Community

Home
Magazine della casa

Magazine della casa

Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Tutti gli articoli
I miei articoli
Creare un articolo
Tutto Bagno e arredo bagnoGiardino e TerrazzoDecorazione e IlluminazionePavimenti e rivestimentiVerniciCucinaOrdine e sistemazioneFalegnameria ed EdiliziaUtensileria e FerramentaFinestre, porte e scaleElettricità, automazioni e Smart HomeClimatizzatori, stufe e idraulicaNataleEventi e iniziative community
fedelefreaks
12/19/22-13:16

Quando la creatività incontra le piante possono nascere molti progetti interessanti. Uno di questi sono i terrari, da realizzare sia con piante verdi che grasse. I terrari sono dei piccoli ecosistemi chiusi o aperti, dove le piante che andiamo a inserire non richiedono un eccessivo intervento o manutenzione da parte nostra. Si possono creare terrari di ogni forma e dimensione quando si sanno scegliere le piante giuste e la corretta composizione del terreno, indispensabile per rendere il nostro sistema autosufficiente. In questo articolo scoprirete come realizzarne uno in modo davvero semplice: prima di tutto perché è un terrario aperto e, in secondo luogo, perché utilizzerete delle piante grasse che richiedono poche cure. Dopo che lo avrete allestito, per rendere il terrario un autentico Terrario di Natale non servirà altro che aggiungere decorazioni e lucine a proprio piacimento, e la magia sarà completata!

Terrario di Natale - immagine dell'autrice

I materiali

Vaso di vetro
Sassolini
Sabbietta
Terriccio per cactacee
Pigne naturali
Decorazioni natalizie: Babbo Natale
Ghirlanda di luci
Mix pianta grassa
Tephorcactus strobiliformis
Mix Crassula
Guanti da giardinaggio
Paletta da giardinaggio

Materiali - immagine dell'autrice

Preparare il fondo

Come prima cosa, dovete distribuire uniformemente sul fondo della boccia di vetro uno strato di sassolini, saranno necessari per drenare i liquidi ed evitare che le radici delle nostre piantine marciscano.

Fondo uniforme di sassolini - immagine dell'autrice

Inserire il terriccio

Una volta pronto il primo strato del fondo del terrario, sopra lo strato di sassolini distribuite ora ancheuno strato sottile di terriccio specifico per piante cactacee. Non pressatelo, ma lasciatelo morbido sul fondo, iniziando a creare delle piccole buche dove andrete a posizionare le piante scelte.

Strato di terra per cactacee - immagine dell'autrice

Rimuovere la piantine dai loro vasetti

Pronto il fondo, prendete le vostre piantine e rimuovetele delicatamente dai loro vasetti. Vi consiglio di liberare le radici dalla terra in eccesso per facilitare il travaso.

Piante ripulite dalla terra in eccesso - immagine dell'autrice

Posizionare le piante nel terrario

Posizionate le piante in modo armonioso, assicurandovi che ognuna abbia il proprio spazio per crescere. Ricoprite le radici con la terra fino a quando tutte le piante saranno ben stabili. A questo punto la base il terrario è pronto e potete procedere a decorarlo come preferite.

Disposizione distanziata delle piante - immagine dell'autrice

Decorare il terrario

L’ultimo step di questo progetto fa appello a tutta la vostra fantasia: scegliete le decorazioni natalizie che preferite e inseritele per creare uno spazio armonico con le piante ed esteticamente piacevole. Io ho scelto una statuina di Babbo Natale e qualche pigna, e per finire una ghirlanda di lucine a led per rendere l’atmosfera ancora più natalizia. Potete anche ricreare un “effetto neve” con l’utilizzo di una sabbia decorativa tritata molto finemente con cui ricoprire tutto il terriccio.

Risultato finale - immagine dell'autrice

Il vostro Terrario di Natale è pronto: pochi semplici passaggi per creare un oggetto unico per decorare la vostra casa o da donare a una persona speciale che ama le piante. È un progetto divertente e perfetto da personalizzare come preferite. Per quanto riguarda le piante, vi consiglio di sceglierle grasse o al massimo succulente, senza mischiare tipologie diverse che avrebbero esigenze differenti dal punto di vista di acqua e terriccio. In ogni caso, evitate piante con spine o peluria urticante, soprattutto se intendete realizzare il progetto con i bambini, a meno di non essere muniti di guanti da giardinaggio belli spessi. E adesso divertitevi a decorare il vostro terrario e lasciatevi conquistare dalla magia del Natale! Se avete domande, scrivetele pure qui sotto nei commenti.

ELISA.PIVETTI
Community Manager
12/15/22-10:50

Se ti stai già preparando al cenone della Vigilia o al pranzo di Natale, o se semplicemente sei stato colto dallo spirito natalizio, probabilmente ti starai chiedendo come rendere la tua cucina un ambiente adatto a questo periodo. Ecco allora 5 idee per preparare la tua cucina al Natale: addobbi e decorazioni semplici ma di grande effetto!
Cucina addobbata per Natale - Leroy Merlin

Tovaglie e tessuti

Il primo e principale addobbo riguarda la tavola: che sia quella principale da pranzo o che sia un semplice tavolo di servizio, una tovaglia natalizia farà il suo compito!
Dalle tovaglie più tradizionali tipo alsaziane, bianche e rosse, ai più moderni runner color oro, la scelta è varia. A me, per esempio, piace molto la tovaglia Sapin, che porta il verde degli alberi di Natale anche in cucina! Il tavolo dovrà rimanere sgombro il più possibile, lasciando lo spazio per un centrotavola o qualche decoro ad hoc per Natale!
Tovaglia Sapin - Leroy Merlin

Luci a LED

Una decorazione super chic ed estremamente semplice è quella che si può ottenere combinando semplici catene luminose a LED a batteria e degli oggetti che sono di uso comune in cucina: vasi, bicchieri o alzate per la frutta! L’abbinamento vetro e LED è quello che va per la maggiore, perché permette di “contenere” la luce, ma si può pensare anche di abbinare il filo a materiali non trasparenti come il legno o il metallo, avvolgendo la catena intorno all’oggetto scelto. Vedrai come, con un solo punto di attrazione, l’atmosfera dell’ambiente diventerà natalizia!
Catena LED a luce calda e contenitore in vetro - Leroy Merlin

Candele

Non c’è Natale senza giochi di luci e la cucina non può certo farne a meno! Oltre a qualche decorazione a LED di cui abbiamo parlato, io consiglio di rendere l’atmosfera natalizia in questa stanza scegliendo qualche candela: oltre al richiamo al fuoco, elemento principale per cucinare, la possibilità di scegliere candele profumate permetterà di coprire alcuni odori prodotti durante la preparazione dei cibi!
Candela profumata a tema natalizio - Leroy Merlin

Stickers dedicati

Scegliere un decoro temporaneo come uno stickers per pareti o per finestre è un’ottima mossa per rendere qualsiasi ambiente più natalizio, in questo periodo. La scelta è vastissima, si passa dalle figure colorate in gel, adattissime in caso di presenza di bambini, a disegni più raffinati, che rappresentano decori tradizionali con colori più tenui. La scelta perfetta per una cucina? Lo sticker per muro o finestra Xmas coffee, non ho dubbio!
Sticker Xmas coffee - Leroy Merlin

Tappeto di Natale

Per il periodo delle feste potresti cambiare aspetto alla tua cucina anche semplicemente mettendo un tappeto da cucina a tema natalizio! Idea semplice, economica e pratica: scegli un tappeto in pvc della linea Hollis Natale e lo posizioni sul tuo pavimento, con la sicurezza che sia antiscivolo e adatto all’ambiente. A fine stagione potrai pulirlo facilmente e riporlo insieme agli altri addobbi di Natale, riportando alla normalità la tua cucina in un batter d’occhio!
Tappeto Natalizio in PVC - Leroy Merlin

C’è ancora un’altra opzione per addobbare la tua cucina per Natale, esaltando gli elementi che già contiene come ambiente domestico: lavorare sull’addobbo delle piante aromatiche! Puoi scegliere di valorizzarle con qualche piccolo addobbo in stile albero di natale o costruire una vera e propria decorazione con le piante costruendo una house in cartone!
Siamo curiosi di sapere che cosa ne pensi e che cosa realizzerai per la tua cucina per queste feste!

ELISA.PIVETTI
Community Manager
12/15/22-10:08

Finalmente ci siamo, sta arrivando il Natale ed è ora di prepararsi a vivere questo magico momento! Ogni famiglia, si sa, ha le proprie tradizioni per quanto riguarda date e modalità di addobbo ma a volte non ne sappiamo l’origine. Inoltre, negli ultimi anni ci stiamo aprendo a tante novità: hai voglia di sapere quali siano le tradizioni, le usanze e le decorazioni natalizie nei vari Paesi del mondo? Soddisfa la tua curiosità e prendi ispirazione per il tuo Natale.
Tradizione del Natale - Leroy Merlin

Albero di Natale

La tradizione di addobbare un abete per Natale nasce da riti pagani dei paesi nordici, dove questo tipo di albero è molto diffuso e veniva decorato con frutta, nastri, fiaccole nei riti celtici e vichinghi. Sembra che il primo Albero di Natale “da salotto” sia stato allestito in Germania dalla duchessa di Brieg, nel 1611, per riempire uno spazio rimasto libero da decorazioni natalizie! In Italia arriva a fine ‘800 in Italia quando la regina Margherita di Savoia lo fece allestire al Quirinale e le famiglie italiane copiarono subito questa bella novità. Attualmente le possibilità di scelta per le decorazioni per l’albero di Natale sono tantissime e rende questo oggetto unico per ogni casa!
Albero di Natale Augusta - Leroy Merlin

Presepe

Il primo presepe è stato quello vivente che San Francesco di Assisi mise in scena a Greccio nel 1223, è quindi un’usanza di origine italiana che si è distribuita in tutto il mondo. Quando si parla di presepe non si può non citare la grande popolarità del presepe napoletano, arricchito con personaggi di ogni tipo, ma sono famose per questa tradizione anche Bologna, Genova e Bergamo. Attualmente, ogni famiglie che voglia riprodurre un presepe in casa può scegliere lo stile, dal più minimalista al più tradizionale e i materiali delle statuine, che vanno dal legno alla ceramica passando per le più moderne resine in commercio.
Presepe Decoris in poliresina - Leroy Merlin

Calendario dell’avvento

Soprattutto nelle città del nord Italia troviamo la tradizione del Calendario dell’Avvento: una serie di piccoli doni (caramelle, cancelleria, pensieri) da scoprire uno alla volta nei giorni dal 1 al 24 dicembre, che rendono molto dolce l’attesa del giorno di Natale. I doni possono essere preparati in sacchetti da appendere a una ghirlanda, come spesso si fa in Germania, o inseriti in caselline riutilizzabili ogni anno, come nei calendari dell’Avvento realizzati in legno, che oltre alla funzione principale decorano la casa in un modo unico!
Calendario dell’Avvento in legno, Trade Shop - Leroy Merlin

Ghirlanda di Natale o Corona dell’Avvento

Nei paesi del Nord Europa è spesso presente una ghirlanda o corona di Natale, addobbata in modi diversi a seconda del paese e del gusto personale e posizionata spesso fuori dalla porta di ingresso. In Trentino Alto Adige ed in Austria è molto probabile incappare in una ghirlanda decorata con 4 candele e posizionata su una superficie orizzontale, che viene chiamata Corona dell’Avvento. Le candele vengono accese una alla volta nelle 4 domeniche precedenti il Natale: la cera che si consuma rappresenta il tempo che passa e la luce che aumenta ricorda l’avvicinarsi del giorno di Natale!
Corona di Natale centrotavola - Leroy Merlin

Decori esterni su casa e giardino

Dagli Stati Uniti arriva la colorata tradizione di decorare gli esterni delle case: lo vediamo in tutti i film, nulla sfugge alle luci di Natale! Ecco arrivare renne e babbi Natale luminosi nei cortili o sui tetti, magari accompagnati da qualche proiettore di luci e suoni! Se vuoi far tua questa tradizione, non hai che da inoltrarti nel vastissimo mondo delle luci di natale da esterno, e scegliere se illuminare i profili di case e giardino o ricorrere a figure luminose già predisposte!
Figura di Natale luminosa Renna 3d - Leroy Merlin

Folletti e schiaccianoci

Da terre e tradizioni lontane prendono piede tra i nostri decori natalizi anche figure particolari come folletti e schiaccianoci. Dall’Islanda arrivano infatti le tradizioni sui folletti, magici e spesso dispettosi, arrivano in questo periodo dell’anno a ricordare che le sorprese sono sempre dietro l’angolo! Dalla tradizione tedesca, invece, arriva la figura dello Schiaccianoci, valorizzato a livello mondiale dall’opera di Čajkovskij, che nella sua semplice rigidità, ci ricorda che la magia del Natale può fare tutto!
Schiaccianoci e folletti di Natale - Leroy Merlin

Lettere a Babbo Natale

Anche se sappiamo tutti che Babbo Natale abita in Finlandia, più precisamente in Lapponia, forse non conosciamo il suo indirizzo preciso. C’è un perché: ne ha più di uno! Basta una piccola ricerca on line per trovare i recapiti ufficiali ai quali i bambini di tutto il mondo, soprattutto quelli del Canada, sono abituati a scrivere i propri desideri! Ma se vuoi essere comodo per l’invio, puoi anche scegliere di mettere una cassetta della posta di Babbo Natale proprio a casa tua!
Cassetta Postale natalizia - Leroy Merlin

Quando si parla di tradizioni non si può certo scordare la moda di indossare dei maglioni natalizi: in Inghilterra è un vero e proprio must! Se sei interessato a ricreare l’ambiente giusto per sfoggiare l’ultimo maglione di Natale che ti hanno regalato potresti guardare qualche idea per un Natale in stile Inglese!
Che ne pensi? Hai voglia di condividere con noi le tradizioni di Natale che fanno parte della tua famiglia?

Claudia M
Community Starter
12/13/22-14:49 (modificato)

I fagiolini sono tra gli ortaggi più amati in cucina, sia dai grandi che dai piccini. Si prestano per diverse preparazioni gastronomiche, dal classico patate e fagiolini fino alla ricetta originale della pasta al pesto nella versione ligure.
Fanno parte della categoria delle leguminose e si rivelano particolarmente utili in un orto concepito in maniera sinergica, in quanto permettono di arricchire il terreno di azoto. Il loro ciclo è piuttosto breve e sono adatti persino a una piantumazione in vaso. Sono, quindi, non solo buoni e sani, ma anche molto versatili e divertenti da coltivare!


La coltivazione dei fagiolini - Corporate

Fagiolini: la coltivazione nelle diverse tipologie

Il nome botanico dei fagiolini è Phaseolus vulgaris. Si tratta di una pianta annuale che ama il caldo e richiede un ph del terreno leggermente acido, più precisamente compreso tra il 6.0 e il 6.2.
I fagiolini si trovano da coltivare secondo molteplici tipologie, tutte dagli sviluppi piuttosto rapidi e con fiori che compaiono circa due mesi dopo la semina. Per quanto riguarda il tempo di raccolta esso varia ampiamente, a seconda della varietà e dello stadio in cui si trova la pianta.
Il colore dei fagiolini più diffuso è il verde, ma non è l’unico: questi legumi si possono trovare anche nelle tonalità viola, rosse, gialle e striate. La lunghezza è pari a diversi centimetri, mentre la forma può essere rotondeggiante oppure appiattita.
I fagiolini si trovano classificati principalmente a seconda di tre fattori:

  • parti commestibili (baccelli o semi);
  • modalità di consumazione (freschi, semi freschi, semi secchi);
  • abitudine di crescita (le categorie principali sono quelle rampicanti e a cespuglio).


Le diverse tipologie di fagiolini - Corporate

Semina dei fagiolini: il periodo migliore

La semina dei fagiolini ha come periodo ottimale quello che va dalla fine dell’inverno all’inizio della primavera.
L’Italia è un Paese particolarmente indicato per la piantumazione delle diverse varietà, soprattutto per quanto riguarda quelle rampicanti. Merito di un clima temperato e che presenta temperature piuttosto costanti, quasi mai eccessive.
I gradi necessari alla crescita dei fagiolini risultano pari ai 15-16° C durante le ore notturne e ai 24-28° C in quelle diurne.
Questi legumi non amano il freddo, ancora meno di fave e piselli, rispetto ai quali appaiono meno resistenti, tanto che non riescono a germinare al di sotto dei 10° C. Il rischio, diversamente, è che possano morire a causa delle gelate notturne o di imprevisti sbalzi di temperatura.
Un buon parametro di riferimento per i fagiolini e la loro coltivazione sarà quello garantito dall’impiego di uno strumento specifico: il termometro. Si trova realizzato secondo molteplici modelli, tradizionali e digitali di ultima generazione.
È meglio comunque evitare la semina autunnale e aspettare una volta terminata l’estate non prima del mese di marzo. Nel caso delle varietà a ciclo più lungo sono quelle rampicanti è possibile anticipare la semina. Un discorso che non vale però per le piante a cespuglio, per le quali è invece possibile attuare una semina tardiva.

Come seminare i fagiolini

I fagiolini si prestano a una coltivazione direttamente in pieno campo, attraverso la predisposizione della pianta a postarelle con le piante a circa 40 cm l’una dall’altra o per file. Il seme germoglia con facilità, una volta tenuto conto della temperatura, e richiede una profondità piuttosto bassa, pari a circa 1 o 2 cm.
Inoltre, nulla vieta di poter effettuare per i fagiolini la coltivazione predisponendo una serra, disponibile secondo molteplici tipologie, da quelle da balcone ai modelli a tunnel, in grado di garantire cicli produttivi fuori stagione così come anticipati. Si rivelano tutte molto utili sia durante il periodo tipico della coltivazione sia nei restanti giorni dell’anno.
Se si decidesse invece di piantare i fagiolini in vaso sarà necessario scegliere un contenitore di almeno 35-40 cm di diametro e avente profondità adeguata. Andranno inoltre inseriti sassolini, ghiaia e cocci, così da favorire il drenaggio dell’acqua.
Rispetto al terreno, è importante che esso risulti piuttosto fertile, ovvero non troppo argilloso. Una buona idea è quella di utilizzare un concime specifico per orto, da integrare volendo con del compost organico, facilmente realizzabile anche in casa: il tempo di somministrazione è pari a circa due settimane dalla messa a dimora dei semi.
Sempre per dare nuova vitalità al terreno, qualora presentasse un PH tendente alla neutralità o povero di calcio, appare particolarmente valido aggiungere del terriccio: un discorso funzionale soprattutto qualora si scegliesse di effettuare la coltivazione in serra o in aree in cui l’esposizione al sole si conferma più scarsa.


La semina dei fagiolini - Corporate

La coltivazione dei fagiolini rampicanti e di quelli a cespuglio

La coltivazione più diffusa dei fagiolini è quella che interessa le varietà rampicanti, capaci di raggiungere i 3 mt di altezza. Richiedono perciò di essere supportate attraverso l’adeguata predisposizione di tutori e canne.
La coltivazione dei fagioli rampicanti presenta tempi di raccolto più duraturi rispetto alle varietà a cespuglio, pari alle sei/otto settimane. Tra le varietà più particolari troviamo il Fagiolino Marconi, il Fagiolino Blue Lake e il Fagiolini Trionfo. Il ciclo colturale è di 90 giorni (dalla semina alla raccolta) e vede una produttività alta.
I fagiolini a cespuglio, noti anche come fagioli nani, presentano una maggiore praticità per quanto riguarda la coltivazione, vista la velocità e la facilità che presentano le loro piante. Il tratto caratteristico è lo sviluppo verticale, in grado di raggiungere tra i 30 e i 60 cm di altezza. Non è in generale necessario, come invece per i fagiolini rampicanti, l’impiego di alcun supporto.
Tra le varietà di fagiolini a cespuglio vi segnaliamo il Fagiolo Nano Corallo, il Fagiolo Nano Vesuvio e il Fagiolo Nano Purple Queen. Il ciclo colturale è pari a 60 giorni.

Note tecniche interessanti per la coltivazione dei fagiolini

Una delle tecniche più utilizzate nella coltivazione dei fagiolini, in modo particolare per quelli rampicanti, è la pacciamatura, la quale prevede l’utilizzo di una rete intorno alle piantine.
La protezione si rivela necessaria soprattutto rispetto ai fattori di tipo climatico, piuttosto che dalle erbe spontanee presenti nel terreno, rispetto alle quali i fagiolini se la cavano benissimo da soli, vista la competitività notevole che li caratterizza.
Per quanto riguarda l’irrigazione, essa è importante soprattutto durante il momento della fioritura, il quale tende a coincidere con quelli caldi o poco piovosi. Il sistema ottimale è a goccia, più delicato e allo stesso tempo capace di raggiungere la pianta laddove serve. Non è necessaria troppa acqua: l’essenziale è che il terreno si mantenga sempre umidiccio.
Infine, dal punto vista della raccolta, è imprescindibile ogni volta anticipare questa operazione quando il baccello risulta ancora verde e i semi non si trovano ancora maturati all’interno.


La coltivazione dei fagiolini - Corporate

I fagiolini presentano dinamiche di coltivazione molto affascinanti e versatili, buone sia per chi ha un giardino e chi solo un balcone. Questi consigli ti sono stati d’aiuto? Scrivimi pure i tuoi commenti e domande, sarò ben felice di risponderti!

Claudia M
Community Starter
12/13/22-14:37

Le zucchine sono un ortaggio che piace molto a grandi e piccini. La stagione ideale per la coltivazione è quella che coincide con l’aumento delle temperature: dall’inizio dell’estate fino al principio dell’autunno.
Si trovano in molteplici tipologie e varietà, ognuna con caratteristiche adattabili a spazi diversi, dal balcone, all’orto, passando per il vaso e la serra. Con piccoli accorgimenti è possibile coltivare le zucchine quasi tutto l’anno, avendo a disposizione praticamente sempre la parte del fiore, alquanto prelibata per l’uso culinario.


La coltivazione delle zucchine - Corporate

Zucchine: le caratteristiche generali per la coltivazione

Prima di entrare più nei dettagli e vedere come piantare le zucchine scopriamo insieme le caratteristiche di questo ortaggio. Si tratta di una pianta il cui nome botanico è Cucurbita Pepo. Appartiene alla famiglia delle cucurbitacee ed è di origine tropicale.
È una verdura che si presta a essere inserita in tutti i regimi alimentari, complice il basso apporto calorico, pari a solo 20 calorie per 100 gr. Merito dell’alta percentuale di sali minerali contenuti al suo interno, in particolare fosforo, ferro, potassio e vitamine, mentre nella buccia si possono trovare notevoli quantità di acido folico e carotenoidi. Si tratta quindi di un ingrediente ottimo non solo per la coltivazione, ma anche per la salute.
Il requisito principale che presentano le zucchine per la piantumazione è la luce. Necessitano infatti di un’esposizione in pieno sole e di un clima il più caldo possibile: mai sotto i 10° C di notte e con circa 25°C di giorno. Fondamentale, quindi, scegliere una zona della casa o del giardino che risulti il più possibile illuminata dai raggi solari a seconda del periodo dell’anno.
Non meno importante la qualità del terreno, il quale è necessario sia leggero e sempre ben drenato, con un PH compreso tra i 6 e i 7. Lo zucchino richiede infatti una buona concimazione per crescere rigoglioso e forte.
La pianta tende a svilupparsi sotto forma di cespuglio e presenta un effetto notevole anche a livello decorativo. Ha bisogno di essere innaffiata con una certa regolarità, evitando che risultino presenti possibili ristagni d’acqua.


Le diverse tipologie di zucchine - Corporate

La preparazione del terreno e gli attrezzi necessari

Nel caso dello zucchino appare fondamentale preparare il terreno in maniera ottimale, un’operazione che andrebbe conseguita in autunno, il periodo più indicato anche per la concimazione.
Gli agricoltori sono soliti effettuare la vangatura, smuovendo il terreno. Un’operazione che può essere realizzata anche in vaso attraverso l’utilizzo di una semplice paletta e all’aria aperta con l’impiego di una forca al posto della vanga.
In occasione della concimazione è bene aggiungere del terriccio, in modo da portare ulteriore nutrimento al terreno. Una volta effettuati questi passaggi sarà importante procedere con una rifinitura, adoperando un rastrello.
Si tratta di attrezzature basiche, utili sostanzialmente per tutte le tipologie di coltivazione e comuni alla maggior parte degli ortaggi, non solo delle zucchine quindi. Per la loro custodia si rivela una buona idea predisporre uno spazio come una casetta da giardino.
In sintesi, gli attrezzi necessari per la coltivazione delle zucchine sono:


Il terreno ideale per la coltivazione delle zucchine - Corporate

Come piantare le zucchine?

La coltivazione delle zucchine è qualcosa che presenta tempi piuttosto ridotti, una volta scelta la varietà. Per la piantumazione in vaso ti consigliamo le zucchine tonde oppure quelle rampicanti, per le quali si rivela necessario predisporre sostegni ad hoc.
Il periodo giusto per la semina delle zucchine va da aprile fino all'inizio di maggio per le varietà in vaso. Se invece si vuole attuare una piantumazione in semenzaio sarà possibile anticipare all’inverno, ovvero tra febbraio e marzo; una volta che i germogli avranno raggiunto gli 8-12 centimetri e messo su un po’ di altezza si otterranno delle piantine che andranno trasferite in un vaso più largo, pari ad almeno 40 cm.
Le zucchine possono essere piantate fino a metà agosto, quando predisposte tramite un semenzaio. L’operazione è nota come trapiantamento e viene effettuata scavando una piccola buca all’interno della quale troverà spazio la piantina, che andrà irrigata subito.
Se si ha spazio in giardino, si potranno piantumare le zucchine ben distanziate, con le piantine a minimo 80 cm/1 metro l’una dall’altra.
Le zucchine richiedono di essere innaffiate spesso durante il periodo della semina. Un’accortezza utile anche a far sì che la produzione aumenti nel periodo più topico dell’anno, ovvero quello più caldo.

La raccolta delle zucchine

La raccolta delle zucchine si verifica generalmente da maggio a settembre, ma non di rado, con l’aumento delle temperature, si riesce ad arrivare anche a ottobre.
Tali fattori dipendono molto dal clima presente nel territorio, dall’esposizione in cui si trova il terreno e dalle piogge che ci sono state: più risultano abbondanti, meglio sarà per lo zucchino. Esistono, inoltre, varietà di zucchine precoci ed altre tardive.
Alla fine della raccolta è importante preservare l'integrità della pianta, potando le parti maggiormente danneggiate. Fondamentale prestare attenzione a non rompere i rami laterali, anche qualora ci si trovasse a rimuovere le foglie rovinate in occasione di una grandinata: un fenomeno atmosferico che può verificarsi ormai anche d’estate.
Una soluzione molto valida in tal senso a scopi preventivi è quella di inserire un telo protettivo, adoperando la tecnica della pacciamatura. Un’altra alternativa valida è quella di disporre una serra, disponibile anche in versioni compatibili con il balcone. In questo modo sarà possibile coltivare le zucchine anche fuori stagione.
Infine, è indispensabile spostare le zucchine da un anno all’altro. Prima di predisporre la medesima localizzazione dovrebbe passare almeno un anno, meglio ancora se si riesce ad arrivare a tre. In questo periodo risulta ottimale intervallare alle zucchine piante di tipo leguminoso, come ad esempio, i fagiolini, ricche di azoto e altamente nutrienti per il terreno.


La raccolta delle zucchine - Corporate

Ti sono state utili queste indicazioni per la coltivazione delle zucchine, sono riuscita a darti degli spunti interessanti per il tuo orto casalingo? Continua a seguirci e lascia pure i tuoi commenti: saranno preziosi per riuscire a offrirti nuovi consigli utili!

Claudia M
Community Starter
12/13/22-13:54

Sei un appassionato dell’orto domestico? I fagioli non possono assolutamente mancare tra le colture del tuo campo perché sono altamente nutrienti e ricchi di importanti vitamine e minerali. Sono i più famosi dei legumi e regalano grandi soddisfazioni al momento della raccolta! Vuoi coltivare i fagioli ma non sai da che parte iniziare? Ecco tutto quello che c’è da sapere per portare avanti, seppur nel tuo piccolo, una delle più longeve tradizioni dell’agricoltura italiana.


I fagioli da coltivare nell’orto - Corporate

La scelta della varietà

Per coltivare i fagioli nel migliore dei modi, prima di tutto è importante scegliere quale varietà mettere a dimora. Il fagiolo è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle Leguminosae (della quale fanno parte anche fagiolini, piselli, lenticchie, ceci, lupini e arachidi) ed è disponibile in numerose varietà, diverse per colore, forma e dimensione. Le varietà più conosciute e produttive (e che per questo ti consiglio di prendere in considerazione) sono quelle dei fagioli rampicanti, adatte anche ai meno esperti.
Tra le principali varietà di fagioli che puoi coltivare nell’orto ci sono: i fagioli bianchi di Spagna, i fagioli borlotti, i fagioli cannellini e i fagioli dall’occhio. I fagioli bianchi di Spagna sono di grandi dimensioni e sono caratterizzati da un seme molto basso. Sono perfetti per le insalate! I fagioli borlotti, invece, hanno una buccia rossastra e si distinguono per il loro sapore deciso e intenso: sono ideali per la pasta e fagioli e per i minestroni. I fagioli cannellini hanno un seme molto piccolo e allungato e hanno un colore molto chiaro, tendente al bianco. Puoi utilizzarli per preparare insalate e deliziosi risotti perché hanno un sapore delicato. I fagioli dall’occhio, infine, si distinguono per la presenza di un cerchio nero sulla buccia di colore bianco e per un seme di piccole dimensioni.


Le diverse tipologie di fagioli - Corporate

Come seminare i fagioli

Seminare i fagioli è abbastanza semplice. Ci sono delle accortezze da adottare per non commettere errori e ottenere un raccolto di qualità. La prima cosa da fare è preparare il terreno ad accogliere i semi. Effettua una classica lavorazione: vangatura, zappettatura e livellamento del terreno. Questo passaggio è fondamentale per rendere il suolo drenante e accogliente. Nell’articolo “Preparare l'orto in 6 passaggi” trovi consigli utili per eseguire un lavoro a regola d’arte.
È indispensabile concimare il terreno. I fagioli non hanno bisogno di concime ricco di azoto, però richiedono altri elementi nutritivi, come il calcio, lo zolfo, il potassio, il fosforo e il magnesio. Per questo motivo e per favorire la crescita rigogliosa delle piante, ti consiglio di concimare il terreno utilizzando del compost o del letame.
Passando alla semina vera e propria, i fagioli richiedono la coltura protetta. Sistemali all’interno di vasetti in semenzaio oppure in pieno campo, piantandoli direttamente nel terreno. Sistema i semi ad una distanza di 3 cm l’uno dall’altro, mantenendo invece una distanza di circa 50 cm tra le file. La tradizione contadina vuole che i semi non vengano messi troppo a fondo nel terreno perché potrebbero avere difficoltà ad emergere in caso di terreno troppo duro.
Per favorire lo sviluppo dei semi è importante evitare il compattamento del suolo. Utilizza una rete antigrandine oppure metti in ammollo i semi qualche ora prima di piantarli. Se opti per varietà di fagioli rampicanti, non dimenticarti dei sostegni: puoi ricorrere all’utilizzo di paletti oppure di una rete. L’importante è considerare lo sviluppo futuro della pianta e accertarti che i sostegni siano resistenti al vento e alle intemperie.

Periodo semina fagioli: qual è il migliore

Se opti per la semina in semenzaio, il periodo migliore per mettere a dimora i fagioli è** tra febbraio e marzo**. Se, invece, scegli di piantarli in pieno campo, il periodo più indicato per la semina è tra aprile e maggio. In generale, i fagioli si possono seminare durante tutta la stagione estiva.
Se ritardi con la semina, il consiglio è optare per i fagioli nani perché hanno un ciclo più rapido rispetto ad altre varietà. Per quanto riguarda la temperatura, questi legumi non tollerano il freddo e le piogge prolungate: amano i climi caldi e temperati. La semina, infatti, deve essere eseguita in zone ben esposte al sole. Da evitare, però, il caldo arido perché potrebbe compromettere la qualità del raccolto.


Il periodo migliore per seminare i fagioli - Corporate

Come coltivare i fagioli nell’orto

I fagioli sono facili da coltivare. Non richiedono particolari attenzioni: necessitano delle classiche operazioni colturali per crescere rigogliosi, come la sarchiatura, la zappettatura e l’irrigazione. Anche la rincalzatura dei fagioli nani è molto importante! La sarchiatura e la zappettatura sono operazioni essenziali per eliminare e prevenire le erbe infestanti, arieggiare il terreno e impedire la formazione di una crosta superficiale più compatta.
Per quanto riguarda l’irrigazione, i fagioli non sono molto esigenti. Richiedono acqua solo al momento della fioritura: mano all’innaffiatoio non appena vedi comparire i fiori! Se scegli di coltivare i fagioli rampicanti a fioritura continua, bagnali almeno una volta a settimana con moderazione. Non irrigare mai quotidianamente: in genere, una cadenza ogni 3 o 4 giorni può bastare. Se il terreno è pacciamato, puoi diminuire la frequenza di irrigazione.
Se opti per varietà nane, ricordati di rincalzare i fagiolini perché sono privi di sostegni che li aiutano a tenere un portamento eretto. Accertati che la pianta e il terreno siano perfettamente asciutti per evitare malattie fungine e marciumi. Se scegli di coltivare i fagioli in vaso, tieni a mente che il contenitore che li accoglie deve essere abbastanza grande e che l’irrigazione deve essere abbastanza frequente.

La raccolta dei fagioli

Quando il baccello diventa colorato e inizia ad appassire, i fagioli sono maturi e pronti per essere raccolti. Puoi conservarli tenendoli in freezer e consumarli quando preferisci! Se vuoi recuperare il seme per piantarlo l’anno successivo, lascialo seccare sulla pianta, senza congelare il raccolto. In linea generale, i fagioli sono pronti dopo circa 80-120 giorni dalla semina: molto dipende dalla varietà.


La raccolta dei fagioli - Corporate

Adesso che sai come coltivare i fagioli e quali accortezze adottare per un raccolto di qualità, attendi il periodo della semina e mettiti all’opera! Se desideri approfondire qualche passaggio o qualcosa non ti è chiaro, lascia un commento: ti risponderò in tempi brevi!

Claudia M
Community Starter
12/13/22-13:43 (modificato il 05/15/23-09:24)

In giardino è presente una parete rovinata che desideri coprire oppure vuoi creare un bellissimo tetto di foglie e fiori sulla pergola per rinnovare l’outdoor? Le piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce rappresentano la soluzione ideale per abbellire gli spazi all’aperto e risolvere molti problemi pratici. Possono essere piantate sia in giardino che in vaso: molto dipende dall’effetto che desideri ottenere e dallo spazio che hai a disposizione. Scopriamo perché scegliere le piante rampicanti sempreverdi si rivela un’ottima idea e quali sono le varietà più veloci da far crescere.

Piante rampicanti sempreverdi - Corporate

Perché scegliere le piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce

Se la tua intenzione è decorare uno spazio all’aperto e, allo stesso tempo, coprire muri, recinzioni o pannelli antiestetici, il consiglio è procurarti gli attrezzi da giardino necessari e puntare sulle piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce. Si prestano benissimo alla coltivazione sia in terra che in vaso e sono in grado di rendere ogni tipo di ambiente immediatamente più affascinante. La caratteristica distintiva delle piante rampicanti, infatti, è quella di svilupparsi in verticale: non ingombrano e, al contempo, fungono da veri e propri complementi d’arredo.

Le varietà tra cui puoi scegliere sono numerose. Optare per quelle sempreverdi è l’ideale se hai poco tempo da dedicare alla cura delle piante perché rimangono folte durante tutto l’anno senza perdere le foglie, anche quando le temperature si abbassano drasticamente. Si arrampicano ai supporti vicino ai quali vengono collocate e assicurano un risultato d’effetto! Se scegli quelle a crescita rapida, hai la possibilità di creare delle vere e proprie scenografie all’aria aperta: le piante rampicanti a crescita veloce, infatti, si propagano ad un ritmo molto sostenuto e sono perfette per creare muri verdi, coprenti e impenetrabili. Se sei alla ricerca di altre soluzioni per abbellire una parete rovinata in giardino, dai un’occhiata all’articolo “Idee per coprire un brutto muro esterno”.


Le piante rampicanti a crescita veloce - Corporate

Rampicanti sempreverdi a crescita veloce: 8 piante per abbellire l’outdoor

La coltivazione delle piante rampicanti a crescita veloce, grazie alle caratteristiche che possiedono, è abbastanza semplice. L’importante è scegliere con attenzione la varietà da mettere a dimora: deve adattarsi alla perfezione all’ambiente in viene collocata e deve essere inserita nel vaso giusto per crescere rigogliosa. Ecco 8 piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce tra cui puoi scegliere per rendere il tuo outdoor più accogliente e suggestivo:

  • Clematis di Armand
  • Passiflora
  • Bignonia Capensis
  • Piombaggine
  • Bouganville
  • Edera
  • Dipladenia
  • Gelsomino


Le varie piante per abbellire l’outdoor - Corporate

Clematis di Armand

La Clematis di Armand, appartenente alla famiglia delle Clematide, è una pianta rampicante sempreverde a crescita veloce molto facile da coltivare. Durante la stagione primaverile, regala bellissimi fiori bianchi, rosa e viola e può raggiungere un’altezza di circa 6 metri. È perfetta per coprire gazebi, pannelli e recinzioni, può essere coltivata anche in vaso e resiste a temperature anche molto rigide (fino a -9°C). Attenzione: non esagerare con le annaffiature e cerca di tenere le radici della pianta al riparo dai raggi diretti del sole.

Passiflora

Dal grande potere decorativo, la Passiflora è una pianta rampicante sempreverde originaria del Perù e del Brasile. Regala meravigliosi fiori di colore blu ed è perfetta per creare muri fioriti. In alternativa, può essere sistemata all’interno di un vaso e utilizzata per decorare gli spazi del giardino. È una varietà molto delicata: se vivi in una zona in cui le temperature invernali sono molto basse, te ne sconsiglio l’acquisto. Potresti coltivarla in casa! Tuttavia, tieni a mente che per crescere rigogliosa necessita del contatto diretto con il sole e di un terreno ben drenato.

Bignonia Capensis

La Bignonia Capensis è una pianta sempreverde a crescita veloce originaria del Sud Africa che può vivere sia come rampicante che come arbusto. Raggiunge un’altezza di circa 8 metri, fiorisce tra la stagione autunnale e l’inizio della primavera e resiste fino ai -8°C. Regala fiori scarlatti che assicurano un grande effetto scenografico! Ricorda che la pianta, non essendo un’amante del freddo, deve essere collocata in pieno sole o in penombra.

Piombaggine

Caratterizzata da fusti e rami legnosi da cui si sviluppano fiori di colore verde intenso, la Piombaggine può essere coltivata sia come pianta rampicante che come pianta ricadente. Può raggiungere i 2 metri di altezza e, se vivi in una zona dal clima mite, puoi tenerla all’aperto per tutto l’anno. Se, invece, vivi in una zona dove le temperature invernali scendono ben al di sotto dello zero, proteggila dal freddo e collocala all’aperto in primavera. Cresce molto velocemente: raggiunge la sua massima estensione già dopo pochi anni!

Bouganville

Originaria del Sud America, la Bouganville è una pianta rampicante molto particolare. È davvero maestosa e può raggiungere fino agli 8 metri di altezza! Ha una forma audace e produce bellissimi fiori di tonalità diverse: dal viola al rosso, dal giallo al rosa. Se vivi in una zona dal clima mite, è perfetta perché la vedrai fiorire tutto l’anno (fatta eccezione per la stagione invernale).

Edera

L’Edera è una delle piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce più coltivate. Originaria dell’Europa, sviluppa un vigoroso fusto legnoso che raggiunge i 30 metri di altezza. Puoi collocarla dove preferisci: in balcone, in giardino, in terrazzo, all’interno di un vaso… Grazie alle caratteristiche delle sue radici, non necessita di supporti. Tuttavia, almeno per il primo anno di vita, ti consiglio di installare una guida su cui farla sviluppare. Decora senza troppe pretese (non produce fiori), ama l’ombra (puoi posizionarla anche in zone protette dal sole diretto) e richiede un’irrigazione moderata durante la stagione primaverile ed estiva.

Dipladenia

Molto apprezzata per la rapidità con cui si sviluppa e per la bellezza dei suoi fiori, la Dipladenia è perfetta per decorare i tralicci del giardino. Posizionala in una zona assolata o a mezz’ombra e proteggila quando la temperatura scende sotto i 10°C. È particolarmente resistente alla salsedine e, per questo, l’ideale per te se vivi in una zona marina. I fiori crescono da maggio a ottobre e sono di colore rosso, bianco o rosa. Se opti per questa pianta, tieni a mente che predilige un terreno fertile e ben drenato: nella scelta del terriccio, opta per una soluzione specifica per piante fiorite.

Gelsomino

Il Gelsomino produce splendidi fiori bianchi profumati, ha un portamento rigoglioso e con le sue foglie verdi e lucide rende gli spazi all’aperto estremamente suggestivi. È una pianta rampicante che non ama l’ombra: per accertarti che produca i suoi caratteristici fiori bianchi posizionala a contatto diretto con la luce del sole!


Abbellire gli spazi all’aperto con le piante rampicanti - Corporate

Queste sono alcune delle piante rampicanti sempreverdi a crescita veloce tra cui puoi scegliere per abbellire il tuo spazio all’aperto, sia esso un balcone, un terrazzo o un giardino. Conosci altre varietà di rampicanti? Lascia un commento per ispirare gli utenti della Community.

Claudia M
Community Starter
12/13/22-13:33

Quando si desidera rinnovare un angolo verde, acquistare nuovi vasi è la soluzione ideale per trasformare il look di una composizione di fiori e piante in modo facile e veloce. Se anche tu vuoi donare nuova vita al tuo giardino, al tuo balcone o agli interni di casa, prima di mettere mano al portafoglio, prova a mettere alla prova le tue abilità nel fai da te. Con un po’ di fantasia e un pizzico di buona volontà puoi creare vasi handmade molto più originali dei pezzi che trovi in commercio. Sei a corto di idee? Ecco 8 vasi fai da te da copiare, pronti ad accogliere le tue piante, i tuoi fiori o le tue erbe aromatiche!


Tante idee a cui ispirarsi per i vasi fai da te - Corporate

Vasi di terracotta decorati fai da te

Se sei un appassionato di giardinaggio, scommetto che negli anni avrai accumulato tantissimi vasi di terracotta. Perché non utilizzarli per allestire un angolo verde originale? Puoi donargli un look ricercato e particolare sfruttando il fai da te. Un’idea interessante è applicare dei fogli di carta dorata ai vasi con l’aiuto di un prodotto fissante: sembreranno dei veri e propri gioielli!
In alternativa, puoi avvolgere intorno ai vasi uno spago colorato che, da solo, sarà in grado di renderli più ricercati. Che ne dici di decorarli con del pizzo? Se hai a disposizione tanti centrini e merletti, utilizzali per decorare i vasi: l’ideale per creare un angolo verde di piccole dimensioni in stile vintage. Il tocco in più è dato proprio dal contrasto tra il colore della terracotta, tendente al rosso, e il bianco del pizzo: un mix che si sposa alla perfezione con il verde delle piante.
Se sei un amante degli effetti scintillanti, decora i vasi di terracotta con dei glitter o dei lustrini. Stai certo che i vasi piatti e scalbi rimarranno solo un lontano ricordo! Questa idea è perfetta per donare un tocco di classe ai contenitori e metterli in risalto: sarà difficile non notarli. Scegli i glitter del colore che desideri e che più si adatta allo stile dell’arredamento. Cospargi i vasi di colla e spolvera sulla superficie una pioggia di glitter. Aspetta che si asciughi tutto e completa la composizione aggiungendo dei bei fiori dai colori delicati. Altre idee per decorare i vasi di terracotta con il fai da te le trovi nell’articolo “Trasformare vasi di terracotta in bellissimi cachepot decorati”.


Decorare i vasi in terracotta - Corporate

Fioriere con cassette della frutta

Le cassette di legno possono essere utilizzate in tanti modi diversi, anche per creare bellissime fioriere fai da te. Per procurartele rivolgiti al tuo fruttivendolo di fiducia o al supermercato vicino casa. Grazie alle loro dimensioni, le fioriere realizzate con le cassette della frutta sono adatte per ospitare piccoli orti. Tutto ciò che devi fare è levigare la superficie utilizzando della carta vetrata. Fatto ciò, decorala e personalizzala utilizzando una vernice del colore che preferisci. Non dimenticarti dell’impegnante per legno, indispensabile per rendere la cassetta resistente all’acqua. Sistema un sottovaso sul fondo e la fioriera è pronta per accogliere piante, fiori e piccoli ortaggi.

Vasi da appendere fai da te, con i barattoli di vetro

Se hai l’abitudine di gettare nell’immondizia tutti gli imballaggi e le confezioni degli alimenti, anche quelli riciclabili, è arrivato il momento di darci un taglio. Pensaci due volte prima di farlo la prossima volta perché i barattoli di vetro che contengono sottaceti, marmellate e legumi sono vasetti perfetti da utilizzare per creare un angolo verde di piante aromatiche! Un’ottima idea è realizzare un pannello di legno da sistemare sulla parete: aggiungi dei ganci e appendi i vasetti di vetro. Avrai sempre a portata di mano le tue piantine, senza occupare spazio in cucina.


Vasi fai-da-te con barattoli di vetro - Leroy Merlin

Spazio al colore

Per ravvivare composizioni di fiori e piante un’idea vincente (oltre che facile e veloce da realizzare) è giocare con i colori. Utilizza gli acrilici per dare sfogo alla tua vena artistica e decorare i vasi con il fai da te. Capovolgi i contenitori a testa in giù e fai colare gli acrilici del colore che preferisci sovrapponendoli tra loro: l’effetto è assicurato.

Vasi fai da te con bottiglie di plastica

Chi ha a cuore l’ambiente ed è alla ricerca di nuovi vasi per ravvivare il suo angolo verde può realizzarne alcuni utilizzando delle bottiglie di plastica. Per ricavare i vasi è sufficiente tagliare le bottiglie a metà e decorarle a piacere. Puoi dipingerle con della vernice, abbellirle incollando degli adesivi oppure cospargerle di glitter: libero sfogo alla fantasia! Ricordati di praticare dei fori sul fondo delle bottiglie e di appoggiarle su un sottovaso.

Vasi fai da te decorati con carta lavagna

La carta lavagna adesiva è perfetta per decorare i vasetti che ospitano le tue piantine aromatiche. Queste ultime, già di per sé, hanno un aspetto inconfondibile. Con la carta lavagna donerai alla tua composizione un aspetto molto creativo. Avvolgi la carta intorno ai vasi, fissandola con della colla. Copri bene i bordi dei vasi così da ottenere un effetto cromatico total black. Fatto ciò, non ti resta che sbizzarrirti con i gessetti! Un’idea? Scrivi i nomi delle piante e completa con qualche piccolo disegno.

Vasi fai da te e riciclo: i sacchetti di juta

Se hai scelto di arredare gli interni e gli esterni di casa in stile rustico, le tue piante e i tuoi fiori non potranno che trovare posto all’interno di bellissimi vasi naturali. Perché non realizzarli con le tue mani? I sacchetti di juta fanno al caso tuo! Sono molto resistenti, biodegradabili e riciclabili. Quello che devi fare è riempirli con del terriccio e posizionare al loro interno fiori, piante grasse o piante aromatiche. Cura i dettagli e abbellisci la tua composizione con disegni e nastri colorati.

Vasi in cemento fai da te

Un’ottima idea per creare vasi originali è utilizzare il cemento. Si tratta di un materiale molto versatile ed elegante, oltre che praticamente eterno. Realizzare vasi in cemento fai da te è un lavoro semplice, veloce e a budget ridotto. Una volta che avrai realizzato i tuoi contenitori, decorali in base ai tuoi gusti e allo stile della casa o del giardino. Utilizza vernici, stencil o altri materiali: a te la scelta!


I vasi in cemento fai-da-te - Corporate

Queste sono solo alcune proposte da cui puoi prendere spunto per creare splendidi vasi fai da te! Desideri applicare l’arte del fai da te all’arredamento del tuo spazio all’aperto? Nell’articolo “5 idee per arredare il giardino con il fai da te” trovi tante idee da cui trarre ispirazione. Se hai qualche idea da proporre, condividila con la Community. Sei alla ricerca di consigli o hai domande da fare? Lascia un commento: sarò felice di aiutarti.