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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
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ValeriaBonatti
Architetto
23/08/22-13:37 (modificato)

Avere uno spazio per lavorare in casa oggi è quasi un must. Abbiamo già visto come ricavare degli angoli per home working in cucina, in camera o in soggiorno. Ma se hai la fortuna di avere tutta una stanza da trasformare in studio, magari quella lasciata da un figlio uscito di casa, perché non approfittarne per predisporre anche una stanza degli ospiti? Potresti così sfruttare al meglio i metri quadri in più, senza lasciarne neanche uno inutilizzato. Ecco allora alcuni consigli per organizzare una camera degli ospiti che sia anche studio. E magari anche qualcos’altro!

Arreda con stile il tuo studio camera per gli ospiti - Casaideadesign

Camera degli ospiti o studio?

L’ideale per unire due funzioni diverse, come una stanza per accogliere degli ospiti a dormire e uno spazio per lavorare in casa, è fare in modo di renderle armoniose tra loro. Ma come? Innanzitutto è indispensabile che i mobili siano ben distribuiti, così da non intralciarsi e rendere difficoltosa e scomoda sia una cosa che l’altra. In linea di massima è una buona idea tenere su una parete la scrivania e ciò che serve per organizzare il tuo lavoro e su quella di fronte il letto, che in genere è un divano che si trasforma in letto solo all’occorrenza. Ma chi sarà ospitato non dovrà avere la sensazione di dormire nel tuo studio. E’ fondamentale quindi che l’ambiente sia anche esteticamente armonioso e accogliente, con mobili e colori coordinati ed elementi che non connotino eccessivamente la stanza né in un senso né nell’altro. Ecco alcuni consigli.

Colori tenui e coordinati per un ambiente armonioso – Leroy Merlin

Mobili trasformisti – Il divano letto

Parliamo del mobile più ingombrante e di maggior impatto nella stanza, cioè, il letto. A seconda dello spazio a disposizione e della conformazione della camera hai diverse opzioni per predisporlo. La soluzione più comune è quella di ricorrere ad un divano letto, che potrà servire a te per una pausa, per leggere o anche per lavorare più comodo, senza ‘occupare’ il divano del soggiorno; in modo semplice dovrà trasformarsi in un letto accogliente, come in questo progetto di un monolocale, e avrà bisogno quindi del giusto spazio di fronte. I modelli sono davvero tanti, dal classico divano letto apribile, ai divani con un secondo letto estraibile, ai letti a scomparsa verticali. Qui la scelta è davvero tua. I letti a scomparsa sono utili quando la stanza è davvero piccola e anche un divano letto non ci sta. Diversamente, puoi scegliere un modello che abbia anche un vano contenitore, così da tenere riposti guanciali e biancheria, senza occupare altri armadi. Mi raccomando, rendilo accogliente e comodo con dei bei cuscini arredo. E se hai un soppalco? Meglio ancora, sfruttalo per tenere le due zone insieme, ma distinte. Tieni conto però che sarà magari più adatto ad ospiti giovani che agli anziani suoceri!

Soluzione di letto a scomparsa – Leroy Merlin

Mobili trasformisti – La scrivania

Anche per la scrivania vale lo stesso discorso del letto, dipende dallo spazio che hai. L’ideale sarebbe cercare un modello che non sembri proprio una scrivania da ufficio, ma qualcosa che si adatti ad essere anche un comodo appoggio per gli ospiti o un tavolo toilette per il make up, perché no? Per fare questo è importante che la parete sia attrezzata con ripiani o contenitori chiusi, dove poter riporre tutti i tuoi “attrezzi da lavoro” quando arrivano gli ospiti. Un tavolo con cassetti, come la scrivania Zenzero, è ideale anche dal punto di vista estetico, elegante, lineare, moderna e classica insieme, si adatta ad ogni stile. Quando invece lo spazio non è tanto e risulterebbe insufficiente per il letto una volta aperto, una valida soluzione è data dalle scrivanie come la Hidden Cement o il tavolo Oplà, che si trasformano, diminuendo l’ingombro. Ancora meno? Opta per dei piani richiudibili come la scrivania Omega o la Magicbox: ti danno lo spazio necessario per lavorare al computer o scrivere comodamente e, quando hai finito, scompaiono e diventano una semplice piccola scaffalatura appesa al muro. Problema risolto!

Scrivanie lineari e salva spazio per la camera studio – Leroy Merlin

L’arredo e i colori

Come dicevo prima, una stanza che deve fungere da spazio di lavoro, ma anche camera per gli ospiti, deve essere il più possibile ordinata, lineare e allo stesso tempo accogliente. Va benissimo tenere anche qui lo stesso stile della casa, evitando però di caricarla eccessivamente. Io personalmente manterrei di base un ambiente dai colori neutri, così da risultare rilassante, e utilizzerei solo alcuni dettagli di colore coordinati, che rendano più vivace e simpatica la stanza e permettano di “legare” le due diverse funzioni in un unico ambiente. Il trucco per amalgamare i diversi usi, agevolandoli entrambi, è arredare la stanza con elementi dalla valenza fluida. Qualche esempio? Uno specchio, di sicuro apprezzato dagli ospiti, inserito in una composizione di stampe, un tavolino che può diventare un comodino da notte, un cestino per la carta che può trasformarsi in un porta vaso per una pianta, adatta al riposo notturno. Se hai spazio per un armadio, magari per lo specchio puoi sfruttare un’intera anta. Disponi delle tende leggere per non ostacolare troppo la luce naturale, che è ottima per il lavoro, e aggiungi però due teli laterali più pesanti e oscuranti per il sonno. E di sicuro a te verranno in mente molte altre idee.

Infine un ultimo consiglio: perché non sfruttare questa stanza “jolly” anche per altre attività? Ad esempio per una seconda televisione, magari da guardare mentre stiri dalla tua postazione estraibile dall’armadio, dove tieni anche la macchina da cucire o l’attrezzatura per i tuoi hobby. Insomma, l’importante oggi è rendere i nostri spazi multifunzionali e ben organizzati, così da utilizzarli nel modo migliore!

Una stanza multifunzione sobria, ma accogliente – Leroy Merlin

Per arredare lo studio, che sia anche camera per gli ospiti, parti prendendo le misure della stanza e disegnaci gli ingombri dei mobili, sia chiusi che aperti, così non incorrerai in spiacevoli errori di valutazione e ne capirai meglio anche le giuste proporzioni. Poi mandaci una foto della tua nuova camera o, se hai bisogno di altri suggerimenti, scrivici!

Claudia M
Community Starter
22/08/22-15:46 (modificato)

La tua casa è poco luminosa, ma non vuoi rinunciare al verde? Sarai felice di sapere che in commercio esistono piante da interno che crescono bene anche con poca luce e lontano dai raggi diretti del sole! Rappresentano la soluzione ideale per dare un tocco di vivacità agli ambienti domestici e renderli più accoglienti e confortevoli. Scopriamo insieme quali sono le 10 migliori piante da interno che necessitano di poca luce tra cui scegliere e quali gli accorgimenti da adottare per vederle crescere rigogliose.

La tua casa è poco luminosa? Ecco perché è importante scegliere le piante giuste

Se i tuoi ambienti domestici sono poco luminosi e stai pensando che una pianta valga l’altra, sbagli. Scegliere una pianta qualsiasi e sistemarla in una stanza scarsamente luminosa non è la scelta più saggia. Alcune piante, infatti, hanno bisogno del contatto diretto con il sole e di un alto grado di luminosità: non puoi inserirle in ambienti bui perché non crescerebbero bene.
Una simile scelta, infatti, comporterebbe una carenza di clorofilla, foglie ingiallite e piante che si allungano in modo anomalo (per raggiungere la luce del sole, che non c’è). In altri termini, una pianta che ha bisogno di luce, se sistemata in una stanza poco luminosa, soffre, cresce lentamente o non cresce affatto e smette di fiorire. Per questo motivo, se la tua casa è davvero poco luminosa, scegli le piante adatte, avendo cura di posizionarle quanto più possibile vicino a porte e finestre, almeno per qualche ora al giorno.

10 piante da interno poca luce

Indipendentemente dalla grandezza del tuo appartamento, se è poco luminoso e sei alla ricerca di piante da interno da acquistare, ti consiglio di optare per specie botaniche che crescono rigogliose anche in ambienti caratterizzati da una parziale assenza di luce naturale. Ecco 10 piante da interno tra cui puoi scegliere per donare un tocco di verde alla tua casa, anche se esposta a nord!

Aspidistra

Di origini orientali, l’Aspidistra è una pianta da interno che vive bene al buio. Le sue foglie sono molto folte e affusolate e raggiungono un’altezza di circa 70 cm. La pianta regala splendidi fiori di colore rosso durante l’estate! Tuttavia, se tenuta esclusivamente dentro casa, potrebbe anche non fiorire. Resiste bene alle basse temperature e non necessita di annaffiature frequenti.

Kenzia

Anche conosciuta come “Howea”, la Kenzia è la soluzione perfetta per te, se desideri creare un’atmosfera esotica tra le mura domestiche. È una piccola palma che vive bene in ambienti freschi e poco luminosi e lontano dalle correnti d’aria. Annaffiala di rado, cercando di evitare ristagni idrici nel sottovaso. Puoi esporla al sole per qualche ora al giorno, senza esagerare: rischieresti di fare ingiallire le foglie! Se la posizioni in una stanza particolarmente buia, la pianta potrebbe crescere più lentamente. Una volta cresciuta, la Kenzia diventerà un vero e proprio complemento d’arredo.


La Kenzia vive in ambienti poco luminosi

Felce di Boston

La Felce di Boston predilige ambienti ombreggiati e non ama i raggi diretti del sole, specialmente durante le ore più calde. È una pianta da interno che ha bisogno di poca luce molto facile da coltivare! Oltre ad essere bella da vedere, contribuisce a ridurre l’umidità presente in casa, purificando l’aria dalle sostanze inquinanti e dannose per la salute.

Zamioculcas

Lo Zamioculcas, anche detto “Zamia”, è la pianta da interno che ti consiglio di acquistare se non hai il pollice verde. Essa, infatti, si adatta facilmente ad ogni tipo di ambiente e resiste alla perfezione a piccoli errori di manutenzione. Naturalmente, ciò non significa che puoi liberarti dall’impegno di prendertene cura! Tienila lontano dai raggi diretti del sole per vederla crescere rigogliosa e annaffiala quando il terriccio è asciutto.

Filodendro

Anche il Filodendro è una specie erbacea perenne, cresce come rampicante e si propaga molto facilmente. Le foglie sono grandi e di forme diverse! È una pianta che non ama la luce diretta e neanche le zone eccessivamente buie: le foglie potrebbero perdere il loro colore e rimpicciolirsi. Annaffia la pianta quando la terra nel vaso è asciutta e nebulizza le foglie con uno spruzzatore o nebulizzatore.

Spatifillo

Lo Spatifillo, in natura, cresce vicino ai corsi d’acqua e non ama i terreni troppo asciutti. Per mantenere il giusto livello di umidità all’interno del vaso, ti consiglio di mescolare la terra con l’argilla, cercando di evitare ristagni d’acqua nel sottovaso. Per fare crescere la pianta in salute, rimuovi le parti secche quando necessario: in questo modo, darai vigore al tuo Spatifillo!


Lo Spatifillo ama l'ambiente umido

Dracaena Marginata

La Dracaena Marginata è una piccola palma in miniatura che si adatta alla perfezione all’interno di ambienti che hanno pareti ampie e soffitti molto alti. Questa pianta preferisce la luce all’ombra, ma sopravvive alla perfezione anche se deve farne a meno. Non è necessario annaffiarla frequentemente: fallo quando il substrato risulta secco. Il consiglio è prestare attenzione allo stato di salute delle foglie: se compaiono macchioline di colore marrone, significa che hai esagerato con l’acqua. Tra un intervento di irrigazione e l’altro, accertati che il terreno sia asciutto.

Pothos

Il Pothos presenta splendide foglie screziate e di colore verde. Sono estremamente resistenti, non solo alla carenza di luce, ma anche alla siccità. Questa pianta da interno poca luce predilige un terreno secco (che ti consiglio di concimare durante il periodo primaverile). Pulisci le foglie regolarmente, utilizzando un panno umido.


Il pothos cresce in appartamento con poca luce

Sansevieria cylindrica

Dal grande effetto scenografico, la Sansevieria cylindrica è una pianta da interno poca luce che tollera bene l’ombra. Tienila lontana dalle correnti d’aria e dall’umidità: annaffiala cercando di non bagnare le foglie. L’ideale è prediligere una temperatura che si aggira intorno ai 13 °C.

Chamaedora Elegans

Parente della Kenzia, ma più piccola e compatta, la Chamaedora Elegans è una palma che ha origine messicane. Facile da coltivare e perfetta da posizionare in ambienti scarsamente luminosi, cresce molto lentamente. Ti suggerisco di sistemarla all’interno di un contenitore stretto e abbastanza profondo, così che le radici abbiano spazio a sufficienza per crescere. Il terriccio è bene che sia ben drenato e mescolato con l’argilla: tra un’annaffiatura e l’altra, assicurati che sia asciutto.

Come prendersi cura delle piante da interno?

Le piante da interno che hanno bisogno di poca luce si adattano facilmente anche agli ambienti più bui. Questo, però, non significa che non abbiano bisogno di cure per crescere in salute. Per quanto riguarda l’irrigazione, la quantità di acqua da dare alle tue piante d’appartamento dipende dalla specie. Se opti per una pianta grassa, l’annaffiatura dovrà essere sporadica. Il suggerimento che vale per ogni tipo di pianta, da interno o da esterno che sia, è non esagerare con l’acqua per evitare accumuli di acqua dannosi per le radici, che finirebbero per marcire.

Dove sistemarle?

Se scegli piante da interno poca luce è perché intendi posizionarle in ambienti non troppo luminosi. Ciononostante, è buona norma evitare punti troppo secchi o troppo umidi, come vicino ad un condizionatore o ad un calorifero: rischieresti di rovinare le foglie e di far appassire la pianta. Non dimenticare, poi, che molte piante d’appartamento non tollerano gli sbalzi di temperatura! Se durante la giornata una delle stanze della casa viene raggiunta dalla luce del sole, un’ottima idea è spostare lì le tue piante, senza dimenticare che molte di esse non tollerano i raggi diretti del sole.


Mai esporre le piante da interni ai raggi del sole

Quelle che ti ho proposto sono solo alcune delle piante da interno tra cui puoi scegliere per arredare la tua abitazione con il verde, senza preoccuparti della poca luminosità degli ambienti! Se hai qualche idea da proporre o domande da fare, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

Federica_Cornalba
Architetto e paesaggista
22/08/22-15:27 (modificato)

Quando gli ambienti di casa si affacciano direttamente sul giardino o sul terrazzo, installando una pergola addossata potremo creare facilmente quella stanza in più che ci permetterà di passare tanti piacevolissimi momenti all’aria aperta con tutte le comodità di uno spazio indoor. In genere non sono richiesti permessi per la sua installazione, anche se è sempre bene consultare i regolamenti edilizi comunali: dopodiché non bisogna far altro che lasciarsi ispirare e trovare la soluzione più adatta a noi!

Ispirazioni per estendere lo spazio di casa con una pergola addossata – Leroy Merlin

L’accogliente area pranzo fresca e ombreggiata

Se vogliamo fare della nostra stanza in più un’accogliente area pranzo en plein air, scegliamo una pergola coperta da telo regolabile e resistente all’umidità, in modo da assecondare l’esposizione dello spazio outdoor…e anche le condizioni meteorologiche! Sì, perché non è importantissimo solo ripararsi dagli insidiosi raggi UV, ma anche non farsi cogliere impreparati dalle brutte giornate: che il sole splenda o che decida di riposarsi nel suo letto di nuvole, il grande tavolo allungabile accoglierà comunque tutti i nostri amici per giornate indimenticabili!

Come creare un’accogliente area pranzo en plein air sotto la pergola addossata – Leroy Merlin

Il salottino riparato da sole, pioggia e neve

Per estendere l’area living anche all’esterno e creare un angolo relax a tutto comfort, ideale è la super tecnologica pergola Spell con copertura a lamelle orientabili che la rendono resistente al vento, alla pioggia e persino alla neve con carichi fino a 75 kg/mq. Non ci dovremo nemmeno alzare dai morbidi cuscini del salottino ad angolo per adattare l’inclinazione delle lamelle…perché ci basterà usare il comodissimo telecomando. Più rilassante di così…

Idee per realizzare un salottino en plein air con tutti i comfort – Leroy Merlin

L’originale angolo spa all’aria aperta

Abbiamo il desiderio di un angolo spa, ma gli spazi di casa non ci permettono di realizzarlo? Creiamolo all’aria aperta, sotto la pergola addossata: basterà adagiare una mini piscina rigida fuori terra e poi costruirvi intorno un deck in listoni di legno composito da personalizzare con luci e accessori per portare il comfort ai massimi livelli! Unico accorgimento: per realizzare questa soluzione su un terrazzo, verifichiamo prima che la portanza del solaio sia adeguata!

Ispirazioni per creare l’angolo spa sotto la pergola addossata – Leroy Merlin

Il romantico angolo per la colazione

Per una casa di campagna, o per chi ama lo stile country-chic, ideale è creare lo spazio-filtro tra indoor e outdoor con una pergola in legno senza copertura sulla quale far crescere rigogliose e profumatissime piante rampicanti come glicine, gelsomino o caprifoglio. All’ombra delle loro chiome potremo realizzare un romantico angolo colazione con tavolino e sedie in ferro verniciato di bianco dalla sofisticata aria retrò.

Scegliere la pergola addossata ideale per atmosfere country-chic – Leroy Merlin

La stanza eco-friendly avvolta dalle piante

Se vogliamo dare alla nostra stanza in più un tocco di originalità e un’impronta eco-friendly, scegliamo una pergola da parete in ferro e sostituiamo il telo di copertura con la vegetazione: naturalmente, per fare in modo che le piante crescano vigorose e ottenere così l’effetto total-green desiderato, dovremo piantarle in piena terra e aiutarle a salire con un traliccio estensibile. Ben presto le strutture saranno invisibili e noi ci potremo godere un risultato sorprendente!

Ispirazioni per creare una stanza all’aperto tutta rivestita di piante – Leroy Merlin

E tu? Hai trovato l’idea giusta per estendere gli spazi di casa utilizzando una pergola addossata? Scrivilo qui nei commenti e, se vuoi qualche consiglio personalizzato, sarò ben felice di rispondere a tutte le tue domande.

Claudia M
Community Starter
22/08/22-15:22 (modificato)

Con l'arrivo della bella stagione rinasce in ognuno di noi la voglia di stare all’aperto e beneficiare del sole e delle piacevoli temperature esterne. Se la casa gode di un piccolo spazio esterno, è possibile trasformarlo in un meraviglioso balcone fiorito. Oggi il balcone è uno spazio outdoor molto apprezzato: grande o piccolo che sia, è l’ambiente ideale in cui potersi rilassare e in cui poter coltivare fiori, piante e piccoli orti domestici. Se sei un amante degli spazi verdi, ma non hai un giardino e non sei un esperto di piante e fiori, qui troverai le risposte a tutte le tue domande e tanti consigli per progettare un balcone fiorito trendy, funzionale e rigoglioso!

Balcone fiorito: da dove iniziare?

Decorare al meglio il balcone di casa non vuol dire riempirlo di piante e fiori in modo disordinato. Il balcone, così come ogni spazio della casa, deve essere progettato al meglio, con attenzione e cura dei dettagli.
Non solo gli arredi, ma anche il verde deve essere scelto con attenzione: questo vuol dire valutare il clima, l’esposizione solare, lo spazio disponibile e tutti quei dettagli che saranno fondamentali per la buona crescita delle piante sul balcone di casa. Ecco allora 5 idee interessanti per la progettazione di un balcone fiorito.

1 - La scelta dei vasi per balcone fiorito

Per progettare uno spazio fiorito è bene partire proprio dalla scelta dei vasi per balcone. Esistono diversi modelli, dalle forme e dalle dimensioni più disparate. Per creare un ambiente molto piacevole, la scelta migliore è selezionare una palette colori e così dare un effetto di grande impatto estetico all’outdoor. Per un risultato ordinato e non piatto o banale, la soluzione ideale è non mescolare in modo caotico vasi dai materiali troppo differenti tra loro. Se piace molto la terracotta, meglio che tutti i vasi siano fatti in questo materiale; se l’ambiente esterno è moderno, la scelta giusta è optare per vasi dai colori vivaci e contemporanei, e quindi in materiale plastico: il risultato finale deve sempre essere raffinato, di gusto e nulla deve essere lasciato al caso.
In relazione allo spazio disponibile e alla conformazione del balcone, è bene scegliere anche la grandezza giusta dei vasi: non devono essere troppo piccoli se il balcone è molto spazioso, né al contrario troppo grandi, se l’outdoor è mediamente piccolo.

2 - Progettare un balcone fiorito di piccole dimensioni

L’ottimizzazione degli spazi è uno step fondamentale per la buona riuscita di un progetto d’arredamento, che si tratti di uno spazio interno o di un ambiente esterno come il balcone. Per la buona progettazione di un balcone fiorito è importante considerare gli spazi di cui si dispone. Questo serve a non creare ambienti troppo banali o, viceversa, troppo caotici.
Se lo spazio a disposizione è ridotto, meglio non esagerare affollandolo di vasi. In questo caso conviene anche limitare le specie botaniche a due o tre al massimo, per dare più carattere allo spazio. In presenza di un balcone piuttosto piccolo, un’idea potrebbe essere quella di sfruttare soffitto e pareti grazie all’inserimento di vasi pensili in cui collocare delle piantine fiorite cadenti. Se, invece, si preferiscono i rampicanti, come bouganville, glicine, gelsomino o passiflora, un’idea potrebbe essere quella di fissare dei grigliati o dei tralicci in legno o plastica per creare una meravigliosa copertura verde.

3 - L’orto domestico sul balcone di casa

Una tendenza di oggi è quella dell’orto domestico. Se nel progettare un balcone fiorito si desidera anche inserire delle piantine aromatiche profumate come basilico, salvia e rosmarino, un’idea potrebbe essere quella di fissare una rete alla parete in cui poter agganciare dei vasetti per creare un orto verticale: l’effetto sarà molto piacevole!
Per gli amanti della sostenibilità è possibile organizzare le erbe aromatiche sul balcone optando per dei vasi in tessuto green, molto trendy e colorati.

4 - Scegliere i fiori e le piante ideali per un balcone fiorito

La scelta delle piante è il punto focale da cui parte la progettazione di un balcone fiorito. in generale, il suggerimento è quello di mixare con libertà cercando però di creare un sistema di corrispondenze tra forme e tipologia di fogliame, inserendo, laddove possibile, piante alte, per creare punti focali. È chiaro che risulta necessario selezionare piante e fiori adatti ad un certo clima, ad una certa esposizione solare e scegliere piante adatte all’esterno.

  1. Per avere un balcone fiorito tutto l’anno, la scelta ideale è quella delle piante sempreverdi: necessitano di poche cure e poca acqua, ma con l’arrivo della primavera non restano immuni a parassiti e insetti, quindi è necessario attenzionare le loro foglie. Per un balcone fiorito tutto l’anno è possibile anche scegliere delle piante con fioriture a scalare a seconda della stagione.
  2. Tra i fiori da balcone, se lo spazio è soleggiato, è possibile scegliere gerani dalle tinte vivaci che grazie ai loro colori intensi riempiono di luce il balcone. I gerani fioriscono per tutta la bella stagione fino all’autunno.
  3. Per il balcone autunnale, sono perfetti i ciclamini, i narcisi autunnali, la vinca, e i cavoli ornamentali.
  4. Per l’inverno, invece, tra i fiori da mettere sul balcone ci sono i ciclamini, le viole del pensiero e l’elleboro. Sono fiori da vaso che fioriscono a temperature basse e grazie ai loro colori brillanti riescono a dare un tocco brioso al balcone invernale.

5 - Illuminare al meglio il balcone fiorito

Il progetto illuminotecnico è fondamentale negli spazi esterni così come lo è per gli ambienti domestici interni. L’illuminazione, anche in balcone, deve essere studiata al meglio, in modo da usufruire della giusta atmosfera in ogni occasione. L’illuminazione in balcone deve essere quindi funzionale, ma anche decorativa. Le lampade da tavolo da esterno e le catene luminose, per esempio, sono perfette per creare atmosfere rilassanti e romantiche.

Ecco come illuminare nel modo giusto il balcone di casa:

  • preferire lampade che abbiano un colore bianco caldo e con un fascio di luce non troppo abbagliante;
  • scegliere lampade da esterno a risparmio energetico che consentono di abbattere i costi dei consumi di energia;
  • ridurre i costi attraverso l’installazione di timer di accensione e spegnimento automatico e sensori di movimento che consentono di illuminare zone di passaggio in balconi fioriti molto grandi.

Hai trovato interessante l’articolo? Per qualsiasi curiosità scrivi alla Community, saremo felici di rispondere alle tue domande!

GiulioM
Community Starter
22/08/22-15:08 (modificato)

Sei in fase di ristrutturazione o progettazione del bagno, sei affascinato dallo stile shabby chic, industrial o provenzale e sei un amante del fai da te? Puoi arredare la tua stanza da bagno con materiali di recupero e riciclo creativo, ottenendo risultati davvero sorprendenti. Con un pizzico di ingegno e creatività, puoi affrontare questa sfida in modo divertente, lasciando libero sfogo alla fantasia e al desiderio di realizzare con le tue mani mobili e complementi unici nel loro genere. Scopriamo insieme perché costruire mobili bagno fai da te è una tendenza che piace e passiamo in rassegna alcune idee da cui trarre ispirazione per dare un tocco di carattere alla stanza.

Mobile bagno con lastre di legno

Perché costruire mobili bagno fai da te?

Tutti abbiamo in cantina o in soffitta oggetti che non utilizziamo più. Se stai pensando di liberartene, ti invito a non farlo. Piuttosto, utilizza il materiale di riciclo che hai accumulato nel corso degli anni per creare splendidi mobili da bagno. Questa è un’ottima soluzione per mettere un freno all’inquinamento ambientale, non sprecare e arricchire la stanza con elementi d’arredo sorprendenti per bellezza e praticità. La tua cantina o soffitta è sgombra di tutto il superfluo? Se hai dimestichezza con i lavori manuali, anche in questo caso puoi cimentarti nella realizzazione di mobili handmade, recuperando materiali di scarto da terze parti.
Naturalmente, nulla vieta di rivolgerti ad un rivenditore, acquistare i mobili bagno che più ti piacciono, magari ad un ottimo rapporto qualità-prezzo, e uscire dal negozio soddisfatto dell’affare appena concluso. Immagina, però, quanto potresti sentirti appagato dando l’ultimo tocco di finitura ad un mobile bagno realizzato da zero con le tue mani.
Tieni a mente che, optando per una simile soluzione, avrai piena libertà in fase di realizzazione dei mobili: potrai adattare ogni scelta al gusto personale e al risultato finale che desideri ottenere!

Cosa non può mancare per realizzare un mobile bagno fai da te

Indipendentemente dal tipo di mobile che vuoi creare per arredare la tua stanza da bagno, potrebbero servirti alcuni utensili manuali per svolgere questo genere di lavoro senza commettere errori:

Naturalmente, si tratta di strumenti per la realizzazione delle strutture portanti dei mobili, che potrai perfezionare, personalizzare e decorare anche in un secondo momento, nel modo che più preferisci.

Idee mobile bagno

Le idee da cui puoi trarre ispirazione per costruire mobili bagno fai da te sono numerose e ciascuna di esse permette di donare un tocco di particolarità alla stanza, nel rispetto dello stile scelto per l’arredamento. Adatta ogni proposta al tuo gusto personale e alle tue necessità, aggiungendo i dettagli che più preferisci in fase di progettazione.

Mobile bagno con macchina da cucire

In cantina o in soffitta, nascosta sotto cumuli di polvere, c’è una vecchia macchina da cucire? Puoi riciclarla e trasformarla in un mobile bagno fai da te, perfetto da inserire all’interno di ambienti arredati in stile shabby chic. La macchina da cucire farà da base e da ripiano al lavabo (che potrai scegliere della forma e della dimensione che preferisci).


Il mobile della macchina da cucire entra in bagno

Mobile bagno con abbeveratoio

Un’idea di riciclo creativo che lascerà completamente a bocca aperta prevede l’utilizzo di un vecchio abbeveratoio per animali. Se ne hai uno a disposizione, recuperalo e trasformalo in un mobile bagno fai da te. Fissa l’abbeveratoio a dei supporti, suddividilo in scomparti e crea dei ripiani in legno sui quali riporre tutto l’occorrente bagno. È una soluzione adatta ai bagni di grandi dimensioni.

Mobile bagno con tronco

Se vivi in campagna o in una zona ricca di alberi che il brutto tempo ha fatto cadere giù, non pensare a ricavarne legna da ardere. Piuttosto, recupera un tronco e lavoralo per costruire un mobile bagno handmade. Questa è la soluzione che ti consiglio di prediligere, se lo stile che hai scelto per arredare la stanza da bagno è quello rustico o country.

Mobile bagno con bicicletta

Anche una bicicletta, con un po’ di fantasia, da mezzo di trasporto può essere trasformata in un splendido mobile bagno fai da te. Se opti per questa soluzione, la bicicletta fungerà da base sulla quale posare un top, magari in legno, e un lavabo. Le biciclette dotate di cesto portaoggetti sono perfette per inserire ulteriori decori e complementi d'arredo (così da enfatizzare ancora di più lo stile scelto per l’arredamento).


Idee creative per il mobile sottolavabo

Mobile bagno con pallet riciclati

I pallet sono i materiali in assoluto più utilizzati nel mondo dell’arredamento fai da te. Rappresentano la soluzione ideale per creare mobili da bagno personalizzati e originali. Leviga e tratta i pallet per poi infilarli uno sopra l’altro e creare una pratica e solida base per ospitare un lavabo da appoggio.

Mobile bagno con vecchia cassettiera o tavolo da pranzo

Un’antica cassettiera o un vecchio tavolo da pranzo sono elementi d’arredo perfetti per creare mobili bagno fai da te. Utilizzali come materiali di riciclo per trasformare la stanza in un ambiente di classe ed elegante! Se opti per il tavolo da pranzo, il consiglio è fissarlo alla parete e poggiare sulla sua superficie un ripiano solido e resistente che farà da rivestimento e sul quale verrà collocato il lavabo

Altri arredi e complementi fai da te

Il sottolavabo non è l’unico elemento d’arredo che puoi creare con l’arte del fai da te. Con gli strumenti e gli accorgimenti giusti, infatti, puoi cimentarti nella realizzazione di mensole da fissare a parete, del top per il lavandino (usando pallet o vecchie tavole da lavoro) e di mobili utili per nascondere la lavatrice o per riporre prodotti bagno e biancheria.


Mobile in legno effetto vintage

Quelle che ti ho proposto sono solo alcune delle idee da cui puoi trarre ispirazione per costruire splendidi mobili bagno fai da te. Mettiti subito all’opera e, al termine dei lavori, condivido uno scatto con la Community. Se hai qualche suggerimento da proporre o ci sono aspetti che desideri approfondire, lascia un commento: sarò felice di risponderti.

GiulioM
Community Starter
22/08/22-14:50 (modificato)

Mare, calore, semplicità, onde che si infrangono sulla riva: queste sono le immagini che lo stile mediterraneo è in grado di evocare. Sei in fase di ristrutturazione e il tuo sogno nel cassetto è vivere queste sensazioni senza muoverti da casa? Una delle tendenze più diffuse degli ultimi anni è il bagno in stile mediterraneo. Arredare secondo i dettami di questo mood non è semplice: è necessario prestare molta attenzione agli abbinamenti cromatici, ai materiali e agli accessori. Non sai da che parte iniziare? Scopriamo quali sono le caratteristiche principali dello stile mediterraneo e quali le soluzioni d’arredo da cui trarre ispirazione.

Le caratteristiche dello stile mediterraneo

Lo stile mediterraneo, come suggerisce il nome stesso, affonda le radici nel bacino del Mar Mediterraneo. Possiede caratteristiche diverse Paese per Paese, dalla Francia alla Penisola Iberica, dall’Italia alla Grecia, fino al Maghreb. Gli elementi distintivi dello stile mediterraneo applicato all’arredamento sono senza dubbio l’essenzialità e la leggerezza, che si traducono nella scelta di arredi poco ingombranti, colori chiari e materiali naturali, oltre che nella creazione di ambienti ben illuminati, ampi e ariosi.

Materiali

I materiali da prediligere se scegli di arredare casa in stile mediterraneo, sia per quanto riguarda gli arredi che per quanto riguarda i pavimenti e i rivestimenti, sono quelli naturali. I più apprezzati sono la pietra (meglio se grezza e utilizzata per rivestire i muri), il legno (perfetto per le travi del soffitto lasciate a vista) e la ceramica (ideale in forma di piastrelle dipinte o smaltate). Per quanto riguarda gli accessori delle stanze, bagno compreso, e gli arredi degli spazi esterni, il vimini rappresenta la soluzione ideale.

Colori e motivi

Passando ai colori, il bianco è l’assoluto protagonista dello stile mediterraneo. Se ci pensi, infatti, in molti Paesi del Mediterraneo, c’è un’abbondanza di bianco. Questo perché è un colore che permette di difendersi dal sole rovente, evitando il surriscaldamento degli interni e, al tempo stesso, donando un tocco di freschezza e vitalità. Puoi utilizzare il bianco per tutto, dai rivestimenti ai pavimenti, fino ad arrivare ai tessili, agli accessori e ai complementi d’arredo.
Un altro colore che non può mancare e che bene si abbina al bianco è il blu, in tutte le sue sfumature, perfette per richiamare il colore del mare. Il consiglio, in questo caso, è prediligere tonalità brillanti perché permettono di donare un tocco di vivacità agli ambienti. Per quanto riguarda i motivi e le decorazioni, a differenza dello stile marinaro che predilige stelle marine, ancore e righe orizzontali, anche nei tessuti, lo stile mediterraneo è molto più semplice, essenziale e povero di pattern e disegni geometrici.

5 idee per arredare un bagno in perfetto stile mediterraneo

Tieni a mente le caratteristiche principali dello stile mediterraneo e, adattandole al tuo gusto personale e rivisitandole in base al risultato finale che desideri ottenere, utilizzale come linee guida per arredare la stanza da bagno. Cerchi aiuto per affrontare la delicata e creativa fase di progettazione? Ecco alcune idee da cui puoi trarre ispirazione per creare un bagno in perfetto stile mediterraneo!

Spazio al bianco e alla luce

Il primo accorgimento da adottare quando si arreda un bagno in stile mediterraneo è conferire all’ambiente il giusto grado di luminosità. Il modo migliore (e anche più semplice) per farlo è utilizzare il bianco, sia negli arredi che negli accessori e nei rivestimenti. Anche i tessili, come le tende, e la biancheria, come gli asciugamani, possono contribuire ad ottenere questo effetto. Utilizzare il bianco per arredare non è difficile perché si tratta di un colore che richiama pulizia, ordine e purezza, qualità che un bagno deve assolutamente possedere. Anche le piastrelle possono colorarsi di bianco! Se il tuo bagno è piccolo, per renderlo più luminoso, oltre ad utilizzare il bianco, posiziona un grande specchio per far sembrare l’ambiente più ampio e arioso. In questo modo, la luce naturale proveniente dall’esterno si diffonderà in tutta la stanza.

Essenzialità degli accessori e degli arredi

Un bagno in stile mediterraneo è bene che sia semplice ed essenziale. Deve restituire una sensazione di ordine! Affinché ciò sia possibile, il suggerimento è inserire nella stanza solo gli elementi necessari, così che ci sia più spazio per muoversi e che il bagno risulti più ampio. Meno mobili ci sono, meglio è: una soluzione possibile è preferire le mensole ai classici mobiletti, perché sono poco ingombranti e contribuiscono a non lasciare le pareti troppo spoglie. Elimina tutti gli accessori inutili! Quelli che non possono mancare sono lo specchio, senza cornice, con una cornice decorata a mosaico oppure in rattan, le ceste di vimini in cui riporre la biancheria sporca, gli sgabelli per decorare e i vasi in terracotta perfetti per mettere a dimora splendide piantine.

Piastrelle bagno blu mare

Il secondo colore più utilizzato nei bagni in stile mediterraneo è il blu. Piastrelle di questo colore sui toni scuri sono in grado di evocare gli abissi del mare. Sei libero di scegliere tra una molteplicità di sfumature, dal celeste all’azzurro, fino all’indaco. Realizzate in materiali che non assorbono acqua, come la ceramica, il gres, il cotto e la pietra, le piastrelle blu mare creano un effetto gentile e rendono il bagno accogliente e delicato. Quelle in ceramica di colore azzurro sfumato, che richiamano le spuma bianca del mare che si dissolve sulla riva, sono l’ideale.

Combina il bianco con il blu

Perché non abbinare i due colori protagonisti dello stile mediterraneo? Immagina un bagno in cui il bianco lucido degli arredi si fonde con le finiture satinate delle piastrelle in gres blu, come un’onda che si infrange sulla battigia. Un’ottima idea è rivestire le pareti della doccia con cementine esagonali blu e bianche per creare una superficie in grado di attirare l’attenzione appena si entra nella stanza e donare movimento all’ambiente.

Le maioliche

Un bagno con le maioliche ha sempre un certo fascino! Tra i materiali più apprezzati per i pavimenti e i rivestimenti dei bagni in stile mediterraneo c’è la ceramica decorata. Tieni a mente, però, che non bisogna eccedere, essendo la semplicità uno dei tratti distintivi di questo mood. Una via di mezzo è utilizzare la maioliche per rivestire singole porzioni di pareti: creare una lavorazione sulla parete dietro al lavabo o nell’interno doccia è la soluzione ideale.

Una delle idee che ti ho proposto ti è stata di ispirazione? Ricordati di prestare attenzione agli abbinamenti e alla scelta dei materiali per ottenere un risultato finale armonioso, all’altezza delle tue aspettative e in grado di evocare l’essenza del mare! Se hai proposte da condividere con la Community o qualche domanda da fare, lascia un commento.

GiulioM
Community Starter
22/08/22-14:33 (modificato)

Alcuni lo odiano, altri lo amano. Per alcuni è una necessaria esigenza, per altri è esclusivamente una scelta estetica. Il gradino in bagno suscita sempre un certo interesse per via dell’effetto suggestivo che crea all’interno di piccoli e grandi ambienti. Stai progettando un bagno con gradino? Che sia per ragioni decorative o funzionali, le soluzioni possibili sono pressoché infinite. Scopriamo perché, in alcuni casi, lo scalino è un’esigenza tecnica e passiamo in rassegna alcune idee da cui trarre ispirazione per creare un bagno con gradino originale e accogliente.


Gradino in bagno per doccia e vasca- Idea Leroy Merlin

Gradino in bagno: perché no?

Molte volte, la presenza di uno o più gradini in bagno ha una valenza puramente estetica. In questi casi, il dislivello contribuisce a conferire movimento e dinamicità alla stanza. Quando volutamente realizzato a scopo decorativo, è una tendenza comune sfruttare lo scalino per enfatizzare e mettere in risalto elementi d’arredo particolari. Sempre in termini di resa estetica, un bagno con gradino vanta una distribuzione dello spazio inconsueta e, quindi, originale ed elegante. In linea generale, l’effetto che si ottiene è particolarmente suggestivo! In altri casi, il gradino in bagno ha un ruolo funzionale e viene realizzato per soddisfare specifiche esigenze tecniche.

Quando il gradino è una necessità funzionale

La realizzazione di un gradino in bagno non ha uno scopo necessariamente decorativo. In fase di ristrutturazione o progettazione ex novo della stanza, infatti, è possibile che il gradino si riveli essenziale. Questo accade soprattutto quando si modifica la distribuzione degli spazi e si ha la necessità di mantenere le pendenze per gli scarichi. Se ti trovi in questa situazione, costruire un piccolo scalino ti aiuterà a risolvere il problema!
Più nello specifico, può capitare che i sanitari siano molto distanti dalla colonna di scarico principale. In questi casi, è necessario creare le giuste pendenze e, per farlo, si è tenuti a sopraelevare il pavimento di una zona specifica della stanza. In sostanza, la realizzazione di un bagno con gradino può rivelarsi un’esigenza tecnica per garantire il corretto funzionamento degli impianti. Optando per questa soluzione, infatti, le tubature guadagnano spazio e riescono a mantenere la giusta pendenza (che è bene non scenda al di sotto dell’1%). Naturalmente, nonostante si tratti di una soluzione tecnica, nulla vieta di trasformare lo scalino in bagno in un elemento decorativo. Il consiglio è realizzarlo e personalizzarlo in modo tale che possa armoniosamente combinarsi con il resto del bagno.


Cosa si nasconde sotto il gradino in bagno - Idea Leroy Merlin

4 idee per un bagno con gradino bello e funzionale

Nonostante il più delle volte si cerchi di evitare la presenza di gradini in bagno perché rappresentano una barriera architettonica, oltre che una fonte di pericolo, soprattutto se in casa sono presenti bambini o anziani a ridotta mobilità, è innegabile che, adottando gli accorgimenti giusti, possano essere trasformati in elementi decorativi dal grande impatto scenografico. Se, infatti, da un lato c’è chi considera il gradino in bagno scomodo e pericoloso, dall’altro c’è chi volutamente ne realizza uno per conferire un carattere distintivo alla stanza. Ecco 4 idee da cui puoi trarre ispirazione per creare un bagno con gradino bello da vedere e comodo da vivere!

Gradino per la vasca ad incasso

Hai scelto di optare per una vasca ad incasso? Puoi realizzare uno o più gradini per accedervi e goderti un bagno rilassante. In questo caso, è bene che l’altezza del gradino o della scalinata sia sufficiente ad inglobare l’altezza complessiva della vasca, così che l’effetto finale sia armonioso e gradevole alla vista. Da non sottovalutare, inoltre, il fatto che una simile soluzione permette di nascondere l’impianto e ottenere un risultato minimalista. È un’ottima idea soprattutto quando la stanza è di grandi dimensioni: la vasca ad incasso può essere integrata più facilmente e messa in risalto. Riservare un angolo del bagno ad una vasca da incasso sopraelevata significa creare una vera e propria zona relax, simile ad una piccola spa. Il numero dei gradini varia a seconda dell’altezza complessiva che ottieni: presta attenzione ai calcoli!

Doppio gradino per doccia e vasca

Una soluzione molto raffinata ed elegante, perfetta se hai scelto di inserire nella stanza da bagno sia un box doccia che la vasca, è sopraelevarle costruendo più gradini, disponendo i due elementi in fila, uno dietro l’altro. Sali lo scalino e accedi alla doccia. Attraversandola, accedi alla vasca da bagno posta alle sue spalle. Crea una progressione in altezza separando vasca e doccia con un gradino: conferirai all’ambiente un aspetto lussuoso! È un’ottima soluzione per suddividere gli spazi senza creare ingombri e far sembrare la stanza più grande e ariosa di quanto non lo sia già.


Il gradino in bagno per tubature e scarichi- Ispirazione Leroy Merlin

Gradino in bagno per mettere in risalto la vasca

Un bagno con gradino è l’ideale anche per mettere in risalto ed enfatizzare gli elementi d’arredo. La vasca freestanding ti affascina? Sistemala in una posizione leggermente più alto rispetto al resto degli arredi, inserendo un gradino oppure una scalinata, in base all’altezza che desideri raggiungere. In questo modo, potrai trasformare la vasca nella protagonista assoluta del bagno: come su un piedistallo, si mostrerà in tutta la sua bellezza. Un’ottima idea è creare una piattaforma in materiali diverso rispetto al materiale utilizzato per pavimentare la stanza. Così facendo, infatti, potrai valorizzare ancora di più la vasca freestanding in tutto il suo splendore!

Rialzo per doccia walk-in

Tutti i vantaggi connessi alla scelta di una doccia walk-in ti hanno convinto ad installarne una nel tuo bagno? La soluzione migliore, in questo caso, è realizzarne una rialzata rispetto al pavimento della stanza. Sistema la doccia su un gradino per separare nettamente gli spazi e identificare la zona dedicata alla doccia. È utile perché, nel caso di una doccia walk-in, non ci sono un piatto doccia o un box doccia a delimitare i confini sui lati. In linea generale, inoltre, sopraelevare una doccia walk-in, dal punto di vista estetico, permette di conferire al bagno un tocco di ricercatezza in più!

Come rivestire il gradino

Per quanto riguarda il rivestimento del gradino, molto dipende dal tuo gusto personale e dal risultato finale che desideri ottenere. Se la tua intenzione è creare una separazione netta tra due aree del bagno, utilizza due pavimentazioni differenti e rivesti il gradino utilizzando lo stesso materiale utilizzato per rivestire la pavimentazione sopraelevata. Il cambio di materiale, oltre ad essere una scelta estetica, è anche utile per segnalare l’ostacolo ed evitare spiacevoli incidenti. Un’altra idea è quella di rivestire il gradino con lo stesso materiale utilizzato per rivestire le pareti, così da creare movimento all’interno della stanza.


Idee originali per i gradini in bagno

Sfrutta i suggerimenti che ti ho fornito come punto di partenza per realizzare un bagno con giardino originale, avendo cura di personalizzarlo secondo il tuo gusto personale e lo stile scelto per arredare la stanza. Se sei ancora in fase progettuale e hai bisogno di un consiglio, lascia un commento: sarò felice di aiutarti!

Claudia M
Community Starter
22/08/22-14:19 (modificato il 23/01/24-16:57)

Hai a disposizione un portico esterno? Sei molto fortunato! Adottando gli accorgimenti giusti e prestando attenzione ai dettagli, puoi trasformarlo in uno spazio accogliente e confortevole in cui trascorrere piacevoli momenti di relax in solitudine oppure in compagnia. L’arredamento non è l’unico aspetto che contribuisce a rendere vivibile gli ambienti esterni. Anche l’illuminazione svolge un ruolo importantissimo! È fondamentale per rendere speciali le tue serate all’aperto, mentre leggi un buon libro, sorseggi un drink oppure ceni con amici e familiari. Tra le soluzioni più apprezzate ci sono i lampadari da esterno, perfetti per creare atmosfera, definire gli spazi e, all’occorrenza, illuminare zone specifiche del portico. Scopriamo insieme quali sono i fattori da valutare per uno spazio all’aperto perfettamente illuminato e quali i lampadari per portico esterno da installare per creare un ambiente funzionale e, al tempo stesso, arredato con gusto.

Lampadari per portico esterno - Leroy Merlin

Come e perché illuminare il portico

Per antonomasia, il portico è un luogo di relax e di svago in cui rifugiarsi quando si è alla ricerca di pace e tranquillità, dopo una faticosa attività oppure una dura giornata di lavoro. Progettare con attenzione il sistema di illuminazione del tuo portico esterno è fondamentale per renderlo confortevole e assicurare all’ambiente il giusto grado di sicurezza durante le ore più buie. Indipendentemente dal fatto che tu scelga di optare per lampadari da esterno o altri tipi di lampade, tieni presente che non solo dovranno essere funzionali e belle esteticamente, ma dovranno anche rispondere a specifici standard di sicurezza.
Illuminare il tuo spazio all’aperto ti permetterà di rendere l’ambiente suggestivo, elegante e raffinato. Non sottovalutare il fatto che il portico, in quanto prolungamento della casa, rappresenta il biglietto da visita per chi ci accede, perché annuncia lo stile degli interni. Per questa ragione, nella scelta dei lampadari da installare lasciati guidare dalla valutazione attenta di alcuni fattori, che ora vediamo insieme.

Lampadari che arredano il portico - Leroy Merlin

I fattori da valutare per scegliere i lampadari per portico esterno

Il primo fattore a cui prestare attenzione prima di scegliere il lampadario da acquistare è la destinazione d’uso del portico. Valuta quali sono le attività che vengono svolte abitualmente in questo spazio. È un luogo di passaggio? Il lampadario dovrà rendere ben visibile il percorso che porta all'interno di casa. La soluzione ideale sono i lampadari dotati di sensori di movimento. È un luogo adibito ad ospitare cene in compagnia? Posiziona un lampadario che emana una luce non troppo abbagliante sopra il tavolo per permettere a tutti di vedere cosa stanno mangiando.
Il secondo fattore da prendere in considerazione è lo stile scelto per l’arredamento sia interno che esterno. Se non lo fai, rischi di creare contrasti esteticamente poco gradevoli. Se, ad esempio, lo stile scelto è classico, opta per lampadari per porticato esterno che richiamino lo stesso mood, magariscegliendo dei paralumi simili a quelli utilizzati all’interno di casa. Lo stesso vale se i tuoi ambienti domestici sono arredati in stile moderno.
Il terzo fattore da valutare, infine, riguarda le caratteristiche delle lampade e i materiali. I lampadari per esterno, oltre ad essere belli da vedere, infatti, devono rispettare determinati standard di sicurezza. Affinché ciò sia possibile è necessario prestare attenzione alla potenza delle lampade e alla resistenza alla corrosione e agli agenti atmosferici della fonte luminosa.

Come scegliere i lampadari da esterno - Leroy Merlin

Lampadari da esterno a LED e lampadari solari

Perfetti per un portico che figuri come il naturale prolungamento della tua abitazione, i lampadari da esterno a LED consumano una bassa quantità di elettricità, limitano l’inquinamento luminoso e rappresentano una delle soluzioni più indicate per creare un ambiente accogliente e sicuro. La svolta nel mondo dell’illuminazione per esterni sono senza dubbio i lampadari solari! Ecologici e disponibili in una molteplicità di modelli, accontentano i più esigenti, permettono di risparmiare energia e sono molto semplici da utilizzare. Funzionano grazie alla luce del sole: l’energia viene immagazzinata in una batteria interna che permette ai lampadari di funzionare anche per più giorni consecutivi. Essi, inoltre, sono dotati di sensori crepuscolari: la luce si accende quando il sole tramonta, così da evitare sprechi!

Lampadari solari per un consumo ridotto - Leroy Merlin

Lampadario da esterno classico

Lo stile che hai scelto per arredare il tuo portico esterno è quello classico? È una soluzione che non tramonta mai, elegante e che predilige l’utilizzo di materiali pregiati e di qualità. I lampadari classici sono perfetti se la tua intenzione è creare un’atmosfera accogliente e confortevole, progettando un sistema di illuminazione scenografico ispirato a tempi ormai passati. Il tuo spazio esterno è arredato in stile shabby? Un lampadario romantico, dai colori neutri e realizzato con materiali semplici come il legno o il ferro battuto è l’ideale! In questo modo, potrai ottenere un effetto anticato e creare un’atmosfera calda, senza eccedere. Tra i modelli più apprezzati ci sono i lampadari a forma di lampione.

Lampadario stile lampione per un portico in stile classico - Leroy Merlin

Lampadario da esterno moderno

In fase di arredamento hai optato per la funzionalità e l’essenzialità degli arredi? Lo stile moderno si può riflettere anche nella scelta del lampadario da installare nel tuo outside. I lampadari da esterno moderni sono disponibili in una serie pressoché infinita di modelli, tra paralumi di forme anticonvenzionali e colori accesi, nuove tecnologie e soluzioni innovative che permettono una gestione personalizzata della luce. Il tuo porticato è in stile industriale? Richiama l’effetto delle vecchie fabbriche optando per un lampadario nelle tonalità del grigio, realizzato in mix di metallo e legno! Molto in voga sono anche i lampadari da esterno moderni con lampadina a vista!

Lampadari moderni, dimmerabili con telecomando - Leroy Merlin

Lampadario da esterno green

In accordo con le più recenti istanze green, i lampadari da esterno realizzati con materiali naturali sono diventati una vera e propria tendenza. Emanano una luce filtrata che contribuisce ad ammorbidire le linee e i contorni dei paralumi e, grazie alla naturale trasparenza delle fibre con cui sono realizzati, permettono di creare atmosfere rilassanti e suggestive. Si adattano ad una molteplicità di stili: dal contemporaneo al rustico, dal bohémien allo stile country. La particolarità di questi lampadari, disponibili in una molteplicità di forme e dimensioni, è che, anche quando sono spenti, decorano e arricchiscono l’ambiente grazie all’autenticità delle fibre che li compongono e ai giochi di luci e ombre che si vengono a creare grazie agli intrecci dei materiali.

Soluzioni per i lampadari nel portico - Leroy Merlin

Trova il lampadario per portico esterno che più rispecchia il tuo gusto personale e nello stile scelto per l'arredamento degli spazi e il risultato finale sarà perfetto. Hai qualche altra proposta da fare? Lascia un commento e condividila con la Community. Se stai progettando l’illuminazione esterna e hai bisogno di un consiglio, scrivi a "Parla con l'esperto, Interior Design", saremo felici di risponderti!