientabili sono la scelta giusta: ti permettono di far sporgere le lampade lateralmente con un effetto scenografico da rivista di interior design. Un’altra opzione super versatile? I faretti su binari, che puoi montare al soffitto e usare per spostare i punti luce lungo la linea, adattandoli a ogni esigenza. Sono perfetti in cucina, nei corridoi o negli ambienti open space. E se cerchi una soluzione veloce e a prova di budget, puoi affidarti alle prolunghe e ai copricavi decorativi: ideali anche per chi vive in affitto o non vuole modifiche permanenti.
Luce applique sulla scrivania - Leroy Merlin
L’effetto wow è importante… ma la sicurezza lo è ancora di più. Anche se molte soluzioni sono pensate per evitare lavori strutturali complessi, è fondamentale seguire alcune buone pratiche per installare tutto nel modo giusto e senza rischi. Prima di iniziare, valuta bene la portata del soffitto o della parete dove vuoi fissare la lampada da soffitto. Il materiale fa la differenza, quindi scegli tasselli adatti e resistenti. Non improvvisare: la tenuta è essenziale, soprattutto se stai installando una lampada a sospensione di design dal peso importante. Assicurati sempre di utilizzare accessori certificati e di qualità. I passacavo a muro e i rosoni devono essere robusti e conformi agli standard di sicurezza, e soprattutto compatibili con il peso e il tipo di lampada che vuoi installare; non tutte le soluzioni sono universali. Un passaggio che può sembrare scontato, ma che va sempre ricordato, è quello di interrompere la corrente prima di iniziare qualsiasi intervento: anche per un lavoro veloce come fissare un rosone, non si scherza mai con l’elettricità. Una volta posizionata la lampada, dedica un momento all’organizzazione dei cavi; che siano passacavo, canaline decorative o semplici copricavi, devono essere ben sistemati, non solo per l’estetica ma anche per evitare grovigli e rischi di inciampo. Il consiglio in più? Sempre meglio affidarsi ad un elettricista di fiducia delegando il lavoro a mani esperte.
Punto luce strategico decentrato su parete - Leroy Merlin
Ogni spazio della casa ha le sue esigenze e ogni stile d’arredo ha il suo carattere, per questo è importante puntare su forme, materiali e colori che parlino la stessa lingua del tuo ambiente. Nel soggiorno una lampada a sospensione con braccio estensibile o cavo regolabile è l’ideale per creare un angolo lettura accogliente o per portare la luce proprio sopra un tavolino decentrato. Se poi ami lo stile industriale o contemporaneo, i modelli in metallo nero e legno sono un vero colpo di scena. In cucina, i faretti direzionabili montati su binario o le sospensioni multiple posizionate sopra l’isola o il piano di lavoro uniscono stile e praticità; se vuoi un tocco fresco, le versioni in vetro o ceramica bianca sono perfette e fanno subito atmosfera. La camera da letto? Qui puoi dire addio alle classiche abat-jour e dare il benvenuto a eleganti lampade a sospensione decentrate sopra i comodini. Oltre a essere super trendy, ti liberano spazio utile sul comodino e creano una scenografia da boutique hotel. E se hai uno studio o un angolo dedicato allo smart working, una luce ben mirata e spostata lateralmente rispetto alla scrivania non solo valorizza lo spazio, ma migliora anche la tua concentrazione. Se hai bisogno di altre inspo, qui trovi 5 modelli di lampadario adatti a soffitti alti.
Lampada da comodino decentrata a sospensione - Leroy Merlin
Ora viene la parte più divertente: giocare con la luce per trasformare l’atmosfera della casa. Se stai progettando un soggiorno scenografico valuta un grande lampadario moderno con cavo decentrato, appeso sopra una poltrona o un tappeto, può diventare il cuore visivo del living. Aggiungi un dimmer per regolare la luce e creare atmosfere intime. In cucina invece potresti illuminare solo metà del tavolo con una lampada sospesa bianca come questa in modo asimmetrico: un’idea perfetta per cucine open space o ambienti moderni, da completare con un secondo punto luce in angolo opposto. Nella zona notte? Opta per due lampade pendenti leggere ai lati del letto, decentrate e appese a bracci mobili o passacavi, sostituiscono le lampade da comodino e aggiungono un tocco chic. E anche in bagno potresti sfruttare il trend, ti basterà un singolo punto luce pendente spostato rispetto al lavabo, magari con design in stile retrò per creare un’atmosfera da spa. Dai un’occhiata a queste idee per illuminare la mansarda: potresti trovare qualche opzione in più.
Lampada glamour a sospensione colorata - Leroy Merlin
Ora hai sicuramente tutto ciò che ti serve per installare il tuo punto luce decentrato ma se hai ancora qualche domanda puoi iscriverti alla Community e lasciare un commento, ti risponderò al più presto.
È arrivato il momento di dare nuova vita al tuo vecchio bagno? Prima di tutto, ti consiglio di dare un’occhiata all’articolo di Valeria sulle Tendenze bagno 2025: troverai una panoramica aggiornata su materiali, colori e stili per orientarti al meglio in un settore in continua evoluzione. Se stai pensando di ristrutturare, prendi spunti dai diversi mood che abbiamo selezionato per te: dal raffinato Glam Mix, al creativo Boho Young, che mescola vintage e tradizione, fino al minimalista bagno Graphic Design, con linee pulite e contemporanee. Oggi però voglio raccontarti qualcosa di diverso: il progetto di un bagno-lavanderia in stile Wood Nature. Se non hai la possibilità di dedicare un locale esclusivo alla lavanderia, probabilmente stai pensando di inserire la lavatrice in cucina o in bagno e sicuramente temi che questo possa penalizzare l’estetica del tuo ambiente. Ma ti assicuro: funzionalità e bellezza possono conviver. Con le giuste soluzioni, è possibile organizzare un bagno-lavanderia elegante e ben progettato. Puoi per esempio sfruttare l’antibagno con mobili su misura per contenere lavatrice, asciugatrice e tutto il necessario per il bucato. Oppure optare per un sistema componibile che si integri perfettamente con lo stile scelto. Ecco come abbiamo realizzato il nostro bagno nature con influenze minimali.
Bagno lavanderia in stile Wood Nature - Leroy Merlin
Diciamolo: la lavatrice a vista non è il massimo dell’eleganza. Meglio integrarla in un mobile lavanderia su misura, che valorizzi lo spazio e mantenga l’ambiente ordinato. Nel nostro progetto, la lavasciuga Hotpoint Ariston (due funzioni in un unico elettrodomestico) è stata inserita in una base profonda 60 cm, completamente nascosta alla vista. Il mobile si raccorda perfettamente con la base lavabo, dotata di cassetti, grazie a un modulo di collegamento che unisce le due profondità. I ripiani aggiuntivi offrono spazio extra per organizzare scatole, accessori e la cesta porta biancheria con linee essenziali, spessori ridotti e un’estetica moderna e minimale. La doppia profondità è una soluzione pratica, soprattutto in ambienti stretti dove lo spazio va ottimizzato senza compromettere il passaggio. Esistono tantissimi modelli anche di mobili lavanderia colorati e componibili. Per il nostrbagno in stile Wood Nature, abbiamo scelto un raffinatmix di verde salvia e legno naturale. Per realizzare il tuo mobile bagno su misura, ti consiglio di rivolgerti ai nostri consulenti in negozio: ti aiuteranno a creare la soluzione più adatta alle tue esigenze.
Un mobile bagno a doppia profondità ottimizza lo spazio - Leroy Merlin
Hai un bagno lungo e stretto, magari con una finestra o una portafinestra sulla parete di fondo? È una configurazione molto comune, soprattutto nelle case costruite tra gli anni '60 e ’70. Per riproporzionare lo spazio e renderlo più equilibrato, un’idea efficace è interrompere visivamente la lunghezza creando una paretina divisoria che separi l’area dei sanitari da quella del mobile lavabo. Basta una struttura in cartongesso idrorepellente, adatto ad ambienti umidi, per cambiare completamente la percezione dello spazio. Per non penalizzare la luminosità naturale, puoi realizzare un’apertura o un taglio nella parete che permetta alla luce della finestra di raggiungere anche la zona lavabo. Completa la zona con uno specchio retroilluminato per garantire un’illuminazione uniforme e funzionale. E se hai bisogno di spazio aggiuntivo, valuta uno specchio con contenitore: pratico, capiente e con un design minimale che si integra perfettamente ad ogni bagno.
Dettaglio per illuminare con la luce naturale tutto il bagno - Leroy Merlin
Come arredare il bagno in stile naturale?. In questo progetto abbiamo voluto portare i colori e le sensazioni della natura direttamente all’interno del bagno. La finitura effetto legno chiaro, impreziosita dalla lavorazione cannettata delle ante, dona un’eleganza discreta e contemporanea. A completare il look, il verde salvia aggiunge una nota pacata e sofisticata, contribuendo a creare un’atmosfera naturale e curata nei dettagli. Anch i rivestimenti seguono questa palette: la piastrella Nizza, in grès porcellanato opaco beige, ha un formato rettangolare versatile che può essere posato sia in orizzontale che in verticale, creando effetti diversi a seconda delle esigenze. Per dare ritmo e continuità, abbiamo abbinato il mosaico Stick Osaka verde nella zona doccia e dietro i sanitari, richiamando così il colore del mobile che aggiunge un tocco decorativo.
Un dettaglio spesso trascurato ma fondamentale è il colore delle fughe: può cambiare completamente la resa finale del rivestimento. Per un effetto tono su tono, consiglio lo stucco Fugabella Color KK47 verde, che si fonde con il mosaico. Se invece preferisci un contrasto più marcato che evidenzi il formato delle piastrelle, il Color KK79 grigio è la scelta ottimale.
Beige, verde salvia e legno nel bagno dal sapore naturale - Leroy Merlin
Nei bagni di dimensioni ridotte è fondamentale evitare di riempire visivamente lo spazio, per non farlo sembrare ancora più piccolo. Proprio per questo motivo, la scelta di una doccia con profili minimali può fare davvero la differenza. Il Walk-in Single, ad esempio, ha profili sottilissimi, praticamente invisibili, e il vetro trasparente non crea barriere visive così da rendere l’ambiente più leggero, arioso e moderno. Per completare questo angolo benessere, una doccia a pioggia è l’ideale. La colonna idro Concept Air unisce design e funzionalità e offre un momento di puro relax ogni giorno. Hai mai pensato di incassare un portaoggetti direttamente nella parete della docci? È una soluzione che ha numerosi vantaggi. Per prima cosa non ingombra l’interno della doccia. Inoltre le nicchie da incasso in acciaio inox sono facili da installare: basta ricavare l’alloggiamento nella parete, senza bisogno di lavori ultra-precisi. I profili infatti coprono eventuali imperfezioni del rivestimento. La nicchia Gedy, disponibile in versione inox o nera, in formato quadrato o rettangolare, è un comodo supporto per tenere sempre a portata di mano shampoo, bagnoschiuma e altri prodotti. Infine, il tocco minimal: un piatto doccia in ceramica extra slim, bianco, dal design essenziale e dallo spessore ridotto. Dimentica lo shampoo appoggiato in un angolo: con soluzioni ben studiate, ordine e stile vanno perfettamente d’accordo.
Spazio doccia ampio e funzionale con la nicchia a incasso - Leroy Merlin
Quando si progetta un bagno con zona lavanderi, la cosa più importante è praticità. Deve essere facile da pulire, funzionale e senza troppi elementi superflui. In questo contesto, i sanitari sospesi sono una scelta davvero intelligente: non toccando il pavimento, permettono di passare facilmente aspirapolvere e straccio, senza ostacoli. Inoltre, le tubature sono incassate nella parete e lo scarico non è a pavimento, il che rende tutto più pulito e ordinato anche a livello visivo. Questo tipo di installazione consente di realizzare un muretto tecnico (circa 120 cm di altezza e della profondità che preferisci) per nascondere gli impianti e come comodo ripiano d’appogg per prodotti e oggetti utili. Nel nostro bagno in stile Wood Nature, abbiamo scelto di rivestire solo la parte inferiore del muro con il mosaico Stick Osaka verde salvia, lo stesso all’interno della doccia, lasciando la parete sopra il muretto semplicemente intonacata e tinteggiata con una pittura bianca specifica per il bagno, antimuffa e resistente alla condensa che crea un bel contrasto. Per quanto riguarda il design dei sanitari, ci sono molte opzioni: linee tondeggianti o più squadrate, finiture colorate o la classica ceramica bianca. Noi abbiamo scelto i sanitari Soft di Olympia ceramica, dalle forme morbide e contemporanee. E abbiamo completato il tutto con gli accessori Gedy Pirenei cromo. Il risultato è un bagno moderno, elegante e soprattutto pratico, perfettamente organizzato per la vita di tutti i giorni.
Pulizia facile e stile leggero con i sanitari sospesi - Leroy Merlin
Che ne dici? Il bagno lavanderia in stile Wood Nature rispecchia il tuo stile? Entra a far parte della nostra Community e raccontaci i tuoi gusti, ispiraci con le tue idee e le soluzioni che hai scelto per la tua casa. Ti aspettiamo!
Ti sarà capitato di pensare di fare una passeggiata nel verde raccogliendo qualche erba spontanea per preparare un piatto rustico della tradizione o magari una tisana. L’idea è davvero ottima, anche io spesso lo faccio ma è importante conoscere bene ciò che offre la natura: esistono piante che per somiglianza o aspetto attraente celano in realtà un’anima molto più dannosa. Non serve essere esperti botanici, oggi ti svelerò quali sono le erbe spontaee tossiche da evitare. Ecco le principali:
Imparare a riconoscere le erbe spontanee – Freepik
Hai presente il radicchio selvatico che trovi spesso nei campi? Ecco, l’aconito ci assomiglia parecchio… ma è tutta un’altra storia. Pochi grammi di questa pianta possono provocare gravi sintomi che in grandi quantità hanno un forte impatto sulla nostra salute. E non serve nemmeno mangiarla in modo abbondante: nei soggetti più sensibili torpori, nausea e vomito sono estremamente comuni. Se ti capita di vederla nel tuo giardino o lungo i sentieri, niente raccolta e niente rischi: guanti, e magari affidati a un buon decespugliatore o usa un erbicida mirato per sbarazzartene in sicurezza. Non tutte le erbe spontanee sono pericolose: qui trovi un elenco di 14 erbe spontaee da usare in cucina in modo sicuro.
Aconito napello – Freepik
Questa pianta ha tutta l’aria di appartenere a una favola oscura e infatti è anche detta erba del diavolo. I suoi fiori viola possono trarre in inganno, ricordando quelli della borragine, che invece è commestibile. Ma la mandragora contiene sostanze tossiche molto potenti, in grado di provocare allucinazioni, deliri e, nei casi peggiori, persino il coma. Se la trovi nel tuo spazio verde, toglila subito con l’attrezzatura giusta (meglio se senza toccarla direttamente), oppure affidati a strumenti da taglio o diserbanti selettivi per non correre rischi; una buona idea è l’acido acetico ad alta concentrazione che agisce proprio sulle erbe infestanti.
Fiori di mandragora – Freepik
Chiunque veda le sue bacche lucide e scure potrebbe confonderle con dei mirtilli succosi ma la belladonna è tutto tranne che uno snack naturale. È tossica, e pericolosa soprattutto per i bambini. Può causare allucinazioni, convulsioni e nei casi più gravi paralisi respiratoria. Se hai dei piccoli esploratori in casa o animali curiosi, fai un check nel giardino e, se la trovi, eliminala il prima possibile con tagliaerba, estirpatori manuali o un diserbante selettivo. Siccome può crescere anche in prossimità di un orto coltivato con cura ti suggerisco, in caso tu abbia un angolo dedicato a frutta e verdura di proteggerlo con l’aiuto di un tessuto a nastro come il Weed Flance Garden.
Fiore bianco di Belladonna - Unsplash
Sì, proprio quella famigerata pianta che ha fatto la storia ed è stata protagonista di numerosi avvelenamenti. La cicuta è una delle più tossiche in assoluto e spesso si presenta in modo piuttosto anonimo, simile al prezzemolo o al finocchietto selvatico. Basta poco per confonderla e pochissimo per finire nei guai seri: paralisi muscolare, problemi respiratori e avvelenamento fulminante. Se cresce nel tuo orto o nei dintorni, tagliala via senza pensarci due volte. Usa guanti, tagliaerba o anche un diserbante potente; evita che in qualsiasi modo possa entrare a contatto con la tua famiglia. Per spargere il tuo diserbante puoi aiutarti con un irroratore a pompa da 8 litri: in questo modo sarai certo di agire su tutta la metratura, specialmente se hai uno spazio outdoor di grandi dimensioni.
Cicuta in fiore – Freepik
Anche questa viene spesso nominata erba del diavolo e il motivo è perché presenta fiori bianchi apparentemente innocenti ma anche frutti spinosi. È pericoloso da più punti di vista: ingerirlo causa tachicardia e crisi psicotiche e spesso cresce in modo innocente in terreni incolti, ai margini delle strade e nei giardini trascurati. Se lo trovi, toglilo senza indugi: tagliarlo alla base con strumenti da giardino o usare diserbanti adatti ti aiuterà a tenerlo lontano. Tra i prodotti per la cura delle piante trovi tante soluzioni tra cui erbicidi a base di aceto o soluzioni concentrate. E invece in termini di edibilità? A questo articolo puoi scoprire 10 fiori da mangiare e che puoi coltivare in casa.
Stramonio in fiore – Unsplash
Bella da vedere ma davvero pericolosa. L’elleboro ha fiori delicati e colori eleganti, ma non lasciarti ingannare: ogni sua parte è tossica. Un tempo veniva usato a scopo medicinale, ma oggi sappiamo bene che è meglio evitarlo. Vomito, convulsioni e problemi cardiaci sono dietro l’angolo se ingerito. Se ti piace avere un giardino a prova di bambini o animali, meglio optare per fiori meno pericolosi. Se cresce spontaneo, via subito con guanti, estirpatore, coltellino da diserbo o falciaerba.
Elleboro fiorito – Freepik
Questa pianta è un piccolo inganno della natura: bellissima, con le sue campanule fucsia o viola, ma davvero insidiosa. La digitale purpurea famosa per il suo effetto sul cuore, e in formato medicinale viene usata sotto stretto controllo. Il problema? È talmente tossica che può causare nausea, aritmie, visione offuscata e persino arresto cardiaco quindi se sbuca nel tuo giardino o tra le erbe spontanee, non pensarci due volte: **toglila con attrezzi protetti **o diserbanti adatti, e non toccarla mai a mani nude ma aiutati con un estirpatore. Se invece hai la certezza di avere tra le mani erbe spontanee sicure, qui trovi un’idea per un’insalata con i fiori per colorare i tuoi piatti.
Digitale purpurea – Freepik
Con questi consigli sono certo che andrai in modo molto più spensierato a raccogliere le tue erbe spontanee con cui divertirti in cucina o semplicemente potrai goderti il tuo prato in totale libertà. Se hai ancora dubbi o domande ti consiglio di iscriverti alla Community e lasciare un commento qui sotto: sarò lieto di risponderti quanto prima.
Se ami creare angoli verde in casa, sul balcone o in giardino una pianta che probabilmente hai e ami è l’aloe vera: apprezzata per il suo aspetto e le tante proprietà è perfetta per fare delle talee in acqua. Perché te lo consiglio? Il metodo, semplice ed efficace ti dà modo di moltiplicare la tua pianta, persino se non hai il pollice verde. Non sai come fare? ti guiderò io. Ecco i 5 consigli per moltiplicare al meglio la talea di aloe vera in acqua:
Vaso di aloe vera – Unsplash
Il primo step di cui dovrai occuparti? Trovare la foglia giusta da tagliare con una forbice da giardinaggio. Non tutte sono uguali, dovrai cercarne una carnosa, sana e priva di segni di malattie o muffe. Evita invece le foglie più giovani, quelle al centro della rosetta, perché sono ancora in fase di crescita e non avranno abbastanza forza per sviluppare nuove radici. Ti basterà scegliere quindi la giusta foglia per moltiplicare la tua pianta di aloe vera: procurati una forbice da potatura o delle cesoie. Eventualmente, prima di procedere, cura la pianta originale con l’aiuto di un insetticida. Un piccolo trucco: se la tua aloe ha dei polloni (i cosiddetti figli che crescono alla base), puoi usare direttamente quelli, perché hanno già un apparato radicale o comunque più potenziale per svilupparlo. Se tutto ciò non ti bastasse qui trovi consigli su come coltivare l’aloe vera.
Foglie di aloe vera – Unsplash
Non trascurare la qualità degli attrezzi da giardinaggio utilizzati. Non significa che dovrai sceglierne di costosi ma è fondamentale che siano efficienti, ben affilati e soprattutto puliti. Quando tagli una foglia di aloe vera, crei una ferita aperta: se lo fai con forbici sporche o arrugginite, rischi di introdurre batteri o funghi che possono compromettere la talea fin da subito. Prima di iniziare, disinfetta sempre le forbici o il coltello che userai. Basta passarle con un po' di disinfettante spray o farle bollire per qualche minuto. In alternativa, puoi usare anche una fiamma da accendino per sterilizzare la lama, soprattutto se sei di fretta. Evita anche di usare le mani per staccare la foglia: potresti danneggiare la pianta madre e ottenere un taglio irregolare. L’aloe vera? È perfetta per arredare indoor: qui trovi altre piante da appartamento perfette per la tua casa.
Una bella pianta di aloe vera in vaso – Unsplash
A questo punto dovrai avere un minimo di pazienza: non dovrai immergerla immediatamente. La ferita della pianta da interno deve cicatrizzarsi; se la immergi subito rischi che assorba troppa umidità e marcisca in pochi giorni. Cosa puoi fare? Lascia la tua talea di aloe vera all’aria e permetti alla pianta di formare una specie di pellicola protettiva sul taglio, che impedirà ai batteri e ai funghi di entrare. Un piccolo consiglio: non mettere la foglia direttamente al sole o vicino a fonti di calore come termosifoni o forni. Il calore eccessivo potrebbe danneggiarla. Meglio lasciarla asciugare in modo naturale, con pazienza. Lasciati conquistare da queste tendenze piante da interno per arredare la tua abitazione.
Talea di aloe vera– Freepik
Una volta che la tua foglia è ben cicatrizzata, è il momento di sistemarla in acqua. Qui arriva un trucchetto che fa la differenza: usa un contenitore trasparente. Perché? Perché così puoi controllare facilmente cosa succede sotto la superficie, soprattutto la formazione delle radici. Scegli un bel vaso da interno optando per un modello in vetro trasparente, può anche essere di piccole dimensioni o arrivare da un riciclo. Tieni d’occhio l’acqua: se diventa torbida sostituiscila e soprattutto non commettere l’errore di non aggiungere dei fertilizzanti ma presta attenzione alla scelta del prodotto; una buona idea è optare per un fertilizzante per piante grasse. Tienila a temperatura ambiente e cerca di non riempire troppo il contenitore: la base della foglia dovrebbe solo sfiorare l'acqua, non essere immersa del tutto; così eviti ristagni e marciumi. Puoi anche usarle per arredare casa: qui trovi tante idee inspo che ti conquisteranno.
Talea di aloe vera in vaso di vetro – idea ispirazionale realizzata con Canva AI
A questo punto puoi usarla per arredare: posizionala in un luogo luminoso e cambia regolarmente l’acqua. In questo modo potrà crescere forte e rigogliosa persino se non hai il pollice verde. Aggiungi attorno qualche decorazione da interno, altre piante da appartamento o magari qualche esemplare fiorito. Ora conosci tutti i miei trucchi per fare una talea di aloe vera in acqua: non ti resta che metterli in pratica. Con le giuste attenzioni, vedrai che la tua talea inizierà a svilupparsi e, col tempo, potrai trasferirla in terra per farla crescere come una vera e propria nuova piantina.
Vaso di aloe vera che arreda casa – Idea ispirazionale realizzata con Canva AI
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grazie mille! non sapevo si potesse fare
Non è necessario avere un giardino zen per ricreare in giardino quel bel camminamento elegante tipico dei parchi orientale. I passi giapponesi in giardino sono belli sempre. Basta scegliere le pietre che meglio si armonizzano con il resto e tracciare un percorso ideale, dal cancello d’entrata all’ingresso di casa, oppure dalla porta alla zona barbecue o magari alla piscina. Chi ha a disposizione tanto spazio verde, con i passi giapponesi per il giardino può creare eleganti vialetti che si incuneano tra siepi, cespugli e alberi. Ma anche con un piccolo fazzoletto di terra a disposizione perché non ospitare i passi giapponesi come alternativa elegante al solito vialetto in ghiaia? Si tratta di scegliere le pietre adatte e posarle a terra secondo criteri armoniosi. Se l’idea ti ispira ecco i miei consigli per poterli posizionare nel tuo spazio outdoor:
Passi giapponesi in giardino - pixabay.com
Nei giardini orientali, i passi giapponesi sono fin dai tempi più lontani la colonna vertebrale attorno alla quale si sviluppa e sostiene il verde del giardino. La tradizione vuole che si studi la disposizione di ogni singolo elemento, fiori, piante, acqua di laghetti artificiali e sassi, con estrema attenzione e cura. L’armonia e l’equilibrio sono sacri, ricordatelo. Non c’è da stupirsi: basta guardare la perfezione che guida la creazione di ogni giardino. Quindi, nel momento in cui si disegna il percorso dei passi giapponesi più il giardino è ampio e maggiore sarà l’attenzione con cui sviluppare l’itinerario che guida alla contemplazione rilassante di ciò che lo circonda. Consiglio: prima di acquistare le pietre, conta quante te ne servono per coprire il percorso, ricordando di calcolare la distanza di un passo tra l’una e l’altra. Se vuoi realizzare il tuo giardino giapponese, qui trovi tante idee per arredarlo con stile.
Passi giapponesi bianchi da giardino minimal - Ispirazione Leroy Merlin
L’estetica per i giapponesi non è mai fine a se stessa, ma noi possiamo accontentarci di creare un tipico percorso di passi giapponesi in giardino posando le pietre con criterio. Innanzitutto, bisogna scegliere la forma e il materiale. Per un risultato gradevole è bene che evochino le antiche pavimentazioni dei giardini zen; quindi, in base anche al tipo di budget previsto orientarsi tra le diverse offerte che assicurano l’effetto pietra e regalano personalità al giardino. Ci sono ottime soluzioni in pietra ricostituita, che assicurano passi giapponesi per il giardino a prezzi modici, attorno a 5 euro a pezzo come questo: sono perfetti sia nelle case di stile minimale, che in quelle dalle atmosfere raffinate delle tenute di campagna, con pavimenti in cotto e i muri coperti da pergolati di glicine. Scopri come realizzare il tuo angolo zen in giardino con questa guida completa che ti aiuterà andando oltre la posa dei passi giapponesi.
Passi giapponesi in giardino: cemento, pietra o legno? - Leroy Merlin
Anche la forma ha importanza nella scelta dei passi giapponesi da posare in giardino. Per esempio, per creare un percorso attorno a una piscina o a un barbecue, con un risultato simile a quello della pavimentazione, si possono scegliere passi giapponesi dalle sagome perfette, come i passi esagonali effetto basalto oppure dei passi giapponesi in cemento. Ci sono poi le scelte classiche, come i tradizionali passi giapponesi beige e i passi dall'aspetto naturale che, per la forma irregolare e il colore eterogeneo della pietra, regalano fascino al giardino. Ci sono poi altre soluzioni perfette a chi piace l'idea di creare un percorso con i passi giapponesi in legno. Invece dei passi giapponesi in legno, troppo delicati per il giardino, conviene puntare su passi giapponesi resistenti che evocano il colore e le venature del legno, senza però temere umidità e muffe. Le alternative non mancano. Si tratta di scegliere quello che più si armonizza al resto dell’ambiente. Una volta stabilito il percorso, la posa dei passi giapponesi fai da te è facile. Bisogna prima scavare dei buchi dello spessore delle pietre, livellare la terra e posare le pietre, pigiando, in modo che siano stabili e poi posare i passi giapponesi con cura. Consiglio: controllate che i passi giapponesi non sporgano mai sopra il livello del prato. La disattenzione vi impedirebbe poi di tagliare comodamente l’erba tra un passo e l’altro. E che ne dici di aggiungere un angolo di meditazione? Ci sono pochi passaggi ma il risultato effetto wow è garantito.
Come posare i passi giapponesi fai da te - Idea Leroy Merlin
La sicurezza è più che mai fondamentale. Ti consiglio di fissare con cura ogni passo così che risulti stabile al passaggio. Come? Scava una buca profonda con l’aiuto di una vanga quanto lo spessore della pietra, aggiungi uno strato di sabbia o ghiaia fine per migliorare il drenaggio e livella bene la base. Dopo aver posato la pietra, pressala leggermente e controlla che non si muova quando ci cammini sopra. Potrai aggiungere poi qualche elemento verde decorativo: pensa ad esempio ad un bonsai, spaziando tra quelli di ginepro o mandorlo. Per prendertene cura serviranno un apposito terriccio per bonsai e un concime liquido.
Ispirazione su come posizionare i sassi giapponesi – Unsplash
I passi giapponesi sono solo l’inizio: per creare un vero giardino zen, circondali con dettagli che richiamano l’estetica orientale. Inserisci lanterne, ciottoli bianchi, aiuole con muschio o ghiaia rastrellata a onde per evocare l’acqua. Anche un piccolo ponte in legno o una fontanella zen aggiungono un tocco poetico. E per le piante? Sicuramente l’acero rosso sa conquistare e lasciare il segno creando un’atmosfera orientale facilmente riconoscibile. L'obiettivo è trasformare il tuo spazio esterno in un luogo contemplativo, dove ogni elemento, compresi i passi, guida il cammino tra natura e tranquillità. Lasciati conquistare dalle tendenze ikigai per il tuo giardino: non te ne pentirai.
Ispirazione giardino in stile giapponese – Unsplash
Sei alla ricerca di idee raffinate per il tuo angolo verde? Scopri come pietre e sassi offrono parecchie belle ispirazioni per creare aiuole abbellire in maniera originale il giardino oppure iscriviti alla Community e lascia un commento mostrando il tuo spazio esterno che sicuramente sarà d’ispirazione per altri appassionati di arredo e fai da te.

Utilissimo articolo!











