/ Magazine della casa

Magazine della casa

Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.

Tutti gli articoli
I miei articoli
Crea un articolo
TuttoBagno e arredo bagnoGiardino e TerrazzoDecorazione e IlluminazionePavimenti e rivestimentiVerniciCucinaOrdine e sistemazioneFalegnameria ed EdiliziaUtensileria e FerramentaFinestre, porte e scaleElettricità, automazioni e Smart HomeClimatizzatori, stufe e idraulicaNataleEventi e iniziative community
MaraLocatelli
Redattrice
16/05/22-10:11(modificato)

Di solito, l'entrata di casa non è il primo spazio che si immagina di rinnovare: dopotutto, non è quella la stanza dove pensi di rilassarti a fine giornata e nemmeno dove immagini di servire un aperitivo agli amici. Eppure, quello che è considerato solo un angolo di passaggio può essere valorizzato facilmente. Una bella carta da parati moderna per l’ingresso offre una soluzione semplice, ma di impatto, che permette di rinfrescare l’ambiente in pochissimo tempo. Uno dei motivi principali per cui si mette la carta da parati all’ingresso è la facilità con cui questa decorazione dà vita alle pareti, inondando l’ambiente di personalità. Se intendi fare lo stesso con il tuo ingresso, scegliere la carta da parati giusta è fondamentale. Ti aiuto a trovare l’idea che stai cercando.

Con la carta da parati integri l'ingresso al soggiorno

L’ingresso è il primo punto visibile quando si entra in casa, e anche quando è aperto sul soggiorno è bello che sia organizzato e accogliente per fare sentire a proprio agio sia te che i tuoi ospiti. Uno dei pregi della carta da parati all'ingresso è la facilità con cui collega visivamente questo piccolo ambiente con la zona giorno adiacente. Basta la sua presenza su una sola parete per trasformare l’entrata in un'elegante estensione del soggiorno e dare ai tuoi interni il fascino di un’abitazione curata nei dettagli. Tre le idee per carta da parati all’ingresso piace molto l’aspetto strutturato. Se vuoi dare più personalità a un ambiente minimale, punta sulla carta da parati strutturata, ovvero che fa sembrare il muro come fatto di mattoni: non avrai difficoltà a integrare questa soluzione decorativa con l’ambiente accanto. L'aspetto strutturato della carta da parati integra l'ingresso nella zona giorno- Idea Leroy Merlin

Idee per la carta da parati da ingresso Etnic Boho

Per dare un senso compiuto al mix and match che ti spinge a inserire complementi di arredo etnici ed esotici nella tua abitazione contemporanea, affidati alla magia della carta da parati. Una carta da parati in stile Etnic Boho ti aiuta a dare il giusto equilibrio di colori e decorazioni senza correre il rischio di trasformare gli interni in un bazar. Il bello di questo stile, che associa l'animo libero e anticonformista del bohémien con il gusto gipsy di chi prende ispirazioni da diverse culture, è la possibilità di dare sfogo alla fantasia con un pizzico di stravaganza e tanta attenzione ai colori. Questa carta da parati moderna per l’ingresso si sposa con eleganza alla semplicità degli arredi etnici, dai colori e materiali naturali. Utilizzata per rivestire un muro dell’ingresso dalle pareti e porte bianche porta un tocco creativo, fantasioso e vivace, senza risultare confusionaria. Porta colore e allegria questa carta da parati moderna per l'ingresso Etnic Boho- Idea Leroy Merlin

Carta da parati moderna per un ingresso wabi sabi

Tra i tanti motivi del successo della carta da parati c’è la grande varietà di colori, fantasie e stili a disposizione. I moderni designer hanno saputo creare proposte adatte per arredare le pareti di una stanza senza disturbare la combinazione di colori dei mobili presenti. Quindi puoi usare la carta da parati all'ingresso anche se hai una casa di stile contemporaneo: gli interni monocromatici non devono essere per forza piatti o noiosi. Con la carta da parati puoi sottolineare la parete all’ingresso creando un contrasto e un motivo decorativo senza alterare la palette colore dei mobili. Guarda la raffinatezza della carta da parati con motivi floreali delicati che evocano disegni cinesi su carta di riso. Rende elegantissimo l’angolo con il cesto porta scarpe, la console e il quadro: in un’accogliente imperfezione stile Wabi Sabi. La carta da parati per l'ingresso con pochi colori e uno stile raffinato dal mood Wabi Sabi -Idea Leroy Merlin

Con la carta da parati l'ingresso diventa un giardino

Il design ispirato alla natura è di gran moda e non c'è posto migliore per cominciare a inserirlo con la carta da parati moderna all’ingresso. Porta il giardino dentro casa con un motivo floreale trendy. Questa carta da parati da ingresso stile Flower Country non ricorda certamente il salotto della nonna: colori accesi e decorazioni che evocano ambientazioni esotiche fanno capolino sullo sfondo neutro e inondano l’ambiente di colore. Il risultato è una cornice versatile, adatta per arredi dall’animo romantico vintage, per esaltare lo stile shabby, o rinfrescare un ingresso classico. Se i fiori non fanno per te, prova con i motivi decorativi in stile Nature Eucalpito, una versione morbida e rilassante della tendenza botanic. Tra sfumature che vanno dal salvia all’eucalipto e si accendono sullo sfondo bianco, la carta da parati Foglie verde trasforma l’ingresso in un piccolo giardino fresco e luminoso. Fantasie stile Flower Country sulla carta da parati che dà sprint all'ingresso- Ispirazione Leroy Merlin

Pattern green: idee carta da parati da ingresso modeno

So cosa stai pensando: una carta da parati geometrica in un piccolo ingresso? Non sarà invadente? Anche se qualcuno ti ha parlato del pericolo delle geometrie eccessive negli ambienti piccoli, la risposta è: no. La scelta di una carta da parati dal motivo decorativo orientato in verticale attira l'attenzione e fa sembrare l’ingresso più alto e arioso. I motivi botanici in chiave geometrica sono l’ideale per inserire una decorazione che sembra classica ma con tocco moderno. Quindi, se cerchi una carta da parati moderna per ingresso, con il modello Spotlight verde dal fogliame ricco puoi avvolgere l’entrata come una giungla. La presenza di vasi di piante verdi, appesi, a terra e sul tavolino, evoca suggestioni tropicali in un angolo che emana freschezza: bastano un tappeto e una poltroncina con un cuscino per un confortevole angolo lettura. Tra le idee per la carta da parati all'ingresso, piace l'effetto giardino verticale- Ispirazione Leroy Merlin

Spero di averti dato qualche interessante ispirazione per aggiungere la carta da parati al tuo ingresso. Prova con una parete, sono sicura che il risultato non ti deluderà. Se ti servono suggerimenti o vuoi un parere, scrivi pure, sarò felice di darti un consiglio.

GiulioM
Esploratore
16/05/22-09:50(modificato il 08/03/24-15:07)

Non hai a disposizione un’intera stanza da dedicare al bucato e stai pensando di sistemare la lavatrice all’interno del bagno? Una possibilità per non influire negativamente sull’estetica e sul comfort della stanza è optare per un mobile lavanderia in grado di ospitare elettrodomestici, detersivi e ceste senza impattare sull’arredamento. I mobili dotati di sistema a scomparsa sono perfetti perché nascondono alla vista la lavatrice, l’asciugatrice e i vestiti, preservando la ricercatezza estetica.

Mobile per lavatrice e asciugatrice

Come nascondere la lavatrice in bagno

Nonostante negli ultimi anni il design degli elettrodomestici per il bucato sia migliorato, bisogna ammettere che lavatrici e asciugatrici non rientrano tra i complementi d’arredo più belli. Se stai pensando di nasconderli, dunque, non ti biasimo… Rendere la zona lavanderia invisibile può rivelarsi davvero complicato, specialmente se non hai molto spazio a disposizione. Si tratta di dispositivi piuttosto ingombranti che per funzionare correttamente necessitano di un’adeguata installazione tecnica. Allo stesso tempo ogni ambiente della casa ha le sue potenzialità: saranno l’aspetto da cui partire per individuare la soluzione migliore da adottare e realizzare un’area che li tolga alla vista, mantenendoli però a portata di mano. Ogni ambiente della casa ha le sue potenzialità: prendi in considerazione le diverse opzioni così da valorizzare al massimo lo spazio. In questo modo riuscirai a realizzare un’area che tolga dalla vista ciò che desideri nascondere, mantenendo però tutto a portata di mano. Scopriamo perché un bagno con lavanderia a scomparsa è un’ottima idea e quali sono le opzioni a disposizione. Ecco 5 possibilità che dovresti prendere in considerazione:

  1. Crea una nicchia per un bagno mansardato
  2. Opta per un mobile lavanderia a scomparsa
  3. Considera un mobile lavanderia con cesto portabiancheria e asse da stiro
  4. Scegli un armadio lavanderia a scomparsa
  5. Inserisci ante e porte per nascondere la lavanderia

Mobile per lavatrice

1. Crea una nicchia per un bagno mansardato

Le opzioni possibili per nascondere la lavanderia in bagno sono numerose e la scelta dipende dalle caratteristiche della stanza. Se, ad esempio, il tuo è un bagno mansardato, una grande idea è sfruttare lo spazio presente sotto il tetto spiovente per ricavare una nicchia da chiudere con uno sportello o con una tenda. In alternativa, ti consiglio di valutare l’acquisto di un mobile lavanderia con lavabo all’interno del quale inserire la lavatrice che risulta perfetto se la camera è piccola, consentendoti di sistemare l’elettrodomestico sfruttando gli attacchi dell’acqua già presenti. Una volta chiuse le ante, nessuno sospetterà che all’interno sia presente una lavabiancheria! Se non vuoi fare a meno della tecnologia, pensi che una soluzione perfetta sia sistemarli uno sopra l’altro sfruttando un mobile per abbinare lavatrice e asciugatrice e disponi di una nicchia da sfruttare, potresti mascherarla con una porta scorrevole esterno muro con binario: all’occorrenza, potrai spostarla (ad esempio, per isolare la zona doccia).

Bagno mansardato

2. Opta per un mobile lavanderia a scomparsa

La soluzione in assoluto più apprezzata che ti consiglio di prendere in considerazione se hai necessità di rendere più discreta la presenza della lavatrice, dell’asciugatrice e degli accessori per la cura del bucato è il mobile lavanderia a scomparsa. Generalmente, viene realizzato su misura, è alto fino al soffitto e può essere sfruttato per sistemare e oscurare lavatrice e asciugatrice. L’importante è che abbia una profondità adeguata! Se ti piace questa idea, prova a dare un’occhiata al mobile lavanderia indaco: ha un colore pastello vivace e spazi strutturati per venire incontro ad ogni esigenza. Hai necessità di praticità per via del poco tempo a disposizione? Sarai felice di sapere che, se lo spazio lo consente, nulla vieta di inserire un lavatoio, pensato appositamente per lavare i capi a mano. Si tratta di una scelta top se hai la necessità di tenere questa zona lontana dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Se ti piace l’idea, potresti prendere in considerazione un lavatoio per bucato con cui nascondere gli elettrodomestici e tutto l’occorrente.

Mobile lavanderia a scomparsa

3. Considera un mobile lavanderia con cesto portabiancheria o asse da stiro

Se lo spazio all’interno del mobile lavanderia a scomparsa non è sufficiente per riporre la biancheria sporca, valuta l’acquisto di un mobile con cesto portabiancheria abbinato, da posizionare in un’altra zona del bagno. Così facendo, nasconderai i vestiti da lavare alla vista e renderai la stanza più ordinata e pulita. Per maggiore praticità, potresti persino considerare l’acquisto di un mobile lavanderia con asse da stiro a scomparsa: in questo caso ci si trova davanti ad una soluzione con piano ribaltabile, perfetto per unire tutte le operazioni relative alla gestione dei panni in un’unica area.

Cesto portabiancheria

4. Scegli un armadio lavanderia a scomparsa

Le caratteristiche principali di un armadio lavanderia a scomparsa sono praticità e funzionalità, soprattutto avendo accesso ad una molteplicità di modelli. Oggi, sono disponibili in commercio versioni sempre più belle e raffinate, che si adattano alla perfezione ad ogni stile di arredamento. Si va da quelli realizzati in legno fino a quelli in MDF o in legno nobilitato. I primi sono i più costosi, ma rappresentano la soluzione ideale se sei alla ricerca di un arredo resistente e capace di durare a lungo. I secondi sono realizzati con pannelli in fibra e sono disponibili con finiture lucide o opache. Se il tuo bagno è di piccole dimensioni, sceglierne uno in MDF con finitura lucida è un’ottima idea per rendere l’ambiente più luminoso. Per dare un tocco elegante e raffinato alla stanza, opta, invece, per quelli in con finitura opaca: sono facili da pulire e resistenti ai graffi. Budget limitato? Scegli tra i mobili in nobilitato che sono perfetti per lo scopo e costano poco.

Armadio bagno per lavanderia

5. Inserisci ante e porte per nascondere la lavanderia

Volendo coprire gli elettrodomestici alla vista, opta per soluzioni d’arredo dotate di ante in numero variabile ed eleganti maniglie cromate. In base allo spazio a disposizione, puoi valutarne due o quattro: una volta chiuse, diventerà in tutto e per tutto un armadio. Usa le sezioni interne per sistemare gli elettrodomestici, oltre che per disporre elementi ingombranti e prodotti per la cura del bucato. Un’alternativa per creare una lavanderia completa evitando che resti visibile è nasconderla con l’installazione di porte: dalla porta pieghevole a libro alla porta scorrevole nel muro, su Leroy Merlin puoi trovare diverse porte da interno perfette per questo scopo.

Bagno funzionale

Come avrai notato, compiendo le scelte d’arredamento giuste e coerenti rispetto alle caratteristiche dello spazio che hai a disposizione, progettare un bagno con lavanderia a scomparsa non è affatto difficile. Ti sono stato d’ispirazione? Mettiti all’opera e al termine dei lavori condividi uno scatto con la Community. Se qualcosa non ti è chiaro o hai bisogno di un consiglio, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Mobile bagno sospeso con lavabo e specchio e illuminazione L 56 x H 64 x P 43 cm bianco frassino, 2 ante per vasca centrale Jolly
Mobile bagno sospeso con lavabo verde opaco per vasca centrale Modula
Mobile da bagno sotto lavabo SENSEA Remix bianco laminato lucido L 75 x H 73 x P 46 cm 3 cassetti, lavabo non incluso
Lavabo da appoggio OLYMPIA CERAMICA ovale in ceramica L 60 x H 17 x P 40 cm bianco piletta non inclusa
Mobile da bagno sotto lavabo RANDAL Essenza rovere chiaro L 59 x H 53 x P 48 cm, lavabo non incluso
Claudia M
Redattrice
16/05/22-09:17(modificato)

L’orchidea è una pianta che, in natura, vive in condizioni diverse rispetto a quelle domestiche. Per sistemarla in casa e favorirne l’adattamento è indispensabile prendersene cura nel modo corretto. Tra gli interventi più importanti per preservare la salute dell’orchidea c’è il rinvaso, un’operazione che garantisce alla pianta le condizioni ottimali per svilupparsi al meglio. Vediamo quando occorre effettuare il rinvaso e tra quali vasi per orchidee è possibile scegliere.

Quando rinvasare le orchidee?

Rinvasare un’orchidea significa rinnovare il substrato della pianta, aggiungendo nutrienti e potando le radici. Contrariamente a ciò che in molti pensano, non è affatto vero che una pianta appena acquistata vada immediatamente rinvasata. Ti suggerisco, infatti, di procedere con il rinvaso dell’orchidea in tre casi: se il terriccio della pianta risulta troppo umido o deteriorato, se il vecchio vaso è troppo piccolo per consentire all’orchidea di svilupparsi e se noti che sulla pianta, sulle radici o sul substrato si è formata della muffa. Ti trovi in una di queste tre situazioni e ti stai chiedendo qual è il periodo migliore per effettuare il rinvaso? Il consiglio generale è rinvasare le orchidee in autunno, quando il periodo di fioritura sarà terminato e avranno già perso tutti i fiori. In alternativa, puoi eseguire l’intervento anche ad inizio primavera. Presta molta attenzione a questo aspetto perché un rinvaso eseguito in anticipo potrebbe causare un forte stress alla pianta!

L'occorrente per il rinvaso

Per il rinvaso della tua orchidea avrai bisogno di un terriccio specifico, composto da frammenti grossolani di corteccia e trucioli. Questa tipologia di substrato permette alla piante di aggrapparsi e sostenersi. Inoltre, garantisce un ottimo drenaggio dell’acqua d’irrigazione. Oltre al terriccio per orchidee, avrai bisogno anche di un nuovo vaso! Come rinvasare le orchidee

Vasi per orchidee

I vasi per orchidee tra i quali puoi scegliere sono numerosi e si adattano ad ogni stile. Esistono di tutte le forme, di tutte le dimensioni e di tutti i colori per andare incontro alle singolari richieste di una clientela sempre più esigente. È vero che molto dipende dal tuo gusto personale, ma ci sono alcuni aspetti che ti suggerisco di tenere a mente in fase di scelta per non commettere errori e vedere la tua pianta crescere rigogliosa!

Vasi trasparenti per orchidee

Nonostante tu sia libero di scegliere il vaso che più si adatta all’ambiente circostante, ti suggerisco di optare per uno in plastica trasparente, perfetto per ospitare la tua orchidea. Una simile soluzione permette alle radici di ricevere la luce del sole, la quale attiva la fotosintesi clorofilliana permettendo alla pianta di crescere e rafforzarsi. Le radici hanno bisogno di luce, ma non posizionare mai la tua orchidea a contatto diretto con i raggi del sole perché potrebbero causare bruciature pericolose! Quindi: sì ai vasi trasparenti in ambienti luminosi, no all’esposizione alla luce diretta del sole. I vasi trasparenti rappresentano la soluzione ideale perché consentono di controllare con facilità lo stato delle radici. Se l’apparato radicale appare alterato, lo noterai immediatamente e potrai intervenire tempestivamente per risolvere il problema. Sistemando la tua orchidea all’interno di un vaso trasparente, inoltre, potrai capire quando è ora di rinvasare la pianta all’interno di un vaso più grande (senza esagerare con le dimensioni) e, soprattutto, tenere sotto controllo il terriccio. Potendo osservare in modo facile e veloce lo stato del substrato su cui cresce l’orchidea, puoi capire se c’è la necessità di sostituirlo o drenarlo. Generalmente, i vasi trasparenti per orchidee hanno il fondo rialzato. Queste piante, infatti, pur avendo bisogno di un sostanzioso apporto idrico, soffrono il ristagno d’acqua. Grazie al fondo rialzato di circa un centimetro, le radici rimangono asciutte anche in presenza di acqua e la pianta cresce in condizioni ottimali.

E i vasi opachi?

Se si posiziona l’orchidea in un ambiente molto soleggiato, è preferibile optare per vasi opachi. A differenza dei vasi trasparenti per orchidee, quelli opachi filtrano la luce solare ed evitano che l’irraggiamento continuo diretto danneggi irrimediabilmente le piante. In questo caso, sei libero di scegliere il materiale e il colore che più desideri. Nel caso, invece, dei vasi trasparenti, ti consiglio di prediligere il plexiglas, la plastica o il policarbonato.

Altre soluzioni

Nulla ti vieta di optare per vasi realizzati con altro materiale. Ti suggerisco di acquistare vasi in vetro solo se provvisti di fori per agevolare l’adeguato drenaggio dell’acqua. Il vetro, infatti, è famoso per trattenere l’umidità. Inoltre, un vaso realizzato con questo materiale non può essere forato dopo l’acquisto. Ti sconsiglio i vasi di terracotta perché le radici della tua orchidea potrebbero creare infiltrazioni nelle pareti e causarne lo sgretolamento. Se lo stile della stanza è particolare e il vaso trasparente è una soluzione che non ti soddisfa, un’ottima idea è inserirlo all’interno di un altro vaso dal design più ricercato ed elegante: in questo modo, all’occorrenza, non avrai problemi a controllare le radici e lo stato del terriccio, senza rinunciare alla resa estetica!

Quante orchidee in un vaso?

Se devi rinvasare più di un’orchidea, sappi che puoi sistemarle all’interno dello stesso vaso. Il suggerimento è non inserire più di due piante nello stesso contenitore per non farle soffrire. Una regola importante da rispettare è utilizzare un supporto per gli steli delle orchidee, così che sviluppandosi e crescendo non si intreccino gli uni con gli altri. Intrecciandosi, infatti, potrebbero soffocarsi a vicenda e influire negativamente sulla fioritura. Naturalmente, se opti per questa soluzione, accertati che il vaso sia abbastanza grande per ospitare più di un’orchidea. Quando rinvasare le orchidee

Adesso che hai le idee più chiare sui vasi per orchidee più indicati da utilizzare, sei pronto ad effettuare il rinvaso della tua pianta? Quando avrai completato e sistemato la tua orchidea nella sua nuova casa, condividi uno scatto con la Community. Se qualcosa non ti è chiaro e hai domande da fare, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Claudia M
Redattrice
16/05/22-09:11(modificato)

Hai un giardino e stai pensando di realizzare delle aiuole per abbellirlo? Dedicarsi alla cura delle piante è il modo migliore per rilassare la mente e allenare il pollice verde! Se hai dimestichezza con il fai da te, puoi creare splendide bordure per aiuole e mettere in risalto piante e fiori in modo originale. I fiori e i materiali tra cui puoi scegliere sono numerosi: ecco alcune idee per aiuole giardino fai da te da cui trarre ispirazione per organizzare al meglio i tuoi spazi verdi e decorare il giardino in modo armonico. Aiuola multicolor elegante

Hai un giardino e stai pensando di realizzare delle aiuole per abbellirlo? Dedicarsi alla cura delle piante è il modo migliore per rilassare la mente e allenare il pollice verde! Se hai dimestichezza con il fai da te, puoi creare splendide bordure per aiuole e mettere in risalto piante e fiori in modo originale. I fiori e i materiali tra cui puoi scegliere sono numerosi: ecco alcune idee per aiuole giardino fai da te da cui trarre ispirazione per organizzare al meglio i tuoi spazi verdi e decorare il giardino in modo armonico.

Considerazioni preliminari

Realizzare un’aiuola fai da te può sembrare un’impresa difficile. In realtà, con un po’ di pazienza e fantasia, è possibile ottenere risultati sorprendenti. Prima di avviare i lavori, ti suggerisco di scegliere con attenzione l’area del giardino in cui verrà creata l’aiuola. Se, ad esempio, il tuo desiderio è realizzare tante piccole aiuole, la zona più indicata è lungo un vialetto. Se, invece, vuoi creare aiuole più grandi, ti consiglio di sistemarle al centro del giardino. La scelta del punto in cui collocare le aiuole dipende anche dalla tipologia di piante e fiori che decidi di piantare al loro interno. Alcune, infatti, vivono bene a contatto diretto con i raggi del sole; altre, invece, preferiscono la penombra. In linea generale, il suggerimento è scegliere piante che fioriscono nello stesso periodo dell’anno e che mantengono la fioritura per lungo tempo, così da evitare continui lavori di manutenzione. Ti consiglio di scegliere piante perenni. Così facendo, avrai la possibilità di realizzare aiuole belle e originali che manterranno il loro aspetto per molto tempo. Potrai godere di composizioni vivaci per diversi anni! È iniziata la primavera, stai realizzando le tue aiuole proprio in questo periodo dell’anno e sei alla ricerca dei semi giusti da piantare? Le piante che fioriscono in estate e in autunno sono perfette! Bergenia, Giacinto, Viola e Arnica sono solo alcune delle piante tra cui puoi scegliere. Idee per aiuole fiorite

La creazione delle bordure

Una volta scelte le piante e deciso il luogo in cui realizzare l’aiuola, puoi procedere con la realizzazione vera e propria del tuo spazio verde. Occupati della lavorazione del terreno rimuovendo radici ed erba, conferisci all’aiuola la forma che più desideri scavando lungo i bordi e ricavando delle buche e, infine, posiziona le piante ad una distanza di circa 25 cm l’una dall’altra (così che le radici abbiamo spazio a sufficienza per crescere). Fatto ciò, puoi passare alla decorazione dell’aiuola e, quindi, alla realizzazione delle bordure. Queste ultime sono barriere che perimetrano i bordi delle aiuole e che, oltre a svolgere un importante ruolo funzionale, contribuiscono ad abbellire il giardino. Le soluzioni possibili sono numerose e puoi scegliere tra differenti materiali: molto dipende dallo stile del giardino e dal tuo gusto personale.

Aiuole con i sassi per un giardino moderno

Le bordure realizzate con i sassi rappresentano la soluzione più indicata per delimitare le aiuole di un giardino moderno. Per donare un tocco di ricercatezza alle bordure il suggerimento è utilizzare sassi caratterizzati da superfici lisce e venature particolari. Puoi alternare colori e forme diverse e realizzare bordure a più strati. L’effetto finale che otterrai sarà estremamente elegante! Se i sassi che scegli sono di piccole-medie dimensioni, ricordati di ricoprire il suolo libero attorno alle aiuole con uno strato di materiale naturale o plastico per evitare la formazione di muschio o che le bordure sprofondino nel terreno. Per quanto riguarda la grandezza dei sassi, è bene che essa sia proporzionata allo spazio da perimetrare affinché le bordure non rubino il ruolo di protagoniste alla piante, ma anzi le valorizzino. Se l’aiuola da delimitare è grande, puoi utilizzare pietre anche molto grandi e irregolari, conficcandole nel terreno in modo che siano stabili. Se, invece, preferisci utilizzare sassi piccoli perché lo spazio da delimitare è ridotto, sei tenuto ad adottare qualche accortezza in più: pulisci bene il terreno dalle erbacce, usa sassi di grandezze diverse per compattare le bordure e, infine, sistema un po’ di terriccio tra un sasso e l’altro per nascondere il materiale di sostentamento sottostante. Bordura di sassi per aiuola

Bordure in legno

Uno dei materiali più utilizzati per creare le bordure delle aiuole è il legno. In commercio esistono bordure in legno create appositamente, ma se sei un amante dell’handmade, puoi scegliere legni di recupero e realizzare bordure per aiuole fai da te. Il legno è particolarmente versatile e puoi utilizzarlo sia verticalmente che orizzontalmente. Nel primo caso, dovrai impilare i paletti direttamente nel terreno; nel secondo, invece, dovrai creare strutture più complesse. Molto dipende dalla necessità di delimitare lo spazio verde anche in altezza. Ricordati che, optando per questa soluzione, dovrai utilizzare prodotti specifici per rendere il legno resistente agli agenti atmosferici. Da non sottovalutare, infine, la possibilità di personalizzare le bordure per aiuole in legno fai da te con una vernice per esterno: potrai dare un tocco di carattere e personalità in più a tuo giardino!

Aiuole fai da te con mattoni

Le bordure per aiuole fai da te realizzate con i mattoni sono un grande classico. Donano al giardino un aspetto elegante e si fondono alla perfezione con ambienti arredati in stile rustico. Optando per questa soluzione, potrai contare su una struttura praticamente eterna che delimita le aiuole in modo molto discreto. Ti suggerisco di utilizzare i mattoni in tufo, disponibili in diverse dimensioni. Puoi scegliere di inserirli a filo terreno, creare una fila rialzata per una bordura bassa o creare una bordura più alta per aiuole rialzate (ricordandoti di tenere insieme i mattoni con la malta). Dopo aver scavato il piano di posa attorno all’aiuola da delimitare e averlo riempito con della ghiaia che dovrà poi essere compattata, ricopri la zona con della terra e crea i buchi nei quali inserire i mattoni. Posizionata almeno 1 cm di malta tra un mattone e l’altro per tenere insieme il tutto. Idee per l'aiuola in gardino

Le idee per aiuole giardino fai da te che ti ho proposto sono state d’ispirazione? Non vedi l’ora di metterti all’opera per realizzare le tue bordure handmade e creare bellissime aiuole? Indipendentemente dalla scelta che farai, con un po’ di fantasia e pazienza otterrai un risultato finale straordinario! Se hai qualche soluzione da proporre o qualche domande da fare, lascia un commento.

Claudia M
Redattrice
16/05/22-09:01(modificato il 09/04/24-12:42)

Vuoi creare un angolo verde e fiorito sul balcone, sul terrazzo o in giardino ma non sai quali piante scegliere? Quelle grasse rappresentano la scelta più indicata per abbellire i tuoi spazi all’aperto. Spesso considerate solo da interno, le succulente sono perfette da posizionare in balcone o in giardino perché regalano spettacolo anche nei rigidi mesi invernali. Grazie alla loro forma straordinaria e alle fioriture colorate, infatti, le piante grasse da esterno sono estremamente decorative! Scopriamo insieme le 10 più belle e facili da curare e come fare per vederle crescere rigogliose:

  1. Echeveria
  2. Cactus
  3. Aloe Vera
  4. Agave americana
  5. Sedum Palmeri
  6. Mammillaria zeilmanniana
  7. Opuntia
  8. Crassula ovata
  9. Haworthia
  10. Kalanchoe

Piante grasse da esterno facili da curare

1. Echeveria

L’Echeveria viene consigliata persino come pianta grassa da appartamento, ha origine in Messico e che appartiene alla famiglia delle Crassulaceae. La amerai per la particolarità delle sue foglie: carnose e più o meno grandi, formano rose di colori diversi che vanno dal verde al grigio-azzurro. Tra il periodo primaverile ed estivo, al centro della rosa sbocciano fiori di colore rosato o rosso. Non necessita di cure particolari e, per questo, è perfetta come pianta da esterno da posizionare all’aperto, anche in inverno. Se le temperature sono rigide, ti suggerisco di posizionarla alla luce, evitando però il contatto diretto con i raggi del sole. Se la i gradi scendono sotto lo zero, è preferibile proteggerla dal gelo con un telo traspirante. Se lo desideri, puoi anche pensare di spostarla all’interno o in un luogo più riparato per un certo periodo di tempo. La coltivazione e la cura delle piante, se sai come farla, è più facile di quel che credi!

Piante grasse facili da curare

2. Cactus

Quando si parla di cactus, si fa riferimento ad un’intera famiglia di piante grasse, che comprende circa 3000 specie diverse. Ciascuna di esse ha le proprie caratteristiche: forme e dimensioni possono essere anche molto diverse. Tra quelli perfetti da posizionare negli spazi esterni c’è il Trichocereus Pasacana che cresce bene all’aperto, sia in vaso che piantata in giardino, e sopravvive anche quando le temperature si abbassano e raggiungono i -10 gradi. Il trucco in più? Scegli uno dei terricci universali adatti ad ogni coltivazione, in questo modo risparmierai e ottimizzerai il tuo spazio outdoor.

Piante grasse perfette per l'esterno

3. Aloe Vera

Conosciuta per le sue proprietà benefiche, l’Aloe Vera può essere coltivata in appartamento e anche all’esterno purché venga posizionata in luoghi luminosi. Puoi esporla ai raggi diretti del sole, ma preferibilmente solo durante le prime ore del mattino. Per farla crescere bene, il terreno deve essere ben drenato e asciutto: attenzione perché non necessita di grandi quantità d’acqua (ti consiglio di tenerla al riparo dal gelo e dalle piogge forti e di drenare il terreno di tanto in tanto, senza esagerare). In primavera, al centro della rosetta sbocciano fiori tubolari di colori diversi (rossi, arancioni, gialli) che adornano la pianta per tutta l’estate. Le temperature ideali variano tra i 18 e i 25 gradi. Durante la stagione invernale, ti consiglio di non esporla a temperature inferiori ai 7 gradi per evitare di danneggiarla irrimediabilmente. Puoi decorare il tuo spazio outdoor utilizzandole: crea un portavaso per piante grasse seguendo questi consigli e vedrai come ravviverai il tuo balcone!

Piante grasse da giardino

4. Agave americana

Originaria del Messico, l’Agave Americana è una sempreverde particolarmente longeva: se te ne prendi cura nel modo corretto, può vivere fino a 60 anni. Le sue foglie sono verdi e a forma di rosetta: se scegli di coltivare la pianta in giardino, possono raggiungere fino agli 8 metri di altezza; se, invece, la coltivi in vaso, non superano i 2-3 metri. Vuoi vederla crescere rigogliosa? Posizionala in luoghi soleggiati ed esposti all’acqua piovana. Resistente anche alle temperature più rigide, coprila con un telo traspirante in caso di gelo intenso. Se la sistemi in balcone e, quindi, in vaso, innaffiala solo quando il terriccio risulta secco. I rami fioriti e profumati di questa pianta succulenta ti lasceranno a bocca aperta e doneranno un aspetto davvero regale al tuo spazio all’aperto!

Piante grasse da giardino e resistenti

5. Sedum Palmeri

Graziosa, decorativa e facile da coltivare, il Sedum Palmeri non richiede particolari attenzioni per crescere bene. È famoso per i suoi fiori gialli a forma di stella che sbocciano tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera. Ti suggerisco di posizionarla all’interno di un vaso sul balcone o in giardino, prediligendo sempre luoghi molto luminosi. Non è necessario il contatto diretto con i raggi solari ma accertati che sia esposta al sole per qualche ora al giorno è importante per assicurargli una buona fioritura.Il terreno deve essere ben drenato ma non deve essere innaffiato troppo frequentemente. Durante il periodo invernale, se ti trovi in una zona soggetta a piogge frequenti, l’acqua piovana è sufficiente. In estate, invece, ti consiglio di innaffiarlo almeno ogni 15 giorni. Vuoi che cresca sana e forte? Utilizza un concime per piante grasse specifico come questo che ti suggerisco.

Piante grasse da esterno

6. Mammillaria zeilmanniana

La Mammillaria zeilmanniana è adatta da coltivare sia in appartamento che all’esterno. Fa parte della famiglia dei Cactus, ha origini messicane ed è particolarmente apprezzata per la sua forma. Tende a svilupparsi più in larghezza che in altezza e ha una forma tondeggiante e tozza. Altra caratteristica distintiva sono le spine nere e bianche che ricoprono tutta la superficie della pianta. Se la scegli per abbellire il tuo spazio all’aperto, assicurati di coltivarla nel terreno giusto: deve essere calcareo, ma al tempo stesso ricco di sostanze nutritive. Con i concimi giusti il tuo garden sarà più forte e resisterà sia a temperature calde sia a quelle fredde. Non sai quale sia il migliore? Dai un’occhiata alla guida su come scegliere il concime giusto per ogni pianta.

Piante grasse da esterno

7. Opuntia

La Opuntia, comunemente soprannominata Fico d'India, si distingue per la sua capacità di sopportare sia il caldo estremo che le basse temperature, rendendola ideale per una vasta gamma di climi esterni. Produce fiori vivaci, solitamente gialli, rossi o arancioni, che sbocciano in primavera o all'inizio dell'estate. Preferisce essere esposta al pieno sole ma può tollerare anche la luce parziale. Richiede terreno ben drenato per prevenire il ristagno d'acqua e le innaffiature dovrebbero essere moderate, lasciando asciugare completamente il terreno tra una e l'altra. Durante l'inverno, è consigliabile ridurre ulteriormente le innaffiature per mimare il suo ambiente naturale di crescita. Hai dubbi su come prendertene cura? Dai un’occhiata al manuale sulla manutenzione delle piante grasse.

Opuntia – Unsplash

8. Crassula ovata

La conosciamo come Albero di Giada ma il nome scientifico è Crassula ovata: si rende riconoscibile per le sue lucide foglie verdi che possono assumere sfumature rosse se esposte al sole diretto. Fiorisce in inverno o all'inizio della primavera, producendo piccoli stellati di colore bianco o rosa e per questo rientra tra le piante grasse che fanno fiori bellissimi. Preferisce il sole diretto, ma è meglio proteggerla durante le ore più calde del giorno per evitare scottature sulle foglie. L'innaffiatura deve essere moderata, attendendo che il terreno si asciughi completamente prima di procedere con la successiva.

Crassula ovata - Unsplash

9.Haworthia

La Haworthia si caratterizza per foglie spesse e traslucide che crescono in forma di rosette. Particolarmente indicate per gli spazi esterni ombreggiati o dove la luce solare diretta è limitata, preferiscono la luce indiretta o il sole parziale. Non richiedono molta acqua, e l'innaffiatura deve essere effettuata solo quando il terreno si asciuga completamente. Producono piccoli fiori, generalmente bianchi o rosa pallido, su sottili steli che emergono dalla rosetta. Non per forza da sole, accoppiale con altre specie: dai un’occhiata alle infinite possibilità per realizzare composizioni di piante grasse con il fai da te.

Haworthia - Unsplash

10. Kalanchoe

Ultima delle 10 piante grasse che voglio suggerirti è il Kalanchoe. Lo riconoscerai perché si trova in commercio in tantissimi colori tra cui rosso, giallo, rosa e bianco. Oltre alla capacità di resistere alla siccità, richiedendo pochissima acqua, prospera in un intervallo di temperature ampissimo seppur non sia particolarmente performante negli inverni rigidi. La fioritura avviene generalmente in tarda inverno o all'inizio della primavera, offrendo una vivace esplosione di colore quando la maggior parte delle piante sono ancora in riposo.

Kalanchoe – Unsplash

Ti ho convinto ad abbellire e decorare il tuo balcone, il tuo terrazzo o il tuo giardino con le piante grasse? Le soluzioni che ti ho proposto sono solo alcune delle alternative tra cui puoi scegliere. Se sei un appassionato di giardinaggio e conosci altre piante grasse perfette da coltivare all’esterno, condividi il tuo pensiero per ispirare gli altri utenti della Community. Se qualcosa non ti è chiaro e vuoi saperne di più su come prenderti cura del verde, lascia un commento: sarò felice di aiutarti.

Pianta da interno FICO D INDIA - VASO DIAM.CM. 20
Pianta da interno VASO HANDMADE CERAMICA DIAM.CM. 19
Pianta da interno EUPHORBIA EITREA - VASO DIAM.CM. 20
Pianta da interno ALOE ARBORESCENS - DIAM.CM. 25
MaraLocatelli
Redattrice
10/05/22-15:06(modificato il 15/11/23-11:35)

Non c’è dubbio che una casa beige e marrone emana un fascino accogliente. Gli interni di un’abitazione decorata con le sfumature calde e i toni neutri rispecchiano il gusto classico che non passa mai di moda. Se però vuoi dare una marcia in più al tuo arredamento, rinnovare uno stile che ti sembra già visto e rivisto, devi solo cercare tra i colori da abbinare al marrone dell’arredamento quello che fa al caso tuo. La scelta è tutt’altro che difficile, puoi trovare sfumature rilassanti per rinnovare la camera da letto e studiare un colore per le pareti della cucina marrone classica. Vediamo qualche suggerimento da copiare. Un soggiorno luminoso, anche nelle tonalità del marrone - Leroy Merlin

Tonalità luminose per le pareti della cucina marrone

Spesso nasce il dubbio sulla scelta del colore delle pareti nella cucina marrone. In realtà dubbi non ce ne sono. Uno dei colori più comuni per i mobili della cucina è proprio quello del legno. Protagonista di mobili robusti, duraturi ed eleganti, ti permette infiniti abbinamenti con tinte solari o gradazioni fredde. Tra tanta scelta, il migliore abbinamento di colore tra pareti e cucina marrone, a mio avviso, è l’accostamento tra il marrone del legno e il bianco dei muri, dipinti o piastrellati. Il motivo è semplice: con le pareti bianche, o velate da una sfumatura calda che tende al sabbia o da una nuance fredda come il grigio perla, porti nella tua cucina tanta luce. La cucina ha sempre bisogno di luminosità, soprattutto quando gli arredi sono scuri. Con pareti e pavimento chiari, invece, ti assicuri la libertà di rivestire le zone strategiche della cucina con mobili di legno a tutta altezza, senza temere di appesantire l'ambiente. Il colore per le pareti della cucina marrone deve regalare tanta luce- designidea

Porta il verde dentro la casa beige e marrone

Sarà perché è la tinta dell'antiquariato, o forse perché è il colore della terra e dei tronchi che sorreggono gli alberi e quindi evoca solidità e imponenza, ma il marrone è quasi sempre presente nelle case. Noto però sempre un senso di smarrimento e incertezza quando si tratta di scegliere quali colori abbinare al marrone dell’arredamento di casa. I timori sono però immotivati: il marrone è un colore easy, che sta bene con le tinte più disparate. Pensa al suo regno naturale, il mondo vegetale, e vedrai che gli accostamenti ti verranno semplici. Se vuoi rinnovare il salotto di una casa beige e marrone, puoi rivestire una parete con una vivace carta da parati stile jungle . Una decorazione con foglie macro in diverse gradazioni di verde è capace di mostrarti il salotto da una nuova prospettiva. Elegante e super trendy. La casa beige e marrone cambia look con una parete verde jungle - Idea Leroy Merlin

Se la parete è marrone e bianco l'arredo, punta sul metallico

Se siamo abituati all’effetto elegante dei mobili di legno a contrasto con pareti candide, l’idea di un abbinamento tra pareti marrone e il bianco di mobili o dei tessuti dei divani ci rende titubanti. In realtà la considerazione che si ha del colore marrone come insipido e poco accattivante è del tutto ingiusta. Lo dimostra la tendenza del design che negli ultimi anni sta valorizzando proprio le infinite sfumature di questo colore, dalla pittura cammello alla nuance cioccolato fino all’intensità del marrone caffè, per trasformare stanze anonime in ambienti avvolgenti e raffinati. Non ci sono dubbi, poi, che se scegli la pittura marrone effetto metallo per dipingere le pareti, il bianco dell’arredo contemporaneo ci guadagna. Prova ad accostare anche divani e poltrone grigi oppure a creare un contrasto con imbottiti giallo dorato, e capirai che il marrone interpreta ogni stile: moderno, classico e industrial. Con l'effetto metallo della parete marrone, sì a bianco, grigio e gradazioni di giallo - heymes

Rosa: il colore delle pareti di casa con mobili marroni

Ecco una tinta che ti puoi giocare in tutta la casa. Il rosa è uno di quei colori che da solo può fornire la palette con tutte le sfumature necessarie per il tuo arredo. Non solo: è così versatile, che si presta a stili di arredamento e combinazioni cromatiche che non ti aspetti. Per esempio puoi scegliere il rosa polvere come colore delle pareti di una cucina marrone. Oppure puoi arredare una camera da letto di atmosfera rétro, con pareti rosa cipria da accostare a diverse tonalità di marrone per comodini, letto, tappeti, coperte e lenzuola. Il rosa è un colore positivo, regala un senso di calma che funziona bene in camera da letto. Ma perché non sceglierlo anche in abbinamento ai legni del soggiorno? Come colore delle pareti con i mobili marroni è perfetto. Portalo anche sui tessuti con cuscini rosa di diverse forma e sfumature: malva, prugna e cipria. Per un pizzico di glamour puoi anche osare il contrario: divano e pouf in velluto rosa a contrasto con la parete color cioccolato: questa sì è una soluzione audace e davvero moderna. Le variazioni di rosa offrono scelte ideali di colori da abbinare all'arredamento marrone-clemaroundthecorner

Giallo e marrone: l'abbinamento di colori perfetto

Il giallo ocra è uno tra i più facili colori da abbinare al marrone nell’arredamento di casa. Usato per dipingere le pareti o per un’elegante carta da parati, ti aiuta a valorizzare gli arredi di metallo verniciato di marrone e mette in risalto la pelle di divani e poltrone. Anche al contrario, il giallo ocra regala grandi soddisfazioni. Se per esempio scegli uno smalto satinato cioccolato per dipingere la parete marrone, invece del bianco per mobili e divani del soggiorno prendi in considerazione l'ocra. I cuscini in tonalità giallo caldo, i rivestimenti di poltrone e divani, le grandi tende che incorniciano le finestre sono tutti elementi che valorizzano l'arredo, soprattutto se di materiali naturali come i tappeti in juta, tavolini e mobili in legno e rattan. Tra i colori da abbinare al marrone, in arredamento il giallo vince sempre -Haymes

Non avere paura di portare dei nuovi colori nelle stanze di casa. Solo sperimentando ed esplorando puoi scoprire le potenzialità dei mobili che già possiedi. Magari non indovinerai il colore al primo colpo, ma vale la pena di insistere finché non ottieni il risultato perfetto. Se ti servono consigli, hai dubbi o vuoi qualche suggerimento personalizzato, scrivici nei commenti.

Tenda Rrevolution ocra, fettuccia e passanti nascosti 135x280 cm
Cuscino Greta rosa 40 x 40 cm
Pittura per interni per parete e soffitto lavabile, LUXENS Biobased beige terra 5 opaco, 0.075 L
GiulioM
Esploratore
09/05/22-09:43(modificato il 17/06/24-13:03)

Devi scegliere il pavimento per la tua nuova casa ma il parquet richiede costi e manutenzione che non puoi sostenere? I pavimenti in laminato rappresentano un’ottima alternativa se non vuoi rinunciare all'effetto legno. Riproducono fedelmente l’aspetto delle principali essenze e garantiscono risultati eccellenti in termini di resa estetica. Vediamo insieme quali sono tutti i pro e i contro di questa scelta per aiutarti a capire se il pavimento in laminato può fare al caso tuo ed è la migliore soluzione d’arredo per la tua casa.

Caratteristiche dei pavimenti in laminato

I pavimenti in laminato sono formati da pannelli in fibra di legno pressata, al di sopra dei quali è presente un decoro, ovvero una stampa ad alta risoluzione che riproduce l’essenza, le venature e il colore del legno. Sulla superficie dei pannelli è presente anche uno strato adesivo trasparente che li protegge, li impermeabilizza e li rende resistenti al calpestio ripetuto nel tempo. Questa è la ragione per cui i pavimenti in laminato sono ampiamente utilizzati non solo nelle case, ma anche negli uffici e nei locali commerciali. Puoi scegliere tra due principali tipologie di pavimento in laminato: HDF (alta resistenza) e MDF (bassa resistenza), a seconda dell'utilizzo. Il pavimento in laminato è adatto per la casa, l'ufficio e il negozio - Leroy Merlin

Che differenza c’è tra parquet e pavimento in laminato?

Il laminato non è parquet. La principale differenza tra un pavimento in laminato e un parquet è che i pavimenti in laminato imitano l’essenza del legno, ma non sono realizzati in legno massello. Un pavimento, infatti, per essere definito “parquet” deve essere composto da doghe ricoperte da uno strato di legno nobile superficiale di almeno 2,5 mm di spessore. Il paveimnto in laminato è un'ottima alternativa al parquet - Leroy Merlin

Pro dei pavimenti in laminato

I vantaggi di cui puoi beneficiare scegliendo di installare un pavimento in laminato sono numerosi. Si tratta, infatti, di una soluzione versatile, resistente, impermeabile, semplice da posare, di facile pulizia e manutenzione e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Estetica, resistenza e prezzo: i migliiori vantaggi del laminato - Leroy Merlin

Ampia scelta

Il primo motivo per cui un pavimento in laminato si rivela un’ottima idea è l’ampia possibilità di scelta. In commercio sono disponibili prodotti in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Se opti per questa soluzione, infatti, puoi scegliere le dimensioni e lo spessore delle doghe, l’effetto (ovvero l’essenza, le venature e il colore da riprodurre), la classe di resistenza (HDF o MDF), il livello di lucentezza e il tipo di materassino, cioè la superficie di appoggio dei pannelli da installare, da abbinare a pattiscopa per laminati. Tante qualità per ogni esigenza - Leroy Merlin

Resistenza

Lo strato superficiale è trasparente e adesivo e svolge l’importante funzione di proteggerli dal calpestio, dagli impatti, dai graffi e dalle macchie. I pavimenti in laminato, infatti, sono molto apprezzati perché garantiscono un’elevata resistenza e durabilità nel tempo. Inoltre, assicurano un’ottima tenuta del colore: anche un pavimento in laminato scuro non cambierà con il passare degli anni e non subirà l'influenza dei raggi solari, a differenza dei pavimenti in legno massello. Adatto anche in cucina -Leroy Merlin

Impermeabilità

Esistono pavimenti in laminato resistenti all’umidità e, quindi, adatti anche per le stanze più umide della casa, come il bagno e la cucina. I pannelli, sulla superficie e nelle scanalature, sono rivestiti con pellicole idrorepellenti che evitano all’acqua di raggiungere le parti più interne del pavimento. Puoi posarlo anche in bagno - Leroy Merlin

Facilità di posa

Vuoi risparmiare sui costi di installazione? Con i pavimenti in laminato puoi farlo! La posa, infatti, non è affatto complicata e può essere eseguita con un apposito kit di posa e installazione. Puoi montare i pannelli in autonomia, senza l’aiuto di un professionista, grazie alla presenza di un pratico sistema ad incastro. Una delle peculiarità dei pavimenti in laminato è che possono essere installati in sovrapposizione su una pavimentazione già esistente, senza rimuoverla. Tutto ciò che devi fare è appoggiare le doghe sul materassino da stendere su pavimento presente e montarle ad incastro, senza ricorrere a colle, chiodi o demolizioni. Esempio di materassino in sughero - Leroy Merlin

Facilità di pulizia e manutenzione

Tra i vantaggi più apprezzati dei pavimenti in laminato c’è la facilità di pulizia e manutenzione. La pulizia non richiede l’utilizzo di particolari accorgimenti e può essere eseguita senza timore di rovinare la superficie. Un pavimento in laminato non richiede particolari cure dopo la posa: potrai lavarlo con i comuni detergenti o con prodotti specifici per laminato. Non solo a doghe ma anche a spina di pesce - Leroy Merlin

Prezzo

Il costo di un pavimento in laminato è decisamente inferiore rispetto ad un pavimento in legno massello. Il rapporto qualità-prezzo è più che soddisfacente e hai la possibilità di scegliere tra un ampio ventaglio di prezzi che ti permetterà di rinnovare la tua abitazione senza spendere una fortuna. Esistono pavimenti in laminato sotto i 10€ al mq! Il laminato è una soluzione per tutte le tasche - Leroy Merlin

Contro dei pavimenti in laminato

Per fare la scelta giusta e assicurarti che il risultato finale soddisfi le tue aspettative, è importante che tu conosca gli svantaggi legati all’utilizzo dei pavimenti in laminato. Ispirazione per una pavimento in laminato bianco - Leroy Merlin

Il pavimento in laminato non può essere levigato

A differenza del parquet, i pavimenti in laminato non possono essere levigati. La levigatura è utile per i pavimenti in legno massello perché ne riduce lo spessore ed elimina dalla superficie i graffi e i segni dovuti all’usura. Se il tuo pavimento in laminato dovesse rovinarsi, non potrai portarlo a nuovo ricorrendo alla levigatura, ma dovrai sostituirlo. Naturalmente, se i difetti sono piccoli, puoi ricorrere ad appositi kit di riparazione. Durevole e resistente e adatto anche per spazi commerciali - Leroy Merlin

Rumorosità

I pavimenti in laminato, per loro natura, tendono ad amplificare i suoni. Ciò accade perché sono pavimenti appoggiati ad un materassino e ad un sottofondo flottante. I passi di una persona che, ad esempio, indossa i tacchi, si sentono più chiaramente e questo aspetto potrebbe rappresentare un problema, specialmente se abiti in un condominio. La buona notizia è che puoi smorzare il problema e ridurre l’impatto acustico installando un buon materassino tra il pavimento e il laminato.

Se hai dubbi e ti serve un consiglio in più per scegliere il tuo nuovo pavimento in laminato. ti invito a unirti a noi: iscriviti alla Community e potrai rivolgere le tue domande specifiche nella sezione Parla con l’esperto Home stylist.

Pavimento laminato passaggio importante Herringbone marrone, 1.238 m²
Pavimento laminato passaggio intenso ARTENS DESIGN Rondeau grigio, 1.73 m²
Pavimento laminato passaggio intenso Chalet marrone, 1.598 m²
Pavimento laminato passaggio moderato Standard Millennium marrone, 2.39 m²
GiulioM
Esploratore
09/05/22-09:28(modificato)

Gli asciugamani sono accessori che occupano molto spazio, ma a cui non è possibile rinunciare. La tua famiglia è numerosa, sei sommerso di biancheria per il bagno e non sai come sistemarla all’interno del locale in modo da ottimizzare gli spazi? Le idee porta asciugamani bagno da cui puoi trarre ispirazione sono numerose: alcune sfruttano gli angoli della stanza, altre si basano sul principio di mettere in mostra gli asciugamani anziché nasconderli, e altre ancora, invece, puntano sull’originalità e la creatività dell’handmade.

Mobile

All’interno del tuo bagno di certo non mancherà un mobile all’interno del quale riporre tutti gli accessori utili. Quella di sistemare gli asciugamani all’interno di un mobiletto è una soluzione piuttosto diffusa. Non è originale, ma sicuramente funzionale. Se in fase di progettazione hai optato per un mobile sottolavabo dotato di ripiani, una buona idea è sistemare al suo interno la biancheria per il bagno, così da averla a portata di mano all’occorrenza. Lo stesso discorso vale per i mobili disposti in altre zone della stanza.

Mensole

Un’altra soluzione, forse poco originale, ma sicuramente pratica, è fissare alle pareti del bagno mensole sulle quali riporre gli asciugamani. Piegando correttamente la biancheria, essa non occuperà troppo spazio e potrai impilare diversi asciugamani gli uni sugli altri, in modo da renderli pronti all’uso. Questa idea porta asciugamani bagno è particolarmente indicata per gli spazi di ridotta metratura all’interno dei quali non è possibile sistemare troppi mobili. Le alternative tra cui è possibile scegliere sono numerose. È possibile optare per classiche mensole adibite esclusivamente alla sistemazione degli asciugamani oppure per mensole multifunzione e salvaspazio sulle quali puoi non solo sistemare la biancheria, ma anche posizionare complementi d’arredo e accessori per abbellire il bagno.

Termoarredi

I termoarredi, conosciuti anche come scaldasalviette, nascono come alternativa ai classici termosifoni. Oggi, rappresentano una scelta di tendenza non solo perché capaci di riscaldare la stanza e controllare l’umidità dell’ambiente, ma anche perché in grado di inserirsi in modo armonico nell’arredamento del bagno, grazie alla loro resa estetica e alle loro performance elevate. Rappresentano la soluzione ideale per te, se sei alla ricerca di un porta asciugamani bello e funzionale! Tra i vantaggi principali dei termoarredi c’è la loro particolare struttura. Quest’ultima è pensata per riporre e sistemare gli asciugamani e favorirne una rapida asciugatura. I modelli tra i quali è possibile scegliere sono numerosi. Generalmente, quelli più diffusi hanno una struttura verticale formata da tubi orizzontali, la cui distanza può essere modulata in base allo spessore degli asciugamani da riporre. Alcuni modelli possono essere installati a parete, altri hanno una struttura a bandiera e prevedono un fissaggio che consente al dispositivo di ruotare di 180°. Altri modelli ancora sono a piantana e possono essere spostati all’occorrenza senza troppa fatica.

Porta asciugamani classici a parete

La versione più diffusa dei porta asciugamani è quella con fissaggio a parete. La staffa sulla quale riporre la biancheria, in genere, viene posizionata vicino al lavandino o alla doccia. Alcuni modelli hanno una struttura particolare e dispongono di più accessori, come il portasapone o altre superfici su cui riporre gli oggetti. La staffa adibita a sorreggere la biancheria per il bagno può essere realizzata in diversi materiali: acciaio inox e legno sono quelli più diffusi. Il legno è perfetto per un bagno in stile classico o rustico, il porta asciugamani in acciaio inox, invece, rappresenta la soluzione ideale per un bagno in stile moderno!

Appendini

Gli appendini, perfetti da posizionare anche dietro la porta del bagno per una soluzione salvaspazio, servono ad appendere gli asciugamani e possono essere dotati di uno, due o più ganci. Da fissare al muro, sono disponibili in una vasta gamma di versioni: appendini da appendere, adesivi e da fissare con viti e tasselli (in grado di sopportare pesi anche molto elevati). Anche in questo caso, è possibile scegliere tra diversi materiali. Per citarne alcuni: acciaio inox (massima robustezza), alluminio (leggerezza e ottima resistenza), plastica (molteplicità di colori) e bambù.

Piantane porta asciugamani

Tra i porta asciugamani bagno da terra più apprezzati ci sono le piantane, strutturate per sostenere la biancheria per il bagno e possono essere considerate come accessori salvaspazio. Una piantana porta asciugamani, infatti, può essere spostata facilmente in base alle necessità del momento e assicura una semplice e rapida pulizia del pavimento. Scegliendo una piantana, hai la possibilità di sfruttare al massimo lo spazio che hai a disposizione e liberare le pareti da inutili ingombri, viti e tasselli.

Sedie e scale

Sei un amante dell’ordine, ma non vuoi rinunciare a dare un tocco di stile e personalità al tuo bagno? Un’idea interessante è utilizzare una sedia o una scala per riporre gli asciugamani. Puoi scegliere un prodotto ad hoc progettato per fungere da appoggia tutto oppure una vecchia seduta in legno, recuperandola e verniciandola del colore che desideri. Un’altra idea facile da realizzare è usare come base una vecchia scala riveniciata e poggiata ad una delle pareti libere del bagno. Usa ogni gradino come se fosse un porta asciugamani!

Listelli di legno con ganci

Una soluzione fai da te da non sottovalutare, soprattutto se il tuo bagno è arredato in stile rustico, è utilizzare listelli di legno su cui installare ganci porta asciugamani. Optando per questa soluzione potrai rendere il tuo bagno più accogliente e caloroso grazie alla presenza di un materiale naturale come il legno.

Cassette di legno

Hai cassette della frutta in legno o in plastica? Realizza un porta asciugamani per il bagno fai da te unico e originale. Pulisci le cassette con la carta vetrata e proteggile con uno strato di vernice. Legale tra di loro aiutandoti con delle viti o con una colla e goditi il tuo meraviglioso porta asciugamani!

Pallet

I pallet, ovvero i bancali di legno, rappresentano la soluzione ideale per creare un porta asciugamani fai da te. Essi, infatti, si prestano ad una completa personalizzazione. Puoi verniciarli del colore che più desideri: se il tuo bagno è in stile shabby chic, ad esempio, ti suggerisco di mantenere i pallet nella loro forma grezza. Per uno stile più moderno, invece, osa con i colori, senza però esagerare. Ti consiglio di installare qualche gancio sulla struttura in pallet, così da rendere il porta asciugamani ancora più funzionale.

Come avrai notato, le idee porta asciugamani bagno da cui puoi trarre ispirazione sono numerose. Scegli la soluzione che più si adatta alle caratteristiche del tuo bagno e al tuo gusto personale! Se ci sono aspetti che desideri approfondire o hai qualche proposta da condividere con gli altri utenti della Community, lascia un commento.