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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
La decorazione è l’anima dell’arredamento perché dà personalità a stanze troppo vuote e spoglie. Un ambiente ben decorato racconta molto su chi lo vive. Non si tratta solo di scegliere colori e oggetti belli da vedere, ma di creare armonia tra forme, materiali e dettagli. Una lampada scelta con cura, un tessuto piacevole al tatto o una famiglia di cuscini ben abbinati, possono trasformare un ambiente ordinario in uno spazio speciale. Perché la decorazione non è solo… decorazione: una casa armoniosa ed equilibrata migliora la vita di chi la abita e regala benessere ogni giorno. E allora ecco qualche consiglio semplice con un occhio alle nuove collezioni deco casa 2025 da mettere subito in pratica. Leggilo fino alla fine: ti tornerà utile anche per superare brillantemente il quiz di ottobre!
Ispirati ai nuovi stili deco 2025 per decorare la tua casa - Leroy Merlin
Salotto piccolo o open space gigantesco? La scelta del tappeto fa la differenza! Se vuoi dare carattere al tuo living e sembrare un vero pro di home styling il segreto è tutto nelle proporzioni. Per prima cosa decidi dove posizionare il divano: di solito il posto migliore è di fronte alla TV, magari sulla credenza vintage Ambis in legno naturale, quindi lascia che sia l’impianto elettrico a guidarti. Una volta scelto il punto, entra in scena il tappeto. Tappeto extra large? Perfetto sotto il divano, così da includere anche un tavolino laterale con la lampada da tavolo Mamio, un vaso o dei porta foto. Quando la stanza è piccola, una grande tappeto aiuta a dilatare visivamente la stanza. Hai invece un tappeto più piccolo? Posizionalo davanti al divano, che puoi rendere ancora più comodo con il soffice cuscino Dolma marrone, per creare comunque un’area definita e circoscritta. Il tappeto Mayfair in viscosa color tortora misura 230x160cm che va benissimo sia per interni contemporanei che con il nuovo stile Neo classic, da abbinare alla tenda Cambria beige. Il bello dei tappeti è che ti aiutano a separare le zone in un open space: uno nella parte relax, uno sotto il tavolo da pranzo. Ma attenzione: le misure contano. Sotto al tavolo il tappeto deve sporgere almeno 60-70 cm oltre i bordi, così da contenere anche le sedie senza sbavature. Insomma, tappeti sì, ma sempre ben proporzionati: solo così lo spazio sarà armonioso e funzionale.
Un tappeto a misura di salotto - Leroy Merlin
Dividere una stanza senza muri? Si può fare, e i modi sono tantissimi. Puoi usare un mobile bifacciale con vani a giorno, come per esempio libreria Alta Lis, creare uno “schermo verde” con piante grandi, affidarti al colore o alle carte da parati per dare importanza a una zona precisa. Oppure puoi posizionare un divano con pouf mobile al centro della stanza e farlo guardare verso la parete attrezzata. Il divano divide la stanza, il pouf può diventare una comoda seduta aggiuntiva, un piano d’appoggio o un prolungamento del divano per distendersi in totale relax. Un’idea che adoro è differenziare anche la pavimentazione (ok, questa è da pensare già in fase di ristrutturazione): parquet posato in modo diverso che disegna tappeti immaginari, materiali differenti tra area relax e zona pranzo, oppure piastrelle con decori particolari che sembrano incorniciare piccoli ambienti. Sono trucchetti che delimitano senza chiudere, così lo sguardo continua a spaziare e la casa respira. Personalmente, io voto sempre per spazi aperti e luminosi: meno muri, più luce e tanto comfort.
Un living arioso senza muri divisori - Leroy Merlin
Se il tuo appartamento ha stanze separate e il soggiorno non è molto grande, ci sono tanti piccoli escamotage per farlo sembrare più arioso. Le porte in vetro, come la porta Bora Neutra nera, ad esempio, creano continuità tra gli ambienti, fanno filtrare la luce e non chiudono completamente lo spazio. I mobili tv sospesi alleggeriscono la percezione visiva, lasciano libero il pavimento e sembrano quasi non occupare la stanza. Anche le poltrone e gli arredi con strutture leggere fanno la differenza, mentre è meglio evitare quelli troppo massicci e pesanti. Un’ altra insostituibile risorsa del perfetto home styling è il colore: più le pareti sono chiare e neutre, più l’ambiente respira. A volte basta una tonalità più decisa su una sola parete per dare personalità ed energia. Ti segnalo l’articolo sulle pitture casa autunno-inverno con consigli su come scegliere la tinta perfetta. E infine ci sono loro: gli specchi. Grandi o composti in giochi di forme e dimensioni diverse, moltiplicano luce e spazio dando subito l’impressione di un soggiorno più ampio e luminoso. Crea la tua composizione partendo dallo specchio Glam ovale in ottone se hai un soggiorno dai dettagli ricercati, oppure accosta solo specchi con cornici fatte di fibre naturali, come lo specchio tondo in rattan, se ti senti più vicino allo stile Nature-Boho, dove legno grezzo, lino e oggetti etnici definiscono lo stile. Aiutati simulando a terra la posizione dei vari specchi, esattamente come faresti con quadri e cornici.
La casa sembra più grande con i mobili giusti - Leroy Merlin
Hai una camera da letto spaziosa e sogni una cabina armadio? Non serve per forza ricavare una stanza a parte: puoi realizzare una parete a mezza altezza dietro cui sistemare l’armadio e addossare il letto. Con questa soluzione la zona guardaroba rimane luminosa e ariosa e la camera sembra più ampia perché non viene chiusa da un muro pieno. In più, cosa non da sottovalutare, è un intervento più semplice ed economico. A questo punto entra in gioco l’home stylist che è in te che personalizzerà la parete. Puoi rivestirla con materiali diversi, dal legno a piastrelle di grès, dall’intonaco con un bel colore alla carta da parati Tropical Whisper con grandi foglie verde salvia, se ami la natura. Arricchire la zona notte con una doppia tenda è sempre una buona idea: una tenda oscurante, come la tenda Kalpe verde, per privacy e penombra (o, se preferisci un buio totale, scegli una tenda oscurante), e una filtrante come la Amina bianca per lasciar entrare la luce senza rinunciare all’intimità. Per ottenere un effetto “wave” morbido e ricco, la tenda dovrà essere larga almeno il doppio del binario. Non ti resta che abbinare il cuscino Cortina e il Pouf Domino bouclette verde.
Ispirazione per una cabina armadio aperta e luminosa - Leroy Merlin
Sai qual’è uno degli errori più comuni nell’arredare casa? Trascurare l’illuminazione. Eppure basta davvero poco per fare la differenza: scegliere le lampade giuste. E sottolineo lampade al plurale, perché il segreto sta nell’avere più punti luce invece di affidarsi soltanto al classico lampadario centrale. Così puoi creare atmosfere sempre diverse a seconda di ciò che stai facendo: per leggere serve una piantana come la lampada da terra Yoyo che non affatichi la vista, per guardare la tv meglio la luce soffusa di una lampada da tavolo che accompagni senza disturbare, mentre quando hai ospiti puoi accendere tutto e avrai un ambiente luminoso ma variegato, senza ombre nette né zone troppo buie. Le lampade non illuminano soltanto, ma arredano, decorano e dettano lo stile. Puoi sceglierle tutte coordinate o mixarle seguendo un filo conduttore: intrecci di rafia naturale della collezione Carvi per un tocco boho, tessuto o vetro per un’atmosfera più classica con il lampadario Gladys in vetro trasparente e dettagli dorati, metallo nero se preferisci lo stile industriale. In ogni caso, mi raccomando: in un ambiente come il living, che deve invitare al relax, scegli sempre lampadine o led a luce calda. In questo articolo trovi idee e tendenze per la decorazione casa autunno-inverno 2025.
Tanti punti luce, tante atmosfere diverse - Leroy Merlin
Alcune cose le conoscevi già, altre magari ti hanno sorpreso. Ora è il momento di giocare: sei pronto a rispondere alle domande del quiz? Mettiti alla prova e prova a mettere in pratica gli spunti che più ti ispirano per dare un’aria nuova alla tua casa in questa stagione. Ti aspettiamo nella Community!
Stai per acquistare una cucina e stai pensando a un piano cottura con cappa integrata? Negli ultimi tempi questo tipo di piano sta diventato molto richiesto per vari motivi: la cappa che scompare nel piano è infatti molto utilizzata nelle cucine moderne ma non solo. Scopri come funziona, i vantaggi in termini di design e funzionalità e come scegliere il modello giusto per te. In questo modo potrai valutare se il piano cottura con cappa integrata è una soluzione che fa per te! Piano a induzione con cappa integrata – Leroy Merlin
Cosa significa avere una cappa integrata nel piano cottura? Si tratta di una soluzione innovativa che unisce due elettrodomestici in uno: il piano cottura e la cappa che è incorporata nel piano stesso. Siamo abituati a vedere le cappe a parete, a vista oppure nascoste nei pensili della cucina, oppure a soffitto, molto utilizzate nelle cucine a isola. Come funziona un piano con cappa integrata? La cappa integrata nel piano generalmente non si vede perché è nascosta: il Piano cottura a induzione 4 zone con cappa integrata ad esempio è un piano cottura molto efficiente in classe energetica A che con la cappa integrata riesce ad aspirare i fumi prodotti durante la cottura dei cibi. È un’ottima soluzione in caso di cucina moderna perché mantiene le linee dell’arredo pulite ed essenziali, adatta alle cucine con isola se non vuoi vedere l’elemento cappa a soffitto oppure può essere un’ottima idea se per vincoli strutturali non è possibile realizzare una cappa tradizionale. I vantaggi di avere un piano cottura con cappa integrata sono molti, scopri i nostri piani cottura a induzione con cappa integrata.
Cappa Integrata nel piano – Leroy Merlin
La cucina è uno spazio molto importante della casa e per questo la sua progettazione è fondamentale: è necessario valutare la componente estetica ma anche e soprattutto la praticità e funzionalità dello spazio.
Spesso le cappe vengono integrate in piani cottura a induzione. Questo tipo di piano cottura, sempre più richiesto, è molto efficiente: l’induzione trasferisce l’energia direttamente sul fondo della pentola evitando sprechi e dispersioni. Il piano cottura a induzione è inoltre una soluzione perfetta in caso di presenza di impianto fotovoltaico per l’autoproduzione di energia elettrica perché il consumo in bolletta può essere ridotto o quasi azzerato. I piani a induzione sono inoltre una scelta volta alla sicurezza della casa poiché senza la presenza di fiamma libera non si rischiano ustioni o fughe di gas. Molti piani cottura, come il Piano cottura induzione 4 zone 7110.8.733.01 SILVERLINE possiedono anche blocchi di sicurezza per bambini, auto-spegnimento in caso di avvio accidentale, di lunga assenza o di temperatura troppo elevata.
Se stai progettando la tua cucina, ti consiglio l’articolo sulla Cucina attuale: qualità accessibile e design moderno con Delinia Eleki: troverai informazioni su una cucina bella, moderna e a prezzo contenuto. Cucina Delinia Eleki – Leroy Merlin
Esistono due tipi di cappa: aspirante o filtrante. È importante conoscere la differenza per scegliere la più adatta alle tue esigenze.
La cappa aspirante è dotata di un condotto che convoglia l’aria dalla zona delle pentole all’esterno; generalmente è molto efficace ma necessita di un condotto verso l’esterno.
Il piano cottura Ciarra one CD834BBFBEH con cappa integrata è un piano tecnologicamente avanzato che combina un piano cottura a quattro fuochi con una portata massima di 484 mc/h con una tecnologia avanzata di filtrazione al plasma in grado di rimuovere efficacemente le impurità dell’aria: filtro metallico, generatore di ozono a ionizzazione ad alta pressione, lampada UV e filtro a carbone zeolite garantiscono una purificazione dell'aria superiore.
Nella cappa filtrante l’aria viene filtrata mediante un filtro ad esempio a carboni attivi e poi reimmessa nell’ambiente; non è quindi necessaria una tubazione verso l’esterno ma bisogna avere l’accortezza di pulire o cambiare periodicamente i filtri per mantenere l’efficacia nel tempo.
Spesso i modelli sono utilizzabili nelle due modalità, ma ti consiglio di verificare questa possibilità prima dell’acquisto. Il Piano cottura induzione con cappa integrata aspirante THEM87AKR ad esempio è un piano con cappa che può essere aspirante se collegata ad un condotto verso l’esterno, filtrante con filtri optional.
Generalmente si opta per la cappa aspirante se è presente o esiste la possibilità di creare un condotto verso l’esterno; dove questo non è possibile la cappa filtrante è un’ottima alternativa; ti consiglio in fase di acquisto di verificare la disponibilità di filtri di ricambio. Cappa aspirante integrata al piano – Leroy Merlin
Quando acquisti un piano cottura con cappa integrata ti consiglio di valutare alcuni aspetti:
Cosa fare se lo spazio a disposizione è davvero piccolo? Il piano Ciarra ONE a induzione con cappa al plasma integrata è la soluzione a due fuochi che fa per te!
Leggi anche l’articolo sulla Cappa cucina stile moderno: design, funzionalità e soluzioni innovative per la tua cucina: troverai qualche ulteriore idea sulle cappe da cucina.
Se stai progettando la tua nuova cucina, leggi anche come Progettare la cucina a isola: può esserti utile per trovare qualche idea.
Dopo aver valutato pro e contro del piano cottura con cappa integrata, sei pronto per la scelta: non dimenticare di valutare l’indicatore Home Index! Cucina a isola e cappa integrata – ispirazione Leroy Merlin
L’installazione di una cappa integrata al piano non è complessa ma è consigliabile seguire le indicazioni del fornitore per evitare di commettere errori. Soprattutto se scegli una cappa aspirante è bene che il condotto sia realizzato correttamente, minimizzando le curve e utilizzando tubazioni di diametro adeguato. Prima di installare il tuo nuovo piano cottura verifica che il tuo impianto elettrico ne supporti il carico oppure valuta un aumento di potenza.
La manutenzione è abbastanza semplice ma è bene ricordarsi di pulire i filtri periodicamente. Soprattutto in caso di cappa filtrante, a seconda del modello che hai scelto, ricordati di sostituire i filtri oppure occuparti della pulizia perché la resa dipende anche dallo stato dei filtri. Trovi qui i filtri per la tua cappa!
Se ti piace l’idea di una cappa a scomparsa ma preferisci un modello non integrato nel piano, puoi valutare la Cappa a scomparsa Down Draft FDW 908 IB XS FRANKE che diventa visibile solo quando in funzione. Come funziona la cappa integrata – Leroy Merlin
Dopo questo approfondimento sulle cappe integrate nel piano, non perdere le 10 idee geniali per organizzare una cucina con poco spazio: non dimenticare di pubblicare le foto della tua nuova cucina. Iscriviti alla Community e se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert.
Le spese in casa sono sempre molte e può essere utile capire come ridurle per avere una gestione delle finanze ottimale. Il costo del riscaldamento sempre più alto ci spinge a cercare soluzioni per risparmiare energia e denaro. Riduci i costi del riscaldamento con i nostri termosifoni a basso consumo. Scopri le soluzioni più efficienti per un inverno caldo e sostenibile: risparmiare è possibile, basta capire quale può essere il migliore sistema per te e la tua casa. Risparmia con i consigli della Community e valuta le opzioni. Termosifoni a basso consumo – Leroy Merlin
Quando si parla di termosifoni, si parla una parte dell’impianto di riscaldamento che serve a diffondere il calore nell’ambiente. I termosifoni non sono tutti uguali: differiscono in alcuni aspetti tra cui il materiale di cui sono costituiti e il tipo di funzionamento. I termosifoni più comuni a cui probabilmente tutti noi siamo abituati sono:
Oltre ai termosifoni tradizionali esistono altre soluzioni di distribuzione del calore, come:
Non perdere l’articolo: Termosifoni: quali sono i migliori? Guida alla scelta su quelli adatti per la tua casa.
Termosifone in alluminio – Leroy Merlin
I termosifoni elettrici a basso consumo sono un’ottima soluzione per ridurre il consumo energetico senza rinunciare al comfort. I radiatori elettrici sono dispositivi che hanno bisogno di un collegamento elettrico per funzionare. Sono semplici da installare e possono essere una buona soluzione per riscaldare con poca energia la tua casa.
I radiatori elettrici richiedono in genere poca manutenzione; il Radiatore elettrico a inerzia fluida FERROLI RIMINI è un radiatore elettrico ad olio ed elementi in alluminio a piastra chiusa è anche dotato di possibilità di programmazione e della funzione finestre aperte che attiva uno spegnimento automatico in caso improvviso di temperatura.
Il Radiatore elettrico norvegese Nobo è un prodotto in acciaio e alluminio a basso consumo elettrico che riesce a riscaldare una stanza fino a 25 mq con un 1250 W: funziona prendendo l’aria fredda dalla parte inferiore che passando attraverso il corpo del radiatore ed esce dalla parte superiore. Tramite apposita app puoi gestirlo anche da remoto tramite lo smartphone controllandone quindi l’attività.
Per approfondimenti ti consiglio l’articolo sui Termosifoni elettrici: pro e contro, vantaggi e svantaggi.Termosifoni elettrici – Leroy Merlin
Il riscaldamento ad infrarossi può essere una scelta economicamente vantaggiosa poiché i consumi delle stufe ad infrarossi sono ridotti. Come funziona? Si basa su una tecnologia differente, il calore viene emesso sotto forma di radiazioni che attraversano l’aria e riscaldano persone e oggetti che si trovano nel loro raggio di azione. Il principio di questo tipo di riscaldamento di definisce irraggiamento.
La stufa a infrarossi Sined Calore Bianco 1500W non disperde calore nella stanza e questo si traduce in un risparmio energetico concreto; può essere controllata con un telecomando che permette di regolarne l’accensione, il timer e la potenza.
Questo tipo di stufa può essere un’ottima soluzione anche per riscaldare verande o spazi esterni: la stufa per Riscaldamento A Raggi Infrarossi Ruby Patio è una piantana che può essere usato anche in zone vicine al mare. Se hai un impianto fotovoltaico che produce energia elettrica, perché non valutare anche i sistemi di riscaldamento elettrico? Sfruttare l’energia rinnovabile del sole ti consente di produrre energia pulita e rendere sostenibile la tua casa. Stufa a infrarossi – Leroy Merlin
Rendere efficiente l’impianto significa mettere a punto una serie di sistemi per ottimizzare i consumi energetici, ridurre le emissioni e migliorare il comfort abitativo. Non sono necessariamente interventi troppo invasivi e impegnativi dal punto di vista economico. Domotica e smart home ci vengono in aiuto in questo senso: scegliere un termostato connesso come il Termostato intelligente e connesso VIMAR WiFi, ad esempio, permette di gestire la temperatura della tua a casa in funzione delle tue esigenze evitando sprechi e consentendo una comoda gestione da remoto tramite smartphone. Se hai un impianto centralizzato ti consiglio di valutare anche l’installazione di valvole termostatiche connesse, come la Valvola termostatica connessa NETATMO utile controllare anche da remoto la temperatura di ciascun termosifone, stanza per stanza. Dai un’occhiata anche all’articolo sulle Valvole termostatiche su vecchi termosifoni: come comportarsi.
Ti segnalo un ultimo approfondimento se ti interessa la domotica per la tua casa: Somfy offre soluzioni per la gestione intelligente della casa volte a semplificare le attività quotidiane e rendere la casa più performante ed efficiente. Ricorda sempre di verificare l’indicatore Home Index dei prodotti che acquisti: ti aiuterà a fare scelte responsabili per la tua casa. Termostato connesso – Leroy Merlin
È stato utile l’articolo? Scopri anche Come riscaldare una stanza senza riscaldamento: troverai alcuni spunti interessanti. Se hai ancora qualche dubbio, non esitare a iscriverti alla Community e chiedere informazioni nella Sezione Casa Efficiente Expert: sarò felice di aiutarti!
Quando pensiamo a un picnic, l’immagine di una coperta stesa sull’erba e di un cestino pieno di prelibatezze è la prima che ci viene in mente. Se però consideriamo che “picnic” deriva dai vocaboli francesi “piquer” (spiluzzicare) e “nique” (cosa di poco valore), allora si aprirà un mondo di soluzioni alternative per organizzare un picnic nel giardino di casa magari seduti attorno a un tavolo, cucinando insieme agli amici oppure ancora al riparo di una tenda ispirata al campeggio nel bosco. Basterà solo tenere a mente le parole “semplicità”, “leggerezza” e “atmosfera” per entrare nel mood di pranzi e cene informali insieme alla famiglia, al partner o agli amici più cari…persino quando le temperature si fanno un po’ più fresche. Scopriamo quindi insieme come creare in giardino un angolo picnic caldo e accogliente e prepariamoci a godere del nostro spazio en plein air all’insegna della convivialità…anche d’autunno!
Idee per accogliere l’autunno con un’area picnic organizzata nel giardino di casa - Leroy Merlin
Partiamo dalla soluzione più vicina all’immaginario collettivo, ovvero il classico picnic sull’erba - con coperta e cestino di vimini - che potremo organizzare nel prato, sul terrazzo e persino sul balcone di casa. La prima cosa da fare è scegliere la coperta da picnic nella fantasia che preferiamo oppure, in alternativa, utilizzare in modo creativo del tessuto coprente di cotone stampato che possiamo farci tagliare su misura. A seguire, non ci resterà che personalizzare l’angolo picnic e renderlo - sia esteticamente che funzionalmente - adatto alla stagione: se di certo non mancano le idee per organizzare un picnic perfetto a Ferragosto, forse in autunno abbiamo bisogno di qualche suggerimento extra. Iniziamo dall’esigenza di stare al calduccio e scegliamo di conseguenza un super-efficiente mini camino da appoggio a bioetanolo, comodo da trasportare e svincolato da qualsiasi necessità di collegamento elettrico. Poi optiamo per un plaid da picnic con motivi floreali nei toni dell’arancio e del marrone sul quale appoggeremo dei futon da pavimento con colori autunnali e qualche caldissima coperta rosso ramato. A questo punto, saremo prontissimi per gustare le nostre deliziose bruschette ai funghi di stagione…senza dimenticare però di accompagnarle con un buon vino rosso!
Ispirazioni per organizzare un picnic autunnale sull’erba del giardino - Leroy Merlin
Oggi tendiamo a tenere i bimbi in casa non appena le temperature si abbassano, ma loro in realtà si divertono tantissimo all’aria aperta! Perché allora non pensare a un angolo picnic in giardino con tutti i comfort della loro cameretta??? Per ovvi motivi di sicurezza dovremo escludere il fuoco come fonte di calore, ma affidandoci a un termosifone elettrico radiante da esterno riusciremo ugualmente ad ottenere un bel teporino. È vero: dovremo collegarlo alla rete domestica, ma non sarà certo un problema perché immagino che vorremo tenere i bimbi sotto controllo e quindi la loro area picnic sarà sicuramente vicina a casa. Come realizzarla? Prima di tutto impostiamo una superficie isolante disponendo sul prato un telo occhiellato impermeabile e poi copriamolo con un allegro tappeto da esterno in fantasia etnica color panna e ruggine. Costruiamo quindi un accogliente tepee avvolgendo una tovaglia di cotone resinato beige attorno alla struttura in resistenti picchetti di legno alti 2,00 metri e un tavolino per le attività con uno o due pallet, poi divertiamoci insieme ai bimbi con la scelta di complementi e decorazioni come qualche cuscino da esterno giallo senape o dei divertenti e caldissimi scendiletto in finta pelliccia. Con un simile angolo picnic, saremo “invasi” da tutti gli amichetti dei nostri figli, statene certi! E noi grandi? Beh, a noi non resterà che organizzare una bella festa autunnale in giardino insieme agli altri genitori mentre anche i nostri cuccioli si divertono!
Come realizzare il perfetto angolo picnic in giardino per far divertire i bambini anche in autunno - Leroy Merlin
Come ormai ben sappiamo, un picnic non si fa solo sull’erba e direi che questo è un gran bel vantaggio perché se il nostro spazio outdoor è un terrazzo pavimentato o semplicemente vogliamo stare più comodi, allestirlo su un tavolo è la soluzione migliore. Importante è non dimenticare le parole d’ordine del perfetto picnic: scegliamo quindi un set tavolo e panche pieghevoli da campeggio che possiamo gestire con estrema facilità e pensiamo a una mise en place semplice e informale, facendo però attenzione a non cadere nella trappola della banalità. A questo proposito basterà seguire i consigli per apparecchiare al meglio la tavola estiva in giardino assecondando però il cambio di stagione con colori e materiali adeguati. Qualche idea? Per i posti-tavola scegliamo delle tovagliette americane in paglia di Vienna e dei tovaglioli di cotone color terracotta, mentre come centrotavola optiamo per qualche vasetto in vetro scuro da riempire con fiori di stagione (se il picnic è a mezzogiorno) o delle candele al profumo di melograno se invece è di sera. Non dimentichiamo poi di illuminare la tavola: io trovo prfetta una ghirlanda solare con piccoli paralumi intrecciati (che si può caricare anche con presa USB) da stendere proprio sopra il piano utilizzando l’apposita staffa con morsetti regolabili. Creata la perfetta atmosfera per il nostro picnic autunnale in giardino, non ci resterà che posizionare vicino al tavolo l’elegante stufa a fungo con struttura effetto rattan, accenderla e finire di preparare i deliziosi manicaretti nell'attesa che arrivino gli ospiti!
Preparare la tavola per il perfetto picnic autunnale in giardino - Leroy Merlin
Dedicata a chi si impegna sempre al massimo per fare scelte responsabili è l’idea dell’angolo picnic sostenibile da allestire in giardino. Cominciamo utilizzando la vela ombreggiante, che in estate ci ha protetti dal sole, come copertura anti-dispersione del calore prodotto dal braciere con coperchio parascintille (fondamentale per la nostra sicurezza!) posizionato al di sotto. Come per l’angolo picnic dedicato ai bambini, disponiamo a terra un telo occhiellato impermeabile e poi copriamolo con più tappeti rotondi in polipropilene (la cosiddetta “lana sintetica” particolarmente adatta per chi soffre di allergia verso le fibre naturali) realizzati rispettando gli standard Oeko-Tex 100 che fanno loro guadagnare il livello B di Home Index, l'indicatore Leroy Merlin sull’impatto ambientale e sociale dei prodotti. Affidiamoci poi alle candele con luce LED tremolante per creare la giusta atmosfera e alle lanterne portatili con paralume in erba marina e luce dimmerabile per illuminare l’angolo picnic. Cosa serve ancora? Beh, direi solo qualche cuscino, una chitarra, del buon vino e tanti sfiziosi stuzzichini da sgranocchiare mentre scambiamo quattro chiacchiere al calduccio con i nostri amici del cuore!
Ispirazioni per creare l’angolo del picnic autunnale sotto la tenda da giardino - Leroy Merlin
Se le idee per cucinare all’aperto in estate sono tantissime, quando le temperature si fanno più fresche abbiamo un po’ meno voglia di farlo. Tuttavia, un picnic in giardino durante il quale si cucina insieme agli amici può rivelarsi la soluzione giusta per farci cambiare idea! Il mood è sempre quello della convivialità informale, quindi dimentichiamo ricette elaborate e concentriamoci piuttosto su qualcosa di sfizioso, facile da preparare: a questa accortezza va poi affiancata la necessità di stare al calduccio, e cosa c’è di meglio se non un braciere-plancha a legna e carbone per trovare la perfetta intesa tra le due esigenze? Ognuno potrà cuocere i cibi che preferisce sulle apposite piastre, tenere al caldo le pietanze mettendole sul ripiano interno e appoggiare il piatto sulle comode mensole che si agganciano alla struttura e che sono utilissime anche per bicchieri, bottiglie e altri accessori da tavola. Un picnic di questo genere diventerà un’experience talmente bella e coinvolgente che, secondo me, la ripeteremo anche in inverno con mille ricette di stagione! Dobbiamo solo decidere se vogliamo un barbecue-plancha alto 90 cm dove si cucina in piedi e si mangia poi acciambellati sui cuscini dell’accogliente salotto da giardino in legno di teak, oppure un barbecue-plancha alto 50 cm per un picnic ready-to-eat seduti su tronchi di legno grezzo utilizzati come sgabelli. Io, sinceramente, non saprei cosa scegliere e voi?
Idee per un picnic autunnale dove si cucina, si mangia e ci si scalda attorno al barbecue-plancha - Leroy Merlin
E tu? Organizza subito in giardino l’angolo per i picnic autunnali! Se ti iscrivi alla Community potrai condividere con tutti noi le foto di ciò che hai già realizzato pubblicandole nella Gallery dei progetti! Se invece hai bisogno di qualche altro suggerimento, scrivilo qui sotto nei commenti: riceverai subito le risposte che cerchi e potrai così completare il tuo progetto in un batter d’occhio!
Quando si parla di riscaldamento, sono molte le possibilità che abbiamo e che vanno valutate in base alle nostre esigenze e a com’è strutturata la nostra casa. Le stufe a infrarossi sono una soluzione efficiente e conveniente per riscaldare la tua casa; sono facili da usare e non richiedono manutenzione. Questi sono alcuni dei motivi che possono portarti a scegliere questo tipo di sistema per la tua casa. Scopri quanto consuma una stufa a infrarossi e come risparmiare energia.Stufa a infrarossi – Leroy Merlin
Spesso ci chiediamo quale sia il miglior tipo di riscaldamento. Hai mai valutato la stufa ad infrarossi? Il riscaldamento ad infrarossi è una tecnologia efficiente che può essere una scelta economicamente vantaggiosa poiché i consumi delle stufe ad infrarossi sono ridotti. Per valutare se una stufa ad infrarossi può essere adatta alla tua casa è utile sapere il fabbisogno termico che indicativamente possiamo schematizzare così: 80-100 W/mq per case ben isolate, 120-150 W/mq per case poco isolate. Per conoscere il consumo delle stufe ad infrarossi è necessario conoscerne la potenza. Ipotizzando una stufa con potenza pari 1200W, come la stufa per Riscaldamento A Raggi Infrarossi EQUATION HALL, per un’ora di utilizzo alla massima potenza sono 1,2 KWh. Moltiplicando questo valore con il costo unitario dell’energia elettrica che ipotizziamo pari a circa 0,25 € risulta che spenderemmo circa 30 centesimi ogni ora. Tieni presente che questa stufa è adatta a riscaldare ambienti di superficie massima pari a 12 mq e non necessariamente dev’essere impostata alla massima potenza. Come vedi riscaldare con i pannelli radianti ad infrarossi è una scelta abbastanza economica che ovviamente dev’essere valutata in base alla tipologia di casa e alle esigenze di chi ci abita. Il costo unitario dell’energia dipende da molti fattori, tra cui contratto e area geografica. Stufa ad infrarossi a casa – Leroy Merlin
Abbiamo visto che i pannelli a infrarossi sono una soluzione con consumi ridotti, ma cerchiamo di capire insieme come funziona una stufa ad infrarossi. Il calore viene emesso sotto forma di radiazioni che attraversano l’aria e trasferiscono il calore con una modalità simile a quella del Sole. Quindi queste stufe non riscaldano l’aria, come altri sistemi tradizionali, ma emettono radiazioni che riscaldano persone e oggetti che si trovano nel loro raggio di azione. Il principio di questo tipo di riscaldamento di definisce irraggiamento. Il calore che producono è immediato e sono dei sistemi molto utili per riscaldare velocemente una stanza senza dover necessariamente intervenire su tutta la casa. È un sistema che può essere adatto a molteplici situazioni, addirittura possiamo** scaldare spazi esterni o verande**: la stufa per Riscaldamento A Raggi Infrarossi Ruby Patio, ad esempio, è un riscaldamento infrarossi a piantana che può essere adatto anche a spazi vicini al mare grazie alla sua struttura in acciaio resistente alla ruggine. Infrarossi per l’esterno – Leroy Merlin
Il principale vantaggio delle stufe ad infrarossi è la possibilità di riscaldare solo dove serve; questo permette di evitare inutili dispersioni e quindi di contenere i consumi. Riscaldano l’ambiente in maniera diversa dalle classiche stufe o dai termosifoni e il loro effetto è immediato quindi non è necessario attendere molto tempo per beneficiare della sensazione di calore. Proviamo a capire meglio quali possono essere i consumi prendendo come riferimento una stanza di circa 15 metri quadri. Possiamo calcolare il consumo moltiplicando la potenza in kW per le ore di utilizzo: una stufa da 1.200 W, come la Stufa Elettrica ad Infrarossi 1200W Moel Iris, consuma quindi 1,2 Kw/h. Ipotizzando una tariffa media di 0,25 €/KWh di energia elettrica, ne deriva che i costi giornalieri per il riscaldamento della nostra stanza per 5 ore al giorno sono pari a € 1,25 con una spesa mensile pari a circa 37,5 €. Approfondisci Quanto consuma una stufa a infrarossi? per valutare se può essere una soluzione adatta per casa tua. I vantaggi della stufa infrarossi – Leroy Merlin
Vediamo ora qualche esempio concreto di riscaldamento per l’intera casa.
Per riscaldare una piccola casa di 40 mq è necessario un apporto termico di circa 80-100 watt per metro, che significa che avremmo bisogno di una potenza termica pari a 3200-4000 watt. In questo caso è preferibile utilizzare due stufe, una per stanza, con potenza pari a 1500-2000 watt, come la Riscaldamento A Raggi Infrarossi RUBY. In particolare questa stufa è dotata di termostato elettronico che permette di gestire in modo intelligente il calore ceduto, riducendo automaticamente i consumi man mano che la temperatura ambiente si avvicina al livello che si desidera.
Per una casa da 80 metri quadri, che può essere ad esempio composta da soggiorno, cucina, due camere e un bagno, ipotizziamo di utilizzare 4 stufe da 1.500W per 5 ore al giorno, avremmo un consumo giornaliero pari a 1.500W x 4 stufe x 5h = 30 KW per una spesa di circa 225 €/mese. Riscaldare con la stufa ad infrarossi – Leroy Merlin
Le stufe a infrarossi sono adatte a riscaldare ambienti non troppo grandi e funzionano molto bene soprattutto se associate ad immobili ben isolati per evitare di disperdere il calore; sono inoltre convenienti se hai la necessità di scaldare i locali solo alcune ore al giorno, per un riscaldamento continuo potrebbero non essere la soluzione più adatta. Possono essere anche una semplice e rapida soluzione per riscaldare un bagno: la Stufetta a infrarossi per bagno è una stufa con installazione a parete salvaspazio che fa sentire subito un piacevole tepore.
Se la tua casa ha un impianto fotovoltaico o stai programmando di installarne uno, potrai usare l’energia autoprodotta per alimentare le stufe. In questo caso Stufe e stufette elettriche sono assolutamente una soluzione da valutare poiché l’energia elettrica utilizzata sarebbe quella prodotta dall’impianto, soprattutto e dotato di accumulo.
Nell’articolo Stufe a infrarossi pro, contro e consumi puoi trovare altri interessanti dati. Stufa infrarossi in bagno – Leroy Merlin
Dopo aver letto questo approfondimento sulla stufa ad infrarossi, non ti resta che approfondire altre possibilità. Se hai già una stufa a pellet, leggi Qual è il miglior pellet per la stufa? e Nocciolino e Pellet: ecco quali sono le differenze. Non dimenticarti di iscriverti alla Community e pubblicare le foto delle tue realizzazioni. Se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella sezione Casa Efficiente Expert, sarò felice di aiutarti!
In autunno è bene mettere in terra i bulbi delle specie a fioritura primaverile, come i profumatissimi giacinti. Se li tratti nelle maniera giusta, i bulbi dei giacinti sfioriti dureranno più anni, rifiorendo nelle fioriere e nelle aiuole del tuo giardino ogni primavera. Scopri come conservare i bulbi dei giacinti sfioriti per vederli fiorire e rifiorire ogni anno. Inoltre, lo sai che con la forzatura dei bulbi dei giacinti puoi farli fiorire in casa per il periodo natalizio? Leggi e impara come conservare i bulbi dei giacinti sfioriti per rifioriture abbondanti anno dopo anno, in giardino o in casa.
Scopri come conservare i bulbi sfioriti dei giacinti - foto Leroy Merlin
Terminata la fioritura primaverile, si può procedere al recupero dei bulbi dei giacinti sfioriti. I fiori sono caduti lasciando lo stelo nudo e le foglie ingiallite, appassite e quasi secche. L’aiuola, a fine primavera, appare disordinata e richiede pulizia. Ecco i suggerimenti che ti consiglio di seguire per conservare i bulbi dei giacinti sfioriti e vederli rifiorire nelle aiuole del giardino o fioriere del terrazzo ogni anno, ma anche in casa in inverno:
Estrai i bulbi sfioriti di giacinto dal terreno con delicatezza, per evitare che si rovinino. Se la terra è morbida, puoi tirare piano le foglie per estrarre l’intera pianta e il bulbo. Spesso, però, la terra è piuttosto compatta, ed è necessario aiutarsi con una paletta da giardinaggio o una piccola forca per estrarre i bulbi dal terreno, senza rovinarli. Leggi “7 consigli per trattare i bulbi sfioriti” per sapere come fare anche con tulipani, narcisi e altre bulbose a fioritura terminata. Riponi le piante estratte da terra entro una cassetta così da farle asciugare per qualche giorno in ambiente fresco e asciutto, in semiombra.
Lascia asciugare i bulbi sfioriti appena estratti da terra – foto Leroy Merlin
Indossa i guanti ed esegui la pulizia dei bulbi sfioriti, uno alla volta: elimina la terra rimasta attaccata al bulbo e le tuniche secche più esterne e rovinate. Recidi le foglie secche con una forbice da giardinaggio ben affilata. Fai una cernita dei bulbi più belli: elimina quelli troppo piccoli, quelli danneggiati, marci o ammuffiti; tieni solo quelli belli grossi e sani. Una volta mondati, riponili entro la cassetta ancora per qualche giorno, per farli asciugare bene. Una volta asciutti, trattali con un prodotto fungicida, così da prevenire lo sviluppo di marciumi. Infine, riponili entro sacchetti di carta (non in sacchetti di plastica!) e conservali in un luogo fresco e asciutto (cantina) per tutta l’estate, fino all’autunno, quando li rimetterai in terra. Conserva i bulbi in un sacchetto di carta, al fresco, per tutta l’estate – foto Leroy Merlin
L’autunno è la stagione perfetta per mettere a dimora i bulbi a fioritura primaverile nelle aiuole del giardino o nelle fioriere del terrazzo o balcone. Fai in modo che la terra sia ben morbida e accogliente per i bulbi: zappa e sminuzza le zolle, elimina sassi e residui di erbacce, incorpora, se lo ritieni necessario, terriccio universale e sabbia ben drenante per evitare lo sviluppo di marciumi. Una volta livellata bene la terra, con un piantabulbi o piantatoio manuale, metti a dimora i bulbi nella terra, nella posizione e ordine che preferisci, alla profondità giusta (di solito il doppio rispetto la loro altezza). A proposito, hai mai provato a mettere a dimora “a sandwich” i bulbi di diverse specie per ottenere un vaso con bellissime fioriture scalari? Procurati delle comode protezioni per le ginocchia per eseguire questi lavori di giardinaggio: ti permetteranno di lavorare con più comodità senza fatica. Leggi anche “Quando si piantano i tulipani?” per sapere come mettere a dimora questi bulbi. Utilizza un comodo piantabulbi per mettere in terra i bulbi in autunno – foto Leroy Merlin
Se in autunno hai interrato i bulbi di giacinto in giardino, o nelle fioriere all’esterno, dimenticati di loro per tutto l’inverno. Lasciali riposare protetti sotto al terreno per tutta la stagione fredda; se prevedi giornate di gelo, puoi spargere sul terreno uno strato di pacciamatura organica, frammenti di corteccia o anche semplici foglie secche, che aiuteranno i bulbi a resistere al gelo, soprattutto se hanno già emesso la puntina verde. Non appena le giornate inizieranno a scaldarsi, li vedrai spuntare dal suolo ed esplodere in una colorata e profumata fioritura primaverile. Uno strato di materiale organico proteggerà dal gelo il bulbo durante l’inverno – foto Pixabay
Con l’arrivo della primavera, insieme ai tulipani e ad altre bulbose primaverili, lo sviluppo dei giacinti sarà veloce: tra un primo abbozzo di foglioline, si svilupperà lo stelo fiorale, allungandosi e aprendo i suoi profumatissimi fiorellini. Goditi la fioritura dei giacinti; bagna con delicatezza e moderazione la terra, solo se le giornate sono calde e soleggiate; ricordati che la terra deve essere ben drenante e non troppo bagnata per evitare che i bulbi marciscano. Null’altro sarà necessario!
Goditi ogni primavera, la fioritura dei tuoi bulbi di giacinto – foto Leroy Merlin
Puoi anche avere i giacinti fioriti in casa, nel periodo natalizio, se sottoponi i bulbi sfioriti alla “forzatura”. La tecnica della forzatura ti permette di anticipare la fioritura dei giacinti, tenuti in vaso, in casa. Se vuoi sapere come fare, passo passo, leggi “Come avere bulbose fiorite in casa anche in inverno”. Procurati i bulbi sfioriti di giacinto, un sacchetto di carta e vasi di vetro se vuoi farli radicare in acqua. Inizia con la forzatura dei bulbi a ottobre per avere giacinti fioriti in casa a dicembre.
Con la “forzatura” puoi avere giacinti fioriti in casa durante l’inverno – foto Leroy Merlin
Ti è venuta voglia di coltivare i bulbi dei giacinti? Leggi “Come profumare la casa di primavera con i giacinti” se vuoi sapere come coltivare questi bellissimi bulbi da fiore anche in casa. Scopri anche “10 bulbi da piantare a primavera”. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con gli esperti – Garden Expert”!
Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio! - foto Leroy Merlin
Buongiorno, a proposito di bulbi vorrei approfondire l'argomento chiedendo se è fattibile lasciare i bulbi di tulipani, crocus, narcisi e giacinti piantati in giardino senza mai toglierli in primavera. Io ne ho piantati parecchi già tre o quattro anni fa e in primavera i fiori aumentano ogni anno, tranne i gigli che non sono più ricrescit. Sto sbagliando?

@Mariasole_0845 buongiorno! I bulbi a fioritura primaverile (tulipani, giacinti ecc.) solitamente vengono estratti dal terreno in estate per conservarli in ambiente asciutto e fresco, evitando di lasciarli al caldo, nella terra umida, con il rischio di farli marcire. Solitamente, infatti, le stesse aiuole vengono utilizzate per coltivare altri fiori che vengono bagnati regolarmente, quindi il caldo umido sottopone i bulbi allo sviluppo di marciumi. Puoi però lasciarli se le condizioni del terreno dove li coltivi sono più adatte alla loro conservazione, ovvero terra ben drenante, asciutta e il più possibile fresca...
Avere un balcone a nord è un gran bel vantaggio - in estate - perché rimane sempre bello fresco, ma quando le temperature si fanno un po’ meno roventi…la mancanza di soleggiamento diretto può farci desistere dall’utilizzarlo come invece abbiamo fatto durante la bella stagione. Al contrario, io sono convinta che in autunno - e persino in inverno - un balcone a nord possa diventare ancora più affascinante: basterà assecondare il mood caldo e accogliente del periodo in cui le cose che più desideriamo sono avvolgersi in una coperta e bere una tisana bollente. Scopriamo quindi insieme come illuminare e riscaldare il nostro balcone a nord per trasformarlo in una sorprendente stanza all’aria aperta da godere anche con il freddo!
Illuminare e riscaldare il balcone a nord per utilizzarlo anche con il freddo - Leroy Merlin
Per un balcone a nord di piccole dimensioni, la soluzione perfetta è installare una lampada riscaldante elettrica a ridosso della parete: per ottenere il tepore desiderato, dovremo solo programmare il timer (riducendo così anche il consumo di energia elettrica!) e godere poi del piacevole calduccio in tutta tranquillità, magari sprofondati nel super-accogliente divano fai-da-te realizzato con i pallet! In alternativa al riscaldatore da terra, potremo scegliere una stufa alogena a sospensione con potenza calorifica di 1500 W che occupa ancora meno spazio: in entrambi i casi, oltre al calore otterremo anche un po’ di luce, ma se vogliamo utilizzare il balcone di sera è bene aggiungere delle lampade da esterno per illuminare il terrazzo. Quali potrebbero essere quelle giuste? Beh…in realtà molto dipende dal gusto personale - ma a parer mio - per valorizzare il nostro piccolo balcone scandi-style, saranno perfette delle candele led con luce tremolante, ideali per assecondare la tranquillità dell’atmosfera autunnale e anche per aspettare il tanto atteso Natale che - ammettetelo - non vedete l’ora sia alle porte!!!
Ispirazioni per dare un’impronta scandinava al balcone a nord con i riscaldatori elettrici e le candele a led - Leroy Merlin
Le stufe a fungo da esterno sono ideali per riscaldare balconi e terrazzi di medie dimensioni. Nel momento della scelta dobbiamo però considerare che sono alimentate a gas, quindi valutiamo cosa c’è da fare per portare la bombola a destinazione: se, per esempio, il nostro appartamento è a un piano alto e non c’è l’ascensore, allora forse non è questa la soluzione giusta per noi! In caso contrario, invece, la stufa a fungo con accensione elettrica e finitura effetto rattan aggiungerà al balcone un tocco di raffinatezza in più, specialmente se abbinata a un avvolgente salotto da giardino con struttura intrecciata che ne asseconda lo stile, oppure a un più contemporaneo ed elegantissimo divano angolare in alluminio marrone (che tra l’altro, essendo in classe Home Index A, ci permetterà di guadagnare doppi punti Homy!). In ogni caso aggiungiamo, a quelli che già ci sono, dei super-caldi cuscin in lana intrecciata, e qualche lanterna portacandele di bambù per creare tanti scenografici punti luce!
Idee per riscaldare il balcone a nord con una stufa a fungo e illuminarlo con scenografiche lanterne portacandele - Leroy Merlin
Tra le tante soluzioni per riscaldare gli spazi esterni ce n’è una che mi piace particolarmente perché sa di tradizione e di convivialità, ovvero il falò! È ovvio che possiamo pensare di accendere un fuoco sul balcone solo se il regolamento di condominio lo permette e, qualora sia ammesso, dobbiamo comunque farlo in tutta sicurezza. Per questo io suggerisco di affidarsi a un braciere in acciaio su piedini con copertura protettiva che impedisce la pericolosa fuoriuscita di faville: mettendolo al centro del nostro spazio outdoor, avremo la possibilità di disporre - tutt’intorno - delle comode sedute per godere, insieme agli amici, del piacevolissimo calore sprigionato dalla legna che arde. Possiamo optare per delle classiche poltroncine con struttura in acacia, oppure per leggerissime e super-moderne sedie con braccioli in acciaio colorato, oppure ancora per divertenti e coloratissimi futon da pavimento. In tutti i casi, ricordiamo di dare a ognuno dei nostri ospiti una lampada solare portatile con funzioni smart: potranno regolare il colore e l’intensità della luce, portare la lampada dove vogliono e gustarsi in tutta libertà l’atmosfera conviviale del nostro caldo balcone d’autunno!
Come immergere il balcone a nord in un’atmosfera calda e accogliente grazie al braciere da esterno - Leroy Merlin
Se vogliamo riscaldare il balcone a nord in modo efficiente ed ecosostenibile, scegliamo un camino a bioetanolo, combustibile liquido che si ricava dal processo di fermentazione di prodotti agricoli con un elevato contenuto di zucchero, di biomasse ricche di cellulosa e di alghe. Molti dei modelli disponibili sono pensati per l’interno di casa, ma ce ne sono altrettanti perfetti per gli ambienti outdoor: su un balcone di dimensioni abbastanza generose potremmo optare per un camino a bioetanolo free standing dal design minimale che si adatta benissimo a qualsiasi esigenza in fatto di stile, mentre in uno spazio ridotto andrebbe preferito un biocamino da appoggio che potrà essere posizionato sul tavolino del piccolo salotto esterno senza preoccuparci del fumo prodotto poiché la combustione dell'etanolo genera solamente vapore acqueo e anidride carbonica. Per enfatizzare l’atmosfera tranquilla e il carattere eco-friendly del nostro angolo autunnale sul balcone, possiamo poi scegliere tra le tante luci funzionali e sostenibili perfette per illuminare gli spazi outdoor, optando per le applique solari che meglio assecondano i nostri gusti oppure per elegantissime lampade da tavolo a carica USB che reinterpretano in chiave contemporanea le amate abat-jour della nonna.
Calde atmosfere sul balcone a nord con il camino a bioetanolo e luci d’atmosfera - Leroy Merlin
Se vogliamo godere del nostro balconcino a nord anche in autunno, ma preferiamo una soluzione temporanea perchè magari siamo in affitto o semplicemente abbiamo a disposizione un budget limitato, lasciamoci ispirare dalle affascinanti tradizioni dei popoli nomadi e realizziamo un’inedita yurta (la famosa casa mobile che si vede in molte regioni dell’Asia Centrale) sotto la quale ripararci durante le serate più fresche! Come fare? Beh…semplicemente appendendo delle super-efficienti tende termiche alla soletta del balcone soprastante con staffe e bastoni per tende Easy Fix, non prima però di aver chiesto il permesso a chi abita sopra di noi!!! Per buon vicinato, io comunque sceglierei delle tende termiche beige - che hanno un impatto cromatico molto delicato - e le terrei annodate, slegandole solo quando arriva la voglia di stare all’aria aperta nonostante il freschino! E poi? Come facciamo ad aumentare il comfort della nostra piccola “yurta urbana”? Ma ovviamente con una coperta di morbidissimo velluto a coste e con qualche lampada senza fili a luce RGB e connessione Bluetooth: calore, luci d’atmosfera e buona musica renderanno assolutamente indimenticabili le serate sul balcone rivolto a nord!
Come sfruttare il balcone a nord anche in autunno con una soluzione creativa ed economica - Leroy Merlin
Sembra impossibile pensare a una serata autunnale insieme agli amici sul terrazzo rivolto a nord perché il freschino, l’umidità e il buio che arriva troppo presto non ci permetterebbero di accoglierli come si deve. Se però vi dicessi che bastano pochissimi accorgimenti per rendere lo spazio super-ospitale e confortevole, ci credereste? Cominciamo a creare l’atmosfera giusta combinando delle ghirlande luminose che fanno subito “aria di festa”, una lampada da terra con paralume intrecciato che invece richiama il calore degli ambienti domestici e delle candele profumate in giara di vetro che avvolgeranno il salottino en plein air con suggestive luci tremolanti e piacevolissime fragranze. Sul divano e sulle poltrone appoggiamo poi morbidissimi cuscini di peluche insieme a delle calde coperte con texture double face abbinando le loro tonalità. L’idea in più? Appoggiamo sul tavolino tanti bicchieri di vetro e accendiamo in ognuno di loro una tealight all’essenza di mela e cannella: a fine serata li potremo regalare ai nostri amici che non smetteranno di ringraziarci per l’ospitalità impeccabile!
Ispirazioni per fare una festa autunnale sul balcone rivolto a nord - Leroy Merlin
E tu? Hai trovato l’idea giusta per godere del tuo balcone rivolto a nord illuminandolo e riscaldandolo come si deve? Iscrivendoti alla Community potrai pubblicare nella Gallery dei Progetti le foto di ciò che hai realizzato oppure chiedere qualche suggerimento in più scrivendo qui sotto nei commenti. Ti aspettiamo!
Non c’è dubbio: avere un cane in casa cambia la vita, ma è anche essenziale essere ordinati e studiare lo spazio a dovere per poter garantire una buona gestione per tutta la famiglia. Oltre ad occuparti di una buona attività di decluttering in casa per rimuovere il superfluo, dovrai proprio gestire diversamente l’arredo e gli spazi così che il tuo piccolo nuovo amico possa fare un ingresso nel comfort, indipendentemente che si tratti di un cucciolo o di un adulto. Ecco quindi 5 consigli per creare lo spazio perfetto per un cane in casa:
Cane in salotto – Unsplash
Ordine e pulizia sono le parole d’ordine per una convivenza di successo con un cane in casa. Passare l’aspirapolvere ogni giorno è necessario per non essere sommersi dai peli, così come è bene arieggiare le stanze e igienizzare i pavimenti. Fare ordine significa rimuovere tutto quello che lui potrebbe adocchiare come gioco. Quando in casa arriva un cane comincia a curiosare e a esplorare l’ambiente, se è cucciolo lo troverai a mordicchiare qualsiasi cosa. Non solo tappeti e libri, ma anche cavi volanti e soprammobili possono diventare preda dei suoi denti. Avere un cane in casa può essere l’occasione giusta per fare ordine e imparare a non lasciare niente in giro. Quindi riponi gli oggetti superflui in scatole e contenitori colorati, sistema libri e riviste dentro a scaffali e librerie. Scopri come arredare la casa per gli animali domestici con consigli pratici.
Accogliere un cane nella propria casa - Unsplash
Molte persone usano il recinto per cani in casa come uno spazio dove chiudere i cuccioli più vivaci. In realtà il modo corretto per utilizzare il kennel è quello di arredarlo come se fosse la sua tana. Deve diventare il posto dove lui si rifugia volentieri quando cerca la tranquillità e non una prigione dove viene rinchiuso. Se all’interno trova una coperta o un soffice cuscino futon dove accucciarsi su un lettino per cani, il suo giocattolo preferito e ogni tanto riceve le tue coccole, quello è l’angolo felice. E il recinto per cani in casa diventa il posto dove lui ama acciambellarsi la sera, accanto al resto della famiglia, per guardare insieme la tivù. Senza salire sul divano.
Kennel in zona living - Leroy Merlin
Oltre a ciotole per acqua e pappa, qualche giocattolo e osso di gomma, devi organizzare l’angolo per il cane in casa. Se non vuoi che finisca per sentirsi un vagabondo senza fissa dimora, e riposare tra un tappeto e un divano, compra una cuccia su misura. Deve essere grande abbastanza per permettergli di stendersi, di tessuto lavabile e resistente per igienizzarla spesso dopo ogni scampagnata, e non deve essere calda, altrimenti la eviterà con il riscaldamento invernale e con il caldo estivo. Una volta scelta, devi decidere dove mettere la cuccia del cane in casa. Non è un fatto da poco: credimi. La cuccia in casa va in un luogo che permetta al tuo cane di rilassarsi. Scegli un posto silenzioso, lontano dalla porta di ingresso (o starà sempre in allerta) e dalle zone di continuo passaggio. Adesso che arriva la bella stagione, non dimenticare di aggiungere anche una cuccia per il terrazzo o il giardino, così che possa ripararsi dal caldo quando passa la giornata all’aperto con tutta la famiglia. A tal proposito, qui trovi idee su come organizzare un terrazzo se hai il cane. Se il tuo cane trascorre tempo all’aperto perché hai uno spazio verde, una buona idea è considerare di allontanare i gatti dal giardino così da mantenere alta la sicurezza per tutti.
Cane in camera da letto – Unsplash
Cuccioli e non solo, amano trascorrere molto tempo accanto ai propri padroni e il momento della pappa diventa una fase importante di condivisione. Per evitare che il pet cerchi ed elemosini assaggi sotto al tavolo si potrebbe coinvolgere preparando un angolo per cenare con te e la tua famiglia. Vicino al tavolo o in prossimità della cucina prepara delle ciotole per acqua, cibo secco e umido possibilmente prediligendone di antiscivolo. Sceglile di materiali facili da igienizzare e pulire, così da garantire un buon livello di sicurezza per il nuovo amico. Ricorda anche di conservare adeguatamente il suo cibo, prova a scegliere dei contenitori alimentari puntando su quelli ermetici così che le crocchette mantengano aroma, nutrienti e consistenza senza rovinarsi. Valuta le opzioni di Barkitecture, ovvero l’interior designer per gli animali in casa.
Ciotole in cucina per il tuo pet - Leroy Merlin
Soprattutto i cuccioli, ma non solo, risultano iperattivi e amano morsicare, giocare e spesso rischiano di mettersi in pericolo o creare dei danni. Dovresti occuparti di proteggere i cavi elettrici, magari prediligendo delle canaline o protezioni che avvolgano i cavi. Qui puoi approfondire 6 idee per nascondere i cavi in casa. Esistono piante non tossiche per cani e gatti, altre invece sono velenose, meglio fare un check. Sempre in tema di sicurezza dovresti bloccare accessi pericolosi a finestre, balconi, zanzariere così che l’animale possa muoversi in libertà ma con una schermatura. E se il cane non fosse l’unico pet? Qui trovi una guida per gestire un gatto in appartamento.
Cane felice che vive in casa - Unsplash
Se ti servono altri consigli per realizzare delle soluzioni su misura per i tuoi piccoli o grandi amici a quattro zampe, scrivici e confrontati con la Community.

Ottime idee!











