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AnnaZorloni
Agronoma
03/01/23-17:26 (modificato il 10/07/23-06:38)

Il Calicanto, Chimonanthus praecox, è una splendida pianta che fiorisce nei mesi invernali: un arbusto che ravviva il tuo giardino nei mesi più freddi, ogni anno, con la sua improvvisa e vivace fioritura gialla, quando ancora, tutte le altre piante sono spoglie e addormentate. Uno spettacolo che scalda il cuore e fa pensare che la primavera non è poi così lontana; ancora un po’ di pazienza e la natura si risveglierà! Scopri come coltivare questo bellissimo arbusto nel giardino di casa tua, quali cure necessita e quando e come potarlo per mantenerlo sempre bello, vigoroso e ordinato.
La fioritura del Calicanto scalda il cuore in pieno inverno - foto Leroy Merlin
La fioritura del Calicanto scalda il cuore in pieno inverno - foto Leroy Merlin

Chimonanthus praecox, il “Calicanto d’inverno”

Il Calicanto, più correttamente Chimonanthus praecox, è una specie ornamentale appartenente alla famiglia delle Calycanthaceae E’ un arbusto a foglia caduca, bello in ogni stagione, ma soprattutto in inverno, motivo per cui ti consiglio di coltivarne almeno una pianta nel tuo giardino. L’aspetto più apprezzato del Calicanto è la fioritura invernale, che avviene quando la maggior parte delle piante sono ancora in riposo (proprio per questo è stato chiamato ‘praecox’), generalmente a febbraio, anche sotto la neve! I rami nudi del Calicanto si colorano di giallo, con l’apertura dei suoi fiori; piccoli mazzetti penduli larghi un paio di cm (più grandi nella varietà ‘Grandiflorus’), composti da petali colorati di giallo con la parte centrale interna più scura. A fioritura terminata, con l’arrivo della primavera, compaiono le prime foglie, di forma ovale o lanceolata, di colore verde e lunghe fino a 20cm.
I fiori di Chimonanthus praecox si aprono anche sotto la neve - foto Leroy Merlin
I fiori di Chimonanthus praecox si aprono anche sotto la neve - foto Leroy Merlin

Conosci la leggenda del Calicanto?

Narra una leggenda che, durante un inverno particolarmente gelido, un piccolo pettirosso infreddolito e stanco fosse alla ricerca disperata di un ramo sul quale riposarsi e trovare ristoro, ma tutte le piante che incontrava lungo il suo difficoltoso tragitto erano inospitali nei suoi confronti. Fu solo quando giunse nei pressi di un cespuglio di Calicanto che riuscì a posarsi su un suo ramo, protetto tra le poche foglie gialle e quasi secche che ancora gli erano attaccate. Il Signore, che tutto vedeva, ricompensò il Calicanto per il suo nobile gesto di accoglienza e lo ricoprì di fiori gialli e profumati, come stelle luccicanti nella neve. Fu da allora che questa pianta fiorisce nel pieno dell’inverno.
Conosci la leggenda del Calicanto e il pettirosso? - foto Leroy Merlin
Conosci la leggenda del Calicanto e il pettirosso? - foto Leroy Merlin

Come si coltiva la pianta di Calicanto?

Come avrai sicuramente intuito, Chimonanthus praecox è una pianta resistente al freddo, che sopporta temperature minime ben sotto allo zero (fino a -15°C!). E’ una pianta dotata di notevole rusticità, che richiede poche cure e raramente si ammala; proprio per questo viene molto utilizzata anche per l’arredo urbano, nei giardini pubblici o per abbellire strade e aiuole … il suo notevole valore ornamentale desta sempre una grande ammirazione quando in fioritura crea una appariscente macchia di colore giallo, ma anche durante tutto il periodo vegetativo, grazie al suo folto fogliame.
Rustico e resistente, il Calicanto è un arbusto di grande pregio ornamentale - foto Leroy Merlin
Rustico e resistente, il Calicanto è un arbusto di grande pregio ornamentale - foto Leroy Merlin

Quando e come potare il Calicanto

Il Calicanto è un cespuglio ramificato, composto da rami eretti e intricati, che mantiene generalmente un’altezza massima di 4m per 3m di ingombro laterale. Esegui la potatura della tua pianta di Calicanto una volta che ha terminato la fioritura, non prima se vuoi ottenere il meglio da questa pianta: in questo modo la pianta avrà tempo di maturare il legno sul quale si svilupperanno le nuove gemme a fiore che si apriranno il prossimo inverno (il Calicanto fiorisce sui rami che si sono sviluppati l’anno precedente). Ti consiglio di potarlo ogni anno se vuoi mantenere sempre ordinata la sua forma e sano il suo aspetto, anche se questo arbusto ha una crescita piuttosto lenta. Indossa un paio di guanti da giardinaggio per proteggere le tue mani, impugna attrezzi con lame sempre ben pulite e affilate, e procedi con la potatura! Per la potatura di Calicanto è sufficiente utilizzare forbici da giardiniere; non sono necessari troncarami o segacci, poiché i rami da tagliare sono solitamente di dimensioni e calibro contenuto.

Scopo della potatura è “ripulire” la pianta e ridarle una forma ordinata

I suoi rami contorti e allungati rendono la pianta disordinata. Ecco come devi potare il calicanto:

  • Recidi tutti i polloni basali, oltre ai rami troppo vecchi, secchi e malconci, in modo da rinnovare un cespuglio troppo vecchio.
  • Recidi anche i rami troppo contorti che crescono all’interno del cespuglio: per mantenere la pianta sana e vigorosa, è importante arieggiare la chioma, consentendo alla luce di filtrare al suo interno.
  • Raccorcia i rami troppo lunghi, che vanno fuori dalla forma della pianta, in modo da mantenerli alla stessa altezza e uniformare la chioma. Tagliando l’apice dei rami, inoltre, stimolerai l’emissione di germogli laterali, che, una volta diventati rami, porteranno i fiori del prossimo anno!
    Esegui il taglio nella maniera corretta: appena inclinato e subito al di sopra di una gemma robusta rivolta all’esterno della chioma; deve essere un taglio netto e privo di sfilacciature, motivo per cui è importante che le lame delle tue forbici siano ben affilate.
    Dopo la fioritura, pota il Calicanto per ridare forma e ordine alla pianta - foto Leroy Merlin
    Dopo la fioritura, pota il Calicanto per ridare forma e ordine alla pianta - foto Leroy Merlin

Coltiva il Calicanto insieme a …

…altre piante che potranno abbellire il tuo giardino con fioriture continue, dall’inverno fino a primavera. Ad esempio, con il Cotogno del Giappone (Chaenomeles japonica), chiamato anche Fior di Pesco: i suoi fiori rosa compaiono con notevole anticipo sul finire della stagione invernale o appena inizia la primavera. Potrai coltivare cespugli isolati nel tuo giardino, ottenendo un effetto estremamente ornamentale, oppure creare bordure di arbusti con fioriture contemporanee o scalari; un susseguirsi di fiori e colori da febbraio in avanti che non passerà certamente inosservata! Se vuoi sapere come si potano altre specie ornamentali del tuo giardino, come il glicine, leggi “Come potare il glicine?”.

MaraLocatelli
Community Expert 💡
02/01/23-15:26

Ti stai domandando anche tu come riscaldare casa senza gas?Fai bene. Con l'aumento dei prezzi dell'energia e con l'inquinamento prodotto dall'utilizzo del combustibile fossile, è sempre più importante considerare soluzioni alternative per riscaldare casa senza gas.
Anche perché esistono diversi modi per risparmiare sulla bolletta senza dover rinunciare al comfort di un’abitazione calda e accogliente. Esaminiamo le varie opzioni disponibili per capire come riscaldare la tua casa senza gas, ma in modo efficiente ed ecologico.
Le alternative sono principalmente i pannelli solari termici, le pompe di calore, le stufe a pellet. Ciascuno di questi sistemi può aiutare ad abbassare i costi della bolletta e allo stesso tempo beneficiare dell'utilizzo di una fonte di energia più pulita e sostenibile.

Consigli per riscaldare casa senza gas- Idea Leroy Merlin

Pannelli solari termici: come scaldarsi senza gas e più comfort

I pannelli solari termici sono una soluzione ecologica ed efficiente per il riscaldamento di casa senza gas: forniscono acqua calda sanitaria e riscaldano in modo economico. Un impianto di questo tipo può assicurare fino al 90% dell'acqua calda sanitaria per una famiglia di quattro persone. Non bisogna confondere questo impianto con i pannelli fotovoltaici da balcone che servono a fornire energia elettrica di pronto uso. Per avere questo tipo di riscaldamento di casa senza gas si installa infatti un sistema fotovoltaico termico
che richiede un investimento importante, ma che nel lungo periodo produce notevoli risparmi sulla bolletta del gas.

La spesa sostenuta, con costi che possono variare da 3 a 10 mila euro, si recupera con le detrazioni concesse dallo Stato e attraverso i risparmi sulla bolletta del gas nel giro di pochi anni. Un sistema ben progettato può anche produrre un guadagno annuale attraverso la vendita dell'energia in eccesso all'ente erogatore locale.

Come riscaldare casa senza gas e avere acqua calda- Idea Leroy Merlin

Pompa di calore: alternativa al riscaldamento a gas domestico

Le pompe di calore sono un’altra ottima alternativa per un riscaldamento di casa senza gas. Le pompe di calore funzionano trasferendo il caldo grazie a un compressore elettrico. L'installazione di un sistema di pompa di calore per riscaldare casa senza gas può essere un investimento significativo che comunque permette notevoli risparmi sulla bolletta del gas nel lungo periodo.
I costi possono variare da 5 a 10 mila euro, ma sono spese che nel giro di pochi anni si ammortizzano con le bollette alleggerite del gas. Inoltre, alcune Regioni offrono incentivi che possono contribuire ulteriormente al risparmio.

Quali stufe per riscaldare casa senza gas?

Le stufe e caldaie a legna sono state usate come principale fonte di riscaldamento domestico senza gas e per secoli. Ancora oggi si usano in moltissime zone extraurbane d'Italia. Ci sono moderne stufe a legna
che, utilizzate con cura ed efficienza, possono fornire energia sufficiente per riscaldare la maggior parte delle case moderne senza grande dispendio energetico.
L'alternativa ecologica alle caldaie a legna sono le caldaie policombustibili e quelle a pellet , un modello di riscaldamento casa senza gas efficiente ed ecologico che consente un risparmio senza compromettere il comfort abitativo.
A differenza di stufe e caldaie alimentate con combustibili fossili come il metano utilizzano semplicemente scarti del legno o di noccioli.
Tra tutte le alternative di riscaldamento di casa senza gas illustrate finora, la stufa a pellet e la policombistibile hanno una maggiore efficienza energetica considerando che con un consumo medio compreso fra i 3 kW ed i 6 kW è in grado erogare fino a 24-25 kW di energia termica assicurando quindi perfette prestazioni riscaldamento domestico.

Stufa pellet: il riscaldamento di casa senza gas - Idea Leroy Merlin

Come scaldarsi senza accendere il riscaldamento a gas

Le soluzioni alternative al gas per riscaldare casa sono numerose ed efficaci. Non solo possono aiutarci a risparmiare sulla bolletta, ma ci permettono anche di rispettare l'ambiente e avere una casa salubre. Scegliere la soluzione giusta dipende dalle nostre esigenze e dal contesto in cui viviamo. Se poi si preferisce affiancare all’impianto presente una soluzione alternativa, si possono adottare le moderne stufe a infrarossi , perfette per riscaldare una stanza in maniera sicura, economica ed ecologica.

Per chi sente nostalgia delle serate attorno al fuoco scoppiettante di un camino, con un camino a bioetanolo in salotto risolve il problema di come scaldarsi senza gas. Certo, la sua funzione non potrà essere quella di un riscaldamento alternativo al tradizionale impianto a gas, ma è utilissimo per alzare la temperatura in una sola stanza dove si passa la serata senza dover attivare il riscaldamento a gas in tutta la casa.

Come scaldarsi senza gas? Prova la stufa a infrarossi- Idea Leroy Merlin

Se hai altre domande, dubbi o curiosità, scrivici nei commenti e confrontati con la Community.

AnnaZorloni
Agronoma
01/01/23-17:13 (modificato il 10/07/23-07:11)

Ogni anno, terminate le feste, siamo pervasi da un sottile entusiasmo e dalla voglia di cominciare attività nuove, o proseguire con vecchi progetti che avevamo sempre “rimandato a gennaio” per dare vita ad un nuovo anno sempre migliore. Il momento è proficuo, il giardino e l’orto sono fermi, un foglio bianco ancora tutto da scrivere! Iniziamo subito a concretizzare tutti i nuovi progetti che avevamo riposto temporaneamente nel cassetto, la primavera si avvicina, mettiamoci in moto: ecco i buoni propositi per il nuovo anno!
L’inverno finisce in fretta: preparati al ritorno della bella stagione in giardino! – foto Pixabay
L’inverno finisce in fretta: preparati al ritorno della bella stagione in giardino! – foto Pixabay

Organizzare per tempo l’orto!

Ora, l’orto è una distesa di terra fredda e gelata, sopravvivono solo qualche coltura invernale (i cavoli e le verze!) e qualche erbaccia tra le più vigorose e resistenti. Tra pochi mesi sarà il momento di riorganizzare l’orto e quest’anno vorresti inserire qualcosa di nuovo per rinnovarlo… Prevedi qualche specie di ortaggio nuovo e inusuale accanto ai classici pomodori e insalate! A me piacciono molto le nuove varietà di verdure colorate: le bietole dal gambo colorato, i cavolfiori rosa e pomodori variopinti! Scopri “5 ortaggi colorati per un orto salutare”!
Non limitarti ai “soliti” pomodori: quest’anno coltivane di tanti tipi e colori diversi! - foto ispirazione Leroy Merlin
Non limitarti ai “soliti” pomodori: quest’anno coltivane di tanti tipi e colori diversi! - foto ispirazione Leroy Merlin

Preparare il semenzaio per gli ortaggi

E’ questo il momento giusto se vuoi produrre le tue piantine, magari partendo dai semi che hai estratto dai tuoi ortaggi lo scorso autunno, selezionando tra quelli migliori. A proposito, sai come fare ad autoprodurre gli ortaggi? Quest’anno prova ad utilizzare vasetti di fibra di cocco, completamente compostabili, invece delle solite vaschette in plastica!
Fai una scelta ecologica e responsabile: utilizza materiale biodegradabile! - foto ispirazione Leroy Merlin
Fai una scelta ecologica e responsabile: utilizza materiale biodegradabile! - foto ispirazione Leroy Merlin

Proteggere le piante in modo naturale ed efficace

Inizia già da ora a pensare come proteggere le tue piante da insetti e malattie: a breve, con il rialzarsi delle temperature, riinizieranno ad attaccare e danneggiare le tue piante! Le nuove normative in vigore per l’utilizzo di prodotti per la difesa della salute delle piante sono sempre più rigide e attente alla salute nostra e dell’ambiente, e molti prodotti fitofarmaci non sono più utilizzabili, soprattutto a livello hobbistico; di contro, potrai scegliere tra tanti prodotti di origine naturale ed organica, altrettanto efficaci ed innocui per la nostra salute, di quella dei nostri amati animali domestici, e di tutti gli organismi che vivono in natura. Non ricorrere a prodotti chimici, ma scegli prodotti naturali, come la zeolite, la propoli, l’olio di lino e tanti altri… informati e procurati i prodotti in tempo, perché prevenire è sempre meglio che curare, e i mezzi naturali per farlo ci sono, basta solo conoscerli.
Bando ai fitofarmaci chimici: scegli prodotti naturali per proteggere le tue piante! - foto ispirazione Leroy Merlin
Bando ai fitofarmaci chimici: scegli prodotti naturali per proteggere le tue piante! - foto ispirazione Leroy Merlin

Tenere in ordine il giardino!

Sistema e tieni in ordine la casetta degli attrezzi! A breve dovrai tornare ad utilizzare gli attrezzi che avevi riposto lo scorso autunno, in previsione del riposo invernale: li avevi puliti bene e messi in ordine, tuttavia l’inutilizzo e il freddo potrebbero averli rovinati, soprattutto le parti in materiale plastico… potrebbe essere necessario aggiustarli o rinnovarli. Controlla ora il loro stato di manutenzione e, se necessario, aggiustali. E poi, perché no, acquista attrezzi nuovi più moderni, comodi ed efficaci: i nuovi attrezzi sono sempre più leggeri ed ergonomici, studiati appositamente per fare meno fatica e lavorare sempre più comodamente con risultati sorprendenti!
Metti ordine nella casetta degli attrezzi: controlla gli attrezzi e acquistane di nuovi - foto ispirazione Leroy Merlin
Metti ordine nella casetta degli attrezzi: controlla gli attrezzi e acquistane di nuovi - foto ispirazione Leroy Merlin

Coccolare le piante di casa!

Continua a prenderti cura delle tue piante di casa: te le sei godute per tutto l’inverno, bagnandole e nutrendole con i giusti prodotti. Sperimenta tecniche nuove: ad esempio, per bagnare le piante di casa, hai provato le bocce autoirriganti? Facili da utilizzare, ti libereranno dall’impegno di doverle bagnare per più giorni: procuratele per la prossima stagione calda, quando le tue piante avranno più sete e più bisogno di attenzioni.
Tra poco le piante avranno sete: prova nuovi metodi anche per l’irrigazione - foto ispirazione Leroy Merlin
Tra poco le piante avranno sete: prova nuovi metodi anche per l’irrigazione - foto ispirazione Leroy Merlin

A breve, inoltre, sarà necessario procedere al loro rinvaso: procurati terriccio nuovo specifico per piante verdi, vasi e guanti per proteggere le tue mani in questi lavori. Rinvasa le tue piante di casa ogni anno, a fine inverno, per fornire loro sempre un substrato ricco di elementi nutritivi e accogliente nel quale cresceranno più belle e sane!
Non trascurare le piante di casa: coccolale! - foto ispirazione Leroy Merlin
Non trascurare le piante di casa: coccolale! - foto ispirazione Leroy Merlin

La voglia di primavera in questo periodo inizia a farsi sentire, vedrai che l’inverno non è poi così lungo e a breve potrai tornare a occuparti del tuo giardino e dell’orto, per goderti le prime fioriture e la produzione di frutti e ortaggi buonissimi! Raccontaci quali sono i tuoi buoni propositi verdi per il nuovo anno!

EnricaCuccarese
Community Lover ❤️
30/12/22-18:42 (modificato)

L'inizio del nuovo anno è il momento ideale per stilare la lista dei buoni propositi. Fissare nuovi obiettivi aiuta a guardare al 2023 con entusiasmo! E oggi, che la casa è il luogo da cui tutto ha inizio, il posto maggiormente vissuto, è necessario che soddisfi le esigenze di ogni abitante e allo stesso tempo sia un nido sicuro e rispettoso della natura. Ecco 5 buoni propositi per una casa più green nel 2023!
Buoni propositi per rendere la casa più green nel 2023 - Leroy Merlin

1. Differenziare la spazzatura per un mondo più pulito: il decalogo

I vantaggi della raccolta differenziata sono molteplici. Fare la raccolta differenziata non solo fa sì che vi siano meno rifiuti tossici nell’ambiente, come le emissioni di gas dannose per la salute dell’uomo, ma ha a cuore la salute del pianeta. Infatti, uno dei principali vantaggi del riciclaggio è legato alla riduzione dei danni arrecati all’habitat naturale, come il disboscamento e l’inquinamento di aria, terra e acqua. Ecco il decalogo per fare la raccolta differenziata in maniera corretta!

  • Separare correttamente ogni imballaggio in base al materiale di cui è fatto.
  • Ridurre l’ingombro degli imballaggi prima di inserirli nei bidoni.
  • Dividere gli imballaggi composti da materiali diversi: barattoli di vetro e tappi di metallo, involucri di plastica con scatole di carta al loro interno.
  • Rimuovere scarti e residui di cibo dai contenitori.
  • Non mettere carta sporca e unta, scontrini e fazzoletti usati nella raccolta per la carta.
  • Non mettere oggetti in ceramica, porcellana, cristallo e lampadine nel bidone del vetro.
  • Oltre alle lattine, ci sono molti altri imballaggi di alluminio riciclabili: vaschette, bombolette, tubetti e fogli di alluminio da cucina.
  • Attenzione agli imballaggi di ferro e acciaio, di solito riciclabili nello stesso bidone per l’alluminio.
  • Oltre alle bottiglie, nel bidone della plastica possono essere inseriti una grande quantità di imballaggi, ma non giocattoli e piccoli elettrodomestici.
  • Gli imballaggi in legno devono essere smaltiti separatamente, conferendoli presso le isole ecologiche.
    Differenziare la spazzatura per un mondo più pulito - Leroy Merlin

2. Fare il compost da utilizzare in giardino nel periodo primaverile

Tra i 5 buoni propositi per una casa più green nel 2023, specie nelle abitazioni che dispongono di uno spazio all’esterno, c’è il compostaggio. Questa pratica è molto utile a valorizzare i rifiuti. Infatti, fare il compost domestico collezionando in una compostiera tutti gli scarti organici, prodotti giorno dopo giorno, permette di riutilizzarli come utile risorsa per ogni tipo di coltivazione.
Fare il compost da utilizzare in giardino nel periodo primaverile - Leroy Merlin

3. Installare un assistente vocale per aiutarti a fare le cose in casa

L’assistente vocale non può mancare nella casa connessa del 2023. Questi dispositivi che semplificano la vita domestica permettono di controllare molte funzioni quotidiane attraverso semplici comandi vocali. Il loro utilizzo risulta molto utile nelle piccole cose della vita quotidiana e nelle richieste più complesse. Inoltre, si può chiedere al proprio assistente vocale di raccogliere informazioni su un evento, acquistare biglietti online per il teatro, verificare gli orari dei treni, fissare appuntamenti, consultare l’agenda e far partire la riproduzione della playlist preferita per rilassarsi dopo il lavoro. Non solo, gli assistenti vocali possono essere impiegati per controllare elettrodomestici, termostati, video citofoni e altri strumenti connessi, in modo da rendere la casa un posto sempre più connesso, sempre più intelligente!
Installare un assistente vocale per aiutarti a fare le cose in casa - Leroy Merlin

4. Installare un depuratore per rendere l'acqua potabile

Il penultimo tra i 5 buoni propositi per una casa più green nel 2023 è l’acquisto di un depuratore d’acqua per limitare il consumo di plastica e di conseguenza risparmiare tagliando i costi per l’acquisto dell’acqua minerale. Questi dispositivi ti permettono di mantenere un corretto grado di durezza dell’acqua cosa che ha effetti benefici per la salute. Si tratta dei depuratori d’acqua, i quali, mediante dei filtri, la purificano da tutte le sostanze nocive che possono essere in essa contenute. I depuratori d’acqua rendono l’acqua sana e quindi depurata dal cloro, dai pulviscoli, dalla ruggine delle tubazioni rendendola inodore, insapore e incolore. Il filtro dell’acqua potabile che viene applicato all’impianto domestico, inoltre, consente di unire i benefici dell’acqua del rubinetto a quelli dell’acqua in bottiglia.
Installare un depuratore per rendere l'acqua potabile - Leroy Merlin

5. Creare un angolo verde in casa, inserendo piante che favoriscono l'impollinazione delle api

Che sia in giardino, in terrazzo o vicino ad una finestra, creare un angolo verde in casa preserva la vita degli insetti impollinatori, come le api, che sono a rischio estinzione. Senza di esse, molte specie di piante potrebbero estinguersi. Gli attuali livelli di produttività rischiano di non poter esser mantenuti se non con l’impollinazione artificiale, che però avrebbe costi altissimi. Le api sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta e garantiscono il 35% della produzione globale di cibo. Ecco perché tra i buoni propositi per il 2023 c’è quello di creare un angolo verde in casa scegliendo piante come il trifoglio nano, la lavanda, la calendula, il girasole, ma anche erbe aromatiche come erba cipollina o salvia.
Creare un angolo verde in casa, inserendo piante che favoriscono l'impollinazione delle api - Leroy Merlin
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Claudia M
Redattrice
29/12/22-17:12 (modificato il 22/01/24-09:03)

Se c’è una struttura tipica dell’architettura del Belpaese è proprio il portico. Nato come passerella sorretta da colonne nell’Antica Grecia veniva ampiamente impiegato dai Romani.
Complice il notevole impatto sia dal punto di vista estetico che dell’effettiva utilità si trova spesso inserito all’interno delle abitazioni moderne, dove viene generalmente dotato di tende: essenziali per garantire la giusta illuminazione e protezione dagli agenti atmosferici, oltre che una maggiore privacy.
Scegliere le tende da sole per esterni per il portico è qualcosa che si rivela essenziale per rendere più piacevole da vivere questa parte della casa considerata di passaggio ma sempre più progettata all’insegna del relax e del comfort più assoluti. Approfondiamo insieme le soluzioni possibili.
Le tende per il portico - Leroy Merlin

Perché inserire delle tende da sole

Ci siamo già soffermati in questa video guida sull’importanza di utilizzare come elementi di arredo delle tende per gli ambienti esterni. Le motivazioni sono di carattere estetico ma non solo: le schermature solari permettono infatti di rendere più comodi gli ambienti nella quotidianità, con un impatto positivo persino a livello energetico.
Il motivo è da ricercare nel fatto che viene limitata l’adozione di dispositivi per il raffrescamento d’estate, il cui impiego appare alquanto dispendioso, anche per l’ambiente.
Nel caso del portico, predisporre delle tende permette di vivere pienamente lo spazio che si trova al suo interno, arredandolo in maniera gradevole e consentendo così di sfruttarlo durante l’intero arco della giornata.
Le tende da sole sono un elemento di arredo che risulta sinonimo di eleganza, riservatezza, design e portano in ogni ambiente un’atmosfera unica.
Il vantaggio principale delle tende per portico fai da te risiede nella massima personalizzazione che questo tipo di soluzione permette di ottenere, ravvivando l’ambiente esterno e proteggendolo dal sole.
L’importanza delle tende da sole – Leroy Merlin

Quali tende per il portico? Le tipologie

La scelta delle tende per il portico dipende principalmente dalle caratteristiche specifiche dello spazio: dalle dimensioni, dallo stile con cui si trova realizzato, dai contorni che a sua volta definisce.
Le schermature solari si trovano oggi declinate secondo molteplici tipologie, tutte di design. Soluzioni che sono sia manuali sia motorizzate, quest’ultime particolarmente pratiche dal punto di vista della fruizione della quotidianità.
Le tende per portico in legno sono ancora molto apprezzate, nella loro classicità e linearità. Il legno non risulta l’unico materiale adoperato, come dimostra l’utilizzo sempre più frequente dell’alluminio tra le proposte dell’edilizia.
Le tipologie più ricercate e quelle che noi ti consigliamo sono le tende a caduta e le tende a bracci. Vediamole nel dettaglio.
Tende per il portico o balcone - Leroy Merlin

Tende per portico: i modelli a caduta

Le tende a caduta sono tra le più impiegate quando si tratta della progettazione di ambienti quali portici, terrazze e balcone, specialmente se particolarmente esposti al vento. La struttura robusta e resistente, ne garantisce la durata nel tempo, a cui va aggiunto un design piacevole come pochi.
Si chiamano a caduta perché scendono generalmente in maniera perpendicolare rispetto all’edificio. Offrono una protezione frontale dal sole e assicurano una maggiore privacy, in quanto permettono di proteggere anche le parti laterali della struttura. La Tenda da sole Naterial Balcony, dotata anche di piccoli bracci, è perfetta anche per ombreggiare un balcone e offrire privacy.
Il montaggio è semplice, perfetto per il fai da te: è necessario effettuare l’ancoraggio nella parte superiore della struttura del portico. Sono presenti in una versione con cassonetto a protezione del tessuto, particolarmente amata per l’appeal estetico che riesce a donare all’esterno della casa.
Idea tenda a caduta – Leroy Merlin

Tende per portico: i modelli a bracci

Non meno apprezzate tra le soluzioni di tende per il portico i modelli a bracci, come la Tenda da sole a bracci Naterial Zefir, considerati una valida alternativa, elegante e funzionale, per garantire l’ombreggiatura all’interno degli spazi outdoor.
Come le tende a caduta, le tipologie a bracci sono semplici dal punto di vista dell’installazione, in quanto si prestano a essere agganciate sia a parete che soffitto. Il tratto caratteristico è dato dalla presenza dei bracci estensibili, i quali consentono di mantenere la tenda in qualsiasi posizione, facendo sì che il telo risulti sempre in tensione.
Le tende per portico a bracci sono l’ideale per chi desidera modulare di volta in volta il livello di fresco e di luce. Sono disponibili secondo molteplici dimensioni e riescono ad armonizzarsi con qualsiasi stile architettonico, in soluzioni cassonate e semi-cassonate.
Ispirazione tenda a bracci - Leroy Merlin

I vantaggi delle tende per portico

Le tende per il portico, come la tenda a bracci estensibili T137, rappresentano la soluzione ideale per valorizzare questo ambiente sì di passaggio ma decisamente molto vissuto e che si presta in questo modo a essere arredato con maggiore cura.
I vantaggi che le tende per portico consentono di ottenere sono principalmente i seguenti:
-maggiore vivibilità e confort dello spazio esterno;
-personalizzazione unica e in linea con lo stile della casa;
-ombreggiatura completa ed efficiente;
-la struttura originaria viene comunque rispettata e preservata;
-valorizzazione dell’ambiente circostante, sia esterno che interno;
-maggiore privacy;
-soluzione eco-friendly.
Che la vostra preferenza sia per i modelli a bracci o per quelli a caduta, motorizzate o manuali, le tende per portico saranno in grado di assicurare all’interno dello spazio una maggiore vivibilità, non solo durante le belle giornate della primavera-estate, ma persino in autunno e in inverno, dando il giusto valore a un ambiente della casa ricco di potenzialità.
Tutti i benefici delle tende per portico - Leroy Merlin

Ti sono state utili queste idee per valorizzare un ambiente come il portico? Leggi anche tanti buoni motivi per installare delle tende da sole e prendi spunto! Condividile con gli amici e se hai qualche altra curiosità scrivimi: ti risponderò appena possibile!

Claudia M
Redattrice
29/12/22-16:47

In cerca di idee per neogenitori amanti del fai da te? Ecco qualche piccolo suggerimento dalla Community Leroy Merlin: lasciati ispirare e vieni a trovarci!

Capire cosa regalare a un neo-genitore non è mai facile. Questo perché scegliere un dono simile a qualcosa che ha già ricevuto o un oggetto che non piace è una possibilità che si trova dietro l’angolo.
A essere apprezzati sono soprattutto quegli articoli che si rivelano utili, in grado di portare un valore aggiunto nella vita della neo mamma e del neo papà. Soluzioni a cui magari non si era pensato e che per questo non possono che risultare gradite.
Oggi ti proponiamo delle idee regalo per neogenitori che hanno al centro più che per il bambino appena arrivato proprio chi si troverà a guidarlo durante l’intero arco della vita, tutte all’insegna del fai da te e altamente personalizzabili.
L’esperienza di diventare genitori è sicuramente la più importante per la persona. Festeggiarla con un dono vuol dire partecipare a un momento di gioia speciale, un piacere che con la giusta idea regalo trova ulteriori spazi di condivisione.


Idee regalo per neo genitori - Leroy Merlin

Idee regalo per neo genitori: 3 soluzioni per il bagno

Il bagno è una delle stanze più vissute della casa, quando si ha un neonato. Si tratta del luogo dove vengono compiute le operazioni legate all’igiene quotidiana, a cominciare dal bagnetto: un momento in grado di rafforzare il legame empatico tra bambino e genitore come pochi.
Se non sapete cosa regalare ai neo genitori, pensando a delle idee di arredo per questo ambiente così cruciale non sbaglierete!

Cesta per il bagno

Le ceste in bagno non bastano mai. Sono contenitori che si possono predisporre in molteplici modi diversi, all’interno dei mobili, degli scaffali e dei ripiani. Si trovano di diverse dimensioni e materiali (tessuto, vimini, legno, plastica), risultando tanto utili quanto versatili. Sono inoltre molto gradevoli da vedere e funzionali: il neo-genitore non potrà che gradire un dono così semplice e pratico.

Organizer

Se c’è un accessorio sottovalutato per il bagno è proprio l’organizer. Come suggerisce il nome, permette di organizzare al meglio diversi oggetti: spazzolino, dentifricio, piccoli asciugamani e molti altri ancora.
In questo modo il neo genitore si troverà a poter avere tutto a portata di mano e in ordine. Un aspetto essenziale quando arriva un bambino e riuscire ad avere ogni cosa al posto giusto consente di vivere meglio la quotidianità.

Portabiancheria

Il portabiancheria è un oggetto molto utile e anche se la persona ne ha già uno in casa, un altro in più non guasta assolutamente. Si trova declinato secondo tante tipologie differenti: vi consigliamo soprattutto le ceste colorate non troppo grandi, funzionali a trasportare i capi di abbigliamento e della biancheria facilmente.
Il design semplice e allo stesso tempo accattivante porterà una nota allegra in casa. Un regalo originale e pratico come pochi.


Il portabiancheria per il bagno - Leroy Merlin

Cosa regalare ai neo genitori: 3 idee per la cameretta

Ti proponiamo 3 idee regalo per neogenitori adatte per l’arredamento della cameretta del bambino. Soluzioni originali e belle, perfette per rendere la stanza del nuovo arrivato ancora più piacevole

Carta da parati per neonati

Un regalo colorato e inaspettato. Il neo genitore potrà divertirsi a rendere la stanza del bambino più allegra, con una carta da parati pensata per dare quella nota in più alla stanza, che diventa così ancora più bella.
La nostra carta da parati è semplice da montare e in queste stampe pensate apposta per la camera dei bambini trova un mood nuovo, mai così fresco!

Sdraio e lettini bassi

La sdraio è un oggetto che invita a rilassarsi e che torna molto utile a chi ha un bimbo piccolo in casa. Rappresenta un regalo che magari non verrà utilizzato nell’immediato, quando il neo genitore viene invece sommerso di doni, ma che potrà essere tirato fuori al momento opportuno. Un oggetto simpatico e allo stesso tempo funzionale.

Tappeto per la cameretta

Se c’è un oggetto che riesce ad arredare la cameretta del bambino rendendola più bella è un tappeto. Risulta disponibile in molteplici formati, tutti di design, sicuri dal punto di vista dell’uso e di alto impatto estetico.


Il tappeto per la cameretta - Leroy Merlin

Regalo per neo genitori: 4 idee d’atmosfera

Se sei alla ricerca di un dono capace di regalare quell’atmosfera in più all’interno della casa, allora continua a leggere: ti proponiamo 4 soluzioni che sapranno rendere più gradevole la quotidianità, pratiche come non mai.

Abat jour e paralumi

L’oggetto che più di ogni altro riesce a donare atmosfera all’interno della casa? L’abat jour oppure il paralume, capace di portare quella luce in più negli ambienti rendendoli gradevoli come non mai.
Si trova declinato secondo diversi stili diversi, tutti interessanti e progettati all’insegna del design. Un regalo che permette al neo genitore di avere una piacevole illuminazione in casa, senza vincolarlo a una stanza in particolare.

Cornici e portafoto

L’arrivo di un bambino porta con sé la voglia di ricordare un momento così speciale: le foto, specialmente oggi con le telecamere sempre pronte all’uso dei cellulari, non mancano.
Per questo regalare una cornice o un portafoto è sempre una buona idea. Il neo genitore potrà utilizzarle per arredare i mobili o le pareti di casa creando un’atmosfera che sa ancora più di famiglia.

Specchi

Gli specchi sono un oggetto che permette di arredare la casa ogni volta in maniera diversa. Sono disponibili in tanti modelli differenti, compresi quelli da appendere alle pareti: meno accessibili ai bambini quando crescono e molto utili.
Se stai cercando un regalo per neo genitori diverso dal solito, con uno specchio non potrai che fare centro!

Piante

Il più classico dei regali e allo stesso tempo quello meno scontato. La pianta è il simbolo stesso della vita, dell’amore, della gioia. La puoi regalare sia per l’interno sia per l’esterno e non sbaglierai mai: per i neo genitori si tratterà di quell’elemento vitale in più associato proprio all’arrivo del bambino.

Ti sono state d'ispirazione queste idee regalo per neo genitori? Sul sito e nei nostri negozi potrai trovarne molte altre ancora! Se le soluzioni che ti ho proposto non ti basta, scrivimi pure! Sarò pronta a darti ulteriori spunti su cosa regalare ai neogenitori!

Claudia M
Redattrice
29/12/22-16:32 (modificato il 21/12/23-12:02)

Temperature proibitive, freddo, gelo, neve… gennaio non è certamente il mese ideale per dedicarsi alla coltivazione né il momento giusto per fermarsi e attendere tempi migliori. Uno dei tuoi buoni propositi per l’anno nuovo è la cura dell’orto? I trapianti da fare non sono molti e la coltura protetta è da prediligere, specie se vivi in una zona fredda. Gennaio, però, è il periodo giusto per dedicarti a tutto ciò che altrimenti trascureresti se l’orto fosse in piena attività. Capire cosa piantare a gennaio è piuttosto difficile perché molto dipende dalle caratteristiche della zona in cui vivi. Se l'inverno è rigido, il terreno dell’orto sarà quasi sicuramente ghiacciato; quindi, il consiglio è di rimandare il trapianto ai mesi più caldi. Invece, se vivi in una zona in cui il clima è più mite, tra le colture che puoi mettere a dimora in pieno campo ci sono le cosiddette “bulbose”, ovvero tutte quelle verdure che crescono sotto terra e che per questo non temono le gelate superficiali del terreno:

• Carote
• Aglio
• Cipolle
• Scalogno
• Porri
• Asparagi
• Cavolfiori
• Sedano
• Crescione
• Spinaci
• Erba cipollina
• Fave

Ci sono poi altre verdure meno utilizzate, ma comunque ideali da piantare in questo periodo dell’anno:

• Timo
• Prezzemolo
• Radicchio
• Ravanelli
• Valeriana.

A questo punto non avrai più dubbi su cosa seminare a gennaio. Ci sono anche altre piante che puoi coltivare, tra queste ci sono il basilico, la lattuga, le melanzane, i meloni, i peperoni, i pomodori, i piselli e il finocchio. Fai attenzione a tenerli sotto terra, in ambiente protetto, dopo la semina.
Qualunque ortaggio o verdura tu scelga di coltivare nell’orto, ricordati di proteggerli sempre, ricorrendo all’utilizzo di tunnel o teli di copertura in TNT.
Scopriamo insieme quali sono i lavori da fare in questo periodo dell’anno:

• La semina in semanzio
• La raccolta
• La preparazione dell’orto per i mesi primaverili

1. La semina in semanzio

A gennaio, soprattutto dove non è possibile eseguire la semina diretta a causa delle temperature eccessivamente rigide, è consigliata la semina in coltura protetta. Una delle tecniche più diffuse e apprezzate è la semina in semenzaio che deve essere realizzata seguendo degli step precisi:

• Sistema i semi in un terriccio soffice, sterile e sciolto.
• Una volta che le piante avranno sviluppato circa 4-6 foglie, in base alla varietà, trasferiscile nell’orto.
• Ricorda di sistemare il semenzaio in un luogo riscaldato per favorire la germinazione e accelerare le tempistiche naturali.

La protezione delle colture in pieno campo con i teli di copertura in TNT rimane una valida alternativa se non hai tanto tempo da dedicare alla semina in semenzaio.

Come preparare il terreno alla semina di gennaio

Preparare il terreno ad accogliere semine e trapianti è indispensabile. A gennaio, è molto probabile che il terreno sia umido o bagnato: lavorarlo quando è in queste condizioni è altamente sconsigliato. Attendi che si asciughi bene prima di metterti all’opera e, se noti che è piuttosto pesante, esegui interventi a bassa intensità per evitare che si sfaldi in grosse zolle di terra.
L’operazione senza dubbio più importante da compiere è la somministrazione del concime. Se non vuoi ricorrere all'utilizzo di concimi artificiali, puoi rendere il terreno più fertile adottando una tecnica tipica della tradizione contadina: prima del trapianto o della semina di ortaggi e verdure, effettua un’aratura di circa 30-40 centimetri e interra un fertilizzante organico (un bel letame maturo è l’ideale). Anche del compost va bene, a patto che sia perfettamente decomposto e che sia a tutti gli effetti terriccio fertile. Ricordati che bandire l’uso di fertilizzanti chimici è un ottimo modo per ridurre gli sprechi e gustare frutta e verdura più sana.

2. La raccolta

Gennaio è il mese perfetto per raccogliere tantissimi frutti. Tra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno nuovo, infatti, l’agrumeto vede la maturazione di:

• Arance
• Pompelmi
• Cedri
• Limoni
• Mandarini
• Clementine

Per quanto riguarda la raccolta nell’orto, invece, gennaio è il mese di:

• Cavoli
• Verze
• Spinaci
• Ravanelli
• Sedano
• Radicchio
• Bietole
• Finocchi

Altre verdure da raccogliere a gennaio sono queste:

• Carciofi
• Cardi
• Tuberi (come il topinambur e la pastinaca).

Questo periodo dell’anno, inoltre, è il momento perfetto per la raccolta delle insalate invernali che vengono coltivate nei tunnel, come le cicorie, le carote e la lattuga da taglio. Non dimenticarti delle erbe aromatiche: rosmarino, timo, origano, alloro e salvia si raccolgono proprio a gennaio e sono perfette per insaporire le tue pietanze.

Altri lavori da fare nell’orto a gennaio

Se nella zona in cui vivi le temperature sono davvero proibitive e ti costringono ad un riposo forzato nel mese di gennaio, cogli l’occasione per preparare l’orto all’arrivo della stagione primaverile. I lavori che puoi eseguire sono davvero numerosi. Provvedi alla manutenzione del terreno e degli attrezzi e approfittane per organizzare la disposizione degli spazi. A questo riguardo, infatti, gennaio è il momento perfetto per progettare l’orto e dividere le aiuole: questa scelta ti permetterà di programmare per tempo la coltivazione dei mesi successivi.
In questo periodo dell’anno, puoi approfittarne per sistemare gli attrezzi ed effettuare la manutenzione di quelli manuali. Anche quelli a motore, come le motozappe, necessitano di cura e attenzione: pulisci i filtri e le candela (sostituendoli in caso di bisogno) e controlla i livelli dell’olio. È importante che siano nelle condizioni di garantire prestazioni massime.
Un’altra attività utile da eseguire a gennaio è la sistemazione dei vialetti dell’orto e dei canali di scolo: per farlo, però, accertati che il terreno non sia ghiacciato. Se nel tuo spazio all’aperto è presente un sistema di recupero dell'acqua piovana, dedicati alla manutenzione dell’impianto.

Se queste idee su cosa seminare a gennaio ti hanno aiutato per la realizzazione del tuo orto sarà interessante per te leggere anche questi consigli per Preparare l'orto in 6 passaggi e su come dividere l’orto in parcelle.
Per qualsiasi dubbio o consiglio puoi lasciare un commento nella nostra Community!

Claudia M
Redattrice
29/12/22-16:24

Le mele sono uno dei frutti più consumati al mondo. Amate da tutti e rinomate per le loro proprietà benefiche, si conservano molto più a lungo rispetto ad altri frutti. Se hai scelto di coltivare un melo in giardino, prendertene cura nel modo corretto è necessario per ottenere un raccolto soddisfacente sia in termini di quantità che di qualità. L’operazione senza dubbio più importante da compiere è la potatura perché permette di regolarizzare la produttività dell’albero. Scopriamo come eseguire la potatura del melo senza commettere errori e quali attrezzi utilizzare per ottenere un risultato ottimale.


Potatura del melo: perché è importante? - Corporate

Perché la potatura del melo è importante

La potatura del melo è indispensabile per stimolare e regolarizzare la produzione della pianta, nonché per migliorare la qualità dei frutti. A seconda di come viene eseguita, questa operazione colturale può incidere positivamente o negativamente sulla produzione. Il melo, infatti, è rinomato per produrre in abbondanza solo ad anni alterni. Se esegui la potatura nel modo corretto, hai la possibilità di mitigare questa tendenza naturale dell’albero, equilibrando le fruttificazioni e rendendole più costanti.

Potatura del melo: il periodo migliore

Il periodo migliore per la potatura del melo è la fase di riposo vegetativo, che ha luogo durante la stagione invernale. Il consiglio è eseguirla da fine novembre a fine febbraio, prima che la pianta inizi a germogliare. Il melo, infatti, resiste bene al freddo, anche dopo la potatura. Inoltre, in questo periodo dell’anno, è più facile valutare il carico di gemme perché l’albero è spoglio. Se vivi in una zona dal clima piuttosto rigido, però, ti consiglio di attendere che le temperature si alzino leggermente prima di potare l’albero per non danneggiarlo.
Lapotatura verde, ovvero quella estiva, è consigliata per le piante molto fitte perché favorisce l’illuminazione della chioma. Un altro intervento molto importante da eseguire durante la stagione estiva è il diradamento dei frutticini, che riduce la tendenza del melo di produrre abbondantemente ad anni alterni e che migliora notevolmente la qualità dei frutti.


Quando fare la potatura del melo? Corporate

Come potare il melo, la guida

La potatura del melo può essere di due tipologie: potatura di allevamento e potatura di produzione. Nonostante, in linea di massima, la procedura da seguire sia valida per ogni tipo di pianta, tieni a mente che la famiglia del melo comprende oltre trenta varietà di alberi. Alcuni di questi sono di piccola taglia, altri sono di grandi dimensioni e altri ancora a foglia caduca. Prima di cimentarti nella potatura, dunque, è indispensabile che tu conosca a fondo le caratteristiche della varietà che scegli di coltivare, così da verificare che la modalità di potatura sia adatta al tuo melo.


Come potare il melo? - Corporate

Potatura di allevamento

Quando si parla di potatura di allevamento, si fa riferimento ad un’operazione attraverso la quale puoi conferire al melo la forma che desideri. L’importante è che ne favorisca la crescita e che venga eseguita nei primi tre anni di vita della pianta. Se sei alle prime armi, la tecnica più semplice da adottare consiste nell’operare tagli netti in corrispondenza delle biforcazioni dei rami. In questo modo, la linfa che scorre all’interno della pianta non subisce interruzioni.
Assicurati di eseguire tagli puliti e di non lasciare residui. I rami da eliminare sono quelli che crescono orizzontalmente e che fuoriescono dalla chioma dell’albero, oltre che quelli improduttivi, che sottraggono importanti energie al melo inutilmente. Non dimenticarti dei rami secchi e danneggiati. Per quanto riguarda lo schema di potatura del melo, le forme che puoi conferire alla tua pianta sono numerose. Puoi effettuare la potatura in modo tale da donare all’albero una forma in cui il fusto è molto basso e le branche sono circa tre o quattro. Questo sistema è l’ideale per gli alberi di mele piantati in piccoli giardini o frutteti.
Un’altra forma di allevamento è quella a fusetto, consigliata per gli impianti molto fitti. In questo caso, bisogna eliminare i rami bassi e scegliere quelli che formeranno le prime branche, che verranno successivamente inclinate verso il basso. Uno schema di potatura del melo più libero è il taille longue. Questa tecnica di potatura asseconda la crescita naturale del melo: sarà il peso dei frutti a piegare le branche e a favorire lo sviluppo delle gemme. L’importante è eliminare i rami più bassi, quelli troppo deboli e quelli più interni alla chioma.

Potatura di produzione

Prima di eseguire la potatura di produzione del melo, è importante capire quali sono le gemme produttive dell’albero. Queste ultime, infatti, devono essere lasciate sui rami. Le riconosci perché, a differenza delle altre, producono germogli e fiori. Solitamente, inoltre, sono più grosse e tonde. Crescono sui rami che hanno almeno due anni di età e si sviluppano lì dove, in precedenza, erano presenti dei frutti.
Durante la potatura di produzione, elimina tutti i rami più grossi perché rischiano di alterare la struttura del melo. Per quanto riguarda i rami produttivi, favorisci quelli ricchi di gemme a fiore e che si sviluppano orizzontalmente. Elimina i rami che crescono in verticale e che sono poveri di gemme. Si riconoscono facilmente perché sono molto duri e nodosi.
Come avrai intuito, questo tipo di potatura è piuttosto intensa. Molto, però, dipende dal vigore dell’albero: se il tuo melo è in buono stato, ha rami forti e gode di buona salute, non necessita di essere potato molto; se, invece, il tuo albero ha rami deboli e malmessi, effettua una potatura più intensa, così da stimolare la pianta. In ogni caso, effettua tagli sempre inclinati nella direzione delle gemme, lasciando una buona porzione di legno, così che l’acqua possa scorrere tranquillamente senza causare ristagni idrici.

Attrezzi per la potatura del melo

La qualità della potatura del melo dipende anche e soprattutto dagli attrezzi che scegli di utilizzare. Forbici, seghetti e cesoie devono essere ben mantenuti e devono essere scelti in base alla grandezza dei rami da tagliare. Le cesoie, ad esempio, sono perfette per tagliare piccoli rami. Per quelli più grandi, invece, si consiglia di utilizzare un seghetto. Non dimenticare di disinfettare tutti gli attrezzi prima e dopo l’utilizzo, soprattutto dopo la potatura di alberi malati. Nella guida “I 10 migliori strumenti per potare: motoseghe, potatori e forbici da potatura” trovi informazioni utili per la scelta degli attrezzi da utilizzare in fase di potatura.


I migliori attrezzi per la potatura del melo - Corporate

Adottando gli accorgimenti giusti e utilizzando gli strumenti più adatti, eseguire la potatura del melo si rivela più facile del previsto. Procurati tutto l’occorrente necessario e mettiti all’opera per far crescere rigoglioso il tuo albero di mele. La fatica verrà ripagata da bellissimi frutti! Vuoi saperne di più sulla potatura degli arbusti? Dai un’occhiata al tutorial Potare gli arbusti! Se qualche passaggio non ti è chiaro e hai bisogno di aiuto, lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi.