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ValeriaBonatti
Architetto
12/11/23-21:23 (modificato il 12/11/23-21:40)

Corian, marmoresina, solid surface, dolomia, mineralmarmo. Non sto parlando una strana lingua, sono tutte varianti di materiali compositi a base resina che si propongono come alternativa alla ceramica per la realizzazione di lavabi per il bagno. Perché la resina va tanto di moda quando si parla di bagno? E’ davvero un materiale così valido o nasconde qualche insidia? Se vuoi rinnovare il tuo bagno e renderlo la stanza moderna e accogliente che hai sempre sognato, sono domande che probabilmente ti stai ponendo. Ecco allora svelate tutte le caratteristiche di questo materiale e i pro e i contro del lavabo in resina.

Rendi il bagno speciale con un lavabo in resina – Leroy Merlin

Resina versus ceramica: chi vince?

Sei in dubbio se abbandonare il caro vecchio lavabo in ceramica per lanciarti su qualcosa di diverso? “Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia e non sa quel che trova”, penserai. Vediamo insieme le caratteristiche di entrambi i materiali, così poi potrai fare, a ragion vedute, la tua scelta. La ceramica è un composto argilloso che, smaltato e poi cotto, acquista tutte le caratteristiche che la rendono perfetta per la realizzazione dei sanitari. Durezza, totale impermeabilità, che ne fa un materiale inattaccabile da germi, odori e macchie e resistenza ai graffi e ai prodotti di pulizia, anche i più aggressivi. Il costo è abbordabile nei modelli tradizionali, un po’ più alto in quelli più sofisticati, ma di base il lavabo in ceramica è il più conveniente. Gli aspetti negativi possono essere la scarsa libertà di distaccarsi, per forma e colore, dal classico bianco (che comunque si adatta perfettamente a qualunque stile) e il fatto che se si rompe o si sbecca, in seguito a un urto un po’ più forte, non è riparabile. Al di là di questa eventualità, comunque, il lavabo in ceramica dura per sempre, anche perché non subisce variazioni di colore o deperimento nel tempo. E la resina? Adesso parliamo anche di lei…

Lavabo in ceramica, classico intramontabile- Leroy Merlin

Il lavabo in resina, perché sì perché no

Se vuoi personalizzare il tuo bagno con qualcosa di davvero speciale, il lavabo in resina è il prodotto giusto. La resina è un materiale sintetico, realizzabile in qualunque forma e colore, il che la rende ideale per creare oggetti dal design unico, come il lavabo a totem Glam Assos. Lucida, opaca, trasparente, puoi avere la finitura che preferisci, ma soprattutto la forma che si adatta perfettamente alle tue esigenze. Con la resina si possono realizzare piani con lavabo integrato senza soluzione di continuità, con una superficie calda al tatto, antiscivolo e quasi vellutata, davvero unica. L’assenza di giunzioni, oltre alla caratteristica impermeabilità del materiale, rende il lavabo inattaccabile dai batteri e dallo sporco e molto facile da pulire. L’unica accortezza che dovrai avere è non utilizzare sostanze aggressive, come acetone ammoniaca e alcool, che potrebbero intaccare la superficie, così come non sfregare con spugne abrasive. È un materiale durevole e resistente agli urti e, in caso di incidente, scheggiature o graffi, è possibile intervenire con un apposito kit di riparazione. Lati negativi? Difficile trovarne. Diciamo che il costo è più elevato, rispetto alla ceramica, soprattutto perché il prodotto deve essere di buona qualità o si rischia un ingiallimento nel tempo. Ma di sicuro, chi ci guadagna è l’estetica!

Lavabo in resina, prodotto unico dai grandi vantaggi – Leroy Merlin

I composti in resina, altamente performanti

Le qualità estetiche e tecniche della resina sono state ampliate addizionando questo materiale con polveri minerali di vario tipo e percentuale, così da ottenere i composti che ho menzionato all’inizio. Mineralmarmo, dolomia, solid surface, sono materiali estremamente resistenti, ma allo stesso tempo morbidi al tatto e che mantengono il calore, molto più della ceramica. Naturali ed ecologici perché riciclabili al cento per cento e con un aspetto esteriore che ricorda quello del marmo o della pietra, ma, rispetto a questi, con indubbi vantaggi: il peso molto ridotto, un costo inferiore, facilità di lavorazione e di manutenzione. Utilizzati ormai da tempo anche per i piani e lavelli della cucina, i composti in resina sono davvero ideali per il bagno: come piatto doccia hanno l’indubbio vantaggio di essere naturalmente antiscivolo, ma è nei lavabo che questi materiali dimostrano tutta la loro versatilità. A te la scelta del modello più adatto allo stile del tuo bagno.

Un lavabo per ogni stile di bagno – Leroy Merlin

Lavabo in resina, perfetto per ogni stile

Se un tempo lo stile del bagno era dato principalmente dai rivestimenti delle pareti e dai componenti di arredo, con le possibilità estetiche della resina il lavabo non solo concorre a dare l’impronta stilistica, ma può diventare l’assoluto protagonista della stanza. Alcuni esempi? Il Bundundu in solid surface, bianco opaco e squadrato, è perfetto per uno stile super moderno e minimal, in cui le linee essenziali riducono anche gli accessori, diventando esse stesse porta asciugamano integrato nel mobile, come nel caso del modello Zen. Il lavabo Capsule nero e rotondo invece si sposa con il legno e gli accessori in metallo nero per uno stile industrial, mentre si fa ovale e lucido per nel lavabo da appoggio Sheila che diventa quasi un vaso, oggetto d’arte in stile anni ’50. Un catino turchese disegna un pezzo di mare in un bagno vacanziero, un lavabo con luce Led incorporata stupisce con i suoi colori cangianti, mentre i due lavelli totem Flor in resina trasparente non possono che essere gli indiscussi protagonisti di un bagno di alto design, magari in una location d’eccezione. Come vedi ci sono innumerevoli opportunità per dare al bagno con un lavabo in resina un tocco unico e d’impatto, nello stile che prediligi.

Il lavabo in resina diventa protagonista nel bagno – Leroy Merlin

Ora che conosci i pro e i contro della resina in bagno, forse vorrai valutare l’idea di utilizzarla anche per il piatto doccia, magari coordinandolo con il lavabo. Approfondisci l’argomento nell’articolo di Mara e poi facci sapere qui o nella Gallery come sarà il tuo nuovo bagno.

Ornella Sprizzi
Novizio
09/11/23-18:06

Esiste uno stile natalizio più divertente dello Scandi Christmas? Caratterizzato dal rosso abbinato al bianco, il design Scandi ci racconta il Natale dell’infanzia, quello giocoso dei dolciumi e della fantasia, con un tocco di magia nordica. Il Natale Scandi abbraccia la bellezza del gioco e del divertimento, creando un'atmosfera colorata e allegra.

Se state cercando un modo per decorare la vostra casa in perfetto stile Scandi, ecco una soluzione magica per voi: un “villaggio delle delizie” da utilizzare come centrotavola.

Questo progetto fai da te è veloce, semplice ed economico, perfetto per aggiungere un tocco di Natale nordico alla vostra casa. È un'ottima idea anche per coinvolgere tutta la famiglia in un'attività creativa!

Materiali e attrezzi necessari:

Istruzioni Step by Step

1. “Infiocchettare” il tavolo
Un centrotavola davvero giocoso non può che essere divertente da realizzare. Ecco perché sorriderete già al primo step! Avete letto bene, come prima cosa dovrete “infiocchettare” il vostro tavolo, esattamente come quando avvolgete i nastri intorno ai vostri pacchetti regalo di Natale. Passate il nastro rosso intorno al tavolo, creando un incrocio come per realizzare un fiocco, e legate le due estremità al di sotto del tavolo. Fate in modo che l’incrocio coincida più o meno con il centro del tavolo.

2. Posizionare la ghirlanda
Prendete la vostra ghirlanda e posizionatela dove i due lembi di nastro rosso si incrociano. Se lo desiderate, potete utilizzare una base (possibilmente bianca) per coprire l’incrocio e rialzare leggermente la ghirlanda. In questo modo potrete anche spostare il vostro centrotavola facilmente, magari dal tavolo della sala da pranzo a quello della cucina, così da portare l’atmosfera Scandi sempre con voi.

3. Decorare e posizionare le candele
Ora dedicatevi alla parte più “imponente” del vostro centrotavola. Anzitutto mixate il bianco delle vostre candele con il rosso dei nastri decorativi, creando una fascia intorno a ciascuna. Per giocare ancora di più, potete decorare ogni candela con un nastro di fantasia diversa, mantenendo sempre una base rossa. Una volta conclusa questa operazione, inserite le candele al centro della ghirlanda: le altezze diverse daranno anche un effetto di movimento.

4. Disporre gli elementi decorativi
In questo ultimo step, via libera alla fantasia! Armatevi di decorazioni che vi ricordano il Natale dell’infanzia: una casetta di finto biscotto, delle caramelle incartate, dei finti candy cane, dei piccoli Babbo Natale. Giocate - magari anche insieme ai più piccoli - a posizionare tutti gli elementi per dare un tocco magico alla vostra ghirlanda. Potete per esempio posizionare la casetta proprio sul nastro rosso, come se fosse un meraviglioso tappeto o una strada colorata che conduce alla porta, o far spuntare la testa di un omino di pan di zenzero accanto a una candela! Potete solo appoggiare e incastrare i vari elementi, o fissarli con della colla a caldo.

Creare un centrotavola è un'attività divertente e coinvolgente che aggiungerà un tocco di magia alla vostra tavola di Natale. Con pochi materiali e semplici step, potrete realizzare una scena invernale e natalizia incantevole e giocosa che farà brillare gli occhi di grandi e piccini.

Nei negozi Leroy Merlin trovate tutti i materiali di cui avete bisogno per creare questo e altri progetti, rendendo il Natale ancora più speciale.

Ornella Sprizzi
Novizio
09/11/23-17:36

Il Natale è il momento dell'anno in cui la vostra casa si trasforma in un luogo magico e felice, in cui il protagonista non può che essere il vostro albero di Natale! Ed è bellissimo vedere sotto l’albero una collezione di pacchetti di ogni forma e dimensione, pronti a essere aperti.

Per creare un'atmosfera sempre ricca e festosa, perché non realizzare anche dei pacchetti regalo decorativi? Sono facili e divertenti da realizzare grazie al riutilizzo di scatole vecchie che magari avete già in casa, e davvero piacevoli da vedere.

I pacchetti finti aggiungono un tocco scenografico che eleva notevolmente l'estetica dell'albero e di tutta la casa. Potete decidere di posizionarli dove saranno più efficaci: non solo sotto l’albero, ma anche sulle scale, sul camino, appesi all’albero stesso, su ringhiere interne, su porte e finestre.

Utilizzando materiali e decorazioni coordinate, potete creare in pochi passi dei pacchetti regalo finti che cattureranno l'immaginazione di tutti.

Materiali necessari

Istruzioni Step by Step

1. Progettare la composizione e lo stile
Selezionate le scatole di varie forme e dimensioni e definite come saranno disposte in una composizione. Scegliete due o tre tipi di carta da parati in coordinato, nello stile che preferite. Selezionate anche dei nastri, preferibilmente con colori a contrasto rispetto alla carta. Infine, scegliete un elemento decorativo che darà a ciascun pacchetto un tocco prezioso, colorato o divertente.

2. Rivestire le scatole
Tagliate la carta da parati della dimensione adatta a ciascuna delle vostre scatole. Assicuratevi di lasciare spazio sufficiente per sovrapporre i bordi. Utilizzate la colla a caldo o il biadesivo per incollare la carta alla scatola, avendo cura di coprire completamente la superficie.

3. Piegatura e rifinitura
Piegate accuratamente la carta in eccesso sui lati e sulle estremità della scatola, creando angoli ben definiti e piegature precise. Incollate o fissate con nastro adesivo.

4. Fissare i nastri
Utilizzate nastri decorativi a tema natalizio per avvolgere i pacchetti. Potete fare semplici fiocchi o annodare i nastri in modo elaborato per un aspetto più festoso.

5. Aggiungere le decorazioni
Ora è il momento di dare il tocco finale! Attaccate le decorazioni natalizie sui pacchetti finiti. Potete utilizzare piccole palle colorate, pigne, campanellini o qualsiasi altra decorazione preferiate.

Con pochi materiali e un po' di creatività, potete trasformare vecchie scatole in bellissimi pacchetti regalo che saranno al centro dell'attenzione durante tutte le feste, non solo la notte di Natale! Sperimentate con colori, stili e decorazioni per creare un'atmosfera natalizia davvero unica.

ValeriaBonatti
Architetto
08/11/23-18:20 (modificato il 08/11/23-18:50)

Il freddo è ormai alle porte e i riscaldamenti (per fortuna) accesi. Il problema ora è semmai quello di risparmiare sulla bolletta, per chi utilizza la caldaia a gas. Ma può essere anche quello di riscaldare un ambiente che rimanga più freddo per vari motivi, compreso quello che il riscaldamento non c’è proprio. È il caso ad esempio di un garage, di una casa di villeggiatura senza impianto tradizionale o anche solo di una stanza lontana dal termostato e che quindi resta più fredda. Che fare allora per rendere piacevole il soggiorno in un ambiente, anche dove non c’è il riscaldamento o dove non sia sufficiente? Ecco per te alcune soluzioni, che vanno dalle stufe alle pompe di calore, dai camini ai termoconvettori, sfruttando materie alternative al gas: biomasse, elettricità ed energia solare.

Camino a legna per riscaldare un ambiente quando il gas non c’è – Leroy Merlin

Riscaldare con le stufe a biomassa

Le stufe a legna o a pellet sono una valida alternativa al riscaldamento a metano, soprattutto nelle abitazioni fuori città dove non sia presente un impianto tradizionale. In questo caso, anzi, solitamente si ricorre alle termostufe o caldaie a biomassa, che generano cioè l’acqua calda che riscalda i termosifoni. Le stufe invece, che emettono un flusso di aria calda, sempre più spesso vengono installate in aggiunta all’impianto a gas, dove questo esiste già, come supporto per risparmiare sulla bolletta. Oltre alla qualità estetica e al piacere di vedere la fiamma come in un camino, le stufe hanno grandi vantaggi, sono ecologiche, posizionabili ovunque, possono essere canalizzate e riscaldare quindi anche stanze attigue a quella in cui sono collocate, hanno una discreta autonomia e sono programmabili. Il risparmio è indiscusso, anche se in questi ultimi anni il costo del pellet è aumentato (ma è aumentato anche quello del gas!). Lati negativi? Sicuramente lo stoccaggio del combustibile, oltre al fatto di dover caricare la stufa manualmente, è abbastanza impegnativo e non agevole per tutti; se però la stufa è in aggiunta, e non sostitutiva, del sistema di riscaldamento, è un onere più che sopportabile! Sai cos’altro sta tornando di moda, nelle case di vacanza, per la praticità e l’indiscusso fascino? Le cucine a legna o pellet, che hanno piastre e forno per cucinare, mentre riscaldano l’ambiente, e le termocucine che, come le termostufe, generano l’acqua calda che circola nei termosifoni. Difficile non amarle!

Termocucina, sapore antico, massima efficienza – Leroy Merlin

I vantaggi del riscaldamento elettrico (e non solo)

Riscaldare una casa solo con sistemi elettrici risulta abbastanza dispendioso, a meno che non siano associati ad una pompa di calore o ad un impianto fotovoltaico. Diverso però è il caso in cui tu abbia bisogno di rendere abitabile e confortevole un singolo ambiente, o magari per un utilizzo saltuario. Qui il riscaldamento elettrico viene decisamente in aiuto. La scelta spazia tra i termoventilatori o termoconvettori e le stufette a infrarossi, alogene o ceramiche. Sono sistemi pratici, facilmente manovrabili e che portano tepore velocemente all’ambiente. Non hanno emissioni di fumi e quindi le metti dove (e quando) serve senza preoccuparti di canalizzarle in esterno.
Altre ipotesi per riscaldare una stanza senza riscaldamento? Esistono le stufe a petrolio e quelle a gas, ma anche i sistemi a bioetanolo, un combustibile ricavato dalla fermentazione di prodotti agricoli. Alternativa biocompatibile, quindi, con in più il piacere visivo della fiamma sia nei bruciatori più piccoli, sia nei camini. Il vantaggio? Anche qui, nessuna emissione di combusti, quindi dovrai solo cambiare l’aria ogni tanto, come è sempre e comunque sana abitudine!

Una stufetta elettrica scalda piccoli ambienti – Leroy Merlin

Addio al gas con le pompe di calore

Le pompe di calore sembrano essere il traguardo del futuro del riscaldamento. E un futuro anche piuttosto vicino, dato che nelle abitazioni di nuova costruzione sono già preferite al tradizionale impianto a gas. I motivi? Il risparmio, innanzitutto, ma anche la possibilità di assolvere alla funzione di raffrescare, oltre che riscaldare (e produrre acqua calda sanitaria) e utilizzare quindi lo stesso sistema per inverno/estate; il tutto senza inquinare l’aria con l’esalazione di fumi di combustione. Certo, il consumo viene trasferito dal combustibile all’elettricità, motivo per cui, per una piena efficienza ecologica, la pompa di calore viene spesso associata, ove possibile, a pannelli fotovoltaici. Diciamo comunque che è un metodo di riscaldamento estremamente valido ed interessante nelle nuove costruzioni, come dicevo, in cui si utilizzano serpentine a pavimento a bassa temperatura, piuttosto che termosifoni in cui l’acqua deve essere scaldata a temperature molto più alte. Nel caso in cui il calore venga invece diffuso da fan coil o split ad aria, la pompa di calore è perfetta anche se si vuole ottenere il massimo comfort in un ambiente che rimane freddo, quindi come integrazione al riscaldamento a gas, o dove questo sia del tutto assente.

Pompa di calore, massima efficienza e risparmio – Leroy Merlin

Ma conviene abbandonare il gas? E come fare?

Il passaggio dal riscaldamento a gas alla pompa di calore può essere una valida scelta ecologica e di efficientamento energetico che sicuramente richiede un investimento iniziale, ma porta un risparmio sul lungo periodo, oltre che un benessere ambientale (sia indoor che outdoor) decisamente più elevato. Non solo, ma si consegue anche un miglioramento della classe energetica, aspetto direi fondamentale per gli sviluppi futuri delle politiche ecologiche.
Stai dunque pensando di affrontare questo aspetto per la tua casa, ma non sai da dove cominciare? Richiedi un sopralluogo gratuito ai nostri tecnici del Progetto Casa Efficiente: sapranno darti tutte le indicazioni e seguirti, nel caso, nella realizzazione dei lavori. Per un progetto valido, infatti, sicuramente bisogna agire su più fronti contestualmente, rendere l’involucro casa meno dispersivo e valutare tutte le opzioni di contenimento (di calore, di energia e quindi di soldi). Come? Con la sostituzione dei serramenti, l’applicazione di una membrana isolante su muri esterni e cassonetti, la valutazione di un impianto fotovoltaico o solare termico, un sistema smart per il controllo dei consumi e una protezione dal sole nei mesi estivi. Sono valutazioni e stratagemmi che valgono comunque anche nel caso la tua esigenza fosse quella di riscaldare una sola stanza!

Come riscaldare casa con sistemi alternativi al gas – Leroy Merlin

Il tema del riscaldamento e del risparmio è impegnativo, ma sempre più impellente. Se vuoi approfondirlo ulteriormente, leggi anche l’articolo di @Mara “Come riscaldare casa senza gas” e la Guida alla scelta Consigli utili per il risparmio energetico in casa. Importantissimo poi avere le giuste informazioni sui Bonus di cui potresti usufruire, per ottimizzare al massimo gli interventi. E buon inverno!

Barbara _PI
Esploratore
06/11/23-15:34 (modificato il 06/11/23-15:44)

È arrivato l’autunno! Le giornate diventano più corte, le temperature si abbassano e torna la voglia di trascorrere il tempo all’interno delle mura di casa con la famiglia e gli amici. Come rendere la casa accogliente e decorarla a tema autunnale? Rametti in legno, zucche decorative e pigne: ecco alcune idee per realizzare dei graziosi segnaposto fai da te, per una tavola tutta autunnale. Preparati ad invitare le persone a te care per trascorrere indimenticabili momenti!
Tavola autunnale – Leroy Merlin

Zucche e foglie come segnaposto

I segnaposto sono un’idea sempre apprezzata dagli ospiti perché rendono personale la decorazione donando quel tocco in più alla tavola. Un’idea carina e molto naturale può essere realizzare i segnaposto utilizzando foglie raccolte nel giardino di casa insieme ai tuoi cari oppure foglie d’albero di carta e creare una composizione particolare. In alternativa, trovo molto simpatiche le Miniature di zucche e foglie, in legno: da un lato la decorazione e dall’altro un pratico adesivo per incollarla, ad esempio, su un bicchiere, un foglietto con il nome del commensale o su un nastrino che lega il tovagliolo. Potresti anche pensare di realizzare un segnaposto originale che ognuno porterà a casa dopo la cena come ricordo del tempo piacevole trascorso insieme. Al centro della tavola riponi delle zucche decorative per completare l’ornamento e la tavola sarà pronta per la serata!
Zucche e foglie per la tavola d’autunno – Leroy Merlin

Decorazioni fai-da-te

Quando ti dicono autunno a cosa pensi? Io penso a foglie che cadono, funghi che crescono nei boschi, bacche, zucche, pigne, a tonalità calde e profonde. Ispiriamoci a questo per la realizzazione di segnaposto hand-made ispirati all’autunno. Puoi creare le tue decorazioni usando pratici stampi in silicone, come lo stampo in silicone funghi, zucche, foglie, e usarli per realizzare dolci, torte, cioccolatini, saponi, decorazioni in resina, cemento, argilla! Il segnaposto potrebbe essere anche un dolce cioccolatino da assaporare a fine cena oppure una decorazione in resina da portare a casa o riutilizzare in un’altra occasione. Se hai dei bambini in casa, creare i segnaposto può essere un passatempo divertente per coinvolgerli e trascorrere un po’ di tempo insieme. Può essere molto divertente creare le decorazioni per la casa e la tavola: ci vuole solo un po’ di fantasia e un pizzico di manualità! Per completare la decorazione della tavola disponi Decorazioni autunnali assortite a tuo piacimento che potrai anche riutilizzare per le tue cene natalizie.
Decorazioni autunnali – Leroy Merlin

La tavola di Halloween

Stai pensando a festeggiare Halloween in modo originale e simpatico? Se hai in programma di organizzare un pranzo o una sena, la tavola dovrà essere decorata con zucche di vario tipo intagliate con il Set per intagliare la zucca. Per restare in tema io manterrei un’illuminazione d’atmosfera e oserei con qualche candela per creare il clima giusto. Come segnaposto a tema Halloween mi piacciono molto le Candele Tealight senza fiamma di zucca per enfatizzare il posto del commensale; potrai usarne anche per decorare l’intera tavola posizionandole tra le zucche intagliate. Un’altra idea carina per decorare la tavola di Halloween è la Catena ghirlanda luminosa: puoi usarla come centrotavola autunnale oppure creare delle decorazioni a parete.
Zucca per la tavola di Halloween – Leroy Merlin

Una tavola d’autunno

Oltre ai segnaposto a tema autunnale, decoriamo tutta la tavola da pranzo. In autunno si risveglia la voglia di ambienti caldi ed accoglienti. Dopo un’estate trascorsa in guardino e all’aria aperta, torna la voglia di spazi interni, comodi e confortevoli. Come donare alla tua casa questa atmosfera? Scegli una bella tovaglia per apparecchiare la tavola autunnale, come la Tovaglia antimacchia colori d’autunno, come base per iniziare le tue decorazioni. Zucche, funghi e tonalità calde animeranno la tua tavola semplicemente. Puoi anche scegliere di usare piatti particolari per apparecchiare la tavola autunnale: il Servizio piatti autunno Stoneware Multicolor, con le sue tonalità profonde, trovo che sia semplicemente perfetto per decorare la tavola a tema autunnale. La gamma dei gialli, arancioni e verdi abbinati insieme ti permetterà di richiamare i colori delle foglie d’autunno che potrai anche usare per decorare ulteriormente la tavola o per creare un centrotavola autunnale unico.
Ispirazione tavola d’autunno – Leroy Merlin

Hai trovato qualche idea utile al tuo scopo? Fammi sapere quali ti sono piaciute e non perdere i consigli sulle Decorazioni must-have per una tavola autunnale.

Carlotta Lulli
Redattrice
03/11/23-15:13 (modificato il 10/11/23-09:42)

Per una casa di tendenza la finestra a bovindo è la soluzione ideale. Se hai la passione per l’arredamento anglosassone e gli ambienti luminosi questa finestra fa al caso tuo. La sua particolare struttura non è allineata al muro, ma segue un andamento curvilineo che crea uno spazio unico, una nicchia dall’effetto suggestivo. Il suo nome deriva dall’inglese bow window e si riferisce proprio alla sua tipica struttura che per la sua singolarità ti potrà rendere un po’ difficile la scelta della più adatta alla tua casa.

Ti proponiamo 5 idee di arredamento con bow window moderni che potrai realizzare per uno spazio di design e comfort:

  1. Crea un design all’inglese
  2. Realizza un angolo shabby chic
  3. Scegli il legno
  4. Valuta lo stile nordico
  5. Ritaglia un angolo per la lettura

1. Crea un design all'inglese

Nell’immaginario collettivo la finestra a bovindo riporta agli ambienti britannici, quelli che evocano epoche passate. Non pensare però che sia soltanto una soluzione old style. Sceglierei bow window significa puntare a soluzioni moderne e di design adatte a ogni tipo di ambiente. Il design all’inglese è lo stile che più si lega a questo tipo di finestra. Per realizzarlo ti basterà utilizzare arredamenti in legno, meglio se scuro, come le scrivanie effetto rovere che sapranno regalare alla tua casa un’atmosfera senza tempo.
Sì, anche alle librerie in legno, ma attenzione alla scelta dell'altezza perché i mobili perfetti per bow window richiedono arredamenti bassi, che non ostacolino la visuale.

2. Realizza un angolo shabby chic

Ti piace lo stile shabby chic? Puoi sbizzarrirti con l’arredamento avendo sempre presente la parola chiave che in questo caso è: non esagerare. Shabby chic è design, ma rischia di essere “troppo” se non inquadrato nella giusta cornice. Se vuoi un effetto di arredamento impeccabile puoi usare infissi bianchi e cuscini d’arredo che renderanno il tuo spazio unico e personale e soprattutto adatto per una finestra a bovindo che, come sai, richiede qualche attenzione in più rispetto ai tradizionali infissi.

Perché non aggiungere anche una poltrona in tessuto che perfettamente si adatta al tuo spazio shabby chic? I colori sono importanti. Potrai scegliere tra il bianco, il nocciola, il verde, il celeste, l’azzurro e il rosa, purché siano pastello.

3. Scegli il legno

Il legno è il re indiscusso dei materiali naturali, quello che meglio si addice un po’ a tutti gli stili in base alla tipologia che si utilizza. Se scegli il legno è subito calore, ecco perché è forse il materiale perfetto per un ambiente in cui hai deciso di posizionare un bow window che, così sarà rustico, ma allo stesso tempo elegante per un effetto che solo il legno sa regalare. E allora spazia pure nella scelta dei complementi di arredo e sbizzarrisciti con tavolini che renderanno quella nicchia ancora più suggestiva. Puoi optare anche per una consolle, una delle soluzioni più di tendenza degli ultimi anni.

4. Valuta lo stile nordico

Una finestra a bovindo richiama le atmosfere anglosassoni, sì, ma non è fuori contesto se si organizza in uno spazio che riprende richiami nordici che bene si addicono alla sua struttura.
Puoi valutare di inserire una panca in legno grezzo da posizionare proprio sotto la finestra per un effetto gradevolissimo alla vista, aggiungendo, perché no, qualche sedia. Durante la scelta tieni presente lo stile degli altri ambienti della casa per non rendere il tutto un po’ kitsch, effetto che lo stile nordico proprio non richiede, anzi.
Non sottovalutare l'idea di aggiungere un tappeto di design sopra il quale potrai anche posizionare un tavolo da caffè o una piccola poltrona.

5. Ritaglia un angolo per la lettura

Hai sempre sognato di ritagliarti un angolo per la lettura che sia tutto tuo e che rappresenti la tua idea di stile? In questo spazio, sotto i bow window moderni puoi farlo con facilità. Hai bisogno di qualche elemento di arredo e poche mosse per aprire un libro e godere della visuale che la finestra ti permette.
In un perfetto angolo lettura non può mancare un tappeto grande e colorato per creare un’atmosfera accogliente e delle tende dai toni caldi che faranno da contorno per un'esperienza indimenticabile.
Il tocco in più? Una piccola libreria dove ordinare le tue letture preferite!

Sei ancora alla ricerca di spunti e idee per come organizzare lo spazio della tua finestra a bovindo? Chiedi consiglio alla Community Leroy Merlin e scopri tutti i tipi di infissi che possono fare al caso tuo.

ValeriaBonatti
Architetto
31/10/23-21:30 (modificato il 31/10/23-21:52)

Stanco di lavorare da casa con il portatile sulle ginocchia? Anche se ti sembra impossibile trovare nel tuo appartamento un vero spazio smart working, vedrai che ci sono invece tante soluzioni per organizzare una perfetta postazione anche dove non avresti mai pensato. Mobili salvaspazio, tavolini a ribalta, nicchie attrezzate. Non solo, ma con i giusti stratagemmi il tuo angolo ufficio potrà scomparire alla vista quando non serve più. Ecco alcune idee da seguire per realizzare una postazione home working a scomparsa.

Un’elegante consolle in soggiorno diventa postazione di lavoro – Leroy Merlin

3 posti nascosti da attrezzare per il lavoro

Ogni appartamento ha le sue caratteristiche, ma ci sono degli angoli che si prestano particolarmente per essere attrezzati come postazione di lavoro. Il primo è il sottoscala, uno spazio che di solito viene sfruttato con una libreria o poco più. È invece perfetto per introdurre una scrivania, accessoriata con tutto quanto serve, una mensola, una cassettiera e una lampada. Ecco fatto il tuo angolo home working! La comodità del sottoscala è che si tratta di uno spazio già delimitato (dalla scala, appunto) e quindi in parte separato dal resto della stanza. Se lo ritieni utile, sarà sufficiente trovare la chiusura più adatta per quando hai bisogno di concentrazione o preferisci che il tuo tavolo di lavoro non sia a vista. Un altro posto perfetto da valorizzare è una nicchia, non solo in soggiorno, ma in qualsiasi ambiente della casa. Può essere in cucina, perfettamente integrata con lo stile dei mobili, o in camera da letto, magari in quello spazio di fianco all’armadio, sempre poco utilizzato. Infine il corridoio, diversamente da quanto potresti pensare, si presta ad accogliere una postazione di lavoro, a patto ovviamente che sia abbastanza largo o ci sia almeno una rientranza. È sufficiente infatti una consolle e una poltroncina con ruote per trasformarsi in ufficio e tornare corridoio in men che non si dica. In sostanza, il segreto per sfruttare anche gli angoli più ristretti sta nel saperli attrezzare. Con i giusti mobili e accessori, che valorizzino lo spazio nella sua interezza, anche l’angolino più insignificante si rivelerà in tutta la sua utilità!

Creare uno studio a scomparsa nel sottoscala – Leroy Merlin

Come chiudere alla vista il tuo home office?

Avere il proprio spazio attrezzato per lavorare a casa è sicuramente comodo. Consente di ottimizzare i tempi e sfruttare anche ritagli preziosi, soprattutto quando si hanno diverse incombenze cui far fronte. Ma questo non vuol dire che si abbia voglia di avere le scartoffie di lavoro sempre sotto gli occhi, soprattutto quando in casa arrivano ospiti. Come far sparire allora la postazione di lavoro quando non si trova in una stanza in cui basti chiudere la porta? Se come ufficio hai attrezzato una rientranza, una porta scorrevole, montata su binari a soffitto è perfetta per ridare uniformità all’ambiente, soprattutto se dello stesso colore e materiale della parete. Nel caso della camera da letto, ad esempio, potrebbe trattarsi di un’anta uguale a quella dell’armadio. In cucina invece puoi scegliere se diversificare la chiusura, magari richiamando colori e materiali del soggiorno, oppure utilizzare una tenda (le più indicate ed eleganti sono quelle a pannelli o veneziane) che sembri celare la dispensa. E se non ci sono rientranze da chiudere? Può darsi che in casa ci sia un posticino dove ora hai messo solo una poltrona o un mobiletto e che non hai mai considerato perché troppo a vista e disturbato. Considera la possibilità di renderlo più appartato con un filtro vedo/non vedo, magari in listelli di legno o pannelli di vetro; oppure un arredo mobile e che non chiuda troppo, come un separé, una libreria aperta o anche solo una bella pianta alta e rigogliosa. Vedrai che lavorare nel tuo nuovo angolino separato sarà piacevole e proficuo!

Un filtro leggero per creare una zona studio – Leroy Merlin

La postazione working c’è, ma non si vede

Non riesci proprio a trovare un angolo da attrezzare? Non sai come ti capisco, ma non disperare. Anche a questo possiamo trovare una soluzione. Come? Sfruttando i mobili trasformisti che creano una postazione di lavoro al bisogno e poi scompaiono o diventano qualcos’altro. Magari non sarà un ufficio completo, ma sicuramente quanto basta per appoggiare il computer e avere le proprie cose a portata di mano. In soggiorno, ad esempio, ti sfido a riconoscere una scrivania da lavoro nel tavolino basso, apribile e con rialzo: un mobile moderno, perfetto per ogni stile, dalle linee pulite, ma che nasconde un gran segreto, il tuo ufficio! Oppure nella scrivania a ribalta Omega, che quando è chiusa diventa un’elegante scaffale, così adattabile (anche nelle misure) da stare praticamente ovunque. Ci sono poi tavoli estraibili, consolle e scrivanie a scomparsa, tutte soluzioni che trovano una facile collocazione in soggiorno, come in camera da letto o in cucina. Infine c’è un’altra efficace soluzione, che è quella che troverai tu osservando la tua casa e scatenando la fantasia per trovare nuove idee tutte da inventare. Mobili con ruote, ad esempio, da usare e poi chiudere e accostare al muro, librerie attrezzate che si estraggono da dietro un altro mobile o finti armadi con dentro tutto il tuo ufficio. Ciò che è importante è che il tuo magico posto di lavoro abbia sempre la giusta illuminazione e dei contenitori dove riporre in ordine tutto ciò che ti serve, così che né un foglio né una penna tradisca la sua presenza!

Sembrano mobili, ma sono il tuo ufficio! – Laurahomeplanner e Leroy Merlin

Come hai visto, basta una visione flessibile per trovare nella propria casa diverse “idee e soluzioni per creare un angolo studio a scomparsa”. Anche quando non sarà del tutto invisibile, ricorda che il trucco per inserire in modo armonioso in un ambiente una postazione di lavoro è renderla omogenea con lo stile della stanza e “mimetizzarla” con oggetti d’arredo. Quando poi avrai trovato la tua soluzione, faccela vedere mandando una foto sulla Gallery!

Barbara _PI
Esploratore
26/10/23-12:17 (modificato il 26/10/23-12:23)

La camera da letto è lo spazio più intimo della nostra casa e renderla un‘oasi di tranquillità è una richiesta legittima di tutti noi. Oltre ad una corretta scelta degli arredi principali e delle loro tonalità di colore, un altro aspetto fondamentale da tenere in considerazione è la possibilità di decorare le pareti. Esistono infiniti modi per farlo in base a gusti e tendenze. Vediamo insieme qualche idea originale dai cui puoi prendere spunto per realizzare la camera da letto dei tuoi sogni!
Decorare le pareti della camera – Leroy Merlin

Decorare con la carta da parati

Molto in voga negli anni passati, oggi la carta da parati vive una seconda giovinezza reinterpretata negli usi e nelle tipologie. Mentre in passato si tendeva a rivestire interamente tutte le pareti della stanza adesso possiamo utilizzarla nei modi più svariati e originali. Disegni a fantasia con tema floreale come la carta da parati Amazonia Foglie verde o la carta da parati Giungla rosa pesca, o con moderne geometrie come la carta da parati geometrico la fanno da padrone e daranno al nostro ambiente un carattere originale e dal forte impatto. L’importante è non aver paura di osare con i colori, magari mantenendo delle tonalità neutre per gli arredi principali. Nella scelta della carta da parati, tieni presente lo stile della tua casa e degli arredi che ti piacciono. Per impreziosire la testata del letto, puoi decorare tutta la parete dietro al letto oppure anche solo la porzione inferiore e riprendere uno dei colori della carta per i tinteggi delle altre porzioni di pareti.
Ispirazione carta da parati – Leroy Merlin

Decorare con le piante e il verde

Anche in camera da letto, il verde e le piante possono essere parte di un progetto decorativo. Ovviamente dobbiamo stare attenti a scegliere adeguatamente il tipo di pianta che meglio si adatta alla stanza da letto. Esistono diverse tipologie in base a quello che cerchiamo per creare il nostro “giardino verticale” personale. Un’idea molto originale potrebbe essere utilizzare materiale di riciclo e riuso pallet da trasformare in mensole e vasi per le nostre piantine. In alternativa puoi creare delle composizioni interessanti con piantine appese. Puoi creare delle scenografie personalizzate e originali oppure utilizzare dei sistemi esistenti come il Pack: piante aeree con tre anelli di legno appesi che ti consente di decorare la tua casa facilmente utilizzando piantine particolari che non necessitano di terra per vivere, non richiedono molta manutenzione e non sporcano.
Idea piantine appese – Leroy Merlin

Decorare con pareti in cartongesso e nicchie o con rivestimenti originali

L’uso delle contro-pareti in cartongesso arricchite dalla presenza di nicchie è tipicamente usata per dar carattere alla testiera del letto. Possiamo progettarla per ospitare oggetti a cui siamo particolarmente affezionati, con diverse tipologie di bucature. Per la parete della testiera del letto possiamo scegliere un rivestimento in listelli di legno o un muretto in mattoncino o effetto pietra, come il Rivestimento decorativo in gesso Vista beige, oppure dare maggior contrasto alla parete usando una tinteggiatura con colori vivaci. Un’idea che mi piace moltissimo perché è sia interessante dal punto di vista estetico ma anche funzionale è di rivestire una o più pareti della camera con un materiale bellissimo e fonoassorbente, come il pannello decorativo Light fonoassorbente Fibrotech rovere: in questo modo potrai risolvere qualche problema acustico decorando le pareti della tua camera! Puoi anche scegliere di abbinare questo materiale ad una bella carta da parati, così da ottenere un effetto ancora più particolare.
Idea pannello fonoassorbente decorativo – Leroy Merlin

Mensole, quadri e stampe per decorare la camera da letto

Se sei in cerca di una soluzione più semplice e facilmente modificabile perché sei in affitto o non vuoi essere troppo vincolata, per decorare le pareti della tua camera da letto può utilizzare stampe e quadri di vario tipo. Puoi usare un tema comune come filo conduttore oppure spaziare con la fantasia. Divertiti immaginando le composizioni più particolari, geometriche e precise oppure in ordine sparso ma studiato: scegli le cornici in funzione dello stile della tua casa e i soggetti che più ti piacciono. Puoi anche appoggiare le stampe su mensole semplici alternandoli con altri oggetti decorativi oppure decorare la parete con mensole particolari, come la Mensola in metallo nero, dal sapore industriale.
Le foto, gli oggetti particolari come ricordi di viaggi, specchi vintage, o composizioni di stampe sono tutte valide scelte per decorare la camera da letto; lasciamoci guidare dalla nostra fantasia e ispirazione.
Decorare con le stampe – Leroy Merlin

E tu? Fammi sapere cos’hai pensato per decorare le pareti della tua camera da letto! Prova a guardare anche i nostri consigli su come abbinare i quadri alle pareti e inizia ad immaginare la tua nuova camera!