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Valentina De Carolis
Redattrice
12/10/25-21:38(modificato il 12/10/25-22:16)

Decorare le pareti è uno dei modi più semplici per ravvivare un ambiente: è piuttosto semplice e permette molteplici soluzioni, per questo dà una grande soddisfazione. Certo, si può sempre pensare a una semplice mano di vernice, ma perché non pensare più in grande e riflettere su come decorare una parete vuota con stile e personalità? Immagina la parete spoglia come una tela da interpretare: vuoi vederci una galleria di immagini, una parete con texture, delle mensole minimal o uno specchio che riflette lo spazio? Le idee per arredare una parete vuota sono tante, vediamo insieme come declinarle in base agli ambienti della casa.

Decorare una parete vuota - Leroy MerlinIdee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Come arredare la parete vuota del soggiorno

Il punto cruciale dell’arredamento è sempre il living: è il cuore della casa, quello aperto agli ospiti e che racconta molto di sé. Per questo è facile chiedersi come arredare una parete vuota del soggiorno nel migliore dei modi. Il salotto è spesso l’ambiente più vissuto e visibile della casa: è naturale voler valorizzare quella parete che sembra vuota e darle una sua identità. Puoi utilizzare le pareti per esprimere la tua creatività, esporre le tue foto preferite, delle stampe a tema, una collezione di libri o dei tuoi oggetti preferiti, magari acquistati durante i tuoi viaggi.

Decorare la parete del soggiorno - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Trasformare la parete in una galleria fotografica

Materiali necessari

Come fare

  1. Scegli un tema che accomuni le foto da appendere (famiglia, viaggi, arte, ecc.).
  2. Disponi le cornici a terra sulla carta per creare il layout.
  3. Segna le sagome e i punti dei ganci, poi trasferisci lo schema sulla parete con il nastro carta.
  4. Fissa i ganci, rimuovi la carta e appendi le cornici.
  5. Regola l’allineamento con la livella.

Parete galleria fotografica - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Decora la parete con una vernice lavagna

Un’idea interessante è trasformare una porzione della parete in una zona dove appuntare citazioni, ricordi e dediche, con una pittura decorativa effetto lavagna.

Materiali

Come fare

  1. Proteggi i bordi con nastro carta.
  2. Carteggia leggermente la superficie.
  3. Applica un fondo se necessario.
  4. Passa due mani di vernice lavagna lasciando asciugare tra una e l’altra.
  5. Dopo 7–10 giorni, scrivi o disegna con gessetti o pennarelli a gesso liquido.

Parete lavagna - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Come decorare la parete del corridoio

Il corridoio è spesso dimenticato, ma ha un grande potenziale: può diventare una “galleria continua” che collega visivamente le stanze. Puoi installare mensole strette, specchi decorativi o quadri e adesivi per dare ritmo allo spazio.

Parete corridoio decorata - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Arredare il corridoio con mensole

Materiali

Come fare

  1. Misura e marca la posizione delle mensole.
  2. Pratica i fori per i tasselli.
  3. Inserisci i supporti invisibili.
  4. Monta la mensola e verifica l’orizzontalità.
  5. Decora con libri, piante, piccoli vasi.

Mensole corridoio - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Decora il corridoio con gli specchi

Gli specchi, specie in spazi stretti come i corridoi, fungono da moltiplicatori di luce, poi usarli per arredare una parete vuota abbinando specchi di diverse forme e dimensioni. Puoi abbinare specchi decorativi da parete come uno specchio Corda tondo in cotone naturale ad uno specchio Soleia in rattan naturale e uno specchio tondo in rattan Inspire. Oppure scegliere specchi dalle forme irregolari come lo specchio Dali ovale in metallo nero, lo specchio Farol tondo in ottone e lo specchio Neo ovale marrone, in questo modo otterrai anche un effetto ottico che aumenta la profondità dello spazio.

Specchi decorativi - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Decorare la parete in camera da letto

La camera da letto merita attenzioni speciali: è il luogo del riposo, ma anche dove poter applicare soluzioni per rendere lo spazio più personale. Puoi decorare la parete della camera da letto sopra la testata del letto con cornici di dimensioni diverse, oppure con una carta da parati tono su tono o con pattern delicati. Un’altra idea è appendere poster artistici o stampe con cornici leggere, oppure creare una decorazione con fotografie, disegni e souvenir appesi con mollette utilizzando dei portafoto a griglia. Leggi anche Decorare le pareti della camera da letto: idee originali.

Parete camera da letto - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Applicare carta da parati su una parete singola

Per dare risalto a una parete, scegli una carta da parati floreale o geometrica.

Materiali

Come fare

  1. Misura la parete e acquista carta con margine.
  2. Applica la colla sulla parete o sulla carta.
  3. Applica la carta dall’alto e liscia con la spatola.
  4. Elimina le bolle verso l’esterno.
  5. Taglia l’eccesso con cutter e righello.

Carta da parati parete singola - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Idee per la parete in cucina o zona pranzo

In cucina o zona pranzo, unisci estetica e praticità: usa adesivi murali a tema o pitture magnetiche, aggiungi mensole basse o ganci decorativi.

Parete cucina decorata - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Consigli tecnici e materiali: scegliere con criterio

  1. Tipo di parete e tasselli

    • Cartongesso: usa tasselli ad espansione specifici
    • Muratura piena: tasselli in nylon
    • Calcestruzzo/cemento: tasselli a espansione pesanti
  2. Peso degli oggetti

    • Quadri leggeri: chiodo o gancio sottile
    • Mensole pesanti: staffe invisibili con supporto metallico
  3. Scelta della vernice lavagna o magnetica

    • Usa prodotti murali specifici
    • Controlla il grado di opacità
    • Fai un test su un pannello
  4. Allineamento e distanza

    • Lascia 5–8 cm tra cornici adiacenti
    • Mantieni spazio attorno agli elementi
  5. Illuminazione

    • Usa faretti direzionabili
    • Aggiungi luci LED dietro mensole o cornici

Consigli tecnici pareti - Leroy Merlin Idee per decorare una parete vuota - Leroy Merlin

Se ti piace questo argomento, leggi anche Wall Decor: come personalizzare e abbellire le pareti, Tele fai da te per decorare le pareti di casa e Decorare una parete bianca: 10 suggerimenti per valorizzarla. Iscriviti alla Community Leroy Merlin e condividi i tuoi progetti!

Specchio MIRROR SOLEIA WHITE 70CM INSPIRE tondo in rattan naturale Ø 70 cm INSPIRE
Specchio NEO ovale marrone 52 x 75.5 cm INSPIRE
Cornice Griglia, oro misure 50 x 50 cm per 6 fotografie
Barbara Federici
Architetto
11/10/25-11:19

Vuoi migliorare la qualità dell'aria in casa? Esiste un dispositivo tecnologico sempre più diffuso che puoi usare in casa e in ufficio per migliorare la qualità dell'aria indoor: combatte l’inquinamento dentro casa, filtra le particelle irritanti nell’aria e minimizza il rischio di allergie. La casa è il nostro rifugio sicuro, rendiamola sempre più confortevole e accogliente. Scopri cos'è e come funziona un purificatore d'aria, quali filtri usare e i benefici per chi soffre di allergie. Scopri di più sulla Community.Purificatore d’aria – Leroy Merlin

Perché è importante purificare l’aria

Spesso pensiamo che l’aria inquinata sia solo quella esterna, ma non è così. Le case sono ambienti chiusi in cui è importante creare la giusta aerazione e ricambio d’aria ma spesso non è sufficiente per avere aria pulita. Ecco che i purificatori d’aria entrano in gioco per creare un ambiente domestico più salubre, grazie ad un sistema di filtraggio che ripulisce l’aria da tutte le particelle inquinanti e irritanti. In particolare:

  • Eliminano le particelle inquinanti come fumo, smog, batteri, formaldeide e altri composti organici volatili detti COV;
  • Aiutano a ridurre gli allergeni: soprattutto se soffri di allergie ma anche se l’allergia non è un tuo problema attuale, i purificatori d’aria combattono le allergie filtrando pollini, acari, e altri allergeni che restano sospesi nell’aria provocando malessere e difficoltà respiratorie. Accade che alcune persone non respirino bene dentro casa e che la situazione migliori all’aria aperta: probabilmente nell’ambiente domestico sono presenti concentrazioni di particelle che danneggiano il comfort in casa;
  • Eliminano odori sgradevoli: purificando l’aria, questi dispositivi migliorano la sensazione di freschezza dei locali della tua casa in cui possono esserci residui di odori e gas.

Leggi l’articolo sul Purificatore d'aria: come funziona e perché comprarlo.Purificare l’aria per vivere meglio la casa – Leroy Merlin

Purificatori con filtro HEPA

Esistono differenti tecnologie di filtrazione che utilizzano i purificatori tra cui: filtro HEPA, filtro a carboni attivi, ionizzatori. Alcuni purificatori utilizzano diversi filtri nello stesso prodotto per garantire un risultato migliore. Di seguito troviamo indicazioni sui Tipi di purificatore d’aria per casa: differenze, vantaggi e svantaggi. Il sistema di filtrazione HEPA, acronimo di High Efficiency Particulate Air, utilizza un sistema di filtri molto avanzati in grado di catturare in modo molto efficiente polveri sottili rimuovendone la quasi totalità. Molto adatti a chi soffre di allergie o problemi respiratori in genere, si tratta di filtri che offrono un miglioramento significativo della qualità dell’aria interna. Il Purificatore aria HISENSE AE-23R4AF è un sistema completo adatto ad ambienti fino a 50 mq: è dotato di un prefiltro, un filtro hepa e ionizzatore. Grazie al design elegante si inserisce quasi come un elemento d’arredo in tutti i contesti domestici e non. Purificatore aria EQUATION KJ350G-S1 è dotato di uno speciale filtro 5 in 1: prefiltro, filtro a carbone attivo, filtro HEPA H13 (per la purificazione dell'aria al 99,97%), filtro antiallergico. Ti permette inoltre di verificare la qualità dell’aria grazie ad una spia dedicata.Purificatore con Filtri HEPA – Leroy Merlin

Purificatore d’aria ai carboni attivi

Il carbone attivo è un materiale poroso che è in grado di catturare e assorbire gli agenti chimici e le particelle inquinanti disperse nell’aria. Queste particelle, a contatto con i filtri di carbone attivo, passano dallo stato gassoso a quello solido senza produrre gas di scarico. Per quanto il carbone attivo sia una tecnologia di purificazione dell’aria economica, di facile manutenzione ed ecologica, non è efficace contro le particelle inquinanti più grandi. In ogni caso, Homcom il purificatore d'aria ai carboni attivi ti aiuta a ridurre polline, fumo, polvere e peli di animali da ambienti fino a 18㎡. Il suo design leggero e facile da spostare ti permette di usarlo in ogni ambiente della casa o dell'ufficio.Filtro a carboni attivi – Leroy Merlin

Purificatore d’aria per ionizzazione

Il processo di purificazione per ionizzazione permette al dispositivo di produrre ioni negativi che si attaccano alle particelle nocive e le trascinano verso una piastra caricata in senso opposto. In alcuni purificatori d’aria che sfruttano la ionizzazione, il sistema di convogliamento può essere indotto attraverso ventilazione forzata, con un conseguente aumento dei consumi elettrici. In generale, però, i consumi rimangono ridotti, la manutenzione facile e l’efficacia garantita. Il Purificatore d'aria con sistema di filtri ionici Proficare è altamente raccomandato per le persone con allergie o problemi respiratori. Con questo dispositivo puoi godere di un'atmosfera sana e piacevole nella tua casa in quanto è in grado di ridurre le particelle grossolane come capelli, peli di animali domestici o particelle della pelle. E particelle fini come polvere, polline, fumo o nicotina. Infatti, la funzione ionica fa sì che le particelle di polvere siano caricate elettrostaticamente e aderiscano alle particelle più grandi che sono intrappolate. Se in interessa l’argomento, approfondisci lo Ionizzatore aria: a cosa serve e quando utilizzarlo.Ionizzatore – Leroy Merlin

Consigli pratici di manutenzione

Per consentire al purificatore d’aria della tua casa di continuare a portare benefici e a lavorare in maniera corretta ed efficiente, è opportuno avere alcune accortezze come sostituire periodicamente i filtri e purire accuratamente le piastre interne Ricorda che i filtri HEPA, come il Filtro HEPA 13/Carboni attivi per purificatore aria EQUATION Air Corner, vanno sostituiti ogni 6-12 mesi per mantenere efficiente il sistema. Il costo in media si aggira tra i 15 e i 30 €. I filtri a carboni attivi come il Filtro Carboni attivi per purificatore aria HONEYWELL possono richiedere sostituzioni tra i 6 e i 12 mesi per un utilizzo normale, tra i 3 e i 6 mesi se l’ambiente è molto inquinato. Gli ionizzatori non hanno filtri ma è opportuno effettuare una pulizia periodica. Esistono anche filtri lavabili che aiutano a ridurre i costi nel tempo. Come sempre ti ricordo di scegliere, quando possibile, prodotti con indicatore Home Index A o B, per rendere la tua scelta più responsabile. Riassumendo quanto visto finora, ti posso consigliare i filtri HEPA per intervenire su problemi di allergie e asma; i carboni attivi, meglio ancora se abbinati a filtro Hepa, sono ottimi per eliminare odori e fumo; ti consiglio anche uno ionizzatore se la tua casa ha ambienti grandi. Come visto puoi trovare purificatori che abbinano diversi filtri: a questo punto non ti resta che scegliere il miglior purificatore d’aria per le tue esigenze.Sostituire filtri – Leroy Merlin

Ti è stato utile l’articolo? Diminuisci l’impatto ambientale usando materiali naturali per la tua casa e scopri altri modi per rendere sana e sostenibile la tua casa. Se hai domande o dubbi scrivili nella Sezione Casa Efficiente Expert e iscriviti alla Community.

Purificatore aria HISENSE AE-23R4AF filtro hepa bianco
Purificatore aria EQUATION KJ350G-S1 filtro hepa 13/carboni attivi portata 360l/24h bianco
Filtro HEPA 13/Carboni attivi per purificatore aria EQUATION Air Corner
Filtro Carboni attivi per purificatore aria HONEYWELL HOME HRF -L710E
Purificatore aria EQUATION Air Adapt filtro hepa 13/carboni attivi portata 236l/24h bianco
Valentina De Carolis
Redattrice
10/10/25-16:05(modificato il 12/10/25-21:23)

L’arredamento di una casa in stile giapponese è perfetto per chi vuole ricreare in casa un angolo di pace e armonia. Nato dalla filosofia zen e dall’estetica wabi-sabi, questo stile si distingue per la sua essenzialità, l’armonia con la natura e la ricerca del benessere attraverso l’equilibrio degli spazi. Caratterizzato da ambienti minimalisti, ambienti spaziosi. materiali naturali e linee pulite, l’arredamento stile giapponese trasforma la casa in un luogo di pace e meditazione, dove ogni elemento è pensato per favorire la calma, la funzionalità e la bellezza nell’imperfezione. Se vuoi trasformare la tua casa in un angolo di Oriente rilassante puoi interpretare in chiave moderna la filosofia Zen, andando alla ricerca di accessori e dettagli dalle forme pulite e dai colori eleganti. E se non hai uno spazio esterno puoi portare dentro casa la bellezza di un giardino Zen da scrivania o di una fontana Zen per rilassare corpo e mente. Vediamo insieme 10 idee per una casa in stile giapponese:

  1. Il tocco elegante del bambù
  2. Giochi di luce zen illuminano il soggiorno
  3. Carta da parati con fantasia floreale
  4. Letto basso ma comodo
  5. Lenzuola, coperte e tessuti leggeri come il lino
  6. Dettagli di bambù in bagno
  7. Il tatami non può mancare
  8. Biblioteca minimal
  9. Letto basso, ma con testata
  10. Stampe alle pareti che ricordano il Giappone

Arredamento in stile giapponese_Leroy Merlin

1. Il tocco elegante del bambù

Per raggiungere la serenità ricercata dalla filosofia Zen nell’arredamento di casa devi alleggerire gli ambienti. In una casa in stile giapponese moderno non c’è spazio per il disordine ma solo per la ricerca dell’armonia. I mobili e gli elementi stile giapponese prediligono il legno chiaro, la carta e soprattutto il bambù che con la sua nota esotica e delicata aiuta a creare ambienti minimali dall’atmosfera raccolta e calda. Aggiungere note di eleganza naturale e orientale scegliendo come oggetti decorativi cornici in legno chiaro per foto e quadri, le lanterne da tavolo o lampadari di carta, come il lampadario Natura Origami e le cornici di specchi dalle leggere finiture in bambù, come lo specchio Rosace o il set 3 mirrors bamboo Inspire. Il tocco elegante del bambù_Leroy Merlin

2. Giochi di luce zen illuminano il soggiorno

L’illuminazione in un soggiorno in stile giapponese va curata con attenzione perché ha il compito di modellare gli spazi creando un ambiente Zen. Deve essere calda e soffusa con lampade ben posizionate, così da aumentare il senso di profondità e valorizzare lo spazio. Per questo i lampadari migliori in un arredamento stile giapponese sono quelli che riescono a giocare con la luce e le trasparenze. Scegli lampade in sospensione di fibra naturale, come il lampadario Natura Zen o il lampadario Moderno Bones diametro 30cm o diametro 40 cm, in questo modo potrai accostare un paio di altezze diverse proprio per enfatizzare i giochi di luce. Oppure appendi le lampade di carta, bianche o colorate, sono assolutamente perfette per sottolineare l’atmosfera giapponese di una casa moderna perché rimandando all’Origami, l’antica arte di creare eleganti sculture di carta. Puoi mantenere questo filone scegliendo anche piccoli accessori decorativi come degli origami in ferro da appendere alla parete. Giochi di luce zen illuminano il soggiorno_Leroy Merlin

3.Carta da parati con fantasia floreale

L’uso dosato del colore ti aiuta nell’obiettivo di creare la giusta atmosfera. La tavolozza di colori nella casa giapponese si ispira profondamente alla natura e alla ricerca dell’armonia, punta a creare ambienti calmi e accoglienti, dove la luce naturale e i materiali autentici sono protagonisti. I colori di base sono neutri e delicati: comprende i toni del bianco, del beige, del crema e dell’avorio, che vanno esaltati attingendo a un’ampia gamma di nuance blu. Il blu è protagonista della tendenza decorativa Ikigai, che in una casa stile giapponese moderno viene abbinato al legno naturale per favorire la tranquillità. Le decorazioni blu sono il perfetto filo conduttore nella scelta degli accessori: dai cuscini arredo ai barattoli in ceramica, dalle tende ai grandi tappeti bicolore. Abbinato al bianco puoi usare il blu ovunque e trasformarlo in un motivo decorativo di grande impatto. Usa anche colori caldi come il terracotta, ocra, marrone caldo e i toni del grigio e del tortora e quelli del verde salvia e del verde muschio, per aggiungere calore e connessione con la natura. Scegli una carta da parati con fantasie floreali tono su tono, come la carta da parati bosco nei toni del grigio chiaro, o una carta da parati con fiori di pesco o di magnolia che evochino le decorazioni dei kimono di seta. Puoi applicare la carta su una porzione della parete bianca, in questo modo darai alla camera da letto o al soggiorno quel tocco di stile giapponese che cerchi. Elegante e di impatto. Carta da parati con fantasia floreale_Leroy Merlin

4. Letto basso ma comodo

Arredare la camera in stile giapponese significa poter esprimere al meglio il concetto di minimalismo giapponese, senza tralasciare attenzione ai dettagli, sobrietà e connessione con la natura. Il letto giapponese è noto per la sua struttura bassa o addirittura per il suo essere senza struttura. Il futon - questo è il nome originario - poggia direttamente sul tatami o su una base piatta, senza il bisogno di un telaio rialzato. Puoi optare quindi per letti matrimoniali dal design semplice e pulito, preferibilmente in materiali naturali come il legno. Per approfondire leggi come arredare Una camera da letto ispirata al Sol levante. Letto basso ma comodo_Leroy Merlin

5. Lenzuola, coperte e tessuti leggeri come il lino

Nell’arredamento stile giapponese, la scelta dei tessili per la casa è essenziale per creare un'atmosfera di semplicità, comfort e natura. Ecco alcuni suggerimenti per lenzuola, coperte e tessili leggeri. La scelta dei colori per i tessili dovrebbe riflettere la natura e la serenità. Optate per tonalità neutre, come il bianco, IL crema il beige, il grigio e il marrone, con accenti di verde o blu ispirati alla natura. Lenzuola, coperte e tessuti leggeri come il lino_Leroy Merlin

6. Dettagli in bambù in bagno

Se non vuoi trasformare completamente la tua casa puoi comunque utilizzare materiali stile giapponese per arredare anche il bagno. Ecco quindi che puoi integrare una elegante scala in bambù o una lampada sospesa come il lampadario Natura Palanga beige che diffonda una luce calda e soffusa, a un set di accessori in bambù Dettagli in bambù in bagno_Leroy Merlin

7. Il tatami non può mancare

Il tatami rappresenta un elemento imprescindibile nella casa in stile giapponese, ed è spesso considerato un "must have" per catturare appieno l'estetica e la filosofia di vita giapponese. I tatami possono essere utilizzati come tappeti, rivestimenti per pavimenti o anche come materasso per il futon, il tradizionale letto giapponese. Questa versatilità li rende elementi chiave in un ambiente giapponese. Il tatami non può mancare_immagine generata con AI

8. Biblioteca minimal

La biblioteca minimalista nella casa giapponese rappresenta una parte essenziale dell'arredamento, dove l'approccio al design è caratterizzato dalla semplicità e dalla funzionalità. In una cultura in cui l'ordine e la pulizia sono valori centrali, la biblioteca minimalista è progettata per essere discreta ed efficace. Caratteristiche chiave di questa biblioteca includono scaffali a parete sottili e lineari, spesso realizzati in legno naturale o colori neutri, che si integrano con l'ambiente circostante. Biblioteca minimal_Leroy Merlin

9. Letto basso, ma con la testata

Chi desidera arredare la camera da letto in stile giapponese, ma non vuole rinunciare ad un tocco di cultura occidentale può mixare la struttura in legno con un supporto bianco per la testata, tono su tono rispetto alla parete.
La scelta dei comodini, rigorosamente abbinati alla struttura del letto, renderanno l'atmosfera orientale, sebbene non completamente zen. Letto basso ma comodo_Leroy Merlin

10. Stampe alle pareti che ricordano il Giappone

Quale modo migliore di rendere omaggio e sottolineare lo stile giapponese se non con delle stampe alle pareti che richiamano questa magica terra? Puoi scegliere tra stampe su legno che ricordano i paesaggi tipici del Giappone, o una stampa di una foglia di Ginkgo biloba, simbolo della città di Tokyo, o stampe floreali sui toni del blu o dai colori neutri. Abbi cura di scegliere dei poster che si abbinino al resto dell'arredo e con una cornice coerente con i materiali naturali che hai scelto. Stampe alle pareti che ricordano il Giappone_Leroy Merlin

Ti piace l’idea di dare un look moderno ma allo stesso tempo con elementi stile giapponese alla tua casa? Scopri che cosa puoi fare mescolando tendenze nipponiche con ambientazioni nordiche in un mix and match Japandi e Stile japandi: 6 idee per ogni ambiente. E se hai bisogno di suggerimenti e pareri, iscriviti alla Community Leroy Merlin e condividi con noi i tuoi progetti.

Lampadario Natura Origami E27 Ø40cm ON
Specchio ROSACE tondo in bambù naturale Ø 60 cm INSPIRE
Fotomurale Bosco, grigio chiaro
Barbara Federici
Architetto
10/10/25-10:39(modificato il 10/10/25-10:42)

Quale sistema di riscaldamento scegliere per la tua casa? Si parla spesso di riscaldamento a pavimento e del risparmio energetico che può portare: è davvero così? Vediamo insieme le caratteristiche di questo sistema e cerchiamo di rispondere alla domanda ricorrente: il riscaldamento a pavimento fa risparmiare? Scopri come ottimizza i consumi, si abbina alle energie rinnovabili e ti fa tagliare i costi in bolletta. L'investimento che si ripaga nel tempo. Riscaldamento a pavimento – Leroy Merlin

Il riscaldamento a pavimento: comfort e libertà di progettazione

Cosa significa vivere in una casa con il riscaldamento a pavimento? Immagina di trascorrere il tempo in una casa in cui il riscaldamento è omogeneo e uniforme in tutta la stanza: a differenza di una casa con termosifoni infatti, la sensazione di comfort e benessere è superiore. Quando un termosifone è in funzione, la zona circostante è molto calda e il calore diminuisce man mano che ci si allontana dal corpo riscaldante. Con un impianto a pavimento la sensazione percepita è di calore uniforme in tutta la stanza. In secondo luogo mi preme sottolineare che con il riscaldamento a pavimento non avrai più il vincolo del corpo riscaldante come il termosifone e sarai molto più libero nella progettazione degli spazi: non è un dettaglio da poco. Potrai sfruttare tutta la stanza senza pensare agli elementi di ingombro che creano vincoli e non ti consentono di posizionare l’arredamento della casa come vorresti. Se stai rinnovando tutto l’impianto di riscaldamento o stai scegliendo l’impianto per la tua casa nuova, valuta il pavimento radiante perché i vantaggi e in benefici sono davvero molti. Leggi Cosa sapere sul riscaldamento a pavimento. Libertà di progetto con l’impianto a pavimento – Leroy Merlin

Il riscaldamento a pavimento: efficienza e sostenibilità

Oltre ai vantaggi visti prima, meritano un approfondimento il risparmio energetico e l’efficienza dell’impianto a pavimento: l’impianto a pavimento consente infatti di produrre un riscaldamento sostenibile, riducendo i consumi e rendendo la casa più efficiente. I pannelli radianti sono un’ottima soluzione per la tua casa di abitazione poiché caratterizzati da una buona inerzia termica: significa che ci mettono più tempo per riscaldare e poi trattengono il calore nel tempo. Oltre all’installazione di un impianto a pavimento, ecco altri interventi che possono aiutarti a migliorare l’efficientamento energetico della tua casa: la sostituzione degli infissi, l’isolamento termico, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’installazione di una pompa di calore, la ventilazione meccanica controllata, la smart home per un controllo dei consumi. Se sei interessato a realizzare uno o più interventi di efficientamento energetico, approfondisci il Progetto Casa Efficiente compilando il form per una consulenza gratuita. Rendi la tua casa efficiente – Leroy Merlin

Come funziona il riscaldamento a pavimento?

Il funzionamento del riscaldamento a pavimento si basa sul principio dell’irraggiamento: il pavimento si riscalda e diffonde il calore nell’ambiente. Nella versione più tradizionale è formato da un sistema di tubi in cui scorre acqua calda che riscalda il massetto e il pavimento sovrastante che si trasforma in una grande superficie radiante. Esistono anche sistemi che vengono posizionati direttamente sotto la pavimentazione e che vengono utilizzati principalmente quando non c’è molto spazio a diposizione. Il riscaldamento a pavimento ad acqua è molto diffuso: l’acqua calda proviene da un generatore di calore come una pompa di calore, da una caldaia a condensazione o da un sistema ibrido, ad esempio. L’acqua che scorre nei tubi ha una temperatura di circa 30-35°C, molto inferiore rispetto a quella dei termosifoni che si aggira intorno ai 60-70°C. Questo contribuisce ad avere un grande risparmio sui consumi. Un pavimento radiante, a fronte di un investimento iniziale leggermente superiore, può farti risparmiare intorno al 30% sui consumi contribuendo a rendere la tua casa più sostenibile ed efficiente. L’impianto di riscaldamento a pavimento può essere anche elettrico, vale a dire composto da cavi riscaldanti o un materassino sottopavimento come il Kit Tappetino riscaldante alimentato da corrente elettrica. Sistema di riscaldamento elettrico – Leroy Merlin

La posa del riscaldamento a pavimento

La posa di un impianto di riscaldamento a pavimento non è complessa ma va gestita con attenzione. Quando il sottofondo è pulito e livellato, si procede con la posa di un pannello isolante che eviti le dispersioni verso il basso, come il Pannello bugnato in polistirene. In corrispondenza delle pareti si posa una fascia periferica che assorba le dilatazioni e protegga il massetto. Poi si procede con il posizionamento dei tubi secondo lo schema che in genere viene fornito dal progettista e il collegamento con i collettori che verranno nascosti in una Cassetta collettore per riscaldamento a pavimento. . Successivamente verrà realizzato il massetto autolivellante e, una volta asciutto, si procederà al collaudo dell’impianto. La fase di shock termico, un processo che consiste nel riscaldare gradualmente il sistema per stabilizzare il massetto e verificare che l’installazione sia corretta, è fondamentale per garantire l’efficienza e la longevità dei sistemi a pavimento. Terminate queste operazioni si può procedere con la posa del pavimento. Da non sottovalutare un ultimo aspetto: l’impianto a pavimento può anche usato come impianto di raffrescamento nei periodi estivi: sarà necessario un generatore come una pompa di calore in grado di far circolare nelle tubazioni acqua refrigerata. In questo caso però mi raccomando di far installare anche un sistema di deumidificatore per evitare la formazione di condensa. Posare un impianto a pavimento – Leroy Merlin

Domande frequenti

Vediamo alcune risposte alle domandi più frequenti:

  • Quali sono i costi di un riscaldamento a pavimento? Il costo dipende da alcuni fattori, comunque indicativamente è compreso ta i 60 €/mq e i 90 €/mq.
  • Posso fare l'installazione da solo? È opportuno affidarsi ad un installatore competente che rilasci anche la certificazione di corretta posa dell’impianto.
  • Quale pavimento è compatibile con il riscaldamento a pavimento? Direi che sono moltissimi i pavimenti che puoi posare con il riscaldamento a pavimento: sicuramente i materiali più sottili come l’SPC o con una buona conducibilità termica come il gres porcellanato sono adatti, ma puoi optare anche per il parquet verificando che sia una tipologia adatta al sistema radiante a pavimento.
  • È difficile gestire la temperatura? Assolutamente no, con i termostati connessi come il Termostato intelligente e connesso BTICINO puoi gestire tutto anche tramite smartphone;
  • Ci sono incentivi fiscali per la posa del riscaldamento a pavimento? L’intervento può beneficiare delle detrazioni previste dall’Ecobonus pari al 50% per la prima casa, 36% per la seconda. Gestione smart dell'impianto – Leroy Merlin

Se hai ancora dubbi o perplessità, non esitare a chiedere informazioni nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community. Leggi anche Come riscaldare una casa per renderla ecosostenibile e fammi sapere come hai deciso di riscaldare la tua casa!

Cassetta collettore per riscaldamento a pavimento ad acqua L 700 x H 630 x P 90 mm
Riscaldamento a pavimento GIACOMINI supporto x collettori complanari
Pompa di calore aria\acqua ARISTON
Termostato intelligente e connesso BTICINO Smarter2 a parete bianco
SPC passaggio importante Kinvarra grigio chiaro Sp 5 mm ARTENS con sottopavimento integrato 1.76 m²
Barbara Federici
Architetto
09/10/25-11:03(modificato il 09/10/25-11:07)

Isolare una casa sia sotto il profilo acustico che termico è indispensabile per vivere meglio, con tutto il comfort necessario, stando anche attenti all'ambiente e a evitare gli sprechi di energia che possono pesare sulla bolletta. Per questo è importante dotare la casa di un sistema di coibentazione ben realizzato. Migliora il comfort di casa tua con il cappotto interno fai da te. Prevenzione muffa e bollette ridotte! Trova i materiali e i consigli della Community per l'isolamento termico interno. Cappotto interno – Leroy Merlin

Il cappotto termico interno

Soprattutto negli ultimi anni abbiamo sentito parlare spesso di cappotto termico, e molte volte l’abbiamo visto realizzato all’esterno degli edifici, soprattutto condominiali. Il cappotto esterno è un’ottima soluzione per migliorare l’isolamento termico di un edificio ma non è l’unico. Infatti può accadere che, per svariati motivi tra cui la presenza di vincoli su un edificio o semplicemente qualche condomino non interessato alla realizzazione, la realizzazione esterna non sia possibile. Allora cosa possiamo fare? Realizzare un cappotto interno è una buona alternativa e, se hai una buona manualità, puoi realizzarlo da solo! Con il cappotto interno fai da te si può realizzare un isolamento eccellente combattendo così i nemici che minacciano la comodità della vita domestica, quindi rumore, caldo e freddo. Per creare un cappotto interno, che ti aiuti a tenere sotto controllo la temperatura in casa, è necessario rispettare determinati parametri, usare materiali giusti e adottare tecnologie al passo con i tempi, coniugando esigenze con budget a disposizione. L’intervento riduce un po’ la superficie calpestabile interna e richiede una buona posa per evitare problemi di condensa o muffa, ma vale la pena realizzarlo per rendere la tua casa più efficiente. Anche quando acquisti un prodotto per l’isolamento, ricorda di verificare l’indicatore Home Index per rendere le tue scelte responsabili.Isolare casa – Leroy Merlin

Quale materiale usare per un cappotto interno?

La scelta del materiale giusto è una fase importante quando si decide di isolare una parete interna fai da te. Gli isolanti possono essere: sintetici come polistirene espanso, vegetali come il sughero, minerali come la lana di roccia e la lana di vetro. Gli isolanti sintetici, sono molto utilizzati per la realizzazione di sistemi di isolamento a cappotto, soprattutto esterno, perché avvolgono l’edificio in un guscio protettivo che difende dal freddo, e impedisce la dispersione del calore dall’interno, mantenendo così una temperatura costante dentro casa: derivano dalla lavorazione del petrolio e generalmente sono molto popolari per il costo vantaggioso. Gli isolanti minerali sono materiali di origine naturale, completamente riciclabili e rinnovabili: hanno ottime prestazioni e sono adatti a molteplici applicazioni. Gli isolanti vegetali derivano da materie prime completamente rinnovabili, garantiscono un’ottima traspirabilità e si prestano sia per l’isolamento termico che acustico. Migliora il comfort di casa con il giusto isolamento: in questo articolo puoi trovare informazioni sulle varie tipologie di isolanti. Per realizzare il cappotto interno, quindi, bisogna realizzare un adeguato isolamento che si ottiene applicando all’interno delle pareti o del tetto degli appositi pannelli isolanti. Esistono principalmente due tecniche per realizzare un isolamento interno: incollando al muro esistente i pannelli intonacabili o mediante intercapedine isolante. Isolamento interno con lastre di sughero – Leroy Merlin

Come si realizza un cappotto termico interno con pannelli intonacabili

Capire come posare il cappotto termico è semplice. I passaggi per la sua posa sono pochi e abbastanza semplici da mettere in pratica. Dopo aver individuato le pareti verso l’esterno o spazi non riscaldati da isolare, vediamo insieme le fasi del lavoro:

  • effettuare la pulizia della parete, rimuovendo la pittura esistente o almeno le parti già staccate. Se è presente muffa sarebbe opportuno trattare la parete con prodotti antimuffa e attendere l’asciugatura;
  • tagliare su misura i pannelli isolanti scelti, come Isolante in polistirene estruso giallo Fibrostir;
  • applicare uno strato di malta alla parete, come la Malta adesiva in polvere KERAKOLL, utilizzando una spatola dentata;
  • incollare i pannelli dal basso verso l’alto premendoli contro il muro;
  • soprattutto se le lastre scelte sono pesanti, procedi con un fissaggio ulteriore con tasselli specifici;
  • realizzare la rasatura con rete
  • realizzare l’intonaco finale e tinteggiare.

Non perdere la guida alla scelta del Miglior intonaco: 5 proposte di Leroy Merlin.Isolamento interno – Leroy Merlin

Come si realizza una controparete isolata in cartongesso

Se scegli di realizzare una controparete isolata in cartongesso, ecco le fasi per la realizzazione dell’isolamento fai da te:

In funzione del tipo di isolamento scelto e della tipologia del fabbricato, può essere utile anche una barriera al vapore. Ti segnalo che esistono anche lastre di cartongesso già accoppiate all'isolante, come la Lastra cartongesso bianco Duplexlm. Se scegli di procedere in questo modo, può esserti utile leggere la guida ai Pannelli cartongesso: come scegliere lo spessore per pareti.Isolamento interno con cartongesso – Leroy Merlin

Qualche risposta alle domande più comuni

Vediamo insieme alcune domande che mi vengono poste e quali possono essere le soluzioni:

Isolare una copertura – Leroy Merlin

Pannello isolante in polistirene estruso giallo Fibrostir L 0.6 x L 1.25 m, Sp 60 mm
Malta adesiva in polvere KERAKOLL KLIMA FIX BIANCO 25KG  25 kg bianco
Isolante in lana di roccia L 0.6 x L 1 m, Sp 100 mm densità 150 kg/m³, 3 pezzi
Isolante in fibra di vetro ISOVER ARENA34 L 0.6 x L 1.45 m, Sp 45 mm 0.87 m² densità 22 kg/m³
Lastra cartongesso bianco Duplexlm L 200 x L 90 cm, Sp42.5 mm
Barbara Federici
Architetto
06/10/25-14:03(modificato il 06/10/25-14:07)

Se il tuo sogno è quello di vivere in una casa efficiente dove i consumi siano ridotti al minimo, può essere utile capire come puoi calcolare quanto consumano gli elettrodomestici. Rendi la tua casa più efficiente! Ti spieghiamo come calcolare il consumo degli apparecchi e scegliere soluzioni intelligenti per un risparmio energetico concreto. Dai un’occhiata ai consigli della Community: troverai alcune risposte alle tue domande in merito ai consumi degli elettrodomestici. Capire i consumi degli elettrodomestici – Leroy Merlin

Il consumo degli elettrodomestici

Conoscere il consumo degli elettrodomestici è il primo passo per poter attuare azioni mirate a risparmiare in bolletta e ad evitare sprechi inutili di energia e di soldi. La formula fondamentale per stimare il consumo di un elettrodomestico è:

Consumo (kWh) = Potenza (Kw) X Tempo (espresso in ore)

Ecco una guida passo dopo passo per calcolare il consumo di un elettrodomestico:

  • individua la potenza dell’elettrodomestico;
  • stima il tempo di utilizzo;
  • applica la formula;
  • moltiplica per il prezzo del kWh.

La classe energetica di un elettrodomestico indica la sua efficienza nell’uso dell’energia: si esprime in lettere, dalla A alla G dove la A è la situazione più efficiente. Trovi questa informazioni nell’etichetta che contraddistingue l’elettrodomestico, oltre ad alcune informazioni come il consumo di energia consumato dall’elettrodomestico durante il test standard. Controlla sempre questa classificazione: Etichette energetiche, cosa cambia dal 2021. Ricorda di verificare anche l’indicatore Home Index del prodotto per rendere le tue scelte sempre più responsabili.
Ecco un’indicazione di massima del consumo medio in kWh dei seguenti elettrodomestici che ovviamente può variare dalle abitudini, dal modello e dall’efficienza del prodotto:

  • Lavatrice:  0,7/2 kWh per lavaggio
  • Lavastoviglie: 1/2 kWh per ciclo
  • Forno elettrico: 1/2 kWh per ora
  • Asciugatrice: 2/4 kWh per ciclo
  • Microonde: 0,6/1,2 kWh per ora
  • Frigorifero: 1,5/3 kWh/giorno.

Esempio etichetta energetica – Leroy Merlin

Come calcolare il consumo degli elettrodomestici: esempi pratici

Ma dove trovare i dati che ti servono per compiere questo semplice calcolo? Proviamo a prendere, per esempio, i dati relativi al Forno da incasso elettrico multifunzione ventilato SILVERLINE BO6502 in classe energetica A. Nella scheda tecnica troviamo i dati che ci servono: la Potenza indicata è 0,78 kW. Se supponiamo un utilizzo pari a 1 ora possiamo facilmente dedurre che il Consumo sia pari a 0,78 kW x 1 = 0,78 kWh. Moltiplicando il consumo per il costo presunto dell’energia elettrica troviamo che il forno costa 0,78 kWh x 0,25 € = 0,195 €, quindi circa 20 centesimi per un’ora di funzionamento. Proviamo ad effettuare il calcolo relativo alla Lavatrice libera installazione DAYA, carica frontale, DSW71225M18A che da scheda tecnica risulta avere un consumo di energia pari a 0,473 kWh per ciclo, con il programma eco 40-60 in una combinazione di carichi pieni e parziali. Considerando che il consumo energetico effettivo dipende dalle modalità d'uso dell’apparecchio, possiamo dire che il costo di un’ora di funzionamento è pari a 0,473 kWh x 0,25 € = 0,12 €. Per rendere il calcolo ancora più preciso trova il costo dell’energia nell’ultima bolletta e usa quel valore per stimare il costo reale del consumo. Scegliere gli elettrodomestici e controllarne i consumi – Leroy Merlin

Monitorare il consumo degli elettrodomestici e risparmiare energia

Oggi è fondamentale che nella tua casa ci sia un impianto elettrico a norma per evitare di generare inutili sprechi che incidono negativamente sulle bollette. Inoltre, monitorare il consumo elettrico degli apparecchi della tua casa è possibile grazie ai misuratori di consumi elettrici, come il Contatore di energia din BTICINO FC80GCS o il Contatore di energia din. Questi dispositivi permettono di controllare i consumi elettrici per capire meglio e in maniera consapevole quanto costa la performance di ogni dispositivo di casa, come televisore, forno e frigorifero. Inoltre, sarai in grado di confrontare i dati con i consumi indicati nelle bollette per tenere sotto controllo il dispendio complessivo d’energia. Potrai attuare così, una serie di piccoli interventi mirati al risparmio dell'elettricità, per ridurre i consumi e migliorare il costo finale della bolletta energetica. Domotica e Smart Home ci vengono incontro con una serie di dispositivi per la gestione e il controllo della casa. Leggi anche l’articolo sulla Casa domotica low cost: 5 dispositivi per un'abitazione efficiente e intelligente. Non sono necessari interventi troppo costosi e invasivi: puoi iniziare a monitorare il consumo degli elettrodomestici con soluzioni semplici e innovative che migliorano l’efficienza della tua casa. La Presa connessa Wi-Fi ECOFLOW SMART PLUG ad esempio è una presa wi-fi compatta che fornisce il monitoraggio dell'energia e il controllo intelligente di apparecchiature, collabora con il microinverter e l'app EcoFlow per offrire statistiche in tempo reale sul consumo energetico. La Presa connessa Wi-Fi BEGHELLI PRESA SMART trasforma qualsiasi apparecchio collegato ad una tradizionale presa elettrica in un dispositivo intelligente, consentendoti di controllare a distanza tutti i tuoi elettrodomestici e monitorare il consumo di corrente elettrica. Misurare i consumi – Leroy Merlin

Consigli pratici per il risparmio energetico

Dopo aver visto cosa sono i consumi elettrici e come calcolarli, vediamo insieme alcuni consigli pratici per il Risparmio Energetico della casa e per ridurre la bolletta elettrica:

  • scegli elettrodomestici efficienti, preferendo la classe energetica A come il Forno da incasso elettrico multifunzione ventilato INDESIT;
  • verifica cosa prevede il tuo contratto dell’energia elettrica: se prevede fasce orarie, pianifica l’attivazione degli elettrodomestici durante la fascia oraria più conveniente;
  • ottimizza l’uso degli elettrodomestici scegliendo, quando disponibili, programmi con cicli economici: generalmente li trovi identificati con la scritta ECO;
  • utilizza coperchi sulle pentole per velocizzare la cottura ed evita lunghi preriscaldamenti del forno;
  • sostituisci lampadine tradizionali con lampadine LED;
  • scegli l’illuminazione smart per la tua casa: troverai dispositivi evoluti e accessori in grado di permetterti non soltanto di ottimizzare le spese per la gestione di casa, ma anche di vivere in maniera intelligente, rispettando l'ambiente e senza rinunciare al comfort.

Approfondisci l’Illuminazione smart: trasforma i tuoi ambienti in spazi più accoglienti ed efficienti e scopri gli Elettrodomestici smart che rendono cucina e lavanderia intelligenti. Risparmio energetico con l’illuminazione smart – Leroy Merlin

Dopo questa panoramica per capire come risparmiare in bolletta grazie al controllo sugli elettrodomestici, dai un’occhiata a Come riscaldare una casa per renderla ecosostenibile e fammi sapere come hai deciso di intervenire a casa tua. Se hai dubbi, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert e iscriviti alla Community.

Forno da incasso elettrico multifunzione ventilato  SILVERLINE BO6502 pulizia vapore
Lavatrice libera installazione DAYA, carica frontale, DSW71225M18A, 7 Kg, 1200 giri/min, A
Contatore di energia din - energia 10/16
Presa connessa Wi-Fi ECOFLOW SMART PLUG
Presa connessa Wi-Fi BEGHELLI PRESA SMART SCHUKO bianco
Barbara Federici
Architetto
04/10/25-10:11(modificato il 14/10/25-10:10)

Quando si cambia una cucina sono molti gli aspetti da valutare: uno di questi è la tipologia di piano cottura. Ogni modello ha le sue caratteristiche, i suoi vantaggi e i suoi svantaggi: la scelta non è univoca, dipende dalle esigenze personali, estetiche e funzionali, dalla tipologia di casa e di cucina, da quello che cerchi e da quali sono le tue priorità. Se hai già fatto questa scelta, non ti resta che imparare a installarlo, pulirlo e mantenerlo al meglio. Una guida pratica per ogni modello: gas, induzione ed elettrico. Il piano cottura – Leroy Merlin

Piano cottura: quale scegliere?

Il piano cottura a gas è forse quello a cui tutti siamo abituati e che probabilmente abbiamo avuto nelle case della nostra infanzia. Ti permette di controllare visivamente e velocemente la fiamma, è semplice da usare e, grazie alla tecnologia ormai consolidata, il costo di acquisto è abbastanza contenuto. Di contro la fiamma libera può essere un potenziale pericolo così come la presenza di gas in casa. Il piano cottura a induzione è un piano che usa una tecnologia che sta prendendo molto piede ed è caratterizzato da alta efficienza energetica poiché, creando un campo magnetico scalda solo la base della pentola ed evita sprechi, l’estetica minimalista gli permette di inserirsi piacevolmente nelle cucine moderne, è facile e pratico da pulire ed è più sicuro per l’assenza della fiamma libera. Il piano cottura elettrico è un piano cottura in cui una resistenza elettrica posta sotto la superficie che può essere in vetroceramica, si scalda e trasferisce calore alla pentola per conduzione. È un buon prodotto adatto soprattutto alle cotture lente, è caratterizzato da una superficie liscia e uniforme ed è generalmente più economico dei piani a induzione. Rispetto ai piani ad induzione è meno efficiente, è più lento a riscaldarsi e raffrescarsi però non richiede pentole specifiche. Per un aiuto nella scelta dai un’occhiata al Piano cottura: le 12 migliori proposte di Leroy Merlin e Migliori piani cottura: a cosa prestare attenzione.Scegliere il piano cottura – Leroy Merlin

Piano cottura a gas

Installazione

Sai come montare il piano cottura a gas? Per installare un piano a cottura a gas come il Piano cottura 5 fuochi L 73 cm Maris FRANKE: per prima cosa chiudi il rubinetto del gas per evitare perdite e verifica che le tubazioni siano integre. Il vano in cui va inserito il piano cottura dev’essere correttamente dimensionato e il supporto resistente e stabile. Generalmente il piano viene montato a circa 5-10 cm dal muro. Posizionare guarnizioni tra piano e basamento è utile per evitare infiltrazioni di acqua e sporcizia. Procedi con il fissaggio del piano tramite staffe e viti che generalmente sono in dotazione. Una volta posizionato, è necessario effettuare il collegamento del gas. Questa è un’operazione importante per la sicurezza della tua casa. Una volta collegato il tutto, apri il rubinetto del gas, prendi un bicchiere d’acqua mischiato a del sapone liquido e applica la schiuma sulle giunture del tubo: se dopo alcuni minuti non si formano bolle significa che non sono presenti fughe di gas. Ricorda sempre che in presenza di piano cottura a gas, è obbligatoria la presenza di foro di ventilazione e cappa. Leggi l’articolo sulla Cappa cucina stile moderno: design, funzionalità e soluzioni innovative per la tua cucina.

Manutenzione

Per una corretta manutenzione del tuo piano cottura a gas ti consiglio di verificare periodicamente che il tubo del gas non abbia perdite e una pulizia periodica interna dei bruciatori.

Pulizia

Prima di effettuare le attività di pulizia di un piano cottura a gas spegni il piano e lascialo raffreddare. Procedi quindi con la rimozione di griglie e coperchi dei bruciatori e utilizza un prodotto sgrassatore adeguato al materiale di cui è composto il piano. Usa una spugna non abrasiva per strofinare. Se il piano è in acciaio inox puoi usare il Detergente IMPACT acciaio inox.Piano cottura a gas – Leroy Merlin

Piano cottura ad induzione

Installazione

Prima di procedere all’installazione ti consiglio di verificare che i collegamenti elettrici siano adeguati per alimentare il piano. L’installazione non è complessa ma è sempre bene seguire le istruzioni del piano acquistato. Posiziona il piano nel foro predisposto che dovrebbe essere abbastanza preciso per evitare cedimenti, verifica la stabilità e procedi con i fissaggi previsti. A questo punto puoi effettuare il collegamento elettrico del piano alla presa dedicata. Verifica l’accensione e le varie funzioni e, se tutto va bene, puoi iniziare a cucinare. Non dimenticare che per cucinare su un piano cottura a induzione è necessario usare pentole per induzione con fondo ferromagnetico.

Manutenzione

La manutenzione di un piano cottura a induzione, come il Piano cottura induzione 4 zone LM 64 IND DE'LONGHI nero, è semplice e consiste nella messa in atto di alcune accortezze e buone abitudini: verificare periodicamente che i collegamenti elettrici non siano usurati, evitare urti con pentole o trascinamenti, cucinare con gli strumenti adeguati, effettuare una pulizia regolare delle superfici.

Pulizia

La pulizia del piano a induzione è molto semplice soprattutto per la forma del piano, liscia e uniforme. È però opportuno avere alcune accortezze: attendere che il piano sia freddo e utilizzare un panno morbido in microfibra o spugna non abrasiva: se lo sporco è leggero può essere sufficiente il detersivo liquido per i piatti. Se si è in presenza di sporco più ostinato procedi con un prodotto detergente e sgrassante per piani a induzione come il Detergente IMPACT pulitore piani induzione spray che, oltre a essere un ottimo prodotto, è anche una scelta responsabile con indicatore Home Index B. Piano cottura a induzione – Leroy Merlin

Piano cottura elettrico/vetroceramica

Installazione

L’installazione del piano cottura elettrico è simile a quella di un piano cottura a induzione; è bene controllare che i collegamenti elettrici siano correttamente dimensionati e il foro sul piano sia di adeguate dimensioni. Se stai procedendo ad una sostituzione, effettua un‘accurata pulizia del vano quando smonti il piano preesistente. Una volta collegato all’impianto elettrico, procedi con le operazioni di verifica dell’accensione. Se stai pensando di cambiare la cucina, ti consiglio di valutare un modello bello, funzionale e con un buon rapporto qualità prezzo: Cucina attuale Delinia Eleki: accessibilità, qualità e design.

Manutenzione

Verifica periodicamente che i comandi siano funzionanti e i collegamenti elettrici non danneggiati. Se noti che alcune zone non si scaldano bene, è opportuno contattare un tecnico per risolvere tempestivamente il problema. Evita detergenti contenenti cloro, candeggina e agenti abrasivi che potrebbero danneggiare la superficie e non lasciare che si accumuli sporcizia e grassi per lungo tempo.

Pulizia

Se il tuo piano cottura elettrico è in vetroceramica come il Piano Cottura in Vetroceramica BOSCH PKE611BB2E, utilizza panni morbidi per evitare di graffiarlo e attendi che sia freddo prima di operare: per pulirlo da sporco leggero puoi usare una goccia di detersivo per i piatti e risciacqualo con cura. Se lo sporco è ostinato usa detergenti specifici lasciando eventualmente agire qualche minuto prima di risciacquarlo. Se il piano elettrico è in acciaio inox come il Piano cottura elettrico 4 zone L 58 cm FFI 46 ER DE'LONGHI procedi con un prodotto apposito come il Detergente STARWAX. Cucina con piano cottura elettrico – Leroy Merlin

Piani cottura: FAQ

Vediamo insieme qualche risposta alle domande più comuni per risolvere i problemi del piano cottura:

  • Cosa fare se il piano a induzione non si accende? Per prima cosa verifica se gli altri elettrodomestici funzionano per capire se è un problema generale o del piano. Verifica che il salvavita non sia scattato e se tutto pare funzionante concentrati sul piano. Assicurati che il cavo sia ben collegato e che non sia attiva la funzione di blocco bambini. Consulta il manuale se sono presenti codici errore per sapere a cosa si riferiscono ed eventualmente prova a resettarlo disattivando l’alimentazione.
  • Perché la fiamma del piano a gas è irregolare? Potrebbe essere un problema di ostruzione degli ugelli o fori del bruciatore, oppure la regolazione dell’aria inadeguata o problemi di pressione del gas. Ti consiglio di procedere con un’accurata pulizia di ugelli e bruciatori e, se il problema persiste, contattare un tecnico.
  • Il piano in vetroceramica presenta aloni nonostante la pulizia, come procedere? Utilizza un prodotto specifico per vetroceramica e un panno in microfibra , risciacqua e asciuga con un panno morbido e asciutto.
  • Come evitare graffi su piano a induzione? Non trascinare pentole pesanti sulla superficie, rimuovi immediatamente eventuali residui di zucchero e sale, utilizza pentole con fondo pulito. Anche la pulizia del fondo delle pentole è molto importante per evitare di danneggiare il piano cottura: procedi con un prodotto come l’Acido citrico IMPACT per disincrostare e rimuovere tracce di ruggine.
  • Perché la fiamma si spegne quando lascio il pomello? Probabilmente la termocoppia, il dispositivo di sicurezza che rileva se la fiamma è accesa, è sporca o difettosa: prova a premere il pomello dell’accensione per 5-10 secondi o pulisci bene la termocoppia con un panno. Se il problema persiste potrebbe essere da sostituire.

Se hai altre domande, non esitare a scriverle nella Sezione Casa Efficiente Expert, sarò felice di aiutarti. Pulizia piano cottura – Leroy Merlin

Dopo questa panoramica sui piani cottura, ti consiglio un articolo sulla Cucina con isola centrale: 5 idee su come e dove disporla e Le 10 migliori idee salvaspazio per organizzare la cucina: troverai spunti interessanti per la tua nuova cucina. Non dimenticare di pubblicare le foto del tuo progetto sulla Community: saranno di ispirazione per tutti.

Piano cottura 5 fuochi L 73 cm Maris 750 FHMA 755 4G DCL MB C FRANKE nero opaco griglie in ghisa
Detergente IMPACT acciaio inox spray liquido 0.5 L
Piano cottura induzione 4 zone LM 64 IND DE'LONGHI nero
Detergente IMPACT pulitore piani induzione spray liquido 0.5 L
Piano cottura elettrico 4 zone L 58 cm FFI 46 ER DE'LONGHI argento
Barbara Federici
Architetto
03/10/25-07:33(modificato il 03/10/25-07:37)

La cucina è il cuore della casa, lo spazio conviviale dove trascorriamo gran parte della giornata: dai momenti di cucina, ai pranzi e cene con amici e famigliari, ai momenti di studio dei figli e molto altro. Come avviene per gli altri ambiti della casa, anche la cucina sta diventando sempre più smart grazie ad elettrodomestici dalle tecnologie evolute che ci aiutano e ci supportano nella cucina dei nostri piatti preferiti. Dai piani cottura smart con sensori integrati alle zone di cottura flessibili. Scopri l'innovazione tecnologica che sta rivoluzionando il modo di cucinare. Cucina tecnologica – Leroy Merlin

Design minimalista con i piani cottura tecnologici

I piani cottura che più stanno prendendo piede in questo momento sono i piani cottura ad induzione che funzionano creando un campo magnetico alternato che scalda il fondo delle pentole e trasferendo così calore al cibo. Diversamente dai piani cottura a gas, non è presente fiamma libera e questo li rende molto più sicuri. Il design minimalista che contraddistingue questi piani cottura tecnologici li rende perfetti per completare una cucina moderna: superficie liscia e uniforme, linee pulite e geometriche, controlli touch e numerose funzioni avanzate rendono il piano cottura a induzione un vero elemento di arredo funzionale all’interno delle nostre cucine. Conosci già i piani cottura con la cappa integrata? Questi sono un’evoluzione del classico piano cottura ad induzione che ingloba al suo interno una cappa aspirante o filtrante! Risultato? Spazio libero sopra al piano utile per essere riempito con quello che ci serve oppure da lasciare semplicemente a vista con una mensola leggera.
Leggi Come scegliere la cappa per la tua cucina e trova spunti interessanti.Il design minimalista del piano cottura a induzione – Leroy Merlin

Tecnologia al servizio della cucina

I vantaggi dei piani cottura a induzione sono molteplici, tra cui:

  • efficienza energetica poiché non vi sono sprechi di energia e cucinare con l’induzione è circa il 20% più economico del piano a gas;
  • l’ambiente circostante non si riscalda;
  • i tempi di cottura degli alimenti sono più brevi;
  • controllo della temperatura precisa;
  • rischio ustioni ridotto;
  • semplice pulizia.

La tecnologia avanza sempre di più, e questi piani riescono davvero a renderti la vita più semplice. Alcuni modelli, come il, Piano cottura a induzione 4 zone MASTER KITCHEN sono dotati di funzione booster che accorcia i tempi di cottura, comandi slide touch control, timer individuale per tutte le zone, waterproof. Il Piano cottura a induzione 4 zone con cappa integrata, oltre ad essere dotato di numerosi funzioni tra cui il timer individuale, il sensore presenza pentole, la funzione sicurezza bambini, funzione booster, è arricchito dalla presenza di una potente cappa integrata con filtri antigrasso in alluminio e filtri carbone già presenti. Se stai pensando di cambiare cucina, dai un’occhiata alla Cucina attuale Delinia Eleki: accessibilità, qualità e design.Cucina Delinia Eleki, dettagli – Leroy Merlin

Ottimizzazione degli spazi con i piani cottura con cappa integrata

Avere un piano con cappa integrata significa avere un piano induzione avanzato dotato di numerose funzioni e non avere il vincolo della cappa da posizionare sopra al piano. Ciò significa che non ho vincoli per la progettazione dei pensili della cucina e posso organizzare gli spazi come più mi è comodo. Questa libertà non è da sottovalutare perché la presenza o meno di pensili ed eventuali tubazioni della cappa cambia notevolmente l’estetica della cucina. Inoltre la cappa integrata al piano aspira esattamente dove si generano i vapori riducendo perdite e dispersioni. Un piano cottura come il piano cottura Ciarra one CD834BBFBEH con cappa integrata ha una cappa aspirante integrata tecnologicamente avanzata con sistema di filtrazione al Plasma, che si differenzia dalle cappe tradizionali per la presenza di un generatore di ozono con ionizzazione ad alta pressione, in grado di rimuovere efficacemente le impurità dall'aria. Per approfondire leggi l'articolo sul Piano cottura con cappa integrata: la guida completa per scegliere Com’è fatta una cappa integrata al piano – Leroy Merlin

Cappa aspirante o filtrante?

Forse lo sai già, ma le cappe possono essere di due tipi: aspirante, quando è presente un condotto verso l’esterno in cui vengono immessi i fumi; filtrante quando sono presenti filtri a carboni attivi o metallici per i grassi che trattengono odori e particelle e rendono pulita l’aria che viene immessa di nuovo nella stanza. La differenza principale è la presenza del condotto: la cappa aspirante, se il condotto dei fumi è bene progettato, è generalmente più efficace. Dall’altro lato, a volte per ragioni strutturali non è possibile realizzare un condotto adeguato, quindi risulta un’ottima soluzione la cappa filtrante. Per mantenere la tua cappa efficiente è bene compiere un’adeguata pulizia e manutenzione periodica. La pulizia permette il funzionamento ottimale della cappa; soprattutto in caso di cappa filtrante è opportuno effettuare la pulizia e la sostituzione periodica dei filtri. Le 10 migliori idee salvaspazio per organizzare la cucina ti permetteranno di sfruttare al massimo lo spazio della tua cucina anche se ridotto! Cappa aspirante – Leroy Merlin

FAQ: qualche risposta alle tue domande

In questa sezione cerco di rispondere alle vostre domande più ricorrenti relative ai piani cottura di ultima generazione:

  • quanto costa un piano cottura con cappa integrata? Dipende da dimensione, marca, funzioni integrate: possiamo però dire nella fascia di prezzo tra i 900 €, come il Piano cottura a induzione 4 zone con cappa integrata MASTER KITCHEN, e i 1.500 € trovi un buon numero di piani di ottima qualità; salendo di prezzo trovi soluzioni molto innovative e complete di numerose funzioni;
  • come funziona il piano cottura a induzione con zone flessibili? Si tratta di un piano che, come il Piano a induzione con cappa integrata CIARRA ONE CDB594BBFFEH, invece di avere le classiche zone di cottura definite, ha un’area di cottura costituita da sensori che rileva automaticamente dove metti la pentola e adatta la zona attiva;
  • il piano cottura può essere smart? Certamente, esistono modelli dotati di funzioni intelligenti che possono essere controllati da smartphone, assisterti alla cottura dei tuoi piatti, regolare la potenza in base alla pentola;
  • la cappa integrata nel piano è rumorosa? Come le altre cappe, può essere un po' rumorosa soprattutto quando serve molta potenza; ti consiglio di verificare sempre la rumorosità prima dell’acquisto: il Piano cottura induzione 4 zone 7110.8.733.01 SILVERLINE nero ad esempio è un buon prodotti con un livello massimo di rumore pari a 39 db. Piano induzione con cappa integrata – Leroy Merlin

Abbiamo approfondito i piani cottura tecnologici; se il tuo sogno è una cucina ad isola non perdere l’articolo sulla Cucina con isola centrale: 5 idee su come e dove disporla. Pubblica le foto del tuo progetto sulla Community e, se hai ancora dubbi, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert.

Piano cottura a induzione 4 zone con cappa integrata MKHI804FHEDBK MASTER KITCHEN nero
Piano cottura induzione 4 zone 7110.8.733.01 SILVERLINE nero
Cucina in kit DELINIA Eleki grigio 2 basi e 2 pensili L 140 cm
Filtro per cappa a cartuccia F24 Kit Carboni Attivi Nautilus L L 0 x Ø 12.5 cm
Piano cottura a induzione 4 zone MASTER KITCHEN bianco