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Oltre agli insetti nocivi, le nostre piante sono suscettibili a malattie causate da funghi. Malbianco, Muffa grigia, Ruggine, Ticchiolatura e tante altre malattie fungine rovinano la bellezza dei fiori del giardino e la qualità dei frutti dell’orto e del frutteto. Impara a prevenire l'insorgenza di funghi nelle tue piante con consigli pratici e strategie efficaci per mantenere il tuo giardino sano. Scopri quali sono le principali malattie fungine che colpiscono le tue piante: impara a riconoscerne i sintomi e a difenderle con strategie di prevenzione e utilizzo di prodotti fungicidi adatti, preferibilmente naturali e rispettosi della natura. Scorpi come prevenire la diffusione dei funghi nelle piante se vuoi avere un giardino sano.
Impara a riconoscere i sintomi delle malattie fungine se vuoi debellarle - foto Leroy Merlin
Saper riconoscere una malattia è il primo passo, importante, per proteggere le piante intraprendendo la strategia di lotta più efficace. Le malattie provocate da funghi sono più d’una: puoi distinguerle osservandone i sintomi, che caratterizzano ogni malattia rendendola identificabile. I sintomi sono visibili a occhio nudo sulle foglie, ma anche sui frutti e su altre parti di pianta. Scopri alcune delle più diffuse malattie fungine che possono colpire e rovinare le tue piante.
Riconoscere i sintomi di una malattia è indispensabile per poterla combattere nel modo giusto – foto Leroy Merlin
Puoi facilmente riconoscere l'Oidio dal suo aspetto: la pianta colpita si ricopre di una muffa polverulenta di colore bianco, motivo per cui viene anche chiamato ‘malbianco’. Lo sviluppo dell’oidio è favorito da condizioni climatiche caldo umide, in primavera e in autunno, quando vi è elevata piovosità. Se vuoi evitare che le tue piante si ammalino di Oidio, arieggia la chioma e potala regolarmente, per favorire il filtraggio della luce del sole. Utilizza prodotti corroboranti, di origine naturale, come il bicarbonato di potassio, la lecitina di soia e la zeolite, che rendano la pianta più forte e meno suscettibile allo sviluppo di questa malattia fungina. Prodotti a base di zolfo sono efficaci per combattere l’oidio. Le fragole sono molto suscettibili all’oidio – foto dell’autrice
Il nome della malattia, “muffa grigia”, descrive i sintomi caratteristici che manifesta la pianta colpita: lo sviluppo di un morbido strato di muffa di colore grigio. La Botrite può attaccare diverse piante; si sviluppa in condizioni di umidità elevata, dando origine alla caratteristica muffa di colore grigio e aspetto soffice. Rinforza la pianta, per prevenire lo sviluppo della Botrite, con prodotti corroboranti come il Bicarbonato di Potassio e il Bicarbonato di sodio, o esegui trattamenti con prodotti fungicidi a base di rame, come la Poltiglia bordolese, da diluire in acqua alle dosi indicate in etichetta e distribuire tramite una pompa a pressione.
La Botrite ha l’aspetto di una morbida muffa di colore grigio – foto dell’autrice
La Peronospora è una malattia fungina molto diffusa su numerose specie ortive e fruttifere come il pomodoro e la vite, e ornamentali come la rosa. Viene provocata da funghi appartenenti a generi diversi (Plasmopara, Phytophthora e Phythium) che si sviluppano in condizioni climatiche umide, in primavera. I sintomi consistono nella comparsa di tipiche macchie necrotiche su foglie e frutti, con indebolimento della pianta e compromissione della qualità della produzione. Esegui trattamenti preventivi con prodotti corroboranti di origine naturale, come la lecitina di soia, o prodotti a base di rame come la Poltiglia bordolese.
Non lasciare che le tue verdure vengano rovinate dalle malattie fungine! – foto dell’autrice
Come suggerisce il nome, la Ruggine si può facilmente riconoscere dai sintomi che provoca sulla pianta colpita: i tessuti presentano aree rugginose, di colore arancione proprio come la ruggine, impossibile sbagliarsi! Viene provocata da funghi appartenenti al genere Puccinia che si diffondono in condizioni di elevata umidità e temperatura. Può colpire tante piante diverse: non è raro vederla sui gerani ad esempio, dove provoca la comparsa di macchie tipiche sulle foglie. Previeni la diffusione della ruggine asportando le parti malate, così da evitare la diffusione delle sue spore. Rinforza le piante con prodotti corroboranti come il bicarbonato di potassio e la zeolite. Cura le piante malate con prodotti a base di rame.
Le foglie ammalate sembrano ricoperte di ruggine! – foto dell’autrice
La Moniliosi è una malattia fungina molto diffusa su piante da frutto come le drupacee (pesco, albicocco, susino, ciliegio), provocata dai funghi del genere Monilina, il cui sviluppo viene favorito da climi molto umidi, con piovosità elevata. I frutti delle piante colpite da questa malattia si ricoprono di muffa di colore marrone a sviluppo concentrico, quindi marciscono, pur rimanendo attaccati alla pianta. Per evitare di diffondere ulteriormente la malattia, è bene asportare i frutti malati (chiamati ‘mummie’), e distruggerli. Per prevenire lo sviluppo della malattia, è utile rinforzare le difese della pianta con trattamenti a base di Bicarbonato di Potassio. La malattia viene combattuta con prodotti fungicidi a base di rame, come la Poltiglia bordolese, ammessa in agricoltura biologica: segui sempre le istruzioni in etichetta, mi raccomando!
I frutti delle piante colpite da Moniliosi vengono ricoperti di muffa e marciscono – foto dell’autrice
La Ticchiolatura provoca piccole macchie tondeggianti di colore bruno, alle volte ricoperte di muffa, sulle foglie. Questa malattia è molto diffusa su piante da frutto, come il pero, il melo e il nespolo, e ornamentali come la rosa, il lauroceraso e la photinia. Le spore del fungo si diffondono favorite dal vento, trasmettendo la malattia da pianta infetta a pianta sana: proliferano favorite da caldo e umidità. Rinforza la pianta e previeni lo sviluppo di questa malattia fungina, con prodotti corroboranti come il bicarbonato di potassio. Esegui trattamenti a base di rame, preferibilmente a fine inverno o inizio primavera. Tante piccole macchie scure ricoprono le foglie della pianta affetta da Ticchiolatura – foto dell’autrice
La migliore strategia di difesa è sempre la prevenzione! Per evitare che le tue piante si ammalino, coltivale nelle condizioni più adatte per mantenerle sane e rigogliose, creando al contempo le condizioni sfavorevoli allo sviluppo dei funghi. Questi si sviluppano solitamente favoriti da ambienti caldi e umidi: modera le bagnature e favorisci il drenaggio dell’acqua nel terreno. Utilizza substrati di buona qualità e ben drenanti. Eccessi e ristagni idrici nella terra favoriscono lo sviluppo di malattie fungine. Esegui la potatura con attrezzi dalle lame ben pulite, sterilizzate dopo ogni utilizzo, per evitare di diffondere la malattia da pianta infetta a pianta sana. Ricordati che chiome troppo folte favoriscono la diffusione delle malattie: mantienile ben arieggiate con la potatura. Scopri anche come difendere l'orto dai parassiti senza additivi chimici. Prodotti corroboranti, come la polvere di zeolite, rinforzano le difese delle piante - foto Leroy Merlin
Per aiutare le tue piante a rinforzarsi ed essere meno suscettibili all’attacco di malattie fungine utilizza i prodotti “corroboranti”: molti di questi prodotti sono in grado di contrastare lo sviluppo dei funghi creando un ambiente a loro sfavorevole e riducendo l’umidità a contatto con la pianta: bicarbonato di potassio, bicarbonato di sodio, lecitina di soia, equiseto, zeolite. Sono tutti prodotti naturali, rispettosi dell’ambiente, che potrai utilizzare senza problemi di tossicità.
Indossa i guanti e tratta le tue piante con prodotti fungicidi naturali – foto Leroy Merlin
Cosa fare se la pianta mostra sintomi di malattia fungina? Una volta sviluppata, l’infezione fungina deve essere bloccata con le giuste strategie di difesa. La cosa migliore è quella di eliminare le parti di pianta attaccate dal fungo, utilizzando forbici con lame ben affilate, da pulire e sterilizzare dopo l’utilizzo, per evitare di diffondere ulteriormente l’infezione a parti sane. Quindi, è bene somministrare un prodotto fungicida: utilizza prodotti a base di rame e zolfo, seguendo sempre le istruzioni in etichetta. Per eseguire i trattamenti, utilizza pompe a pressione o semplici polverizzatori nei quali diluire il prodotto in acqua. Esegui i trattamenti alla sera, mai sotto il sole! Una pompa a pressione è indispensabile per eseguire i trattamenti - foto Pixabay
Ora che hai imparato a riconoscere i sintomi delle malattie fungine, metti in pratica i consigli per prevenirle in maniera naturale. A proposito, sai come proteggere piante e fiori dai parassiti? Se hai bisogno di altri consigli utili, iscriviti alla Community di Leroy Merlin potrai condividere la tua passione per il giardinaggio e avere la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”!
Condividi la tua passione per il giardinaggio sulla Community di Leroy Merlin - foto Leroy Merlin
Hai mai sentito parlare di Xeriscaping? Oltre ai suoi benefici a livello di attenzione all’ambiente, la tecnica è in grado di aiutare nella progettazione del verde così da costruire e gestire i giardini in maniera sostenibile con un occhio di riguardo al consumo dell’acqua e dell’adattamento del giardino alle condizioni date dall’ambiente in cui viene creato. Ecco tutto ciò che devi sapere sul tema:
Xeriscaping, il giardino con piante grasse – Freepik
Lo Xeriscaping è un modo smart per progettare giardini e spazi verdi che richiedono pochissima acqua; sì è uno dei metodi per avere un giardino sostenibile ma c’è di più. In pratica, è il trucco dei apesi caldi e secchi per avere spazi outdoor belli da vedere senza dover stare tutto il giorno ad irrigare. La parola ha origini greche: xeros, infatti, significa secco. Si utilizzano piante resistenti, pietre decorative e colori naturali per creare ambienti che sembrano usciti da una rivista di design. Il suo bello? È facile da gestire. Scopri di più su cos’è il dry garden, un altro modo di chiamare lo xeriscaping.
Giardino roccioso di ispirazione – Freepik
Se hai intenzione di progettare aree verdi per gli spazi esterni della tua abitazione utilizzando la tecnica dello Xeriscaping puoi trarre svariati vantaggi, a partire da un uso sostenibile delle risorse idriche. Lo Xeriscaping può essere applicato quasi ad ogni tipo di giardino e ti consente di creare un giardino sostenibile anche in condizioni difficili. Parti dalla preparazione del terreno sostituendo i tappeti erbosi con terra, rocce, pacciamatura, oltre che con specie di piante autoctone resistenti alla siccità in grado di trattenere l’umidità. Tra le migliori ci sono le succulente e i cactus che hanno caratteristiche in grado di aiutarti a risparmiare acqua.
Preparare il terreno per lo Xeriscaping - Leroy Merlin
Lo Xeriscaping rende possibile utilizzare meno acqua potabile per il mantenimento e la cura di prati e giardini. In più, offre benefici sia dal punto di vista ambientale che da quello finanziario. Infatti, puoi ridurre il consumo di acqua da un minimo del 50%, ad un massimo del 75%, rispetto ad un giardino costruito con tecniche tradizionali. Per raggiungere questi risultati di fondamentale importanza è l’installazione di sistemi di irrigazione efficaci ed efficienti, come l’Irrigazione interrata e la Microirrigazione che riescono a ridurre al minimo l’evaporazione a differenza di quanto accade normalmente con gli irrigatori tradizionali. Un’irrigazione più efficiente si ottiene anche creando bordure per aiuole e siepi che hanno esigenze idriche simili per ottimizzare l’impiego dell’acqua. Infatti, l’obiettivo dello Xeriscaping è quello di evitare irrigazioni eccessive, ridurre i ristagni e limitare l’erosione del suolo. Se desideri approfondire, puoi leggere come funzionano i sistemi di irrigazione a goccia fai da te e come progettarli.
Idratare le piante alla perfezione utilizzando il sistema di irrigazione a goccia - Leroy Merlin
Vuoi che le tue piante crescano felici con poca acqua? Allora serve un terreno che dreni bene ma che trattenga l’umidità quel tanto che basta. Il trucco qui è arricchirlo con compost e concime organico. Se invece sei team cactus e succulente, lì puoi anche lasciare il terreno un po’ più povero. E per il prato? Nessuno dice di eliminare del tutto il verde all’inglese, ma se vuoi un giardino easy da mantenere e amico del clima, meglio ridurre un po’ il prato. E nei punti in cui lo vuoi proprio tenere, scegli varietà toste che non si offendono se dimentichi di annaffiare: il seme per prato calpestabile, per esempio, è una delle più resistenti. Tutto ciò non ti basta? Qui hai una guida completa su a cosa servono microirrigazione e irrigazione interrata.
Struttura il prato in modo furbo - Leroy Merlin
La scelta del tipo di pianta non va certo lasciato al caso quando si parla di Xeriscaping. Serve strategia e le protagoniste ideali sono autoctone, amano il sole e resistono alla sete. Insomma, sono quelle che non hanno paura del caldo. Piante mediterranee o grasse, cactus, graminacee leggere sono perfette. Tra le altre piante che puoi scegliere per progettare un giardino sostenibile con questa tecnica ci sono l’agave, il ginepro, il mirto, la lavanda, oltre a timo, salvia e origano. Un trucco in più? Vai sul sicuro con le piante locali. Quelle nate e cresciute nella tua zona sanno già come cavarsela con il clima, quindi meno manutenzione. Occhio però a dove le metti: se un angolo del giardino è super esposto al sole, piazzaci piante che non temono l’aridità. Le zone più ombreggiate o fresche, invece, accolgono meglio piante che amano un po’ più di umidità. Leggi qui 7 idee e consigli per giardini a bassa manutenzione.
Lavanda in giardino – Freepik
Ora che ti è più chiara la tecnica e come funziona, ecco i vantaggi che ti convinceranno a metterla in pratica:
Xeriscaping idea ispirazionale – Freepik
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Quando si parla di comfort ed estetica nel soggiorno, pochi elementi sanno unire queste due qualità quanto i tappeti per il soggiorno moderni a pelo lungo. Morbidi al tatto, accoglienti alla vista, perfetti per creare un’atmosfera calda e sofisticata, questi tappeti sono la scelta ideale per chi desidera un ambiente contemporaneo e allo stesso tempo accogliente.Vediamo insieme qualche spunto su come abbinarli e quali caratteristiche tenere in considerazione per sceglierli e valorizzarli.
Tappeti soggiorno moderni a pelo lungo_Leroy Merlin
Il primo grande vantaggio dei tappeti per il soggiorno moderni a pelo lungo è senz’altro la sensazione di comfort che offrono. Camminare a piedi nudi su un tappeto alto e soffice è un’esperienza piacevole che aumenta il benessere quotidiano. Inoltre, questi tappeti assorbono i suoni, rendendo il soggiorno più silenzioso e rilassante. Esteticamente, arricchiscono l’ambiente con texture visivamente ricche, ideali per creare contrasti con superfici lisce come parquet, gres o cemento. Puoi scegliere il tappeto Mulian, perfetto per aggiungere un tocco decorativo e accogliente a qualsiasi ambiente. Reversibile e artigianale, è unico e si adatta all’arredo grazie ai materiali naturali e al motivo geometrico boho.
Perché scegliere un tappeto a pelo lungo nel soggiorno - Leroy Merlin
È possibile trovare tappeti a pelo lungo di diverse lunghezze, tra i più scelti, ci sono quelli con pelo medio-lungo (20-30 mm), perfetti per chi desidera morbidezza senza esagerare, e quelli con pelo extra lungo (oltre 40 mm), ideali per creare un effetto "nuvola" sotto i piedi. Un esempio? Il tappeto Carezza disponibile in diversi formati e nei colori tortora o bianco, elegante e neutro, si abbina facilmente a divani chiari o scuri e a palette minimal, ed è adatto per chi soffre di allergia verso le fibre naturali perché realizzato in fibra sintentica.
Per mantenere il tappeto sempre bello e soffice, ti consigliamo di leggere l’articolo Il tappeto persiano torna nuovo con la pulizia giusta, valido anche per tappeti moderni.
Scegli secondo lo stile del tuo soggiorno_Leroy Merlin
I tappeti per il soggiorno moderni a pelo lungo si abbinano con facilità sia a stili minimalisti che a contesti più eclettici. Se il tuo soggiorno è arredato con colori neutri e mobili lineari, un tappeto a pelo lungo blu, verde o rosso può aggiungere un tocco audace e dinamico. Al contrario, se il tuo spazio è già molto ricco di colori o pattern, opta per un tappeto tinta unita nei toni del crema, beige o grigio chiaro. Interessante anche il contrasto tra superfici dure, come tavolini in vetro e piani in marmo, e la morbidezza visiva del pelo lungo, che dona profondità e calore all’ambiente.
Giochi di contrasto e armonia_Leroy Merlin
In soggiorni ampi, i tappeti moderni a pelo lungo in formato maxi diventano protagonisti. Oltre a definire visivamente le aree, come la zona relax, conversazione o TV, danno una sensazione di coerenza all’arredo, specialmente in ambienti open space. Scegli modelli di dimensioni generose, dai 200x300 cm in sù, come il tappeto Shaggy coccole tortora o il tappeto Sheen blu, oppure tappeti con bordi tagliati a mano per un effetto più naturale e meno rigido.
Un’idea originale? Sovrapporre due tappeti: uno a pelo lungo neutro, come il tappeto Shaggy plush bianco, e uno più piccolo a pattern geometrici, come il tappeto Patio orientale blu. Questo gioco di layer aggiunge movimento e personalità, senza compromettere il comfort.
Punta su formati maxi_Leroy Merlin
Dagli abbinamenti con divani color terracotta fino agli accostamenti con pareti verde salvia o carta da parati floreale moderna, l’uso dei tappeti per il soggiorno moderni a pelo lungo è sempre più creativo e scenografico. Scegli modelli in toni freddi, come l’azzurro e il blu in versione tonda, o con disegni geometrici, per ambienti eleganti e rilassanti, oppure tonalità calde, come il crema, il rosso o il beige con motivi geometrici, per un mood più accogliente.
Crea un ambiente scenografico_Leroy Merlin
Hai trovato l’ispirazione per scegliere il tappeto a pelo lungo perfetto per il tuo soggiorno? Vuoi condividere le tue idee o chiedere consigli su combinazioni e stili? Iscriviti subito alla Community di Leroy Merlin: è il posto giusto per confrontarti con altri appassionati di arredo e ricevere supporto da esperti. Scopri tutto il comfort, il design e la personalità che i tappeti per il soggiorno moderni a pelo lungo possono regalare alla tua casa.
Un po’ di verde in casa fa bene: non solo le piante aiutano a migliorare il comfort abitativo ma sono in grado di creare atmosfera, lavorare sull’estetica e regalare un tocco in più all’ambiente. Non basta scegliere quelle adatte all’indoor, è fondamentale trovarne di idonee al tipo di stanza e alla luce che può ricevere. Voglio svelarti 7 idee di piante da appartamento alte (+1 bonus tip) che potresti subito sfruttare nel tuo appartamento… e se non hai il pollice verde, niente paura, ho una soluzione anche per te. Ecco le opzioni:
Piante alte da interno – Freepik
Impossibile non iniziare dal Ficus lyrata, conosciuto per le foglie lucide e grandi a forma di violino che lo rendono una vera icona del design moderno. Ama la luce intensa ma non diretta, e cresce felice in un terreno ben drenato. Per prendertene cura al meglio disponilo in un vaso da interno con fori sul fondo e abbina un sottovaso coordinato. Annaffialo regolarmente prediligendo un innaffiatoio a becco lungo e lascia asciugare tra un’irrigazione e l’altra. In primavera e in estate, una dose mensile di fertilizzante liquido specifico per piante verdi gli darà un twist. Cosa si intende per una casa in stile Jungalow? L’effetto giungla è più urban chic che mai. Scopri 6 piante per una casa in stile Jungalow: ti daranno un aiuto a rendere più green il tuo appartamento.
Ficus – Freepik
Seconda opzione che dovresti considerare sono la Kentya o la Howea. Si tratta di palme per portare un tocco glam al tuo appartamento; cresce lentamente ma se ben curata supera i due metri d’altezza. Ha foglie lunghe e leggere che si aprono in modo armonioso dando un effetto scenografico indimenticabile. Ama la luce indiretta e sopporta bene anche angoli poco illuminati. Ti consiglio di sistemarla in un vaso capiente, magari in ceramica smaltata. Riempilo con terriccio universale e argilla per migliorare il drenaggio. Evita i ristagni, quindi presta attenzione alla frequenza con cui lo innaffi. Per vederla al suo massimo usa dei bastoncini di fertilizzanti.
Howea – Freepik
Se ami lo stile jungle, la Monstera deliciosa è un must. Le sue foglie grandi, verde intenso e piene di tagli decorativi, sembrano uscite da una rivista di interior design. Cresce rapidamente e, se ben curata, può diventare la protagonista assoluta della tua stanza. Posizionala vicino a una finestra luminosa, evitando il sole diretto. Usa un vaso profondo con terriccio per piante tropicali e perlite per l’aerazione. Ogni tanto vaporizzale le foglie con uno spruzzino per mantenere l’umidità. Utilizza un supporto in fibra di cocco per sostenerla nella crescita verticale e ricorda di darle un concime organico ogni tre settimane durante il periodo primaverile ed estivo.
Monstera deliciosa – Freepik
La Yucca è la scelta perfetta se ami le linee pulite e un look minimal: con il suo fusto legnoso e le foglie appuntite, si adatta sia agli interni moderni che a quelli più rustici. Te la consiglio per un motivo in più: è incredibilmente resistente; quindi, non serve essere esperti per occuparsene. Il vaso ideale è in cemento o pietra mentre il terriccio deve essere ben drenante, quindi mescola terriccio ad argilla espansa. Non solo piante: sfrutta lo stile Jungle Chic per arredare il soggiorno.
Yucca - Freepik
Se vuoi stupire gli ospiti il banano ornamentale è la pianta perfetta: cresce bene in ambienti caldi e umidi quindi dovrai tenerlo vicino ad una fonte di luce naturale e vaporizzarlo regolarmente. Ricorda che per crescere bene ha bisogno di un terriccio ricco e umido; quindi, dovresti mescolare un terriccio universale con compost aggiungendo del fertilizzante liquido. Qui trovi 13 piante eleganti per interno, sicuramente troverai numerose inspo.
Banano ornamentale - Leroy Merlin
Ok, forse non è alto nel senso classico, ma il pothos rampicante è perfetto per dare un effetto verticale se lasciato crescere su supporti o appendere dall’alto. È facile, decorativo e purifica l’aria. Ama la luce filtrata e il terreno leggero e umido. Se vuoi moltiplicarlo, basta un paio di forbici da potatura e un vasetto con acqua riproducendolo per talea.
Pothos rampicante – Freepik
La Sansevieria, o lingua di suocera conquista tutti con la sua struttura elegante; cresce anche con poca luce e pochissima acqua. Ideale per te se viaggi spesso o ti dimentichi di annaffiare. Se non sei un esperto scopri come curare le piante da interno al meglio.
Sanseviera – Freepik
Non tutti nascono giardinieri, e va benissimo così. Se temi di far morire anche un cactus, le piante finte di qualità sono un’ottima alternativa per portare il verde in casa senza pensieri. Le migliori? Le versioni artificiali di Scheflera, ficus e bamboo sono talmente realistiche da ingannare anche gli occhi più attenti.
Piante finte decorative – Freepik
Ora non ti resta che iniziare ad aggiungere un tocco green al tuo appartamento mettendo in partica questi suggerimenti. Hai qualche domanda sulle piante e sulla loro gestione? Iscriviti alla Community e lascia un commento, ti risponderò rapidamente.
Che si tratti di un balcone, un terrazzo o un giardino, arredarlo con stile è fondamentale. Cosa puoi fare? sicuramente scegliere i giusti accessori ed elementi prestando attenzione ai materiali che possano essere adatti all’outdoor. Sicuramente hai già sentito parlare del rattan, bello e naturale, resistente e leggero ha conquistato il settore. vuoi capire meglio perché utilizzarlo e come? Ecco qualche consiglio utile che ti farà rivoluzionare il tuo arredo da esterno:
Salotto da giardino angolare Medena - Leroy Merlin
Il rattan è una fibra naturale che proviene da una pianta tropicale della famiglia delle palme. È simile al bambù, ma molto più flessibile e resistente. Negli ultimi anni, però, è diventato ancora più popolare nella sua versione sintetica, chiamata rattan polietilene intrecciato: perfetto per l’uso esterno, perché resiste meglio agli agenti atmosferici. In pratica, oggi quando si parla di arredi da giardino in rattan, si parla quasi sempre della versione sintetica: più duratura, più facile da pulire e adatta a tutte le stagioni. I mobili in rattan sintetico sono belli, resistenti e sostenibili.
Salotto da giardino Medena Beige - Leroy Merlin
Un salotto da giardino in rattan come il modello angolare beige Naterial è il punto di partenza perfetto per dare personalità e comfort al tuo spazio esterno. I divanetti, le poltrone e i tavolini coordinati ti permettono di creare una zona relax elegante ma senza tempo. Cosa puoi fare? scegli un set come Odeon, così puoi adattarlo allo spazio che hai a disposizione e, se cambi casa o disposizione, lo riconfiguri facilmente. Poi gioca con i dettagli. Abbinalo con cuscini outdoor dai colori neutri o con fantasie tropicali, un tappeto da esterno in fibra naturale e una copertura come una pergola. In questo modo il tuo salotto sarà vivibile sia di giorno che di sera. Approfondisci le ultime novità in fatto di arredo esterno, perfette sia per balconi sia per il giardino.
Salotto da giardino Odeon - Leroy Merlin
Se non vuoi (o non puoi) rivoluzionare tutto, una poltrona da giardino in rattan può essere l’elemento giusto per dare quel tocco in più. Ce ne sono di tantissimi stili: a uovo, a dondolo, con struttura in metallo e seduta intrecciata. Il mio consiglio? Posizionala in un angolo tranquillo del tuo terrazzo o sotto un albero per creare la tua mini-oasi personale, aggiungi una copertina leggera, un libro e una bibita fresca: benvenuta, ora sei in vacanza anche a casa tua. A questo punto gioca con qualche elemento come una lanterna da terra, un tavolino basso in rattan da esterno e qualche pianta in vaso per rendere il tutto più cozy. Qui trovi alcune idee per arredare il giardino seguendo le tendenze 2025.
Poltrona da giardino con cuscino grigio e braccioli Timea Fix - Leroy Merlin
Non sottovalutare i dettagli: un tavolino da esterno in rattan può fare la differenza tra uno spazio gradevole e uno effetto wow. Che sia il complemento di un salotto o un pezzo singolo vicino a una chaise longue, è sempre utile e bello da vedere. Prediligi modelli con ripiano in vetro temperato per una pulizia facile e una superficie stabile dove appoggiare bevande, riviste o anche un vassoio per gli aperitivi. Il tocco in più? mixalo con sedie da giardino con braccioli, lanterne decorative nere e cuscini etnici per un look contemporaneo ma ricercato. Non solo rattan: gioca con altri materiali naturali e di recupero, qui trovi inspo per arredare un giardino con bancali.
Salotto da giardino Bambù in rattan – Leroy Merlin
Chi ha detto che è un materiale solo per mobilio? Indoor viene spesso usato per lampadari dal mood ethno-chic ma anche all’esterno sembra spopolare. Ci sono lampade solari in rattan che uniscono estetica e sostenibilità. Ricorda solo di posizionarla con cura in prossimità della luce diretta e gioca posizionandole in modo sospeso o su vari livelli per dare un’atmosfera effetto wow. Aggiungi qualche fila di lucina LED e lampade pop a forma di sfera, vedrai che meraviglia.
Ledkia Lampada da Tavolo LED in Rattan - Leroy Merlin
Non serve avere un giardino immenso per godersi il rattan. Anche un piccolo balcone può diventare un angolo relax super chic. Scegli arredi pieghevoli o impilabili, magari una coppia di sedie con un tavolino bistrot. Puoi anche acquistare una panca contenitore: comoda da seduta e perfetta per conservare cuscini o attrezzi da giardinaggio. Ricorda l’importanza di dettagli come cesti intrecciati, tavolini in teak, e pouf in juta. Il tuo spazio sembrerà uscito da una rivista. Che ne pensi di un’ispirazione retrò? Scopri come arredare il giardino in stile vintage con piccoli trucchi.
Salotto in rattan per un patio - Leroy Merlin
Il bello del rattan, soprattutto nella sua versione sintetica, è che lo puoi tenere fuori tutto l’anno. Ma qualche attenzione extra può aiutarti a mantenerlo bello più a lungo. Ti basterà pulirlo periodicamente con acqua e sapone neutro, rimandando la pulizia con idropulitrici all’arrivo della primavera. Se vivi in una zona ad alto tasso di maltempo, puoi aggiungere dei teli protettivi e coperture per schermali nei mesi più complicati.
Mini salotto in rattan sul balcone - Leroy Merlin
Ora conosci tutti i segreti del rattan: cos’è, quali vantaggi offre, perché sceglierlo per il tuo spazio outdoor e come abbinarlo. Ricorda solo, quando fai acquisti, di provare a preferire soluzioni green con un buon Home Index. Se hai ancora dubbi o domande iscriviti alla Community e lascia un commento, sarò lieta di risponderti quanto prima.

ho acquistato il set tavolo e poltrone Naterial e sono molto soddisfatta dell'acquisto
Molti insetti sono in grado di danneggiare le nostre amate piante: conosci gli insetti nocivi che devi tenere lontani dal tuo giardino? Oltre a quelli utili, che dobbiamo salvaguardare, sono numerosi quelli che rovinano le piante: ne succhiano la linfa, rosicchiano boccioli e foglioline, danneggiano i frutti, trasmettono virus e le indeboliscono! Pidocchi, farfalline, cimici e altri dai nomi curiosi, come il punteruolo e le forbicine, sono solo alcuni degli insetti indesiderati nel nostro giardino. Scopri come riconoscere gli insetti nocivi che attaccano le tue piante e i metodi più efficaci per combatterli e proteggere il tuo giardino, rispettando nel contempo gli insetti utili. Tanto bella ma non altrettanto innocua, la farfalla chiamata “cavolaia” è nociva nell’orto – foto Pixabay
Gli insetti nocivi, o dannosi, per le piante sono tanti e diversi. Molti sono polifagi, ovvero si alimentano su diversi tipi di piante; altri, invece, preferiscono solo uno o pochi tipi di piante. Ad ogni modo, i danni che compiono sono davvero fastidiosi, rovinando la bellezza delle fioriture e la qualità dei frutti delle nostre piante. Ecco i principali insetti nocivi che non vorremmo mai avere nel nostro giardino:
Sono piccoli come la capocchia di uno spillo e sempre ammassati in folte colonie: gli afidi, comunemente chiamati “pidocchi” delle piante, sono molto diffusi e dannosi su tante colture. Possono essere neri, verdi o anche gialli. Imbrattano germogli e boccioli, succhiano la linfa indebolendo la pianta, inoltre sono in grado di trasmettere malattie da virus! Combatti la presenza degli afidi con prodotti naturali, ammessi in agricoltura biologica: prova il macerato d’ortica! Anche l’olio di Neem, estratto dalla pianta Azadirachta indica è molto efficace contro gli afidi. Esegui i trattamenti nelle ore serali, più fresche, e ripetili settimanalmente. Leggi anche “Afidi su rosa, che fare?” e "Come prevenire ed eliminare i pidocchi dalle piante"!. Piccoli come i pidocchi, sono gli afidi delle piante – foto Pixabay
Le cocciniglie sono insetti poco o per nulla mobili e dalle forme inusuali. A questo proposito, ne possiamo distinguere di aspetto diverso. Le cocciniglie “scudettate” sono caratterizzate dalla presenza di una sorta di scudo semirigido sul dorso, di colore marrone e forma ovale. Ne è esempio la cocciniglia “mezzo grano di pepe” (Saissetia oleae), che attacca l’ulivo. Le cocciniglie “cotonose”, invece, sembrano batuffoli di cotone bianco-candido di forma più o meno tondeggiante, o allungata e ricurva nel caso della cocciniglia giapponese Takahashia japonica, da poco diffusa nel nostro Paese. Le cocciniglie si attaccano sul legno delle piante, ma anche sugli steli e sui tessuti fogliari, all’ascella o lungo le nervature, andando a succhiare la linfa, trasmettere virus e ad imbrattarla con la melata che secernono, su cui si sviluppano le fumaggini nerastre. Per rimuovere questi parassiti dalla tua pianta, puoi utilizzare uno spazzolino da denti e dell'acqua con sapone di marsiglia in essa disciolto. Prodotti naturali a base di sostanze oleose, come l’olio di lino e il sapone molle, sono efficaci contro le cocciniglie: inoltre, sciolgono la melata e ripuliscono la pianta anche dalla fumaggine. Leggi “come eliminare la cocciniglia in modo naturale” per saperne di più. Elimina le cocciniglie che imbrattano le tue piante! foto dell'autrice
I tripidi sono insetti talmente piccoli, non più di 2-3mm, che difficilmente si vedono a occhio nudo. Sono insetti molto polifagi che si alimentano su tantissimi tipi di piante, orticole o ornamentali, succhiando la linfa dai loro tessuti. I più diffusi sono il tripide degli orti (Thrips tabaci) e i tripidi delle serre (Frankliniella occidentalis e Heliothrips haemorrhoidalis), per citare i più comuni. Fortunatamente, i tripidi compiono danni poco importanti, più che altro estetici: punteggiature e decolorazioni fogliari con comparsa di deformazioni o riduzione di sviluppo, anche a carico dei frutti. Succhiano la linfa e trasmettono virus nocivi alle piante! Somministra prodotti a base di piretro o estratto d'ortica, per eliminarli dalle tue piante. Se i tuoi pomododri si presentano così, probabilmente è colpa dei tripidi! - foto Leroy Merlin
Sono minuscoli moscerini con le ali bianche, candide; si ammassano, solitamente, sulla pagina inferiore delle foglie, imbrattandole e succhiandone la linfa. La pianta colpita viene indebolita dalla presenza di questi insetti, che sono inoltre vettori di virus. Utilizza prodotti naturali come il piretro e il sapone molle, derivante dalla saponificazione di oli vegetali, per potenziare le difese della pianta nei confronti dell’attacco di questi insetti! Leggi anche "moscerini bianchi: che fare?" per saperne di più. Gli aleurodidi, o whitefly, sono minuscoli moscerini bianchi nocivi per le piante, come nel caso di questo cavolo – foto Leroy Merlin
Apparentemente innocue, alcune farfalle (o lepidotteri) che svolazzano attorno alle piante, sono nocive! Depongono le uova da cui nascono le larve, le vere responsabili dei danni sulla pianta: scavano gallerie o divorano i tessuti delle foglie. La ‘farfallina del geranio’ (Cacyreus marshalli) ne è un esempio. Utilizza rimedi naturali per tenere lontane le farfalle dannose dalle piante del giardino e dell’orto: il macerato di aglio è valido, così come i prodotti a base di piretro. Cacyreus marshalli, farfallina tanto bella quanto dannosa per i tuoi gerani! – foto Pixabay
Le cimici sono insetti molto temuti nell’orto: la cimice verde (Nezara viridula) e la cimice asiatica (Halyomorpha halys), entrambe con il corpo appiattito a forma di scudo, sono insetti polifagi, che attaccano e danneggiano i frutti dell'orto, i pomodori ad esempio, rendendoli immangiabili ancor prima di raccoglierli e portarli in tavola. Puoi proteggere le piante dalle cimici avvolgendole in reti sottili. Prova le trappole per cimici, facili ed efficaci! Prodotti naturali come la polvere di roccia zeolite, spruzzata sulla pianta, la protegge dall’attacco delle cimici. Anche il macerato d’aglio è un valido repellente nei confronti delle cimici. Insetti dannosi e maleodoranti: sono le cimici! – foto Pixabay
Oggi, per fortuna, siamo sempre più attenti a rispettare e salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. Per la cura delle piante del giardino, del terrazzo e dell’orto, scegli di utilizzare prodotti naturali, preferibilmente di origine vegetale, come il macerato d’ortica o di aglio, l’olio di Neem, il piretro e tanti altri prodotti di origine biologica che puoi trovare già pronti all’uso o preparare in casa, e irrorarli sulle piante con un polverizzatore. Perché il rispetto per la natura, messa a rischio dall’utilizzo di prodotti chimici inquinanti, è la cosa più importante! Se vuoi saperne di più, leggi anche come proteggere l'orto dai parassiti senza l'utilizzo di additivi chimici. Utilizza prodotti naturali per difendere le tue piante, come la finissima polvere di roccia – foto Leroy Merlin
Se vuoi proteggere le piante dagli insetti nocivi puoi utilizzare comode trappole fai-da-te, da costruire con bottiglie di plastica riciclate: con un taglierino, apri una finestrella di pochi cm sul collo della bottiglia, quindi riempila, per circa un terzo, con aceto, vino, o birra e tre cucchiai di zucchero: un irresistibile attrattivo per gli insetti. Sono sufficienti un paio di bottiglie per pianta, appese ai rami: un’efficace trappola-esca per gli insetti che, attratti dal liquido zuccherino, vi si tuffano, affogandovi irrimediabilmente. Utilizza la Bio-Trap di Flortis, da applicare a bottiglie di plastica vuote: pratica ed efficace. Utilizza efficaci trappole biologiche per catturare gli insetti nocivi che visitano le tue piante – foto Leroy Merlin
Non tutti gli insetti sono dannosi, anzi, alcuni di loro sono indispensabili! Gli insetti impollinatori, o pronubi (come api e bombi) sono necessari per ottenere i frutti; altri insetti utili ci aiutano a tenere lontani quelli nocivi: le coccinelle, ad esempio, sono divoratrici di afidi! Rispetta questi insetti, per il bene dell’ambiente in cui vivi! L’utilizzo indiscriminato di prodotti chimici ne ha messo a rischio l’esistenza, purtroppo. Oggi, fortunatamente, siamo maggiormente sensibilizzati al rispetto della natura e utilizziamo preferibilmente rimedi naturali per proteggere le nostre piante. La Crisopa è un insetto utile: è una divoratrice di afidi! – foto Leroy Merlin
Ecco qualche consiglio che ti può essere utile per far sì che le tue piante crescano sane e forti, più resistenti all’attacco di insetti nocivi: perché prevenire è sempre meglio che curare!
Cosa aspetti a controllare le tue piante? Osserva se sono attaccate da qualche insetto. A proposito, leggi anche "Come proteggere piante e fiori dai parassiti". Se vuoi avere qualche consiglio utile, iscriviti alla Community di Leroy Merlin: potrai condividere la tua passione per il giardinaggio e risolvere i tuoi dubbi o avere tanti consigli sulla coltivazione e cura delle piante, scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”! Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per avere consigli di giardinaggio! - foto Leroy Merlin
Sono coloratissimi che sembrano usciti da un arcobaleno ma le loro tonalità servono a guidare professionisti e principianti nel districarsi. Rosso, blu, nero o ancora rigidi, flessibili, unipolari, coassiali… un mondo intero e quasi labirintico. Ma quali sono i colori dei cavi elettrici? Cosa significano e come scegliere quelli più indicati? Anche io ho dovuto imparare e penso di poterti aiutare a comprendere meglio questo settore. Ecco i miei consigli:
Impianto elettrico con fili colorati - Freepik
Se vai ad aprire un impianto elettrico ti accorgerai che i cavi elettrici sono di varie tonalità ma devi sapere che i colori non sono messi lì a caso: ognuno ha un significato preciso. Conoscerli è fondamentale per la tua sicurezza e per evitare errori durante un’installazione. Ecco i principali:
Attenzione però, perché non basta conoscere i colori dovrai saper verificare con un cercafase o un multimetro prima di toccare qualsiasi filo.
Fili elettrici colorati – Freepik
Non esiste un’unica soluzione per ogni tipo di impianto o ambiente, oltre ai colori dovrai valutare le tipologie. Se dovrai mettere mano ad un quadro elettrico quasi sicuramente incontrerai cavi unipolari, cioè quelli con un solo conduttore isolato, perfetti per impianti semplici e fissi. Se invece sei alle prese con qualcosa di più articolato, come un impianto domotico o industriale, troverai più indicati i cavi multipolari, che raccolgono più conduttori isolati sotto un’unica guaina, offrendo ordine e praticità. Ci sono poi i cavi tessili che con il loro rivestimento sono ideali per impianti a vista e possono essere top per la creazione di lampade o oggetti d’arredo. Non meno rilevanti i cavi per impianti fotovoltaici studiati per resistere a sole, pioggia e bruschi cambi di temperatura. Non mancano all’appello cavi telefonici che, appunto, servono per collegare linee di comunicazione, i cavi Ethernet fondamentali per internet e quelli al taglio venduti a metratura libera per lavori di fai da te.
Fili e cavi elettrici in una presa a muro – Freepik
A colori e tipologie si aggiunge una caratteristica importante: lo spessore. In termini tecnici viene in realtà definita sezione e si misura in millimetri quadrati. La regola è semplice: più energia deve passare, più grande deve essere la sezione del cavo. Se devi collegare una lampada da soffitto potrà bastarti un cavo da 1,5 mm² ma se invece desideri alimentare una cucina elettrica o un forno dovrai optare per qualcosa di più robusto come un 5 mm², per evitare surriscaldamenti e cadute di tensione.
Spessore dei cavi elettrici – Freepik
Esistono varie opzioni di fili che potrai prendere in considerazione al momento dell’acquisto, presta cura nella scelta poiché uno non vale l’altro. Il filo elettrico flessibile si piega e si adatta passando ovunque. Per questo è un’ottima scelta quando si ha bisogno di far correre un cavo in spazi stretti e curvi, come dietro un mobile o dentro una canalina; alternativa il filo rigido, spesso usato in impianti fissi e quadri elettrici. Se non sei un asso nel settore, valutare soluzioni già pronte come il cavo elettrico con interruttore, ideale per lampade da comodino o piccoli elettrodomestici o ancora quelli specializzati nella trasmissione di segnali come il cavo coassiale utile per la TV. Se non vuoi creare confusione e preferisci l’ordine non dimenticare di acquistare una guaina raccoglicavi e di optare per etichette da marcatura.
Cavi elettrici di varie tipologie - Freepik
Altrettanto importante? Il materiale del conduttore. Nella maggior parte dei casi si tratta di rame ma in alcune situazioni particolari risulta interessante l’alluminio, più leggero ma con accorgimenti specifici nei collegamenti. Incredibilmente utile è invece che ci sia un rivestimento esterno con materiale isolante: solitamente in PVC, gomma o materiali termoindurenti a seconda della resistenza necessaria, aiuta a migliorare la durata e l’efficacia dell’impianto, magari puntando persino su una soluzione smart. Dai un’occhiata a queste idee per nascondere cavi elettrici, troverai soluzioni per farlo al meglio.
Materiale dei fili elettrici - Freepik
Ora conosci tutti i colori dei cavi elettrici, le caratteristiche e le funzionalità. Hai qualche dubbio o domanda? Iscriviti alla Community e lascia un commento, io o altri utenti ti risponderemo fornendoti il supporto di cui hai bisogno.
Vorresti una casa domotica low cost, ma non sai da dove iniziare? Se desideri aggiornare il tuo impianto elettrico tradizionale e realizzarne uno nuovo scopri questi 5 dispositivi Smart. Solo così sarai in grado di rendere la tua abitazione più intelligente con estrema semplicità e un sistema di domotica economica. Scopri 5 soluzioni smart e accessibili per rendere la tua casa più efficiente, risparmiando energia e migliorando il comfort quotidiano. Casa domotica – Leroy Merlin
Il controllo della temperatura in casa è una delle azioni più importanti per rendere più efficiente la nostra casa. Termostati intelligenti e cronotermostati connessi, come il Termostato intelligente e connesso BTICINO, possono permetterti la gestione dell’impianto anche da remoto tramite il tuo smartphone. Questo permette di adeguarlo perfettamente ai tuoi impegni ed esigenze, riducendo al minimo gli sprechi energetici. Ad esempio, puoi far accendere il riscaldamento un’ora prima del tuo arrivo e trovare la casa calda; se invece hai un imprevisto o cambi i tuoi programmi della giornata, puoi facilmente modificare gli orari impostati. La casa in questo modo si adegua ai tuoi bisogni; rendi la tua Casa più smart ed efficiente con il Cronotermostato.
La gestione della temperatura con un apparecchio come il Cronotermostato BEGHELLI è fondamentale nella casa in cui vivi ma anche in una casa di vacanza: pensa alla comodità di impostare riscaldamento o raffrescamento da remoto quando programmi di arrivare e trovare la casa alla temperatura corretta senza dover attendere tempi inutili! Inoltre, non sarà più un problema se dimentichi di spegnere il riscaldamento: potrai gestirlo a distanza evitando sprechi inutili! Sai come funziona un termostato wifi? Gestione intelligente dell’impianto – Leroy Merlin
Un altro semplice sistema per rendere più smart il tuo impianto di casa è l’installazione di prese e interruttori smart. Puoi intervenire sull’impianto nel suo complesso ma puoi anche partire da un intervento minore: con una presa come la Presa connessa ECOFLOW SMART PLUG, puoi effettuare il monitoraggio dell'energia e il controllo intelligente di apparecchiature. La Presa connessa Wi-Fi BEGHELLI PRESA SMART SCHUKO trasforma qualsiasi apparecchio collegato ad una tradizionale presa elettrica in un dispositivo intelligente. È inoltre compatibile con assistenti vocali come Alexa e Google Assistant, che ti consentono l'accensione e lo spegnimento degli elettrodomestici semplicemente con la tua voce. Qualche esempio pratico di quello che puoi fare:
Quando acquisti una presa smart, verifica sempre la potenza massima supportata per verificare quali elettrodomestici utilizzare.
Dai un’occhiata anche all’Impianto elettrico smart: come rendere la casa più efficiente e intelligente. Presa connessa – Leroy Merlin
Anche l’illuminazione può diventare smart e può offrire numerosi vantaggi in termini di comfort, efficienza e personalizzazione! Sapere Come scegliere l’illuminazione Smart è importante per capire come muoversi in funzione delle proprie esigenze.
Le lampadine smart permettono di regolare la luminosità o cambiare colore a seconda dell’umore o dell’attività: ad esempio, scegli una luce neutra per studiare o lavorare, calda per rilassarti, fredda per operazioni di precisione.
Non esistono solo lampadine smart, ma l’illuminazione smart comprende anche plafoniere e lampadari, come il Lampadario LED design Amaze PHILIPS HUE con cui gestire temperatura e intensità della luce, ad esempio. Ecco alcune delle azioni che l’illuminazione smart permette:
La domotica efficiente punta a ridurre i consumi energetici e migliorare comfort e sicurezza. Un sensore di movimento è un dispositivo adatto a questi scopi perché consente di automatizzare numerose funzioni quotidiane riducendo gli sprechi energetici. Il Sensore di movimento PHILIPS HUE, per esempio, può gestire l’accensione delle luci al tuo passaggio, utilizzandole solo quando serve. Puoi anche scegliere una lampada con sensore di movimento integrato, come l’Applique moderno da esterno con sensore di movimento, che accenda la luce in presenza di persone.
Se anche il tema sicurezza ti sta a cuore, valuta il Sensore di movimento Rilevatore PIR Smart Tuya che può inviare notifiche push in caso di allarme o rilevamento persone.
Quando acquisti un prodotto, verifica sempre l’Home Indexper compiere scelte responsabili: con i prodotti aventi Home Index A guadagni doppio punteggio! Sensore di movimento – Leroy Merlin
Un’Assistente vocale è quello che ti serve per rendere la tua casa smart ed efficiente anche in maniera low cost.
Con l’Assistente vocale GOOGLE Home mini puoi pianificare il tuo tempo libero, ricevere notizie in tempo reale, controllare la Smart Home e accedere ai vostri servizi di intrattenimento. comandi vocali per spegnere la TV, abbassare le luci o controllare il termostato e tutti i vostri dispositivi intelligenti.
Per rendere un edificio sostenibile ed efficiente vengono utilizzati protocolli domotici, come ZigBee e EnOcean che sono linguaggi utilizzati dai dispositivi smart per comunicare tra loro.
ZigBee è un protocollo di comunicazione molto diffuso e ampiamente supportato dai principali marchi. Consente una comunicazione veloce e stabile, facile da utilizzare e con un basso consumo energetico.
EnOcean è un altro protocollo molto affidabile che si basa su una tecnologia senza batteria e senza fili; soluzione molto sostenibile, utilizzata spesso in edifici a basso impatto energetici, in uffici e hotel.
Il Gateway per smart home ENKI, un dispositivo di Leroy Merlin, consente di controllare dispositivi di diverse marche e centralizzare tutte le comunicazioni in modo che gli oggetti possano parlare tra loro senza ingombrare la tua rete Wi-Fi.
Non perdere l’articolo sulla Casa intelligente e sostenibile nel 2025: il binomio perfetto. Assistente vocale – Leroy Merlin
Dopo aver visto qualche idea per rendere smart la tua casa, leggi 4 consigli per rendere la casa più efficiente e ridurre i consumi. Fammi sapere cosa hai deciso di fare a casa tua! Unisciti alla Community e pubblica nella Gallery dei progetti le foto del tuo intervento: sarà utile a tutti come fonte d’ispirazione.











