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EnricaCuccarese
Community Lover ❤️
17/08/22-16:42 (modificato)

Lo stile parigino è un design che esprime comfort, eleganza e allo stesso tempo semplicità. Quali complementi d’arredo scegliere e come disporli per arredare il balcone seguendo la tendenza dello stile parigino? Segui questi consigli per provare a cambiare il look del tuo balcone secondo il must have dell’estate 2022 e godere di questa romantica atmosfera specialmente durante le serate estive più calde.

Balcone in stile parigino - Leroy Merlin

Balcone in stile Parigino: una tendenza sempre più diffusa

Lo stile Parigino è una preziosa fonte d’ispirazione per gli arredi di casa in grado di creare intimità e allegria e unire moderno ed antico. Infatti, è diventato una vera e propria tendenza d’arredo in quanto è caratterizzato da scelte raffinate che rendono gli spazi, compreso il balcone, eleganti e allo stesso tempo meravigliosi, in grado di affascinare e creare ammirazione. Inoltre, ciò che contraddistingue questa tendenza dalle altre, è la capacità di mixare diversi elementi d’arredo, di dettagli d’epoca e arredi moderni in maniera armonica e coordinata, senza che il risultato finale risulti caotico.
Tra le principali peculiarità di questa nuova tendenza d’arredo c’è quella di evocare gli ambienti dei vecchi caffè di Parigi, riproponendoli in uno stile moderno. Lo scopo ultimo è il colpo di scena: l’ambiente che colpisce con qualcosa di inaspettato piace, ed è di tendenza!

Balcone in stile parigino - idee e ispirazioni

Idee e ispirazioni per uno stile parigino in balcone

Parigi da sempre è la capitale della decorazione. E come conseguenza gli esperimenti e le contaminazioni, all’ordine del giorno, hanno reso questo stile un trend da seguire. Tra le principali caratteristiche di una casa dallo stile francese, e più in particolare del balcone, come detto, ci sono la semplicità e la raffinatezza. Allestire il proprio balcone seguendo questa tendenza rende possibile rilassarsi e godersi le piacevoli giornate estive direttamente da casa propria. Arredare il balcone in stile parigino è semplice, tuttavia, è fondamentale uno studio accurato affinché il risultato finale sia gradevole ed autentico. Infatti, la ricerca di arredi lussuosi ed eleganti, fioriere sospese e mobili caratteristici deve essere fatta con una particolare attenzione al dettaglio. In più, per riuscire nell’ideazione di questo progetto, è bene non dimenticare l’importanza dei colori, meglio se vivaci, e allo stesso tempo delicati, per un risultato romantico ed elegante.

Balcone in stile parigino - piccolo spazio

I colori ideali per l’arredo del balcone in stile parigino

Per arredare il balcone in perfetto stile parigino l’ideale è scegliere, come detto, colori vivaci e freschi, ideali da abbinare alle tonalità del bianco latte, beige, terracotta e blu, senza aver paura di accostamenti in contrasto. Inoltre, anche l’azzurro e il giallo mostarda, fanno da padrone nella scelta dei colori per cuscini e tessuti. Senza dimenticare che il colore oro è sempre presente, anche in piccole dosi. L’importante è non aver paura di osare fino a trovare lo stile parigino, anche rivisitato, che più si addice ai propri gusti personali.

Come arredare un balcone in stile parigino - Leroy Merlin

I materiali indispensabili per un arredo in stile parigino

I materiali che meglio rappresentano lo stile parigino sono quelli che evocano uno stile antico. Quindi, tutti quei materiali naturali come la pietra e il legno, abbinati per esempio a poltroncine da bistrot in ferro battuto, vimini e rattan. Come la Sedia da giardino Sirmione con braccioli in ferro o la Sedia da giardino Luxa in acciaio. Invece, per quanto riguarda i tessuti, è bene scegliere quelli naturali quali il lino e il cotone, in grado di rievocare alla perfezione questo stile.

Balcone in stile parigino - il tavolo ideale Leroy Merlin

Piante e fiori per un balcone in stile parigino

Vasi con fiori e piante donano sempre splendore, colore e buon profumo. Questi sono elementi imprescindibili dello stile parigino. A questo proposito, via libera per un vero e proprio effetto jungle! Le piante che non devono assolutamente mancare nel proprio balcone in stile parigino sono le rose, i gerani, le margherite e le piante pendenti, come l’edera e la violetta africana. Sul balcone sono le benvenute anche le piante grasse e rampicanti in grado di dare un tocco in più all’ambientazione finale. Per posizionarle in balcone, ideali sono i vasi sospesi grazie a vassoio dorato della Esschert Design, fioriere di terracotta e portavasi in ferro battuto. Essenziali per creare nel proprio balcone un’atmosfera da giardino tipicamente francese.

Vssoio dorato per il balcone in stile parigino - Leroy Merlin

Gli elementi decorativi tipici dello stile parigino

Il trucco per un vero e proprio stile parigino, come detto, è quello di mischiare elementi d’arredo antichi e moderni. Per un tocco finale è possibile utilizzare portariviste, annaffiatoi e accessori in metallo, elementi decorativi tipici dello stile parigino. Perfetta è anche una brocca in vetro da utilizzare come centrotavola durante la mise en place di un pranzo o una cena all’aperto, dove non sono da dimenticare piante e fiori profumati in grado di aromatizzare e rinfrescare l’atmosfera.

Balcone in stile parigino fiorito - elementi decorativi

Lo stile parigino in un piccolo balcone

Chi all’esterno ha a disposizione solo un piccolo balcone, può arredarlo in stile parigino scegliendo un piccolo set formato da un tavolino e due sedie in metallo o ferro battuto, per passare piacevoli momenti all’aperto, come un pasto conviviale e un momento di relax.
In questo modo, anche un piccolo spazio può trasformarsi in un vero e proprio angolo parigino. Dove regnano piante e fiori, accessori e complementi d’arredo estremamente raffinati dalle nuance tenui che si adattano alle dimensioni dell’ambiente.

Balcone in stile parigino fiorito - piante e fiori

Le idee a cui ispirarsi per arredare il tuo balcone in stile parigino sono tante! Se ne conosci delle altre o hai qualche domanda da fare, non esitare a lasciare un commento.

Claudia M
Redattrice
17/08/22-14:57 (modificato)

Hai investito tempo, denaro e fatica per creare un giardino in cui trascorrere piacevoli momenti di relax all’aria aperta da solo o in compagnia? Scommetto che, per nulla al mondo, ti piacerebbe vederlo danneggiato dal calpestio dei tuoi ospiti! Se, per ovviare al problema, stai pensando di progettare una pavimentazione da esterno e creare dei camminamenti, valuta l’idea di utilizzare la ghiaia, perfetta per stupire con disegni, effetti cromatici e forme astratte. Sei alla ricerca di ispirazione? Ecco 6 idee per un giardino con ghiaia bello, funzionale e raffinato.

Ghiaia per giardino: tutti i vantaggi

Di diverse dimensioni, forme, colori e provenienza, la ghiaia per giardino è un materiale perfetto da utilizzare negli spazi all’aperto per abbellirli e, allo stesso tempo, tenerli ordinati. I vantaggi di cui puoi beneficiare optando per una simile soluzione sono numerosi. Innanzitutto, la ghiaia permette di rendere il terreno meno umido ed evita, durante le stagioni piovose, la formazione di fango. La ghiaia, inoltre, è l’ideale come drenaggio per i vasi e come pacciamatura.
Un altro motivo per cui abbellire un giardino con la ghiaia è un’ottima idea è l’ampia possibilità di scelta. In base all’utilizzo che intendi farne, infatti, puoi scegliere tra ghiaia grossolana (dal diametro massimo di 6 cm), ghiaia media e ghiaia piccola (dal diametro compreso tra 1 e 3 cm). Inoltre, hai a disposizione una vasta gamma di colori. Quelli più gettonati sono il nero, il grigio, il rosso e il bianco. Per un impatto visivo deciso opta per una ghiaia di tonalità miste! La ghiaia, grazie al suo colore chiaro e alla sua texture omogenea, restituisce la percezione di un ambiente più ampio. Essendo un materiale roccioso, infine, è estremamente resistente all’usura e non richiede particolari interventi di manutenzione.

6 idee per un giardino con ghiaia originale e raffinato

Hai deciso di utilizzare la ghiaia in giardino, ma non sai da che parte iniziare? Ti propongo 6 soluzioni originali da copiare, perfette come alternativa alle pavimentazioni tradizionali. Ciascuna di esse ti permetterà di conferire un tocco di eleganza e un senso di ordine e cura al tuo spazio all’aperto. La ghiaia si presta ad una molteplicità di utilizzi, ha un grande potere decorativo e ha una valenza senza eguali in termini di resa estetica!

Vialetto con la ghiaia

Grande classico dei giardini all’italiana ma non solo, il vialetto in ghiaia di ispirazione naturale è una delle soluzioni più diffuse. Sarai certamente abituato a vedere la ghiaia impiegata come materiale da sentiero montano o campestre. Nel tuo spazio all’aperto, puoi utilizzarla come copertura del vialetto che attraversa il giardino e le zone di maggiore passaggio. Il tuo giardino è in stile zen? La ghiaia non può assolutamente mancare! In questo caso, ti consiglio di sistemare sullo strato di ghiaia i passi giapponesi per un camminamento di grande effetto.
La procedura da seguire è abbastanza semplice, tant’è che puoi occupartene in autonomia. Se scegli di percorrere questa strada, la prima cosa da fare è creare una struttura in cui alloggiare la ghiaia. Generalmente, si consiglia l’acquisto di reticolati in plastica (salvaghiaia), all’interno dei quali versare i granelli. In alternativa, rimboccati le maniche e inizia a scavare per circa 20 cm di profondità. Molto importanti, in questo caso, sono le operazioni di spianatura e livellatura del terreno! Se il vialetto da ricoprire è piccolo, sarà sufficiente aiutarti con un rastrello. Se hai già un giardino con un vialetto, un’ottima idea è realizzare una bordura lungo il vialetto così da creare una transizione tra il prato verde e il vialetto in pietra.

Scale in legno e ghiaia

Se il tuo giardino è in pendenza e hai scelto di ovviare al problema creando una scalinata e sistemando cassettoni di legno interrati nel substrato per circa 2/3 , riempi l’interno cavo con la ghiaia per rendere la struttura più stabile e pesante. L’effetto naturale è assicurato! Al contrario di una scalinata pavimentata, ghiaia e legno si inseriscono perfettamente all’interno di un ambiente verde e rigoglioso come il tuo giardino.

Ghiaia e piante grasse

Una delle idee per giardino con ghiaia più apprezzate è quella che suggerisce di alternare la ghiaia con piante grasse che richiedono poche attenzioni, come l’Agave e i cactus. La ghiaia tende a fare defluire l’acqua piovana nel terreno, condizione che permette di assicurare il giusto substrato alle piante grasse, le quali non hanno necessità di irrigazioni frequenti.

Spazio al colore

La ghiaia che deriva dalla pietra, dalla roccia e dal marmo ha un colore naturale. In commercio, però, sono disponibili numerose varianti da decorazione di tonalità artificiali di grande effetto. Blu, viola e lilla sono solo alcune delle alternative possibili tra cui puoi scegliere. Il mio consiglio è giocare con i contrasti, accostando tra loro ghiaia e sassi di colori diversi. Otterrai un risultato finale sorprendente e unico nel suo genere!

Creare giochi di forme

Essendo la ghiaia un materiale che si adatta bene a contenitori di forme diverse, è perfetta per creare forme ed effetti di varia natura. È una scelta che ti consiglio di fare se hai optato per un pavimento da esterno in legno. Crea una base di ghiaia e sistema sullo strato superficiale i listoni di legno, ad una distanza tale l’uno dall’altro da lasciare intravedere la ghiaia a contrasto!

Amante dei colori caldi? Ghiaia e mattonelle in cotto!

Uno degli spunti più interessanti e creativi prevede l’accostamento della ghiaia con delle mattonelle in cotto. Se ami i colori caldi e desideri rendere il tuo spazio all’aperto accogliente e confortevole, questo abbinamento rappresenta la soluzione ideale. In questo caso, un’ottima idea è richiamare i colori caldi anche con i fiori, da sistemare qui e lì per abbellire il giardino e renderlo più ospitale.

Come avrai avuto modo di intuire, se la tua intenzione è quella di donare un tocco di originalità e ricercatezza in più al tuo giardino, la ghiaia è la soluzione più indicata. È sufficiente armarti di pazienza, buona volontà e creatività per ottenere un risultato finale all’altezza delle tue aspettative e creare un piccolo angolo di paradiso in giardino. Mettiti all’opera e, una volta ultimati i lavori, condividi uno scatto con la Community. Se hai bisogno di qualche consiglio, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
17/08/22-13:54 (modificato)

La bella stagione è arrivata e non vedi l’ora di organizzare pranzi e cene all’aria aperta? Se hai un giardino a disposizione, sei molto fortunato perché hai la possibilità di vivere tanti momenti di convivialità. Pranzi, aperitivi, grigliate tra amici e cene romantiche: le possibilità sono pressoché infinite! La protagonista assoluta è la tavola: è indispensabile allestirla in modo originale in base all’occasione. Bastano davvero pochi accorgimenti per renderla impeccabile e stupire i tuoi ospiti. Non sai da che parte iniziare? Scopriamo quali sono le tendenze più fresche e apprezzate e quali i consigli da adottare per apparecchiare la tavola estiva in giardino in modo impeccabile e stupire i tuoi ospiti durante la stagione più bella dell’anno.

Tavolo e sedie da giardino per metterti comodo

Se hai scelto di organizzare un pranzo o una cena in giardino in compagnia di amici e familiari, probabilmente avrai concentrato tutte le tue attenzioni sul menù. Anche l’occhio, però, vuole la sua parte: la protagonista è la tavola! Un tavolo ben apparecchiato si rivela decisivo per la buona riuscita dell’evento. Prima ancora di pensare alla mise en place e alle decorazioni, infatti, pensa all’arredo: se ne sei sprovvisto, scegli con attenzione il tavolo e le sedie da acquistare per fare accomodare i tuoi ospiti. È importante essere attrezzati al meglio per rendere confortevole il proprio spazio all’aperto e trasformarlo in un luogo privilegiato di convivialità.
È bene che il tavolo da giardino sia adatto all’esterno, solido e resistente. Puoi scegliere tra una vasta gamma di materiali, forme, colori e dimensioni. Molto dipende da dove verrà posizionato il tavolo (a contatto diretto con gli agenti atmosferici oppure in un luogo coperto), dalle caratteristiche dello spazio che hai a disposizione e dal numero di persone che immagini di accogliere come tuoi ospiti. Per quanto riguarda le dimensioni, l’imperativo di massima è lasciare abbastanza spazio attorno al tavolo per non ostacolare il passaggio. Se sei solito ricevere ospiti a pranzo o a cena solo occasionalmente, ti consiglio di optare per un tavolo allungabile, così da modulare il numero di posti a sedere a seconda delle esigenze, senza influire sul comfort.
Per quanto riguarda, invece, il colore e la forma, la scelta è rimessa al tuo gusto personale: il linea generale, le forme rotonde trasmettono maggiore convivialità perché nessuno preside il tavolo alle due estremità e il colore è da definire in base alla palette cromatica del resto dell’arredamento. Per quanto riguarda, infine, il materiale, prediligi quelli più resistenti: ferro, legno e resina sono perfetti! I tavoli da giardino in ferro sono molto apprezzati per la loro estetica, le loro linee sinuose e il loro fascino vintage. I tavoli da giardino in legno, dall’aspetto naturale, sono disponibili in una molteplicità di essenze e permettono di infondere calore all’ambiente. I tavoli da giardino in resina, infine, soprattutto quando combinati con il rattan, sono leggeri, resistenti e consentono di donare un tocco di fascino al giardino.

Naturalmente, accertati di avere un numero sufficiente di sedie. Per non sbagliare, un’ottima idea è acquistare un set tavolo e sedie da giardino già pronto. In questo modo, inoltre, non farai fatica in fase di abbinamento. Ti consiglio di sistemare comodi cuscini sulle sedie ed eventualmente anche coperte leggere da utilizzare la sera come riparo dall’umidità. Mangiare all’aperto è un regalo che è sempre un piacere concedersi e la comodità deve essere una priorità.

Tovaglia, piatti e bicchieri

Una volta scelti gli elementi d'arredo, puoi passare all’allestimento della tavola. Uno degli elementi chiave è la tovaglia. Dovendo essere sistemata su un tavolo all’aperto, il consiglio è optare per soluzioni pratiche e facili da pulire! Le tovaglie plastificate sono perfette perché impermeabilizzate. In alternativa, ottime per richiamare il mood della stagione più bella dell’anno sono anche le tovagliette all’americana.
Per quanto riguarda piatti e bicchieri, oltre al modello e al materiale, presta attenzione al colore. Se hai optato per una tovaglia di tonalità neutra, stoviglie colorate sono perfette (senza eccedere). Se, invece, prediligi piatti e bicchieri di colore tenue, come il bianco, osa con una tovaglia colorata in tinta estiva. La tua tovaglia è a fantasia? Per non appesantire troppo l’effetto finale, scegli stoviglie più minimali, ma sempre di gran carattere.

Non dimenticarti del centrotavola

Per mettere in risalto la bellezza della mise en place, non dimenticarti dei centrotavola. Candele e fiori estivi non possono mancare! I girasoli in vaso sono perfetti per dare un tocco di vivacità alla zona pranzo. Generalmente, i centrotavola floreali sono da preferire quando la tavola è di tonalità neutra e la propria intenzione è quella di creare un punto focale raffinato e discreto per illuminare allegramente tutto l’ambiente.
Anche i centrotavola realizzati con la frutta e con oggetti riciclati sono un’ottima idea. Pensa alle conchiglie, ai sassi e alle stelle marine, facilmente reperibili in spiaggia: puoi utilizzarli per creare originali decori estivi per la tavola. Limoni e fiori a gambo lungo sistemati all’interno di vasi trasparenti possono essere utilizzati come centrotavola estivi: prediligi limoni con le foglie perché sprigionano una leggera e inebriante fragranza nell’ambiente. Un’altra alternativa sono le candele galleggianti. In linea generale, ti consiglio di non esagerare quando crei i centrotavola: la semplicità è sempre la scelta vincente!

Attenzione all’illuminazione

Apparecchiare la tavola estiva in giardino nel modo corretto presuppone non solo la scelta degli arredi e dei decori giusti, ma anche la progettazione attenta del sistema di illuminazione. La tavola è la protagonista, ma per essere veramente tale deve essere illuminata a dovere! Mangiare al buio non è certamente piacevole e, soprattutto durante le ore serali, la luce è indispensabile. In base al resto dell’arredamento e al tuo gusto personale, puoi scegliere tra una vasta gamma di soluzioni. Tra le più apprezzate ci sono le lanterne, le applique e i lampadari da esterno. Per respingere zanzare e altri insetti, ti consiglio di sistemare sulla tavola candele aromatiche alla citronella. Queste ultime ti permetteranno di illuminare la tavole e di creare un’atmosfera unica.

Stai pensando di organizzare un pranzo o una cena in giardino? Metti in pratica i suggerimenti che ti ho fornito per non farti trovare impreparato e allestire la tavola in modo originale e impeccabile. Una volta apparecchiata, fai una fotografia e condividi lo scatto con la Community, così che la tua idea possa essere di ispirazione agli altri utenti. Se hai bisogno di qualche consiglio, lascia un commento: sarò felice di aiutarti ad apparecchiare la tua tavola estiva in giardino senza commettere errori!

Claudia M
Redattrice
17/08/22-13:32 (modificato)

Hai scelto di coltivare la salvia per aromatizzare le tue pietanze in cucina e beneficiare delle sue proprietà antinfiammatorie, antisettiche e diuretiche? Morbida al tatto, bella da vedere e profumata, la salvia è una pianta aromatica che può essere facilmente coltivata sia in campo che in vaso. Scopriamo come prendersene cura, dalla coltivazione alla potatura, per vederla crescere sempre rigogliosa.

Coltivare la salvia in campo o in vaso

Se stai per acquistare la salvia e non hai esattamente il pollice verde, sarai felice di sapere che è una pianta aromatica estremamente facile da coltivare, sia in campo che in vaso. È rustica, si adatta facilmente e non richiede particolari attenzioni (fatta eccezione per le specie più ornamentali). Originaria del bacino Mediterraneo, possiede proprietà salutari ed è famosa per il suo potere aromatico: la salvia, infatti, trova largo impiego in cucina per insaporire innumerevoli ricette.

In campo

Hai un giardino a disposizione? Coltiva la salvia in campo, prediligendo zone ben esposte al sole. È una pianta mediterranea: non sopporta le basse temperature! Alcune specie, infatti, durante la stagione invernale, è bene che vengano protette con una pacciamatura di paglia oppure con un telo in TNT. Prepara il terreno drenandolo bene e aggiungi del materiale sciolto, come la sabbia. Evita di piantare la salvia in zone ad alta acidità perché il terreno deve favorire il passaggio dell’acqua. Puoi coltivarla a partire dai semi oppure a partire da una piccola piantina, facilmente reperibile in un vivaio o in un negozio specializzato.

In vaso

Se non hai un giardino e non vuoi rinunciare alla coltivazione della salvia, sistemala in vaso e falla crescere sul tuo balcone. Tieni sempre a mente che questa pianta ama il contatto diretto con i raggi del sole: evita di collocarla su un balcone esposto a nord. Nei periodi più freddi dell’anno, invece, ti consiglio di spostare il vaso all’interno, perché la salvia soffre molto le temperature rigide.

La potatura della salvia

La potatura è un’operazione che è bene effettuare con una certa regolarità per favorire la crescita delle piante, ringiovanirle e tenerle pulite dal secco. La salvia non fa eccezione! Soprattutto se opti per la coltivazione in vaso, la potatura è essenziale perché l’arbusto sviluppa numerose ramificazioni e, alla lunga, potresti riscontrare difficoltà nella gestione dello spazio che hai a disposizione sul balcone. In linea generale, è importante non sottovalutare la potatura della salvia per fare in modo che la pianta mantenga determinate dimensioni, per farla crescere in salute, per raccogliere l’erba aromatica e per stimolare una maggiore produzione di foglie.

Quando potare la salvia?

Per non compromettere il benessere della pianta, effettua la potatura al momento giusto. Evita di eseguire l’intervento durante le stagioni più fredde perché il gelo potrebbe provocare problemi alle ferite da potatura. Evita anche i giorni di pioggia perché creano condizioni per cui la pianta diventa facilmente attaccabile da patogeni. Assolutamente sconsigliato è anche il periodo estivo perché la salvia sarà in piena attività di fioritura. Di norma, la potatura va eseguita due volte all’anno: all’inizio della stagione primaverile e alla fine della stagione estiva.

Potatura primaverile

Ti stai chiedendo per quale ragione potare la salvia tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera? Perché la pianta, in questo periodo, non avrà ancora cominciato l’attività vegetativa e non avrà ancora iniziato a fiorire. In questa fase, ti consiglio di non eseguire una potatura troppo aggressiva: elimina le foglie e i rami secchi o malati. Distinguere tra i rami sani e i rami secchi sarà estremamente facile grazie alla presenza delle foglie che inizieranno a comparire quando le temperature avranno cominciato a salire. In questo modo, potrai facilmente individuare i rami ancora produttivi!

Potatura a fine estate

Durante la stagione estiva, la salvia fiorisce rigogliosa. Alla fine del periodo più caldo dell’anno, puoi intervenire con una seconda potatura, questa volta più decisa. L’obiettivo, in questo caso, non è solo quello di pulire la pianta, ma anche quello di contenere le sue dimensioni e donare un aspetto più ordinato e curato ai rami, eliminando fusti vecchi se presenti. Svecchiare la salvia è indispensabile per mantenerla sana e produttiva! Una potatura eseguita a regola d’arte, infatti, permetterà di stimolare nuove fioriture ed evitare malattie come l’oidio (favorendo una maggiore circolazione d’aria tra i rami). Infine, potare la salvia alla fine della fioritura, ti consentirà di ridimensionarla ed evitare che cresca troppo in altezza o in larghezza.

La potatura step by step

Per tagliare i rami della salvia procurati le forbici ben affilate, avendo cura di disinfettarle con dell’alcool prima dell’utilizzo. Taglia i rami a circa 10-15 cm di altezza dal terreno, immediatamente sopra rispetto alle parti nuove. Nel primo anno di vita della pianta, concentrati soprattutto sulla rimozione delle foglie secche o danneggiate, così da permetterle di crescere completamente e in salute. Se la pianta è giovane ed esegui una potatura troppo aggressiva, rischi che in crescita diventi molto vulnerabile. Potare metà pianta è più che sufficiente! Evita ristagni d’acqua e, ovviamente, lesioni alla pianta.

Altre cure

Tra le operazioni che non puoi mancare di compiere quando scegli di coltivare una pianta come la salvia c’è l’irrigazione. La salvia richiede annaffiature moderate. Evita la formazione di ristagni idrici perché ne causano la morte. Per stimolare una fioritura abbondante, annaffia la pianta al momento giusto: accertati che il terreno sia completamente asciutto prima di bagnarlo. Tieni a mente che, essendo di origine mediterranea, preferisce la siccità all’umidità. Da non sottovalutare, poi, la concimazione: utilizza un concime liquido, diluendolo nell’acqua d’irrigazione e cospargilo ogni due settimane, a partire dalla primavera e per tutta l’estate. Dopo la fine dell’estate, la concimazione è bene che venga sospesa: la salvia è una pianta rustica… meno attenzioni riceve, più cresce rigogliosa!

Ti ho convinto a cimentarti nella coltivazione di questa splendida pianta aromatica? Rimboccati le maniche e mettiti subito all’opera! Non appena avrai messo la salvia a dimora, condividi uno scatto con la Community. Non trascurarla e prenditene cura regolarmente per vederla fiorire. Se qualche passaggio non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio, lascia un commento: sarò felice di aiutarti.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
16/08/22-16:45 (modificato)

Il micro-giardinaggio è una tendenza in forte crescita soprattutto per chi abita in città e sente la mancanza della rigenerante connessione con la natura: si tratta infatti di una forma di giardinaggio che si pratica in spazi ristretti come balconi e piccoli terrazzi e che, in cambio di pochissima fatica, regala benessere a volontà. Per impostare il nostro micro-giardino dobbiamo solo considerare lo spazio che abbiamo a disposizione – tenendo conto delle dimensioni, delle caratteristiche climatiche e delle nostre esigenze di utilizzo – per poi allestirlo con lo stile che preferiamo. Lasciatevi ispirare dalle idee che ho pensato per voi e preparatevi quindi a diventare micro-giardinieri super felici!

Ispirazioni per fare micro-giardinaggio sul balcone o sul terrazzo di casa – Leroy Merlin

Soluzioni per terrazzi e balconi di dimensioni standard

Se le dimensioni lo permettono, possiamo trasformare i nostri terrazzi urbani in super produttivi mini-orti pensili: considerato che, secondo una recente ricerca americana, in poco più di tre metri quadri si possono ricavare circa 200 pomodori l’anno…direi che con un paio di fioriere rialzate da orto e qualche pratico contenitore in legno dotato di manici, il raccolto non potrà che regalarci grandissime soddisfazioni. Siete d’accordo con me?

Idee per comporre un micro-giardino originale e personalizzato – Leroy Merlin

Altra soluzione, adatta anche per aggiungere qualche coloratissima fioritura, è il kit di fioriere componibili che può essere modellato per creare composizioni originali e personalizzate. Con il sistema di auto-irrigazione a vasi comunicanti non dovremo neppure far fatica per bagnare le piantine che stanno nei vasi più bassi!

Idee per comporre un micro-giardino originale e personalizzato – Leroy Merlin

Idee per balconi piccolissimi

Quando lo spazio outdoor è proprio piccolo, bisogna necessariamente pensare a soluzioni salvaspazio che sfruttino ogni centimetro a disposizione. In questi casi, immaginare la trasformazione del nostro balconcino in una piccola New York vegetale sarà l’approccio vincente: possiamo, per esempio, appendere alle pareti degli originalissimi giardini verticali in feltro per coltivare piccole aromatiche oppure affidarci alle fioriere sovrapposte con struttura autoportante se vogliamo piante un po’ più grandi. L’idea super-cool? Ritiriamo tutti gli attrezzi, canna di irrigazione compresa, nella furbissima fioriera con vano portaoggetti e foro posteriore per il collegamento idrico…e diventeremo i “progettisti green” più ammirati del quartiere!

Soluzioni salvaspazio per micro-balconi di città – Leroy Merlin

Se poi il nostro balconcino è coperto, allora possiamo utilizzare anche lo spazio che spesso ci dimentichiamo di avere, cioè quello aereo. Appendiamo dei supporti in macramé per vasi e impieghiamoli per ospitare piante a portamento ricadente come, per esempio, fragole, rosmarino prostrato e fuchsia: in base alle diverse esigenze di soleggiamento potremo variare la distanza dei vasi dal soffitto e ottenere così le condizioni migliori per una crescita rigogliosa.

Idee per utilizzare lo spazio aereo di un micro-balcone urbano – Leroy Merlin

Per chi invece vuole cimentarsi con il fai-da-te, i pallet e le reti elettrosaldate da cantiere saranno gli alleati giusti: con tanta fantasia e un po’ di pazienza, potremo realizzare infinite soluzioni taylor made ad alto tasso di originalità e far posto così a tutte le piante che vogliamo.

Soluzioni fai-da-te per moltiplicare lo spazio dedicato alle piante – Leroy Merlin

E se non c’è proprio alcun balcone?

Niente spazio outdoor? Pazienza…i modi per portare il verde dentro casa sono comunque tantissimi: se vogliamo, possiamo inventarli oppure scegliere tra i numerosi prodotti pensati proprio per chi ha questo tipo di esigenza. I vassoi portapiante con i morsetti da agganciare al davanzale per moltiplicarne la superficie, per esempio, sono un’idea intelligente, funzionale e soprattutto…super-cool! Se avete voglia di esplorare le tante soluzioni proposte da Leroy Merlin, fare micro-giardinaggio sarà bellissimo anche tra le pareti di casa.

Ispirazioni per fare micro-giardinaggio anche tra le pareti di casa – Leroy Merlin

E tu? Hai trovato la soluzione più adatta alle tue esigenze per cominciare a fare micro-giardinaggio? Scrivilo qui nei commenti e, se vuoi qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:53 (modificato)

Una studiata composizione del verde rappresenta la soluzione ideale per decorare il tuo spazio all’aperto e trasformarlo in una piccola oasi urbana. L’obiettivo è abbellire il terrazzo? Le piante e i fiori tra cui puoi scegliere sono numerosi. Sguardi indiscreti ti disturbano? Le piante alte da terrazzo sono perfette per schermare l’ambiente e ottenere maggiore privacy e riservatezza. Scopriamo insieme quali sono i fattori da valutare per creare un angolo verde in terrazzo e quali le piante tra cui scegliere per uno spazio all’aperto sempre fiorito, profumato e accogliente.

I fattori da valutare

Se la tua intenzione è abbellire il terrazzo con piante e fiori, presta molta attenzione alla fase progettuale. Mettere nero su bianco le idee di attuazione ed esecuzione dei lavori è indispensabile per ottenere un risultato finale soddisfacente. Ci sono una serie di fattori che ti consiglio di valutare bene perché ti saranno d’aiuto in fase di scelta delle piante più adatte da acquistare, in base alle caratteristiche dello spazio all’aperto e del tuo gusto personale.

La capienza del terrazzo

Il primo passo da compiere è considerare la capienza del terrazzo. Ogni terrazzo, infatti, è pensato per sopportare determinati pesi. Se ignori questo fattore, potresti imbatterti in spiacevoli problematiche strutturali. È un’osservazione che ti aiuterà a capire se optare per piante che hanno una crescita importante oppure per piante più piccole. Alcune specie, infatti, crescono tanto e molto rapidamente e, per questo, necessitano di vasi capienti e, quindi, più pesanti e ingombranti.

La dimensione dei vasi

Scegliere vasi delle giuste dimensioni è importante per evitare che le piante, se inserite in vasi di dimensioni ridotte, soffrano e diventino poco floride e rigogliose. Vasi eccessivamente piccoli, infatti, rischiano di rendere le piante più vulnerabili ad attacchi di malattie e parassiti. Se le piante scelte crescono molto in altezza e larghezza, opta per vasi da esterno di grandi dimensioni!

L’esposizione al sole

Le piante, si sa, non sono tutte uguali. Ognuna ha le proprie esigenze! Alcune necessitano di fresco e zone d’ombra, altre, invece, di molta luce, sole diretto e calore. Questa valutazione ti permetterà di capire se scegliere piante sempreverdi, arbusti o piante stagionali.

Piante alte da terrazzo

Se il tuo spazio all’aperto è piccolo e non hai la possibilità di posizionare al suo interno tanti elementi naturali, non sei costretto a rinunciare alle piante alte da terrazzo. A questo proposito, ti consiglio di optare per le siepi da vaso, perfette per assicurare all’ambiente un tocco di stile e riparo dal caldo e da occhi indiscreti, senza ingombrare centimetri preziosi.
Se opti per le siepi in vaso, l’Alloro o il Lauroceraso sono perfetti perché non richiedono particolari attenzioni per crescere rigogliosi. La Photinia ha bellissime foglie di colore rosso, il Pitosforo regala splendidi fiori bianchi e profumati. L’Oleandro è un’ottima alternativa, ma sconsigliata se hai animali in casa perché è una pianta velenosa. Anche il Rosmarino e le varietà di Cycas sono piante alte da terrazzo che assicurano un effetto visivo unico nel suo genere! L’imperativo di massima è combinare queste piante con tante altre piante fiorite, rampicanti o sempreverdi per impreziosire il terrazzo e ottenere un risultato finale armonioso.

Il bambù: la pianta alta da terrazzo più amata

Perenne e a crescita rapida, il bambù è una delle piante alte da terrazzo più amate. Ne esistono di diverse specie, distinguibili per colore e dimensione. Se l’intenzione è acquistarne uno per valorizzare il terrazzo, scegli una specie che può crescere tranquillamente in vaso. Tieni a mente che ha bisogno di luce, ma fa anche a meno della luce diretta del sole e dell’umidità.
Per quanto riguarda la scelta del vaso, opta per un contenitore ornamentale, assicurandoti che sia dotato di fori, indispensabili per favorire il drenaggio. In questo modo, infatti, permetterai alla pianta di respirare ed eviterai ristagni d’acqua. Ti consiglio di acquistare un vaso con almeno quattro fori, da preparare sistemando sul fondo ghiaia o argilla espansa. Anche un vaso con piedini e rialzato è perfetto per evitare ristagni d’acqua e tenere lontani batteri e muffe.
Alcune varietà, come il Phyllostachys nigra, il Phyllostachys bissetii e il Phyllostachys rubromarginata, raggiungono anche i 6 metri di altezza. Per via delle loro dimensioni importanti, coltivarle in terrazzo è sconsigliato! Piuttosto, il suggerimento è puntare su un bambù ornamentale, generalmente più piccolo e gestibile con più facilità, come il Pleioblastus distichus, conosciuto anche come “bambù nano”. Si adatta ad ogni tipo di clima e resiste molto bene anche alle temperature gelide. In alternativa, ti consiglio di optare per la specie Sasa masamuneana Albostriata, un bambù che raggiunge un’altezza di oltre 1 metro e 20 cm.

Rampicanti: perché no?

Se sei alla ricerca di altre piante da terrazzo in grado di crescere in altezza, ma in modo diverso rispetto alle soluzioni che ti ho proposto fino ad ora, i rampicanti rappresentano la soluzione ideale. La prima cosa da fare, in questo caso, è scegliere la struttura su cui far crescere e sviluppare la pianta. Una pergola, un arco o un traliccio sono perfetti! Le piante tra cui puoi scegliere sono numerose: alcune raggiungono i 2 metri di altezza, altre 10; alcune sono sempreverdi, altre spoglianti; alcune sono adatte da sistemare in vaso, altre hanno bisogno di spazio per le loro radici. Quali rampicanti scegliere, quindi? Falso gelsomino, clematis, rose rampicanti, caprifoglio sono solo alcune delle alternative possibili.

Sei pronto a creare una magnifica composizione di verde per abbellire e impreziosire il tuo terrazzo? Il segreto è giocare con le dimensioni e mixare a dovere piante alte, piante basse, vasi grandi e vasi piccoli! Se hai qualche idea da proporre agli altri utenti della Community o hai bisogno di un consiglio per trasformare il tuo spazio all’aperto in un giardino bello da guardare e confortevole da vivere, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:46 (modificato)

Hai a disposizione un ambiente esterno circondato da un muretto e ti piacerebbe poterlo sfruttare sia durante l’estate che durante la fredda stagione invernale? Un’ottima soluzione è creare una veranda chiusa, ricorrendo all’installazione di tende o vetrate. Una volta ottenuto il locale desiderato, arredalo nella maniera più adeguata alla funzione che dovrà svolgere. Zona relax, sala da pranzo, deposito: le alternative sono pressoché infinite! Non sai da dove iniziare? Scopriamo quali sono le migliori soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto e quali le idee di arredamento da cui trarre ispirazione per rendere l’ambiente accogliente e confortevole.

Veranda con muretto: come chiuderla?

Se desideri creare una veranda chiusa senza però intervenire sulla struttura e nel tuo terrazzo o balcone è presente un muretto perimetrale, sfruttalo per installare le chiusure. La procedura da seguire e le tempistiche da rispettare variano in base alla collocazione della veranda, alle caratteristiche dello spazio e al tipo di chiusura che scegli di installare.

Chiudere le veranda con le vetrate

Vuoi creare una piccola veranda chiusa sul tuo balcone, ma pensi di non avere abbastanza spazio a disposizione? Le chiusure a vetri rappresentano la soluzione ideale perché si adattano alla perfezione anche agli spazi più ristretti. Nella scelta dei vetri da installare sul tuo piccolo balcone, ti consiglio di optare per una struttura scorrevole, così che l’ingombro sia minimo e che tu abbia la possibilità di sfruttare l’apertura su binari paralleli.
Le vetrate sono perfette per chiudere spazi anche molto ampi. Se hai un terrazzo grande e desideri creare un ambiente da vivere senza preoccupazioni anche durante l’inverno, le possibili soluzioni per una veranda chiusa con muretto sono numerose. Vetri blindati, vetri riflettenti e vetrocamere sono solo alcune delle alternative disponibili in commercio. Per quanto riguarda l’apertura, il meccanismo può essere a libro, scorrevole o a battente. Ti consiglio di evitare il telaio a vista se vuoi ottenere un risultato finale elegante. A prescindere dalla tipologia di vetro e di apertura che sceglierai, non sottovalutare questa soluzione di chiusura, soprattutto se il tuo terrazzo gode di un bel panorama e desideri sfruttare al massimo l’illuminazione naturale per rendere lo spazio più ampio e arioso!

Chiudere la veranda con una tenda o pergotenda

Naturalmente, una chiusura a vetri, per quanto in grado di assicurare un risultato finale sorprendente, ha i suoi costi e richiede estrema attenzione in fase di installazione. Sei alla ricerca di un’alternativa meno dispendiosa, ma comunque in grado di proteggere la veranda dagli agenti atmosferici, sia d’estate che d’inverno? Valuta l’installazione di una tenda o di una pergotenda!
Le tende ermetiche a caduta sono l’ideale. Generalmente, esse devono essere fissate al solaio, se presente, oppure sul muretto, utilizzando appositi ganci. Lo scorrimento avviene lungo dei binari e può essere manuale oppure automatizzato. Se opti per questa soluzione, ti consiglio di prestare attenzione alla scelta del tessuto: il pvc è perfetto perché impermeabile ed estremamente resistente. Le pergotende, invece, sono la soluzione più indicata se vuoi chiudere il tuo spazio all’aperto senza rinunciare alla protezione di una tenda e ai vantaggi di un pergolato.

Servono i permessi?

Immagino che tu non voglia rischiare un reato per abuso edilizio… Ti stai chiedendo se, per avviare i lavori e chiudere una veranda con muretto, sia necessario chiedere i permessi? La risposta è: dipende. Se la chiusura comporta un aumento dello spazio volumetrico dell’abitazione, come nel caso di una chiusura a vetri, è indispensabile ottenere le dovute autorizzazioni. Sei tenuto a richiedere il permesso per costruire o una segnalazione di inizio lavori agli uffici preposti del tuo Comune di appartenenza. Ultimati i lavori, dovrai comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta modifica catastale. Se, invece, scegli di chiudere la veranda con tende o pergotende rimovibili, ovvero strutture che non implicano un aumento volumetrico della casa e che chiudono lo spazio senza però creare nuovi locali autonomi, le autorizzazioni ai lavori non sono necessarie.

Idee per arredare una veranda chiusa

Creare una veranda chiusa significa disporre di un ambiente estremamente versatile. Se arredata nel modo giusto, infatti, questa nuova stanza della casa può diventare una zona relax, una sala da pranzo, un deposito oppure una lavanderia. Molto dipende dal modo in cui desideri sfruttare l’ambiente. Trattandosi di un ambiente chiuso e vivibile durante tutte le stagioni dell’anno, in fase di progettazione dell’arredamento, sei libero di giocare con la combinazione di arredi sia interni che esterni. In ogni caso, fai in modo che il risultato finale sia armonioso!

Zona relax

Se desideri vivere la tua veranda durante tutto l’anno, anche quando le temperature si fanno più rigide, per trascorrere piacevoli momenti di relax da solo o in compagnia non dimenticarti di mettere a progetto una fonte di riscaldamento. Che si tratti di un camino, di una stufa o di un termoconvettore, il calore è indispensabile per rendere l’ambiente pienamente accogliente e confortevole. Non possono mancare, poi, poltrone, divanetti e tavolini d’appoggio! Decora le sedute con morbidi cuscini e, perché no, sistema un tappeto a copertura dell’area. Nella scelta dei materiali piena libertà: molto dipende dal tuo gusto personale e dallo stile scelto per l’arredamento.

Sala da pranzo

Vuoi sfruttare il tuo spazio esterno per condividere pasti con amici e familiari? Creare una sala da pranzo in veranda è un’ottima idea, perfetta in abbinamento alla zona relax oppure da realizzare in solitaria. Pranzare o cenare in un ambiente che offre la possibilità di spaziare con lo sguardo verso l’esterno e, al tempo stesso, godere della continuità tra il dentro e il fuori è un’esperienza unica nel suo genere. In base al numero di persone che pensi di ospitare, scegli la tipologia di tavolo e sedie più adeguati.

Deposito o lavanderia

Se in casa hai problemi di spazio e non sai più dove sistemare le cose oppure non hai una stanza da adibire a lavanderia, sfrutta la veranda. Per creare una lavanderia, acquista un mobile coprilavatrice, se possibile inserisci un lavatoio e installa mensole su cui riporre i detersivi e tutto l’occorrente necessario per il bucato. Se vuoi usare la veranda come un deposito, non possono mancare: mobili contenitore, mensole, ganci e tutto ciò che può tornare utile per ottimizzare lo spazio a disposizione.

Le soluzioni per creare una veranda chiusa con muretto, come avrai notato, sono numerose. Una delle idee che ti ho proposto ti è stata d’ispirazione? Mettiti subito all’opera e, una volta ultimati i lavori, condividi uno scatto con la Community. Se qualcosa non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio per accertarti che il risultato finale soddisfi le tue aspettative, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
16/08/22-13:29 (modificato)

Avere in giardino un gazebo o un pergolato è una vera e propria fortuna! Sono strutture che hanno un impagabile influenza sull’estetica della casa, aumentano il valore dell’immobile e permettono di vivere il proprio spazio all’aperto più liberamente. Sono luoghi perfetti in cui puoi rilassarti durante il giorno oppure di sera, sorseggiando un buon drink. Per rendere questi ambienti pienamente confortevoli è indispensabile che siano adeguatamente illuminati. Scopriamo quali sono le luci per gazebo e pergolato tra cui puoi scegliere per valorizzare il tuo spazio all’aperto e creare un'atmosfera magica.

Perché illuminare gazebi e pergolati è importante?

Nei luoghi in cui si desidera trascorrere del tempo, da soli o in compagnia, durante le ore serali, quando il sole tramonta, è necessario progettare con attenzione il sistema di illuminazione. Oltre a svolgere un importante ruolo funzionale perché permettono di rendere il tuo spazio all’aperto più sicuro e vivibile, le luci per gazebo o pergolato svolgono anche un’importante funzione decorativa. Influenzano lo stile dell’outdoor: per questo motivo, il consiglio è optare per una soluzione che si integra alla perfezione con l’arredamento esterno. La giusta illuminazione ti permetterà di creare un’atmosfera magica e suggestiva e rendere gli ambienti più accoglienti.

Illuminare con le strisce LED

Una soluzione funzionale e di grande effetto per illuminare il tuo gazebo o pergolato sono le strisce LED. Questa tipologia di illuminazione, a fronte di un investimento iniziale maggiore, ti permette di risparmiare sui consumi energetici nel lungo periodo. Sono resistenti, efficienti, versatili, non attirano tanti insetti e garantiscono un’illuminazione di qualità e di grande effetto. Per quanto riguarda la sistemazione delle strisce LED, hai ampia possibilità di scelta: puoi applicarle alla base della struttura, nel parapetto (se presente) oppure lungo la tettoia. In alternativa, puoi applicarle solo in determinati punti della struttura per un risultato finale più elegante e discreto.

Idee per l’illuminazione del gazebo: le catene luminose

Le catene luminose sono perfette da sistemare all’ingresso del gazebo/pergolato, creando una sorta di arco alluminato, per creare atmosfera, donare un tocco di classe e fascino all’ambiente e ottenere un effetto scenografico unico nel suo genere. Le soluzioni tra cui puoi scegliere sono numerose e si distinguono per lunghezza e intensità della luce. Prima dell’acquisto, di consiglio di avere bene in mente le caratteristiche del punto in cui desideri posizionare la catena luminosa, così da sceglierla della lunghezza giusta. Hai un gazebo o un pergolato in legno? Immagina le catene luminose sistemate sulle travi perimetrali: perfette per mettere in risalto le venature del legno!

I faretti da esterno

Anche se esteticamente non rappresentano la scelta più indicata, i faretti da esterno sono molto resistenti e funzionali e, per questo, perfetti per illuminare pergolati e gazebi in modo efficace. Puoi sistemarli dove preferisci: sulla parte alta della struttura oppure a terra, avendo cura di indirizzare il fascio di luce verso la zona centrale dell’ambiente per renderlo più fruibile. Generalmente, l’intensità luminosa dei faretti da esterno può essere regolata: imposta le lampade alla massima luminosità durante lo svolgimento di attività che richiedono luce piena, come una cena; abbassa l’intensità delle luci quando pensi sia giunta l’ora di creare un’atmosfera rilassante, ad esempio durante un fine serata.

Lanterne, candele e lampadari

Vuoi creare un'illuminazione suggestiva? Lanterne e candele rappresentano la soluzione ideale! Hanno una luce soffusa che permette di riscaldare gli ambienti e donare un tocco di magia alle serate trascorso all’aria aperta. Sistema le candele su piani d’appoggio oppure a terra. Le lanterne, invece, sono perfette da appendere sul tetto. Se preferisci un’illuminazione piena, opta per un lampadario. Posizionalo sopra il tavolo per illuminarlo dall’alto! Attenzione: se opti per questa soluzione, assicurati di acquistare un lampadario pensato appositamente per illuminare ambienti esterni.

Illuminazione per gazebo senza corrente

Nel tuo gazebo o pergolato non ci sono prese di corrente? Se vuoi evitare la presenza di cavi antiestetici che corrono lungo tutto il giardino, la soluzione è progettare un’illuminazione che non necessita di corrente elettrica. Le già citate candele sono perfette per illuminare in modo scenografico l’ambiente: ne esistono di diverse dimensioni e altezze e sono perfette da inserire in apposite lanterne. Una valida alternativa sono le lampade a energia solare dotate di pannello solare integrato, accumulano energia da sfruttare al momento del bisogno!

Luce calda o fredda?

Anche quando si progetta l’illuminazione di un gazebo o pergolato si è chiamati alla scelta tra luce calda e luce fredda. Molto dipende dal contesto di riferimento, dal proprio gusto personale e dal risultato finale che si desidera ottenere! Il mio consiglio è prestare attenzione anche allo stile scelto per l’arredamento. Se il tuo gazebo è in legno bianco e arredato in stile moderno, la soluzione ideale è la luce bianca! Se lo stile, invece, è shabby chic, puoi optare per la luce calda, così da rendere l’ambiente più accogliente. In linea generale, la luce calda è l’ideale quando l’intenzione è creare atmosfere soffuse.

Una delle idee che ti ho proposto per illuminare il gazebo/pergolato ti è stata di ispirazione? Le alternative possibili, come avrai notato, sono numerose e si adattano ai contesti più disparati. Scegli la soluzione che più si addice alle caratteristiche del tuo spazio all’aperto e alle tue aspettative, sia in termini di estetica che funzionali. Hai qualche altra idea da proporre agli utenti della Community o sei alla ricerca di consigli per progettare l’illuminazione dell’outdoor senza commettere errori? Lascia un commento: sarò felice di aiutarti.